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Mondo Di Vino
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[07/16/2008, 21:00] La classifica della competitivita? per nazione nel mondo del vino - dati Viniflhor

[English translation at the end of the document]
Fonte: Viniflhor
Viniflhor pubblica una specie di classifica della competitivita? del prodotto vino per nazione. Lo fa praticamente dando un voto a ciascuna nazione misurandola su sei parametri, con un peso diverso, che portano a un giudizio espresso i millesimi. Il risultato lo vedete nel primo grafico. La Spagna, l?Italia e la Francia sono i tre mercati che eccellono nel panorama mondiale, seguiti dagli USA (a una certa distanza). In cosa eccelliamo? Secondo lo studio i nostri due punti forti sono la struttura molto diversificata delle esportazioni (coadiuvata dal mercato interno comunque molto grande), per cui siamo al primo posto, e la struttura del vigneto, ivi comprese le condizioni climatiche e ambientali.


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[06/14/2008, 08:55] Message on the Bottle ... of wine
Negrara

"Message on the Bottle" ovvero una bottiglia di vino ed il design, mostra tenutasi come parte del Design Festival di Amburgo 2007.
In totale ci sono stati 70 contributi per la mostra, da designer provenienti da 16 paesi diversi.
"Message on the Bottle" si è svolto dal 5 al 20 del mese di ottobre 2007.

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Per farsi un giro nella creatività in ...Bottiglia, o meglio sulla Bottiglia vedi qui ... http://www.ondesign.de/downloads/message-on-the-bottle.pdf.

fonte : http://www.thedieline.com/blog/2008/03/message-on-the.html#more
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[06/18/2008, 11:52] Torta di riso? Finita!
Perché a Genova è così difficile trovare un posto dove mangiare ed essere trattati bene, magari un po' coccolati, ad un prezzo non dico basso, ma corretto? Il meeting di Tigulliovino è appena finito, con una bella scia di persone venute da mezza Italia che domenica 15 Giugno avranno trovato di sera quasi tutti i locali chiusi.
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[07/15/2008, 12:23] Siore e siori, questo e' il 2008
NegraraStamattina, mentre performavo la vendita di un magnum Ruinart blanc de blancs, ho utilizzato uno dei miei argomenti di vendita preferiti. Lo immetto in condivisione, si sa mai che possa tornare utile a qualche collega.

L'obiezione canonica, quando vendi Champagne che non rientri nel numero della banda dei quattro (Mumm, Veuve, Moet, Pommery) e' sostanzialmente: come faccio a regalare uno Champagne ignoto, se chi lo riceve non lo conosce, non lo apprezza, e via dicendo. Questo genere di argomento si smonta abbastanza validamente annunciando: caro signore, questo e' il 2008, non il 1975. C'e' stato un tempo nel quale, certamente, il consumatore aveva bisogno di far riferimento alla griffe per affidare la sua scelta; oggi le cose stanno diversamente. Quanti tra di noi consumano qualsiasi prodotto, si affidano anche e soprattutto a Google; cosi', quando ci troviamo tra le mani una qualsiasi griffe ignota, qualunque sia l'oggetto del nostro consumo, inserendola nel motore di ricerca otteniamo un quadro parecchio piu' chiaro del suo valore. Questo, appunto, non e' il 1975, e' il 2008. Quindi, prescindendo dal livello di conoscenza in tema Champagne (non e' obbligatorio essere enofili, alle solite) se immetti "Selosse Rosè" in google leggi i peana - mentre un po' meno gloriose sono le letture relative a veuv clicò.

Il consumatore ha l'opportunita' di fare un uso approfondito della rete per procedere nella conoscenza, pure tra le difficolta' del caso; un certo tipo di approccio "arcaico" al consumo, attraverso griffe peraltro parecchio svuotate di contenuto, rappresenta il passato. Naturalmente sta a noi (operatori) decidere se voler tenere un piede nel passato, oppure riconoscere le dinamiche del presente; nel caso, comunicando le stesse ai nostri clienti.
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[03/30/2007, 02:03] A PROPOSITO DEL XV CONCORSO ENOLOGICO INTERNAZIONALE VINITALY 2007


In questo mio post non parlerò in modo esclusivoNegrara di una sola tipologia di vino ma, coerentemente con le intenzioni "mondialiste" del mio blog, voglio soffermarmi sui risultati del concorso enologico internazionale svolto in concomitanza con la manifestazione Vinitaly 2007.

I risultati sono da me condivisi e mi hanno riempito di gioia.

