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Mondo Di Vino
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[04/15/2008, 17:08] Uvaromatica entra nel network
Riesling Italico Uvaromatica, il blog condotto dalla torinese Silvana Sarti, entra a far parte del network VinoClic. Silvana è esperta enotecaria di professione, Sommelier e Degustatore Ufficiale Ais, nonché appassionata di buona tavola e viaggi enogastronomici con l'hobby della cucina e il pallino del foodblogging. Qui la scheda completa di UvAromatica
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[01/01/1970, 02:00] Blog chiuso
Questo blog ha chiuso definitivamente il 20 novembre 2007. Tutti i post pubblicati fino a quel giorno rimangono on line....
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[01/01/1970, 01:00] Limatola, Sannio. 27-29 giugno il Borgo dei mestieri
Il 28 giugno convegno “Quale futuro per un distretto in crisi? Le risorse del territorio per uno sviluppo integrato e sostenibile ”. Sta per iniziare la IV edizione de “Il Borgo dei Mestieri”, la manifestazione organizzata dalla Pro Loco che si terrà a Limatola dal 27 al 29 giugno 2008 e interesserà sia il centro storico dove si potrà assistere a rievocazioni ...
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[06/07/2008, 16:34] Un pecorino di Marsala che la burocrazia ha assassinato

Riesling ItalicoSiamo daccapo. A quanto pare, l’ottusità dei burocrati ci ha privato di un formaggio straordinario: il Pecorino del caseificio Fiore di Marsala, ottenuto dal latte delle pecore pascolanti sui prati affacciati sul mare, con l’erba “salata” che agli animali piace tanto.
Avevo scoperto il pecorino di Beppe Sorrentino nel 2005, in occasione del già citato Wine Sicily. Un pecorino semplice, bianco, senza aggiunte, ma commovente, presentato in varie stagionature. Il campione più vecchio liberava la suggestiva “lacrima”, quella dei grandi caci maturi, con un equilibrio fenomenale tra il piccante, il sapido e l’amarognolo. Ci avevo trascinato quasi per mano Paolo Massobrio, pure lui stupito e ammirato. Avrebbe inserito il Pecorino del Caseificio Fiore nel Golosario 2006.
Qualche giorno fa, quasi per caso, ho telefonato a Beppe. E’ da tre anni che non lo sento, un saluto mi è parso doveroso. Lui mi ha riconosciuto, contento di parlarmi. Peccato che non faccia più il pecorino. Da quello che mi ha fatto capire, ha avuto qualche problemino burocratico.
Del resto, anche Liborio Butera, per telefono, mi ha parlato degli intralci, delle pastoie spesso paranoiche con cui funzionari pedanti mettono i bastoni tra le ruote a tanti casari siculi. La situazione migliorerà un giorno o l’altro? Il potere politico si renderà conto che così si rischia di perdere un patrimono culturale italiano che il mondo meriterebbe invece di conoscere?

In ricordo di questo formaggio, posto l’articolo che pubblicai sabato 4 giugno 2005, dedicato a Sorrentino. Leggetevelo, e imbevetevi della nostalgia per qualcosa che non c’è più.

