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| [09/10/2007, 18:30] | Vignaiolo virtuale |  | Quest'anno ? andata com'? andata, nonostante i miei buoni propositi, la mia prima vendemmia sar? per un'altra volta. Nel mondo reale, per?. In quello virtuale invece sono gi? alla seconda vinificazione su myWineFarm.com. Dopo essermi cimentato con un "buon" Cortese dell'Alto Monferrato da 320 punti, ho fatto quasi il botto con una "OTTIMA" Barbera D'Asti da 362 punti (il sito indica la Barbera al maschile... ahiahi!) prodotta nella sottozona Nizza, nel Cru Vigna Verde esposto a nord-est a 230mt di altezza. Potatura corta, rese basse, trattamento con verderame (come insegna pap?), ho chiamato la famiglia a darmi una mano, ho raccolto in ottobre con luna calante, vinificazione in rosso classica e imbottigliamento in agosto in giornata senza vento.
E voglio proprio vedere se Suckling non mi da almeno 97/100 su WS!
Sapete fare di meglio? Se si, vi invito tutti per una grigliata nella mia cascina Sorito. Suvv?a, ? a soli 6 km dal centro abitato pi? vicino! | | TrackBack> |  |  |  |
| [05/18/2008, 19:24] | Cantine Aperte in Umbria, sceglie VinoClic |  | Cantine Aperte, l'evento ideato e promosso da Movimento Turismo del Vino su tutto il territorio nazionale ha scelto VinoClic, per la promozione della sua versione umbra. Il Comune di Montefalco, probabilmente anche grazie alla giovane et? e quindi probabile freschezza di vedute, ha incaricato VinoClic di promuovere l'evento su tutto il network per tutta la settimana precedente la manifestazione nazionale. Come gi? rilevato in altra occasione, la promozione di eventi ? a nostro avviso uno dei settori in cui il nostro network esprime il meglio di se dal momento che la pubblicit? cos? veicolata porta con se non solo un marchio ma un'informazione utile e quindi ben accolta dal suo potenziale destinatario. | | TrackBack> |  |  |  |
| [01/01/1970, 00:00] | Fine |  | | No, non ? paura e neppure vilt?. ? stanchezza. Mi sono stancato. E chiudo. Chiudo questo blog (senza cancellare nulla, ci mancherebbe!) Come dice il mio amico Nick Tambone chi scrive su un blog lo fa per passione, senza... | | TrackBack> |  |  |  |
| [07/06/2018, 11:45] | Do You Need Massage Therapy? |  | Going for massage therapy is the best way to relax. If you have been working very hard, then you need to look for a way to relieve the stress and tension. When going for massage therapy, it is important to look for a skilled and experienced therapist. A Massage therapist in Glasgow will help you in achieving the full benefits of the therapy. When choosing a massage spa, make sure that you look for factors like hygiene and also the massage methods that they use. Here are signs that you need to go to massage therapy: You are tired Massage therapy is very important in helping you relieve fatigue. Working six days a week can be very tiring. You need to take one day to work and go for a massage. The therapy will help you in relieving fatigue. When we work in many ways, our body builds up tension in various parts of the body like the neck, shoulders, back and also limps. It is important to look for a way to get rid of this tension so that you can relieve fatigue. When you relieve fatigue through massage, you will increase productivity at work. You are in pain If you are dealing with pain from an injury or ailment, then massage therapy will help you. Going to therapy will help you in healing the affected areas. This is better than taking painkillers that might be detrimental in the long run. The massage therapy will encourage the flow of blood to different parts of the body. With a proper flow of blood in the body, it will be easy to relieve pain. You have poor posture It is possible to improve your posture just by going to the gym. Improving your posture is the best way to live a healthy lifestyle. If you have a desk job, then you might be having problems with your posture. The good news is that you can improve your posture by going for a massage. The massage therapist will work on your back muscles and help you in restoring your posture. You need to relax Living a high-stress life is not good for your health. You need to make sure that you live a stress-free life. The only way to relax is to go for a massage once in a while. Going for massage will help you to relax and avoid tension that comes with stressful activities. Living a stress-free life means that you will live a healthy life.… | | TrackBack> |  |  |  |
| [01/14/2007, 23:37] | LA D.O.C. SAVUTO SUPERIORE. UNA BELLA PAGINA DI STORIA CONTADINA. UNA BUONA SPERANZA PER IL FUTURO. |  | Alcuni mesi or sono avevo scritto un post sui vitivinicoltori calabresi, basato su alcune mie esperienze, non molto favorevoli, incontrate nella fase di reperimento delle informazioni necessarie alla stesura dei miei articoli. Ma fortunatemante, anche in quella  bella regione italiana, qualcosa va mutando in meglio ed alcuni giovani produttori non ci stanno ad assogettarsi all'immobilismo atavico che attanaglia il Sud della nostra cara penisola. Nello svolgimento del mio lavoro di blogger mi sono imbattuto in un produttore abile nella realizzazione di prodotti di eccellenza e con la grande motivazione di fare conoscere i propri vini, dei quali pu? e deve essere orgoglioso. Ed ho cos? scoperto il Savuto Superiore D.O.C., prodotto dall' Azienda Vitivinicola Colacino di Rogliano ( CS). Avendo fatto uno studio preliminare del disciplinare di produzione di questa D.O.C., mi sono subito avveduto del fatto che il testo legislativo, ben fatto e rispettoso delle consuetudine locale, registra con insolita puntualit? quello che avviene nelle realt? mediterranee ed in Calabria in particolare. Il Mediterraneo ? poesia. Differenze e uniformit? si intersecano e si disgiungono, in un disegno superiore e perfetto nel suo caos. In tutti le regioni maggiormente integrate in questa realt?, esiste un orgoglio del viticoltore, avente come caratteristica il collezionare ed armonizzare le uve maggiormente rappresentative dei territori, favorendo nei secoli la conservazione della biodiversit? varietale. L'arte di questi viticoltori consisteva nel ricavare, da questo mosaico di colori, dei vini capaci di deliziare il palato, rendere allegre le serate e pi? sincere e franche le conversazioni.  Sfido chiunque a visitare tutte le contrade della Calabria, del Peloponneso, della Sicilia, della Dalmazia, di Creta o dell' Anatolia, riuscendo a trovare un solo piccolo viticoltore tradizionale ed "incontaminato" che coltivi e vinifichi solo vitigni in purezza. Le coltivazioni polivarietali erano animate dalla curiosit? del viticultore ed anche da una razionalit? agronomica, finalizzata a valorizzare le diverse vulnerabilit? alle avversit? atmosferiche e patologiche. Anche nelle annate peggiori era necessario produrre almeno un p? di vino!! Le cultivar di vite presenti in Calabria sono molte e di gran pregio e, tra queste, non possiamo non menzionare il magliocco canino, il greco nero ed il gaglioppo. Il Savuto Superiore D.O.C. viene realizzato dall'Azienda Vitivinicola Colacino con la denominazione commerciale "Britto" e presenta tutte le caratteristiche della vitivinicoltura tradizionale calabrese. Viene realizzato con un uvaggio molto ricco, la cui peculiarit? mi invita ad elencare tutte le cultivar che vi sono presenti: Gaglioppo, Greco Nero, Nerello Cappuccio, Magliocco Can ino, Sangiovese, Malvasia Bianca, Pecorino. Un vero e tradizionale connubio, nel quale rientrano anche variet? a bacca bianca. Il "Britto" ? ottenuto da una attenta scelta di uve prodotte in vigneti collinari, allevati ad alberello, appartenenti alle cultivar sopra elencate. Questo vino si presenta con un bel colore rosso rubino, dai riflessi granati. Il profumo ricorda molto il frutto d'uva e pu? ricordare in qualche aspetto la liquirizia. Il sapore ? rotondo e gradevolmente speziato, con una nota di freschezza caratteristica.  