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Mondo Di Vino
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[07/10/2008, 17:33] Gutenberg addio?
Me ne vado a Rimini al Bookcamp per ascoltare. Ci vado per cominciare a ragionare sul futuro dell'editoria. Certo, il buon Mario Guaraldi c'è andato giù leggere mettendo come sottotitolo "Grazie Gutenberg. E addio" ma anche se l'addio alla carta...
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[06/29/2007, 20:13] Pesca tabacchiera


Stamani ho visto in vetrina nel negozio di alimentari in piazza a Cavoretto delle pesche di strana fattura, mai viste prima, piccole e schiacciate nella forma; incuriosito ho chiesto all'amico Mario...

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Tags: frutta, etna, slowfood, presidio

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[08/21/2007, 18:06] Primo vino
La Sorgente del Vino

La vendemmia 2007 ? iniziata ! Abbiamo raccolto ben 13 quintali (!...) dell' amatissimo Sauvignon; dopo una breve macerazione pellicolare ho caricato i tre torchi e chiarificato il mosto per decantazione a freddo. Adesso il prezioso succo fermenta dolcemente !...
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[06/14/2008, 07:45] Enchiladas

L’enchilada ? un tipico piatto della cucina messicana e tex-mex.

Enchilada significa “in chili”. Ed infatti, ingrediente fondamentale ? una salsa (chiamata, guarda un po’, salsa enchilada) che pu? essere preparata in modi leggermente differenti. In sostanza, ? comunque una salsa fatta con peperoncino secco macinato e salsa di pomodoro (oltre che altri ingredienti come aglio, cipolle etc).

Vediamo velocemente una ricetta per la salsa enchilada che useremo poi per un paio di varianti di enchiladas.

Pelare e tritare finemente due piccole cipolle e due spicchi d’aglio.
In un apposito contenitore, unire 250 gr di polpa di pomodoro, due cucchiai di farina bianca, 20 gr di paprica dolce macinata, 1 cucchiaino di cumino macinato, un po’ di pepe nero e frullare fino ad ottenere una salsa omogenea.
In una casseruola, scaldare qualche cucchiaio d’olio extravergine d’oliva, unire il trito di cipolla e aglio e fare rosolare. Aggiungere poi il composto freullato, aggiungere un litro di brodo di pollo e cuocere a fuoco lento per circa tre quarti d’ora.

Preparata la salsa, vediamo come usarla partendo dalle enchiladas de queso (ovvero, con il formaggio).

Preparare le tortillas di mais. In una ciotola mescolare 200 gr di formaggio fresco (a vostra scelta) con 50 gr di formaggio tipo edamer.
Pulire 4 cipollotti e tagliarli finemente. Unirli al formaggio e condire con sale e pepe.
Accendere il forno a 180 gradi. Intanto scaldare qualche cucchiaio d’olio extravergine d’oliva in una padella e passarci velocemente le tortillas da entrambi i lati.
Prendere le tortillas, spalmarci sopra la salsa enchilada e cospargere con met? del formaggio aromatizzato in precedenza. Arrotolare le tortillas e sistemarle in una teglia unta d’olio. Ricoprire con salsa enchilada e il resto del formaggio.
Cuocere in forno per circa venti minuti, finch? il formaggio non sar? ben fuso e facendo attenzione che le enchiladas non si secchino troppo.

Vediamo infine una variante famosa: le enchiladas con pollo.
Lessare due petti di pollo e tagliarli molto finemente. Tritare due cipollotti ed unirli al pollo. Condire con sale, pepe e coriandolo tritato. Riempire le tortillas con il ripieno ed arrotolarle. Coprire poi con salsa enchilada e con formaggi tipo edamer tagliato a fettine. Mettere in forno per circa venti minuti.

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[02/27/2007, 14:37] Quattro bottiglie, Tre Monti


Questa foto rappresenta una importante realtà vinicola dell'Emilia Romagna, l'azienda Tre Monti di Imola (BO), che ho avuto l'onore di incontrare qualche sera fa durante una cena organizzata...

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Tags: amici, ristoranti, vini italia, vini autoctoni, grandi cuochi

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[09/19/2008, 15:07] Nomination per la Valpolicella, Italy

La Sorgente del Vino

La Valpolicella ci riprova.

Per il secondo anno consecutivo, viene proposta nella cinquina finalista dei "territori del vino" aspiranti al prestigioso "Wine Ethusiast Wine Star Awards", insieme a Mendoza (Argentina), Paarl (South Africa), Santa Barbara County (California) e Willamette Valley (Oregon).

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[01/01/1970, 00:00] Chiudono le fabbriche? Ritorna alla Madre Terra!
di Federico Valicenti* “La madre terra, privata dei suoi diritti di concimazione, è in rivolta: la terra scende in sciopero; la fertilità del suolo decresce e aumentano le malattie” questo è quello che scriveva Sir Albert Howard ( agronomo (1873-1947) nel suo libro - Diritti della terra – alle radici dell’agricoltura naturale –Slow Food editore. Howard con questo saggio scritto cento anni fa riafferma la necessità di ripartire dalla terra ...
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[05/03/2007, 17:02] Vino dei Blogger #6: Five Roses Leone de Castris
La Sorgente del VinoIniziamo con due puntualizzazioni (che puzzano di scusa...). La prima ? che questo blog potrebbe cambiare... denominazione.
Da Imbottigliato all'Origine a Vino dei Blogger Blog. Per vari motivi (soprattutto di lavoro ma anche di pigrizia, sono io il vero Vinopigro!) lo aggiorno molto di rado, praticamente solo quando esce il VdB. Chiedo venia, in questo momento trovo pi? rapido (per il poco tempo che ho) farneticare su un paio di forum.
La seconda ? che non ho fatto un volo di fantasia nello scegliere il mio rosato. Sono andato sul sicuro degustando per voi quello che ?, di fatto, la storia dei rosati Italiani: il Five Roses di Leone de Castris, nel millesimo '05.
Cosa mi ha fatto scegliere questo vino? Prima di tutto la regione di provenienza, la Puglia, culla insieme alla Calabria dei migliori ros? sulla piazza (ok, anche i Cerasuoli abruzzesi non sono male!). In seconda battuta il ruolo che questo vino ha nella tipologia. Prima annata di produzione, il 1943, quando in Italia per la maggior parte della popolazione era difficile bere qualcosa di diverso dall'acqua (si era in piena guerra). Curiosa la storia del nome anglofono: deriva dalla contrada Cinque Rose, a Salice Salentino, chiamata cos? perch? ogni de Castris per generazioni aveva avuto cinque figli, appunto cinque rose. Il generale Charles Poletti, che era il responsabile degli approvigionamenti per le forze alleate, sul finire della guerra si innamor? di questo vino, e chiese all'azienda un grosso numero di bottiglie. Ma il nome cos? "italiano" non andava bene, e lo cambi? in Five Roses. Ecco spiegata l'origine del nome, primo caso di globalizzazione casus belli. Poi venne anche Were dreams, now it is just wine, ma questa ? un altra storia...

