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Mondo Di Vino
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[07/09/2008, 23:18] Franco Ziliani e il Chiaretto
Refosco dal peduncolo rossoPrezioso intervento di Franco Ziliani, alias Vino al Vino, sul sito internet delll'Associazione italiana Sommelier a proposito di Italia in Rosa e dei vini rosati, Chiaretto incluso (e dei rosè Franco è sempre stato un fan, occorre dargliene atto).
Non mi soffermo qui su tutte le varie considerazioni espresse da Franco (chi volesse leggere integralmente l'articolo - e ne vale la pena - può cliccare qui), ma mi limito alle citazioni bardoliniste, giacché questo è un blog dedicato esclusivamente al Bardolino.
Orbene Franco dice di aver apprezzato, tra i tanti vini in assaggio, "la precisione e la misura del Bardolino Chiaretto Rodon delle Fraghe e del 21.10 di Ronca".
Poi più avanti annota che nella manifestazione erano "tanti, intriganti, divertenti, a volte sorprendenti e contraddittori i possibili percorsi d?assaggio, con passaggi arditi dai vini fermi - con una prevalenza, in ambito gardesano, dei veneti sui bresciani, con un Bardolino chiaretto più definito di tanti un po? troppo pallidi e fragili Chiaretto del Garda (con due eccezioni in particolare, il Rosamara di Costaripa ed il San Giovanni di Pasini)".
Ancora oltre, citando alcuni interventi del talk show, Ziliani ricorda cheMatilde Poggi "ci ha tratteggiato la sua idea di 'vino goloso, profumato, fruttato, concepito per l?estate' del rosato". Fin qui i temi bardolinisti: il resto lo potete (e lo consiglio davvero) leggere qui.
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[05/02/2007, 12:40] Un Cuore di ristorante


Fine aprile di allegria e gita a Roma, città di eterna bellezza e fascino ammalliatore, a trovare due grandi amici: Giuseppe (nella foto mentre si gusta un Habana autentico...), ricercatore...

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[01/01/1970, 01:00] Caselle In Pittari, 7-9 agosto. XXII Sagra del Salame del Cilento
La Sagra del Salame questo anno compie il suo ventiduesimo compleanno, con un successo che si è ampliato di anno in anno fino a renderla una tappa d'obbligo per coloro che in questo periodo soggiornano nelle località turistiche cilentane.La genuinità e la squisitezza dei salumi casellesi sono il fulcro del successo di questa manifestazione promossa dalla Pro Loco di Caselle in Pittari, che anche questo anno mira a far ...
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[06/16/2008, 14:34] Sangria

La sangria è una bevanda alcolica a base di vino e frutta di origine spagnola e portoghese. Inoltre, va servita fredda. Per il resto, non esiste una ricetta unica. La sangria è un drink che viene fatto molto con l’ispirazione, mettendo un po’ di questo e un po’ di quello.

Una versione base (che quindi lascia ampio spazio all’improvvisazione) può essere quella che segue.

Ingredienti:
- 1 bottiglia di vino rosso (di qualità, se volete una sangria all’altezza delle aspettative!)
- 2 arance
- 2 limoni
- 2 pesche
- 1 cucchiaino di zucchero
- soda (o gassosa), circa 25 cl

Procedimento:
spremete una arancia ed un limone e versate il succo in una grossa coppa o un’ampia caraffa. Tagliate invece a fettine sottili l’altra arancia e l’altro limone. Mettete anche queste fettine nella coppa. Tagliate le pesche a pezzetti e mettete anche questi nella coppa. Versate anche il vino e aggiungete lo zucchero. A questo punto, mescolate un po’ il tutto e mettete in frigo per diverse ore (la sangria deve essere fredda!).
Prima di servire, aggiungete la soda e del ghiaccio.

Come detto, questa è una versione base (molto base) della sangria. Spesso nella sangria si trovano anche altri ingredienti, come chiodi di garofano, cannella, vaniglia, qualche superalcolico (gin, cointreau, rhum, brandy, vodka, etc…), altra frutta (mele, pere, etc.).

