I Coldplay, il cui nuovo cd è uscito in questi giorni, hanno scelto l?Italia per il video di 'Violet Hill' che è stato girato in Sicilia, terra che amo così tanto da innamorarmene a prima vista ed acquistare la Tenuta di Fessina, sulle pendici dell?Etna...dove tutto viene da dentro.
Il set per le riprese del clip è stato allestito presso la diga del lago Nicoletti di Enna. Chris Martin e compagni camminano tra gli scenari desolati dell'Etna e suonano davanti al palazzo siciliano che servì da sfondo ad alcune scene famose de 'Il Padrino' di Coppola.
Sicilia mozzafiato...
?Se sulla copertina del disco c?è la Marianne francese dipinta un secolo e mezzo fa da Eugène Delacroix nel suo 'La libertà che guida il popolo' oggi conservato al Louvre, il titolo pesca altrove. I nomi più o meno bizzarri, d?altronde, sono sempre stati una caratteristica di Martin (capace di chiamare senza un filo di rimorso Apple e Moses i figli avuti da 'Iron woman' Gwyneth Paltrow) e 'Viva la vida or death and all his friends' non fa eccezione, proveniendo dalla natura morta 'Viva la vida, l?ultimo quadro di Frida Kahlo ?. Da: http://qn.quotidiano.net/musica/2008/05/08/86744-viva_vida_urlo_coldplay.shtml
Ecco i risultati del sondaggio "Electronic Wine", realizzato da Aristide in collaborazione con Tom Wark, l'autore californiano del wine blog Fermentation.com. Ho chiuso da pochi minuti la raccolta delle vostre risposte, non numerosissime devo dire, ma sufficienti per avere numeri...
Navigando in internet per una ricerca - perchè sì, malgrado il mio silenzio mi sto continuando a occupare dell’argomento di questo blog, ho trovato questa nuova iniziativa dell’azienda abruzzese San Lorenzo Vini. Si tratta di Scatta e scopri la bottiglia che riprende i progetti di tracciabilità via sms di cui ho già parlato a suo [...]
Concludiamo il mini tour dei tre hotel-ristoranti della catena Soft Living Placese sbarchiamo quindi a Viareggio, nell'ambientazione dello storico hotel Plaza e de Russie a sperimentare la cucina de "La Terrazza". Il prescelto per avviare il progetto è il giovane Alessandro Collavoli, di scuola Pinchiorri, che di sicuro, da quando è qui, ha pochissimo tempo libero...
Aristide riprende in mano lo strumento dei sondaggi online, già sperimentati nel 2005, anno I di questo wine blog. Il pretesto me lo offre niente meno che Tom Wark, l'autore californiano del wine blog Fermentation.com. Qualche settimana fa ha proposto...
Se non vi siete ancora decisi a firmare questo sacrosanto appello ?In difesa dell?identità del vino italiano?, bene, leggetevi questa lunga intervista rilasciata a Winenews.it da uno massimi esponenti ?del liberismo selvaggio applicato al settore vitivinicolo, di quella malintesa modernità che vorrebbe qualsiasi prodotto enologico conforme ai canoni della richiesta di mercato?, il cavalier del lavoro Ezio Rivella. Se di fronte alle reiterate uscite contro ?i famigerati disciplinari rigidissimi?, contro il baluardo del Sangiovese 100% per il Brunello di Montalcino, a suo dire ?sostenuta e rafforzata da una mistica letteraria e da contributi filosofici, tanto da attribuire tutto il merito del successo del vino al Sangiovese?, fatte agitando lo spauracchio dell?estensione delle indagini anche ad altre denominazioni ?se la legge è sbagliata, bisogna cambiarla, perché applicando lo stesso metodo di indagine in altre aree di produzione, buona parte delle Doc finirebbero negli stessi guai?, e proponendo, ma guarda te!, come soluzione per il futuro un ?disciplinare con percentuali indicative. Se il Sangiovese, a Montalcino conferisce al vino particolare struttura e longevità, una percentuale dell?85-90% è più che sufficiente a fornire questo carattere. Se uno poi vuole distinguere il proprio prodotto usando il 100% Sangiovese, deve poterlo fare?, non correte a firmare l?appello vuol dire che, sotto sotto, siete più rivelliani di Rivella! Suvvia, lettori di Vino al Vino, cari amici produttori di Montalcino, cosa aspettate a firmare?
