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Mondo Di Vino
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[09/16/2008, 16:46] 33^ Mostra Mercato dei Formaggi di Qualit? a Thiene (VI)

Nell?appuntamento pi? goloso di Thiene il ?sapore? dell?economia, del turismo, della cultura del territorio Thiene capitale veneta del formaggio nella rassegna che si terr? dal 20 al 21 settembre 2008.

Con dieci eccellenti proposte in calendario, si accinge ad aprire i battenti tra pochi giorni l?edizione 2008 della Mostra Mercato ?Formaggi e Dintorni?, prestigioso evento tutto thienese, nato la bellezza di 70 anni fa. Confermando la filosofia, che gi? da alcuni anni caratterizza la manifestazione, focalizzata non pi? alla tecnologia del settore lattiero-caseario ma sensibile ai prodotti di qualit? e al rapporto produttori-consumatori, anche quest?edizione si qualifica per la formula della Mostra Mercato e diviene cos? la vetrina espositiva d?eccezione per ben 28 tra aziende e consorzi del Triveneto che presenteranno (e venderanno) al pubblico il fiore delle proprie produzioni di qualit?. Non solo Asiago, mezzano, stravecchio stagionato, dunque, ma anche asiago di malga, vezzena, puzzone di moena, casolet e fontal val di sole, ubriaco, sottocenere, conciato, erborinato, currate, caciotte, formaggi del grappa, formaggi lesina, tosella, formaggi di capra freschi e stagionati?
L?appuntamento, particolarmente atteso sia dagli operatori di settore che dal vasto pubblico, pone l?accento sulla diffusione presso il consumatore di formaggi della tradizione locale, che costituiscono un patrimonio imperdibile, dal punto di vista economico, culturale e turistico, tutto da valorizzare? e da gustare!
Oltre agli stand espositivi della Mostra Mercato che si terr? in centro Storico e all?Angolo di Slow Food, le Vie del Formaggio, per prendere in prestito il nome del Corso Itinerante tra le filiere di settore che ? uno tra i 10 eventi 2008, percorreranno angoli di Thiene con Thiene Golosa e passeranno per le pi? belle ville della Pedemontana, in cui con VVF, Vini Ville e Formaggi ad Hoc, si riconferma il felice connubio tra vini tipici e formaggi e, pi? in generale, piatti della cultura culinaria locale, scelti e preparati dalle aziende agrituristiche della zona.
A due manifestazioni ? invece affidata la valorizzazione, la salvaguardia e la promozione della nostra pi? autentica e genuina tradizione contadina. La prima, il Casaro in Piazza, porter? l?arte del casaro davanti a quanti vorranno conoscerla in piazza Ferrarin per vedere come nasce il formaggio e, in particolare, la tosella. La seconda, Dalla Montagna alla Pedemontana, rievoca il ritorno dei maestri casari dalle malghe a fine alpeggio con le loro famiglie; colori, sapori e suoni del corteo di carri addobbati a festa sono curati da Pedemontana.Vi Turismo e costituir? un momento di grande attrazione turistica, oltre che di forte richiamo alle radici e all?identit? del territorio. Da segnalare che la data del 21 settembre, san Matteo, ? proprio quella che per tradizione secolare segna il ritorno a casa dalla montagna.
Altre iniziative sono organizzate in collaborazione con ristoranti ed aziende agrituristiche, ?Il Formaggio nel Menu? e ?Dalla Terra alla Tavola?, a dare la complessit? di un settore e di una vocazione, quale quella della rassegna thienese, che coinvolge globalmente l?economia nelle diverse anime: agricoltura, commercio, servizi e turismo e la cultura, da quella eno-gastronomica a quella del costume, del patrimonio paesaggistico e architettonico fino al recupero e conservazione della nostra identit? veneta.
Dulcis in fundo e fiore all?occhiello dell?edizione 2008 ? infine Caseus Veneti, concorso regionale dei formaggi del Veneto, giunto al IV anno di vita, che la Regione ha deciso quest?anno di tenere nello scenario della rassegna Thienese Formaggi e Dintorni, scelta ben ponderata, che riconosce con autorevolezza Thiene come punto di riferimento prestigioso nel settore.
?Insieme alla promozione del territorio e delle sue eccellenze produttive e al fatto di realizzazione una vetrina che permette ai piccoli imprenditori e ai maggiori consorzi di far conoscere le proprie produzioni spiegando qualit? e pregi delle stesse - dichiara soddisfatto l?Assessore Comunale alle Attivit? Produttive, al Turismo e all?Identit? Veneta, Giuseppe Zuccolo - una manifestazione come questa pu? contribuire a far conoscere ai consumatori l’esistenza di punti vendita nuovi e diversi rispetto a quelli classici, magari proprio presso le medesime aziende agricole espositrici e, ci?, con evidenti vantaggi di ordine economico. In un momento di grande incertezza a livello normativo ed economico in materia di agricoltura (e produzione del latte in particolare), questo appuntamento, vista l’importanza raggiunta e la capacit? mediatica, pu? rappresentare un’occasione fondamentale tanto per i produttori quanto, pertanto, per i consumatori. Acquistare prodotti a km 0, o come altrimenti detto dalla Provincia che utilizza lo slogan “mangia genuino, mangia vicentino” comporta oltre ad un evidente risparmio anche la migliore delle garanzie di qualit? e assoluta salubrit? del cibo. Thiene, pertanto, forte di una evidente importantissima tradizione nel settore, testimoniata oggi dalla borsa del formaggio e dalla presenza dell’istituto lattiero caseario regionale, si vuole riappropriare di un peculiare ruolo nel settore, rivangando e riassaporando i tempi e le tradizioni del passato (cos? con le iniziative tematiche del casaro in piazza e della rievocazione della transumanza), ma con un occhio e l’attenzione rivolti verso il futuro per la promozione e la tutela della qualit? tipica delle nostre produzioni?.
Una Mostra ?doc?, dunque, che pu? vantare una storia di successo che viene da lontano, ma che sa guardare con serenit? anche al futuro.

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[04/20/2020, 13:36] Ristorante Berton ? Milano (MI) ? Chef/Patron Andrea Berton

Torniamo alla corte di Andrea Berton nello sfavillante nuovo quartiere delle Varesine, ambientazione per cui il torreggiante chef friulano non ha mai nascosto il suo apprezzamento, per fare il punto sull‘evoluzione di uno dei punti fermi del fine dining milanese. Pi? che un veterano, Andrea pu? essere annoverato a tutti gli effetti tra i padri fondatori della nuova scena gastronomica milanese contemporanea: primo tra i Marchesi Boys a fare fortuna come solista, unico -al netto del suo Maestro- ad aver compiuto l’impresa di ottenere due stelle Michelin in due anni, a sei anni dall’inaugurazione del suo elegantissimo ristorante omonimo, Andrea procede con coerenza nel suo percorso, con la serenit? di chi sa di non avere nulla da dimostrare.

Ormai re indiscusso dei brodi, attraverso i quali esprime tutto il carattere dei prodotti, e che contestualizza in abbinamenti che denotano sensibilit? virtuosistica, lavora di fino, sempre in equilibrio millimetrico tra complessit? e golosit?. Ne ? un esempio uno dei suoi nuovi classici: il Brodo di cicale di mare con Ravioli aglio, olio e peperoncino, in cui la concentrazione e la dolcezza dell’estrazione del crostaceo? creano una fitta rete di richiami e contrasti tra il grasso e il piccante della pasta.

La squadra

Lo staff di cucina

Chef? Patron – Andrea Berton
Chef – Simone Sangiorgi
Sous Chef – Giuseppe Cascio e Matteo Prandi
Pastry Chef –? Alessio Gallelli

Lo staff di sala

Direttore di sala – Gianluca Laserra
Sommelier – Luca Enzo Bert?
Secondo Maitre – Francesco Monno
Chef de rang – Maurizio Perretta
Segreteria di direzione – Alessia Fiori

Ci accomodiamo al nostro tavolo.

La Sorgente del Vino

Mise en place.

La Sorgente del Vino

Men?

Riportiamo, come sempre, il men? degustazione e quello alla carta.

 

MENU TUTTO BRODO

Brodo di finocchio e anice Insalata di granchio reale
Brodo di prosciutto crudo Merluzzo sfogliato, croccante al prezzemolo e rapanelli
Brodo di cicale di mare Ravioli aglio, olio e peperoncino
Brodo di zucca Scampo, zucca e cous cous croccante
Brodo di cipolla Zuppa di cipolla e formaggio Belp
Brodo di lepre con spray di grappa Nonino Lepre, foglie di cavoletti di Bruxelles e ribes
Brodo di cioccolato Latte, kumquat e sesamo nero
Brodo di limone, caramello e rosmarino Cereali e gelato alla birra

? 135,00

La degustazione, per la sua complessit?, si intende possibilmente per tutto il tavolo.

 

MENU DEGUSTAZIONE

Frisella e ratatouille di verdure

Calamaro nero, carota e zenzero

Insalata di gamberetti, mandorla e lampone

Risotto alla pizzaiola con acqua di mozzarella

Anguilla, rafano, barbabietola rossa e foglie di shiso

Sfogliatella di sedano rapa e caviale Oscietra Antonius

Filetto al pepe verde di Sansho e patate croccanti

Caviale, liquirizia e limone

Pizza meringa, lampone e fragoline di bosco

Cioccolato, menta e salvia

? 145,00

La degustazione, per la sua complessit?, si intende possibilmente per tutto il tavolo.

