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Mondo Di Vino
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[07/01/2022, 17:29] Borgobrufa Spa & Resort ? ELEMENTI Fine Dining ? Chef Andrea Impero ? Brufa (PG)

Nel cuore verde d?Italia e dell?Umbria, a Torgiano, su di una collina che domina Assisi e Perugia sorge Borgobrufa SPA Resort. Completamente rinnovato nel 2019 offre una sublime quiete, accoglienza, comfort e benessere. Per godere appieno del silenzio e della pace caratteristiche del luogo, Borgobrufa SPA Resort accoglie solo ospiti con et? superiore ai 15 anni. La posizione privilegiata del 5 stelle permette di godere di una vista senza uguali, che spazia dalle colline coltivate a vigneti e olivi, che si pu? godere da ognuna delle 49 camere, caratterizzate da arredi della tradizione umbra o di design moderno e ricercato. Un regno di lusso e charme, dotato di tutti i comfort, compresa la SPA pi? grande dell’Umbria.

La spettacolare vista panoramica accompagna gli ospiti anche a tavola, grazie alle vetrate a tutta altezza del raffinato Ristorante Quattro Sensi e del pi? intimo Tempio del Gusto. La cucina, affidata allo chef Andrea Impero, valorizza sapori autentici e specialit? umbre, affidandosi a ingredienti di prima qualit? e produttori locali e riscoprendo tecniche di lavorazione di un tempo. Ultimo ma non ultimo, l?esclusivo Elementi Fine Dining per un?esperienza culinaria unica. Oltre 150 etichette di pregio, tra vini del territorio, regionali, italiani e internazionali compongono la preziosa Enoteca. Scegliere di soggiornare o cenare al Borgobrufa SPA Resort significa godersi un’esperienza suggestiva completa!

La squadra

Martina Pallante Restaurant Manager

Cucina

Andrea Impero Executive Chef
Daniele Binario Sous Chef
Diego Pennacchia Chef Tournant
Antonio Virgilio Head chef de Parti
Federico Ramacciani Demi Chef
Luigi Cerlino Demi Chef
Giacomo Pochini Demi Chef e Bakery
Luigi Difazio Commis
Iacopo Giulietti Commis
Pamela Fabbrizi Pastry Chef
Andrea Angeleri Pastry chef

Staff di sala

Domenico Scotto D?Antuono Maitre
Xavier Austoni Sommelier
Mariano di Meo Secondo Maitre
Armando Onorato Barman

 

Lo chef Andrea ci introduce l’orto di Borgobrufa

La Sorgente del Vino

Lunch a Bordo Piscina.

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Iniziamo con l’aperitivo della casa: Poggio Belvederino 2019 ? Borgobrufa

Incrocio Manzoni e Trebbiano, bianco elegante e dotato di gran fascino, ideale per aperitivi e primi piatti leggeri.

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E un assaggio di Umbria Chardonnay IGT ?Bram?to della Sala? 2019 – Castello della Sala

Di colore giallo paglierino leggero con sfumature verdognole, al naso si presenta con un bouquet ricco in cui predomina la frutta matura, in particolare mela e ananas. Al palato le leggere note minerali si intrecciano con quella sapidit? e speziatura tipica dei vini del Castello della Sala. Il risultato ? un vino fine, elegante, dotato di una ottima spina minerale che ne favorisce la persistenza e la complessit?.

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Per iniziare leggeri…la signora Carbonara!

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A seguire insalata di polpo e patate

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Assaggiamo anche Burgus 2018 – Borgobrufa

Blend di Sangiovese e Cabernet dai profumi intensi e freschi con un veloce passaggio in barrique, ottimo con carni rosse, pollami e cacciagione.

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In abbinamento al Chef Burger di manzo ?Etrusco? con scamorza di pecora ?La Solana?, pomodori grigliati e salsa tartara. Servito con patate fritte alla paprika fatte in casa e pane morbido al sesamo di nostra produzione

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Il Sunset Bar!

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Ci spostiamo nella nostra Imperial Emotion Suite & SPA, una bolla di lusso, charme e privacy totale. Una Suite di 200 mq con due camere doppie, piscina interna riscaldata, sauna e bagno turco, 40 mq di patio con vasca idromassaggio e 220 mq di giardino privato.

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Il benvenuto in camera…

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La nostra piscina interna riscaldata privata!

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E l’immancabile idromassaggio

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Ci spostiamo all’aperto in piscina per l’aperitivo

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Ed eccoci finalmente da Elementi Fine Dining

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La sala propone un ambiente intimo, raccolto ed elegante in cui si respira quiete e armonia grazie alla raffinata la mise en place, minimalista e poetica.

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Le danze si aprono con alcune chicche:

  • Il salame autoprodotto di porco Cinturello Orvietano
  • Il pane sciapo a lievitazione naturale con farine di grani antichi Umbri
  • La cialda di farro come elemento primordiale nel ricordo del primo cereale coltivato dall?uomo.
  • Olio extra vergine d?oliva ?San Felice? Locci cultivar autoctona del territorio

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La salsa della perugina

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BACCALA? IN FERMENTO ALLA PERUGINA: questo appetizer rappresenta invece il punto d?arrivo in Umbria per lo chef che reinterpreta una ricetta popolare attraverso tecniche opposte ma efficaci soprattutto per la conservazione, quindi la salsa della perugina (prugne, albicocche secche, carote, sedano, scalogno, pomodoro) che fermenta spontaneamente per 2 mesi e lo chef ne utilizza il succo per marinare il baccal? crudo.

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Gli altri amuse buche:

RAFFAELLO DI TINCA AFFUMICATA: Tradizionale del lago Trasimeno la tinca affumicata con legno di faggio, il pat? fatto dallo chef racchiude una mandorla tostata e viene cosparso di quinoa soffiata.

COPPIETTA DI CALAMARO: ricordi di tradizione norcina romana le coppiette di maiale trasformate in coppiette di calamaro.

BLINI DI BARBABIETOLA, STRACCHINO? E? CAVIALE ADAMAS: esperienze di vita vissute, la Russia per lo chef ? stata punto di partenza della carriera e motivo di visione per le tecniche future, rappresentativo di uno stato il blinis con il caviale per i giorni di festa.

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In abbinamento un calice di Trebbiano Spoletino ‘Laetitia’ – Fongoli

?Laetitia? di Fongoli ? un?Trebbiano Spoletino?espressivo, fruttato e minerale, di buona ricchezza aromatica, ottenuto con breve macerazione sulle bucce. Profuma di frutta gialla e fiori e al palato si rivela fresco, piacevole e succoso

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A seguire Metodo Classico Passerina Dosaggio Zero – Faraone

Colore paglierino tenue, perlage fine e persistente, cremoso in bocca, sentori di crosta di pane, retrogusto leggermente amaro.

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Grissini della casa

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Stappiamo adesso Il Reminore – Madrevite

Di colore giallo paglierino con sfumature dorate. Al naso la presenza di frutti bianchi e agrumi, con raffinate note minerali. Un vino fresco, profondo e con spiccata complessit? tipica del vitigno.

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Terra bagnata.

