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Mondo Di Vino
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[09/16/2008, 15:04] Beverix

La Sorgente del Vino

Alla fine vince sempre il pi? smart.

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[07/15/2008, 09:31] Le difficolt? di una trentenne con 20 interessi di troppo?
Ormai ? davvero troppo tempo che non riesco ad aggiornare questo blog con sistematicit?. A volte ci penso e mi vengono i brividi. Passati i tempi in cui scrivevo anche 5 post a settimana. Ora invece l’unico contatto diretto col blog ce l’ho grazie a quei lettori che mi scrivono per chiedermi se va tutto [...]
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[01/01/1970, 00:00] Evoluzione delle pubbliche relazioni
La Sorgente del Vino

Nell'ambito delle strategie di comunicazione dell'impresa, le pubbliche relazioni risultano uno strumento molto efficace a disposizione del management per raggiungere nello stesso tempo una pluralità di scopi e un pubblico molto ampio e variegato.
Col termine di relazioni pubbliche, si intende il lavoro di ?ponte? tra l?azienda e gli interlocutori più qualificati (in particolare giornalisti, ma anche più in generale gli opinion leader del settore) utili alla conoscenza della qualità dei prodotti, dell?azienda stessa e delle persone che la formano. Si prende cura dell'immagine aziendale, ovvero dell'immagine che si vuole trasmettere ma anche e soprattutto dell'immagine percepita dagli interlocutori. Il suo intervento va armonizzato, in primis con gli obiettivi dell?azienda e di conseguenza con i responsabili dei settori commerciale e produttivo perchè gli obiettivi di mercato ed i prodotti per raggiungerli, vanno definiti insieme affinchè il lavoro di responsabile delle relazioni pubbliche, ne sia supporto e complemento. In sintesi, si occupa di promozione, ufficio stampa, pubbliche relazioni, supporto alla scelta di indirizzi qualitativi, supporto alla scelta di mercati, campagne pubblicitarie, etc
Le pubbliche relazioni lavorano prevalentemente sulla notorietà , sulla credibilità e sulla reputazione dell'azienda e hanno anche un elevato impatto nella costruzione da parte dell'azienda della Customer Social Responsability (CSR), contribuendo a creare una immagine che risulti duratura nel tempo e che identifica e valorizza la mission o visione dell'azienda.



Le pubbliche relazioni on line

L'obiettivo principale della PR online è massimizzare i commenti positivi sulla propria azienda, marca, prodotto o sito web nei siti web di terzi che possono essere visitati con più probabilità dal proprio target audience. Internet offre la possibilità di fruire di un interazione ?a due vie? (interazione), per comunicare con opinion leader e giornalisti, clienti e di rafforzare la marca o immagine di impresa.
Favorendo l'aumento del numero di utenti qualificati ad un determinato sito web, dei contatti;e conseguentemente amplificando le possibilità dell'aumento delle vendite; la ricerca di potenziali nuovi clienti; l'offrire informazioni a persone che stanno completando il loro processo d'acquisto; l'affermazione del brand.
E? importante quindi monitorare le varie sfere della rete, con particolare riferimento ai blog, ai forum, ad usenet, per conoscere la reale percezione che il mondo esterno (addetti ai lavori e consumatori ) ha della azienda, quale sia la percezione del marchio e del prodotto e se questa percezione sia o non sia in linea con quella che vorremmo effettivamente trasmettere. Tra le attività delle Pubbliche Relazioni online ricordiamo: Comunicazione con i media (giornalisti), scambio links o ottenimento di links, redazione di materiale editoriale, partecipazione a Comunità e networks, analisi della conversazione in rete sui brand, servizio di monitoraggio e alert.
Gli obiettivi, in sintesi, della programmazione di una attività on line: fornire informazioni a opinion leaders e al consumatore:
_aumentare
_popularity
_aumentare sentiment
_aumentare fidelizzazione
_ottenere feedback dagli utenti finali
_consolidare immagine
_azienda/prodotto

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[06/10/2007, 16:03] VINO DEI BLOGGER#7-GLI AUTOBIANCHI DEL REFRIGERIO. IL RIEPILOGO DI UNA BELLA GIORNATA.
Come era successo per l'edizione numero 6 promossa da Aristide, anche per questa ? stata d'ispirazione l'imminenza della stagione calda. Ed i risultati sono stati analoghi. Difatti, come era accaduto lo scorso mese, anche il nostro gioved? ? stato funestato da piogge di tipo monsonico. Nel mio caso ho addirittura pubblicato il post durante una poetica grandinata!!!

