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Mondo Di Vino
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[06/28/2007, 13:53] Vino tedesco


Michele, che vive qui in piazza a Cavoretto, condivide con me l'amore per il buon vino e per la buona birra ( Baladin), è un giovane manager e da uno dei suoi viaggi (Germania) mi ha portato...

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Tags: amici, vini autoctoni

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[05/21/2008, 18:15] Vellutata tiepida al bardolino e spezie


OrtrugoEcco una vellutata semplice nella preparazione e ingredienti. Tuttavia, semplicità non vuol dire penalizzare gusto e bontà, caratteristiche salienti di questa portata. Si procede facendo fondere il burro con qualche foglia di rosmarino e, una volta che si è insaporito si filtra il tutto e si aggiunge la farina 00 passata [prima al setaccio] [la proporzione è di 100/100]. Si deve formare il caratteristico roux, che in questo caso non dovrà prendere colore. A fuoco basso mescolare il composto bene, con un mestolo. Unire quindi un bicchiere di Bardolino Albino Piona mescolando la vellutata. In seguito aggiungere un paio di mestoli di brodo caldo prima schiumato e filtrato, cercando di formare una crema né troppo densa né troppo liquida. Il consiglio è quello di aggiungere poco brodo osservando il risultato. Far sobbollire per circa 3 minuti, quindi aggiustare di sale, pepe bianco e poca noce moscata. Il colore della vellutata sarà di un rosso tenue, molto particolare. Servire la vellutata su singolo piatto, con un filo di olio evo, prezzemolo trito e pepe. A lato potrebbe andar bene un saporito crostone passato e dorato al burro. Abbinamento con il Bardolino Piona, naturalmente.

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[05/21/2008, 18:04] dirty laundry winery ...rebranding case study
Ortrugo

Il nome di una lavanderia cinese di metà '800, che serviva anche da bordello per i 15.000 cinesi usati per la costruzione di una ferrovia nell'Okanagan Valley .
Un'etichetta bianca con dei ghirigori in rilievo.
Un ferro da stiro rosso in stile ottocentesco.
Un bel font molto delicato per scivere Dirty Laundry....

....E quindi ?

Ortrugo


E quindi complimenti a quest'agenzia di comunicazione made in U.S.A. per aver stravolto e ribaltato l'immagine della Scherzinger Estate Winery !

Alla Scherzinger Estate Winery nonostante producessero degli ottimi vini, non riuscivano a decollare sul mercato.

Un nuovo nome ed una nuova identità...una storiella carina, un'etichetta curiosa ed un nuovo sito web 2.0 .
Ecco come ne parla l'agenzia BRANDEVER che ha pianificato il rebranding di Dirty Laundry

" Scherzinger Estate Winery always produced exceptional wines.

Yet restaurants, retailers and consumers were not clamoring for their product.

Might it of been their Deutsch-inspired brand name?

A re-branding initiative was in order.

Brandever uncovered a local, turn-of-the-century story of a Chinese laundry in the Okanagan Valley that also served as a bordello.

We coined the name ?Dirty Laundry?. An eyebrow-raising name that begged for this titillating story to be told.

For packaging, we opted for a crisp white label, a red iron and a swirly steam pattern.

Upon closer inspection of the steam design, some curvaceous nudes are uncoveredWe introduced Dirty Laundry to the crème-de-la-crème restaurants in British Columbia.

They all raved about it.

The winery won numerous wine awards, and captured the Best Label Design medal at the 2005 Okanagan Fall Wine Festival.

Dirty Laundry became an overnight sensation. Sales instantly increased 525%.

And now, Dirty Laundry Vineyard has another problem:

? keeping up with demand
"
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[06/05/2008, 22:29] Gli Effetti dei mutamenti climatici sulla vinificazione in bianco

Grande interesse ha suscitato nell’ambiente produttivo di Gambellara il seminario di approfondimento tenutosi presso la Sala Convegni della Casa Vinicola Zonin a Gambellara martedì 3 giugno.
L’incontro ha visto la partecipazione di Gianni Menotti, enologo di Villa Russiz, in Friuli, uno dei “bianchisti” più noti d’Italia, e di Angelo Peretti giornalista esperto di vini e trend di mercato.

