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Mondo Di Vino
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[05/26/2007, 19:19] Pashà a Torino


Grande notizia:  dalla bella e lontana perla di Conversano (BA) arriva a Torino la carovana del Pashà, celeberrimo ristorante di Puglia; farà tappa a Eataly il 30 di maggio per...

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[04/23/2008, 12:43] Barilla chiama i blogger per Alixir

Vernaccia di San Gimignano

Il 29 marzo scorso sono stato al temporary store di Alixir a Roma. Alixir è una nuova linea di prodotti lanciata di recente da Barilla per la quale rimando al mio post scritto qui.

L’occasione è stato un invito ricevuto da Alex e Mirko di Ninjamarketing. Una bella occasione per conoscere personalmente diversi blogger con i quali si è avuto modo di sentirsi su internet: Caterina Di Iorgi di Blogosfere, Lele Dainesi, Luca Conti di Pandemia, Stefano e Marco di Due Spaghi, Tommaso Maggio de Lospremiagrumi.com, Simone Sbarbati di Frizzifrizzi.it, Federico Quaranta e Tinto di Decanter su Radio2

Non è abituale incontrare tanti blogger e personalità del web 2.0 italiano che discutono insieme di un argomento, per cui qualche parola è di dovere. L’incontro è stato un esempio lampante di come le cose stanno cambiando: Barilla, una delle maggiori aziende del food italiano, incontrata i blogger per presentare la nuova linea di prodotti, ma soprattutto per avere un feedback su diversi aspetti: packaging, comunicazione, punti di forza e di debolezza, …

Non farò il punto sulla comunicazione di Alixir nella blogosfera che, per certi aspetti, ha avuto dei risvolti non proprio ottimi, bensì proprio sul fatto del cambiamento in atto, cambiamento che nel mondo del vino appare un pò più lento.

1. Una grande azienda si apre
2. Obiettivo: avere un feedback, capire, ma anche veicolare il proprio nome tra gli influenti

Mi è rimasta impressa una frase che riporta anche Mauro Lupi nel suo blog: alla domanda “perché non aprite un blog?”, il padrone di casa Eugenio Perrier di Barilla ha risposto

Semplicemente perché non lo sappiamo fare

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[01/01/1970, 01:00] Fideuà di carne
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[07/21/2008, 17:47] Sballati da rave party e appassionati di vino? Per Repubblica pari sono

Ciao a tutti, eccomi ritornato.
Oggi su Repubblica è uscito un articolo letteralmente incredibile, dedicato alla piaga dell’alcolismo. Inutile dire che il giornalista ha messo cantine aperte e rave party nel medesimo calderone.
Ho commentato l’articolo nello spazio che mi riserva Gabriele Mastellarini sul suo blog.
Leggetelo, e dite anche voi la vostra.

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[07/04/2008, 13:35] Maledetta Peonina
(Clicca per ingrandire) Credo che la figura qui sopra spieghi qualche cosa riguardo al ?peccato? originale dell?enologia italiana, nonché riguardo alle ultime tristi vicende legate allo scandalo noto come ?Brunellopoli?. Sono infatti rappresentati i ?profili antocianici? di vari vini ottenuti da vitigni coltivati in Italia, ovvero il contenuto percentuale dei 5 antociani responsabili del colore del vino rosso, e delle loro forme esterificate (altri). Fra i suddetti antociani la Malvina dà colorazioni intense tendenti al blu ed è ritenuta da sempre la molecola più stabile e resistente all?ossidazione. Al contrario la Peonina tende maggiormente al rosso, e si ossida più facilmente verso tonalità granata e mattone. Vi dice qualche cosa?
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[06/25/2008, 19:20] Nebraska!
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[06/03/2007, 19:54] I vini del Pashà


Sera del 30 maggio: dalle vetrate della sala ristorante del Museo Carpano al primo piano di Eataly tutto appare più bello, a cominciare dalla vecchia fabbrica di auto del Lingotto ora sede di...

