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Mondo Di Vino
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[07/28/2008, 09:56] VG-TV Master Chef @ Puntata #09 - Ristorante La Palta - Borgonovo V.T. Fraz. Bilegno (PC) - Chef Isa Mazzocchi

Nona puntata di "Master Chef" il format di VG-TV , naturale evoluzione dei nostri abituali reportage fotografici, (una sorta di REAL-TV) che vi racconta la cronaca di un pranzo con l'interazione dello Chef ed esaustivi backstage live dalla cucina a visionare preparazioni dei vari piatti, lavoro della brigata , per poi concludere con una visita in cantina accompagnati dal Sommelier...

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[10/28/2007, 19:43] Delle meraviglie di un'etichetta
Negretto

"Dopo il dì di Sant' Urbano,
più non gelano tralci e grano"

La prima volta che vidi quest'etichetta rimasi inorridito, anzi, se ricordo bene, la mia prima esclamazione fu qualcosa simile a "ma cos'è quest'orrore kitsch?"

Poi, come spesso succede con le cose estreme -musica, arte, design, persone- inizi ad esserne incuriosito, poi attratto, poi affascinato per finire ad esserne il primo supporter, cercando di far capire agli altri, quelli che come te, all'inizio, storcevano la bocca, che questa è arte allo stato puro. Forse, anzi no, sicuramente la più bella etichetta mai vista su una bottiglia di vino.

Grazie, Sant'Urbano, per esserti fatto martirizzare in una vigna nel II secolo.
Grazie, Weingut Knoll, per aver pescato nella tradizione e per aver disegnato un'etichetta così deliziosamente kitsch!


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[05/09/2008, 15:50] Indici
Per tenere sotto controllo lo sviluppo vegetativo della vite nel corso della stagione, gli agronomi sono soliti ricorre agli indici pedoclimatici. Tali indici sono solo elaborazioni numeriche delle condizioni del pedoclima, cioè dell'insieme delle condizioni fisiche e chimiche dello strato superficiale del terreno, dipendenti dal clima stesso. Fra le grandezze fisiche e chimiche che normalmente si prendono in considerazione, la temperatura T in prossimità del suolo è probabilmente la più importante. Prima di proseguire con questo post, pregherei l'incauto lettore di scaricare e leggere quanto riportato in questo link. Lo so, sono pigro, ma quantomeno chi non ha trovato l'argomento interessante, può tranquillamente transitare su un altro blog.
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[10/21/2007, 23:37] Vino dei Blogger #11 - Coulée de Serrant 1986
Negretto
Probabilmente, anzi, togliamo il probabilmente, la migliore bottiglia di bianco della mia vita. E' che non ce n'è, insomma, i Francesi saranno pure superbi, antipatici, spocchiosi, vanitosi, egocentrici e via così però il vino lo sanno fare, mannaggia. E cosa che più mi fa andare in bestia, è che se non avessimo portato noi (cioè, i nostri avi romani) la vite fin lassù, si starebbero ancora ammazzando di birra, 'sti galli. Invece producono nettari divini, come questa Coulée de Serrant 1986. Un monumento.

Bella scelta per il Vino dei Blogger #11, vero? Il tema era "Matrimonio d'amore, il vino del vostro abbinamento del secolo", ospitato da Andrea Gori di Vino da Burde, anche se vorrei cambiare il titolo in "il vino del secolo per il vostro abbinamento", vista la qualità del vino messo in gioco.

Che dire che non sia già stato detto della Coulée, gioiellino di Messieu Joly? Contadino, scrittore, imprenditore, papà putativo di tutti i biodinamici, sostenitore del completo rispetto della natura e dei suoi ritmi e, diciamolo, responsabile dei fallimenti di quanti nel tentativo di emulare le sue gesta hanno onestamente preferito conferire all'acetaia il proprio vino.

Questo giovanotto di 21 anni è di un'integrità assurda, a partire dal tappo, perfetto sotto tutti i punti di vista. Aperto circa 6 ore prima di berlo, il vino riempe la cucina dei suoi profumi, gli stessi che ritrovo nel bicchiere, una sinfonia di profumi e note terziare veramente ipnotici. C'è di tutto, dalla cera d'api alle note floreali, liquerizia, salsedine e toni fortemente marini per un vino totalizzante. Che riconosceresti tra mille. In bocca ancora più affascinante, con una struttura e una cremosità spettacolare e una mineralità veramente spiccata.