L’incontro - dopo i saluti di Nicola Dal Maso, vicepresidente del Consorzio per la Tutela della D.O.C. dei vini Gambellara, e di Antonio Tonello, presidente della Strada del Recioto e dei vini Gambellara D.O.C, si è svolto sotto forma di una chiacchierata piacevole e dinamica, ed ha toccato svariati punti di interesse derivati dalle attuali problematiche legate all’innalzamento delle temperature e ha suggerito diversi e importanti spunti sia tecnici che dialettici.
I primi segnali di aumento delle temperature di alcune aree solitamente temperate portano gli operatori della filiera vitivinicola a ripensare e rimodulare strategie e interventi sia in vigneto che in cantina.
Dal seminario è emerso che sarebbe importante, sia da parte dei produttori che dei tecnici, concentrarsi sulla singola annata e sul territorio e preoccuparsi meno delle conseguenze sul lungo periodo del cambiamento del clima.
Per l’enologo Gianni Menotti “Le problematiche esistono, tecnici e produttori devono adattarsi: a volte è logico doversi affidare a diversi sistemi agronomici che sfruttino tecniche di irrigazione innovative.
L’elemento chiave però deve restare l’uva, il frutto - continua Menotti - il dna della pianta.
La maturazione adatta va trovata in base alla natura della vigna.
Risulta estremamente importante la gestione dell’acqua, della temperatura e della luce.
Dico sempre che bisogna sempre ricercare l’equilibrio in tutto: dal bicchiere al campo, in cantina, nella raccolta e nelle tecniche di agronomiche che si vanno ad utilizzare.
Io credo che ci sia una certa ciclicità dei climi nei vari secoli, la natura sembra avere un suo macro-equilibrio, sa adattarsi alle varie fasi.
L’importante è interpretare al meglio ogni singola annata rispettando il terroir e la tipicità della zona.
Intervenendo nella discussione anche Angelo Peretti ha manifestato un certo ottimismo: “Non è detto che questo innalzamento delle temperature sia per forza un dramma.
Bisogna saper interpretare i segnali della natura, fanno anch’essi parte della vinificazione. Bisognerebbe essere coerenti e leali verso il proprio territorio, ricercare la tipicità a tutte le temperature.
Nelle varie epoche storiche si sono già verificati determinati sbalzi e cambiamenti climatici, tutti hanno portato a diverse conseguenze, non tutte negative, anzi.
Bisogna essere bravi a capire in quale direzione andare per sfruttare al meglio questo nuovo clima senza piangersi addosso e con grande voglia di lavorare”.
Ulteriori notizie sulla DOC Gambellara sul sito della Strada del Recioto e dei vini di Gambellara.

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[06/16/2008, 17:13] il vino ? a lakarte !
Ortrugo

Lekarte.com è una bellissima idea per costruirsi la propria carta vini.
Il sito è una banca dati di oltre 15 mila etichette di vini italiani e permette al ristoratore di comporre la carta dei vini per il proprio locale.

Per ogni etichetta basterà inserire i dati tecnici del vino come annata, grado alcolico, vitigno etc. accompagnati da una breve descrizione e la foto.
A questo punto il ristoratore o il wine bar potranno realizzare la propria wine list.
Il servizio si completa con la stampa in diversi formati e la possibilità di usare addirittura carte pregiate Fedrigoni.
Per i formati e i prezzi cliccare qui

Veramente una gran bella idea...e voi che aspettate a fare la vostra karte dei vini?

fonte: vino24
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[03/05/2008, 18:15] USB Wine, una campagna marketing del vino virale che viene dall?Europa

Non è semplice vedere grandi idee di marketing del vino online provenienti dal Vecchio Mondo, per cui vale la pena parlarne, se non altro per trarne degli spunti di riflessione.

Il video che avete appena visto, già pubblicato da VINO24.TV qui, viene dalla Francia (per la versione sottotitolata in lingua inglese cliccare qui). Ne abbiamo scritto il 4 dicembre del 2007: a quella data il video era stato visto 38.338 volte. Oggi siamo giunti a quota 192.722! Un ottimo risultato che si avvale della forza virale del video, linkato all’interno della blogosfera del vino globale, ma non solo, come vedremo.

La campagna di viral marketing rimanda l’utente, una volta terminato il video, al sito da cui è possibile acquistare il prodotto. Il successo di questo video è stato dato dal sito internet MensUp.fr, un sito che condivide news e informazioni tra giovani e adulti interessati alla tecnologia e al social networking.

Ciò che è successo è stata la diffusione del messaggio e del prodotti in un luogo in cui il wine marketing non era ancora arrivato (i giovani interessati alla tecnologia): un potenziale segmento di consumatori molto dedito al networking, per cui molto portato a diffondere i messaggi al proprio interno in maniera virale.

Infatti, gli utenti di MensUp.fr hanno passato il video l’un l’altro in quello che si è rivelato un ottimo word of mouth, usando i loro legami di community e i loro network di amici. Da notare: tutto questo passaparola non ha avuto costi aggiuntivi all’azienda, la quale ha sostenuto spese solo per la realizzazione del video e per la sua messa in visione su un apposito spazio del sito.