 

La Carta

ANTIPASTI

Gamberi rossi di Sicilia crudi e cotti, amaranto croccante, olio di oliva taggiasca e sorbetto alla barbabietola ? 45,00

Cappon magro di verdure ? 30,00

Broccolo, limone, bagna cauda e uova di trota ? 35,00

Animella di vitello, rabarbaro e soia ? 35,00

 

PRIMI PIATTI

Risotto con gambero crudo e corallo di crostacei ? 45,00

Lasagna di piccione ? 40,00

Spaghetti con colatura di alici, nocciole e alice arrostita ? 35,00

Tortelli di gallina con tuberi e brodo di gallina ? 35,00

 

SECONDI PIATTI DI PESCE

Merluzzo in due servizi, Ravioli di patate in brodo di merluzzo e trancio con crema allo zafferano ?50,00

Sogliola alla mugnaia, latte cagliato e topinambur ? 50,00

 

SECONDI PIATTI DI CARNE

Nocetta di capriolo, sedano rapa e composta di uva fragola ? 55,00

Carr? d?agnello arrosto, friggitelli con ricotta, cipolla e salsa verde ? 50,00

Anatra nantese in crosta e finocchio fondente (min. per due persone) ? 45,00

Lepre, foglie di cavoletti di Bruxelles e ribes ? 80,00

 

DESSERT

Pera, nocciolo di amaretto, ricotta e gelato al polline ? 20,00

Tartufo nero al cioccolato, cremoso alla nocciola ? 25,00

Souffl? al cioccolato, gelato al fior di latte (min. per due persone) ? 25,00

Uovo di yogurt e mango ? 20,00

 

 

Iniziamo con un calice di benvenuto di?Bruno Paillard Assemblage 2009 e alcuni snacks di aperitivo, servitoci direttamente dal Maitre?Gianluca Laserra.?

La Sorgente del Vino

La Sorgente del Vino

Ecco il tavolo imbandito!

La Sorgente del Vino

Panino alla barbabietola.

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Cono di alga Nori con panna acida e uova di salmone.

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Pane soffice alle olive taggiasche.

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Cannolo di pesto e pecorino.

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Tacos “alla Norma”.

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Tortilla di gazpacho e pistacchio.

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Sfoglie di Grana Padano e patata,
Croccante di riso al nero di seppia,
Croccante di riso allo zafferano.

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La selezione di pani:

Pane bianco a lievitazione naturale,
Pane sfogliato con le olive taggiasche,
Grissini di burro e mais,
Sfoglie croccanti al finocchietto,
Sfoglie croccanti al sale Maldon.

La Sorgente del Vino

La Sorgente del Vino

Optiamo, come di consueto, per una selezione di vini al calice.

La Sorgente del Vino

Piattooo!!!

Frisella e ratatouille di verdure.?

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La Sorgente del Vino

La Sorgente del Vino

Insalata di gamberetti, mandorla e lampone.

La Sorgente del Vino

La Sorgente del Vino

La Sorgente del Vino

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Calamaro nero, carota e zenzero.?

La Sorgente del Vino

La Sorgente del Vino

La Sorgente del Vino

Brodo di cicale di mare
Ravioli aglio, olio e peperoncino.

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La Sorgente del Vino

La Sorgente del Vino

La Sorgente del Vino

La Sorgente del Vino

Passiamo al prossimo vino scelto dal sommelier?Luca Enzo Bert?: I Favati ? Cesinali ? Greco di Tufo Terrantica 2012.

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Cardoncello e salsa alle erbe.?

La Sorgente del Vino

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Brodo di zucca
Scampo, zucca e cous cous croccante.

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La Sorgente del Vino

La Sorgente del Vino

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Maria Luisa Marchetti ? Teglio ? Valgella Sant?Eufemia Valtellina Superiore 2016.

La Sorgente del Vino

Arriva lo chef?Andrea Berton al tavolo ad introdurci al prossimo piatto.

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Anatra Nantese in crosta e finocchio fondente.?

La Sorgente del Vino

La Sorgente del Vino

La Sorgente del Vino

La Sorgente del Vino

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Sogliola alla mugnaia, latte cagliato e topinambur.?

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La Sorgente del Vino

Brodo di cipolla
Zuppa di cipolla e formaggio Belp.

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La Sorgente del Vino

Sfogliatella di sedano rapa e caviale Oscietra Antonius.

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La Sorgente del Vino

La Sorgente del Vino

La Sorgente del Vino

Cappon magro di verdure.?

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La Sorgente del Vino

La Sorgente del Vino

La Sorgente del Vino

Brodo limone, caramello e rosmarino
Cereali e gelato alla birra.

La Sorgente del Vino

La Sorgente del Vino

La Sorgente del Vino

La Sorgente del Vino

Banana split.

La Sorgente del Vino

Non pu? mancare un assaggio del perfetto souffl? espresso al cioccolato, che viene sporzionato al tavolo ed accompagnato da gelato al fiordilatte.

La Sorgente del Vino

In abbinamento ai desserts, concludiamo? la degustazione al calice con un altro Riesling.

La Sorgente del Vino

Piccola pasticceria:
Marshmallow, lime e lemongrass,
Bign? al marsala,
Cioccolatino all?olio extra vergine d?oliva,
Cioccolatino alla gianduia,
Macaron al frutto della passione,
Tartelletta al lampone

Il caff? ? della torrefazione Giamaica Caf? ? Gianni Frasi ? variet? Chickmagalur Karnataka.

La Sorgente del Vino

E’ sempre un piacere tornare a trovare lo chef e amico Andrea Berton, e lo sorprendiamo sempre in ottima forma!

La Sorgente del Vino

Cucina

Indiscutibilmente gourmet ma non per questo cervellotica, la cucina di Andrea Berton offre molteplici livelli di interpretazione in cui il rigore e la perfezione tecnica sono l’ottica privilegiata per un’esperienza tanto golosa quanto ricercata.

Servizio e accoglienza

Oltre che nella cucina, i ristoranti firmati da Berton sono accomunati da caratteristiche di livello ben riconoscibili anche in sala. Precisione, classe e tecnica esemplare senza ostentazioni, in una sala che gira a ritimi serrati, sapientemente orchestrata da Gianluca Laserra.

Conclusioni

Il ristorante Berton ? senza dubbio tra i locali che fanno di Milano una delle capitali gastronomiche d’Europa, una tappa obbligatoria per ogni gourmet, da scoprire e riscoprire numerose volte.

La Sorgente del VinoViaggiatore Gourmet

Ristorante Berton
Via Mike Bongiorno, 13, 20124 Milano MI
Tel. (+39) 02 6707 5801

www.ristoranteberton.com

info@ristoranteberton.com

L'articolo Ristorante Berton – Milano (MI) – Chef/Patron Andrea Berton proviene da ViaggiatoreGourmet alias AltissimoCeto!.

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[01/01/1970, 00:00] Vinissage 2015 Asti
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[11/21/2008, 12:33] Il Bardolino su Antenna3 Nordest
La Sorgente del VinoIl 13 novembre alle ore 13.00 ? andata in onda su Antenna3 Nordest, nel corso della trasmissione ?Il gusto delle stelle?, un servizio sul vino Bardolino, sul suo territorio e sulla sua cucina. Ed ? toccato a me il piacere di descrivere le caratteristiche essenziali del vino Bardolino e della sua terra
Con questo programma, l?ideatore Mauro Zardetto vuole realizzare dei racconti che consentano di riscoprire tradizioni del territorio, leggende dimenticate, ma anche di proporre nuove sperimentazioni e contaminazioni. ?Cerchiamo di muoverci in modo mai banale, - dice Zardetto - andando alla ricerca, in documenti storici, di legami sconosciuti, vicende che legano in modo sorprendente determinati prodotti o piatti a un territorio, e che creano percorsi che dalla Provincia di Treviso si propagano alle altre aree del Veneto. La prima serie ci ha premiato col successo del pubblico che seguiva da casa, per questo motivo, ora che, dopo la Provincia di Treviso, anche la Regione del Veneto ha creduto nel nostro progetto, vogliamo diventare ancora pi? coinvolgenti portando i migliori cuochi veneti nei luoghi dove pi? si tramanda la tradizione e la tipicit? dei nostri prodotti: le 'sagre' che hanno segnato la storia del nostro territorio.?
Nella sequenza dedicata al nostro vino ? stato intervistato anche Giancarlo Zanotti, patron della Taverna Kus di San Zeno di Montagna, che ha abbinato i piatti a base di marroni di San Zeno al vino Bardolino.
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[01/01/1970, 00:00] Blog chiuso
Questo blog ha chiuso definitivamente il 20 novembre 2007. Tutti i post pubblicati fino a quel giorno rimangono on line....
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[09/16/2008, 15:04] Beverix

La Sorgente del Vino

Alla fine vince sempre il pi? smart.

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[03/04/2013, 08:00] Il filo nero d?Italia, il Cabernet Sauvignon Tenuta San Leonardo, Il Pollenza e Tenuta San Guido: davvero parliamo di vitigno internazionale?

Il Cabernet e l’Italia rappresentano una lunga storia d’amore nata molto prima di quanto comunemente si pensi (leggete qui un intervento di Attilio Scienza in materia) e che in pratica solo da cinquant’anni a questa parte sta dando i primi entusiasmanti risultati al punto che il fatto di definirlo vitigno alloctono o forestiero in molti esempi ? quasi difficile. Per discuterne e apprezzarne il valore abbiamo organizzato una degustazione da Burde con tre Cabernet da zone climi e vinificazioni molto diverse con Tenuta San Leonardo dal Trentino, Il Pollenza dalle Marche e il celebratissimo Sassicaia da Bolgheri.L’idea era seguirne il gradiente aromatico partendo da nord e da un clima comunque pi? simile a quello?bordolese per poi proseguire con una giovane (o quasi) realt? che punta in alto come il Pollenza del Conte Brachetti Peretti nelle Marche (sulla costa, versante adriatico) e infine il benchmark di ogni cabernet italiano ovvero il Sassicaia che si trova sulla cost

Ricordiamo che almeno in termini di profumi si pu? analizzare il cabernet in questo modo:a tirrenica quindi perfetto per provare e confrontare un territorio dal clima e influssi diversi.