Questo ? l'elenco dei partecipanti ed i loro post.
  • Maria Grazia Melegari di Soavemente ha realizzato, "tradendo" la vocazione veneta del suo blog, un post davvero interessante avente come oggetto l'Ansonica Costa dell'Argentario della Fattoria La Parrina 2006. Parla con passione della sorpresa ricevuta da un bianco prodotto in una terra di grandi rossi come ? la Toscana. E lo fa con una lodevole dovizia di particolari, mettendo in risalto la notevole freschezza del prodotto, le cui caratteristiche rendono piacevolmente armonico l'insieme, nonostante l'importante tasso alcolico. Le note floreali tipiche dell'ansonica hanno fatto il resto. Complimenti all'amica Maria Grazia.
  • Giacinto Chrichella di Maiale Ubriaco ha postato un articolo molto bello sul Cilento Bianco DOC 2004 di Carmine Botti. Giacinto parla di un rischioso esperimento andato fortunatamente a buon fine, facendo invecchiare questo vino genuinamente cilentano vinificato in acciaio. L'affinamento in bottiglia ha esaltato la naturale complessit? del Fiano, dimostrando l'eccezionale longevit? di questo prodotto, rendendolo degno compagno anche degli ottimi prodotti caseari che la Campania offre. Complimenti a Giacinto.
  • Marco Grossi di Imbottigliato all'Origine ha realizzato un post che descrive un'autentica svolta nel campo enologico, descrivendo il Tabula Rasa dell'Azienda Agricola Molinelli di Ziano Piacentino, nell'area dei Colli Piacentini. Il suo racconto mi rimanda alle lezioni dell'anziano ed orgoglioso preside dell'Istituto Agrario nel quale mi sono diplomato (I.T.A.S. "P.Cuppari" di Alanno-PE) quando, parlando della catastrofe epocale della fillossera, definiva le strategie degli anni seguenti, che comprendevano, in alternativa alle barbatelle con piede americano tollerante, lo sviluppo di ibridi produttori diretti da poter mettere direttamente a dimora per talea. Strategia che non ha avuto sviluppo, in quanto l'ibridazione mendeliana con la vite americana portava spesso a snaturare la tipicit? delle uve. Ma in alcuni contesti sono rimaste delle piccole realt? produttive, spesso bistrattate. Marco ha invece portato il caso molto interessante della famiglia Molinelli che ha creduto in un vitigno figlio di quell'epoca (ottenuto dall'incrocio tra il Sauvignon ed uva americana), facendone stilare la scheda ampelografica da un luminare dell'Universit? di Piacenza e brevettandolo come vitigno di famiglia. Un vitigno di confine sotto molti aspetti, sia concettuali che geografici. Un vitigno che, alla vinificazione, pu? presentare molte gradite sorprese dalle intensit? pari o forse superiori allo stupore che ho provato leggendo questo bellissimo post. Complimenti Marco.
  • Luca Risso di TheWineBlog.net ha invece descritto un prodotto meno stravagante ma non per questo meno interessante: la Malvasia Novae 2005 della Cantina Cerveteri. La particolare tecnica di vinificazione tendente a salvaguardare la composizione qualitativa dell'acidit? fissa rende questo vino ricco in freschezza e piacevolezza. Il complesso aromatico tipico delle malvasie (e quindi di questa bella malvasia laziale) chiudono il quadro di un perfetto vino estivo. Complimenti Luca.
  • Luciano Pignataro ci ha invece riportati in Campania, facendoci respirare le atmosfere della Costiera Amalfitana, con la famosa colatura di alici di Cetara ed i cartocci di pesce fritto (in Campania chiamati "cuoppi", con vari significati) che rappresentano la tradizione di tutte le coste del Mediterraneo. Luciano, in questo idillio, ci ha sorpresi con un bel post sul Selim 2006 Spumante capsula nera dei Viticoltori De Conciliis di Prignano Cilento. Luciano descrive con attenzione questo spumante (ottenuto con uve delle cultivar Fiano ed Aglianico) in grado di mettere in discussione molti pregiudizi sugli spumanti campani e meridionali, ponendo il lettore nella predisposizione e nell'attesa di trovarsi in riva al mare con un cuoppo (il cartoccio di pesce fritto, non la donna o l'uomo spregevole!!!!) ed un bel calice di Selim. Nel rosso sfondo di un tramonto di mezza estate. Complimenti Luciano.
  • Mirco Mariotti di Blog&Wine ha iniziato il suo post facendo una panoramica sulle numerose cultivar di bianchi autoctoni dell'Emilia Romagna, andando a focalizzare la sua attenzione per un vitigno che per me rappresenta un mito, l'Albana, regina della Romagna. La scelta di Mirco ? ricaduta sull'Albana secca DOCG "Compadrona" 2005 dell'Azienda Poderi delle Rocche. La descrizione di questo bravo blogger si sofferma sulle peculiarit? del vitigno, le cui bucce sono molto ricche in polifenoli, tanto da rendere necessarie alcune accortezze nei processi di vinificazione, in modo da rendere le caratteristiche della cultivar dei veri punti di forza. I profumi e la ricchezza in glicerina dei mosti dell'Albana fanno il resto, rendendo possibile l'ottenimento di un vino piacevole e longevo, ottimo compagno di una buona piadina imolese. L'attenzione al territorio ed alle tradizioni rendono questo blogger molto interessante. Complimenti Mirco ed in bocca al lupo!!!
  • Jomar Brustolin di QVinho, direttamente dal Brasile, ha descritto nel suo post il Lurton Torrontes 2005, prodotto in Argentina. Il suo articolo ? scritto interamente in portoghese, lingua della quale non ho purtroppo dimestichezza. Ringrazio comunque l'amico Jomar che, con la sua partecipazione, ha dimostrato ancora una volta il carattere universalista e paritario della rete ed ha sancito il profilo internazionale del vino dei blogger. Complimenti Jomar. E grazie.
  • Massimiliano (Max) Cochetti di Wino, ovvero Marketing di Vino, ha invece parlato, nel suo post, di un vitigno simbolo della freschezza pi? (meritatamente) blasonata espressa dall'enologia italiana: il Prosecco. Quello descritto da Max ? il Borgo Fur di Sorelle Bronca, Colbertaldo di Vidor (TV), chiuso con la classica legatura a spago. Max parla con completezza dei profumi di questo Prosecco e del suo gusto che ben si armonizza con il clima caldo che tutti si aspettano per l'estate. Complimenti Massimiliano.
  • Terence Hughes di Mondosapore ? assente giustificato.
  • Pierluigi Salvatore di Vini dal Mondo ha realizzato un post sul Bogdanu?a prodotto dalla Vinarija Plan?i? di Svir?e (Isola di Hvar, Croazia). Il Bogdanu?a ? un vitigno autoctono della Dalmazia, il cui nome significa "dono del Signore". Scusatemi se, come usa fare Maradona, mi sono appena citato in terza persona!!!
Questa edizione ? stata caratterizzata dalla presenza di molti vitigni interessanti, alcuni molto blasonati ed altri poco conosciuti, portati alla ribalta dalle descrizioni appassionate dei blogger di questa settima edizione. Due i vini spumanti menzionati.

Molto piacevole, a mio avviso, anche il profilo dei produttori oggetto dei post, tutti poco conosciuti dal grande pubblico. Questi viticoltori sono quindi stati menzionati non in relazione alla loro "influenza politica" ma in base alla passione per il loro lavoro concretizzata negli ottimi prodotti espressi. Un vero successo del blogging indipendente.