Cosa abbini a un vino del genere? Io proverei un Brodetto di Pesce in Bianco di Portorecanati.
Ci sono delle varianti di questo piatto che richiedono il pomodoro, credo la versione Vastese, ma penso che del rosso sia troppo anche per una Coulée. Questo piatto unisce il gusto del pesce grasso (triglie, sogliole, merluzzi, cefali, palombo, rospo, pannocchie...) a quello della zafferanella e alle fette di pane abbrustolito. La marinità della Coulée si sposa con quella del piatto mentre la sua acidità compensa il grasso del pesce. L'aromaticità dello zafferano selvatico invece viene esaltata dalla nota floreale del vino, in un connubio che, se non proprio marcariniano stretto, colpisce i sensi.

E dopo aver bevuto e mangiato così bene, vi sfido a resistere al declamare l'ode al Brudettu...

El Brudettu

Quant'è bbonu el brudettu purtannaru!

Che gustu sapuritu, marinaru!

E' 'n'arte antiga sempre più deffusa;

Nun ve so di' pe? fallu cusa s'usa.


De l?arte sua, ve giuru, so? un sumaru;

però quannu lu magnu è celu e maru!

Chi lu ?ssaggia lu ?rvô?, nu? lu recusa.

Lu sai? El brudettu è già ?rriâtu in USA.


Vôl dì? che gira ?ttornu al mappamonnu.

Ve pare gne?? Ma ?rmanne chì el segretu

che certamente l?à scuâtu nonnu.

E s?el brudettu dienta vagabonnu
è segnu bonu, scì; però sta? quetu:
quellu che magni chì te ?rmette al monnu.


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[05/16/2007, 16:27] VINO DEI BLOGGER #7. GLI AUTOBIANCHI DEL REFRIGERIO.
Siamo alla settima edizione del vino dei blogger e, in questi tempi, il desiderio di temperature torride si concretizza, stimolato dalle belle giornate e dall'imminenza astronomica della stagione estiva. Le mie afose serate dello scorso giugno sono state caratterizzate piacevolmente dai vini bianchi dal gusto fresco e dalla temperatura ristoratrice. Allora ho pensato: quale tema potrebbe interessare di più nell'imminenza dei mesi caldi? Quale refrigerio può essere più ristoratore di un buon prodotto che esprime pienamente un territorio?

Allora...veniamo al tema!! Parliamo di un bianco che a nostro avviso sia il più piacevolmente bevibile nel periodo estivo, ottenuto da uve autoctone.

La mia proposta:
  1. fate mente locale sul vino bianco che nelle scorse estati più vi ha dato benessere e refrigerio;
  2. fatene un ripasso, ovvero riassaggiatelo;
  3. sono ammessi sia i bianchi tranquilli che mossi;
  4. sono ammessi anche quelli elaborati in legno;
  5. sono ammessi esclusivamente bianchi da vitigni autoctoni, anche in uvaggio, purchè le cultivar che ne concorrono siano espressione del territorio;
  6. sono ammessi vini con denominazione I.G.T., D.O.C. e D.O.C.G.;
  7. nessun vincolo sul prezzo e sulla provenienza geografica;
  8. assaggio a temperatura consigliata;
  9. è gradito un riferimento al cibo accompagnato;
  10. seguendo il bell'esempio di Aristide pubblicheremo tutti lo stesso giorno, dalle 0,00 alle 24,00 di giovedì 7 giugno.
Oltre a queste piccole raccomandazioni invito anche tutti gli appassionati che non hanno un proprio blog a pubblicare le impressioni. Possono a questo scopo utilizzare blog di amici, oppure, posso mettere a disposizione il mio.

Per qualsiasi chiarimento non fatevi problemi...contattatemi pure (pie.sal@gmail.com), sarà mio piacere dare tutte le delucidazioni del caso.

Allora cosa dire??? In bocca al lupo...e...Buona Salute a Tutti!!!!! Pierluigi Salvatore.
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[06/20/2008, 09:22] vino e designer, anche per il packaging
Negretto

Non è la prima volta che mi capita di parlare di Salaparuta, uno dei punti di riferimanto dell'enologia siciliana.
Esemplare sicuramente il modo in cui hanno gestito la comunicazione ed il marketing.