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Salsiccai d?anguilla, fagiolina del lago trasimeno e sedano nero fermentato

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La ricerca del territorio si sofferma su una microzona dell?Umbria che ha stupito per richiamo alla terra e sensazioni fangose legate all?umidita del lago. A Castiglion del Lago Fabio Berna custodisce la banca del seme umbro e la vera fagiolina del Trasimeno oltretutto ?l?aglione Valdichiana? data la vicinanza al lago di Montepulciano, il tutto di contorno al pesce pi? autoctono umbro l’anguilla, il sedano nero di trevi ci riporta ai gusti primordiali del fermento naturale.

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Degustazione di oli.

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Olio extravergine d’oliva “Sesto” – Loreti

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Olio extravergine d’oliva Gran Cru Villa Magra – Franci

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PORCO TONNO: Cinturello Orvietano ?Urbevetus? preservato, papacelle fermentate e rapetti

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Il porco tonno nasce dall?idea di portare sul piatto un metodo di conservazione antico che consiste nel conservare le carni in vasi di vetro effettuando una salamoia calibrata, dopo lunghe ore di cottura e metterlo sott?olio. Cos? facendo dopo un paio di mesi si pu? consumare. Una volta pronto tramite lo scambio osmotico che avviene tra la carne e l?olio si ottiene un aspetto visivo uguale al tonno in scatola che attualmente si continua a utilizzare con questa tecnica. Servito con rapetti osmotizzati e papacella fermentata.

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In abbinamento alla Birra artigianale ?Suburbia? – Fabbrica di Birra Perugia

Birra dal colore giallo dorato con schiuma compatta e molto persistente. Al naso predominano i toni erbacei, resinosi, con note balsamiche e speziate su qualche leggero sentore agrumato. In bocca apre con un fruttato che cede quasi subito il passo a note amarognole e volutamente dure.

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A seguire Umbria Rosato IGT ?La Bisbetica? 2018 – Madrevite

Alla vista regala un bell?arancio-rosa, brillante e luminoso. Il naso si apre su sfumature floreali, per poi percepire decise note fruttate, di lampone e ciliegia in particolare, completate da una sottile mineralit?. La bocca ? fresca e sapida, intensa e gradevole, di lunga persistenza.

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Tarallini per spezzare

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A seguire un calice di Fiano di Avellino DOCG “Vino della Stella” 2018 – Joaquin

Giallo paglierino intenso, con riflessi dorati al calice. Offre al naso complesse note olfattive, composte da albicocca, ananas, melone e frutta tropicale matura, cui si aggiungono sfumature mielate e ricordi di frutta secca e appassita. Corposo e minerale al sorso, si dimostra elegante, di ottima persistenza e gradevolmente ammandorlato in chiusura.

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In abbinamento a PESCATRICE ROMANA: Coda di rospo e la sua trippa, rabarbaro e radici

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FARAONICA: Salm? di faraona di Laura Peri, erbe amare e cannellino del fiasco.

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Degustiamo anche l’olio extravergine d’oliva Olivastro – Quattrociocchi

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A seguire olio extravergine d’oliva biologico?Costa del Riparo – Viola

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ALTO PIANO MEDITERRANEO: Tonno rosso ?Belfag?? patata vitellotte di Colfiorito e anice

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PRINCIPI: Orzo mondo di Poggio aquilone, estratto erba grano e bue grasso etrusco

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PASTA & CIPOLLA: Spaghettini Pastificio dei campi in crioestrazione di cipolla di Cannara

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Il primo piatto concepito ragionando sul fattore umano dell?uomo che lavora i campi, dell?uomo che non aveva niente di cui mangiare e dopo una giornata di lavoro desiderava solo la pasta con la cipolla, quindi l?idea nasce dall?incontro con LUIGI ORTOLANI storico produttore di CIPOLLA DI CANNARA. La tecnica utilizzata ci consente di rendere amabile profondo e complesso un piatto che altrimenti sarebbe stato pesante e di non facile digestione, invece lavorandola in questa maniera la cipolla snellisce il suo effetto e diventa elegante.

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GIALLO ORO: Carnaroli ?Riserva San Massimo? zafferano di Citt? della Pieve, cognac e scampi.

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Concettualmente il piatto pi? lussuoso del menu, l?idea ? stata quella di abbinare prodotti rari e preziosi in un unico piatto come ostentazione alla lussuria argomento non amato e non gradito dallo Chef.

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Ed ora Tizzonero – La Carraia

Il ?Tizzonero? deve il suo nome alle profondit? del colore e alle rese per ettaro piuttosto contenute. Al naso ricorda note di visciola, ribes nero, cioccolato, china e liquirizia. In bocca risuona la sapidit? dei terreni vulcanici e la ricchezza di estratto. L?impatto ? morbido, succoso e di bella persistenza.

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In abbinamento a la GHIOTTA: Ravioli di piccione, lardo e carote

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Un piatto simbolico che esprime la passione dello Chef nei confronti della cacciagione e degli animali di bassa corte, il piccione alla ghiotta a origini Todine ed il territorio Umbro ne conosce le molteplici varianti. Nella tradizione la ghiotta sta a rappresentare la leccarda sotto lo spiedo dal quale ri recuperano i succhi della carne per irrorarla di nuovo. Il principio del piatto ? lo stesso con il piccione scottato quasi crudo il ripieno del raviolo con interiora e cosce , la salsa della leccarda servita in sala ed il lardo di maiale sottile ad ungere ogni raviolino.

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Pre dessert: L?uovo sbattuto

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Questo pre desset rievoca sentimenti e ricordi legati all? infanzia, l?intenzione dello Chef ? di far emozionare con il gesto dell?uovo sbattuto il cliente facendogli ricordare questo gesto d?affetto che le nonne o le mamme facevano a tutti i bambini di un tempo passato.

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E adesso giochiamo un po’….

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In preparazione in sala:

  • BRIOSCIA: Fiori d?arancia e gelsomino
  • PASTA DOLCE: Noci, limone bruciato, alkermes

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Un dolce non troppo dolce ma molto significativo, ci spostiamo in Sicilia regione che ha stupito lo Chef con i suoi profumi, sapori e tradizioni, rappresentativa la brioscia con il tuppo antecedente alle brioches francesi di cui si dice ci abbiano rubato il nome. Viene servita con una crema inglese fatta con uova d? anatra, panna d? alpeggio e vaniglia Tahiti. Il tuppo solo nel piatto da inzuppare con le mani nella crema e goderne un paio di morsi fugaci inebriati dal profumo di Gelsomino nebulizzato nell? aria e l?acqua distillata di fiori d?arancia amara nell?impasto della brioscia riportano alla memoria ricordi una passeggiata di primavera tra le fioriture della Sicilia e delle riviere nostre tutte.

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Concettualmente uno dei dolci pi? rappresentativi della regione, di solito cucinato nelle festivit? natalizie. Questo piatto simboleggia la povera arte pasticcera della regione e risale all? epoca rinascimentale inquanto si hanno i primi cenni storici di maccheroni dolci e non salati nel 1400. La versione dello Chef esalta la storia ma soprattutto la selezione sfrenata dei prodotti che compongono questa ricetta.

