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Mondo Di Vino
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[01/01/1970, 01:00] Romano Levi, uno degli ultimi personaggi Langaroli.
 
Il giorno 2/05/08 è mancato a Neive (CN) a 80 anni uno degli ultimi personaggi della Langa: Romano Levi. Un gran lavoratore che ha dedicato tutta la vita nella Sua distilleria a creare le grappe artigianali famose in tutto il mondo.
Non basterebbero queste poche righe per descrivere un personaggio di questo taglio. È stata dedicata una biografia che vi invito a leggere. Il libro è scritto da Luigi Sugliano e Bruno Murialdo dal titolo Levi e la donna selvatica, Casa editrice: Sorì Edizioni. (Purtroppo non è facile da trovare!)
Si dice che la sua vita si possa contare in fiammiferi. Ne accendeva uno all?anno in autunno. Quella fiammella gli serviva per mettere in funzione l?alambicco a fuoco diretto della Sua vecchia distilleria. Non lo avrebbe spento che in primavera.
Fu Luigi Veronelli a scoprirlo e a segnalarlo su Epoca. Da quel giorno, senza mai muoversi dalla sua Neive, Romano Levi si ritrovò al centro di interessi e curiosità che ne hanno fatto un mito vivente. Su internet è pure presente un fans club al sito http://www.grapparomanolevi.ch/home.html.
Veronelli lo battezzò il ?Gappaiol?angelico? per la sua aria eternamente sorpresa.
Un uomo legato al territorio come lo sono le sue grappe. Seguiva tutta la procedura davanti all?alambicco dove bruciavano le vinacce. Poi andava nella stanzetta delle etichette e disegnava con la sua penna china su rettangoli di carta dai bordi irregolari un sole o una manciata di fiorellini per le signore e infine saliva da Lidia, la sorella che gli preparava le erbe da aggiungere ogni tanto alle grappe.
Per tutta la sua vita non smise mai di disegnare e anche quando decise con sua sorella Lidia di ritirarsi nella casa di riposo di Neive, non smetteva mai di recarsi nella Sua distilleria.
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[06/11/2008, 20:48] Next stops: Maremma and Genoa
I'll be landing at Pisa tomorrow for a fast trip to the Maremma, Genoa and the Veneto. Already I'm panting. The Sprint through Italy. "Maremma" comes from "maritime". You see why First stop will be to see a very engaging winemaker from the province of Grosseto, whose wines, blogs and wife I admire tremendously. You'll have to click here to see who I mean. (Sssh! It's sort of a surprise visit.) Then we will together motor up to Genoa for Filippo Ronco's very well organized Terroir Vino manifestazione, 4th edition,...
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[01/01/1970, 01:00] Quella maledetta "puzza" di Liguria
Moscato Rosa
Il circolo TIRSO ha aperto le porte all'amico Fausto De Andreis, "maestro di vino" ligure, produttore di splendidi vini e dalle doti umane sincere e preziose. Qui nella foto insieme alla simpaticissima nuova "socia" Chiara.

