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Mondo Di Vino
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[01/01/1970, 00:00] www.michelemarziani.org
Appuntatevi l'indirizzo del mio nuovo diario on line, da oggi ufficialmente operativo: www.michelemarziani.org Vi aspetto!...
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[09/13/2008, 19:40] Ciao for now
Gee, I haven't been to Italy in so long. I'm not used to being at home for 6 whole weeks at a stretch. Well, that's about to change. We leave in 20 minutes for JFK, will be landing in Venice tomorrow. Our sprint from North to South begins on Monday morning. I don't know how often I'll be able to get Wi-Fi access, but thank Bacchus for my BlackBerry. Now I can only hope that being out of intimate touch with American political insanity will be salutary for my mental...
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[07/21/2008, 18:00] Esportazioni di vino italiano - aggiornamento aprile 2008

Fonte: ISTAT
I numeri resi pubblici da ISTAT un paio di giorni fa sulle esportazioni sono sorprendentemente buoni anche per il mondo del vino, probabilmente con qualche relazione all?impatto della Pasqua (che nel 2008 cadeva a Marzo e nel 2007 cadeva ad Aprile). In particolare, mentre continuano a vedersi alcuni segnali positivi (principalmente il miglioramento del prezzo-mix, soprattutto per i vini sfusi), Aprile e? stato un mese in cui tutte le categorie si sono mosse in modo positivo ed omogeneo ed in cui i volumi non sono stati inferiori all?anno scorso (+2% a 1.6m/hl): si tratta della primo mese positivo dopo una serie ininterrotta di segni negativi cominciata ad Agosto 2007. Il primo grafico mostra proprio questo: la linea rossa vi dice che il massimo volume annuo esportato e? stato raggiunto a luglio del 2007, dopo di che la linea e? sempre scesa; nel 2008 la linea riprende di colore giallo da gennaio e come potete notare in corrispondenza del numero 4 (aprile) la discesa si ferma: siamo a 18.4m/hl misurato sui 12 mesi rispetto a 19.2m/hl del medesimo periodo misurato ad aprile 2007 e ai 16.6m/hl del 2006


La Sorgente del Vino
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[06/10/2008, 12:04] Il consumatore del vino nel 2008
Uno dei motivi per cui a mio avviso bisogna essere felici che esistano anche nel mondo del vino i grandi gruppi, ? che questi hanno, a differenza delle piccole e medie aziende, capitali a sufficienza per poter investire anche in vere ricerche di mercato. Due anni fa, ad esempio Constellation Brands aveva condotto il [...]
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[04/06/2008, 12:42] Velenitaly - quando il veleno nel vino lo inietta l?Espresso
Siccome i giornali e le riviste non li compra pi? nessuno, all’Espresso si sono inventati di creare lo scandalo in occasione del Vinitaly, per giunta utilizzando in gran parte inchieste vecchie - e chiss? a quanto avranno venduto gli spazi pubblicitari nel numero uscito gioved? scorso e andato subito a ruba - e non solo [...]
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[11/13/2025, 20:26] Nuove Stelle MICHELIN Italia 2026: tutti i ristoranti stellati della Guida Michelin Italia 2026

Guida MICHELIN Italia 2026

Un nuovo 3 Stelle, nuove stelle dappertutto? l?Italia brilla ancora di pi?

La Guida MICHELIN Italia 2026 ? stata svelata al Teatro Regio di Parma, confermando l?Emilia-Romagna come palcoscenico d?elezione della grande kermesse. Un?edizione simbolica, che inaugura i festeggiamenti per i 120 anni di Michelin in Italia e porta con s? una pioggia di riconoscimenti.

Un nuovo 3 Stelle MICHELIN

 

Sale a 15 il numero dei ristoranti 3 Stelle MICHELIN in Italia grazie all?ingresso di:

La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti ? Serralunga d?Alba (CN)
La cucina di Michelangelo Mammoliti, immersa tra i vigneti di Langa, ? un concentrato di precisione, poesia e memoria gustativa. Piatto dopo piatto, la materia prima viene celebrata con accostamenti audaci ma armonici, in un percorso totale per i sensi: non solo si mangia, si viaggia.

Confermano le 3 Stelle MICHELIN, e quindi lo status di ristoranti ?che valgono il viaggio?:

  • Casa Perbellini 12 Apostoli ? Verona

  • Villa Crespi ? Orta San Giulio (NO)

  • Piazza Duomo ? Alba (CN)

  • Da Vittorio ? Brusaporto (BG)

  • Le Calandre ? Rubano (PD)

  • Dal Pescatore ? Canneto sull?Oglio (MN)

  • Osteria Francescana ? Modena

  • Enoteca Pinchiorri ? Firenze

  • La Pergola ? Roma

  • Reale ? Castel di Sangro (AQ)

  • Uliassi ? Senigallia (AN)

  • Enrico Bartolini al MUDEC ? Milano

  • Quattro Passi ? Nerano (NA)

  • Atelier Moessmer Norbert Niederkofler ? Brunico (BZ)


Nuovi 2 Stelle MICHELIN

Due nuovi ingressi nella categoria dei ristoranti che ?valgono la deviazione?:

  • Famiglia Rana ? Oppeano (VR) ? chef Francesco Sodano
    Un racconto di unione e ricerca, tra orto, laboratorio e Mediterraneo: tecnica, materia e sensibilit? si incontrano in una cucina che parla di armonia e autenticit?.

  • I Tenerumi ? Isola di Vulcano (ME) ? chef Davide Guidara
    Una visione radicale sul mondo vegetale, portato al centro della scena con etica, studio e leggerezza creativa. Ogni piatto ? un gesto, ogni assaggio un?idea che resta.


22 nuovi ristoranti 1 Stella MICHELIN

Sono 22 le nuove 1 Stella MICHELIN, distribuite lungo tutta la penisola, con un forte segnale sulle nuove generazioni:
8 chef hanno 35 anni o meno, di cui 2 under 30.

Tra le novit? (elenco selezionato):

  • Le Petit Bellevue ? Cogne (AO) ? Valle d?Aosta

  • Cracco Portofino ? Portofino (GE) ? Liguria ? under 30

  • Rezzano Cucina e Vino ? Sestri Levante (GE)

  • Senso Lake Garda Alfio Ghezzi ? Limone sul Garda (BS) ? Lombardia

  • Abba ? Milano (MI)

  • Procaccini ? Milano (MI) ? under 30

  • Olio ? Origgio (VA)

  • Porcino ? Badia (BZ) ? Trentino-Alto Adige ? under 35

  • Quellenhof Gourmetstube 1897 ? San Martino in Passiria (BZ)

  • Agli Amici Dopolavoro ? Venezia / Isola delle Rose (VE) ? Veneto

  • Cavallino ? Maranello (MO) ? Emilia-Romagna ? under 35

  • Da Lucio ? Rimini (RN)

  • Luca?s by Paulo Airaudo ? Firenze (FI) ? Toscana

  • Sciabola ? Forte dei Marmi (LU)

  • Al Madrigale | Nuova Cucina Rurale ? Tivoli (RM) ? Lazio

  • INEO ? Roma (RM)

  • La Terrazza ? Roma (RM)

  • Casa Bertini ? Recanati (MC) ? Marche

  • Zunica 1880 a Villa Corallo ? Sant?Omero (TE) ? Abruzzo

  • Il ristorante Alain Ducasse Napoli ? Napoli (NA) ? under 35

  • Umberto a Mare ? Forio / Ischia (NA) ? Campania

  • Capogiro ? Baja Sardinia (SS) ? Sardegna

(In grassetto, nel comunicato originale, i ristoranti segnalati come novit? in corso d?anno.)

