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Mondo Di Vino
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[05/02/2008, 09:35] Serata carne al Wine Enoteca di Lonigo

Il 15 maggio 2008 al Wine Enoteca di Lonigo ci saranno i cuochi di maisazi.com per una serata basata sulla carne.

Questo il menu proposto ai clienti:

Filetto di maiale alla frutta - alcune delicate fette al profumo di frutta e mosto al cioccolato.

Tagliata di controfiletto all’estratto di fichi - strisce di manzo scottate e legate da un denso e gustoso estratto di fichi artigianale.

Filetto di manzo nello stagno - un pregiato tournedos cotto in Aperol e Ginger, impreziosito da un pomodorino alla griglia con Sale di Cipro.

Scamone con riduzione di Aceto Balsamico - un medaglione di manzo arabescato da un filo di dolce Aceto Balsamico ridotto e Sale dell’Himalaya.

Il Wine Enoteca ? in via Garibaldi 25 a Lonigo. Per prenotarvi, se siete in zona, telefonate al +39 0444-834856.

P.S.
Estratto di fichi e mosto selvatico sono stati acquistati su www.inari.it (che qui conosciamo bene) La Sorgente del Vino

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[05/24/2016, 19:10] 40 anni fa, cambiava il mondo del vino

La Sorgente del Vino

La Sorgente del VinoViene ricordato come il ?Judgement of Paris?: il 24 maggio del 1976, in una degustazione alla cieca presso l?Hotel Intercontinental di Parigi, si confrontavano grandi vini francesi e vini californiani. L?esito di quella degustazione cambiò il mondo del vino.

(…) Questa vicenda, da allora ricordata come il ?Judgement of Paris?, ha segnato un cambiamento epocale nella storia del vino non solo per i californiani, ma per tutto il mondo, cambiando la percezione del mercato nei confronti dei vini del Nuovo Mondo. In ogni caso, e comprensibilmente, gli americani la ricordano come la più importante degustazione della storia.

Così, 10 anni fa, Aristide ricordava lo storico evento.

Nel frattempo, il mondo del vino è lentamente cambiato. Ora, siamo in attesa di una sorta di Judgement of Beijing, il giorno nel quale uno o più vini prodotti in Cina surclasseranno prodotti Europei e Americani?

_______________________
Sempre 10 anni fa, si tenne la degustazione commemorativa The Tasting that Changed the Wine World: ?The Judgment of Paris? 30th Anniversary. E gli Americani vinsero ancora. Qui il post.

The post 40 anni fa, cambiava il mondo del vino appeared first on Aristide, a wine blog.

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[09/17/2008, 12:06] Enomuseo all' Azienda Ca' Rugate: storia del "fare" il vino
Riceviamo e volentieri pubblichiamo la bella notizia relativa a una nuova iniziativa dell'Azienda Ca' Rugate: un Enomuseo che raccoglie testimonianze sul percorso produttivo del vino. In dialetto veneto "le arte" definiscono gli arnesi di un mestiere... Qui si verdranno storiche...
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[07/28/2008, 16:42] VinoPR, il nostro nuovo corporate blog

La Sorgente del Vino

Dopo circa un anno di attivit? su questo blog ci siamo spostati: il nostro nuovo corporate blog su cui seguire la nostra attivit? di marketing, comunicazione, PR si chiama VinoPR e lo potete vedere cliccando qui. Questo blog pertanto non verr? pi? aggiornato, ma rimarr? ancora per un po’ presente sempre su questo link.

Per chi ci segue via feed, consiglio vivamente di aggiornarsi al nuovo feed disponibile su VinoPR. Per il momento VinoPR ? scritto principalmente in lingua italiana, salvo alcune eccezioni come l’intervista che abbiamo fatto al Chief Exsecutive di Vinexpo circa l’apertura del corporate blog della fiera francese. Tuttavia, crediamo che in futuro passeremo a scrivere, con ogni probabilit?, solo in lingua inglese.

La Sorgente del Vino

Inoltre, per chi ci ha aggiunto nel proprio blogroll, il nuovo link da linkare ? quello di VinoPR. Ne approfitto anche per segnalarvi il nuovo blog del nostro network di informazione sul vino: VinoGlocal (logo immagine precedente). Per ogni domanda, richiesta, … non esitate a contattarci, anche personalmente alla email fabio [at] vino24.tv.

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[02/10/2026, 00:00] Guida Michelin Gran Bretagna & Irlanda 2026: 2 nuovi Due Stelle, 20 nuove Stelle e tutti i Tre Stelle confermati (cerimonia a Dublino)

Due ristoranti ottengono per la prima volta Due Stelle MICHELIN nella Guida MICHELIN Gran Bretagna & Irlanda 2026

  • Bonheur by Matt Ab? entra in Guida con Due Stelle MICHELIN

  • Row on 5 promosso da Una a Due Stelle

  • 20 ristoranti ricevono Una Stella MICHELIN

  • Tutti i ristoranti Tre Stelle MICHELIN confermano il riconoscimento

  • Sette nuovi Green Star assegnati

  • 37 nuovi ristoranti ricevono un Bib Gourmand per l?ottimo rapporto qualit?-prezzo

Michelin ? lieta di presentare la selezione 2026 dei ristoranti della Guida MICHELIN Gran Bretagna & Irlanda, svelata durante la tradizionale Cerimonia della Guida MICHELIN, ospitata al Convention Centre di Dublino luned? 9 febbraio.

In totale, la selezione include 1.210 ristoranti ? tra cui 230 stellati ? con tutti gli indirizzi Tre Stelle MICHELIN che mantengono il proprio riconoscimento. La scena gastronomica di Londra continua a distinguersi, con due ristoranti che ottengono Due Stelle. Nell?insieme della selezione, 20 locali ricevono Una Stella MICHELIN. Sono stati inoltre assegnati 37 nuovi Bib Gourmand a ristoranti che offrono ottima cucina a un prezzo vantaggioso. Sette nuovi Green Star sono stati attribuiti per l?impegno eccezionale verso un approccio pi? responsabile alla gastronomia.

I riconoscimenti spaziano in tutta la Gran Bretagna & Irlanda, e la citt? ospitante di quest?anno, Dublino, ha vissuto un?annata particolarmente positiva con un nuovo ristorante stellato e tre nuovi Bib Gourmand. Motivi di celebrazione anche a Brighton and Hove, con le due citt? gemelle che ospitano per la prima volta un ristorante stellato dopo quasi 50 anni. Le Stelle rappresentano un ampio spettro di cucine e stili culinari, inclusi spagnolo, indiano e coreano.

Gwendal Poullennec, Direttore Internazionale delle Guide MICHELIN, ha commentato:
?Sono felice che questo sia stato un altro anno eccellente per la nostra Guida Gran Bretagna & Irlanda. In un anno pieno di sfide e turbolenze per il settore, chef e ristoratori hanno ancora una volta dimostrato una notevole resilienza e innovazione. Questo si riflette in un numero record di ristoranti aggiunti quest?anno alla Guida Gran Bretagna & Irlanda. I nuovi ristoranti premiati, inclusa una coppia di nuove realt? Due Stelle e 20 indirizzi che ricevono Una Stella MICHELIN, faranno giustamente notizia per la loro cucina eccezionale. Infine, sono entusiasta di vedere 37 nuovi Bib Gourmand che offrono un ottimo rapporto qualit?-prezzo, insieme a sette ristoranti modello che ricevono una Green Star.?


Due ristoranti premiati con Due Stelle MICHELIN

Quest?anno la Guida MICHELIN Gran Bretagna & Irlanda accoglie due nuovi ristoranti Due Stelle.

Ottenendo Due Stelle a pochi mesi dall?apertura, Bonheur by Matt Ab? ? stata una delle aperture pi? attese del 2025 e non ha deluso. Prendendo il posto dello spazio precedentemente occupato dal leggendario Le Gavroche, rappresenta un nuovo capitolo per lo chef omonimo dopo diversi anni alla guida di Restaurant Gordon Ramsay. Bonheur non si trattiene nel mettere in evidenza lo stile personale di Ab?: piatti leggeri e moderni, sostenuti da una tecnica classica straordinaria. La sola costruzione delle salse ? una testimonianza del talento di Ab? e della sua brigata.