L'aspetto geografico ? stato davvero interessante, con un sostanziale equilibrio tra il nord ed il sud della penisola e tra i bacini tirrenico ed adriatico. I vini descritti sono stati prodotti nei seguenti territori: Campania (2), Emilia Romagna (2), Toscana (1), Veneto (1), Lazio (1), Argentina (1) e Croazia (1). Tre vini del nord Italia, due del centro, due del sud, quattro del versante tirrenico, quattro del bacino adriatico. Ed uno dal continente americano. Davvero un bel mosaico di profumi!!!

Voglio infine ringraziare i protagonisti di questa bella giornata per la passione dimostrata nella divulgazione enologica corretta e senza condizionamenti, passando il testimone al bravo Mirco Mariotti di Blog&Wine, al quale spetta ora l'onere e l'onore di organizzare la prossima edizione del vino dei blogger. La numero 8!!!

Allora cosa dire??? Buona Salute a Tutti!!! Pierluigi Salvatore.


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[05/26/2014, 22:42] Principi d?accoglienza a Tenuta di Fessina
La Sorgente del Vino
_Con la nostra Debora, l?amico Luigi Parrinello e il suo splendido gruppo in visita a Fessina. Paolo Trimarchi ph._ Poich? la qualit? intima di un vino dipende dalla personalit? di chi lo ha prodotto, per noi ? determinante che a condurre i wine-tour in azienda sia il produttore o chi vive l?azienda in prima persona giornalmente. E? l?emozione che fa la differenza oggi, non pi? solo la destinazione. E questa emozione la donano la cura dei particolari, la capacit? di coinvolgimento, l?espressione della nostra identit?, unica ed irripetibile come lo sono le singole persone. Spesso l?assuefazione percettiva ci induce a perdere a poco a poco lo ?sguardo altro? sulle nostre meraviglie, in mezzo alle quali viviamo quotidianamente: questo occhio vivo e vivace possiamo recuperarlo attraverso una comunicazione fortemente personale e la condivisione di ci? che gli altri dicono di noi. Una rete circolare, sviluppata soprattutto on line ? con la pubblicazione dei video delle nostre visite e degustazioni in azienda ? che permetta a chiunque di accedere al valore di un?esperienza. L?impegno nel mondo dell?enoturismo ? oggi anche quello mirato a creare un marketing dei servizi per costruire proposte sempre pi? articolate e personalizzabili, per nicchie di mercato alla ricerca di un valore aggiunto, la valorizzazione dell?intera filiera aziendale, di cui comunichiamo costantemente storia, stile e filosofia di lavoro. Cerchiamo di far partecipare in prima persona al ?rito del vino? i nostri ospiti con proposte quanto pi? possibile differenziate, che esprimano tutte le sfaccettature di Tenuta di Fessina.
La Sorgente del Vino
?La nobilt? del vino ? proprio questa: che non ? mai un oggetto staccato e astratto, che possa essere giudicato bevendo un bicchiere, o due o tre, di una bottiglia che viene da un luogo dove non siamo mai stati. Che cosa ci dice l?odorato, e il palato, quando sorseggiamo un vino prodotto in un luogo, in un paesaggio che non abbiamo mai visto, da una terra in cui non abbiamo mai affondato il piede, e da gente che non abbiamo mai guardato negli occhi, e alla quale non abbiamo mai stretto la mano? Poco, molto poco?. (Da vino al vino di Mario Soldati)
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[09/18/2008, 23:51] Recensioni di ristoranti, la storia

La Sorgente del Vino

Non c'? niente da fare, quando vai a rivangare il passato per vedere da dove ? partita un'idea, nove volte su dieci c'? di mezzo qualche newsgroup, una delle pi? "antiche" forme di socializzazione della rete. Se volete era il social network 0.1, ancora vivo e vegeto per altro. Fu cos? anche per le recensioni dei ristoranti.

Nel 1999 proposi la costituzione del newsgroup italiano sui ristoranti (ho messo il link web ma i newsgroup si leggono con un newsreader dal vostro programma di posta elettronica, indagate...) che venne poi approvato e che ? tutt'oggi online. L'organizzazione del materiale sui ristoranti in rete ? partito da l? e tutte le successive iniziative esterne su web hanno visto sempre come protagonisti questo o quel partecipante del newsgroup.

Ringrazio gli amici di IDR (questo il nome di battaglia del newsgroup dei ristoranti) per avermi aiutato a ricordare i principali poster di sempre. Tra i mitici della prima ora, JFSebastian, Fabio Fiorillo, FabMind, Claudio Pistocchi, Lcr, JPS, Nico Pisanelli, Prolet (quello che invent? html.it, per dire...), Pingo, Leo Rieser e ancora, Max-b, Dmaster, Schigi, Cauzzi, Adamski, gianmarco L., Nicolac (Nicola Cavallaro, avete presente ?), Franco C.E. Piodi, Guyciman, cesa-re, Ruggine (oggi protagonista su altri lidi), Vilco (gi? notissimo membro di it.hobby.vino, SPeck, AndreA, Apuo, Ziongiu, Bertozzi, Orson e tanti tanti altri.

A un certo punto le recensioni di ristoranti divennero un gran numero e si iniziarono a creare degli archivi online. Il primo fu quello di un sito che oggi non esiste pi? che si chiamava eat.it (mi ricordo perfino la cartella sul loro server che era "torretta" mi pare, che momenti !). Dopo qualche anno di attivit?, il vecchio gestore dell'archivio gett? la spugna e io presi le sue veci cominciando ad organizzare quelle recensioni all'interno di TigullioVino.it, un archivio antologico di recensioni ristoranti ancora vivo oggi e sempre aggiornato con nuove recensioni (pur conservando le vecchie), che dal 2002 circa porta avanti questo lavoro da amanuensi, artigiani del web.

