Kuchnia Wloska, sottotitolo " vie del gusto" è l'edizione on line di quella che era la omonima rivista di cucina italiana in lingua polacca. E' un sito pensato per i lettori polacchi che cercano nuovi sapori, per quelli che considerano il cibo come un piacere e cucinare una passione. Le ricette di cucina italiana, presenti sul sito, sono accessibili ed al tempo stesso non banali in quanto frutto dell'esperienza di Chef affermati e/o rampanti e della creativita' dei coniugi Sarcina del Centro Enogastronomico Altopalato di Milano. Scheda completa di Kuchnia Wloska su VinoClic
Facciano pure quello che vogliano a Montalcino - dove amici (pochi e veri me ne sono rimasti, gli altri evidentemente non lo erano…) mi segnalano che sono apparsi comici manifesti di ?militanti leghisti? ilcinesi recanti questa scritta ?Brunello: crisi risolta. Grazie Lega. Grazie ministro Zaia? ? sequestrino vini, li dissequestrino, facciano i pesci in barile, continuino a presentare chi crede nel vero Brunello (forse più di loro) come un ?nemico?. Oppure non trovino il modo, e mi riferisco ai ?puristi del Brunello?, la rete di piccole e medie aziende (quante siano non si sa bene) che hanno rispettato le leggi e vorrebbero un Brunello adamantino e incontaminato, di fare gruppo, di comunicare insieme, di farsi sentire, di reagire a questa situazione a metà tra Kafka e il vaudeville ed il tran tran da piccola provincia toscana, dove tutti sanno tutto di tutti e un’immaginario (ma non troppo) Grande Fratello politico-sindacale-economico-finanziario-bancario controlla ogni movimento e unifica il pensiero… Da questa sporca vicenda usciranno a testa alta solo le persone per bene, le aziende dotate di un marchio forte, di una credibilità incrollabile agli occhi dei consumatori e degli appassionati di tutto il mondo. Tra queste, dalla più seria e prestigiosa, per esiti qualitativi non solo al di sopra di ogni possibile sospetto, ma ben al di sopra della qualità media raggiunta dagli altri, arriva un?iniziativa chiara e forte che farà discutere. Gianfranco Soldera, alias Case Basse, alias IL Brunello di Montalcino, con una lettera indirizzata agli amici comunica ?un?importante novità?, la prossima uscita in commercio, con consegna a partire dal primo settembre 2008, di un?IGT Toscana rosso 2005, denominato Pegasos. Oddio, cosa è successo a Soldera, gli ha dato di volta il cervello da indurlo, anche lui, a proporre, dalle sacre vigne ilcinesi, l?ennesimo Super Tuscan dove l?uva canonica du pays, il Sangiovese, viene imbastardita dai soliti banalissimi Merlot, Cabernet, Syrah? Niente paura! Con altri questi ?sbandamenti?, magari dovuti al caldo o a incertezze più commerciali che ?filosofiche?, sarebbero possibili o da non escludere a priori. Con Gianfranco assolutamente no, perché per lui, ?custode del Sangiovese? in quel di Montalcino, cultore della sua possibilità di grandezza (che altri non capiscono o fanno finta di non capire?), il Sangiovese continua ad essere l?alfa e l?omega, il paradigma saldissimo di ogni possible operare vinicolo in quel territorio magico. Ecco perché la sua decisione, le cui motivazioni affido direttamente alle sue parole, al testo della comunicazione giunta agli amici (quorum ego), non fa una grinza ed é perfettamente coerente e dotata di una precisa logica. ?Caro amico, della vendemmia 2005, caratterizzata da un particolare andamento climatico estivo, ho selezionato parte delle uve 100% Sangiovese dell?Azienda che hanno fermentato naturalmente in un grande tino grazie a lieviti autoctoni. Questo vino, ottenuto mantenendo le basse rese produttive che ci contraddistinguono, senza pressature né filtrazioni, ha raggiunto la piena