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Mondo Di Vino
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[05/24/2008, 20:26] VinoClic a Terroir Vino
Groppello di Mocasina Invitiamo tutti gli editori, gli inserzionisti e le agenzie media a partecipare a Terroir Vino, la quarta edizione del meeting nazionale organizzato da TigullioVino.it, momento d'incontro tra operatori e appassionati del vino e mondo della comunicazione online nel settore wine & food. L'appuntamento è per lunedì 16 giugno a Palazzo Ducale a Genova e in tale occasione VinoClic avrà un proprio spazio espositivo tramite il quale sarà possibile approfondire le attività del network. Chiunque desiderasse fissare un appuntamento tra le ore 11.00 e le ore 22.00 di lunedì 16 giugno, potrà farlo scrivendo a : info@vinoclic.it o telefonando al 347 2119450.
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[07/14/2008, 22:51] Verona Wine Top 2008: i Bardolino premiati
Groppello di MocasinaSono 15 i vini bardolinisti premiati nell'edizione 2008 di Verona Wine Top, il concorso enologico voluto dalla Camera di Commercio di Verona.
In tutto, la giuria ha premiato con l'eccellenza 107 etichette veronesi.
La "Guida ai 100 migliori vini di Verona", completa delle analisi sensoriali di tutti i vini premiati curate da Richard Baudains, corrispondente della rivista "Decanter", sarà disponibile a partire dal mese di settembre e può già essere prenotata scrivendo a winetop@vr.camcom.it, inserendo come oggetto "Richiesta Guida Verona Wine Top 2008" e specificando l'indirizzo postale a cui spedire il materiale. Il materiale verrà spedito a titolo gratuito.
Di seguito i top del panorama bardolinista.
Bardolino Chiaretto spumante brut 2007 - Vigneti Villabella
Bardolino Chiaretto Classico 2007 - Meneghello
Bardolino Chiaretto Classico Vigne Alte 2007 - Zeni
Bardolino Chiaretto 2007 - Villa Medici
Bardolino Classico 2007 - Cantina Caorsa
Bardolino Classico 2007 - Lenotti
Bardolino Classico Val dei Molini 2007 - Cantina di Custoza
Bardolino Classico Vigna Morlongo 2007 - Vigneti Villabella
Bardolino 2007 - Ronca
Bardolino Rubens 2007 - Cantina di Castelnuovo del Garda
Bardolino Classico Vigneti di Ca' Nova 2006 - Sartori
Bardolino Superiore 2006 - Villa Medici
Bardolino Superiore Colline di Colà 2006 - Bergamini
Bardolino Superiore Classico 2006 - D'Aulerio Nicoletta
Bardolino Superiore Classico 2005 - Cantina Caorsa
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[07/31/2008, 19:00] Il vino durante i pasti

Groppello di MocasinaParecchie le persone che preferiscono consumare il vino ai pasti. Meno, invece, quelle che lo fanno lontano dal pranzo e cena. Tranne tuttavia quando l'occasione lo richiede. Relativamente alla tipologia, si preferisce un vino di bassa gradazione e rosso. Il vino bianco è tuttavia molto apprezzato con i primi piatti, con i piatti di pesce e i freddi. Abbastanza gettonati sono i bianchi frizzanti. Altra considerazione che merita interesse è che spesso il consumo di vino è proprio associato al momento del pasto, ben lontani dall'evocare il vino quale momento di piacere o meditazione. Per dirla tutta, tranne che in alcune realtà, non sempre si entra in un bar e si chiede del vino sfuso o in bottiglia. Bisogna tener presente che è saggio - lontano dai pasti principali - consumare vino bianco o rosso sempre a stomaco piano e in modeste quantità. Buona regola [che non vale solo per il vino] è bere poco, ma bene! Decenni or sono sia per mentalità che per il tipo di lavoro e di vita c'era la tendenza a bere di più durante i pasti. La media pro capite attualmente è circa un bicchiere scarso di vino, certo che è tutto estremamente soggettivo e le medie hanno la loro valenza statistica. Negli ultimi anni è pur vero che molte cose sono cambiate: la vita, soprattutto, dal punto di vista qualitativo è migliorata con maggior disponibilità economica. C'è stata quindi più opportunità nel scegliere altre bevande per pasteggiare, come la birra, un tipo avulsa completamente dal momento pasto e ora molto apprezzata! È innegabile che un bicchiere di buon vino magnifica ed esalta anche il più semplice dei cibi, e il consumo del vino ai pasti si presenta come una bella opportunità per stare bene?senza esagerare, però!

