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| [03/30/2007, 02:03] | A PROPOSITO DEL XV CONCORSO ENOLOGICO INTERNAZIONALE VINITALY 2007 |  | In questo mio post non parlerò in modo esclusivo  di una sola tipologia di vino ma, coerentemente con le intenzioni " mondialiste" del mio blog, voglio soffermarmi sui risultati del concorso enologico internazionale svolto in concomitanza con la manifestazione Vinitaly 2007. I risultati sono da me condivisi e mi hanno riempito di gioia. Ho avuto occasione, in passato, di degustare molti dei vini risultati vincitori ed ho sempre ritenuto che questi fossero degni di grandi encomi. Trovare una fonte autorevole che concorda con le mie opinioni mi riempie di orgoglio. Sono lieto, inoltre, di aver menzionato nei miei post alcune delle aziende che oggi troviamo nel palmares dei grandi vini mondiali. Cantina Tollo , da me già descritta in occasione del mio post sul Cagiòlo, ha incassato ben quattro medaglie d'argento, una delle quali con lo stesso Cagiòlo dell'annata 2000. Cantina di Soave (da me menzionata nel mio post sul " Recioto di Soave Spumante D.O.C.G."), grande ed importante realtà dell'enologia italiana, ha meritatamente ottenute due "gran medaglia d'oro". Il "Castel Cerino" e l'" Amarone Rocca Sveva" avevano più volte deliziato le mie serate.... Sono inoltre molto felice (e chiedo a tutti i lettori la loro indulgenza per il mio momentaneo campanilismo) per l'ottima performance della mia regione, l' Abruzzo. I produttori della bella landa tra gli Appennini e l'Adriatico hanno ottenuto, nell'ambito di questo concorso internazionale, ben 14 medaglie su un totale di 101 assegnate. Sicuramente un successo, del quale andare fieri. Un risultato che parla di una enologia svolta nelle vigne e nelle cantine e non negli eventi mondani ed hollywoodiani!!
Tale responso, sicuramente brillante, è dovuto in particolare ai vini rosati, che nel "Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo D.O.C." trovano in queste terre la loro massima espressione. Il risultato di una sana ed antica tradizione produttiva che si esprime da sempre nella nostra regione, quella che permette all'Abruzzo di essere da sempre la culla dei vini rosati di eccellenza. Ed in questa ottica non posso non menzionare, per la continuità ed il prestigio dei risultati, l'ottimo lavoro svolto dalla Azienda Vitivinicola Italo Pietrantonj, una realtà a conduzione famigliare che da sempre esprime dei cerasuoli di qualità superiore e che ha ottenuto, anche in questa edizione del Vinitaly, l'importante riconoscimento della medaglia d'argento. Molto importanti, ma non nuove, sono le conferme della Sicilia e del Portogallo nel gruppo dei Vini Liquorosi, del Canada (nei Vini Dolci Naturali) e della Franciacorta nelle categorie riguardanti i Vini Spumanti. Degne di nota sono anche le affermazioni dei produttori della Repubblica Ceca e della Slovenia. Il mio amore per i vini sloveni è da sempre accompagnato da una mia certezza. Quella di un luminoso futuro di qualità. Una qualità derivata da territori molto interessanti e dalla grande dedizione dei vitivinicoltori di questo piccolo e dinamico Paese. Auguro a tutti i visitatori del Vinitaly una proficua ed interessante esperienza, con l'auspicio di vedere rinnovato e rinvigorito l'impegno di tutti verso la tutela della qualità, dell'ambiente agrario e delle tipicità. Allora cosa dire??? Buona Salute a tutti!!! Pierluigi Salvatore. NELLE FOTO: VEDUTA DI PIAZZA DELLE ERBE (VERONA), IMMAGINE TIPICA DEL VINITALY. | | TrackBack> |  |  |  |