Accanto a Bonheur tra le Due Stelle MICHELIN c?? Row on 5, promosso dopo aver ottenuto la prima Stella lo scorso anno. Questa collaborazione tra Jason Atherton e Spencer Metzger offre un?esperienza superbamente lussuosa dall?inizio alla fine, sostenuta da profondit? e qualit? di altissimo livello. Gli ingredienti sono tra i migliori che si possano trovare in qualsiasi ristorante, valorizzati con intelligenza dagli chef grazie a un mix di competenza tecnica e fine capacit? di giudizio. In particolare, i langoustine di Inverness serviti in pi? interpretazioni hanno colpito gli Ispettori.

In totale, la selezione di quest?anno conta 28 ristoranti Due Stelle.


20 nuovi ristoranti Una Stella MICHELIN

Nella Repubblica d?Irlanda, due ristoranti hanno ricevuto Una Stella MICHELIN. A Dublino, Forest Avenue ? stato promosso al livello Stella grazie alla cucina essenziale dello chef John Wyer, che permette a ingredienti superbi di brillare. Altro grande prodotto irlandese ? protagonista da The Pullman a Galway, dove la cucina di Angelo Vagiotis viene servita nella cornice sontuosa di due carrozze originali dell?Orient Express.

Anche la Scozia guadagna due nuove Stelle quest?anno. Killiecrankie House, vicino a Pitlochry, propone una miscela inebriante di ingredienti locali e sottili influenze giapponesi ? tutto gestito con grande perizia dallo chef Tom Tsappis. Ancora pi? a nord, 1887, con vista su Upper Loch Torridon, ? un luogo pittoresco e i piatti dello chef Danny Young sono all?altezza dello scenario, grazie a tocchi creativi e a un?apprezzabile misura.

Un altro vero ristorante ?destinazione? ? Vraic a Vale, Guernsey. Ultimo progetto dello chef Nathan Davies, che in precedenza deteneva una Stella da SY23 in Galles, Vraic ? un ristorante in posizione splendida con una cucina all?altezza, capace di sfruttare al meglio il paniere dell?isola.

Tornando in Inghilterra, J?RO di Luke French ? cresciuto rapidamente dopo il trasferimento da Sheffield alla vicina Oughtibridge. La cucina di French ? audace e originale ma al tempo stesso misurata, aggiungendo sfumature di sapore a ogni piatto. Pi? a nord, a Harrogate, FIFTY TWO si trova in un container navale riconvertito e offre una piattaforma teatrale allo chef Adam Degg e alla sua cucina di grande tecnica. Degg utilizza con eccellenza ingredienti conservati e ogni elemento nel piatto emerge con grande chiarezza di gusto.

Nelle Midlands, due ristoranti presenti nella selezione della Guida MICHELIN da circa un decennio vedono finalmente ripagati lavoro e perseveranza con la prima Stella MICHELIN. The Wilderness a Birmingham ? l?esperienza immersiva di Alex Claridge, dove l?originalit? ? oggi accompagnata da una raffinata sicurezza. Nella vicina Lichfield, The Boat?s Star ? la culminazione di anni di sviluppo da parte dello chef Liam Dillon. I suoi piatti intricati mettono in luce ottimo prodotto locale, pi? alcuni ingredienti provenienti dalla sua ?micro farm?.

Sulla costa sud, Mar? by Rafael Cagali diventa il primo ristorante stellato a Brighton and Hove dopo quasi 50 anni. Un delizioso locale di quartiere a Hove, ? gestito sotto l?egida dello chef omonimo di Da Terra (Due Stelle) a Londra, con lo chef Ewan Waller e il suo team che orchestrano con abilit? un?entusiasmante gamma di sapori globali. Restando sul mare, Ugly Butterfly by Adam Handling ? rinato quest?anno in una nuova sede a Newquay, ed ? migliore che mai, ottenendo Una Stella MICHELIN per l?equilibrio dei sapori e la bravura tecnica.

Adam Handling non ? l?unico chef ad aver ampliato il proprio portafoglio di Stelle. A Londra, Nieves Barrag?n Mohacho ha seguito il successo di Sabor con Legado a Shoreditch ? un?altra gioiosa celebrazione dei sapori spagnoli. Dall?altra parte della citt?, a Belgravia, Corenucopia by Clare Smyth ? l?interpretazione della celebre chef del bistr? di lusso, con Gary Mundi in cucina a eseguire versioni ?top-drawer? dei classici britannici. A Mayfair, il team di Trivet (Due Stelle), lo chef Jonny Lake e il co-proprietario e sommelier Isa Bal, ha aperto Labombe by Trivet con qualit? da Stella MICHELIN. I piatti eclettici dello chef Evan Moore sono leggeri nei fronzoli e ricchi di gusto.

Per la sua prima avventura a Londra, il celebre chef del Devon Michael Caines ha lanciato Michael Caines at The Stafford con grande successo. Lo chef Simon Ulph trasmette efficacemente lo stile familiare di Caines, di base classica, elevando ingredienti di qualit? con combinazioni collaudate. Anche il gruppo Gordon Ramsay aggiunge un?ulteriore Stella quest?anno. Restaurant Gordon Ramsay High ? noto per la vista spettacolare dal 60? piano, ma la cucina dello chef James Goodyear non ? una nota a margine: utilizza prodotto superlativo con equilibrio e precisione.

Altrove a Londra, The Kerfield Arms a Camberwell diventa uno dei soli due pub londinesi con una Stella. Lo chef Jay Styler ha impressionato gli Ispettori con piatti che mostrano quanto possa essere semplicemente deliziosa una cucina essenziale ? come la ciambella con crema di cotogna e foglia d?alloro. A Knightsbridge, invece, il maestro del seafood Tom Brown torna ad avere una Stella MICHELIN. Tom Brown at The Capital segna il suo ritorno nell?hotel dove si ? costruito la reputazione. Attese le sue tecniche ben rodate e ingredienti di prim?ordine.

Il gruppo JKS dietro Gymkhana e Trishna aggiunge un altro ristorante indiano stellato con Ambassadors Clubhouse. Lo chef Shantilal Bhushan firma un menu invitante di piatti dai sapori decisi, ispirati a ricette punjabi. Infine, Somssi by Jihun Kim ottiene una Stella per i piatti impeccabilmente costruiti dello chef omonimo, che fondono una base coreana con tocchi francesi e ottimo prodotto britannico.

Insieme ai ristoranti che hanno mantenuto il riconoscimento dallo scorso anno, nella selezione 2026 della Guida MICHELIN Gran Bretagna & Irlanda ci sono in totale 192 ristoranti Una Stella MICHELIN.


Tutti i 10 ristoranti Tre Stelle MICHELIN confermano il riconoscimento

Ricevere Tre Stelle MICHELIN ? il vertice dell?eccellenza gastronomica, un riconoscimento conquistato solo da pochi ristoranti eccezionali. Nella Guida di quest?anno, tutti e 10 gli indirizzi Tre Stelle mantengono la distinzione ? a testimonianza dell?impegno e della costanza dei rispettivi team.

I ristoranti Tre Stelle MICHELIN sono:

  • Alain Ducasse at The Dorchester, London

  • CORE by Clare Smyth, London

  • H?l?ne Darroze at The Connaught, London

  • L?Enclume, Cartmel

  • Moor Hall, Aughton

  • Restaurant Gordon Ramsay, London

  • Sketch, The Lecture Room and Library, London

  • The Fat Duck, Bray

  • The Ledbury, London

  • The Waterside Inn, Bray


Sette nuovi Green Star

La Green Star mette in luce i ristoranti che hanno colpito gli Ispettori con pratiche che contribuiscono a plasmare il futuro della gastronomia. Quest?anno, la squadra ispettiva della Guida MICHELIN ha assegnato la Green Star a sette ristoranti per iniziative innovative. Insieme, incarnano una forma di gastronomia pi? dinamica, capace di guidare il settore. Questo porta a 37 il numero totale di ristoranti ?modello?.

