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| [08/04/2008, 13:35] | salmastro, abrasivo, strepitoso |  |  "Salmastro" di Domenico Guarino è tra i racconti segnalati da Villa Petriolo nel concorso "I giorni del vino e delle rose". I nostri complimenti all'autore.
Domenico Guarino è nato a Battipaglia (SA) nel 1968 e risiede a Firenze. Laureato in Storia medioevale, lavora come giornalista a Controradio/Popolare Network. Nel 2006 ha vinto il premio letterario "Raccontare le periferie" del Gabinetto Viesseux e, nel 2007, il premio "Tiziano Terzani - un racconto per la pace". Nel 2008 si è aggiudicato il premio "Cronista dell'anno" dell'UNCI (Unione Nazionale Cronisti Italiani).
racconto
"SALMASTRO"
di Domenico Guarino
'Salmastro... e ... abrasivo!' 'Ma dai! Elegante... fruttato... e... corposo? 'No ti dico: salmastro, abrasivo...E anche... strepitoso. Si, senza dubbio: strepitoso! 'Sì... e poi...'
E poi, come sempre, eri tu a pretendere l?ultima parola, e a me non rimaneva che guardarti. Ridere, spogliarti, o assaporare con sensuale accondiscendenza tutto quello che ti apparecchiavo davanti. In quel piatto di ceramica bianco bordato di rosso e di fiori, che avevi voluto acquistare per forza in quella bottega di Lucca che avevamo trovato insolitamente aperta il Primo di Maggio. Quando tutti se ne stanno a festeggiare la Festa dei lavoratori. E a me sembrava un?offesa solo per quello! Perché, magari a te non te ne fregava niente, ma io a certe cose ci tenevo. Perché ero cresciuto col mito della classe operaia. Delle bandiere rosse svolazzanti nell?azzurropalstico di un cielo infinito e sorridente. 'Il futuro era nostro' pensavo. Lo sarebbe stato, senza ombra di dubbio. In famiglia la pensavamo tutti così. Nonostante la mamma ed il papà andassero regolarmente in chiesa, e a me era toccato pure il chirichetto; che quello dalle mie parti non te lo leva nessuno. Carletto: ecco, lui era stato l'unico. Ma lui era uno Stromilli, e per tutti in paese gli Stromilli erano 'gli eretici'. Miscredenti, bestemmiatori, atei. Gente massiccia, baffuta, con lo sguardo sguincio ed altero. Gente di quel sentore Risorgimentale, che si mantiene inalterato negli anni. Nonostante tutto. Come il vino buono.
?In futuro pensi di rimanere ancora qui o hai deciso di averne abbastanza?? ti chiesi all'improvviso. Girasti lo sguardo verso la finestra, lentamente. Nella penombra della stanza il verde dei campi si stagliava con evidenza translucida. In sottofondo le cicale sacrificavano al sole la propria indolenza componendo in musica tutto il peso della canicola asfissiante. Come fossimo all?Opera, assorti nella contemplazione di un'overture maestosa ed ondeggiante. Alzasti il calice, ed esclamasti con foga caricaturale: ?il mio trono è saldo, signore! Non fuggirò da questa terra che ho conquistato a suon di battaglie e stragi sanguinarie. Rosse e vellutate come questo nettare divino che assaporo con gioia!? E poi di nuovo scoppiasti a ridere. Facevi scorrere il vino sul palmo della mano. Qualche goccia. Abbastanza per formare un piccola pozza. E poi lo leccavi. Come si fa con la nutella. 'Ma non è così che si beve! Lo rovini...' All'improvviso la tua espressione si fece seria. 'Nessuno, nessuno può insegnarti come sia giusto godere delle cose che ami! Nessuno! Capito? Non lo permettere mai'. Mi strappasti di mano la bottiglia e tirasti giù un sorso più deciso. Pian piano, con piacere quasi tangibile - un piacere che quasi sentivo vibrare nel respiro della pelle- lo vidi transitare attraverso la tua lingua e poi in gola. I tuoi occhi brillavano tutta la sensuale pienezza di quell'approdo. Il riflesso profondo, insistente, di un attimo che non voleva scorrere. ?Non ho mai capito cosa ci trovi davvero in me? ti dissi. E fu allora, esattamente allora, che compresi quanto inutile sia cercare una ragione nelle cose che accadono. Mi accarezzasti la guancia con il palmo della mano ?Ma tu sei come questo vino! Salmastro, abrasivo, strepitoso. Come avrei potuto fare a meno di te!? Scoppiammo a ridere entrambi. Poi ricordo solo il freddo delle mattonelle di cotto e la tua schiena bianca che mi sfuggiva, fluttuando attraverso i muri grigi e possenti che mi ricordavano quanto fossi smaccatamente felice.