Venendo al vino, finalmente, ci si trova davanti a un buon prodotto. 90% Negroamaro con un saldo di Malvasia Nera, una decina di ore di macerazione pellicolare per ottenere il suo colore caratteristico. Un cerasuolo bellissimo, molto intenso, brillante e accattivante. Al naso la fragola, i lamponi e in generale i piccoli frutti rossi ci danno dentro alla grande, inseguiti da belle nuance di rosa canina. Naso piacevole e complesso, nulla da dire. In bocca il vino ha corpo, i tannini leggeri ma presenti, la bocca si riempie per bene facendo capire che dietro c'? un vitigno importante e molto buon lavoro. Peccato per il finale, che ? a mio avviso un po' amaro e non lunghissimo, ma di pi? non si pu? pretendere proprio. Diciamo che gli 80 punti se li porta via in scioltezza.
E devo confessare che ho peccato, molto. Dopo averlo assaggiato a 13 gradi, l'ho ficcato in frigo e me lo sono sparato a 7.
Una vera goduria!
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[10/16/2008, 17:24] Gianluigi Balestra: vita enoica ed eroica in Franciacorta
Soavemente e gli AmiciDiVini, rispondendo all'invito di Umberto Stefani ch'? caro amico e profondo conoscitore delle Terre di Franciacorta, hanno fatto visita, sabato scorso, all' Azienda di Gianluigi Balestra a Monticelli Brusati. Esperienza indimenticabile raggiungere l 'Azienda "Il Pendio", che...
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[06/03/2008, 14:55] Cr?pes salate

Trovo che il bello delle crêpes sia il fatto che ci si pu? sbizzarrire in un numero impressionante di ricette (come con la pizza, per intenderci). Per questo motivo, voglio proporre una serie di spunti per farcire le crêpes, fermo restando che l’unico limite ? la fantasia (suvvia, un altro ce lo imponiamo: oggi parliamo solo di crêpes salate).

Per seguire questi suggerimenti, tengo sempre presente questa ricetta per fare le crêpes, ma quando ci sono ingredienti che devono avere il tempo di fondere ? necessario assicurarsi di cuocere per bene la crêpe su un lato, e appena viene girata sull’altro lato va disposto l’ingrediente.

Crêpes con cotto e scamorza affumicata
Questo abbinamento ? davvero tanto banale quanto delizioso. Assicuratevi di tagliare la scamorza in fettine molto sottili e disponetele sul lato della crêpe appena la girate sull’altro lato. Prima di piegare la crêpe in due, aggiungete anche il prosciutto cotto.

Crêpes con speck, gorgonzola e rucola
Il gorgonzola si ammorbidisce abbastanza velocemente. Siccome speck e rucola non vanno cotti, aggiungete gli ingredienti quando manca poco alla fine della preparazione. In alternativa, potete anche preparare le crêpe completamente e, dopo averle riempite con gorgonzola, speck e rucola, disporle in una pirofila e scaldarle in forno, con un po’ di burro fuso sopra.

Crêpes con prosciutto crudo e mozzarella
Il prosciutto crudo deve restare crudo e la mozzarella deve avere il tempo di fondere, quindi o tagliate la mozzarella in fette molto sottili o addirittura la sminuzzate/sbriciolate.

Crêpes ricotta e spinaci
Per questo abbinamento, ovviamente gli spinaci vanno prima lessati e poi ben mischiati con la ricotta.

Crêpes ai formaggi
Qui sbizzarritevi con un bel mix di formaggi come fontina, gorgonzola, emmentaler. Ma dato che il formaggio deve avere il tempo di fondere per bene, anche qui ? preferibile passare in forno le crêpes disposte in una pirofila.

Altre idee per crêpes salate?

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[10/31/2025, 07:37] World?s 50 Best Hotels 2025: Rosewood Hong Kong ? No.1 ? Passalacqua primo in europa e miglior boutique

ROSEWOOD HONG KONG ? IL NO.1 NELLA LISTA THE WORLD?S 50 BEST HOTELS 2025

La migliore entry europea ? Passalacqua (No.4) con Best Boutique Hotel Award; tra gli italiani compaiono anche Four Seasons Firenze (No.9), Bulgari Roma (No.22, new entry) e Hotel Il Pellicano (No.26, new entry).

Un elenco che abbraccia 22 destinazioni in sei continenti, con numerosi premi speciali, svelato in una cerimonia dal vivo a Londra

Rosewood Hong Kong (No.1) ? stato nominato The World?s Best Hotel 2025.
Nella classifica spiccano gli hotel in Asia (20), seguiti da Europa (17), Nord America (6), Africa (3), Oceania (2) e Sud America (2).
L?elenco accoglie 20 nuove entrate in 16 destinazioni, tra cui Australia, India e Brasile.

I Premi Speciali ? pensati per affiancare la classifica e celebrare eccellenze di categoria ? includono, per il 2025, un nuovo riconoscimento: il Johnnie Walker Art of Design Award.

  • Il Best Boutique Hotel Award va a Passalacqua (No.4) sul Lago di Como, per il secondo anno consecutivo.

  • Desa Potato Head (No.18) a Bali ottiene l?Eco Hotel Award dopo un rigoroso audit della Sustainable Restaurant Association.

  • Mandarin Oriental Qianmen a Pechino (No.14) vince il Nikka Best New Hotel Award.

  • Ian Schrager ? insignito del SevenRooms Icon Award.

  • Al debutto, il Johnnie Walker Art of Design Award premia Singita ? Kruger National Park (No.40).

  • Il Ferrari Trento Most Admired Hotel Group Award va a Four Seasons.