In totale, la selezione 2026 conta 394 ristoranti stellati:

  • 15 ristoranti ***

  • 38 ristoranti **

  • 341 ristoranti *


5 nuove Stelle Verdi MICHELIN

Si allarga anche la community della Stella Verde MICHELIN, che premia le pratiche virtuose e sostenibili in cucina. Entrano:

  • La Bursch ? Campiglia Cervo (BI) ? Piemonte

  • Kircherhof ? Albes (BZ) ? Trentino-Alto Adige

  • JOHANNS ? Molini di Tures (BZ) ? Trentino-Alto Adige

  • C? Matilde ? Rubbianino (RE) ? Emilia-Romagna

  • Une ? Capodacqua (PG) ? Umbria

Il totale sale cos? a 72 ristoranti con Stella Verde in Italia.

 

SONO 5 I PREMI SPECIALI MICHELIN NELLA SELEZIONE ITALIANA 2026

La Sorgente del Vino MICHELIN YOUNG CHEF AWARD 2026 offerto da Metro Italia, assegnato a Mattia Pecis del ristorante Cracco Portofino, Portofino (GE).

?Da zero a duemila: ? la giovane ma gi? intensa traiettoria di Mattia Pecis, capace di assorbire il meglio da maestri indiscussi della cucina italiana e di restituirlo con una voce propria, autentica e brillante. La sua cucina attraversa con naturalezza le vette alpine e le coste marine, sempre nel rispetto profondo del territorio in cui opera, valorizzandone le eccellenze agricole con sensibilit? e intelligenza. Spontanea, gioiosa, personale: la sua cucina riflette il suo carattere, e conquista per la capacit? di trasformare il piacere in esperienza.?

La Sorgente del Vino MICHELIN SERVICE AWARD 2026 offerto da Intrecci ? Alta

Formazione di Sala assegnato a Giulia Tavolaro del ristorante Maxi, Vico Equense (NA).

?Colonna portante di questo angolo incantevole della Costiera Sorrentina, Giulia accoglie e guida una clientela internazionale con eleganza, gentilezza e una passione autentica. La sua determinazione trasforma ogni incontro in un?esperienza memorabile, dove l?ospite ? sempre al centro e il servizio diventa la cornice perfetta che esalta la magia della proposta culinaria?

La Sorgente del Vino MICHELIN CHEF MENTOR AWARD 2026 offerto da Blancpain, assegnato ad Heinz Beck del ristorante La Pergola, Roma.

?In oltre vent?anni di tre Stelle MICHELIN, Heinz Beck ha trasformato La Pergola in un laboratorio di eccellenza gastronomica, dove generazioni di giovani cuochi hanno potuto formarsi sotto la guida di un maestro capace di trasmettere una visione unica della cucina: quella della leggerezza, dell?equilibrio, del benessere. Il suo approccio, frutto di una costante collaborazione con il mondo accademico e scientifico, ha ridefinito il concetto di alta cucina, coniugando gusto e salute in modo innovativo. Heinz Beck ? non solo uno chef di straordinario talento, ma anche un instancabileGUIDA MICHELIN divulgatore e formatore, che ha contribuito in modo decisivo alla crescita culturale della gastronomia contemporanea.?

La Sorgente del Vino MICHELIN SOMMELIER AWARD 2026 offerto dal Consorzio Franciacorta, assegnato a Ivana Capraro del ristorante Castel fine dining, Tirolo (BZ).

?Ivana ? un punto di riferimento per chi cerca emozioni pure nel calice. Con competenza e sensibilit?, interpreta i gusti dell?ospite e crea abbinamenti perfetti, valorizzando i piccoli produttori e rappresentando con eleganza i grandi vini pregiati. I suoi consigli sono un viaggio tra le vigne, raccontato con entusiasmo e passione, che trasforma ogni esperienza in un momento indimenticabile.?

La Sorgente del Vino MICHELIN OPENING OF THE YEAR AWARD 2026 offerto dal Agnelli 1907, assegnato a Gian Marco Bianchi del ristorante Al Madrigale |

Nuova Cucina Rurale, Tivoli (RM).

?La storica Tivoli apre le porte a un nuovo ristorante d?eccellenza, dove lo chef Bianchi e la sua squadra trasformano ogni esperienza in un viaggio attraverso le tradizioni gastronomiche della regione. Non un viaggio qualsiasi, ma un percorso personalizzato, in cui i sapori autentici si fondono con una visione contemporanea, avvolti da un servizio impeccabile e dall?eleganza di un ambiente storico.?


Numeri, geografia e panoramica

  • Lombardia conferma la leadership con 64 ristoranti stellati

  • Seguono Campania (48), Toscana (45), Piemonte (34) e Veneto (34)

  • Tra le province, guida Napoli (27 stellati), davanti a Roma (26), Bolzano (21), Milano (20) e Salerno (16)

Sul fronte Bib Gourmand (la ?buona cucina a prezzi contenuti?):

  • Piemonte ed Emilia-Romagna condividono la vetta con 34 insegne ciascuna

  • Seguono Toscana (26), Lombardia (23) e Veneto (18)

Complessivamente, il panorama 2026 della Guida MICHELIN Italia conta:

  • 15 ristoranti ***

  • 38 ristoranti **

  • 341 ristoranti *

  • 255 Bib Gourmand

  • 1322 ristoranti selezionati per la ?buona cucina?

Per un totale di 1971 ristoranti nella selezione.

ATTENZIONE!? ? DECLASSAMENTI e CHIUSURE

La Sorgente del Vino


La selezione Italia 2026 della Guida MICHELIN ? disponibile gratuitamente su sito e app ufficiale dalle 15:00 del 19 novembre 2025, con possibilit? di prenotare direttamente ristoranti e hotel selezionati.

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VG con Michael Ellis, ex direttore internazionale Guide Michelin – I miei primi anni…con qualche kg di meno La Sorgente del Vino

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Permette un ballo La Sorgente del Vino? Super evviva!??