Col risultato di ritrovarsi oggi a quota 192.722 visualizzazioni per la versione in lingua francese e 154.504 per la versione sottolitolata, entrambe su youtube.

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[06/20/2008, 01:37] Terroir Vino 2008 i tre premiati della IV Edizione

Ortrugo

Una certezza ce l'abbiamo : il ghiaccio è bastato se abbiamo trascorso la nottata a riversare in piazza qualche quintale di ghiaccio non ancora utilizzato. Un'altra certezza è che alcuni obiettivi sono stati raggiunti con questa Quarta rinnovata edizione. In primo luogo siamo riusciti anche questa volta a portare al Ducale gran parte del mondo dell'enogastronomia in rete con un nutrito numero di giornalisti e di blogger (oltre 80 complessivamente) provenienti da ogni parte d'Italia e dall'estero (Barcellona, New York, Zurigo, ecc..). Sono poi estremamente contento di essere riuscito a ricreare anche in un ambiente estremamente più blasonato - hai detto niente, la casetta del Doge.. - quell'atmosfera informale e rilassata che è e voleva restare connotazione tipica del meeting.

Non so se tutti gli espositori sono rimasti contenti, lo spero. Sicuramente ho visto molti sorrisi e molte facce entusiaste il che mi fa ben sperare per il futuro. Onde evitare di ripetermi, rimando al post che ho già scritto su Vinix per un riepilogo completo e per i rinraziamenti mentre qui di seguito segnalo per chi non fosse riuscito a venire, i tre riconoscimenti assegnati al meeting :


1) Premio Azienda dell'anno 2008 all'azienda Marco Sara
che nell'ultimo anno di degustazioni si è distinta per l'elevatissima qualità dei propri vini, per la costanza qualitativa su tutta la linea produttiva, per il rispetto del territorio e per l'utilizzo di vitigni in particolare sintonia con il Terroir della zona di produzione.

2) Premio per il Vino dal miglior rapporto qualità / prezzo in assoluto all'azienda Zannotti
per il vino "Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Grestio" distintosi in modo particolare per l'eccellente rapporto qualità / prezzo, tenuta presente la tipologia, la zona e i quantitativi di produzione.

3) Premio "Una vita per il vino" a Giulia Mergotti
per aver dedicato gran parte della propria vita al vino e/o al vigneto, con particolare riferimento al lavoro investito per la salvaguardia di un Terroir (Cinque Terre)


Per maggiori informazioni, foto e video resoconti da Terroir Vino, vi basta andare su I-Vinix e digitare "terroir vino".

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[01/01/1970, 02:00] Laghi DiVini: festival di vini prodotti sulle sponde dei laghi italiani
Quale migliore occasione, con l'approssimarsi dell'estate (che speriamo non ci dia le stesse delusioni della primavera), di una bella puntata al lago di Bracciano, dove potrete divertirvi a noleggiare una piccola imbarcazione se siete appassionati di vela, oppure godervi semplicemente la tintarella, o ancora andare a visitare lo splendido Castello Orsini del comune omonimo?Ma c'è una ragione in più per andare a meno di 60 km a nord di Roma, l'evento LAGHIDIVINI, Festival dei vini prodotti sulle sponde dei laghi italiani, che si svolgerà nello splendido Complesso conventuale di Santa Maria Novella dal 20 al 22 giugno.La manifestazione è ideata da Epulae Bracciano, un'associazione culturale con finalità di promozione della cultura enogastronomica, che si propone di valorizzare i vini prodotti nei territori lacustri, favorendone la conoscenza e l'apprezzamento, ma anche per divulgare e valorizzare un patrimonio di grande valore: i laghi. Sono infatti coinvolte ben 15 località, dall'Alto Adige alla Sicilia, e più di cinquanta aziende vitivinicole le cui produzioni insistono nelle vicinanze dei territori lacustri. Banchi d'assaggio, conferenze, seminari, mostre, concorsi, concerti, proiezioni di film e filmati, cene, degustazioni guidate e laboratori in tema.le degustazioni si svolgeranno nell'apposito banco d'assaggio suddiviso in settori, uno per ogni lago, presso il cinquecentesco Chiostro degli Agostiniani. Non mancheranno, ovviamente, cene con menu a base di pesce di acqua dolce, laboratori e degustazioni guidate di prodotti enogastronomici di eccellenza e, inoltre, proiezioni di film e filmati, seminari, conferenze, mostre, concorsi e concerti in tema.L'ingresso alla manifestazione è libero. Per partecipare alle attività di degustazione è richiesto un contributo di 5 euro, che dà diritto a un bicchiere da degustazione, tracollina, brochure ed alla possibilità di partecipare a tutte le degustazioni ed eventi in programma nella giornata.Per ulteriori informazioni sul programma e su come raggiungere la località laziale:http://www.laghidivini.it/
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[06/04/2008, 01:30] Italiani votano Obama*
*Italians vote for Obama Over the past 6 months or so, just about every Italian I've talked to wants Barack Obama to be the Democratic nominee and, further, would vote for him in the general election if the law allowed. Their reasons and motivations are varied, but their enthusiasm for the man is intense, almost fervent. They invoke JFK, just like Obama's fans here in the United States. They see hope emanating from him. They see desperately needed change issuing from him. They see a serious revaluation of the dollar...
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[01/01/1970, 02:00] A scrivere del Po con la colonna sonora di Franco Fattori
L'ultima volta che sono uscito di casa l'ho fatto per andare a pranzo domenica alla Capanna di Eraclio, monumento alla civiltà della tavola del Delta del Po e alla pesca nella sacca di Goro e nel vicino Adriatico. Era il...
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[06/09/2008, 16:44] Merlove, un altro film sul vino