Ho avuto occasione, in passato, di degustare molti dei vini risultati vincitori ed ho sempre ritenuto che questi fossero degni di grandi encomi. Trovare una fonte autorevole che concorda con le mie opinioni mi riempie di orgoglio.

Sono lieto, inoltre, di aver menzionato nei miei post alcune delle aziende che oggi troviamo nel palmares dei grandi vini mondiali. Cantina Tollo , da me già descritta in occasione del mio post sul Cagiòlo, ha incassato ben quattro medaglie d'argento, una delle quali con lo stesso Cagiòlo dell'annata 2000.
Cantina di Soave (da me menzionata nel mio post sul "Recioto di Soave Spumante D.O.C.G."), grande ed importante realtà dell'enologia italiana, ha meritatamente ottenute due "gran medaglia d'oro". Il "Castel Cerino" e l'"Amarone Rocca Sveva" avevano più volte deliziato le mie serate....

Sono inoltre molto felice (e chiedo a tutti i lettori la loro indulgenza per il mio momentaneo campanilismo) per l'ottima performance della mia regione, l'Abruzzo. I produttori della bella landa tra gli Appennini e l'Adriatico hanno ottenuto, nell'ambito di questo concorso internazionale, ben 14 medaglie su un totale di 101 assegnate. Sicuramente un successo, del quale andare fieri. Un risultato che parla di una enologia svolta nelle vigne e nelle cantine e non negli eventi mondani ed hollywoodiani!!

Tale responso, sicuramente brillante, è dovuto in particolare ai vini rosati, che nel "Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo D.O.C." trovano in queste terre la loro massima espressione. Il risultato di una sana ed antica tradizione produttiva che si esprime da sempre nella nostra regione, quella che permette all'Abruzzo di essere da sempre la culla dei vini rosati di eccellenza. Ed in questa ottica non posso non menzionare, per la continuità ed il prestigio dei risultati, l'ottimo lavoro svolto dalla Azienda Vitivinicola Italo Pietrantonj, una realtà a conduzione famigliare che da sempre esprime dei cerasuoli di qualità superiore e che ha ottenuto, anche in questa edizione del Vinitaly, l'importante riconoscimento della medaglia d'argento.

Molto Negraraimportanti, ma non nuove, sono le conferme della Sicilia e del Portogallo nel gruppo dei Vini Liquorosi, del Canada (nei Vini Dolci Naturali) e della Franciacorta nelle categorie riguardanti i Vini Spumanti.

Degne di nota sono anche le affermazioni dei produttori della Repubblica Ceca e della Slovenia. Il mio amore per i vini sloveni è da sempre accompagnato da una mia certezza. Quella di un luminoso futuro di qualità. Una qualità derivata da territori molto interessanti e dalla grande dedizione dei vitivinicoltori di questo piccolo e dinamico Paese.

Auguro a tutti i visitatori del Vinitaly una proficua ed interessante esperienza, con l'auspicio di vedere rinnovato e rinvigorito l'impegno di tutti verso la tutela della qualità, dell'ambiente agrario e delle tipicità.

Allora cosa dire??? Buona Salute a tutti!!! Pierluigi Salvatore.

NELLE FOTO: VEDUTA DI PIAZZA DELLE ERBE (VERONA), IMMAGINE TIPICA DEL VINITALY.


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[07/29/2008, 20:47] E' nata la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti
"In vignaiolo veritas". Questo è lo slogan che campeggia dal loro sito Internet. L'understatement non sarà il loro forte, ma accogliamo senza ironia e con grande considerazione la nascita della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI). Aristide già raccontò qualcosa circa...
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[05/19/2008, 17:14] Ricetta delle Crêpes

La crêpe è una antica ricetta francese fatta con pochi e semplici ingredienti come farina, uova, latte, sale, zucchero e burro. È un preparato squisito sia salato sia dolce (in questo secondo caso, si aggiunge agli ingredienti anche la vanillina).

Vediamo la ricetta per fare le crêpes. In successivi articoli la useremo per alcune delizie. Considerate però che questa ricetta delle crêpes semplici, senza prevedere alcun ingrediente con il quale farcirle, potrebbe subire qualche lieve modifica in fase di preparazione. La cosa bella è che, una volta capita la procedura per fare le crêpes, l’unico requisito richiesto è la fantasia.