Camminare non mi è mai pesato. Affatto. Mi è sempre piaciuto sentire il movimento dei muscoli, il lento fluire dei passi. Le lievi frustate dei nervi e quella sottilissima patina di sudore che inumidisce la pelle dopo un po'. Sento scricchiolare la terra sotto i passi. Un crepitare vivace che mi rassicura. In prospettiva vedo la regolare armonia dei filari adagiati come spade fiorite sul crinale dei colli bassi e dolci. Rotondi, come se qualcuno li avesse disegnati con l'ovatta, disponendo i batuffoli ad uno ad uno. Il risultato di un'applicazione millenaria e solerte. Natura e lavoro che si fondono in un intreccio commuovente. Camminare è' uno dei piaceri che ancora mi concedo. Ogni volta che posso. E a pensarci bene anche questo sembra essere diventato un lusso: casamacchinaufficiomacchinacinemamacchinavacanzamacchinaletto. Variante: scooter. O, per i più fortunati: motocicletta. Tu dicevi sempre che il segreto stava nel fare con gusto le cose che si fanno. Cioè: lavorare con gusto, mangiare con gusto, fare l'amore con gusto, ballare con gusto, dormire con gusto. E io che invece avevo dimenticato quanto fosse bello respirare! Che non sapevo più nemmeno baciare una donna. Avevo perso la capacità di sorprendermi. L'avevo smarrita nei rivoli di un'abitudine malvagia e spossante che mi aveva reso tutto conforme alla noia. Eppure non si trattava di ripetizione. No! Non solo di quello almeno. Ciò che veramente mi aveva avvelenato l'anima portava un nome preciso. Si chiamava -si chiama- vigliaccheria. Sì: ero diventato codardo. Sordo. Non avevo più il coraggio di mettermi in gioco. Di rischiare. Non sapevo più affrontare le cose con la giusta generosità, con affetto. Me le facevo scorrere addosso come se nulla fosse. Le sentivo scivolare sulla pelle senza lasciare traccia. Senza affondare i colpi. Tutto molto più facile. Nessuna complicazione, un'apparente imperturbabilità. La sensazione di essere padrone delle cose. Di essere sempre in ordine. Sempre al posto giusto, nella maniera giusta. Non cedere. Non farsi coinvolgere più di tanto. Che cretino! Mi bastò vederti in un pomeriggio qualunque, in un posto qualunque, in un attimo qualunque per rivoltare come un sacco la presunzione della mia autosufficienza. Mi bastò quel battito di ciglia, quelle labbra che sapevano di ciliegia solo a respirarle, quel bagliore setoso ed affilato con cui mi trapassasti assolata e limpida. Mi bastò questo. In un attimo. Aspettavi l'autobus alla fermata della Fornace, di fronte alla vecchia pompa di benzina. La maglietta bianca, la vita stretta, i capelli corti appoggiati vezzosamente sul lato. I fianchi larghi da donna. Quei fianchi che solo le femmine possono avere. Forti, ampi, morbidi. Fianchi che ci avresti dormito un secolo intero sognando le terre dove il fuoco accompagna i tramonti più dolci... Eri una calamita. Attraversai la strada solo per passarti accanto e respirare il tuoi profumo. Fu il primo passo: recuperare l'olfatto! Sapevi di rose.
