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Mondo Di Vino
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[01/01/1970, 00:00] Bosco Eliceo al Vinitaly
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[01/01/1970, 00:00] L'Acquabuona cambia look e diventa anche esteriormente un giornale
Il bravo Luca Bonci, che non si limita a fare la parte del gaudente assaggiatore di vino e di cibo, come i suoi colleghi, ma ? l'elemento determinante, il tecnico, che consente al lavoro effettuato dai numerosi collaboratori della testata "in rete dal 1999 per amor di terra", come recita il sottotitolo, di venire pubblicato e letto dai numerosi enogastronauti.Era un po' che ci lavorava, sapeva che la versione precedente de L'Acquabuona non era proprio affascinante e conteneva davvero troppi link, ma era stata fatta in velocit? perch? il tempo ? tiranno, si sa, soprattutto quando si hanno mille altri impegni, da quello familiare a quello professionale. Cos? Luca, in una situazione di difficolt? che lo ha visto spesso occupato fino a tardi, a rischio di divorzio (voci di corridoio...), si ? impegnato fino allo sfinimento per far s? che L'Acquabuona non fosse una testata giornalistica solo nei contenuti ma anche nell'aspetto.E il risultato ? senz'altro positivo. Molto pi? piacevole, con largo spazio alle immagini (queste risentono ancora della mancanza di un vero fotografo...) e un'organizzazione dei contenuti pi? snella e facile da individuare. Molto utile e intelligente lo spazio inserito nelle pagine interne con la lista dei collaboratori e reletivo feed RSS che consente di individuare subito i pi? recenti articoli scritti da ciascuno.Peccato solo per lo spazio pubblicitario posizionato a destra che occupa un settore della home page troppo evidente, al quale avrei preferito l'indice per rubrica, posizionato in modo da essere visto solo scorrendo la pagina. Ma la pubblicit?, lo sappiamo bene, ? l'unica entrata di una testata internet e a volte costringe a fare scelte non proprio ottimali.Bravo Luca, uno stimolo in pi? ad andarsi a leggere una delle riviste enogastronomiche online pi? interessanti del settore, che gode anche di una sobria versione inglese. Anche l'occhio vuole la sua parte...
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[09/10/2008, 09:45] Primi esperimenti di restyling

La Sorgente del Vino

Ricordate questo post dove parlavo della necessit? di rifare TigullioVino.it ? Alla fine, ho optato per la conservazione del brand e l'unica via possibile che ? la dinamizzazione a pezzi del sito a partire dal nuovo con un lavoro in gran parte mio e di mia moglie e in parte di tecnici qualificati per il riassetto della parte tecnologica e di cms ma al risparmio, cos? come fa il calzolaio con le sue scarpe. Il "vecchio" rester? online ma solo parte di esso verr? reinserito nel nuovo cms che ancora comunque non esiste perch? si fa tutto a manina, ancora per un po'.

Al momento ho solo cominciato a giochicchiare con la homepage per vedere l'effetto di un nuovo layout pi? ampio, con meno link, l'eliminazione di alcune parti poco utilizzate e un focus specifico su quello di cui tigulliovino si occupa pi? da vicino: i test delle campionature olio e vino, le news, gli eventi, l'informazione enogastronomica atteaverso la sua nutrita ciurma di collaboratori. Soprattutto scompare del tutto la parte legata ai servizi (totalmente demandata alla nuova struttura VinoClic).

Il resto del sito ? per il momento tutto uguale a prima e probabilmente rester? tale ancora per un pezzo, almeno finch? non riuscir? a concentrare parte degli investimenti sulla dinamizzazione delle aree principali, quindi ancora un po' di pazienza.

Per?..
Mi piacerebbe avere un feedback sul nuovo assetto e sull'idea di concentrare le energie sulla parte dei contenuti e dei test aziende (anche in funzione del meeting annuale). Tutta la roba che vedete ora in homepage ? ancora messa a manina, ma se tutto questo funzionasse dinamicamente e le rubriche attuali diventassero luoghi di conversazione allora forse il tutto diventerebbe pi? interessante no ?

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[01/01/1970, 00:00] Vino e Food, due banalit? da evitare
A margine di Anteprima Vitigno Italia di Francesco Aiello Caro Luciano, Non avendoti visto alla presentazione dell’Anteprima Vitigno Italia, scrivo le considerazioni che mi sarebbe piaciuto confrontare con te. Fatta salva la manifestazione ed il bel programma messo su per il prossimo anno,sono rimasto sconcertato (che parola grossa … diciamo solo deluso) dalle orecchiabili banalità che mi è capitato di ascoltare. E il peggio è che a dirle non era il politico di ...
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[01/01/1970, 00:00] Quando dietro la querela si nasconde la censura (facciamo un blog-vegno?)
Non volevo scomodare la libert? di espressione, ma mi tocca. Perch? scopro che la rete ? piena di persone querelate da Luigi Moncalvo e perch? la querela ? ormai un atto politico, un esercizio di potere basato su una...
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[05/19/2008, 14:14] Ricetta delle Cr?pes

La crêpe ? una antica ricetta francese fatta con pochi e semplici ingredienti come farina, uova, latte, sale, zucchero e burro. È un preparato squisito sia salato sia dolce (in questo secondo caso, si aggiunge agli ingredienti anche la vanillina).

Vediamo la ricetta per fare le crêpes. In successivi articoli la useremo per alcune delizie. Considerate per? che questa ricetta delle crêpes semplici, senza prevedere alcun ingrediente con il quale farcirle, potrebbe subire qualche lieve modifica in fase di preparazione. La cosa bella ? che, una volta capita la procedura per fare le crêpes, l’unico requisito richiesto ? la fantasia.

Ingredienti:
250 gr di farina
500 ml di latte
sale q.b.
burro q.b. (circa 50 gr dovrebbero bastare)

Preparazione:
in una coppa ampia e con bordi sufficientemente alti, mettete 250 gr di farina, un pizzico di sale e mezzo litro di latte. Mescolare accuratamente finch? non ottenete un composto assolutamente fluido e privo di grumi. Potete aiutarvi con un frullatore ad immersione o una frusta, se preferite. A parte, sbattete per bene 3 uova e unitele poi all’impasto precedente. Mescolare ancora con cura e lasciar riposare la pastella per almeno mezz’ora.