Se vi piacciono i vini bianchi barricati, mielosi, dai profumi di frutta esotica spinti al massimo, allora non andate a trovare Fausto de Andreis dell’Azienda “Le Rocche del Gatto” a Salea di Albenga. O, almeno, andate pure a trovarlo dato che la sua simpatia e la sua preparazione professionale sono molto contagiose, ma i suoi vini non faranno quasi certamente per voi.
I suoi pigato e vermentino sono infatti taglienti come rasoi, minerali e sapidi, tanto da lasciarvi in bocca lo stesso sapore del mare. Ma saranno i profumi a stupirvi, con le tipiche note della macchia mediterranea, del rosmarino, dell’origano, della resina dei pini, insomma di quella “maledetta puzza di Liguria”, come lo stesso Fausto ama definirla. Se chiudete gli occhi, vi sembrerà di camminare tra i cespugli a picco sul mare e di sentire le onde che si infrangono sugli scogli.
I problemi non gli sono certo mancati in passato per riuscire ad imporre il suo stile personalissimo. Il pigato è sempre stato amore e odio per lui: il “suo” pigato naturalmente. Lasciato a lungo sulle bucce, ha un ingresso in bocca quasi tannico che vi conduce ad un retrogusto inebriante e lunghissimo. Quanta fatica però parecchi anni fa, quando quasi con rabbia decideva di chiamare questa sua opera d’arte “Spigau” (Spigato), dato che le caratteristiche così pure e genuine non venivano ritenute idonee alla DOC. Un nome quasi dispregiativo, che esprimeva tutto il suo amore per la terra ed il suo arguto senso di umorismo.
Quanta strada da allora. Ora il suo “Spigau” è diventato un vino “cult”, richiesto da tutti gli appassionati ed estimatori, come si è potuto chiaramente notare lunedì 16 giugno alla splendida manifestazione “Terroir Vino”, organizzata da Tigullio Vini nel Palazzo Ducale di Genova.
Ma non solo “Spigau”. Oggi Fausto produce anche pigato e vermentino DOC, sicuramente più classici, ma che niente hanno concesso alle mode odierne: non sentirete il profumo di “banana”, giudicato dal nostro simpatico maestro di vigna come un difetto e non certo una caratteristica dei due vitigni liguri. E non farete alcuna fatica a sentire la differenza tra di loro, spesso e volentieri offuscata invece da profumi non certo “autentici”.
Moscato Rosa

I suoi “tesori” invecchiano con una serenità ed una perfezione quasi insensibili alle annate. Non si può dimenticare il sorriso di Fausto quando vi accompagna nella degustazione dello Spigau dal 2007 al 2001. Sentirete i profumi di macchia evolvere verso i lieviti e poi verso gli idrocarburi: alla fine penserete di avere in bocca un cristallino riesling renano. E niente lascia pensare che questa scalata verso le altissime vette non prosegua ancora molto più indietro nel tempo.
Siamo fieri di avere Fausto come nuovo socio del circolo TIRSO, perché ne rappresenta perfettamente la quintessenza sia in termini culturali che di carattere. Uomo vero di vigna e di pensiero, la sua apparente ritrosia nasconde infatti una simpatia ed un senso dell’umorismo all’altezza dei suoi splendidi vini.

Le Rocche del Gatto, Azienda Agricola di Crosa di Vergagni e De Andreis
Regione Ruato 4, frazione Salea, Albenga (SV)
Tel. 3355223547 , email: info@lerocchedelgatto.it
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[06/06/2008, 09:46] Tràttasi di omonimia
Moscato Rosa
Questa settimana gùgol news e' stato generoso di notiziole salutiste: sul vino che fa bene, avete presente il genere. Ad esempio, il famoso resveratrolo che, oltre ad aiutare il cuore, rallenterebbe l'invecchiamento (vèdasi, esempio tra tanti, il Washington Post). Quanti tra voi invece soffrono di artrite reumatoide (vi vedo, arzilli vecchietti, che smanettate col computer) potranno trarre etilico giovamento bevendo cinque bicchieri di vino alla settimana - via Agi, stavolta. Buon ultimo, un certo gruppo Espresso tratta del french paradox (mai sentito, scommetto) riprendendo quanto sopra, e cioe' che "il consumo di resveratrolo in alte dosi sia in grado di prolungare la vita negli invertebrati e prevenga la morte prematura in topi in regime di dieta ipercalorica". Credo sia un caso di omonimia con quell'altro Espresso, quello che durante il Vinitaly titolava "velenitaly" infilandoci, in mezzo, vini contraffatti, Brunello, ricchi premi e cotillons.
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[06/11/2008, 12:31] Ministro Zaia, niente pasticci e niente trucchi!

