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Mondo Di Vino
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[04/23/2008, 12:43] Barilla chiama i blogger per Alixir

Uva Rara Vespolina

Il 29 marzo scorso sono stato al temporary store di Alixir a Roma. Alixir è una nuova linea di prodotti lanciata di recente da Barilla per la quale rimando al mio post scritto qui.

L’occasione è stato un invito ricevuto da Alex e Mirko di Ninjamarketing. Una bella occasione per conoscere personalmente diversi blogger con i quali si è avuto modo di sentirsi su internet: Caterina Di Iorgi di Blogosfere, Lele Dainesi, Luca Conti di Pandemia, Stefano e Marco di Due Spaghi, Tommaso Maggio de Lospremiagrumi.com, Simone Sbarbati di Frizzifrizzi.it, Federico Quaranta e Tinto di Decanter su Radio2

Non è abituale incontrare tanti blogger e personalità del web 2.0 italiano che discutono insieme di un argomento, per cui qualche parola è di dovere. L’incontro è stato un esempio lampante di come le cose stanno cambiando: Barilla, una delle maggiori aziende del food italiano, incontrata i blogger per presentare la nuova linea di prodotti, ma soprattutto per avere un feedback su diversi aspetti: packaging, comunicazione, punti di forza e di debolezza, …

Non farò il punto sulla comunicazione di Alixir nella blogosfera che, per certi aspetti, ha avuto dei risvolti non proprio ottimi, bensì proprio sul fatto del cambiamento in atto, cambiamento che nel mondo del vino appare un pò più lento.

1. Una grande azienda si apre
2. Obiettivo: avere un feedback, capire, ma anche veicolare il proprio nome tra gli influenti

Mi è rimasta impressa una frase che riporta anche Mauro Lupi nel suo blog: alla domanda “perché non aprite un blog?”, il padrone di casa Eugenio Perrier di Barilla ha risposto

Semplicemente perché non lo sappiamo fare

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[07/31/2008, 10:05] Brunello di Montalcino 2003: dissequestrati o che altro?

Uva Rara Vespolina

Messo sull?avviso da questo post pubblicato su VinoWire.com dal mio amico e sodale Jeremy Parzen, leggo sull?edizione on line di Wine Spectator una notizia di ieri data dal collaboratore di James Suckling Jo Cooke, wine news riguardante il Brunello 2003 di Castelgiocondo Marchesi de’ Frescobaldi che letteralmente titola:
?Frescobaldi Brunello di Montalcino Partially Cleared Tests prove yet-to-be-bottled wine is pure Sangiovese, but bottled wine remains to be approved
Riproduco fedelmente il testo della news pubblicata da WS:
?Local magistrates have released approximately half the production of Marchesi de’ Frescobaldi’s Castelgiocondo Brunello di Montalcino 2003 from impoundment after laboratory tests concluded that the wine contained only Sangiovese, as required by Brunello DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) regulations. According to Lamberto Frescobaldi, who oversees production of all his family’s estates in Tuscany and beyond, the cleared wine consists of 469 hectoliters (equivalent to around 5,200 cases) of yet-to-be-bottled Brunello.
The winery has already bottled 5,000 cases, which remain under the scrutiny of the magistrates, who have not said when Frescobaldi can expect further results. “This is a welcome step in the right direction,” said Frescobaldi. “But it’s going to take some time yet before things are cleared up completely in Montalcino.”
Frescobaldi is the second winery in Montalcino to receive clearance from the magistrates;
the first wine to be cleared was Antinori’s Pian delle Vigne Brunello di Montalcino 2003, in June.
The Italian finance police, the Guardia di Finanza, seized Frescobaldi’s Brunello in April 2008, together with the Brunellos of Antinori (Pian delle Vigne),
Argiano and Castello Banfi, as part of an investigation led by Siena public prosecutor Nino Calabrese.
The producers were suspected of blending in varieties other than Sangiovese. Argiano declassified its Brunello 2003 in June and released it as a Toscana IGT, Il Duemilatre di Argiano (the 2003 of Argiano), to avoid delays as the investigation proceeded.
Castello di Banfi is still awaiting clearance?. 
Leggo poi sul blog degli amici dell?Acquabuona la notizia che il ?Brunello di Montalcino 2003 di Castello Banfi non sta solo in qualche lontano luogo d?oltreoceano (come segnalato giorni fa da Franco Ziliani) ma anche, più modestamente e in grande quantità, alla COOP di Rieti??.
Di fronte a queste notizie che possono essere interpretate in molti modi, preferisco per il momento tacere e trincerarmi dietro ad un gigantesco NO COMMENT?
Uva Rara Vespolina

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[05/10/2008, 16:10] Commenti sospesi
Mi scuso con tutti quelli che hanno inviato commenti in questi giorni. Purtroppo si è creato un errore permanente nella parte del database dedicata ai commenti. Sto cercando di ripristinarla ma per il momento ogni commento è sospeso - e purtroppo anche quelli passati sono scomparsi… Speriamo bene!
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[05/22/2008, 00:07] Planeta for life
A
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[07/24/2008, 16:51] Impiattare la torta di mele

La torta di mele è una ricetta che fa parte della nostra tradizione e per questo spesso si pensa più al gusto che essa deve avere e non tanto alla presentazione del piatto.