| [07/30/2008, 20:28] | L'Atto - Cantine del Notaio |  | | L'Atto delle Cantine del Notaio è un vino rosso ottenuto prettamente da uve di Aglianico. I miei veri lettori sanno quanto io elogi e magnifichi questo vino. Se c'è un vino emblematico e degno vessillo della nostra realtà, questo è proprio l'Aglianico. Sui tufi vulcanici del Monte Vulture, nelle contrade più rinomate sono coltivate con rispetto e devozione le vigne che danno linfa vitale a questo vino. Ne deriva un vino eccellente, di accesa personalità che matura poi in piccoli carati di rovere nelle suggestive grotte di tufo del 1600. Il colore rosso dell'Atto esprime bellezza e purezza e con i suoi 14,5% di tenore alcolico è vino destinato a dar piacere. Tralascio la rituale descrizione del sentore, profumo et similia, per spendere due parole [decisamente poco tecniche] ma forse più emozionali. Dell'Aglianico scrissi che è vino evocativo. Aggiungo che racchiude altresì gioia, calore e anche molto sacrificio. Se il lavoro e la volontà sono tali per ottenere un regalo così intenso, significa che il buon vino, quello fatto con dedizione e con il cuore, esiste! Ne ero certo per questo e tanti altri vini, ma ora sorseggio ed esalto L'Atto. Et sigillum meum apposui. | | TrackBack> |  |  |  |
| [05/03/2007, 20:02] | Vino dei Blogger #6: Five Roses Leone de Castris |  | Iniziamo con due puntualizzazioni (che puzzano di scusa...). La prima è che questo blog potrebbe cambiare... denominazione. Da Imbottigliato all'Origine a Vino dei Blogger Blog. Per vari motivi (soprattutto di lavoro ma anche di pigrizia, sono io il vero Vinopigro!) lo aggiorno molto di rado, praticamente solo quando esce il VdB. Chiedo venia, in questo momento trovo più rapido (per il poco tempo che ho) farneticare su un paio di forum. La seconda è che non ho fatto un volo di fantasia nello scegliere il mio rosato. Sono andato sul sicuro degustando per voi quello che è, di fatto, la storia dei rosati Italiani: il Five Roses di Leone de Castris, nel millesimo '05. Cosa mi ha fatto scegliere questo vino? Prima di tutto la regione di provenienza, la Puglia, culla insieme alla Calabria dei migliori rosè sulla piazza (ok, anche i Cerasuoli abruzzesi non sono male!). In seconda battuta il ruolo che questo vino ha nella tipologia. Prima annata di produzione, il 1943, quando in Italia per la maggior parte della popolazione era difficile bere qualcosa di diverso dall'acqua (si era in piena guerra). Curiosa la storia del nome anglofono: deriva dalla contrada Cinque Rose, a Salice Salentino, chiamata così perchè ogni de Castris per generazioni aveva avuto cinque figli, appunto cinque rose. Il generale Charles Poletti, che era il responsabile degli approvigionamenti per le forze alleate, sul finire della guerra si innamorò di questo vino, e chiese all'azienda un grosso numero di bottiglie. Ma il nome così "italiano" non andava bene, e lo cambiò in Five Roses. Ecco spiegata l'origine del nome, primo caso di globalizzazione casus belli. Poi venne anche Were dreams, now it is just wine, ma questa è un altra storia...
Venendo al vino, finalmente, ci si trova davanti a un buon prodotto. 90% Negroamaro con un saldo di Malvasia Nera, una decina di ore di macerazione pellicolare per ottenere il suo colore caratteristico. Un cerasuolo bellissimo, molto intenso, brillante e accattivante. Al naso la fragola, i lamponi e in generale i piccoli frutti rossi ci danno dentro alla grande, inseguiti da belle nuance di rosa canina. Naso piacevole e complesso, nulla da dire. In bocca il vino ha corpo, i tannini leggeri ma presenti, la bocca si riempie per bene facendo capire che dietro c'è un vitigno importante e molto buon lavoro. Peccato per il finale, che è a mio avviso un po' amaro e non lunghissimo, ma di più non si può pretendere proprio. Diciamo che gli 80 punti se li porta via in scioltezza. E devo confessare che ho peccato, molto. Dopo averlo assaggiato a 13 gradi, l'ho ficcato in frigo e me lo sono sparato a 7. Una vera goduria! | | TrackBack> |  |  |  |