Le nuove Green Star sono:

  • 1887, Torridon

  • Eight at Gazegill by Doug Crampton, Rimington

  • Forest Side, Grasmere

  • Glebe House, Southleigh

  • Knepp Wilding Kitchen, near Horsham

  • The Free Company, Balerno

  • Timberyard, Edinburgh


37 nuovi ristoranti Bib Gourmand

Il Bib Gourmand ? il modo in cui la Guida MICHELIN riconosce i ristoranti che offrono buona cucina a un prezzo conveniente. Pur essendo diversi per stile e approccio, tutti i Bib Gourmand condividono lo stesso spirito di generosit? e l?impegno verso una cucina di qualit?. Una settimana prima della Cerimonia della Guida MICHELIN, luned? 2 febbraio, 37 nuovi Bib Gourmand sono stati annunciati sul sito della Guida MICHELIN. Insieme, mostrano la ricchezza di indirizzi in Gran Bretagna & Irlanda impegnati a offrire cucina accessibile e di alto livello.

I nuovi Bib Gourmand di quest?anno sono:

  • Akara, London

  • Alba, St Peter Port

  • Almanac, Glossop

  • Angeethi by Sagar Massey, Cardonald

  • Beau, Belfast

  • BIGFAN, Dublin

  • BORGO, Dublin

  • Cadet, London

  • Caf? Spice Namast?, London

  • Calong, London

  • Cantaloupe, Stockport

  • Canteen, London

  • Counter Culture, Newquay

  • Erst, Manchester

  • Farmgate Lismore, Lismore

  • For?t, Dublin

  • Gina, Chingford

  • Goodbye Horses, London

  • Jai Ho, Bishop?s Cleeve

  • Kruk, London

  • Lai Rai, London

  • Mara, Aberdeen

  • Norman?s Neighbourhood Kitchen, Kirkburton

  • Oren, London

  • Piccalilli, Nottingham

  • Post, Newnham

  • Purple Poppadom, Cardiff

  • RAG?, Bristol

  • Sebb?s, Glasgow

  • Shwen Shwen, Sevenoaks

  • Singburi, London

  • ssam ssam, London

  • Tamila, London

  • The Clarence, Glasgow

  • The Gaff, Abergavenny

  • The Oarsman, Marlow

  • The Yurt at Nicholsons, North Aston


Vincitori dei Premi Speciali

Quest?anno, oltre alle nuove Stelle e ai Bib Gourmand, sono stati assegnati cinque Premi Speciali a individui e team eccezionali che hanno particolarmente impressionato gli Ispettori della Guida MICHELIN nell?ultimo anno.

? MICHELIN Opening of the Year Award ? Shwen Shwen, Sevenoaks
Lo Shwen Shwen di Maria Bradford ? stato uno dei trionfi pi? grandi dell?anno, ottenendo un Bib Gourmand per i piatti generosi, visivamente sontuosi e pienamente appaganti della chef autodidatta, ispirati alla sua eredit? della Sierra Leone. Bradford ha garantito il successo dell?intero ristorante, non solo del cibo: una sala da pranzo gioiosamente colorata e un servizio scorrevole e attento completano l?esperienza.

? MICHELIN Young Chef Award, Sponsored by La Rousse Foods ? Tom Earnshaw da Bohemia, Saint Helier
Assumendo il ruolo di Head Chef nel ristorante stellato di lunga data di Jersey a 27 anni, Tom Earnshaw ha rapidamente dimostrato di essere un talento notevole, mantenendo la Stella di Bohemia per un altro anno. Mostra tecnica, guizzi di originalit? e una matura misura nella sua cucina. Gli Ispettori hanno particolarmente apprezzato un piatto di granchio di Jersey con panna cotta al curry rosso thailandese e sorbetto al kaffir lime.

? MICHELIN Service Award ? Barbara Nealon da Saint Francis Provisions, Kinsale
Incarnando la famosa ospitalit? calorosa irlandese, Barbara Nealon, proprietaria e General Manager del delizioso Saint Francis Provisions, ha contribuito a rendere il suo ristorante un gioiello della scena gastronomica della Contea di Cork. Il suo approccio rilassato e personale al servizio mette a proprio agio gli ospiti, assicurando al contempo che tutto funzioni nel modo pi? efficiente possibile. ? un ristorante in cui si percepisce l?amore investito ? un luogo che ti fa sorridere e ti fa gi? programmare il ritorno.

? MICHELIN Sommelier Award ? Roxane Dupuy da Row on 5, London
Poche carte dei vini possono competere con la selezione di oltre 2.400 etichette di Row on 5, che quest?anno ha ottenuto la seconda Stella MICHELIN. Come sommelier, Roxane Dupuy ? responsabile di questa lista straordinaria, usando la sua profonda conoscenza per riunire vini affascinanti da tutto il mondo. Altrettanto importante, ? una presenza naturale e coinvolgente, capace di mettere a proprio agio gli ospiti con modi rilassati e consigli ben calibrati.

? MICHELIN Exceptional Cocktails Award, Sponsored by Tokaj ? Alasdair Shaw da Sebb?s, Glasgow
Sebb?s ha vissuto un grande anno, ottenendo sia un Bib Gourmand sia l?Exceptional Cocktails Award per il responsabile beverage Alasdair Shaw. Questo ristorante e bar ? un paradiso per gli amanti dei cocktail, con una lista varia che spazia dai classici intramontabili a slushies, shot e drink su misura dal tratto creativo. Uno degli Ispettori ha trovato il miso and malt old fashioned un highlight particolare ? una reinterpretazione del classico con gusto rotondo e burroso e un accenno di passion fruit per freschezza.


Ristoranti e hotel: la selezione completa MICHELIN

La selezione dei ristoranti nella Guida MICHELIN Gran Bretagna & Irlanda ? affiancata dalla selezione hotel, disponibile gratuitamente sul sito e sull?app della Guida MICHELIN. La selezione mette in evidenza destinazioni uniche in Gran Bretagna & Irlanda e nel resto del mondo. Ogni hotel in selezione ? stato scelto dagli esperti MICHELIN per stile, servizio e personalit? straordinari, ed ? prenotabile direttamente tramite sito e app della Guida MICHELIN.


Guida MICHELIN Gran Bretagna & Irlanda 2026: in sintesi

1.210 ristoranti raccomandati, inclusi:

  • 10 ristoranti con Tre Stelle MICHELIN

  • 28 ristoranti con Due Stelle MICHELIN (2 nuovi)

  • 192 ristoranti con Una Stella MICHELIN (20 nuovi)

  • 37 ristoranti con Green Star (7 nuovi)

  • 168 ristoranti con Bib Gourmand (37 nuovi)

-> Per ulteriori notizie e immagini, visita news.michelin.co.uk.

L'articolo Guida Michelin Gran Bretagna & Irlanda 2026: 2 nuovi Due Stelle, 20 nuove Stelle e tutti i Tre Stelle confermati (cerimonia a Dublino) proviene da ViaggiatoreGourmet alias AltissimoCeto!.