La Sorgente del Vino

  • Nord Italia: mirtillo nero,?camemoro, mora, confettura di ciliegia, caff?, anice, rabarbaro, pepe, balsamico
  • Centro Italia sul mare: ribes rosso e lampone, rosa canina, elicriso (macchia mediterrea), mirto, eucalipto, cisto, ferro
  • Campania: mirtillo e fragola, humus e caprifoglio, prugna, lavanda, pepe e cannella, cuoio, tabacco
  • Sicilia e isole: fragola e lampone, mirtillo e pepe rosa, rosmarino ed eucalipto, salvia, oliva, anice, tabacco, rabarbaro

Ecco qui nei video un esempio di cabernet del nord (Tenuta San Leonardo con lo straordinario 2006)

Qui dal centro (ma con clima pi? simile al meridione per certi aspetti) ovvero Il Pollenza

E infine dalla Toscana (Tirreno e clima mite centrale) il Sassicaia:

Il filo nero del cabernet scopre e definisce territori unici particolari e diversi tra loro e spesso finisce anche con l’aiutare l’epressione di altri vitigni se necessario, ? davvero difficile trovare un paese al mondo dove operi con tanta differenza di sensazioni gustativa ma anche uniformit? di risultati, spesso eccellenti. Soprattutto adesso che non viene piantato ovunque per ammorbidire o ingentilire presunti vini italiani rustici inadatti a gusti internazionali, i pochi cabernet rimasti giocano un campionato molto particolare, di nicchia ma anche molto importante per mostrare all’estero quanto il nostro territorio sia vocato e straordinario.

Quasi come se il cabernet in fondo fosse una specie di lingua franca del vino che da un lato tutti capiscono ma che consente allo stesso tempo di far capire a critici ed esperti se un territorio ? in grado di produrre vini di rango internazionale oppure no. Per fortuna l’Italia ? tra questi e se a questo aggiungiamo la miriade di grandissime altre produzioni di qualit? ma pi? di nicchia si capisce che produrre grandi Cabernet in Italia paraddossalmente permette anche di vendere e far conoscere pi? i nostri autoctoni.

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[07/15/2008, 09:31] Le difficolt? di una trentenne con 20 interessi di troppo?
Ormai ? davvero troppo tempo che non riesco ad aggiornare questo blog con sistematicit?. A volte ci penso e mi vengono i brividi. Passati i tempi in cui scrivevo anche 5 post a settimana. Ora invece l’unico contatto diretto col blog ce l’ho grazie a quei lettori che mi scrivono per chiedermi se va tutto [...]
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[07/02/2008, 17:44] Rag? di maialino allo spiedo e molto altro
Il risotto mantecato alla cannella e parmigiano con ragù di maialino allo spiedo era mondiale, perfetto, da concorso e noi abbiamo goduto non poco pensando che era valsa la pena partire da Roma alle 7,30 in treno, fare il cambio...
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[06/14/2008, 07:45] Enchiladas

L’enchilada ? un tipico piatto della cucina messicana e tex-mex.

Enchilada significa “in chili”. Ed infatti, ingrediente fondamentale ? una salsa (chiamata, guarda un po’, salsa enchilada) che pu? essere preparata in modi leggermente differenti. In sostanza, ? comunque una salsa fatta con peperoncino secco macinato e salsa di pomodoro (oltre che altri ingredienti come aglio, cipolle etc).

Vediamo velocemente una ricetta per la salsa enchilada che useremo poi per un paio di varianti di enchiladas.

Pelare e tritare finemente due piccole cipolle e due spicchi d’aglio.
In un apposito contenitore, unire 250 gr di polpa di pomodoro, due cucchiai di farina bianca, 20 gr di paprica dolce macinata, 1 cucchiaino di cumino macinato, un po’ di pepe nero e frullare fino ad ottenere una salsa omogenea.
In una casseruola, scaldare qualche cucchiaio d’olio extravergine d’oliva, unire il trito di cipolla e aglio e fare rosolare. Aggiungere poi il composto freullato, aggiungere un litro di brodo di pollo e cuocere a fuoco lento per circa tre quarti d’ora.

Preparata la salsa, vediamo come usarla partendo dalle enchiladas de queso (ovvero, con il formaggio).

Preparare le tortillas di mais. In una ciotola mescolare 200 gr di formaggio fresco (a vostra scelta) con 50 gr di formaggio tipo edamer.
Pulire 4 cipollotti e tagliarli finemente. Unirli al formaggio e condire con sale e pepe.
Accendere il forno a 180 gradi. Intanto scaldare qualche cucchiaio d’olio extravergine d’oliva in una padella e passarci velocemente le tortillas da entrambi i lati.
Prendere le tortillas, spalmarci sopra la salsa enchilada e cospargere con met? del formaggio aromatizzato in precedenza. Arrotolare le tortillas e sistemarle in una teglia unta d’olio. Ricoprire con salsa enchilada e il resto del formaggio.
Cuocere in forno per circa venti minuti, finch? il formaggio non sar? ben fuso e facendo attenzione che le enchiladas non si secchino troppo.

Vediamo infine una variante famosa: le enchiladas con pollo.
Lessare due petti di pollo e tagliarli molto finemente. Tritare due cipollotti ed unirli al pollo. Condire con sale, pepe e coriandolo tritato. Riempire le tortillas con il ripieno ed arrotolarle. Coprire poi con salsa enchilada e con formaggi tipo edamer tagliato a fettine. Mettere in forno per circa venti minuti.

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[01/01/1970, 00:00] ?Sapori di Primavera? 9/10/11 maggio alla Fabbrica della Ruota a Pray Biellese

?Sapori biellesi?, in collaborazione con il sistema ecomuseale della provincia di Biella organizza la settima edizione di ?sapori di primavera? mostra mercato dei prodotti di qualità dell?enogastronomia biellese, con il supporto della Regio Piemonte, della Provincia di Biella, della Comunità Montana Valsessera, della C.C.I.A.A. di Biella, e dell?ATL.
Parteciperanno i produttori del territorio selezionati da ?Sapori Biellesi?, che offriranno in vendita e in degustazione i loro prodotti più pregiati, alcuni dei quali difficili da reperire sul mercato in quanto di produzione limitata.
La sede è la Fabbrica della Ruota a Pray Biellese (Regione Vallefredda 1 strada provinciale biella- valsesia).
Orario: Venerdì ore 20.30 22; Sabato 15-22 / Domenica 10-19.
Ingresso 3 euro, ridotti 2,50.
Per avere il programma completo della manifestazione si può andare direttamente nel sito www.saporibiellesi.it.
Questa è una manifestazione nata per mettere a disposizione del consumatore una selezione dei prodotti biellesi presentati direttamente dai produttori.
Le aziende collaboratrici di terradeivini presenti alla manifestazione e di cui vi invitiamo a provare i prodotti sono:
Azienda Agricola Pastoris con i prodotti: Erbaluce di Caluso, passito e Rosso Canavese.
Azienda Agricola Ca? d?Andrei con i formaggi.
Azienda Agricola Aurum con i prodotti: miele, bugella e le nocciole biellesi.
Non mancate a questo appuntamento perché il prossimo è stato fissato per il 2010.

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[01/31/2012, 09:25] 
Vi aspettiamo a ProWein, Dusseldorf, dal 4 al 6 Marzo 2012
See you at Hall 3 stand G 70!

www.prowein.de
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[01/01/1970, 00:00] Youssou N'Dour: la musica nel sangue
Il primo ottobre di 49 anni fa nasce a Dakar Youssou N'Dour, in Senegal, un Paese al quale ? sempre stato profondamente legato, tanto da spingerlo a fare un percorso di vita e musicale assai diverso dalla maggior parte degli altri musicisti connazionali. Qui non sono mancati mai, purtroppo, tutti i problemi che assillano non pochi popoli africani, come la siccit?, le enormi difficolt? economiche, l'apartheid, la schiavit?, l'emigrazione, l'Aids.Fin da bambino era straordinariamente portato per la musica, tanto da essere diventata parte naturale della sua esistenza. Discendente da parte di madre di un'antica famiglia di "griots", poeti e cantori che hanno lo scopo di conservare e diffondere la tradizione orale degli antenati, ma anche il ruolo di interpreti e ambasciatori della propria cultura, Youssou ? diventato con il tempo una figura di spicco non solo in campo musicale, ma per il suo impegno nelle lotte sociali per il popolo senegalese e africano.Musicalmente ? un autentico trascinatore, il suo stile si ? evoluto negli anni fondendo ritmi africani al pop e alla musica caraibica; voce straordinaria e di ampissima estensione, riesce ad incantare con il suo entusiasmo e la sua profondit? espressiva, sia nella lingua originale, il wolof, che in francese e inglese. Vanta collaborazioni con musicisti del calibro di Peter Gabriel, Paul Simon, Sting, Nene Cherry, Johnny Dollar. Il 1994 segna la sua consacrazione come artista grazie al bellissimo album The Guide (Wommat), contenente il singolo 7 Seconds cantato con Nene Cherry, che vende quasi 2 milioni di copie e con cui viene nominato ai Grammy Awards nella sezione World Music.La sua discografia vanta numerose pietre miliari, fra cui amo ricordare lo splendido Egypt del 2004. Bellissimo anche il suo ultimo lavoro, Rokku mi Rokka (Give and Take), del quale ha presentato numerosi brani sabato sera alla Cavea dell'Auditorium di Roma.Una serata straordinaria, anche per la mumerosa presenza di senegalesi e africani fra il pubblico, che hanno ballato e coinvolto anche i pi? pigri e restii "uomini bianchi". La straordinaria umanit? e sensibilit? di questo musicista lo pone sul gradino pi? alto della comunicazione, al di l? di mode e commercializzazioni, il suo contributo all'Africa ? un elemento prezioso che va ben oltre la semplice diffusione di un linguaggio musicale, toccando temi fondamentali che fanno riflettere e mettono in discussione il nostro sistema sociopolitico sin nelle sue pi? profonde contraddizioni.
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[09/04/2018, 07:01] Guide for Choosing a Good Dentist

If you have dental issues or complications, it is necessary that you find a good dentist who will take care of your needs. However, the issue is, there are many dentists the market today and settling for the best may be tricky. For this reason, you need to take time and find the?best dentist in Miami who will offer the type of services you require. Dentists have various types of services they offer. There are those who have specialized in a particular field while some are general dentists who deal with almost all dental issues. If you are looking for a dentist, here are quick factors that you can consider looking at so that you get the best dentist.