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Per concludere caff? Corsini Arezzo le coccole finali:

  • Diplomatico allo Strega
  • Cannolo con crema di capra e fragole fermentate
  • Bacio di dama allo zenzero
  • Mini maritozzo con panna
  • Daquoise alle nocciole con mousse santoreggia
  • Cremino tre cioccolati
  • Tartufino con tartufo nero estivo della tenuta San Pietro a Pettine (Trevi)
  • Bacio alla Perugina

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Al nostro risveglio…una super colazione! Dolce o salato, ce n’? per tutti

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Un saluto a tutto il team! Che squadra!

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Una di quelle viste che difficilmente di scordano

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La cristalleria

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Un meraviglioso grazie a tutti e….a presto!!

CUCINA

La cucina del ristorante Elementi di Borgobrufa SPA Resort ? il fulcro attorno a cui ruotano e si intrecciano i fondamenti di una filosofia chiara, cristallina: la ricerca instancabile dell?essenza, della verit?, del benessere e dell?armonia. ? un percorso che nasce da lontano, dalle passioni di una brigata guidata da uno Chef giovane ma gi? traboccante di esperienze e cultura culinaria, che ? soprattutto stimolato da un fervore illimitato per una perfezione stilistica e intellettuale che nulla lascia al caso. Ogni dettaglio, ogni singolo ?elemento? ? collocato con cura maniacale: una cucina di pensiero, prima di tutto, figlia legittima di una riflessione profonda sul concetto di ?cucinare? che va oltre la trasformazione della materia prima. ? proprio la materia prima il punto di partenza e di arrivo di un cammino circolare, che parte dalla terra, dai suoi frutti, da fornitori appassionati di idee e progetti, scovati in ogni anfratto di una regione ricca di veri giacimenti gastronomici. Il rispetto per la tradizione ? assoluto, il gusto ? forgiato dalla tecnica culinaria in messaggi di rara limpidezza, scanditi attraverso due percorsi di degustazione che viaggiano sicuri all?interno e all?esterno di un confine regionale che firma gli ambiti in cui la fantasia e il sapere di Andrea Impero sanno fondersi.

SERVIZIO E ACCOGLIENZA

Ambiente intimo, raccolto, elegante: tavoli ben distanziati, la grande vetrata che domina la campagna umbra e svela Perugia. Si respira quiete e armonia grazie alla raffinata la mis en place, minimalista e poetica, con la classe di Domiziani che scandisce e dipinge d?arte i momenti trascorsi qui al ristorante Elementi. Una brigata di cucina e di sala giovane, motivata entusiasta, sapr? accogliere il cliente con garbo, professionalit? e savoir faire, per condurli attraverso due percorsi gustativi unici.

CONCLUSIONI

Un luogo in grado di racchiude l?espressione del territorio e delle stagioni, del relax e della spensieratezza in uno. La vacanza al Borgobrufa SPA Resort si completa di esperienze suggestive che rendono il soggiorno ancora pi? speciale, tra cui degustazioni e corsi di cucina. Appena fuori dal Resort, a Brufa si pu? visitare il Parco delle Sculture, un museo a cielo aperto con opere d?arte contemporanea. E poi camminate nella natura e tour in e-bike, passeggiate a cavallo e sfide con le racchette nel campo da tennis privato: una full immersion nella natura.

La Sorgente del VinoViaggiatore Gourmet

 

BORGOBRUFA RESORT
Via del Colle, 38, 06089, Brufa di Torgiano, PG ItaliaTelefono?
Tel +39 075 9883
Sito Web: www.borgobrufa.it

L'articolo Borgobrufa Spa & Resort – ELEMENTI Fine Dining – Chef Andrea Impero – Brufa (PG) proviene da ViaggiatoreGourmet alias AltissimoCeto!.

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[08/29/2008, 00:04] Vinea Tirolensis n. 9 a Bolzano
Il pomeriggio d'assaggi trascorso alla 9^ edizione di Vinea TIrolensis presso il Teatro Comunale di Bolzano ( luned? 25 agosto 2008) s'? rivelato piacevole e ricco di soddisfazioni. Molto bravi, questi vignaioli dell' Associazione Vignaioli dell' Alto Adige, bravi a...
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[05/25/2014, 22:16] Si pu? guarire!
La Sorgente del Vino
Il vino apre in pressoch? tutti gli uomini un?ironica allegria e vivacizza la creativit? e l?intelligenza, cos? che, ogni volta che mi capita di incontrare un astemio, lo guardo negli occhi e cerco di consolarlo: ?Da ogni malattia si pu? guarire!?. (Gino Veronelli)
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[09/17/2008, 08:23] "Il Veneto difender? i suoi prodotti di punta", parola di Regione

La Sorgente del Vino

Tutelare il Prosecco in Italia e nel mondo.

E' l'obiettivo di uno specifico piano strategico, proposto alla giunta regionale del Veneto dal suo vicepresidente e assessore all'agricoltura Franco Manzato (v.foto), e da questa approvato con l'imprimatur del governatore Giancarlo Galan.

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[05/22/2018, 09:51] Best Drug Rehab Treatment Facilities

Most drug addicts are isolated from the rest of the community because they are regarded as people who are living a lifestyle that they chose. What most us do not apprehend is that; drug addiction is a disease. Once you buy the idea that drug addiction is a disease, you will be able to help people who are facing this problem. We should all fight together to have a drug free society. In fact, addiction has made many families break, young kids, to get involved in socially unaccepted activities like thuggery and prostitution. That is why there are many drug rehab treatment facilities all over the world. These facilities are working hard to hell those people that are engulfed in this drug addiction menace. You are probably reading this post because you are the victim or you want to help someone you know. Actually, the first step towards healing this problem is by self-acceptance. We just want to let you know that you are on the right track and doing the right thing. Our guide will help you to find the best drug rehab treatment facilities within your locality. Keep reading in order to make the right selection.

La Sorgente del VinoFunding

Most of these facilities are private and you need to pay for the services that you will be offered. After conceiving your idea to go for a rehab, you should keep in mind the type of financial support you will need. Always inquire about the cost of service in each facility before making up your mind. Actually, several programs for drug rehabilitation accept the insurance. If you have a health insurance cover, consider shortlisting those facilities that accept the insurance. This will make your healing process very simple. At such a situation, you need maximum concentration and less stress since most people are willing to leave drug but they get back due to lack of funds. So make sure you choose a facility that accepts an insurance if you have one. And if you do not have once, there are facilities that offer cheap yet quality services.

 

Availability of a Drug Detox

 

For alcohol and opiate addicts, they are required to attend any detox program available. The right facilities for this kind of people are one that offers a detox program. Actually, for those who do not know what a detox means; it is a situation when your body is suffering from withdrawal. Withdrawal symptoms are normally due to lack of any drug in your body system. In most cases, alcohol addict suffers from seizures. It is, therefore, good for you to choose a treatment facility that embraces detox programs for a better healing process.

 

Aftercare

 

You need to focus on what happens after the rehab is finished. Statistics show that quite a good number of former addicts return to their past ways due to lack of aftercare services. If you are ready to do away with drug addiction, make sure you choose a drug rehab facility that monitors its patients even after the treatment is done. You can ascertain this by getting referrals from a friend and family members. After your recovery process, you surely need an aftercare program to keep you on track. And any facility offering this is a sure bet for a permanent …

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[10/16/2022, 22:05] Is Italy (and Italian wine) heading towards a catastrophic precipice?
Italy MMXXII ~ Quo Vadis?