Anche quando ci troviamo difronte a ricette tradizionali, sarebbe simpatico cercare di presentarle in modo alternativo, pensando all’accostamento dei colori e con altri cibi.

Vi propongo la foto di una fetta di torta di mele impiattata in un piatto originale, con l’accostamento delle fragole e un rametto di timo. A volte non ci vuole troppa fantasia, ma anche solo un briciolo di creatività Uva Rara Vespolina

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[03/05/2008, 18:15] USB Wine, una campagna marketing del vino virale che viene dall?Europa

Non è semplice vedere grandi idee di marketing del vino online provenienti dal Vecchio Mondo, per cui vale la pena parlarne, se non altro per trarne degli spunti di riflessione.

Il video che avete appena visto, già pubblicato da VINO24.TV qui, viene dalla Francia (per la versione sottotitolata in lingua inglese cliccare qui). Ne abbiamo scritto il 4 dicembre del 2007: a quella data il video era stato visto 38.338 volte. Oggi siamo giunti a quota 192.722! Un ottimo risultato che si avvale della forza virale del video, linkato all’interno della blogosfera del vino globale, ma non solo, come vedremo.

La campagna di viral marketing rimanda l’utente, una volta terminato il video, al sito da cui è possibile acquistare il prodotto. Il successo di questo video è stato dato dal sito internet MensUp.fr, un sito che condivide news e informazioni tra giovani e adulti interessati alla tecnologia e al social networking.

Ciò che è successo è stata la diffusione del messaggio e del prodotti in un luogo in cui il wine marketing non era ancora arrivato (i giovani interessati alla tecnologia): un potenziale segmento di consumatori molto dedito al networking, per cui molto portato a diffondere i messaggi al proprio interno in maniera virale.

Infatti, gli utenti di MensUp.fr hanno passato il video l’un l’altro in quello che si è rivelato un ottimo word of mouth, usando i loro legami di community e i loro network di amici. Da notare: tutto questo passaparola non ha avuto costi aggiuntivi all’azienda, la quale ha sostenuto spese solo per la realizzazione del video e per la sua messa in visione su un apposito spazio del sito.

Col risultato di ritrovarsi oggi a quota 192.722 visualizzazioni per la versione in lingua francese e 154.504 per la versione sottolitolata, entrambe su youtube.

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[06/03/2008, 17:55] Crêpes salate

Trovo che il bello delle crêpes sia il fatto che ci si può sbizzarrire in un numero impressionante di ricette (come con la pizza, per intenderci). Per questo motivo, voglio proporre una serie di spunti per farcire le crêpes, fermo restando che l’unico limite è la fantasia (suvvia, un altro ce lo imponiamo: oggi parliamo solo di crêpes salate).

Per seguire questi suggerimenti, tengo sempre presente questa ricetta per fare le crêpes, ma quando ci sono ingredienti che devono avere il tempo di fondere è necessario assicurarsi di cuocere per bene la crêpe su un lato, e appena viene girata sull’altro lato va disposto l’ingrediente.

Crêpes con cotto e scamorza affumicata
Questo abbinamento è davvero tanto banale quanto delizioso. Assicuratevi di tagliare la scamorza in fettine molto sottili e disponetele sul lato della crêpe appena la girate sull’altro lato. Prima di piegare la crêpe in due, aggiungete anche il prosciutto cotto.

Crêpes con speck, gorgonzola e rucola
Il gorgonzola si ammorbidisce abbastanza velocemente. Siccome speck e rucola non vanno cotti, aggiungete gli ingredienti quando manca poco alla fine della preparazione. In alternativa, potete anche preparare le crêpe completamente e, dopo averle riempite con gorgonzola, speck e rucola, disporle in una pirofila e scaldarle in forno, con un po’ di burro fuso sopra.

Crêpes con prosciutto crudo e mozzarella
Il prosciutto crudo deve restare crudo e la mozzarella deve avere il tempo di fondere, quindi o tagliate la mozzarella in fette molto sottili o addirittura la sminuzzate/sbriciolate.

Crêpes ricotta e spinaci
Per questo abbinamento, ovviamente gli spinaci vanno prima lessati e poi ben mischiati con la ricotta.

Crêpes ai formaggi
Qui sbizzarritevi con un bel mix di formaggi come fontina, gorgonzola, emmentaler. Ma dato che il formaggio deve avere il tempo di fondere per bene, anche qui è preferibile passare in forno le crêpes disposte in una pirofila.

Altre idee per crêpes salate?