Ingredienti:
250 gr di farina
500 ml di latte
sale q.b.
burro q.b. (circa 50 gr dovrebbero bastare)

Preparazione:
in una coppa ampia e con bordi sufficientemente alti, mettete 250 gr di farina, un pizzico di sale e mezzo litro di latte. Mescolare accuratamente finché non ottenete un composto assolutamente fluido e privo di grumi. Potete aiutarvi con un frullatore ad immersione o una frusta, se preferite. A parte, sbattete per bene 3 uova e unitele poi all’impasto precedente. Mescolare ancora con cura e lasciar riposare la pastella per almeno mezz’ora.

Prendete un padellino antiaderente con bordi molto bassi e mettetelo sul fuoco con fiamma abbastanza bassa. Mettete un po’ di burro a fondere e poi versate un mestolo di pastella (o comunque la quantità di pastella sufficiente per riuscire giusto a ricoprire tutto il fondo della padella). Distribuitela su tutta la base della padella e lasciate per qualche minuto a cuocere. Quando il lato della crêpe sarà dorato, giratela e fatela cuocere anche sull’altro lato.

Ripetete l’operazione per ciascuna crêpe aggiungendo sempre un po’ di burro nel padellino (con le quantità di ingredienti qui riportate verranno fuori all’incirca una dozzina di crêpes - dipende ovviamente anche dalla dimensione della padella).

A questo punto, le crêpes sono pronte. Sul cosa farci di preciso, vediamo nei prossimi giorni di dare alcuni suggerimenti, sia per crêpes salate sia per crêpes dolci. Teniamo qui la ricetta della base per i riferimenti futuri (ultimamente mi sono scatenato con le crêpes, quindi conto di riuscire a fare più post con parecchi spunti).

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[07/28/2008, 09:56] VG-TV Master Chef @ Puntata #09 - Ristorante La Palta - Borgonovo V.T. Fraz. Bilegno (PC) - Chef Isa Mazzocchi

Nona puntata di "Master Chef" il format di VG-TV , naturale evoluzione dei nostri abituali reportage fotografici, (una sorta di REAL-TV) che vi racconta la cronaca di un pranzo con l'interazione dello Chef ed esaustivi backstage live dalla cucina a visionare preparazioni dei vari piatti, lavoro della brigata , per poi concludere con una visita in cantina accompagnati dal Sommelier...

Clicca QUI per proseguire nella lettura dell?articolo >>
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[01/01/1970, 02:00] A scrivere del Po con la colonna sonora di Franco Fattori
L'ultima volta che sono uscito di casa l'ho fatto per andare a pranzo domenica alla Capanna di Eraclio, monumento alla civiltà della tavola del Delta del Po e alla pesca nella sacca di Goro e nel vicino Adriatico. Era il...
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[07/07/2008, 17:34] una serata diversa
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[06/10/2007, 19:03] VINO DEI BLOGGER#7-GLI AUTOBIANCHI DEL REFRIGERIO. IL RIEPILOGO DI UNA BELLA GIORNATA.
Come era successo per l'edizione numero 6 promossa da Aristide, anche per questa è stata d'ispirazione l'imminenza della stagione calda. Ed i risultati sono stati analoghi. Difatti, come era accaduto lo scorso mese, anche il nostro giovedì è stato funestato da piogge di tipo monsonico. Nel mio caso ho addirittura pubblicato il post durante una poetica grandinata!!!