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[06/30/2008, 12:14] Tavole amiche
Siamo qui a remare su una barchina che incomincia a far acqua mentre le onde continuano ad aumentare: prima il Governatore della Banca d'Italia che ci dice che la crisi internazionale è molto grave - messaggio inusuale e preoccupante - ...
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[01/01/1970, 00:00] Marketing&Comunicazione
La Sorgente del Vino

Il marketing è l'insieme degli strumenti e dei mezzi che permettono di vendere un prodotto/servizio in maniera redditizia e duratura ad un cliente, in modo che quest'ultimo possa raccomandarlo ad altri. La mancanza di una strategia di marketing, che racchiuda le strategie di prodotto, comunicazione, distribuzione e prezzo, non permette un reale sviluppo aziendale e conseguentemente un reale sviluppo commerciale.
Il marketing è quindi un processo, che pone al centro dell'attenzione non più il prodotto ma il cliente, al fine di creare una relazione stabile e duratura (fidelizzazione).
Vendere vino equivale a vendere un piacere, un sogno, un territorio, una storia. La comunicazione è una componente essenziale del marketing mix del mondo del vino. La promozione è un'attività di comunicazione del marketing che ha lo scopo di informare, ricordare e persuadere le persone a comprare, rivendere (se sono intermediari), raccomandare (se sono opinion leader), utilizzare un prodotto.
La comunicazione è quindi una delle leve del marketing, ma solo una gestione consapevole e programmata dell'immagine aziendale può dare risultati.
Risulta necessario elaborare un piano strategico ed operativo di comunicazione, ovvero elaborare e sviluppare una serie di azioni che riprendo gli obiettivi aziendali; semplicemente bisogna comprendere cosa e a chi comunicare.
Contenuti, linguaggi, modalità dovranno essere elaborati in funzione del destinatario; diverso è rivolgersi ad un consumatore, ad un giornalista o ad un operatore, stackholder.
Per praticità le attività vengono tradizionalmente divise in macrocategorie:
_le attività che utilizzano i media tradizionali (tv, radio, giornali), denominate ATL (above the line);
_le attività di direct marketing, pubbliche relazioni, promozione, che non prevedono l'utilizzo dei media, denominate BTL ( Below the line): includono le attività on line, ovvero quelle dedicate al web (web marketing, sito, pubblicità on line, blog, community, etc);
Particolare attenzione dobbiamo rivolgere al web e a tutte quelle attività che possono essere sviluppate in rete o 'sfruttare' la rete come veicolo di trasmissione.
Lavoriamo e viviamo nell'era del web 2.0, ovvero in un'era internet il cui filo conduttore è una nuova filosofia all'insegna della collaborazione, dell'interazione sociale realizzata grazie alla tecnologia. I servizi e gli strumenti del Web 2.0 trasformano ogni utente da consumatore a partecipante, da utilizzatore passivo ad autore attivo di contenuti, messi a disposizione di chiunque si affacci su Internet, indipendentemente dal dispositivo che utilizza.
Sono molti i modi con cui un?azienda può 'essere online': web, forum, newsgroup, mail, pubblicità (online advertising ), ecc.
Investire nella rete oggigiorno risulta fondamentale perchè permette di raggiungere un più vasto numero di interlocutori, sia professionisti che consumatori; permette inoltre di ottenere feedback necessari a comprendere la reale percezione che l'esterno ha della nostra azienda.
Per quanto riguarda le attività di comunicazione, il Web presenta alcuni aspetti del tutto peculiari: può essere considerato uno strumento di comunicazione, una tecnologia di trasmissione e un mezzo con moltissimi veicoli.
Ma l'attenzione va puntata sulla possibilità di interattività comunicativa che si basa su 4 principi fondamentali:
_la reciprocità: consente una mutua azione tra fonte (d'informazione) e fruitore.
_la significatività, ovvero il grado in cui le risposte in una comunicazione sono percepite come appropriate e soddisfacenti il bisogno informativo;
_la velocità di risposta;
_l'informazione non verbale, caratterizzazione multimediale e multicanale della comunicazione.
Un esempio è il sito web che è comunicazione in sé ed allo stesso tempo portatore di comunicazioni.
Un altro esempio è l'utilità di internet come mezzo pubblicitario per mantenere il ricordo della marca nel top of mind del consumatore fino al momento dell'acquisto.
La definizione dei tempi di attuazione della campagna di visibilità riveste un ruolo strategico importante per la realizzazione di una campagna promozionale di successo.
Attraverso una corretta definizione della tempistica di attuazione si può controllare l'efficacia della campagna, i risultati attesi ed effettuare quelle piccole modifiche in corsa per ottimizzare al meglio le strategie scelte.
Definire i tempi di realizzazione significa progettare la campagna in ogni suo dettaglio, pianificare i tempi di realizzazione e la tempistica di pubblicazione, pianificare aggiornamenti, stimare le previsioni di crescita ed eventuali up-grade delle strategie adottate.
Una campagna di visibilità rientra tra gli obiettivi a medio/lungo termine delle attività di marketing di una azienda.
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[06/28/2007, 10:53] Vino tedesco


Michele, che vive qui in piazza a Cavoretto, condivide con me l'amore per il buon vino e per la buona birra ( Baladin), è un giovane manager e da uno dei suoi viaggi (Germania) mi ha portato...

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[01/01/1970, 00:00] Romano Levi, uno degli ultimi personaggi Langaroli.
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Il giorno 2/05/08 è mancato a Neive (CN) a 80 anni uno degli ultimi personaggi della Langa: Romano Levi. Un gran lavoratore che ha dedicato tutta la vita nella Sua distilleria a creare le grappe artigianali famose in tutto il mondo.
Non basterebbero queste poche righe per descrivere un personaggio di questo taglio. ? stata dedicata una biografia che vi invito a leggere. Il libro è scritto da Luigi Sugliano e Bruno Murialdo dal titolo Levi e la donna selvatica, Casa editrice: Sorì Edizioni. (Purtroppo non è facile da trovare!)
Si dice che la sua vita si possa contare in fiammiferi. Ne accendeva uno all?anno in autunno. Quella fiammella gli serviva per mettere in funzione l?alambicco a fuoco diretto della Sua vecchia distilleria. Non lo avrebbe spento che in primavera.
Fu Luigi Veronelli a scoprirlo e a segnalarlo su Epoca. Da quel giorno, senza mai muoversi dalla sua Neive, Romano Levi si ritrovò al centro di interessi e curiosità che ne hanno fatto un mito vivente. Su internet è pure presente un fans club al sito http://www.grapparomanolevi.ch/home.html.
Veronelli lo battezzò il ?Gappaiol?angelico? per la sua aria eternamente sorpresa.
Un uomo legato al territorio come lo sono le sue grappe. Seguiva tutta la procedura davanti all?alambicco dove bruciavano le vinacce. Poi andava nella stanzetta delle etichette e disegnava con la sua penna china su rettangoli di carta dai bordi irregolari un sole o una manciata di fiorellini per le signore e infine saliva da Lidia, la sorella che gli preparava le erbe da aggiungere ogni tanto alle grappe.
Per tutta la sua vita non smise mai di disegnare e anche quando decise con sua sorella Lidia di ritirarsi nella casa di riposo di Neive, non smetteva mai di recarsi nella Sua distilleria.
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[01/01/1970, 00:00] La querela ? un atto fascista
Premessa: per me (libert? di opinione articolo 21 della Costituzione, lo penso io che sono un cittadino), la querela ? un atto fascista (spiegazione: lo ? la querela, non il querelante che ? quel che ? o preferisce essere). Penso...
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[05/22/2018, 09:51] Best Drug Rehab Treatment Facilities

Most drug addicts are isolated from the rest of the community because they are regarded as people who are living a lifestyle that they chose. What most us do not apprehend is that; drug addiction is a disease. Once you buy the idea that drug addiction is a disease, you will be able to help people who are facing this problem. We should all fight together to have a drug free society. In fact, addiction has made many families break, young kids, to get involved in socially unaccepted activities like thuggery and prostitution. That is why there are many drug rehab treatment facilities all over the world. These facilities are working hard to hell those people that are engulfed in this drug addiction menace. You are probably reading this post because you are the victim or you want to help someone you know. Actually, the first step towards healing this problem is by self-acceptance. We just want to let you know that you are on the right track and doing the right thing. Our guide will help you to find the best drug rehab treatment facilities within your locality. Keep reading in order to make the right selection.

La Sorgente del VinoFunding

Most of these facilities are private and you need to pay for the services that you will be offered. After conceiving your idea to go for a rehab, you should keep in mind the type of financial support you will need. Always inquire about the cost of service in each facility before making up your mind. Actually, several programs for drug rehabilitation accept the insurance. If you have a health insurance cover, consider shortlisting those facilities that accept the insurance. This will make your healing process very simple. At such a situation, you need maximum concentration and less stress since most people are willing to leave drug but they get back due to lack of funds. So make sure you choose a facility that accepts an insurance if you have one. And if you do not have once, there are facilities that offer cheap yet quality services.