Moscato RosaE intanto, mentre il tempo stringe e occorre muoversi in fretta, prima che qualcuno si metta in tasca il Brunello, a Montalcino il sempre più discusso Consorzio perde pezzi significativi.
Dopo le dimissioni del presidente, il conte Francesco Marone Cinzano (con il quale ho avuto stamani un franco e sereno colloquio telefonico), sono arrivate le dimissioni di un altro grosso calibro, il presidente del Collegio Sindacale (quello che ha il delicato compito di esaminare i bilanci?), Stefano Cinelli Colombini (nella foto).
Le motivazioni delle dimissioni sono contenute in una lettera, vibrante e circostanziata, che sarebbe molto interessante poter leggere?
Le mie informazioni dicono che anche altri Consiglieri, componenti del tanto discusso e ormai delegittimato, Consiglio di Amministrazione del Consorzio dovrebbero dimettersi. Se così è che questi signori si diano una mossa e lo facciano al più presto oggi stesso, rendendo di fatto impossibile la riunione del Consiglio prevista per domani e l?elezione di un nuovo presidente.
Non c?è tempo da perdere, forza ilcinesi cari, datevi una mossa perbacco!, per amore del Brunello e a tutela dei vostri interessi e non solo di qualcuno?
Una cosa è certa: non va toccato minimamente, checché ne dicano quelli che agitano altrimenti, strumentalmente, lo spettro dei licenziamenti, della cassa integrazione, della miseria in cui cadrebbe l?economia di Montalcino, - ?se centinaia o migliaia di lavoratori (non una o due aziende) dovessero pagare il prezzo di tutto questo qui torneremmo all?emigrazione in massa degli anni ?60? se non si dovessero cambiare, il disciplinare di produzione ed il legame inscindibile, simbiotico, Brunello di Montalcino ? Sangiovese 100%.
Vogliono un altro vino i fautori del cambio di disciplinare? Bene, si accomodino nella Doc Sant?Antimo oppure creino una nuova denominazione chiamandolo International Brunellino.
Questo anche ad uso e consumo del ministro delle Politiche Agricole che, come riporta oggi la Nazione nelle pagine di Siena, ieri, da Mosca dove si trovava, avrebbe dichiarato: ?Noi siamo pronti alla mediazione. Se serve un disciplinare nuovo, i produttori lo preparino in tempi brevi e, come ministero, siamo pronti a confrontarci in tempi altrettanto brevi“.
E poi ancora: “Il problema - ha aggiunto - va risolto anche per la nostra credibilità internazionale. Non si tratta di una questione di sicurezza alimentare. Il fatto è che da noi, magari, il grande pubblico non sa neppure che il Brunello è fatto con il Sangiovese, ma sui mercati noi siamo produttori leader e ci viene perdonato molto meno che ad altri. Questo per noi deve restare un caso isolato - ha detto ancora il ministro -. E? come trovarci di fronte ad un malato eccellente: dobbiamo curarlo subito e bene per evitare di dover intervenire in modo drastico, poi, in sala operatoria“.
Moscato RosaBene Signor Ministro Zaia, se questa è la sua posizione, magari dopo le pressioni politiche che avrà ricevuto (ripeto G.W. Bush jr. é in arrivo a Roma e sicuramente si farà portavoce con Berlusconi delle istanze di qualche potente company con interessi a Montalcino) se questa è la sua idea di difesa del Brunello di Montalcino, bene, questo blog e altri giornalisti liberi e indipendenti, non servi di nessun interesse economico né collaterali o funzionali a questo o ad altro governo, non esiteranno a criticarla ferocemente, a sostenere che il ministro leghista è uguale a tutti gli altri ministri, democristiani, amici di Prodi, alleanzanazionalini, ecc, che l?hanno preceduto.
Questo ministro e devono contribuire in prima persona a renderlo consapevole di questo i produttori per bene di Montalcino, deve mettersi bene in testa: che non c?è una maggioranza che vuole ?un disciplinare nuovo?.
Che c?è invece un nucleo compatto e incazzato a questo punto, stufo di essere preso per il corbelli, e finalmente coeso e combattivo che è pronto ad uscire dal Consorzio se si faranno i pasticci, se si cambieranno, in corso d?opera, a partita in corso, le regole. Io sono pronto a coinvolgere in questa battaglia, che è la madre di tutte le battaglie, amici e colleghi, opinion leader internazionali, importatori, enotecari, buyer, wine merchants.
Giù le mani dal Brunello, il disciplinare non si tocca, checché ne dicano vecchi stregoni e furbetti vari!
Il Brunello di Montalcino ed il Sangiovese 100% sono sinonimo, chi deciderà altre cose, si prenderà la responsabilità e verrà additato come colpevole, di aver decretato la fine di un mito di un grande vino. E allora sì, la crisi di un comparto economico che sul Brunello di Montalcino vive.
p.s.
Lunedì 16 giugno il ministro Zaia sarà a Verona ad inagurare il 31° Congresso Mondiale della Vigna e del Vino e la sesta Assemblea Generale dell?O.I.V.
Cari produttori di Montalcino che avete a cuore la sorte e l?interesse del vostro vino, cosa ne direste di marciare su Verona e andare a fare sentire direttamente al ministro la vostra voce?
Lui, sul sito del Ministero ?
ribadisce che per essere ricevuti dal Ministro non è necessario protestare perché il Ministro è a disposizione di tutti, come in molti hanno già avuto modo di sperimentare?. Quale migliore occasione per farsi ascoltare da lui?