Fu poi l'epoca del Lagnese, personaggio mitologico tra la figura del troll, del critico gastronomico e del genio squilibrato incompreso, uno che frequentava solo ristoranti stellati di altissimo livello ma che non perdeva occasione di scatenare flame infiniti (flame = litigi in gergo newsgroupparo) o intavolare dotte discettazioni sui massimi sistemi. Tra le pi? colossali risse di tutti i tempi, sempre su IDR, quella tra Sararlo, recensore venuto alla ribalta nella seconda o terza stagione di idr e JFSebastian, il pi? grande poster di Idr di sempre. Sono sue (di JFSebastian) alcune delle pi? belle e originali recensioni presenti in rete, molte delle quali mi fregio di annoverare nell'archivio di TigullioVino.it. Su tutte, vi segnalo questa che a me ? piaciuta moltissimo.

Nel frattempo cresceva il Forum del Gambero Rosso online che cominci? a catalizzare l'attenzione di una grossa fetta di questi recensori, anche se idr ? sempre rimasto un punto fisso di riferimento per molti.

Spuntarono molti blog sui ristoranti ma su tutti, per clamore e e audience va segnalato il fenomeno Muccapazza (il blog di ristoranti pi? paillettato del web). Furoni creati molti altri portali come l'amato (credo per la quantit? di recensioni) / odiato (credo per la qualit? delle recensioni) il Mangione.

Oggi ? il tempo di Viaggiatore Gourmet, del ristorante stellato raccontato quasi esclusivamente per immagini. Un format che a dispetto delle critiche ricevute agli esordi (splendidi i tributi negativi incassati da Claudio Sacco un po' in tutta la blogosfera, dal defunto e indimenticabile Peperosso al Papero Giallo di Stefano Bonilli) ? piaciuto e nel tempo ha dimostrato di saper fare anche grandissima qualit? con video veramente eccellenti e sopra la media anche se paragonati al lavoro eseguito da pubblicazioni professionali.

Mentre it.discussioni.ristoranti ? ancora l?, proprio come allora, con tante persone nuove e pochi sopravvisuti della prima ora, oggi ? il tempo delle proposte di guide ristoranti 2.0 e dei progetti di collaborazione sociale come duespaghi o come la nostra antologia open-social.

La seconda parte tra una decina d'anni.

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[02/15/2012, 09:52] 
La Sorgente del Vino

Foto Laura Rizzotto
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[07/03/2008, 21:44] Caldo squallore
Girando per il centro di Roma una sera. Fa caldo, la gente vuole stare all'aperto e allora come nelle indimenticabili sequenze del film Roma di Fellini ecco che strade, vicoli e piazze si riempono di ristoranti infiniti, uno dietro l'altro,...
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[08/26/2021, 11:25] By the Bottle: Darrell Corti

Wine lovers on wine and the vinous life.

La Sorgente del Vino

In my mind, Darrell Corti embodies that often-quoted motto from Joseph Campbell, ?The privilege of a lifetime is being who you are.? He is one of my heroes. We share California as our native state and Italy as our place of ancestral descent. He knows almost more about anything, food, wine and otherwise, than I or many of us will ever be able to comprehend. Underlying all of that is a kindness and an openness that imprint Darrell as incomparable. I cannot tell you how happy this makes me to have him on our series, and in our world.

What wines do you have standing up right now?

Most of the samples that I have received. During the summer, wines with deposit are really not interesting.

What?s the last great wine you drank?

What do you mean by great? Expensive? There are not many really great wines around, but a lot of expensive ones!

Are there any classic wines that you only recently had for the first time?

Again, what do you mean by ?classic?? I can imagine what you mean, but perhaps there are not so many ?classic? wines around. Classic to me, may not be ?classic? to someone else.

Describe your ideal drinking experience (when, where, what, how).

It is most of the time when enjoying a wine. Situations can change, but the wine remains.

What?s your favorite wine no one else has heard of?

With the amount of curiosity around today, there is probably not many wines unheard of. In fact, I would be surprised since most wines that are around now, would never have been considered 10-20 years ago. Just look at Georgia, Armenia, Israel and all of the forgotten varieties that are now being resurrected. Also, the antique vinifications that are now becoming the hot, new thing.

What wine should everybody drink before the age of 21?

According to the law, no one under 21 should drink wine. But then there is always the possibility of tasting some at home, or sneaking a taste of some elsewhere. Stupid law!

What wine should nobody drink until the age of 40?

Stupid question! The earlier one starts drinking wine, the better the memory bank is for the 40s!

La Sorgente del Vino
Darrell Corti (L), Andre Tchelistcheff (C)and Lucio Gomiero (R) in earlier days

Who in wine ? winemakers, winery owners, writers, retailers, collectors ? active today do you admire most?

Too many and a lot of them have now gone to their reward.

Do you count any wine as guilty pleasures?

What is guilty about it? It is a pleasure. And what is wrong with pleasure. The only guilt is that sometimes there is too little wine in the glass and the bottle should have been a magnum.

Has Covid19 changed the way your approach wine?

No! It may have made life a bit more difficult and tedious, but hasn?t changed my approach at all.

Has a wine ever brought you closer to another person, or come between you?

I don?t remember. Too much wine.

What?s the most interesting thing you learned from a wine recently?

That some of what is called wine today is smoke and not a lot of roast. Troppo fumo e poco arrosto.

What moves you most in a wine?

The way it smells and tastes. Most of the time, wine doesn?t respond to this anymore. It is more smoke (see above.) Sometimes, its history and fame precedes it, and one?s expectation is destroyed by the reality.

What do you really wish you understood about wine?

How some wines can be so well thought of and other not. It seems the more pleasure it gives, the less fame it has. And for the most part, this is for all wines, all over. Sometimes the blah, blah, blah about a wine is just that.

Which styles do you especially enjoy drinking? And which do you avoid?

I try not to drink wines over 14.5% alcohol. I don?t sell them if table wine. It is amazing to see how many at this level are still being made. Wine should be made out of ripe fruit, not over-ripe fruit unless there is a reason for doing so. With climate change, we may all be drinking the equivalent of port, sherry and Madeira under the guise of table wine. When table wine at a high degree of alcohol used to be made, it was an exception. Now it is the rule. Something has to give! Either grapes should be picked a little under-ripe for freshness or we have to add water to the wine in a glass. Sometimes, not a bad thing to do. Most wine at one time or another was watered, now we think that high alcohol wine is the way wine should taste. Utter nonsense.