Gli abbinamenti consigliati dalla casa madre sono quelli classici dei grandi rossi, ovvero, arrosti, cacciagione e selvaggina. Sono abbinamenti sicuramente indovinati ma, assaggiandolo, ho subito pensato che un ottimo accostamento poteva essere realizzato con un piatto tipico dell'Italia Settentrionale: il baccal? con la polenta. Un ottimo modo di prepararlo ? quello doviziosamente descritto dal post di Venere in Cucina. Il prezzo?? Si pu? acquistare in enoteca ad un costo di circa 12 euri. Un prezzo giusto per un prodotto davvero valido, un necessario riconoscimento per un Mezzogiorno che non ci sta ad essere cenerentola. Allora cosa dire?? Buona Salute a Tutti!! Pierluigi Salvatore. NELLE FOTO: GRAPPOLO DI CULTIVAR GAGLIOPPO, TRATTO DELLA COSTA CALABRESE, IMMAGINE INVERNALE DELLA SILA, BOTTIGLIA DI BRITTO COLACINO. | | TrackBack> |  |  |  |
| [01/01/1970, 00:00] | Bonilli licenziato per giusta causa e Cernilli nuovo direttore del Gambero Rosso |  | | Non puoi allontanarti dal web neanche per un attimo che ogni volta accadono cose imprevedibili e inattese. Mi trovavo a Verduno in occasione della Festa del Verduno Pelaverga (?Verduno ??), durante la quale i 12 produttori di questo piacevolissimo vino langarolo hanno gentilmente messo a disposizione mia e di Alessandro Franceschini una sala della Cantina Comunale... | | TrackBack> |  |  |  |
| [07/29/2008, 20:21] | Un necessario passo indietro del blog |  | Gentili lettori, e’ con un po’ di rammarico, ma soprattutto di rabbia, che annuncio il termine della collaborazione di Aldo Gay con “I numeri del vino”. E’ un evento improvviso ma necessario per mantenere intatto lo spirito e la credibilita’ del blog. Sono a vostra disposizione attraverso la mia email per fornirvi, in forma privata, ogni delucidazione in merito. Da questo momento, “I numeri del vino” torna alla sua programmazione storica: un giorno si’ e un giorno no. Marco Baccaglio 
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| [07/13/2008, 11:40] | La Ducati, il Papero e Forrester Research |  | | Sul Sole24Ore.com l'11 luglio è uscito un articolo di Gianni Rusconi intitolato I corporate blog? Sono ancora troppo noiosi.La società indipendente Forrester Research ha analizzato i blog aziendali e ha rilevato come il 70% dei blog campionati si limiti ad... | | TrackBack> |  |  |  |
| [09/04/2018, 07:01] | Guide for Choosing a Good Dentist |  | If you have dental issues or complications, it is necessary that you find a good dentist who will take care of your needs. However, the issue is, there are many dentists the market today and settling for the best may be tricky. For this reason, you need to take time and find the?best dentist in Miami who will offer the type of services you require. Dentists have various types of services they offer. There are those who have specialized in a particular field while some are general dentists who deal with almost all dental issues. If you are looking for a dentist, here are quick factors that you can consider looking at so that you get the best dentist. Check on Experience First, when searching for a dentist to offer dental services to you, we recommend that you try checking out the experience of your prospective dentist. This is a crucial aspect to check on because the longer the experience, the more quality services the dentist will offer. A dentist who has been offering dental services for years will be well placed to handle your dental needs than one who has just started practicing. This is applicable because past experiences will help the dentist be in a position to handle and manage any dental complications. Check on Specialization Secondly, when you want to settle on the best dentist, it is essential that you first understand the kind of dental service you need. This will help you know the kind of dentist you need. Dentists have various services that they offer. Some offer specialized dental services, and that means you need to know exactly what you are seeking for. Check on Training With the increased need for dental services, some individuals will want to take advantage of that and start offering dental services but they are not qualified. Therefore, to avoid falling prey for such fake dentists, it?s essential that when searching for a dentist, you should check to know if the dentist is trained. The dentist should declare his or her qualifications and show you the documents which give evidence for that. This way, you will get dental services from dentists who have undergone proper training in dental health. Consider the Reputation When searching for a good dentist, it is also advisable that you consider knowing the reputation of your prospective dentist. You need to know how many successful cases of dental procedures the dentist has offered. Similarly, you need to know what people feel about the services that the dentist offers. This way, you will understand if the dentist will be suitable to offer dental services that you may need.… | | TrackBack> |  |  |  |
| [05/03/2007, 17:02] | Vino dei Blogger #6: Five Roses Leone de Castris |  | Iniziamo con due puntualizzazioni (che puzzano di scusa...). La prima ? che questo blog potrebbe cambiare... denominazione. Da Imbottigliato all'Origine a Vino dei Blogger Blog. Per vari motivi (soprattutto di lavoro ma anche di pigrizia, sono io il vero Vinopigro!) lo aggiorno molto di rado, praticamente solo quando esce il VdB. Chiedo venia, in questo momento trovo pi? rapido (per il poco tempo che ho) farneticare su un paio di forum. La seconda ? che non ho fatto un volo di fantasia nello scegliere il mio rosato. Sono andato sul sicuro degustando per voi quello che ?, di fatto, la storia dei rosati Italiani: il Five Roses di Leone de Castris, nel millesimo '05. Cosa mi ha fatto scegliere questo vino? Prima di tutto la regione di provenienza, la Puglia, culla insieme alla Calabria dei migliori ros? sulla piazza (ok, anche i Cerasuoli abruzzesi non sono male!). In seconda battuta il ruolo che questo vino ha nella tipologia. Prima annata di produzione, il 1943, quando in Italia per la maggior parte della popolazione era difficile bere qualcosa di diverso dall'acqua (si era in piena guerra). Curiosa la storia del nome anglofono: deriva dalla contrada Cinque Rose, a Salice Salentino, chiamata cos? perch? ogni de Castris per generazioni aveva avuto cinque figli, appunto cinque rose. Il generale Charles Poletti, che era il responsabile degli approvigionamenti per le forze alleate, sul finire della guerra si innamor? di questo vino, e chiese all'azienda un grosso numero di bottiglie. Ma il nome cos? "italiano" non andava bene, e lo cambi? in Five Roses. Ecco spiegata l'origine del nome, primo caso di globalizzazione casus belli. Poi venne anche Were dreams, now it is just wine, ma questa ? un altra storia...