maturazione dopo 32 mesi di affinamento in una grande botte di Rovere di Slavonia. L?ambiente particolarmente vocato, l?eccellente ecosistema, la coltivazione naturale di uva Sangiovese sana e matura prodotta in quantità contenuta, la vinificazione naturale e le grandi botti di rovere di Slavonia, gli studi e i controlli delle Università, sono il patrimonio distintivo del marchio Soldera che oggi presenta Pegasos 100% Sangiovese. Siamo lieti di unire qui la nuova etichetta, disegnata ancora da Pietro Leddi, che riprende la figura mitologica del cavallo alato Pegaso, che già ci ha contraddistinto nel passato. Data la limitata produzione di 10.000 bottiglie, Vi invitiamo ad inviarci quanto prima il Vs. cortese ordine. Vi informiamo che la consegna sarà a partire dall?1 settembre p.v. e che, come tutti i vini Soldera, anche questa Igt Toscana Rosso è certificata 100% Sangiovese?. Questa la presentazione del Pegasos da parte di Gianfranco: per chi volesse saperne di più non resta che visitare il sito Internet aziendale o inviare una mail a questo indirizzo di posta elettronica. Il prezzo del vino è di 390 euro + Iva per sei bottiglie, ovvero un totale di 468 euro per un costo unitario a bottiglia di 78 euro. Un prezzo ?solderiano? anche per questa Igt che, ne sono certo, sarà all?altezza del blasone di Case Basse e decisamente più brunellesca, anche senza riportare il nome Brunello in etichetta, di tanti ?Brunello di Montalcino? o presunti tali. Mi piace sottolineare la scelta, sicuramente simbolica, del nome, quello del più celebre dei cavalli alati, che dopo essere stato utilizzato da Zeus per trasportare le folgori sino all?Olimpo e una volta terminate le proprie imprese, ?prende il volo verso la parte più alta del cielo e si trasforma in una nube di stelle scintillanti che hanno formato una costellazione?. Forza Pegasos, vola alto sopra le miserie di Montalcino e la sua ordinaria, provinciale, mesta e grigia quotidianità!
Il professor Marino Niola, Ordinario di Antropologia Culturale, sulla Repubblica di oggi, scrive una pagina intera per spiegarcelo. Allora da bravo blogger vado su google e digito il suo nome e mi viene come prima opzione il sito del professore,...
L’associazione enogastronomica diVini assaggi.it, festeggia per il secondo anno di fila il suo compleanno. Dopo le fatiche invernali, le soddisfazioni primaverili è ora di ringraziare i propri affezionati soci e clienti, con una festa all’insegna della qualità del divertimento ma soprattutto dell’eleganza. 10 Agosto 2008 presso lo “Shinè club” ( Lido Clorinda via dei lidi località Laura di Paestum) diVini assaggi invita i suoi soci, clienti, e tutti gli ...
Navigando in internet per una ricerca - perchè sì, malgrado il mio silenzio mi sto continuando a occupare dell’argomento di questo blog, ho trovato questa nuova iniziativa dell’azienda abruzzese San Lorenzo Vini. Si tratta di Scatta e scopri la bottiglia che riprende i progetti di tracciabilità via sms di cui ho già parlato a suo [...]
Slow Non so voi, ma io sono mentalmente in clima vacanziero; il brutto è che manca giusto giusto un mese alle ferie...
Le attività in cantina diminuiscono, così come gli eventi, le degustazioni, le visite; qui in campagna il ritmo si fa davvero lento, ai limiti della noia per una piccola stakanov iperattiva come me. ;-)
Abbiamo imbottigliato le nostre selezioni di Soave Classico, il Vigneto Sengialta e il Lunalonga, ed anch'esse dormono in cantina, a temperatura controllata fortunate loro, per maturare in santa pace.
Se guardo fuori dalla finestra, nell'immobilità totale della calura pomeridiana, potrei pensare di essere nell'entroterra messicano all'ora della siesta...
