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Mondo Di Vino
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[04/30/2008, 15:02] Tenuta Valdipiatta - Adotta una barrique
Lo scorso Vinitaly ho avuto il piacere di fare due chiacchiere con Sara Passeri che si sta occupando per Tenuta Valdipiatta del progetto “Adotta una barrique“. Si tratta a mio avviso di un progetto interessante dal punto di vista del marketing sia per quanto riguarda la fidelizzazione del cliente - che sappiamo, nel caso del [...]
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[06/15/2008, 08:35] Un giorno ti svegli, e sei linuxiano
Trebbiano Giallo
[Tutto e' cominciato qualche mese fa, col nuovo portatile Asus per casa; bello, potente, perfetto. Ma con Windows Vista]

Arriva un momento nel quale ti accorgi di corrispondere un prezzo elevato a fronte di una prestazione scadente; parlando di computer, questo avviene con i prodotti di Microsoft, ormai; non voglio infilarmi nella piu' trita guerra di religione che strazia il mondo informatico, ma semplicemente raccontare la storiella. Pacatamente, serenamente, come direbbe lui.
Accendi la macchina nuova e l'ingombrante sistema operativo ti prende per mano - anzi, ti strattona la giacca, e ti spiega cosa e' meglio per te. Senza possibilita' di opzionare, che so, una casella con la spunta "sentite, so cosa sto facendo, smettetela di avvisarmi". Windows Vista e' un continuo pop up di allerta, fermo li', non cliccare qui, azzo fai. E basta! Due giorni di strazio, poi la svolta definitiva: spiano l'hard disk con una stabile, e tollerabile, versione di XP, ma soprattutto una bella partizione con Ubuntu, una release a prova di niubbone.
Un mondo nuovo si squaderna, sei di nuovo proprietario della tua macchina; il sistema operativo fa quel che dici tu, quando premi Canc su un file non ti chiede conferma "spostare nel cestino?? ma sei sicuro??" -- semplicemente, cancella il file; cribbio, se l'hai cancellato, sara' perche' volevi cancellarlo, no? Fine degli stress da malware, spazzature, virus e bestiacce; cosi', un giorno via l'altro, impianti Ubuntu su un'altra macchina a bottega, poi un'altra ancora, e un bel giorno ti svegli e sei linuxiano.
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[06/25/2008, 19:20] Nebraska!
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[05/02/2008, 12:35] Serata carne al Wine Enoteca di Lonigo

Il 15 maggio 2008 al Wine Enoteca di Lonigo ci saranno i cuochi di maisazi.com per una serata basata sulla carne.

Questo il menu proposto ai clienti:

Filetto di maiale alla frutta - alcune delicate fette al profumo di frutta e mosto al cioccolato.

Tagliata di controfiletto all’estratto di fichi - strisce di manzo scottate e legate da un denso e gustoso estratto di fichi artigianale.

Filetto di manzo nello stagno - un pregiato tournedos cotto in Aperol e Ginger, impreziosito da un pomodorino alla griglia con Sale di Cipro.

Scamone con riduzione di Aceto Balsamico - un medaglione di manzo arabescato da un filo di dolce Aceto Balsamico ridotto e Sale dell’Himalaya.

Il Wine Enoteca è in via Garibaldi 25 a Lonigo. Per prenotarvi, se siete in zona, telefonate al +39 0444-834856.

P.S.
Estratto di fichi e mosto selvatico sono stati acquistati su www.inari.it (che qui conosciamo bene) Trebbiano Giallo