Non volevo scomodare la libertà di espressione, ma mi tocca. Perché scopro che la rete è piena di persone querelate da Luigi Moncalvo e perché la querela è ormai un atto politico, un esercizio di potere basato su una...
Ve lo ricorderete ai tempi di Peperosso (ometto link, il nuovo è purtroppo la brutta copia dell'originale) piccante acido corrosivo ma anche curioso innovativo e istruttivo, Massimo Bernardi, col quale condivido il cranio totalmente sprovvisto di peluria varia (ma lui è più bello) è tornato con il suo nuovo progetto, Kelablu - scuderia GamberoRosso.
Tra le tante belle cose che potrete leggere sul suo blog, ebbene, ci sarò anch'io! Troppo onore per un pigrone come me essere ospitato da cotanto blog in compagnia di un manipolo di amici di vecchia data (non pochi i membri della WBA, per quanto essa possa ancora essere considerata in vita) per animare la rubrica Il Vino Del Giorno, null'altro che sintetiche note giornaliere su quello che ci capita di bere e di consigliare, senza darci arie e senza usare toni troppo... ingessati. Insomma, Maroni e WS da una parte, noi dall'altra. Il compito è duro ma ce la faremo. Intanto io inizio il 12 Settembre, e mai data poteva essere più adatta....
Salve a tutti… Dopo alcuni post dedicati ai soli aspetti tecnici del sito, oggi sono felice di condividere con Max, Laura e quanti di voi ci onorano seguendo questo blog, una bella notizia… Il 9 aprile ho terminato il corso ONAV organizzato a Crema (CR) e , superando l’esame, sono ora ufficialmente “Assaggiatore di Vino”!!!
Prossimamente proverò a pubblicare qualche post più vinoso, ma fin d’ora faccio appello alla vostra clemenza per quanto potrò scrivere…
Uno dei motivi per cui a mio avviso bisogna essere felici che esistano anche nel mondo del vino i grandi gruppi, è che questi hanno, a differenza delle piccole e medie aziende, capitali a sufficienza per poter investire anche in vere ricerche di mercato. Due anni fa, ad esempio Constellation Brands aveva condotto il [...]
La Dalmazia costituisce una regione geografica del tutto particolare, in quanto rappresenta il connubio di numerosi elementi che in quest'area si intersecano in maniera mirabolante.
Il territorio dalmata è caratterizzato da catene montuose importanti che si sviluppano in prossimità dell'Adriatico e dalla estrema insularità della costa, che arriva a superare il numero di mille isole. Il clima è prettamente mediterraneo, la cui alternanza è condizionata dai due venti che interessano i versanti delle isole e delle coste: lo "jug" (da sud) e la bora (da nord-est). I versanti delle isole, le cui orografie presentano quasi senza eccezioni rilievi collinari aspri, vengono diversificati nell'aspetto e nella flora, caratterizzandosi dall'essere brulli nelle zone esposte a bora e rigogliosamente verdi nelle parti esposte allo "jug" ed allo scirocco.
In Dalmazia assumono una piacevole peculiarità anche gli aspetti antropici e culturali, essendoci una naturale presenza multietnica, legata alle passate dominazioni ed alla limitata vastità del Mare Adriatico, da sempre attraversato da scambi commerciali e creativi, tanto da renderlo una realtà unica. Roma (a Salona è nato l'imperatore Diocleziano), Costantinopoli, l'antica Grecia, Venezia, l'Austria, l'Ungheria, gli ottomani ed altri ancora, fondendosi con la cultura croata, hanno contribuito alla varietà culturale di questo bell'angolo di Europa. Una realtà perfettamente fotografata dallo scrittore Predrag Matvejevi? il quale, facendo paragoni tra i vari bacini del mondo, definiva gli oceani come mari delle distanze, il Mediterraneo come mare della vicinanza e l'Adriatico come mare dell'intimità. Anche lo scrittore Fernand Braudel afferma che, per le sue caratteristiche, l'Adriatico riassume in se tutto il Mediterraneo.
