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Mondo Di Vino
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[06/14/2008, 08:55] Message on the Bottle ... of wine
vinea marson

"Message on the Bottle" ovvero una bottiglia di vino ed il design, mostra tenutasi come parte del Design Festival di Amburgo 2007.
In totale ci sono stati 70 contributi per la mostra, da designer provenienti da 16 paesi diversi.
"Message on the Bottle" si è svolto dal 5 al 20 del mese di ottobre 2007.

vinea marson

Per farsi un giro nella creatività in ...Bottiglia, o meglio sulla Bottiglia vedi qui ... http://www.ondesign.de/downloads/message-on-the-bottle.pdf.

fonte : http://www.thedieline.com/blog/2008/03/message-on-the.html#more
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[01/01/1970, 01:00] Il rosè spopola in Francia: è l'aperitivo più trendy
Produzione e consumo: l'unico vino in crescita negli ultimi dieci anni PARIGI- A lungo snobbato da molti, il vino rosè è tornato di gran moda in Francia, soprattutto all'ora dell'aperitivo: più leggero, fresco e meno costoso rispetto ad altri vini o super alcolici, il rosè si è preso la rivincita. Il suo consumo sul totale dei vini negli ultimi dieci anni è aumentato dall'8% al 21%, secondo Francois Millo, direttore ...
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[07/25/2008, 08:50] Agriturismo al naturale

vinea marsonDove si va in vacanza? Spesso gli italiani scelgono la formula dell’agriturismo: benessere e relax all’insegna delle cose naturali. E proprio scegliendo la natura e l’ecologia che l’agriturismo Agrilandia, a Castiglioncello in provincia di Livorno, ha acquistato un impianto sfruttando l’energia solare. L’azienda Sogi Srl ha installato i moduli fotovoltaici distribuiti da Enerpoint SpA in una struttura vicina all’agriturismo che è stata adibita a stalla per i cavalli.

L’agriturismo, tramite questo impianto, riuscirà a coprire parzialmente il suo fabbisogno di energia elettrica, ma soprattutto aiuterà a non inquinare ulteriormente l’ambiente con anidride carbonica e a ridurre l’effetto serra. Il risparmio energetico è sicuramente un fattore importante e i gestori di questo agriturismo hanno investito in nome dell’ambiente e di chi ne usufruisce.

vinea marsonI costi per una struttura a moduli fotovoltaici di questo tipo, si sa non sono pochi, ma questo impianto riuscirà ad essere ripagato entro 9 anni.

Vacanze nel pieno rispetto dell’ambiente, quindi, consapevoli che non è importante solo la qualità dei cibi che portiamo in tavola, ma anche quella della terra dove viviamo e dove le materie prime come frutta e verdura vengono coltivate.

Buone vacanze a tutti.

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[06/02/2008, 19:29] Korbin Kameron by Office studio NY
vinea marson

Disegnato da Jason Schulte di Office studio, rinomato studio di New York (tra i loro clienti v. Coca-Cola, Fanta, Levi's...), Korbin Kameron "è una boutique del vino con sensibilità moderna. La semplicità della confezione, lo distingue da più tradizionali approcci al vino di etichettatura, ma vuole fornire un senso di moderna eleganza e raffinatezza per queste annate prodotte in serie limitata.
L'identità del vino Korbin Kameron è stata creata come una moderna interpretazione della vite tendrils. La libera-forma geometrica del tendrils è analoga agli aspetti che miscelano l'arte e la scienza nella produzione del vino.


via dieline
graph Office studio
winery Korbin Kameron winery in Sonoma Valley, California
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[01/01/1970, 01:00] Cambio formato
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[07/23/2008, 19:03] Giornalismo gastronomico: non solo ristoranti, anche prodotti

Alcuni commenti letti in questi ultimi tempi mi hanno stimolato numerose riflessioni. Come mai sui giornali non specializzati ci sono tante rubriche dedicate ai ristoranti, mentre quelle dedicate ai prodotti sono molto meno? Non si dica che i lettori sono meno interessati, perché non è affatto vero, e so quello che dico.
La verità è che parlare di ristoranti è più comodo.
Sviluppo diffusamente questo punto di vista in un pezzo sul blog di Gabriele Mastellarini.
Leggete e commentate.