La Sorgente del Vino

Probably not the best headline for a blog in terms of SEO. Maybe better to use ?Italy 2022, and her impending economic, environmental, political, agricultural and social turmoil, following on the heels of the post-pandemic (or is it?) era.?  Yes, we have much to consider, starting with the wine grape harvest.

Regardless of the quality or quantity of the harvest, which on its own is worthy of deeper consideration, but taking into account a larger vista in which wine, as an agricultural bi-product, is made with the labor of humans and the energy of technology. Say what?

Fasten your seat belts, folks.

La Sorgente del Vino

This is complex. So, let us start in the fields. The cost of water, of energy to pump water, or to power the farm machinery, including the winemaking equipment. In other words, the energy demands that are needed to bring grapes into wine, in a bottle.

Word is that everything related to energy will see spikes in prices, thanks to Putin (and Saudi Arabia). Already, anecdotal information is coming out of Italy from folks saying the cost of energy is as much as tripling. That?s electricity to keep the winery machinery running, to keep the white (and other) wines fermenting cool, to keep the pumps pumping, the lights on, anything and everything that depends of electrical generation in order to keep things operating. That?s one aspect.

La Sorgente del Vino

Along with that, across the supply line, the nurseries that provide the vine material, the barrel makers, the bottle makers, the label and cork makers, the box fabricators, the paper companies, the glue providers, the capsule manufacturers, all are seeing their world shrink and their expenses explode. Expect Italian wine prices, regardless of whether it is a vintage of century or not, to increase dramatically.

White, rose and sparkling wine will be the first we will notice. But those red wines that have to age for 3-4-5 or more years, what about them? Well, the price of borrowing money is going up and to hold onto Brunello or Barolo for years, in this era, will cause those wines, as, and when, they are released, to skyrocket. I?m already hearing from folks in the trade who are telling me that they are being prepared for major increases.

Along with that, stories have come across my desk relating to the price of shipping, which some sources have told me that those costs have stories as much as tripled in cost. So, if the formula (only an example) would be to add $1 per bottle for shipping, now expect $3. A $12 wine won?t become $15, because those costs are added in and then formulated to include those costs in the profit scheme. Think closer to $17-20. And that will be IF everyone in the tiers take a softer approach towards profitability and margins. Yeah, I kinda got wonky on you. Sorry.

Let?s go back to Italy.

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Folks there are really worried because they have Russia breathing down their necks, the Ukrainian crisis still very much unresolved and unsettling, and the winds of war are blowing across the planet. Putin is threatening nuclear action. North Korea is popping off test rockets, Turkey is, well, Turkey, and China is also rattling sabers, especially in regards to Taiwan and ?US interference? in their backyard. Israel and Iran and Syria, another powder keg. We can?t even think about Afghanistan or Africa, because the Western world thinks they are of utmost importance, as if we were not the interconnected (and interdependent) world that we have become.

Oh, and Covid is rearing its ugly head with a variant wave (BQ.1 and BQ1.1.) in Italy, France and Germany, among other places, as we head into the colder (and holiday) months.

Meanwhile China and the US are Italy?s growing wine market. Or were, prior to 2020. And while that growth is starting up, with the world economies talking recession (and in the UK, economic depression), that makes it hard for a farmer or a small vineyard/winery to plan their future. Because the future is that uncertain.

I know this all sounds so very dire. That?s because it is.

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A winery is having to deal with labor costs, material increases, energy prices soaring, along with a social fabric, in Italy, that is disintegrating. Politically, there appears to be a wave of autocratic leadership that is washing over Italy, along with other European, Asian, Africa, and American countries. Wine doesn?t stand much in the way of amelioration, when there are bigger fish to fry. And the wine lover (dare we call them a wine consumer?) who has less to spend today than they did two years ago, and now it is more expensive, well, let?s just say they aren?t going to get much relief. Save for governments borrowing more money (at higher interest rates) or printing money, to spread the wealth around. And I?m not seeing very much wealth being spread around these days. You either got it or you didn?t, at this point. The bus is small and it is all full up.

So, yeah, 2022 is a great vintage. A big vintage. A wonderful vintage. A notable vintage. So what?

Or maybe the question is, ?So what now?? Back to that old Quo Vadis thingie. Except instead of asking Italy, maybe we should rephrase the question to: ?Earth 2022 ? where in Hell are we going??

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New York, April 2020 (AP Photo/Wong Maye-E)

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[05/26/2007, 17:19] Pash? a Torino


Grande notizia:  dalla bella e lontana perla di Conversano (BA) arriva a Torino la carovana del Pashà, celeberrimo ristorante di Puglia; farà tappa a Eataly il 30 di maggio per...

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[09/16/2008, 11:07] Vendemmia 2008 in Veneto Occidentale

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Niente facile, in questo 2008.

L'annata in corso ha presentato numerosi problemi, al momento risolti o sotto controllo, ma...non ? ancora finita.

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[04/19/2022, 09:06] Sul vino naturale, e sulla tecnica d'assaggio

Il mondo del vino naturale ? stato spazzato dall'ennesimo venticello di bufera sorto dopo le  dichiarazioni del Consorzio ViniVeri riportate da Jacopo su Intravino. Alle osservazioni di Jacopo si aggiunge Pietro, che sul suo blog ospita l'intervento di Nicola Perullo. Letture lunghe, ma ci sta, quando si spacca il capello in quattro si abbonda parecchio nel descrivere i perch? e i percome. Per quanto mi riguarda, a parte la personalissima pensata "era ora", direi anche (scusate) "io l'avevo detto". Comunque, trovate il tempo di leggere tutto, perch? a mio modo di vedere si segna una svolta nel dibattito.

C'? poi, per me, una doppia utilit?, visto che mi appresto a mettere su il solito mini-corso di tecnica d'assaggio dedicato ai clienti dell'enoteca. Oggi, se si parla di educazione al gusto, ? davvero necessario avere chiaro quanto l'avvento del vino naturale abbia sovvertito la liturgia dell'assaggio - e pure qui, potrei dire: era ora.

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[05/22/2014, 05:00] ?Etna Patrimonio Unesco: ambiente, legalit?, pace?. Convegno il 24 maggio a Nicolosi, Giornata Europea dei Parchi 2014
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Convegno ?Etna Patrimonio Unesco: ambiente, legalit?, pace?, in programma sabato 24 maggio, Giornata Europea dei Parchi 2014, nella sede del Parco dell?Etna, l?ex Monastero Benedettino di San Nicol? La Rena a Nicolosi (via del Convento 45).
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[06/30/2008, 12:14] Tavole amiche
Siamo qui a remare su una barchina che incomincia a far acqua mentre le onde continuano ad aumentare: prima il Governatore della Banca d'Italia che ci dice che la crisi internazionale è molto grave - messaggio inusuale e preoccupante - ...
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[01/01/1970, 00:00] Bonilli licenziato per giusta causa e Cernilli nuovo direttore del Gambero Rosso
Non puoi allontanarti dal web neanche per un attimo che ogni volta accadono cose imprevedibili e inattese. Mi trovavo a Verduno in occasione della Festa del Verduno Pelaverga (?Verduno ??), durante la quale i 12 produttori di questo piacevolissimo vino langarolo hanno gentilmente messo a disposizione mia e di Alessandro Franceschini una sala della Cantina Comunale...
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[05/16/2008, 09:43] Australia, come si muove la concorrenza del vino?