Una certezza ce l'abbiamo : il ghiaccio è bastato se abbiamo trascorso la nottata a riversare in piazza qualche quintale di ghiaccio non ancora utilizzato. Un'altra certezza è che alcuni obiettivi sono stati raggiunti con questa Quarta rinnovata edizione. In primo luogo siamo riusciti anche questa volta a portare al Ducale gran parte del mondo dell'enogastronomia in rete con un nutrito numero di giornalisti e di blogger (oltre 80 complessivamente) provenienti da ogni parte d'Italia e dall'estero (Barcellona, New York, Zurigo, ecc..). Sono poi estremamente contento di essere riuscito a ricreare anche in un ambiente estremamente più blasonato - hai detto niente, la casetta del Doge.. - quell'atmosfera informale e rilassata che è e voleva restare connotazione tipica del meeting.
Non so se tutti gli espositori sono rimasti contenti, lo spero. Sicuramente ho visto molti sorrisi e molte facce entusiaste il che mi fa ben sperare per il futuro. Onde evitare di ripetermi, rimando al post che ho già scritto su Vinix per un riepilogo completo e per i rinraziamenti mentre qui di seguito segnalo per chi non fosse riuscito a venire, i tre riconoscimenti assegnati al meeting :
1) Premio Azienda dell'anno 2008 all'azienda Marco Sara che nell'ultimo anno di degustazioni si è distinta per l'elevatissima qualità dei propri vini, per la costanza qualitativa su tutta la linea produttiva, per il rispetto del territorio e per l'utilizzo di vitigni in particolare sintonia con il Terroir della zona di produzione.
2) Premio per il Vino dal miglior rapporto qualità / prezzo in assoluto all'azienda Zannotti per il vino "Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Grestio" distintosi in modo particolare per l'eccellente rapporto qualità / prezzo, tenuta presente la tipologia, la zona e i quantitativi di produzione.
3) Premio "Una vita per il vino" a Giulia Mergotti per aver dedicato gran parte della propria vita al vino e/o al vigneto, con particolare riferimento al lavoro investito per la salvaguardia di un Terroir (Cinque Terre)
Per maggiori informazioni, foto e video resoconti da Terroir Vino, vi basta andare su I-Vinix e digitare "terroir vino".
Grande notizia: dalla bella e lontana perla di Conversano (BA) arriva a Torino la carovana del Pashà, celeberrimo ristorante di Puglia; farà tappa a Eataly il 30 di maggio per...
Il post è apparso obbiettivamente non così presto ma ciònonostante chi era online questo pomeriggio ha recepito il messaggio al volo…quante possibilità avete altrimenti per conoscere Elena, una delle blog star della scena fiorentina che Leonardo Romanelli ha messo insieme nell’ormai famoso articolo sul giornalefondatodaantoniogramsci? Di questa stagione, che a Firenze offre davvero poco, vi assicuro [...]
Ci ha lasciati Sergio Zenato, vignaiolo in San Benedetto di Lugana (VR) con l'omonima azienda. Sergio Zenato era persona che molti conoscevano e molti avrebbero dovuto conoscere. Oltre alla passione per il suo lavoro, trasmetteva una cordiale umanità, con quel...
Lo scorso Vinitaly ho avuto il piacere di fare due chiacchiere con Sara Passeri che si sta occupando per Tenuta Valdipiatta del progetto “Adotta una barrique“. Si tratta a mio avviso di un progetto interessante dal punto di vista del marketing sia per quanto riguarda la fidelizzazione del cliente - che sappiamo, nel caso del [...]
Visto che sabato finiscono le mie ferie fiorentine (ovvero al lavoro ma con famiglia al mare lontana 1400 km e casa libera e serate a spasso) e cominciano le ferie “vere“, in questi giorni cerco di sfruttare ogni occasione per rimettermi in pari con le aperture di locali sulla scena cittadina. Da quasi ultimo (già Leonardo [...]