  • Royal Mansour (No.13) a Marrakech conquista il WhistlePig Highest Climber Award, con un balzo di 25 posizioni (da No.38 a No.13).

  • Copacabana Palace (No.11) a Rio de Janeiro vince il Lavazza Highest New Entry Award.

  • Il Lost Explorer Best Beach Hotel Award viene assegnato ad Atlantis The Royal (No.6) a Dubai.

30 ottobre 2025 ? La terza edizione di The World?s 50 Best Hotels ? stata svelata a Londra, celebrando l?ospitalit? pi? visionaria e d?eccellenza nel mondo.

Leader del settore e appassionati di viaggi si sono riuniti all?Old Billingsgate di Londra per riconoscere esperienze alberghiere straordinarie, fissando nuovi standard di riferimento e offrendo ispirazione a viaggiatori e professionisti dell?h?tellerie.

Il No.1: Rosewood Hong Kong

Affacciato sul Victoria Harbour, lungo la waterfront di Kowloon, Rosewood Hong Kong (No.1) conquista la vetta della lista 2025, scalando due posizioni dal No.3 del 2024 e aggiudicandosi anche il titolo di Best Hotel in Asia.

Aperto nel 2019, l?iconico grattacielo di 65 piani offre viste spettacolari sulla baia e sullo skyline di Hong Kong. Progettato dal celebrato designer taiwanese Tony Chi, l?hotel contemporaneo conta 413 camere e suite, undici ristoranti e bar, una splendida infinity pool con vista e il rinomato Asaya, centro wellness su pi? livelli con nove cabine per trattamenti terapeutici, estetici e olistici. Due Asaya Lodges su una terrazza solarium, distaccate dal corpo principale, propongono camere private per i rituali spa e tecnologie per il sonno.

Emma Sleight, Head of Content per The World?s 50 Best Hotels, commenta:

?Siamo lieti di condividere la lista 2025 e di celebrare il No.1 di Rosewood Hong Kong ? un?icona presente nella top three fin dal debutto dei premi nel 2023. Un hotel eccezionale, dal servizio world-class e dalle esperienze memorabili, nel cuore di una delle destinazioni pi? dinamiche al mondo. Il primato di Rosewood Hong Kong consolida ulteriormente l?Asia come meta di punta per il lusso, sia business sia leisure. La lista di quest?anno celebra il meglio di 22 destinazioni in sei continenti: continueremo a sostenere la crescita e il successo di The World?s 50 Best Hotels.?

Focus Asia

Al No.2 si posiziona Four Seasons Bangkok at Chao Phraya River, rifugio urbano di 299 camere nel distretto creativo; Capella Bangkok, No.1 nel 2024, scende al No.3.

L?Asia guida la lista con 20 hotel, tra cui quattro a Tokyo: Bulgari Tokyo (No.15), Aman Tokyo (No.25), Janu Tokyo (No.37) e The Tokyo Edition Toranomon (No.45); in Kyoto figura Hotel The Mitsui (No.46). Hong Kong e Bangkok confermano il ruolo di hub globali, entrambe con tre indirizzi in classifica:

  • Hong Kong: Rosewood Hong Kong (No.1), Upper House Hong Kong (No.10), Mandarin Oriental Hong Kong (No.41)

  • Bangkok: Four Seasons Bangkok (No.2), Capella Bangkok (No.3), Mandarin Oriental Bangkok (No.7)

Crescono anche Raffles Singapore (No.5) (+1) e Desa Potato Head (No.18) a Bali (anche Eco Hotel Award). Otto new entry asiatiche arricchiscono la selezione: The Taj Mahal Palace (No.38) a Mumbai, Mandapa (No.50) a Bali e Mandarin Oriental Qianmen (No.14) a Pechino (vincitore del Nikka Best New Hotel Award). Alle Maldive, Soneva Fushi (No.28) ottiene il SeiBellissimi Art of Hospitality Award.

Dubai firma tre presenze: Atlantis The Royal (No.6) ? anche Best Beach Hotel 2025 ?, Jumeirah Marsa Al Arab (No.20) e The Lana (No.35).

Focus Europa (con Italia protagonista)

L?Europa vanta 17 indirizzi: cinque nel Regno Unito, quattro in Francia e Italia. Prima europea in classifica ? Passalacqua (No.4), che conquista anche il Best Boutique Hotel Award. (Per 50 Best, boutique hotel = meno di 50 camere, indipendente da grandi catene, servizio personalizzato e tratti unici del luogo). Completano la presenza italiana: Four Seasons Firenze (No.9) e le new entry Bulgari Roma (No.22) e Hotel Il Pellicano (No.26).

Nel Regno Unito compaiono Claridge?s (No.16), The Connaught (No.29), Raffles London at The OWO (No.31) e The Emory (No.32) ? tutte a Londra ? oltre a Estelle Manor (No.47) a Witney (new entry). A Parigi, Le Bristol (No.19) sale di 21 posizioni, mentre Cheval Blanc Paris (No.21) e H?tel de Crillon (No.23) confermano il proprio status; H?tel du Couvent (No.27) a Nizza entra in lista.
Chiudono il quadro europeo Four Seasons Astir Palace (No.17) in Grecia, H?tel de Paris Monte-Carlo (No.36) a Monaco, Grand Park Hotel Rovinj (No.48) in Croazia e Hotel Sacher Vienna (No.49) in Austria.

Le Americhe, Africa e Oceania

Il Nord America conta sei indirizzi: Chabl? Yucat?n (No.8) ? uno dei quattro hotel in Messico con Maroma (No.33), One&Only Mandarina (No.39) e la new entry Las Ventanas al Para?so (No.44). Negli USA, entrano Hotel Bel-Air (No.42) e The Mark (No.43) a New York.
Il Sud America ? rappresentato da Copacabana Palace (No.11) a Rio (anche Lavazza Highest New Entry Award) e Rosewood S?o Paulo (No.24).
In Africa figurano Royal Mansour (No.13) e La Mamounia (No.30) a Marrakech, oltre a Singita ? Kruger National Park (No.40).
In Oceania entrano Capella Sydney (No.12) (new entry) e The Calile (No.34) a Brisbane.

