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Mondo Di Vino
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[01/01/1970, 02:00] Nella Festa Artusiana...
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[07/12/2008, 13:59] Compagni di viaggio: Sergio Zenato
Ci ha lasciati Sergio Zenato, vignaiolo in San Benedetto di Lugana (VR) con l'omonima azienda. Sergio Zenato era persona che molti conoscevano e molti avrebbero dovuto conoscere. Oltre alla passione per il suo lavoro, trasmetteva una cordiale umanità, con quel...
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[01/01/1970, 02:00] "Terroir Vino" live!
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[05/02/2008, 12:35] Serata carne al Wine Enoteca di Lonigo

Il 15 maggio 2008 al Wine Enoteca di Lonigo ci saranno i cuochi di maisazi.com per una serata basata sulla carne.

Questo il menu proposto ai clienti:

Filetto di maiale alla frutta - alcune delicate fette al profumo di frutta e mosto al cioccolato.

Tagliata di controfiletto all’estratto di fichi - strisce di manzo scottate e legate da un denso e gustoso estratto di fichi artigianale.

Filetto di manzo nello stagno - un pregiato tournedos cotto in Aperol e Ginger, impreziosito da un pomodorino alla griglia con Sale di Cipro.

Scamone con riduzione di Aceto Balsamico - un medaglione di manzo arabescato da un filo di dolce Aceto Balsamico ridotto e Sale dell’Himalaya.

Il Wine Enoteca è in via Garibaldi 25 a Lonigo. Per prenotarvi, se siete in zona, telefonate al +39 0444-834856.

P.S.
Estratto di fichi e mosto selvatico sono stati acquistati su www.inari.it (che qui conosciamo bene) Cesanese d

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[06/10/2007, 19:03] VINO DEI BLOGGER#7-GLI AUTOBIANCHI DEL REFRIGERIO. IL RIEPILOGO DI UNA BELLA GIORNATA.
Come era successo per l'edizione numero 6 promossa da Aristide, anche per questa è stata d'ispirazione l'imminenza della stagione calda. Ed i risultati sono stati analoghi. Difatti, come era accaduto lo scorso mese, anche il nostro giovedì è stato funestato da piogge di tipo monsonico. Nel mio caso ho addirittura pubblicato il post durante una poetica grandinata!!!