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Tags: eventi, ristoranti, vini italia, grandi cuochi, olioeolive

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[04/28/2008, 12:16] Il blog di Don Sebastiani & Sons?

Vernaccia di San Gimignano

Pochi giorni fa avevo scritto una bozza a proposito del blog di Don Sebastiani & Sons che tuttavia devo modificare. Inizialmente, andando sul sito dell’azienda si poteva leggere nel menu in alto la parola Blog. Oggi, però, quella parola è stata modificata in Press.

Inutile dire che la recensione che avevo fatto di quel blog era molto negativa: tutto poteva apparire tranne un blog! E’ una semplice pagina in cui vengono visualizzati tutti i comunicati stampa in ordine cronologico. In sostanza: il termine Blog non era per nulla pertinente.

Un blog non è il contenitore dei comunicati stampa: è conversazione.

La notizia l’avevo scoperta su The winery web site report, ottimo blog che ogni tanto fornisce alcuni spunti interessanti sui movimenti dei siti delle cantine. Lo stesso sito diceva:

Sorry, Don, but that is *not* a blog

A parte il fatto che si tratta di comunicati stampa, da segnalare l’altro punto negativo: “Both comments and pings are currently closed. Comments are closed”. Naturalmente: chi commenterebbe un comunicato stampa asettico, promozionale e via discorrendo?

Oggi, poi, mentre ricontrollavo la bozza mi sono imbattutto di nuovo nel post di The winery web site report scoprendo che la parola Blog è stata sostituita con la più pertinente Press. Nello stesso post potete leggere un commento molto interessante, fatto dalla stessa azienda ad opera di Tyson Caly:

I just replaced the word Blog with the word Press. It’s certainly more accurate in describing what that part of the website is. Funny you should post about this very thing as it’s something we just talked about fixing last week. We had thought of writing a Blog long long ago, and sadly it never happened. In any case, thanks for bringing it up! Next up is to work out the Feed issue.

Qualche considerazione è d’obbligo:
1. L’azienda ha fatto uno sbaglio e lo ha corretto. Sarà perchè The winery web site report ha fatto una recensione così negativa ma giusta? Non ha caso la stessa azienda ha risposto lasciando un commento e correggendo.
2. Stanno lavorando all’implementazione dei Feed: ottimo esempio di utilizzo di questa tecnologia mettendola a disposizione di chiunque voglia seguire i comunicati stampa aziendali.

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[08/03/2008, 16:58] News

Vernaccia di San GimignanoNews: tenete in evidenza Mangiaeabbina sull'Espresso Blog dell'autore. Reduce da una visita in un locale veneziano dove [c'ero pure io] una coppia di curiosi clienti ha dato prova di cosa significa cafonaggine. A voi la lettura su Mangiaeabbina. Su Taccuini Storici - rivista multimediale di Storia dell'alimentazione, interessante il pezzo ''Continua il dilemma tra il pane e la brioche''. In verità sono delle pesanti considerazioni su come il cibo possa esser classista e ambasciatore di iniquità sociale. Ricordo che questa rivista è diretta dal Prof. Sorini dell'Università di Siena. In attesa del nuovo Vinit che si candida ad esser il portale più innovativo dedicato al vino, potete leggere Edamus ed Edamus libri sempre all'indirizzo www.vinit.net. Buso è membro della redazione di Vinit da diversi anni, e in questo contenitore che raccoglie decine di migliaia di abbonati, ha intervistato il meglio dell'enogastronomia e comunicazione mondiale: Carlo Petrini, Ferran Adrià, Carlo Cracco, Roberta Schira, Malisa Longo, Alfredo Russo, Nicola Batavia, Simonetta Doni, Paolo Massobrio, Roberto Burdese e diversi altri personaggi. In attesa della nuova piattaforma in versione BETA mettete Edamus tra i vostri preferiti. Altro magazine da tenere d'occhio è Internet Gourmet del bravo Angelo Peretti. A giorni un pezzo sulle tendenze della cucina estiva. Tour massacrante a Londra dove Stefano Buso ha dato promozione e sviluppo a diverse realtà enoristorative del triveneto. Chi volesse informazioni su Cucina&abbina lezioni a tutto gusto è pregato di scrivermi un'e-mail. Queste lezioni tecnico pratiche avranno poi un naturale sviluppo presso L'Uniper, dove Buso è docente lecturer. Scrivetemi pure per le brochure Uniper, per campionature, promozioni, interventi e consulenze da parte dell'autore. M/S

