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Mondo Di Vino
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[07/23/2008, 17:51] Oca d?estate parte seconda: il salame di Giovanni Coccini

Vespaiola

E’ forse ardito mangiar l’oca d’estate? Niente affatto. Già con la descrizione dell’Oca Ciuca l’avevate intuito. Lo conferma l’amico Edo Bresciano (che ha da poco ricostruito il suo blog: segnatevi il nuovo indirizzo) e la sua lussureggiante produzione di salumi di palmipedi vari, tra i più buoni e genuini d’Italia.
E lo ribadiscono a Mortara (Pavia), in Lomellina. Il salame d’oca di Mortara, quello cotto e in parte costituito da carne suina, è eccellente compagno del melone, quand’è fatto bene. Purtroppo non tutta la tradizione norcina della Lomellina si appoggia a oche allevate in loco: quando va male, arrivano da molto lontano, con tutte le conseguenze facilmente immaginabili. Quando va bene, i salumai si appoggiano a piccoli allevatori del Piemonte o della Lombardia, per salvaguardare la qualità. E guarda caso, chi sta più attento negli approvigionamenti della carne è anche chi sta più attento a dosare pochi conservanti, che ne alterano il sapore in modo sensibile.
Di questi piccoli artigiani che lavorano bene, un degno rappresentante è Giovanni Coccini, di Olevano Lomellina (Pavia). A chi non abbia mai messo piede fuori da una grande città, Olevano può sembrare quasi uno scherzo, o qualcosa che non esiste più. Dalla circonvallazione che lambisce la brutta zona industriale di Mortara, si prende una stradicciola che si inoltra in campi immensi e porta nel paesino: 800 abitanti, la chiesa parrocchiale, il tabaccaio, il bar, le panchine dove si siedono i vecchi. Spiccano il castello medievale, vero fulcro del paese, e l’interessantissimo Museo di arte e tradizione contadina, che piacerebbe da matti all’amico Luca Ripellino. Tutte cose che attirano ogni tanto appassionati e turisti curiosi.
Turisti che, per la verità, vengono anche per visitare la bottega di Giovanni Coccini, detta anche Carnipiù: all’ingresso del paese c’è perfino il cartello indicatore. La macelleria si apre in un cortiletto, con semplicità. Di fatto, è un piccolo emporio di prodotti alimentari.
Il piatto forte però sono le carni. Giovanni Coccini inaugurò l’attività nel 1929. Più avanti, l’eredità fu raccolta da suo figlio Giorgio, a sua volta aiutato dal figlio Giovanni (per tradizione, in famiglia i nipoti si chiamano come i nonni). Un’esperienza di 80 anni, che si sente. Importante, per i Coccini, è la scelta delle bestie migliori. Loro vanno a reperirle in allevamenti piccoli e di fiducia. Gli animali da cortile poi sono allevati personalmente o reperiti dalle cascine circostanti.
Col tempo, i Coccini si sono fatti anche un nome nella lavorazione degli insaccati tradizionali, prodotti davvero senza il minimo cedimento a scorciatoie industrialistiche o risparmiose. In primis, il salame d’oca cotto, roseo, di grana piacevolmente grossa. Sentite il sapore: è dolce, ma non troppo. La dolcezza spinta, eccessiva di molti salami d’oca di Mortara è dovuta a un largo impiego di zuccheri, che sicuramente non sono essenziali. Coccini non li usa, e mette solo un poco di salnitro.
Altre chicche? Il salame d’oca crudo, meno personale e irruente di quello di Edoardo Bresciano, ma egualmente apprezzabile. Oppure il salame della duja, sempre d’oca, declinazione locale d’un prodotto amatissimo tra Vercelli e Novara, e qui morbido e gustosissimo.
Con l’oca abbiamo finito, ma c’è il maiale. E che maiale. Provate la pancetta. Da anni assaggio pancette su pancette, buone e cattive. La pancetta di Coccini è assolutamente tra le prime tre della Lombardia, e probabilmente metterebbe in riga anche alcune omologhe del Piacentino. E’ arrotolata, e non si vergogna di essere un po’ grassottella, come le pancette dabbene dei tempi che furono. La pancetta magra è figlia di un’epoca in cui impera il maiale bonsai, magari olandese o tedesco, magro finché si vuole ma insignificante. Il grasso nel salume ha funzione strutturale: serve a equilibrare la sapidità maggiore veicolata dalle parti magre, che “prendono” maggiormente la salatura. Da Coccini non si corre il rischio: la pancetta è un burro. La pancetta aglio e pepe dei Coccini vi conquisterà per l?equilibrio intenso, l?avvolgente pienezza. La pancetta aromatizzata al peperoncino, ben lungi dall?essere piccante, è pungente ma sempre rotonda, amichevole, espansiva. Una sorpresa sarà la pancetta con la scorza di limoni (rigorosamente non trattati).
Tirando le somme: artigiani coraggiosi, orgogliosi del loro lavoro e del loro ruolo, artefici di prodotti di suprema delizia.

Macelleria Carnipiù - Giovanni Coccini
Via San Martino, 42
Olevano di Lomellina (Pavia)
Tel. 038451014

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[07/31/2008, 23:16] se stasera sono qui...
Vespaiola
Un altro racconto segnalato da Villa Petriolo per "I giorni del vino e delle rose".
Si tratta di "Se stasera sono qui" di Gianni Gandini, a cui vanno i nostri complimenti.