Questo è l'elenco dei partecipanti ed i loro post.
  • Maria Grazia Melegari di Soavemente ha realizzato, "tradendo" la vocazione veneta del suo blog, un post davvero interessante avente come oggetto l'Ansonica Costa dell'Argentario della Fattoria La Parrina 2006. Parla con passione della sorpresa ricevuta da un bianco prodotto in una terra di grandi rossi come è la Toscana. E lo fa con una lodevole dovizia di particolari, mettendo in risalto la notevole freschezza del prodotto, le cui caratteristiche rendono piacevolmente armonico l'insieme, nonostante l'importante tasso alcolico. Le note floreali tipiche dell'ansonica hanno fatto il resto. Complimenti all'amica Maria Grazia.
  • Giacinto Chrichella di Maiale Ubriaco ha postato un articolo molto bello sul Cilento Bianco DOC 2004 di Carmine Botti. Giacinto parla di un rischioso esperimento andato fortunatamente a buon fine, facendo invecchiare questo vino genuinamente cilentano vinificato in acciaio. L'affinamento in bottiglia ha esaltato la naturale complessità del Fiano, dimostrando l'eccezionale longevità di questo prodotto, rendendolo degno compagno anche degli ottimi prodotti caseari che la Campania offre. Complimenti a Giacinto.
  • Marco Grossi di Imbottigliato all'Origine ha realizzato un post che descrive un'autentica svolta nel campo enologico, descrivendo il Tabula Rasa dell'Azienda Agricola Molinelli di Ziano Piacentino, nell'area dei Colli Piacentini. Il suo racconto mi rimanda alle lezioni dell'anziano ed orgoglioso preside dell'Istituto Agrario nel quale mi sono diplomato (I.T.A.S. "P.Cuppari" di Alanno-PE) quando, parlando della catastrofe epocale della fillossera, definiva le strategie degli anni seguenti, che comprendevano, in alternativa alle barbatelle con piede americano tollerante, lo sviluppo di ibridi produttori diretti da poter mettere direttamente a dimora per talea. Strategia che non ha avuto sviluppo, in quanto l'ibridazione mendeliana con la vite americana portava spesso a snaturare la tipicità delle uve. Ma in alcuni contesti sono rimaste delle piccole realtà produttive, spesso bistrattate. Marco ha invece portato il caso molto interessante della famiglia Molinelli che ha creduto in un vitigno figlio di quell'epoca (ottenuto dall'incrocio tra il Sauvignon ed uva americana), facendone stilare la scheda ampelografica da un luminare dell'Università di Piacenza e brevettandolo come vitigno di famiglia. Un vitigno di confine sotto molti aspetti, sia concettuali che geografici. Un vitigno che, alla vinificazione, può presentare molte gradite sorprese dalle intensità pari o forse superiori allo stupore che ho provato leggendo questo bellissimo post. Complimenti Marco.
  • Luca Risso di TheWineBlog.net ha invece descritto un prodotto meno stravagante ma non per questo meno interessante: la Malvasia Novae 2005 della Cantina Cerveteri. La particolare tecnica di vinificazione tendente a salvaguardare la composizione qualitativa dell'acidità fissa rende questo vino ricco in freschezza e piacevolezza. Il complesso aromatico tipico delle malvasie (e quindi di questa bella malvasia laziale) chiudono il quadro di un perfetto vino estivo. Complimenti Luca.
  • Luciano Pignataro ci ha invece riportati in Campania, facendoci respirare le atmosfere della Costiera Amalfitana, con la famosa colatura di alici di Cetara ed i cartocci di pesce fritto (in Campania chiamati "cuoppi", con vari significati) che rappresentano la tradizione di tutte le coste del Mediterraneo. Luciano, in questo idillio, ci ha sorpresi con un bel post sul Selim 2006 Spumante capsula nera dei Viticoltori De Conciliis di Prignano Cilento. Luciano descrive con attenzione questo spumante (ottenuto con uve delle cultivar Fiano ed Aglianico) in grado di mettere in discussione molti pregiudizi sugli spumanti campani e meridionali, ponendo il lettore nella predisposizione e nell'attesa di trovarsi in riva al mare con un cuoppo (il cartoccio di pesce fritto, non la donna o l'uomo spregevole!!!!) ed un bel calice di Selim. Nel rosso sfondo di un tramonto di mezza estate. Complimenti Luciano.
  • Mirco Mariotti di Blog&Wine ha iniziato il suo post facendo una panoramica sulle numerose cultivar di bianchi autoctoni dell'Emilia Romagna, andando a focalizzare la sua attenzione per un vitigno che per me rappresenta un mito, l'Albana, regina della Romagna. La scelta di Mirco è ricaduta sull'Albana secca DOCG "Compadrona" 2005 dell'Azienda Poderi delle Rocche. La descrizione di questo bravo blogger si sofferma sulle peculiarità del vitigno, le cui bucce sono molto ricche in polifenoli, tanto da rendere necessarie alcune accortezze nei processi di vinificazione, in modo da rendere le caratteristiche della cultivar dei veri punti di forza. I profumi e la ricchezza in glicerina dei mosti dell'Albana fanno il resto, rendendo possibile l'ottenimento di un vino piacevole e longevo, ottimo compagno di una buona piadina imolese. L'attenzione al territorio ed alle tradizioni rendono questo blogger molto interessante. Complimenti Mirco ed in bocca al lupo!!!
  • Jomar Brustolin di QVinho, direttamente dal Brasile, ha descritto nel suo post il Lurton Torrontes 2005, prodotto in Argentina. Il suo articolo è scritto interamente in portoghese, lingua della quale non ho purtroppo dimestichezza. Ringrazio comunque l'amico Jomar che, con la sua partecipazione, ha dimostrato ancora una volta il carattere universalista e paritario della rete ed ha sancito il profilo internazionale del vino dei blogger. Complimenti Jomar. E grazie.
  • Massimiliano (Max) Cochetti di Wino, ovvero Marketing di Vino, ha invece parlato, nel suo post, di un vitigno simbolo della freschezza più (meritatamente) blasonata espressa dall'enologia italiana: il Prosecco. Quello descritto da Max è il Borgo Fur di Sorelle Bronca, Colbertaldo di Vidor (TV), chiuso con la classica legatura a spago. Max parla con completezza dei profumi di questo Prosecco e del suo gusto che ben si armonizza con il clima caldo che tutti si aspettano per l'estate. Complimenti Massimiliano.
  • Terence Hughes di Mondosapore è assente giustificato.
  • Pierluigi Salvatore di Vini dal Mondo ha realizzato un post sul Bogdanu?a prodotto dalla Vinarija Plan?i? di Svir?e (Isola di Hvar, Croazia). Il Bogdanu?a è un vitigno autoctono della Dalmazia, il cui nome significa "dono del Signore". Scusatemi se, come usa fare Maradona, mi sono appena citato in terza persona!!!
Questa edizione è stata caratterizzata dalla presenza di molti vitigni interessanti, alcuni molto blasonati ed altri poco conosciuti, portati alla ribalta dalle descrizioni appassionate dei blogger di questa settima edizione. Due i vini spumanti menzionati.