I premi continentali ? Best Hotel per continente

  • Asia: Rosewood Hong Kong (No.1)

  • Europa: Passalacqua (No.4), Italia

  • Medio Oriente: Atlantis The Royal (No.6), Dubai

  • Nord America: Chabl? Yucat?n (No.8), Messico ? sponsor: Monte Vibiano

  • Sud America: Copacabana Palace (No.11), Rio de Janeiro

  • Oceania: Capella Sydney (No.12), Australia ? sponsor: Bocktailed

  • Africa: Royal Mansour (No.13), Marrakech

Il riconoscimento ai gruppi e alla sostenibilit?

Four Seasons vince il Ferrari Trento Most Admired Hotel Group Award, votato in modo indipendente come parte del processo complessivo, a riconoscimento di misure e innovazioni che hanno inciso in modo significativo sul settore negli ultimi 24 mesi.

Desa Potato Head conquista l?Eco Hotel Award. Guidato dal motto ?Good Times Do Good?, il brand ? stato il primo in Asia a raggiungere la carbon neutrality, con focus su approvvigionamento responsabile e uso di materiali riciclati. Per questo premio, 50 Best collabora con la Sustainable Restaurant Association, invitando gli hotel in lista a presentare una candidatura dettagliata delle iniziative green per una revisione rigorosa.

L?Icona: Ian Schrager

Votato dall?Academy, Ian Schrager riceve il SevenRooms Icon Award. Imprenditore, albergatore e sviluppatore immobiliare statunitense, co-fondatore nel 1977 della leggendaria Studio 54, ? pioniere del concetto di boutique hotel dagli anni ?80 (Morgans), fondendo design, lifestyle e servizio personalizzato. Con designer di fama internazionale, ha continuato a innovare con hotel come The Royalton, Delano e il brand Edition Hotels in collaborazione con Marriott.

La serata ha inoltre celebrato i premi preannunciati, tra cui Southern Ocean Lodge in Australia (Kangaroo Island), nominato American Express Travel One To Watch Award, e Soneva Fushi (No.28), vincitore del SeiBellissimi Art of Hospitality Award per l?eccezionale arte dell?ospitalit?.


Come funziona il voto di 50 Best

L?Academy che genera la lista The World?s 50 Best Hotels conta oltre 800 votanti ed ? suddivisa in 13 regioni geografiche, ciascuna guidata da un Academy Chair esperto del proprio territorio. I panel uniscono albergatori, giornalisti di viaggio, docenti del settore, business traveller e travel aficionado.

Ogni membro pu? votare per qualsiasi hotel del mondo in cui ha soggiornato nei due anni del periodo di voto, esprimendo sette preferenze in ordine. Le votazioni sono individuali e strettamente confidenziali su piattaforma sicura; gli Academy Chair non sono a conoscenza dei voti espressi dai panelist. Almeno il 25% della giuria viene rinnovato ogni anno.

La societ? di consulenza Deloitte ? adjudicator indipendente del processo di voto, con pieno accesso per verificare integrit? e autenticit? delle procedure e della lista risultante.


1?50: La Lista Completa 2025

  1. Rosewood Hong Kong ? Hong Kong

  2. Four Seasons Bangkok at Chao Phraya River ? Bangkok

  3. Capella Bangkok ? Bangkok

  4. Passalacqua ? Lago di Como

  5. Raffles Singapore ? Singapore

  6. Atlantis The Royal ? Dubai

  7. Mandarin Oriental Bangkok ? Bangkok

  8. Chabl? Yucat?n ? Chochol?

  9. Four Seasons Firenze ? Firenze

  10. Upper House Hong Kong ? Hong Kong

  11. Copacabana Palace ? Rio de Janeiro

  12. Capella Sydney ? Sydney

  13. Royal Mansour ? Marrakech

  14. Mandarin Oriental Qianmen ? Pechino

  15. Bulgari Tokyo ? Tokyo

  16. Claridge?s ? Londra

  17. Four Seasons Astir Palace ? Atene

  18. Desa Potato Head ? Bali

  19. Le Bristol ? Parigi

  20. Jumeirah Marsa Al Arab ? Dubai

  21. Cheval Blanc Paris ? Parigi

  22. Bulgari Roma ? Roma

  23. H?tel de Crillon ? Parigi

  24. Rosewood S?o Paulo ? San Paolo

  25. Aman Tokyo ? Tokyo

  26. Hotel Il Pellicano ? Porto Ercole

  27. H?tel du Couvent ? Nizza

  28. Soneva Fushi ? Maldive

  29. The Connaught ? Londra

  30. La Mamounia ? Marrakech

  31. Raffles London at The OWO ? Londra

  32. The Emory ? Londra

  33. Maroma ? Riviera Maya

  34. The Calile ? Brisbane

  35. The Lana ? Dubai

  36. H?tel de Paris Monte-Carlo ? Monaco

  37. Janu Tokyo ? Tokyo

  38. The Taj Mahal Palace ? Mumbai

  39. One&Only Mandarina ? Riviera Nayarit

  40. Singita ? Kruger National Park ? Kruger National Park

  41. Mandarin Oriental Hong Kong ? Hong Kong

  42. Hotel Bel-Air ? Los Angeles

  43. The Mark ? New York

  44. Las Ventanas al Para?so ? Los Cabos

  45. The Tokyo Edition Toranomon ? Tokyo

  46. Hotel The Mitsui ? Kyoto

  47. Estelle Manor ? Witney

  48. Grand Park Hotel Rovinj ? Rovigno

  49. Hotel Sacher Vienna ? Vienna

  50. Mandapa ? Bali

Premi Speciali

  • Nikka Best New Hotel Award ? Mandarin Oriental Qianmen, Pechino

  • SevenRooms Icon Award ? Ian Schrager

  • Eco Hotel Award ? Desa Potato Head, Bali

  • American Express Travel One To Watch Award ? Southern Ocean Lodge, Kangaroo Island

  • Lost Explorer Best Beach Hotel Award ? Atlantis The Royal, Dubai

  • SeiBellissimi Art of Hospitality Award ? Soneva Fushi, Maldive

  • Best Boutique Hotel Award ? Passalacqua, Lago di Como

  • Ferrari Trento Most Admired Hotel Group Award ? Four Seasons

  • WhistlePig Highest Climber Award ? Royal Mansour, Marrakech

  • Lavazza Highest New Entry Award ? Copacabana Palace, Rio de Janeiro

  • Johnnie Walker Art of Design Award ? Singita ? Kruger National Park


50 Best ? Social

Instagram: @50Best_Hotels
X: @50Best_Hotels
Facebook: @50BestHotels
YouTube: 50 Best
Sito: https://www.theworlds50best.com/hotels/


About The World?s 50 Best Hotels

Dopo il successo di The World?s 50 Best Restaurants e The World?s 50 Best Bars, nel 2023 50 Best ha lanciato The World?s 50 Best Hotels, primo debutto globale dal 2009. La lista ? curata dall?Academy di oltre 800 esperti indipendenti, selezionati per la loro visione internazionale dell?h?tellerie. Il programma ? cerimonia e unveiling ? riunisce albergatori, ristoratori, bar owner, media, business e luxury traveller in una celebrazione di ospitalit?, passione e talento. Le prime due edizioni (2023 e 2024) si sono tenute a Londra nel mese di settembre.