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[08/03/2008, 20:27] Scarf people invade New York!
It was comical enough last week when I saw people in Italy -- men as well as women -- wearing scarves in torrid weather. OK, you know how ridiculous I think the Italian obsession with a covered neck (no matter the rest of the upper body be nude). Now they're doing it here too! See this peculiar slide show by the Times's Bill Cunningham, who narrates the piece with an Eastern Massachusetts accent you could cut a knife with. (I feel right at hom.) I suspect a great many of...
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[07/29/2008, 23:21] Un necessario passo indietro del blog

Gentili lettori,
e’ con un po’ di rammarico, ma soprattutto di rabbia, che annuncio il termine della collaborazione di Aldo Gay con “I numeri del vino”. E’ un evento improvviso ma necessario per mantenere intatto lo spirito e la credibilita’ del blog.
Sono a vostra disposizione attraverso la mia email per fornirvi, in forma privata, ogni delucidazione in merito.

Da questo momento, “I numeri del vino” torna alla sua programmazione storica: un giorno si’ e un giorno no.

Marco Baccaglio

Groppello di Mocasina

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[01/01/1970, 02:00] Il Pernanno di Sobrero: una verticale a Castiglion Falletto
Uno dei più bei ricordi della visita nella cantina dell'azienda agricola Francesco Sobrero a Castiglion Falletto, è la vista del vigneto Villero che, purtroppo, verrebbe da dire erroneamente vedendo i bei risultati che altri vi traggono con il nebbiolo...
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[09/04/2007, 19:05] Bah !
Groppello di Mocasina
Fuori piove, e così mi sono seduto un attimo davanti alla scatola catodica: su Raitre, a GeoMagazine, parlavano di biodinamica ! Rispetto chi lavora seguendo la biodinamica perchè è un lavoratore come gli altri, ma non accetto che si diano per fondate, talvolta miracolose o rivoluzionarie (!) cose di cui non c'è alcuna dimostrazione scientifica, cose che a volte sono ai limiti della semplice creduloneria. Pur apprezzando qualche principio di fondo, che tuttavia rientrano nel semplice buon senso, per me l'agricoltura biodinamica rimane essenzialmente un atto di fede. Non mi pare un'evoluzione del pensiero, piuttosto un'involuzione.
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[02/01/2008, 15:00] L?importanza di internet per il vino

Lo scorso 20 gennaio è apparso un articolo su The Napa Valley Register a proposito del consumo di vino in America. La parte che vorrei segnalarvi è quella relativa al vino e al web. Vi presento un sunto in tre punti preso da Serious About Wine:

1. Internet continuerà a giocare un ruolo importante nella vendita di vino. Il 18% dei bevitori regolari e il 9% di quelli occasionali ha comprato vino su internet. Di questi il 64% ha comprato direttamente dalla cantina mentre il 35% dai venditori online. Sebbene questi numeri possano sembrare piccoli, il trend è molto più ampio di quel che si pensi: nel 2003 solo il 6% dei bevitori regolari acquistava via internet (adesso siamo al 18%)

2. Il 23% dei millennial ha comprato vino via internet. Ha fatto lo stesso il 16% dei gen-Xers (generazione internet) e il 21% dei boomers

3. Oltre la metà dei millennial è andata su internet per ottenere informazioni sul vino: il 65% degli intervistati è andato direttamente sui siti delle cantine, il 40% su Wine Spectator e il 26% sui wine blog

Per chi avesse ancora dei dubbi sull’importanza di internet per il futuro del wine business …

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[03/05/2008, 18:15] USB Wine, una campagna marketing del vino virale che viene dall?Europa

Non è semplice vedere grandi idee di marketing del vino online provenienti dal Vecchio Mondo, per cui vale la pena parlarne, se non altro per trarne degli spunti di riflessione.

Il video che avete appena visto, già pubblicato da VINO24.TV qui, viene dalla Francia (per la versione sottotitolata in lingua inglese cliccare qui). Ne abbiamo scritto il 4 dicembre del 2007: a quella data il video era stato visto 38.338 volte. Oggi siamo giunti a quota 192.722! Un ottimo risultato che si avvale della forza virale del video, linkato all’interno della blogosfera del vino globale, ma non solo, come vedremo.

La campagna di viral marketing rimanda l’utente, una volta terminato il video, al sito da cui è possibile acquistare il prodotto. Il successo di questo video è stato dato dal sito internet MensUp.fr, un sito che condivide news e informazioni tra giovani e adulti interessati alla tecnologia e al social networking.

Ciò che è successo è stata la diffusione del messaggio e del prodotti in un luogo in cui il wine marketing non era ancora arrivato (i giovani interessati alla tecnologia): un potenziale segmento di consumatori molto dedito al networking, per cui molto portato a diffondere i messaggi al proprio interno in maniera virale.

Infatti, gli utenti di MensUp.fr hanno passato il video l’un l’altro in quello che si è rivelato un ottimo word of mouth, usando i loro legami di community e i loro network di amici. Da notare: tutto questo passaparola non ha avuto costi aggiuntivi all’azienda, la quale ha sostenuto spese solo per la realizzazione del video e per la sua messa in visione su un apposito spazio del sito.