Gianni Gandini è nato a Mannedorf (Zurigo) nel 1960. Risiede ad Albiolo (Como).
Musicista, musicoterapista, scrittore. Si è occupato di musica per pubblicità, colonne sonore per documentari, aziendali, musica per libri scuole, mostre pittura e teatro. In campo letterario scrive fiabe, racconti, sceneggiature, testi teatrali che hanno consonanze con le diverse anime della musica. Ha vinto numerosi concorsi letterari, ha pubblicato racconti, illustrati, tra gli altri, da F. Tullio Altan, Sergio Staino, Vera Davidescu. Ha pubblicato il romanzo "L'asso nella manica del re" per la Sovera Edizioni di Roma, un romanzo per ragazzi, "Pesci a S. Siro...e una medusa nella vasca da bagno" (Ed. Fiori di campo) ed è di prossima uscita "La doppia anima del labirinto" (Mursia Editore).



racconto

"SE STASERA SONO QUI"

di Gianni Gandini



Il pianoforte introduce un intrigante tre quarti, sottolineato con leggerezza dal levare di uno dei piatti della batteria. Sul finire della quarta battuta Sonia si avvicina al microfono per far decollare il tema e in quel preciso istante un?elegante signora entra nel locale.
Si adagia sopra uno sgabello di fronte al bancone e mi regala un sorriso.


Se stasera sono qui
è perchè ti voglio bene?


- Ho rubato il posteggio ad un grintoso Pajero ? mi dice ridendo ? e temevo ritorsioni, ma chi era alla guida se ne è andato senza far questioni.
La signora osserva attentamente il locale, liberandosi da un ingombrante cappotto.
- Un tempo, in questa enoteca, ci venivo con il mio primo amore, molti anni fa? ma questo grosso bancone non c?era ? dice mettendomi a fuoco e togliendosi anche l?abbraccio deciso della sua sciarpa ? e nemmeno lei c?era.
- Questo è sicuro ? rispondo, morsicandomi immediatamente le labbra per l?indelicatezza.
Sonia affronta l?inizio del tema musicale come se si trattasse di un?impegnativa salita, partendo a marcia bassa, per spingere l?acceleratore sulla seconda frase e liberare uno splendido timbro cristallino.
- E? bellissimo questo brano, e la cosa curiosa ? continua divertita ? è che questa era la nostra canzone preferita.


? è perchè tu hai bisogno di me
anche se non lo sai ?


- Cosa posso servirle, gentile signora?
- Un bicchiere di rosso in sintonia con questo momento di ricordi piacevoli. Mi sorprenda?
Mi giro e dopo una rapida occhiata, prelevo una bottiglia di Marzemino d?Isera e verso il prezioso liquido nel calice della signora, canticchiando la fatidica diciassettesima scena del Don Giovanni di Mozart: l?ultima cena del libertino che, al fianco del fido Leporello, gusta compiaciuto un piatto a base di fagiano ed assapora, con entusiasmo, l?eccellente vino della Vallagarina.
- Ecco a lei, un appropriato calice che ci riporta alla musica e ad antiche memorie.
La creatura che mi trovo di fronte si concede un profondo respiro, mentre sul palco è in corso un delicato assolo del piano, sul tema centrale della canzone.
- Sa perché l?ho lasciato?

? Se stasera sono qui
è perchè so perdonare ?


- Era costantemente in ritardo ? dice scuotendo la testa ? e la scusa era sempre la solita: non trovava mai parcheggio. Ridicolo?
Mentre la signora, dopo aver assaporato il profumo, si porta il calice alle labbra e degusta il vino, attendo il responso.
- Buono! ? mi dice posando il bicchiere ? è avvolgente e capace di ammaliare con questo profumo floreale. Ottima scelta.
- Grazie.
La signora riprende il flusso delle memorie:
- Era un ritardatario cronico. E disordinato? e poi perdeva tutto: gli ombrelli, i regali che gli facevo, il treno? alla fine ha perso anche me.
Il pianista conclude l?improvvisazione mentre la voce solista attende il break di basso e batteria, prima di riprendere, per la seconda volta, il tema conduttore.
- Un po? mi dispiace ? continua lei ? perchè gli volevo veramente bene.
- E poi? ? chiedo.
- Non l?ho più rivisto e la vita è andata avanti. Mi sono sposata con un?altra persona, ho avuto due figlie. Poi lui se ne è andato, naturalmente con una femmina più giovane. Ma ora sto bene, sa? Pensi che sto per diventare nonna: è una nipotina.

? e non voglio gettare via così
il mio amore per te ?


- E? curioso rivisitare la propria vita nel tempo di una canzone?
- Nel tempo di un bicchiere di vino ? la correggo simpaticamente.
- E? vero ? sorride ? e devo dire che era decisamente delizioso. Penso che mi concederò un bis?
- Gliene preparo subito un altro ? dico girandomi rapidamente verso la mia postazione.
Il suono di un discreto cellulare avvisa la signora di un improvviso cambio di rotta.
Si riveste velocemente, congedandosi:
- Mia figlia? devo andare ? mi dice scusandosi ? devo portare il mio scassatissimo Maggiolone dal meccanico prima che chiuda. Grazie per questa piacevole sosta.
La vedo uscire, dopo essersi girata un?ultima volta verso il gruppo musicale, accennando un timido applauso.
Posteggio il secondo e mai consumato bicchiere di Marzemino sul bancone e mi godo l?acuto finale di Sonia, mentre gli stacchi conclusivi del gruppo decretano l?irreversibile fine della canzone che tanto piaceva alla signora.
I musicisti si guardano per qualche secondo, controllano la loro scaletta e recuperano le rispettive partiture.