Trebbiano Giallo Trebbiano Giallo Trebbiano Giallo
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[06/22/2008, 09:32] Un Bardolino e un Chiaretto premiati da Decanter
Trebbiano GialloSuccesso di due produttori bardolinisti sul fronte internazionale: il Bardolino Classico Vigna Morlongo 2007 dei Vigneti Villabella di Cavaion Veronese e il Bardolino Chiaretto Vigne Alte 2007 dei Fratelli Zeni di Bardolino hanno ottenuto la qualifica di commended all'edizione 2008 dei Decanter World Wine Awards, i premi enologici attribuiti da Decanter, la rivista inglese che contende a Wine Spectator il ruolo di testata di settore più prestigiosa e diffusa al mondo.
Quest?anno ? si legge sul sito della rivista ? i Decanter World Wine Awards, il più influente concorso enologico al mondo, hanno attratto più nuovi partecipanti di quanti ne abbiano mai avuti prima. In tutto, sono pervenuti 9219 vini, più del doppio di quanti parteciparono alla prima edizione, cinque anni fa.
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[01/01/1970, 02:00] Sito carbonaro
Piccolo avviso natalizio, spero un regalo per le persone che mi leggono. Anche se è ancora un cantiere, anche se la grafica è in costruzione e si sta tra gli scatoloni e le impalcature da un po' ho ripreso a...
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[12/24/2007, 21:02] Auguri !
Sincerissimi auguri per un sereno Natale !

P.S. Finalmente Nuvole e Pane è vestito e, da oggi, è ufficialmente nato ! Domani si brinda col mio primo Nuvole e Pane 2004 ! Alla vostra !
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[01/01/1970, 01:00] Dal 01/05/08 al 30/09/08 "Aperitivo in battello" a Viverone
Trebbiano Giallo

Dal 01/05/08 al 30/09/08 riprendono gli aperitivi in battello sul lago di Viverone a Viverone (BI). L?idea, nata un anno fa, dalla collaborazione dei ristoratori con i produttori di vino della zona, è stata riproposta anche quest?anno visto il grande successo riscosso con l?edizione precedente. Per chi volesse partecipare, l?appuntamento è fissato tutte le domeniche alle ore 12 sul molo di partenza del battello. Il prezzo è sicuramente molto interessante: 5 euro a persona, esclusi i bambini che non pagano.

Purtroppo manca nel sito ufficiale della Pro-loco un elenco delle aziende aderenti nonché un programma completo di come le aziende siano ripartite tra le varie domeniche. Ci auguriamo che questo inconveniente venga risolto il prima possibile, nel frattempo vi consigliamo di telefonare direttamente alla sede della Pro-loco per avere maggiori informazioni sulle aziende presenti alla domenica.

Terradeivini vi ripropone le sue impressioni su una gita fatta, un sabato sera di settembre, sul Lago di Viverone, organizzata dall?azienda Pastoris, dall?azienda Ca d?Andrei e dalla trattoria ?Cantina Pane e Vino?, con lo scopo di presentare e far degustare i loro prodotti.

Il piacevole tragitto sul lago è stato accompagnato da una dettagliata spiegazione della flora e della fauna lacustre da parte del timoniere.

Giunti al centro del lago, scaldati dagli ultimi raggi di sole, dondolati dal leggero ondeggiare della barca, gli ospiti della serata hanno potuto degustare l?Erbaluce 2006 e l?Erbaluce 2005 affinato in botti piccole dell?azienda Pastoris di Massimo e Mariagrazia.

Prima di ogni inizio di assaggio, Mariagrazia faceva una breve presentazione del vino,dopo di che, aiutata dal marito, passava a servirlo e a rispondere ai dubbi e alle curiosità degli ospiti.

Trebbiano Giallo

A stuzzicare il palato sono state le delizie proposte dalla trattoria ?Cantina Pane e Vino? che per la serata ha preparato salatini, tartine con sarde e crostoni di pane con formaggio alle noci decorati con un chicco d?uva.

Ha quindi preso la parola Ilaria dell?azienda Ca d?Andrei per presentare i suoi prodotti caseari portati per l?occasione.

Il primo formaggio è stato un caprino fresco denominano ?Dousc?, per assaporare il quale Mariagrazia ha proposto del rosso canavese giovane e del rosso canavese invecchiato di cui Massimo ha spiegato la tecnica di vinificazione impiegata.

Il secondo formaggio è stato un formaggio di capra erborinato, a cui non poteva non esserci abbinato che il passito di Erbaluce annata 1998. Un connubio così piacevole che chiunque non ha potuto fare a meno di prenderne nuovamente un assaggio.

La gita è giunta al termine con l?arrivo al molo di partenza intorno alle 21.

La serata è stata piacevolmente gestita da tutte e tre le aziende che hanno presentato i loro prodotti con una spiegazione semplice ed esauriente: un modo questo che mira a rendere più piacevole e appagante la degustazione.