All'interno del sito aziendale hanno costruito una sezione riservata al packaging ed agli acessori firmati DUCA di Salaparuta...ma la cosa che ho notato, e che ho trovato veramente meritevole di segnalazione, è che su ogni prodotto dell'azienda viene citato il DESIGNER che l'ha progettato.....vi sembra una cosa tanto usuale e diffusa in Italia ?
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[01/01/1970, 02:00] L'Acquabuona cambia look e diventa anche esteriormente un giornale
Il bravo Luca Bonci, che non si limita a fare la parte del gaudente assaggiatore di vino e di cibo, come i suoi colleghi, ma è l'elemento determinante, il tecnico, che consente al lavoro effettuato dai numerosi collaboratori della testata "in rete dal 1999 per amor di terra", come recita il sottotitolo, di venire pubblicato e letto dai numerosi enogastronauti.Era un po' che ci lavorava, sapeva che la versione precedente de L'Acquabuona non era proprio affascinante e conteneva davvero troppi link, ma era stata fatta in velocità perché il tempo è tiranno, si sa, soprattutto quando si hanno mille altri impegni, da quello familiare a quello professionale. Così Luca, in una situazione di difficoltà che lo ha visto spesso occupato fino a tardi, a rischio di divorzio (voci di corridoio...), si è impegnato fino allo sfinimento per far sì che L'Acquabuona non fosse una testata giornalistica solo nei contenuti ma anche nell'aspetto.E il risultato è senz'altro positivo. Molto più piacevole, con largo spazio alle immagini (queste risentono ancora della mancanza di un vero fotografo...) e un'organizzazione dei contenuti più snella e facile da individuare. Molto utile e intelligente lo spazio inserito nelle pagine interne con la lista dei collaboratori e reletivo feed RSS che consente di individuare subito i più recenti articoli scritti da ciascuno.Peccato solo per lo spazio pubblicitario posizionato a destra che occupa un settore della home page troppo evidente, al quale avrei preferito l'indice per rubrica, posizionato in modo da essere visto solo scorrendo la pagina. Ma la pubblicità, lo sappiamo bene, è l'unica entrata di una testata internet e a volte costringe a fare scelte non proprio ottimali.Bravo Luca, uno stimolo in più ad andarsi a leggere una delle riviste enogastronomiche online più interessanti del settore, che gode anche di una sobria versione inglese. Anche l'occhio vuole la sua parte...
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[06/20/2008, 18:57] Il Vin Santo Corte Durlo

Negretto

C'è il Vin Santo toscano, quello trentino, il Vin Santo di Gambellara.
E c'è quello di Brognoligo.
"Brognolicchio che??"

Brognoligo. Frazione di Monteforte d'Alpone.

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[04/21/2008, 11:23] Il blog di Robert Mondavi Winery: coming soon

Negretto

Se vi viene la briga di navigare nel sito della Robert Mondavi Winery noterete che da poco tempo c’è una novità: nella sezione “Winemaking” nel menu in alto appare la dicitura: “Grape to Glass Blog”. Se ci cliccate esce un bel “Coming Soon!”

La notizia ce la passa direttamente Uncork29.com che garantisce: la scorsa settimana quel link non esisteva. I big del vino quindi stanno diventando sempre più blogger del vino: aspettiamo di vedere cosa ne viene fuori.

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[08/21/2007, 21:06] Primo vino
Negretto

La vendemmia 2007 è iniziata ! Abbiamo raccolto ben 13 quintali (!...) dell' amatissimo Sauvignon; dopo una breve macerazione pellicolare ho caricato i tre torchi e chiarificato il mosto per decantazione a freddo. Adesso il prezioso succo fermenta dolcemente !...
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[01/01/1970, 01:00] Carovigno, Già Sotto l’Arco
Corso Vittorio Emanuele, 71Tel. 0831.996286www.giasottolarco.itSempre aperto, chiuso il lunedì. Ferie nella seconda metà di giugno Della vacanza pugliese si parla un gran bene tra quelli che seguono il trend. Masserie, olivi centenari e muretti a secco, una luce particolarissima e una gastronomia di corpo e d’anima. È questa la sintesi del «rural chic» che attira sempre più turismo interno di qualità. Spuntano come funghi nuovi resort e anche i ristoranti ...
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[04/16/2008, 17:18] Arieccomiun'altravolta !...
Negretto
Come già successo, mi sono assentato per un pò, girovagando qua e là... Sono di nuovo tra le vigne che ormai sono in pieno risveglio ! E tanti sono i progetti che ho in mente ! Non ultimo, il mio nuovo spazio che sto elaborando su www.nuvoleepane.it, un "pezzo di terra" un pò più grande di questo in cui vi parlerò, spero molto presto (c'è parecchio lavoro in vigna ed in cantina !), delle cose che ho in cantiere. A presto !
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[07/29/2008, 23:21] Un necessario passo indietro del blog