Tutte queste vicissitudini hanno condizionato anche la viticoltura, rendendo oggi disponibili numerosissime cultivar viticole, alcune delle quali diffuse in una sola isola. Come accade per la varietà oggetto del mio post, la Bogdanu?a, coltivata nell'isola di Hvar (Lesina), in Dalmazia centrale.
Questo vitigno si caratterizza dall'avere racemi di dimensioni medio-piccole raramente alati, acini di buone dimensioni e dal colore tendente all'ambrato. La sua diffusione è di fatto limitata alla sola isola di Hvar ed in particolare nelle località di Svir?e, Jelsa e Vrboska, i cui terreni sono caratterizzati dall'abbondanza di scheletro nella tessitura e da alte percentuali di ferro nella frazione argillosa. Tali caratteristiche, unite al clima caldo secco ed al sistema di allevamento ad alberello, costituiscono fattori che consentono l'ottenimento di prodotti dalla qualità eccellente.
Il Bogdanu?a da me assaggiato è quello prodotto dalla Vinarija Plan?i? (una delle primissime cantine private in Croazia), la cui sede è situata nel territorio di Vrbanj. La vendemmia avviene a settembre inoltrato e la vinificazione si effettua in vasi di acciaio inox, dopo aver svolto una breve criomacerazione. Il prodotto che se ne ottiene va bevuto giovane, al fine di cogliere tutta la suadenza del vitigno.
Questo vino è caratterizzato dall'avere un colore giallo paglierino con riflessi tendenti all'oro, profumo floreale che ricorda lievemente la fioritura del tiglio, un gusto armonico, sapido ed avvolgente che, nel finale, rivela una acidità importante, tale da conferire una straordinaria freschezza al prodotto. Il moderato tasso alcolico (12% vol.) lo rende ideale per il consumo estivo.
Si abbina perfettamente con piatti a base di pesce e frutti di mare. Penso però che il suo meglio lo possa esprimere con un buon piatto di scampi alla buzarra.
Il prezzo??? E' possibile trovarlo ad un costo di circa 8 euri in enoteca. un prezzo sicuramente onesto per un prodotto fantastico come il Bogdanu?a, dal nome così musicale che, tradotto in italiano, significa "dono del Signore".
Allora cosa dire??? Buona Salute a Tutti!!!! Pierluigi Salvatore.
NEL VIDEO: FILMATO PROMOZIONALE DELLA DALMAZIA. NELLE FOTO: VEDUTA DELLA CITTA' E DEL PORTO ANTICO DI SPALATO, AREA ARCHEOLOGICA DI SALONA (SOLIN), VIGNETO A HVAR, BOTTIGLIA DI BOGDANU?A PLAN?I?.
Un altro gradito omaggio al concorso di Villa Petriolo. Questa poesia è del giovane scrittore di Cerignola (FG) Vito De Meo.
Grazie!
"Chi sei tu? Sangiovese, così ti chiamano?"
Chi sei tu? Sangiovese, così ti chiamano? Ma sei nel cuore di tutti quelli che vivono intorno alle radici tue, sei parte della loro vita, grido stesso di quella esistenza, intenso, struggente vento rovente delle grandi passioni.
Divin figlio di terre candide e magiche, maturato al sole padre del tempo e accolto fra le braccia dell?uomo,gran lavoratore, impegnato a domare nel crudo vetro il liber flusso tuo: raro nettare di straordinarie essenze, cumulo di desideri puri della madre terra.