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[04/23/2008, 18:25] L?importanza delle innovazioni di prodotto
Rientro da dieci giorni londinesi e prendo un altro paio di giorni di tempo segnalando il mio ultimo articolo apparso su Tigulliovino. A breve riemergerò con nuovi post! [INCIPIT]In primavera, quando le fiere del vino si avvicendano con maggiore frequenza, emerge l’importanza delle innovazioni di prodotto. Gli importatori che visitano gli stand delle aziende le inseriscono [...]
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[01/01/1970, 02:00] Fine
No, non è paura e neppure viltà. È stanchezza. Mi sono stancato. E chiudo. Chiudo questo blog (senza cancellare nulla, ci mancherebbe!) Come dice il mio amico Nick Tambone chi scrive su un blog lo fa per passione, senza...
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[07/02/2008, 16:55] 
E gazpacho sia.

Uva Rara Vespolina

Nel vigneto che circonda la cantina ho ritagliato un fazzoletto di terra da adibire ad orto; è un orticello senza pretese, in cui non mancano quelle erbacce che farebbero inorridire i puristi ma che non ho davvero il tempo di strappare. Le file di piantine, poi, non sono perfettamente allineate...a voler essere sinceri, è un orto dominato dal caos. Ma trattasi di caos creativo, ecco!

In questo momento stanno maturando i primi pomodori (sperando non siano anche gli ultimi) e casualmente io A-D-O-R-O il pomodoro. Intendiamoci, non quella sottospecie indegna di vegetale che si trova nei supermercati tutto l'anno: a mio parere il pomodoro si mangia in estate, punto. Se ne fa una bella scorpacciata e poi si passa oltre; le verdure invernali non sono poi così male!

Il profumo stesso delle foglie non è la quintessenza dell'estate?

Allora vai con il Gazpacho.

Per questa versione del piatto spagnolo vi serviranno:

- 500 gr di pomodori maturi a pezzetti
- 1 cetriolo
- 1 peperone verde
- olio e.v.o, sale&pepe
- cipolla ed aglio
- 2 fette di pane casereccio
- aceto bianco
- ghiaccio in cubetti

Si frullano i pomodori in un mixer, insieme a metà cetriolo, metà peperone e metà cipolla. Si aggiungono una punta d'aglio (o uno spicchio intero se non temete gli effetti) e le fette di pane, precedentemente ammollate in acqua acidulata con un cucchiaio di aceto e ben strizzate.

Per un risultato omogeneo, si passa il tutto con un colino. Poi si regola di sale e pepe e si mette in frigorifero. Nel frattempo divertitevi a tagliare a pezzettini le metà di cetriolo, cipolla e peperone avanzati. Potete anche tostare del pane e ridurlo a dadini per arricchire il piatto.

Quando è il momento di servire, frullate nuovamente il gazpacho con 6-7 cubetti di ghiaccio e un generoso giro di olio. Potete offrirlo in ciotoline o bicchieri tipo tumbler, lasciando ai commensali il piacere di personalizzarlo con i dadini di verdure e pane.

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[09/24/2007, 11:23] Vino dei Blogger #10 - Rocca Barbera '04
Uva Rara Vespolina
"Generosa Barbera

bevendola ci pare
d'essere soli in mare
sfidanti una bufera"


Incipit Carducciano d'obbligo per il Vino dei Blogger #10, organizzato questo mese da Via Freud 33.
La Barbera è un vino che fa parte del DNA di ogni Italiano, a prescindere dalla provenienza geografica. E' passata sulla tavola di tutti spesso contenuta in bizzarri recipienti: bottiglioni, fiaschi e fiaschetti; molto volentieri sfusa e versata in una brocca. Allungata con acqua, ferma o frizzante, è stata anche "stuprata" in vari modi, a partire dallo scandalo del vino al metanolo fino ad arrivare a improbabili prodotti supermodernisti che con la Barbera come Dio comanda hanno ben poco a che fare. Come una fenice, è sempre risorta dalle proprie ceneri; generosa com'è, si è sempre accontentata di un ruolo da comprimaria -soprattutto in Langa- occupando particelle di vigneto un po' più sfigate, cedendo i sorì a Mr. Nebbiolo, salvo poi corrergli in soccorso laddove mostrava i propri limiti, vero monsù Gaja?

Amo questo vino, e lo amo nella sua forma più sincera, quando non vede legno, quando si sente il fruttino fresco, il bel floreale e l'acidità ti spacca la mandibola, facendoti salivare come una fontana. Lo so, sono enoperverso, ma tant'è, ho trovato la Barbera nella sua espressione perfetta in quel di Agazzano (PC) ad Anni Luce dalla culla storica del vitigno, l'Astigiano. L'artefice di questo gioiellino enologico è il Principe Gianlodovico Gonzaga, il vino è Rocca Barbera 2004, l'azienda è Le Torricelle. Un paio di ettari a Barbera e Croatina che, se solo in Italia si fosse un po' più lungimiranti, sarebbe classificato Gran Cru: un vero e proprio clos accanto la Rocca di Agazzano, viti vecchissime, terreno povero, esposizione a pieno sud e rese basse di natura.
Completa il tutto la cantina scavata sotto la Rocca che è, per definizione, LA cantina, come tutti se l'immaginano, e la passione di Ludovico -un vero Principe "contadino", uno che si spacca le mani sul serio sia in vigna che in cantina- per il suo lavoro, nonostante le difficoltà e i problemi di ogni giorno.