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[07/29/2008, 15:00] Vini buoni d?Italia 2009 TCI: l?Umbria di Aldo Fiordelli e gli esiti delle finali, due Sagrantino a Corona
Aumento del peso specifico per l’Umbria nella guida 2009 del Touring Club ai Vini Autoctoni Italiani con ben 20 schede previste. Crescita grande anche qualitativa anche se con difficoltà per il Sagrantino 2005 che risente di piogge in vendemmia che hanno colpito le aziende in maniera poco uniforme con maggiori problemi nella parte alta (Montefalco) e [...]
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[10/28/2007, 19:43] Delle meraviglie di un'etichetta
vinea marson

"Dopo il dì di Sant' Urbano,
più non gelano tralci e grano"

La prima volta che vidi quest'etichetta rimasi inorridito, anzi, se ricordo bene, la mia prima esclamazione fu qualcosa simile a "ma cos'è quest'orrore kitsch?"

Poi, come spesso succede con le cose estreme -musica, arte, design, persone- inizi ad esserne incuriosito, poi attratto, poi affascinato per finire ad esserne il primo supporter, cercando di far capire agli altri, quelli che come te, all'inizio, storcevano la bocca, che questa è arte allo stato puro. Forse, anzi no, sicuramente la più bella etichetta mai vista su una bottiglia di vino.

Grazie, Sant'Urbano, per esserti fatto martirizzare in una vigna nel II secolo.
Grazie, Weingut Knoll, per aver pescato nella tradizione e per aver disegnato un'etichetta così deliziosamente kitsch!


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[05/03/2007, 20:02] Vino dei Blogger #6: Five Roses Leone de Castris
vinea marsonIniziamo con due puntualizzazioni (che puzzano di scusa...). La prima è che questo blog potrebbe cambiare... denominazione.
Da Imbottigliato all'Origine a Vino dei Blogger Blog. Per vari motivi (soprattutto di lavoro ma anche di pigrizia, sono io il vero Vinopigro!) lo aggiorno molto di rado, praticamente solo quando esce il VdB. Chiedo venia, in questo momento trovo più rapido (per il poco tempo che ho) farneticare su un paio di forum.
La seconda è che non ho fatto un volo di fantasia nello scegliere il mio rosato. Sono andato sul sicuro degustando per voi quello che è, di fatto, la storia dei rosati Italiani: il Five Roses di Leone de Castris, nel millesimo '05.
Cosa mi ha fatto scegliere questo vino? Prima di tutto la regione di provenienza, la Puglia, culla insieme alla Calabria dei migliori rosè sulla piazza (ok, anche i Cerasuoli abruzzesi non sono male!). In seconda battuta il ruolo che questo vino ha nella tipologia. Prima annata di produzione, il 1943, quando in Italia per la maggior parte della popolazione era difficile bere qualcosa di diverso dall'acqua (si era in piena guerra). Curiosa la storia del nome anglofono: deriva dalla contrada Cinque Rose, a Salice Salentino, chiamata così perchè ogni de Castris per generazioni aveva avuto cinque figli, appunto cinque rose. Il generale Charles Poletti, che era il responsabile degli approvigionamenti per le forze alleate, sul finire della guerra si innamorò di questo vino, e chiese all'azienda un grosso numero di bottiglie. Ma il nome così "italiano" non andava bene, e lo cambiò in Five Roses. Ecco spiegata l'origine del nome, primo caso di globalizzazione casus belli. Poi venne anche Were dreams, now it is just wine, ma questa è un altra storia...