Pur consacrato ai vini, al recente Wine Sicily trapanese non siamo certo rimasti a mani vuote neppure nel settore delle tipicità mangerecce. Radunati da Coldiretti, erano presenti una dozzina di produttori di cose buone di tutto il trapanese, artigiani e agricoltori che sono stati autentiche scoperte.
Uno di essi è stato Beppe Sorrentino di Marsala (Trapani): come parecchi siciliani, è un signore simpatico e diretto, oltre che estremamente rispettoso dell’eredità paterna. E che eredità: suo padre era casaro in queste terre fin dal 1940. Poteva Beppe interrompere la tradizione di famiglia? All’età giusta, prese in mano l’impresa paterna, senza trascurare i propri studi di giurisprudenza poi brillantemente conclusi con la lode. E l’azienda di Beppe, quella che ancora oggi caratterizza la sua vita, è il Caseificio Fiore (c.da Fossarunza 195, tel. 0923997336), in cui produce tuttora formaggi pregevolissimi. Sorrentino fa pasturare la sua mandria di pecore sui pascoli vicino al mare, la cui erba salina caratterizza il profumo e il sapore del latte. Beppe lo sa, e lo usa rigorosamente a crudo: ne ottiene forme di pecorino, salate unicamente a secco e variamente stagionate. Il pecorino appena salato si chiama Tumma, ed è giovane e simpatico. Dopo 15 giorni si parla di Primo Sale, ed è un Primo Sale meraviglioso, quello di Beppe: pasta elastica e soda, sapore pieno e gradevole. Dopo 4 mesi migliora ancora, ma il campione di 7 mesi colpisce al cuore: al taglio, libera la caratteristica “lacrima”, la stessa che esala un grande Parmigiano Reggiano. Profumo intenso, sapore potente, damascato, piccantino e solido, da ammorbidire con miele d’acacia: un grande formaggio.

(Da Libero, sabato 4 giugno 2005, pag. 16)

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[06/14/2008, 09:55] Message on the Bottle ... of wine
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"Message on the Bottle" ovvero una bottiglia di vino ed il design, mostra tenutasi come parte del Design Festival di Amburgo 2007.
In totale ci sono stati 70 contributi per la mostra, da designer provenienti da 16 paesi diversi.
"Message on the Bottle" si è svolto dal 5 al 20 del mese di ottobre 2007.

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Per farsi un giro nella creatività in ...Bottiglia, o meglio sulla Bottiglia vedi qui ... http://www.ondesign.de/downloads/message-on-the-bottle.pdf.

fonte : http://www.thedieline.com/blog/2008/03/message-on-the.html#more
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[06/12/2008, 21:05] Terroir vino a Genova lunedì 16 giugno

Riesling ItalicoNon ci potrò essere, ma voglio ugualmente segnalare anch?io, riconoscendo il grande sforzo organizzativo profuso ed una scoperta volontà di fare bene, il wine meeting Terroir vino, organizzato da Filippo Ronco, patron del sito Internet Tigullio vino e di Vinix, oltre al network pubblicitario Vino Clic per la giornata di lunedì 16 nel centralissimo Palazzo Ducale a Genova.
La formula è quella di un grande banco d?assaggio di vini e oli, provenienti da tutta Italia, alla presenza dei loro produttori (qui l?elenco delle aziende presenti), ma come si può capire dal sito dedicato alla manifestazione e dal blog di Ronco, Terroir vino vuole essere anche altro.
Ad esempio un?occasione d?incontro tra wine & food blogger, quelli dietro casa come l?ottimo Fiorenzo di Diario Enotecario, e altri provenienti da più lontano (sono numerosi quelli annunciati), e di dialogo tra produttori, appassionati, giornalisti e ?operatori della comunicazione? sul vino, ma molte altre cose.
Tra queste si segnalano la diretta dell?evento in streaming audio video, visibile sul sito Tigullio vino TV, uno spazio attrezzato per il live blogging con tecnologia wi-fi e la realizzazione di filmati ed interviste che saranno poi riversate online su YouTube e su Vinix. Un menu ricco, insomma ed un appuntamento penso molto interessante per gli appassionati, che troveranno tutte le indicazioni sulla modalità di partecipazione e come arrivare sul sito Internet.
A Ronco e ai suoi collaboratori e a chi sarà a Genova lunedì l?augurio che sia una bella giornata all?insegna del vino vero.