| [04/19/2008, 18:45] | Mostra Nazionale dei Vini Passiti e da Meditazione a Volta Mantovana (MN) |  | Si svolgerà a Volta Mantovana (MN), nei giorni 25-26 e 27 Aprile 2008 la tradizionale Mostra Nazionale dei Vini Passiti e da Meditazione, quindi se siete in zona Basso Lago di Garda nel ponte del 25 Aprile, avrete un ottima occasione per una piacevole degustazione di Vini Dolci. Il programma particolareggiato lo avrete andando al sito, per quanto mi riguarda, non perderò l’appuntamento di domenica 27, in cui lo scrittore Andrea “Rui” Scanzi presenterà il suo libro “Elogio dell’Invecchiamento”, edito da Mondadori, questo il libro e questo il blog ad esso collegato, e trattasi di uno dei più bei libri sul vino che abbia mai letto, diciamo il libro che vorrei avere scritto, e non sono l’unico ad amarlo. Quindi , se andate a Volta Mantovana, Buone Degustazioni. Max Pigiamino Perbellini | | TrackBack> |  |  |  |
| [02/01/2008, 15:00] | L?importanza di internet per il vino |  | Lo scorso 20 gennaio è apparso un articolo su The Napa Valley Register a proposito del consumo di vino in America. La parte che vorrei segnalarvi è quella relativa al vino e al web. Vi presento un sunto in tre punti preso da Serious About Wine: 1. Internet continuerà a giocare un ruolo importante nella vendita di vino. Il 18% dei bevitori regolari e il 9% di quelli occasionali ha comprato vino su internet. Di questi il 64% ha comprato direttamente dalla cantina mentre il 35% dai venditori online. Sebbene questi numeri possano sembrare piccoli, il trend è molto più ampio di quel che si pensi: nel 2003 solo il 6% dei bevitori regolari acquistava via internet (adesso siamo al 18%) 2. Il 23% dei millennial ha comprato vino via internet. Ha fatto lo stesso il 16% dei gen-Xers (generazione internet) e il 21% dei boomers 3. Oltre la metà dei millennial è andata su internet per ottenere informazioni sul vino: il 65% degli intervistati è andato direttamente sui siti delle cantine, il 40% su Wine Spectator e il 26% sui wine blog Per chi avesse ancora dei dubbi sull’importanza di internet per il futuro del wine business … ShareThis | | TrackBack> |  |  |  |
| [08/02/2008, 12:14] | Barbera d'Alba DOC Borgogno - annata 2005 |  | | Scriveva Baudelaire che il vino è simile all'uomo, quindi soggetto a tutte le tipiche emozioni terrene. Altre cose interessanti le scrisse Rabelais sul vino e uomini. Quel che è certo che ogni qualvolta ci troviamo dinnanzi alla dionisiaca bevanda ci sentiamo liberati da pensieri e dal grave fardello della vita. Come mi è successo mentre sorseggiavo piccoli ma audaci sorsi di questo Barbera d'Alba Borgogno. Tenete ben presente che questo vino ha bisogno di un bicchiere panciuto e generoso per ammirare il suo rosso rubino con delicati riflessi più chiari. Il profumo è elaborato e decisamente fruttato, con tocco inequivocabile di spezie. Sapore corposo, tagliente che lascia in bocca una freschezza come pochi. Uvaggio Barbera al 100%, gradazione di 13,5% questo Barbera deve esser servito attorno ai 18°, mi raccomando. Ottimo con secondi piatti, con gli arrosti in crosta e lardellati, amicante con le carni brasate e alla griglia. Bene con i bolliti misti accompagnati da purea o patate prezzemolate. Non male per una merenda dove imperano salumi tipici e formaggi stagionati. Concludo evocando una massima di Platone, tributo alla mia formazione classica che qualcuno vorrebbe come presidio anacronistico e celebrativo. È vero che il vino è il più grande dono che gli dei fecero all'umanità. Questo Barbera d'Alba DOC Borgogno è veramente un bel dono. [Giudizio ottimo] | | TrackBack> |  |  |  |
| [09/10/2007, 21:10] | Kelablu e il Vino del Giorno |  | Ve lo ricorderete ai tempi di Peperosso (ometto link, il nuovo è purtroppo la brutta copia dell'originale) piccante acido corrosivo ma anche curioso innovativo e istruttivo, Massimo Bernardi, col quale condivido il cranio totalmente sprovvisto di peluria varia (ma lui è più bello) è tornato con il suo nuovo progetto, Kelablu - scuderia GamberoRosso.