La Sorgente del Vino

L’Australian Wine and Brandy Corporation ? una organizzazione australiana che si occupa del vino del paese, lo studia e ne trae i possibili sviluppi aiutando le cantine locali. Per tutto il 2006 ha sentito i pareri delle persone coinvolte nel business del vino e si ? proiettata verso il futuro con il Wine Australia: Directions to 2025. Pensate: una strategia per l’intero comprato vinicolo australiano da qui al 2025! Lungimiranti, direi. Lo studio ? una fonte di informazioni preziose: un documento in 24 pagine scaricabile da chiunque in formato pdf.

Adesso, non si ? certo fermata. E’ stato da poco lanciato, infatti, il Regional Heroes Tasting Challenge: un sito internet che mette alla prova i consumatori sulle loro conoscenze personali sul vino. Il sito ? descritto come una virtual wine tasting.

Ecco come funziona: prendi un vino e cerchi di selezionare le caratteristiche appropriate per descriverlo attraverso un range di opzioni. Ricevi quindi un punteggio e in pi? la possibilit? di cercare un altro vino oppure di imparare qualcosa di aggiuntivo sulle regioni del vino australiane.

Il sito ? una campagna di e-marketing rivolta al consumatore inglese. Potenzialmente gli utenti coinvolti dovrebbero essere intorno ai 40 mila. Per chi vi partecipa sar? possibile vincere una cantinetta con vini selezionati dell’Australia, tra cui Clare Valley Riesling, Barossa Valley Shiraz and Hunter Semillon.

Considerazione: mentre in Italia siamo ancora a ragionare sui siti internet tradizionali, in Australia si va gi? oltre coinvolgendo i consumatori, rendendoli partecipi, … Questa ? la concorrenza.

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[02/28/2013, 08:05] God Save the Wine al Kome, un grande successo e tante scoperte di abbinamenti insospettabili con William Sato

Doppia festa per la nuova proposta a tema di God Save The Wine ?(qui le foto) ovvero il successo del laboratorio di abbinamenti esotici e l’esordio come sushiman al Kome, il pi? antico ristorante giapponese in attivit? e anche quello pi? in vista, di William Sato di origini giapponesi ma brasiliano di nascita. Un curioso mix di nazionalit? che significa creativit? e rigore allo stesso tempo, ieri al servizio dei nostri abbinamenti dallo Champagne al Negroamaro pugliese passando per Amarone, Acquavite d’Uva, Prosecco e tanta Toscana con Chianti e Montepulciano sugli scudi.

Ecco la sua presentazione in un video girato ieri sera durante la serata:

 

E qui come sempre sul gruppo Facebook e su Flickr! tutte le foto della serata, presto online sul nostro canale i video!

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[11/06/2022, 20:09] My Last Trip to Italy

La Sorgente del Vino
It had been a while since I was in Italy, so when the chance came to go, I grabbed the opportunity. This was not a junket, or even a free press trip. Which was fine. Everything I?d seen on social media with regards to those trips showed the same old people. It was as if they had their own cruise line, a semi-circle of acquaintanceship.

No, I was on my own, in a way. I wasn?t alone, but this wasn?t going to be a social event, the kind that junkets have become, especially now that covid resurrections are being lifted.

A word about travel. The world experienced a great disruption in the last three years. It really isn?t quite over. Nonetheless, I?ve witnessed that folks are antsy about getting back to their lives, prior to Covid. No matter how much any of us want it, there is no turning back the clock. And, as well, one really cannot ?make up the time? that one thinks was ?lost.? Now, some folks are traveling with a vengeance, trying to get every last thing in before their ice cream truly melts.

I don?t feel that way. To feel that way, for me, would be a delusion. I am here, right now, just as I have always been. The last three years was an irreplaceable experience, no matter how hard any of us would like imagine otherwise. But there were lessons to be learned.

But to return to the default world of 2019, 2015, or 2000, would be, for me, folly. Not judging others. Just stating my point of view.

That said, travel now is different. So, in many ways, my last trip to Italy was inimitable.

The voyage was effortless, even easy. In this new world we find ourselves in, I was able to travel without much effort. Where I was going there would be no large group, no hype. Just Italy. The Italy I had grown to love, and miss.

The days were sunny and bright, with just a slight crispness to the air. The roads were not crowded, for where I was in Italy wasn?t where the tourists or the influencers flocked to. Would I write about it? I am right now. But the caveat was always not to brag about a place or a particular wine or wines. Or even to let on where exactly I was. It was part of the unspoken code that I was compelled to observe in order to make this last trip to Italy.

So why would I do it? Why did I do it? Why not? Other than this brief recounting, there would be no prideful displays, no gloating over being there and not somewhere else.

The wines? They were red, white, ros?, sparkling, sweet and dry.

The food? It was fresh, locally prepared, healthy and plentiful.

Everything was in balance. Everything was perfect. It was Italy, after all.

But no pictures, no Instagramming or Facebooking. No videos, no tweeting. And no selfies. Just Italy, the Italy that was bestowed upon me for this journey.

It was wonderful. It was personal. It was powerful. And it was authentic.

It was simply, my last trip to Italy.

La Sorgente del Vino
 

 

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[09/15/2008, 04:10] Monday Rerun 3: New vs Old Italian New York
Here is a post that generated some comment in Italy at the time. I think there's still relevance.
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[09/17/2008, 22:18] If it's Wednesday, it must be Emilia-Romagna
Already it's midnight here in Italy, and it's a been a long day. Good news: jetlag is finito. Also: though my suitcase is still among the missing, I did receive generous permission from Delta Airlines to buy "the bare essentials" so that I may walk proudly again among the well-scrubbed and presentable. Hypermarket shopping at its most luxurious. We drove a long way from Barolo to Reggio Emilia, or so it seemed after I took the wrong turn at a roundabout and found myself facing racing on-coming traffic. My partners...
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[01/01/1970, 00:00] ?Sapori di Primavera? 9/10/11 maggio alla Fabbrica della Ruota a Pray Biellese

?Sapori biellesi?, in collaborazione con il sistema ecomuseale della provincia di Biella organizza la settima edizione di ?sapori di primavera? mostra mercato dei prodotti di qualità dell?enogastronomia biellese, con il supporto della Regio Piemonte, della Provincia di Biella, della Comunità Montana Valsessera, della C.C.I.A.A. di Biella, e dell?ATL.
Parteciperanno i produttori del territorio selezionati da ?Sapori Biellesi?, che offriranno in vendita e in degustazione i loro prodotti più pregiati, alcuni dei quali difficili da reperire sul mercato in quanto di produzione limitata.
La sede è la Fabbrica della Ruota a Pray Biellese (Regione Vallefredda 1 strada provinciale biella- valsesia).
Orario: Venerdì ore 20.30 22; Sabato 15-22 / Domenica 10-19.
Ingresso 3 euro, ridotti 2,50.
Per avere il programma completo della manifestazione si può andare direttamente nel sito www.saporibiellesi.it.
Questa è una manifestazione nata per mettere a disposizione del consumatore una selezione dei prodotti biellesi presentati direttamente dai produttori.
Le aziende collaboratrici di terradeivini presenti alla manifestazione e di cui vi invitiamo a provare i prodotti sono:
Azienda Agricola Pastoris con i prodotti: Erbaluce di Caluso, passito e Rosso Canavese.
Azienda Agricola Ca? d?Andrei con i formaggi.
Azienda Agricola Aurum con i prodotti: miele, bugella e le nocciole biellesi.
Non mancate a questo appuntamento perché il prossimo è stato fissato per il 2010.