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[06/05/2008, 19:10] La reciprocità dei polifenoli
La lettura sul sempre interessante Winesurf di questo e di questo articolo sull'uso dei tannini in enologia, mi ha ispirato una considerazione paradossale. L'uso di questi preparati di origine talvolta totalmente estranea all'uva, è oramai un fatto diffuso e accettato senza tanti problemi. I motivi sono ampiamente spiegati dai due articoli citati. Tra le altre cose i tannini sono apprezzati come stabilizzatori del colore dei vini rossi, in quanto si legano con gli antociani formando composti colorati più scuri e più resistenti all'ossidazione. Orbene, vediamo se invece io riesco a essere chiaro nello spiegare questo paradosso. Tannini e antociani sono entrambi polifenoli, e hanno come costituente della loro molecola lo ione flavilio (che bel nome) rappresentato in figura. Sono due molecole "moralmente" equivalenti, se mi si passa il temine. Si legano e si stabilizzano a vicenda. Ma allora perché è accettato l'uso di tannini esogeni alla propria uva per stabilizzare il colore del vino, e invece respinto l'uso di antociani esogeni per stabilizzare i tannini? Perché posso usare tannini per dare al barolo un colore più stabile, e non posso usare, chessò, la malvina estratta da una melanzana per smussarne e stabilizzare i tannini, ottenendo anche un bel blu profondo? Mistero! Luk
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[06/19/2008, 21:00] I consumi di vino pro-capite nel mondo ? aggiornamento 2005 OIV - errata corrige

Fonte: OIV
[English translation at the end of the document]
OIV ha appena pubblicato il rapporto 2005 sul mondo del vino: oggi parliamo dei consume pro capite, che come per tutti gli altri numeri sono aggiornati al 2005. A guardare i numeri si possono trarre le seguenti conclusioni: tra i grandi paesi produttori e? continuato il forte declino nei consumi pro capite di Spagna e Italia, mentre in Francia i consumi si sono stabilizzati. In secondo luogo, l?Italia e? stata superata dal Portogallo nella classifica dei grandi consumatori di vino (sempre pro-capite), con 46.7 litri contro 46.5 litri pro capite. Nel resto dei paesi continua la progressione dei paesi anglosassoni, con il Regno Unito, Canada, USA, Australia e Nuova Zelanda che continuano a mostrare incrementi piu? o meno leggeri nel consumo. Tra i grandi bevitori storici, invece si conferma il declino dell?Argentina e della Svizzera.


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[01/01/1970, 01:00] Birraclub: Newcastle Brown Ale - Scottish & Newcastle Breweries
Si tratta di una tipologia che nella grande famiglia delle Ales britanniche si colloca giusto nel mezzo tra le più chiare "pale ale" e le scurissime "porter". Ancora nel 1800 le birre inglesi erano birre dal colore scuro, torbido e denso, dal carattere tipicamente affumicato. La materia prima...
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[06/06/2008, 09:46] Tràttasi di omonimia
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Questa settimana gùgol news e' stato generoso di notiziole salutiste: sul vino che fa bene, avete presente il genere. Ad esempio, il famoso resveratrolo che, oltre ad aiutare il cuore, rallenterebbe l'invecchiamento (vèdasi, esempio tra tanti, il Washington Post). Quanti tra voi invece soffrono di artrite reumatoide (vi vedo, arzilli vecchietti, che smanettate col computer) potranno trarre etilico giovamento bevendo cinque bicchieri di vino alla settimana - via Agi, stavolta. Buon ultimo, un certo gruppo Espresso tratta del french paradox (mai sentito, scommetto) riprendendo quanto sopra, e cioe' che "il consumo di resveratrolo in alte dosi sia in grado di prolungare la vita negli invertebrati e prevenga la morte prematura in topi in regime di dieta ipercalorica". Credo sia un caso di omonimia con quell'altro Espresso, quello che durante il Vinitaly titolava "velenitaly" infilandoci, in mezzo, vini contraffatti, Brunello, ricchi premi e cotillons.
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[06/13/2008, 21:00] Il vino nei ristoranti italiani di Qualità

Ho recuperato uno studio fatto da UNICAB per Confcommercio, lo studio ha due anni, ma credo che lo sia ancora valido, sul vino nei ristoranti italiani di qualità.
Penso di proporvelo senza commento sperando che sia lo spunto per aprire una discussione, come è successo per il post sulla enoteca del futuro, per una riflessione su come debba migliorare la presentazione e l?offerta del vino nei ristoranti, tenendo anche conto dei limiti al consumo dell?alcool imposti dal codice stradale.