Check on Experience

La Sorgente del VinoFirst, when searching for a dentist to offer dental services to you, we recommend that you try checking out the experience of your prospective dentist. This is a crucial aspect to check on because the longer the experience, the more quality services the dentist will offer. A dentist who has been offering dental services for years will be well placed to handle your dental needs than one who has just started practicing. This is applicable because past experiences will help the dentist be in a position to handle and manage any dental complications.

Check on Specialization

Secondly, when you want to settle on the best dentist, it is essential that you first understand the kind of dental service you need. This will help you know the kind of dentist you need. Dentists have various services that they offer. Some offer specialized dental services, and that means you need to know exactly what you are seeking for.

Check on Training

La Sorgente del VinoWith the increased need for dental services, some individuals will want to take advantage of that and start offering dental services but they are not qualified. Therefore, to avoid falling prey for such fake dentists, it?s essential that when searching for a dentist, you should check to know if the dentist is trained. The dentist should declare his or her qualifications and show you the documents which give evidence for that. This way, you will get dental services from dentists who have undergone proper training in dental health.

Consider the Reputation

When searching for a good dentist, it is also advisable that you consider knowing the reputation of your prospective dentist. You need to know how many successful cases of dental procedures the dentist has offered. Similarly, you need to know what people feel about the services that the dentist offers. This way, you will understand if the dentist will be suitable to offer dental services that you may need.…

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[05/06/2007, 13:52] Vino dei blogger #6. Riepilogo dei partecipanti.
Prendo il testimone dell'iniziativa da Aristide facendo un breve compendio dell'iniziativa dedicata ai rosati.

I blogger che hanno partecipato all'ultima edizione del "Vino dei Blogger#6" con un post dedicato sono i seguenti:

Complimenti a tutti questi bravissimi appassionati dell'arte enologica. Appuntamento alla prossima tornata del vino dei blogger..la numero 7.

Allora cosa dire??? Buona Salute a Tutti!!! Pierluigi Salvatore.
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[06/16/2008, 12:34] Sangria

La sangria ? una bevanda alcolica a base di vino e frutta di origine spagnola e portoghese. Inoltre, va servita fredda. Per il resto, non esiste una ricetta unica. La sangria ? un drink che viene fatto molto con l’ispirazione, mettendo un po’ di questo e un po’ di quello.

Una versione base (che quindi lascia ampio spazio all’improvvisazione) pu? essere quella che segue.

Ingredienti:
- 1 bottiglia di vino rosso (di qualit?, se volete una sangria all’altezza delle aspettative!)
- 2 arance
- 2 limoni
- 2 pesche
- 1 cucchiaino di zucchero
- soda (o gassosa), circa 25 cl

Procedimento:
spremete una arancia ed un limone e versate il succo in una grossa coppa o un’ampia caraffa. Tagliate invece a fettine sottili l’altra arancia e l’altro limone. Mettete anche queste fettine nella coppa. Tagliate le pesche a pezzetti e mettete anche questi nella coppa. Versate anche il vino e aggiungete lo zucchero. A questo punto, mescolate un po’ il tutto e mettete in frigo per diverse ore (la sangria deve essere fredda!).
Prima di servire, aggiungete la soda e del ghiaccio.

Come detto, questa ? una versione base (molto base) della sangria. Spesso nella sangria si trovano anche altri ingredienti, come chiodi di garofano, cannella, vaniglia, qualche superalcolico (gin, cointreau, rhum, brandy, vodka, etc…), altra frutta (mele, pere, etc.).

Inoltre, in alcune zone della Spagna esiste anche una versione fatta con vino bianco anzich? rosso e prende il nome di sangria blanca.

Non esistendo una ricetta ufficiale, ? chiaro che un ingrediente chiave diventa l’ispirazione del momento. L’unica cosa davvero importante da tenere a mente ? che tutti gli ingredienti (a partire dal vino, ovviamente) devono essere di qualit?. Con questo non dico che vada usato del Barolo, ovviamente. Per? evitate vini da 1€ al litro, ecco La Sorgente del Vino

In particolare, vi consiglio un rosso abbastanza corposo: aglianico, cannonau, primitivo, etc.

La Sorgente del Vino La Sorgente del Vino La Sorgente del Vino
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[04/17/2020, 14:31] Grand Hotel Et de Milan ? Ristorante Caruso e Ristorante Don Carlos

Il Grand Hotel Et De Milan?apr? i battenti il 23 maggio 1863 e fin da subito si dimostr? anticipatore dei tempi nell?attento servizio dei suoi ospiti, in quanto unica struttura in citt? ad offrire servizio telegrafico e postale ai clienti.
Dal 1872 fino al 1901 fu scelto dal Maestro Giuseppe Verdi come Sua dimora milanese, qui Egli compose gran parte dell?Otello. Durante la Seconda Guerra Mondiale l?hotel fu bombardato e il quarto piano venne distrutto per poi essere requisito dallo Stato Maggiore della Quinta Armata americana.

Innumerevoli illustrissimi ospiti hanno transitato nella sua hall e nelle sue suites ed ? impossibile non farsi permeare e trasportare dalla storia trascorrendovi tempo all?interno. Allo stesso tempo ? evidente come il benessere degli ospiti sia sempre stato e tutt?ora sia al primo posto: una squadra di veri professionisti dell?accoglienza gestisce la struttura in tutte le sue dimensioni e si occupa di esaudire qualsiasi richiesta o desiderio anche dei pi? esigenti.

Inutile dire che in un ambiente come questo ci si sente coccolati ed al centro della ?Milan?, della moda e del ?bel mondo? tutto, da chi ha saputo gestire e soddisfare addirittura capricci D?Annunziani!
Durante il nostro soggiorno abbiamo avuto occasione di testare tutti gli spendidi outlets dell’Hotel: partendo da un light lunch presso il jardin d?hiver del Caruso,? proseguendo con un fantastico aperitivo nel salotto dello storico Gerry?s bar; per terminare con un eccellente cena al ristorante Don Carlos, coccolati dallo chef Mauro Moia e dalla squadra in sala capitanata da Angelo Piccoli.

La SquadraLa Sorgente del Vino

GRAND HOTEL ET DE MILAN:?

F&B Manager – Fabio Lamarca

Executive chef – Mauro Moia

Sous chef ? Roberto Prato

Staff di cucina ? Simone Cataldo, Lino De Bendittis, Nicola Trogu, Luca Pasquali, Morgan Soli, Davide Grilli, Eros Ravarotto, Antonio Tortora

Pasticceri ? Daniele Passaretti, Ronald Munoz

Banqueting Manager/Sommelier ? Piero Vitale

 

DON CARLOS:

Maitre – Angelo Piccoli

Chef de rang – Alessandro Rappazzo

Commis de rang – Eriglen Velaj

 

CARUSO:

Maitre – Ivano Quaini

Secondo Maitre – Christian Siviero

Chef de rang ? Daniele Angellotti, Francesco Scotti, Simone Farano, Roberto Catalano

 

GERRY?S BAR:

Bar Manager ? Marco Blasi

Barman ? Luciano Zimmermann, Alessandro Rovati, Jack Ross Gower, Walter Giampietro, Tommaso Turchiarella, Fabiana Canella.

 

Ecco la facciata dell’hotel su Via Alessandro Manzoni.

La Sorgente del Vino

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La Hall.

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La sala interna del ristorante Caruso.

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Il nostro tavolo nel Giardino d’Inverno.

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Partiamo con un calice di Champagne Paul Barat – R?serve Brut

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Il carrello dei dolci… che esploreremo dopo…

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La parte dolce del buffet disponibile all’interno.

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Alcune proposte del buffet salato (insalate, verdure, insalate di pasta…) disponibile a pranzo.

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A tavola ordiniamo qualche tradizionale proposta del Light Lunch del Caruso… risotto giallo alla Milanese con ossobuco!

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Minestrone di verdure fresche di stagione.

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Barbaresco 2016 della cantina sociale dei Produttori di Barbaresco? per proseguire in abbinamento con i secondi.

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Insalata tiepida di polpo al pomodoro con crudit? di verdure, pomodoro e salsa al basilico su crostone casereccio tostato.

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Galletto alla piastra marinato alle erbe con patate al forno.

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La Sorgente del Vino

E ora un assaggio di questi magnifici desserts!

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Meringata con crema Chantilly e lamponi freschi.

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Crostatina alla frutta con crema inglese al limone.

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Caff? e piccola pasticceria finale.

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Eccoci in camera! Esploriamo la suite…

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Amenities.

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La Sorgente del Vino

Alcuni omaggi che troviamo ad aspettarci da parte del GM Andrea Piantanida.

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Il minibar.

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La vista dal balcone della stanza.