Questo è l'elenco dei partecipanti ed i loro post.
  • Maria Grazia Melegari di Soavemente ha realizzato, "tradendo" la vocazione veneta del suo blog, un post davvero interessante avente come oggetto l'Ansonica Costa dell'Argentario della Fattoria La Parrina 2006. Parla con passione della sorpresa ricevuta da un bianco prodotto in una terra di grandi rossi come è la Toscana. E lo fa con una lodevole dovizia di particolari, mettendo in risalto la notevole freschezza del prodotto, le cui caratteristiche rendono piacevolmente armonico l'insieme, nonostante l'importante tasso alcolico. Le note floreali tipiche dell'ansonica hanno fatto il resto. Complimenti all'amica Maria Grazia.
  • Giacinto Chrichella di Maiale Ubriaco ha postato un articolo molto bello sul Cilento Bianco DOC 2004 di Carmine Botti. Giacinto parla di un rischioso esperimento andato fortunatamente a buon fine, facendo invecchiare questo vino genuinamente cilentano vinificato in acciaio. L'affinamento in bottiglia ha esaltato la naturale complessità del Fiano, dimostrando l'eccezionale longevità di questo prodotto, rendendolo degno compagno anche degli ottimi prodotti caseari che la Campania offre. Complimenti a Giacinto.
  • Marco Grossi di Imbottigliato all'Origine ha realizzato un post che descrive un'autentica svolta nel campo enologico, descrivendo il Tabula Rasa dell'Azienda Agricola Molinelli di Ziano Piacentino, nell'area dei Colli Piacentini. Il suo racconto mi rimanda alle lezioni dell'anziano ed orgoglioso preside dell'Istituto Agrario nel quale mi sono diplomato (I.T.A.S. "P.Cuppari" di Alanno-PE) quando, parlando della catastrofe epocale della fillossera, definiva le strategie degli anni seguenti, che comprendevano, in alternativa alle barbatelle con piede americano tollerante, lo sviluppo di ibridi produttori diretti da poter mettere direttamente a dimora per talea. Strategia che non ha avuto sviluppo, in quanto l'ibridazione mendeliana con la vite americana portava spesso a snaturare la tipicità delle uve. Ma in alcuni contesti sono rimaste delle piccole realtà produttive, spesso bistrattate. Marco ha invece portato il caso molto interessante della famiglia Molinelli che ha creduto in un vitigno figlio di quell'epoca (ottenuto dall'incrocio tra il Sauvignon ed uva americana), facendone stilare la scheda ampelografica da un luminare dell'Università di Piacenza e brevettandolo come vitigno di famiglia. Un vitigno di confine sotto molti aspetti, sia concettuali che geografici. Un vitigno che, alla vinificazione, può presentare molte gradite sorprese dalle intensità pari o forse superiori allo stupore che ho provato leggendo questo bellissimo post. Complimenti Marco.
  • Luca Risso di TheWineBlog.net ha invece descritto un prodotto meno stravagante ma non per questo meno interessante: la Malvasia Novae 2005 della Cantina Cerveteri. La particolare tecnica di vinificazione tendente a salvaguardare la composizione qualitativa dell'acidità fissa rende questo vino ricco in freschezza e piacevolezza. Il complesso aromatico tipico delle malvasie (e quindi di questa bella malvasia laziale) chiudono il quadro di un perfetto vino estivo. Complimenti Luca.
  • Luciano Pignataro ci ha invece riportati in Campania, facendoci respirare le atmosfere della Costiera Amalfitana, con la famosa colatura di alici di Cetara ed i cartocci di pesce fritto (in Campania chiamati "cuoppi", con vari significati) che rappresentano la tradizione di tutte le coste del Mediterraneo. Luciano, in questo idillio, ci ha sorpresi con un bel post sul Selim 2006 Spumante capsula nera dei Viticoltori De Conciliis di Prignano Cilento. Luciano descrive con attenzione questo spumante (ottenuto con uve delle cultivar Fiano ed Aglianico) in grado di mettere in discussione molti pregiudizi sugli spumanti campani e meridionali, ponendo il lettore nella predisposizione e nell'attesa di trovarsi in riva al mare con un cuoppo (il cartoccio di pesce fritto, non la donna o l'uomo spregevole!!!!) ed un bel calice di Selim. Nel rosso sfondo di un tramonto di mezza estate. Complimenti Luciano.
  • Mirco Mariotti di Blog&Wine ha iniziato il suo post facendo una panoramica sulle numerose cultivar di bianchi autoctoni dell'Emilia Romagna, andando a focalizzare la sua attenzione per un vitigno che per me rappresenta un mito, l'Albana, regina della Romagna. La scelta di Mirco è ricaduta sull'Albana secca DOCG "Compadrona" 2005 dell'Azienda Poderi delle Rocche. La descrizione di questo bravo blogger si sofferma sulle peculiarità del vitigno, le cui bucce sono molto ricche in polifenoli, tanto da rendere necessarie alcune accortezze nei processi di vinificazione, in modo da rendere le caratteristiche della cultivar dei veri punti di forza. I profumi e la ricchezza in glicerina dei mosti dell'Albana fanno il resto, rendendo possibile l'ottenimento di un vino piacevole e longevo, ottimo compagno di una buona piadina imolese. L'attenzione al territorio ed alle tradizioni rendono questo blogger molto interessante. Complimenti Mirco ed in bocca al lupo!!!
  • Jomar Brustolin di QVinho, direttamente dal Brasile, ha descritto nel suo post il Lurton Torrontes 2005, prodotto in Argentina. Il suo articolo è scritto interamente in portoghese, lingua della quale non ho purtroppo dimestichezza. Ringrazio comunque l'amico Jomar che, con la sua partecipazione, ha dimostrato ancora una volta il carattere universalista e paritario della rete ed ha sancito il profilo internazionale del vino dei blogger. Complimenti Jomar. E grazie.
  • Massimiliano (Max) Cochetti di Wino, ovvero Marketing di Vino, ha invece parlato, nel suo post, di un vitigno simbolo della freschezza più (meritatamente) blasonata espressa dall'enologia italiana: il Prosecco. Quello descritto da Max è il Borgo Fur di Sorelle Bronca, Colbertaldo di Vidor (TV), chiuso con la classica legatura a spago. Max parla con completezza dei profumi di questo Prosecco e del suo gusto che ben si armonizza con il clima caldo che tutti si aspettano per l'estate. Complimenti Massimiliano.
  • Terence Hughes di Mondosapore è assente giustificato.
  • Pierluigi Salvatore di Vini dal Mondo ha realizzato un post sul Bogdanu?a prodotto dalla Vinarija Plan?i? di Svir?e (Isola di Hvar, Croazia). Il Bogdanu?a è un vitigno autoctono della Dalmazia, il cui nome significa "dono del Signore". Scusatemi se, come usa fare Maradona, mi sono appena citato in terza persona!!!
Questa edizione è stata caratterizzata dalla presenza di molti vitigni interessanti, alcuni molto blasonati ed altri poco conosciuti, portati alla ribalta dalle descrizioni appassionate dei blogger di questa settima edizione. Due i vini spumanti menzionati.

Molto piacevole, a mio avviso, anche il profilo dei produttori oggetto dei post, tutti poco conosciuti dal grande pubblico. Questi viticoltori sono quindi stati menzionati non in relazione alla loro "influenza politica" ma in base alla passione per il loro lavoro concretizzata negli ottimi prodotti espressi. Un vero successo del blogging indipendente.

L'aspetto geografico è stato davvero interessante, con un sostanziale equilibrio tra il nord ed il sud della penisola e tra i bacini tirrenico ed adriatico. I vini descritti sono stati prodotti nei seguenti territori: Campania (2), Emilia Romagna (2), Toscana (1), Veneto (1), Lazio (1), Argentina (1) e Croazia (1). Tre vini del nord Italia, due del centro, due del sud, quattro del versante tirrenico, quattro del bacino adriatico. Ed uno dal continente americano. Davvero un bel mosaico di profumi!!!