Per me venire qui è stato come scalare
la montagna più alta del mondo ?


E? in quel momento che entra un uomo ansimante e mi si piazza davanti. Attendo l?ordinazione mentre lo vedo togliersi il cappello e regalarmi un sorriso.
- Persone gentili, oggi ? penso.
- Scusi il fiatone ? mi dice ? ma un Maggiolone che a malapena si reggeva in strada mi ha rubato il parcheggio e ho girato il quartiere tre volte, prima di posteggiare a mezzo chilometro da qui. Però ci tenevo a tornare in questo luogo ...
- E? già stato qui da noi? ? chiedo.
- Si, molti anni fa. Quando ero giovane frequentavo regolarmente questo posto, con la mia ragazza. Ed ora che sono solo, i ricordi di quei giorni vengono spesso a trovarmi.
Il signore concede un panoramico sguardo alla recente ristrutturazione del posto. Poi ritorna a me.
- Mi serve qualcosa, per favore?
- Mi dica pure? cosa desidera? ? chiedo roteando la mano verso il retro del banco, per mostrare le numerose possibilità.
Lo vedo esitante ed istintivamente gli allungo il bicchiere lasciato intatto dalla signora.
- Mi permetto di servirle questo bicchiere di intrigante Marzemino, con la sua carezzevole gamma aromatica.
- Benissimo ? dice il nuovo arrivato mettendosi comodo ? lasciamoci cullare dai sentori tardo-primaverili dell'adorato Marzemino.
Il gruppo musicale si appresta ad una nuova interpretazione, lasciando il compito dell?introduzione del brano al solo contrabbasso.
- Sa cosa mi renderebbe felice, adesso?
- Cosa? ? chiedo.
- Poter condividere un momento così con la mia ragazza di allora.

? e ora che sono qui voglio dimenticare
i ricordi più tristi giù in fondo ...

Sonia espone, con precisa attenzione ai dettagli, la linea tematica di ?The Days Of Wine And Roses?, egregiamente sostenuta da un elegante walkin bass del contrabbassista.
- Molto bravi ? considera il mio nuovo ospite ? Chissà se hanno in repertorio ?Se stasera sono qui?? Era la nostra canzone preferita.
- Mi spiace per lei ? dico alla persona che mi trovo di fronte ? ma l?hanno appena eseguita.
Il fraseggio ritmico del solo di piano, tra l?accordo iniziale di Mi e il successivo Re7 alterato, sembra evocare linee tematiche già vissute.
- E? la storia della mia vita ? considera il brizzolato signore ? Arrivo sempre in ritardo. Ed oggi è un vero peccato: perdersi una così bella canzone?

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[04/23/2008, 12:43] Barilla chiama i blogger per Alixir

Vespaiola

Il 29 marzo scorso sono stato al temporary store di Alixir a Roma. Alixir è una nuova linea di prodotti lanciata di recente da Barilla per la quale rimando al mio post scritto qui.

L’occasione è stato un invito ricevuto da Alex e Mirko di Ninjamarketing. Una bella occasione per conoscere personalmente diversi blogger con i quali si è avuto modo di sentirsi su internet: Caterina Di Iorgi di Blogosfere, Lele Dainesi, Luca Conti di Pandemia, Stefano e Marco di Due Spaghi, Tommaso Maggio de Lospremiagrumi.com, Simone Sbarbati di Frizzifrizzi.it, Federico Quaranta e Tinto di Decanter su Radio2

Non è abituale incontrare tanti blogger e personalità del web 2.0 italiano che discutono insieme di un argomento, per cui qualche parola è di dovere. L’incontro è stato un esempio lampante di come le cose stanno cambiando: Barilla, una delle maggiori aziende del food italiano, incontrata i blogger per presentare la nuova linea di prodotti, ma soprattutto per avere un feedback su diversi aspetti: packaging, comunicazione, punti di forza e di debolezza, …

Non farò il punto sulla comunicazione di Alixir nella blogosfera che, per certi aspetti, ha avuto dei risvolti non proprio ottimi, bensì proprio sul fatto del cambiamento in atto, cambiamento che nel mondo del vino appare un pò più lento.

1. Una grande azienda si apre
2. Obiettivo: avere un feedback, capire, ma anche veicolare il proprio nome tra gli influenti

Mi è rimasta impressa una frase che riporta anche Mauro Lupi nel suo blog: alla domanda “perché non aprite un blog?”, il padrone di casa Eugenio Perrier di Barilla ha risposto

Semplicemente perché non lo sappiamo fare

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[05/20/2008, 14:40] La noce moscata

VespaiolaQuanti di voi usano la noce moscata? Io spesso, o almeno ogni volta penso possa starci bene. Questa adorabile spezia mi sembra che spesso sia utilizzata solo nelle solite ricette: quando si fa la besciamella, in alcuni dolci oppure quando si fanno le polpette o i tortellini.

Questa spezia originaria dell’Indonesia, con il suo inebriante profumo dovuto alla presenza di un olio aromatico, può donare ai cibi delle note veramente particolari.