 

Availability of a Drug Detox

 

For alcohol and opiate addicts, they are required to attend any detox program available. The right facilities for this kind of people are one that offers a detox program. Actually, for those who do not know what a detox means; it is a situation when your body is suffering from withdrawal. Withdrawal symptoms are normally due to lack of any drug in your body system. In most cases, alcohol addict suffers from seizures. It is, therefore, good for you to choose a treatment facility that embraces detox programs for a better healing process.

 

Aftercare

 

You need to focus on what happens after the rehab is finished. Statistics show that quite a good number of former addicts return to their past ways due to lack of aftercare services. If you are ready to do away with drug addiction, make sure you choose a drug rehab facility that monitors its patients even after the treatment is done. You can ascertain this by getting referrals from a friend and family members. After your recovery process, you surely need an aftercare program to keep you on track. And any facility offering this is a sure bet for a permanent …

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[02/28/2013, 08:05] God Save the Wine al Kome, un grande successo e tante scoperte di abbinamenti insospettabili con William Sato

Doppia festa per la nuova proposta a tema di God Save The Wine ?(qui le foto) ovvero il successo del laboratorio di abbinamenti esotici e l’esordio come sushiman al Kome, il pi? antico ristorante giapponese in attivit? e anche quello pi? in vista, di William Sato di origini giapponesi ma brasiliano di nascita. Un curioso mix di nazionalit? che significa creativit? e rigore allo stesso tempo, ieri al servizio dei nostri abbinamenti dallo Champagne al Negroamaro pugliese passando per Amarone, Acquavite d’Uva, Prosecco e tanta Toscana con Chianti e Montepulciano sugli scudi.

Ecco la sua presentazione in un video girato ieri sera durante la serata:

 

E qui come sempre sul gruppo Facebook e su Flickr! tutte le foto della serata, presto online sul nostro canale i video!

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[06/14/2008, 07:45] Enchiladas

L’enchilada ? un tipico piatto della cucina messicana e tex-mex.

Enchilada significa “in chili”. Ed infatti, ingrediente fondamentale ? una salsa (chiamata, guarda un po’, salsa enchilada) che pu? essere preparata in modi leggermente differenti. In sostanza, ? comunque una salsa fatta con peperoncino secco macinato e salsa di pomodoro (oltre che altri ingredienti come aglio, cipolle etc).

Vediamo velocemente una ricetta per la salsa enchilada che useremo poi per un paio di varianti di enchiladas.

Pelare e tritare finemente due piccole cipolle e due spicchi d’aglio.
In un apposito contenitore, unire 250 gr di polpa di pomodoro, due cucchiai di farina bianca, 20 gr di paprica dolce macinata, 1 cucchiaino di cumino macinato, un po’ di pepe nero e frullare fino ad ottenere una salsa omogenea.
In una casseruola, scaldare qualche cucchiaio d’olio extravergine d’oliva, unire il trito di cipolla e aglio e fare rosolare. Aggiungere poi il composto freullato, aggiungere un litro di brodo di pollo e cuocere a fuoco lento per circa tre quarti d’ora.

Preparata la salsa, vediamo come usarla partendo dalle enchiladas de queso (ovvero, con il formaggio).

Preparare le tortillas di mais. In una ciotola mescolare 200 gr di formaggio fresco (a vostra scelta) con 50 gr di formaggio tipo edamer.
Pulire 4 cipollotti e tagliarli finemente. Unirli al formaggio e condire con sale e pepe.
Accendere il forno a 180 gradi. Intanto scaldare qualche cucchiaio d’olio extravergine d’oliva in una padella e passarci velocemente le tortillas da entrambi i lati.
Prendere le tortillas, spalmarci sopra la salsa enchilada e cospargere con met? del formaggio aromatizzato in precedenza. Arrotolare le tortillas e sistemarle in una teglia unta d’olio. Ricoprire con salsa enchilada e il resto del formaggio.
Cuocere in forno per circa venti minuti, finch? il formaggio non sar? ben fuso e facendo attenzione che le enchiladas non si secchino troppo.

Vediamo infine una variante famosa: le enchiladas con pollo.
Lessare due petti di pollo e tagliarli molto finemente. Tritare due cipollotti ed unirli al pollo. Condire con sale, pepe e coriandolo tritato. Riempire le tortillas con il ripieno ed arrotolarle. Coprire poi con salsa enchilada e con formaggi tipo edamer tagliato a fettine. Mettere in forno per circa venti minuti.

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[10/24/2008, 01:13] Il tempo delle Guide ...
Ove si vendemmian Grappoli (meglio se 5!) , Bicchieri (meglio se 3), Bottiglie (meglio se 5), Corone e Superstelle. Quel che penso delle Guide del Vino, che stanno riempiendo gli scaffali delle librerie e le varie "Location" del vino (Aziende,...
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[08/31/2008, 11:28] Piccoli produttori della Val di Vara crescono
Le ferie di Agosto sono state una buona occasione per approfondire quanto sta accadendo nell?alta Val di Vara sotto il profilo enologico. Avevo gi? parlato in un post precedente dell?iniziativa di Ivano Denevi, che mettendo assieme alcuni piccoli vigneti intorno allo splendido borgo di Cornice, ha fondato l?omonima azienda agricola, con lo scopo di produrre poche migliaia di bottiglie di un vino rosso IGT Golfo dei Poeti a base di merlot, syrah e ciliegiolo, da lui chiamato ?Pein?. Le mie perplessit? riguardavano lo strano accostamento tra l?uva bordolese ed il principale vitigno del Rodano, l?uno adatto a climi freschi, l?altro da sempre amante del caldo. Pensavo e penso tuttora che sarebbe stata pi? lungimirante la scelta di vitigni locali o regionali, quali ciliegiolo e massaretta ad esempio, magari addomesticati dalle solite dosi di merlot (Montalcino docet), ma cercando di mantenere una propria identit? territoriale. Pare che queste scelte che come vedremo si stanno diffondendo rapidamente in valle, siano state in parte anche dettate dall?enologo-guru che cura tutta la Liguria di levante. La cosa migliore da fare ? stata pertanto andare e verificare di persona visitando l?Azienda Agricola Cornice.
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[12/07/2025, 11:00] The Ugly American Has Come Home

La Sorgente del Vino
When I first went to Italy in 1971, I got my introduction to what people over there were calling the ugly American. Loud, overbearing, disregarding of local cultural norms ("What do you mean, you don't have ice?"), totally unaware that the rest of the world did things differently than we did in the U.S. of A.

A few years later I took a train from Mexicali to Mexico City - three days, stopping at every stop. More ugly Americans, unconscious and insensitive to the culture hosting them. Downright rude, and when drunk, dangerous. 

Over decades and many trips to Italy, France, Greece, Spain, and Portugal, I witnessed too many times the embarrassing and unconscionable behaviors - the attitudes, the mores, of American tourists. Fortunately, I blended in and took a side view to their ignorant ways.

But now, the Ugly American has come home to roost. There's no escaping their thunderous ubiety in the United States, no security in the homeland from the hordes of somnambulists roaming the countryside and city with their oversized vehicles and their propensity to disregard the law. Just try going through a green light without checking if stragglers are racing through the red. It happens all the time. Turns out the ugly American scaled perfectly - from loud tourist to national ethos.

What does that have to do with the wine trail in Italy?

This year started with fire. The town where I was born, the last home I lived in in California - leveled. And now as the year ends, what a year it has been, living under disruptive and chaotic leadership that seems designed to keep us perpetually off-balance, perpetually at each other's throats.

La Sorgente del Vino
Over thirty years, I've watched American civil society coarsen in ways that would have seemed unimaginable in 1971. The polarization isn't just political anymore - it's invaded our daily interactions. We can still sit across from someone we fundamentally disagree with and be civil, but there's nothing underneath. No real connection, no meaningful exchange. We've lost some shared understanding that civilization requires restraint, respect for the commons, for each other.