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[07/17/2008, 15:46] Un pecorino sovversivo, antico e moderno

Vernaccia di San Gimignano

A Larino (Campobasso) il pecorino molisano lo fanno così, come potete vedere qui sopra: rispetto delle tradizioni, ma anche osservanza certosina delle norme igieniche e sanitarie oggi imperative. E’ dalle mani di Francesco Travaglini e di sua moglie Maria Mariani, che nasce il pecorino del Parco dei Buoi, un formaggio sovversivo della regione meno conosciuta d’Italia (a torto). L’immagine è tratta da un servizio video dell’ottimo Liborio, che è andato a fargli visita.
Io l’ho trovato a Gavardo, al Sovversivo-day, e l’ho rivisto con piacere. Così come ho riprovato volentieri il suo pecorino. Un pecorino dalla pasta un po’ friabile, giustamente sapido, pieno e rustico, senza trucchi. Ma questo, bene o male, già lo conoscevamo. Bella sorpresa si è rivelato il pecorino al limone. Quello tra le scorzette citrine e il latte ovino è un matrimonio che sull’Adriatico già è noto: vedasi il marchigiano, incantevole cacio a forma di limone, o più semplicemente cacio limone. Questo formaggio molisano al limone è simpatico, estivo, piacevole. Purtroppo non ho provato la ricotta, che mi si dice eccezionale. Però la sera mi sono concesso un filo di Tratturello, l’extravergine anch’esso di famiglia.

Azienda Agricola Parco dei Buoi
Contrada Piane di Larino
Larino (Campobasso)
Cell. 3492849652

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[05/24/2008, 20:26] VinoClic a Terroir Vino
Vernaccia di San Gimignano Invitiamo tutti gli editori, gli inserzionisti e le agenzie media a partecipare a Terroir Vino, la quarta edizione del meeting nazionale organizzato da TigullioVino.it, momento d'incontro tra operatori e appassionati del vino e mondo della comunicazione online nel settore wine & food. L'appuntamento è per lunedì 16 giugno a Palazzo Ducale a Genova e in tale occasione VinoClic avrà un proprio spazio espositivo tramite il quale sarà possibile approfondire le attività del network. Chiunque desiderasse fissare un appuntamento tra le ore 11.00 e le ore 22.00 di lunedì 16 giugno, potrà farlo scrivendo a : info@vinoclic.it o telefonando al 347 2119450.
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[07/09/2008, 23:46] Bernardo Pasquali e il Chiaretto in Stelvin
Vernaccia di San GimignanoSabato scorso Matilde Poggi ha fatto un esperimento: ha stappato in contemporanea le bottiglie del suo Chiaretto imbottigliato dalla medesima vasca in parte con tappo in sughero e in parte con tappo a vite di nuova generazione (lo Stelvin).
Dell'imbottigliamento sperimentale in Stelvin avevo dato notizia in un mio post.
Della comparazione fra i due imbottigliamenti scrive invece Bernardo Pasquali sul suo web site L'Acino Parlante, con un lungo e circostanziato intervento che vi invito ad andare a leggere integralmente cliccando qui.
Cito solo una parte del testo di Bernardo.
Ordunque, il testo comincia ricordando che "l'azienda Le Fraghe ha organizzato una bellissima serata in cui ha messo a confronto il proprio Chiaretto Bardolino DOC Rodon, nella versione con tappo di sughero classico e con il tappo a vite". E spiega così com'è andata: "All'inizio, dopo che il vino è stato versato nel bicchiere, il campione proveniente da bottiglia tappata con sughero, ha manifestato la sua intensità olfattiva e la sua complessità. L'altro campione proveniente da tappo Stelvin invece sembrava come chiuso, bloccato nella espressività dei profumi. Dopo qualche istante ecco la magia... Meglio ancora, la fisica! Il Chiaretto da tappo a vite raggiunge il suo equilibrio di tensione superficiale e le molecoline di profumo cominciano leggermente ma continuamente, a librarsi nella porzione di spazio racchiusa nel bicchiere fino a raggiungere il nostro naso. È come se lentamente quel vino stesse rinascendo, alzandosi dopo un lungo riposo. Ma cosa succede invece nell'altro campione proveniente dal sughero? I profumi impattanti iniziali si stanno lentamente scaricando lasciando spazio a fenomeni di incupimento delle sensazioni olfattive. Comincia a sentirsi un frutto più evoluto e tendente all'amarognolo. Non più integro e leggermente decadente. Insomma il vino si sta lentamente spegnendo nel bicchiere".
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[07/21/2008, 19:05] Dario Cecchini non è mai scontato