Una ricettina veloce, in cui la noce moscata dà un notevole contributo in termini di esperienza olfattiva è il mango nello stagno. Si taglia il mango a pezzi non troppo piccoli, lo si mette in una ciotola e gli si versa sopra una parte di aperol, una di ginger ed infine si grattuccia a piacere (io tendo ad abbondare) la noce moscata.

Se mentre preparate questa simpatica e voloce, oltre che gustosissima, ricetta avete degli amici con voi, farete una magnifica figura se macinerete la noce moscata con un macinino professionale molto carino. Penseranno che siete dei veri cuochi :p Provare per credere!

Sto parlando del macina noce moscata della Ad Hoc, che potete acquistare su Granshop.it.

Vespaiola Vespaiola Vespaiola
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[08/04/2008, 16:30] Maccheroni di Toscana ai magnifici sapori

VespaiolaUna pasta così buona, che tiene il sugo con incredibile ''naturalezza'' non è evento frequente. I maccheroni di Toscana della Martelli sono una pasta saporita con cui realizzare tantissime ricette. Certo che tra il caldo e l'afa opprimente non abbiamo molta voglia di dedicarci alla cucina. Per 4 persone calcolate circa 350 g di pasta, 4 cucchiai di olio evo, due peperoni rossi, una cipolla intera, un rametto di rosmarino, ¾ foglioline di salvia, poco peperoncino fresco, noce moscata, 80 g di pecorino toscano, pepe bianco, sale. Mettete in cottura la pasta che dovrà essere al dente. In un tegame fate rosolare la cipolla con l'olio evo; tagliate i peperoni a listarelle e fateli rosolare sul fondo di cipolla unendo un pò di acqua di cottura della pasta. Unite la salvia, il rametto di rosmarino, il peperoncino e fate insaporire con poco sale. Scolate la pasta e unitela alla sauce preparata. Iniziate a saltare, integrando il pecorino ridotto a scaglie. Una bella spruzzata di noce moscata e servire caldi. Abbinare un delizioso Chiaretto del Garda e buon appetito.

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[09/10/2007, 21:10] Kelablu e il Vino del Giorno
VespaiolaVe lo ricorderete ai tempi di Peperosso (ometto link, il nuovo è purtroppo la brutta copia dell'originale) piccante acido corrosivo ma anche curioso innovativo e istruttivo, Massimo Bernardi, col quale condivido il cranio totalmente sprovvisto di peluria varia (ma lui è più bello) è tornato con il suo nuovo progetto, Kelablu - scuderia GamberoRosso.

Tra le tante belle cose che potrete leggere sul suo blog, ebbene, ci sarò anch'io! Troppo onore per un pigrone come me essere ospitato da cotanto blog in compagnia di un manipolo di amici di vecchia data (non pochi i membri della WBA, per quanto essa possa ancora essere considerata in vita) per animare la rubrica Il Vino Del Giorno, null'altro che sintetiche note giornaliere su quello che ci capita di bere e di consigliare, senza darci arie e senza usare toni troppo... ingessati. Insomma, Maroni e WS da una parte, noi dall'altra. Il compito è duro ma ce la faremo. Intanto io inizio il 12 Settembre, e mai data poteva essere più adatta....

Stay tuned!
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[07/28/2008, 19:17] Nuovo sito per Ferrari
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[06/28/2007, 12:53] Vino tedesco


Michele, che vive qui in piazza a Cavoretto, condivide con me l'amore per il buon vino e per la buona birra ( Baladin), è un giovane manager e da uno dei suoi viaggi (Germania) mi ha portato...

Leggi ancora | Pubblicato da rusvitt | Commenti (2)

Tags: amici, vini autoctoni

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[06/12/2008, 06:10] Gianfranco Elampini: dalla vigna all'ospite, alla Locanda '800
Cogliendo l'inaspettato e gradito invito dei cari amici Lizzy (Elisabetta Tosi di Vino Pigro) e Giampiero Nadali alias Aristide, ci siamo ritrovati,in una serata di fine maggio, alla Locanda '800 in quel di Moron, presso Negrar (Verona). AmicidiVini nel vero...
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[07/05/2008, 04:55] Eccomi qua
Vespaiola

[L'ultimo Altan, su L'espresso]
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[07/17/2008, 21:00] La struttura del vigneto mondiale: sempre piu? vitigni internazionali ? dati 2006 a 2007

[English translation at the end of the document]
Fonte: OIV, Viniflhor
Oggi vi propongo un po? di numeri sui circa 8m/ha di vigneto piantato nel mondo. Dove sta (principalmente Europa) e quali vitigni sono piantati. Accoppiando i numeri relativi a quali paesi stanno piantando nuova vigna (e a quelli che la tolgono come noi) con il peso dei vitigni internazionali, ne deriva un quadro piuttosto chiaro: andiamo verso una produzione sempre piu? caratterizzata da Chardonnay, Pinot Noir, Cabernet Sauvignon, Merlot e Sauvignon. Ma cominciamo con il vigneto: siamo intorno a 7.9m/ha, con poco piu? di un terzo concentrato in Spagna Francia e Italia.


