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Mondo Di Vino
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[05/31/2008, 03:41] Prenota la tua intervista a Terroir Vino

Verduzzo Trevigiano

Tra le peculiarità della manifestazione organizzata da TigullioVino.it c'è sicuramente quella di aver sempre coinvolto, tra gli altri, un nutrito e rappresentativo numero di protagonisti della comunicazione del vino, in particolare di quella comunicazione che si svolge online.

Quest'anno oltre alla consueta diretta in streaming audio / video degli allestimenti del 15 giugno e dell'evento del 16 giugno - visibile da http://tv.tigulliovino.it - offriremo a tutti gli intervenuti almeno altre due novità.

Da un lato, grazie alla collaborazione con Oemme Technologies di Sestri Levante (Ge), nostro partner tecnologico selezionato, saremo in grado di offrire agli operatori della comunicazione uno spazio attrezzato per il live blogging con tecnologia wi-fi. Dall'altro lato, oltre ai numerosi video che riprenderanno i momenti più salienti dell'evento, gireremo numerose interviste live che saranno poi riversate online su YouTube e www.vinix.it.

Chi fosse interessato può prenotare la propria intervista al meeting fin d'ora, scrivendo a tv@tigulliovino.it

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[01/01/1970, 02:00] Youssou N'Dour: la musica nel sangue
Il primo ottobre di 49 anni fa nasce a Dakar Youssou N'Dour, in Senegal, un Paese al quale è sempre stato profondamente legato, tanto da spingerlo a fare un percorso di vita e musicale assai diverso dalla maggior parte degli altri musicisti connazionali. Qui non sono mancati mai, purtroppo, tutti i problemi che assillano non pochi popoli africani, come la siccità, le enormi difficoltà economiche, l'apartheid, la schiavitù, l'emigrazione, l'Aids.Fin da bambino era straordinariamente portato per la musica, tanto da essere diventata parte naturale della sua esistenza. Discendente da parte di madre di un'antica famiglia di "griots", poeti e cantori che hanno lo scopo di conservare e diffondere la tradizione orale degli antenati, ma anche il ruolo di interpreti e ambasciatori della propria cultura, Youssou è diventato con il tempo una figura di spicco non solo in campo musicale, ma per il suo impegno nelle lotte sociali per il popolo senegalese e africano.Musicalmente è un autentico trascinatore, il suo stile si è evoluto negli anni fondendo ritmi africani al pop e alla musica caraibica; voce straordinaria e di ampissima estensione, riesce ad incantare con il suo entusiasmo e la sua profondità espressiva, sia nella lingua originale, il wolof, che in francese e inglese. Vanta collaborazioni con musicisti del calibro di Peter Gabriel, Paul Simon, Sting, Nene Cherry, Johnny Dollar. Il 1994 segna la sua consacrazione come artista grazie al bellissimo album The Guide (Wommat), contenente il singolo 7 Seconds cantato con Nene Cherry, che vende quasi 2 milioni di copie e con cui viene nominato ai Grammy Awards nella sezione World Music.La sua discografia vanta numerose pietre miliari, fra cui amo ricordare lo splendido Egypt del 2004. Bellissimo anche il suo ultimo lavoro, Rokku mi Rokka (Give and Take), del quale ha presentato numerosi brani sabato sera alla Cavea dell'Auditorium di Roma.Una serata straordinaria, anche per la mumerosa presenza di senegalesi e africani fra il pubblico, che hanno ballato e coinvolto anche i più pigri e restii "uomini bianchi". La straordinaria umanità e sensibilità di questo musicista lo pone sul gradino più alto della comunicazione, al di là di mode e commercializzazioni, il suo contributo all'Africa è un elemento prezioso che va ben oltre la semplice diffusione di un linguaggio musicale, toccando temi fondamentali che fanno riflettere e mettono in discussione il nostro sistema sociopolitico sin nelle sue più profonde contraddizioni.
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[07/29/2008, 21:00] Frescobaldi - risultati e analisi di bilancio 2007

[English translation at the end of the document]
Frescobaldi ci ha gentilmente inviato il suo bilancio 2007. Per l’azienda il 2007 e’ stato un anno di consolidamento, cioe’ di riorganizzazione aziendale dopo l’acquisizione (e la successiva vendita di un interesse di minoranza) di Tenute di Toscana (Luce della Vite e Castelgiocondo). Il 2007 ha fatto segnare un modesto incremento del fatturato e ha confermato i buoni margini. Le novita’ piu’ significative stanno avvenendo su altri fronti: l’azienda ha continuato nel suo sentiero di ristrutturazione attraverso la vendita di immobili, cui ha fatto da contr’altare un livello di investimenti molto significativo sia di tipo industriale (EUR11m nel 2007), che nel magazzino (EUR1.7m di maggiori prodotti finiti), presumibilmente come risultante dell’innalzamento del livello medio dei prodotti commercializzati. La prospettiva per il 2008 e’ purtroppo meno positiva e, come dice la relazione degli amministratori, il budget e’ stato rivisto al ribasso.