Il risultato è questo vino che nel millesimo 2004 si esprime al suo meglio, a partire dal fantastico colore rosso porpora con bellissimi riflessi violacei, che la dice lunga su cosa ci aspetta nel bicchiere. Un naso vinoso, profumato di violetta, di prugna matura al punto giusto, elegante e delicato. In bocca un'acidità che è una goduria vera, un bel corpo pieno e tannini vellutati.
Bevibilità stupenda, apri la bottiglia e in un attimo è già finita.

Prodotta in 2500 bottiglie e 200 magnum, se siete fortunati potete trovarne ancora qualcuna direttamente in cantina. Visita che comunque vi consiglio, anche per provare gli altri prodotti delle Torricelle, il Milione Rosso e il Cà del Barigello, rispettivamente Gutturnio Superiore e Riserva e la Barbera Massaveggia.

Azienda Agricola Le Torricelle
Strada Pilastrello, 2/A ~ 29010 Agazzano (PC)
Tel. e Fax 0377 51372
info@letorricelle.it
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[04/16/2008, 17:18] Arieccomiun'altravolta !...
Uva Rara Vespolina
Come già successo, mi sono assentato per un pò, girovagando qua e là... Sono di nuovo tra le vigne che ormai sono in pieno risveglio ! E tanti sono i progetti che ho in mente ! Non ultimo, il mio nuovo spazio che sto elaborando su www.nuvoleepane.it, un "pezzo di terra" un pò più grande di questo in cui vi parlerò, spero molto presto (c'è parecchio lavoro in vigna ed in cantina !), delle cose che ho in cantiere. A presto !
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[06/10/2008, 15:04] Il consumatore del vino nel 2008
Uno dei motivi per cui a mio avviso bisogna essere felici che esistano anche nel mondo del vino i grandi gruppi, è che questi hanno, a differenza delle piccole e medie aziende, capitali a sufficienza per poter investire anche in vere ricerche di mercato. Due anni fa, ad esempio Constellation Brands aveva condotto il [...]
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[01/01/1970, 01:00] Consumi a tavola: crescita zero nei primi sei mesi 2008
Il caro prezzi ha determinato una crescita pari allo zero degli acquisti di prodotti alimentari nel primo semestre del 2008 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti, svolta sulla base dei dati Ismea Ac Nielsen, in occasione della diffusione dei dati Istat sull'inflazione, che registra a luglio un forte aumento per gli alimentari (+6,4%). Se complessivamente rimangono invariate le quantità acquistate ...
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[08/21/2007, 21:06] Primo vino
Uva Rara Vespolina

La vendemmia 2007 è iniziata ! Abbiamo raccolto ben 13 quintali (!...) dell' amatissimo Sauvignon; dopo una breve macerazione pellicolare ho caricato i tre torchi e chiarificato il mosto per decantazione a freddo. Adesso il prezioso succo fermenta dolcemente !...
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[06/16/2008, 16:13] il vino ? a lakarte !
Uva Rara Vespolina

Lekarte.com è una bellissima idea per costruirsi la propria carta vini.
Il sito è una banca dati di oltre 15 mila etichette di vini italiani e permette al ristoratore di comporre la carta dei vini per il proprio locale.

Per ogni etichetta basterà inserire i dati tecnici del vino come annata, grado alcolico, vitigno etc. accompagnati da una breve descrizione e la foto.
A questo punto il ristoratore o il wine bar potranno realizzare la propria wine list.
Il servizio si completa con la stampa in diversi formati e la possibilità di usare addirittura carte pregiate Fedrigoni.
Per i formati e i prezzi cliccare qui

Veramente una gran bella idea...e voi che aspettate a fare la vostra karte dei vini?

fonte: vino24
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[06/29/2007, 22:13] Pesca tabacchiera


Stamani ho visto in vetrina nel negozio di alimentari in piazza a Cavoretto delle pesche di strana fattura, mai viste prima, piccole e schiacciate nella forma; incuriosito ho chiesto all'amico Mario...