How do you organize your wines?

A question I don?t understand.

What wine might people be surprised to find in your racks?

I have no idea.

What?s the best wine you?ve ever received as a gift?

A bottle of 1982 Petrus.

How have your drinking tastes changed over time?

Of course. I used to like very different wines in the 60s-80s. By the 90s, I like fresher, less tannin, more elegant wines, and continue to do so. Possibly, I appreciate fine white wines more now than perhaps previously. But definitely less tannic, structured wine. A cabernet with the first descriptors being ?chocolate? is a real turn off. We have lost the scent of Cabernet, something very difficult to do.

Disappointing, overrated, just not good: What wine did you feel as if you were supposed to like, and didn?t? Do you remember the last wine you set aside without finishing?

Honestly, most of the wines I taste nowadays. Perhaps it is just being bored with what should be very good and usually isn?t. Big names and small, wine has forgotten what it is: a beverage, not a piece of art. Although, some wines are a work of art. But as Prof. Webb at Davis used to say: ?Winemaking is a craft, raised to the level of an art.? Sometimes, it feels as though the craftsman is missing and the busker is more important.

What wine do you think everyone should try?

Try everything! You never know where you might find a jewel.

You?re organizing a dinner party. Which three people from the wine world, dead or alive, do you invite?

You really want to get me into trouble!

What wines are you embarrassed not to have drunk yet?

None. But especially the ones that begin life at three figures and then go to five or six. Wine is a beverage, not an art object. Once you?ve opened the bottle, what is left?

What do you plan to drink next?

Hopefully, a good wine that might be new and show what its crafter wanted to show and I like it.

  
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[02/24/2021, 09:32] Vinitaly 2021 c'? (e lotta con noi)

La Sorgente del Vino

Dice Dissapore che l'edizione 2021 di Vinitaly si conferma, dal 20 al 23 giugno, ed ? in presenza, non virtuale. Al momento pare la miglior notizia del giorno, soprattutto quel in presenza. In un attimo di euforia ho cliccato il link degli accrediti stampa e, direi, ci stanno lavorando su. Manteniamo l'ottimismo. 

La Sorgente del Vino























Aggiornamento: niente da fare, salta anche quest'anno (seguono imprecazioni, ma lasciamo stare).
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[07/12/2008, 22:06] Suvvia ministro Zaia non faccia anche lei il politicamente corretto!

La Sorgente del VinoSuvvia Ministro Luca Zaia, lei che vuole essere concreto e dalla parte della gente, e si ? detto pronto a ?sporcarsi le scarpe? occupandosi dei tanti problemi del Ministero delle Politiche Agricole, non faccia anche lei, come tutti, il ?politicamente corretto?!
Se mi permette un - disinteressato - consiglio, eviti accuratamente in futuro, come ha invece fatto nella vivace intervista al Magazine del Corriere della Sera, accompagnata da una foto che la ritrae in giacca e cravatta e fazzoletto verde padano d?ordinanza nel taschino, mentre brandisce piccone e badile tra i vigneti di Montalcino, di ripercorrere le orme dei suoi predecessori, che sembravano soffrire di un inferiority complex nei confronti di quello che per molti doveva diventare o era considerato il ministro ombra il titolare del dicastero che fu di Alemanno e poi di De Castro.
Sto parlando del ?quasi santo? e del futuro ? e molto contestato ? docente di ?sociologia dell?ambiente e del territorio? all?Universit? di Studi di Torino, del lider maximo e capataz della golosa associazione della Chiocciola Carlo Petrini
Se vuole essere davvero diverso, e accreditare un’immagine (credo molto gradita alla gente) di decisionista, che decide senza guardare in faccia a nessuno, infischiandosene di poteri forti, antiche consorterie e camarille, gruppi di pressione e lobbies varie, bene, alla classica domanda di Vittorio Zincone sul Magazine ?a cena col nemico??, non risponda pi?, come ha fatto, ?Carlo Petrini, di Slow Food. So che ? di sinistra. Ma d?istinto sento che c?? qualcosa che ci accomuna?!
Va bene dare prova di essere uomini di mondo e di aver capito come vanno le cose, anche nel mondo dell?agroalimentare italiano, dove tutti, da destra a sinistra, parlano bene di Carlin, ma si risparmi certi complimenti, certi omaggi automatici e riconoscimenti, che ormai fsuonano stucchevoli e d?ja vu.
A meno che non pensi anche lei, come ha pensato il nuovo Sindaco di Roma Alemanno prima o dopo le elezioni, che una ?benedizione? e un placet di Petrini siano importanti per poter diventare nel 2010 il primo presidente leghista della Regione Veneto? ?
??

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[01/01/1970, 00:00] Marmellata di giuggiole
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[01/01/1970, 00:00] Bosco Eliceo al Vinitaly
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[08/22/2021, 12:00] 50 years ago ~ Postcard from Naples ~ August 22, 1971
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La Sorgente del Vino
Dear Mom and Dad,

Well, I'm in Italy. I finally made it to Rome. The last week has been warm. Hotter than where I came from. Rome was miserable. And empty, save for a few Americans who actually had lire. Wartime in America. Nixon devalued the dollar the day I arrived in Rome to get more European countries to buy things from us. We need the money to pay for the war in Vietnam. And it looks like we are going into a recession that could last for years.

I got to Naples from Rome on a train. I have a day before the ferry takes me to Palermo. I have a day to kill.
Now, I'm walking.


I am wearing an army surplus khaki short sleeve shirt. I like it because the pockets are big enough for me to put a light meter in it. I am traveling with two rangefinder cameras, Canon VIT models. One has a normal lens and the other has a wide angle. I bulk rolled FP4, FP5 and Tri- X. I had 20 rolls of film.