Un altro film sul vinoooo.....
Dopo Sideways e MondoVino ecco un film sul Merlot.
Merlove, un documentario che celebra il merlot è un viaggio tutto americano attraverso il merlot (o meglio....il loro Merlot...) guidato dall'esperienza personale dei wine lover.

Il messaggio del documentario è che nessuna varietà può essere considerata superiore ad un'altra, nè tanto meno inferiore ad un'altra.
Affianca il documentario il blog , mentre sul sito si potrà "percorrere" virtualmente il tour che è stato compiuto toccando la Napa Valley, la Sonoma, Washington State, st. Emilion e Pomerol.


fonte vino24
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[01/01/1970, 01:00] "Terroir Vino" live!
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[04/22/2008, 03:02] Bilancio dei risultati VinoClic dopo un anno di attività
Ortrugo Dopo solo un anno finalmente vi presento Marco, l'uomo dei conti VinoClic. Intelligente, simpatico, colto, viaggiatore, in una parola "smart", Marco è un'aspirante - manca poco - pezzo grosso di un'importante multinazionale dell'informatica, uno che lo chiami e potrebbe risponderti da Roma, da Londra o da New York ma che il sabato sera si rifugia volentieri a casa del sottoscritto per stappare insieme una buona bottiglia. Il classico ragazzo da sposare, nonché caro amico fin dai tempi del liceo che ha deciso fin dall'inizio di affiancarmi in questa avventura chiamata VinoClic, per tutto quello che concerne la parte finanziaria nella quale - me lo spiegò alle superiori la mia insegnante di matematica - è bene io mi tenga il più alla larga possibile. Un anno di VinoClic "Filippo mi aveva chiesto di scrivere questo post al termine dello scorso anno. Ho preferito aspettare per commentare con voi i risultati del network in maniera obiettiva e, come si fa nelle aziende serie (quelle che non vogliono illudere nessuno ma solo parlare chiaro ed in maniera trasparente), farlo confrontando dati omogenei. Ed è per questo che sono molto contento di condividere con voi il grande (ma non insperato) successo che VinoClic sta riscuotendo. Ognuno di voi avrà sicuramente notato che nel corso del 2007 i guadagni sono cresciuti in maniera costante, trimestre dopo trimestre; ed alla fine il risultato dell'anno è stato sicuramente importante per questa idea imprenditoriale nata nell'estate del 2006 e sviluppatasi rapidamente. Certamente il confronto con il quarto trimestre 2007 è improbo, ma come tutti sappiamo, i budget di spesa per l'anno corrente vengono rilasciati sempre dopo la metà di Febbraio e questo rallenta le operazioni del primo trimestre. Da qui la necessità di confrontare mele con mele: nel primo trimestre 2008 Vinoclic è cresciuto del 77% rispetto allo stesso periodo del 2007. E' cresciuto mantenendo invariati i prezzi minimi di vendita e spostando il mix di prodotto verso la vendita ad impression (sicuramente più redditizie in termini di occupancy del banner). E' cresciuto in un mercato web italiano che continua a stentare restando sotto il dominio dei network generalisti. E il secondo trimestre 2008 si prevede ancora meglio...ma di questo parleremo a Luglio..." [Foto : Heykidscomic.com]
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[06/08/2008, 16:41] 
A tutti i naviganti: Sono in trasferta nei paesi nordici :-)
Ora vi sto scrivendo da Helsinki...Alla settimana prossima!
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[01/01/1970, 02:00] Quando dietro la querela si nasconde la censura (facciamo un blog-vegno?)
Non volevo scomodare la libertà di espressione, ma mi tocca. Perché scopro che la rete è piena di persone querelate da Luigi Moncalvo e perché la querela è ormai un atto politico, un esercizio di potere basato su una...
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[06/03/2008, 17:55] Crêpes salate

Trovo che il bello delle crêpes sia il fatto che ci si può sbizzarrire in un numero impressionante di ricette (come con la pizza, per intenderci). Per questo motivo, voglio proporre una serie di spunti per farcire le crêpes, fermo restando che l’unico limite è la fantasia (suvvia, un altro ce lo imponiamo: oggi parliamo solo di crêpes salate).