Gentili lettori,
e’ con un po’ di rammarico, ma soprattutto di rabbia, che annuncio il termine della collaborazione di Aldo Gay con “I numeri del vino”. E’ un evento improvviso ma necessario per mantenere intatto lo spirito e la credibilita’ del blog.
Sono a vostra disposizione attraverso la mia email per fornirvi, in forma privata, ogni delucidazione in merito.

Da questo momento, “I numeri del vino” torna alla sua programmazione storica: un giorno si’ e un giorno no.

Marco Baccaglio

Negretto

Negretto
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[07/15/2008, 12:31] Le difficoltà di una trentenne con 20 interessi di troppo?
Ormai è davvero troppo tempo che non riesco ad aggiornare questo blog con sistematicità. A volte ci penso e mi vengono i brividi. Passati i tempi in cui scrivevo anche 5 post a settimana. Ora invece l’unico contatto diretto col blog ce l’ho grazie a quei lettori che mi scrivono per chiedermi se va tutto [...]
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[05/18/2008, 20:02] Premonizioni ?

Quest'anno gli incubi pre-meeting sono iniziati con almeno 20 giorni di anticipo. Andiamo bene. Stanotte, per dire, ero nelle sale del Ducale, completamente distorte dalla rielaborazione onirica in una sorta di tugurio con impalcature e calcinacci. Io sopraffatto da orde di persone in anticipo che entravano durante gli allestimenti - inspiegabilmente spostati alla mattina stessa dell'evento - spegnendo mozziconi di sigaretta su marmi preziosissimi al suono di musica da rave party. Poche ore all'inizio della manifestazione e molti tavoli mancanti all'appello. L'omino del catering, intento a far quadrare una situazione ormai fuori controllo si asciugava la fronte con un fazzoletto stanco. Strane coperte blu shocking sui tavoli lasciavano supporre un clamoroso misunderstanding delle disposizioni precedentemente impartite. Quei pochi tavoli che ci sono sono larghi, larghissimi e penso tra me e me che sarà impossibile che un espositore tendendo al massimo le sue braccia riesca a far assaggiare i suoi vini agli astanti, sempre che siano interessati visto che impegnati in danze sfrenate a ritmi da rave. Ormai sopraffatto dal catastrofico moltiplicarsi di coincidenze impossibili mi accorgo che ho dimenticato di stampare i segnaposto, trovo sudatissimo una stampante in uno scantinato ma mi manca il cavo usb. Mentre sto per gettarmi sconfortato a terra senza più fiato per gridare o protestare, fortunatamente mia figlia mi sveglia con un sonoro eeeeegh. Mi alzo di scatto e vado a stampare i segnaposto.

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[05/29/2008, 02:46] Sono online le mappe enogastronomiche di Vinix

Negretto

Sono online le nuove mappe d'insieme di Vinix.
E' ora possibile visualizzare tutti gli abitanti di vinix all'interno di ampie mappe dinamiche, sia per l'Italia che per l'estero anche se ovviamente per il momento la stragrande maggioranza dell'utenza è italiana. Ogni abitante di vinix è rappresentato da un marker - un segnaposto - che ne indica la collocazione geografica, ogni marker ha un colore che ne identifica la tipologia (azienda vinicola / olivicola, enoteca, ristorante, vendite / distribuzione, giornalisti / blogger, macchinari / servizi, appassionati). Cliccando sul marker è possibile visualizzare i dati essenziali del contatto ed eventualmente aprire la scheda di dettaglio.

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[07/29/2008, 20:47] E' nata la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti
"In vignaiolo veritas". Questo è lo slogan che campeggia dal loro sito Internet. L'understatement non sarà il loro forte, ma accogliamo senza ironia e con grande considerazione la nascita della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI). Aristide già raccontò qualcosa circa...
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[04/28/2008, 12:16] Il blog di Don Sebastiani & Sons?