Vernaccia di San Gimignano

Dario Cecchini (qui in una delle bellissime foto che si possono vedere sul suo sito web) non cessa di alimentare polemiche e discussioni.
Riporto qui la lettera che mi ha spedito un lettore qualche ora fa. E’ riferita proprio a Cecchini, di cui chi mi ha scritto, come me, è estimatore.

La cosa che più mi fa arrabbiare è che la maggior parte della gente non ha mai assaggiato la sua carne sublime e si permette di criticarlo poiché è un personaggio mediatico e perciò un cialtrone palancaio. Io non ho mai conosciuto il buon Dario dal vivo ma ne avrò l’occasione lunedì 28, quando sbarcherà in quel di Serle (Bs) per una cena in piazza, ospite dell’ Osteria dei Tre Cantù (che da sempre propone i suoi prodotti). Visto la presenza di molti bresciani e nordici nel suo blog potrebbe essere l’occasione giusta per una smentita oppure per una conferma delle proprie teorie sul macellaio poeta. Ovviamente sono solo un appassionato come lei,non ho nessun legame con Dario e non ho nessun interesse nel fare pubblicità, ma vorrei solo che alcune persone provassero i suoi prodotti mettendoli sotto i denti e che non li giudicassero negativamente a causa di scialbe campagne televisive.

Beh, che ne dite? Io a Serle non riuscirò ad esserci. Certo che Dario fa sempre scalpore e suscita commenti a non finire.

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[01/01/1970, 02:00] Cantine Aperte e Degustazione Guidata / 25 Maggio e 30 Maggio 2008 - Quat Gat - Gattinara(VC)
Vernaccia di San Gimignano

Domenica 25 Maggio dalle 0re 11:00
I Quat Gat sono lieti di invitarvi presso la cantina di Paride Jaretti a Gattinara in via Pietro Micca 23/B per degustare i vini delle nostre aziende :
- Baldin Matteo LOZZOLO (VC)
- Caligaris Luca GATTINARA (VC)
- Jaretti Paride GATTINARA (VC)
- Patriarca Franco GATTINARA (VC)
Per accompagnare i nostri vini saranno presenti i F.lli Bertolino con i loro ottimi formaggi e salumi.
VI ASPETTIAMO NUMEROSI !!!
Per informazioni:
Paride 340-3191157
Luca 347-7007521