La Sorgente del Vino

Heading towards the water on Viale Antonio Gramsci. It runs into Via Mergellina runs into the Via Antonio Gramsci and turns into the Galleria Laziale. I get my first up close view of Vesuvius.

Walking on the Galleria, it turns into Via Diocleziano and then Via Bagnoli, where it turns and runs into Via Pozzuoli. Heading towards the town of Pozzuoli it name changes again to Via Napoli and then to Lungomare Pertini. I am walking. It is a long walk, blistering hot. By then it is lunch. I find a little osteria/pizzeria and sit down. The soles on my desert boots are hot. My jeans, worn such that they need patches, are steady. I?ve been marching through Italy and I am hungry. I order a simple pizza with tomato, garlic and oregano. It was 600 lire. A few minutes later the lady brings out the pizza and asks me what I want to drink with it. ?Vino rosso,? I answer. She looks at me like I?ve gone mad, and instead brings me ?una foglietta? of white wine and a glass. It was 80 lire.

La Sorgente del Vino
It is August, it is hot and I am having pizza for the first time in my life. And the white wine, chilled, is a divine dance with the tomato, garlic and oregano . A bottle of mineral water, frizzante, waits its time on the table.

After lunch, an obscene version, for who would eat pizza in the afternoon? Young tourists with flat bellies. I then order an espresso. 40 lire. A small cup barely filling the bottom comes to me. It is rich, frothy and potent.

La Sorgente del Vino
I leave 800 lire and the lady comes out to me to give me the 80 lire I left. I tell no, it?s OK, keep it. She looks at me, puzzled, shakes her head and goes back into the restaurant.

Twenty feet down the street I stop to look at sandals made with cork soles. Everywhere there is cork. We are in Pozzuoli. I buy a pair for 1800 lire and put them in my back pack. Kids of all ages are coming up to me, touching me, following me, running by my side as I walk up the street. Everywhere there is noise and music, yelling and crying, playing and shouting. Everyone in Pozzuoli is outside.

La Sorgente del Vino
The kids are talking to me in their Neapolitan dialect. I vaguely understand them; Mom, they sound a lot like Nonna Lucrezia. They talk to me as if I should understand them. I look like them. But I am about 6 inches taller than the tallest person in the town. I am wearing jeans, an army shirt and desert boots. I have a camera and a backpack. And the kids, they want to touch everything.

I finally make the long circle back to the Terminal Traghetti Napoli to go to Palermo. Before I get on the ship a young boy comes up to me. He wants to sell me a watch. I had read about that, never thought I?d see it. But there I was in Naples, being sized up for a watch purchase by a ten year old. Where is that boy now?
La Sorgente del Vino


I'll write more when I get to Palermo.


Love,

Alfonso




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[09/24/2007, 08:23] Vino dei Blogger #10 - Rocca Barbera '04
La Sorgente del Vino
"Generosa Barbera

bevendola ci pare
d'essere soli in mare
sfidanti una bufera"


Incipit Carducciano d'obbligo per il Vino dei Blogger #10, organizzato questo mese da Via Freud 33.
La Barbera ? un vino che fa parte del DNA di ogni Italiano, a prescindere dalla provenienza geografica. E' passata sulla tavola di tutti spesso contenuta in bizzarri recipienti: bottiglioni, fiaschi e fiaschetti; molto volentieri sfusa e versata in una brocca. Allungata con acqua, ferma o frizzante, ? stata anche "stuprata" in vari modi, a partire dallo scandalo del vino al metanolo fino ad arrivare a improbabili prodotti supermodernisti che con la Barbera come Dio comanda hanno ben poco a che fare. Come una fenice, ? sempre risorta dalle proprie ceneri; generosa com'?, si ? sempre accontentata di un ruolo da comprimaria -soprattutto in Langa- occupando particelle di vigneto un po' pi? sfigate, cedendo i sor? a Mr. Nebbiolo, salvo poi corrergli in soccorso laddove mostrava i propri limiti, vero mons? Gaja?

Amo questo vino, e lo amo nella sua forma pi? sincera, quando non vede legno, quando si sente il fruttino fresco, il bel floreale e l'acidit? ti spacca la mandibola, facendoti salivare come una fontana. Lo so, sono enoperverso, ma tant'?, ho trovato la Barbera nella sua espressione perfetta in quel di Agazzano (PC) ad Anni Luce dalla culla storica del vitigno, l'Astigiano. L'artefice di questo gioiellino enologico ? il Principe Gianlodovico Gonzaga, il vino ? Rocca Barbera 2004, l'azienda ? Le Torricelle. Un paio di ettari a Barbera e Croatina che, se solo in Italia si fosse un po' pi? lungimiranti, sarebbe classificato Gran Cru: un vero e proprio clos accanto la Rocca di Agazzano, viti vecchissime, terreno povero, esposizione a pieno sud e rese basse di natura.
Completa il tutto la cantina scavata sotto la Rocca che ?, per definizione, LA cantina, come tutti se l'immaginano, e la passione di Ludovico -un vero Principe "contadino", uno che si spacca le mani sul serio sia in vigna che in cantina- per il suo lavoro, nonostante le difficolt? e i problemi di ogni giorno.

Il risultato ? questo vino che nel millesimo 2004 si esprime al suo meglio, a partire dal fantastico colore rosso porpora con bellissimi riflessi violacei, che la dice lunga su cosa ci aspetta nel bicchiere. Un naso vinoso, profumato di violetta, di prugna matura al punto giusto, elegante e delicato. In bocca un'acidit? che ? una goduria vera, un bel corpo pieno e tannini vellutati.
Bevibilit? stupenda, apri la bottiglia e in un attimo ? gi? finita.

Prodotta in 2500 bottiglie e 200 magnum, se siete fortunati potete trovarne ancora qualcuna direttamente in cantina. Visita che comunque vi consiglio, anche per provare gli altri prodotti delle Torricelle, il Milione Rosso e il C? del Barigello, rispettivamente Gutturnio Superiore e Riserva e la Barbera Massaveggia.