Venendo al vino, finalmente, ci si trova davanti a un buon prodotto. 90% Negroamaro con un saldo di Malvasia Nera, una decina di ore di macerazione pellicolare per ottenere il suo colore caratteristico. Un cerasuolo bellissimo, molto intenso, brillante e accattivante. Al naso la fragola, i lamponi e in generale i piccoli frutti rossi ci danno dentro alla grande, inseguiti da belle nuance di rosa canina. Naso piacevole e complesso, nulla da dire. In bocca il vino ha corpo, i tannini leggeri ma presenti, la bocca si riempie per bene facendo capire che dietro c'? un vitigno importante e molto buon lavoro. Peccato per il finale, che ? a mio avviso un po' amaro e non lunghissimo, ma di pi? non si pu? pretendere proprio. Diciamo che gli 80 punti se li porta via in scioltezza. E devo confessare che ho peccato, molto. Dopo averlo assaggiato a 13 gradi, l'ho ficcato in frigo e me lo sono sparato a 7. Una vera goduria! | | TrackBack> |  |  |  |
| [05/21/2008, 22:10] | Tartare di tonno con mela, cetriolo e lime |  |  Una ricettina semplice, molto fresca e nel contempo raffinata. Il tonno, che ? l’ingrediente essenziale, deve essere freschissimo. Ingredienti - 2 fette di tonno rosso siciliano freschissimo
- 1 Mela verde Granny Smith
- 1 Cetriolo
- 10 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
- 2 lime
- Fior di Sale di Pirano
- Pepe di Sechuan
Preparazione Sbucciamo il cetriolo a dadini, priviamo la mela dei semi e tagliamo entrambi a dadini molto piccoli. Con un coltello da chef battiamo il tonno, riducendolo a tartare. In un bicchiere facciamo una citronette con l’olio, il succo dei lime, il sale e il pepe. In una terrina, mischiamo tutti gli ingredienti e, con l’aiuto di un coppapasta, impiattiamo la tartare, decorandola con due scorzette di lime arricciate. I vini che pi? si prestano sono quelli lievemente acidi con bouquet floreale. Un’ottima opzione ? l’Etna Bianco (carricante) oppure anche un Fiano di Avellino. | | TrackBack> |  |  |  |
| [07/07/2018, 03:48] | Factors to Consider When Choosing Pet Food |  | Age of the Pet Age is an important factor to consider when choosing your pet’s food. Your pet needs to be fed appropriate food for his or her age. This is important as a certain amount of calories and proteins are needed for your pet to grow to adulthood properly. By providing your pet with his important current life stage diet, you will be meeting his growth requirements. There are different types of pet food ranging from those for young pets, adult, and senior pet. If it?s your first time buying packaged food, read the labels to know what components a certain pet food has. Consider the Breed Size Choose the pet food based on the size of your pet’s breed. Young pets will need to consume well-balanced nutrients for immune functions, healthy skin, bone development, and growth. Most pet foods are usually categorized by specific breed factors which only include breed size since there is no other major difference between breeds. Small breed pets have fast metabolism rates compared to medium and large breeds. That is why small pet breeds need more fatty nutrients than others. Check for Food Allergies Be extremely careful while choosing the food for a pet with thin coat quality, sensitive skin or redness of the skin. Food allergies are most common in dogs so if your pet is a dog lookout for allergy signs like scratching. Don’t confuse food intolerance with food allergy; this is because lactose intolerance and poor digestion are as a result of food allergy. Feeding your dog sources of carbohydrates and protein for 3 months triggers a strong immune response that helps alleviate allergic reactions. Dietary Supplement If you are feeding your pet a complete commercial balanced diet, you might not require adding a nutritional supplement like vitamins. However, with old pets, of a particular breed or with a certain disease condition may need a dietary supplementation. Check with your veterinarian whether supplementing your pet with fish oils, additional anti-oxidants or joins supplement could improve your pet’s health. Reproductive Status of a Pet A pet that is neutered or spayed has minimal maintenance energy requirements. It is, therefore, recommend to reduce their calories intake by approximately 25-30 percent from the usual recommendations. If a bag of your dry pet food recommendations is feeding approximately one cup daily, you should only feed 2/3 to 3/4 of the same cup daily. Always consult the veterinarian while changing the diet and before starting a pet on any weight loss program. Is the Food Easy to Digest? Just like humans proper digestion is very important and affects the pets well being too. If essential nutrients in the dog food are not digestible, then look for another food. You can determine whether you have the right food by checking how well your pet defecates.it will tell you whether what is in the food bonds well with the pet. Expiration Date Packaging and manufacturing of the pet food products is also an important factor that you must consider. Pet food has certain health limitation that comes with food use and quality. This involves both packaging and the pet food. Go for pet food that has packaging date labeled. Food with short shelf life should be consumed faster than those with a longer shelf life. This ensures … | | TrackBack> |  |  |  |
| [09/11/2008, 04:00] | 9/11. Again a means to someone's ends |  | | No, it's not a Monday Rerun. But in it I commemorate, angrily, the base exploitation of this date by politicians of all stripes, largely the jingoistic, fear-mongering party in power. I can only add that what I said in 2006 goes double now. A shame. Truly shameful. Meanwhile, let me be the first to invite you to celebrate Terrorist Day. It's the old 9/11, but now we're giving credit to the Terrorists for winning, thanks to the cynicism, manipulation and of course the downright ineptitude of the Bush administration. This... | | TrackBack> |  |  |  |