Vespaiola
(more…)

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[02/01/2008, 15:00] L?importanza di internet per il vino

Lo scorso 20 gennaio è apparso un articolo su The Napa Valley Register a proposito del consumo di vino in America. La parte che vorrei segnalarvi è quella relativa al vino e al web. Vi presento un sunto in tre punti preso da Serious About Wine:

1. Internet continuerà a giocare un ruolo importante nella vendita di vino. Il 18% dei bevitori regolari e il 9% di quelli occasionali ha comprato vino su internet. Di questi il 64% ha comprato direttamente dalla cantina mentre il 35% dai venditori online. Sebbene questi numeri possano sembrare piccoli, il trend è molto più ampio di quel che si pensi: nel 2003 solo il 6% dei bevitori regolari acquistava via internet (adesso siamo al 18%)

2. Il 23% dei millennial ha comprato vino via internet. Ha fatto lo stesso il 16% dei gen-Xers (generazione internet) e il 21% dei boomers

3. Oltre la metà dei millennial è andata su internet per ottenere informazioni sul vino: il 65% degli intervistati è andato direttamente sui siti delle cantine, il 40% su Wine Spectator e il 26% sui wine blog

Per chi avesse ancora dei dubbi sull’importanza di internet per il futuro del wine business …

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[07/14/2008, 22:51] Verona Wine Top 2008: i Bardolino premiati
VespaiolaSono 15 i vini bardolinisti premiati nell'edizione 2008 di Verona Wine Top, il concorso enologico voluto dalla Camera di Commercio di Verona.
In tutto, la giuria ha premiato con l'eccellenza 107 etichette veronesi.
La "Guida ai 100 migliori vini di Verona", completa delle analisi sensoriali di tutti i vini premiati curate da Richard Baudains, corrispondente della rivista "Decanter", sarà disponibile a partire dal mese di settembre e può già essere prenotata scrivendo a winetop@vr.camcom.it, inserendo come oggetto "Richiesta Guida Verona Wine Top 2008" e specificando l'indirizzo postale a cui spedire il materiale. Il materiale verrà spedito a titolo gratuito.
Di seguito i top del panorama bardolinista.
Bardolino Chiaretto spumante brut 2007 - Vigneti Villabella
Bardolino Chiaretto Classico 2007 - Meneghello
Bardolino Chiaretto Classico Vigne Alte 2007 - Zeni
Bardolino Chiaretto 2007 - Villa Medici
Bardolino Classico 2007 - Cantina Caorsa
Bardolino Classico 2007 - Lenotti
Bardolino Classico Val dei Molini 2007 - Cantina di Custoza
Bardolino Classico Vigna Morlongo 2007 - Vigneti Villabella
Bardolino 2007 - Ronca
Bardolino Rubens 2007 - Cantina di Castelnuovo del Garda
Bardolino Classico Vigneti di Ca' Nova 2006 - Sartori
Bardolino Superiore 2006 - Villa Medici
Bardolino Superiore Colline di Colà 2006 - Bergamini
Bardolino Superiore Classico 2006 - D'Aulerio Nicoletta
Bardolino Superiore Classico 2005 - Cantina Caorsa
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[07/09/2008, 16:40] 
Slow
Non so voi, ma io sono mentalmente in clima vacanziero; il brutto è che manca giusto giusto un mese alle ferie...

Le attività in cantina diminuiscono, così come gli eventi, le degustazioni, le visite; qui in campagna il ritmo si fa davvero lento, ai limiti della noia per una piccola stakanov iperattiva come me. ;-)

Abbiamo imbottigliato le nostre selezioni di Soave Classico, il Vigneto Sengialta e il Lunalonga, ed anch'esse dormono in cantina, a temperatura controllata fortunate loro, per maturare in santa pace.

Se guardo fuori dalla finestra, nell'immobilità totale della calura pomeridiana, potrei pensare di essere nell'entroterra messicano all'ora della siesta...
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[07/14/2008, 23:01] Estate nel verde degli olivi
VespaiolaLa cantina Zeni di Bardolino aderisce all?iniziativa ?Estate nel verde degli olivi? promossa dal gruppo Ctg El Vissinel, in collaborazione con le amministrazioni comunali e le biblioteche dell?area gardesana.
Dal 2001 gli animatori del Ctg promuovono un servizio di accoglienza ed animazione turistico-culturale alla scoperta della zona del Baldo-Garda, attraverso visite ed escursioni guidate.
Le escursioni dei giorni di mercoledì 13 agosto e mercoledì 20 agosto termineranno con una visita guidata della Cantina Zeni e del Museo del Vino, seguita da una piccola degustazione in Barricaia.
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[01/01/1970, 02:00] Tempo di vacanze...ma non dimentichiamoci dell'arte!
Quando si parla di vacanze non tutti avvertono un immediato entusiasmo, a qualcuno capita di provare una forte orticaria o quantomeno di sentirsi piuttosto nervoso, come se dover decidere dove, quando, con chi andare fosse un vero, angosciante problema del quale farebbe volentieri a meno...
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[08/05/2008, 01:46] Io amo firenze mini blog party?noi c?eravamo! e adesso cosa succede?
Il post è apparso obbiettivamente non così presto ma ciònonostante chi era online questo pomeriggio ha recepito il messaggio al volo…quante possibilità avete altrimenti per conoscere Elena, una delle blog star della scena fiorentina che Leonardo Romanelli ha messo insieme nell’ormai famoso articolo sul giornalefondatodaantoniogramsci? Di questa stagione, che a Firenze offre davvero poco, vi assicuro [...]
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[07/15/2008, 12:10] Video intervista a Matilde Poggi su OlioVinoPeperoncino
L'amico Francesco Turri, grand'esperto di ostriche e motorino infaticabile del portale OlioVinoPeperoncino, mi ha chiesto di realizzare una video intervista in tema bardolinista a Matilde Poggi durante la presentazione dei suoi Chiaretti in sughero e in Stelvin avvenuta l'altro sabato all'azienda agricola Le Fraghe (le riprese sono di Francesco).
Chi volesse vedere i sei spezzoni d'intervista può andare a questa pagina di OlioVinoPeperoncino (i filmati sono residenti su YouTube).
Qui sotto ne riporto uno.
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[04/07/2008, 12:23] Ricominciare
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[07/27/2008, 22:52] Score del vino, è ora di cambiare
Ci sono sempre più segnali che l'edificio della critica del vino stia pericolosamente riempiendosi di crepe. Per diversi motivi, guide dei vini, magazine specializzati e, soprattutto, i giornalisti e scrittori che si dedicano a questa attività, sono sempre più spesso...
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[06/04/2008, 13:14] Mare e Vitovska - Castello di Duino (Trieste)
Riceviamo e volentieri pubblichiamo un particolare e gradito invito. Il Consorzio per la tutela della Denominazione di Origine Controllata dei Vini ?Carso?, in collaborazione con la Provincia di Trieste, il Comune di Duino Aurisina, l?Unicredit Banca e la Regione Friuli...
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[06/10/2007, 19:03] VINO DEI BLOGGER#7-GLI AUTOBIANCHI DEL REFRIGERIO. IL RIEPILOGO DI UNA BELLA GIORNATA.
Come era successo per l'edizione numero 6 promossa da Aristide, anche per questa è stata d'ispirazione l'imminenza della stagione calda. Ed i risultati sono stati analoghi. Difatti, come era accaduto lo scorso mese, anche il nostro giovedì è stato funestato da piogge di tipo monsonico. Nel mio caso ho addirittura pubblicato il post durante una poetica grandinata!!!