Venendo al vino, finalmente, ci si trova davanti a un buon prodotto. 90% Negroamaro con un saldo di Malvasia Nera, una decina di ore di macerazione pellicolare per ottenere il suo colore caratteristico. Un cerasuolo bellissimo, molto intenso, brillante e accattivante. Al naso la fragola, i lamponi e in generale i piccoli frutti rossi ci danno dentro alla grande, inseguiti da belle nuance di rosa canina. Naso piacevole e complesso, nulla da dire. In bocca il vino ha corpo, i tannini leggeri ma presenti, la bocca si riempie per bene facendo capire che dietro c'è un vitigno importante e molto buon lavoro. Peccato per il finale, che è a mio avviso un po' amaro e non lunghissimo, ma di più non si può pretendere proprio. Diciamo che gli 80 punti se li porta via in scioltezza.
E devo confessare che ho peccato, molto. Dopo averlo assaggiato a 13 gradi, l'ho ficcato in frigo e me lo sono sparato a 7.
Una vera goduria!
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[08/05/2008, 00:19] Wine search engine with a point
Doug Cook of Ablegrape has asked his Twitter and blogging buddies to help publicize the new, improved Ablegrape search engine. He asked, so I'm helping. That's just the kind of guy I am. No, but seriously, folks, this search engine beats the hell out of Google when it comes to wine searches. And I'm talking about anything in the realm of vino, including blogs, writers, wineries and grapey topics of all sorts. You get intelligently filtered search results that save you time and aggravation (contrast with Google) as you scan...
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[08/02/2008, 17:50] Il Viandande Bevitore entra nel network.. e siamo 50 !
vinea marson Un nuovo blog sul vino va ad aggiungersi al nutrito gruppo di siti, blog e social network del circuito pubblicitario VinoClic. Si tratta de "Il Viandante Bevitore", il blog del napoletano Mauro Erro con il quale il network raggiunge la considerevole soglia dei 50 editori specializzati. Ecco come si presenta : Mi occupo di vino e gastronomia nei loro diversi aspetti. Innanzitutto ho un'enoteca, punto d'incontro di amici, ma anche Laboratorio enoico dove sviluppiamo progetti, degustazioni, corsi. Mi occupo anche di comunicazione, organizzazione eventi e di consulenze etiliche insieme ad Adele Chiagano, giornalista Free lance e autrice del blog Viola Melanzana un altro blog del network VinoClic. Il viandante bevitore è il mio diario di appunti dove annoto le emozioni, le persone, i grandi vini che ho la fortuna di incontrare lungo il mio cammino, tenendo bene a mente le parole scritte da Mario Soldati: "non faccio questo viaggio per poter poi descrivere un vino ai miei lettori; ma solo per invitarli a viaggiare a loro volta, e a scoprire così altri vini, tutti e sempre diversi, perché il gusto di un vino significa qualcosa solo in rapporto alla persona che lo beve, e al luogo e all'ora e alle condizioni in cui lo beve". Qui la scheda completa de Il Viandante Bevitore
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[08/04/2008, 08:24] Bandiere abbrunate per la morte di Alexander Isaevich Solgenitsin

vinea marsonBandiere abbrunate oggi per rendere omaggio ad uno dei più grandi protagonisti del nostro tempo e del secolo appena trascorso, lo scrittore russo Alexander Isaevich Solgenitsin, scomparso ieri sera a Mosca all?età di 89 anni.
Premio Nobel per la letteratura nel 1970, grazie a romanzi quali Una giornata di Ivan Denissovic o Divisione cancro, Solgenitsin non è stato solo un grandissimo scrittore, ma uno degli uomini che con la propria coraggiosa e instancabile testimonianza ha smascherato e raccontato gli orrori del sistema concentrazionario dell’Unione sovietica, in capolavori assoluti quali i tre volumi dell?Arcipelago Gulag, e dimostrato la natura diabolica, il costante essere contro l?uomo, la congenita malvagità di quello che giustamente l?ex presidente americano Ronald Reagan ha definito ?the evil empire”, l’impero del male, il sistema politico comunista.
E? anche grazie ai suoi scritti, alla sua instancabile opera di denuncia, alla sua voce di dissidente, se un sistema fondato sulla menzogna, sulla soppressione della libertà e dei diritti umani, sulla miseria, è stato progressivamente sconfitto e consegnato agli archivi della storia.

Il critico letterario Antonio D’Orrico a proposito di Solgenitsin e sul suo ruolo nel Novecento ha scritto: “L’importanza (ma la parola è inadeguata) di Solzenicyn, non per la storia della letteratura ma per quella del mondo, è immensa.
Spesso si dice, e con qualche ragione, che è stato Karol Wojtyla a far cadere il Muro di Berlino. Con molte ragioni in più va detto che è stato lo scrittore russo ad abbattere quasi da solo il socialismo reale e, addirittura, la filosofia da cui traeva ispirazione. Un’impresa titanica.
Vi sarete chiesti in qualche momento della vostra vita a che serve la letteratura. Ecco, la letteratura in alcune occasioni può servire a questo, ad abbattere un regime, piegare un impero. E non è un’esagerazione. Basta pensare alla vita di Solzenicyn, prima ancora che leggere la sua opera, basta guardare i suoi libri, messi su un tavolo come i modelli per una natura morta, per capire quello che semplicemente è successo. Solzenicyn è una forza (come si dice in fisica ma anche nei film di fantascienza di Lucas).
Ricordate il ragazzo di Tienanmen davanti al carro armato? Solzenicyn è un po’ come lui, con l’aggiunta che il carro armato l’ha smontato a mani nude (ci sono mani più nude di quelle di uno scrittore?)
“.
Dedico un pensiero commosso e grato a questo indomabile figlio della Grande Madre Russia per la sua indimenticabile lezione di libertà?