Bell'incontro, lo scorso 5 luglio, presso l'Azienda Le Fraghe di Matilde Poggi a Cavaion Veronese. Una ventina tra giornalisti, addetti ai lavori e appassionati hanno avuto l'onore di partecipare a "Tappi a confronto: la sfida del Chiaretto". Il Bardolino Chiaretto...
Bandiere abbrunate oggi per rendere omaggio ad uno dei più grandi protagonisti del nostro tempo e del secolo appena trascorso, lo scrittore russo Alexander Isaevich Solgenitsin, scomparso ieri sera a Mosca all?età di 89 anni. Premio Nobel per la letteratura nel 1970, grazie a romanzi quali Una giornata di Ivan Denissovic o Divisione cancro, Solgenitsin non è stato solo un grandissimo scrittore, ma uno degli uomini che con la propria coraggiosa e instancabile testimonianza ha smascherato e raccontato gli orrori del sistema concentrazionario dell’Unione sovietica, in capolavori assoluti quali i tre volumi dell?Arcipelago Gulag, e dimostrato la natura diabolica, il costante essere contro l?uomo, la congenita malvagità di quello che giustamente l?ex presidente americano Ronald Reagan ha definito ?the evil empire”, l’impero del male, il sistema politico comunista. E? anche grazie ai suoi scritti, alla sua instancabile opera di denuncia, alla sua voce di dissidente, se un sistema fondato sulla menzogna, sulla soppressione della libertà e dei diritti umani, sulla miseria, è stato progressivamente sconfitto e consegnato agli archivi della storia. Il critico letterario Antonio D’Orrico a proposito di Solgenitsin e sul suo ruolo nel Novecento ha scritto: “L’importanza (ma la parola è inadeguata) di Solzenicyn, non per la storia della letteratura ma per quella del mondo, è immensa. Spesso si dice, e con qualche ragione, che è stato Karol Wojtyla a far cadere il Muro di Berlino. Con molte ragioni in più va detto che è stato lo scrittore russo ad abbattere quasi da solo il socialismo reale e, addirittura, la filosofia da cui traeva ispirazione. Un’impresa titanica. Vi sarete chiesti in qualche momento della vostra vita a che serve la letteratura. Ecco, la letteratura in alcune occasioni può servire a questo, ad abbattere un regime, piegare un impero. E non è un’esagerazione. Basta pensare alla vita di Solzenicyn, prima ancora che leggere la sua opera, basta guardare i suoi libri, messi su un tavolo come i modelli per una natura morta, per capire quello che semplicemente è successo. Solzenicyn è una forza (come si dice in fisica ma anche nei film di fantascienza di Lucas). Ricordate il ragazzo di Tienanmen davanti al carro armato? Solzenicyn è un po’ come lui, con l’aggiunta che il carro armato l’ha smontato a mani nude (ci sono mani più nude di quelle di uno scrittore?)“. Dedico un pensiero commosso e grato a questo indomabile figlio della Grande Madre Russia per la sua indimenticabile lezione di libertà?
In questo mio post non parlerò in modo esclusivo di una sola tipologia di vino ma, coerentemente con le intenzioni "mondialiste" del mio blog, voglio soffermarmi sui risultati del concorso enologico internazionale svolto in concomitanza con la manifestazione Vinitaly 2007.
I risultati sono da me condivisi e mi hanno riempito di gioia.
Ho avuto occasione, in passato, di degustare molti dei vini risultati vincitori ed ho sempre ritenuto che questi fossero degni di grandi encomi. Trovare una fonte autorevole che concorda con le mie opinioni mi riempie di orgoglio.