Partner

American Express Travel (Official Credit Card & Travel Agency Partner) ? sponsor American Express Travel One To Watch Award
Nikka Whisky (Official Whisky of the World Partner) ? sponsor Nikka Best New Hotel Award
Lavazza (Official Coffee Partner) ? sponsor Lavazza Highest New Entry Award
Ferrari Trento (Official Sparkling Wine Partner) ? sponsor Ferrari Trento Most Admired Hotel Group Award
Johnnie Walker (Official Scotch Whisky Partner) ? sponsor Johnnie Walker Art of Design Award
Vermouth Carlo Alberto (Official Vermouth Partner)
The Lost Explorer Mezcal (Official Mezcal Partner) ? sponsor Lost Explorer Best Beach Hotel Award
SevenRooms (Official Booking Platform Partner) ? sponsor SevenRooms Icon Award
WhistlePig (Official American Whiskey Partner) ? sponsor WhistlePig Highest Climber Award
SeiBellissimi (Official Italian Cocktails Partner) ? sponsor SeiBellissimi Art of Hospitality Award
Perrier (Official Sparkling Water Partner)
Natura Biss? (Official Spa Brand Partner)
London Essence (Official Premium Mixers Partner)
No.3 London Dry Gin (Official Gin Partner)
Altamura (Official Vodka Partner)
Kaviari (Official Caviar Partner)
Monte Vibiano (Official Olive Oil Partner) ? sponsor The Best Hotel in North America
Bocktailed (Official Bespoke Pre-Mixed Cocktail Partner) ? sponsor The Best Hotel in Oceania

Official venue hosts:
The Peninsula London (Opening Banquet Host) ? The Chancery Rosewood (Welcome Drinks Host) ? Four Seasons Park Lane (#50BestTalks: Unpacked Host) ? The Cadogan (Official Venue Host)

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[06/03/2008, 14:55] Cr?pes salate

Trovo che il bello delle crêpes sia il fatto che ci si pu? sbizzarrire in un numero impressionante di ricette (come con la pizza, per intenderci). Per questo motivo, voglio proporre una serie di spunti per farcire le crêpes, fermo restando che l’unico limite ? la fantasia (suvvia, un altro ce lo imponiamo: oggi parliamo solo di crêpes salate).

Per seguire questi suggerimenti, tengo sempre presente questa ricetta per fare le crêpes, ma quando ci sono ingredienti che devono avere il tempo di fondere ? necessario assicurarsi di cuocere per bene la crêpe su un lato, e appena viene girata sull’altro lato va disposto l’ingrediente.

Crêpes con cotto e scamorza affumicata
Questo abbinamento ? davvero tanto banale quanto delizioso. Assicuratevi di tagliare la scamorza in fettine molto sottili e disponetele sul lato della crêpe appena la girate sull’altro lato. Prima di piegare la crêpe in due, aggiungete anche il prosciutto cotto.

Crêpes con speck, gorgonzola e rucola
Il gorgonzola si ammorbidisce abbastanza velocemente. Siccome speck e rucola non vanno cotti, aggiungete gli ingredienti quando manca poco alla fine della preparazione. In alternativa, potete anche preparare le crêpe completamente e, dopo averle riempite con gorgonzola, speck e rucola, disporle in una pirofila e scaldarle in forno, con un po’ di burro fuso sopra.

Crêpes con prosciutto crudo e mozzarella
Il prosciutto crudo deve restare crudo e la mozzarella deve avere il tempo di fondere, quindi o tagliate la mozzarella in fette molto sottili o addirittura la sminuzzate/sbriciolate.

Crêpes ricotta e spinaci
Per questo abbinamento, ovviamente gli spinaci vanno prima lessati e poi ben mischiati con la ricotta.

Crêpes ai formaggi
Qui sbizzarritevi con un bel mix di formaggi come fontina, gorgonzola, emmentaler. Ma dato che il formaggio deve avere il tempo di fondere per bene, anche qui ? preferibile passare in forno le crêpes disposte in una pirofila.

Altre idee per crêpes salate?

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[08/26/2018, 05:19] Six Hints to Choose the Best Drug Rehab Nj

Addiction to the drug can ruin your life. It reaches a point where you want to get rid of the addiction, but you cant that easily. If you are at this juncture, you should visit a respected and reliable drug rehab NJ. An excellent drug rehab center will help you to stay away from drug or alcohol addiction. The hints as discussed below will help you to decide the best drug rehab NJ for your recovery.

Licensing

Perhaps, this is the first issue that you should reconsider before determining a drug rehabilitation center. Facilities that don’t have valid licenses might not help you to recover fully. Lack of a valid license means that the facility that you are visiting is not recognized by the authorities and might be operating against the law. Stay away from rehabs without licenses as they will only rob you of your hard earned money.
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Treatment Procedures

The treatment protocols used at a facility might raise or reduce your chances of recovery. For instance, you should find out whether your chosen facility provides detox together with other therapies and counseling. When you come across a drug rehab?that offers such treatment, then you will be on the right path to quick recovery. High-end facilities also offer yoga when they think its necessary.

Highly Qualified Staff

The level of experience of the employees working at the rehab center that you choose might impact negatively or positively on your recovery. If you decide to go for an inpatient facility make sure that that the staff are available around the clock. You should also check whether the staff are registered by the relevant authorities to confirm that they have the necessary experience.

High Patient Staff Ration

If you get admitted to a rehab center with few staffs, then you might not get the attention that you want. Rehab centers that have more doctors and nurses will give you the care that you need for quick recovery.