I found this report made by UNICAB for Confcommercio, it has two years but i think that is still up to date, on the wine sold in the top Italian restaurants.
I will post it without any comments, hoping that it will be a starting point for a discussion about how improve the offer of wine in the restaurant.

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[06/05/2008, 22:29] Gli Effetti dei mutamenti climatici sulla vinificazione in bianco

Grande interesse ha suscitato nell’ambiente produttivo di Gambellara il seminario di approfondimento tenutosi presso la Sala Convegni della Casa Vinicola Zonin a Gambellara martedì 3 giugno.
L’incontro ha visto la partecipazione di Gianni Menotti, enologo di Villa Russiz, in Friuli, uno dei “bianchisti” più noti d’Italia, e di Angelo Peretti giornalista esperto di vini e trend di mercato.

L’incontro - dopo i saluti di Nicola Dal Maso, vicepresidente del Consorzio per la Tutela della D.O.C. dei vini Gambellara, e di Antonio Tonello, presidente della Strada del Recioto e dei vini Gambellara D.O.C, si è svolto sotto forma di una chiacchierata piacevole e dinamica, ed ha toccato svariati punti di interesse derivati dalle attuali problematiche legate all’innalzamento delle temperature e ha suggerito diversi e importanti spunti sia tecnici che dialettici.
I primi segnali di aumento delle temperature di alcune aree solitamente temperate portano gli operatori della filiera vitivinicola a ripensare e rimodulare strategie e interventi sia in vigneto che in cantina.
Dal seminario è emerso che sarebbe importante, sia da parte dei produttori che dei tecnici, concentrarsi sulla singola annata e sul territorio e preoccuparsi meno delle conseguenze sul lungo periodo del cambiamento del clima.
Per l’enologo Gianni Menotti “Le problematiche esistono, tecnici e produttori devono adattarsi: a volte è logico doversi affidare a diversi sistemi agronomici che sfruttino tecniche di irrigazione innovative.
L’elemento chiave però deve restare l’uva, il frutto - continua Menotti - il dna della pianta.
La maturazione adatta va trovata in base alla natura della vigna.
Risulta estremamente importante la gestione dell’acqua, della temperatura e della luce.
Dico sempre che bisogna sempre ricercare l’equilibrio in tutto: dal bicchiere al campo, in cantina, nella raccolta e nelle tecniche di agronomiche che si vanno ad utilizzare.
Io credo che ci sia una certa ciclicità dei climi nei vari secoli, la natura sembra avere un suo macro-equilibrio, sa adattarsi alle varie fasi.
L’importante è interpretare al meglio ogni singola annata rispettando il terroir e la tipicità della zona.
Intervenendo nella discussione anche Angelo Peretti ha manifestato un certo ottimismo: “Non è detto che questo innalzamento delle temperature sia per forza un dramma.
Bisogna saper interpretare i segnali della natura, fanno anch’essi parte della vinificazione. Bisognerebbe essere coerenti e leali verso il proprio territorio, ricercare la tipicità a tutte le temperature.
Nelle varie epoche storiche si sono già verificati determinati sbalzi e cambiamenti climatici, tutti hanno portato a diverse conseguenze, non tutte negative, anzi.
Bisogna essere bravi a capire in quale direzione andare per sfruttare al meglio questo nuovo clima senza piangersi addosso e con grande voglia di lavorare”.
Ulteriori notizie sulla DOC Gambellara sul sito della Strada del Recioto e dei vini di Gambellara.