Verduzzo Trevigiano
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[07/31/2008, 15:53] PART 3: I SELL MY PASSION
Here is the third and penultimate segment of my definitive precis of the LastItalianWineMemoirYoullEverNeedtoRead. In it you will find joy and heartbreak, hard work and the ineffable pleasure of swanning about with men of noble name and meaningless title. Ladies and gentlemen...
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[07/23/2008, 20:19] Mercato USA in crescita, conferme dalla California
Aristide, in viaggio in California, ha partecipato nei giorni scorsi al Direct Symposium di Inertia Beverage Group, azienda di Napa, specializzata in soluzioni e sistemi software per il marketing online del vino, e promotrice di REthink Wine Blog, l'interessante corporate...
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[08/04/2008, 17:28] la casa dei vedovi
Verduzzo Trevigiano

Con il racconto "La casa dei vedovi" di Miriam Casalini Serni termina la pubblicazione dei racconti segnalati da Villa Petriolo per il concorso letterario "I giorni del vino e delle rose". Complimenti a Miriam e a tutti i partecipanti, i cui racconti, tutti, verranno diffusi su Divinando i prossimi mesi.



Miriam Casalini Serni è nata a Firenze e risiede a Panzano in Chianti. Appassionata cultrice di memorie di vita paesana e di tradizioni toscane, ha pubblicato: ?Dal tetto al pagliaio. Bricciche del vecchio Chianti?, Edizioni Pagnini e Martinelli, 2001/2002, ?La triste storia della Mucca Pazza. Funerale della Fiorentina?, ?Cuore di luce. Storia di un trapianto di cuore?. Ha collaborato, inoltre, con racconti mensili, all?Informatore Coop Firenze e al settimanale Metropoli. Ha vinto il secondo premio Slow Food ?Galeotta fu la cena? con il componimento ?I? mal di? lesino?; ha vinto, nel 2002, il premio del concorso di GoWine e La Nazione ?Il vino e gli over 50?, oltre al premio del concorso ACI 2007 ? Automobil Club Firenze e al premio del concorso di poesia CALCIT , aggiudicandosi la Medaglia del Presidente nel maggio 2008.


racconto

"LA CASA DEI VEDOVI"

di Miriam Casalini Serni




Facevo villeggiatura in un agriturismo in collina. Avevo dovuto portarmi dietro Tigre, il mio gatto, non avevo nessuno a cui lasciarlo, e poi era la mia compagnia.
Per quante precauzioni avessi preso a scanso di fughe, un giorno, il lazzerone, sentita aria di libertà, era evaso.
Nel corso delle feline ricerche seppi che era stato visto aggirarsi nei pressi della ?Casa dei Vedovi?, dove pare ci fosse una micetta da corteggiare.
Vi andai munita di allettanti bocconcini di ?ciccia?.
Era pomeriggio inoltrato.
Nell?attesa che le gentili persone di quella casa me lo recuperassero, passeggiai un po? attorno. Ammirai il panorama, vigne, olivete, guardai il vento piegare le punte dei cipressi, aspersori benedicenti la campagna. Passo dopo passo mi ritrovai in uno
spazio fatato.Orto o giardino?
I pampini di una grande pergola mossi da un lieve venticello, scomponevano la luce del sole che vi filtrava attraverso, pareva giocare a nascondino facendo sperluccicare acini d?oro di uva matura.
Stavo in un quadro di Silvestro Lega.
Altra magia: gli odori. Emanavano dal muro caldo e sbrecciato azzurro di ramato che sosteneva una spalliera di rose spampanate, quasi sfatte, complici in alchimia con malvoni, cespugli di cedrina e violacciocche. Più lontano, ma distinto, afro di conciaia. Un ronzare di api ritardatarie affaccendate a bottinare, in gran crescendo il frinire delle cicale. Tutto questo mi riportava a istantanee di memorie infantili nell?orto di una canonica.
Recuperai il mio gatto riottoso, anzi, inca..volato nero, per ritrovarsi dietro le grate della gabbietta dopo tanta salace avventura.
Ringraziamenti e saluti.
?L?aspetti signora, gli si coglie dalla pergola du? be? grappoli d?uva salamanna, la sentirà bona. Poi la ci rammenta.?
Li rammentai per la cortesia e per la bontà dell?uva.
Mi erano rimaste due curiosità.
La prima la soddisfece il dizionario, ?salamanna?, avevo pensato a un toscanismo. Infatti : ?...pregiata uva da tavola a grossi acini ovoidali polposi e dolci, dal nome di S(er) Alamanno Salviati che ne importò il vitigno in Toscana dalla Catalogna nel secolo XVIII°.?
La seconda, lo strano nome del luogo, ?la Casa dei Vedovi?, me ne spiegò il motivo la padrona dell?appalto in paese.
Vi abitava una famiglia di contadini, padroni del loro podere da generazioni, che l?avevano sempre coltivato direttamente. Facevano un buon vino, spremuto dall?uva di vigne allineate su morbide colline che si intersecavano su incostanti livelli, esposte a mezzogiorno proprio come Dio comanda per dare il vino migliore.
Solo al Catasto e sul carro agricolo rosso sbiadito, era scritto il nome del podere, un nome gaio e poetico, ?Pero Giugnolo?. Antica toponomastica di luoghi senza un perchè, o forse dimenticato nei secoli, in questa Toscana dove la poesia sta di casa.
Ma ormai per tutti quella era la ?Casa dei Vedovi?.
Erano rimasti prematuramente vedovi i due fratelli, le mogli morte alla svelta, una dietro l?altra, poverette.
Un affanno tirar su quell?unico figlio, l?altro era volato in cielo con la sua mamma, senza aver toccato la terra con i piedini.
Gente faticatora, Cesare e Omero, con la passione per il podere, per la campagna, coltivavano la vigna alla maniera antica, con quel magico equilibrio fra terra e cielo, retaggio di una sapienza ancestrale.
Potare, piegare i tralci al tempo giusto, con un occhio alla luna, uno speranzoso al cielo benigno, i trattamenti per combattere tutti quei nemici che fan danni, poronospora, muffe, parassiti, quando la troppa pioggia, quando la siccità... la grandine!
Il Vino. Bevanda. Alimento. Sangue vivo della terra.
Il tempo che passa, il figlio, Marco, ormai grande, studente di agraria ed enologia era la gioia del padre e dello zio. Zio? Due padri erano, due genitori di un solo figlio, il loro orgoglio.Il ragazzo ne sapeva di cose.
Aveva ereditato amore alla terra, alla vigna
Cominciò presto a dare suggerimenti per migliorare il vino già buono.
A volte il giovane cozzava con antichi pregiudizi, ma anche se dubbiosi, Cesare e Omero si adeguavano volentieri.
Quando il figlio saggiando il vino diceva di bouquet, di mora, di tabacco, di tannini, i due scuotevano la testa: ?Quante storie, il vino è buono, sa di quel che deve sapere?.
E Marco: ? Prima della vendemmia si devono togliere alcuni tralci per fare assorbire ai grappoli il sole più pieno.?
?Codesto l?abbiamo sempre fatto.?
?Lo so, infatti è un?abitudine di secoli. Lo dice anche Marco Bussato, alla fine del 1500 in un suo manoscritto che ho trovato alla Biblioteca Nazionale...?
I vedovi si guardano negli occhi compiaciuti. Loro non sanno di manoscritti, ma conoscono un proverbio: ? Dice la vite: fammi povera, ti farò ricco e felice?
Marco ogni tanto ha idee un po? spinte.
?Si devono eliminare i grappoli stenti e guasti.?
Questo no, non possono accettarlo. E? per loro una sofferenza, uno spreco.
Comunque ora il prodotto è davvero migliore, uniforme, abbondante, richiestissimo. Si può imbottigliare ed etichettare con la dicitura ? Podere Pero Giugnolo?.
Un giorno il giovane portò a casa due dozzine di cespugli di rose con il loro ?pane?, acquistati a un vivaio Pesciatino.
?Dove li vuoi piantare??, chiesero i due genitori
?A capo dei filari della vigna. Ci staranno bene.?
I due fratelli ricordarono allora che il vecchio nonno Simone parlava di questo uso antico. Un ?roso ? nella vigna era una vigile sentinella d?avanguardia per la sanità della vite. Se il ?roso? dava segni di sofferenza, anche le viti si sarebbero poi ammalorate, cosìcchè si doveva provvedere subito alle cure del caso.
Con i nuovi trattamenti preventivi che il figlio attuava non c?era bisogno di quell?espediente a tutela delle viti, ma l?idea piacque senza riserve ai due fratelli.
Il pensiero di un ?roso? nella vigna li conquistò, sapeva di buono. Tradizione e innovazione
Come in una danza il vino arrubinava il calice mosso da mano esperta, sprigionava intriganti fragranze e sapori. Ora avrebbe rivelato anche un delicato sentor di rose.
Ero ormai entrata in confidenza con quella brava gente, onorata e felice per l?amicizia che mi dimostravano. Seppi la loro vita, ammirai i vigneti, la cantina. ?Desinai? nella grande cucina.
Centellinai il loro vino. Svelava in bocca un?emozione, una festa. Scendeva ?...come una cascata di seta episcopale...?, invadeva lo stomaco di amabile tepore.
Ascoltai la storia dei ?rosi?, l?antica e la moderna.
Dedicai loro una poesia.