Aftercare Treatment

Once you are done with your rehabilitation program, it’s essential that you are closely monitored to reduce your odds of succumbing to drug abuse again. The aftercare you require varies depending on your requirements as well as the degree of addiction. However, it’s suggested that you see your doctor weekly or once in a fortnight after leaving the rehab center to chat about your progress and the difficulties that you might be encountering.

La Sorgente del Vino

Pricing and Insurance

Most people don’t know that rehabilitation therapies can cost you a fortune. For this cause, you should find out how much the treatment will cost in advance to avoid nasty surprises. In most cases, expensive rehabilitation centers offer the best care. If you have a valid medical insurance policy, you should discover whether your chosen facility accepts it and how much it can cover.

If you are having an uphill task trying to get away from drugs, it’s better to get treatment sooner than later. You will come across a number of drug rehab NJ centers to pick from online and to make a sound decision keep the hints as explained above in mind.…

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[07/22/2008, 11:00] Vendemmia 2008 - previsioni di produzione di vino - Italia e Francia

Fonte: ISMEA/Agreste
Stravolgo un pochino il calendario del blog per dare la precedenza alle prime previsione relative alla vendemmia 2008 che sono state emesse questa mattina da ISMEA-UIV e qualche giorno fa da Agreste in Francia. Diciamo subito che sono stime soggette a forti revisioni (la stima dello scorso anno di Agreste aveva sbagliato di un buon 4-5m/hl), ma che danno la sensazione di una vendemmia in recupero sul 2007 (soprattutto in Italia), ma comunque sotto le medie degli ultimi 5 anni.
I am shifting the calendar of blog post to promptly report the first estimates of 2008 wine production in Italy and France, issued today by ISMEA-UIV (for Italy) and a couple of weeks ago for France by Agreste. These are very rough forecasts, with a potentially large forecasting error (last year Agreste in July was overestimating by 4-5m/hl the actual level of production), but they give a first flavour of what might happen: both expects are slight recovery (mainly in Italy), but production will anyway fall below the average of the last 5 years.


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Passiamo ai numeri brutali: (1) 46.8m/hl in Italia, il 10% sopra il 2007 e il 3% sotto la media quinquennale; (2) 47.1m/hl in Francia, 1% sopra lo scorso anno ma 8% sotto la media quinquennale. Per farla breve, sembrerebbe una vendemmia piu’ positiva in Italia che in Francia, per quanto nel 2007 si era verificato esattamente l’opposto.
(1) 46.8m/hl production seen in Italy, +10% vs. 2007 and about 3% below the historical level; (2) 47.1m/hl seen in France, 1% better than in 2007 but 8% below the 5-year average. Shortly said, it seems a better vintage in Italy than in France in terms of volumes, although in 2007 the exact contrary was happening.


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[07/20/2011, 17:06] Azienda Riccardo ed il Prosecco con la Passione per la Qualit
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L'Azienda Agricola Riccardo, che ho avuto modo di conoscere un po' di tempo fa grazie ad un tour nelle splendide colline di Conegliano Valdobbiadene, ? un'azienda relativamente giovane ma che ha voluto scommettere su un sistema di certificazione molto importante. 
L'Azienda Riccardo ?, infatti, una delle prime aziende nella zona del Conegliano/Valdobbiadene DOC e DOCG a produrre Prosecco garantito dalla certificazione di filiera agroalimentare che documenta l'intero processo produttivo dalla vigna alla bottiglia. Questa certificazione gli consente di attestare l'integrit? e l'autenticit? dei vini che produce.
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"Il consumatore ? sempre pi? consapevole e attento alle origini e al sistema produttivo dei cibi e le bevande che consuma. La certificazione di filiera agroalimentare ? un passo importante in quanto offre la trasparenza richiesta e necessaria alla catena alimentare. Questa certificazione (basata su ISO 22005) consente ai produttori che la scelgono di dimostrate la loro dedizione nei confronti dei consumatori, della sicurezza e della qualit? dei loro prodotti ad ogni stadio del processo produttivo."
Direi che ? un passo importante nel mondo del vino, in un momento in cui il consumatore richiede delle garanzie, aziende come l'Azienda Riccardo, ci offrono uno strumento di garanzia a dimostrazione che la qualit? e la seriet? possono essere certificate :-)
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[01/01/1970, 00:00] Il marito muto
Chiedo scusa se parlo di Maria, ma ? una storia che conosco bene... Mi girano sempre in testa le parole della canzone di Giorgio Gaber quando penso a Il marito muto, primo romanzo di Claudio Castellani in uscita tra qualche...
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[09/13/2008, 19:54] Gambero Rosso, un clamoroso autogol

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Strane manovre in quel di Gambero Rosso Holding.
Non conosco personalmente Stefano Bonilli ed anzi alcune sue uscite come per esempio la causa con Guelfo Magrini e le critiche trancianti alle grappe di Romano Levi, non le ho condivise (per quel che vale). Solo qualche sporadico contatto via e-mail, sempre cordiale ma niente di pi?. Mi astengo pertanto dall'esprimere un giudizio sul fatto in s? del licenziamento. Vorrei invece spendere una parola per i primi passi del nuovo management. Se il buongiorno si vede dal mattino, la nuova leadership non credo avr? gran fortuna online. In queste ore internet ? una voce sola, solidariet? a Bonilli per i modi con i quali ? stato messo alla porta ed oscurato dal web dalla direzione di Gambero Rosso.

Oscurare dal web ? Ma nemmeno all'et? della pietra..

In un articolo apparso oggi sul nuovo blog di Bonilli, immediatamente ripristinato dopo la censura del vecchio, l'ex direttore lamenta il silenzio delle maggiori testate giornalistiche, eccezion fatta per un intervento di Marco Gatti su la Nazione. Non mi preoccuperei pi? di tanto, il futuro ? qui sulla rete.


[Foto credit : http://www.hawaflcio.org]

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[11/08/2007, 21:32] Domani svino
Beh, ? stato un periodo durissimo !... Non ho mai avuto la forza di scrivere qualcosa nelle ultime settimane. Sono stanco, e la febbre mi ha da poco lasciato... Domani spero di rientrare in cantina. Il nuovo Nuvole e Pane mi aspetta con ansia ! E' in macerazione da circa un mese ed ? proprio ora di svinarlo e metterlo nelle botti. E' duro, forse fin troppo: la maturazione sar? molto lunga !...
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[05/04/2007, 00:00] ARRIVA L'ESTATE. VOGLIA DI FRESCHI ROSATI. DALL'ABRUZZO, SUA MAESTA' IL CERASUOLO.