Voglio infine ringraziare i protagonisti di questa bella giornata per la passione dimostrata nella divulgazione enologica corretta e senza condizionamenti, passando il testimone al bravo Mirco Mariotti di Blog&Wine, al quale spetta ora l'onere e l'onore di organizzare la prossima edizione del vino dei blogger. La numero 8!!!

Allora cosa dire??? Buona Salute a Tutti!!! Pierluigi Salvatore.


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[07/31/2008, 15:53] PART 3: I SELL MY PASSION
Here is the third and penultimate segment of my definitive precis of the LastItalianWineMemoirYoullEverNeedtoRead. In it you will find joy and heartbreak, hard work and the ineffable pleasure of swanning about with men of noble name and meaningless title. Ladies and gentlemen...
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[08/02/2008, 07:58] Briscola (senza smile) getta la spugna: un addio o un arrivederci?

Cesanese dL?attacco è di quelli che non lasciano dubbi: l?ottima Briscola, che ci ha accompagnato con interventi geniali, divertenti, surreali, sempre originali e mai banali in questi mesi, getta la spugna, alza bandiera bianca, ci saluta e tirà giò la clèr come direbbe Jannacci.
I motivi, comprensibilissimi, li spiega benissimo lei e non ci sarebbe nulla da aggiungere, se non, forse, imitare il suo esempio e fare altrettanto?
Ad ogni modo, perché alla collaborazione di Briscola tengo molto e penso altrettanto ci tengano i lettori di questo blog a continuare a leggere i suoi apologhi sul vino, cercherò di convincere l?amica, una brava giornalista che si è occupata anche di uffici stampa di Consorzi, a ritornare sulle sue decisioni.
?
Ho ancora un?idea? ha scritto in chiusura. Non è tanto, ma è sempre un?apertura, una speranza, uno spiraglio lasciato aperto per un ripensamento? Ad ogni modo, se non dovesse ripensarci, grazie, di cuore, per i suoi scritti, preziosi per intelligenza e ironia e per il loro stile inimitabile? f.z.