Venerdì 30 Maggio
DEGUSTAZIONE GUIDATA
QUAT GAT & SLOOW FOOD VALSESIA

ore 20.00 Cantina CALIGARIS GATTINARA (VC) Via calza, 19

I Quatgat con i loro vini propongono il territorio:
Coste della Sesia Rosato D. O. C. 2007 - Az. Caligaris
Uve Nere - Vino da Tavola Rosso - Az.Jaretti
Coste della Sesia Nebbiolo D.O.C. 2005 - Az. Caligaris
Bramaterra D.O.C. 2004 - Az. Baldin
Gattinara D.O.C.G. 2004 - Az. Patriarca

I vini saranno abbinati ai formagi e salumi della nostre valli.
Posti Limitati n.60 - Costo Degustazione Euro 10.00
Per prenotazioni: Slow Food Valsesia Tel.340/7691682
Per chi volesse proseguire nel clima conviviale, dopo la degustazione, con un supplemento di Euro 10.00, sarà possibile cenare in cantina.
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[07/07/2008, 06:20] Once Upon a July
Vernaccia di San GimignanoIt?s my month, definitely my month. This is the period when I take a breather from the daily grind, crank back, calm down and tan up. Often there is some beach time on the Adriatic. But this year, it?s all done as a remote viewer. There?s too much going on here. The wine trail in Italy must wait. And maybe my month as well might need to be put on the back burner.

I went looking for signs of economic life in America, in the restaurants, in the markets, in the liquor stores, in the lakeside dancing spots, looking for hope that the America I grew up in was still there. Maybe a little dented, bruised, but not down for the count.

Vernaccia di San GimignanoThe thing is, it looks like all across the globe, except for the extremely wealthy, we are in a pinch. Italy is in a crunch, things there are expensive. Across America, East Coast, West Coast, flyover country, there are signs not only that things are slowing down but the people don?t seem be able to recognize what we?re in. My 94 year old mother commented to me today, that she thinks this could be worse than the Depression she went through as a young American. My mother, who is paying almost $5 for a gallon of gas.

And folks at farmers markets, selling their organic berries, still think Barack Obama is a foreigner or a Muslim? We are standing in the square at High Noon and this is one noir moment in our history.

Vernaccia di San GimignanoAnd what is the Italian response? From Italy, it seems that silence is what they are serving back. I am astonished that they think this would be an appropriate response. Like the cat that sits in the corner and pretends to not see you, thinking if they don?t look at you, you will think there aren?t there. Invisible. Not culpable. Unbelievable.

I have been reviewing wine lists across my region and am amazed that no one has thought to re-adjust their mark up so that folks could actually be persuaded to get in their SUV?s and go out to dinner and possibly order a bottle of wine. Salespeople all across my region are telling me, in places both reasonably priced and high end, things have slowed down, body count is down. Except in Afghanistan.

Vernaccia di San GimignanoListen, you buy a bottle of wine for $25, you charge $90. Wrong. You charge $60, maybe, and give the diners a break. They are already taking it in their tanks; find a way to bring them back in. Because if you don?t, you might not be able to get them back in, even if you charge only $50. It?s heading that way, faster than a brushfire in Southern California.

Here?s a sign of the times. We have 700-800 cases from a winery in Puglia, the wine just showed up. Suits on Stockton Street decide to move the wine over to another house. Happens all the time. This here now is fresh wine, retails for $11-12. Although a year or so ago the same wine could be found for $9-10. Anyway, I get to offering this wine for $5 for the whole lot, way below cost. Don?t know why, maybe to slow it down in its next life cycle, maybe to give a friendly account a deal. Now here?s the shocker. I run it by a couple of accounts across the state and the wind-up is, they can?t take it all. Yes, it?s a good deal, they admit, but cash flow or body count is low. So, no deal.

Vernaccia di San GimignanoThat, my friends, is not a good indication. For any of us. Not for the bio-dynamic, free-range, sulfite-free crowd and not for the let?s go get some K-J at Cost-Co crowd. I have been talking about this for a while now and folks are just trading down, not one or two price points, but more. Hey, Rumsfeld and the Pentagon tried it, and didn?t that work out real well for all of us? Now we have a whole country looking for something from somewhere cheaper than China? Good luck.