Questo è l'elenco dei partecipanti ed i loro post.
  • Maria Grazia Melegari di Soavemente ha realizzato, "tradendo" la vocazione veneta del suo blog, un post davvero interessante avente come oggetto l'Ansonica Costa dell'Argentario della Fattoria La Parrina 2006. Parla con passione della sorpresa ricevuta da un bianco prodotto in una terra di grandi rossi come è la Toscana. E lo fa con una lodevole dovizia di particolari, mettendo in risalto la notevole freschezza del prodotto, le cui caratteristiche rendono piacevolmente armonico l'insieme, nonostante l'importante tasso alcolico. Le note floreali tipiche dell'ansonica hanno fatto il resto. Complimenti all'amica Maria Grazia.
  • Giacinto Chrichella di Maiale Ubriaco ha postato un articolo molto bello sul Cilento Bianco DOC 2004 di Carmine Botti. Giacinto parla di un rischioso esperimento andato fortunatamente a buon fine, facendo invecchiare questo vino genuinamente cilentano vinificato in acciaio. L'affinamento in bottiglia ha esaltato la naturale complessità del Fiano, dimostrando l'eccezionale longevità di questo prodotto, rendendolo degno compagno anche degli ottimi prodotti caseari che la Campania offre. Complimenti a Giacinto.
  • Marco Grossi di Imbottigliato all'Origine ha realizzato un post che descrive un'autentica svolta nel campo enologico, descrivendo il Tabula Rasa dell'Azienda Agricola Molinelli di Ziano Piacentino, nell'area dei Colli Piacentini. Il suo racconto mi rimanda alle lezioni dell'anziano ed orgoglioso preside dell'Istituto Agrario nel quale mi sono diplomato (I.T.A.S. "P.Cuppari" di Alanno-PE) quando, parlando della catastrofe epocale della fillossera, definiva le strategie degli anni seguenti, che comprendevano, in alternativa alle barbatelle con piede americano tollerante, lo sviluppo di ibridi produttori diretti da poter mettere direttamente a dimora per talea. Strategia che non ha avuto sviluppo, in quanto l'ibridazione mendeliana con la vite americana portava spesso a snaturare la tipicità delle uve. Ma in alcuni contesti sono rimaste delle piccole realtà produttive, spesso bistrattate. Marco ha invece portato il caso molto interessante della famiglia Molinelli che ha creduto in un vitigno figlio di quell'epoca (ottenuto dall'incrocio tra il Sauvignon ed uva americana), facendone stilare la scheda ampelografica da un luminare dell'Università di Piacenza e brevettandolo come vitigno di famiglia. Un vitigno di confine sotto molti aspetti, sia concettuali che geografici. Un vitigno che, alla vinificazione, può presentare molte gradite sorprese dalle intensità pari o forse superiori allo stupore che ho provato leggendo questo bellissimo post. Complimenti Marco.
  • Luca Risso di TheWineBlog.net ha invece descritto un prodotto meno stravagante ma non per questo meno interessante: la Malvasia Novae 2005 della Cantina Cerveteri. La particolare tecnica di vinificazione tendente a salvaguardare la composizione qualitativa dell'acidità fissa rende questo vino ricco in freschezza e piacevolezza. Il complesso aromatico tipico delle malvasie (e quindi di questa bella malvasia laziale) chiudono il quadro di un perfetto vino estivo. Complimenti Luca.
  • Luciano Pignataro ci ha invece riportati in Campania, facendoci respirare le atmosfere della Costiera Amalfitana, con la famosa colatura di alici di Cetara ed i cartocci di pesce fritto (in Campania chiamati "cuoppi", con vari significati) che rappresentano la tradizione di tutte le coste del Mediterraneo. Luciano, in questo idillio, ci ha sorpresi con un bel post sul Selim 2006 Spumante capsula nera dei Viticoltori De Conciliis di Prignano Cilento. Luciano descrive con attenzione questo spumante (ottenuto con uve delle cultivar Fiano ed Aglianico) in grado di mettere in discussione molti pregiudizi sugli spumanti campani e meridionali, ponendo il lettore nella predisposizione e nell'attesa di trovarsi in riva al mare con un cuoppo (il cartoccio di pesce fritto, non la donna o l'uomo spregevole!!!!) ed un bel calice di Selim. Nel rosso sfondo di un tramonto di mezza estate. Complimenti Luciano.
  • Mirco Mariotti di Blog&Wine ha iniziato il suo post facendo una panoramica sulle numerose cultivar di bianchi autoctoni dell'Emilia Romagna, andando a focalizzare la sua attenzione per un vitigno che per me rappresenta un mito, l'Albana, regina della Romagna. La scelta di Mirco è ricaduta sull'Albana secca DOCG "Compadrona" 2005 dell'Azienda Poderi delle Rocche. La descrizione di questo bravo blogger si sofferma sulle peculiarità del vitigno, le cui bucce sono molto ricche in polifenoli, tanto da rendere necessarie alcune accortezze nei processi di vinificazione, in modo da rendere le caratteristiche della cultivar dei veri punti di forza. I profumi e la ricchezza in glicerina dei mosti dell'Albana fanno il resto, rendendo possibile l'ottenimento di un vino piacevole e longevo, ottimo compagno di una buona piadina imolese. L'attenzione al territorio ed alle tradizioni rendono questo blogger molto interessante. Complimenti Mirco ed in bocca al lupo!!!
  • Jomar Brustolin di QVinho, direttamente dal Brasile, ha descritto nel suo post il Lurton Torrontes 2005, prodotto in Argentina. Il suo articolo è scritto interamente in portoghese, lingua della quale non ho purtroppo dimestichezza. Ringrazio comunque l'amico Jomar che, con la sua partecipazione, ha dimostrato ancora una volta il carattere universalista e paritario della rete ed ha sancito il profilo internazionale del vino dei blogger. Complimenti Jomar. E grazie.
  • Massimiliano (Max) Cochetti di Wino, ovvero Marketing di Vino, ha invece parlato, nel suo post, di un vitigno simbolo della freschezza più (meritatamente) blasonata espressa dall'enologia italiana: il Prosecco. Quello descritto da Max è il Borgo Fur di Sorelle Bronca, Colbertaldo di Vidor (TV), chiuso con la classica legatura a spago. Max parla con completezza dei profumi di questo Prosecco e del suo gusto che ben si armonizza con il clima caldo che tutti si aspettano per l'estate. Complimenti Massimiliano.
  • Terence Hughes di Mondosapore è assente giustificato.
  • Pierluigi Salvatore di Vini dal Mondo ha realizzato un post sul Bogdanu?a prodotto dalla Vinarija Plan?i? di Svir?e (Isola di Hvar, Croazia). Il Bogdanu?a è un vitigno autoctono della Dalmazia, il cui nome significa "dono del Signore". Scusatemi se, come usa fare Maradona, mi sono appena citato in terza persona!!!
Questa edizione è stata caratterizzata dalla presenza di molti vitigni interessanti, alcuni molto blasonati ed altri poco conosciuti, portati alla ribalta dalle descrizioni appassionate dei blogger di questa settima edizione. Due i vini spumanti menzionati.