Negretto

Pochi giorni fa avevo scritto una bozza a proposito del blog di Don Sebastiani & Sons che tuttavia devo modificare. Inizialmente, andando sul sito dell’azienda si poteva leggere nel menu in alto la parola Blog. Oggi, però, quella parola è stata modificata in Press.

Inutile dire che la recensione che avevo fatto di quel blog era molto negativa: tutto poteva apparire tranne un blog! E’ una semplice pagina in cui vengono visualizzati tutti i comunicati stampa in ordine cronologico. In sostanza: il termine Blog non era per nulla pertinente.

Un blog non è il contenitore dei comunicati stampa: è conversazione.

La notizia l’avevo scoperta su The winery web site report, ottimo blog che ogni tanto fornisce alcuni spunti interessanti sui movimenti dei siti delle cantine. Lo stesso sito diceva:

Sorry, Don, but that is *not* a blog

A parte il fatto che si tratta di comunicati stampa, da segnalare l’altro punto negativo: “Both comments and pings are currently closed. Comments are closed”. Naturalmente: chi commenterebbe un comunicato stampa asettico, promozionale e via discorrendo?

Oggi, poi, mentre ricontrollavo la bozza mi sono imbattutto di nuovo nel post di The winery web site report scoprendo che la parola Blog è stata sostituita con la più pertinente Press. Nello stesso post potete leggere un commento molto interessante, fatto dalla stessa azienda ad opera di Tyson Caly:

I just replaced the word Blog with the word Press. It’s certainly more accurate in describing what that part of the website is. Funny you should post about this very thing as it’s something we just talked about fixing last week. We had thought of writing a Blog long long ago, and sadly it never happened. In any case, thanks for bringing it up! Next up is to work out the Feed issue.

Qualche considerazione è d’obbligo:
1. L’azienda ha fatto uno sbaglio e lo ha corretto. Sarà perchè The winery web site report ha fatto una recensione così negativa ma giusta? Non ha caso la stessa azienda ha risposto lasciando un commento e correggendo.
2. Stanno lavorando all’implementazione dei Feed: ottimo esempio di utilizzo di questa tecnologia mettendola a disposizione di chiunque voglia seguire i comunicati stampa aziendali.

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[08/12/2007, 14:33] VACANZE.
Inizia il meritato riposo per il vostro enofilo nomade!!

Negretto

















Buone vacanze e Buona Salute a Tutti!!! Pierluigi Salvatore.

NELLA FOTO: VITICOLTURA IN CAPPADOCIA (TURCHIA).
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[04/07/2008, 12:23] Ricominciare
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[08/04/2008, 13:35] salmastro, abrasivo, strepitoso
Negretto
"Salmastro" di Domenico Guarino è tra i racconti segnalati da Villa Petriolo nel concorso "I giorni del vino e delle rose". I nostri complimenti all'autore.

Domenico Guarino è nato a Battipaglia (SA) nel 1968 e risiede a Firenze. Laureato in Storia medioevale, lavora come giornalista a Controradio/Popolare Network. Nel 2006 ha vinto il premio letterario "Raccontare le periferie" del Gabinetto Viesseux e, nel 2007, il premio "Tiziano Terzani - un racconto per la pace". Nel 2008 si è aggiudicato il premio "Cronista dell'anno" dell'UNCI (Unione Nazionale Cronisti Italiani).



racconto

"SALMASTRO"

di Domenico Guarino



'Salmastro... e ... abrasivo!'
'Ma dai! Elegante... fruttato... e... corposo?
'No ti dico: salmastro, abrasivo...E anche... strepitoso. Si, senza dubbio: strepitoso! 'Sì... e poi...'

E poi, come sempre, eri tu a pretendere l?ultima parola, e a me non rimaneva che guardarti.
Ridere, spogliarti, o assaporare con sensuale accondiscendenza tutto quello che ti apparecchiavo davanti. In quel piatto di ceramica bianco bordato di rosso e di fiori, che avevi voluto acquistare per forza in quella bottega di Lucca che avevamo trovato insolitamente aperta il Primo di Maggio. Quando tutti se ne stanno a festeggiare la Festa dei lavoratori.
E a me sembrava un?offesa solo per quello!
Perché, magari a te non te ne fregava niente, ma io a certe cose ci tenevo.
Perché ero cresciuto col mito della classe operaia. Delle bandiere rosse svolazzanti nell?azzurropalstico di un cielo infinito e sorridente.
'Il futuro era nostro' pensavo. Lo sarebbe stato, senza ombra di dubbio.
In famiglia la pensavamo tutti così.
Nonostante la mamma ed il papà andassero regolarmente in chiesa, e a me era toccato pure il chirichetto; che quello dalle mie parti non te lo leva nessuno.
Carletto: ecco, lui era stato l'unico. Ma lui era uno Stromilli, e per tutti in paese gli Stromilli erano 'gli eretici'.
Miscredenti, bestemmiatori, atei. Gente massiccia, baffuta, con lo sguardo sguincio ed altero. Gente di quel sentore Risorgimentale, che si mantiene inalterato negli anni. Nonostante tutto.
Come il vino buono.