Leggi ancora | Pubblicato da rusvitt | Commenti (7)

Tags: frutta, etna, slowfood, presidio

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[01/01/1970, 01:00] Il rosè spopola in Francia: è l'aperitivo più trendy
Produzione e consumo: l'unico vino in crescita negli ultimi dieci anni PARIGI- A lungo snobbato da molti, il vino rosè è tornato di gran moda in Francia, soprattutto all'ora dell'aperitivo: più leggero, fresco e meno costoso rispetto ad altri vini o super alcolici, il rosè si è preso la rivincita. Il suo consumo sul totale dei vini negli ultimi dieci anni è aumentato dall'8% al 21%, secondo Francois Millo, direttore ...
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[05/18/2008, 21:24] Cantine Aperte in Umbria, sceglie VinoClic
Uva Rara Vespolina Cantine Aperte, l'evento ideato e promosso da Movimento Turismo del Vino su tutto il territorio nazionale ha scelto VinoClic, per la promozione della sua versione umbra. Il Comune di Montefalco, probabilmente anche grazie alla giovane età e quindi probabile freschezza di vedute, ha incaricato VinoClic di promuovere l'evento su tutto il network per tutta la settimana precedente la manifestazione nazionale. Come già rilevato in altra occasione, la promozione di eventi è a nostro avviso uno dei settori in cui il nostro network esprime il meglio di se dal momento che la pubblicità così veicolata porta con se non solo un marchio ma un'informazione utile e quindi ben accolta dal suo potenziale destinatario.
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[03/21/2008, 12:42] Terroir Vino e qualche dritta
E' stata resa nota la lista (quasi) definitiva dei partecipanti al prossimo meeting di Tigulliovino, che si terrà il 16 giugno a Genova, nello splendido scenario del Palazzo Ducale, e che avrà come tema conduttore il binomio terroir-vino.
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[06/04/2008, 01:04] Una semplice torta di mele

Sul nostro blog, maisazi.com, pubblichiamo tanto ricette, spesso proponendo dolci e creme. Noi ci diamo da fare per inventare nuove proposte, ma alla fine scopriamo che le persone vogliono qualcosa di semplice, come la torta di mele di Gioi e quella di copertina75, sempre alle mele.

Queste due ricette, da poco pubblicate, sono tra le pagine più visitate del nostro blog, assieme alla Torta Caprese, che ha la palma di pagina più letta in assoluto. Segnale evidente di come si orientino i gusti dei nostri utenti e monito per chi sta ai fornelli.

Giusto sperimentare, quindi, ma ricordiamoci anche delle tradizioni e dei ricordi che abbiamo della nostra fanciullezza. A volte una torta è importante non in quanto buona, ma perché si porta dietro un ricordo importante, un momento felice, un giorno di festa, un traguardo giovanile raggiunto.

In questo caso, poi, la semplicità è massima. Le due torte di mele proposte da Gioi e copertina75 sono ai limiti del minimalismo, ma piacciono sempre. Io non sto a ripetervi le ricette, dato che potete facilmente leggerle sul blog alle pagine che vi ho indicato.

Se avete voglia, preparatele con qualche variante, comunicandoci poi il risultato. In particolare, provate ad aggiungere qualche ingrediente che estenda i profumi, che in un dolce non sono mai troppi. Potreste anche pensare a qualche altro ingrediente corollario che completi la mela o faccia contrasto con essa. Non scostatevi troppo dalla ricetta, però, perché la snaturereste.

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[07/22/2008, 11:59] Previsioni sull'andamento della vendemmia 2009
No, non mi sono sbagliato a pistazzare: qui, in questo blog, siamo proprio piu' avanti.

Uva Rara Vespolina
Sara' che ho appena letto le previsioni Ismea sulla vendemmia 2008 (in quattro cartelle dice: si produrra' un po' di piu' - fine; e con cio' risparmi tempo) sara' che ogni anno ci si deve cimentare con queste inevitabili profezie, insomma pure io non vorrei essere da meno, e comunque terrei a differenziarmi. Quindi, ecco le previsioni per la vendemmia 2009. Che la 2008 son capaci tutti.