Azienda Agricola Le Torricelle
Strada Pilastrello, 2/A ~ 29010 Agazzano (PC)
Tel. e Fax 0377 51372
info@letorricelle.it
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[01/01/1970, 00:00] ?Sapori di Primavera? 9/10/11 maggio alla Fabbrica della Ruota a Pray Biellese

?Sapori biellesi?, in collaborazione con il sistema ecomuseale della provincia di Biella organizza la settima edizione di ?sapori di primavera? mostra mercato dei prodotti di qualità dell?enogastronomia biellese, con il supporto della Regio Piemonte, della Provincia di Biella, della Comunità Montana Valsessera, della C.C.I.A.A. di Biella, e dell?ATL.
Parteciperanno i produttori del territorio selezionati da ?Sapori Biellesi?, che offriranno in vendita e in degustazione i loro prodotti più pregiati, alcuni dei quali difficili da reperire sul mercato in quanto di produzione limitata.
La sede è la Fabbrica della Ruota a Pray Biellese (Regione Vallefredda 1 strada provinciale biella- valsesia).
Orario: Venerdì ore 20.30 22; Sabato 15-22 / Domenica 10-19.
Ingresso 3 euro, ridotti 2,50.
Per avere il programma completo della manifestazione si può andare direttamente nel sito www.saporibiellesi.it.
Questa è una manifestazione nata per mettere a disposizione del consumatore una selezione dei prodotti biellesi presentati direttamente dai produttori.
Le aziende collaboratrici di terradeivini presenti alla manifestazione e di cui vi invitiamo a provare i prodotti sono:
Azienda Agricola Pastoris con i prodotti: Erbaluce di Caluso, passito e Rosso Canavese.
Azienda Agricola Ca? d?Andrei con i formaggi.
Azienda Agricola Aurum con i prodotti: miele, bugella e le nocciole biellesi.
Non mancate a questo appuntamento perché il prossimo è stato fissato per il 2010.

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[05/30/2008, 09:06] Vino e recessione nel Regno Unito
Da un’indagine svolta nel Regno Unito prendendo un campione di 1000 persone che consumano regolarmente vino, ? emerso che la recessione non intaccher? il consumo di vino. All’interno del paniere del consumatore tipo saranno al contrario penalizzati prodotti come birra, dolci/caramelle e bibite gassate. L’indagine, svolta da Wine Intelligence, offre dei risultati particolarmente confortanti tenendo [...]
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[04/09/2008, 08:31] Un megainceneritore a due passi da Roma, nel cuore dei Castelli Romani
Mi riaggancio alla segnalazione fatta un paio di giorni fa dalla mia carissima amica Veronica e al post impeccabile di Roberto che ha spiegato davvero tutto, perch? ? bene segnalare anche qui una notizia a dir poco agghiacciante. Di un caso simile se n’era parlato gi? a suo tempo, quando volevano mettere un gigantesco [...]
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[09/17/2008, 10:53] From the road
Barolo to Reggio Emilia. We tasted a large number of wines yesterday. One great, the others terrible. So far, two out of four have been very promising. A decent average, to be sure. We had a multi-course dinner of thrilling quality at La Cantinetta in Barolo last night. Or maybe it tasted so good because we'd had grotty tramezzinI on the autostrada? Onward. The boys await. I am chauffeur today. The limo's looking like a messy birdcage. Sent from my Verizon Wireless BlackBerry
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[05/20/2008, 11:40] La noce moscata

La Sorgente del VinoQuanti di voi usano la noce moscata? Io spesso, o almeno ogni volta penso possa starci bene. Questa adorabile spezia mi sembra che spesso sia utilizzata solo nelle solite ricette: quando si fa la besciamella, in alcuni dolci oppure quando si fanno le polpette o i tortellini.

Questa spezia originaria dell’Indonesia, con il suo inebriante profumo dovuto alla presenza di un olio aromatico, può donare ai cibi delle note veramente particolari.

Una ricettina veloce, in cui la noce moscata dà un notevole contributo in termini di esperienza olfattiva è il mango nello stagno. Si taglia il mango a pezzi non troppo piccoli, lo si mette in una ciotola e gli si versa sopra una parte di aperol, una di ginger ed infine si grattuccia a piacere (io tendo ad abbondare) la noce moscata.

Se mentre preparate questa simpatica e voloce, oltre che gustosissima, ricetta avete degli amici con voi, farete una magnifica figura se macinerete la noce moscata con un macinino professionale molto carino. Penseranno che siete dei veri cuochi :p Provare per credere!

Sto parlando del macina noce moscata della Ad Hoc, che potete acquistare su Granshop.it.

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[01/01/1970, 00:00] Battipaglia, 26 novembre. Gennaro Esposito a Rossorossorosso...Piedirosso!
Gennaro prepara la sua mitica minestra di pasta mista di Gragnano con crostacei e pesci di scoglio nella cucina di Fabbrica dei Sapori. Alla sua sinistra si intravede Maurizio Somma del Papavero. Il clou della prima serata dedicata al rosso più amato dai napoletani. Abbinamento perfetto con il Piedirosso. Per la cronaca: ho potuto provarla solo fredda perché impegnato nel lavoro e ho constatato la insuperabile classicità di una piatto memorabile. ...
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[06/30/2008, 13:33] Chimichanga de carne

Il chimichanga de carne (saccottino di carne) ? un altro piatto della cucina messicana e tex-mex.

Questa ricetta di chimichanga ? con carne di manzo, ma viene ottimo anche con il pollo. Inoltre, si pu? anche decidere di aggiungere peperoni e pancetta (soprattutto se scegliete la variante di chimichanga con il pollo).

Ecco comunque la ricetta del chimichanga di carne.