Molto piacevole, a mio avviso, anche il profilo dei produttori oggetto dei post, tutti poco conosciuti dal grande pubblico. Questi viticoltori sono quindi stati menzionati non in relazione alla loro "influenza politica" ma in base alla passione per il loro lavoro concretizzata negli ottimi prodotti espressi. Un vero successo del blogging indipendente.

L'aspetto geografico è stato davvero interessante, con un sostanziale equilibrio tra il nord ed il sud della penisola e tra i bacini tirrenico ed adriatico. I vini descritti sono stati prodotti nei seguenti territori: Campania (2), Emilia Romagna (2), Toscana (1), Veneto (1), Lazio (1), Argentina (1) e Croazia (1). Tre vini del nord Italia, due del centro, due del sud, quattro del versante tirrenico, quattro del bacino adriatico. Ed uno dal continente americano. Davvero un bel mosaico di profumi!!!

Voglio infine ringraziare i protagonisti di questa bella giornata per la passione dimostrata nella divulgazione enologica corretta e senza condizionamenti, passando il testimone al bravo Mirco Mariotti di Blog&Wine, al quale spetta ora l'onere e l'onore di organizzare la prossima edizione del vino dei blogger. La numero 8!!!

Allora cosa dire??? Buona Salute a Tutti!!! Pierluigi Salvatore.


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[05/16/2008, 12:43] Australia, come si muove la concorrenza del vino?

Vespaiola

L’Australian Wine and Brandy Corporation è una organizzazione australiana che si occupa del vino del paese, lo studia e ne trae i possibili sviluppi aiutando le cantine locali. Per tutto il 2006 ha sentito i pareri delle persone coinvolte nel business del vino e si è proiettata verso il futuro con il Wine Australia: Directions to 2025. Pensate: una strategia per l’intero comprato vinicolo australiano da qui al 2025! Lungimiranti, direi. Lo studio è una fonte di informazioni preziose: un documento in 24 pagine scaricabile da chiunque in formato pdf.