Prendete un padellino antiaderente con bordi molto bassi e mettetelo sul fuoco con fiamma abbastanza bassa. Mettete un po’ di burro a fondere e poi versate un mestolo di pastella (o comunque la quantit? di pastella sufficiente per riuscire giusto a ricoprire tutto il fondo della padella). Distribuitela su tutta la base della padella e lasciate per qualche minuto a cuocere. Quando il lato della crêpe sar? dorato, giratela e fatela cuocere anche sull’altro lato.

Ripetete l’operazione per ciascuna crêpe aggiungendo sempre un po’ di burro nel padellino (con le quantit? di ingredienti qui riportate verranno fuori all’incirca una dozzina di crêpes - dipende ovviamente anche dalla dimensione della padella).

A questo punto, le crêpes sono pronte. Sul cosa farci di preciso, vediamo nei prossimi giorni di dare alcuni suggerimenti, sia per crêpes salate sia per crêpes dolci. Teniamo qui la ricetta della base per i riferimenti futuri (ultimamente mi sono scatenato con le crêpes, quindi conto di riuscire a fare pi? post con parecchi spunti).

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[09/16/2008, 16:46] 33^ Mostra Mercato dei Formaggi di Qualit? a Thiene (VI)

Nell?appuntamento pi? goloso di Thiene il ?sapore? dell?economia, del turismo, della cultura del territorio Thiene capitale veneta del formaggio nella rassegna che si terr? dal 20 al 21 settembre 2008.

Con dieci eccellenti proposte in calendario, si accinge ad aprire i battenti tra pochi giorni l?edizione 2008 della Mostra Mercato ?Formaggi e Dintorni?, prestigioso evento tutto thienese, nato la bellezza di 70 anni fa. Confermando la filosofia, che gi? da alcuni anni caratterizza la manifestazione, focalizzata non pi? alla tecnologia del settore lattiero-caseario ma sensibile ai prodotti di qualit? e al rapporto produttori-consumatori, anche quest?edizione si qualifica per la formula della Mostra Mercato e diviene cos? la vetrina espositiva d?eccezione per ben 28 tra aziende e consorzi del Triveneto che presenteranno (e venderanno) al pubblico il fiore delle proprie produzioni di qualit?. Non solo Asiago, mezzano, stravecchio stagionato, dunque, ma anche asiago di malga, vezzena, puzzone di moena, casolet e fontal val di sole, ubriaco, sottocenere, conciato, erborinato, currate, caciotte, formaggi del grappa, formaggi lesina, tosella, formaggi di capra freschi e stagionati?
L?appuntamento, particolarmente atteso sia dagli operatori di settore che dal vasto pubblico, pone l?accento sulla diffusione presso il consumatore di formaggi della tradizione locale, che costituiscono un patrimonio imperdibile, dal punto di vista economico, culturale e turistico, tutto da valorizzare? e da gustare!
Oltre agli stand espositivi della Mostra Mercato che si terr? in centro Storico e all?Angolo di Slow Food, le Vie del Formaggio, per prendere in prestito il nome del Corso Itinerante tra le filiere di settore che ? uno tra i 10 eventi 2008, percorreranno angoli di Thiene con Thiene Golosa e passeranno per le pi? belle ville della Pedemontana, in cui con VVF, Vini Ville e Formaggi ad Hoc, si riconferma il felice connubio tra vini tipici e formaggi e, pi? in generale, piatti della cultura culinaria locale, scelti e preparati dalle aziende agrituristiche della zona.
A due manifestazioni ? invece affidata la valorizzazione, la salvaguardia e la promozione della nostra pi? autentica e genuina tradizione contadina. La prima, il Casaro in Piazza, porter? l?arte del casaro davanti a quanti vorranno conoscerla in piazza Ferrarin per vedere come nasce il formaggio e, in particolare, la tosella. La seconda, Dalla Montagna alla Pedemontana, rievoca il ritorno dei maestri casari dalle malghe a fine alpeggio con le loro famiglie; colori, sapori e suoni del corteo di carri addobbati a festa sono curati da Pedemontana.Vi Turismo e costituir? un momento di grande attrazione turistica, oltre che di forte richiamo alle radici e all?identit? del territorio. Da segnalare che la data del 21 settembre, san Matteo, ? proprio quella che per tradizione secolare segna il ritorno a casa dalla montagna.
Altre iniziative sono organizzate in collaborazione con ristoranti ed aziende agrituristiche, ?Il Formaggio nel Menu? e ?Dalla Terra alla Tavola?, a dare la complessit? di un settore e di una vocazione, quale quella della rassegna thienese, che coinvolge globalmente l?economia nelle diverse anime: agricoltura, commercio, servizi e turismo e la cultura, da quella eno-gastronomica a quella del costume, del patrimonio paesaggistico e architettonico fino al recupero e conservazione della nostra identit? veneta.
Dulcis in fundo e fiore all?occhiello dell?edizione 2008 ? infine Caseus Veneti, concorso regionale dei formaggi del Veneto, giunto al IV anno di vita, che la Regione ha deciso quest?anno di tenere nello scenario della rassegna Thienese Formaggi e Dintorni, scelta ben ponderata, che riconosce con autorevolezza Thiene come punto di riferimento prestigioso nel settore.
?Insieme alla promozione del territorio e delle sue eccellenze produttive e al fatto di realizzazione una vetrina che permette ai piccoli imprenditori e ai maggiori consorzi di far conoscere le proprie produzioni spiegando qualit? e pregi delle stesse - dichiara soddisfatto l?Assessore Comunale alle Attivit? Produttive, al Turismo e all?Identit? Veneta, Giuseppe Zuccolo - una manifestazione come questa pu? contribuire a far conoscere ai consumatori l’esistenza di punti vendita nuovi e diversi rispetto a quelli classici, magari proprio presso le medesime aziende agricole espositrici e, ci?, con evidenti vantaggi di ordine economico. In un momento di grande incertezza a livello normativo ed economico in materia di agricoltura (e produzione del latte in particolare), questo appuntamento, vista l’importanza raggiunta e la capacit? mediatica, pu? rappresentare un’occasione fondamentale tanto per i produttori quanto, pertanto, per i consumatori. Acquistare prodotti a km 0, o come altrimenti detto dalla Provincia che utilizza lo slogan “mangia genuino, mangia vicentino” comporta oltre ad un evidente risparmio anche la migliore delle garanzie di qualit? e assoluta salubrit? del cibo. Thiene, pertanto, forte di una evidente importantissima tradizione nel settore, testimoniata oggi dalla borsa del formaggio e dalla presenza dell’istituto lattiero caseario regionale, si vuole riappropriare di un peculiare ruolo nel settore, rivangando e riassaporando i tempi e le tradizioni del passato (cos? con le iniziative tematiche del casaro in piazza e della rievocazione della transumanza), ma con un occhio e l’attenzione rivolti verso il futuro per la promozione e la tutela della qualit? tipica delle nostre produzioni?.
Una Mostra ?doc?, dunque, che pu? vantare una storia di successo che viene da lontano, ma che sa guardare con serenit? anche al futuro.