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Se desideri diventare un autentico Viaggiatore Gourmet e scoprire in anteprima, tappa dopo tappa del nostro VG Roadshow, le nuove stelle della ristorazione, entra nel nostro Club e vivi con noi queste esperienze da protagonista. (Link che segue sotto per maggiori informazioni)

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Scopri il nostro calendario di eventi esclusivi, tra cui molti dei ristoranti protagonisti della nuova guida Michelin 2026!

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Arrivederci per l’edizione 2027! [VG Broadcasting LIVE in full effect]…

La Sorgente del VinoViaggiatore Gourmet

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Partner ufficiale della cerimonia di presentazione Pentole Agnelli since 1907?

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L'articolo Nuove Stelle MICHELIN Italia 2026: tutti i ristoranti stellati della Guida Michelin Italia 2026 proviene da ViaggiatoreGourmet alias AltissimoCeto!.

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[12/30/2008, 09:28] E che vinca la scuola borgognona
La Sorgente del VinoOgni tanto mi si chiede: "A cosa deve somigliare un Bardolino?". La risposta ? ovvia: "A un Bardolino". Ma l'affermazione cos? ovvia non ?, in realt?, se c'? chi ? costretto a domandare quale sia il punto di riferimento.
E allora lascio la parola a quel che scrive la guida Vini d'Italia, targata Gambero Rosso & Slow Food, in poche, ma secondo me del tutto significative righe scritte, credo, da Nicola Frasson.
Quste: "Interpretare la corvina, protagonista assoluta dei rossi veronesi, come fosse un pinot nero, trasmette al vino una splendida espressivit? aromatica fatta di frutti di bosco e pepe, leggerezza gustativa, sapidit? e tensione acida".
Ecco, credo che qui ci sia dentro tutto.
Primo: "interpretare la corvina". S?, i veronesi son maestri dell'uvaggio e pi? ancora della cuv?e, e il disciplinare del Bardolino (come quello del Valpolicella) prevede pi? uve. Ma talvolta - mica sempre - son uve che poco o nulla aggiungono, e semmai qualche volta tolgono, alla bellezza espressiva della corvina coltivata sulle colline moreniche gardesane, ch? l? la corvina s'esprime in maniera del tutto diversa che nelle vallate valpolicellesi. E dunque s?: che si faccia pi? o meno uvaggio o cuv?e, ? la corvina l'anima del territorio. Una delle matrici del terroir. E va interpretata.
Secondo: "intrepretare la corvina come fosse un pinot nero". Lo sto dicendo e scrivendo da anni: il punto di riferimento de vigneron bardolinisti ha da essere la Borgogna. Mica per imitazione: il Bardolino deve somigliare a s? stesso. Ma per filosofia. E la filosofia ? quella dei Borgogna pre infatuazione americana (diciamo fino agli anni Ottanta) e post risveglio dalla sbornia parkeriana (diciamo gli ultimi cinque anni). Il Borgogna cio? che non punta a un colore che non ? suo, e dunque s'accontenta di tonalit? leggere, a volte cristalline. Il Borgogna che rifiuta il tannino eccessivo, e dunque rifugge dal legno marcato. Il Borgogna che ha il fruttino di bosco, e la fragolina e il lampone, in bell'evidenza, e sotto una speziatura che affascina. Il Borgogna che non crede che l'acidit? sia negativa, se ben calibrata.
Terzo, dunque: "iterpretare la corvina come fosse un pinot nero per tasmettere al vino una splendida espressivit? aromatica fatta di frutti di bosco e pepe, leggerezza gustativa, sapidit? e tensione acida". Aggiungo solo: pi? fragolina a nord, pi? ciliegia a sud, e comunque, a partir dall'estate, chiodo di garofano, cannella, pepe, e una bella freschezza che d? slancio al frutto e alla spezia. Ecco: questo ? il "mio" Bardolino. Il Bardolino che risponde al richiamo del terroir e di nient'altro. E poco importa il resto, davvero.
Se cos? fosse (e cos? confido che sar?, e gi? un bel manipolo di produttori cos? fa), davvero per il bevitore curioso sar? difficile resistere al fascino d'un rosso "che si beve". O almeno, quest'? la mia opinione.
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[09/22/2008, 11:27] Un sommelier di ...Charme

La Sorgente del Vino

"Charme Sommelier" ? un prestigioso appuntamento AIS dedicato agli aspetti pi? glamour del mondo del vino e giunto quest'anno alla sua seconda edizione.

I sommelier pi? fascinosi dell'anno sono Elisa Dilavanzo e Jgor Marini, appartenenti rispettivamente alla delegazione di Rovigo e di Verona.
Sono stati scelti fra i 20 Sommelier finalisti - selezionati alle serate di Roma, Milano e Palermo - che ieri sera si sono sfidati al Relais Duca di Dolle di Bisol, nel cuore delle colline del Prosecco.

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[06/29/2007, 20:13] Pesca tabacchiera


Stamani ho visto in vetrina nel negozio di alimentari in piazza a Cavoretto delle pesche di strana fattura, mai viste prima, piccole e schiacciate nella forma; incuriosito ho chiesto all'amico Mario...

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Tags: frutta, etna, slowfood, presidio