Col risultato di ritrovarsi oggi a quota 192.722 visualizzazioni per la versione in lingua francese e 154.504 per la versione sottolitolata, entrambe su youtube.

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[01/15/2007, 01:37] LA D.O.C. SAVUTO SUPERIORE. UNA BELLA PAGINA DI STORIA CONTADINA. UNA BUONA SPERANZA PER IL FUTURO.


Alcuni mesi or sono avevo scritto un post sui vitivinicoltori calabresi, basato su alcune mie esperienze, non molto favorevoli, incontrate nella fase di reperimento delle informazioni necessarie alla stesura dei miei articoli. Ma fortunatemante, anche in quellaGroppello di Mocasina bella regione italiana, qualcosa va mutando in meglio ed alcuni giovani produttori non ci stanno ad assogettarsi all'immobilismo atavico che attanaglia il Sud della nostra cara penisola. Nello svolgimento del mio lavoro di blogger mi sono imbattuto in un produttore abile nella realizzazione di prodotti di eccellenza e con la grande motivazione di fare conoscere i propri vini, dei quali può e deve essere orgoglioso. Ed ho così scoperto il Savuto Superiore D.O.C., prodotto dall'Azienda Vitivinicola Colacino di Rogliano (CS).

Avendo fatto uno studio preliminare del disciplinare di produzione di questa D.O.C., mi sono subito avveduto del fatto che il testo legislativo, ben fatto e rispettoso delle consuetudine locale, registra con insolita puntualità quello che avviene nelle realtà mediterranee ed in Calabria in particolare.

Il Mediterraneo è poesia. Differenze e uniformità si intersecano e si disgiungono, in un disegno superiore e perfetto nel suo caos. In tutti le regioni maggiormente integrate in questa realtà, esiste un orgoglio del viticoltore, avente come caratteristica il collezionare ed armonizzare le uve maggiormente rappresentative dei territori, favorendo nei secoli la conservazione della biodiversità varietale. L'arte di questi viticoltori consisteva nel ricavare, da questo mosaico di colori, dei vini capaci di deliziare il palato, rendere allegre le serate e più sincere e franche le conversazioni.

Groppello di MocasinaSfido chiunque a visitare tutte le contrade della Calabria, del Peloponneso, della Sicilia, della Dalmazia, di Creta o dell'Anatolia, riuscendo a trovare un solo piccolo viticoltore tradizionale ed "incontaminato" che coltivi e vinifichi solo vitigni in purezza. Le coltivazioni polivarietali erano animate dalla curiosità del viticultore ed anche da una razionalità agronomica, finalizzata a valorizzare le diverse vulnerabilità alle avversità atmosferiche e patologiche. Anche nelle annate peggiori era necessario produrre almeno un pò di vino!!

Le cultivar di vite presenti in Calabria sono molte e di gran pregio e, tra queste, non possiamo non menzionare il magliocco canino, il greco nero ed il gaglioppo. Il Savuto Superiore D.O.C. viene realizzato dall'Azienda Vitivinicola Colacino con la denominazione commerciale "Britto" e presenta tutte le caratteristiche della vitivinicoltura tradizionale calabrese. Viene realizzato con un uvaggio molto ricco, la cui peculiarità mi invita ad elencare tutte le cultivar che vi sono presenti: Gaglioppo, Greco Nero, Nerello Cappuccio, Magliocco CanGroppello di Mocasinaino, Sangiovese, Malvasia Bianca, Pecorino. Un vero e tradizionale connubio, nel quale rientrano anche varietà a bacca bianca.

Il "Britto" è ottenuto da una attenta scelta di uve prodotte in vigneti collinari, allevati ad alberello, appartenenti alle cultivar sopra elencate. Questo vino si presenta con un bel colore rosso rubino, dai riflessi granati. Il profumo ricorda molto il frutto d'uva e può ricordare in qualche aspetto la liquirizia. Il sapore è rotondo e gradevolmente speziato, con una nota di freschezza caratteristica.
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Gli abbinamenti consigliati dalla casa madre sono quelli classici dei grandi rossi, ovvero, arrosti, cacciagione e selvaggina. Sono abbinamenti sicuramente indovinati ma, assaggiandolo, ho subito pensato che un ottimo accostamento poteva essere realizzato con un piatto tipico dell'Italia Settentrionale: il baccalà con la polenta. Un ottimo modo di prepararlo è quello doviziosamente descritto dal post di Venere in Cucina.

Il prezzo?? Si può acquistare in enoteca ad un costo di circa 12 euri. Un prezzo giusto per un prodotto davvero valido, un necessario riconoscimento per un Mezzogiorno che non ci sta ad essere cenerentola.

Allora cosa dire?? Buona Salute a Tutti!! Pierluigi Salvatore.