Molto piacevole, a mio avviso, anche il profilo dei produttori oggetto dei post, tutti poco conosciuti dal grande pubblico. Questi viticoltori sono quindi stati menzionati non in relazione alla loro "influenza politica" ma in base alla passione per il loro lavoro concretizzata negli ottimi prodotti espressi. Un vero successo del blogging indipendente.

L'aspetto geografico è stato davvero interessante, con un sostanziale equilibrio tra il nord ed il sud della penisola e tra i bacini tirrenico ed adriatico. I vini descritti sono stati prodotti nei seguenti territori: Campania (2), Emilia Romagna (2), Toscana (1), Veneto (1), Lazio (1), Argentina (1) e Croazia (1). Tre vini del nord Italia, due del centro, due del sud, quattro del versante tirrenico, quattro del bacino adriatico. Ed uno dal continente americano. Davvero un bel mosaico di profumi!!!

Voglio infine ringraziare i protagonisti di questa bella giornata per la passione dimostrata nella divulgazione enologica corretta e senza condizionamenti, passando il testimone al bravo Mirco Mariotti di Blog&Wine, al quale spetta ora l'onere e l'onore di organizzare la prossima edizione del vino dei blogger. La numero 8!!!

Allora cosa dire??? Buona Salute a Tutti!!! Pierluigi Salvatore.


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[08/01/2008, 11:38] I Pini di Roma
I'm sitting at the edge of Rome's Central Park, the Borghese Gardens. The Pines of Rome are on impressive display here, and they scent the mildly polluted air with hot summer as cicadas croak in the bushes and bosky dells behind me. Chalk this up as another lost photo op. I'm a bad b logger, too, I guess, because I should exploit more the varied possibilities of the medium. But, need I remind you, flaneurs do not occupy themselves with such things. A word picture or two is all I...
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[03/21/2008, 12:42] Terroir Vino e qualche dritta
E' stata resa nota la lista (quasi) definitiva dei partecipanti al prossimo meeting di Tigulliovino, che si terrà il 16 giugno a Genova, nello splendido scenario del Palazzo Ducale, e che avrà come tema conduttore il binomio terroir-vino.
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[07/25/2008, 23:30] Maybe Tomorrow ....



....ho deciso di prendermi una pausa per far lasciare decantare un po' questo vino che ho coltivato e prodotto per quasi due anni e mezzo....

una piccola pausa di riflessione per capire come affinare al meglio °_Alice e il vino e tornare magari con una nuova energia :-P

---Maybe Tomorrow___
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[07/31/2008, 16:32] Un grave lutto per il vino italiano: è morto Gianni Masciarelli