In breve: dopo un inverno alquanto rigido, la primavera del 2009 portera' abbondanti piogge nel periodo di marzo; sicuramente piovera' durante la settimana del Vinitaly. E comunque piogge sono annuciate per i ponti prossimi al 25 aprile e primo maggio. Questo non inibira' lo sviluppo vegetativo, che anzi si annuncia nella norma; quanti faranno trattamenti per tempo, riuscendo a indovinare esattamente quando piovera', se la caveranno egregiamente; gli altri diranno che i trattamenti non servono, e comunque sono superati. L'estate si annuncia calda e/o caldissima, ma potrebbe pure essere fresca come quella del 2008, se anziche' il surriscaldamento globale si andra' incontro ad una nuova glaciazione - su questo il dibattito e' aperto. La vendemmia sara', comunque ed ineluttabilmente, "a macchia di leopardo". E verra' autorizzato l'uso del mosto concentrato pure nel 2009, a prescindere. E almeno su quest'ultima previsione coltivo qualche certezza.
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[08/02/2008, 17:50] Il Viandande Bevitore entra nel network.. e siamo 50 !
Uva Rara Vespolina Un nuovo blog sul vino va ad aggiungersi al nutrito gruppo di siti, blog e social network del circuito pubblicitario VinoClic. Si tratta de "Il Viandante Bevitore", il blog del napoletano Mauro Erro con il quale il network raggiunge la considerevole soglia dei 50 editori specializzati. Ecco come si presenta : Mi occupo di vino e gastronomia nei loro diversi aspetti. Innanzitutto ho un'enoteca, punto d'incontro di amici, ma anche Laboratorio enoico dove sviluppiamo progetti, degustazioni, corsi. Mi occupo anche di comunicazione, organizzazione eventi e di consulenze etiliche insieme ad Adele Chiagano, giornalista Free lance e autrice del blog Viola Melanzana un altro blog del network VinoClic. Il viandante bevitore è il mio diario di appunti dove annoto le emozioni, le persone, i grandi vini che ho la fortuna di incontrare lungo il mio cammino, tenendo bene a mente le parole scritte da Mario Soldati: "non faccio questo viaggio per poter poi descrivere un vino ai miei lettori; ma solo per invitarli a viaggiare a loro volta, e a scoprire così altri vini, tutti e sempre diversi, perché il gusto di un vino significa qualcosa solo in rapporto alla persona che lo beve, e al luogo e all'ora e alle condizioni in cui lo beve". Qui la scheda completa de Il Viandante Bevitore
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[06/06/2008, 02:27] Mutamenti del clima? Nihil sub sole... e ci salverà la tecnica
C'è sempre da imparare quando a parlare di vigne e vini sono persone di grande esperienza, come l'enologo Gianni Menotti e l'esperto comunicatore Angelo Peretti e il tema è quello un po' modaiolo dei mutamenti climatici. C'eravamo a Gambellara e...
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[07/31/2008, 13:26] Pegasos (Soldera) vola alto sopra le miserie di Montalcino e del suo Brunello

Uva Rara VespolinaFacciano pure quello che vogliano a Montalcino - dove amici (pochi e veri me ne sono rimasti, gli altri evidentemente non lo erano…) mi segnalano che sono apparsi comici manifesti di ?militanti leghisti? ilcinesi recanti questa scritta ?Brunello: crisi risolta. Grazie Lega. Grazie ministro Zaia? ? sequestrino vini, li dissequestrino, facciano i pesci in barile, continuino a presentare chi crede nel vero Brunello (forse più di loro) come un ?nemico?.
Oppure non trovino il modo, e mi riferisco ai ?puristi del Brunello?, la rete di piccole e medie aziende (quante siano non si sa bene) che hanno rispettato le leggi e vorrebbero un Brunello adamantino e incontaminato, di fare gruppo, di comunicare insieme, di farsi sentire, di reagire a questa situazione a metà tra Kafka e il vaudeville ed il tran tran da piccola provincia toscana, dove tutti sanno tutto di tutti e un’immaginario (ma non troppo) Grande Fratello politico-sindacale-economico-finanziario-bancario controlla ogni movimento e unifica il pensiero…
Da questa sporca vicenda usciranno a testa alta solo le persone per bene, le aziende dotate di un marchio forte, di una credibilità incrollabile agli occhi dei consumatori e degli appassionati di tutto il mondo.
Tra queste, dalla più seria e prestigiosa, per esiti qualitativi non solo al di sopra di ogni possibile sospetto, ma ben al di sopra della qualità media raggiunta dagli altri, arriva un?iniziativa chiara e forte che farà discutere. Gianfranco Soldera, alias Case Basse, alias IL Brunello di Montalcino, con una lettera indirizzata agli amici comunica ?un?importante novità?, la prossima uscita in commercio, con consegna a partire dal primo settembre 2008, di un?IGT Toscana rosso 2005, denominato Pegasos.
Oddio, cosa è successo a Soldera, gli ha dato di volta il cervello da indurlo, anche lui, a proporre, dalle sacre vigne ilcinesi, l?ennesimo Super Tuscan dove l?uva canonica du pays, il Sangiovese, viene imbastardita dai soliti banalissimi Merlot, Cabernet, Syrah?
Niente paura! Con altri questi ?sbandamenti?, magari dovuti al caldo o a incertezze più commerciali che ?filosofiche?, sarebbero possibili o da non escludere a priori.
Con Gianfranco assolutamente no, perché per lui, ?custode del Sangiovese? in quel di Montalcino, cultore della sua possibilità di grandezza (che altri non capiscono o fanno finta di non capire?), il Sangiovese continua ad essere l?alfa e l?omega, il paradigma saldissimo di ogni possible operare vinicolo in quel territorio magico.
Ecco perché la sua decisione, le cui motivazioni affido direttamente alle sue parole, al testo della comunicazione giunta agli amici (quorum ego), non fa una grinza ed é perfettamente coerente e dotata di una precisa logica. 
?Caro amico, della vendemmia 2005, caratterizzata da un particolare andamento climatico estivo, ho selezionato parte delle uve 100% Sangiovese dell?Azienda che hanno fermentato naturalmente in un grande tino grazie a lieviti autoctoni.
Questo vino, ottenuto mantenendo le basse rese produttive che ci contraddistinguono, senza pressature né filtrazioni, ha raggiunto la piena maturazione dopo 32 mesi di affinamento in una grande botte di Rovere di Slavonia.
L?ambiente particolarmente vocato, l?eccellente ecosistema, la coltivazione naturale di uva Sangiovese sana e matura prodotta in quantità contenuta, la vinificazione naturale e le grandi botti di rovere di Slavonia, gli studi e i controlli delle Università, sono il patrimonio distintivo del marchio Soldera che oggi presenta Pegasos 100% Sangiovese. Siamo lieti di unire qui la nuova etichetta, disegnata ancora da Pietro Leddi, che riprende la figura mitologica del cavallo alato Pegaso, che già ci ha contraddistinto nel passato.
Data la limitata produzione di 10.000 bottiglie, Vi invitiamo ad inviarci quanto prima il Vs. cortese ordine. Vi informiamo che la consegna sarà a partire dall?1 settembre p.v. e che, come tutti i vini Soldera, anche questa Igt Toscana Rosso è certificata 100% Sangiovese?.
Questa la presentazione del Pegasos da parte di Gianfranco: per chi volesse saperne di più non resta che visitare il sito Internet aziendale o inviare una mail a questo indirizzo di posta elettronica.
Il prezzo del vino è di 390 euro + Iva per sei bottiglie, ovvero un totale di 468 euro per un costo unitario a bottiglia di 78 euro.
Un prezzo ?solderiano? anche per questa Igt che, ne sono certo, sarà all?altezza del blasone di Case Basse e decisamente più brunellesca, anche senza riportare il nome Brunello in etichetta, di tanti ?Brunello di Montalcino? o presunti tali.
Mi piace sottolineare la scelta, sicuramente simbolica, del nome, quello del più celebre dei cavalli alati, che dopo essere stato utilizzato da Zeus per trasportare le folgori sino all?Olimpo e una volta terminate le proprie imprese, ?prende il volo verso la parte più alta del cielo e si trasforma in una nube di stelle scintillanti che hanno formato una costellazione?.
Forza Pegasos, vola alto sopra le miserie di Montalcino e la sua ordinaria, provinciale, mesta e grigia quotidianità!