NELLE FOTO: GRAPPOLO DI CULTIVAR GAGLIOPPO, TRATTO DELLA COSTA CALABRESE, IMMAGINE INVERNALE DELLA SILA, BOTTIGLIA DI BRITTO COLACINO.



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[06/05/2008, 22:50] La Zonazione del Bardolino: l?inizio della rinascita?

Lunedì 2 giugno è stato presentato il Progetto di Zonazione del Bardolino e soprattutto il “Manuale d’uso del Territorio”.

La Pubblicazione, edita da Veneto Agricoltura (il sito) in collaborazione con la provincia di Verona e il Consorzio Tutela Vini DOC Bardolino (il sito), ha come autori autentici luminari della materia, in primis Attilio Scienza, che non ha certo bisogno di presentazioni.Un bel regalo per i 40 anni della DOC Bardolino, e speriamo che coincida con la rinascita di questa DOC.
Dico questo perché quello che una volta era uno dei vini più famosi d’Italia, ma famoso perché buono, in questi ultimi anni è caduto nel dimenticatoio: un dimenticatoio triste e dai molti padri, prima di tutto il Consorzio di Tutela stesso, che si è perso in alcune operazioni discutibili come quella cosa indefinita del Bardolino Superiore DOCG e il cavalcare l’ondata effimera del Vino Novello.
Questo nonostante il Bardolino abbia tutte quelle caratteristiche che in questo momento il mercato richiede, ovvero un vino gustoso ma leggero, molto fruttato, e che addirittura può essere servito fresco, cosa che in estate e ai “rossisti fino al midollo” (che piuttosto di un vino bianco o rosè bevono acqua), non dispiace affatto, soprattutto si abbina perfettamente a molti piatti a base di pesce e ultimo, ma non da trascurare, prezzi popolari…
Insomma, spero che i 40 anni della DOC, il Manuale d’uso del Territorio, il nuovo organigramma del Consorzio e soprattutto il sempre indispensabile lavoro dei vignaioli porti il Bardolino a vivere alla grande la sua seconda quarantina.
Due considerazioni: la prima riguarda le pagine 102 e 103 del Manuale, contenenti le schede dei vitigni cabernet e merlot che a mio parere poco c’entrano col territorio, la seconda è che il Consorzio, a tutt’oggi, non ha organizzato alcuna degustazione pubblica o manifestazione a supporto della nuova annata del Bardolino DOC, cosa che invece è stata fatta per il Chiaretto con il Palio e che si fa a novembre per il Novello, insomma, non si pretende un equivalente di Anteprima Amarone o Benvenuto Brunello, ci accontentiamo di molto meno.
Per reperire il manuale del territorio, che trattasi di opera superba, utile sia al professionista che al semplice appassionato, provate a chiedere informazioni qui oppure al Consorzio di Tutela.
Ma le maggiori informazioni sul mondo del Bardolino ovviamente si trovano sul sito a lui dedicato da Angelo Peretti, ovvero BarDoc, più che un sito un perfetto abbinamento tra Vangelo e Amore.
Max Pigiamino Perbellini

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[08/04/2008, 09:48] In Pineta a Marina di Bibbona: il senso dello Zazzeri per il vino (e un piccolo omaggio a Gianni Masciarelli)
Noi privilegiati che abitiamo nella città più bella che mente umana possa concepire, abbiamo pure la fortuna di risiedere a nemmeno un’ora da uno dei litorali più gourmet del Mondo, ovvero quel lembo di costa (ed entroterra) toscana che racchiude una serie di ristoranti, trattorie e osterie che vanno da Viareggio fino giù all’Argentario (spesso [...]
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[07/29/2008, 21:00] Frescobaldi - risultati e analisi di bilancio 2007

[English translation at the end of the document]
Frescobaldi ci ha gentilmente inviato il suo bilancio 2007. Per l’azienda il 2007 e’ stato un anno di consolidamento, cioe’ di riorganizzazione aziendale dopo l’acquisizione (e la successiva vendita di un interesse di minoranza) di Tenute di Toscana (Luce della Vite e Castelgiocondo). Il 2007 ha fatto segnare un modesto incremento del fatturato e ha confermato i buoni margini. Le novita’ piu’ significative stanno avvenendo su altri fronti: l’azienda ha continuato nel suo sentiero di ristrutturazione attraverso la vendita di immobili, cui ha fatto da contr’altare un livello di investimenti molto significativo sia di tipo industriale (EUR11m nel 2007), che nel magazzino (EUR1.7m di maggiori prodotti finiti), presumibilmente come risultante dell’innalzamento del livello medio dei prodotti commercializzati. La prospettiva per il 2008 e’ purtroppo meno positiva e, come dice la relazione degli amministratori, il budget e’ stato rivisto al ribasso.


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[08/12/2007, 14:33] VACANZE.
Inizia il meritato riposo per il vostro enofilo nomade!!

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Buone vacanze e Buona Salute a Tutti!!! Pierluigi Salvatore.