Is it all doom and gloom, sky is falling, badder than bad? Of course not, but the signs are all there.

Vernaccia di San GimignanoA bunch of Italian working men go into a club at then end of their shift, have a beer or a whisky. Talk about their lives, their family, their women, their goomadas. At the end they all go home, where their kids and their wives are waiting for them, water boiling on the stove, a pot of sauce simmering, some pork riblets in it to thicken the sauce and supply some meager protein. The same story across the country for two, three generations. And then, no more, it?s gone. They?re gone, the people, the traditions, the hopes the sauce, the boiling water. The goomadas. La commedia è finita.

Forty years later we stare into screens, looking for meaning, searching for our simmering sense of belonging to something on a Sunday night in the middle of the desert on a hot night in July.

Yep, definitely my month.

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[07/29/2008, 15:00] Vini buoni d?Italia 2009 TCI: l?Umbria di Aldo Fiordelli e gli esiti delle finali, due Sagrantino a Corona
Aumento del peso specifico per l’Umbria nella guida 2009 del Touring Club ai Vini Autoctoni Italiani con ben 20 schede previste. Crescita grande anche qualitativa anche se con difficoltà per il Sagrantino 2005 che risente di piogge in vendemmia che hanno colpito le aziende in maniera poco uniforme con maggiori problemi nella parte alta (Montefalco) e [...]
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[06/04/2008, 13:14] Mare e Vitovska - Castello di Duino (Trieste)
Riceviamo e volentieri pubblichiamo un particolare e gradito invito. Il Consorzio per la tutela della Denominazione di Origine Controllata dei Vini ?Carso?, in collaborazione con la Provincia di Trieste, il Comune di Duino Aurisina, l?Unicredit Banca e la Regione Friuli...
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[10/28/2007, 19:43] Delle meraviglie di un'etichetta
Vernaccia di San Gimignano

"Dopo il dì di Sant' Urbano,
più non gelano tralci e grano"

La prima volta che vidi quest'etichetta rimasi inorridito, anzi, se ricordo bene, la mia prima esclamazione fu qualcosa simile a "ma cos'è quest'orrore kitsch?"

Poi, come spesso succede con le cose estreme -musica, arte, design, persone- inizi ad esserne incuriosito, poi attratto, poi affascinato per finire ad esserne il primo supporter, cercando di far capire agli altri, quelli che come te, all'inizio, storcevano la bocca, che questa è arte allo stato puro. Forse, anzi no, sicuramente la più bella etichetta mai vista su una bottiglia di vino.

Grazie, Sant'Urbano, per esserti fatto martirizzare in una vigna nel II secolo.
Grazie, Weingut Knoll, per aver pescato nella tradizione e per aver disegnato un'etichetta così deliziosamente kitsch!