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[08/05/2008, 01:46] Io amo firenze mini blog party?noi c?eravamo! e adesso cosa succede?
Il post è apparso obbiettivamente non così presto ma ciònonostante chi era online questo pomeriggio ha recepito il messaggio al volo…quante possibilità avete altrimenti per conoscere Elena, una delle blog star della scena fiorentina che Leonardo Romanelli ha messo insieme nell’ormai famoso articolo sul giornalefondatodaantoniogramsci? Di questa stagione, che a Firenze offre davvero poco, vi assicuro [...]
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[08/04/2008, 15:52] Ricette vere e ricette false
LE VOSTRE CLASSIFICHEIo sono un grande frequentatore di librerie e ho notato la crescita esponenziale di libri di ricette, all'interno di questo settore la crescita dei libri di ricette a costo sempre più basso, decine e decine, alcuni, addirittura, rilegati,...
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[07/22/2008, 16:15] 
La vita è molto strana. Dopo settimane di calma piatta e atmosfera da siesta perenne, a ridosso delle ferie sono spuntati come funghi le faccende da sistemare, gli ordini da spedire, le scadenze burocratiche da rispettare...

E dato che ogni importatore ha etichette, controetichette, codici a barre e non barre diversi, qui è un delirio di stacca&attacca, stampa&taglia, taglia&cuci!

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Ps: anche i codici a barre sanno essere creativi! dal Giappone arriva il bar-code design...io li ho scovati qui
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[07/18/2008, 08:01] The Tune-Up
Uva Rara Vespolina
I have been driving around lately like gas wasn?t $4 a gallon. Just looked at the miles I've covered this week and I probably could have fed a family of four. In any event, Wednesday I headed out early from Dallas to Austin with a trunk full of wine, my trusty Koolatron chugging right along, ready to celebrate its 27th birthday in a few months.

Round Rock, Texas ? once a low-water crossing on the Chisholm Trail, now an ex-urb with row after row of strip mall and tollway overpasses.

The day would start somewhat ominously; I got lost. That kind of thing happens when the empty field that was there a few months ago is now a sprawling complex of low rise apartments, retail shops, with nary a gas station in sight. Where there once was a Bar-B-Que pit, it now houses a sushi bistro. Texas has taken to crudo in century 21.

Uva Rara VespolinaWhat else? A "gentlemen?s" club or two, after all, they are on the route sheet. Disciplina, as they said in Ancient Rome. Imagine this: making a cold call in 100°F weather, going into dark and dank clubs, the smell of stale beer and cigarettes pounds you as you escape the heat of the day. Inside the dark, the wet, chilly air conditioning, the heavy bass beat and an empty pole waiting for the dancers to change their shift.