L?annuncio è ufficiale e, seppur non ne possa fregar de meno, va dato: Briscola getta la spugna. Basta con le parole del vino, si cambia. Non a caso, Briscola è rimasta in silenzio per vari mesi. Per pensare, per capire. Ha pensato, non ha capito. Ma è risultata illuminante la frase di un?amica che, seppur ben avviata sulla strada della comunicazione, un giorno ha detto: ?Preferisco litigare con un pollo?. Intendeva un vero e proprio pollo, s?è infilata in una cucina e ora fa ciò che desiderava. Briscola ha fatto ben poco altro nella sua vita oltre a scrivere e a tenere nel portafogli un tesserino color vinaccia che testimonia ciò che è. Ma è una testimonianza irrilevante: in Italia, siamo tutti giornalisti.
Le tecniche? Ridicolaggini. Vedere la notizia? Ma no, che c?entra. Scriverla??? Nemmeno a parlarne. In Italia siamo tutti giornalisti, chi nel bar sottocasa chi davanti a un computer. Perché in Italia non esiste quella cosa che si chiama ?informazione?, esiste soltanto quella cosa chiamata ?commento?.
Se un tizio ne ammazza un altro, la notizia come tale si esaurisce in sei parole, sulle quali intervengono il sociologo, il consulente di problemi di copia, il parroco, il direttore del circolo didattico, il sindaco, un paio d?assessori, il messo comunale e una velina.
Se Caio propone una legge in Parlamento e la legge passa (questa la notizia), occorre poi sentire che ne pensa Caio (che l?ha presentata, quindi qualcosa avrà pur pensato prima di presentarla), il quale, in modo inaspettato, dichiara: ?Sono soddisfatto?. Ma non lo è Sempronio, che la pensa diversamente, e Tazio, che la pensa giusta a metà.
Sul vino, il paradigma si ripete. Non basta dare la notizia, occorre darla ?ragionandola?. Del resto, il meccanismo delle guide si basa o non si basa su questo? Fino a che punto le guide sono ? oggi ? la voce di chi se ne intende e non, piuttosto, lo spioncino attraverso il quale sapere che ne pensa Pinco e che ne pensa Pallo? Personalizzazioni della notizia, che spersonalizzano la notizia.
Ma non perché sia l?autorevolezza a parlare, ma perché a parlare è il vip. Sono certa che se un tronista scrivesse una guida, La Guida di ?Uomini e donne? (con tutto il rispetto per una trasmissione di cui ho seguito totalmente 7 minuti in 3 anni, comprendendo nemmeno un terzo del meccanismo? sorvolo sui 2 terzi capiti), diventerebbe un cult.
Noi giornalisti (ho ancora il tesserino color vinaccia in tasca) abbiamo la grande responsabilità di aver mitizzato il nulla, di aver confuso le idee, di aver attribuito definizioni di ?Lady? a povere ragazzotte di chiara inconsistenza e di ?Mister? a emblemi di ciò che non si dovrebbe essere. E abbiamo contribuito a rendere mitologico il vino ? anzi, i vini ? che spesso di mitologico avevano la pretesa di essere considerati passabili. Meglio sarebbe stato dire al produttore: ?Amico mio, non sai farlo. Riprova?.
Ma non è stato così. Per opportunismo, per buonismo, per qualunquismo. Non per giornalismo, sicuramente. Di fronte a un mercato in crisi, e quello del vino in Italia ? in molte zone d?Italia, per varie ragioni ? è certamente un mercato in crisi, dignità deontologica vorrebbe che ci ponessimo domande sulle nostre esagerazioni, sui nostri commenti, sulla finta informazione, sui publiredazionali passati come notizie, sulle ?perversioni? del vino che diventa buono per una bella etichetta, che è sicuramente ottimo perché abbinato a una linea di moda griffata, che  è straordinario perché lo beve l?attore di telenovela ospite di un talk show domenicale.
Il vino, in tutto ciò, dove sta? Forse nella presunzione dell?agronomo o del vignaiolo che s?inventa ?giornalista ? comunicatore ? esperto di marketing?? E perché no? Non è forse quello che lasciamo fare spensieratamente all?agronomo e al vignaiolo, per opportunismo, per buonismo, per qualunquismo? Fate un giro in rete, visitate i siti aziendali di 30 cantine, scelte a caso e giudicateli con istintiva sincerità. Dopo aver visto i soliti vigneti (non sembrerà vero, ma l?uva nasce in tutto il mondo dalle vigne e le vigne in genere sono composte da viti, pali, tiranti e filari), le solite colline (stupore!!!), le solite descrizioni di storie famigliari che risalgono un attimo dopo l?increscioso episodio di Noè ubriaco e magari dopo esservi imbattuti in assordanti rock di sottofondo o in elegiache melodie ottocentesche, in cartoon ammiccanti e in immaginifici animali tropicali, ne concluderete che in Italia circolano almeno 20 su 30 web master completamente fuori di testa e altrettanti copy writer sulla soglia dell?analfabetismo.
Cesanese dMa io sono convinta che dietro a ogni web master e copy writer si nasconda (si fa per dire) uno che fa un altro lavoro, magari il vino, perché no, ma che dice la sua e, pagando, la sua diventa legge.
Bisognerebbe (bisognava?) dire no e fermarsi prima di scrivere certe scempiaggini sul retro delle etichette, prima ancora di scrivere ?nasce dall?amore per la terra?, giacché difficilmente un vino nasce dall?odio per una terra che dà da vivere ai suoi proprietari, prima del ?racchiude in sé il territorio?, che fa pensare a sabbia e ghiaia sul fondo della bottiglia.
E se a un agronomo salta il guizzo di chiamare un vino come il 78° figlio di Giove, bisognerebbe scrivere che fa ridere il mondo, non che è un?idea mirabolante. Ma tutto questo, ahimé, non accadrà, come non è accaduto. E, visto che le regole sono queste, mi chiamo fuori, alzo bandiera bianca.
Ma ho un?idea, ho ancora un?idea (l?ultima idea di Briscola).
Many Kisses! Briscola (senza smile)

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[05/31/2008, 14:17] Kuchnia Wloska entra nel network
Cesanese d Kuchnia Wloska, sottotitolo " vie del gusto" è l'edizione on line di quella che era la omonima rivista di cucina italiana in lingua polacca. E' un sito pensato per i lettori polacchi che cercano nuovi sapori, per quelli che considerano il cibo come un piacere e cucinare una passione. Le ricette di cucina italiana, presenti sul sito, sono accessibili ed al tempo stesso non banali in quanto frutto dell'esperienza di Chef affermati e/o rampanti e della creativita' dei coniugi Sarcina del Centro Enogastronomico Altopalato di Milano. Scheda completa di Kuchnia Wloska su VinoClic
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[05/27/2008, 18:38] Scatta e scopri la bottiglia
Navigando in internet per una ricerca - perchè sì, malgrado il mio silenzio mi sto continuando a occupare dell’argomento di questo blog, ho trovato questa nuova iniziativa dell’azienda abruzzese San Lorenzo Vini. Si tratta di Scatta e scopri la bottiglia che riprende i progetti di tracciabilità via sms di cui ho già parlato a suo [...]
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[12/15/2007, 00:28] Muffa nobile !
Cesanese d

E' strano vedere dalle mie parti grappoli avvizziti dalla muffa nobile !... Eppure è accaduto al di là delle più rosee aspettative, grazie alle particolari condizioni climatiche di questo strano 2007. Il fenomeno si è verificato nel vigneto dell'Azienda Agricola Speranza, sui grappoli di Trebbiano lasciati ad appassire sulle viti. La meraviglia è che della volgare muffa grigia ve n'era pochissima, era quasi assente. Il prezioso succo ha sfiorato i trenta Babo di zuccheri. Che la fermentazione sia lieta !...
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[05/23/2008, 15:08] Cantine aperte, modalità push e modalità pull