Inoltre, in alcune zone della Spagna esiste anche una versione fatta con vino bianco anziché rosso e prende il nome di sangria blanca.

Non esistendo una ricetta ufficiale, è chiaro che un ingrediente chiave diventa l’ispirazione del momento. L’unica cosa davvero importante da tenere a mente è che tutti gli ingredienti (a partire dal vino, ovviamente) devono essere di qualità. Con questo non dico che vada usato del Barolo, ovviamente. Però evitate vini da 1€ al litro, ecco Refosco dal peduncolo rosso

In particolare, vi consiglio un rosso abbastanza corposo: aglianico, cannonau, primitivo, etc.

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[06/05/2008, 20:37] La Ricolmatura alla Biondi Santi-Tenuta del Greppo

Pubblico la newsletter della Biondi Santi SPA che riguarda il “RITO” che ha creato la leggenda del Brunello di Montalcino.

E’ ormai una data che gli appassionati si segnano in agenda di anno in anno: “il primo sabato di giugno”, ovvero l’appuntamento al Greppo per la Ricolmatura delle Riserve Biondi Santi. Quel giorno Franco Biondi Santi fa rivivere il rito che suo padre Tancredi ha ideato nel 1927 per prolungare la vita delle Riserve di Brunello Biondi Santi.

Quest’anno è la volta delle vendemmie 1945, 1955, 1961, 1964, 1968, 1969, 1970, 1971, 1975, 1977, 1981, 1982, 1983 e 1985.

Il Brunello di Montalcino Riserva Biondi Santi ha nella longevità una delle caratteristiche di spicco tanto da essere considerato il vino più longevo al mondo; proprio per questo motivo è molto importante la cura e l’attenzione dedicata a queste Riserve, anche quando escono dalla cantina del Greppo.

I tappi usati da Biondi Santi sono composti da sughero della migliore qualità ma che inevitabilmente, con il passare del tempo, può perdere elasticità, asciugarsi e non chiudere più perfettamente la bottiglia, indebolendo la stabilità del vino.

La Ricolmatura, oltre ad essere un rito carico di fascino, è anche un’esigenza tecnica necessaria per conservare al meglio le bottiglie secolari a beneficio dei collezionisti e dei grandi degustatori e non si limita alla semplice sostituzione del tappo. Franco Biondi Santi nella sua cantina, alla luce di una candela e con la perizia di un certosino, analizza una per una le bottiglie da ricolmare per verificarne le condizioni generali e il livello, asporta il leggero strato di cera che copre il tappo e lo toglie delicatamente per procedere all’esame visivo, olfattivo e gustativo (expertise). Con l’ aiuto di una lunga pipetta di vetro (chiamata “ladra”) ricolma le bottiglie con vino coetaneo e le ritappa con sugheri marcati Biondi Santi. Ognuna di queste Riserve lascerà la cantina con la certificazione attestante tutta l’operazione.

Lo scrittore Mario Soldati ha assistito alla Ricolmatura e ne ha parlato con meraviglia nel suo libro “Vino al vino” registrando la sua sorpresa: “Sono rimasto di stucco, come davanti a un piccolo miracolo”.

Le Riserve custodite al Greppo sono state ricolmate varie volte a partire dal 1927: in quell’anno furono ricolmate le Riserve 1888 e 1891.
Nel 1970 furono ricolmate le Riserve del 1888, 1891, 1925 e 1945.
Nel 1978 furono ricolmate le Riserve del 1955.
Nel 1985 furono ricolmate le Riserve del 1888, 1891, 1925, 1945 e 1964.
Nel 2000 furono ricolmate le Riserve del 1955, 1968, 1975, 1981, 1983 e 1985.
Nel 2001 furono ricolmate le Riserve del 1971.
Nel 2005 furono ricolmate le Riserve del 1969.

L’ultima Ricolmatura è avvenuta nel 2007 e, in tale occasione, sono state ricolmate le Riserva del 1970. In queste Riserve non sono mai state trovate bottiglie difettose.