Raspi, acini, pigne, tannino, sulfiti, fermentare, rovere: il suono forte e l'inconsuetudine elegante delle parole che hanno a che fare con il vino. Suoni antichi. Lenti. Che richiedono attenzione. Ci sono parole che hanno il dono di meravigliare. Come 'stropicciato' La adoravi, quella parola. 'E' dolce e spigolosa insieme. Sa di neonati addormentati in lenzuola di lino' dicevi. E come sempre accompagnavi le frasi con il movimento delle mani. Quelle mani bianche affusolate e scarne con cui accarezzavi i miei sospiri quando i nostri corpi si stringevano nell'aria frizzante di una sera di maggio. Quella sessa aria che ora respiro aspettando che tu torni. Con te ho imparato il gusto dell'attesa. Sentirsi aggrappato agli attimi che scorrono, mentre il tempo passa.
'Arrivo: le sette e quarantatrè di martedì sera': solo un sms. Scarno essenziale, defintivo. Come le cose veramente preziose. Semplice. Come un calice di cristallo. Come tutte le cose che ti appartenevano. Fermo sulla soglia mi godo la brezza ed il rigoglioso sbocciare degli umori. Le viti sonnecchiano in lontananza. Gli ulivi ondeggiano di brezza leggera. Sarà il sole a render loro giustizia. Con calma. Spietato e dolce: lavorerà a lungo perché l'autunno possa godere dei frutti migliori. I grappoli a quel punto saranno carichi e noi potremmo mangiarne, e berne. E potremmo farceli scorrere addosso gustando il loro lieve solletico tiepido. Fino a mordere i chicchi ad uno ad uno. Assaporando lentamente il pretenzioso elastico della buccia, la vorace e papillosa frescura della polpa, e l'amaretto docile dei semi tra i denti. Sarà il tempo a regalarci tutto questo. Basterà saper aspettare. Con calma. Con la dovuta calma. | | TrackBack> |  |  |  |
| [07/09/2008, 23:46] | Bernardo Pasquali e il Chiaretto in Stelvin |  | Sabato scorso Matilde Poggi ha fatto un esperimento: ha stappato in contemporanea le bottiglie del suo Chiaretto imbottigliato dalla medesima vasca in parte con tappo in sughero e in parte con tappo a vite di nuova generazione (lo Stelvin). Dell'imbottigliamento sperimentale in Stelvin avevo dato notizia in un mio post. Della comparazione fra i due imbottigliamenti scrive invece Bernardo Pasquali sul suo web site L'Acino Parlante, con un lungo e circostanziato intervento che vi invito ad andare a leggere integralmente cliccando qui. Cito solo una parte del testo di Bernardo. Ordunque, il testo comincia ricordando che "l'azienda Le Fraghe ha organizzato una bellissima serata in cui ha messo a confronto il proprio Chiaretto Bardolino DOC Rodon, nella versione con tappo di sughero classico e con il tappo a vite". E spiega così com'è andata: "All'inizio, dopo che il vino è stato versato nel bicchiere, il campione proveniente da bottiglia tappata con sughero, ha manifestato la sua intensità olfattiva e la sua complessità. L'altro campione proveniente da tappo Stelvin invece sembrava come chiuso, bloccato nella espressività dei profumi. Dopo qualche istante ecco la magia... Meglio ancora, la fisica! Il Chiaretto da tappo a vite raggiunge il suo equilibrio di tensione superficiale e le molecoline di profumo cominciano leggermente ma continuamente, a librarsi nella porzione di spazio racchiusa nel bicchiere fino a raggiungere il nostro naso. È come se lentamente quel vino stesse rinascendo, alzandosi dopo un lungo riposo. Ma cosa succede invece nell'altro campione proveniente dal sughero? I profumi impattanti iniziali si stanno lentamente scaricando lasciando spazio a fenomeni di incupimento delle sensazioni olfattive. Comincia a sentirsi un frutto più evoluto e tendente all'amarognolo. Non più integro e leggermente decadente. Insomma il vino si sta lentamente spegnendo nel bicchiere". | | TrackBack> |  |  |  |
| [07/29/2008, 17:38] | Cos'è un blog? |  | | Il professor Marino Niola, Ordinario di Antropologia Culturale, sulla Repubblica di oggi, scrive una pagina intera per spiegarcelo. Allora da bravo blogger vado su google e digito il suo nome e mi viene come prima opzione il sito del professore,... | | TrackBack> |  |  |  |