Cesanese d

Nell'ultimo mese, le caselle di posta elettronica di tutto il mondo del vino sono state invase dagli inviti e dalle segnalazioni per le migliaia di splendide iniziative organizzate per "Cantine Aperte" su tutto il territorio nazionale. Premesso che trovo comprensibile che un'azienda abbia il desiderio di segnalare le proprie iniziative, vorrei soffermare un istante l'attenzione su alcuni punti. Da un lato sono ancora moltissime le aziende che spediscono mail senza aver raccolto regolarmente l'indirizzo (io credo di aver ricevuto più di 3000 mail nei soli ultimi 15 giorni su svariati indirizzi di tigulliovino, vinix, ecc.) dall'altro penso che se la comunicazione fosse centralizzata si potrebbero ottenere migliori risultati.

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[07/09/2008, 08:24] Empty Suits
Cesanese dIt seems like that scene in a movie with everyone sitting around the bar, in the desert, waiting for the all clear sign, after the H-bomb has gone off. The streets are empty, the atmosphere is heavy; have we entered the age of the American Malaise?

Steakhouses and fancy designer restaurants fill up early with Maseratis and Land Rovers parked outside, all in a neat little row. There is wealth hovering around us, but it has migrated to the north of the middle class faster than a jackrabbit in West Texas on the first day of hunting season.

Cesanese dHow low can you go? Today I found some fresh Italian wine to sell to a client for $3.50 a bottle. Not distressed, actually from Trentino. A little fruity, but not like the bottle of Sonoma Chardonnay I opened up a few nights ago. That was one undrinkable white wine. Fruit, soaked in oily-oak. Like some of the food I had recently in a new place. Only then it was too much salt. Hey, chefs, if you are making a dish with capers, before you spice-a-spoofulate it with salt, taste the freakin? food! And they wonder why Italian places are closing here and elsewhere (i.e. NY, SF, LA, Vegas, Chicago, Birmingham, San Antonio, Baton Rouge, Denver, ad nauseum). Yeah it?s a bummer, but it?s even harder to understand why someone would make an investment in a restaurant and then not go to the trouble to prepare the food in a balanced way. And they wonder why we stay home to eat.

Cesanese dLet?s go over the reasons- Let me count the ways:

1) Fresh food prepared simply and not over spiced.
2) Wine that is of my choosing, not from some salesperson?s tick list.
3) While we?re at it, wine that I can access at a reasonable price, not 3, 4, 5 times marked up.
4) Water glasses that aren?t constantly getting refilled.
5) I can park my own car, so if I want to screw up my transmission I can do it at my leisure.
6) I can choose my music, my noise levels, and the people I want around me, not constantly having to be hostage to my neighbors drama and rudeness.

I can only imagine restaurateurs who are truly engaged nodding their heads, but the ones who need to read up aren?t checking in to blogs. Hey, they can barely get their orders out in time.

And here?s another issue, which it seems many restaurant operators are blissfully ignorant about. Diesel is $5 a gallon. So when a delivery truck heads out, with tomatoes or Teroldego, the clock is ticking on the driver to get the goods delivered efficiently. So how come so many restaurant operators are living back in the days when oil was $38 a barrel? And why are they stunned when their business fails? I?m just sayin?.

Cesanese dBack to the empty suits. I was watching one of my favorite movies, Sexy Beast, and was thinking about organization, whether it revolves around breaking into a bank or onto a wine list. It seems like cracking a wine list is more challenging these days. There is a service called Wineosaur, that can track and compare wine lists by regions, neighborhoods, zip codes, types of restaurants, class of restaurants ($$), really interesting analytical stuff. So I print out an analysis for a new place getting ready to open, try to show them what their competition is doing. This is good stuff, free professional consultation, the real deal. But hey what do we know; the organization I work for has only been around since 1909, eh?

Cesanese dOK, the bottom line? Restaurants that use wine pricing to shore up their profits are sticking it to their loyal clients; you know the ones who are looking at $60-75 to fill up their autos? Just like the fill-up used to be $30-35, so the wine that cost $15 also used to sell for $30-35. Now that wine costs $18 and those restaurants are now asking $60-75 for the same wine. No labor, not like the piccata dish with the capers and the salt. Yeah, the wholesalers are the bad guys, delivering wines to the forgetful restaurateurs on a Friday so they can mark the just-in-time inventory up 3,4,5 times and then when you walk in the empty place on a later that night they look at you, the paying customer, as if you were a bit off for not making a reservation. That?s after they enter your name is a database, send it off the homeland security, just in case you brought a wine opener on to the premises. Might be a security threat. Or worse, we might be giving a staff training.

That?s another thing. This week, this very week, in a restaurant, a server described a Montepulciano d?Abruzzo to a friend as tasting ?like a Cabernet.? And then in the same night, at the same table, to a group of food professionals, Gavi was compared to a ?Sauvignon Blanc.? Oh really? Managgia, porco dio, we really do have so many miles to go before we sleep.

Say good night, Gracie.