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[06/04/2008, 00:22] Cartoline dal Premio Internazionale del Vino 2008 - San Patrignano - Rimini
Moscato Rosa

Per la prima volta a San Patrignano, approda la cerimonia di consegna del Premio Internazionale del Vino. Splendida kermesse ideata dal vulcanico Franco Maria Ricci, direttore di Bibenda e Duemilavini. Evento che non potevamo perderci visto che tra le varie nominations, c'era anche posto per il nostro Ivano Antonini alias EnoCentrico... Clicca QUI per proseguire nella lettura dell?articolo >>

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[03/04/2008, 11:37] Il piede (non franco) sbagliato
La Val di Vara, in provincia di La Spezia, oltre ad essere un territorio selvaggio e di grandissima bellezza paesaggistica e naturalistica, ha anche grandi potenzialità enologiche. Ne sono convinto, l?ho sempre sostenuto (qui) e anche cercato nel mio piccolo di dimostrarlo (qui). D?altro canto la Valle è sempre lì, e chiunque può andarci e rendersene conto. Si tratta di un ?terroir? privo di una storia enologica nota ai più, quindi da ?inventare? intelligentemente, con rispetto di quel poco (o tanto) di tradizioni che ancora paesi come ad esempio Montale possono vantare.
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[05/16/2007, 15:27] VINO DEI BLOGGER #7. GLI AUTOBIANCHI DEL REFRIGERIO.
Siamo alla settima edizione del vino dei blogger e, in questi tempi, il desiderio di temperature torride si concretizza, stimolato dalle belle giornate e dall'imminenza astronomica della stagione estiva. Le mie afose serate dello scorso giugno sono state caratterizzate piacevolmente dai vini bianchi dal gusto fresco e dalla temperatura ristoratrice. Allora ho pensato: quale tema potrebbe interessare di più nell'imminenza dei mesi caldi? Quale refrigerio può essere più ristoratore di un buon prodotto che esprime pienamente un territorio?

Allora...veniamo al tema!! Parliamo di un bianco che a nostro avviso sia il più piacevolmente bevibile nel periodo estivo, ottenuto da uve autoctone.

La mia proposta:
  1. fate mente locale sul vino bianco che nelle scorse estati più vi ha dato benessere e refrigerio;
  2. fatene un ripasso, ovvero riassaggiatelo;
  3. sono ammessi sia i bianchi tranquilli che mossi;
  4. sono ammessi anche quelli elaborati in legno;
  5. sono ammessi esclusivamente bianchi da vitigni autoctoni, anche in uvaggio, purchè le cultivar che ne concorrono siano espressione del territorio;
  6. sono ammessi vini con denominazione I.G.T., D.O.C. e D.O.C.G.;
  7. nessun vincolo sul prezzo e sulla provenienza geografica;
  8. assaggio a temperatura consigliata;
  9. è gradito un riferimento al cibo accompagnato;
  10. seguendo il bell'esempio di Aristide pubblicheremo tutti lo stesso giorno, dalle 0,00 alle 24,00 di giovedì 7 giugno.
Oltre a queste piccole raccomandazioni invito anche tutti gli appassionati che non hanno un proprio blog a pubblicare le impressioni. Possono a questo scopo utilizzare blog di amici, oppure, posso mettere a disposizione il mio.

Per qualsiasi chiarimento non fatevi problemi...contattatemi pure (pie.sal@gmail.com), sarà mio piacere dare tutte le delucidazioni del caso.