NELLA FOTO: VITICOLTURA IN CAPPADOCIA (TURCHIA).
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[08/05/2008, 09:00] Due sorsate da Francesco Annibali (e scusa il ritardo?)
Tra gli omaggi alla memoria di Gianni Masciarelli uno dei più toccanti è stato di sicuro l’abbinamento con Chagall proposto dal collega Francesco Annibali. Approfitto di questo, e del fatto che è diventato distributore di The World Of Fine Wine (la rivista di culto per gli appassionati inglesi e non solo di vino) e quindi conviene [...]
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[06/24/2008, 22:27] Sulla difesa dei marchi veronesi

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"I vini veronesi non sono solo un semplice prodotto, chi in giro per il mondo copia in maniera fraudolenta i nostri vini ruba anche le nostre radici".

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[05/18/2008, 21:24] Cantine Aperte in Umbria, sceglie VinoClic
Groppello di Mocasina Cantine Aperte, l'evento ideato e promosso da Movimento Turismo del Vino su tutto il territorio nazionale ha scelto VinoClic, per la promozione della sua versione umbra. Il Comune di Montefalco, probabilmente anche grazie alla giovane età e quindi probabile freschezza di vedute, ha incaricato VinoClic di promuovere l'evento su tutto il network per tutta la settimana precedente la manifestazione nazionale. Come già rilevato in altra occasione, la promozione di eventi è a nostro avviso uno dei settori in cui il nostro network esprime il meglio di se dal momento che la pubblicità così veicolata porta con se non solo un marchio ma un'informazione utile e quindi ben accolta dal suo potenziale destinatario.
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[08/05/2008, 09:00] Steinerism at work
I think the philosophy, if that's what it is, of Rudolf Steiner is, as they say hereabouts, is meshuganah. But how you explain the excellent results of one of Steiner's most ardent and incomprehensible disciples, Nicolas Joly? Joly, as purloined from Wine & Spirits. I think he's saying, "Alors, mon gosse, I can't deal with an Aries." I don't. I shan't pretend to. I am not up to the task. I am, in fact, unworthy. Yet I am indebted to the king of chiming tasting notes, Fredric Koeppel, for leaving...
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[06/16/2008, 15:34] Sangria

La sangria è una bevanda alcolica a base di vino e frutta di origine spagnola e portoghese. Inoltre, va servita fredda. Per il resto, non esiste una ricetta unica. La sangria è un drink che viene fatto molto con l’ispirazione, mettendo un po’ di questo e un po’ di quello.

Una versione base (che quindi lascia ampio spazio all’improvvisazione) può essere quella che segue.

Ingredienti:
- 1 bottiglia di vino rosso (di qualità, se volete una sangria all’altezza delle aspettative!)
- 2 arance
- 2 limoni
- 2 pesche
- 1 cucchiaino di zucchero
- soda (o gassosa), circa 25 cl

Procedimento:
spremete una arancia ed un limone e versate il succo in una grossa coppa o un’ampia caraffa. Tagliate invece a fettine sottili l’altra arancia e l’altro limone. Mettete anche queste fettine nella coppa. Tagliate le pesche a pezzetti e mettete anche questi nella coppa. Versate anche il vino e aggiungete lo zucchero. A questo punto, mescolate un po’ il tutto e mettete in frigo per diverse ore (la sangria deve essere fredda!).
Prima di servire, aggiungete la soda e del ghiaccio.

Come detto, questa è una versione base (molto base) della sangria. Spesso nella sangria si trovano anche altri ingredienti, come chiodi di garofano, cannella, vaniglia, qualche superalcolico (gin, cointreau, rhum, brandy, vodka, etc…), altra frutta (mele, pere, etc.).

Inoltre, in alcune zone della Spagna esiste anche una versione fatta con vino bianco anziché rosso e prende il nome di sangria blanca.

Non esistendo una ricetta ufficiale, è chiaro che un ingrediente chiave diventa l’ispirazione del momento. L’unica cosa davvero importante da tenere a mente è che tutti gli ingredienti (a partire dal vino, ovviamente) devono essere di qualità. Con questo non dico che vada usato del Barolo, ovviamente. Però evitate vini da 1€ al litro, ecco Groppello di Mocasina

In particolare, vi consiglio un rosso abbastanza corposo: aglianico, cannonau, primitivo, etc.