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[09/18/2008, 19:07] Appunti di Gola

 La Sorgente del Vino                                             

Stefano Caffarri ? amico appassionato di cucina, cose buone e vino alla pari. Partendo dal vissuto amo il rognone, il fegato con le cipolle, il gioved? gnocchi e sabato trippa si finisce la domenica a degustare gli importanti Appunti di Gola di Caffari. Ho scoperto l'anno scorso questo elegante blog che volutamente esce dall'immaginario collettivo e sfocia in un angolo ricercato, documentato e alquanto originale. Dirottati disgusto e inappetenza in altri luoghi, nel blog Appunti di Gola troverete in realt? il vero godimento goduto. Cosa c'?, infatti, di pi? goduto di una bella cronaca al ristorante, di una bottiglia di vino bevuta al momento giusto e alla temperatura indicata e via discorrendo. Siamo oltre le realt? associative analogiche create dalla cultura degli orpelli o super tecnici in stato di estasi. Linguaggio curato, apertura gastronomica di rilievo, testi formattati bene e grammatica ineccepibile. Una danza del segno, di scritti e immagini accomunati da un forte senso del gusto e del buono?

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[09/16/2008, 15:04] Beverix

La Sorgente del Vino

Alla fine vince sempre il pi? smart.

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[02/27/2013, 10:00] Spaghettone alla Salsiccia di Cinta Senese

Cavolo nero, fagioli, salsiccia di cinta senese…insomma tutto quanto ci pu? capitare di trovare in dispensa in questi mesi di fine inverno in Toscana. Ecco quindi una ricetta per gustarli al meglio e al contempo usare la fantastica consistenza degli Spaghetti Fabbri. Seguite la nostra video ricetta andata in onda ieri su Italia7 ad Aspettando il TG con Annamaria Tossani. Buono spadellamento!Ingredienti:

Spaghettoni Fabbri (cottura 18 minuti)

  • Salsicce di Cinta Senese (noi usiamo quelle di Renieri ma potete scegliere la vostra preferita!)
  • Cipolla Rossa
  • Fagioli
  • Aglio?
  • Rosmarino
  • Cavolo nero
  • Vino Bianco (noi abbiamo usato Vernaccia di San Gimignano ma va bene qualsiasi basta non sia troppo intenso e profumato)
  • Zucchero di Canna?

La Sorgente del Vino

ecco il video:

Buon lavoro!

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[02/03/2016, 17:46] Anteprima Amarone 2012 / 2016

La Sorgente del Vino

La Sorgente del Vino

Il banco dei 78 assaggi di Amarone della Valpolicella 2012 in degustazione

La rappresentazione dell’Anteprima Amarone 2012 √® andata puntualmente¬†in scena a Verona lo scorso week-end.

La Valpolicella √® una terra rigogliosa e piena di armonia: i vari produttori, grandi e piccini, cooperativi e familiari, amano danzare insieme all’ombra dei ciliegi e delle pergole tradizionali, cantando inni d’amore e fratellanza, scambiandosi vicendevolmente barbatelle di speranza e fiducia a cisterne nel prossimo loro. Si amano, non c’√® che dire, e tutto scorre tranquillamente e serenamente tra le marogne di¬†questa terra fortunata. E noi, cronisti entusiasti, non possiamo che celebrare l’armonia assoluta di questa prosperosa filiera, e tesserne lodi e felicitarci e indulgenti guardare al frutto principe dell’operosit√† dei vignaioli felici di questa regione.

L’Amarone, il frutto mai troppo giovane, piace cos√¨ a molti che lo fanno, e l’Anteprima Amarone √® la sua festa. Quest’anno si celebrava la vendemmia 2012, presenti¬†74 aziende (sul totale di 275 tra imbottigliatori e trasformatori, in pratica il 27% della base produttiva), con¬†78 etichette, delle quali 32 gi√† in bottiglia e 46 prelevate dalla botte-incubatrice.

La Sorgente del Vino

I numeri chiave dell’Amarone della Valpolicella

Il vostro cronista felice, ha ascoltato, compulsato, degustato e conversato. Soprattutto degustato, in effetti, ma con quel sereno distacco che occorre avere quando si rimirano le capacit√† del fanciullo che ti sta innanzi, il fanciullo Amarone. Cosa sar√† da grande? Riuscir√† negli studi? Si far√† una famiglia, o magari pi√Ļ d’una? Sar√† un elegante signore o un arrampicatore sgomitante nella buona societ√†? Domande¬†e ancora¬†domande.¬†E quindi gi√Ļ assaggi, ma non pi√Ļ di 20¬†nella posizione seduta del degustatore professionale – il buon senso sconsiglia di azzardare oltre – dei quali ben 11¬†hanno soddisfatto il cronista. Trattasi di un campione tristemente non significativo, sulle 78 etichette servite al tavolo, ma il vino √® scienza della soggettivit√† e del momento, nonch√© delle scelte arbitrarie. Altro ch√© degustare alla cieca: allegramente si scelgono le aziende che piacciono per stile e risultati e frequentazioni. Siamo uomini, non caporali della tasting room.

Ed eccoli gli assaggi preferiti:

  1. Accordini Stefano Acinatico Amarone Classico 2012 (B) – il solito frutto molto promettente
  2. Albino Armani Cuslanus Amarone Classico 2012 (C) Рbella trasparenza Maranese, acidità e potenziale eleganza
  3. Bertani Amarone Valpantena 2012 (B) Рpari trasparenza ed eleganza, alta acidità
  4. Cà La Bionda Amarone Classico 2012 (B) Рpolposa consistenza e salinità
  5. Cantina Negrar Domini Veneti Amarone Classico 2012 (B) Рcarnosamente elegante, anche lui un classico
  6. Gamba Amarone Classico 2012 (C) – che estratto!
  7. Massimago Amarone 2012 (B) Рfine, già elegante, lungo
  8. Novaia Amarone Classico 2012 (C) – tipica Marano, un classico
  9. Pietro Zanoni Zovo Amarone 2012 (B) Рsecchissimo, grande equilibrio tra frutto, acidità e gusto!
  10. Rubinelli Vajol Amarone Classico 2012 (C) – balsamico, gustosamente equilibrato
  11. Zymè Amarone Classico 2012 (C) Рin questo stadio esprime dolcezza, ma elegante è il suo destino

[B=bottiglia, C=campione di botte]

La foto di gruppo inquadra molti Amarone così giovani e già pronti per la prova del consumatore. Il resto si divide tra stili molto diversi, anche se alcuni tratti territoriali di valli fortunate come Marano o Mezzane emergono e si fanno già apprezzare.