Cesanese d

From the front lines of the battle for the love of wine.

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[06/12/2008, 06:10] Gianfranco Elampini: dalla vigna all'ospite, alla Locanda '800
Cogliendo l'inaspettato e gradito invito dei cari amici Lizzy (Elisabetta Tosi di Vino Pigro) e Giampiero Nadali alias Aristide, ci siamo ritrovati,in una serata di fine maggio, alla Locanda '800 in quel di Moron, presso Negrar (Verona). AmicidiVini nel vero...
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[01/01/1970, 02:00] Inchiesta Montepulciano: tutto regolare per Vecchia Cantina
Ricordate l'inchiesta partita all'inizi di giugno su presunte irregolarità, ovvero il possibile utilizzo di uve provenienti da altre regioni per il Nobile e del Rosso di Montepulciano, che hanno portato al sequestro di migliaia di bottiglie di vino presso la Vecchia Cantina e che hanno visto il presidente Enrico Trabalzini coinvolto da avviso di garanzia?Ebbene, la scelta di non effettuare alcun ricorso e di preferire la linea collaborativa sembra sia stata lungimirante. E' di venerdì scorso la notizia riportata da La Nazione di Siena che Il tribunale di Montepulciano ha dissequestrato i vini dell'azienda e che tutto dovrebbe essere tornato alla normalità.L'articolo non parla invece delle conseguenze di questa interruzione delle attività durata quasi un mese, per la quale era stato stipulato un accordo sindacale aziendale che garantiva l'impiego dei dipendenti in attività interne straordinarie solo fino al 15 giugno, cioè un mese fa. Qual è la situazione per i numerosi lavoratori che di questa importante realtà che conta su circa 1000 ettari di vigneti, dei quali 280 destinati al Nobile e 150 al Rosso, con una produzione annua complessiva tra i 2,5 e i 3 milioni di bottiglie?
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[07/17/2008, 21:00] La struttura del vigneto mondiale: sempre piu? vitigni internazionali ? dati 2006 a 2007

[English translation at the end of the document]
Fonte: OIV, Viniflhor
Oggi vi propongo un po? di numeri sui circa 8m/ha di vigneto piantato nel mondo. Dove sta (principalmente Europa) e quali vitigni sono piantati. Accoppiando i numeri relativi a quali paesi stanno piantando nuova vigna (e a quelli che la tolgono come noi) con il peso dei vitigni internazionali, ne deriva un quadro piuttosto chiaro: andiamo verso una produzione sempre piu? caratterizzata da Chardonnay, Pinot Noir, Cabernet Sauvignon, Merlot e Sauvignon. Ma cominciamo con il vigneto: siamo intorno a 7.9m/ha, con poco piu? di un terzo concentrato in Spagna Francia e Italia.


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(more…)

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[06/07/2007, 19:43] Vino dei Blogger #7: Tabula Rasa - Molinelli
Cesanese d

Avrete capito leggendomi che ho una particolare predisposizione per i vini dei Colli Piacentini.
Perchè le mie radici affondano in quella terra, che non è più Lombardia ma non è ancora Emilia piena, terra di mezzo per eccellenza. Un non luogo geografico, potrei dire, terra di confine da sempre un po' combattuta tra l'essere di "qua" o di "la". E come tutte le terre di confine, foriera di eccellenze in tutti i campi. Nelle persone, nel cibo (Piacenza è l'unica provincia Italiana ad avere tre DOP nei salumi: pancetta, salame e coppa) e nel vino.

Perchè il terroir dei Colli Piacentini non ha nulla da invidiare ad altre zone. Il substrato è bene o male lo stesso che dalle Langhe scende giù verso i colli Tortonesi, attraversa l'Oltrepo', percorre la provincia di Piacenza e si butta verso Parma e Bologna. Terreni di marne argillose e calcaree, del periodo tortioniano e elveziano, fondi marini emersi (e lo si può capire camminando nelle campagne intorno a Castell'Arquato, dove si trovano più conchiglie che a Rimini) dove solo questioni storico-culturali e climatologiche hanno "sviluppato diversamente" la viticultura rispetto a zone più blasonate.

Se a questa predisposizione naturale aggiungiamo anche un attento lavoro sia sui vitigni tradizionali -i due del taglio piacentino in primis e la malvasia- che su quelli meno conosciuti, raggiungiamo punte di eccellenza.

E' il caso del vino in questione, il Tabula Rasa dell'azienda Agricola Molinelli di Ziano Piacentino, che va oltre all'essere autoctono. E' di fatto l'uva di famiglia. Vitigno riscoperto in maniera casuale nei vigneti di famiglia negli anni '60, è stato fatto analizzare da varie università alla ricerca delle sue origini ampelografiche, senza risultato. Si è quindi provveduto a stilare una nuova scheda, a cura del Prof. Fregoni dell'Università di Piacenza, "brevettando" così una nuova tipologia, l'uva Molinelli, appunto, forse frutto di un incrocio tra Sauvignon e uva americana, e coltivata franca di piede.