Sono lieto, inoltre, di aver menzionato nei miei post alcune delle aziende che oggi troviamo nel palmaresdei grandi vini mondiali. Cantina Tollo , da me già descritta in occasione del mio post sul Cagiòlo, ha incassato ben quattro medaglie d'argento, una delle quali con lo stesso Cagiòlo dell'annata 2000. Cantina di Soave (da me menzionata nel mio post sul "Recioto di Soave Spumante D.O.C.G."), grande ed importante realtà dell'enologia italiana, ha meritatamente ottenute due "gran medaglia d'oro". Il "Castel Cerino" e l'"Amarone Rocca Sveva" avevano più volte deliziato le mie serate....
Sono inoltre molto felice (e chiedo a tutti i lettori la loro indulgenza per il mio momentaneo campanilismo) per l'ottima performance della mia regione, l'Abruzzo. I produttori della bella landa tra gli Appennini e l'Adriatico hanno ottenuto, nell'ambito di questo concorso internazionale, ben 14 medaglie su un totale di 101 assegnate. Sicuramente un successo, del quale andare fieri.Un risultato che parla di una enologia svolta nelle vigne e nelle cantine e non negli eventi mondani ed hollywoodiani!!
Tale responso, sicuramente brillante, è dovuto in particolare ai vini rosati, che nel "Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo D.O.C." trovano in queste terre la loro massima espressione. Il risultato di una sana ed antica tradizione produttiva che si esprime da sempre nella nostra regione, quella che permette all'Abruzzo di essere da sempre la culla dei vini rosati di eccellenza. Ed in questa ottica non posso non menzionare, per la continuità ed il prestigio dei risultati, l'ottimo lavoro svolto dalla Azienda Vitivinicola Italo Pietrantonj, una realtà a conduzione famigliare che da sempre esprime dei cerasuoli di qualità superiore e che ha ottenuto, anche in questa edizione del Vinitaly, l'importante riconoscimento della medaglia d'argento.
Molto importanti, ma non nuove, sono le conferme della Sicilia e del Portogallo nel gruppo dei Vini Liquorosi, del Canada (nei Vini Dolci Naturali) e della Franciacorta nelle categorie riguardanti i Vini Spumanti.
Degne di nota sono anche le affermazioni dei produttori della Repubblica Ceca e della Slovenia. Il mio amore per i vini sloveni è da sempre accompagnato da una mia certezza. Quella di un luminoso futuro di qualità. Una qualità derivata da territori molto interessanti e dalla grande dedizione dei vitivinicoltori di questo piccolo e dinamico Paese.
Auguro a tutti i visitatori del Vinitaly una proficua ed interessante esperienza, con l'auspicio di vedere rinnovato e rinvigorito l'impegno di tutti verso la tutela della qualità, dell'ambiente agrario e delle tipicità.
Allora cosa dire??? Buona Salute a tutti!!! Pierluigi Salvatore.
NELLE FOTO: VEDUTA DI PIAZZA DELLE ERBE (VERONA), IMMAGINE TIPICA DEL VINITALY.
Lunedì 2 giugno è stato presentato il Progetto di Zonazione del Bardolino e soprattutto il “Manuale d’uso del Territorio”.