Questa procedura, nata per le bottiglie conservate nella cantina del Greppo, è stata estesa nel 1990 anche alle bottiglie di proprietà dei clienti secondo una cerimonia definita da un Bando di Ricolmatura e dal relativo Regolamento.

Nei 17 bandi annuali di Ricolmatura sono state espertizzate ben 2.860 bottiglie di proprietà dei clienti e 337 non hanno superato l’esame (evidentemente erano state mal conservate).

Queste sono le notizie date dalla Biondi Santi SPA riguardo a questo Rito unico nel mondo del vino.
Maggiori informazioni sul sito dell’azienda, e tutto questo alla faccia dei vari Cab-Runello (o Cabernello che dir si voglia) che qualcuno vuole rifilarci con la complicità dei soliti quattro soloni…
W il Vero Brunello
Max Pigiamino Perbellini

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[05/25/2008, 18:24] Formati pubblicitari speciali: peel adv
L'effetto peeling (in italiano qualcosa di simile a "sbucciatura"), consiste nell'apporre sull'homepage del sito ospitante un particolare effetto che in assenza di azione da parte dell'utente si presenta in questo modo : Refosco dal peduncolo rosso In presenza di uno spostamento del mouse dell'utente sulla piccola "sbucciatura" della pagina, si apre invece una pubblicità sottostante con un effetto simile a quello che si ha quando si sfogliano le pagine di un libro. Questa immagine è ovviamente collegata alla pagina di destinazione dello spot. Ecco un esempio di quel che accade quando un utente posiziona il proprio mouse sul piccolo spazio in alto a destra dell'immagine precedente : Refosco dal peduncolo rosso Si tratta sicuramente di un effetto piacevole e discreto che non disturba l'utente in fase di navigazione come fanno per esempio le fastidiosissime e ormai desuete pop up, bloccate ormai da quasi qualsiasi browser. L'effetto peeling si fa notare solo nel momento in cui è l'utente ad incuriosirsi e a puntare il mouse sopra lo spazio pubblicitario in piccolo e non viceversa. Il peel advertising è uno strumento che VinoClic vende sui siti dei propri editori come sponsorizzazione fissa su base mensile. Per informazioni, clicca qui.
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[07/23/2008, 17:41] 
Refosco dal peduncolo rosso
Ieri è stata una giornata di piacevoli visite in cantina: su una Spitfire rosso fiammante sono arrivati Mirco, pregiato blogger di Blog&Wine nonchè produttore ed il suo fedele compare Alessio, che non poteva non essere un grande appassionato del bere bene.



Refosco dal peduncolo rosso
Oltre al piacere della loro visita, ho ricevuto un gradito e sospirato regalo, l'ormai mitica Saba: un mosto d'uva estremamente concentrato, ridotto a fuoco lento.

Refosco dal peduncolo rossoOra posso sbizzarrirmi negli esperimenti gastronomici ed usarla sia negli abbinamenti sia come ingrediente; Mirco mi hadecisamente incuriosito suggerendomi di usarla nella preparazione del pane dolce per la colazione...

Del resto, lui con la saba ha fatto pure la birra!




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[06/12/2008, 06:10] Gianfranco Elampini: dalla vigna all'ospite, alla Locanda '800
Cogliendo l'inaspettato e gradito invito dei cari amici Lizzy (Elisabetta Tosi di Vino Pigro) e Giampiero Nadali alias Aristide, ci siamo ritrovati,in una serata di fine maggio, alla Locanda '800 in quel di Moron, presso Negrar (Verona). AmicidiVini nel vero...
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[05/10/2008, 16:10] Commenti sospesi
Mi scuso con tutti quelli che hanno inviato commenti in questi giorni. Purtroppo si è creato un errore permanente nella parte del database dedicata ai commenti. Sto cercando di ripristinarla ma per il momento ogni commento è sospeso - e purtroppo anche quelli passati sono scomparsi… Speriamo bene!
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[06/01/2008, 15:34] Cena relax del dopo-meeting, ci sarai ?