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[01/01/1970, 02:00] Produttori: Villa Dora
La doc Lacryma Christi, nonostante il nome evocativo e la diffusa notorietà su cui i suoi vini hanno, storicamente, potuto contare sia in Italia che all'estero, è stata sempre piuttosto avara di etichette significative in grado di competere con l'eccellenza qualitativa insistentemente perseguita e raggiunta...
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[08/02/2008, 12:12] Eccolo! Il nostro piccolo Sogno d?Estate, la prima cena teatro da Burde!
Vi confermo il nervosismo di cui vi parlavo due giorni fa per ieri sera, sommato al fatto che di venerdì 1 agosto riempire il locale di gente curiosa per la cena “teatro” mi ha fatto felicissimo ma pure messo addosso un pò di responsabilità… E invece Luana Ranallo e Michele Redaelli hanno tenuto la scena [...]
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[07/15/2008, 12:23] Siore e siori, questo e' il 2008
vinea marsonStamattina, mentre performavo la vendita di un magnum Ruinart blanc de blancs, ho utilizzato uno dei miei argomenti di vendita preferiti. Lo immetto in condivisione, si sa mai che possa tornare utile a qualche collega.

L'obiezione canonica, quando vendi Champagne che non rientri nel numero della banda dei quattro (Mumm, Veuve, Moet, Pommery) e' sostanzialmente: come faccio a regalare uno Champagne ignoto, se chi lo riceve non lo conosce, non lo apprezza, e via dicendo. Questo genere di argomento si smonta abbastanza validamente annunciando: caro signore, questo e' il 2008, non il 1975. C'e' stato un tempo nel quale, certamente, il consumatore aveva bisogno di far riferimento alla griffe per affidare la sua scelta; oggi le cose stanno diversamente. Quanti tra di noi consumano qualsiasi prodotto, si affidano anche e soprattutto a Google; cosi', quando ci troviamo tra le mani una qualsiasi griffe ignota, qualunque sia l'oggetto del nostro consumo, inserendola nel motore di ricerca otteniamo un quadro parecchio piu' chiaro del suo valore. Questo, appunto, non e' il 1975, e' il 2008. Quindi, prescindendo dal livello di conoscenza in tema Champagne (non e' obbligatorio essere enofili, alle solite) se immetti "Selosse Rosè" in google leggi i peana - mentre un po' meno gloriose sono le letture relative a veuv clicò.

Il consumatore ha l'opportunita' di fare un uso approfondito della rete per procedere nella conoscenza, pure tra le difficolta' del caso; un certo tipo di approccio "arcaico" al consumo, attraverso griffe peraltro parecchio svuotate di contenuto, rappresenta il passato. Naturalmente sta a noi (operatori) decidere se voler tenere un piede nel passato, oppure riconoscere le dinamiche del presente; nel caso, comunicando le stesse ai nostri clienti.
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[08/22/2007, 23:51] Bello !
vinea marson

Ho da poco fato le ultime analisi. La media dei Montepulciano che ho esaminato si attesta sui 17 Babo, certo ancora poco, ma testimoniano un anticipo, rispetto allo scorso anno, di circa 10-15 giorni. Sono convinto però che questo anticipo alla fine andrà a ridursi, concretizzandosi ad una settimana per le uve migliori. Mentre valutavo le uve di quest'annata, ho travasato dai tonneaux il Montepulciano Nuvole e Pane 2006, un pò ridotto ma ... bello ! Lo vedete qui nel bicchiere e sullo sfondo le vigne, le madri di tutti i sogni di un viticoltore !...
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[07/14/2008, 17:51] 
Fragole tutte da bere
La mia coltivazione casalinga di fragole sta regalando risultati insperati. E visto che non di solo vino si disseta l'uomo (purtroppo)...

vinea marsonvinea marson
Frullato di fragole semplice & chic

Per 2 persone:
125 gr di fragole
125 gr di yogurt naturale non troppo acidulo
melissa fresca
ghiaccio
a piacere, miele o zucchero

