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Mondo Di Vino
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[01/01/1970, 02:00] Don Oreste Benzi
Don Oreste Benzi è morto. Non lo frequentavo più da tanti, tantissimi anni, ma una persona che se ne va riapre sempre dei pezzi di vita. In passato ho molto apprezzato del suo lavoro, il suo stare con i...
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[03/18/2008, 23:32] Off Topic
Off Topic, cioè fuori tema. Infatti in questo blog vinoso voglio parlare di birre, e di come in qualche modo esse possano essere, come il vino, espressione di un territorio. Le birre in questione sono quelle del Birrificio Scarampola (Via Apollo Sanguinetti 18, 17014 Cairo Montenotte, (Sv), Tel 019/500196, Fax 019/520156).
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[07/23/2008, 20:19] Mercato USA in crescita, conferme dalla California
Aristide, in viaggio in California, ha partecipato nei giorni scorsi al Direct Symposium di Inertia Beverage Group, azienda di Napa, specializzata in soluzioni e sistemi software per il marketing online del vino, e promotrice di REthink Wine Blog, l'interessante corporate...
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[06/14/2008, 10:45] Enchiladas

L’enchilada è un tipico piatto della cucina messicana e tex-mex.

Enchilada significa “in chili”. Ed infatti, ingrediente fondamentale è una salsa (chiamata, guarda un po’, salsa enchilada) che può essere preparata in modi leggermente differenti. In sostanza, è comunque una salsa fatta con peperoncino secco macinato e salsa di pomodoro (oltre che altri ingredienti come aglio, cipolle etc).

Vediamo velocemente una ricetta per la salsa enchilada che useremo poi per un paio di varianti di enchiladas.

Pelare e tritare finemente due piccole cipolle e due spicchi d’aglio.
In un apposito contenitore, unire 250 gr di polpa di pomodoro, due cucchiai di farina bianca, 20 gr di paprica dolce macinata, 1 cucchiaino di cumino macinato, un po’ di pepe nero e frullare fino ad ottenere una salsa omogenea.
In una casseruola, scaldare qualche cucchiaio d’olio extravergine d’oliva, unire il trito di cipolla e aglio e fare rosolare. Aggiungere poi il composto freullato, aggiungere un litro di brodo di pollo e cuocere a fuoco lento per circa tre quarti d’ora.

Preparata la salsa, vediamo come usarla partendo dalle enchiladas de queso (ovvero, con il formaggio).

Preparare le tortillas di mais. In una ciotola mescolare 200 gr di formaggio fresco (a vostra scelta) con 50 gr di formaggio tipo edamer.
Pulire 4 cipollotti e tagliarli finemente. Unirli al formaggio e condire con sale e pepe.
Accendere il forno a 180 gradi. Intanto scaldare qualche cucchiaio d’olio extravergine d’oliva in una padella e passarci velocemente le tortillas da entrambi i lati.
Prendere le tortillas, spalmarci sopra la salsa enchilada e cospargere con metà del formaggio aromatizzato in precedenza. Arrotolare le tortillas e sistemarle in una teglia unta d’olio. Ricoprire con salsa enchilada e il resto del formaggio.
Cuocere in forno per circa venti minuti, finché il formaggio non sarà ben fuso e facendo attenzione che le enchiladas non si secchino troppo.

Vediamo infine una variante famosa: le enchiladas con pollo.
Lessare due petti di pollo e tagliarli molto finemente. Tritare due cipollotti ed unirli al pollo. Condire con sale, pepe e coriandolo tritato. Riempire le tortillas con il ripieno ed arrotolarle. Coprire poi con salsa enchilada e con formaggi tipo edamer tagliato a fettine. Mettere in forno per circa venti minuti.

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[01/01/1970, 02:00] Langhe Favorita 2007 - Elio Grimaldi
Uno dei vitigni a bacca bianca coltivato nel Roero e in Valle Belbo (qui chiamata furmentìn), la favorita è presente anche nel circondario di Canelli (Asti) e dell'Alessandrino, ma non è altro che il più noto vermentino, coltivato in Liguria (pigato nella Riviera Ligure di Ponente), Toscana...
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[08/21/2007, 21:06] Primo vino
Trebbiano Toscano

La vendemmia 2007 è iniziata ! Abbiamo raccolto ben 13 quintali (!...) dell' amatissimo Sauvignon; dopo una breve macerazione pellicolare ho caricato i tre torchi e chiarificato il mosto per decantazione a freddo. Adesso il prezioso succo fermenta dolcemente !...
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[03/04/2008, 11:37] Il piede (non franco) sbagliato
La Val di Vara, in provincia di La Spezia, oltre ad essere un territorio selvaggio e di grandissima bellezza paesaggistica e naturalistica, ha anche grandi potenzialità enologiche. Ne sono convinto, l?ho sempre sostenuto (qui) e anche cercato nel mio piccolo di dimostrarlo (qui). D?altro canto la Valle è sempre lì, e chiunque può andarci e rendersene conto. Si tratta di un ?terroir? privo di una storia enologica nota ai più, quindi da ?inventare? intelligentemente, con rispetto di quel poco (o tanto) di tradizioni che ancora paesi come ad esempio Montale possono vantare.
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[07/16/2008, 21:00] La classifica della competitivita? per nazione nel mondo del vino - dati Viniflhor