?In futuro pensi di rimanere ancora qui o hai deciso di averne abbastanza?? ti chiesi all'improvviso.
Girasti lo sguardo verso la finestra, lentamente.
Nella penombra della stanza il verde dei campi si stagliava con evidenza translucida.
In sottofondo le cicale sacrificavano al sole la propria indolenza componendo in musica tutto il peso della canicola asfissiante. Come fossimo all?Opera, assorti nella contemplazione di un'overture maestosa ed ondeggiante.
Alzasti il calice, ed esclamasti con foga caricaturale: ?il mio trono è saldo, signore! Non fuggirò da questa terra che ho conquistato a suon di battaglie e stragi sanguinarie. Rosse e vellutate come questo nettare divino che assaporo con gioia!?
E poi di nuovo scoppiasti a ridere.
Facevi scorrere il vino sul palmo della mano. Qualche goccia. Abbastanza per formare un piccola pozza. E poi lo leccavi. Come si fa con la nutella.
'Ma non è così che si beve! Lo rovini...'
All'improvviso la tua espressione si fece seria. 'Nessuno, nessuno può insegnarti come sia giusto godere delle cose che ami! Nessuno! Capito? Non lo permettere mai'.
Mi strappasti di mano la bottiglia e tirasti giù un sorso più deciso.
Pian piano, con piacere quasi tangibile - un piacere che quasi sentivo vibrare nel respiro della pelle- lo vidi transitare attraverso la tua lingua e poi in gola.
I tuoi occhi brillavano tutta la sensuale pienezza di quell'approdo. Il riflesso profondo, insistente, di un attimo che non voleva scorrere.
?Non ho mai capito cosa ci trovi davvero in me? ti dissi.
E fu allora, esattamente allora, che compresi quanto inutile sia cercare una ragione nelle cose che accadono.
Mi accarezzasti la guancia con il palmo della mano ?Ma tu sei come questo vino! Salmastro, abrasivo, strepitoso. Come avrei potuto fare a meno di te!?
Scoppiammo a ridere entrambi.
Poi ricordo solo il freddo delle mattonelle di cotto e la tua schiena bianca che mi sfuggiva, fluttuando attraverso i muri grigi e possenti che mi ricordavano quanto fossi smaccatamente felice.