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[01/01/1970, 02:00] Querelato da mister Padania, ovvero Luigi Moncalvo
Mister Padania è un simpatico ed innocuo appellativo con il quale indico Luigi Moncalvo, detto Gigi, che della Padania, intesa come giornale quotidiano, fu direttore. Bene, il signore in questione mi avrebbe querelato. Uso il condizionale per cautela, perché...
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[06/13/2008, 11:00] Filippo Cintolesi e il Progetto ?Salvino?: cominciamo con il 2005
Avrebbe dovuto esserci anche Andrea Pagliantini, factotum di Filippo e la mano esperta dietro le pratiche enologiche del Podere Erbolo, ma la sua ben nota ritrosia ad apparire in pubblico lo ha bloccato nel suo amato Chianti. Ma Filippo non è stato da meno e ci ha raccontato la vicenda del Salvino e il progetto [...]
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[06/20/2008, 17:19] Pitti Uomo e il Glamour del cibo e del vino
Ogni anno Firenze si anima un paio di volte ALMENO, per le feste e la settimana di Pitti. Tra Londra e lavoro in trattoria (per fortuna un pò di clienti vengono pure nella remota periferia per pranzi e cene di lavoro…) contrariamente alla mia natura modaiola e trendy mi sono perso circa una decina di [...]
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[02/21/2008, 16:29] Vino24.tv, collaborazione per fornitura di news con AIS Lombardia e AIS Toscana

E’ iniziata la collaborazione tra Vino24.tv e AIS Lombardia: da pochi giorni potete trovare le nostre news anche nella home page del sito dell’associazione.

Nella parte centrale della pagina, tra le rubriche in evidenza e gli appuntamenti, un box con 5 notizie sul mondo del vino italiano ed internazionale.

La partnership segue quella con AIS Toscana di cui potete leggere qui e che prevede oltre alla fornitura di news per il sito dell’associazione, sempre in home page, anche la fornitura di news per la nuova rivista.

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[06/04/2008, 01:30] Italiani votano Obama*
*Italians vote for Obama Over the past 6 months or so, just about every Italian I've talked to wants Barack Obama to be the Democratic nominee and, further, would vote for him in the general election if the law allowed. Their reasons and motivations are varied, but their enthusiasm for the man is intense, almost fervent. They invoke JFK, just like Obama's fans here in the United States. They see hope emanating from him. They see desperately needed change issuing from him. They see a serious revaluation of the dollar...
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[06/21/2008, 20:13] Il nostro Rosae MnemoSis 2006 è il vino del mese di A.I.S. Val d?Elsa
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Ringrazio il delegato AIS Val d?Elsa Luigi Pizzolato e la sommelier Vania Bimbi per la gentile attenzione dedicata al mio adorato Rosae sul sito dell?Associazione Italiana Sommelier Toscana.


Appunti di degustazione di Vania Bimbi:

Colore rosso rubino di discreta luminosità. Profumi di buona intensità che spaziano da sentori fruttati, mora e mirtillo, speziati, pepe nero, floreali, rosa e richiami finali di liquirizia.
Elegante l?impatto gustativo, le parti morbide ben equilibrano il vivace tannino. In bocca si ritrovano le sensazioni speziate e floreali già percepite all?olfatto, mentre le note fruttate accompagnano un piacevole finale. Buona freschezza. Discreta l?armonia complessiva.

Abbinamenti: Filetto al pepe rosa ? Formaggi di media stagionatura
Punteggio: 85/100
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[05/29/2007, 13:12] Il Gioco del Piacere


Ho scelto questa splendida immagine, tratta dal sito dell'Azienda Olio&Olivi-Ursini, come emblema della serata  Slowfood ,svoltasi il 24 Maggio, presso il ristorante Magorabin di Torino,...

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Tags: amici, ristoranti, vini italia, olioeolive

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[06/11/2008, 16:00] I am quoted in Grand Junction
Colorado. Why, it's a Rocky Mountain high! Dave Buchanan, who writes the wine column for the GJ Sentinel quoted one of my recent posts rather extensively. Here's the link. Grazie, DB. (He also speaks and writes Italian. Dave, who do you speak Italian with in Grand Junction?)
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[05/26/2007, 20:19] Pashà a Torino


Grande notizia:  dalla bella e lontana perla di Conversano (BA) arriva a Torino la carovana del Pashà, celeberrimo ristorante di Puglia; farà tappa a Eataly il 30 di maggio per...