Allora cosa dire??? In bocca al lupo...e...Buona Salute a Tutti!!!!! Pierluigi Salvatore.
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[06/23/2008, 18:55] Sicilia mozzafiato...
I Coldplay, il cui nuovo cd è uscito in questi giorni, hanno scelto l?Italia per il video di 'Violet Hill' che è stato girato in Sicilia, terra che amo così tanto da innamorarmene a prima vista ed acquistare la Tenuta di Fessina, sulle pendici dell?Etna...dove tutto viene da dentro.

Il set per le riprese del clip è stato allestito presso la diga del lago Nicoletti di Enna. Chris Martin e compagni camminano tra gli scenari desolati dell'Etna e suonano davanti al palazzo siciliano che servì da sfondo ad alcune scene famose de 'Il Padrino' di Coppola.

Sicilia mozzafiato...




?Se sulla copertina del disco c?è la Marianne francese dipinta un secolo e mezzo fa da Eugène Delacroix nel suo 'La libertà che guida il popolo' oggi conservato al Louvre, il titolo pesca altrove. I nomi più o meno bizzarri, d?altronde, sono sempre stati una caratteristica di Martin (capace di chiamare senza un filo di rimorso Apple e Moses i figli avuti da 'Iron woman' Gwyneth Paltrow) e 'Viva la vida or death and all his friends' non fa eccezione, proveniendo dalla natura morta 'Viva la vida, l?ultimo quadro di Frida Kahlo ?.
Da: http://qn.quotidiano.net/musica/2008/05/08/86744-viva_vida_urlo_coldplay.shtml
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[01/01/1970, 02:00] Blog chiuso
Questo blog ha chiuso definitivamente il 20 novembre 2007. Tutti i post pubblicati fino a quel giorno rimangono on line....
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[04/03/2008, 11:50] Vino semantico? I-Vinix
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[05/05/2008, 01:29] Sondaggio: Electronic Wine [© Fermentation.com]
Aristide riprende in mano lo strumento dei sondaggi online, già sperimentati nel 2005, anno I di questo wine blog. Il pretesto me lo offre niente meno che Tom Wark, l'autore californiano del wine blog Fermentation.com. Qualche settimana fa ha proposto...
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[06/03/2008, 11:38] Cartoline da Squisito! 2008 - San Patrignano - Rimini

Moscato Rosa

Per il terzo anno di fila, missione di VG in quel di Squisito! ... Clicca QUI per proseguire nella lettura dell?articolo >>
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[06/19/2008, 10:30] Londra e l?Anima italiana della City
Può succedere, effettivamente più facile a Londra che a Quaracchi, che due hedge fund da 800 milioni di sterline decidano di spendere due briciole (comunque 3 milioni dei suddetti) per aprire un ristorante, magari sotto i propri dilatati uffici in Liverpool Street in piena City. LA City è l’anima dell’Inghilterra odierna, che qualcuno ha definito appunto [...]
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[03/31/2008, 10:43] Marketing al Vinitaly - tutti i convegni
Per chi avrà il tempo di partecipare ai vari convegni in programma al prossimo Vinitaly, ecco una selezione di quelli che avranno per tema gli argomenti trattati in queste pagine. Giovedì 3 aprile Ore: 15.00 - Centrocongressi Europa-Auditorium Verdi Convegno: Il vino nel mercato globale: evoluzione del prodotto e dei luoghi geografici di produzione, trend di consumo e [...]
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[09/04/2007, 19:05] Bah !
Moscato Rosa
Fuori piove, e così mi sono seduto un attimo davanti alla scatola catodica: su Raitre, a GeoMagazine, parlavano di biodinamica ! Rispetto chi lavora seguendo la biodinamica perchè è un lavoratore come gli altri, ma non accetto che si diano per fondate, talvolta miracolose o rivoluzionarie (!) cose di cui non c'è alcuna dimostrazione scientifica, cose che a volte sono ai limiti della semplice creduloneria. Pur apprezzando qualche principio di fondo, che tuttavia rientrano nel semplice buon senso, per me l'agricoltura biodinamica rimane essenzialmente un atto di fede. Non mi pare un'evoluzione del pensiero, piuttosto un'involuzione.
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[06/13/2008, 11:00] Filippo Cintolesi e il Progetto ?Salvino?: cominciamo con il 2005
Avrebbe dovuto esserci anche Andrea Pagliantini, factotum di Filippo e la mano esperta dietro le pratiche enologiche del Podere Erbolo, ma la sua ben nota ritrosia ad apparire in pubblico lo ha bloccato nel suo amato Chianti. Ma Filippo non è stato da meno e ci ha raccontato la vicenda del Salvino e il progetto [...]
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[06/05/2008, 03:09] Il vino incontra l'arte: Opere di Pablo Picasso a Soave
Un soave incontro diVino è il sottotitolo della mostra che si apre il 6 giugno prossimo presso il Palazzo del Capitano di Soave (sede municipale). SI potranno ammirare opere di uno dei più grandi geni della pittura del '900: Pablo...
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[06/06/2008, 11:15] Ristorante LA TERRAZZA dell?Hotel Plaza - Viareggio (LU) - Chef Alessandro Collavoli
Moscato Rosa Provato a pranzo il 27/05/2008