Refosco dal peduncolo rosso

Quest'anno - prenotando per tempo - sarà possibile partecipare alla serata dopo-meeting che abbiamo organizzato insieme al ristornate "Le Terrazze del Ducale" che si trova proprio sul tetto di Palazzo Ducale, comodo comodo, in modo che dopo il meeting per salire al ristorante sarà sufficiente una rampa di scale o un piano di ascensore.

Gli espositori che si fermeranno anche dopo la manifestazione avranno la possibilità di portare con sé una o più bottiglie alla cena. In questo modo potremo continuare a degustare molti dei vini proposti durante la giornata e contemporaneamente siamo riusciti a contrattare con il ristorante un prezzo abbordabile per tutti (20,00 euro p.p.). Alcuni produttori, poi, ci metteranno le loro bollicine.

Sarà una cena leggera, informale, seduti, a base di focaccia al formaggio, trofiette al pesto, piccoli antipasti della tradizione ligure e dessert, con open bar a disposizione a pagamento fino alle ore 02.00 circa. TigullioVino.it - logistica permettendo - ci metterà anche la musica jazz dal vivo. Il costo per una persona è di 20 euro, fino ad esaurimento posti. La prenotazione, che invitiamo caldamente a fare solo per un numero di persone che si ritiene parteciperanno con certezza, va effettuata direttamente al ristorante Le Terrazze del Ducale (Tel. 010 588 600) tassativamente entro il 12 giugno 2008. Solo in caso di bel tempo ed eventuale disponibilità di posti residui, il ristorante potrà valutare la possibilità di accogliere ulteriori prenotazioni anche il giorno stesso dell'evento.


Per tutti i dettagli sulla manifestazione :
http://meeting.tigulliovino.it

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[08/05/2008, 01:46] Io amo firenze mini blog party?noi c?eravamo! e adesso cosa succede?
Il post è apparso obbiettivamente non così presto ma ciònonostante chi era online questo pomeriggio ha recepito il messaggio al volo…quante possibilità avete altrimenti per conoscere Elena, una delle blog star della scena fiorentina che Leonardo Romanelli ha messo insieme nell’ormai famoso articolo sul giornalefondatodaantoniogramsci? Di questa stagione, che a Firenze offre davvero poco, vi assicuro [...]
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[06/24/2008, 22:27] Sulla difesa dei marchi veronesi

Refosco dal peduncolo rosso

"I vini veronesi non sono solo un semplice prodotto, chi in giro per il mondo copia in maniera fraudolenta i nostri vini ruba anche le nostre radici".