Per seguire questi suggerimenti, tengo sempre presente questa ricetta per fare le crêpes, ma quando ci sono ingredienti che devono avere il tempo di fondere è necessario assicurarsi di cuocere per bene la crêpe su un lato, e appena viene girata sull’altro lato va disposto l’ingrediente.

Crêpes con cotto e scamorza affumicata
Questo abbinamento è davvero tanto banale quanto delizioso. Assicuratevi di tagliare la scamorza in fettine molto sottili e disponetele sul lato della crêpe appena la girate sull’altro lato. Prima di piegare la crêpe in due, aggiungete anche il prosciutto cotto.

Crêpes con speck, gorgonzola e rucola
Il gorgonzola si ammorbidisce abbastanza velocemente. Siccome speck e rucola non vanno cotti, aggiungete gli ingredienti quando manca poco alla fine della preparazione. In alternativa, potete anche preparare le crêpe completamente e, dopo averle riempite con gorgonzola, speck e rucola, disporle in una pirofila e scaldarle in forno, con un po’ di burro fuso sopra.

Crêpes con prosciutto crudo e mozzarella
Il prosciutto crudo deve restare crudo e la mozzarella deve avere il tempo di fondere, quindi o tagliate la mozzarella in fette molto sottili o addirittura la sminuzzate/sbriciolate.

Crêpes ricotta e spinaci
Per questo abbinamento, ovviamente gli spinaci vanno prima lessati e poi ben mischiati con la ricotta.

Crêpes ai formaggi
Qui sbizzarritevi con un bel mix di formaggi come fontina, gorgonzola, emmentaler. Ma dato che il formaggio deve avere il tempo di fondere per bene, anche qui è preferibile passare in forno le crêpes disposte in una pirofila.

Altre idee per crêpes salate?

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[05/22/2008, 15:10] Cantine Aperte: occasioni da non perdere
Domenica 25 maggio ritorna l'annuale appuntamento con "Cantine Aperte", evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino. Sta cambiando il profilo dell' enoturista, pare, come è emerso in un recente Simposio del Movimento stesso, in Toscana ( vedere qui e qui)....
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[06/27/2008, 07:15] Lessons From Our French Cousins
OrtrugoTexas is very much like France, in that it is of similar size and very independent thinking. California and Italy share similarities in land mass, climate and lifestyles. Nothing exact, but some parallels to think about.

Tonight, after a wonderful outdoor concert by the lake, I decided to pose questions to an Italian who is very adept at getting to the French people and obtaining what she wants, to give us some insights into their way and their successes. And quite possibly, how we can learn from our French cousins, things that can make us stronger and more nimble in today?s changing world. Of course, the answers come from the same place as the questions.

OrtrugoQ. Carla, you have adopted France and French ways. In fact you have married the most powerful French man in our time. Can you give us some insights as to how the French mind works and how we as Italians could approach the world in this new time, in ways that would be relevant and appropriate?

A. First, there are more similarities than differences. The macro view is to tear it apart and see how different we are. But if you look at how the two countries live, we are much more alike than not. We enjoy fresh food, prepared in a simple and clean manner. We like our wines fresh and unadulterated with not too much alcohol or wood. We like our clothes fashionable but well made and in a timeless manner. And of course we both are passionate and obsessed with living life with all seriousness and devotion.

Q. Lets talk about the wine. France has a long tradition of winemaking that is famous all over the world. So does Italy. What can Italy learn from their neighbors?

A. For one they should keep their private business behind closed doors. Both countries have a saying that goes like this: If it is meant to be done in the bedroom, then it should be kept behind the bedroom doors. There are private passions that shouldn?t be paraded around for the world to see and judge.

OrtrugoQ. How so?

A. Lets take wine scandals. There are laws and then there are those who think they can make something better than the law will allow. This is all a matter of opinion, unless the aspect of safety enters into the discussion. But when Bordeaux has a conflict, they discuss it in chambers and seek to fight it out, hammer out the points and come to a compromise. It isn?t perfect, but after all the discussion, there is consensus. They arrive at a solution.

Q. And Italy differs in which way?

A. Italy treats these matters like an opera, like a public forum, not realizing that their image, the perception, is altered and sometimes to the detriment of the overall goal of the community.