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[08/01/2008, 11:38] I Pini di Roma
I'm sitting at the edge of Rome's Central Park, the Borghese Gardens. The Pines of Rome are on impressive display here, and they scent the mildly polluted air with hot summer as cicadas croak in the bushes and bosky dells behind me. Chalk this up as another lost photo op. I'm a bad b logger, too, I guess, because I should exploit more the varied possibilities of the medium. But, need I remind you, flaneurs do not occupy themselves with such things. A word picture or two is all I...
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[04/08/2008, 23:41] Invecchiare
C'è un cambiamento climatico in atto, una tendenza all'aumento della temperatura media. Tutti lo sostengono oramai, con dosi più o meno elevate di allarmismo. Non si sa ancora esattamente se il fenomeno abbia origine antropica (effetto serra) o dipenda da altri fenomeni geolocici ciclici. Questa cosa devo dire che mi turba; forse sarà che soffro il caldo! Dal punto di vista enologico sono ancora più turbato. Se un milesimo come il 2003 diventasse la normalità e non l'eccezione, cosa occorerrebbe fare per evitare di ripetere i disastrosi risultati espressi dai più blasonati vini italiani? Che tipo di gestione della vigna occorrerà mettere in pratica? A queste domande sta pensando un sacco di gente. Nuovi indici pedologici aiuteranno a selezionare nuovi terroir (di questo parleremo più avanti); pratiche come la sfogliatura intorno ai grappoli andranno in pensione; le esposizioni dei filari andranno ripensate; anche i vitigni subiranno la loro bella rivoluzione, ed inevitabilmente tutto ciò avrà un riflesso sui disciplinari di produzione. E in cantina cosa occorrerà fare per preservare aromi e fragranze? Esattamente su questo tema ho letto alcuni scritti del Prof. Mario Fregoni pubblicati da VQ, da cui mi sono permesso di estrarre alcune frasi, che riporto letteralmente.
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[01/01/1970, 02:00] Cambio formato
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[06/12/2008, 06:10] Gianfranco Elampini: dalla vigna all'ospite, alla Locanda '800
Cogliendo l'inaspettato e gradito invito dei cari amici Lizzy (Elisabetta Tosi di Vino Pigro) e Giampiero Nadali alias Aristide, ci siamo ritrovati,in una serata di fine maggio, alla Locanda '800 in quel di Moron, presso Negrar (Verona). AmicidiVini nel vero...
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[04/04/2007, 15:12] VINITALY 2007. UNA FIERA DI SVOLTA.


Anche io sono tra i tanti reduci della grande fiera, vetrina dell'enologia italiana e mondiale, termometro delle tendenze dei produttori e dei consumi.Le impressioni sono state tante ed in alcuni casi contrastanti ma, per alcuni fenomeni, mi sembra di avere notato delle tendenze abbastanza chiare ed univoche.

La prima osservazione la posso fare sulla distribuzione dei visitatori all'interno dei padiglioni nei quali erano suddivisi i produttori delle varie regioni e dei vari stati. Fatta salva una maggiore presenza nei padiglioni centrali posti nelle immediate vicinanze degli ingressi principali (San Zeno e Cangrande), meglio raggiungibili e che fungevano anche da punto di passaggio verso i settori periferici della fiera, ho notato un interesse, da parte del pubblico, molto accentuato nei confronti delle regioni meno blasonate. Gli operatori ed i wine-lovers stanno manifestando una buona attrazione nei confronti di aree geografiche un tempo semisconosciute (dal punto di vista enologico), come il Molise, la Basilicata, la Calabria e la Valle d'Aosta.

Continua imperterrito anche il fascino dei vini siciliani, favoriti anche dall'ottima organizzazione che supporta i produttori di questa grande isola del Mediterraneo. Nel campo delle conferme continua il buon successo dei produttori del Veneto, del Piemonte e della Toscana. Nel padiglione riservato a quest'ultima regione (il numero 8) ho notato però un diverso bilancio nazionale, rilevando una preponderanza di visitatori provenienti dagli Stati Uniti. Buoni riscontri arrivano (nonostante la posizione decentrata del padiglione 11) anche per i produttori della regione Abruzzo, per i quali sta sempre di più pagando la forte scelta legata alla qualità, congiunta in maniera stretta alla riscoperta dei vitigni autoctoni ed al mantenimento di prezzi interessanti.

Altro interessante fenomeno che ho riscontrato è l'attenzione dedicata dai visitatori nei confronti dei vini esteri. Ma la cosa più degna di nota è ilVernaccia di San Gimignano cambiamento della propensione dei presenti, maggiormente interessati nei confronti dei vini provenienti dall'Europa Centrale ed Orientale.
Gli stand dei produttori austriaci, sloveni, tedeschi ed ungheresi hanno conosciuto un flusso continuo di persone interessate verso i vini di questi Paesi, sempre più inclini a farsi conoscere dai consumatori italiani. Questa opportunità è considerata in maniera sempre più ragguardevole, tanto che nella giornata di domenica è stata segnalata a Verona la presenza del Ministro dell'Agricoltura della Repubblica Ungherese.