I riferimenti delle aziende che hanno organizzato la gita sono sotto elencate:

www.cadandrei.it

www.terradeivini.net/pastoris/

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[06/24/2008, 23:15] E Wine Spectator recensì il Bardolino
Trebbiano GialloToh, Wine Spectator, la Bibbia americana del vino, torna ad accorgersi che c'è il Bardolino.
Se si va a vedere on line il mostruoso (come dimensioni) archivio delle recensioni enoiche della rivista a stelle e strisce, si nota che le ultime bottiglie bardoliniste recensite erano due Superiori annata 2003 (e quindi, presumibilmente, pubblicati nel 2005, visto che i vini sono usciti a novembre dell'anno prima). Prima, quasi tutta roba di inizio anni Novanta. Poi, più niente.
Ora ecco ricomparire qualche bottiglia di Bardolino.
Tre, per l'esattezza, tutti del 2006:
Bardolino 2006 Monte del Frà
Bardolino 2006 Le Fraghe
Bardolino Chiaretto Classico Pozzo dell'Amore 2006 Vigneti Villabella.
I punteggi? Non li conosco: mica sono abbonato anche alla versione on line del magazine (mi basta quella cartacea). So che quello delle Fraghe ha ottenuto 84 centesimi, che non è poco. Se Marica mi comunica il rating del Bardolino Monte del Frà e Franco o Tiziano quello di Villabella...
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[06/08/2008, 23:14] Certified vs. Qualified
Trebbiano Giallo?You?ll never make it to Master Sommelier,? A friend recently fired across my bow. ?And you?ll never make it to 60,? was my instant come back. We have a history of tagging each other that is otherwise benign, but stimulating.

Several days later, I was thinking my favorite thought. It goes like this: ?So what?? It is intended to help me delve into a subject that I am hoping will be interesting for a post, an article, even a future book. Usually after about two minutes (max) I find something to straighten out, a shelf that needs dusting, a pile of shirts that need to be mangled. And that usually wiggles me out of answering ?the question that must be answered.?

In the last week I have been in conversations with winemakers, sommeliers, merchants, writers, and restaurateurs. This has been the week where I have heard, many times, the subject of wine lists that have been put together by young sommeliers. And the response by many folks I have talked to this week has been almost uniform in that they feel these young wine professionals are assembling lists more to reflect their prowess than to address the needs of their diners.


Trebbiano GialloWhen a wine list was assembled, let?s say in the classic period of the 1970?s, there was the custom to arrange the wines by region and to cover pretty much all the bases with regards to the kind of restaurant the wine list was for. If it was a French restaurant, then the regions of France would be represented, usually with some deference to Bordeaux and Burgundy. But Alsace, the Loire, the Rhone and Champagne would be there too. If it were a ?Continental? styled restaurant in the United States, the format would be similar to the French but would also include a token Italian, some German wines of course, wine from Portugal and Spain, sparingly, and possibly some New World wines included to excite the newer diners. If it were an Italian restaurant, the regional list would be drawn up, and pretty well much across the US, the wine list would be the same. Perhaps a grower or shipper would be different from coast to coast and if it were in a region where the supply was weaker, the wine list would reflect that in a minimized expression.

California showed up on the world stage and along with Nouvelle Cuisine, and then New American Cooking, New World wines came to dominate. If a medium-range style of restaurant grew into a regional chain or even a national chain, the wine list would be small but utilitarian, usually boring. All the while people in the US were starting to drink more wine and get interested in different wines

About that point the rise in the American Sommelier started to eclipse the traditional Tastevin-carrying sommelier. That was about the time tuxedo-wearing waiters receded into the sunset. It was as if these young Turks had newly discovered wine for the first time (and for them it was just that). But certain mistrust for the traditions of the antique predecessors were planted and cultivated.

Trebbiano GialloThe Conspiracy of Gruner
When we started seeing 10 selections of Gruner Veltiner on by-the-glass lists, a few people mentioned to me that they thought the wheels had fallen off the wagon. Usually this would come from an industry person who had seen the slow growth of the wine business and was wondering why the young sommeliers were jettisoning all the passengers off the train. ?They think they can force diners to drink what they want to drink?? was a comment I would hear often.