OrtrugoQ. France is struggling though, recently, with dock strikes and work stoppages. Right now as we speak in the port of Marseilles, there are 29 oil tankers prevented from entering the port. How much more public than that can one be?

A. I cannot speak for the politic, except to say the workers are striking to protest privatization, the inevitability of the modern global world economy. That is more a problem of short sightedness and also the French aspect of pater-familias, whereby the state takes care of their citizens. In the US I believe they call that entitlement programs, and that is no longer economically viable. But it is human nature to try and get as much as one can for as little as they are willing to pay for it. The economies of the world now make that kind of attitude and position obsolete.

OrtrugoQ. That?s a pretty heavy statement from the first lady.

A. One thing the French have long realized is that the world is a stage and to be players on it one must take risks. The Italians do as well, but is usually for a shorter term goal, at least in recent history. But like Catherine di Medici and Napoleon Buonaparte, who both had roots in Italy but shaped so much of the modern history of France, the French understand borrowing and adapting other notions into their culture to make it better and brighter. And then to claim it as their own invention. That?s why they do so well with wine; they understand the art of self promotion.

OrtrugoQ. Restaurants in the US claim to be French or Continental and then you go inside and they have pasta and simple fish dishes and everything seems more Italian than what is proffered.

A. Also in France. Robuchon in Paris makes a wonderful Carbonara, and Savoy has a chicken that Tuscan has inspired. Gagnaire, well he is still very French, but his food is not without their Italian influence and sensibility in terms of bright and simple perfection.

Q. One last question. Where are you planning on going this year for vacation?

A. As you know last year the vacation was in America. But this year I am hoping for a little time back in Italy, perhaps an island like Panarea or Sardegna. My friend Carol Bouquet has a nice place on Pantelleria and Giorgio (Armani) is also there in August. I also like the Isola del Giglio. But Corsica is also being considered, especially since that region is so sensitive and suffers from their loss of identity with France. But we shall see.

Q. So we won?t see you in Texas this year?

A. Not in the summer, but after the elections, you never know. We shall just have to see.
Ortrugo




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[06/24/2008, 22:27] Sulla difesa dei marchi veronesi

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"I vini veronesi non sono solo un semplice prodotto, chi in giro per il mondo copia in maniera fraudolenta i nostri vini ruba anche le nostre radici".

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[01/01/1970, 01:00] Monte di Procida, Il Chiostro di Ciro Mazzella
Via Panoramica, 27. Tel 081. 8682814 . In genere, quando si recensisce un buon locale si inizia quasi sempre, lodando l’accoglienza, la proposta e la cantina, qui invece tutto questo viene posto in secondo piano. Appena arrivati, al Chiosco di Mazzella, la prima cosa che ti colpisce, sono le tante persone in piedi che attendono il loro turno, per avere il piacere di mangiare il suo storico panino. ...
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[06/02/2008, 11:00] Microfiche: Wunderlich Villány Pinot Noir 2004
Produttore: Wunderlich Pincészet - fondata a Villány da Alajos Wunderlich, enologo e vignaiolo auto-didatta. Vino: Villány Pinot Noir 2004 Denominazione: Villány (Ungheria) AOC Prezzo: ?18,00 in enoteca Ottimo colore e profumi, molto tipici e in linea con i migliori Pinot...
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[05/19/2008, 17:14] Ricetta delle Crêpes

La crêpe è una antica ricetta francese fatta con pochi e semplici ingredienti come farina, uova, latte, sale, zucchero e burro. È un preparato squisito sia salato sia dolce (in questo secondo caso, si aggiunge agli ingredienti anche la vanillina).

Vediamo la ricetta per fare le crêpes. In successivi articoli la useremo per alcune delizie. Considerate però che questa ricetta delle crêpes semplici, senza prevedere alcun ingrediente con il quale farcirle, potrebbe subire qualche lieve modifica in fase di preparazione. La cosa bella è che, una volta capita la procedura per fare le crêpes, l’unico requisito richiesto è la fantasia.

Ingredienti:
250 gr di farina
500 ml di latte
sale q.b.
burro q.b. (circa 50 gr dovrebbero bastare)

Preparazione:
in una coppa ampia e con bordi sufficientemente alti, mettete 250 gr di farina, un pizzico di sale e mezzo litro di latte. Mescolare accuratamente finché non ottenete un composto assolutamente fluido e privo di grumi. Potete aiutarvi con un frullatore ad immersione o una frusta, se preferite. A parte, sbattete per bene 3 uova e unitele poi all’impasto precedente. Mescolare ancora con cura e lasciar riposare la pastella per almeno mezz’ora.