As I rapidly approach twenty years of writing on this blog - two decades on the wine trail trying to make sense of what wine means beyond the bottle - I keep coming back to the same question: what is wine for? Not the commercial product, not the points and ratings, but the thing itself. The ritual, the slowing down. Wine as civilizing agent - not because it makes anyone drunk, but because it requires patience. You don't gulp good wine. You don't shout over it. It demands you pay attention, that you acknowledge you're part of something larger than yourself.

Italy taught me this. In the countryside, in the cellars, at tables where strangers become friends over a bottle, wine creates a space where civility isn't just possible - it's inevitable. You can't rush a winemaker. You can't bully terroir. The vine doesn't care about your politics or your schedule. It does what it does, and you either learn patience or you learn nothing.

And now wine itself is under attack from neo-prohibitionists who see it as nothing more than alcohol, a public health menace to be warned against, restricted, taxed into oblivion. They miss entirely what wine has been for millennia - a civilizing force, a bearer of culture, a reason to gather and remember we're human beings, not just consumers or demographics or rival tribes.

La Sorgente del Vino
Can wine appreciation help heal what's broken in American civil society? I don't know. That might be asking too much of fermented grapes. But the rituals around wine - the attention it demands, the conversation it enables, the patience it requires - these are exactly the virtues we've abandoned in our rush to make everything faster, louder, more extreme.

When I'm in Italy now, I see something we've lost. Not some idealized past - Italy has its own problems, its own divisions. But there's still a shared understanding that meals matter, that gathering matters, that taking time with a bottle of wine isn't indulgence, it's civilization. It's the opposite of what I see at home - the inability to slow down enough to see the other person across the table.

Maybe wine can't save us. Maybe nothing can. But after forty years of watching how wine brings people together in Italy - not just Italians, but everyone who shows up willing to learn, to listen, to slow down - I'm not ready to give up on the idea that the rituals we've abandoned might show us a way back.

La Sorgente del Vino

The ugly American abroad was always embarrassing because they refused to adapt, to respect, to learn. The ugly American at home is tragic because we've forgotten we once knew better. We built a country on the idea that we could disagree without being enemies, that there were standards of behavior that transcended politics, that civilization meant something.

Wine won't fix the polarization. It won't make people civil who've decided incivility is a virtue. But for those still looking for a roadmap back, still believing that how we treat each other matters, the wine trail offers something: proof that patience still works, that attention still matters, that sitting down together with something worth savoring can still create the space where we remember how to be human with each other.

It's not much. But it's something. And right now, I'll take it.

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[08/25/2008, 14:11] Quel brighella di Robin Goldstein

La Sorgente del Vino

Se ne ? gi? parlato a sufficienza dello scandalino winespectator. Quel brighella di Robin Goldstein potr? forse appendere il cappello dopo questo botto che ha ormai fatto il giro del mondo. Vorrei solo provare a vedere la cosa anche da un'angolazione diversa. Se qualcuno mette in atto dei comportamenti e delle azioni volte ad indurti in errore attraverso artifici e raggiri, posto che non si tratta di truffa perch? manca la parte relativa al "guadagno del truffatore" che - per ora - non si ? attuata, ? ben facile che tu, ingannato, cada nel tranello.

Alla luce di questo e soprattutto considerato il fatto che la competizione a quanto ? dato apprendere dalla replica di WS ? basata esclusivamente sulle carte dei vini, un pizzico di malizia nel gesto di Goldstein ce la si pu? anche vedere. A fin di bene, per carit?. Giusto perch? sono sempre stato uno a cui piace sentire le due campane, ecco la replica di Thomas Matthew, Executive Editor di Wine Spectator :


1. Wine Spectator's Restaurant Awards

Our Awards program was founded in 1981 to encourage restaurants to improve their wine programs, and to aid readers in finding restaurants that take wine seriously. The program evaluates the content, accuracy and presentation of restaurant wine lists. It does not purport to review the restaurant as a whole.

In the program's 27 years, we have evaluated more than 45,000 wine lists. There is no doubt that more restaurants offer good wine lists today than back in 1981. We would like to think that this program has contributed to that development. Further, our Dining Guide is a widely used resource by our subscribers. (View more information on the program here.)


2. How could a restaurant that doesn't exist earn an award for its wine list?

We do not claim to visit every restaurant in our Awards program. We do promise to evaluate their wine lists fairly. (Nearly one-third of new entries each year do not win awards.) We assume that if we receive a wine list, the restaurant that created it does in fact exist. In the application, the restaurant owner warrants that all statements and information provided are truthful and accurate. Of course, we make significant efforts to verify the facts.

In the case of Osteria L'Intrepido:

a. We called the restaurant multiple times; each time, we reached an answering machine and a message from a person purporting to be from the restaurant claiming that it was closed at the moment.

b. Googling the restaurant turned up an actual address and located it on a map of Milan

c. The restaurant sent us a link to a Web site that listed its menu

d. On the Web site Chowhound, diners (now apparently fictitious) discussed their experiences at the non-existent restaurant in entries dated January 2008, to August 2008.


3. How could this wine list earn an award?

On his blog, Goldstein posted a small selection of the wines on this list, along with their poor ratings from Wine Spectator. This was his effort to prove that the list - even if real - did not deserve an award.

However, this selection was not representative of the quality of the complete list that he submitted to our program. Goldstein posted reviews for 15 wines. But the submitted list contained a total of 256 wines. Only 15 wines scored below 80 points.

Fifty-three wines earned ratings of 90 points or higher (outstanding on Wine Spectator's 100-point scale) and a total of 102 earned ratings of 80 points (good) or better. (139 wines were not rated.) Overall, the wines came from many of Italy's top producers, in a clear, accurate presentation.

Here is our description of an Award of Excellence:
Our basic award, for lists that offer a well-chosen selection of quality producers, along with a thematic match to the menu in both price and style.

The list from L'Intrepido clearly falls within these parameters.


4. What did Goldstein achieve?

It has now been demonstrated that an elaborate hoax can deceive Wine Spectator.

This act of malicious duplicity reminds us that no one is completely immune to fraud. It is sad that an unscrupulous person can attack a publication that has earned its reputation for integrity over the past 32 years. Wine Spectator will clearly have to be more vigilant in the future.

Most importantly, however, this scam does not tarnish the legitimate accomplishments of the thousands of real restaurants who currently hold Wine Spectator awards, a result of their skill, hard work and passion for wine."


[Foto credit : Thewinetrials.com]

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[03/24/2013, 15:11] Senza trucco - le donne del vino naturale

Senza trucco ? un documentario che parla di vino...anzi no, un documentario che parla di donne. Ed ? proprio questo che mi intrigava di pi?. Quattro donne del vino, quattro momenti della della vita del vino. Elisabetta Foradori (non nascondo un debole per i vini di questa donna..), Arianna Occhipinti, Nicoletta Bocca, Dora Forsini raccontate da una donna, Giulia Graglia filmaker appassionata di enogastronomia.
I tempi sono dettati dalla natura e dal suo evolversi, dalla semina, alla potatura fino ad arrivare alla vendemmia.
Storie di donne che il vino lo vedono in modo un po' diverso e vogliono trasmetterlo in modo diverso, fuori dagli schemi preconfezionati e magari, perch? no...mettendoci quell'amore materno e passionale che solo una donna pu? trasmettere.
Senza trucco forse parla pi? alle donne che delle donne del vino, ma che comunque offre un punto di vista interessante anche agli uomini.
Da vedere...!!!
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[06/16/2008, 12:34] Sangria

La sangria ? una bevanda alcolica a base di vino e frutta di origine spagnola e portoghese. Inoltre, va servita fredda. Per il resto, non esiste una ricetta unica. La sangria ? un drink che viene fatto molto con l’ispirazione, mettendo un po’ di questo e un po’ di quello.

Una versione base (che quindi lascia ampio spazio all’improvvisazione) pu? essere quella che segue.