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[05/26/2008, 16:26] Slow Sud entra nel network
La Sorgente del Vino Si aggiunge alla lista degli editori del network Slow Sud, un contenitore di notizie dedicate ai giacimenti enogastronomici, agli eventi, alle iniziative, alla cultura, alla musica, agli spettacoli, ai luoghi e alle eccellenze della Campania ma anche di tutti quei tanti "altri Sud" da scoprire e raccontare. Curato da Luigi D'Alise, Slow Sud si aggiunge alla proposta per l'adv locale mirato di VinoClic. Scheda completa editore su VinoClic
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[06/19/2018, 04:16] Tips for Finding and Knowing the Health Status of a Pet

If you like to own a pet, then there are things that you need to consider so that you get a healthy pet. It is not wise to rush out and buy the first pet you get, buying a pet involves more than just the looks.

But for first-time owners, there are simple but essential things that you should inquire from your seller before making the purchase. These necessary inquiries include the pet?s health and treatment record. However, before you start asking about the health of a pet, some people do not know how to find a pet to buy. If you are looking for your dream pet, then written here is how to go about it, and how to know if the pet is healthy.

Google

La Sorgente del VinoIf you have been looking for a pet to buy and you have not yet found a seller, then you should try searching on the internet. Many people are not aware of how powerful the internet has become, now in a few seconds you can find information about the different pet sellers available in town.

And not only will you find this information on the web, but you will also be able to see in pictures those pets that are available for sale.

Reviews

If you feel overwhelmed by the information you find from different pet selling websites, then you need to read reviews so that you can know what the previous buyers are saying. There are pet sellers who take pride in their work and always have the best pet breeds in the market, and these people even make follow-ups to ensure you are bonding, treating, and feeding your pet as suggested. Buying a pet from a seller who loves his work is a guaranteed way to find a healthy pet.

Treatment Records

La Sorgente del VinoIf you have found your dream pet, then the next thing that you must do is ask for the previous treatment record. The veterinary who treats these pets is supposed to keep the records of each the treatments.

If you do not ask for these records, then the chances of buying an unhealthy pet increase significantly.

Find a Veterinary

If you are not sure about the health of the pet you want to buy, then it is essential that you find a veterinary. An excellent vet will run some test and will inform you of the health status of your new pet.…

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[05/20/2008, 11:40] La noce moscata

La Sorgente del VinoQuanti di voi usano la noce moscata? Io spesso, o almeno ogni volta penso possa starci bene. Questa adorabile spezia mi sembra che spesso sia utilizzata solo nelle solite ricette: quando si fa la besciamella, in alcuni dolci oppure quando si fanno le polpette o i tortellini.

Questa spezia originaria dell’Indonesia, con il suo inebriante profumo dovuto alla presenza di un olio aromatico, può donare ai cibi delle note veramente particolari.

Una ricettina veloce, in cui la noce moscata dà un notevole contributo in termini di esperienza olfattiva è il mango nello stagno. Si taglia il mango a pezzi non troppo piccoli, lo si mette in una ciotola e gli si versa sopra una parte di aperol, una di ginger ed infine si grattuccia a piacere (io tendo ad abbondare) la noce moscata.

Se mentre preparate questa simpatica e voloce, oltre che gustosissima, ricetta avete degli amici con voi, farete una magnifica figura se macinerete la noce moscata con un macinino professionale molto carino. Penseranno che siete dei veri cuochi :p Provare per credere!

Sto parlando del macina noce moscata della Ad Hoc, che potete acquistare su Granshop.it.

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[03/29/2007, 23:03] A PROPOSITO DEL XV CONCORSO ENOLOGICO INTERNAZIONALE VINITALY 2007


In questo mio post non parler? in modo esclusivoLa Sorgente del Vino di una sola tipologia di vino ma, coerentemente con le intenzioni "mondialiste" del mio blog, voglio soffermarmi sui risultati del concorso enologico internazionale svolto in concomitanza con la manifestazione Vinitaly 2007.

I risultati sono da me condivisi e mi hanno riempito di gioia.

Ho avuto occasione, in passato, di degustare molti dei vini risultati vincitori ed ho sempre ritenuto che questi fossero degni di grandi encomi. Trovare una fonte autorevole che concorda con le mie opinioni mi riempie di orgoglio.

Sono lieto, inoltre, di aver menzionato nei miei post alcune delle aziende che oggi troviamo nel palmares dei grandi vini mondiali. Cantina Tollo , da me gi? descritta in occasione del mio post sul Cagi?lo, ha incassato ben quattro medaglie d'argento, una delle quali con lo stesso Cagi?lo dell'annata 2000.
Cantina di Soave (da me menzionata nel mio post sul "Recioto di Soave Spumante D.O.C.G."), grande ed importante realt? dell'enologia italiana, ha meritatamente ottenute due "gran medaglia d'oro". Il "Castel Cerino" e l'"Amarone Rocca Sveva" avevano pi? volte deliziato le mie serate....

Sono inoltre molto felice (e chiedo a tutti i lettori la loro indulgenza per il mio momentaneo campanilismo) per l'ottima performance della mia regione, l'Abruzzo. I produttori della bella landa tra gli Appennini e l'Adriatico hanno ottenuto, nell'ambito di questo concorso internazionale, ben 14 medaglie su un totale di 101 assegnate. Sicuramente un successo, del quale andare fieri. Un risultato che parla di una enologia svolta nelle vigne e nelle cantine e non negli eventi mondani ed hollywoodiani!!