Camminare non mi è mai pesato. Affatto.
Mi è sempre piaciuto sentire il movimento dei muscoli, il lento fluire dei passi. Le lievi frustate dei nervi e quella sottilissima patina di sudore che inumidisce la pelle dopo un po'.
Sento scricchiolare la terra sotto i passi. Un crepitare vivace che mi rassicura.
In prospettiva vedo la regolare armonia dei filari adagiati come spade fiorite sul crinale dei colli bassi e dolci. Rotondi, come se qualcuno li avesse disegnati con l'ovatta, disponendo i batuffoli ad uno ad uno.
Il risultato di un'applicazione millenaria e solerte. Natura e lavoro che si fondono in un intreccio commuovente.
Camminare è' uno dei piaceri che ancora mi concedo. Ogni volta che posso.
E a pensarci bene anche questo sembra essere diventato un lusso: casamacchinaufficiomacchinacinemamacchinavacanzamacchinaletto.
Variante: scooter.
O, per i più fortunati: motocicletta.
Tu dicevi sempre che il segreto stava nel fare con gusto le cose che si fanno.
Cioè: lavorare con gusto, mangiare con gusto, fare l'amore con gusto, ballare con gusto, dormire con gusto.
E io che invece avevo dimenticato quanto fosse bello respirare! Che non sapevo più nemmeno baciare una donna.
Avevo perso la capacità di sorprendermi. L'avevo smarrita nei rivoli di un'abitudine malvagia e spossante che mi aveva reso tutto conforme alla noia.
Eppure non si trattava di ripetizione. No!
Non solo di quello almeno. Ciò che veramente mi aveva avvelenato l'anima portava un nome preciso. Si chiamava -si chiama- vigliaccheria.
Sì: ero diventato codardo. Sordo.
Non avevo più il coraggio di mettermi in gioco. Di rischiare. Non sapevo più affrontare le cose con la giusta generosità, con affetto.
Me le facevo scorrere addosso come se nulla fosse. Le sentivo scivolare sulla pelle senza lasciare traccia. Senza affondare i colpi.
Tutto molto più facile.
Nessuna complicazione, un'apparente imperturbabilità. La sensazione di essere padrone delle cose. Di essere sempre in ordine. Sempre al posto giusto, nella maniera giusta.
Non cedere.
Non farsi coinvolgere più di tanto.
Che cretino!
Mi bastò vederti in un pomeriggio qualunque, in un posto qualunque, in un attimo qualunque per rivoltare come un sacco la presunzione della mia autosufficienza.
Mi bastò quel battito di ciglia, quelle labbra che sapevano di ciliegia solo a respirarle, quel bagliore setoso ed affilato con cui mi trapassasti assolata e limpida.
Mi bastò questo.
In un attimo.
Aspettavi l'autobus alla fermata della Fornace, di fronte alla vecchia pompa di benzina.
La maglietta bianca, la vita stretta, i capelli corti appoggiati vezzosamente sul lato. I fianchi larghi da donna.
Quei fianchi che solo le femmine possono avere.
Forti, ampi, morbidi. Fianchi che ci avresti dormito un secolo intero sognando le terre dove il fuoco accompagna i tramonti più dolci... Eri una calamita.
Attraversai la strada solo per passarti accanto e respirare il tuoi profumo. Fu il primo passo: recuperare l'olfatto!
Sapevi di rose.


Raspi, acini, pigne, tannino, sulfiti, fermentare, rovere: il suono forte e l'inconsuetudine elegante delle parole che hanno a che fare con il vino.
Suoni antichi. Lenti. Che richiedono attenzione.
Ci sono parole che hanno il dono di meravigliare.
Come 'stropicciato'
La adoravi, quella parola.
'E' dolce e spigolosa insieme. Sa di neonati addormentati in lenzuola di lino' dicevi.
E come sempre accompagnavi le frasi con il movimento delle mani.
Quelle mani bianche affusolate e scarne con cui accarezzavi i miei sospiri quando i nostri corpi si stringevano nell'aria frizzante di una sera di maggio.
Quella sessa aria che ora respiro aspettando che tu torni.
Con te ho imparato il gusto dell'attesa. Sentirsi aggrappato agli attimi che scorrono, mentre il tempo passa.

'Arrivo: le sette e quarantatrè di martedì sera': solo un sms. Scarno essenziale, defintivo. Come le cose veramente preziose.
Semplice. Come un calice di cristallo. Come tutte le cose che ti appartenevano.
Fermo sulla soglia mi godo la brezza ed il rigoglioso sbocciare degli umori.
Le viti sonnecchiano in lontananza. Gli ulivi ondeggiano di brezza leggera.
Sarà il sole a render loro giustizia. Con calma.
Spietato e dolce: lavorerà a lungo perché l'autunno possa godere dei frutti migliori.
I grappoli a quel punto saranno carichi e noi potremmo mangiarne, e berne. E potremmo farceli scorrere addosso gustando il loro lieve solletico tiepido. Fino a mordere i chicchi ad uno ad uno.
Assaporando lentamente il pretenzioso elastico della buccia, la vorace e papillosa frescura della polpa, e l'amaretto docile dei semi tra i denti.
Sarà il tempo a regalarci tutto questo.
Basterà saper aspettare.
Con calma.
Con la dovuta calma.
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[01/01/1970, 01:00] Londra, famoso cuoco tv consiglia un'erba velenosa per l'insalata
LONDRA. Un celebre cuoco britannico si è scusato per aver suggerito l'utilizzo di una pianta velenosa in una ricetta. In un'intervista apparsa sul numero di agosto del mensile «Healthy and Organic Living», Antony Worrall Thompson aveva affermato che il giusquiamo nero è «ottimo nelle insalate».Il sito web della rivista ha diramato un urgente comunicato nel quale spiega che «il giusquiamo è una pianta molto velenosa e non può essere ...
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[08/02/2008, 16:45] La città in agosto
Sabato 2 agosto: Roma è abbastanza affollata, i negozi sono aperti, molti hanno ancora le insegne dei saldi, che sono andati malissimo. Molti ristoranti, che gli altri anni chiudevano, quest'anno sono aperti. "E' per fare il fatturato - mi dice...
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[07/14/2008, 22:45] Il "Salami" spagnolo
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[06/30/2008, 01:34] Smentito!
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[09/24/2007, 11:23] Vino dei Blogger #10 - Rocca Barbera '04
Negretto
"Generosa Barbera