Questa è la conferma di alcune delle tesi che da molti anni tento di avvalorare, in merito ai vini di molti Paesi europei. Sono sempre più convinto che il Burgenland, la Slovenia, l'Ungheria, la Slavonia, la Vojvodina, la Slovacchia e la Repubblica Ceca costituiscano un'area al tempo stesso omogenea e ricca di grandi diversità. Una macro-regione che ci rallegrerà molte serate, animate dalla volontà di assaggiare prodotti eccellenti, anche se diversi dai nostri.

Ho potuto rilevare anche una notevole ed importante riflessione sull'uso dei vasi vinari in legno di piccola capacità (barriques). Molte aziende e molti enologi stanno finalmente ripensando l'utilizzo spregiudicato che di tali contenitori è stato fatto nelle fasi di invecchiamento, nella speranza di ottenere vini dal gusto internazionale. I produttori italiani stanno finalmente comprendendo che un vino, per essere buono, non deve per forza sapere di California.

Un'ulterioVernaccia di San Gimignanore tendenza degna di nota è quella dell'aggregazione dei piccoli produttori, il cui esempio maggiormente significativo è quello costituito dal "Consorzio Langa Style", nel quale confluiscono otto piccoli produttori dell'area delle Langhe, accomunati dall'amore per la loro terra e dalla volontà di farsi conoscere con prodotti dalla qualità alta e dai prezzi concorrenziali. Auguro a questi nuovi attori della scena enologica italiana un ottimo successo e degli ottimi riscontri di mercato.

Per concludere, tanti buoni segnali, da incoraggiare ed implementare.

Allora cosa dire??? Buona Salute a Tutti!!! Pierluigi Salvatore.

NELLE FOTO: LO STAND DI UN PRODUTTORE SLOVENO IN UN PADIGLIONE DEL VINITALY 2007, IL LOGO DEL CONSORZIO "LANGA STYLE".


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[12/24/2007, 21:02] Auguri !
Sincerissimi auguri per un sereno Natale !

P.S. Finalmente Nuvole e Pane è vestito e, da oggi, è ufficialmente nato ! Domani si brinda col mio primo Nuvole e Pane 2004 ! Alla vostra !
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[07/25/2008, 08:50] Agriturismo al naturale

Vernaccia di San GimignanoDove si va in vacanza? Spesso gli italiani scelgono la formula dell’agriturismo: benessere e relax all’insegna delle cose naturali. E proprio scegliendo la natura e l’ecologia che l’agriturismo Agrilandia, a Castiglioncello in provincia di Livorno, ha acquistato un impianto sfruttando l’energia solare. L’azienda Sogi Srl ha installato i moduli fotovoltaici distribuiti da Enerpoint SpA in una struttura vicina all’agriturismo che è stata adibita a stalla per i cavalli.

L’agriturismo, tramite questo impianto, riuscirà a coprire parzialmente il suo fabbisogno di energia elettrica, ma soprattutto aiuterà a non inquinare ulteriormente l’ambiente con anidride carbonica e a ridurre l’effetto serra. Il risparmio energetico è sicuramente un fattore importante e i gestori di questo agriturismo hanno investito in nome dell’ambiente e di chi ne usufruisce.

Vernaccia di San GimignanoI costi per una struttura a moduli fotovoltaici di questo tipo, si sa non sono pochi, ma questo impianto riuscirà ad essere ripagato entro 9 anni.

Vacanze nel pieno rispetto dell’ambiente, quindi, consapevoli che non è importante solo la qualità dei cibi che portiamo in tavola, ma anche quella della terra dove viviamo e dove le materie prime come frutta e verdura vengono coltivate.

Buone vacanze a tutti.

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