Ingredienti:
- 1 bottiglia di vino rosso (di qualit?, se volete una sangria all’altezza delle aspettative!)
- 2 arance
- 2 limoni
- 2 pesche
- 1 cucchiaino di zucchero
- soda (o gassosa), circa 25 cl

Procedimento:
spremete una arancia ed un limone e versate il succo in una grossa coppa o un’ampia caraffa. Tagliate invece a fettine sottili l’altra arancia e l’altro limone. Mettete anche queste fettine nella coppa. Tagliate le pesche a pezzetti e mettete anche questi nella coppa. Versate anche il vino e aggiungete lo zucchero. A questo punto, mescolate un po’ il tutto e mettete in frigo per diverse ore (la sangria deve essere fredda!).
Prima di servire, aggiungete la soda e del ghiaccio.

Come detto, questa ? una versione base (molto base) della sangria. Spesso nella sangria si trovano anche altri ingredienti, come chiodi di garofano, cannella, vaniglia, qualche superalcolico (gin, cointreau, rhum, brandy, vodka, etc…), altra frutta (mele, pere, etc.).

Inoltre, in alcune zone della Spagna esiste anche una versione fatta con vino bianco anzich? rosso e prende il nome di sangria blanca.

Non esistendo una ricetta ufficiale, ? chiaro che un ingrediente chiave diventa l’ispirazione del momento. L’unica cosa davvero importante da tenere a mente ? che tutti gli ingredienti (a partire dal vino, ovviamente) devono essere di qualit?. Con questo non dico che vada usato del Barolo, ovviamente. Per? evitate vini da 1€ al litro, ecco La Sorgente del Vino

In particolare, vi consiglio un rosso abbastanza corposo: aglianico, cannonau, primitivo, etc.

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[11/12/2025, 10:20] Persona Non Grata

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[12/24/2007, 19:02] Auguri !
Sincerissimi auguri per un sereno Natale !

P.S. Finalmente Nuvole e Pane ? vestito e, da oggi, ? ufficialmente nato ! Domani si brinda col mio primo Nuvole e Pane 2004 ! Alla vostra !
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[05/28/2014, 17:09] Fatti per la felicit?. Sul mercato a fine luglio 2014 la nuova annata di ERSE Bianco di Tenuta di Fessina, vendemmia 2013
La Sorgente del Vino
_ERSE Bianco, Etna DOC, blend di Carricante, Minnella e Catarratto_ ??si mostrano sorridenti, scaltri, vivaci, si schiudono a poco a poco, si danno senza reticenze ed ? un?esplosione di sapori in bocca. Fanno la ruota come pavoni, hanno mille aromi. Sono vini gradevoli, spiritosi, vini che si divertono, che sono fatti per la felicit??. Jean- Luc Hennig, ?Eros e vino?, Sonzogno Editore
La Sorgente del Vino
La nuova vendemmia dell?Etna DOC Bianco ERSE, il 2013, sar? imbottigliata a Fessina a breve. Proveniente da vecchi vigneti, allevati interamente ad alberello, di Milo e Santa Maria di Licod?a, nel versante sud del vulcano, ERSE Bianco 2013 uscir? sul mercato a luglio 2014. Necessario un po? di riposo in bottiglia, e il nuovo Bianco d?entrata di Fessina sar? a disposizione di tutti i winelovers. Auguriamo in sorte al nuovo nato lo stesso luminoso destino del cru di Carricante A? Puddara, il quale, negli anni, si ? guadagnato l?apprezzamento di un pubblico sempre pi? ampio di appassionati che, nell?Etna, ricercano uno stile neoclassico, come quello di Tenuta di Fessina, fondato sull?eleganza e la levit?.
La Sorgente del Vino
L?Etna DOC Bianco ERSE ? prodotto, tra la vetta dell?Etna e il mare, da Carricante degli alberelli centenari di Milo e Santa Maria di Licod?a. Con aggiunta di uve indigene etnee Minnella e Catarratto, ? vinificato in acciaio e rappresenta la nostra introduzione alle potenzialit? di questo vitigno da sempre considerato ?gregario di lusso? del Nerello Mascalese nell?uvaggio tradizionale dell?Etna DOC per le notevoli doti di freschezza e longevit?.
La Sorgente del Vino
PRESS: ?(?) Tra le novit? di quest?anno c?? l?Etna Bianco ERSE, un blend di Carricante e Catarratto coltivati a Santa Maria di Licod?a e Milo, dove si estendono vecchi vigneti tra i quaranta e cento anni. Etna DOC Bianco ERSE, Tipologia: Bianco DOC, Uve: Carricante (80%), Catarratto e Minnella 20%, gr: 13?, ? 16, bott. 4.500, vendemmia tardiva, vinificazione in acciaio e maturazione nel medesimo per 9 mesi, 6 mesi in bottiglia, Carpaccio di pesce bianco con bacche di ginepro? (Guida ai migliori vini d?Italia 2014, BIBENDA, AIS). ?L?ERSE Bianco, ultimo nato, da Carricante e Catarratto, si caratterizza per note floreali e di piccoli frutti chiari? (Guida ViniBuoni d?Italia 2014, Touring Editore) ?Quest?anno l?ETNA ROSSO ERSE 2011 (12.000 bottiglie, 15 ?) ? anche nella versione ETNA BIANCO ERSE 2012 (Carricante, 6.000 bottiglie, 15 ?). Entrambi vini puliti, immediati, specchio del territorio. Il primo esalta i profumi tipici del nerello, unendoli a una struttura agile ma con un tannino ben levigato; il secondo ? caratterizzato da sobriet? olfattiva e grande piacevolezza gustativa? (Guida SLOW WINE 2014, Slow Food Editore). ?Silvia Maestrelli e Federico Curtaz hanno contribuito non poco al rinascimento della viticoltura etnea. Significativo il loro apporto nel far conoscere e apprezzare i vini di Santa Maria di Licod?a, sul versante sud occidentale del vulcano, zona tra le meno battute, dove nasce l?Etna DOC Bianco A? Puddara. Nuove acquisizioni riguardano adesso Milo, sul versante orientale, dove il terroir ? vocato per la coltivazione del carricante. Pertanto attualmente i vini aziendali sono prodotti su tre diversi versanti: a nord i rossi, a sud e a est i bianchi che si segnalano per la particolare eleganza e l?aderenza al territorio e alle caratteristiche varietali dei vitigni d?origine? (Guida ai vini d?Italia 2014, Gambero Rosso) . ?ETNA BIANCO ERSE 2012_16/20 BT 6500 ?14/17? (Guida I vini d?Italia 2014, L?Espresso) ?(?) Ottimi vini di pregevole fattura, ma le nostre tasche in profonda crisi economica reclamano ossigeno e in nostro soccorso giunge l? Etna Bianco Erse 2012. Anch?esso a prevalenza Carricante ma con contaminazioni autoctone di Minnella e Catarratto da vigne centenarie, affinato in acciaio per amplificare le doti di agilit? e immediatezza. Riesce benissimo nell?intento grazie a un olfatto di bella espressivit? e mutevolezza coinvolgente: l?agrumato del cedro e del limone prende possesso della scena, poi le nuance esotiche del frutto della passione lasciano spazio all?ingresso trionfale delle bianche sensazioni della pesca e del melone invernale. Finito? E le sensazioni minerali? Ci sono, nettissime, con addirittura echi salmastri, accompagnati da sentori freschi, mentolati e infine vegetali di erba falciata. Al sorso c?? tutto quello che ci si aspetta da un vino cos? leggibile: succo ma anche nerbo acido a sostegno, grande componente fruttata, freschezza, facilit? di beva e quella salinit? che non abbandona il palato e invoglia il sorso successivo. Da iscrivere di diritto alla categoria dei vini pericolosi, poich? finisce talmente in fretta da far sembrare bucata la bottiglia. Per 15 euro circa in enoteca ? un gran bel bere: abbinatelo a delle polpette di baccal? in salsa verde? (AGRODOLCE, 16 01 2014, ?Vini anticrisi: ERSE Bianco 2012 di Tenuta di Fessina? di Alessio Pietrobattista) ?Ecco un percorso guidato fra quelle variet? che negli ultimissimi anni hanno segnato una crescita qualitativa sorprendente e hanno mostrato, nella loro naturale diversit?, un registro stilistico comune, una bevibilit?, una freschezza e un?originalit? aromatica che piace sempre di pi?. (?) La spiccata acidit? e i profumi di stampo minerale costituiscono infine anche i dati salienti dei vini a base di Carricante, uva bianca tradizionalmente coltivata sulle pendici dell?Etna: un luogo di straordinaria vocazione vinicola, giusto per ricordare che i buoni vini nascono dalla magica fusione tra uva e territorio. (?) Carricante. Vitigno a bacca bianca diffuso in Sicilia, prevalentemente nella provincia di Catania; ? presente nella DOC Etna e nella DOC Sicilia. Aziende di riferimento: Benanti, Fessina, Graci? (LE GUIDE DI REPUBBLICA, 1? aprile 2014_L?Italia dei mille vini, di Ernesto Gentili) ?Un intreccio di storie hanno portato nel 2007 sull?Etna Silvia Maestrelli, wine lady gi? famosa in toscana, e suo marito l?industriale milanese Roberto Silva. Subito innamoratisi della splendida zona decidono di acquistare le vecchie tenute della famiglia Musumeci, composte da vigne centenarie a 600 mt. sul livello del mare. Negli anni la propriet? ha poi acquistato altri appezzamenti sulle diverse sponde del vulcano. In poco tempo si sono imposti nel panorama nazionale per la qualit? e la schiettezza dei loro vini, non avendo mutato nulla ne in vigna ne in cantina e rispettando rigorosamente il territorio che li ospita. ERSE Bianco 2012. Esempio di una ricerca costante di qualit?, dopo vini bianchi complessi e elaborati, Tenute di Fessina decide di stupire con un bianco fresco e di annata, ma non banale. Un assaggio intenso di Etna, minerale e fruttato. A maggioranza carricante da piante centenarie sprigiona tutta la sua completezza fin da subito? (Tannico, aprile 2014) ?(?) L?Erse Bianco 2012 ? l?ultimo nato, e porta il nome della Dea greca della Rugiada, lasciando intuire il suo bagaglio di freschezza. E? ottenuto in gran parte dai medesimi vigneti dell?A?Puddara, quindi dai vecchi ceppi ad alberello di Carricante (80%), Minnella e Catarratto siatuati nelle contrade di Santa Maria di Licod?a e Milo, rispettivamente a Sud.Ovest e a Sud-Est del cratere vulcanico. Erse Bianco si mostra sorprendente, con impatto intenso e fine al naso, ricco di aromi minerali, citrici ma anche fiore e note di frutti tropicali. Scalfisce il palato con freschezza intensa, e chiude lungo su fini ricordi minerali, di salvia, albicocche fresche e fiori bianchi. Ti conquista subito? (Di Matteo Carlucci, Il TaccuVino, appunti di enogastronomia, ?Tenuta di Fessina, conoscere un?azienda al Vinitaly?, aprile 2014) Erse Bianco 2012 ? stato selezionato da Luca Gardini, sommelier Campione del Mondo 2010, tra i cinquanta migliori vini italiani sotto i 15 euro (Best price, #popwine, #vinitaly2014, La gazza golosa e Luca Gardini).
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[09/13/2008, 19:54] Gambero Rosso, un clamoroso autogol