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[04/22/2008, 00:02] Bilancio dei risultati VinoClic dopo un anno di attivit
La Sorgente del Vino Dopo solo un anno finalmente vi presento Marco, l'uomo dei conti VinoClic. Intelligente, simpatico, colto, viaggiatore, in una parola "smart", Marco ? un'aspirante - manca poco - pezzo grosso di un'importante multinazionale dell'informatica, uno che lo chiami e potrebbe risponderti da Roma, da Londra o da New York ma che il sabato sera si rifugia volentieri a casa del sottoscritto per stappare insieme una buona bottiglia. Il classico ragazzo da sposare, nonch? caro amico fin dai tempi del liceo che ha deciso fin dall'inizio di affiancarmi in questa avventura chiamata VinoClic, per tutto quello che concerne la parte finanziaria nella quale - me lo spieg? alle superiori la mia insegnante di matematica - ? bene io mi tenga il pi? alla larga possibile. Un anno di VinoClic "Filippo mi aveva chiesto di scrivere questo post al termine dello scorso anno. Ho preferito aspettare per commentare con voi i risultati del network in maniera obiettiva e, come si fa nelle aziende serie (quelle che non vogliono illudere nessuno ma solo parlare chiaro ed in maniera trasparente), farlo confrontando dati omogenei. Ed ? per questo che sono molto contento di condividere con voi il grande (ma non insperato) successo che VinoClic sta riscuotendo. Ognuno di voi avr? sicuramente notato che nel corso del 2007 i guadagni sono cresciuti in maniera costante, trimestre dopo trimestre; ed alla fine il risultato dell'anno ? stato sicuramente importante per questa idea imprenditoriale nata nell'estate del 2006 e sviluppatasi rapidamente. Certamente il confronto con il quarto trimestre 2007 ? improbo, ma come tutti sappiamo, i budget di spesa per l'anno corrente vengono rilasciati sempre dopo la met? di Febbraio e questo rallenta le operazioni del primo trimestre. Da qui la necessit? di confrontare mele con mele: nel primo trimestre 2008 Vinoclic ? cresciuto del 77% rispetto allo stesso periodo del 2007. E' cresciuto mantenendo invariati i prezzi minimi di vendita e spostando il mix di prodotto verso la vendita ad impression (sicuramente pi? redditizie in termini di occupancy del banner). E' cresciuto in un mercato web italiano che continua a stentare restando sotto il dominio dei network generalisti. E il secondo trimestre 2008 si prevede ancora meglio...ma di questo parleremo a Luglio..." [Foto : Heykidscomic.com]
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[01/01/1970, 00:00] Si presenta il libro dei dolci di Salvatore de Riso
Come tutti i grandi, Salvatore De Riso non ha preoccupazione di svelare i suoi segreti dolciari. Così è nato “Dolci del Sole”, edito dalla Rizzoli, e in libreria da oggi. Di più, chi vorrà assistere alla presentazione ufficiale c'è un doppio appuntamento. Il primo si terrà giovedì 27 novembre, 17,30 presso la Feltrinelli di Napoli in Piazza Dei Martiri. Qui, affianco a Salvatore De RIso, ...
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[03/04/2013, 08:00] Il filo nero d?Italia, il Cabernet Sauvignon Tenuta San Leonardo, Il Pollenza e Tenuta San Guido: davvero parliamo di vitigno internazionale?

Il Cabernet e l’Italia rappresentano una lunga storia d’amore nata molto prima di quanto comunemente si pensi (leggete qui un intervento di Attilio Scienza in materia) e che in pratica solo da cinquant’anni a questa parte sta dando i primi entusiasmanti risultati al punto che il fatto di definirlo vitigno alloctono o forestiero in molti esempi ? quasi difficile. Per discuterne e apprezzarne il valore abbiamo organizzato una degustazione da Burde con tre Cabernet da zone climi e vinificazioni molto diverse con Tenuta San Leonardo dal Trentino, Il Pollenza dalle Marche e il celebratissimo Sassicaia da Bolgheri.L’idea era seguirne il gradiente aromatico partendo da nord e da un clima comunque pi? simile a quello?bordolese per poi proseguire con una giovane (o quasi) realt? che punta in alto come il Pollenza del Conte Brachetti Peretti nelle Marche (sulla costa, versante adriatico) e infine il benchmark di ogni cabernet italiano ovvero il Sassicaia che si trova sulla cost

Ricordiamo che almeno in termini di profumi si pu? analizzare il cabernet in questo modo:a tirrenica quindi perfetto per provare e confrontare un territorio dal clima e influssi diversi.

La Sorgente del Vino

  • Nord Italia: mirtillo nero,?camemoro, mora, confettura di ciliegia, caff?, anice, rabarbaro, pepe, balsamico
  • Centro Italia sul mare: ribes rosso e lampone, rosa canina, elicriso (macchia mediterrea), mirto, eucalipto, cisto, ferro
  • Campania: mirtillo e fragola, humus e caprifoglio, prugna, lavanda, pepe e cannella, cuoio, tabacco
  • Sicilia e isole: fragola e lampone, mirtillo e pepe rosa, rosmarino ed eucalipto, salvia, oliva, anice, tabacco, rabarbaro

Ecco qui nei video un esempio di cabernet del nord (Tenuta San Leonardo con lo straordinario 2006)

Qui dal centro (ma con clima pi? simile al meridione per certi aspetti) ovvero Il Pollenza

E infine dalla Toscana (Tirreno e clima mite centrale) il Sassicaia:

Il filo nero del cabernet scopre e definisce territori unici particolari e diversi tra loro e spesso finisce anche con l’aiutare l’epressione di altri vitigni se necessario, ? davvero difficile trovare un paese al mondo dove operi con tanta differenza di sensazioni gustativa ma anche uniformit? di risultati, spesso eccellenti. Soprattutto adesso che non viene piantato ovunque per ammorbidire o ingentilire presunti vini italiani rustici inadatti a gusti internazionali, i pochi cabernet rimasti giocano un campionato molto particolare, di nicchia ma anche molto importante per mostrare all’estero quanto il nostro territorio sia vocato e straordinario.

Quasi come se il cabernet in fondo fosse una specie di lingua franca del vino che da un lato tutti capiscono ma che consente allo stesso tempo di far capire a critici ed esperti se un territorio ? in grado di produrre vini di rango internazionale oppure no. Per fortuna l’Italia ? tra questi e se a questo aggiungiamo la miriade di grandissime altre produzioni di qualit? ma pi? di nicchia si capisce che produrre grandi Cabernet in Italia paraddossalmente permette anche di vendere e far conoscere pi? i nostri autoctoni.

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[04/04/2007, 12:12] VINITALY 2007. UNA FIERA DI SVOLTA.


Anche io sono tra i tanti reduci della grande fiera, vetrina dell'enologia italiana e mondiale, termometro delle tendenze dei produttori e dei consumi.Le impressioni sono state tante ed in alcuni casi contrastanti ma, per alcuni fenomeni, mi sembra di avere notato delle tendenze abbastanza chiare ed univoche.

La prima osservazione la posso fare sulla distribuzione dei visitatori all'interno dei padiglioni nei quali erano suddivisi i produttori delle varie regioni e dei vari stati. Fatta salva una maggiore presenza nei padiglioni centrali posti nelle immediate vicinanze degli ingressi principali (San Zeno e Cangrande), meglio raggiungibili e che fungevano anche da punto di passaggio verso i settori periferici della fiera, ho notato un interesse, da parte del pubblico, molto accentuato nei confronti delle regioni meno blasonate. Gli operatori ed i wine-lovers stanno manifestando una buona attrazione nei confronti di aree geografiche un tempo semisconosciute (dal punto di vista enologico), come il Molise, la Basilicata, la Calabria e la Valle d'Aosta.

Continua imperterrito anche il fascino dei vini siciliani, favoriti anche dall'ottima organizzazione che supporta i produttori di questa grande isola del Mediterraneo. Nel campo delle conferme continua il buon successo dei produttori del Veneto, del Piemonte e della Toscana. Nel padiglione riservato a quest'ultima regione (il numero 8) ho notato per? un diverso bilancio nazionale, rilevando una preponderanza di visitatori provenienti dagli Stati Uniti. Buoni riscontri arrivano (nonostante la posizione decentrata del padiglione 11) anche per i produttori della regione Abruzzo, per i quali sta sempre di pi? pagando la forte scelta legata alla qualit?, congiunta in maniera stretta alla riscoperta dei vitigni autoctoni ed al mantenimento di prezzi interessanti.