Prendete un padellino antiaderente con bordi molto bassi e mettetelo sul fuoco con fiamma abbastanza bassa. Mettete un po’ di burro a fondere e poi versate un mestolo di pastella (o comunque la quantità di pastella sufficiente per riuscire giusto a ricoprire tutto il fondo della padella). Distribuitela su tutta la base della padella e lasciate per qualche minuto a cuocere. Quando il lato della crêpe sarà dorato, giratela e fatela cuocere anche sull’altro lato.

Ripetete l’operazione per ciascuna crêpe aggiungendo sempre un po’ di burro nel padellino (con le quantità di ingredienti qui riportate verranno fuori all’incirca una dozzina di crêpes - dipende ovviamente anche dalla dimensione della padella).

A questo punto, le crêpes sono pronte. Sul cosa farci di preciso, vediamo nei prossimi giorni di dare alcuni suggerimenti, sia per crêpes salate sia per crêpes dolci. Teniamo qui la ricetta della base per i riferimenti futuri (ultimamente mi sono scatenato con le crêpes, quindi conto di riuscire a fare più post con parecchi spunti).

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[06/05/2008, 19:37] La Ricolmatura alla Biondi Santi-Tenuta del Greppo

Pubblico la newsletter della Biondi Santi SPA che riguarda il “RITO” che ha creato la leggenda del Brunello di Montalcino.

E’ ormai una data che gli appassionati si segnano in agenda di anno in anno: “il primo sabato di giugno”, ovvero l’appuntamento al Greppo per la Ricolmatura delle Riserve Biondi Santi. Quel giorno Franco Biondi Santi fa rivivere il rito che suo padre Tancredi ha ideato nel 1927 per prolungare la vita delle Riserve di Brunello Biondi Santi.

Quest’anno è la volta delle vendemmie 1945, 1955, 1961, 1964, 1968, 1969, 1970, 1971, 1975, 1977, 1981, 1982, 1983 e 1985.

Il Brunello di Montalcino Riserva Biondi Santi ha nella longevità una delle caratteristiche di spicco tanto da essere considerato il vino più longevo al mondo; proprio per questo motivo è molto importante la cura e l’attenzione dedicata a queste Riserve, anche quando escono dalla cantina del Greppo.

I tappi usati da Biondi Santi sono composti da sughero della migliore qualità ma che inevitabilmente, con il passare del tempo, può perdere elasticità, asciugarsi e non chiudere più perfettamente la bottiglia, indebolendo la stabilità del vino.

La Ricolmatura, oltre ad essere un rito carico di fascino, è anche un’esigenza tecnica necessaria per conservare al meglio le bottiglie secolari a beneficio dei collezionisti e dei grandi degustatori e non si limita alla semplice sostituzione del tappo. Franco Biondi Santi nella sua cantina, alla luce di una candela e con la perizia di un certosino, analizza una per una le bottiglie da ricolmare per verificarne le condizioni generali e il livello, asporta il leggero strato di cera che copre il tappo e lo toglie delicatamente per procedere all’esame visivo, olfattivo e gustativo (expertise). Con l’ aiuto di una lunga pipetta di vetro (chiamata “ladra”) ricolma le bottiglie con vino coetaneo e le ritappa con sugheri marcati Biondi Santi. Ognuna di queste Riserve lascerà la cantina con la certificazione attestante tutta l’operazione.

Lo scrittore Mario Soldati ha assistito alla Ricolmatura e ne ha parlato con meraviglia nel suo libro “Vino al vino” registrando la sua sorpresa: “Sono rimasto di stucco, come davanti a un piccolo miracolo”.

Le Riserve custodite al Greppo sono state ricolmate varie volte a partire dal 1927: in quell’anno furono ricolmate le Riserve 1888 e 1891.
Nel 1970 furono ricolmate le Riserve del 1888, 1891, 1925 e 1945.
Nel 1978 furono ricolmate le Riserve del 1955.
Nel 1985 furono ricolmate le Riserve del 1888, 1891, 1925, 1945 e 1964.
Nel 2000 furono ricolmate le Riserve del 1955, 1968, 1975, 1981, 1983 e 1985.
Nel 2001 furono ricolmate le Riserve del 1971.
Nel 2005 furono ricolmate le Riserve del 1969.

L’ultima Ricolmatura è avvenuta nel 2007 e, in tale occasione, sono state ricolmate le Riserva del 1970. In queste Riserve non sono mai state trovate bottiglie difettose.

Questa procedura, nata per le bottiglie conservate nella cantina del Greppo, è stata estesa nel 1990 anche alle bottiglie di proprietà dei clienti secondo una cerimonia definita da un Bando di Ricolmatura e dal relativo Regolamento.

Nei 17 bandi annuali di Ricolmatura sono state espertizzate ben 2.860 bottiglie di proprietà dei clienti e 337 non hanno superato l’esame (evidentemente erano state mal conservate).