| [01/01/1970, 02:00] | Sito carbonaro |  | | Piccolo avviso natalizio, spero un regalo per le persone che mi leggono. Anche se è ancora un cantiere, anche se la grafica è in costruzione e si sta tra gli scatoloni e le impalcature da un po' ho ripreso a... | | TrackBack> |  |  |  |
| [01/01/1970, 02:00] | Don Oreste Benzi |  | | Don Oreste Benzi è morto. Non lo frequentavo più da tanti, tantissimi anni, ma una persona che se ne va riapre sempre dei pezzi di vita. In passato ho molto apprezzato del suo lavoro, il suo stare con i... | | TrackBack> |  |  |  |
| [07/31/2008, 12:07] | All Italian journalists are Charlie Rose? |  | | I have to post this, thumbs and all. I'm sitting here at the hotel listening to a wine journalist interviewing a wine maker. And guess who's doing all the talking and little of the listening. The journalist's questions, really expansive comments, cover everything from the benefits of blends vs monovarietals among Tuscan whites, packaging and marketing to international selling challenges. The winemaker may respond briefly but is quickly overridden with new commentary masquerading as a question. This type of interviewing is focused on the ego of the reporter (I use... | | TrackBack> |  |  |  |
| [03/18/2008, 23:32] | Off Topic |  | | Off Topic, cioè fuori tema. Infatti in questo blog vinoso voglio parlare di birre, e di come in qualche modo esse possano essere, come il vino, espressione di un territorio. Le birre in questione sono quelle del Birrificio Scarampola (Via Apollo Sanguinetti 18, 17014 Cairo Montenotte, (Sv), Tel 019/500196, Fax 019/520156). | | TrackBack> |  |  |  |
| [06/01/2008, 15:34] | Cena relax del dopo-meeting, ci sarai ? |  |  Quest'anno - prenotando per tempo - sarà possibile partecipare alla serata dopo-meeting che abbiamo organizzato insieme al ristornate "Le Terrazze del Ducale" che si trova proprio sul tetto di Palazzo Ducale, comodo comodo, in modo che dopo il meeting per salire al ristorante sarà sufficiente una rampa di scale o un piano di ascensore. Gli espositori che si fermeranno anche dopo la manifestazione avranno la possibilità di portare con sé una o più bottiglie alla cena. In questo modo potremo continuare a degustare molti dei vini proposti durante la giornata e contemporaneamente siamo riusciti a contrattare con il ristorante un prezzo abbordabile per tutti (20,00 euro p.p.). Alcuni produttori, poi, ci metteranno le loro bollicine. Sarà una cena leggera, informale, seduti, a base di focaccia al formaggio, trofiette al pesto, piccoli antipasti della tradizione ligure e dessert, con open bar a disposizione a pagamento fino alle ore 02.00 circa. TigullioVino.it - logistica permettendo - ci metterà anche la musica jazz dal vivo. Il costo per una persona è di 20 euro, fino ad esaurimento posti. La prenotazione, che invitiamo caldamente a fare solo per un numero di persone che si ritiene parteciperanno con certezza, va effettuata direttamente al ristorante Le Terrazze del Ducale (Tel. 010 588 600) tassativamente entro il 12 giugno 2008. Solo in caso di bel tempo ed eventuale disponibilità di posti residui, il ristorante potrà valutare la possibilità di accogliere ulteriori prenotazioni anche il giorno stesso dell'evento. Per tutti i dettagli sulla manifestazione : http://meeting.tigulliovino.it
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| [09/10/2007, 21:30] | Vignaiolo virtuale |  | Quest'anno è andata com'è andata, nonostante i miei buoni propositi, la mia prima vendemmia sarà per un'altra volta. Nel mondo reale, però. In quello virtuale invece sono già alla seconda vinificazione su myWineFarm.com. Dopo essermi cimentato con un "buon" Cortese dell'Alto Monferrato da 320 punti, ho fatto quasi il botto con una "OTTIMA" Barbera D'Asti da 362 punti (il sito indica la Barbera al maschile... ahiahi!) prodotta nella sottozona Nizza, nel Cru Vigna Verde esposto a nord-est a 230mt di altezza. Potatura corta, rese basse, trattamento con verderame (come insegna papà), ho chiamato la famiglia a darmi una mano, ho raccolto in ottobre con luna calante, vinificazione in rosso classica e imbottigliamento in agosto in giornata senza vento.