NegraraCi sono notizie che non vorresti mai ricevere e quando arrivano, com?è arrivata questa, ti lasciano senza parole e sgomento e ti fanno chiedere che senso abbia correre e affannarsi e dannarsi l?anima quando poi basta un niente e tutto finisce.
Così quando Riccardo Cotarella un?ora fa mi ha chiamato per dirmi che era improvvisamente mancato Gianni Masciarelli, il sanguigno, polemico, intraprendente vignaiolo e produttore abruzzese, sono rimasto in silenzio, indignato più che addolorato, per l?ennesimo ?scandalo? di quella Grande Signora che senza guardare in faccia nessuno, incurante della giovane età di Gianni (solo 53 anni?), del vuoto che lascia in sua moglie Marina e nei suoi figli, è passata a portare in un Vigneto più grande e bellissimo un altro protagonista del vino italiano degli ultimi vent’anni.
Sarei un bugiardo se dicessi di essere stato suo amico, o di aver avuto grande confidenza con lui, ma di Gianni, delle poche volte che ci siamo visti (ricordo una bellissima cena con Marina ed il comune amico Giorgio Rinaldi, a Como, alcuni anni fa…) o delle telefonate che ogni tanto mi faceva per invitarmi ad andarlo a trovare in Abruzzo e stare un poco insieme, o per commentare qualche mia uscita, serbo un bellissimo ricordo.
Il ricordo di una persona schietta, diretta, sanguigna, di un vignaiolo coraggioso e capace, intraprendente e innamorato del suo Abruzzo… Un uomo da cui ero lontano per tante cose, opinioni politiche, idee sul vino, giudizi sul giornalismo enologico, ma cui mi legava un rapporto di reciproco rispetto, di stima sua per il mio lavoro ed il mio spirito da ?franco tiratore? e di ammirazione, mia, per chi, partendo pressoché da zero, aveva creato un?azienda tra le più significative e vitali non solo del panorama abruzzese, ma di tutto il centro Sud.
Dopo l?ictus che l?aveva colpito la notte di lunedì e aveva indotto i medici ad inviarlo d?urgenza, in coma farmacologico, a Monaco di Baviera, sperando in un miracolo, la forte tempra di Gianni non ha retto.
Ha scritto bene sul forum del sito del Gambero rosso Daniele Cernilli, che l?ha lungamente frequentato e di cui era amico: ?Gianni aveva solo 53 anni e lascia moglie e tre figli, l?ultimo dei quali ha meno di un anno. Marina, sua moglie, avrà bisogno della solidarietà e dell?affetto di tutti quelli che hanno voluto bene a Gianni. Nessuno escluso?.
Una grave perdita, un uomo, prima che un bravo produttore, che ci mancherà sicuramente…

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[08/06/2008, 01:41] La chef svedese di Roma
Ce la farà Asa a diventare una chef di successo a Roma? Asa è una ragazza svedese di 28 anni, alta, bella, simpatica, cocciuta e timida. E' una cuoca, lei dice sempre chef, e vuole sfondare in questo mestiere di...
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[01/01/1970, 02:00] Produttori: Villa Dora
La doc Lacryma Christi, nonostante il nome evocativo e la diffusa notorietà su cui i suoi vini hanno, storicamente, potuto contare sia in Italia che all'estero, è stata sempre piuttosto avara di etichette significative in grado di competere con l'eccellenza qualitativa insistentemente perseguita e raggiunta...
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[04/23/2008, 18:25] L?importanza delle innovazioni di prodotto
Rientro da dieci giorni londinesi e prendo un altro paio di giorni di tempo segnalando il mio ultimo articolo apparso su Tigulliovino. A breve riemergerò con nuovi post! [INCIPIT]In primavera, quando le fiere del vino si avvicendano con maggiore frequenza, emerge l’importanza delle innovazioni di prodotto. Gli importatori che visitano gli stand delle aziende le inseriscono [...]
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[07/15/2008, 08:06] Benvenuto, Franco: oggi, ore 18.30 a Custoza
NegraraHo già detto qui dell'arrivo oggi in terra bardolinista di Franco Ziliani, alias Vino al Vino.
Stamattina vedo che sul suo blog Franco dà l'annuncio della vista: chi è interessato a leggere l'intero post può cliccare qui.
Ammetto di attendere con grande interesse l'opinione di Franco.
Prima di tutto perché lui è uno di quelli che non hanno peli sulla lingua, e poi perché di Bardolino, soprattutto in versione rosata, ha scritto anche in questi ultimi anni così poco trendy per la "mia" denominazione (l'ultima citazione proprio ieri in un suo post che potete leggere qui).
Sul suo post di oggi Ziliani scrive così: "Tante le mie curiosità: capire se la varietà di tipologie del Bardolino (da Novello a Chiaretto, da vino fresco e beverino a più impegnativa varietà Superiore quasi da 'invecchiamento') siano un pregio o un limite della denominazione, comprendere se davvero il Bardolino Chiaretto costituisca la quintessenza dell?anima 'lacustre' del vino, e poi verificare quale armonia e collaborazione ci sia, nel Superiore Docg, tra le uve autoctone e quelle internazionali, e se l?area più antica, che produce il Bardolino D.O.C. classico e comprende tutto il territorio dei comuni di Bardolino e Garda ed in parte quello di Lazise, Cavaion, Costermano e Affi abbia davvero una 'marcia in più' rispetto al resto della denominazione. E ancora, visto che tra i produttori aderenti al Consorzio ci sono piccole aziende agricole, imbottigliatori, grandi case, cantine sociali, capire come si armonizzino filosofie e realtà produttive ben diverse tra loro".
Credo che questi siano anche alcuni degli interrogativi che oggi si stanno ponendo i produttori della zona. Sono convinto che il parere di Franco potrà aiutarli (aiutarci) a capire qualche cosa di più.
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[02/21/2008, 16:29] Vino24.tv, collaborazione per fornitura di news con AIS Lombardia e AIS Toscana