| [05/24/2014, 21:43] | A?Puddara&Oysters. Fessina?s wine tour and tasting 2014 |  | | ?I could hear the stars? crazy heart beating?between the perennial snows of the mountain top and the fire of the volcano? The winelovers will be guided to discover Contrada Moscamento?s centenary ?alberelli? (little trees) , in Rovittello (Castiglione di Sicilia), at sunset, for a touring aperitif with ERSE Bianco 2013 vintage, Etna DOC (blend Carricante, Minnella, Catarratto), among the authentic natural sculptures of vines and the dark dry stone walls and Etna?s typical terraces. After the tour around the vinification cellar and the old wine cellar made with lava stone, peak of the wine tour with an incursion into the real Fessina?s treasure chest , the 18th-century ?palmento? (the old winery with millstone) with the big ?chianca? still intact, very charming, even though it is currently under renovation. The wine tasting dinner will take place on the outside, at the vineyard-side , at sunset. The ?wine of the stars?, dedicated to the Pleiades rising above the top of Etna in summertime, and the seafoods of the OysterBar L?Acquario Degustazione in Giardini Naxos: A?Puddara&Oysters. Il Musmeci Bianco 2012, Fessina?s second cru Carricante, Etna DOC Bianco Superiore, in combination too. Under the stars, the ?vertical? tasting of Il Musmeci Rosso Riserva, cru of Nerello Mascalese 2007, 2008, 2009 vintages), which grows from Fessina?s eldest ?alberelli? (little trees), will be accompanied by a very fresh and typical main course, made with fish. | | TrackBack> |  |  |  |
| [11/18/2015, 11:48] | Chiaretto loves pizza |  | 
L’ennesimo e geniale colpo di marketing del Consorzio di Tutela del Bardolino Chiaretto, alias Angelo Peretti e Paola Giagulli. Dodici tappe in altrettante pizzerie italiane, tutte premiate con i ?tre spicchi? dalla guida delle ?Pizzerie d?Italia 2016? del Gambero Rosso. ?Ci sono quattro diverse opinioni ? dice il presidente del Consorzio del Bardolino, Franco Cristoforetti – quando si tratta di decidere che cosa bere con la pizza. Chi beve birra, chi rigorosamente acqua, chi una bibita gassata e chi invece non rinuncia al vino. Noi crediamo che il Chiaretto, il vino rosato del lago di Garda, stia benissimo con la pizza, perché la sua freschezza agrumata lo rende eclettico, in grado di accompagnare benissimo i vari ingredienti che la creatività del pizzaiolo unisce alla pasta. A partire dal pomodoro o dalla mozzarella, che oltretutto è proprio un matrimonio classico del Chiaretto. I salumi, le alici, i funghi, le verdure, perfino il tartufo nero sono tutti incontri gastronomici perfetti per il Bardolino Chiaretto. Provare per credere?. Il Chiaretto di Bardolino si fidanzerà con la pizza. Imperdibile. Nel seguito del post il comunicato stampa con tutte le informazioni. ==================== Comunicato stampa Per sei mesi il Chiaretto incontra alcune delle migliori pizzerie italiane: prima tappa il 22 novembre in Piemonte Incomincia domenica 22 novembre in Piemonte il tour che nei prossimi sei mesi porterà il Chiaretto in alcune delle migliori pizzerie italiane. Sono dodici le tappe già programmate dal Consorzio di tutela del Bardolino Chiaretto, e altre se ne potranno aggiungere. Si inizia dunque con la pizzeria Pomodoro e Basilico di San Mauro Torinese, gestita da Patrick Ricci, ?ex manager, pizzaiolo per scelta e per passione?, come lo descrive la guida delle ?Pizzerie d?Italia 2016? del Gambero Rosso, che gli ha appena conferito il suo massimo riconoscimento, i ?tre spicchi?. Sono tutte premiate con i ?tre spicchi? anche le altre pizzerie della maratona promozionale del Chiaretto: in Campania sono previste le soste da Acqu?e Sale a Sorrento e da 50 Kalò a Napoli, in Toscana all?Apogeo Giovannini di Pietrasanta, in Lombardia all?Enosteria Lipen di Triuggio al Montegrigna by Tric Trac di Legnano, in Umbria all?Urbino dei Laghi Ristorante e Naturalmente Pizza ad Urbino, nel Lazio da In Fucina a Roma, in Sicilia alla Braciera a Palermo, in Abruzzo alla Sorgente di Guardiagrele, nelle Marche da Mamma Rosa ad Ortezzano, in Toscana da ?O Scugnizzo di Arezzo. ?Sono locali condotti da pizzaioli che stanno valorizzando l?immagine di quello straordinario patrimonio italiano che è costituito dalla pizza – dice il presidente del Consorzio del Bardolino, Franco Cristoforetti ? e noi pensiamo che il nostro Chiaretto possa essere un abbinamento ottimale?. ?Ci sono quattro diverse opinioni ? spiega Cristoforetti – quando si tratta di decidere che cosa bere con la pizza. Chi beve birra, chi rigorosamente acqua, chi una bibita gassata e chi invece non rinuncia al vino. Noi crediamo che il Chiaretto, il vino rosato del lago di Garda, stia benissimo con la pizza, perché la sua freschezza agrumata lo rende eclettico, in grado di accompagnare benissimo i vari ingredienti che la creatività del pizzaiolo unisce alla pasta. A partire dal pomodoro o dalla mozzarella, che oltretutto è proprio un matrimonio classico del Chiaretto. I salumi, le alici, i funghi, le verdure, perfino il tartufo nero sono tutti incontri gastronomici perfetti per il Bardolino Chiaretto. Provare per credere?. Intanto, il Consorzio di tutela ha realizzato un?edizione speciale di Chiaretto in formato magnum per le pizzerie premiate dal Gambero Rosso. Sulla maxi bottiglia è scritto ?Chiaretto Loves Pizza?, il Chiaretto ama la pizza. Tutti i pizzaioli che si sono aggiudicati i ?tre spicchi? del Gambero Rosso, e anche le migliori pizzerie d?asporto vincitrici delle ?tre rotelle?, l?hanno ricevuta durante le premiazioni che si sono svolte a Napoli ed ora sta per essere inviata anche alle pizzerie che hanno ottenuto i ?due spicchi? e le “due rotelle”. ?Ma la nostra attenzione al mondo della pizza ? dice il presidente del Consorzio del Bardolino Chiaretto ? continuerà anche con altre iniziative dedicate ad un settore che rappresenta una punta di eccellenza dello stile di vita italiano?. The post Chiaretto loves pizza appeared first on Aristide, a wine blog.  | | TrackBack> |  |  |  |
| [09/03/2008, 20:14] | Festival del Franciacorta IX Edizione |  | Dal 20 al 22 settembre torna il Festival del Franciacorta, la maggiore manifestazione dedicata alle Bollicine pi? famose d’Italia. Nella splendida cornice di Villa Lechi ad Erbusco (BS), si potranno degustare tutte le tipologie della DOCG, e soprattutto valutare la sboccatura 2008. Proprio quest’anno si celebra il sorpasso della Franciacorta come zona di maggiore produttrice di bollicine rifermentate in bottiglia in Italia, ai danni della Doc Trento, ma mi raccomando, non citate ad un Franciacortino i suoi vini come Spumanti Metodo Classico, altrimenti con un calcio vi spedisce direttamente dalle Torbiere di Iseo alla cima di Montisola, sempre sul Lago d’Iseo: il Franciacorta ? Franciacorta e basta, e il suo metodo di produzione ? il Metodo Franciacorta. Sul sito della Manifestazione troverete tutte le informazioni necessarie sugli eventi, Cantine partecipanti, il programma e tante altre notizie. | | TrackBack> |  |  |  |