?The people will drink what I tell then to drink,? was one sommeliers response, similar to what Orson Wells character said about his readers in the famous movie, Citizen Kane.

Trebbiano GialloIf you include only what you like on a list, yes, the people will drink only what is on it. But if there are wines on the list that attend only to an educated palate, or a newly educated palate, or further, a palate that has been trained to evaluate wine based on a particular course of study, where does that leave the common person? Or the person who might have tastes that differ from the elevated tastes of the professionals.

I am in tastings all the time with people who aren?t certified, or don?t have 25+ years of experience, and it is important to be able to communicate in a way that brings them into the fold, allows them their validity in their feelings about wine. Am I always right? Hardly. Is the new wine drinker the expert? No, but they are the future.

Can we build a future with Gruner? Unlikely, but sommeliers will tell you that they have already moved on to Greek wines or Biodynamic wines or wines from the Jura or Valle D?Aoste or Patagonia or Tasmania. Taste is a moving target and the evolution of one?s personal taste is a journal of intellectual and emotional development. Hopefully a sommelier can understand how to communicate that journey to his or her clientele so that if will be an adventure, not a death march

Trebbiano GialloWhy Subject the Diner to One's Personal Path?
If you are a person with many interests, and curiosities, than your list can be seen as a window into your wine loving soul. Antonio Gianola has put together a really wonderful wine list at Catalan in Houston. He has taken the occasion to bring wines into his establishment for people who don?t have the time to go through all the wines that he goes through. He thinks about them deeply, is enthusiastic about the process, charges fairly, and when you have him come to your table he always has a great little nugget. And he?s got you at halbtrocken.

Yes he?s young and his tastes are evolving. But he has a good foundation, so where he is taking the diner and where he is going will be to good places. A discovery, not a drag.

The Dark Side of Wine Stewardship

Re: the case of another sommelier. Let?s invent one here so I can form it from the muck of my little compost pit in purgatory. I will call him Charles Kane. Charles (don?t call me Chuck and don?t call me Charlie) is pursuing his WSET, MS, MW and CWE. He is on track to become the world?s foremost authority on wine before he is 25. He has already worked ten years in a restaurant, six years in a winery (two as head winemaker) and started his own import company and spun it off to a Silicon Valley company and he is writing two books on wine along with having a book contract for his memoirs. That?s what his resume says.
He is currently working for a restaurant group from NY, as a wine list manager in one of their Southern satellite restaurant concepts. There is a core list he must adhere to (if the items are available) and then he has free reign to about 80% of the list. He has decided that this New American style of restaurant should showcase wines from small growers and suppliers, so he can have the exclusive bragging rites to all the great wines he has ?discovered.? The restaurant also has a pretty lively bar scene.

Trebbiano GialloYes, Gruner is on the list, as are a few biodynamic wines from the Loire and Friuli. He also has a selection of highly extracted Malbecs (15+% alc) by the glass (starting at $12 for a one ounce taste). He has elected to not have any of the popular Champagnes or Proseccos. He has instead opted for hard to get (and hard to keep in stock) grower Champagnes. His wine costs are a staggeringly low 26%. And his bar manager is running a 16% cost at the bar. Mojitos are outselling wine by the glass, 2-to-1. And specialty drinks, usually fruity and liqueur based (from those same import houses that the sommelier won?t buy the Champagnes from) and they too outsell wine almost 2-to-1.

The good news? The place is making a lot of money selling alcohol. The bad news? They aren?t doing it by selling an overly-esoteric and overpriced selection of wines which showcase the superiority of the sommelier.

Trebbiano GialloMP3, not LP
A Sonoma Chardonnay by the glass? ?Why care about that?? he replies, ?when they can drink a barrel-fermented Viognier from Paso?? How about a nice Pouilly-Fiuisse or Chablis, lets say something in the vein of Chateau Fuisse?s Les Brûlés or Jean Dauvissat?s Vaillons or Sechets? ?Tired old appellations? he barks, ?our customers are looking for new wines, exciting wines. They?re looking for MP3, not LP.?