Groppello di Mocasina Groppello di Mocasina Groppello di Mocasina
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[01/01/1970, 02:00] Keith Jarrett Trio questa sera a Roma
Qualcuno si domanderà "ma che è successo ad Esalazioni etiliche? Non era un blog di vino? E' il secondo post dedicato alla musica...". Già, ma chi legge questo bloggaccio che si appoggia ad una piattaforma decisamente disonorevole per problemi di tempo, sa perfettamente che qui non si parla solo di vino ma anche di altre passioni, prima fra tutte la musica, la grande musica, quella che lascia il segno perché ha realmente qualcosa da dire, a prescindere dal gusto di ciascuno di noi.Nel caso di Keith Jarrett, poi, si può discutere quanto si vuole, ma rimane il fatto che è un musicista di talento che è riuscito a superare i confini e gli incasellamenti che tanti critici hanno tentato di affibiargli. Certo, le sue escursioni nella classica, con incisioni di un certo pregio come i 24 preludi e fughe op. 87 di Shostakovich, Das Wohltemperierte Klavier Buch I al pianoforte e Buch II al clavicembalo, una delle più difficili e straordinarie opere di Bach, le Goldberg Variations dello stesso autore, le bellissime Suites for Keyboard di Haendel, le meno entusiasmanti esecuzioni di tre concerti per piano e orchestra di Mozart, ecc., rappresentano il lato più "istituzionale" di Jarrett, e per certi aspetti meno avvincente.Indubbiamente il suo lavoro più difficile e libero sta nell'improvvisazione totale dei suoi concerti in solitudine, inevitabilmente altalenanti e a tratti ripetitivi ma con alcune pagine davvero memorabili, grazie anche al suo tocco straordinario e alla sua conoscenza pressoché totale della musica. Concerti difficilissimi, per i quali è necessaria una concetrazione assoluta, e che gli sono costati non pochi disturbi di salute, tanto che oggi, superata quella grave malattia psicosomatica che non gli ha permesso di suonare per alcuni anni, preferisce effettuare raramente quelle esecuzioni in solo, con una formula del tutto diversa: brani più brevi (prima effettuava due lunghe improvvisazioni in due tempi) e spazio agli standard, che gli permettono ovviamente un maggior respiro.Questa sera, chi si sarà ricordato di premunirsi in tempo del biglietto, avrà modo di apprezzarlo all'Auditorium di Roma, Sala Santa Cecilia, nella veste a lui più congeniale e ormai "standard", il trio, accompagnato da due musicisti il cui carattere si fonde perfettamente con le esigenze dell'artista di Allentown, Jack De Johnette alla batteria e Gary Peacock al contrabbasso. Un trio collaudatissimo con il quale ha forgiato decine di dischi e la cui formula funziona grazie alla loro ricchezza espressiva e creatività, alla tecnica perfetta e, soprattutto ad una sintonia musicale e di intenti che ha rari eguali nella storia del jazz. Si, ho detto jazz, perché in questo caso si tratta proprio di questo, jazz allo stato puro, un viaggio in questo mondo immenso, passando dai classici alle correnti più avanguardistiche, ma sempre con un tocco e un'eleganza raffinata che difficilmente può annoiare.Il Jarrett di oggi è indubbiamente diverso da quello del lontano Koln Concert, unico disco di piano solo che sia riuscito a vendere milioni di copie in tutto il mondo, la sua consapevolezza ed esperienza gli consentono un maggiore equilibrio, una misura e un uso della tecnica totalmente asserviti all'esigenza espressiva, con momenti di altissimo lirismo.Ora, i disattenti, sanno cosa si perderanno...
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[06/14/2008, 08:55] Message on the Bottle ... of wine
Groppello di Mocasina

"Message on the Bottle" ovvero una bottiglia di vino ed il design, mostra tenutasi come parte del Design Festival di Amburgo 2007.
In totale ci sono stati 70 contributi per la mostra, da designer provenienti da 16 paesi diversi.
"Message on the Bottle" si è svolto dal 5 al 20 del mese di ottobre 2007.

Groppello di Mocasina

Per farsi un giro nella creatività in ...Bottiglia, o meglio sulla Bottiglia vedi qui ... http://www.ondesign.de/downloads/message-on-the-bottle.pdf.

fonte : http://www.thedieline.com/blog/2008/03/message-on-the.html#more
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[08/02/2008, 12:14] Barbera d'Alba DOC Borgogno - annata 2005

                   

Groppello di MocasinaScriveva Baudelaire che il vino è simile all'uomo, quindi soggetto a tutte le tipiche emozioni terrene. Altre cose interessanti le scrisse Rabelais sul vino e uomini. Quel che è certo che ogni qualvolta ci troviamo dinnanzi alla dionisiaca bevanda ci sentiamo liberati da pensieri e dal grave fardello della vita. Come mi è successo mentre sorseggiavo piccoli ma audaci sorsi di questo Barbera d'Alba Borgogno. Tenete ben presente che questo vino ha bisogno di un bicchiere panciuto e generoso per ammirare il suo rosso rubino con delicati riflessi più chiari. Il profumo è elaborato e decisamente fruttato, con tocco inequivocabile di spezie. Sapore corposo, tagliente che lascia in bocca una freschezza come pochi. Uvaggio Barbera al 100%, gradazione di 13,5% questo Barbera deve esser servito attorno ai 18°, mi raccomando. Ottimo con secondi piatti, con gli arrosti in crosta e lardellati, amicante con le carni brasate e alla griglia. Bene con i bolliti misti accompagnati da purea o patate prezzemolate. Non male per una merenda dove imperano salumi tipici e formaggi stagionati. Concludo evocando una massima di Platone, tributo alla mia formazione classica che qualcuno vorrebbe come presidio anacronistico e celebrativo. È vero che il vino è il più grande dono che gli dei fecero all'umanità. Questo Barbera d'Alba DOC Borgogno è veramente un bel dono. [Giudizio ottimo]