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Lasciamo momentaneamente la stanza per dirigerci verso il Jerry’s Bar al piano terra dell’Hotel…

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Iniziamo con due cocktail signature, preparati dal bravissimo Luciano Zimmermann:

O?Negron

in onore del centenario del cocktail Negroni, inventato a firenze al bar Casoni tra il 1917 e il 1920. La ricetta ? rivisitata con un risultato eccezionale: Luciano aggiunge gocce di limoncello ed angostura bitter, ritrovando le caratteristiche originali del drink ma con un sorprendente finale agrumato.

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Proviamo anche il Bradford Martini:

ricetta storica del famigerato Martini cocktail con gin shakerato con una generosa porzione di vermouth e qualche goccia di bitter all?arancia servito con uno zest di limone.

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Procediamo molto volentieri con un secondo round…

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Bologna Special

aperitivo dai sapori classici ispirato ad ingredienti quasi dimenticati, il kina lillet (ingrediente indispensabile del vesper martini di 007) viene ricreato miscelando Lillet bianco e un liquore alla china ed in parti uguali viene aggiunto? l?aperitivo Biancosarti con gocce di bitter all?alloro.

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Vesper Martini:

2 parti di gordon dry gin, 1 parte di vodka e ? parte di ?kina lillet?.

Shaked not stirred. il martini cocktail secondo la ricetta di Daniel Craig in 007.

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Ci aspettano al ristorante Don Carlos!

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La Sorgente del Vino

Iniziamo la degustazione con un calice di Ferrari Maximum Blanc de Blancs.

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Selezione di pani tutti prodotti in casa: bianco, focaccia, ai cereali, alle olive, con patate e rosmarino, accompagnati da burro d’Insigny leggermente salato.

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Amouse- bouche: capasanta scottata al timo, crumble di frutta secca e riduzione di ?

La Sorgente del Vino

Assaggiamo al tavolo un ulteriore cocktail signature preparato ed ideato in questo caso dal sommelier Alessandro Rappazzo:

Sandrino il Primo

liquori di rabarbaro e bergamotto, acquavite infusa con cannella e Champagne a completare.

La Sorgente del Vino

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Iniziamo la degustazione al calice di vini fermi con questo Fiano della cantina Terredora DiPaolo, annata 2015.

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Piattooooo!!!!!!!!

Flan di Parmigiano con carciofi scottati, uovo perfetto e tartufo nero invernale.

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Insalatina di polipo e fagiolini di Spello.

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Battuto di salmone e branzino con insalata di finocchi e arance e gelee al pompelmo rosa.

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Passiamo al prossimo vino bianco: La Garganega Veronese della cantina Tasi, vino fresco, pieno e armonico.

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Abbiniamo la Garganega vendemmia 2018 al risotto Riserva San Massimo con gorgonzola, pere e polvere di liquirizia.

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Tagliolini neri all’uovo con crema di broccoletti, vongole e bottarga.

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Passiamo al rosso: Montepulciano D’Abruzzo Riserva 2014 della linea Villa Gemma di Masciarelli.

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Controfiletto di manzo con verdure in agrodolce, riduzione di Merlot e morbido di patata al tartufo nero invernale.

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Rombo, morbido di zucca, puntarelle e acciughe del Cantabrico.

La Sorgente del Vino

La Sorgente del Vino

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Abbiniamo i dessert con il Muffato della Sala Antinori, annata 2013.

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Cialda di frolla al cioccolato con namelaka all’arancia, confettura di agrumi e croccante al cioccolato fondente.

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La Sorgente del Vino

Mela Annurca con cannella, uvetta e pinoli, gelato alla vaniglia, crema al Brandy e sfoglia alle spezie.

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La Sorgente del Vino

L’ingresso del ristorante dall’esterno.

La Sorgente del Vino

Ristorante Don Carlos del Grand Hotel et De Milan
20121 Milano
Via Manzoni, 29
Tel. 0272314640
Aperto tutte le sere anche dopo teatro
E-mail:?info@ristorantedoncarlos.it
Sito internet:?www.ristorantedoncarlos.it/

La Sorgente del Vino

Il mattino dopo… la colazione in camera!

La Sorgente del Vino

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Pancake con sciroppo d’acero e frutti di bosco.

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Uova fritte con prosciutto cotto.

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Uova in camicia su pane tostato e spremuta fresca di arancia.

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Passiamo al Caruso dove ? allestito il buffet della colazione.

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La Sorgente del Vino

Omelette con prosciutto e formaggio servita al tavolo della colazione e accompagnata da pane tostato.

La Sorgente del Vino

Un GRANDE GRAZIE a tutta questa splendida e accogliente squadra!

 

GRAND HOTEL et de MILAN

via Manzoni 29 – 20121 Milano
t. +39 02 723141 | f. +39 02 86460861 |cell. ?+39 3381679137

?GRAND HOTEL et de MILAN | partner of ?STRAFhotel&bar, a member of Design HotelsLa Sorgente del Vino and SPG? The Starwood Preferred Guest?

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[05/15/2020, 08:03] Tano Passami L?Olio ? Milano ? Chef/Patron Tano Simonato

?Gli ingredienti principali della mia cucina sono creativit?, ricerca e professionalit?. Ma devono essere sempre conditi da tanta passione e duro lavoro, altrimenti si fa poca strada. Oggi, dopo 47 anni che mi occupo di cucina, posso dire senza nessuna incertezza che in questo ambito non sei mai arrivato, perch? domani c?? sempre qualcosa di nuovo da imparare?.?Impossibile non riconoscere a Tano Simonato una coerenza granitica.? Dopo 25 anni di onorato servizio infatti, per i quali “Tano passami l’olio” pu? a buon diritto definirsi un’insegna storica della scena gourmet milanese, ? il momento di raccontarne una nuova fase. Una nuova incarnazione della creatura di chef Simonato, che prende le mosse dalla nuova sede del ristorante, dalla storica via Villoresi a via Petrarca, a due passi dal Castello Sforzesco. Spazi pi? ampi, una nuova possibilit? di un tavolo in cantina, e la firma di Tano ben percepibile ovunque: una classicit? alleggerita e contemporanea, l’amore per l’arte, l’oro e il bordeaux. E, soprattutto, la sua personalissima cucina, che ormai pu? vantare una serie di portate classiche sufficienti per un’antologia. Ma non ? certo per guardare al passato che siamo qui, e men che meno Tano. Proviamo a scoprire cosa possiamo aspettarci da questo nuovo corso di una delle realt? che hanno fatto la storia della moderna ristorazione milanese.

La Squadra

Tano Simonato – Chef e Patron

Nadia Zoetti – Maitre e patron

Stefano Ceriani,

Alessandro Delnevo,

Stefano Mandelli,

Melissa Bonanno,

Nicolas Baldassarre,

Jos? Rosales,

Fabiana Rongon.

L’ingresso esterno della nuova location del? ristorante.

La Sorgente del Vino

La sala, rinnovata, mantiene luci soffuse e un’atmosfera “artistica”: sulle pareti citazioni di Tano e quadri per lui significativi.

La Sorgente del Vino

Le fornitissima selezione di Olii Extravergine che verranno abbinati di volta in volta alle nostre portate.

La Sorgente del Vino

Aperitivo iniziale a base di Prosecco della cantina Rive della Chiesa.

La Sorgente del Vino

Riportiamo, come di consueto, le proposte di men? alla carta del ristorante.

Entrate

Uova di cristallo, albume, patata e Grana Padano

su riso nero e oro al tartufo. (Sett. 2015)

(bianco a richiesta)

35,00

Tessuto di parmigiano e patata con asparagi, il suocrumble e uovo poche. (Nov. 2019)

30,00

Cappesante caramellate in maionese di albume all?olio evo,

corallo con riproduzione di fave. (Nov. 2019)

35,00

Cilindri di patata, creme br?l? di Grana Padano uovo di quaglia caramellato, farina di porcini e champignon, champignon disidratati e tartufo glassato…al tartufo .(Sett. 2015)

(bianco a richiesta)

30,00

Quaglia al miele, uova di zucca,

verza piccante con crumble al caff? . (Nov. 2019)

35,00

Scampi fasciati di prosciutto d?oca vellutata di fagioli di Lamon. (Nov.2019)

35,00

Minestre

Ravioli di astice e mozzarella su spuma di carota

con spugna di fave di cacao. (Sett. 2019)

35,00

Riso carnaroli cotto in brodo di menta, agnello,

farina di menta e melograno. (Nov. 2019)

30,00

Agnolotti in brodo di cappone. (Nov. 2019)

30,00

Spaghetti alla chitarra ripieni di bottarga di uovo di gallina

in crema di burrata, Grana Padano,

pomodori canditi e bottarga di tonno. (Genn. 2018)

30,00

Lasagnetta al Vittel tonn?. (Nov. 2019)

30,00

Carni e Pesci

Sella di capriolo laccata nel suo fondo, miele e timo, topinambur e biscotto al timo.

(Nov. 2019)

50,00

Piccione al miele di tiglio e croccante di chiodini,

spugna di tartufo nero con Roche di zucca condita. (Nov. 2019)

50,00

Filetto di maialino Patanegra in crosta di fave di cacao e nocciole

con zucca affumicata e verza . (Sett. 2019)

50,00

Anatra croccante cotta a bassa temperatura laccata al melograno con il suo fegato, carciofino sott?olio e la sua clorofilla. (Nov. 2019)

50,00

^^^^^^^^^^^^^^^

Dal Pesce al Pesce 1. (Nov. 2019)

50,00

Cernia marinata agli agrumi e bietola, mozzarella bruciata,

barbabietola e biete rosse piccante. (Nov. 2019)

50,00

Zuppa di seppioline al rosa, pomodoro e ricotta, origano e cannella. (Nov. 2019)

50,00

Dessert

Cannoli di mandorla ripieni di mousse di ricotta alla mandorla

limone candito e gocce di cioccolato

con crema di agrumi e marmellata di mandorle . (Apr. 2010)

20,00

Dolce Amore

souffl? glac? al cioccolato e amaretto di Saronno

con zuppetta di caramello al mango. (Nov. 2019)

20,00

Cestino di patata con gelato alla mora e meringa di patata,

pistacchio sabbiato, sfera d?isomalto ripiena di chantilly e olio evo e caviale di lamponi. (Nov. 2019)

20,00

Pera al Porto con mousse di mandarino candito

la frolla al cacao e olio evo. (Nov. 2019)

20,00

Partiamo con il primo vino: un interessante Pinot grigio Ungherese del produttore Lechburg.