La Pubblicazione, edita da Veneto Agricoltura (il sito) in collaborazione con la provincia di Verona e il Consorzio Tutela Vini DOC Bardolino (il sito), ha come autori autentici luminari della materia, in primis Attilio Scienza, che non ha certo bisogno di presentazioni.Un bel regalo per i 40 anni della DOC Bardolino, e speriamo che coincida con la rinascita di questa DOC. Dico questo perché quello che una volta era uno dei vini più famosi d’Italia, ma famoso perché buono, in questi ultimi anni è caduto nel dimenticatoio: un dimenticatoio triste e dai molti padri, prima di tutto il Consorzio di Tutela stesso, che si è perso in alcune operazioni discutibili come quella cosa indefinita del Bardolino Superiore DOCG e il cavalcare l’ondata effimera del Vino Novello. Questo nonostante il Bardolino abbia tutte quelle caratteristiche che in questo momento il mercato richiede, ovvero un vino gustoso ma leggero, molto fruttato, e che addirittura può essere servito fresco, cosa che in estate e ai “rossisti fino al midollo” (che piuttosto di un vino bianco o rosè bevono acqua), non dispiace affatto, soprattutto si abbina perfettamente a molti piatti a base di pesce e ultimo, ma non da trascurare, prezzi popolari… Insomma, spero che i 40 anni della DOC, il Manuale d’uso del Territorio, il nuovo organigramma del Consorzio e soprattutto il sempre indispensabile lavoro dei vignaioli porti il Bardolino a vivere alla grande la sua seconda quarantina. Due considerazioni: la prima riguarda le pagine 102 e 103 del Manuale, contenenti le schede dei vitigni cabernet e merlot che a mio parere poco c’entrano col territorio, la seconda è che il Consorzio, a tutt’oggi, non ha organizzato alcuna degustazione pubblica o manifestazione a supporto della nuova annata del Bardolino DOC, cosa che invece è stata fatta per il Chiaretto con il Palio e che si fa a novembre per il Novello, insomma, non si pretende un equivalente di Anteprima Amarone o Benvenuto Brunello, ci accontentiamo di molto meno. Per reperire il manuale del territorio, che trattasi di opera superba, utile sia al professionista che al semplice appassionato, provate a chiedere informazioni qui oppure al Consorzio di Tutela. Ma le maggiori informazioni sul mondo del Bardolino ovviamente si trovano sul sito a lui dedicato da Angelo Peretti, ovvero BarDoc, più che un sito un perfetto abbinamento tra Vangelo e Amore. Max Pigiamino Perbellini
Mi riaggancio alla segnalazione fatta un paio di giorni fa dalla mia carissima amica Veronica e al post impeccabile di Roberto che ha spiegato davvero tutto, perchè è bene segnalare anche qui una notizia a dir poco agghiacciante. Di un caso simile se n’era parlato già a suo tempo, quando volevano mettere un gigantesco [...]
CANTINE ASTRONI Uva: piedirossoFascia di prezzo: da 5 a 10 euroFermentazione e maturazione: acciaio Bene, bene. Il Piedirosso 2007 continua a stupirmi per la sua piacevolezza, la capacità di entrare immediatamente nelle corde del momento, difficile per i consumi e di ritrazione psicologica provocata dalla crisi ormai sempre più evidente nel quotidiano. Gerardo Vernazzaro ha usato per questa selezione le uve dei Camaldoli, una vigna di famiglia di circa dieci anni ...
E' partita da alcuni giorni la nuova campagna pubblicitaria per il lancio di "Perfecto", la nuova linea di prodotti "Parmacotto" a basso contenuto di sodio. La campagna, ad impression nelle posizioni migliori del network, sarà online fino alla fine di luglio 2008.
Settima puntata di "Master Chef" il format di VG-TV , naturale evoluzione dei nostri abituali reportage fotografici, (una sorta di REAL-TV) che vi racconta la cronaca di un pranzo con l'interazione dello Chef ed esaustivi backstage live dalla cucina a visionare preparazioni dei vari piatti, lavoro della brigata , per poi concludere con una visita in cantina accompagnati dal Sommelier...
Poniamo che voi facciate le vostre vacanze nei 27 paesi dell'Unione Europea scegliendo in base alle tabelle dei prezzi che il Financial Times ha redatto. Bene, non scegliereste certo l'Italia per il dormire, è la più cara, 200 euro una...
Dario Cecchini (qui in una delle bellissime foto che si possono vedere sul suo sito web) non cessa di alimentare polemiche e discussioni. Riporto qui la lettera che mi ha spedito un lettore qualche ora fa. E’ riferita proprio a Cecchini, di cui chi mi ha scritto, come me, è estimatore.