In un frullatore mettete le fragole a pezzettoni, lo yogurt, ghiaccio e miele secondo il vostro gusto. Frullate fino ad ottenere un composto piuttosto omogeneo e spumoso. Completate con qualche fogliolina di melissa e ristoratevi!
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[07/11/2008, 00:26] È arrivato l'Iphone!
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[07/31/2008, 10:05] Brunello di Montalcino 2003: dissequestrati o che altro?

vinea marson

Messo sull?avviso da questo post pubblicato su VinoWire.com dal mio amico e sodale Jeremy Parzen, leggo sull?edizione on line di Wine Spectator una notizia di ieri data dal collaboratore di James Suckling Jo Cooke, wine news riguardante il Brunello 2003 di Castelgiocondo Marchesi de’ Frescobaldi che letteralmente titola:
?Frescobaldi Brunello di Montalcino Partially Cleared Tests prove yet-to-be-bottled wine is pure Sangiovese, but bottled wine remains to be approved
Riproduco fedelmente il testo della news pubblicata da WS:
?Local magistrates have released approximately half the production of Marchesi de’ Frescobaldi’s Castelgiocondo Brunello di Montalcino 2003 from impoundment after laboratory tests concluded that the wine contained only Sangiovese, as required by Brunello DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) regulations. According to Lamberto Frescobaldi, who oversees production of all his family’s estates in Tuscany and beyond, the cleared wine consists of 469 hectoliters (equivalent to around 5,200 cases) of yet-to-be-bottled Brunello.
The winery has already bottled 5,000 cases, which remain under the scrutiny of the magistrates, who have not said when Frescobaldi can expect further results. “This is a welcome step in the right direction,” said Frescobaldi. “But it’s going to take some time yet before things are cleared up completely in Montalcino.”
Frescobaldi is the second winery in Montalcino to receive clearance from the magistrates;
the first wine to be cleared was Antinori’s Pian delle Vigne Brunello di Montalcino 2003, in June.
The Italian finance police, the Guardia di Finanza, seized Frescobaldi’s Brunello in April 2008, together with the Brunellos of Antinori (Pian delle Vigne),
Argiano and Castello Banfi, as part of an investigation led by Siena public prosecutor Nino Calabrese.
The producers were suspected of blending in varieties other than Sangiovese. Argiano declassified its Brunello 2003 in June and released it as a Toscana IGT, Il Duemilatre di Argiano (the 2003 of Argiano), to avoid delays as the investigation proceeded.
Castello di Banfi is still awaiting clearance?. 
Leggo poi sul blog degli amici dell?Acquabuona la notizia che il ?Brunello di Montalcino 2003 di Castello Banfi non sta solo in qualche lontano luogo d?oltreoceano (come segnalato giorni fa da Franco Ziliani) ma anche, più modestamente e in grande quantità, alla COOP di Rieti??.
Di fronte a queste notizie che possono essere interpretate in molti modi, preferisco per il momento tacere e trincerarmi dietro ad un gigantesco NO COMMENT?
vinea marson

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[07/28/2008, 01:28] Risultati secondo trimestre 2008
Continuando quella che vuole essere una costante di VinoClic, eccoci qui a commentare insieme i risultati del secondo trimestre 2008. Mantenendo gli stessi criteri adottati nell'analogo post del 22 Aprile, siamo in grado di affermare senza tema di smentita che VinoClic sta crescendo in maniera significativa. Lo si vede dal numero di campagne uscite in rotazione sul network nel trimestre passato, dai guadagni cresciuti in maniera considerevole rispetto allo stesso periodo del 2007 e dalla pipeline di contratti che stiamo creando per i prossimi mesi. Prima di commentare oltre, veniamo ai numeri: la crescita year on year (secondo trimestre 2008 vs. secondo trimestre 2007) è pari a +166% che, sommata a quella del primo trimestre, testimonia come il fatturato dei primi sei mesi del 2008 sia cresciuto del 123%. Naturalmente, come in ogni buona famiglia, c'è chi è cresciuto di più e chi di meno, ma il vero dato interessante è notare dal grafico sottostante come, in termini di provvigioni distribuite al network, in questo secondo trimestre abbiamo già superato quanto distribuito a fine Settembre 2007. vinea marson A questo punto credo che la principale preoccupazione di chi legge sia la seguente: "ho capito che stiamo crescendo, ma quanto questa crescita è sostenibile nel tempo?". Quello che rende sostenibile questa crescita è unicamente l'esecuzione di una strategia. Una strategia che non è improvvisata, ma che è stata pensata e sviluppata fin dall'estate del 2006, ben prima della apparizione sul web di VinoClic. Da allora molte cose sono cambiate, sono stati commessi degli errori da cui si è cercato di trarre un utile insegnamento; di conseguenza la strategia di VinoClic si è evoluta e continuerà a farlo nel futuro. L'esecuzione di questa strategia ci sta portando ad allargare la nostra forza di vendita, ad implementare nuove strategie commerciali ma soprattutto a creare una pipeline di contratti firmati per il futuro. E' la coscienza di avere una strategia chiara e la volontà di eseguirla in maniera determinata e meticolosa che ci permette di guardare al futuro con ottimismo senza voler a tutti i costi cercare di convincervi della bontà del network con l'ormai inflazionato paragone con i rendimenti di AdSense. Arrivederci ad Ottobre per il commento dei risultati del terzo trimestre.
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[03/10/2008, 14:02] Stormhoek e il nuovo utilizzo dei social media