MP3, not LP. That pretty well much says it for this kind of character who is flooding the wine lists lately with his condensed version of the Compleat Wine List. Kane?s is a Spark Notes rendering of The Current Fashion in Wine Lists. And just like MP3 is a compressed, low fidelity substitute for a full range recording, wine lists, without breadth and depth, are emerging.

Trebbiano GialloOK, OK, not all of the New Sommeliers are making lists like this. But too many lists seem to be a testosterone-driven search for recognition so they can land the ?big job?. Is it no wonder people are drinking Tequila and Vodka at levels once seen in the 1980?s? They are just looking for something in this information-tsunami world that they can recognize, and find comfort in that recognition.

It isn?t about the chops of the sommelier, about his or her ascendancy over all of the rest of us. It still is about the Customer and Their Happiness.

Trebbiano GialloA photographer I once trained with drummed this mantra into me, ?Just because you?re certified, doesn?t mean you?re qualified.?

Something for all the aspirants out there to think about. At least those who have managed to turbo-scan all the way to the end of this post.

Trebbiano Giallo



[Next post: So what makes you (or anyone) qualified?]


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[05/15/2008, 10:30] Cavatappi....o Cavaturaccioli ?
Trebbiano Giallo

Un'altro....Cavatappi !!! ?

Va beh, non avrà nulla di eccezzionale, ma non è nemmeno troppo anonimo...si insomma, l'ho visto e l'ho preso :-)
mi piaceva l'effetto dell'acciaio satinato e l'idea di infilare quel tubino sul collo della bottiglia ;-)

http://www.blomus.com/
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[06/09/2008, 20:16] Kilofrigorie

Trebbiano Giallo

Quando arrivi a 7 giorni dall'evento al quale lavori da molti mesi credo sia normale una certa tensione. Lo è già meno il ritrovarsi di punto in bianco con alcuni punti dati ormai per definitivamente risolti da mesi completamente azzerati, con un tutto da rifare insomma. Una giornata quella di oggi che ricorderò per molto tempo.

Ero dal medico intorno alle 12.00 quando per puro caso apprendo da un collega che la domenica in cui dovremo movimentare qualche migliaio di colli di vino, la piazza sulla quale dovremo passare avanti e indietro sarà assediata da un mega raduno di auto d'epoca. Dopo qualche secondo di silenzio quando dall'altro capo sento, "pronto ? è ancora lì ?", con un lieve balzello dalla sedia rispondo "si scusi, sono rimasto senza parole", "raduno d'auto d'epoca ha detto ?", "si, pare sia un raduno di 600 d'epoca, arriveranno a Genova e occuperanno tutta la zona utile per il carico / scarico.

Passano 10 minuti e mentre sudo e il piccolo condizionatore dello studio medico non sembra aiutare granché, squilla nuovamente il telefono. Questa volta è il tizio del ghiaccio, quello con il quale era tutto chiuso e definito da mesi, quello che mi aveva assicurato, non preoccuparti, penso a tutto io, quello che chiamavo ogni quindici giorni da tre mesi per tenerlo sulla corda. Per farla breve, si rende conto - oggi ! - che probabilmente da solo non è in grado di gestire la cosa. Risolto - parzialmente - intorno alle 17.00 il problema del passaggio per i nostri furgoni, con peripezie che vi lascio solo immaginare, ho finito cinque minuti fa di chiamare praticamente tutte le pescherie e i grossisti tra genova la Riviera di Levante per il problema ghiaccio.

E' stato istruttivo perché quando i problemi li devi risolvere direttamente - come di fatto nel mio caso vale nella stragrande maggioranza dei casi - oltre alla scocciatura hai almeno il vantaggio del "senno di poi" immagazzinato in quello specifico frangente. In questo caso ho appreso che i più grossi grossisti - perdonate il bisticcio di parole - di pesce di Genova, tra i maggiori fornitori di ghiaccio della regione, il ghiaccio lo centellinano. C'è come una sorta di lista, come in discoteca, un'opzione per barche e pescherie - il che mi sembra anche giusto, comunque - e quel che resta per te non sono che le briciole.