Ma prima di ogni tua verità, sei portatore di: Maree di ricordi e intensi profumi , sentieri erbosi e grandi vigne selvaggie, miscuglio di sogni e compagno di grandi amori, di felicità e sorrisi miste ad allegre melodie dell?anima umana.
Lekarte.com è una bellissima idea per costruirsi la propria carta vini. Il sito è una banca dati di oltre 15 mila etichette di vini italiani e permette al ristoratore di comporre la carta dei vini per il proprio locale.
Per ogni etichetta basterà inserire i dati tecnici del vino come annata, grado alcolico, vitigno etc. accompagnati da una breve descrizione e la foto. A questo punto il ristoratore o il wine bar potranno realizzare la propria wine list. Il servizio si completa con la stampa in diversi formati e la possibilità di usare addirittura carte pregiate Fedrigoni. Per i formati e i prezzi cliccare qui
Veramente una gran bella idea...e voi che aspettate a fare la vostra karte dei vini?
Buone notizie da New York. Pochi mesi fa vi ho raccontato di Snooth, con un'intervista al CEO, Philip James. Snooth viene presentata dai suoi ideatori come la "revolutionary web-based social shopping experience" ("l'esperienza rivoluzionaria di shopping sociale basata sul web")....
Lo scorso 20 gennaio è apparso un articolo su The Napa Valley Register a proposito del consumo di vino in America. La parte che vorrei segnalarvi è quella relativa al vino e al web. Vi presento un sunto in tre punti preso da Serious About Wine:
1. Internet continuerà a giocare un ruolo importante nella vendita di vino. Il 18% dei bevitori regolari e il 9% di quelli occasionali ha comprato vino su internet. Di questi il 64% ha comprato direttamente dalla cantina mentre il 35% dai venditori online. Sebbene questi numeri possano sembrare piccoli, il trend è molto più ampio di quel che si pensi: nel 2003 solo il 6% dei bevitori regolari acquistava via internet (adesso siamo al 18%)
2. Il 23% dei millennial ha comprato vino via internet. Ha fatto lo stesso il 16% dei gen-Xers (generazione internet) e il 21% dei boomers
3. Oltre la metà dei millennial è andata su internet per ottenere informazioni sul vino: il 65% degli intervistati è andato direttamente sui siti delle cantine, il 40% su Wine Spectator e il 26% sui wine blog
Per chi avesse ancora dei dubbi sull’importanza di internet per il futuro del wine business …
Siccome i giornali e le riviste non li compra più nessuno, all’Espresso si sono inventati di creare lo scandalo in occasione del Vinitaly, per giunta utilizzando in gran parte inchieste vecchie - e chissà a quanto avranno venduto gli spazi pubblicitari nel numero uscito giovedì scorso e andato subito a ruba - e non solo [...]
Può succedere, effettivamente più facile a Londra che a Quaracchi, che due hedge fund da 800 milioni di sterline decidano di spendere due briciole (comunque 3 milioni dei suddetti) per aprire un ristorante, magari sotto i propri dilatati uffici in Liverpool Street in piena City. LA City è l’anima dell’Inghilterra odierna, che qualcuno ha definito appunto [...]
Uvaromatica, il blog condotto dalla torinese Silvana Sarti, entra a far parte del network VinoClic. Silvana è esperta enotecaria di professione, Sommelier e Degustatore Ufficiale Ais, nonché appassionata di buona tavola e viaggi enogastronomici con l'hobby della cucina e il pallino del foodblogging. Qui la scheda completa di UvAromatica
E' passato ormai un mese da quando è partito l'Appello in difesa del vino italiano (al momento quasi 1000 firmatari) scritto e pubblicato sulla versione online di Porthos, il cui testo è frutto dell'impegno di Marco Arturi e Sandro Sangiorgi. Un appello il cui testo chiarisce in modo inequivocabile quale pensiero ne abbia determinato l'esigenza...
Cari amici e amiche, Tirebouchon si trasferisce causa la troppa spam che riceve sui commenti e che Splinder non riesce a contrastare, ma non solo, sono cambiato, il mio lavoro è...