? Ho sognato una rosa...?

? Il tralcio reciso che geme
salute mi reca,
non pene.
Sento l?acqua d?aprile
che fruscia
tra pampini e foglie,
il sole l?asciuga, le scrolla,
ci mette fastelli di luce.
Io suggo
da terra e da cielo la vita.
Va lenta la giostra del tempo
co? cicli che ?l tempo comporta.
Anelo
al profumo d?un fiore.

O rosa,
ai giardini rapita,
non fu confine
tra reale e sogno.
Un refolo di vento,
muove lieve nell?aria
odor di rosa.
E io lo chiudo in me.?
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[01/01/1970, 02:00] Produttori: Villa Dora
La doc Lacryma Christi, nonostante il nome evocativo e la diffusa notorietà su cui i suoi vini hanno, storicamente, potuto contare sia in Italia che all'estero, è stata sempre piuttosto avara di etichette significative in grado di competere con l'eccellenza qualitativa insistentemente perseguita e raggiunta...
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[07/14/2008, 22:51] Verona Wine Top 2008: i Bardolino premiati
Verduzzo TrevigianoSono 15 i vini bardolinisti premiati nell'edizione 2008 di Verona Wine Top, il concorso enologico voluto dalla Camera di Commercio di Verona.
In tutto, la giuria ha premiato con l'eccellenza 107 etichette veronesi.
La "Guida ai 100 migliori vini di Verona", completa delle analisi sensoriali di tutti i vini premiati curate da Richard Baudains, corrispondente della rivista "Decanter", sarà disponibile a partire dal mese di settembre e può già essere prenotata scrivendo a winetop@vr.camcom.it, inserendo come oggetto "Richiesta Guida Verona Wine Top 2008" e specificando l'indirizzo postale a cui spedire il materiale. Il materiale verrà spedito a titolo gratuito.
Di seguito i top del panorama bardolinista.
Bardolino Chiaretto spumante brut 2007 - Vigneti Villabella
Bardolino Chiaretto Classico 2007 - Meneghello
Bardolino Chiaretto Classico Vigne Alte 2007 - Zeni
Bardolino Chiaretto 2007 - Villa Medici
Bardolino Classico 2007 - Cantina Caorsa
Bardolino Classico 2007 - Lenotti
Bardolino Classico Val dei Molini 2007 - Cantina di Custoza
Bardolino Classico Vigna Morlongo 2007 - Vigneti Villabella
Bardolino 2007 - Ronca
Bardolino Rubens 2007 - Cantina di Castelnuovo del Garda
Bardolino Classico Vigneti di Ca' Nova 2006 - Sartori
Bardolino Superiore 2006 - Villa Medici
Bardolino Superiore Colline di Colà 2006 - Bergamini
Bardolino Superiore Classico 2006 - D'Aulerio Nicoletta
Bardolino Superiore Classico 2005 - Cantina Caorsa
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[03/05/2008, 18:15] USB Wine, una campagna marketing del vino virale che viene dall?Europa