Per concludere, in alto i cuori cari appassionati, a breve (25 febbraio) si ripresenter√† l’opportunit√† di apprezzare l’Amarone nelle sue manifestazioni ben pi√Ļ mature: non perdetevi “Vino in Villa” (ex “Amarone in Villa”), 68 cantine per l’evento trasversale della Valpolicella massimamente felice. Info qui.

#anteprimaamarone

 


A seguire, i comunicati ufficiali di pompa e circostanza:

ANTEPRIMA AMARONE: CHIUDE L?APPUNTAMENTO INTERNAZIONALE DEDICATO AL GRANDE ROSSO VERONESE CON TREMILA PRESENZE E STAMPA PROVENIENTE DA 15 PAESI.

Sono state circa tremila le presenze fra operatori, stampa e appassionati, alla tredicesima edizione di Anteprima Amarone che si è conclusa oggi a Verona.

L?evento ha visto la partecipazione di 210 giornalisti con una massiccia presenza estera, (15 i paesi di provenienza: Austria, Brasile, Canada, Corea del Sud, Francia, Germania, Gran Bretagna, Hong Kong, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna, Singapore, Stati Uniti e Svizzera), oltre a delegazioni AIS, FISAR e ONAV. Oltre 2200 gli ingressi registrati fra operatori e winelovers che hanno affollato le sale del Palazzo delle Gran Guardia alla scoperta dell?annata 2012, raccontata dalle 74 aziende espositrici.

Dice Olga Bussinello, Direttore del Consorzio: ?L?edizione di quest?anno ha visto un ulteriore incremento delle aziende partecipanti, segno della sempre maggiore importanza della Denominazione e della coesione fra i suoi soci. Un aspetto importante per i visitatori è  l?opportunità offerta  da Anteprima di conoscere le differenti espressioni del nostro Grande Rosso attraverso il racconto di aziende blasonate e ormai conosciute in tutto il mondo, nuove realtà produttive che incuriosiscono e produzioni di nicchia. L?annata 2012 presentata in questi giorni, riserverà grandi soddisfazioni soprattutto leggendo il forte legame con il territorio che caratterizza l?Amarone della Valpolicella.?

Anteprima Amarone 2012 è stata organizzata dal Consorzio di Tutela Vini Valpolicella con la partecipazione di 74 aziende che presentano l?annata 2012 ed una selezione di annate storiche.

L?evento, in collaborazione con la Regione Veneto, la Banca Popolare di Verona e la Camera di Commercio di Verona, ha avuto luogo al Palazzo della Gran Guardia sabato 30 e domenica 31 gennaio 2016.

Informazioni sulle aziende partecipanti sul sito www.anteprimaamarone.it


AMARONE DELLA VALPOLICELLA: BRAND AMBASSADOR DEL TERRITORIO NEL MONDO MA SOPRATTUTTO VOLANO PER LO SVILUPPO DELL?ECONOMIA LOCALE E LA SUA VALORIZZAZIONE TURISTICA.

Verona,¬†30 gennaio 2016. Se l?estero rappresenta una componente fondamentale del mercato dell?Amarone, la mappatura di quello interno rivela una presenza importante di questo vino nel canale Horeca (25%) ed un ruolo altrettanto importante della vendita diretta in cantina che, sebbene sia pari a circa il 12% a livello medio di aziende, arriva a superare il 20% nel caso dei produttori pi√Ļ piccoli. Quei produttori che faticano ad arrivare agli scaffali della GDO, canale di vendita presidiato dalle aziende di maggiori dimensioni (con oltre 10 milioni di fatturato).

Un dato positivo, emerso dall?Osservatorio dei Vini della Valpolicella curato da Wine Monitor di Nomisma e presentato nel corso del convegno inaugurale di Anteprima Amarone 2012, che, come dice Christian Marchesini, presidente del Consorzio, ?conferma il ruolo di brand Ambassador del territorio nel mondo del Grande Rosso Veronese, ma soprattutto volano per lo sviluppo dell?economia locale e la sua valorizzazione turistica?.

?Secondo il 35% dei produttori, è la denominazione d?origine a rappresentare il principale fattore di successo dell?Amarone all?estero, prima ancora della notorietà del brand aziendale (lo pensa il 21%) e dell?origine italiana (15%)?, sottolinea Denis Pantini di Wine Monitor di Nomisma, ?In effetti, quasi 1 produttore su 2 ritiene anche che la zona di produzione rappresenti il principale fattore strategico su cui puntare per valorizzare maggiormente l?Amarone all?estero.?

Per le aziende, i mercati di punta sui quali vale la pena investire nella promozione dell?Amarone (e quindi sui quali si intravvedono prospettive di crescita) figurano Stati Uniti, Cina, Russia e Canada. Aree queste, assieme al Nord Europa, dove si concentra il 60% dell?Amarone della Valpolicella che varca i confini del Bel Paese. D?altronde, circa il 45% dei produttori ritiene che sui mercati esteri si riesca a spuntare un prezzo mediamente pi√Ļ alto a quello del mercato nazionale (1 produttore su 5 dichiara di ottenere prezzi pi√Ļ alti di oltre il 10%).

La percezione dei produttori trova conferma anche nelle statistiche. Stati Uniti, Cina e Canada figurano tra i primi mercati al mondo per valore di consumo di vini rossi oltre ad essere quelli che negli ultimi cinque anni hanno registrato le crescite pi√Ļ alte di tali valori, assieme proprio alla Russia. Non solo. Guardando alle prospettive di sviluppo per il prossimo quinquennio, sono gli stessi mercati ad evidenziare le crescite pi√Ļ alte.

Andando nel dettaglio del posizionamento e delle quote di mercato dell?Amarone all?estero, la Germania  (18%), la Svizzera (14%) e il Canada (13%) si configurano come i principali paesi di destinazione. A ruota seguono gli Stati Uniti (10%), la Scandinavia (principalmente con Danimarca e  Svezia) e il Regno Unito.

Proprio alla luce della rilevanza che questi mercati detengono, l?Osservatorio sui Vini della Valpolicella ha dedicato quest?anno un approfondimento sul consumatore canadese e sulle abitudini di comportamento che esprime nei confronti dell?Amarone. Dalla survey condotta da Wine Monitor di Nomisma su un campione di circa 1.200 responsabili di acquisto delle famiglie, è emerso un tasso di penetrazione dei vini rossi italiani pari al 44%, con i rossi della Valpolicella a quota 25% e, tra questi, l?Amarone con il 19%.

L?identikit del consumatore canadese interessato all?Amarone della Valpolicella lo descrive con un buon reddito familiare (oltre 75.000 dollari canadesi annui), con alto titolo di studio e che soprattutto e, per motivi diversi, ha viaggiato in Italia. Un elemento questo che conferma la strategicità della valorizzazione del territorio della Valpolicella ? come anche segnalato dagli stessi produttori ? nella comunicazione dei suoi vini attraverso alcuni tratti distintivi chiave quali: l?italianità, la capacità di abbinarsi con i cibi e il peculiare processo di produzione.