Tale responso, sicuramente brillante, ? dovuto in particolare ai vini rosati, che nel "Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo D.O.C." trovano in queste terre la loro massima espressione. Il risultato di una sana ed antica tradizione produttiva che si esprime da sempre nella nostra regione, quella che permette all'Abruzzo di essere da sempre la culla dei vini rosati di eccellenza. Ed in questa ottica non posso non menzionare, per la continuit? ed il prestigio dei risultati, l'ottimo lavoro svolto dalla Azienda Vitivinicola Italo Pietrantonj, una realt? a conduzione famigliare che da sempre esprime dei cerasuoli di qualit? superiore e che ha ottenuto, anche in questa edizione del Vinitaly, l'importante riconoscimento della medaglia d'argento.

Molto La Sorgente del Vinoimportanti, ma non nuove, sono le conferme della Sicilia e del Portogallo nel gruppo dei Vini Liquorosi, del Canada (nei Vini Dolci Naturali) e della Franciacorta nelle categorie riguardanti i Vini Spumanti.

Degne di nota sono anche le affermazioni dei produttori della Repubblica Ceca e della Slovenia. Il mio amore per i vini sloveni ? da sempre accompagnato da una mia certezza. Quella di un luminoso futuro di qualit?. Una qualit? derivata da territori molto interessanti e dalla grande dedizione dei vitivinicoltori di questo piccolo e dinamico Paese.

Auguro a tutti i visitatori del Vinitaly una proficua ed interessante esperienza, con l'auspicio di vedere rinnovato e rinvigorito l'impegno di tutti verso la tutela della qualit?, dell'ambiente agrario e delle tipicit?.

Allora cosa dire??? Buona Salute a tutti!!! Pierluigi Salvatore.

NELLE FOTO: VEDUTA DI PIAZZA DELLE ERBE (VERONA), IMMAGINE TIPICA DEL VINITALY.


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[05/16/2018, 19:52] Healthy and Scientific Ways to Lose Fat

There are a variety of ways to lose weight, some of them proven to be unhealthy and unscientific. The quest of losing fat to attain than awesome and appealing physique might not be easy and shouldn’t be made rapid, patience is key for such a quest to prevent possible health impediments.

Besides commonly known fat loss procedures, science is actively innovating new, simple and healthy ways of losing fat. Losing fat through theLa Sorgente del Vino intake of healthy supplements is one scientifically proven way that has no side effects. Ultra-Omega Burn, as explained via Ultra Omega Burn Review is one good supplement known for faster and healthier fat loss. Besides supplements, there are other various healthy and scientific ways to lose fat.

Reducing Sugar and Starch Intake

Both these food types are a huge impediment to a lean appearance. They highly contribute to fat formation inside the body and so shouldn’t be taken in huge amounts during your meals. Starch is another name for carbohydrates and is a food type used to produce energy in your body. When that energy isn’t well-utilized, fat from the body doesn’t get used up and so continues to add up. Such food types should mostly be taken if you are an active person who works intensely on a daily basis. Either way, too much of both these food types is not healthy to your body.

Lowering carb intake also lowers the levels of insulin in the body. This prompts the kidneys to shed off more sodium and excess water from the body reducing unnecessary water weight and bloat.

Eating a Balanced Diet

For a nutritional and healthy diet, it should contain the three main food types, a fat source, a protein source, and a low-carb source. A meal La Sorgente del Vinocontaining all these components is considered to be balanced and is recommended to help in reducing fat in the body.

There are a variety of sites explaining the examples of foods falling under each category and which of the food is more nutritious. Make sure your meal is balanced for optimal nutritional balance in the body.

Regular Exercises

This is one of the oldest methods to lose weight. People adapted to this method because of its uniqueness and fun. Exercising is a method that has a significant influence on one’s physique. You should create a regular gym schedule that suits you. It’s not advisable to adapt to one’s mode of exercising because people have different energy levels. Instead, you can strive to match someone you admire exercising. This gives you morale, and after a short while, you’ll start noticing the change in your body. Hiring a fitness instructor is also another good alternative because of their expertise. They are fitness professionals who work conveniently with your schedule to help you attain the optimum results that you wouldn’t achieve on your own. They have the expertise to understand your fitness viability, something you maybe can’t notice by your own.…

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[02/28/2013, 08:05] God Save the Wine al Kome, un grande successo e tante scoperte di abbinamenti insospettabili con William Sato

Doppia festa per la nuova proposta a tema di God Save The Wine ?(qui le foto) ovvero il successo del laboratorio di abbinamenti esotici e l’esordio come sushiman al Kome, il pi? antico ristorante giapponese in attivit? e anche quello pi? in vista, di William Sato di origini giapponesi ma brasiliano di nascita. Un curioso mix di nazionalit? che significa creativit? e rigore allo stesso tempo, ieri al servizio dei nostri abbinamenti dallo Champagne al Negroamaro pugliese passando per Amarone, Acquavite d’Uva, Prosecco e tanta Toscana con Chianti e Montepulciano sugli scudi.

Ecco la sua presentazione in un video girato ieri sera durante la serata:

 

E qui come sempre sul gruppo Facebook e su Flickr! tutte le foto della serata, presto online sul nostro canale i video!

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[01/01/1970, 00:00] Tramonti, 30 novembre. Tintore day
Happening di sapori e visite guidate per condurre gli appassionati alla scoperta dei vitigni centenari coltivati sorprendentemente a piede franco E’ una delle trentaquattro varietà autoctone presenti in Campania. Si tratta del Tintore che, insieme con altre tipologie di uve cosiddette minori, seppur produttivo risulta non essere ancora iscritto nel registro nazionale delle varietà di viti. E per far sì che si proceda in tempi brevi al riconoscimento del secolare ...
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[09/18/2008, 12:46] Dieci rossi, dieci emozioni...