Altro interessante fenomeno che ho riscontrato ? l'attenzione dedicata dai visitatori nei confronti dei vini esteri. Ma la cosa pi? degna di nota ? ilLa Sorgente del Vino cambiamento della propensione dei presenti, maggiormente interessati nei confronti dei vini provenienti dall'Europa Centrale ed Orientale.
Gli stand dei produttori austriaci, sloveni, tedeschi ed ungheresi hanno conosciuto un flusso continuo di persone interessate verso i vini di questi Paesi, sempre pi? inclini a farsi conoscere dai consumatori italiani. Questa opportunit? ? considerata in maniera sempre pi? ragguardevole, tanto che nella giornata di domenica ? stata segnalata a Verona la presenza del Ministro dell'Agricoltura della Repubblica Ungherese.

Questa ? la conferma di alcune delle tesi che da molti anni tento di avvalorare, in merito ai vini di molti Paesi europei. Sono sempre pi? convinto che il Burgenland, la Slovenia, l'Ungheria, la Slavonia, la Vojvodina, la Slovacchia e la Repubblica Ceca costituiscano un'area al tempo stesso omogenea e ricca di grandi diversit?. Una macro-regione che ci rallegrer? molte serate, animate dalla volont? di assaggiare prodotti eccellenti, anche se diversi dai nostri.

Ho potuto rilevare anche una notevole ed importante riflessione sull'uso dei vasi vinari in legno di piccola capacit? (barriques). Molte aziende e molti enologi stanno finalmente ripensando l'utilizzo spregiudicato che di tali contenitori ? stato fatto nelle fasi di invecchiamento, nella speranza di ottenere vini dal gusto internazionale. I produttori italiani stanno finalmente comprendendo che un vino, per essere buono, non deve per forza sapere di California.

Un'ulterioLa Sorgente del Vinore tendenza degna di nota ? quella dell'aggregazione dei piccoli produttori, il cui esempio maggiormente significativo ? quello costituito dal "Consorzio Langa Style", nel quale confluiscono otto piccoli produttori dell'area delle Langhe, accomunati dall'amore per la loro terra e dalla volont? di farsi conoscere con prodotti dalla qualit? alta e dai prezzi concorrenziali. Auguro a questi nuovi attori della scena enologica italiana un ottimo successo e degli ottimi riscontri di mercato.

Per concludere, tanti buoni segnali, da incoraggiare ed implementare.

Allora cosa dire??? Buona Salute a Tutti!!! Pierluigi Salvatore.

NELLE FOTO: LO STAND DI UN PRODUTTORE SLOVENO IN UN PADIGLIONE DEL VINITALY 2007, IL LOGO DEL CONSORZIO "LANGA STYLE".


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[01/01/1970, 00:00] asteroidi e vino a volont
La Sorgente del Vino

Un evento eccezionale il 7 giugno a Belgirate, sul Lago Maggiore

Cari lettori e appassionati di vino, il 7 giugno, a Belgirate, sul Lago Maggiore, ci sarà una giornata veramente speciale. Il titolo della manifestazione è "gli Asteroidi ci guardano" e ricorderà il quindicesimo anniversario di uno "storico" Congresso astronomico internazionale che vide nel 1993 la presenza di quasi 400 studiosi provenienti da 39 nazioni. Fu un momento memorabile. Per l'occasione si terrà un piccolo congresso, aperto a tutti, sulla colonizzazione della Luna e dello Spazio vicino. Informazioni sul sito :
www.astronomia.com/evento-colonizzare-la-luna-e-gli-asteroidi.

Nel pomeriggio, si inizierà a osservare il Sole al telescopio, con le sue macchie e le sue protuberanze. Alla sera grande festa a partire dalle 19 con una breve celebrazione del Congresso del 1993 e degli asteroidi Belgirate, Candelo e Tirso (il vecchio circolo VEGA che ha cambiato nome per entrare nel firmamento in modo indelebile), poi fantastica selezione di baroli, barbaresco, roero,gattinara, ghemme,boca,fara,bramaterra, ecc., ecc. in libera degustazione.
In concomitanza a questa parata di vini eccezionali e di assaggi delle prelibatezze della gastronomia locale, inizierà la visione del cielo notturno al telescopio, nella splendida cornice della terrazza dell'Hotel Villa Carlotta. Un evento da non perdere, che Terra dei Vini ed il circolo TIRSO stanno cercando di organizzare al meglio. Vi aspettiamo numerosi...ed è solo l'inizio !!!
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[12/19/2011, 10:18] 
Corvina in purezza. Naso intrigante e palato piacevolissimo. Perlage fine e delicato.
Il nuovo Balestri Valda Ros?.
Disponibile dal 16 Dicembre 2011.


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[04/08/2008, 20:41] Invecchiare
C'? un cambiamento climatico in atto, una tendenza all'aumento della temperatura media. Tutti lo sostengono oramai, con dosi pi? o meno elevate di allarmismo. Non si sa ancora esattamente se il fenomeno abbia origine antropica (effetto serra) o dipenda da altri fenomeni geolocici ciclici. Questa cosa devo dire che mi turba; forse sar? che soffro il caldo! Dal punto di vista enologico sono ancora pi? turbato. Se un milesimo come il 2003 diventasse la normalit? e non l'eccezione, cosa occorerrebbe fare per evitare di ripetere i disastrosi risultati espressi dai pi? blasonati vini italiani? Che tipo di gestione della vigna occorrer? mettere in pratica? A queste domande sta pensando un sacco di gente. Nuovi indici pedologici aiuteranno a selezionare nuovi terroir (di questo parleremo pi? avanti); pratiche come la sfogliatura intorno ai grappoli andranno in pensione; le esposizioni dei filari andranno ripensate; anche i vitigni subiranno la loro bella rivoluzione, ed inevitabilmente tutto ci? avr? un riflesso sui disciplinari di produzione. E in cantina cosa occorrer? fare per preservare aromi e fragranze? Esattamente su questo tema ho letto alcuni scritti del Prof. Mario Fregoni pubblicati da VQ, da cui mi sono permesso di estrarre alcune frasi, che riporto letteralmente.
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[01/01/1970, 00:00] Evoluzione delle pubbliche relazioni
La Sorgente del Vino