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[08/12/2007, 13:33] VACANZE.
Inizia il meritato riposo per il vostro enofilo nomade!!

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Buone vacanze e Buona Salute a Tutti!!! Pierluigi Salvatore.

NELLA FOTO: VITICOLTURA IN CAPPADOCIA (TURCHIA).
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[05/04/2007, 02:00] ARRIVA L'ESTATE. VOGLIA DI FRESCHI ROSATI. DALL'ABRUZZO, SUA MAESTA' IL CERASUOLO.

Alcune settimane fa un famoso blogger italiano (Aristide) ha lanciato una interessante iniziativa, invitando tutti gli appassionati a parlare di vini rosati. Ho raccoltoRiesling Italico entusiasticamente la "sfida" ed ho deciso di descrivere in breve le caratteristiche di quello che si può considerare uno dei rosati di maggiore riguardo a livello mondiale. Parliamo quindi del "Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo".

La produzione del Cerasuolo rappresenta una variante del Montepulciano d'Abruzzo, dal quale si differenzia, basilarmente, per l'utilizzo di tecniche di vinificazione diverse che, per la tipologia principale avviene "in rosso", mentre per il Cerasuolo viene attuata, con molte varianti, la cosidetta "vinificazione in bianco".

Le uve del vitigno montepulciano sono notoriamente molto ricche di antociani, tanto che, anche dopo un contatto assente o poco prolungato delle bucce con il mosto avviene una buona cessione di pigmenti, con un risultato che ristora il cuore alla sola vista. Il colore rosato brillante, splendido nei riflessi, accompagnato da profumi che dietro le note delicate tipiche del frutto lasciano trasparire la potenza tipica del vitigno. Un connubio che da sempre ha affascinato i viticoltori abruzzesi che ne hanno fatto un figlio prediletto, adatto alla tavola di tutti i giorni ed all'ospite di riguardo.

La tradizionale produzione dei vini rosati è molto radicata nella regione, sia nella fascia costiera che in quella del subappennino. Una consuetudine oramai consolidata che ci regala profumi e sapori ineguagliabili, al riverbero dell'incantevole colore. Sensazioni che stanno conquistando una fascia sempre crescente di semplici consumatori e di esperti qualificati. Un successo che si concretizza negli ottimi risultati che il Cerasuolo riscuote sulle guide e nei concorsi specializzati (si vedano ad esempio le sezioni dedicate ai rosati a denominazione d'origine del Concorso Enologico Internazionale del Vinitaly o della Selezione Nazionale dei Vini da Pesce).

Molto ampia e qualificata è la scelta offerta dai produttori regionali, che si differenzia per aree e modalità produttive. Senza volontà di sminuire gli altri bravi vitivinicoltori, ho deciso di parlare di un Cerasuolo di grande carattere, il "Piè delle Vigne", prodotto dall' Azienda Agricola Luigi Cataldi Madonna di Ofena (AQ).


TERRITORIO

Il comprensorio agricolo di Ofena è situato nel versante occidentale delRiesling Italico massiccio del Gran Sasso d'Italia, all'interno di un anfiteatro naturale circondato da montagne. Una orografia che influisce in maniera molto audace sui fenomeni climatici, rendendoli aspri e tipici delle aree genuinamente continentali, con fenomeni meteorici improvvisi ed andamenti termici incostanti, con escursioni giornaliere e stagionali molto rilevanti. L'altitudine di circa 600 metri s.l.m. favorisce una insolazione poco Riesling Italicoschermata e ad ampio spettro luminoso, che arriva agli apparati fotosintetici delle viti in sinergia con elevate temperature estive diurne. Tali condizioni influiscono molto sulla formazione degli antociani e degli altri polifenoli, le cui quantità e qualità permettono alla pianta di adattarsi ai peculiari attributi fotoclimatici, al fine di sfruttarli al meglio dal punto di vista energetico e di difendersi dalle radiazioni solari. Il risultato si evidenzia con mosti e vini dal colore intenso e dalle sfumature originali, con ampie e piacevoli conseguenze organolettiche. Il bellissimo fiume Tirino completa il quadro di quello che viene definito il "forno d'Abruzzo".