E’ iniziata la collaborazione tra Vino24.tv e AIS Lombardia: da pochi giorni potete trovare le nostre news anche nella home page del sito dell’associazione.

Nella parte centrale della pagina, tra le rubriche in evidenza e gli appuntamenti, un box con 5 notizie sul mondo del vino italiano ed internazionale.

La partnership segue quella con AIS Toscana di cui potete leggere qui e che prevede oltre alla fornitura di news per il sito dell’associazione, sempre in home page, anche la fornitura di news per la nuova rivista.

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[01/01/1970, 02:00] Inchiesta Montepulciano: tutto regolare per Vecchia Cantina
Ricordate l'inchiesta partita all'inizi di giugno su presunte irregolarità, ovvero il possibile utilizzo di uve provenienti da altre regioni per il Nobile e del Rosso di Montepulciano, che hanno portato al sequestro di migliaia di bottiglie di vino presso la Vecchia Cantina e che hanno visto il presidente Enrico Trabalzini coinvolto da avviso di garanzia?Ebbene, la scelta di non effettuare alcun ricorso e di preferire la linea collaborativa sembra sia stata lungimirante. E' di venerdì scorso la notizia riportata da La Nazione di Siena che Il tribunale di Montepulciano ha dissequestrato i vini dell'azienda e che tutto dovrebbe essere tornato alla normalità.L'articolo non parla invece delle conseguenze di questa interruzione delle attività durata quasi un mese, per la quale era stato stipulato un accordo sindacale aziendale che garantiva l'impiego dei dipendenti in attività interne straordinarie solo fino al 15 giugno, cioè un mese fa. Qual è la situazione per i numerosi lavoratori che di questa importante realtà che conta su circa 1000 ettari di vigneti, dei quali 280 destinati al Nobile e 150 al Rosso, con una produzione annua complessiva tra i 2,5 e i 3 milioni di bottiglie?
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[09/04/2007, 19:05] Bah !
Negrara
Fuori piove, e così mi sono seduto un attimo davanti alla scatola catodica: su Raitre, a GeoMagazine, parlavano di biodinamica ! Rispetto chi lavora seguendo la biodinamica perchè è un lavoratore come gli altri, ma non accetto che si diano per fondate, talvolta miracolose o rivoluzionarie (!) cose di cui non c'è alcuna dimostrazione scientifica, cose che a volte sono ai limiti della semplice creduloneria. Pur apprezzando qualche principio di fondo, che tuttavia rientrano nel semplice buon senso, per me l'agricoltura biodinamica rimane essenzialmente un atto di fede. Non mi pare un'evoluzione del pensiero, piuttosto un'involuzione.
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[06/11/2008, 10:06] VEUVE CLICQUOT VERTICAL LIMIT
Negrara


VEUVE CLICQUOT VERTICAL LIMIT
By Porsche Design Studio

Madame Clicquot sognava di creare uno Champagne capace di conquistare il mondo.
Era una donna d?affari coraggiosa, forse la prima in assoluto, e non amava i compromessi. Il motto della Maison Veuve Clicquot Ponsardin è da sempre ?Una sola qualità, la migliore?.
I suoi Millesimati sono la delizia degli amanti dello Champagne e di tutti gli epicurei del mondo. Per la prima volta 12 Magnum di annate rare, dal 1955 al 1990, che ripercorrono più di mezzo secolo di storia della Maison, sono stati raccolti in una modernissima ed esclusiva cantinetta per vino, creata da Porsche Design Studio. Una collezione di Champagne Millesimati assolutamente straordinaria, che meritava di essere celebrata con il più emblematico degli oggetti del desiderio.