Non è semplice vedere grandi idee di marketing del vino online provenienti dal Vecchio Mondo, per cui vale la pena parlarne, se non altro per trarne degli spunti di riflessione.

Il video che avete appena visto, già pubblicato da VINO24.TV qui, viene dalla Francia (per la versione sottotitolata in lingua inglese cliccare qui). Ne abbiamo scritto il 4 dicembre del 2007: a quella data il video era stato visto 38.338 volte. Oggi siamo giunti a quota 192.722! Un ottimo risultato che si avvale della forza virale del video, linkato all’interno della blogosfera del vino globale, ma non solo, come vedremo.

La campagna di viral marketing rimanda l’utente, una volta terminato il video, al sito da cui è possibile acquistare il prodotto. Il successo di questo video è stato dato dal sito internet MensUp.fr, un sito che condivide news e informazioni tra giovani e adulti interessati alla tecnologia e al social networking.

Ciò che è successo è stata la diffusione del messaggio e del prodotti in un luogo in cui il wine marketing non era ancora arrivato (i giovani interessati alla tecnologia): un potenziale segmento di consumatori molto dedito al networking, per cui molto portato a diffondere i messaggi al proprio interno in maniera virale.

Infatti, gli utenti di MensUp.fr hanno passato il video l’un l’altro in quello che si è rivelato un ottimo word of mouth, usando i loro legami di community e i loro network di amici. Da notare: tutto questo passaparola non ha avuto costi aggiuntivi all’azienda, la quale ha sostenuto spese solo per la realizzazione del video e per la sua messa in visione su un apposito spazio del sito.

Col risultato di ritrovarsi oggi a quota 192.722 visualizzazioni per la versione in lingua francese e 154.504 per la versione sottolitolata, entrambe su youtube.

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[01/01/1970, 02:00] Emergenza idrica nel Chianti: niente acqua due notti a settimana
Non si scherza con l'acqua. E' cosa ormai risaputa che la quantità di questo prezioso bene naturale si sta drammaticamente riducendo. Senza dubbio il surriscaldamento del pianeta sta contribuendo a svuotare i bacini acquiferi...
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[07/17/2008, 19:02] Via, via (vieni via di qui)
[Il post non c'entra alcunche' con la canzone, ma mi piaceva il titolo]

Cose da fare a bottega quando sei morto (di noia): pigli l'auto e scappi in Langa. Cosi', per andare a vedere un paio di cantine di riferimento, per far rifornimento, per fare allenamento, per farti un po' contento. Oggi e' andata cosi'. Tra l'altro, per consueto amore del paradosso, in Langa cercavo un bianco, avevo voglia di assaggiare e comprare un bianco, ma comunque non un bianco ovvio e prevedibile; le declinazioni dello Chardonnay e dalla barrique sono infinite ed infatti in agenda avevo un Riesling, solo acciaio, di un barolista stranoto, Vajra - anzi, googlando un po' sul suo Langhe Bianco tra i primi risultati c'e' Franco Ziliani, manco a dirlo. Avevo assaggiato per caso un'annata risalente di quel Riesling, che nella maturita' esprime una potenza complessa e stratificata da grandezza; la vendemmia disponibile, 2007, non regala ancora le mineralita' goduriose che promette (in una decina d'anni, secondo Milena Vajra); ora stordisce con un bel cazzottone acido, bilanciato dall'alcol morbido. Eppure e' gia' una delizia. A listino e' sui 28 euri, quindi vino non piccolo, ma che merita d'essere dimenticato in cantina, per chi sa aspettare. Il resto della produzione riflette uno stile encomiabile, con l'austerita' tradizionalista che e' temperata, in ogni release aziendale, da sovrana eleganza.