Adesso, non si è certo fermata. E’ stato da poco lanciato, infatti, il Regional Heroes Tasting Challenge: un sito internet che mette alla prova i consumatori sulle loro conoscenze personali sul vino. Il sito è descritto come una virtual wine tasting.

Ecco come funziona: prendi un vino e cerchi di selezionare le caratteristiche appropriate per descriverlo attraverso un range di opzioni. Ricevi quindi un punteggio e in più la possibilità di cercare un altro vino oppure di imparare qualcosa di aggiuntivo sulle regioni del vino australiane.

Il sito è una campagna di e-marketing rivolta al consumatore inglese. Potenzialmente gli utenti coinvolti dovrebbero essere intorno ai 40 mila. Per chi vi partecipa sarà possibile vincere una cantinetta con vini selezionati dell’Australia, tra cui Clare Valley Riesling, Barossa Valley Shiraz and Hunter Semillon.

Considerazione: mentre in Italia siamo ancora a ragionare sui siti internet tradizionali, in Australia si va già oltre coinvolgendo i consumatori, rendendoli partecipi, … Questa è la concorrenza.

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[04/16/2008, 17:18] Arieccomiun'altravolta !...
Vespaiola
Come già successo, mi sono assentato per un pò, girovagando qua e là... Sono di nuovo tra le vigne che ormai sono in pieno risveglio ! E tanti sono i progetti che ho in mente ! Non ultimo, il mio nuovo spazio che sto elaborando su www.nuvoleepane.it, un "pezzo di terra" un pò più grande di questo in cui vi parlerò, spero molto presto (c'è parecchio lavoro in vigna ed in cantina !), delle cose che ho in cantiere. A presto !
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[01/01/1970, 02:00] Cantine Aperte e Degustazione Guidata / 25 Maggio e 30 Maggio 2008 - Quat Gat - Gattinara(VC)
Vespaiola

Domenica 25 Maggio dalle 0re 11:00
I Quat Gat sono lieti di invitarvi presso la cantina di Paride Jaretti a Gattinara in via Pietro Micca 23/B per degustare i vini delle nostre aziende :
- Baldin Matteo LOZZOLO (VC)
- Caligaris Luca GATTINARA (VC)
- Jaretti Paride GATTINARA (VC)
- Patriarca Franco GATTINARA (VC)
Per accompagnare i nostri vini saranno presenti i F.lli Bertolino con i loro ottimi formaggi e salumi.
VI ASPETTIAMO NUMEROSI !!!
Per informazioni:
Paride 340-3191157
Luca 347-7007521

Venerdì 30 Maggio
DEGUSTAZIONE GUIDATA
QUAT GAT & SLOOW FOOD VALSESIA

ore 20.00 Cantina CALIGARIS GATTINARA (VC) Via calza, 19

I Quatgat con i loro vini propongono il territorio:
Coste della Sesia Rosato D. O. C. 2007 - Az. Caligaris
Uve Nere - Vino da Tavola Rosso - Az.Jaretti
Coste della Sesia Nebbiolo D.O.C. 2005 - Az. Caligaris
Bramaterra D.O.C. 2004 - Az. Baldin
Gattinara D.O.C.G. 2004 - Az. Patriarca

I vini saranno abbinati ai formagi e salumi della nostre valli.
Posti Limitati n.60 - Costo Degustazione Euro 10.00
Per prenotazioni: Slow Food Valsesia Tel.340/7691682
Per chi volesse proseguire nel clima conviviale, dopo la degustazione, con un supplemento di Euro 10.00, sarà possibile cenare in cantina.
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[06/11/2008, 10:06] VEUVE CLICQUOT VERTICAL LIMIT
Vespaiola


VEUVE CLICQUOT VERTICAL LIMIT
By Porsche Design Studio

Madame Clicquot sognava di creare uno Champagne capace di conquistare il mondo.
Era una donna d?affari coraggiosa, forse la prima in assoluto, e non amava i compromessi. Il motto della Maison Veuve Clicquot Ponsardin è da sempre ?Una sola qualità, la migliore?.
I suoi Millesimati sono la delizia degli amanti dello Champagne e di tutti gli epicurei del mondo. Per la prima volta 12 Magnum di annate rare, dal 1955 al 1990, che ripercorrono più di mezzo secolo di storia della Maison, sono stati raccolti in una modernissima ed esclusiva cantinetta per vino, creata da Porsche Design Studio. Una collezione di Champagne Millesimati assolutamente straordinaria, che meritava di essere celebrata con il più emblematico degli oggetti del desiderio.

Veuve Clicquot Vertical Limit by Porsche Design Studio, disponibile in soli 15 esemplari al mondo, uno dei quali destinato all?Italia, racchiude i 12 Millesimati più esclusivi a partire dal 1955, tutti nel formato Magnum, ideale per esaltare l?invecchiamento del vino.
Veuve Clicquot Vertical Limit by Porsche Design Studio è il frutto dell?alleanza artistica tra due modi di espressione dell?immaginazione e dell?ingegno. Un oggetto d?arte raro, nato dal connubio tra la grande tradizione vinicola francese e l?audacia innovativa di uno dei team di designer più prestigiosi del mondo? una fusione senza tempo di due icone del lusso e del Design.

Per molti.....ma non per tutti ????
Mmmmh.....per pochi, forse troppo pochi....e a noi comuni mortali non resta che guardare e sognare ????

Maaaa, direi anche .... No ;-)
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