Concludiamo il mini tour dei tre hotel-ristoranti della catena Soft Living Places e sbarchiamo quindi a Viareggio, nell'ambientazione dello storico hotel Plaza e de Russie a sperimentare la cucina de "La Terrazza". Il prescelto per avviare il progetto è il giovane Alessandro Collavoli, di scuola Pinchiorri, che di sicuro, da quando è qui, ha pochissimo tempo libero...

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[06/03/2008, 17:55] Crêpes salate

Trovo che il bello delle crêpes sia il fatto che ci si può sbizzarrire in un numero impressionante di ricette (come con la pizza, per intenderci). Per questo motivo, voglio proporre una serie di spunti per farcire le crêpes, fermo restando che l’unico limite è la fantasia (suvvia, un altro ce lo imponiamo: oggi parliamo solo di crêpes salate).

Per seguire questi suggerimenti, tengo sempre presente questa ricetta per fare le crêpes, ma quando ci sono ingredienti che devono avere il tempo di fondere è necessario assicurarsi di cuocere per bene la crêpe su un lato, e appena viene girata sull’altro lato va disposto l’ingrediente.

Crêpes con cotto e scamorza affumicata
Questo abbinamento è davvero tanto banale quanto delizioso. Assicuratevi di tagliare la scamorza in fettine molto sottili e disponetele sul lato della crêpe appena la girate sull’altro lato. Prima di piegare la crêpe in due, aggiungete anche il prosciutto cotto.

Crêpes con speck, gorgonzola e rucola
Il gorgonzola si ammorbidisce abbastanza velocemente. Siccome speck e rucola non vanno cotti, aggiungete gli ingredienti quando manca poco alla fine della preparazione. In alternativa, potete anche preparare le crêpe completamente e, dopo averle riempite con gorgonzola, speck e rucola, disporle in una pirofila e scaldarle in forno, con un po’ di burro fuso sopra.

Crêpes con prosciutto crudo e mozzarella
Il prosciutto crudo deve restare crudo e la mozzarella deve avere il tempo di fondere, quindi o tagliate la mozzarella in fette molto sottili o addirittura la sminuzzate/sbriciolate.

Crêpes ricotta e spinaci
Per questo abbinamento, ovviamente gli spinaci vanno prima lessati e poi ben mischiati con la ricotta.

Crêpes ai formaggi
Qui sbizzarritevi con un bel mix di formaggi come fontina, gorgonzola, emmentaler. Ma dato che il formaggio deve avere il tempo di fondere per bene, anche qui è preferibile passare in forno le crêpes disposte in una pirofila.

Altre idee per crêpes salate?

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[05/20/2008, 14:40] La noce moscata

Moscato RosaQuanti di voi usano la noce moscata? Io spesso, o almeno ogni volta penso possa starci bene. Questa adorabile spezia mi sembra che spesso sia utilizzata solo nelle solite ricette: quando si fa la besciamella, in alcuni dolci oppure quando si fanno le polpette o i tortellini.

Questa spezia originaria dell’Indonesia, con il suo inebriante profumo dovuto alla presenza di un olio aromatico, può donare ai cibi delle note veramente particolari.