Ho imparato la differenza tra il ghiaccio secco e il ghiaccio idrico, la temperatura del ghiaccio normale e del ghiaccio secco (-80), ho imparato cosa sono le kilofrigorie (le avevate mai sentite ?), i prezzi dell'uno e degli altri, le capienze dei sacchi del ghiaccio, i tipi, i furgoni necessari per trasportarlo, ecc. Alla fine comunque ho trovato qui in provincia, un grosso distributore di Casarza Ligure salverà il freddo del meeting. Sempre che non accadano altri intoppi.

E' stata una giornata campale, capitata a 7 giorni dal meeting ma per ora nervi saldi, tutto procede come deve.

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[07/30/2007, 23:34] Vino dei blogger n° 9 - Ricordo ed Emozione
Era l'estate del 1996. A fine cena, il mio caro ospite tirò fuori una piccola bottiglia di vino cotto. Era del 1947, l'anno della sua nascita. Dalle mie parti, infatti, era tradizione accantonare una piccola botte di vin cotto per il primo figlio (possibilmente maschio !...). Non saprei ora farvi una descrizione di ciò che ho bevuto, ma vi posso assicurare che era qualcosa di meraviglioso !... Un vino cotto bianco di Pollutri, un paesino in provincia di Chieti. Non so, non ricordo il nome del contadino che lo fece, ricordo solo l'anno di produzione e il paese. E limpido è il ricordo di tutte le sensazioni che quel nettare mi diede. Tra i tanti momenti intensi vissuti assieme a qualche buona bottiglia, voglio consegnarvi il "ricordo e l'emozione" di quel magico vino cotto, senza nome ma vincitore del tempo.
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[01/01/1970, 02:00] Querelato da mister Padania, ovvero Luigi Moncalvo
Mister Padania è un simpatico ed innocuo appellativo con il quale indico Luigi Moncalvo, detto Gigi, che della Padania, intesa come giornale quotidiano, fu direttore. Bene, il signore in questione mi avrebbe querelato. Uso il condizionale per cautela, perché...
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[05/18/2008, 22:24] Cantine Aperte in Umbria, sceglie VinoClic
Trebbiano Giallo Cantine Aperte, l'evento ideato e promosso da Movimento Turismo del Vino su tutto il territorio nazionale ha scelto VinoClic, per la promozione della sua versione umbra. Il Comune di Montefalco, probabilmente anche grazie alla giovane età e quindi probabile freschezza di vedute, ha incaricato VinoClic di promuovere l'evento su tutto il network per tutta la settimana precedente la manifestazione nazionale. Come già rilevato in altra occasione, la promozione di eventi è a nostro avviso uno dei settori in cui il nostro network esprime il meglio di se dal momento che la pubblicità così veicolata porta con se non solo un marchio ma un'informazione utile e quindi ben accolta dal suo potenziale destinatario.
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[06/11/2008, 20:48] Next stops: Maremma and Genoa
I'll be landing at Pisa tomorrow for a fast trip to the Maremma, Genoa and the Veneto. Already I'm panting. The Sprint through Italy. "Maremma" comes from "maritime". You see why First stop will be to see a very engaging winemaker from the province of Grosseto, whose wines, blogs and wife I admire tremendously. You'll have to click here to see who I mean. (Sssh! It's sort of a surprise visit.) Then we will together motor up to Genoa for Filippo Ronco's very well organized Terroir Vino manifestazione, 4th edition,...
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[06/16/2008, 15:34] Sangria

La sangria è una bevanda alcolica a base di vino e frutta di origine spagnola e portoghese. Inoltre, va servita fredda. Per il resto, non esiste una ricetta unica. La sangria è un drink che si fa molto con l’ispirazione, mettendo un po’ di questo e un po’ di quello.

Una versione base (che quindi lascia ampio spazio all’improvvisazione) può essere quella che segue.

Ingredienti:
- 1 bottiglia di vino rosso (di qualità, se volete una sangria all’altezza delle aspettative!)
- 2 arance
- 2 limoni
- 2 pesche
- 1 cucchiaino di zucchero
- soda (o gassosa), circa 25 cl

Procedimento:
spremete una arancia ed un limone e versate il succo in una grossa coppa o un’ampia caraffa. Tagliate invece a fettine sottili l’altra arancia e l’altro limone. Mettete anche queste fettine nella coppa. Tagliate le pesche a pezzetti e mettete anche questi nella coppa. Versate anche il vino e aggiungete lo zucchero. A questo punto, mescolate un po’ il tutto e mettete in frigo per diverse ore (la sangria deve essere fredda!).
Prima di servire, aggiungete la soda e del ghiaccio.