Tra le tante belle cose che potrete leggere sul suo blog, ebbene, ci sarò anch'io! Troppo onore per un pigrone come me essere ospitato da cotanto blog in compagnia di un manipolo di amici di vecchia data (non pochi i membri della WBA, per quanto essa possa ancora essere considerata in vita) per animare la rubrica Il Vino Del Giorno, null'altro che sintetiche note giornaliere su quello che ci capita di bere e di consigliare, senza darci arie e senza usare toni troppo... ingessati. Insomma, Maroni e WS da una parte, noi dall'altra. Il compito è duro ma ce la faremo. Intanto io inizio il 12 Settembre, e mai data poteva essere più adatta....
Stay tuned! | | TrackBack> |  |  |  |
| [05/06/2007, 16:52] | Vino dei blogger #6. Riepilogo dei partecipanti. |  | Prendo il testimone dell'iniziativa da Aristide facendo un breve compendio dell'iniziativa dedicata ai rosati. I blogger che hanno partecipato all'ultima edizione del " Vino dei Blogger#6" con un post dedicato sono i seguenti: - J. Gómez Pallarès, De VinisCibisque
Cantina Produttori Termeno, Lagrein Rosé 2006 Qui il post. - Maria Grazia M., Soavemente...
Azienda Agricola Costadoro, Bardolino DOC Chiaretto Brut 2006 Qui il post - Angelo Peretti, InternetGourmet.it
- Le Vigne di San Pietro, CorDeRosa IGT Rosato Veneto 2006 - La Prendina, Feniletto IGT Rosato Alto Mincio 2006 - Guerrieri Rizzardi, Rosa Rosae IGT Rosato Veronese 2006 Qui l'articolo. - Elisabetta Tosi (Lizzy), VinoPigro
Le Salette, Molinara del Veneto IGT 2006 Qui il post. - Luciano Pignataro, Luciano Pignataro WineBlog
Cantine del Notaio, Rogito IGT Basilicata 2005 Qui il post. - Pierluigi Salvatore, Vini dal mondo. Sapori di tradizioni da scoprire, Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo "Piè delle Vigne" Az. Agricola Luigi Cataldi Madonna Qui il post.
- Massimiliano Perbellini, Wineplanet.it
Commendator G.B. Burlotto, Teres Vino da Tavola Qui il post. - Marco Grossi, Imbottigliato all'Origine
Leone de Castris, Five Roses Salento IGT 2005 Qui il post. - Pier Francesco Lisi, Il vino biologico
Il Duchesco, Alcione 2006 Qui il post. - Giacinto Chirichella, Il maiale ubriaco
Luigi Maffini, Denazzano Aglianico Rosato Paestum IGT 2006 Qui il post. - Filippo Ronco, TigullioVino.it Weblog
Domaine de Terrebrune di Georges et Reynald Delille di Ollioules Bandol AOC Rosé 2005 Qui il post. - Massimiliano (Max) Cocchetti, Wino, ovvero Marketing di vino
Librandi, Cirò Rosato DOC 2006 Qui il post. - Luca Risso, TheWineBlog.net
Luca Ferraris Vineyard, Grignolino d'Asti Vigna del Casot 2006 Qui il post. - Stefano Franceschi, enofilo ospite di Aristide
Michele Calò & Figli, Mjere Alezio Rosato DOC 2005 Qui il post. - Giampiero Nadali, Aristide
Raymond Boulard, Champagne Cuvée Rosé «Rosé de Saignée» Brut Nature Qui il post. - Michele Marziani, Appunti di Viaggio
Antichi Vigneti di Cantalupo, Il Mimo Colline Novaresi DOC Nebbiolo 2002
Complimenti a tutti questi bravissimi appassionati dell'arte enologica. Appuntamento alla prossima tornata del vino dei blogger..la numero 7.
Allora cosa dire??? Buona Salute a Tutti!!! Pierluigi Salvatore.