E voglio proprio vedere se Suckling non mi da almeno 97/100 su WS!
Sapete fare di meglio? Se si, vi invito tutti per una grigliata nella mia cascina Sorito. Suvvìa, è a soli 6 km dal centro abitato più vicino! | | TrackBack> |  |  |  |
| [01/01/1970, 01:00] | Fiano di Avellino 2007 docg Sannino |  | | Uva: fianoFascia di prezzo: da 5 a 10 euroFermentazione e maturazione acciaioMi voglio soffermare su questo vino, piccola rivelazione dell'estate: è andato in finale a Vini Buoni d'Italia conquistando la Gran Menzione, accompagnato tra l'altro da un rosato Lacryma Christi che si è fermato a Paestum risultando così tra le migliori sessanta bottiglie della Campania. Il bianco è il suo mestiere: mi riferisco all'enologo Mancini, un professionista della vecchia ... | | TrackBack> |  |  |  |
| [04/19/2008, 18:45] | Mostra Nazionale dei Vini Passiti e da Meditazione a Volta Mantovana (MN) |  | Si svolgerà a Volta Mantovana (MN), nei giorni 25-26 e 27 Aprile 2008 la tradizionale Mostra Nazionale dei Vini Passiti e da Meditazione, quindi se siete in zona Basso Lago di Garda nel ponte del 25 Aprile, avrete un ottima occasione per una piacevole degustazione di Vini Dolci. Il programma particolareggiato lo avrete andando al sito, per quanto mi riguarda, non perderò l’appuntamento di domenica 27, in cui lo scrittore Andrea “Rui” Scanzi presenterà il suo libro “Elogio dell’Invecchiamento”, edito da Mondadori, questo il libro e questo il blog ad esso collegato, e trattasi di uno dei più bei libri sul vino che abbia mai letto, diciamo il libro che vorrei avere scritto, e non sono l’unico ad amarlo. Quindi , se andate a Volta Mantovana, Buone Degustazioni. Max Pigiamino Perbellini | | TrackBack> |  |  |  |
| [06/08/2008, 16:33] | Appello in difesa dell'identità del vino italiano, raccolta firme a Terroir Vino |  | Anche a Terroir Vino a Genova, sarà possibile sottoscrivere l'appello per la salvaguardia dell'identità del vino italiano promosso da Porthos e già condiviso da numerosi protagonisti dell'informazione sul vino. In seguito allo scandalo del Brunello e ai conseguenti attacchi sferrati all'identità del vino italiano da cantine industriali, enologi e critici enoliberisti, la "parte resistente" dell'enologia nazionale si riunisce per la prima volta in un appello per la tutela del nostro vino, contro ogni progetto di omologazione ai modelli imposti dal mercato globalizzato e a favore di una viticoltura più rispettosa delle regole e del territorio. Vignaioli ed enologi naturali, giornalisti indipendenti e commercianti illuminati contro un establishment che antepone le necessità del marketing al valore sociale, economico e culturale del vino. Sarà possibile firmare l'appello direttamente anche all'ingresso di Terroir Vino 2008, la manifestazione organizzata da TigullioVino.it lunedì 16 Giugno a Palazzo Ducale, Genova dove abbiamo previsto uno spazio apposito per Porthos. Per il testo completo dell'appello, clicca qui Per sottoscrivere l'appello online, clicca qui | | TrackBack> |  |  |  |
| [07/29/2008, 20:47] | E' nata la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti |  | | "In vignaiolo veritas". Questo è lo slogan che campeggia dal loro sito Internet. L'understatement non sarà il loro forte, ma accogliamo senza ironia e con grande considerazione la nascita della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI). Aristide già raccontò qualcosa circa... | | TrackBack> |  |  |  |
| [08/08/2008, 21:01] | Con gli occhi del cliente |  | | Prima di entrare si ferma a leggere il menu e confronta mentalmente il prezzo dei piatti di quel ristorante col prezzo dei piatti che lui ordina abitudinariamente nel ristorante vicino a casa. Là il cameriere lo saluta da lontano e... | | TrackBack> |  |  |  |
| [05/22/2008, 01:10] | Tartare di tonno con mela, cetriolo e lime |  |  Una ricettina semplice, molto fresca e nel contempo raffinata. Il tonno, che è l’ingrediente essenziale, deve essere freschissimo. Ingredienti - 2 fette di tonno rosso siciliano freschissimo
- 1 Mela verde Granny Smith
- 1 Cetriolo
- 10 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
- 2 lime