Alcune settimane fa un famoso blogger italiano (Aristide) ha lanciato una interessante iniziativa, invitando tutti gli appassionati a parlare di vini rosati. Ho raccoltoLa Sorgente del Vino entusiasticamente la "sfida" ed ho deciso di descrivere in breve le caratteristiche di quello che si pu? considerare uno dei rosati di maggiore riguardo a livello mondiale. Parliamo quindi del "Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo".

La produzione del Cerasuolo rappresenta una variante del Montepulciano d'Abruzzo, dal quale si differenzia, basilarmente, per l'utilizzo di tecniche di vinificazione diverse che, per la tipologia principale avviene "in rosso", mentre per il Cerasuolo viene attuata, con molte varianti, la cosidetta "vinificazione in bianco".

Le uve del vitigno montepulciano sono notoriamente molto ricche di antociani, tanto che, anche dopo un contatto assente o poco prolungato delle bucce con il mosto avviene una buona cessione di pigmenti, con un risultato che ristora il cuore alla sola vista. Il colore rosato brillante, splendido nei riflessi, accompagnato da profumi che dietro le note delicate tipiche del frutto lasciano trasparire la potenza tipica del vitigno. Un connubio che da sempre ha affascinato i viticoltori abruzzesi che ne hanno fatto un figlio prediletto, adatto alla tavola di tutti i giorni ed all'ospite di riguardo.

La tradizionale produzione dei vini rosati ? molto radicata nella regione, sia nella fascia costiera che in quella del subappennino. Una consuetudine oramai consolidata che ci regala profumi e sapori ineguagliabili, al riverbero dell'incantevole colore. Sensazioni che stanno conquistando una fascia sempre crescente di semplici consumatori e di esperti qualificati. Un successo che si concretizza negli ottimi risultati che il Cerasuolo riscuote sulle guide e nei concorsi specializzati (si vedano ad esempio le sezioni dedicate ai rosati a denominazione d'origine del Concorso Enologico Internazionale del Vinitaly o della Selezione Nazionale dei Vini da Pesce).

Molto ampia e qualificata ? la scelta offerta dai produttori regionali, che si differenzia per aree e modalit? produttive. Senza volont? di sminuire gli altri bravi vitivinicoltori, ho deciso di parlare di un Cerasuolo di grande carattere, il "Pi? delle Vigne", prodotto dall' Azienda Agricola Luigi Cataldi Madonna di Ofena (AQ).


TERRITORIO

Il comprensorio agricolo di Ofena ? situato nel versante occidentale delLa Sorgente del Vino massiccio del Gran Sasso d'Italia, all'interno di un anfiteatro naturale circondato da montagne. Una orografia che influisce in maniera molto audace sui fenomeni climatici, rendendoli aspri e tipici delle aree genuinamente continentali, con fenomeni meteorici improvvisi ed andamenti termici incostanti, con escursioni giornaliere e stagionali molto rilevanti. L'altitudine di circa 600 metri s.l.m. favorisce una insolazione poco La Sorgente del Vinoschermata e ad ampio spettro luminoso, che arriva agli apparati fotosintetici delle viti in sinergia con elevate temperature estive diurne. Tali condizioni influiscono molto sulla formazione degli antociani e degli altri polifenoli, le cui quantit? e qualit? permettono alla pianta di adattarsi ai peculiari attributi fotoclimatici, al fine di sfruttarli al meglio dal punto di vista energetico e di difendersi dalle radiazioni solari. Il risultato si evidenzia con mosti e vini dal colore intenso e dalle sfumature originali, con ampie e piacevoli conseguenze organolettiche. Il bellissimo fiume Tirino completa il quadro di quello che viene definito il "forno d'Abruzzo".


IL PRODUTTORE

L'Azienda Agraria Luigi Cataldi Madonna ? stata fondata nel 1920 ed ha sempre rappresentato una realt? produttiva importante. Ma la svolta ? avvenuta da quando ? gestita dal prof. Luigi, Ordinario di Filosofia e nipote del fondatore. La sua attivit? imprenditoriale ha assunto una connotazione esclusiva, improntata alla salvaguardia del paesaggio, dell'ambiente agrario e della biodiversit? variatale. A lui, ad esempio, dobbiamo la riscoperta del vitigno pecorino. L'attivit? antropica in armonia con la natura. La chiave indispensabile per prodotti dal fascino senza tempo.


IL PRODOTTO: la tecnica della "svacata"

Il Cerasuolo "Pi? delle vigne" ? realizzato con una particolare digressione da quella che ? la vinificazione in bianco standard: la "svacata". Il nome di questa tecnica, tradizionale del territorio, deriva dalla parola "vach" (che nel dialetto di gran parte La Sorgente del Vinodell'Abruzzo significa acino) e consiste in una vinificazione che avviene in fasi diverse. Dopo le operazioni di pigiatura e sgrondatura, il corpo principale del mosto viene avviato alla fermentazione, mentre le bucce vengono messe a fermentare a parte con una piccola frazione di mosto per un periodo variabile, passato il quale la fase liquida viene separata da quella solida ed aggiunta alla massa fermentante. Questa metodica consente di solubilizzare dalle bucce, in maniera condizionata, una quantit? superiore di polifenoli, di componenti della frazione olfattiva e di alcuni composti della pruina che coadiuvano le fasi della fermentazione. Tale maggiore estrazione avviene per?, dato il maggiore rapporto tra bucce e fase liquida, in condizioni vicine o pari alla saturazione, tanto da permettere un discioglimento molto bilanciato delle componenti chimiche.

Il vino che si ottiene presenta un colore rubino brillante, molto vivace, con riflessi sul granato. Il profumo ? quello tipico del frutto della cultivar, con notazioni vinose ed alcoliche caratteristiche. All'assaggio si presenta fresco ed avvolgente, con un retrogusto che ricorda la mandorla e l'amarena, persistente e piacevole.