Nell'ambito delle strategie di comunicazione dell'impresa, le pubbliche relazioni risultano uno strumento molto efficace a disposizione del management per raggiungere nello stesso tempo una pluralità di scopi e un pubblico molto ampio e variegato.
Col termine di relazioni pubbliche, si intende il lavoro di ?ponte? tra l?azienda e gli interlocutori più qualificati (in particolare giornalisti, ma anche più in generale gli opinion leader del settore) utili alla conoscenza della qualità dei prodotti, dell?azienda stessa e delle persone che la formano. Si prende cura dell'immagine aziendale, ovvero dell'immagine che si vuole trasmettere ma anche e soprattutto dell'immagine percepita dagli interlocutori. Il suo intervento va armonizzato, in primis con gli obiettivi dell?azienda e di conseguenza con i responsabili dei settori commerciale e produttivo perchè gli obiettivi di mercato ed i prodotti per raggiungerli, vanno definiti insieme affinchè il lavoro di responsabile delle relazioni pubbliche, ne sia supporto e complemento. In sintesi, si occupa di promozione, ufficio stampa, pubbliche relazioni, supporto alla scelta di indirizzi qualitativi, supporto alla scelta di mercati, campagne pubblicitarie, etc
Le pubbliche relazioni lavorano prevalentemente sulla notorietà , sulla credibilità e sulla reputazione dell'azienda e hanno anche un elevato impatto nella costruzione da parte dell'azienda della Customer Social Responsability (CSR), contribuendo a creare una immagine che risulti duratura nel tempo e che identifica e valorizza la mission o visione dell'azienda.



Le pubbliche relazioni on line

L'obiettivo principale della PR online è massimizzare i commenti positivi sulla propria azienda, marca, prodotto o sito web nei siti web di terzi che possono essere visitati con più probabilità dal proprio target audience. Internet offre la possibilità di fruire di un interazione ?a due vie? (interazione), per comunicare con opinion leader e giornalisti, clienti e di rafforzare la marca o immagine di impresa.
Favorendo l'aumento del numero di utenti qualificati ad un determinato sito web, dei contatti;e conseguentemente amplificando le possibilità dell'aumento delle vendite; la ricerca di potenziali nuovi clienti; l'offrire informazioni a persone che stanno completando il loro processo d'acquisto; l'affermazione del brand.
E? importante quindi monitorare le varie sfere della rete, con particolare riferimento ai blog, ai forum, ad usenet, per conoscere la reale percezione che il mondo esterno (addetti ai lavori e consumatori ) ha della azienda, quale sia la percezione del marchio e del prodotto e se questa percezione sia o non sia in linea con quella che vorremmo effettivamente trasmettere. Tra le attività delle Pubbliche Relazioni online ricordiamo: Comunicazione con i media (giornalisti), scambio links o ottenimento di links, redazione di materiale editoriale, partecipazione a Comunità e networks, analisi della conversazione in rete sui brand, servizio di monitoraggio e alert.
Gli obiettivi, in sintesi, della programmazione di una attività on line: fornire informazioni a opinion leaders e al consumatore:
_aumentare
_popularity
_aumentare sentiment
_aumentare fidelizzazione
_ottenere feedback dagli utenti finali
_consolidare immagine
_azienda/prodotto

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[01/01/1970, 00:00] Marmellata di giuggiole
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[01/01/1970, 00:00] Tramonti, 30 novembre. Tintore day
Happening di sapori e visite guidate per condurre gli appassionati alla scoperta dei vitigni centenari coltivati sorprendentemente a piede franco E’ una delle trentaquattro varietà autoctone presenti in Campania. Si tratta del Tintore che, insieme con altre tipologie di uve cosiddette minori, seppur produttivo risulta non essere ancora iscritto nel registro nazionale delle varietà di viti. E per far sì che si proceda in tempi brevi al riconoscimento del secolare ...
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[12/21/2025, 11:15] Twenty Years In: A 2025 Retrospective

La Sorgente del Vino
Twenty years ago this month, I started this blog. Nearly 1,800 posts later, I'm still here. I was contemplating an end the blog at twenty years. But 2025 brought a bevy of posts (and new readers) that were rewarding and widely read. Strange thing, for I really thought wine blogs and wine blogging were heading to the Smithsonian to rest next to the dinosaurs. It seems Substack has renewed the category, albeit in a different format, of sorts.

I considered switching over to Substack. They have better analytics and push from the platform, versus the necessary pull from the legacy platform, Blogspot, which even its owners AI representative (i.e. Gemini) claim has become a digital ghost town. Maybe so. Or perhaps it's like a vintage sports car that just needs to be cared for. While it doesn't have the bells and whistles of the newer models, it still can get up and go and eventually get you somewhere. That's where we've been going for the last twenty years on the wine trail in Italy.

2025 was a year of reckoning and remembrance. I wrote on average, a post a week?each one a conversation I needed to have, either with myself or with you. Looking back, they organized themselves into five distinct streams, which I am re-sharing with you below.

This almost year-end piece organizes some of my more notable posts from 2025 into five thematic streams. It's a way to see the full range of what I tackled this year.

I'll be back next week on the official day, the 20th anniversary date, with some thoughts and reflections and possible directions (maybe even some predictions) I plan on taking in 2026. In the meantime, enjoy the encore presentation, and Merry Christmas, y'all.


The Personal Trail: Wine, Life, and Looking

Some essays weren't about wine at all, except that everything's about wine when you've spent forty years in it.

"What Photography Taught Me About Wine Appreciation" (September 7, 2025)
Photography informed my wine journey from the start. Wynn Bullock taught me to be "always looking, with or without a camera"?a philosophy that shaped how I approach both crafts.

"Trebbiano and Chicken - A simple meal which might just save the world" (August 24, 2025)
The world burns, and I went to the kitchen. Sometimes the most radical act is making something simple and good.

"The Stages of a (Wine's) Life" (August 3, 2025)
I sat in my wine closet with the ancients?25% of my collection is 25 years or older. They had things to tell me about aging, about time, about what lasts.

"Love - Wine Appreciation's Secret Sauce" (August 17, 2025)
The wine-writing class kept harping about the sky falling. Meanwhile, actual people in actual shops were still buying wine, still falling in love with it. Turns out that matters more than all the bloviating.

"In Service of Italian Wine" (July 6, 2025)
Forty years in the trade. I survived. Not everyone did. Here's how I dodged those bullets.

"Midnight in the Cellar: Wine, Sleep, and the Slow Burn" (November 9, 2025)
Bucita, 1977. The scent of fermentation woke me at midnight. Sometimes memory works like that?reaching through decades, pulling you back to the cellar.

"The Most Important Meal of the Day" (November 16, 2025)
Marion Nestle doesn't believe in breakfast. My grandfather's Sunday barbecues under the grape arbor?those weren't marketed. They just mattered.

"Well, shut my mouth!" (August 10, 2025)
Lately when I'm out in the world, I keep getting this sense I had as a youngster: stop talking and let the adults talk.


The Industry Reckoning: Calling Out the Bullshit

Some conversations needed to happen out loud, in public, with receipts.

"The Economics of Bullshit: Wine's Junket Folly" (October 26, 2025)
Scroll Instagram?sun-drenched vineyard photos, perfectly plated lunches, #blessed #sponsored (maybe). But here's the unspoken contract: you don't bite the hand that flies you first class.