La Sorgente del Vino

Strane manovre in quel di Gambero Rosso Holding.
Non conosco personalmente Stefano Bonilli ed anzi alcune sue uscite come per esempio la causa con Guelfo Magrini e le critiche trancianti alle grappe di Romano Levi, non le ho condivise (per quel che vale). Solo qualche sporadico contatto via e-mail, sempre cordiale ma niente di pi?. Mi astengo pertanto dall'esprimere un giudizio sul fatto in s? del licenziamento. Vorrei invece spendere una parola per i primi passi del nuovo management. Se il buongiorno si vede dal mattino, la nuova leadership non credo avr? gran fortuna online. In queste ore internet ? una voce sola, solidariet? a Bonilli per i modi con i quali ? stato messo alla porta ed oscurato dal web dalla direzione di Gambero Rosso.

Oscurare dal web ? Ma nemmeno all'et? della pietra..

In un articolo apparso oggi sul nuovo blog di Bonilli, immediatamente ripristinato dopo la censura del vecchio, l'ex direttore lamenta il silenzio delle maggiori testate giornalistiche, eccezion fatta per un intervento di Marco Gatti su la Nazione. Non mi preoccuperei pi? di tanto, il futuro ? qui sulla rete.


[Foto credit : http://www.hawaflcio.org]

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[01/01/2009, 17:55] www.nuvoleepane.it
Andate su WWW.NUVOLEEPANE.IT
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[01/01/1970, 00:00] Bosco Eliceo al Vinitaly
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[06/30/2008, 13:33] Chimichanga de carne

Il chimichanga de carne (saccottino di carne) ? un altro piatto della cucina messicana e tex-mex.

Questa ricetta di chimichanga ? con carne di manzo, ma viene ottimo anche con il pollo. Inoltre, si pu? anche decidere di aggiungere peperoni e pancetta (soprattutto se scegliete la variante di chimichanga con il pollo).

Ecco comunque la ricetta del chimichanga di carne.

Ingredienti per 4 persone:
4 tortillas di grano di 24 cm di diametro
1 scatola di fagioli borlotti
300 gr di controfiletto di manzo
1 litro di brodo di carne
2 pomodori
8 cucchiai di salsa messicana
8 cucchiai di panna da cucina
100 gr di formaggio tipo edamer
1 cipolla piccola
olio di arachidi
pepe
sale

Preparazione (1 ora + 45 min di cottura):
lessare il controfiletto nel brodo lasciandolo cuocere per quarantacinque minuti circa. Togliere la carne dal brodo e lawsciarla raffreddare, sfilacciarla, salare e pepare.
Distribuire al centro di ogni tortilla la carne, i fagioli, la salsa messicana, il formaggio tagliato a filetti e piegarla formando un saccottino.
Friggere i saccottini in abbondante olio e servire caldi decorando con la panna e filetti di formaggio.

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[07/06/2018, 11:45] Do You Need Massage Therapy?

Going for massage therapy is the best way to relax. If you have been working very hard, then you need to look for a way to relieve the stress and tension. When going for massage therapy, it is important to look for a skilled and experienced therapist.

A Massage therapist in Glasgow will help you in achieving the full benefits of the therapy. When choosing a massage spa, make sure that you look for factors like hygiene and also the massage methods that they use. Here are signs that you need to go to massage therapy:

You are tired

Massage therapy is very important in helping you relieve fatigue. Working six days a week can be very tiring. You need to take one day to work and go for a massage. The therapy will help you in relieving fatigue.La Sorgente del Vino

When we work in many ways, our body builds up tension in various parts of the body like the neck, shoulders, back and also limps. It is important to look for a way to get rid of this tension so that you can relieve fatigue. When you relieve fatigue through massage, you will increase productivity at work.

You are in pain

If you are dealing with pain from an injury or ailment, then massage therapy will help you. Going to therapy will help you in healing the affected areas. This is better than taking painkillers that might be detrimental in the long run.

The massage therapy will encourage the flow of blood to different parts of the body. With a proper flow of blood in the body, it will be easy to relieve pain.

You have poor posture

It is possible to improve your posture just by going to the La Sorgente del Vinogym. Improving your posture is the best way to live a healthy lifestyle. If you have a desk job, then you might be having problems with your posture.

The good news is that you can improve your posture by going for a massage. The massage therapist will work on your back muscles and help you in restoring your posture.

You need to relax

Living a high-stress life is not good for your health. You need to make sure that you live a stress-free life. The only way to relax is to go for a massage once in a while.

Going for massage will help you to relax and avoid tension that comes with stressful activities. Living a stress-free life means that you will live a healthy life.…

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