Imbottigliato come Vino da Tavola per ovvie ragioni, il vino si presenta con un colore giallo paglierino tendente al dorato, molto acceso e vicino a quello di alcuni Riesling alsaziani. Il naso di prima battuta è un po' monocorde ed eccessivamente piacione, ma con un po' di pazienza esce la complessità del vino fatta di note fumée, di mostarda e di ghiaia bagnata ma non eccessive e austere, anzi, al naso persiste una rotondità sorprendente, quasi da vino con un certo residuo zuccherino. In bocca una sopresa, lama di acidità a tenerlo vivo, sparisce il dolce apparente che si avvertiva al sostituito da una grande sapidità, quasi salina. Finale sauvignoneggiante, forse un po' amaro e non lunghissimo, ma penso di più non si possa proprio chiedere a questo campione anche nel rapporto qualità prezzo. E il 2006, assaggiato dalla botte, è ancora più strutturato e sorprendente. Lasciamolo in cantina qualche anno, e vediamo cosa ne viene fuori.

E se avete tempo, fate un giro in cantina: l'incontro con Ginetto Molinelli, una forza d'uomo con un'energia e una determinazione che hanno in pochi, vale da solo il viaggio!
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[07/06/2008, 10:33] Convegno: Professione Vino

Cesanese d

"Professione vino - viaggio nel tempo tra arte e mestiere, i protagonisti raccontano" era il titolo del convegno che ha aperto l'XXI Mostra del M.Thurgau in Val di Cembra.

Riceviamo e pubblichiamo il resoconto ufficiale degli interventi.

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[01/01/1970, 02:00] Sorsi di Pace 2008
Cesanese d

Il 24 maggio 2008 si svolge a Gattinara la consueta manifestazione ?sorsi di pace? nell?arte contemporanea la cui realizzazione è stata possibile grazie al contributo delle distillerie Francoli di Ghemme e alla collaborazione di: Franco Patriarca, produttore vitivinicolo di Gattinara, ?Arte ed altro?, di Alberto Creola di Gattinara ?Associazione Artus? di Romagnano Sesia ?Emergency? gruppo di Arona Chiara Pozzoli.
Giunta ormai alla sua sesta edizione questa manifestazione si propone di finanziare opere umanitarie attraverso la vendita all?asta di bottiglie rese uniche dalla loro etichetta, frutto dell?opera di artisti contemporanei. Il ricavato dell?asta di quest?anno ha cosi sostenuto il progetto di Emergency per la sierra leone ossia la realizzazione di un centro medico chirurgico e di un ambulatorio Pediatrico.
Nel sito www.sorsidipace.it si possono visionare le opere che sono state messe all?asta nel corso di questi anni e prendere visione degli artisti che vi hanno partecipato.
?Terradeivini? metterà a disposizione nel proprio sito tutte le informazioni relative alla prossima manifestazione in programma.
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[07/13/2008, 11:45] Un triste compleanno
Cesanese dLunedì questo blog compirà un anno: il primo post l'ho pubblicato il 14 luglio del 2007.
Da allora, questo è il post numero 242, e non mi pare poca cosa.
Avevo pensato di festeggiare: una bicchierata, ovviamente bardolinista, con gli amici.
Ma non potrò far festa.
Perché lunedì è un giorno triste.
Perché lunedì accompagnerò nell'ultimo viaggio un maestro, un amico: Sergio Zenato.
La malattia l'ha vinto.
Non cerco parole retoriche, di circostanza: Sergio sappiamo bene tutti quali genio del vino fosse.
Non se n'offenda nessuno, ma il Lugana non sarebbe il vino di successo che è senza la sua capacità di guardare avanti.
Per me è stata una figura importante: il primo in assoluto a darmi fiducia, tanti anni fa, nel mondo del vino.
Non potrò festeggiare, è evidente.
Ma vi invito comunque a levare il calice per lui, lunedì.
Col vino che vorrete, col vino che più amate.
Credo che Sergio avrebbe voluto essere salutato così.
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[05/26/2007, 19:19] Pashà a Torino


Grande notizia:  dalla bella e lontana perla di Conversano (BA) arriva a Torino la carovana del Pashà, celeberrimo ristorante di Puglia; farà tappa a Eataly il 30 di maggio per...

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[06/17/2008, 18:16] Premio Veronelli 2008: nomination per il Long Lever

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Premio Veronelli terza edizione: mercoledì 18 giugno al Teatro Angelicum di Milano alle 16.30 verranno svelati i nomi dei vincitori di quest'anno delle ben 16 categorie.

I riconoscimenti sono destinati ai migliori Operatori internazionali - Comunicatori e Tecnici - dell'enogastronomia: ma più dei premi conta l'intenzione, quella di onorare la memoria di Luigi Veronelli, scrittore/giornalista e critico, grande uomo di "cultura materiale", ma non solo: io l'ho conosciuto e ho lavorato con lui, e so che era capace di grandi slanci verso le persone come verso le cose, i prodotti, i paesaggi, le opere d'ingegno.