| [12/21/2025, 11:15] | Twenty Years In: A 2025 Retrospective |  | Twenty years ago this month, I started this blog. Nearly 1,800 posts later, I'm still here. I was contemplating an end the blog at twenty years. But 2025 brought a bevy of posts (and new readers) that were rewarding and widely read. Strange thing, for I really thought wine blogs and wine blogging were heading to the Smithsonian to rest next to the dinosaurs. It seems Substack has renewed the category, albeit in a different format, of sorts. I considered switching over to Substack. They have better analytics and push from the platform, versus the necessary pull from the legacy platform, Blogspot, which even its owners AI representative (i.e. Gemini) claim has become a digital ghost town. Maybe so. Or perhaps it's like a vintage sports car that just needs to be cared for. While it doesn't have the bells and whistles of the newer models, it still can get up and go and eventually get you somewhere. That's where we've been going for the last twenty years on the wine trail in Italy. 2025 was a year of reckoning and remembrance. I wrote on average, a post a week?each one a conversation I needed to have, either with myself or with you. Looking back, they organized themselves into five distinct streams, which I am re-sharing with you below. This almost year-end piece organizes some of my more notable posts from 2025 into five thematic streams. It's a way to see the full range of what I tackled this year. I'll be back next week on the official day, the 20th anniversary date, with some thoughts and reflections and possible directions (maybe even some predictions) I plan on taking in 2026. In the meantime, enjoy the encore presentation, and Merry Christmas, y'all. The Personal Trail: Wine, Life, and Looking Some essays weren't about wine at all, except that everything's about wine when you've spent forty years in it. "What Photography Taught Me About Wine Appreciation" (September 7, 2025) Photography informed my wine journey from the start. Wynn Bullock taught me to be "always looking, with or without a camera"?a philosophy that shaped how I approach both crafts. "Trebbiano and Chicken - A simple meal which might just save the world" (August 24, 2025) The world burns, and I went to the kitchen. Sometimes the most radical act is making something simple and good. "The Stages of a (Wine's) Life" (August 3, 2025) I sat in my wine closet with the ancients?25% of my collection is 25 years or older. They had things to tell me about aging, about time, about what lasts. "Love - Wine Appreciation's Secret Sauce" (August 17, 2025) The wine-writing class kept harping about the sky falling. Meanwhile, actual people in actual shops were still buying wine, still falling in love with it. Turns out that matters more than all the bloviating. "In Service of Italian Wine" (July 6, 2025) Forty years in the trade. I survived. Not everyone did. Here's how I dodged those bullets. "Midnight in the Cellar: Wine, Sleep, and the Slow Burn" (November 9, 2025) Bucita, 1977. The scent of fermentation woke me at midnight. Sometimes memory works like that?reaching through decades, pulling you back to the cellar. "The Most Important Meal of the Day" (November 16, 2025) Marion Nestle doesn't believe in breakfast. My grandfather's Sunday barbecues under the grape arbor?those weren't marketed. They just mattered. "Well, shut my mouth!" (August 10, 2025) Lately when I'm out in the world, I keep getting this sense I had as a youngster: stop talking and let the adults talk. The Industry Reckoning: Calling Out the Bullshit Some conversations needed to happen out loud, in public, with receipts. "The Economics of Bullshit: Wine's Junket Folly" (October 26, 2025) Scroll Instagram?sun-drenched vineyard photos, perfectly plated lunches, #blessed #sponsored (maybe). But here's the unspoken contract: you don't bite the hand that flies you first class. "Devotion, Direction and Dissent ? The Divergent Mantra of Contemporary Italian Winemakers" (August 31, 2025) Change in Italian winemaking happens incrementally. But make no mistake?the revolution continues. Why would anyone think it would stop here? "Has Wine Lost Its Moorings? A Response to Eric Asimov" (October 22, 2025) Eric laid out prescriptions for an ailing industry. But reading through it, one question kept nagging: Has wine lost its cultural moorings? "The Great Inversion: How Italian Wine's Future Moved South" (November 2, 2025) Nobody's saying it out loud: northern Italy is dying faster than the south. For the first time in modern wine history, the center of gravity is shifting. "Haven't we been here before? A signpost on the wine trail in Italy" (July 27, 2025) Twenty years of writing. Looking back at the subject matter, I can't help wondering if I've reached the bottom of the barrel. The jury's still out. "Problem: Wine in Crisis? Remedy: Move forward, like an arrow. Fearlessly." (July 13, 2025) I've been working on a project in an Italian wine shop. I have good news: people are still buying wine, still discovering, still caring. "Ten Years After: What I Got Right (and Wrong) About Italian Wine in America" (October 12, 2025) A decade ago I threw some educated guesses into the wind. Looking back is easier than looking forward, but at least now I have data. "How Much Do Wine Expert Ratings Matter?" (June 8, 2025) Making shelf talkers for my local shop, I discovered the relative influence of wine writers has shifted. There are more voices than ever, so the field has been diluted. "Wine on lists starting @ $100, concert seats @ $1,000, cars that run $100,000, watches for $250,000 ? Excuse me, what planet am I on?" (June 22, 2025) We all live in a yellow submarine now. Inside the bubble, not all is rosy. "That