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[01/01/1970, 02:00] Marketing&Comunicazione
Groppello di Mocasina

Il marketing è l'insieme degli strumenti e dei mezzi che permettono di vendere un prodotto/servizio in maniera redditizia e duratura ad un cliente, in modo che quest'ultimo possa raccomandarlo ad altri. La mancanza di una strategia di marketing, che racchiuda le strategie di prodotto, comunicazione, distribuzione e prezzo, non permette un reale sviluppo aziendale e conseguentemente un reale sviluppo commerciale.
Il marketing è quindi un processo, che pone al centro dell'attenzione non più il prodotto ma il cliente, al fine di creare una relazione stabile e duratura (fidelizzazione).
Vendere vino equivale a vendere un piacere, un sogno, un territorio, una storia. La comunicazione è una componente essenziale del marketing mix del mondo del vino. La promozione è un'attività di comunicazione del marketing che ha lo scopo di informare, ricordare e persuadere le persone a comprare, rivendere (se sono intermediari), raccomandare (se sono opinion leader), utilizzare un prodotto.
La comunicazione è quindi una delle leve del marketing, ma solo una gestione consapevole e programmata dell'immagine aziendale può dare risultati.
Risulta necessario elaborare un piano strategico ed operativo di comunicazione, ovvero elaborare e sviluppare una serie di azioni che riprendo gli obiettivi aziendali; semplicemente bisogna comprendere cosa e a chi comunicare.
Contenuti, linguaggi, modalità dovranno essere elaborati in funzione del destinatario; diverso è rivolgersi ad un consumatore, ad un giornalista o ad un operatore, stackholder.
Per praticità le attività vengono tradizionalmente divise in macrocategorie:
_le attività che utilizzano i media tradizionali (tv, radio, giornali), denominate ATL (above the line);
_le attività di direct marketing, pubbliche relazioni, promozione, che non prevedono l'utilizzo dei media, denominate BTL ( Below the line): includono le attività on line, ovvero quelle dedicate al web (web marketing, sito, pubblicità on line, blog, community, etc);
Particolare attenzione dobbiamo rivolgere al web e a tutte quelle attività che possono essere sviluppate in rete o 'sfruttare' la rete come veicolo di trasmissione.
Lavoriamo e viviamo nell'era del web 2.0, ovvero in un'era internet il cui filo conduttore è una nuova filosofia all'insegna della collaborazione, dell'interazione sociale realizzata grazie alla tecnologia. I servizi e gli strumenti del Web 2.0 trasformano ogni utente da consumatore a partecipante, da utilizzatore passivo ad autore attivo di contenuti, messi a disposizione di chiunque si affacci su Internet, indipendentemente dal dispositivo che utilizza.
Sono molti i modi con cui un?azienda può 'essere online': web, forum, newsgroup, mail, pubblicità (online advertising ), ecc.
Investire nella rete oggigiorno risulta fondamentale perchè permette di raggiungere un più vasto numero di interlocutori, sia professionisti che consumatori; permette inoltre di ottenere feedback necessari a comprendere la reale percezione che l'esterno ha della nostra azienda.
Per quanto riguarda le attività di comunicazione, il Web presenta alcuni aspetti del tutto peculiari: può essere considerato uno strumento di comunicazione, una tecnologia di trasmissione e un mezzo con moltissimi veicoli.
Ma l'attenzione va puntata sulla possibilità di interattività comunicativa che si basa su 4 principi fondamentali:
_la reciprocità: consente una mutua azione tra fonte (d'informazione) e fruitore.
_la significatività, ovvero il grado in cui le risposte in una comunicazione sono percepite come appropriate e soddisfacenti il bisogno informativo;
_la velocità di risposta;
_l'informazione non verbale, caratterizzazione multimediale e multicanale della comunicazione.
Un esempio è il sito web che è comunicazione in sé ed allo stesso tempo portatore di comunicazioni.
Un altro esempio è l'utilità di internet come mezzo pubblicitario per mantenere il ricordo della marca nel top of mind del consumatore fino al momento dell'acquisto.
La definizione dei tempi di attuazione della campagna di visibilità riveste un ruolo strategico importante per la realizzazione di una campagna promozionale di successo.
Attraverso una corretta definizione della tempistica di attuazione si può controllare l'efficacia della campagna, i risultati attesi ed effettuare quelle piccole modifiche in corsa per ottimizzare al meglio le strategie scelte.
Definire i tempi di realizzazione significa progettare la campagna in ogni suo dettaglio, pianificare i tempi di realizzazione e la tempistica di pubblicazione, pianificare aggiornamenti, stimare le previsioni di crescita ed eventuali up-grade delle strategie adottate.
Una campagna di visibilità rientra tra gli obiettivi a medio/lungo termine delle attività di marketing di una azienda.
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[07/10/2008, 00:01] Peperosso, il Moscal e il Bardolino
Groppello di MocasinaWow! Mi ritrovo citato come "autorevole" in un pezzo pubblicato su PepeRosso 2.0, credo per la cortesia di Mario Stramazzo.
L'articolo in questione (lo potete leggere per intero cliccando qui) è una recensione di una locanda-trattoria di Affi: il Moscal.
Il testo comincia così: "Passando sull?autostrada che porta ai monti del trentino e dell?alto Adige o che da li scende in pianura, Affi è un cartello che indica un?uscita autostradale che spesso scivola via oppure viene scelta per i centri commerciali della zona. In realtà, e gli amanti del buon vivere e del bere meglio lo sanno bene, uscire dall?autostrada ad Affi, significa entrare nelle terre del Bardolino con la B maiuscola. Quella terra, per intenderci, tanto cara all?autorevole Angelo Peretti e ai molti altri giornalisti enogastronomi che, prima di parlare di vino, hanno preso l?uscita autostradale di Affi".
Grazie!
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[01/01/1970, 02:00] Un grande vino, un grande millesimo o...una grande bottiglia
Tempo fa, praticamente un anno fa, pubblicammo un articolo dedicato ad una visita e successiva degustazione verticale, presso l'azienda Borgogno a Barolo. L'azienda è una delle mete preferite da appassionati ed operatori del settore quando si decide di far visita ad un produttore langarolo...
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[07/24/2008, 07:45] Bum
Groppello di MocasinaLa centrale nucleare di Tricastin, avrete letto, ha dato piu' d'un problema, ultimamente. Oltre a quelli serissimi, pure qualcuno inaspettato: "il consorzio di produzione del 'Coteaux du Tricastin', prestigioso vino a denominazione di origine controllata del 'Midi' francese, ne cambiera' probabilmente l'appellativo entro il 2009, in tempo per la vendemmia: preoccupa infatti i responsabili dell'ente vinicolo l'omonimia con il sito dove sorge la centrale nucleare da dove l'8 luglio scorso si verifico' una fuga di uranio allo stato liquido". [Agi].