vinea marson

Stormhoek ha usato strategie di marketing 2.0 sin dal suo debutto nella blogosfera nel 2005, quando veicolò il suo brand attraverso una campagna virale tra i blogger inglesi. Nel giro di un anno aumentò le casse di vino vendute nel Regno Unito di sei volte con un budget annuale speso in comunicazione di appena 20.000 dollari. Non male per un brand del vino locale con una riconoscibilità ormai globale.

Ma, poche settimane fa, il suo partner inglese Orbital ha dichiarato bancarotta, una crisi che va al di là del controllo di Stormhoek. Sebbene l’azienda sia ancora in una situazione finanziaria buona, tuttavia i suoi sub-contractor non lo sono: il che significa licenziamenti.

Fin qui ci siamo. Ma cosa sta succedendo adesso? Stormhoek vuole evitare questa situazione di crisi e di licenziamenti. Come? Con un altra campagna di marketing online virale.

Own a vine. Save a job

Sfruttando sempre il passaparola della blogosfera, l’azienda a chiesto al suo pubblico un prestito di poche centinaia di euro per affittare una vigna sulla quale verrà posto il nome del supporter. Quest’ultimo riceverà una fotografia della vigna e una bottiglia di vino fatta con l’uva di quella vigna.

Nello stesso tempo Stormhoek stanzierà il 5% dei suoi costi di produzione a un fondo per la restituzione del prestito, per restituirlo con gli interessi.

In pochi giorni dal lancio della nuova iniziativa sono stati pubblicati oltre 70 articoli online su di essa; il gruppo Facebook si è attivato; il passa parola si è diffuso all’interno del servizio di social bookmarking del Sud Africa Muti e del microblogging Twitter. Inoltre, il servizio di social media locale Zoopy.com sta facendo la sua parte anch’esso. Oltre 11 mila persone hanno visitato il nuovo sito di Stormhoek (www.stormhoek.co.za ? il vecchio sito www.stormhoek.com era controllato dalla compagnia inglese e sta finendo di funzionare). Per il momento poi sono state vendute 22 vigne, ancora ben lontani dall’obiettivo di 3000 vigne, ma Graham Knox, il proprietario, sembra essere confidente nel fatto che anche stavolta i social media faranno il loro dovere.

Considerazioni

Apertura e trasparenza
Nella sua prima campagna online, Stormhoek invitò i blogger ad assaggiare il loro vino gratis. Non c’era alcun obbligo di scrivere qualche post su di esso, nè di scrivere solo cose buone. La trasparenza ha pagato e il passaparola si è diffuso velocemnte online.

Conversazione continua
Sebbene ci siano stati periodi di stallo nella conversazione, Stomhoek possiamo dire che abbia comunque tenuta sempre alta l’attenzione su di sè. In Sud Africa sponsorizza il suo vino laddove i geek, i tecnologici, si radunano. E questi, ovviamente, parlano del brand.

Evoluzione continua
Niente è stabile sul web, tutto è mutevole. Anche Stormhoek lo è, mutando continuamente la sua conversazione online e offline. La prossima mossa sarà quella di inserire i video attraverso il sistema di aggregazione Zoopy. Tra l’altro l’azienda sta mutando anche fisicamente.

Lato umano

vinea marson
In questo mondo virtuale è importante che ci sia la presenza effettiva di una persona dietro al blog, in altre parole il suo lato umano. Visitando il blog di Stormhoek si possono vedere le facce delle persone che lavorano nelle vigne (vedi immagine sopra), le loro vite, le loro esperienze. Vedrete quindi le persone cui realmente andrete a salvare il lavoro con il vostro prestito.