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La selezione di pani freschi fatti in casa. Davvero notevole il lavoro svolto sui panificati.

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Partiamo con i piatti del nostro percorso! Arriva Tano a “scoperchiare” la cloche…

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Tartar di scampi, leggermente sbollentati in un brodo all’aracia, crema all’arancia, arancia disidratata, farina si scampi e broccolo romano.

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TESSUTO DI PARMIGIANO E PATATA CON ASPARAGI E UOVO POCH?. (NOV. 2019)…

interessantissima consistenza del tessuto, che pare proprio tale al palato.

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In abbinamento Olio del Garda Bresciano sull’uovo e Siciliano sulla tartar di scampo e arancia.

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CAPPESANTE CARAMELLATE IN MAIONESE DI ALBUME ALL?OLIO EVO, CORALLO CON RIPRODUZIONE DI FAVE. (NOV. 2019)

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CILINDRI DI PATATA, CREME BR?L? DI GRANA PADANO UOVO DI QUAGLIA CARAMELLATO, FARINA DI PORCINI E CHAMPIGNON, CHAMPIGNON DISIDRATATI E TARTUFO GLASSATO…AL TARTUFO .(SETT. 2015)

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Prossimo vino: Pinot Nero di Villa Parens.

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ZUPPA DI SEPPIOLINE AL ROSA, POMODORO E RICOTTA, ORIGANO E CANNELLA. (NOV. 2019)

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QUAGLIA AL MIELE, UOVA DI ZUCCA, VERZA PICCANTE CON CRUMBLE AL CAFF? . (NOV. 2019)

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ANATRA CROCCANTE COTTA A BASSA TEMPERATURA LACCATA AL MELOGRANO CON IL SUO FEGATO, CARCIOFINO SOTT?OLIO E LA SUA CLOROFILLA. (NOV. 2019)

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PESCATRICE IN FARINA DI POMODORO E CAROTE.

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In abbinamento beviamo La Barbera d’Asti “La Bimba” della cantina Gianluigi Orsini.

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Primi Piatti in arrivo!

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RAVIOLI DI ASTICE E MOZZARELLA SU SPUMA DI CAROTA CON SPUGNA DI FAVE DI CACAO. (SETT. 2019)

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SPAGHETTI ALLA CHITARRA RIPIENI DI BOTTARGA DI UOVO DI GALLINA IN CREMA DI BURRATA, GRANA PADANO, POMODORI CANDITI E BOTTARGA DI TONNO. (GENN. 2018)

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Infine ecco i secondi…

PICCIONE SCOTTATO AL MIELE DI TIGLIO E CROCCANTE DI CHIODINI, SPUGNA DI TARTUFO NERO CON ROCHE DI ZUCCA CONDITA (RIPIENO DI FEGATO DI PICCIONE). (NOV. 2019)

Piatto che viene preparato in soli otto minuti di cottura, prima in padella e poi al forno, poi laccato con il suo fondo di piccione, il suo fegato e miele.

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CERNIA MARINATA AGLI AGRUMI E BIETOLA, MOZZARELLA BRUCIATA, BARBABIETOLA E BIETE ROSSE PICCANTE. (NOV. 2019)

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Un piccolo pre-dessert prima di passare alla “parte dolce” del pasto:

MANGO E BISCOTTI.

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Lo chef si siede al tavolo con noi per scambiare quattro chiacchere… e per bere un calice di passito insieme!

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Eccoci infine alla degustazione di tre desserts differenti:

CESTINO DI PATATA CON GELATO ALLA MORA E MERINGA DI PATATA, PISTACCHIO SABBIATO, SFERA D?ISOMALTO RIPIENA DI CHANTILLY E OLIO EVO E CAVIALE DI LAMPONI. (NOV. 2019)

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La Sorgente del Vino

PERA AL PORTO CON MOUSSE DI MANDARINO CANDITO LA FROLLA AL CACAO E OLIO EVO. (NOV. 2019)

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DOLCE AMORE SOUFFL? GLAC? AL CIOCCOLATO E AMARETTO DI SARONNO CON ZUPPETTA DI CARAMELLO AL MANGO. (NOV. 2019)

La Sorgente del Vino

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Complimenti a Tano e alla sua squadra e un GRANDE GRAZIE!

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Cucina

La firma in cucina di Tano Simonato ? ormai riconoscibilissima. Il suo ? uno sguardo laico e disilluso, da buon milanese di razza, aperto a tutte le influenze ma che filtra tutto attraverso la propria sensibilit?: ritroviamo il sapiente utilizzo delle note dolci, la tendenza a declinare gli ingredienti in pi? forme, una grande leggerezza anche nelle composizioni pi? golose e i suoi emozionanti abbinamenti con l’olio extravergine, da insegnare nelle scuole alberghiere.

Servizio e accoglienza

Eleganza e leggerezza sono valori che ritroviamo anche nell’impostazione del servizio: poche sovrastrutture e tanta sostanza e sorrisi, una brigata giovane e rodata, sempre supportata dal patron.

Conclusioni

Un locale dal carattere inconfondibile, per il quale 25 anni non sembrano essere passati e non ? difficile prevederne altrettanti.

Ristorante Tano Passami L’Olio

Tel.: 02/8394139

Fax: 02/83240104

Mobile: 392 2603777

Email: tano@tanopassamilolio.it?

Via Francesco Petrarca 4 Milano

Zona: Via Vincenzo Monti

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[12/06/2008, 19:05] Se il Bardolino ? un vino da stelle...
La Sorgente del VinoSe c'? una cosa che non riesco proprio a capire ? come si faccia a non pensare al Bardolino come compagno ideale anche per la cucina d'alto profilo.
Mi spiego: pi? un piatto ? giocato sull'armonia, sull'equilibrio, sulla delicatezza, pi? a mio avviso quello stesso piatto "chiama" come compagno di tavola un vino che non sovrasti il cibo, ma che invece l'accompagni con freschezza, con slancio.
Certo, di grandi vini che han questa dote ce ne sono: adoro per esempio lo Champagne, i vecchi Bordeaux (quelli pre-parkeriani, pre-concentrazione), qualche aristocratico Pinot Nero borgognone (quelli tornati scarichi nel colore e finissimi nell'impatto, ch? anche in terra borgognona c'? stata qualche infatuazione per la palestra enologica nell'ultimo decennio). Ma perch? non prendere in considerazione, pi? semplicemente, il grande potenziale che un buon Bardolino o un buon Chiaretto sanno mettere in campo quando si parla d'abbinabilit? e di beva?
Una dimostrazione (per me, un'altra dimostrazione, ch? ne sono convintissimo) che i vini bardolinisti siano perfetti anche per la cucina d'eccellenza l'ho avuta ieri sera a Sorrento, con la cena che, all'hotel Excelsior Vittoria, ha visto confrontarsi tre cuochi veneti stella Michelin ed altrettanti colleghi stellati della Campania.
Gran bella cena, dico subito, di quelle che ti ricordi, ch? nonostante in sala fossimo attorno ai centocinquanta, ci sono arrivati piatti capaci di emozionare, appunto.
Resoconti della cosa li trovate sul nuovo sito del Consorzio del Bardolino (e c'? anche un bel pezzo di Paolo Virtuani in home page sul sito del Corriere della Sera). Quel che invece qui voglio dire ? che il Chiaretto Spumante, il Chiaretto "fermo" e il Bardolino ieri sera si son dcisamente ri-dimostrati vini da abbinamento ideale: nessuna prevaricazione sul piatto, nessuna "difficolt?" nella beva, nessun impegno aggiuntivo per il commensale, e anzi le ricette prendevano nuovo slancio dall'accostamento, ch? la freschezza bardolinista era adattissima nel pulire il palato dal boccone appena assaggiato e preparare il campo per la nuova forchettata.
E se i cuochi stellati cominciano a non vergognarsi d'abbinare le loro creazioni con l'etichette bardoliniste, allora credo che ci si potr? divertire. Anche perch?, diciamocelo, potremmo ordinare bottiglie dal prezzo umano anche nei ristoranti pi? blasonati, e con i tempi di vacche magre d'oggid? non ? per niente una prospettiva di poco tempo.
Mi si dir?: ? questione di reputazione, e il Bardolino ne difetta, oggi, e non ? dunque adatto al pubblico dei ristoranti da vip. Dico: ma dobbiamo per forza fermarci alle convenzioni, ai luoghi comuni, alle tendenze modaiolie? Nossignori, signori cuochi & ristoratori: un po' di coraggio, e proponiamo alla clientela i vini che possono star bene coi piatti che abbiamo in lista. Anche un Bardolino, o qualche altra doc "minore". Di quelle che fan vini da bere, mica solo da degustare. Che ce n'? tante, e buone, in giro.
La foto: brindo assieme ai tre cuochi stellati del Veneto, ossia, da sinistra, Stefano Pace del ristorante La Terrazza di Montecchia di Crosara, Leandro Luppi del Vecchia Malcesine di Malcesine e Isidoro Consolini del ristorante Al Caval di Torri del Benaco.
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[03/07/2008, 19:00] Che cosa ? l?Enterprise 2.0? Quale la tecnologia?