[Update: pure Max scrive del biancone di Vajra qui. La fotina che correda non rende merito alla signora Milena, che e' di molto piu' graziosa]
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[08/06/2008, 01:41] La chef svedese di Roma
Ce la farà Asa a diventare una chef di successo a Roma? Asa è una ragazza svedese di 28 anni, alta, bella, simpatica, cocciuta e timida. E' una cuoca, lei dice sempre chef, e vuole sfondare in questo mestiere di...
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[08/04/2008, 08:24] Bandiere abbrunate per la morte di Alexander Isaevich Solgenitsin

Verduzzo TrevigianoBandiere abbrunate oggi per rendere omaggio ad uno dei più grandi protagonisti del nostro tempo e del secolo appena trascorso, lo scrittore russo Alexander Isaevich Solgenitsin, scomparso ieri sera a Mosca all?età di 89 anni.
Premio Nobel per la letteratura nel 1970, grazie a romanzi quali Una giornata di Ivan Denissovic o Divisione cancro, Solgenitsin non è stato solo un grandissimo scrittore, ma uno degli uomini che con la propria coraggiosa e instancabile testimonianza ha smascherato e raccontato gli orrori del sistema concentrazionario dell’Unione sovietica, in capolavori assoluti quali i tre volumi dell?Arcipelago Gulag, e dimostrato la natura diabolica, il costante essere contro l?uomo, la congenita malvagità di quello che giustamente l?ex presidente americano Ronald Reagan ha definito ?the evil empire”, l’impero del male, il sistema politico comunista.
E? anche grazie ai suoi scritti, alla sua instancabile opera di denuncia, alla sua voce di dissidente, se un sistema fondato sulla menzogna, sulla soppressione della libertà e dei diritti umani, sulla miseria, è stato progressivamente sconfitto e consegnato agli archivi della storia.

Il critico letterario Antonio D’Orrico a proposito di Solgenitsin e sul suo ruolo nel Novecento ha scritto: “L’importanza (ma la parola è inadeguata) di Solzenicyn, non per la storia della letteratura ma per quella del mondo, è immensa.
Spesso si dice, e con qualche ragione, che è stato Karol Wojtyla a far cadere il Muro di Berlino. Con molte ragioni in più va detto che è stato lo scrittore russo ad abbattere quasi da solo il socialismo reale e, addirittura, la filosofia da cui traeva ispirazione. Un’impresa titanica.
Vi sarete chiesti in qualche momento della vostra vita a che serve la letteratura. Ecco, la letteratura in alcune occasioni può servire a questo, ad abbattere un regime, piegare un impero. E non è un’esagerazione. Basta pensare alla vita di Solzenicyn, prima ancora che leggere la sua opera, basta guardare i suoi libri, messi su un tavolo come i modelli per una natura morta, per capire quello che semplicemente è successo. Solzenicyn è una forza (come si dice in fisica ma anche nei film di fantascienza di Lucas).
Ricordate il ragazzo di Tienanmen davanti al carro armato? Solzenicyn è un po’ come lui, con l’aggiunta che il carro armato l’ha smontato a mani nude (ci sono mani più nude di quelle di uno scrittore?)
“.
Dedico un pensiero commosso e grato a questo indomabile figlio della Grande Madre Russia per la sua indimenticabile lezione di libertà?

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[05/26/2008, 17:30] Polvere di Stalle entra nel network
Verduzzo Trevigiano Ricette facili per tutti da uno chef? Eccole proposte in questo nuovo blog che nasce dall'esperienza ormai consolidata del Bistrot Chez Maurice, quasi una sua costola. Maurice, l'autore di entrambi, mette qui a disposizione la sua esperienza professionale, per neofiti e cuochi casalinghi già esperti. Le ricette, complete di foto, sono qui esposte secondo l'esatta cronologia di esecuzione delle preparazioni. Dove necessario l'autore inserisce trucchi, variazioni e commenti per la migliore riuscita del piatto. Un sito da mettere assolutamente nei propri feed. Sheda completa editore su VinoClic
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[08/01/2008, 16:11] Crema verde e spezie

Verduzzo TrevigianoQuesta è una crema fredda ideale da consumare in queste lunghe giornate afose dove il caldo limita anche gli appetiti più robusti. Per due persone: 4 cetrioli piccoli, due pesche, una cipolla, qualche mestolo di brodo vegetale freddo, qualche cubetto di ghiaccio, olio evo, noce moscata, paprica dolce, pepe bianco, basilico, poco sale. In una padella far imbiondire la cipolla con poco olio evo; unire i cetrioli tagliati a rondelle, i pezzi di pesca tagliati a pezzi e spadellare a fuoco vivo per due minuti. Salare, pepare, cospargere di paprica, noce moscata e aggiungere le foglie di basilico. Far raffreddare dopo aver coperto, per circa un'ora. Mettere nel mixer e frullare aggiungendo il ghiaccio e il brodo vegetale freddo. Passare il tutto al colino, collocare in una coppa di vetro, lasciando in frigo per tre ore. Servire fredda, con un filo di olio evo, pepe, paprica e foglie di basilico a lato del piatto. Ideale è accompagnarla con crostoni di pane all'aglio. Vino consigliato Arneis. Foto Vinit.net magazine

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[06/19/2008, 16:01] 
La colazione del campione I

Sbirciando qua e là la blogosfera, ho notato con piacere che impazzano i post con ricette per la colazione. Con piacere perchè io A-D-O-R-O fare colazione: per me è un momento sacro, un rito che rispetto anche a costo di alzarmi in anticipo.

Le basi della mia colazione sono una moka da 3 persone di caffè nero, bollente, che mi dà la carica già con il suo profumo, ed il giornale (ma in caso d'emergenza va bene anche una rivista, un volantino, qualsiasi cosa basta che io possa leggerla!).

Per quanto riguarda il cibo, seguo l'andamento delle stagioni e la voglia estemporanea del momento, perciò vario piuttosto spesso. L'unica colazione che davvero non mi dà soddisfazione (lo so, sono un'italiana degenere) è l'intramontabile e noiosissima abbinata latte+biscotti. Non me ne vogliate... ;-)

Vi propongo una ricetta deliziosa, da riservare magari alle mattine festive, in cui ci si può prendere qualche minuto in più.