Si accompagna con i primi piatti della cucina abruzzese (ottimi i primi a base di pasta fatta in casa con i legumi), ma si sposa perfettamente con piatti di pesce complessi e strutturati. Una buona idea potrebbe essere quella di accostarlo ad un ottimo risotto alle seppie. La temperatura di servizio ideale ? di circa 14?C.

Il costo?? Possiamo acquistarlo in enoteca ad un prezzo che si aggira sui 13 euri.

Allora cosa dire?? Buona Salute a Tutti!!!! Pierluigi Salvatore.

NELLE FOTO: GUERRIERO DI CAPESTRANO, CORSO DEL FIUME TIRINO, PANORAMA DEL "FORNO D'ABRUZZO" (FONTE: OFENA.ABRUZZO.IT), BOTTIGLIA DI CERASUOLO "PIE' DELLE VIGNE".maptalks_motif={"background":"#f7f0e9","top_background":"#c5b4b9","top_text_color":"#a3234e","comment_background":"#f5e4e9","text_color":"#632035","blurred_text_color":"#632035","anchor_color":"#bf277e","border_color":"#ab8d9c","separators_color":"#ebbdcc"};maptalks_widget={"api":{"apiKey":"UxA8aXamtD9NgD6y47ZCYVancrFq0Wf5","type":"post","version":"0.1","id":"487","features":{"photos_box":"on","linked_resource":"on","comments_brief":"on","comments":"on"}},"iframe":{"width":"100%","height":"240px"}};


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[06/03/2008, 22:04] Una semplice torta di mele

Sul nostro blog, maisazi.com, pubblichiamo tanto ricette, spesso proponendo dolci e creme. Noi ci diamo da fare per inventare nuove proposte, ma alla fine scopriamo che le persone vogliono qualcosa di semplice, come la torta di mele di Gioi e quella di copertina75, sempre alle mele.

Queste due ricette, da poco pubblicate, sono tra le pagine più visitate del nostro blog, assieme alla Torta Caprese, che ha la palma di pagina più letta in assoluto. Segnale evidente di come si orientino i gusti dei nostri utenti e monito per chi sta ai fornelli.

Giusto sperimentare, quindi, ma ricordiamoci anche delle tradizioni e dei ricordi che abbiamo della nostra fanciullezza. A volte una torta è importante non in quanto buona, ma perché si porta dietro un ricordo importante, un momento felice, un giorno di festa, un traguardo giovanile raggiunto.

In questo caso, poi, la semplicità è massima. Le due torte di mele proposte da Gioi e copertina75 sono ai limiti del minimalismo, ma piacciono sempre. Io non sto a ripetervi le ricette, dato che potete facilmente leggerle sul blog alle pagine che vi ho indicato.

Se avete voglia, preparatele con qualche variante, comunicandoci poi il risultato. In particolare, provate ad aggiungere qualche ingrediente che estenda i profumi, che in un dolce non sono mai troppi. Potreste anche pensare a qualche altro ingrediente corollario che completi la mela o faccia contrasto con essa. Non scostatevi troppo dalla ricetta, però, perché la snaturereste.

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[05/09/2008, 12:50] Indici
Per tenere sotto controllo lo sviluppo vegetativo della vite nel corso della stagione, gli agronomi sono soliti ricorre agli indici pedoclimatici. Tali indici sono solo elaborazioni numeriche delle condizioni del pedoclima, cio? dell'insieme delle condizioni fisiche e chimiche dello strato superficiale del terreno, dipendenti dal clima stesso. Fra le grandezze fisiche e chimiche che normalmente si prendono in considerazione, la temperatura T in prossimit? del suolo ? probabilmente la pi? importante. Prima di proseguire con questo post, pregherei l'incauto lettore di scaricare e leggere quanto riportato in questo link. Lo so, sono pigro, ma quantomeno chi non ha trovato l'argomento interessante, pu? tranquillamente transitare su un altro blog.
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[09/10/2008, 20:33] Il linguaggio del vino (e la sua deriva)

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Sandro Sangiorgi ? uno dei pi? preparati e profondi giornalisti del vino.

Lo conosco da anni, ? un amico e un maestro.
Magari non saremo sempre totalmente d'accordo su tutto (? inevitabile), ma in questo caso condivido in toto il suo pensiero a proposito di un tema tanto filosofico quanto pratico e attuale: quello del linguaggio del vino.

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[07/13/2008, 18:00] I mercati del vino in Europa e nel mondo secondo Constellation Brands

[English translation at the end of the document]
Riprendiamo il discorso di Constellation Brands per analizzare la sua strategia fuori dal mercato USA. In due parole, CB si propone di entrare in quei mercati dove il consumo si e? evoluto verso i vini di qualita?, mentre sono ancora considerati marginali quei mercati (come per esempio l?Italia o anche la Francia) dove il prezzo al dettaglio per bottiglia resta sotto una soglia minima, che viaggia intorno agli $8 per bottiglia (corrispondente come abbiamo visto all?inizio della categoria superpremium). Ecco quindi che i suoi mercati critici sono USA, UK, Australia, Canada e Nuova Zelanda. Restano fuori, anche se con le giuste caratteristiche, India, Giappone e Irlanda, che pero? hanno una dimensione ancora irrisoria per il mercato del vino.


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[09/10/2007, 18:30] Vignaiolo virtuale
La Sorgente del VinoQuest'anno ? andata com'? andata, nonostante i miei buoni propositi, la mia prima vendemmia sar? per un'altra volta.
Nel mondo reale, per?. In quello virtuale invece sono gi? alla seconda vinificazione su myWineFarm.com. Dopo essermi cimentato con un "buon" Cortese dell'Alto Monferrato da 320 punti, ho fatto quasi il botto con una "OTTIMA" Barbera D'Asti da 362 punti (il sito indica la Barbera al maschile... ahiahi!) prodotta nella sottozona Nizza, nel Cru Vigna Verde esposto a nord-est a 230mt di altezza.
Potatura corta, rese basse, trattamento con verderame (come insegna pap?), ho chiamato la famiglia a darmi una mano, ho raccolto in ottobre con luna calante, vinificazione in rosso classica e imbottigliamento in agosto in giornata senza vento.

E voglio proprio vedere se Suckling non mi da almeno 97/100 su WS!

Sapete fare di meglio? Se si, vi invito tutti per una grigliata nella mia cascina Sorito. Suvv?a, ? a soli 6 km dal centro abitato pi? vicino!
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