Veuve Clicquot Vertical Limit by Porsche Design Studio, disponibile in soli 15 esemplari al mondo, uno dei quali destinato all?Italia, racchiude i 12 Millesimati più esclusivi a partire dal 1955, tutti nel formato Magnum, ideale per esaltare l?invecchiamento del vino.
Veuve Clicquot Vertical Limit by Porsche Design Studio è il frutto dell?alleanza artistica tra due modi di espressione dell?immaginazione e dell?ingegno. Un oggetto d?arte raro, nato dal connubio tra la grande tradizione vinicola francese e l?audacia innovativa di uno dei team di designer più prestigiosi del mondo? una fusione senza tempo di due icone del lusso e del Design.

Per molti.....ma non per tutti ????
Mmmmh.....per pochi, forse troppo pochi....e a noi comuni mortali non resta che guardare e sognare ????

Maaaa, direi anche .... No ;-)
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[04/28/2008, 11:17] Mashable e Vinix
A
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[07/16/2008, 09:15] Anteprima: iPhone e le applicazioni per il vino
Come annunciato, ho seguito il WITS - Wine Industry Technology Symposium, incontro annuale degli operatori interessati alla convergenza tecnologica tra l'Information Technology e il mondo del vino. In un prossimo post vi racconterò qualcosa dei contenuti di questo seminario (sono...
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[05/29/2007, 12:12] Il Gioco del Piacere


Ho scelto questa splendida immagine, tratta dal sito dell'Azienda Olio&Olivi-Ursini, come emblema della serata  Slowfood ,svoltasi il 24 Maggio, presso il ristorante Magorabin di Torino,...

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Tags: amici, ristoranti, vini italia, olioeolive

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[07/15/2008, 20:31] Il lonzino sovversivo di Flavio Calabria, norcino della Valtenesi

Negrara

Qua sopra, per gentile concessione di Claudio Sacco, c’è la faccia del primo Sovversivo del gusto di cui voglio parlare: Flavio Calabria, da Muscoline (Brescia), a uno sputo da Gavardo. Com’è facilmente intuibile, Flavio è un norcino. Un norcino vero, che parte direttamente dai maiali piccoli per realizzare salumi e insaccati di delizia suprema.
La base di partenza di Flavio sono maialini piccoli, da 20 kg. Maialini che Flavio segue personalmente lungo tutto l’iter della crescita, fintanto che non si trasformino in maialoni pesanti perfetti per la macellazione e l’elaborazione.
Da materia prima ultracontrollata e di gran qualità, Flavio Calabria trae prodotti sorprendenti. Così sorprendenti che, pur conoscendoli già da un annetto, al riassaggio di domenica mi hanno lasciato basito. Da tempo non provavo salumi così buoni e, soprattutto, originali, riconoscibili nel gusto, non scambiabili con altri.
Partiamo dalla gioia di casa, la coppa. La coppa uno la collega alle colline piacentine, a Castell’Arquato, non certo alla Valtenesi. Eppure la coppa di Flavio è mirabile per aromaticità genuina, e per il sapore senza il minimo turbamento di conservanti o additivi invasivi. Magari potrebbe stagionarla un po’ di più, ma già così è buona, e davvero non è la norma.
Poi, il lonzino. Il lonzino affumicato con cotenna, da affettarsi non troppo finemente, è un perfetto, stuzzicante antipasto estivo pieno di grinta e di compostezza. D’eccellenza è però anche il lonzino con la bagna di vino rosso, che tradisce la sua ubriacatura con un sapore più complesso, più persistente, più ombreggiato nell’aroma robusto e contadino.
Indi, i salami. Il salame crudo al naturale vanta il taglio a grana molto grossa, tipico della tradizione norcina bresciana. E’ spontaneo e virile. Più avvincente ancora è il salame in bagna di vino rosso, di più grosso diametro e di più corposo impatto.
Si può anche citare un pezzo pregiatissimo, la bresaola di asinello, o magari alcune cose che quest’anno non sono state fatte provare, come le pancette e i lardi.
Ma alla fine voglio chiudere con una curiosità: il salame alle lumache. Appena giunto al bancone, ho addochiato subito questo salame grosso grosso, con evidenti macchie grigie nell’impasto rosso e bianco. A domanda precisa, Flavio ha confessato: sono lumache. Chiaramente chi non ama questi molluschi deve tenersi alla larga. Tanto meglio: ne rimane di più per noi, che abbiamo apprezzato questo bel tentativo.
In conclusione: un norcino sconosciuto, che però può squadernare una scelta da vera boutique del gusto per palati fini. Fategli una visita (magari chiamandolo prima, giusto per farsi spiegare la strada).

Gue. Cal. di Flavio Calabria
Via Burago, 6
Muscoline (Brescia)
Tel. 0365373668
Cell. 3384018852

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