ain't Italy, folks ? Tourism in the 21st Century" (June 29, 2025) A country turns into a cruise ship. The billionaire's Venetian wedding galvanized this concept into a gigantic, sparkling mess. The Practical Guides: Still Teaching After All These Years Some posts just needed to explain things clearly, without the noise. "Your Essential Guide to Italy's DOC and DOCG Wines - 2025 Version" (October 15, 2025) You're standing in front of a wine list. Barbaresco, Barolo, Brunello?all those B's swimming together. Someone asks what the difference is between DOC and DOCG. Here's the answer. "What Makes Someone an Italian Wine Expert? (And Why It Doesn't Matter)" (December 14, 2025) I helped a woman in my Italian market find wine. Walking away, I thought: "She doesn't know she just got advice from someone who spent forty years working with Italian wine." What a ridiculous thing to think. "Don't Age Wine Longer than 10 Years!" (June 1, 2025) A longtime colleague launched into a prolonged jeremiad about aging wine. I recorded it (with permission). The jury's still out. "Prophecy and Perspective on the Blackland Prairie" (October 19, 2025) Ten years ago I wrote about 5 Italian wine regions to watch. The buffalos are coming back. The crystal ball sits on my desk, a little cloudier, a little wiser. "Whispers from the Forgotten Frontiers of Italian Wine" (September 21, 2025) Beneath the surface lies a shadowed realm?wines yet unborn, waiting in the dark. Nowhere is this more evident than in Etna, where thousands of ancient indigenous vines lie dormant. The Satire & Invention: When You Have to Laugh Sometimes the only response to absurdity is more absurdity?but deadpan. "Persona Non Grata" (November 12, 2025) Retrieved from my spam file ? [The confidential memo that arrived after I became persona non grata in the wine PR world] "Spas, Tours, Golden Hour Too - We'll Be Blessed If You Come" (November 18, 2025) Apparently word hasn't gotten around yet. This arrived in my inbox today. [Another press junket invitation, lampooned] "A Hundred Years Wrapped in Etna's Fiery Embrace" (October 5, 2025) I enlisted my clandestine consigliere, ???fonso?an arcane ignis fatuus who whispers tweaks. We traced the 2022 Terre Nere Prephylloxera over a hundred imagined years, guided by Empedocles. "Is Your Favorite Italian Wine 'Coded?'" (May 18, 2025) It got me wondering if Italian wine is coded in these days of disruption. Almost anything can be, especially when one trawls the eddies of social media. "The Bullshit-ification of the Italian Wine and Food Experience in America" (February 23, 2025) Sometimes you just have to call it what it is. Italy Beyond the Glass: Travel Philosophy & Cultural Critique Wine is a way into Italy. But Italy is so much more. "Kicking the Bucket List Habit ~ Five Ways to Surrender to Italy" (November 30, 2025) I keep seeing these bucket lists. Nothing wrong with that, I suppose. But that's not the Italy that's stayed with me for fifty-some years. Italy reveals itself differently?not when you grasp at it, but when you open your hands. "Go to Rome, go to Florence, go to Venice, but please don't go here!" (September 14, 2025) People go to Rome, to Florence, to Venice. But Liguria? Why in Heaven's name would anyone go there? Liguria is one of Italy's best kept secrets. "The Ugly American Has Come Home" (December 7, 2025) When I first went to Italy in 1971, I got my introduction to the ugly American. Now the ugly American has come home to roost. There's no escaping their thunderous ubiety. "Examining Cultural Appropriation in Italian-Inspired Cuisine: A Closer Look" (September 28, 2025) A local chef opened an Italian-styled restaurant. One dish: Prosciutto e Melone made with Texas cantaloupe, culatello, candied hazelnuts, figs, and basil. The chef noted ironically, "We have a lot more of what people consider traditional Italian," but couldn't skip chicken parmesan. "Like Nothing Ever Before" (July 20, 2025) How often have you opened a bottle of wine and thought you'd never tasted anything like it in your lifetime? After thousands of wines a year, when does that special bottle percolate to the top? The Gift of Memory Looking back at these posts, I realize they centered around paying attention to wine, to Italy, to the industry, to the absurdity, to what lasts and what doesn't. Twenty years is a long time to maintain the discourse. But maybe that's the point?it's not about having something new to say every week. It's about showing up, looking closely, and trusting that if you pay attention long enough, the things worth saying will find you. More on this next week. wine blog + Italian wine blog + Italy W | | TrackBack> |  |  |  |
| [04/22/2008, 00:02] | Bilancio dei risultati VinoClic dopo un anno di attivit |  | Dopo solo un anno finalmente vi presento Marco, l'uomo dei conti VinoClic. Intelligente, simpatico, colto, viaggiatore, in una parola "smart", Marco ? un'aspirante - manca poco - pezzo grosso di un'importante multinazionale dell'informatica, uno che lo chiami e potrebbe risponderti da Roma, da Londra o da New York ma che il sabato sera si rifugia volentieri a casa del sottoscritto per stappare insieme una buona bottiglia. Il classico ragazzo da sposare, nonch? caro amico fin dai tempi del liceo che ha deciso fin dall'inizio di affiancarmi in questa avventura chiamata VinoClic, per tutto quello che concerne la parte finanziaria nella quale - me lo spieg? alle superiori la mia insegnante di matematica - ? bene io mi tenga il pi? alla larga possibile. Un anno di VinoClic "Filippo mi aveva chiesto di scrivere questo post al termine dello scorso anno. Ho preferito aspettare per commentare con voi i risultati del network in maniera obiettiva e, come si fa nelle aziende serie (quelle che non vogliono illudere nessuno ma solo parlare chiaro ed in maniera trasparente), farlo confrontando dati omogenei. Ed ? per questo che sono molto contento di condividere con voi il grande (ma non insperato) successo che VinoClic sta riscuotendo. Ognuno di voi avr? sicuramente notato che nel corso del 2007 i guadagni sono cresciuti in maniera costante, trimestre dopo trimestre; ed alla fine il risultato dell'anno ? stato sicuramente importante per questa idea imprenditoriale nata nell'estate del 2006 e sviluppatasi rapidamente. Certamente il confronto con il quarto trimestre 2007 ? improbo, ma come tutti sappiamo, i budget di spesa per l'anno corrente vengono rilasciati sempre dopo la met? di Febbraio e questo rallenta le operazioni del primo trimestre. Da qui la necessit? di confrontare mele con mele: nel primo trimestre 2008 Vinoclic ? cresciuto del 77% rispetto allo stesso periodo del 2007. E' cresciuto mantenendo invariati i prezzi minimi di vendita e spostando il mix di prodotto verso la vendita ad impression (sicuramente pi? redditizie in termini di occupancy del banner). E' cresciuto in un mercato web italiano che continua a stentare restando sotto il dominio dei network generalisti. E il secondo trimestre 2008 si prevede ancora meglio...ma di questo parleremo a Luglio..." [Foto : Heykidscomic.com] | | TrackBack> |  |  |  |