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[01/01/1970, 02:00] Youssou N'Dour: la musica nel sangue
Il primo ottobre di 49 anni fa nasce a Dakar Youssou N'Dour, in Senegal, un Paese al quale è sempre stato profondamente legato, tanto da spingerlo a fare un percorso di vita e musicale assai diverso dalla maggior parte degli altri musicisti connazionali. Qui non sono mancati mai, purtroppo, tutti i problemi che assillano non pochi popoli africani, come la siccità, le enormi difficoltà economiche, l'apartheid, la schiavitù, l'emigrazione, l'Aids.Fin da bambino era straordinariamente portato per la musica, tanto da essere diventata parte naturale della sua esistenza. Discendente da parte di madre di un'antica famiglia di "griots", poeti e cantori che hanno lo scopo di conservare e diffondere la tradizione orale degli antenati, ma anche il ruolo di interpreti e ambasciatori della propria cultura, Youssou è diventato con il tempo una figura di spicco non solo in campo musicale, ma per il suo impegno nelle lotte sociali per il popolo senegalese e africano.Musicalmente è un autentico trascinatore, il suo stile si è evoluto negli anni fondendo ritmi africani al pop e alla musica caraibica; voce straordinaria e di ampissima estensione, riesce ad incantare con il suo entusiasmo e la sua profondità espressiva, sia nella lingua originale, il wolof, che in francese e inglese. Vanta collaborazioni con musicisti del calibro di Peter Gabriel, Paul Simon, Sting, Nene Cherry, Johnny Dollar. Il 1994 segna la sua consacrazione come artista grazie al bellissimo album The Guide (Wommat), contenente il singolo 7 Seconds cantato con Nene Cherry, che vende quasi 2 milioni di copie e con cui viene nominato ai Grammy Awards nella sezione World Music.La sua discografia vanta numerose pietre miliari, fra cui amo ricordare lo splendido Egypt del 2004. Bellissimo anche il suo ultimo lavoro, Rokku mi Rokka (Give and Take), del quale ha presentato numerosi brani sabato sera alla Cavea dell'Auditorium di Roma.Una serata straordinaria, anche per la mumerosa presenza di senegalesi e africani fra il pubblico, che hanno ballato e coinvolto anche i più pigri e restii "uomini bianchi". La straordinaria umanità e sensibilità di questo musicista lo pone sul gradino più alto della comunicazione, al di là di mode e commercializzazioni, il suo contributo all'Africa è un elemento prezioso che va ben oltre la semplice diffusione di un linguaggio musicale, toccando temi fondamentali che fanno riflettere e mettono in discussione il nostro sistema sociopolitico sin nelle sue più profonde contraddizioni.
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[01/01/1970, 02:00] "Terroir Vino" live!
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[01/01/1970, 01:00] Cambio formato
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[07/25/2008, 16:44] Famolo strano
Non fai in tempo a scrivere un paio di post sugli antociani dell'uva, e di come una colorazione blu scura sia più gradita di quella rossa, che subito ti prendono in parola e tirano fuori i pomodori neri, i "Sun Black", come strombazzato dalla Stampa e dalla televisione. Le ragioni ufficiali per cui il pomodoro nero è meglio di quello rosso, sono il maggior contenuto di antiossidanti e di vitamine che, come è noto, allungano la vita e hanno anche un leggero effetto Viagra. Le ragioni reali, come spiegato dal Reset-Italia e soprattutto dal sito del CNR (stiamo parlando del 2006, altro che novità!!), sono le seguenti:
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[07/23/2008, 08:22] A Sea of Affluence
Refosco dal peduncolo rossoOver the past year a little thread has been drifting past me. I hear a story about a couple going to Italy to spend time on a large yacht, another story about a fellow who travels to Italy with a concierge-in-waiting. A trend, or something that has always been there? It seems there is a whole 'nother Italy for a group of people who travel. I call it Italy-in-a-bubble.

Refosco dal peduncolo rossoFor Americans who don?t travel much outside of their comfort zone, which in the last eight years there seems to have been a surge, there is the experience of getting on a very comfortable plane and going to the Italian peninsula. Once the craft touches ground, it seems everything is done to make sure this elite group of travelers never touches their feet on true Italian soil. Usually some kind of driver is waiting there to pick these affluent souls up out of the squalor in which the natives squat, and then there are whisked to some 5 or 6 or 7 star resort, the ones with the 800 count sheets and the white-goose-only down pillows. Or better yet, whisked straight to a port, like Naples or Ostia, where an offshore vessel awaits, private chef, staff and ambience included.

In the last month I have had a handful of people tell me they were ?going to Italy? and described something similar to what I just laid out. Then they asked me where they should go once they got to Italy.

Refosco dal peduncolo rossoMy first answer? How about going off the reservation? Dump the boat, get on land, get your Cole Haan?s dirty, and step outside of your protective cover. Inotherwords, go to Italy.

First of all, you are not a high ranking government official who needs security. What you need is some oxygen. Dress down; you can ?do a Google? to help you find out how to do that. And get out of the hands of your handlers.

I understand it is difficult to go into a strange land where the language is different and the food comes from a garden instead of a freezer. Or that you might have to try the fresh Swordfish when you?d really rather have Chicken Parmesan.

Refosco dal peduncolo rossoChi mangia solo crepa solo.