Maggiori info sull’iniziativa e la strategia di Stormhoek cliccando qui.

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[05/31/2008, 03:41] Prenota la tua intervista a Terroir Vino

vinea marson

Tra le peculiarità della manifestazione organizzata da TigullioVino.it c'è sicuramente quella di aver sempre coinvolto, tra gli altri, un nutrito e rappresentativo numero di protagonisti della comunicazione del vino, in particolare di quella comunicazione che si svolge online.

Quest'anno oltre alla consueta diretta in streaming audio / video degli allestimenti del 15 giugno e dell'evento del 16 giugno - visibile da http://tv.tigulliovino.it - offriremo a tutti gli intervenuti almeno altre due novità.

Da un lato, grazie alla collaborazione con Oemme Technologies di Sestri Levante (Ge), nostro partner tecnologico selezionato, saremo in grado di offrire agli operatori della comunicazione uno spazio attrezzato per il live blogging con tecnologia wi-fi. Dall'altro lato, oltre ai numerosi video che riprenderanno i momenti più salienti dell'evento, gireremo numerose interviste live che saranno poi riversate online su YouTube e www.vinix.it.

Chi fosse interessato può prenotare la propria intervista al meeting fin d'ora, scrivendo a tv@tigulliovino.it

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[07/27/2008, 23:30] The Festival of Malvasia
vinea marsonThis is the ideal time of summer; lying out in the pool, on my isola, thinking about the little sounds and sights and smells that make up the perfect day in July.

As I take a little nap, under the sun, above the body of water that occupies my isola, I have a dream. We are back in Southern Italy, walking. Somewhere off the distance there is a masserie; they are waiting for us, with wine and lunch. We are just a few minutes late, but we parked the car when the road would take us no further. There is music and the sound of drums coming from the distant winery. They are celebrating the Festa della Malvasia.
vinea marsonThis is a yearly event, bringing dancers, artists, musicians, actors, clowns and jesters to this one place in the country, to celebrate the casks and the wine and the middle of the summer. Large women are seen carrying these gigantic platters for the fire; today they are feeding the artistic community and we have been invited by the winemaker.

My friend, Carlo the clown, is already there. We have a psychic communication, he is wondering where we are. But he?s fine, he?s playing with the monkey. My musician friend from California has called me; he is bringing a philosopher friend from Paestum, so he is behind us.

vinea marsonThe invitation was only sent a few days before. To get all the players together was a major feat, but this is a dream, all things are possible. The invitation went like this:

Please, all who come, bring a little piece of your past to share, and take home a piece of your future. We have cooks from Naples, so no one should go home hungry. The wine is neither the old, dirty wine nor the new, lifeless wine. We are cracking open the barrels of real Italy; please bring a demijohn to take some home with you. Bring your mother, bring your sister, bring your sons and daughters and lovers. Or bring the priest, for we will all need him eventually. Come as you are, not as you wish to be. The party will last three days. We will not sleep, you?ll see. Do not RSVP. Just arrive when you can. Don?t be late.


vinea marsonI thought it a little strange when I got closer and started hearing all kind of animal sounds. A tent by the side of the building was pitched, a circus had stopped by. The smell of fresh seafood and garlic, mixed with the exotic aroma of capers, saffron and rosemary, filled the air.

Once inside the building we were greeted by an older woman with grayish to white hair, long and gathered in the back. She had a handful of young children surrounding her and her eyes where bright green. She handed us goblets. One of the young children took us to a room where there were pitchers. We were poured some cool, white wine.

Across the hall was a large open room, with tables and music and tiellas of rice and mussels, steaming and aromatic. Jugglers were practicing with tomatoes and squash, packs of trained dogs followed their every move. There seemed to be an order to all of this, although it didn?t seem to make any sense, nor like this could ever happen in real life. And then we sipped the wine.

vinea marsonThis was the wine we had been searching for. It wasn?t some baked, tired, brown mass of lifeless juice with an alcohol base. And it wasn?t a mass of vanilla and butter, seamless and uniform, as if it could have come from anywhere in the New World Order of Winemaking. It was perfect. Crisp and juicy, an acidic marmelata to relieve the rice and the mussels of their responsibility to be the sole nurturing force. It was golden, it was sunshine, the tan on the arms of a young woman working in the fields, the little hairs on the small of the back of the newborn baby, the strength of the pizzaiolo, gathered after all those years in front of a hot oven, working his life away for his art.