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| [01/01/1970, 02:00] | Marketing&Comunicazione |  | Il marketing è l'insieme degli strumenti e dei mezzi che permettono di vendere un prodotto/servizio in maniera redditizia e duratura ad un cliente, in modo che quest'ultimo possa raccomandarlo ad altri. La mancanza di una strategia di marketing, che racchiuda le strategie di prodotto, comunicazione, distribuzione e prezzo, non permette un reale sviluppo aziendale e conseguentemente un reale sviluppo commerciale. Il marketing è quindi un processo, che pone al centro dell'attenzione non più il prodotto ma il cliente, al fine di creare una relazione stabile e duratura (fidelizzazione). Vendere vino equivale a vendere un piacere, un sogno, un territorio, una storia. La comunicazione è una componente essenziale del marketing mix del mondo del vino. La promozione è un'attività di comunicazione del marketing che ha lo scopo di informare, ricordare e persuadere le persone a comprare, rivendere (se sono intermediari), raccomandare (se sono opinion leader), utilizzare un prodotto. La comunicazione è quindi una delle leve del marketing, ma solo una gestione consapevole e programmata dell'immagine aziendale può dare risultati. Risulta necessario elaborare un piano strategico ed operativo di comunicazione, ovvero elaborare e sviluppare una serie di azioni che riprendo gli obiettivi aziendali; semplicemente bisogna comprendere cosa e a chi comunicare. Contenuti, linguaggi, modalità dovranno essere elaborati in funzione del destinatario; diverso è rivolgersi ad un consumatore, ad un giornalista o ad un operatore, stackholder. Per praticità le attività vengono tradizionalmente divise in macrocategorie: _le attività che utilizzano i media tradizionali (tv, radio, giornali), denominate ATL (above the line); _le attività di direct marketing, pubbliche relazioni, promozione, che non prevedono l'utilizzo dei media, denominate BTL ( Below the line): includono le attività on line, ovvero quelle dedicate al web (web marketing, sito, pubblicità on line, blog, community, etc); Particolare attenzione dobbiamo rivolgere al web e a tutte quelle attività che possono essere sviluppate in rete o 'sfruttare' la rete come veicolo di trasmissione. Lavoriamo e viviamo nell'era del web 2.0, ovvero in un'era internet il cui filo conduttore è una nuova filosofia all'insegna della collaborazione, dell'interazione sociale realizzata grazie alla tecnologia. I servizi e gli strumenti del Web 2.0 trasformano ogni utente da consumatore a partecipante, da utilizzatore passivo ad autore attivo di contenuti, messi a disposizione di chiunque si affacci su Internet, indipendentemente dal dispositivo che utilizza. Sono molti i modi con cui un?azienda può 'essere online': web, forum, newsgroup, mail, pubblicità (online advertising ), ecc. Investire nella rete oggigiorno risulta fondamentale perchè permette di raggiungere un più vasto numero di interlocutori, sia professionisti che consumatori; permette inoltre di ottenere feedback necessari a comprendere la reale percezione che l'esterno ha della nostra azienda. Per quanto riguarda le attività di comunicazione, il Web presenta alcuni aspetti del tutto peculiari: può essere considerato uno strumento di comunicazione, una tecnologia di trasmissione e un mezzo con moltissimi veicoli. Ma l'attenzione va puntata sulla possibilità di interattività comunicativa che si basa su 4 principi fondamentali: _la reciprocità: consente una mutua azione tra fonte (d'informazione) e fruitore. _la significatività, ovvero il grado in cui le risposte in una comunicazione sono percepite come appropriate e soddisfacenti il bisogno informativo; _la velocità di risposta; _l'informazione non verbale, caratterizzazione multimediale e multicanale della comunicazione. Un esempio è il sito web che è comunicazione in sé ed allo stesso tempo portatore di comunicazioni. Un altro esempio è l'utilità di internet come mezzo pubblicitario per mantenere il ricordo della marca nel top of mind del consumatore fino al momento dell'acquisto. La definizione dei tempi di attuazione della campagna di visibilità riveste un ruolo strategico importante per la realizzazione di una campagna promozionale di successo. Attraverso una corretta definizione della tempistica di attuazione si può controllare l'efficacia della campagna, i risultati attesi ed effettuare quelle piccole modifiche in corsa per ottimizzare al meglio le strategie scelte. Definire i tempi di realizzazione significa progettare la campagna in ogni suo dettaglio, pianificare i tempi di realizzazione e la tempistica di pubblicazione, pianificare aggiornamenti, stimare le previsioni di crescita ed eventuali up-grade delle strategie adottate. Una campagna di visibilità rientra tra gli obiettivi a medio/lungo termine delle attività di marketing di una azienda. | | TrackBack> |  |  |  |