So you travel halfway across the world in your private jet or in business class with the headphones and the champagne and the lay-down seat. And you get to the airport where someone is waiting for you. And you are whisked away to a private resort on some secluded hilltop town that has been remade for the travel-elite, so you can rest from your journey. Then what? Is there a plan B, someway to escape the Stalag?

Refosco dal peduncolo rossoA million years ago I was in Naples for the first time. I was traveling alone, with a backpack and a couple of cameras. I decided to walk west from the Marina, see what I could see. It was August. About 10 miles later I end up in a little place called Pozzuoli. In those days there were lots of cork products, shoes made of cork, you name it. I didn?t have a lot of money, but I wasn?t too broke to buy a groovy pair of cork-soled sandals. I was surely not traveling the elite route, but it was the real Italy.

Along the way I met scads of children who were amazed at this tall, Italian-looking, jean-wearing alien. I spoke even less Italian than now. But you know what? That day was one of the great memories of travel for me, ever.

Refosco dal peduncolo rossoSure I was out of my element. And I was walking alone in a poor part of Italy, that only 25 years earlier had seen war and destruction and famine. Starvation. Poverty. Got the picture? The children, many of whom are now the folks running the place, what were they going to do to me, rob my soul? Let?s say someone took a roll of film or even a camera, or a pair of jeans, so what? But it didn?t happen. Old women sitting on the outside of their homes greeted me as if I were a grandson. Some invited me in for a bowl of pasta, a glass of wine. That wonderfully real Campanian stuff. Kids wanted me to take pictures of them and kick the soccer ball around with them. Merchants wanted me to take things home for a pittance (this was the era when the dollar was worth 600 lire, and you could buy a meal for about 1100 lire).

Refosco dal peduncolo rossoI didn?t have a place to go back to. The super yacht wasn?t waiting off the coast for me to finish my day with the natives. There wasn?t a concierge in a Mercedes waiting up the street, car running, air conditioner conditioning. And guess what, I survived. Not only that, but with memories more golden than the sunset from that isolated cruiser that was never there waiting for me. And for those souls on those super-yachts who think they got a taste of the real Italy, or real anything, I am sorry for them. Because they got the freezer. For those who take that step outside of their Italy-in-a-bubble, they get the garden.

Refosco dal peduncolo rossoSo who is basking in affluence, in the end? Is it the wealthy trophy wife who got off for an hour to go shopping at the boutiques in Capri? Or the young student with a backpack and a dream? I know which road I took, and will continue to take, as long as the real Italy will be there for me. And the deeper you go, the more gold you will find. And that is something that can never be taken from you, never pick-pocketed, never, ever goes away. Because it is the stuff of memories. And memories are the elite treasures of travel.