Ingredienti per 4 persone:
4 tortillas di grano di 24 cm di diametro
1 scatola di fagioli borlotti
300 gr di controfiletto di manzo
1 litro di brodo di carne
2 pomodori
8 cucchiai di salsa messicana
8 cucchiai di panna da cucina
100 gr di formaggio tipo edamer
1 cipolla piccola
olio di arachidi
pepe
sale

Preparazione (1 ora + 45 min di cottura):
lessare il controfiletto nel brodo lasciandolo cuocere per quarantacinque minuti circa. Togliere la carne dal brodo e lawsciarla raffreddare, sfilacciarla, salare e pepare.
Distribuire al centro di ogni tortilla la carne, i fagioli, la salsa messicana, il formaggio tagliato a filetti e piegarla formando un saccottino.
Friggere i saccottini in abbondante olio e servire caldi decorando con la panna e filetti di formaggio.

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[09/17/2008, 22:18] If it's Wednesday, it must be Emilia-Romagna
Already it's midnight here in Italy, and it's a been a long day. Good news: jetlag is finito. Also: though my suitcase is still among the missing, I did receive generous permission from Delta Airlines to buy "the bare essentials" so that I may walk proudly again among the well-scrubbed and presentable. Hypermarket shopping at its most luxurious. We drove a long way from Barolo to Reggio Emilia, or so it seemed after I took the wrong turn at a roundabout and found myself facing racing on-coming traffic. My partners...
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[10/24/2008, 01:13] Il tempo delle Guide ...
Ove si vendemmian Grappoli (meglio se 5!) , Bicchieri (meglio se 3), Bottiglie (meglio se 5), Corone e Superstelle. Quel che penso delle Guide del Vino, che stanno riempiendo gli scaffali delle librerie e le varie "Location" del vino (Aziende,...
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[05/08/2008, 16:37] Il Comm. Ensale entra nel network
La Sorgente del Vino Vincenzo D'Antonio entra in VinoClic con il suo "Il Comm. Ensale", blog dedicato a quelle soste gastronomica che dopo cena consentono il pernottamento a km zero. Ecco come si presenta Vincenzo : "Ci si pu? definire oggi, nel XXI secolo, patrioti ? Io ritengo di s? e molto degnamente, allorquando diamo al termine la sua valenza dolce e giammai patriottarda. Ecco, allora, come definirei lo starter di questo blog: il patriottismo dolce che mi pervade, la sana voglia che ho di arrecare il mio piccolo contributo a chi, negli USA, si accinge a pianificare il suo trip to Italy. Il mio target, sia chiaro, non ? costituito dai neofiti. E' doveroso e normale che costoro, in viaggio di prima volta, optino per le mete imperdibili e magari, scotto di noviziato, si affidino all'ombrello rassicurante di un tour operator." La presentazione completa su VinoClic
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[03/04/2013, 08:00] Il filo nero d?Italia, il Cabernet Sauvignon Tenuta San Leonardo, Il Pollenza e Tenuta San Guido: davvero parliamo di vitigno internazionale?

Il Cabernet e l’Italia rappresentano una lunga storia d’amore nata molto prima di quanto comunemente si pensi (leggete qui un intervento di Attilio Scienza in materia) e che in pratica solo da cinquant’anni a questa parte sta dando i primi entusiasmanti risultati al punto che il fatto di definirlo vitigno alloctono o forestiero in molti esempi ? quasi difficile. Per discuterne e apprezzarne il valore abbiamo organizzato una degustazione da Burde con tre Cabernet da zone climi e vinificazioni molto diverse con Tenuta San Leonardo dal Trentino, Il Pollenza dalle Marche e il celebratissimo Sassicaia da Bolgheri.L’idea era seguirne il gradiente aromatico partendo da nord e da un clima comunque pi? simile a quello?bordolese per poi proseguire con una giovane (o quasi) realt? che punta in alto come il Pollenza del Conte Brachetti Peretti nelle Marche (sulla costa, versante adriatico) e infine il benchmark di ogni cabernet italiano ovvero il Sassicaia che si trova sulla cost

Ricordiamo che almeno in termini di profumi si pu? analizzare il cabernet in questo modo:a tirrenica quindi perfetto per provare e confrontare un territorio dal clima e influssi diversi.

La Sorgente del Vino

  • Nord Italia: mirtillo nero,?camemoro, mora, confettura di ciliegia, caff?, anice, rabarbaro, pepe, balsamico
  • Centro Italia sul mare: ribes rosso e lampone, rosa canina, elicriso (macchia mediterrea), mirto, eucalipto, cisto, ferro
  • Campania: mirtillo e fragola, humus e caprifoglio, prugna, lavanda, pepe e cannella, cuoio, tabacco
  • Sicilia e isole: fragola e lampone, mirtillo e pepe rosa, rosmarino ed eucalipto, salvia, oliva, anice, tabacco, rabarbaro

Ecco qui nei video un esempio di cabernet del nord (Tenuta San Leonardo con lo straordinario 2006)

Qui dal centro (ma con clima pi? simile al meridione per certi aspetti) ovvero Il Pollenza

E infine dalla Toscana (Tirreno e clima mite centrale) il Sassicaia:

Il filo nero del cabernet scopre e definisce territori unici particolari e diversi tra loro e spesso finisce anche con l’aiutare l’epressione di altri vitigni se necessario, ? davvero difficile trovare un paese al mondo dove operi con tanta differenza di sensazioni gustativa ma anche uniformit? di risultati, spesso eccellenti. Soprattutto adesso che non viene piantato ovunque per ammorbidire o ingentilire presunti vini italiani rustici inadatti a gusti internazionali, i pochi cabernet rimasti giocano un campionato molto particolare, di nicchia ma anche molto importante per mostrare all’estero quanto il nostro territorio sia vocato e straordinario.

Quasi come se il cabernet in fondo fosse una specie di lingua franca del vino che da un lato tutti capiscono ma che consente allo stesso tempo di far capire a critici ed esperti se un territorio ? in grado di produrre vini di rango internazionale oppure no. Per fortuna l’Italia ? tra questi e se a questo aggiungiamo la miriade di grandissime altre produzioni di qualit? ma pi? di nicchia si capisce che produrre grandi Cabernet in Italia paraddossalmente permette anche di vendere e far conoscere pi? i nostri autoctoni.

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