La Sorgente del VinoLa domanda mi viene posta nel corso di un incontro gastronomico, qualche settimana prima di agosto. A farmela una bella donna sotto la trentina; impossibile tergiversare! Quando la stessa domanda riappare nel corso della cena dinnanzi ad una schiera di persone che ascoltano in cerca di novit?, sei costretto a svelare le tue preferenze. Poich? mi occupo da anni di queste cose, la mia personal list era gi? pronta, conservata nel mio cuore. M'intriga esporre queste mie considerazioni prima della vendemmia, proprio come sorta d'auspicio. Il rosso ? un colore che stuzzica, che seduce. Tra i dieci rossi che mi hanno fatto battere il cuore scelgo due Barolo Oddero, il Bussia Soprana Vigna Mondoca e il Barolo Rocche di Castiglione. Di Oddero ho parlato spesso, mi piace la loro produzione, il vino, l'immagine di questa Azienda che palesa professionalit? e amore per il vino. Restando in Piemonte non poche soddisfazioni mi sono state donate dal Barbaresco Ripa Sorita La Contea, delizioso. Korem Argiolas ? un altro rosso che conquista, da provare. Anche di Argiolas troverete la mia recensione e note. Lasciamo la Sardegna, magnifica terra, per approdare in Sicilia. Benanti, casa che ho spesso magnificato. Per Benanti mi esprimo con due vini Rovittello Etna DOC Rosso e il Serra della Contessa. Il ricordo mi emoziona. L'Aglianico non poteva mancare nel mio umile bagaglio e annovero L'Atto delle Cantine del Notaio. Anche di questo vino troverete cronaca attenta e curata nel wineblog. Una citazione speciale per il Pathos Marche Rosso Santa Barbara di Stefano Antonucci, un vino notevole. Concludo con il Sagrantino Il Medievale di Col Sant Angelo, particolare, totalizzante e una rivelazione, L'Azob? di Albino Piona realizzato con uvaggio corvina e merlot un rosso di cui val la pena far la giusta conoscenza. Dieci magnfici rossi, cos? diversi, dal nord e al sud della Penisola ma, ognuno con personali carattterstiche cos? piacevoli, cos? intense... vini degustati e valutati da Stefano Buso***

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[06/29/2007, 20:13] Pesca tabacchiera


Stamani ho visto in vetrina nel negozio di alimentari in piazza a Cavoretto delle pesche di strana fattura, mai viste prima, piccole e schiacciate nella forma; incuriosito ho chiesto all'amico Mario...

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Tags: frutta, etna, slowfood, presidio

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[06/10/2008, 12:04] Il consumatore del vino nel 2008
Uno dei motivi per cui a mio avviso bisogna essere felici che esistano anche nel mondo del vino i grandi gruppi, ? che questi hanno, a differenza delle piccole e medie aziende, capitali a sufficienza per poter investire anche in vere ricerche di mercato. Due anni fa, ad esempio Constellation Brands aveva condotto il [...]
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[05/02/2007, 10:40] Un Cuore di ristorante


Fine aprile di allegria e gita a Roma, città di eterna bellezza e fascino ammalliatore, a trovare due grandi amici: Giuseppe (nella foto mentre si gusta un Habana autentico...), ricercatore...

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[07/19/2008, 18:00] Piemonte: dati di produzione 2004-2006 delle DOC e DOCG

[English translation at the end of the document]
Fonte: Federcoc, Istat
Continuiamo a pubblicare i dati Federdoc, per cui abbiamo ora una visibilita? su 3 anni per le superfici e su 2 anni per la produzione di vino (2005-06). Dopo aver analizzato il Veneto, parliamo oggi di Piemonte, che ha prodotto nel 2006 2.1m/hl di vino DOC su 38200 ettari. Le principali denominazioni sono l?Asti con 565k/hl nel 2006 (+7%) su 9900ha, seguita dalla denominazione di ricaduta Piemonte (276k/hl su 4500ha) e dalle 3 denominazioni Barbera (Asti, Monferrato e Alba rispettivamente). Segue al sesto posto il Barolo che nel 2006 e? stato prodotto su 1723ha per un totale di 92k/hl, che corrispondono a un equivalente di circa 12.2m di bottiglie.


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[05/12/2026, 08:36] The World?s 50 Best Bars 2026 arriva a Milano: per la prima volta la capitale mondiale del cocktail sar? in Italia

The World?s 50 Best Bars 2026 sceglie Milano: l?Italia del cocktail sale sul palcoscenico del mondo

Milano si prepara a diventare, per qualche giorno, la capitale mondiale della miscelazione d?autore. The World?s 50 Best Bars 2026, una delle classifiche pi? autorevoli e attese del panorama internazionale del beverage, approder? infatti per la prima volta in Italia, con la cerimonia ufficiale prevista a Milano all?inizio di ottobre 2026.

Una notizia che ha il sapore ? proprio il caso di dirlo di una consacrazione. Non soltanto per Milano, citt? dell?aperitivo per vocazione storica e antropologica, ma per l?intero movimento italiano del cocktail, oggi sempre pi? riconosciuto nel mondo per capacit? tecnica, visione estetica, cultura dell?accoglienza e talento imprenditoriale.

Prima dell?appuntamento mondiale di Milano, lo sguardo della community internazionale del cocktail sar? rivolto ad Amsterdam, dove verr? presentata la prima edizione di Europe?s 50 Best Bars 2026: un passaggio particolarmente significativo per leggere le dinamiche del continente, intercettare i nuovi protagonisti della mixology europea e comprendere quali insegne potranno poi ambire a un ruolo di rilievo nella classifica globale. Su AltissimoCeto abbiamo gi? dedicato un approfondimento alla cerimonia europea: Europe?s 50 Best Bars 2026 ad Amsterdam.

La 18? edizione di The World?s 50 Best Bars, sponsorizzata da Perrier, porter? nel capoluogo lombardo bartender, bar owner, giornalisti, opinion leader, brand ambassador e professionisti della hospitality internazionale. Un red carpet liquido, cosmopolita, ad alta gradazione di stile, nel quale Milano potr? raccontare la sua doppia anima: da un lato la memoria elegante del rito dell?aperitivo, dall?altro la nuova scena della mixology contemporanea, fatta di ricerca, design, ingredienti, contaminazioni gastronomiche e servizio.

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Milano, capitale naturale dell?aperitivo

Milano non ? una scelta casuale. ? una citt? che ha costruito parte della propria identit? intorno al rito sociale del bere bene: dai grandi classici dell?aperitivo alle insegne storiche, dai cocktail bar pi? riservati agli indirizzi contemporanei dove la miscelazione dialoga ormai stabilmente con cucina, moda, arte, design e hotellerie.

Qui il cocktail non ? mai soltanto un drink. ? postura, ritmo urbano, conversazione, scenografia. ? un codice di appartenenza.

Non sorprende dunque che 50 Best abbia scelto proprio Milano per ospitare la cerimonia globale del 2026. Una citt? che, negli ultimi anni, ha visto crescere in modo esponenziale l?attenzione internazionale intorno ai suoi bar e ai suoi bartender, con indirizzi ormai stabilmente presenti nelle classifiche mondiali.