- Fior di Sale di Pirano
- Pepe di Sechuan
Preparazione Sbucciamo il cetriolo a dadini, priviamo la mela dei semi e tagliamo entrambi a dadini molto piccoli. Con un coltello da chef battiamo il tonno, riducendolo a tartare. In un bicchiere facciamo una citronette con l’olio, il succo dei lime, il sale e il pepe. In una terrina, mischiamo tutti gli ingredienti e, con l’aiuto di un coppapasta, impiattiamo la tartare, decorandola con due scorzette di lime arricciate. I vini che più si prestano sono quelli lievemente acidi con bouquet floreale. Un’ottima opzione è l’Etna Bianco (carricante) oppure anche un Fiano di Avellino. | | TrackBack> |  |  |  |
| [08/02/2008, 12:14] | Barbera d'Alba DOC Borgogno - annata 2005 |  | | Scriveva Baudelaire che il vino è simile all'uomo, quindi soggetto a tutte le tipiche emozioni terrene. Altre cose interessanti le scrisse Rabelais sul vino e uomini. Quel che è certo che ogni qualvolta ci troviamo dinnanzi alla dionisiaca bevanda ci sentiamo liberati da pensieri e dal grave fardello della vita. Come mi è successo mentre sorseggiavo piccoli ma audaci sorsi di questo Barbera d'Alba Borgogno. Tenete ben presente che questo vino ha bisogno di un bicchiere panciuto e generoso per ammirare il suo rosso rubino con delicati riflessi più chiari. Il profumo è elaborato e decisamente fruttato, con tocco inequivocabile di spezie. Sapore corposo, tagliente che lascia in bocca una freschezza come pochi. Uvaggio Barbera al 100%, gradazione di 13,5% questo Barbera deve esser servito attorno ai 18°, mi raccomando. Ottimo con secondi piatti, con gli arrosti in crosta e lardellati, amicante con le carni brasate e alla griglia. Bene con i bolliti misti accompagnati da purea o patate prezzemolate. Non male per una merenda dove imperano salumi tipici e formaggi stagionati. Concludo evocando una massima di Platone, tributo alla mia formazione classica che qualcuno vorrebbe come presidio anacronistico e celebrativo. È vero che il vino è il più grande dono che gli dei fecero all'umanità. Questo Barbera d'Alba DOC Borgogno è veramente un bel dono. [Giudizio ottimo] | | TrackBack> |  |  |  |
| [08/07/2008, 12:58] | Smettere di fare il ristoratore |  | | Ho appena finito di parlare al telefono con un giovane ristoratore, di quelli sempre entusiasti, che mi ha detto "Io se potessi smettere lo farei".Mi ha molto colpito perché da lui non me l'aspettavo."Questa è una vita di sacrifici -... | | TrackBack> |  |  |  |
| [10/07/2007, 17:57] | CS in difficoltà? No problem, ci pensa Totò |  | Non vendi?
Amen, tanto non è questo quello che conta. Qualità? Una variabile poi non così tanto importante. Alla fine sai qual'è il vero problema a Palermo? Il traffico. E poi una mano non la si nega a nessuno, no? Faccio della gratuita provocazione, ma è semplice poi pensare male quando Totò Cuffaro annuncia l'ennesimo pacchetto di misure anti crisi per 70 Cantine Sociali siciliane in difficoltà. Ora, che le Cantine Sociali siano un'importantissima realtà in molte zone d'Italia, che producano spesso con ottimi risultati, che anche in Sicilia stessa ci siano CS molto valide, non lo si può negare. Però, quando la finiremo con questi contributi di pura sussistenza? Contributi erogati senza essere legati a nessun parametro di qualità, di miglioramento della produzione, di modifiche di organizzazione volte a risparmio e ottimizzazione? Aiuti con le gambe corte, soluzioni una tantum, in puro stile italico, che ricordano troppo le casse integrazioni "strategiche" e altri aiuti farlocchi, utili al momento ma senza alcuna validità sul lungo periodo. Noi aiutamo la viticultura del sud in questo modo, senza alcuna visione strategica. In Nuova Zelanda hanno già un piano per rendere tutte la filiera della produzione del vino sostenibile dal punto di vista ecologico entro il 2012. E hanno già raggiunto il 65% del target. E come disse un altro Totò, ben più famoso: "Ma mi faccia il piacere!" | | TrackBack> |  |  |  |
| [07/14/2008, 17:51] | |  | Fragole tutte da bere La mia coltivazione casalinga di fragole sta regalando risultati insperati. E visto che non di solo vino si disseta l'uomo (purtroppo)...