| [05/30/2008, 12:06] | Vino e recessione nel Regno Unito |  | | Da un’indagine svolta nel Regno Unito prendendo un campione di 1000 persone che consumano regolarmente vino, è emerso che la recessione non intaccherà il consumo di vino. All’interno del paniere del consumatore tipo saranno al contrario penalizzati prodotti come birra, dolci/caramelle e bibite gassate. L’indagine, svolta da Wine Intelligence, offre dei risultati particolarmente confortanti tenendo [...] | | TrackBack> |  |  |  |
| [08/05/2008, 00:19] | Wine search engine with a point |  | | Doug Cook of Ablegrape has asked his Twitter and blogging buddies to help publicize the new, improved Ablegrape search engine. He asked, so I'm helping. That's just the kind of guy I am. No, but seriously, folks, this search engine beats the hell out of Google when it comes to wine searches. And I'm talking about anything in the realm of vino, including blogs, writers, wineries and grapey topics of all sorts. You get intelligently filtered search results that save you time and aggravation (contrast with Google) as you scan... | | TrackBack> |  |  |  |
| [07/22/2008, 17:03] | Lorenzo Gammieri, il gioielliere del tartufo |  |  La parata dei Sovversivi del Gusto è ben lungi dall’esaurirsi. Come non dedicare una citazione a Lorenzo Gammieri, di Larino (Campobasso) come Travaglini, mentore dell’azienda Perle del Molise? Le perle, se qualcuno fosse curioso, sono i tartufi. Lorenzo è un tartufaro, un vero cercatore di tartufi, eccezionale conoscitore della materia. E non solo: è il primo tartufaro con un blog, anzi un diario web. Di solito, i cercatori di tartufo sono gelosissimi, reticenti sul “segreto professionale”. Lorenzo invece no, ed è una miniera di informazioni su scorzoni, bianchetti, Tuber magnatum e via dicendo. Nella foto di Marco Salzotto brandisce un bellissimo, grosso tartufo scorzone del Molise: uno scorzone che la sera del 13 luglio ha impreziosito un risotto buonissimo. La sua azienda, è facile intuirlo, manipola i tartufi, combinandoli con altri funghi e con olio extravergine fatto in casa. Si parla di una mirabolante salsa di porcini e tartufo bianco, d’una delicatezza impareggiabile; dei tartufi neri interi o in “brecce”, perfetti in cucina (il tartufo nero, a differenza del bianco, dà il meglio se usato in cottura); il miele al tartufo, che non ho provato. E si tratta solo di una piccola parte dell’assortimento. Come potete vedere, niente olio al tartufo. E capire il perché è facile: un olio al tartufo è un prodotto che non c’entra con un cercatore di tartufi, perché di tartufo di solito non ce n’è un grammo. C’è un aroma di sintesi, il bismetiltiometano, che arriva direttamente da idrocarburi trattati dalle mani di capaci chimici. Se n’è parlato anche il 13. Comunque provate i prodotti, meritano davvero. Perle del Molise Via Santa Chiara, 11 Larino (Campobasso) Tel. 3482537628 | | TrackBack> |  |  |  |
| [07/14/2008, 22:51] | Verona Wine Top 2008: i Bardolino premiati |  | Sono 15 i vini bardolinisti premiati nell'edizione 2008 di Verona Wine Top, il concorso enologico voluto dalla Camera di Commercio di Verona. In tutto, la giuria ha premiato con l'eccellenza 107 etichette veronesi. La "Guida ai 100 migliori vini di Verona", completa delle analisi sensoriali di tutti i vini premiati curate da Richard Baudains, corrispondente della rivista "Decanter", sarà disponibile a partire dal mese di settembre e può già essere prenotata scrivendo a winetop@vr.camcom.it, inserendo come oggetto "Richiesta Guida Verona Wine Top 2008" e specificando l'indirizzo postale a cui spedire il materiale. Il materiale verrà spedito a titolo gratuito. Di seguito i top del panorama bardolinista. Bardolino Chiaretto spumante brut 2007 - Vigneti Villabella Bardolino Chiaretto Classico 2007 - Meneghello Bardolino Chiaretto Classico Vigne Alte 2007 - Zeni Bardolino Chiaretto 2007 - Villa Medici Bardolino Classico 2007 - Cantina Caorsa Bardolino Classico 2007 - Lenotti Bardolino Classico Val dei Molini 2007 - Cantina di Custoza Bardolino Classico Vigna Morlongo 2007 - Vigneti Villabella Bardolino 2007 - Ronca Bardolino Rubens 2007 - Cantina di Castelnuovo del Garda Bardolino Classico Vigneti di Ca' Nova 2006 - Sartori Bardolino Superiore 2006 - Villa Medici Bardolino Superiore Colline di Colà 2006 - Bergamini Bardolino Superiore Classico 2006 - D'Aulerio Nicoletta Bardolino Superiore Classico 2005 - Cantina Caorsa | | TrackBack> |  |  |  |