bevendola ci pare
d'essere soli in mare
sfidanti una bufera"


Incipit Carducciano d'obbligo per il Vino dei Blogger #10, organizzato questo mese da Via Freud 33.
La Barbera è un vino che fa parte del DNA di ogni Italiano, a prescindere dalla provenienza geografica. E' passata sulla tavola di tutti spesso contenuta in bizzarri recipienti: bottiglioni, fiaschi e fiaschetti; molto volentieri sfusa e versata in una brocca. Allungata con acqua, ferma o frizzante, è stata anche "stuprata" in vari modi, a partire dallo scandalo del vino al metanolo fino ad arrivare a improbabili prodotti supermodernisti che con la Barbera come Dio comanda hanno ben poco a che fare. Come una fenice, è sempre risorta dalle proprie ceneri; generosa com'è, si è sempre accontentata di un ruolo da comprimaria -soprattutto in Langa- occupando particelle di vigneto un po' più sfigate, cedendo i sorì a Mr. Nebbiolo, salvo poi corrergli in soccorso laddove mostrava i propri limiti, vero monsù Gaja?

Amo questo vino, e lo amo nella sua forma più sincera, quando non vede legno, quando si sente il fruttino fresco, il bel floreale e l'acidità ti spacca la mandibola, facendoti salivare come una fontana. Lo so, sono enoperverso, ma tant'è, ho trovato la Barbera nella sua espressione perfetta in quel di Agazzano (PC) ad Anni Luce dalla culla storica del vitigno, l'Astigiano. L'artefice di questo gioiellino enologico è il Principe Gianlodovico Gonzaga, il vino è Rocca Barbera 2004, l'azienda è Le Torricelle. Un paio di ettari a Barbera e Croatina che, se solo in Italia si fosse un po' più lungimiranti, sarebbe classificato Gran Cru: un vero e proprio clos accanto la Rocca di Agazzano, viti vecchissime, terreno povero, esposizione a pieno sud e rese basse di natura.
Completa il tutto la cantina scavata sotto la Rocca che è, per definizione, LA cantina, come tutti se l'immaginano, e la passione di Ludovico -un vero Principe "contadino", uno che si spacca le mani sul serio sia in vigna che in cantina- per il suo lavoro, nonostante le difficoltà e i problemi di ogni giorno.

Il risultato è questo vino che nel millesimo 2004 si esprime al suo meglio, a partire dal fantastico colore rosso porpora con bellissimi riflessi violacei, che la dice lunga su cosa ci aspetta nel bicchiere. Un naso vinoso, profumato di violetta, di prugna matura al punto giusto, elegante e delicato. In bocca un'acidità che è una goduria vera, un bel corpo pieno e tannini vellutati.
Bevibilità stupenda, apri la bottiglia e in un attimo è già finita.

Prodotta in 2500 bottiglie e 200 magnum, se siete fortunati potete trovarne ancora qualcuna direttamente in cantina. Visita che comunque vi consiglio, anche per provare gli altri prodotti delle Torricelle, il Milione Rosso e il Cà del Barigello, rispettivamente Gutturnio Superiore e Riserva e la Barbera Massaveggia.

Azienda Agricola Le Torricelle
Strada Pilastrello, 2/A ~ 29010 Agazzano (PC)
Tel. e Fax 0377 51372
info@letorricelle.it
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[01/01/1970, 02:00] Produttori: I Fabbri
Dal recente viaggio fatto con il collega Alessandro Franceschini a Lamole, una piccola frazione di Greve in Chianti, in occasione della settima edizione de "I profumi di Lamole", ho avuto modo di conoscere Susanna Grassi, dell'azienda I Fabbri, che con la sorella Maddalena...
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