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[08/08/2008, 11:25] Deutschland Wein Tour, Long Cold Sommer 2008: un sommelier sul Nordsee
Vero che l’estate dovrebbe finire presto anche qui ma le ultime due giornate con Firenze città più calda d’Europa mi fanno provare un brivido di piacere lungo la schiena al solo pensiero che da domani me ne starò sulle rive del Mare del Nord con massime sui 25°. Nonostante le serate bellissime per locali, enoteche [...]
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[08/11/2008, 07:25] Su e giù per la Via Aurelia
uUna sera d'agosto su e giù per la Via Aurelia per andare a mangiare con gli amici. Fai tu, dicono loro, e io mi ricordo il post in cui si elencavano i luoghi dove andare a mangiare, per una guida...
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[01/01/1970, 02:00] Nella Festa Artusiana...
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[08/04/2008, 09:48] In Pineta a Marina di Bibbona: il senso dello Zazzeri per il vino (e un piccolo omaggio a Gianni Masciarelli)
Noi privilegiati che abitiamo nella città più bella che mente umana possa concepire, abbiamo pure la fortuna di risiedere a nemmeno un’ora da uno dei litorali più gourmet del Mondo, ovvero quel lembo di costa (ed entroterra) toscana che racchiude una serie di ristoranti, trattorie e osterie che vanno da Viareggio fino giù all’Argentario (spesso [...]
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[08/02/2008, 16:52] Sweet oregano: Wine surprise in Friuli
I met Marco Sara at the Terroir Vino event in Genoa, was impressed by his three dessert wines, and was eager to visit him and his family at their place in Friuli. I headed up there this past Wednesday and toured his vineyards, saw something of the very pretty area north of Udine, and met Sandra and Pietro, Marco's wife and two-year-old son. I also met Marco's cousin, his mother, Sandra's mother -- it's that kind of place. Sandra and Marco at a cafe in San Daniele, prosciuttoville. Young as...
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[07/31/2008, 12:07] All Italian journalists are Charlie Rose?
I have to post this, thumbs and all. I'm sitting here at the hotel listening to a wine journalist interviewing a wine maker. And guess who's doing all the talking and little of the listening. The journalist's questions, really expansive comments, cover everything from the benefits of blends vs monovarietals among Tuscan whites, packaging and marketing to international selling challenges. The winemaker may respond briefly but is quickly overridden with new commentary masquerading as a question. This type of interviewing is focused on the ego of the reporter (I use...
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[06/18/2008, 23:39] la nuova cantina di Antinori
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L?architetto Marco Casamonti l'ha definito "un luogo sacrale, un po? chiesa, fabbrica e campagna" il suo progetto, destinato a diventare la nuova cantina della Casata Antinori.
Progettata dallo studio Archea Associati di Firenze ? fra i cui fondatori c?è anche il giovane e già illustre architetto fiorentino ? la nuova Cantina Antinori, sarà, a lavori ultimati previsti per il 2008, un'altra "Cattedrale del vino", meta di chi desidera scoprire tutti i segreti di una buona bottiglia.

Un tempio, che accoglierà il riposo di etichette come Tignanello, Badia a Passignano, Solaia ? questa ultima ha segnato il rinascimento enologico italiano ? e che il Marchese Piero Antinori, a capo dell?azienda omonima e tra i più grandi proprietari di vigneti in Europa -, ha voluto fortemente.

Vero gioiello sotto il profilo progettuale e ingegneristico, la Cantina di Casamonti si presenta come una suggestiva astronave, dolcemente inserita nel paesaggio toscano. Un edificio concepito come una sequenza di volte e navate, incassate nella terra e costruite a partire da un drappeggio di cotto, che ne colora la luce interna. Un progetto talmente armonizzato con il contesto naturale in cui è inserito, da presentare come facciata dell?edificio la collina stessa, mentre come copertura il vigneto. Strade, piazzali di carico e scarico merci, parcheggi, impianti e ogni altro elemento accessorio utilizzano il sottosuolo, per non offendere il paesaggio circostante.

Più che una Cantina, una città sotterranea di 37 mila metri quadrati, di cui 23 mila coperti. Una cittadella, all?interno della quale, si troverà il nuovo quartiere generale Antinori, che dopo decenni, si sposta dal centro di Firenze in piena campagna.

L?edificio, che sorge nel cuore del Chianti, oltre a essere concepito come culla che accompagna l?uva dalla sua nascita ai singoli passaggi fino a quello dell'?imbottigliamento, è stato pensato anche come luogo di accoglienza per il pubblico.
E' stato previsto anche un museo, attraverso il quale sarà possibile intraprendere un percorso alla scoperta dei segreti su come viene prodotto e conservato il vino, un frantoio per l?olio della casa, un forno per il pane, la fabbrica delle barrique, dove viene conservato il vino, uno spaccio con i prodotti tipici della zona e un ristorante....una sorta di "fattoria toscana" del terzo millennio.

Dopo le altre celebri "Cantine-design" realizzate dai più importanti architetti del momento - Mario Botta per la Tenuta Petra a Suvereto, Renzo Piano per Panerai vicino a Gavorrano, e Piero Sartogo per i Frescobaldi a Montalcino - ecco un progetto pensato per il futuro...

www.antinori.it
www.archea.it
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