  Frullato di fragole semplice & chic
Per 2 persone: 125 gr di fragole 125 gr di yogurt naturale non troppo acidulo melissa fresca ghiaccio a piacere, miele o zucchero
In un frullatore mettete le fragole a pezzettoni, lo yogurt, ghiaccio e miele secondo il vostro gusto. Frullate fino ad ottenere un composto piuttosto omogeneo e spumoso. Completate con qualche fogliolina di melissa e ristoratevi! | | TrackBack> |  |  |  |
| [06/14/2008, 00:35] | Vespaiolona, la Notte Bianca BiancoRossa di Breganze. |  | Tra sabato 21 e domenica 22 Giugno si terrà a Breganze (VI), la prima edizione di Vespaiolona, la notte bianca tra le cantine della Strada del Torcolato. La festa inizia alle 20 in Piazza Mazzini con “Il Ristorante in Piazza”, tradizionale cena collettiva ovviamente a base di Torresano (il Piccione di Breganze) e annaffiato dai splendidi vini della zona. Dalle ore 22 inizia il Vespaiolona, giro notturno per le cantine aderenti, con visite e degustazione dei loro prodotti per tutta la fascia Pedemontana della DOC Breganze: la Notte Bianca è stata definita BiancoRossa in quanto a la Doc Breganze si compone di diverse tipologie di vini bianchi e rossi, oltre agli ultimi arrivati Vespaiolo Spumante, Breganze Tai e Breganze Merlot, e senza ovviamente dimenticare Sua Maestà il Torcolato, vero vanto dell’Enologia Italiana e Mondiale. Dalle 22 alle 2 del mattino sarà attivo un servizio di bus navetta che, partendo dalla stazione delle autocorriere in piazzetta delle Poste, condurrà i partecipanti a visitare le Cantine Socie del Consorzio di Tutela e della Strada del Torcolato: Cantina Beato Bartolomeo da Breganze, Cantina Maculan, Cantina Angelo Scaroni, Azienda Agricola Ca’ Biasi, Azienda Agricola Firmino Miotti, Cantina Col Dovigo, Azienda Agricola Vitacchio Guerrino e, fuori dal territorio comunale, Azienda Agricola La Costa a Fara Vicentino, Tenuta Bastia a Montecchio Precalcino e Azienda Agricola Villa Magna a Sandrigo. Per la partecipazione è richiesto un contributo di dieci euro, comprensivo di trasporto in pullman, bicchiere da degustazione e portabicchiere a tracolla oltre naturalmente a quattro assaggi di vino. Informazioni e prenotazioni: 0445300595, 3483028340. Domenica 22 giugno dalle 17 spazio alla II° edizione del Palio delle Botti: una spettacolare gara di spinta di barriques tra le vie del centro, disfida fra equipaggi delle diverse cantine. Nell’edizione del 2007, a trionfare è stata l’azienda agricola Ca’ Biasi di Innocente Dalla Valle. La manifestazione, che inizierà alle 17, si concluderà con un brindisi da primato a base di uno dei vini simbolo della Pedemontana vicentina: il Vespaiolo. Ulteriori informazioni al sito Strada del Torcolato di Breganze. | | TrackBack> |  |  |  |
 Tecnorati
| reggiani uber alles |  | | reggiani uber alles nel post factum mi torna alla mente corrigia ruberrimum; un gradevolissimo lambrusco secco da salamino e ancellotta della casa lini in quel, appunto, di correggio. esperimentatori curiosi delle vaste potenzialità della rossa bacca emiliana, giocano sul tema dei colori (ruberrimum, violae, cerasa) per delineare un prodotto ... |  |  |  |
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