A sign that says ?WiFi here?, as if someone would come here to surf the net. Over in the corner a lonely guy is getting a heartless lap dance.

And somewhere around a series of corners, we lurch to find the bar manager.

My colleague walks straight and deliberate, like she is on a high wire. I'm impressed with her lack of fear in this den of improbability. But then again, she lived in Naples for four years.

We find a congenial guy, a businessman trying to figure out how to keep his margins healthy so he can stay open for this mixed blue and grey collar establishment. Every minute or so a ?waitress? comes up to the bar with an order, Jack Black and Coke, Stoly on the rocks, that kind of thing. High octane in a tumbler.

Uva Rara VespolinaEveryone is looking for an opportunity. The Piemontese make a low alcohol sweet slightly frizzante red that sells well in these places. The client can buy it for $12 and sell it for $80. The girls can drink it all night and never lose their balance, on the job. We talk about pitching it on another visit, after all the formal introductions have been made.

Flash-forward several hours later, after our main event. A couple of us are sitting outside under the warmish Austin night, quenching our thirst with an Alsatian Riesling. One in our party, a Master somm, related a story of how they charged, in one of their clubs in the meat packing district of NY, $700 for a bottle of Cristal. It seems that was too low, the wine was selling too fast; they had to go around the regular channels of procurement. So they raised the price, $1200, $1700, $2500. It got to the point that they couldn?t ask too much for a bottle of the stuff. Makes the $80 buck bubbly look like chump change.

Uva Rara VespolinaBack to the main event. After driving in circles around the torn up streets of downtown Austin (everything is under construction, reminds me of Rome) I finally find a valet park ( which I hate) close to the spot where we be having the tune-up, Taste Select. I?ve got a baker's dozen selections of Italian wine for the event. We have Italians coming and a Master sommelier, a wine buyer for one of the hottest Japanese places in town, another top restaurant owner who lived in Italy, an MW candidate, an assistant winemaker, and several colleagues from the wine biz. Wines opened:
? Contadi Castaldi Franciacorta Brut

? 2007 Araldica ?La Luciana? Gavi
? 2006 Re Manfredi Basilicata Bianco (Muller-Thurgau/ Traminer aromatico)
? 2000 Gravner Breg

Uva Rara Vespolina? 2004 Capezzana Carmignano
? 2001 Podere Poggio Scalette Il Carbonaione (corked)
? 2000 Castello di Rampolla Sammarco

? 2003 Argiano Brunello di Montalcino ( the forbidden label)
? 1997 Angelo Sassetti Pertimali Brunello di Montalcino

Uva Rara Vespolina? 2004 Re Manfredi Aglianico del Vulture
? 2004 Nino Negri ?5 Stelle? Sfursat

? 1999 Produttori del Barbaresco Barbaresco
? 2001 Bruno Giacosa Barolo

? 2006 Fama Fiororange (Maculan Dindarello)

Uva Rara VespolinaWith the exception of the corked Il Carbonaione, all the wines showed well. Plates of charcuterie and small producer cheeses were served, this was a simple event, food wise, but the foods served were way above the high water mark. I know folks in NY, LA, SF, Italy are saying, yeah, but. Whatever, last night at Taste Select in Austin, we had the Family Table rockin'. And we learned lots of words in Napolitan' dialect.

Uva Rara VespolinaNext month Texsom runs in Austin. Any folk who live nearby should get on the bus, when we feature Italy for two seminars along with Argentina, Washignton, Loire Valley, New Zealand, Medoc & Graves, Porto, Madeira & Sherry and an important seminar on Erstes Gewaches. If you are a sommelier and live in Texas, Louisiana, Oklahoma or wherever, consider coming to this. This is a growing event. Where else in the US can you go for a couple of days and hang out with a lot of great wine geeks?

Uva Rara VespolinaSpeakers & Panel Members-The List So Far:

? Guy Stout MS
? Fred Dame MS
? Greg Harrington MS
? Shayn Bjornholm MS
? Ken Fredrickson MS
? Keith Goldston MS
? Charles Curtis MW
? Brian Cronin MS
? Bartholomew Broadbent
? Wayne Belding MS
? Laura DePasquale MS
? Brett Zimmerman MS
? Larry O'Brien MS
? Alfonso Cevola CSW
? Joe Spellman MS
? Tim Gaiser MS
? Fernando de Luna
? Josh Raynolds
? Rebecca Murphy
? Diane Teitelbaum
? Paul Roberts MS
? Sally Mohr MS
? Joe Phillips MS
? Darius Allyn MS

I know the guys that have put this together, Drew Hendricks and James Tidwell, would love to see you at the 2008 Texas Sommelier Association Conference, August 17-18, at the Four Seasons Hotel in Austin Texas.

Uva Rara Vespolina




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