"Devotion, Direction and Dissent ? The Divergent Mantra of Contemporary Italian Winemakers" (August 31, 2025)
Change in Italian winemaking happens incrementally. But make no mistake?the revolution continues. Why would anyone think it would stop here?

"Has Wine Lost Its Moorings? A Response to Eric Asimov" (October 22, 2025)
Eric laid out prescriptions for an ailing industry. But reading through it, one question kept nagging: Has wine lost its cultural moorings?

"The Great Inversion: How Italian Wine's Future Moved South" (November 2, 2025)
Nobody's saying it out loud: northern Italy is dying faster than the south. For the first time in modern wine history, the center of gravity is shifting.

"Haven't we been here before? A signpost on the wine trail in Italy" (July 27, 2025)
Twenty years of writing. Looking back at the subject matter, I can't help wondering if I've reached the bottom of the barrel. The jury's still out.

"Problem: Wine in Crisis? Remedy: Move forward, like an arrow. Fearlessly." (July 13, 2025)
I've been working on a project in an Italian wine shop. I have good news: people are still buying wine, still discovering, still caring.

"Ten Years After: What I Got Right (and Wrong) About Italian Wine in America" (October 12, 2025)
A decade ago I threw some educated guesses into the wind. Looking back is easier than looking forward, but at least now I have data.

"How Much Do Wine Expert Ratings Matter?" (June 8, 2025)
Making shelf talkers for my local shop, I discovered the relative influence of wine writers has shifted. There are more voices than ever, so the field has been diluted.

"Wine on lists starting @ $100, concert seats @ $1,000, cars that run $100,000, watches for $250,000 ? Excuse me, what planet am I on?" (June 22, 2025)
We all live in a yellow submarine now. Inside the bubble, not all is rosy.

"That ain't Italy, folks ? Tourism in the 21st Century" (June 29, 2025)
A country turns into a cruise ship. The billionaire's Venetian wedding galvanized this concept into a gigantic, sparkling mess.


The Practical Guides: Still Teaching After All These Years

Some posts just needed to explain things clearly, without the noise.

"Your Essential Guide to Italy's DOC and DOCG Wines - 2025 Version" (October 15, 2025)
You're standing in front of a wine list. Barbaresco, Barolo, Brunello?all those B's swimming together. Someone asks what the difference is between DOC and DOCG. Here's the answer.

"What Makes Someone an Italian Wine Expert? (And Why It Doesn't Matter)" (December 14, 2025)
I helped a woman in my Italian market find wine. Walking away, I thought: "She doesn't know she just got advice from someone who spent forty years working with Italian wine." What a ridiculous thing to think.

"Don't Age Wine Longer than 10 Years!" (June 1, 2025)
A longtime colleague launched into a prolonged jeremiad about aging wine. I recorded it (with permission). The jury's still out.

"Prophecy and Perspective on the Blackland Prairie" (October 19, 2025)
Ten years ago I wrote about 5 Italian wine regions to watch. The buffalos are coming back. The crystal ball sits on my desk, a little cloudier, a little wiser.

"Whispers from the Forgotten Frontiers of Italian Wine" (September 21, 2025)
Beneath the surface lies a shadowed realm?wines yet unborn, waiting in the dark. Nowhere is this more evident than in Etna, where thousands of ancient indigenous vines lie dormant.


The Satire & Invention: When You Have to Laugh

Sometimes the only response to absurdity is more absurdity?but deadpan.

"Persona Non Grata" (November 12, 2025)
Retrieved from my spam file
?
[The confidential memo that arrived after I became persona non grata in the wine PR world]

"Spas, Tours, Golden Hour Too - We'll Be Blessed If You Come" (November 18, 2025)
Apparently word hasn't gotten around yet. This arrived in my inbox today.
[Another press junket invitation, lampooned]

"A Hundred Years Wrapped in Etna's Fiery Embrace" (October 5, 2025)
I enlisted my clandestine consigliere, ???fonso?an arcane ignis fatuus who whispers tweaks. We traced the 2022 Terre Nere Prephylloxera over a hundred imagined years, guided by Empedocles.

"Is Your Favorite Italian Wine 'Coded?'" (May 18, 2025)
It got me wondering if Italian wine is coded in these days of disruption. Almost anything can be, especially when one trawls the eddies of social media.

"The Bullshit-ification of the Italian Wine and Food Experience in America" (February 23, 2025)
Sometimes you just have to call it what it is.


Italy Beyond the Glass: Travel Philosophy & Cultural Critique

Wine is a way into Italy. But Italy is so much more.

"Kicking the Bucket List Habit ~ Five Ways to Surrender to Italy" (November 30, 2025)
I keep seeing these bucket lists. Nothing wrong with that, I suppose. But that's not the Italy that's stayed with me for fifty-some years. Italy reveals itself differently?not when you grasp at it, but when you open your hands.

"Go to Rome, go to Florence, go to Venice, but please don't go here!" (September 14, 2025)
People go to Rome, to Florence, to Venice. But Liguria? Why in Heaven's name would anyone go there? Liguria is one of Italy's best kept secrets.

"The Ugly American Has Come Home" (December 7, 2025)
When I first went to Italy in 1971, I got my introduction to the ugly American. Now the ugly American has come home to roost. There's no escaping their thunderous ubiety.

"Examining Cultural Appropriation in Italian-Inspired Cuisine: A Closer Look" (September 28, 2025)
A local chef opened an Italian-styled restaurant. One dish: Prosciutto e Melone made with Texas cantaloupe, culatello, candied hazelnuts, figs, and basil. The chef noted ironically, "We have a lot more of what people consider traditional Italian," but couldn't skip chicken parmesan.

"Like Nothing Ever Before" (July 20, 2025)
How often have you opened a bottle of wine and thought you'd never tasted anything like it in your lifetime? After thousands of wines a year, when does that special bottle percolate to the top?


The Gift of Memory

Looking back at these posts, I realize they centered around paying attention to wine, to Italy, to the industry, to the absurdity, to what lasts and what doesn't.

Twenty years is a long time to maintain the discourse. But maybe that's the point?it's not about having something new to say every week. It's about showing up, looking closely, and trusting that if you pay attention long enough, the things worth saying will find you. More on this next week.