| [06/04/2008, 01:04] | Una semplice torta di mele |  | Sul nostro blog, maisazi.com, pubblichiamo tanto ricette, spesso proponendo dolci e creme. Noi ci diamo da fare per inventare nuove proposte, ma alla fine scopriamo che le persone vogliono qualcosa di semplice, come la torta di mele di Gioi e quella di copertina75, sempre alle mele. Queste due ricette, da poco pubblicate, sono tra le pagine più visitate del nostro blog, assieme alla Torta Caprese, che ha la palma di pagina più letta in assoluto. Segnale evidente di come si orientino i gusti dei nostri utenti e monito per chi sta ai fornelli. Giusto sperimentare, quindi, ma ricordiamoci anche delle tradizioni e dei ricordi che abbiamo della nostra fanciullezza. A volte una torta è importante non in quanto buona, ma perché si porta dietro un ricordo importante, un momento felice, un giorno di festa, un traguardo giovanile raggiunto. In questo caso, poi, la semplicità è massima. Le due torte di mele proposte da Gioi e copertina75 sono ai limiti del minimalismo, ma piacciono sempre. Io non sto a ripetervi le ricette, dato che potete facilmente leggerle sul blog alle pagine che vi ho indicato. Se avete voglia, preparatele con qualche variante, comunicandoci poi il risultato. In particolare, provate ad aggiungere qualche ingrediente che estenda i profumi, che in un dolce non sono mai troppi. Potreste anche pensare a qualche altro ingrediente corollario che completi la mela o faccia contrasto con essa. Non scostatevi troppo dalla ricetta, però, perché la snaturereste. | | TrackBack> |  |  |  |
| [01/01/1970, 02:00] | ?Sapori di Primavera? 9/10/11 maggio alla Fabbrica della Ruota a Pray Biellese |  | ?Sapori biellesi?, in collaborazione con il sistema ecomuseale della provincia di Biella organizza la settima edizione di ?sapori di primavera? mostra mercato dei prodotti di qualità dell?enogastronomia biellese, con il supporto della Regio Piemonte, della Provincia di Biella, della Comunità Montana Valsessera, della C.C.I.A.A. di Biella, e dell?ATL. Parteciperanno i produttori del territorio selezionati da ?Sapori Biellesi?, che offriranno in vendita e in degustazione i loro prodotti più pregiati, alcuni dei quali difficili da reperire sul mercato in quanto di produzione limitata. La sede è la Fabbrica della Ruota a Pray Biellese (Regione Vallefredda 1 strada provinciale biella- valsesia). Orario: Venerdì ore 20.30 22; Sabato 15-22 / Domenica 10-19. Ingresso 3 euro, ridotti 2,50. Per avere il programma completo della manifestazione si può andare direttamente nel sito www.saporibiellesi.it. Questa è una manifestazione nata per mettere a disposizione del consumatore una selezione dei prodotti biellesi presentati direttamente dai produttori. Le aziende collaboratrici di terradeivini presenti alla manifestazione e di cui vi invitiamo a provare i prodotti sono: Azienda Agricola Pastoris con i prodotti: Erbaluce di Caluso, passito e Rosso Canavese. Azienda Agricola Ca? d?Andrei con i formaggi. Azienda Agricola Aurum con i prodotti: miele, bugella e le nocciole biellesi. Non mancate a questo appuntamento perché il prossimo è stato fissato per il 2010. | | TrackBack> |  |  |  |
| [07/31/2008, 12:07] | All Italian journalists are Charlie Rose? |  | | I have to post this, thumbs and all. I'm sitting here at the hotel listening to a wine journalist interviewing a wine maker. And guess who's doing all the talking and little of the listening. The journalist's questions, really expansive comments, cover everything from the benefits of blends vs monovarietals among Tuscan whites, packaging and marketing to international selling challenges. The winemaker may respond briefly but is quickly overridden with new commentary masquerading as a question. This type of interviewing is focused on the ego of the reporter (I use... | | TrackBack> |  |  |  |
| [06/07/2007, 19:43] | Vino dei Blogger #7: Tabula Rasa - Molinelli |  | 
Avrete capito leggendomi che ho una particolare predisposizione per i vini dei Colli Piacentini. Perchè le mie radici affondano in quella terra, che non è più Lombardia ma non è ancora Emilia piena, terra di mezzo per eccellenza. Un non luogo geografico, potrei dire, terra di confine da sempre un po' combattuta tra l'essere di "qua" o di "la". E come tutte le terre di confine, foriera di eccellenze in tutti i campi. Nelle persone, nel cibo (Piacenza è l'unica provincia Italiana ad avere tre DOP nei salumi: pancetta, salame e coppa) e nel vino.