| [02/21/2025, 09:06] | Ho pubblicato un reel |  | Un reel, uno short, s? insomma quei filmati veloci, hai presente. Non ? farina del mio sacco, l'autore ? questo gentiluomo, ma ? perfetto per descrivere come io la pensi circa questo: in breve, si parla di un fatto, l'alcol fa male o no? Il cliente che frequenta il luogo analogico della mia enoteca gi? lo sa, perch? glielo ripeto anche io: l'alcol fa male. Che a dirlo sia quello che vende alcol poco importa, sarebbe (sempre) il caso di dire le cose come stanno. Dopodich?, io (e il mio cliente) siamo gente che beve alcolici, solo dovremmo farlo con attenzione, misura, cautela, posto che bere alcolici fa parte di una serie di comportamenti che ci mettono a rischio: andare in moto, fumare, intrattenere frequenti rapporti con l'Agenzia delle Entrate: posso garantire che sono tutti comportamenti dannosi per la salute. Per questo le supercazzole che negano il fatto si meritano il reel che segue. | | TrackBack> |  |  |  |
| [05/04/2007, 00:00] | ARRIVA L'ESTATE. VOGLIA DI FRESCHI ROSATI. DALL'ABRUZZO, SUA MAESTA' IL CERASUOLO. |  | Alcune settimane fa un famoso blogger italiano ( Aristide) ha lanciato una interessante iniziativa, invitando tutti gli appassionati a parlare di vini rosati. Ho raccolto  entusiasticamente la "sfida" ed ho deciso di descrivere in breve le caratteristiche di quello che si pu? considerare uno dei rosati di maggiore riguardo a livello mondiale. Parliamo quindi del " Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo". La produzione del Cerasuolo rappresenta una variante del Montepulciano d'Abruzzo, dal quale si differenzia, basilarmente, per l'utilizzo di tecniche di vinificazione diverse che, per la tipologia principale avviene " in rosso", mentre per il Cerasuolo viene attuata, con molte varianti, la cosidetta " vinificazione in bianco". Le uve del vitigno montepulciano sono notoriamente molto ricche di antociani, tanto che, anche dopo un contatto assente o poco prolungato delle bucce con il mosto avviene una buona cessione di pigmenti, con un risultato che ristora il cuore alla sola vista. Il colore rosato brillante, splendido nei riflessi, accompagnato da profumi che dietro le note delicate tipiche del frutto lasciano trasparire la potenza tipica del vitigno. Un connubio che da sempre ha affascinato i viticoltori abruzzesi che ne hanno fatto un figlio prediletto, adatto alla tavola di tutti i giorni ed all'ospite di riguardo. La tradizionale produzione dei vini rosati ? molto radicata nella regione, sia nella fascia costiera che in quella del subappennino. Una consuetudine oramai consolidata che ci regala profumi e sapori ineguagliabili, al riverbero dell'incantevole colore. Sensazioni che stanno conquistando una fascia sempre crescente di semplici consumatori e di esperti qualificati. Un successo che si concretizza negli ottimi risultati che il Cerasuolo riscuote sulle guide e nei concorsi specializzati ( si vedano ad esempio le sezioni dedicate ai rosati a denominazione d'origine del Concorso Enologico Internazionale del Vinitaly o della Selezione Nazionale dei Vini da Pesce). Molto ampia e qualificata ? la scelta offerta dai produttori regionali, che si differenzia per aree e modalit? produttive. Senza volont? di sminuire gli altri bravi vitivinicoltori, ho deciso di parlare di un Cerasuolo di grande carattere, il " Pi? delle Vigne", prodotto dall' Azienda Agricola Luigi Cataldi Madonna di Ofena ( AQ). TERRITORIOIl comprensorio agricolo di Ofena ? situato nel versante occidentale del  massiccio del Gran Sasso d'Italia, all'interno di un anfiteatro naturale circondato da montagne. Una orografia che influisce in maniera molto audace sui fenomeni climatici, rendendoli aspri e tipici delle aree genuinamente continentali, con fenomeni meteorici improvvisi ed andamenti termici incostanti, con escursioni giornaliere e stagionali molto rilevanti. L'altitudine di circa 600 metri s.l.m. favorisce una insolazione poco  schermata e ad ampio spettro luminoso, che arriva agli apparati fotosintetici delle viti in sinergia con elevate temperature estive diurne. Tali condizioni influiscono molto sulla formazione degli antociani e degli altri polifenoli, le cui quantit? e qualit? permettono alla pianta di adattarsi ai peculiari attributi fotoclimatici, al fine di sfruttarli al meglio dal punto di vista energetico e di difendersi dalle radiazioni solari. Il risultato si evidenzia con mosti e vini dal colore intenso e dalle sfumature originali, con ampie e piacevoli conseguenze organolettiche. Il bellissimo fiume Tirino completa il quadro di quello che viene definito il "forno d'Abruzzo". IL PRODUTTOREL'Azienda Agraria Luigi Cataldi Madonna ? stata fondata nel 1920 ed ha sempre rappresentato una realt? produttiva importante. Ma la svolta ? avvenuta da quando ? gestita dal prof. Luigi, Ordinario di Filosofia e nipote del fondatore. La sua attivit? imprenditoriale ha assunto una connotazione esclusiva, improntata alla salvaguardia del paesaggio, dell'ambiente agrario e della biodiversit? variatale. A lui, ad esempio, dobbiamo la riscoperta del vitigno pecorino. L'attivit? antropica in armonia con la natura. La chiave indispensabile per prodotti dal fascino senza tempo. IL PRODOTTO: la tecnica della "svacata"Il Cerasuolo "Pi? delle vigne" ? realizzato con una particolare digressione da quella che ? la vinificazione in bianco standard: la "svacata". Il nome di questa tecnica, tradizionale del territorio, deriva dalla parola " vach" (che nel dialetto di gran parte  dell'Abruzzo significa acino) e consiste in una vinificazione che avviene in fasi diverse. Dopo le operazioni di pigiatura e sgrondatura, il corpo principale del mosto viene avviato alla fermentazione, mentre le bucce vengono messe a fermentare a parte con una piccola frazione di mosto per un periodo variabile, passato il quale la fase liquida viene separata da quella solida ed aggiunta alla massa fermentante. Questa metodica consente di solubilizzare dalle bucce, in maniera condizionata, una quantit? superiore di polifenoli, di componenti della frazione olfattiva e di alcuni composti della pruina che coadiuvano le fasi della fermentazione. Tale maggiore estrazione avviene per?, dato il maggiore rapporto tra bucce e fase liquida, in condizioni vicine o pari alla saturazione, tanto da permettere un discioglimento molto bilanciato delle componenti chimiche. Il vino che si ottiene presenta un colore rubino brillante, molto vivace, con riflessi sul granato. Il profumo ? quello tipico del frutto della cultivar, con notazioni vinose ed alcoliche caratteristiche. All'assaggio si presenta fresco ed avvolgente, con un retrogusto che ricorda la mandorla e l'amarena, persistente e piacevole. Si accompagna con i primi piatti della cucina abruzzese (ottimi i primi a base di pasta fatta in casa con i legumi), ma si sposa perfettamente con piatti di pesce complessi e strutturati. Una buona idea potrebbe essere quella di accostarlo ad un ottimo risotto alle seppie. La temperatura di servizio ideale ? di circa 14?C. Il costo?? Possiamo acquistarlo in enoteca ad un prezzo che si aggira sui 13 euri. Allora cosa dire?? Buona Salute a Tutti!!!! Pierluigi Salvatore. NELLE FOTO: GUERRIERO DI CAPESTRANO, CORSO DEL FIUME TIRINO, PANORAMA DEL "FORNO D'ABRUZZO" (FONTE: OFENA.ABRUZZO.IT), BOTTIGLIA DI CERASUOLO "PIE' DELLE VIGNE".maptalks_motif={"background":"#f7f0e9","top_background":"#c5b4b9","top_text_color":"#a3234e","comment_background":"#f5e4e9","text_color":"#632035","blurred_text_color":"#632035","anchor_color":"#bf277e","border_color":"#ab8d9c","separators_color":"#ebbdcc"};maptalks_widget={"api":{"apiKey":"UxA8aXamtD9NgD6y47ZCYVancrFq0Wf5","type":"post","version":"0.1","id":"487","features":{"photos_box":"on","linked_resource":"on","comments_brief":"on","comments":"on"}},"iframe":{"width":"100%","height":"240px"}}; | | TrackBack> |  |  |  |
| [06/07/2007, 16:43] | Vino dei Blogger #7: Tabula Rasa - Molinelli |  | 
Avrete capito leggendomi che ho una particolare predisposizione per i vini dei Colli Piacentini. Perch? le mie radici affondano in quella terra, che non ? pi? Lombardia ma non ? ancora Emilia piena, terra di mezzo per eccellenza. Un non luogo geografico, potrei dire, terra di confine da sempre un po' combattuta tra l'essere di "qua" o di "la". E come tutte le terre di confine, foriera di eccellenze in tutti i campi. Nelle persone, nel cibo (Piacenza ? l'unica provincia Italiana ad avere tre DOP nei salumi: pancetta, salame e coppa) e nel vino.
Perch? il terroir dei Colli Piacentini non ha nulla da invidiare ad altre zone. Il substrato ? bene o male lo stesso che dalle Langhe scende gi? verso i colli Tortonesi, attraversa l'Oltrepo', percorre la provincia di Piacenza e si butta verso Parma e Bologna. Terreni di marne argillose e calcaree, del periodo tortioniano e elveziano, fondi marini emersi (e lo si pu? capire camminando nelle campagne intorno a Castell'Arquato, dove si trovano pi? conchiglie che a Rimini) dove solo questioni storico-culturali e climatologiche hanno "sviluppato diversamente" la viticultura rispetto a zone pi? blasonate.
Se a questa predisposizione naturale aggiungiamo anche un attento lavoro sia sui vitigni tradizionali -i due del taglio piacentino in primis e la malvasia- che su quelli meno conosciuti, raggiungiamo punte di eccellenza.
E' il caso del vino in questione, il Tabula Rasa dell'azienda Agricola Molinelli di Ziano Piacentino, che va oltre all'essere autoctono. E' di fatto l'uva di famiglia. Vitigno riscoperto in maniera casuale nei vigneti di famiglia negli anni '60, ? stato fatto analizzare da varie universit? alla ricerca delle sue origini ampelografiche, senza risultato. Si ? quindi provveduto a stilare una nuova scheda, a cura del Prof. Fregoni dell'Universit? di Piacenza, "brevettando" cos? una nuova tipologia, l'uva Molinelli, appunto, forse frutto di un incrocio tra Sauvignon e uva americana, e coltivata franca di piede.
Imbottigliato come Vino da Tavola per ovvie ragioni, il vino si presenta con un colore giallo paglierino tendente al dorato, molto acceso e vicino a quello di alcuni Riesling alsaziani. Il naso di prima battuta ? un po' monocorde ed eccessivamente piacione, ma con un po' di pazienza esce la complessit? del vino fatta di note fum?e, di mostarda e di ghiaia bagnata ma non eccessive e austere, anzi, al naso persiste una rotondit? sorprendente, quasi da vino con un certo residuo zuccherino. In bocca una sopresa, lama di acidit? a tenerlo vivo, sparisce il dolce apparente che si avvertiva al sostituito da una grande sapidit?, quasi salina. Finale sauvignoneggiante, forse un po' amaro e non lunghissimo, ma penso di pi? non si possa proprio chiedere a questo campione anche nel rapporto qualit? prezzo. E il 2006, assaggiato dalla botte, ? ancora pi? strutturato e sorprendente. Lasciamolo in cantina qualche anno, e vediamo cosa ne viene fuori.
E se avete tempo, fate un giro in cantina: l'incontro con Ginetto Molinelli, una forza d'uomo con un'energia e una determinazione che hanno in pochi, vale da solo il viaggio! | | TrackBack> |  |  |  |
| [01/01/1970, 00:00] | Roma, 25 novembre. Festa dei premi Veronelli 2008 |  | | Una serata a Gustolab di Emiddio Trotta a via dei Filippini. Con la cucina di Casa del Nonno 13 di Mercato San Severino, la mozzarella di bufala, il pane cafone, il babà, la zuppa di fagioli a formella e torzelle del Vesuvio, i paccheri Rummo con il San Marzano (Smec 20), la cioccolata dei Curti. Così abbiamo festeggiato con Luigi Cremona e Antonio Paolini insieme ad Alessandro Scorsone e, ... | | TrackBack> |  |  |  |
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