Nel ranking 2025, infatti, Moebius Milano si ? posizionato al numero 7 della classifica The World?s 50 Best Bars, mentre 1930 ha confermato la presenza milanese al numero 43. A completare il quadro italiano nella top 50, anche Locale Firenze e Drink Kong a Roma: segnali evidenti di una scena nazionale non pi? periferica, ma centrale nella geografia mondiale del bere miscelato.

The World?s 50 Best Bars 2026: cosa accadr? a Milano

La classifica The World?s 50 Best Bars 2026 sar? svelata durante una cerimonia dal vivo che si terr? a Milano all?inizio di ottobre. Il momento pi? atteso sar?, come sempre, l?annuncio del The World?s Best Bar, il miglior bar del mondo, titolo sponsorizzato da Perrier.

La kermesse comprender? il ricevimento ufficiale, il red carpet, l?annuncio della classifica e una serie di appuntamenti collaterali dedicati alla community internazionale del bar. La location precisa sar? comunicata successivamente.

Prima della cerimonia verranno inoltre annunciati i locali classificati dalla posizione numero 51 alla posizione numero 100, ampliando cos? la fotografia globale delle migliori destinazioni del bere contemporaneo.

Come viene votata la classifica

La classifica viene definita attraverso i voti segreti della The World?s 50 Best Bars Academy, composta da oltre 800 professionisti del settore, giornalisti ed esperti di cocktail selezionati in 29 regioni geografiche da altrettanti Academy Chairs.

Ogni votante esprime otto preferenze sulla base delle migliori esperienze vissute nei bar nei 18 mesi precedenti. Il voto ? anonimo, segreto e supervisionato in modo indipendente da Deloitte, a garanzia della procedura.

Un meccanismo che, come sempre accade per le grandi classifiche internazionali, genera interesse, discussione, ambizione e qualche inevitabile dibattito. Ma proprio questa capacit? di orientare l?attenzione globale rende The World?s 50 Best Bars un appuntamento centrale per il settore: entrare in classifica significa conquistare visibilit? internazionale, reputazione, flussi di appassionati e un posizionamento immediatamente riconoscibile.

I premi speciali attesi

Oltre alla classifica principale, la cerimonia milanese assegner? alcuni premi speciali, tra cui:

Michter?s Art of Hospitality
Premio dedicato al bar che ha offerto la migliore esperienza di accoglienza durante il periodo di voto.

Altos Bartenders? Bartender
Riconoscimento peer-to-peer assegnato a un professionista indicato dai bar presenti nella lista, per il contributo dato all?arte e alla pratica del bartending negli ultimi 18 mesi.

Saranno inoltre annunciati il Siete Misterios Best Cocktail Menu Award, il Best Bar Design Award e il vincitore della 50 Best Bars Scholarship, iniziativa pensata per sostenere la nuova generazione di talenti del settore.

Un segnale importante per l?Italia del bere miscelato

L?arrivo di The World?s 50 Best Bars a Milano ? anche una dichiarazione di fiducia verso l?Italia contemporanea del cocktail. Un?Italia che non vive pi? soltanto della nostalgia dei grandi classici, ma che ha saputo trasformare la propria cultura dell?ospitalit? in linguaggio internazionale.

Il Negroni, l?Americano, il Garibaldi, lo Sbagliato, il vermouth, gli amari, i bitter, la ritualit? dell?aperitivo: tutto questo resta patrimonio identitario. Ma oggi a quella memoria si aggiungono bar capaci di parlare una lingua globale, con menu concettuali, tecniche avanzate, pairing gastronomici, attenzione al design e una nuova generazione di bartender sempre pi? imprenditoriale.

Milano, in questo senso, diventa palcoscenico perfetto: capitale economica, citt? del design, della moda, dell?hotellerie internazionale, ma anche luogo in cui il bere bene continua a essere un gesto sociale prima ancora che gastronomico.

Come seguire la cerimonia

Gli appassionati di cocktail di tutto il mondo potranno seguire il conto alla rovescia e l?annuncio della classifica The World?s 50 Best Bars 2026 attraverso il canale YouTube ufficiale 50 Best.

AltissimoCeto seguir? l?evoluzione dell?evento, con aggiornamenti dedicati alla classifica, ai protagonisti, agli indirizzi italiani eventualmente premiati e al ruolo sempre pi? centrale di Milano nella geografia mondiale della mixology.

Informazioni sul partner principale: Perrier

Da oltre un secolo, Perrier? collabora con alcuni degli artisti pi? importanti al mondo, tra cui Andy Warhol, Salvador Dal?, Bernard Villemot e Jean-Gabriel Domergue, ognuno dei quali ha espresso a modo proprio una pungente prospettiva artistica. Con una storia iniziata nel 1863 a Verg?ze, comune situato nel dipartimento del Gard in Francia, il marchio Perrier? ? ora riconosciuto a livello globale grazie alla sua iconica bottiglia verde. Apprezzato in oltre 140 Paesi, il brand ? rinomato per la sua acqua minerale naturale combinata all’energia delle sue bollicine.

I partner di The World?s 50 Best Bars 2026

La cerimonia di The World?s 50 Best Bars 2026 sar? accompagnata da un parterre internazionale di partner ufficiali, espressione delle principali categorie del mondo beverage: acque minerali, spirits, whisky, tequila, vermouth, amari, bitter, liqueur, mixer e ingredienti professionali per la miscelazione contemporanea.