Una ricettina veloce, in cui la noce moscata dà un notevole contributo in termini di esperienza olfattiva è il mango nello stagno. Si taglia il mango a pezzi non troppo piccoli, lo si mette in una ciotola e gli si versa sopra una parte di aperol, una di ginger ed infine si grattuccia a piacere (io tendo ad abbondare) la noce moscata.

Se mentre preparate questa simpatica e voloce, oltre che gustosissima, ricetta avete degli amici con voi, farete una magnifica figura se macinerete la noce moscata con un macinino professionale molto carino. Penseranno che siete dei veri cuochi :p Provare per credere!

Sto parlando del macina noce moscata della Ad Hoc, che potete acquistare su Granshop.it.

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[04/28/2008, 12:16] Il blog di Don Sebastiani & Sons?

Moscato Rosa

Pochi giorni fa avevo scritto una bozza a proposito del blog di Don Sebastiani & Sons che tuttavia devo modificare. Inizialmente, andando sul sito dell’azienda si poteva leggere nel menu in alto la parola Blog. Oggi, però, quella parola è stata modificata in Press.

Inutile dire che la recensione che avevo fatto di quel blog era molto negativa: tutto poteva apparire tranne un blog! E’ una semplice pagina in cui vengono visualizzati tutti i comunicati stampa in ordine cronologico. In sostanza: il termine Blog non era per nulla pertinente.

Un blog non è il contenitore dei comunicati stampa: è conversazione.

La notizia l’avevo scoperta su The winery web site report, ottimo blog che ogni tanto fornisce alcuni spunti interessanti sui movimenti dei siti delle cantine. Lo stesso sito diceva:

Sorry, Don, but that is *not* a blog

A parte il fatto che si tratta di comunicati stampa, da segnalare l’altro punto negativo: “Both comments and pings are currently closed. Comments are closed”. Naturalmente: chi commenterebbe un comunicato stampa asettico, promozionale e via discorrendo?

Oggi, poi, mentre ricontrollavo la bozza mi sono imbattutto di nuovo nel post di The winery web site report scoprendo che la parola Blog è stata sostituita con la più pertinente Press. Nello stesso post potete leggere un commento molto interessante, fatto dalla stessa azienda ad opera di Tyson Caly:

I just replaced the word Blog with the word Press. It’s certainly more accurate in describing what that part of the website is. Funny you should post about this very thing as it’s something we just talked about fixing last week. We had thought of writing a Blog long long ago, and sadly it never happened. In any case, thanks for bringing it up! Next up is to work out the Feed issue.

Qualche considerazione è d’obbligo:
1. L’azienda ha fatto uno sbaglio e lo ha corretto. Sarà perchè The winery web site report ha fatto una recensione così negativa ma giusta? Non ha caso la stessa azienda ha risposto lasciando un commento e correggendo.
2. Stanno lavorando all’implementazione dei Feed: ottimo esempio di utilizzo di questa tecnologia mettendola a disposizione di chiunque voglia seguire i comunicati stampa aziendali.

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[05/28/2008, 04:27] Vino in Villa 2008 - Rain and wine (La Tempesta di Giorgione)
Cielo plumbeo e pioggia a catinelle a Vino in VIlla quest'anno, ma hanno avuto la meglio sull' acqua i bei momenti culturali e di degustazione al Castello di San Salvatore di Susegana (Treviso). Una DOC, quella del Prosecco di Conegliano...
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[06/05/2008, 19:37] La Ricolmatura alla Biondi Santi-Tenuta del Greppo

Pubblico la newsletter della Biondi Santi SPA che riguarda il “RITO” che ha creato la leggenda del Brunello di Montalcino.

E’ ormai una data che gli appassionati si segnano in agenda di anno in anno: “il primo sabato di giugno”, ovvero l’appuntamento al Greppo per la Ricolmatura delle Riserve Biondi Santi. Quel giorno Franco Biondi Santi fa rivivere il rito che suo padre Tancredi ha ideato nel 1927 per prolungare la vita delle Riserve di Brunello Biondi Santi.

Quest’anno è la volta delle vendemmie 1945, 1955, 1961, 1964, 1968, 1969, 1970, 1971, 1975, 1977, 1981, 1982, 1983 e 1985.