Queste sono le notizie date dalla Biondi Santi SPA riguardo a questo Rito unico nel mondo del vino.
Maggiori informazioni sul sito dell’azienda, e tutto questo alla faccia dei vari Cab-Runello (o Cabernello che dir si voglia) che qualcuno vuole rifilarci con la complicità dei soliti quattro soloni…
W il Vero Brunello
Max Pigiamino Perbellini

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[03/18/2008, 23:32] Off Topic
Off Topic, cioè fuori tema. Infatti in questo blog vinoso voglio parlare di birre, e di come in qualche modo esse possano essere, come il vino, espressione di un territorio. Le birre in questione sono quelle del Birrificio Scarampola (Via Apollo Sanguinetti 18, 17014 Cairo Montenotte, (Sv), Tel 019/500196, Fax 019/520156).
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[06/10/2008, 12:56] Quale bicchiere?

Ortrugo

Il bicchiere da degustazione è un po' come il tappo per la bottiglia di vino o il cavatappi per il sommelier.
Sei sempre alla ricerca di quello ideale, l'oggetto perfetto: funzionale e funzionante, leggero, facile, piacevole da maneggiare/vedere.

E magari (anche) economico.

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[06/09/2008, 21:00] La brand awareness delle DOC e DOCG Italiane - sondaggio ISMEA

[English translation at the end of the document]
Fonte: ISMEA
ISMEA ha domandato a un campione di 601 persone di dire se conoscevano o meno le denominazioni italiane. Ne sono uscite tre classifiche, che vi presento oggi, nelle quali potete avere un?idea della cosiddetta “brand awareness” (licenza poetica) delle denominazioni italiane. Alla fine vi metto i dati anche in forma tabellare se ne aveste bisogno. Sorprese? Beh, qualcuna si anche se saremo tutti molto influenzati dalle nostre preferenze e conoscenze personali. Io trovo il Barbaresco poco conosciuto e il Brachetto d?Acqui molto, poi considererei stranamente sconosciuto il Sagrantino. In linea di massima si puo? dire che la gerarchia DOCG-DOC-IGT e? rispettata: come vedete dal primo grafico, il grado di conoscenza medio delle denominazioni DOCG (le prime 15) e? del 39%, contro il 28% per lo stesso numero sulle DOC e il 13% sulle IGT. Diciamo che la categoria IGT e? obiettivamente poco conosciuta.

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(more…)

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[06/26/2008, 21:28] Il Perfetto Sommelier

Ortrugo

In tempi di crisi ci si arrangia come si può.

Ma alle buone abitudini non si rinuncia.

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[05/16/2008, 12:43] Australia, come si muove la concorrenza del vino?

Ortrugo

L’Australian Wine and Brandy Corporation è una organizzazione australiana che si occupa del vino del paese, lo studia e ne trae i possibili sviluppi aiutando le cantine locali. Per tutto il 2006 ha sentito i pareri delle persone coinvolte nel business del vino e si è proiettata verso il futuro con il Wine Australia: Directions to 2025. Pensate: una strategia per l’intero comprato vinicolo australiano da qui al 2025! Lungimiranti, direi. Lo studio è una fonte di informazioni preziose: un documento in 24 pagine scaricabile da chiunque in formato pdf.

Adesso, non si è certo fermata. E’ stato da poco lanciato, infatti, il Regional Heroes Tasting Challenge: un sito internet che mette alla prova i consumatori sulle loro conoscenze personali sul vino. Il sito è descritto come una virtual wine tasting.

Ecco come funziona: prendi un vino e cerchi di selezionare le caratteristiche appropriate per descriverlo attraverso un range di opzioni. Ricevi quindi un punteggio e in più la possibilità di cercare un altro vino oppure di imparare qualcosa di aggiuntivo sulle regioni del vino australiane.

Il sito è una campagna di e-marketing rivolta al consumatore inglese. Potenzialmente gli utenti coinvolti dovrebbero essere intorno ai 40 mila. Per chi vi partecipa sarà possibile vincere una cantinetta con vini selezionati dell’Australia, tra cui Clare Valley Riesling, Barossa Valley Shiraz and Hunter Semillon.

Considerazione: mentre in Italia siamo ancora a ragionare sui siti internet tradizionali, in Australia si va già oltre coinvolgendo i consumatori, rendendoli partecipi, … Questa è la concorrenza.

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[06/10/2008, 02:24] Matilde Poggi: la terra, il tempo, il Bardolino
Inizia da Cavaion la prima pagina di AmiciDi VIni. Oltrepassando il cancello dell'Azienda Le Fraghe, dove ci accoglie Matilde Poggi. La giornata è di quelle che chiaman pioggia - come assai spesso ultimamente - Non sono sola. Chè il vino...
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