Perchè il terroir dei Colli Piacentini non ha nulla da invidiare ad altre zone. Il substrato è bene o male lo stesso che dalle Langhe scende giù verso i colli Tortonesi, attraversa l'Oltrepo', percorre la provincia di Piacenza e si butta verso Parma e Bologna. Terreni di marne argillose e calcaree, del periodo tortioniano e elveziano, fondi marini emersi (e lo si può capire camminando nelle campagne intorno a Castell'Arquato, dove si trovano più conchiglie che a Rimini) dove solo questioni storico-culturali e climatologiche hanno "sviluppato diversamente" la viticultura rispetto a zone più blasonate.
Se a questa predisposizione naturale aggiungiamo anche un attento lavoro sia sui vitigni tradizionali -i due del taglio piacentino in primis e la malvasia- che su quelli meno conosciuti, raggiungiamo punte di eccellenza.
E' il caso del vino in questione, il Tabula Rasa dell'azienda Agricola Molinelli di Ziano Piacentino, che va oltre all'essere autoctono. E' di fatto l'uva di famiglia. Vitigno riscoperto in maniera casuale nei vigneti di famiglia negli anni '60, è stato fatto analizzare da varie università alla ricerca delle sue origini ampelografiche, senza risultato. Si è quindi provveduto a stilare una nuova scheda, a cura del Prof. Fregoni dell'Università di Piacenza, "brevettando" così una nuova tipologia, l'uva Molinelli, appunto, forse frutto di un incrocio tra Sauvignon e uva americana, e coltivata franca di piede.
Imbottigliato come Vino da Tavola per ovvie ragioni, il vino si presenta con un colore giallo paglierino tendente al dorato, molto acceso e vicino a quello di alcuni Riesling alsaziani. Il naso di prima battuta è un po' monocorde ed eccessivamente piacione, ma con un po' di pazienza esce la complessità del vino fatta di note fumée, di mostarda e di ghiaia bagnata ma non eccessive e austere, anzi, al naso persiste una rotondità sorprendente, quasi da vino con un certo residuo zuccherino. In bocca una sopresa, lama di acidità a tenerlo vivo, sparisce il dolce apparente che si avvertiva al sostituito da una grande sapidità, quasi salina. Finale sauvignoneggiante, forse un po' amaro e non lunghissimo, ma penso di più non si possa proprio chiedere a questo campione anche nel rapporto qualità prezzo. E il 2006, assaggiato dalla botte, è ancora più strutturato e sorprendente. Lasciamolo in cantina qualche anno, e vediamo cosa ne viene fuori.
E se avete tempo, fate un giro in cantina: l'incontro con Ginetto Molinelli, una forza d'uomo con un'energia e una determinazione che hanno in pochi, vale da solo il viaggio! | | TrackBack> |  |  |  |
| [07/27/2008, 22:52] | Score del vino, è ora di cambiare |  | | Ci sono sempre più segnali che l'edificio della critica del vino stia pericolosamente riempiendosi di crepe. Per diversi motivi, guide dei vini, magazine specializzati e, soprattutto, i giornalisti e scrittori che si dedicano a questa attività, sono sempre più spesso... | | TrackBack> |  |  |  |
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