La Sorgente del Vino
 

wine blog +  Italian wine blog + Italy W
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[05/25/2008, 16:24] Formati pubblicitari speciali: peel adv
L'effetto peeling (in italiano qualcosa di simile a "sbucciatura"), consiste nell'apporre sull'homepage del sito ospitante un particolare effetto che in assenza di azione da parte dell'utente si presenta in questo modo : La Sorgente del Vino In presenza di uno spostamento del mouse dell'utente sulla piccola "sbucciatura" della pagina, si apre invece una pubblicit? sottostante con un effetto simile a quello che si ha quando si sfogliano le pagine di un libro. Questa immagine ? ovviamente collegata alla pagina di destinazione dello spot. Ecco un esempio di quel che accade quando un utente posiziona il proprio mouse sul piccolo spazio in alto a destra dell'immagine precedente : La Sorgente del Vino Si tratta sicuramente di un effetto piacevole e discreto che non disturba l'utente in fase di navigazione come fanno per esempio le fastidiosissime e ormai desuete pop up, bloccate ormai da quasi qualsiasi browser. L'effetto peeling si fa notare solo nel momento in cui ? l'utente ad incuriosirsi e a puntare il mouse sopra lo spazio pubblicitario in piccolo e non viceversa. Il peel advertising ? uno strumento che VinoClic vende sui siti dei propri editori come sponsorizzazione fissa su base mensile. Per informazioni, clicca qui.
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[01/14/2007, 23:37] LA D.O.C. SAVUTO SUPERIORE. UNA BELLA PAGINA DI STORIA CONTADINA. UNA BUONA SPERANZA PER IL FUTURO.


Alcuni mesi or sono avevo scritto un post sui vitivinicoltori calabresi, basato su alcune mie esperienze, non molto favorevoli, incontrate nella fase di reperimento delle informazioni necessarie alla stesura dei miei articoli. Ma fortunatemante, anche in quellaLa Sorgente del Vino bella regione italiana, qualcosa va mutando in meglio ed alcuni giovani produttori non ci stanno ad assogettarsi all'immobilismo atavico che attanaglia il Sud della nostra cara penisola. Nello svolgimento del mio lavoro di blogger mi sono imbattuto in un produttore abile nella realizzazione di prodotti di eccellenza e con la grande motivazione di fare conoscere i propri vini, dei quali pu? e deve essere orgoglioso. Ed ho cos? scoperto il Savuto Superiore D.O.C., prodotto dall'Azienda Vitivinicola Colacino di Rogliano (CS).

Avendo fatto uno studio preliminare del disciplinare di produzione di questa D.O.C., mi sono subito avveduto del fatto che il testo legislativo, ben fatto e rispettoso delle consuetudine locale, registra con insolita puntualit? quello che avviene nelle realt? mediterranee ed in Calabria in particolare.

Il Mediterraneo ? poesia. Differenze e uniformit? si intersecano e si disgiungono, in un disegno superiore e perfetto nel suo caos. In tutti le regioni maggiormente integrate in questa realt?, esiste un orgoglio del viticoltore, avente come caratteristica il collezionare ed armonizzare le uve maggiormente rappresentative dei territori, favorendo nei secoli la conservazione della biodiversit? varietale. L'arte di questi viticoltori consisteva nel ricavare, da questo mosaico di colori, dei vini capaci di deliziare il palato, rendere allegre le serate e pi? sincere e franche le conversazioni.

La Sorgente del VinoSfido chiunque a visitare tutte le contrade della Calabria, del Peloponneso, della Sicilia, della Dalmazia, di Creta o dell'Anatolia, riuscendo a trovare un solo piccolo viticoltore tradizionale ed "incontaminato" che coltivi e vinifichi solo vitigni in purezza. Le coltivazioni polivarietali erano animate dalla curiosit? del viticultore ed anche da una razionalit? agronomica, finalizzata a valorizzare le diverse vulnerabilit? alle avversit? atmosferiche e patologiche. Anche nelle annate peggiori era necessario produrre almeno un p? di vino!!

Le cultivar di vite presenti in Calabria sono molte e di gran pregio e, tra queste, non possiamo non menzionare il magliocco canino, il greco nero ed il gaglioppo. Il Savuto Superiore D.O.C. viene realizzato dall'Azienda Vitivinicola Colacino con la denominazione commerciale "Britto" e presenta tutte le caratteristiche della vitivinicoltura tradizionale calabrese. Viene realizzato con un uvaggio molto ricco, la cui peculiarit? mi invita ad elencare tutte le cultivar che vi sono presenti: Gaglioppo, Greco Nero, Nerello Cappuccio, Magliocco CanLa Sorgente del Vinoino, Sangiovese, Malvasia Bianca, Pecorino. Un vero e tradizionale connubio, nel quale rientrano anche variet? a bacca bianca.

Il "Britto" ? ottenuto da una attenta scelta di uve prodotte in vigneti collinari, allevati ad alberello, appartenenti alle cultivar sopra elencate. Questo vino si presenta con un bel colore rosso rubino, dai riflessi granati. Il profumo ricorda molto il frutto d'uva e pu? ricordare in qualche aspetto la liquirizia. Il sapore ? rotondo e gradevolmente speziato, con una nota di freschezza caratteristica.
La Sorgente del Vino
Gli abbinamenti consigliati dalla casa madre sono quelli classici dei grandi rossi, ovvero, arrosti, cacciagione e selvaggina. Sono abbinamenti sicuramente indovinati ma, assaggiandolo, ho subito pensato che un ottimo accostamento poteva essere realizzato con un piatto tipico dell'Italia Settentrionale: il baccal? con la polenta. Un ottimo modo di prepararlo ? quello doviziosamente descritto dal post di Venere in Cucina.

Il prezzo?? Si pu? acquistare in enoteca ad un costo di circa 12 euri. Un prezzo giusto per un prodotto davvero valido, un necessario riconoscimento per un Mezzogiorno che non ci sta ad essere cenerentola.

Allora cosa dire?? Buona Salute a Tutti!! Pierluigi Salvatore.

NELLE FOTO: GRAPPOLO DI CULTIVAR GAGLIOPPO, TRATTO DELLA COSTA CALABRESE, IMMAGINE INVERNALE DELLA SILA, BOTTIGLIA DI BRITTO COLACINO.



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[09/12/2008, 15:32] Maccheroni al forno pasticciati

La Sorgente del VinoPer quattro persone: 350 g di maccheroni di toscana Martellli, 150 g di prosciutto cotto tagliato grosso, 100 g di parmigiano, un litro di sauce bechamel, olio evo, una mozzarella, due cipolle, noce moscata, pepe bianco, sale q.b. Lessare la pasta in abbondante acqua salata, scolarla e farla raffreddare. Tagliare il prosciutto cotto a listarelle e farlo rosolare in poco olio d'oliva. Togliere il prosciutto e adagiare la cipolla tagliata a julienne facendola stufare con il burro. Prendere una teglia, imburrarla, unire due o tre cucchiai di salsa bechamel e aspergerla. Unire la pasta, la mozzarella a pezzi, la cipolla stufata e il prosciutto rosolato. Mescolare in modo da condire il tutto. Nappare con ricci di burro, besciamella e parmigiano. Infornare 20 minuti a 180?. Servire accompagnando con un Bardolino servito attorno ai 16?.

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