  • Perrier ? partner ufficiale per l?acqua e sponsor di The World?s Best Bar Award.
  • SevenRooms ? partner ufficiale per le piattaforme di prenotazione e sponsor del SevenRooms Best Bar Design Award.
  • DoorDash ? partner ufficiale per i servizi di delivery.
  • Michter?s ? partner ufficiale per i whisky americani e sponsor del Michter?s Art of Hospitality Award.
  • Nikka Whisky ? partner ufficiale per i whisky a livello mondiale e sponsor del Nikka Highest Climber Award.
  • Ketel One ? partner ufficiale per la vodka e sponsor del Ketel One Sustainable Bar Award.
  • Three Cents ? partner ufficiale per le bevande analcoliche e sponsor del Three Cents Best New Opening Award.
  • Siete Misterios ? partner ufficiale per il mezcal e sponsor del Siete Misterios Best Cocktail Menu Award.
  • NOAM ? partner ufficiale per la birra.
  • Roku Gin ? partner ufficiale per il gin e sponsor del Roku Industry Icon Award.
  • Altos Tequila ? partner ufficiale per la tequila e sponsor dell?Altos Bartenders? Bartender Award.
  • Cointreau ? partner ufficiale per i liquori all?arancia e sponsor dei foulard cerimoniali.
  • R?my Martin ? partner ufficiale per i cognac e sponsor del R?my Martin Legend of the List Award.
  • Monkey Shoulder ? partner ufficiale per gli scotch whisky e sponsor di un Best in Destination Award.
  • Campari ? partner ufficiale per i bitter e sponsor del Campari One To Watch Award.
  • Mr Black ? partner ufficiale per i liquori al caff? e sponsor di un Best in Destination Award.
  • Torres Brandy ? partner ufficiale per i brandy e sponsor di un Best in Destination Award.
  • Disaronno ? partner ufficiale per i liquori italiani e sponsor del Disaronno Highest New Entry Award.
  • Amaro Lucano ? partner ufficiale per gli amari e sponsor degli shaker cerimoniali.
  • Mancino Vermouth ? partner ufficiale per i vermut, sponsor di un Best in Destination Award e degli shaker cerimoniali.
  • St-Germain Elderflower Liqueur ? partner ufficiale per i liquori francesi.
  • Almave ? partner ufficiale per le bevande non alcoliche.
  • Polot 1882 ? partner ufficiale per gli sciroppi.
  • Les Vergers Boiron ? partner ufficiale per la purea di frutta.

Una costellazione di marchi che racconta la complessit? e l?evoluzione del bere contemporaneo: dalla grande miscelazione internazionale al mondo degli ingredienti professionali, fino alla crescente attenzione per il segmento analcolico e low alcohol.

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[05/10/2008, 13:10] Commenti sospesi
Mi scuso con tutti quelli che hanno inviato commenti in questi giorni. Purtroppo si ? creato un errore permanente nella parte del database dedicata ai commenti. Sto cercando di ripristinarla ma per il momento ogni commento ? sospeso - e purtroppo anche quelli passati sono scomparsi… Speriamo bene!
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[06/30/2008, 12:14] Tavole amiche
Siamo qui a remare su una barchina che incomincia a far acqua mentre le onde continuano ad aumentare: prima il Governatore della Banca d'Italia che ci dice che la crisi internazionale è molto grave - messaggio inusuale e preoccupante - ...
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[11/23/2007, 07:57] NELLA CULLA DELLA VITICOLTURA PRIMORDIALE, NELL'OMBELICO DEL MAR NERO. LA CRIMEA, I SUOI VIGNETI ED I SUOI VINI SUADENTI.
C'? un mare, che dell'elemento mediterraneo rappresenta l'ideale e sostanziale prosecuzione verso l'oriente. Uno strano bacino, che agli osservatori poco avvezzi alle discipline geografiche da l'impressione di un grande lago. La Sorgente del VinoMa solo un disattento e colpevole sguardo pu? travisare la vera natura del Mar Nero. Un anomalo limes climatico, geografico e culturale, nel quale i fenomeni marini, meteorici ed antropici si intrecciano, si combattono e dialogano, come nell'ideale preludio ai limitrofi orizzonti caucasici.

A dispetto del suo aspetto lacustre era molto temuto dai navigatori dei secoli passati, che avevano come riferimento il faro della citt? anatolica di Trebisonda. Nelle notti buie e burrascose, "perdere la Trebisonda" poteva significare il trovarsi dispersi in un mare insidioso ed inospitale solcato dalle gelide ed indomite correnti provenienti dalla pianura ucraina, abili a rendere le sue acque fredde e scure. Il nome stesso (Mar Nero) pare che sia stato attribuito dai turchi sopraggiunti nell'area per distinguerlo dal meridionale e caldo Mediterraneo, da loro chiamato "Mar Bianco". Con lo stesso criterio, secondo alcuni, pare che siano stati attribuiti anche molti altri top?nimi (Nilo Azzurro e Nilo Bianco, la Bielorussia, il Montenegro e l'Albania).

Il clima di questo bacino ? in alcuni casi temperato, in altre zone pi? freddo. Ma in particolari situazioni, dove le catene montuose frenano i gelidi venti del nord, il clima si fa decisamente mediterraneo, con caratteristiche temperate e gradevoli, ideali alla viticoltura di qualit?. E pare che alcuni dei ceppi originari della vite abbiano proprio avuto origine nelle regioni costiere della Georgia e della Crimea.

La Crimea, il cui nome ci evoca guerre antiche e cariche avvincenti. La cui terra si rivela sorprendentemente prodiga di vini dolci e pregiati.

I vini di queste terre assumono prerogative antiche, con tendenze diverse da quanto ? oramai consolidato nelle enologie occidentali. Difatti, diversamente da quanto avviene per la nostra produzione, la gran parte dei volumi di vini prodotti nell'area ? costituita da vini ad alto contenuto zuccherino residuo, ottenuti anche con l'impiego delle anfore nelle fasi di vinificazione ed affinamento.

In occasione del vino dei blogger#12, proposto da Marco Cenci, ho pensato di parlare del pinot grigio 2002 dolce (?i?? ??i) prodotto dall'azienda Massandra (????????), situata nell'omonima localit? ucraina. Ho cercato, con molte peripezie, di ottenere alcune bottiglie prodotte da queste azienda, il cui nome suscita molte suggestioni nel cuore di ogni amante del mondo enologico. Quando, finalmente, mi sono arrivati questi oggetti da noi pressoch? introvabili non ho potuto resistere da un assaggio.



Il fascino del retroterra storico, geografico e culturale che questo vino ha estrinsecato all'assaggio, hanno pienamente ricompensato il disagio di una lunga attesa, ripagandomi con una pienezza di gusto e di aromi di grande eleganza.

Questo splendido vino viene ottenuto con uve della cultivar pinot grigio raccolte in vendemmia tardiva, sottoposte aLa Sorgente del Vino leggero appassimento ed avviate alla vinificazione in anfora. Successivamente, la prelibata bevanda, subisce un periodo di invecchiamento in legno di due anni dopo di che viene destinato all'imbottigliamento ed all'affinamento in bottiglia. Il grado alcolico finale ? pari al 13% del volume (senza ricorso alla pratica dell'arricchimento). Il colore ? rosso granato, molto caratteristico. Il profumo ? molto piacevole e ricorda il miele ed i fiori degli agrumi. Il gusto ? pieno e raffinato, molto dolce, bilanciato da una gradevole nota acida, in un connubio tale da renderlo molto adatto come compagno di un pomeriggio di lettura. Ottimo anche abbinato al consumo di dolci a base di frutta. In Ucraina si usa, ad esempio, degustarlo insieme ad uno strudel di prugne (???????? ?? ???????). La prova da me fatta mi ha dato soddisfazioni davvero notevoli.