Pain perdu con le fragole del mio orto

Verduzzo Trevigiano

per 4 persone vi serviranno:


- 4 fette di pan brioche
- 2 uova
- 2 dl di latte freddo
- cannella
- 30 gr di zucchero di canna
- 300 gr. di fragole...se non potete usare quelle del mio orto, potete tranquillamente comprarle ;-)
- una noce di burro

Sbattete le uova con zucchero, cannella a piacere e latte. Lavate ed asciugate le fragole, poi tagliatele a pezzetti (se amate i sapori dolci, zuccheratele un pochino).
Passate le fette nelle uove, sgocciolandole in un piatto; poi cuocetele in padella nel burro spumeggiante per un minuto, girandole a metà cottura. Devono essere ben dorate, mi raccomando. Asciugate eventualmente il burro in eccesso con della carta assorbente.
Infine servitele ricoperte di fragole, spolverizzando, se volete, con dello zucchero a velo.

La colazione del campione è servita.
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[05/22/2008, 01:10] Tartare di tonno con mela, cetriolo e lime

Verduzzo Trevigiano
Una ricettina semplice, molto fresca e nel contempo raffinata.
Il tonno, che è l’ingrediente essenziale, deve essere freschissimo.

Ingredienti

  • 2 fette di tonno rosso siciliano freschissimo
  • 1 Mela verde Granny Smith
  • 1 Cetriolo
  • 10 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • 2 lime
  • Fior di Sale di Pirano
  • Pepe di Sechuan

Preparazione

Sbucciamo il cetriolo a dadini, priviamo la mela dei semi e tagliamo entrambi a dadini molto piccoli.
Con un coltello da chef battiamo il tonno, riducendolo a tartare.
In un bicchiere facciamo una citronette con l’olio, il succo dei lime, il sale e il pepe.
In una terrina, mischiamo tutti gli ingredienti e, con l’aiuto di un coppapasta, impiattiamo la tartare, decorandola con due scorzette di lime arricciate.
I vini che più si prestano sono quelli lievemente acidi con bouquet floreale. Un’ottima opzione è l’Etna Bianco (carricante) oppure anche un Fiano di Avellino.

Verduzzo Trevigiano Verduzzo Trevigiano Verduzzo Trevigiano
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[07/25/2008, 08:05] Gig Order
Commentary by Beatrice Russo


Verduzzo TrevigianoIWG wrote about going off the reservation, in his last post. Have you seen the movie Apocalypse Now? Well, it?s one of is favorite movies, I know, because once when I watched his house for a week, I went through all his movies. And he had two versions of it.

For my generation, it?s a Vietnam era movie in which a couple of Green Berets go deep into Cambodia to assassinate a former soldier who has ?gone native.? This Captain Willard dude is going after the renegade Colonel Kurtz. See the movie. I?m watching it close-up. Alfonso has gone ?Kurtz? on me.

Verduzzo TrevigianoA few months ago he helped get me settled into this gig where I was around a lot of good wine, some money to pay the bills and a career track. Or so I thought. The reality was that if I don?t fight myself through the jungle I?ll never end up with much of anything. The whole wine biz deal is pretty much set on reaching these conditional goals that are constantly changing. I am Ok with a moving target, but, hey, I don?t see much incentive to excel, when the warlords at the top are controlling the numbers. IWG tells me to be patient, it will all work out. Like hell.

He?s off for a few days; has to take the vacation time or lose it. When he does, he escapes to his ?isola? and leaves me with the keys. Only rule is that I don?t get all wicked and profane. No problem for me, I know how to make myself understood.

Verduzzo TrevigianoAnyway, he?s in the middle of a deal to bring in a line of new Italian wines and all of a sudden he?s verklempt about it. Dude has some gnarly emotions. Feels like he was handled. I told him to get over it, think about the poor suckers in the vineyards. Little young me, telling he who aspires to the pinnacle. Whatever. So he goes and takes off. Fine with me.

I IM?d my friend in Austin, tried to help her get me a bead on the scene. She was out ?blitzing? some brand before the hurricane hits land. So she couldn?t help shore up the yurt.

Anyway, thank God he left a freezer filled with some better-than-sex Limoncello. Did I say that? Oh well, it?s been a dry haul lately and relief from Campania in the form of lemons and alcohol will offset my temporary personal disappointments.

Verduzzo TrevigianoAnd, you ask me, what does this have to do with the blog? Nada. Anymore than sequestering all the jalapenos has anything to do with making folks feel better. Don?t get me started. Here goes. We are now treating produce like we treat terrorists travelers. Stand here. Go through this screening process, drop your drawers, oops you have been infected with salmonella. It wasn?t bad enough that we all had to be infected with fear from the governmental overlords who get the jollies when all of us are scared to get on a plane? Now we have to be afraid of tomatoes? And jalapenos? What is going on in this country?

IWG is really going to freak with this one, but how about what we are all witnessing, this summer? I?m glad this is happening in my youth, although I?m not sure there will be much left in my older years. If I ever make it that far.