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[11/09/2015, 16:51] A Caldaro, per innamorarsi di una Schiava

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Il Kalterersee o Lago di Caldaro nella magnifica luce autunnale

Aristide cos√¨ scriveva in un post del settembre 2009, “A Merano, per innamorarsi di una Schiava“:

“Non fraintendetemi. A casa sua la chiamano¬†Vernatsch. Noi la chiamiamo¬†Schiava dell?Alto Adige. Era il vino ?da battaglia? di quella regione, venduto in tutti gli angoli della regione autonoma, al banco di ogni osteria. Sinonimo per anni di ?vino semplice? e umile. Credo di non offendere nessuno se affermo che non c?era un vino in Alto Adige cos√¨ integrato con la loro identit√†. Un vino cos√¨ tipico, cos√¨ rurale e rustico, adatto per tutte le occasioni di festa campestre, per accompagnare speck e salumi cos√¨ come buona parte dei piatti della loro gastronomia.

Cos√¨ disponibile, la Vernatsch, che col tempo non la voleva pi√Ļ nessuno. E gi√Ļ coi¬† prezzi, e gi√Ļ con la qualit√†. Ora c?√® un ritorno di interesse per questo vino. Ora i produttori, considerata la disponibilit√† di vigneti sul loro territorio, hanno cominciato a produrla con pi√Ļ attenzione. Ora si trovano addirittura dei¬†cru¬†di Vernatsch, e spesso con viti molto vecchie”.

Ora, immaginate il mio interesse e la curiosit√† di poter finalmente osservare da vicino dove la Vernatsch viene curata e accudita. L’occasione l’ha fornita una giornata organizzata dalla cantina cooperativa¬†Erste+Neue, con sede a Caldaro (BZ). Il nome un po’ curioso di questa cooperativa risulta da una fusione realizzata nel 1986 tra¬†la ?Erste Kellereigenossenschaft Kaltern? (ovvero la ?Prima Cantina Sociale di Caldaro”, fondata nel 1900) e la ?Neue Kellereigenossenschaft? (o ?Nuova Cantina Sociale?, fondata nel 1925), alle quale poi si aggiungono nel 1991 la¬†cantina sociale Baron Josef di Pauli.

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Oggi Erste+Neue conta¬†400 soci, che conferiscono uve da una superficie di 230 ettari (46% bianco, 54% rosso), tutti nell’area del Kalterersee DOC, contribuendo a una produzione di¬†1.400.000 bottiglie l’anno.¬†Erste+Neue √® il principale produttore di uva Vernatsch nell’Alto Adige, dove questa variet√† copre 850 ettari dei 5.395 del vigneto complessivo¬†Sudtirolese, quindi quasi il 16%, mentre il Kalterersee rappresenta il 38% della produzione di Vernatsch con 325 ettari. E proprio sulla Vernatsch, con cui produce Santa Maddalena e Kalterersee, si concentrano le maggiori attenzioni con un progetto di ricerca sperimentale. Il team aziendale guidato da Andrea Carpi, General Manager, con Gerhard Sanin, enologo, e Federico Curtaz, agronomo, ci ha condotto nel vigneto ai piedi della Mendola, l’altura principale che domina tutta l’area del Kalterersee, dove si stanno recuperando e riproducendo vecchie viti di Vernatsch.

?Da alcuni anni – racconta Gerhard Sanin – stiamo osservando la presenza sul territorio di vecchi vigneti caratterizzati da una modesta produzione e grappoli non troppo grandi. Si tratta di piante di 80 e anche 100 anni, che portano a vini con un colore pi√Ļ intenso, una maggiore presenza di tannini e buon bouquet. Si tratta del Kalterersee¬† delle origini?. Dalla selezione di 70 ceppi con queste caratteristiche Sanin ha realizzato un vigneto con 4000 viti innestate su una tipologia di portainnesto oggi non pi√Ļ utilizzata, in grado di garantire una maggiore longevit√†.

A partire dal prossimo anno verranno realizzate le micro-vinificazioni per comparare la resa di queste vecchie piante con quelle degli impianti moderni e valutare una selezione massale per la loro riproduzione.

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Le sette annate in degustazione

La giornata ha poi trovato il suo climax durante una bella degustazione verticale di ben sette annate (2014-2007) del¬†Leuchtenburg Kalterersee Classico Superiore DOC, l’etichetta di riferimento per la Vernatsch di Erste+Neue. Chi avrebbe mai pensato che fosse possibile un’occasione simile? Un vino – anzi, ricordate? un vinino – che di solito si definisce di pronta beva e si esaurisce nell’arco dell’annata successiva alla vendemmia, raramente lo si lascia evolvere e degustare fino a 8 anni dalla vendemmia (a meno che non ve lo dimentichiate su qualche scaffale della vostra cantina). Ebbene, il non sorprendente risultato di questa degustazione, √® che potete tranquillamente “investire” sulla durata della Vernatsch, specialmente quando proviene da vigneti di una certa et√† (pi√Ļ vecchi sono, meglio √®, perch√© il vitigno √® vigoroso, e solo l’et√† della vigna insieme a una certa conduzione agronomica ne limita la resa potenzialmente eccessiva) e possibilmente da¬†terreni leggeri e permeabili di origine calcarea e porfirica, come sono quelli del Kalterersee.

Mi rimarr√† in mente l’annata 2010,¬†annata secca¬†e calda ma poi caratterizzata da¬†un mese di agosto fresco, al punto di limitare al¬†-25% la¬†resa complessiva dei vigneti,¬†uve con gradazioni zuccherine leggermente inferiori e un?acidit√† leggermente superiore. Una gran bella espressione di delicata frutta rossa con venature balsamiche, forse il campione pi√Ļ tipico del set, ampio e lungo, un po’ carnoso, in definitiva ottimo. Cinque anni sono probabilmente lo stato di maturazione ideale per questo vino (e di chiss√† quanti altri, se solo i produttori ce li conservassero nelle¬†loro cantine!). E poi, molto bene anche l’annata 2012 e la non scontata 2007, dove il Leuchtenburg si dimostra¬†ancora buonissimo, mantenendo l’eleganza e tutte le altre caratteristiche.

Peccato sia introvabile.

________________________
Come argomento strettamente correlato, segnalo questo post del febbraio 2011: “Charta del Lago di Caldaro, la Schiava liberata“. Qui potete scaricare il file PDF della Charta del Kalterersee.

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[01/01/1970, 00:00] Il latte in polvere intossica migliaia di neonati in Cina, tre bimbi morti
Riconosco che non ha nulla a che vedere con il mondo del vino, ma questa mattina sono rimasto fortemente sconvolto da questa assurda, inaccetabile, notizia. Non c?? alcun rispetto per nessuno, neanche per l?essere pi? indifeso al mondo, il neonato. Gli interessi commerciali non hanno etica e non si curano neanche lontanamente della vita umana...
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[05/26/2008, 16:26] Slow Sud entra nel network
La Sorgente del Vino Si aggiunge alla lista degli editori del network Slow Sud, un contenitore di notizie dedicate ai giacimenti enogastronomici, agli eventi, alle iniziative, alla cultura, alla musica, agli spettacoli, ai luoghi e alle eccellenze della Campania ma anche di tutti quei tanti "altri Sud" da scoprire e raccontare. Curato da Luigi D'Alise, Slow Sud si aggiunge alla proposta per l'adv locale mirato di VinoClic. Scheda completa editore su VinoClic
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