Come detto, questa è una versione base (molto base) della sangria. Spesso nella sangria si trovano anche altri ingredienti, come chiodi di garofano, cannella, vaniglia, qualche superalcolico (gin, cointreau, rhum, brandy, vodka, etc…), altra frutta (mele, pere, etc.).

Inoltre, in alcune zone della Spagna esiste anche una versione fatta con vino bianco anziché rosso e prende il nome di sangria blanca.

Non esistendo una ricetta ufficiale, è chiaro che un ingrediente chiave diventa l’ispirazione del momento. L’unica cosa davvero importante da tenere a mente è che tutti gli ingredienti (a partire dal vino, ovviamente) devono essere di qualità. Con questo non dico che vada usato del Barolo, ovviamente. Però evitate vini da 1€ al litro, ecco Trebbiano Giallo

In particolare, vi consiglio un rosso abbastanza corposo: aglianico, cannonau, primitivo, etc.

Trebbiano Giallo Trebbiano Giallo Trebbiano Giallo
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[01/01/1970, 01:00] "Terroir Vino" live!
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[05/26/2008, 19:26] Slow Sud entra nel network
Trebbiano Giallo Si aggiunge alla lista degli editori del network Slow Sud, un contenitore di notizie dedicate ai giacimenti enogastronomici, agli eventi, alle iniziative, alla cultura, alla musica, agli spettacoli, ai luoghi e alle eccellenze della Campania ma anche di tutti quei tanti "altri Sud" da scoprire e raccontare. Curato da Luigi D'Alise, Slow Sud si aggiunge alla proposta per l'adv locale mirato di VinoClic. Scheda completa editore su VinoClic
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[05/21/2008, 16:57] 
Ecco, si rimette a piovere...E oggi glielo voglio consentire. Anche domani.
Voglio essere magnanima: anche venerdì.

Ma domenica NO, per favore.

Il bello di Cantine Aperte è anche godersi la giornata primaverile seduti in mezzo al verde, sorseggiando un bel vino...e magari fare una passeggiata nei vigneti che circondano la cantina (così magari si "smaltiscono" gli assaggi, eh eh!).
Il bello non è anche poter lasciar scorrazzare i marmocchi senza pericoli, liberi di giocare e godersi la campagna?

Dunque, se repetita iuvant, domenica NO, per favore!!!
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[06/11/2008, 12:00] Wines you wish were better appreciated
After I posted this morning, I began to wonder what wines I thought were seriously under-appreciated, whether considered as a type, region, grape or some other criterion. And I wondered what you felt were wines that didn't get the respect or appreciation they deserve. My candidates may surprise you. They aren't Italian, even though I feel that, relatively speaking, there are wine regions in Italy that are overrated and overpriced, and others that offer stunning surprises. You can read between the lines and fill in the blanks there. No, my...
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[06/10/2008, 16:12] Lo Schioppettino d?estate è una schioppettata