Verduzzo TrevigianoOk, wine. That what everyone wants. I did try some flawless wines from the Loire. Neal Rosenthal stuff. Not Italian, so IWG will probably fuss. Not Verdicchio, he says. Not Fiano. Well, the last Fiano I had wasn?t Fiano. What?s up with that? I want acid, not bubble gum. I tell you, when that producer shows up next month, I?m going to corner him and defy him to turn his property back on track, little ?ol me. I?ll get my friend in Austin and her southern Italian girlfriend to help me. I don?t want another wine from Southern Italy to taste like it?s from Australia or Paso Robles. Yeah, there?s a kind of hush, all over the world, alright. Telling me to shut my trap.

When the heck is IWG coming back? I can?t do this gig twice in a row.

Verduzzo Trevigiano

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[06/24/2008, 09:15] Waiter's Corkscrew
Verduzzo Trevigiano

Jakob Wagner ha ridisegnato il classico cavatappi in una versione migliorata che lo rende ancora più facile da usare.
La solida spirale ed il manico in Teflon offre una presa sicura, anche su vecchi tappi, senza il pericolo della loro rottura.

Il designer di fama internazionale, Jakob Wagner, ha creato questa serie di accessori vino per Menu.

Design: Jakob Wagner
Materiali: materiale sintetico, acciaio


by menu
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[08/02/2008, 17:50] Il Viandande Bevitore entra nel network.. e siamo 50 !
Verduzzo Trevigiano Un nuovo blog sul vino va ad aggiungersi al nutrito gruppo di siti, blog e social network del circuito pubblicitario VinoClic. Si tratta de "Il Viandante Bevitore", il blog del napoletano Mauro Erro con il quale il network raggiunge la considerevole soglia dei 50 editori specializzati. Ecco come si presenta : Mi occupo di vino e gastronomia nei loro diversi aspetti. Innanzitutto ho un'enoteca, punto d'incontro di amici, ma anche Laboratorio enoico dove sviluppiamo progetti, degustazioni, corsi. Mi occupo anche di comunicazione, organizzazione eventi e di consulenze etiliche insieme ad Adele Chiagano, giornalista Free lance e autrice del blog Viola Melanzana un altro blog del network VinoClic. Il viandante bevitore è il mio diario di appunti dove annoto le emozioni, le persone, i grandi vini che ho la fortuna di incontrare lungo il mio cammino, tenendo bene a mente le parole scritte da Mario Soldati: "non faccio questo viaggio per poter poi descrivere un vino ai miei lettori; ma solo per invitarli a viaggiare a loro volta, e a scoprire così altri vini, tutti e sempre diversi, perché il gusto di un vino significa qualcosa solo in rapporto alla persona che lo beve, e al luogo e all'ora e alle condizioni in cui lo beve". Qui la scheda completa de Il Viandante Bevitore
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[01/01/1970, 02:00] Il "Brunello day" è arrivato, il silenzio è sempre assenso
Come avevo preannunciato ieri, questa mattina alle 11.45 il ministro Luca Zaia incontrerà l'ambasciatore USA Ronald Spogli presso l'azienda Costanti (vale la pena leggere l'illuminante "curriculum" dell'ambasciatore sul blog di FRanco Ziliani Vino al vino), in località Colle al Matrichese a Montalcino. Lo scopo dell'incontro, che prevede anche la presenza della stampa accreditata, del CdA del Consorzio del Brunello di Montalcino e delle autorità locali (Comune, Provincia, Regione, Camera di Commercio e Prefetto), è quello di annunciare la soluzione al problema del blocco delle importazioni del Brunello negli USA. Soluzione che, come potete leggere in un commento di Ziliani sul suo blog, con tutta probabilità vedrà il Brunello spaccato in due distinte tipologie "Un Brunello normale con aggiunta di altre uve e un Brunello super per quelli che lo fanno con solo sangiovese". Se davvero passa un'ipotesi del genere, che vede un disciplinare più "aperto" per il Brunello normale, o base, o come diavolo vogliamo chiamarlo (quindi una versione che ammetta la presenza di altre uve), mentre per il "grand cru" le regole saranno molto restrittive, tanto da spingere molte aziende, con tutta probabilità, a rinunciare a produrlo, potete immaginare quale sarà il futuro di questa denominazione.Per quanto mi riguarda posso solo dire, se davvero verrà adottata una simile "soluzione", che tutti coloro che hanno sempre fatto il Brunello di Montalcino rispettando le norme previste (volute dagli stessi produttori, ricordiamolo!), tutti coloro che ci hanno sempre creduto, che hanno investito per dare vita ad un prodotto che rappresentasse al massimo il territorio e proponesse il più alto esempio di ciò che il sangiovese grosso di Montalcino può offrire, sono responsabili di non aver fatto nulla per difendere ciò in cui hanno sempre creduto e per cui hanno lavorato.E' vero che, per come attualmente è concepito il sistema consortile, sono i colossi, coloro che hanno il maggior numero di ettari ad avere più potere decisionale, ma è altrettanto vero che chi non era d'accordo doveva unirsi e fare corpo unico nelle assemblee, impegnarsi a dialogare con la stampa, la televisione, tutti i mezzi di comunicazione disponibili, affermando con chiarezza la propria posizione e chiedendo con fermezza che i controlli venissero fatti in modo coerente e sicuro, senza alcun favoritismo per nessuno.Tutti hanno detto "chi ha sbagliato paghi", ma queste parole rimangono vuote se dietro non c'è una reale volontà politica affinché questo avvenga. Come in tutte le situazioni conflittuali, il conflitto ci deve essere e deve essere motivato. Così non è stato, hanno parlato solo i pezzi grossi, solo coloro che sanno già come andrà a finire. E gli altri? Dov'è la loro rabbia? dov'è la loro coesione? Niente, silenzio, tutti sparpagliati o dispersi. L'unione fa la forza, a quanto pare è una frase alla quale nessuno sa dare più il giusto credito. Si rimane isolati? Allora è finita, non ci sono possibili alternative. Se si vuole difendere ciò in cui si crede e si dichiara di "essere in tanti a fare da sempre il Brunello secondo le regole", perché questo assurdo silenzio? Se davvero non siete d'accordo, se davvero ritenete che non è così che si risolve il problema del Brunello, se volete che questa denominazione continui ad essere grande, se davvero credete che i controlli siano cosa giusta e che il rispetto delle regole sia l'unica vera modalità per essere credibili e dare garanzie ai consumatori, allora smettetela con questo assurdo silenzio, unitevi e lottate perché il tempo non è dalla vostra parte, è l'ora dei conti.
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[07/29/2008, 23:21] Un necessario passo indietro del blog