vinea marsonThe food, the circus performers, the exotic animals, they all retreated to the edges of the dream. All that was left was a pitcher in the late afternoon sun by the edge of the water and the sublime silence of a hot summer day; the synchronization of a life searching for that perfect moment, found by accident, over a festival for an ancient grape.

vinea marson




Punchinello Drawings by Giovanni Domenico Tiepolo
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[06/04/2008, 01:04] Una semplice torta di mele

Sul nostro blog, maisazi.com, pubblichiamo tanto ricette, spesso proponendo dolci e creme. Noi ci diamo da fare per inventare nuove proposte, ma alla fine scopriamo che le persone vogliono qualcosa di semplice, come la torta di mele di Gioi e quella di copertina75, sempre alle mele.

Queste due ricette, da poco pubblicate, sono tra le pagine più visitate del nostro blog, assieme alla Torta Caprese, che ha la palma di pagina più letta in assoluto. Segnale evidente di come si orientino i gusti dei nostri utenti e monito per chi sta ai fornelli.

Giusto sperimentare, quindi, ma ricordiamoci anche delle tradizioni e dei ricordi che abbiamo della nostra fanciullezza. A volte una torta è importante non in quanto buona, ma perché si porta dietro un ricordo importante, un momento felice, un giorno di festa, un traguardo giovanile raggiunto.

In questo caso, poi, la semplicità è massima. Le due torte di mele proposte da Gioi e copertina75 sono ai limiti del minimalismo, ma piacciono sempre. Io non sto a ripetervi le ricette, dato che potete facilmente leggerle sul blog alle pagine che vi ho indicato.

Se avete voglia, preparatele con qualche variante, comunicandoci poi il risultato. In particolare, provate ad aggiungere qualche ingrediente che estenda i profumi, che in un dolce non sono mai troppi. Potreste anche pensare a qualche altro ingrediente corollario che completi la mela o faccia contrasto con essa. Non scostatevi troppo dalla ricetta, però, perché la snaturereste.

vinea marson vinea marson vinea marson
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[01/01/1970, 02:00] Nella Festa Artusiana...
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[05/16/2007, 16:27] VINO DEI BLOGGER #7. GLI AUTOBIANCHI DEL REFRIGERIO.
Siamo alla settima edizione del vino dei blogger e, in questi tempi, il desiderio di temperature torride si concretizza, stimolato dalle belle giornate e dall'imminenza astronomica della stagione estiva. Le mie afose serate dello scorso giugno sono state caratterizzate piacevolmente dai vini bianchi dal gusto fresco e dalla temperatura ristoratrice. Allora ho pensato: quale tema potrebbe interessare di più nell'imminenza dei mesi caldi? Quale refrigerio può essere più ristoratore di un buon prodotto che esprime pienamente un territorio?

Allora...veniamo al tema!! Parliamo di un bianco che a nostro avviso sia il più piacevolmente bevibile nel periodo estivo, ottenuto da uve autoctone.

La mia proposta:
  1. fate mente locale sul vino bianco che nelle scorse estati più vi ha dato benessere e refrigerio;
  2. fatene un ripasso, ovvero riassaggiatelo;
  3. sono ammessi sia i bianchi tranquilli che mossi;
  4. sono ammessi anche quelli elaborati in legno;
  5. sono ammessi esclusivamente bianchi da vitigni autoctoni, anche in uvaggio, purchè le cultivar che ne concorrono siano espressione del territorio;
  6. sono ammessi vini con denominazione I.G.T., D.O.C. e D.O.C.G.;
  7. nessun vincolo sul prezzo e sulla provenienza geografica;
  8. assaggio a temperatura consigliata;
  9. è gradito un riferimento al cibo accompagnato;
  10. seguendo il bell'esempio di Aristide pubblicheremo tutti lo stesso giorno, dalle 0,00 alle 24,00 di giovedì 7 giugno.
Oltre a queste piccole raccomandazioni invito anche tutti gli appassionati che non hanno un proprio blog a pubblicare le impressioni. Possono a questo scopo utilizzare blog di amici, oppure, posso mettere a disposizione il mio.

Per qualsiasi chiarimento non fatevi problemi...contattatemi pure (pie.sal@gmail.com), sarà mio piacere dare tutte le delucidazioni del caso.

Allora cosa dire??? In bocca al lupo...e...Buona Salute a Tutti!!!!! Pierluigi Salvatore.
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