Questa vicenda potrebbe essere d'aiuto, preventivamente, al nostro deprecato legislatore, che ha deciso di darsi all'obsoleta tecnologia nucleare nei prossimi (almeno) dieci anni, quando nel frattempo andremo tutti in bicicletta - oppure, sperabilmente, ci verra' concesso l'uso della tecnologia aliena reperita a Roswell.
Nel frattempo, dicevo, il nostro governo potrebbe evitare di impiantare centrali nucleari coincidenti coi toponimi enologici: immaginate un po' l'effetto che farebbe la "centrale nucleare di Neive"; oppure di Cormons, Montepulciano, Valdobbiadene.
A pensarci bene, praticamente ogni toponimo del belpaese coincide con qualche tipo di virtu' nazionale, sia essa turistica o produttiva; le centrale nucleari di Venezia o di Firenze sarebbero altrettanto sciagurate.
Si, a pensarci bene, sarebbe da cestinare l'idea stessa di centrale nucleare.
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[07/31/2008, 12:07] All Italian journalists are Charlie Rose?
I have to post this, thumbs and all. I'm sitting here at the hotel listening to a wine journalist interviewing a wine maker. And guess who's doing all the talking and little of the listening. The journalist's questions, really expansive comments, cover everything from the benefits of blends vs monovarietals among Tuscan whites, packaging and marketing to international selling challenges. The winemaker may respond briefly but is quickly overridden with new commentary masquerading as a question. This type of interviewing is focused on the ego of the reporter (I use...
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[06/02/2008, 19:29] Korbin Kameron by Office studio NY
Groppello di Mocasina

Disegnato da Jason Schulte di Office studio, rinomato studio di New York (tra i loro clienti v. Coca-Cola, Fanta, Levi's...), Korbin Kameron "è una boutique del vino con sensibilità moderna. La semplicità della confezione, lo distingue da più tradizionali approcci al vino di etichettatura, ma vuole fornire un senso di moderna eleganza e raffinatezza per queste annate prodotte in serie limitata.
L'identità del vino Korbin Kameron è stata creata come una moderna interpretazione della vite tendrils. La libera-forma geometrica del tendrils è analoga agli aspetti che miscelano l'arte e la scienza nella produzione del vino.


via dieline
graph Office studio
winery Korbin Kameron winery in Sonoma Valley, California
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