Gentili lettori,
e’ con un po’ di rammarico, ma soprattutto di rabbia, che annuncio il termine della collaborazione di Aldo Gay con “I numeri del vino”. E’ un evento improvviso ma necessario per mantenere intatto lo spirito e la credibilita’ del blog.
Sono a vostra disposizione attraverso la mia email per fornirvi, in forma privata, ogni delucidazione in merito.

Da questo momento, “I numeri del vino” torna alla sua programmazione storica: un giorno si’ e un giorno no.

Marco Baccaglio

Verduzzo Trevigiano

Verduzzo Trevigiano
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[06/13/2008, 17:34] Terroir Vino a Genova
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[06/20/2008, 18:57] Il Vin Santo Corte Durlo

Verduzzo Trevigiano

C'è il Vin Santo toscano, quello trentino, il Vin Santo di Gambellara.
E c'è quello di Brognoligo.
"Brognolicchio che??"

Brognoligo. Frazione di Monteforte d'Alpone.

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[07/24/2008, 16:51] Impiattare la torta di mele

La torta di mele è una ricetta che fa parte della nostra tradizione e per questo spesso si pensa più al gusto che essa deve avere e non tanto alla presentazione del piatto.

Anche quando ci troviamo difronte a ricette tradizionali, sarebbe simpatico cercare di presentarle in modo alternativo, pensando all’accostamento dei colori e con altri cibi.

Vi propongo la foto di una fetta di torta di mele impiattata in un piatto originale, con l’accostamento delle fragole e un rametto di timo. A volte non ci vuole troppa fantasia, ma anche solo un briciolo di creatività Verduzzo Trevigiano

Verduzzo Trevigiano Verduzzo Trevigiano Verduzzo Trevigiano
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[01/01/1970, 01:00] Colle Rotondella 2007 Piedirosso dei Campi Flegrei doc
CANTINE ASTRONI Uva: piedirossoFascia di prezzo: da 5 a 10 euroFermentazione e maturazione: acciaio Bene, bene. Il Piedirosso 2007 continua a stupirmi per la sua piacevolezza, la capacità di entrare immediatamente nelle corde del momento, difficile per i consumi e di ritrazione psicologica provocata dalla crisi ormai sempre più evidente nel quotidiano. Gerardo Vernazzaro ha usato per questa selezione le uve dei Camaldoli, una vigna di famiglia di circa dieci anni ...
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[01/01/1970, 02:00] Sorsi di Pace 2008
Verduzzo Trevigiano

Il 24 maggio 2008 si svolge a Gattinara la consueta manifestazione ?sorsi di pace? nell?arte contemporanea la cui realizzazione è stata possibile grazie al contributo delle distillerie Francoli di Ghemme e alla collaborazione di: Franco Patriarca, produttore vitivinicolo di Gattinara, ?Arte ed altro?, di Alberto Creola di Gattinara ?Associazione Artus? di Romagnano Sesia ?Emergency? gruppo di Arona Chiara Pozzoli.
Giunta ormai alla sua sesta edizione questa manifestazione si propone di finanziare opere umanitarie attraverso la vendita all?asta di bottiglie rese uniche dalla loro etichetta, frutto dell?opera di artisti contemporanei. Il ricavato dell?asta di quest?anno ha cosi sostenuto il progetto di Emergency per la sierra leone ossia la realizzazione di un centro medico chirurgico e di un ambulatorio Pediatrico.
Nel sito www.sorsidipace.it si possono visionare le opere che sono state messe all?asta nel corso di questi anni e prendere visione degli artisti che vi hanno partecipato.
?Terradeivini? metterà a disposizione nel proprio sito tutte le informazioni relative alla prossima manifestazione in programma.
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[07/23/2008, 10:20] Ristorante HOSTARIA dello StarHotel Grand Milan - Saronno (VA) -
Verduzzo Trevigiano Provato a pranzo il 13/06/2008

In transito da Saronno per "testare" la nuova proposta gastronomica dell' "Hostaria" dell'hotel Grand Milan. Inaugurato da meno di un anno (Agosto 2007), è una megastruttra alle porte di una nuovissima zona commerciale/industriale. Per lo startup del nuovo ristorante la Starhotels come d'abitudine si è affidata alla consumata professionalità di una società di gestione esterna che ha collocato il giovane e talentuoso Roberto Carvelli alla gestione del food and beverage dell'albergo, bar, colazioni e room service compresi...

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