Il prezzo??? In Italia non ho parametri economici precisi ma, in Ucraina, viene venduto ad un prezzo di circa 12 euri. Un costo davvero contenuto per un autentico capolavoro.

Allora cosa dire??? Buona Salute a Tutti!!! Pierluigi Salvatore.

NELLE FOTO: VEDUTA DELLA FORTEZZA GENOVESE DI BALACLAVA, ALCUNE BOTTIGLIE PRODOTTE DALLA CASA VINICOLA "MASSANDRA".
NEL VIDEO: ALCUNE IMMAGINI GIRATE NELLA STESSA CASA VINICOLA (VIDEO TROVATO IN RETE).


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[07/14/2007, 17:05] Una settimana di grandi bottiglie

Quella appena passata è stata una settimana di grandi bottiglie, perchè a volte nella vita qualche soddisfazione bisogna pur prendersela...
Il vino se di qualità eccelsa...

Leggi ancora | Pubblicato da rusvitt | Commenti (2)

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[09/04/2007, 16:05] Bah !
La Sorgente del Vino
Fuori piove, e cos? mi sono seduto un attimo davanti alla scatola catodica: su Raitre, a GeoMagazine, parlavano di biodinamica ! Rispetto chi lavora seguendo la biodinamica perch? ? un lavoratore come gli altri, ma non accetto che si diano per fondate, talvolta miracolose o rivoluzionarie (!) cose di cui non c'? alcuna dimostrazione scientifica, cose che a volte sono ai limiti della semplice creduloneria. Pur apprezzando qualche principio di fondo, che tuttavia rientrano nel semplice buon senso, per me l'agricoltura biodinamica rimane essenzialmente un atto di fede. Non mi pare un'evoluzione del pensiero, piuttosto un'involuzione.
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[05/24/2016, 19:10] 40 anni fa, cambiava il mondo del vino

La Sorgente del Vino

La Sorgente del VinoViene ricordato come il ?Judgement of Paris?: il 24 maggio del 1976, in una degustazione alla cieca presso l?Hotel Intercontinental di Parigi, si confrontavano grandi vini francesi e vini californiani. L?esito di quella degustazione cambiò il mondo del vino.

(…) Questa vicenda, da allora ricordata come il ?Judgement of Paris?, ha segnato un cambiamento epocale nella storia del vino non solo per i californiani, ma per tutto il mondo, cambiando la percezione del mercato nei confronti dei vini del Nuovo Mondo. In ogni caso, e comprensibilmente, gli americani la ricordano come la più importante degustazione della storia.

Così, 10 anni fa, Aristide ricordava lo storico evento.

Nel frattempo, il mondo del vino è lentamente cambiato. Ora, siamo in attesa di una sorta di Judgement of Beijing, il giorno nel quale uno o più vini prodotti in Cina surclasseranno prodotti Europei e Americani?

_______________________
Sempre 10 anni fa, si tenne la degustazione commemorativa The Tasting that Changed the Wine World: ?The Judgment of Paris? 30th Anniversary. E gli Americani vinsero ancora. Qui il post.

The post 40 anni fa, cambiava il mondo del vino appeared first on Aristide, a wine blog.

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[05/21/2008, 22:10] Tartare di tonno con mela, cetriolo e lime

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Una ricettina semplice, molto fresca e nel contempo raffinata.
Il tonno, che ? l’ingrediente essenziale, deve essere freschissimo.

Ingredienti

  • 2 fette di tonno rosso siciliano freschissimo
  • 1 Mela verde Granny Smith
  • 1 Cetriolo
  • 10 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • 2 lime
  • Fior di Sale di Pirano
  • Pepe di Sechuan

Preparazione

Sbucciamo il cetriolo a dadini, priviamo la mela dei semi e tagliamo entrambi a dadini molto piccoli.
Con un coltello da chef battiamo il tonno, riducendolo a tartare.
In un bicchiere facciamo una citronette con l’olio, il succo dei lime, il sale e il pepe.
In una terrina, mischiamo tutti gli ingredienti e, con l’aiuto di un coppapasta, impiattiamo la tartare, decorandola con due scorzette di lime arricciate.
I vini che pi? si prestano sono quelli lievemente acidi con bouquet floreale. Un’ottima opzione ? l’Etna Bianco (carricante) oppure anche un Fiano di Avellino.

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[07/20/2011, 17:06] Azienda Riccardo ed il Prosecco con la Passione per la Qualit
La Sorgente del Vino
L'Azienda Agricola Riccardo, che ho avuto modo di conoscere un po' di tempo fa grazie ad un tour nelle splendide colline di Conegliano Valdobbiadene, ? un'azienda relativamente giovane ma che ha voluto scommettere su un sistema di certificazione molto importante. 
L'Azienda Riccardo ?, infatti, una delle prime aziende nella zona del Conegliano/Valdobbiadene DOC e DOCG a produrre Prosecco garantito dalla certificazione di filiera agroalimentare che documenta l'intero processo produttivo dalla vigna alla bottiglia. Questa certificazione gli consente di attestare l'integrit? e l'autenticit? dei vini che produce.
La Sorgente del Vino

"Il consumatore ? sempre pi? consapevole e attento alle origini e al sistema produttivo dei cibi e le bevande che consuma. La certificazione di filiera agroalimentare ? un passo importante in quanto offre la trasparenza richiesta e necessaria alla catena alimentare. Questa certificazione (basata su ISO 22005) consente ai produttori che la scelgono di dimostrate la loro dedizione nei confronti dei consumatori, della sicurezza e della qualit? dei loro prodotti ad ogni stadio del processo produttivo."
Direi che ? un passo importante nel mondo del vino, in un momento in cui il consumatore richiede delle garanzie, aziende come l'Azienda Riccardo, ci offrono uno strumento di garanzia a dimostrazione che la qualit? e la seriet? possono essere certificate :-)
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