IL PRODUTTORE

L'Azienda Agraria Luigi Cataldi Madonna è stata fondata nel 1920 ed ha sempre rappresentato una realtà produttiva importante. Ma la svolta è avvenuta da quando è gestita dal prof. Luigi, Ordinario di Filosofia e nipote del fondatore. La sua attività imprenditoriale ha assunto una connotazione esclusiva, improntata alla salvaguardia del paesaggio, dell'ambiente agrario e della biodiversità variatale. A lui, ad esempio, dobbiamo la riscoperta del vitigno pecorino. L'attività antropica in armonia con la natura. La chiave indispensabile per prodotti dal fascino senza tempo.


IL PRODOTTO: la tecnica della "svacata"

Il Cerasuolo "Piè delle vigne" è realizzato con una particolare digressione da quella che è la vinificazione in bianco standard: la "svacata". Il nome di questa tecnica, tradizionale del territorio, deriva dalla parola "vach" (che nel dialetto di gran parte Riesling Italicodell'Abruzzo significa acino) e consiste in una vinificazione che avviene in fasi diverse. Dopo le operazioni di pigiatura e sgrondatura, il corpo principale del mosto viene avviato alla fermentazione, mentre le bucce vengono messe a fermentare a parte con una piccola frazione di mosto per un periodo variabile, passato il quale la fase liquida viene separata da quella solida ed aggiunta alla massa fermentante. Questa metodica consente di solubilizzare dalle bucce, in maniera condizionata, una quantità superiore di polifenoli, di componenti della frazione olfattiva e di alcuni composti della pruina che coadiuvano le fasi della fermentazione. Tale maggiore estrazione avviene però, dato il maggiore rapporto tra bucce e fase liquida, in condizioni vicine o pari alla saturazione, tanto da permettere un discioglimento molto bilanciato delle componenti chimiche.

Il vino che si ottiene presenta un colore rubino brillante, molto vivace, con riflessi sul granato. Il profumo è quello tipico del frutto della cultivar, con notazioni vinose ed alcoliche caratteristiche. All'assaggio si presenta fresco ed avvolgente, con un retrogusto che ricorda la mandorla e l'amarena, persistente e piacevole.

Si accompagna con i primi piatti della cucina abruzzese (ottimi i primi a base di pasta fatta in casa con i legumi), ma si sposa perfettamente con piatti di pesce complessi e strutturati. Una buona idea potrebbe essere quella di accostarlo ad un ottimo risotto alle seppie. La temperatura di servizio ideale è di circa 14°C.

Il costo?? Possiamo acquistarlo in enoteca ad un prezzo che si aggira sui 13 euri.

Allora cosa dire?? Buona Salute a Tutti!!!! Pierluigi Salvatore.

NELLE FOTO: GUERRIERO DI CAPESTRANO, CORSO DEL FIUME TIRINO, PANORAMA DEL "FORNO D'ABRUZZO" (FONTE: OFENA.ABRUZZO.IT), BOTTIGLIA DI CERASUOLO "PIE' DELLE VIGNE".


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[04/15/2008, 17:15] Campagna abbonamenti Porthos su VinoClic
Riesling Italico Porthos, la rivista sul vino diretta da Sandro Sangiorgi promuove gli abbonamenti 2008 attraverso VinoClic, riservando a coloro che richiederanno l'abbonamento entro il 2 Giugno, il libro di Samuel Cogliati "Champagne ? Il sacrificio di un Terroir" in omaggio. Un'occasione ghiotta per abbonarsi ad una delle riviste più colte del settore, priva di pubblicità, di grande livello qualitativo. Clicca qui per abbonarti a Porthos
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