Ce lo spiegano Mariano Corso, docente di Organizzazione Aziendale presso il Politecnico di Milano e Stefano Mainetti, docente di Sistemi Informativi, sempre al Politecnico.

Un video di quattro minuti che ci porta all’interno del nuovo modo di pensare e fare impresa con i nuovi concetti di:
- Collaborazione
- Social Network
- Conoscenza in rete
- Processi e sistemi attorno agli individui
- Global mobility

Il tutto grazie agli sviluppi tecnologici in corso. Nel frattempo vi segnalo l’articolo Cos’? l’Enterprise 2.0 e il blog da cui ? tratto dell’Osservatorio Enterprise 2.0 della School of Management del Politecnico.

Il prossimo 12 marzo sar? al convegno Enterprise 2.0: la rivoluzione che viene dal Web (Politecnico di Milano, Aula Rogers, via Ampere 2, Milano. Osservatorio: Enterprise 2.0). Vi aggiorner?.

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[07/14/2008, 08:27] Sovversivi del gusto: tutto perfetto, mancavano solo bagoss e risotto

La Sorgente del VinoChe dire, mancavano solo il mitico bagoss e magari un bel risotto, fatto ovviamente con un riso ?corsaro?, un supremo Carnaroli che resta eccellente e straordinario anche se il suo produttore ? umanamente un po? complicato, per rendere perfetto al 100% anche se lo ? stato al 99, il terzo raduno dei Sovversivi del gusto, che si ? svolto ieri, con grande successo, presso quel bellissimo posto che ? l?agriturismo Trevisani in quel di Soprazocco di Gavardo, un balcone naturale (vedi foto di apertura: accontentatevi, non sono mica quelli di quel fenomeno di Marco Salzotto,? supremo fotografo ufficiale dei Sdg) dove si gode una vista sul lago mozzafiato.
Giornata bellissima, con un caldo giusto, ma non soffocante (e una simpatica pioggerellina rinfrescante di breve durata) sotto il tendone vagamente circense che accoglieva le postazioni dei gustosi sovversivi accorsi all?appello: artigiani alimentari (virtuosi del formaggio, delle norcinerie, delle confetture, dei mieli), sopraffini oliandoli, cultori dell?aceto balsamico, ma anche fior di piccoli produttori, di quelli talmente piccoli che a cercarli sulle varie guide (che questi piccoli solitamente ignorano, troppo impegnate a blandire i soliti potenti) non ne trovereste traccia, ma che invece costituiscano un?altra bella idea del vino. Una ricchezza d?espressione, una purezza, una genuinit? e un entusiasmo che in tante aziende collaudate non esiste pi?.
La Sorgente del VinoCosa ha abbondantemente giustificato il fatto che ieri sia stato, come tanti altri, al raduno? Una qualit? umana, innanzitutto, dell?evento, una dimensione, colloquiale, simpatica, autoironica, divertente e divertita, dove si degustava, si assaggiava, si mangiava, si provavano cose ma sempre non dimenticandosi mai che si trattava di vino, di oli, di salumi e formaggi, non della formula magica che salver? l?umanit?, e che eravamo l? per il piacere, di pancia e non solo di testa, di mangiare, bere e poi parlarne in allegria.
Detto questo, valeva gi? la pena arrivare in quel di Gavardo e ritrovare vecchi amici che non vedevo da tempo come il giornalista, scrittore e blogger Michele Marziani, alias Appunti di viaggio, Lino Cantaluppi da Como, grand gourmet e un cuore grande cos?, Emilia e Giorgio del Segreto di Milia a Savigliano, Giovanni Arcari, intelligente promoter di piccole cantine brescian-franciacortine come Colline della Stella e Cantrina e appassionato di vini gardesani. Poi ho potuto conoscere di persona (sinora ci eravamo parlati solo al telefono) Tommaso Farina, che non chiamer? pi?, ? impossibile, Farina jr, al quale ho simpaticamente intimato di levarsi la cravatta quand?? arrivato azzimato e elegante come se fossimo ad un matrimonio, e sigillata pubblicamente la pax, dopo le nostre beghe di qualche mese fa, con Adriano Liloni, tornato saldamente, se mai qualche minus habens avesse mai pensato di scalzarlo da questo ruolo che tutti quelli che hanno buon senso e buon gusto gli riconoscono, ho potuto dedicarmi all?incontro, spontaneo, festoso, con Sovversivi del gusto di cui conoscevo gi? la bravura e altri scoperti nell?occasione.
La Sorgente del VinoCome sempre all?altezza, chiantigiano e schietto quanto basta, il Salvino 2005 di un Filippo Cintolesi trovato in gran forma e sereno, e assolutamente rivelatorio il suo olio extravergine, con un 2004 (oh yes, un olio di quattro anni) incredibile per freschezza, rotondit? e dolcezza, avvicinato da un altro olio, stupendo per solarit? ed equilibrio, come quello proposto da un vecchio amico, Giulio Cantatore dell?Enoteca L?Angolo di Vino di Ruvo di Puglia. Buono come sempre e senza nulla da invidiare ad un Soave togato la Garganega Camporengo proposta da quella bravissima produttrice e donna di classe che ? Matilde Poggi delle Fraghe, con tanto di moderno e ragionato tappo a vite, intrigante, beverino, sapido, nervoso, molto articolato al gusto il Franciacorta Brut, secco e deciso, delle Cantine Donna Lucia di Clusane, sorprendente per essenzialit?, sapido, elegante, con un bel tannino ben rilevato il Nero d?Avola della Masseria del Feudo, pi? che piacevoli, direi molto ben fatti e intriganti, schietti, assolutamente beverini l?Altea bianco della cantina sarda Altea Illotto ed il Morellino di Scansano (Cabernet free!) dei Botri di Ghiaccioforte, entrambi proposti da quella particolare selezione di piccole aziende di qualit? che ? la Sorgente del Vino.
La Sorgente del VinoUna sorpresa assoluta, beccato ad un banco d?assaggio, dove era presente Filippo Filippi con la complicit? di un?amica, Paola Giagulli, addetta comunicazione del Monte Veronese, ma grande appassionata di vini veronesi e non, il Colli Scaligeri Vigna della Br? 2006 della Cantina Filippi di Castelcerino (uno dei grandi cru del Soave), di cui credo che parler? presto, dopo aver regolarmente visitato ? nonch? assaggiato gli altri vini ? l?azienda. Un vino di grande personalit?, mineralit?, nerbo, uve provenienti da vigneti posti su terreni calcarei e vulcanici, pieno, compatto, pieno di sapore, eppure di grande equilibrio e piacevolezza. Il tempo non mi ha consentito di assaggiare i vini di Elena Parona, alias La Basia, di Puegnago sul Garda, ma parlare con lei e con i suoi figli d? sempre l?idea di trovarsi di fronte a persone perbene e solo en passant ho ritrovato buono, come l?avevo gi? giudicato, e quanto mai adatto alla cucina bresciana (spiedo e grigliate), il Marzemino gardesano di Emilio Di Martino.
La Sorgente del VinoAltri incontri mi hanno poi entusiasmato sotto il tendone, quello con Daniele Segala, animatore della Fucina dei Sapori, enoteca, formaggeria, salumeria di Prevalle nell?entroterra di Sal?, barbetta bionda occhi chiari come il mare, e una filosofia, quello dello scopritore, dell?affinatore di formaggi (da urlo una sua cremosissima gorgonzola novarese che ha stupito anche Marziani, che del novarese e dintorni sa tutto) dell?ambasciatore di cose buone, del divulgatore, non pedante, ma appassionato, attento, dalla parte del cliente, considerato come un amico da non tradire, che mi ha colpito. E mi indurr? ad andarlo presto a trovare, per una lunga chiacchierata e tanti assaggi. Infine, anche se di tanti altri personaggi incontrati o solo sfiorati, Francesco Travaglini, ovvero supremo olio e pecorino molisano raccontati, insieme a tante altre cose, sul blog Parco dei buoi, Flavio Calabria, grande norcino della Valtenesi in quel di Muscoline, con salumi come sempre all?altezza, saporiti ma non salati, Lionello Esti dell?Acetaia Terre del Tuono vicino a Reggio Emilia, i padroni di casa, i fratelli Trevisani, posso solo accennare per sommi capi, non posso che concludere con l?incontro che pi? mi ha emozionato.
Emozionato per i vini, che hanno una purezza, una verit?, una forza che mi hanno lasciato senza parole, soprattutto lo splendente, gioioso, succoso Montepulciano Cerasuolo 2007, corallo cerasuolo salmone splendido, naso compatto e fragrante profumato di piccoli frutti rossi, polputo, vivo, rotondo, croccante, goloso, e poi il Montepulciano d?Abruzzo 2005, ovvero tutto quello che vorreste chiedere ? e vi verr? dato ? ad un Montepulciano, ed il Lama bianca 2007, e ancora quel Trebbiano 2005 cui ho gi? accennato qui.