Il Brunello di Montalcino Riserva Biondi Santi ha nella longevità una delle caratteristiche di spicco tanto da essere considerato il vino più longevo al mondo; proprio per questo motivo è molto importante la cura e l’attenzione dedicata a queste Riserve, anche quando escono dalla cantina del Greppo.

I tappi usati da Biondi Santi sono composti da sughero della migliore qualità ma che inevitabilmente, con il passare del tempo, può perdere elasticità, asciugarsi e non chiudere più perfettamente la bottiglia, indebolendo la stabilità del vino.

La Ricolmatura, oltre ad essere un rito carico di fascino, è anche un’esigenza tecnica necessaria per conservare al meglio le bottiglie secolari a beneficio dei collezionisti e dei grandi degustatori e non si limita alla semplice sostituzione del tappo. Franco Biondi Santi nella sua cantina, alla luce di una candela e con la perizia di un certosino, analizza una per una le bottiglie da ricolmare per verificarne le condizioni generali e il livello, asporta il leggero strato di cera che copre il tappo e lo toglie delicatamente per procedere all’esame visivo, olfattivo e gustativo (expertise). Con l’ aiuto di una lunga pipetta di vetro (chiamata “ladra”) ricolma le bottiglie con vino coetaneo e le ritappa con sugheri marcati Biondi Santi. Ognuna di queste Riserve lascerà la cantina con la certificazione attestante tutta l’operazione.

Lo scrittore Mario Soldati ha assistito alla Ricolmatura e ne ha parlato con meraviglia nel suo libro “Vino al vino” registrando la sua sorpresa: “Sono rimasto di stucco, come davanti a un piccolo miracolo”.

Le Riserve custodite al Greppo sono state ricolmate varie volte a partire dal 1927: in quell’anno furono ricolmate le Riserve 1888 e 1891.
Nel 1970 furono ricolmate le Riserve del 1888, 1891, 1925 e 1945.
Nel 1978 furono ricolmate le Riserve del 1955.
Nel 1985 furono ricolmate le Riserve del 1888, 1891, 1925, 1945 e 1964.
Nel 2000 furono ricolmate le Riserve del 1955, 1968, 1975, 1981, 1983 e 1985.
Nel 2001 furono ricolmate le Riserve del 1971.
Nel 2005 furono ricolmate le Riserve del 1969.

L’ultima Ricolmatura è avvenuta nel 2007 e, in tale occasione, sono state ricolmate le Riserva del 1970. In queste Riserve non sono mai state trovate bottiglie difettose.

Questa procedura, nata per le bottiglie conservate nella cantina del Greppo, è stata estesa nel 1990 anche alle bottiglie di proprietà dei clienti secondo una cerimonia definita da un Bando di Ricolmatura e dal relativo Regolamento.

Nei 17 bandi annuali di Ricolmatura sono state espertizzate ben 2.860 bottiglie di proprietà dei clienti e 337 non hanno superato l’esame (evidentemente erano state mal conservate).

Queste sono le notizie date dalla Biondi Santi SPA riguardo a questo Rito unico nel mondo del vino.
Maggiori informazioni sul sito dell’azienda, e tutto questo alla faccia dei vari Cab-Runello (o Cabernello che dir si voglia) che qualcuno vuole rifilarci con la complicità dei soliti quattro soloni…
W il Vero Brunello
Max Pigiamino Perbellini

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[01/01/1970, 01:00] Le Ralle 2007 Rosato Basilicata igt
ALOVINI Uva: aglianico Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro Fermentazione e maturazione: acciaio Sì, davvero il 2007 sembra essere l'anno del rosato per quei produttori che appena appena ci hanno creduo un po'. L'esuberanza della frutta e la concentrazione ha dato la giusta struttura che, abbinata all'alcol, riesce a garantire l'appagamento necessario anche agli amanti del rosso a tutti costi. Di concerto la freschezza e la bevibilità favoriscono il consumo in questo periodo di grande caldo e ...
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[06/24/2008, 22:27] Sulla difesa dei marchi veronesi

Moscato Rosa

"I vini veronesi non sono solo un semplice prodotto, chi in giro per il mondo copia in maniera fraudolenta i nostri vini ruba anche le nostre radici".

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