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[07/24/2008, 07:45] Bum
Cesanese dLa centrale nucleare di Tricastin, avrete letto, ha dato piu' d'un problema, ultimamente. Oltre a quelli serissimi, pure qualcuno inaspettato: "il consorzio di produzione del 'Coteaux du Tricastin', prestigioso vino a denominazione di origine controllata del 'Midi' francese, ne cambiera' probabilmente l'appellativo entro il 2009, in tempo per la vendemmia: preoccupa infatti i responsabili dell'ente vinicolo l'omonimia con il sito dove sorge la centrale nucleare da dove l'8 luglio scorso si verifico' una fuga di uranio allo stato liquido". [Agi].

Questa vicenda potrebbe essere d'aiuto, preventivamente, al nostro deprecato legislatore, che ha deciso di darsi all'obsoleta tecnologia nucleare nei prossimi (almeno) dieci anni, quando nel frattempo andremo tutti in bicicletta - oppure, sperabilmente, ci verra' concesso l'uso della tecnologia aliena reperita a Roswell.
Nel frattempo, dicevo, il nostro governo potrebbe evitare di impiantare centrali nucleari coincidenti coi toponimi enologici: immaginate un po' l'effetto che farebbe la "centrale nucleare di Neive"; oppure di Cormons, Montepulciano, Valdobbiadene.
A pensarci bene, praticamente ogni toponimo del belpaese coincide con qualche tipo di virtu' nazionale, sia essa turistica o produttiva; le centrale nucleari di Venezia o di Firenze sarebbero altrettanto sciagurate.
Si, a pensarci bene, sarebbe da cestinare l'idea stessa di centrale nucleare.
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[07/30/2008, 23:18] Soft Cell - music&food

Cesanese dA Londra li abbiamo visti spesso in video  dove andavamo a colazione. Per me nata alla fine degli anni 70 in Spagna,  un amore a prima vista! [Marc Almond] mi elettrizza, eccita...carica! Uova, pancetta, birra e buona musica...buena musica y...Sonya

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[07/09/2008, 07:42] Della roboante retroetichetta
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Ci sono componenti del vino regolamentate dalla legge - perlomeno, ci si prova. Poi ci sono aree dell'enomondo totalmente anarchiche e deregolate, tipo le retro-etichette. Li' sembra che puoi proprio scrivere quello che ti pare, con qualche sprezzo del pericolo. Sul mio frizzantino bianco di riferimento leggo:
Vino profumato ed aromatico, con sentori che vanno dal fruttato del Pinot, al miele d'acacia dello Chardonnay, all'albicocca del Verduzzo e al peperino tipico del Sauvignon. Adatto a tutte le occasoni, e' ottimo con il pesce, con primi piatti a base di funghi e verdure, e persino con le carni rosse
Insomma, una roba cosi' ecumenica non s'era mai bevuta.

[Postfazione nr. 1: visto che dedico un post ad un frizzantino da sei euri, spero sia evidente una volta per tutte che son stato radiato dal club degli enosnobboni]
[Postfazione nr. 2: questo blog non linka il sito del produttore del vino - Legatura Mionetto - come forma di protesta nei confronti dei siti irrimediabilmente troppo brutti, in flash]
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[07/14/2007, 19:05] Una settimana di grandi bottiglie

Quella appena passata è stata una settimana di grandi bottiglie, perchè a volte nella vita qualche soddisfazione bisogna pur prendersela...
Il vino se di qualità eccelsa...

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Tags: amici, ristoranti, vini autoctoni, vini slovenia, vini triplaa/vini veri

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[01/01/1970, 02:00] Produttori: Ca' Richeta
Chi ama la storia saprà sicuramente che Castiglione Tinella, oggi comune facente parte della provincia di Cuneo, è stato teatro di guerre e battaglie, ha subito numerose invasioni, ha conosciuto la miseria, gli stenti, la violenza. La prima occupazione fu romana...
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[07/09/2008, 16:40] 
Slow
Non so voi, ma io sono mentalmente in clima vacanziero; il brutto è che manca giusto giusto un mese alle ferie...

Le attività in cantina diminuiscono, così come gli eventi, le degustazioni, le visite; qui in campagna il ritmo si fa davvero lento, ai limiti della noia per una piccola stakanov iperattiva come me. ;-)

Abbiamo imbottigliato le nostre selezioni di Soave Classico, il Vigneto Sengialta e il Lunalonga, ed anch'esse dormono in cantina, a temperatura controllata fortunate loro, per maturare in santa pace.

Se guardo fuori dalla finestra, nell'immobilità totale della calura pomeridiana, potrei pensare di essere nell'entroterra messicano all'ora della siesta...
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[08/05/2008, 00:19] Wine search engine with a point
Doug Cook of Ablegrape has asked his Twitter and blogging buddies to help publicize the new, improved Ablegrape search engine. He asked, so I'm helping. That's just the kind of guy I am. No, but seriously, folks, this search engine beats the hell out of Google when it comes to wine searches. And I'm talking about anything in the realm of vino, including blogs, writers, wineries and grapey topics of all sorts. You get intelligently filtered search results that save you time and aggravation (contrast with Google) as you scan...
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