La Sorgente del Vino
Tutti vini che chiunque abbia assaggiato e confesso di essermi adoperato perch? fossero in molti ad assaggiarli, ha trovato di un nitore, di una piacevolezza, di una personalit? rara. Ma emozionato, soprattutto, per l?incontro con quella vignaiola autentica e ragazza dolcissima, timida e schiva che ? Cristiana Galasso, alias Feudo d?Ugni, una di quelle persone che con le sue poche parole, i suoi silenzi, la sua tenerezza (e sono complimenti di cui sono stato felice di rendere partecipe la mamma di Cristiana ed un amico abruzzese che l?accompagnava, aiutante in vigna e cantina), il suo testardo rigore e la voglia di fare bene, anche se i numeri sono piccolissimi e l?avventura nel mondo del vino ? solo all?inizio, riconciliano con il vivere e non solo con questo strano mestiere di cronista. Guardare questa giovane ragazza, quasi confusa dalle attenzioni e dai complimenti dei tanti che le dicevano brava e manifestavano pieno consenso e sorpresa per il suo operare enoico, e poi assaggiarne contestualmente i vini, ? stata la riprova che c?? ancora salvezza in questo mondo del vino furbetto, taroccatore, opportunista, se le idee cardine sono ancora il lavoro, il rispetto della terra e della vigna, l?umanit? ed un pizzico di poesia e di sogno in chi vi opera. Meravigliosa esperienza, di quelle che ti fanno bene dentro, al cuore e ti fanno tornare a casa, a sera, felice e pi? leggero, persuaso, una volta di pi?, che gli assenti, chi non ha voluto, per motivi vari, pi? o meno reali o capziosi, partecipare a questa festa, che festa vera ? stata, abbia sbagliato, perch? non ? assolutamente vero che ? gli assenti hann sempre ragione?. Hanno torto e non sanno cosa si sono persi?

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[11/09/2015, 16:51] A Caldaro, per innamorarsi di una Schiava

La Sorgente del Vino

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Il Kalterersee o Lago di Caldaro nella magnifica luce autunnale

Aristide cos√¨ scriveva in un post del settembre 2009, “A Merano, per innamorarsi di una Schiava“:

“Non fraintendetemi. A casa sua la chiamano¬†Vernatsch. Noi la chiamiamo¬†Schiava dell?Alto Adige. Era il vino ?da battaglia? di quella regione, venduto in tutti gli angoli della regione autonoma, al banco di ogni osteria. Sinonimo per anni di ?vino semplice? e umile. Credo di non offendere nessuno se affermo che non c?era un vino in Alto Adige cos√¨ integrato con la loro identit√†. Un vino cos√¨ tipico, cos√¨ rurale e rustico, adatto per tutte le occasioni di festa campestre, per accompagnare speck e salumi cos√¨ come buona parte dei piatti della loro gastronomia.

Cos√¨ disponibile, la Vernatsch, che col tempo non la voleva pi√Ļ nessuno. E gi√Ļ coi¬† prezzi, e gi√Ļ con la qualit√†. Ora c?√® un ritorno di interesse per questo vino. Ora i produttori, considerata la disponibilit√† di vigneti sul loro territorio, hanno cominciato a produrla con pi√Ļ attenzione. Ora si trovano addirittura dei¬†cru¬†di Vernatsch, e spesso con viti molto vecchie”.

Ora, immaginate il mio interesse e la curiosit√† di poter finalmente osservare da vicino dove la Vernatsch viene curata e accudita. L’occasione l’ha fornita una giornata organizzata dalla cantina cooperativa¬†Erste+Neue, con sede a Caldaro (BZ). Il nome un po’ curioso di questa cooperativa risulta da una fusione realizzata nel 1986 tra¬†la ?Erste Kellereigenossenschaft Kaltern? (ovvero la ?Prima Cantina Sociale di Caldaro”, fondata nel 1900) e la ?Neue Kellereigenossenschaft? (o ?Nuova Cantina Sociale?, fondata nel 1925), alle quale poi si aggiungono nel 1991 la¬†cantina sociale Baron Josef di Pauli.

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Oggi Erste+Neue conta¬†400 soci, che conferiscono uve da una superficie di 230 ettari (46% bianco, 54% rosso), tutti nell’area del Kalterersee DOC, contribuendo a una produzione di¬†1.400.000 bottiglie l’anno.¬†Erste+Neue √® il principale produttore di uva Vernatsch nell’Alto Adige, dove questa variet√† copre 850 ettari dei 5.395 del vigneto complessivo¬†Sudtirolese, quindi quasi il 16%, mentre il Kalterersee rappresenta il 38% della produzione di Vernatsch con 325 ettari. E proprio sulla Vernatsch, con cui produce Santa Maddalena e Kalterersee, si concentrano le maggiori attenzioni con un progetto di ricerca sperimentale. Il team aziendale guidato da Andrea Carpi, General Manager, con Gerhard Sanin, enologo, e Federico Curtaz, agronomo, ci ha condotto nel vigneto ai piedi della Mendola, l’altura principale che domina tutta l’area del Kalterersee, dove si stanno recuperando e riproducendo vecchie viti di Vernatsch.

?Da alcuni anni – racconta Gerhard Sanin – stiamo osservando la presenza sul territorio di vecchi vigneti caratterizzati da una modesta produzione e grappoli non troppo grandi. Si tratta di piante di 80 e anche 100 anni, che portano a vini con un colore pi√Ļ intenso, una maggiore presenza di tannini e buon bouquet. Si tratta del Kalterersee¬† delle origini?. Dalla selezione di 70 ceppi con queste caratteristiche Sanin ha realizzato un vigneto con 4000 viti innestate su una tipologia di portainnesto oggi non pi√Ļ utilizzata, in grado di garantire una maggiore longevit√†.

A partire dal prossimo anno verranno realizzate le micro-vinificazioni per comparare la resa di queste vecchie piante con quelle degli impianti moderni e valutare una selezione massale per la loro riproduzione.

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Le sette annate in degustazione

La giornata ha poi trovato il suo climax durante una bella degustazione verticale di ben sette annate (2014-2007) del¬†Leuchtenburg Kalterersee Classico Superiore DOC, l’etichetta di riferimento per la Vernatsch di Erste+Neue. Chi avrebbe mai pensato che fosse possibile un’occasione simile? Un vino – anzi, ricordate? un vinino – che di solito si definisce di pronta beva e si esaurisce nell’arco dell’annata successiva alla vendemmia, raramente lo si lascia evolvere e degustare fino a 8 anni dalla vendemmia (a meno che non ve lo dimentichiate su qualche scaffale della vostra cantina). Ebbene, il non sorprendente risultato di questa degustazione, √® che potete tranquillamente “investire” sulla durata della Vernatsch, specialmente quando proviene da vigneti di una certa et√† (pi√Ļ vecchi sono, meglio √®, perch√© il vitigno √® vigoroso, e solo l’et√† della vigna insieme a una certa conduzione agronomica ne limita la resa potenzialmente eccessiva) e possibilmente da¬†terreni leggeri e permeabili di origine calcarea e porfirica, come sono quelli del Kalterersee.

Mi rimarr√† in mente l’annata 2010,¬†annata secca¬†e calda ma poi caratterizzata da¬†un mese di agosto fresco, al punto di limitare al¬†-25% la¬†resa complessiva dei vigneti,¬†uve con gradazioni zuccherine leggermente inferiori e un?acidit√† leggermente superiore. Una gran bella espressione di delicata frutta rossa con venature balsamiche, forse il campione pi√Ļ tipico del set, ampio e lungo, un po’ carnoso, in definitiva ottimo. Cinque anni sono probabilmente lo stato di maturazione ideale per questo vino (e di chiss√† quanti altri, se solo i produttori ce li conservassero nelle¬†loro cantine!). E poi, molto bene anche l’annata 2012 e la non scontata 2007, dove il Leuchtenburg si dimostra¬†ancora buonissimo, mantenendo l’eleganza e tutte le altre caratteristiche.

Peccato sia introvabile.

________________________
Come argomento strettamente correlato, segnalo questo post del febbraio 2011: “Charta del Lago di Caldaro, la Schiava liberata“. Qui potete scaricare il file PDF della Charta del Kalterersee.

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[01/01/1970, 00:00] Il ministro Zaia "sale" a Montalcino per chiudere la questione Brunello
Il ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia si incontrer? gioved? 3 luglio con l'ambasciatore USA Ronald Spogli (nella foto) e la stampa. Ordine del giorno "il decreto che ci consentir? di superare una volta per tutte il problema del paventato blocco delle importazioni negli Stati Uniti e di rilanciare l'immagine di questo straordinario prodotto del nostro territorio. Si tratter? di soluzioni assolutamente innovative, che probabilmente saranno assunte come format per il futuro".L'appuntamento con i giornalisti ? fissato per le ore 11.45 presso l'azienda Costanti, Colle al Matrichese, Montalcino.Si aprir? un dibattito con la stampa, durante il quale il ministro e l'ambasciatore illustreranno le loro posizioni e soluzioni su questo tema che ha, ovviamente, non poco impensierito i produttori ilcinesi, che destinano gran parte del loro Brunello proprio agli Stati Uniti.Difficile valutare quali saranno le soluzioni a breve e lungo termine, soprattutto per quanto riguarda la pi? volte annunciata disponibilit? a rivedere il disciplinare del Brunello di Montalcino, ipotesi avvalorata anche dal recente intervento di Piero Antinori, che ha appena ricevuto l'ok per riprendere la vendita del suo Brunello Pian delle Vigne 2003 in quanto dalle analisi risulta assolutamente in regola. Antinori afferma che, al fine di evitare possibili problemi in futuro, inerenti alla presenza o meno di altre uve oltre al sangiovese nel Brunello di Montalcino, sarebbe auspicabile una tolleranza dal 3 al 5%, massimo 7% (allora perch? non dire subito dal 3 al 7?), che ? il margine d'errore previsto nel regolamento dei vivaisti. Il noto produttore toscano ha comunque puntualizzato che toccare il disciplinare ora sarebbe una mossa del tutto fuori luogo.E' un fatto che ci sono molti, troppi interessi da parte delle pi? importanti (quantitativamente) aziende produttrici di Montalcino, cosa che non lascia certo ben sperare in una soluzione che miri a tutelare l'immagine di questo grande vino, garantendo semmai l'assoluto rispetto delle regole e un miglioramento delle stesse al fine di evitare possibili furberie.
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