Trebbiano GialloAltro assaggio quasi casuale, ma ancora una volta gradito e molto ma molto interessante. A dispetto della sua vocazione “bianchista”, il Friuli può vantare una buona tradizione di vitigni a bacca rossa. Oltre a cabernet e merlot (che pure qui ben difficilmente si possono dire “internazionali”, anzi sono quasi figli adottivi), il Friuli è terra di uve rosse più o meno autoctone: anche senza andare a parare su curiosità come il piculit neri, il cjanorie o il forgiarin, abbiamo il tazzelenghe, il refosco dal peduncolo rosso, il pignolo, il franconia (non è proprio friulano, ma anche lui è stato adottato) e lo schioppettino. Quest’ultimo, detto anche ribolla nera, è tipico della zona tra Prepotto (il comune in provincia di Udine, non l’omonima località carsica) e Cividale del Friuli, ed è in grado di dare vini assai variegati nelle caratteristiche, ma comunque originali e piacevoli. Ad esempio, si va dall’appassimento concentrato perseguito da Davide Moschioni, alla linearità di Zof di Corno di Rosazzo, capace di colpirmi nel 2000 con uno Schioppettino 1993 vivido e cordiale.
L’assaggio di cui parlerò oggi è quello del Colli Orientali del Friuli Schioppettino 2005 di Vigna Traverso, proprio di Prepotto, azienda legata a una famiglia di produttori veneti di grande professionalità. Lo Schioppettino 2005 passa in barrique nuove e usate per poco tempo (7-8 mesi) prima di finire in bottiglia, e poi essere commercializzato dopo congrua attesa. Il risultato è un vino rosso che risulta piacevolissimo anche con questi climi caldi. Il colore è rosso rubino molto intenso ma non concentrato, decisamente trasparente. Al naso si mostra fruttato, ma non di quel fruttato “da barrique”: è selvatico, delicato nei suoi sentori di lampone che finiscono per chiudere su una nota di rabarbaro, china e menta davvero rinfrescante. In bocca corrisponde. Ha una polpa non dirompente ma movimentata, poco tannica, d’una scorrevolezza ammandorlata che appaga e, caso più unico che raro in un vino, addirittura stronca la sete. Buona la persistenza. Accostamenti? A parte le solite carni (bianche, direi), non mi sembra una bestemmia berlo su un boreto alla graesana, la corposa zuppa di pesce della laguna di Grado.

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[05/30/2008, 11:06] Vino e recessione nel Regno Unito
Da un’indagine svolta nel Regno Unito prendendo un campione di 1000 persone che consumano regolarmente vino, è emerso che la recessione non intaccherà il consumo di vino. All’interno del paniere del consumatore tipo saranno al contrario penalizzati prodotti come birra, dolci/caramelle e bibite gassate. L’indagine, svolta da Wine Intelligence, offre dei risultati particolarmente confortanti tenendo [...]
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[05/02/2008, 10:11] Vino e premi letterari
Chi segue da tempo questo blog e ha fatto caso al bannerino qui di fianco non si stupirà di questa segnalazione. Adoro la letteratura e la narrativa rappresenta per me quell’altra metà, non meno importante del vino, che mi completa e senza la quale non potrei mai essere la stessa persona. E’ per questo che [...]
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[01/01/1970, 02:00] Indagini a Montepulciano: il presidente del Consorzio Luca Gattavecchi si autosospende
Ancora una volta a Montepulciano il Consorzio si fa sentire con tempi e reazioni del tutto diversi da quelli a cui ci aveva abituato il Consorzio del Brunello di Montalcino, appena privato del suo compito di tutela dal Ministro Luca Zaia.L'efficiente ufficio stampa ci rende noto che il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano Luca Gattavecchi si è autosospeso dall'incarico fino al termine delle indagini che riguardano la sua azienda."La decisione è stata assunta in accordo con la Giunta dell'associazione dei produttori ed è stata contestualmente comunicata al Sindaco di Montepulciano. Assume temporaneamente la carica di Presidente il vicario, Federico Carletti (nella foto), titolare dell'azienda Poliziano"."In tal modo - continua il comunicato - Luca Gattavecchi potrà affrontare con maggiore autonomia, serenità e disponibilità di tempo l'indagine a cui è sottoposto. Inoltre, fin dall'avvio dell'inchiesta, Gattavecchi ha sottolineato la distinzione tra il suo ruolo di Presidente - dunque di rappresentante di tutti i produttori - e quello di imprenditore. Con l'autosospensione il rischio di sovrapposizione tra i due ruoli si annulla completamente".La notizia, sebbene spiacevole, mi sembra di assoluta coerenza e il comportamento di Gattavecchi ineccepibile e di esempio per molti.
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[01/01/1970, 01:00] Limatola, Sannio. 27-29 giugno il Borgo dei mestieri
Il 28 giugno convegno “Quale futuro per un distretto in crisi? Le risorse del territorio per uno sviluppo integrato e sostenibile ”. Sta per iniziare la IV edizione de “Il Borgo dei Mestieri”, la manifestazione organizzata dalla Pro Loco che si terrà a Limatola dal 27 al 29 giugno 2008 e interesserà sia il centro storico dove si potrà assistere a rievocazioni ...
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