La cosa che più mi fa arrabbiare è che la maggior parte della gente non ha mai assaggiato la sua carne sublime e si permette di criticarlo poiché è un personaggio mediatico e perciò un cialtrone palancaio. Io non ho mai conosciuto il buon Dario dal vivo ma ne avrò l’occasione lunedì 28, quando sbarcherà in quel di Serle (Bs) per una cena in piazza, ospite dell’ Osteria dei Tre Cantù (che da sempre propone i suoi prodotti). Visto la presenza di molti bresciani e nordici nel suo blog potrebbe essere l’occasione giusta per una smentita oppure per una conferma delle proprie teorie sul macellaio poeta. Ovviamente sono solo un appassionato come lei,non ho nessun legame con Dario e non ho nessun interesse nel fare pubblicità, ma vorrei solo che alcune persone provassero i suoi prodotti mettendoli sotto i denti e che non li giudicassero negativamente a causa di scialbe campagne televisive.
Beh, che ne dite? Io a Serle non riuscirò ad esserci. Certo che Dario fa sempre scalpore e suscita commenti a non finire.
...più premi si vincono (e il viaggio è gratis). Forte la strategia di marketing del Wine Masters Challenge, concorso enologico internazionale che si terrà nel 2008 a Estoril, Portogallo.
Considerata la penuria di partecipanti dall'estero (nel 2007 su 43 medaglie d'oro, solo 10 erano straniere) cosa si sono inventati gli organizzatori?
Una raccolta punti su stile piramidale! Se invii 10 vini differenti da mettere in concorso (al costo di 125 ? per vino=1.250 ?) ti viene regalato un viaggio A/R per Estoril da ogni parte del mondo, vitto&alloggio, trasferimenti e divertimenti vari. E se convinci un amico produttore a inviare i campioni a sua volta, guadagni punti. Con 10 punti guadagnati, puoi portare aggratis un amico. E lo stesso lo può fare il produttore che inviti, proprio in stile multi level marketing. Fino a qui, quasi nulla di sospetto. Se non fosse che, insieme alle gratuità, ti offrono anche un bel posto nel panel di degustazione. A quel punto, paghi, degusti, giudichi. Alla faccia della professionalità tout court. Col leggero sospetto che, più vini mandi, più contributi dai, più si avvicina una medaglietta...
L'ultima volta che sono uscito di casa l'ho fatto per andare a pranzo domenica alla Capanna di Eraclio, monumento alla civiltà della tavola del Delta del Po e alla pesca nella sacca di Goro e nel vicino Adriatico. Era il...
La notizia ha puntualmente suscitato le perplessità del wine blogger Tyler Colman, autore di un libro assolutamente da leggere, Wine Politics: how Governments, Environmentalists, Mobsters, and Critics Influence the Wines We Drink, in un post (leggi qui) pubblicato sul suo blog Dr Vino. Secondo l?annuale Gallup survey (sondaggio specializzato opera dell?Istituto Gallup) sulle preferenze nel bere degli americani, dopo il sorpasso compiuto nel 2005 dal vino ai danni della birra nella classifica delle bevande alcoliche preferite, tocca ancora alla spumeggiante bionda distanziare, e di molto, il prodotto a noi tanto caro, con un vantaggio, in termini numerici, schiacciante e a doppio zero, 42 per la birra e solo 31 per il vino (con i liquori ben distanziati, ma stabili a quota 23). Di questi e altri risultati del sondaggio, trattati in questo ampio report sintesi di testi e illuminanti diagrammi, parlo in questo articolo, pubblicato nelle news del sito Internet dell?A.I.S. Sarebbe interessante sapere come stiano le cose in Italia, se ?la bionda? prevale sul frutto di Bacco oppure no e quali siano i rapporti di forza, nei consumi, tra vino e birra?
Uno dei vitigni a bacca bianca coltivato nel Roero e in Valle Belbo (qui chiamata furmentìn), la favorita è presente anche nel circondario di Canelli (Asti) e dell'Alessandrino, ma non è altro che il più noto vermentino, coltivato in Liguria (pigato nella Riviera Ligure di Ponente), Toscana...