[English translation at the end of the document]
Fonte: Viniflhor
Viniflhor pubblica una specie di classifica della competitivita? del prodotto vino per nazione. Lo fa praticamente dando un voto a ciascuna nazione misurandola su sei parametri, con un peso diverso, che portano a un giudizio espresso i millesimi. Il risultato lo vedete nel primo grafico. La Spagna, l?Italia e la Francia sono i tre mercati che eccellono nel panorama mondiale, seguiti dagli USA (a una certa distanza). In cosa eccelliamo? Secondo lo studio i nostri due punti forti sono la struttura molto diversificata delle esportazioni (coadiuvata dal mercato interno comunque molto grande), per cui siamo al primo posto, e la struttura del vigneto, ivi comprese le condizioni climatiche e ambientali.


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[07/14/2008, 06:36] Under the Tuscan Stun
Trebbiano ToscanoWe?re deep into July now, the skin bakes well at 99° F. I might as well tell my sister not to print this one out for our mother, as she will just think I have lost my mind. And yes, I will digress.

Over the last week many wines were opened and tasted, in the course of duty and pleasure. Right now, I am tired of alcohol, but I am sure that will pass. Occupational hazard.

The coming week will be as equally challenging, with travel, tastings, a master class in Italian wine (in Austin), prepping the young pups for Texsom in August.

This whole wine thing, right now, has become such an obsession; it creeps into your life, your work, your closets, the fridge, under the table, another closet, a shelf with 20 years worth of Italian wine magazines. It really wraps itself around the saddle of your life and takes you on quite the ride.

Trebbiano ToscanoBefore you get to thinking this post is leaning towards the visually risqué, let me explain. The images shown have been created by the artistic duo known as Dormice. Dormice are Heinrich Nicolaus, born in Munich and Sawan Yawnghwe, born in Burma. Dormice live and work in Tuscany. I find their work compelling and I am fascinated with the way they pool their creative inspiration. They have a wonderful way with the use of color and form, and that is the simple reason why their work frames this post.

As the world turns, this time towards oblivion and that way towards exhilaration, I find this to be the stuff of summer and July. This month goes too fast for me; I could use two months of July. It sears my inspiration and keeps within me an overload of energy that fuels me deep into the late autumn- early winter time.

Trebbiano ToscanoTuscany, Tuscany, Tuscany. What on earth are they doing to you now? Earlier in the week I was sharing a bottle of a simple Chianti Classico from Melini, Il Granaio 2003, with three sommeliers. One, a Master-somm, who was in a great mood, replied something to the effect that this wine in it?s simplicity, how did she say it, something like it was so nice to just enjoy Sangiovese and Chianti like it is meant to be. I had to agree, not because I was trying to sell it to her and everyone else we had tasted that day. But it really was an epiphany to me, because here was this quiet little Chianti that had sat in the warehouse for many months, and it had blossomed into this pretty little wine. It wasn?t a stunner, but the experience was. Because, once again, you never know when the little wine god will creep up into a bottle and reveal itself, if you are quiet and fortunate and have others around you to help row the boat in the right direction. And those kinds of things are everywhere in this wine business.

Trebbiano ToscanoSome time ago a salesman from a huge wine company called me up and asked me to please help him spread the word on their 2001 SuperTuscan. The wine was Alleanza, from Gabbiano. Usually that wine is not on the high priority list. There?s too little of it in any event. But when I took that wine home and tasted it during an evening, just by myself, again the midnight bloom arose from the bottle and beguiled me with its dance of seduction.

Trebbiano ToscanoOver the years, another Chianti Classico, from Querciavalle and the Losi family, has been the reason for pause and reflection. This one comes with many visits and memories, something the over-inputted salesperson doesn?t have time for. Today as I was stretched upon the float in the pool, for one brief moment I was under anther sun, this time on the road near their winery going to the spot where their oak tree was struck down many moons ago. From that stunning moment, the raison d'être of the winery was forged.

Trebbiano ToscanoLast week, another day, Gabrizia Cellai was in town to speak of her wines from Caparzo, La Doga and Borgo Scopeto. There was a moment when we were tasting Caparzo?s simple red, their Sangiovese. No Syrah, Merlot or Colorino, just straight Sangiovese. Again, here I was, at the altar, with something so simple and straightforward, just a blissfully uncomplicated come-across.

Trebbiano ToscanoHow is it a bee sting can be more significant than running into a wall? It might be because the bee pinpoints their focus on exactly one point. Running into a wall can be hard to spot, years down the road. Tonight I ran into a wall. At a friend house someone suggested I try the Silverado Reserve Merlot 1997. So I did. Just as I have tried many other wines lately from my home state. Somewhere I had a Russian River Chardonnay, and again I quizzed myself inside, wondering what it was I had missed. Oh please, California, look to the simple pleasures of wine and life. Less is more, really. Just as Italian food is characterized not by how much you can load into the dish, but rather how well you can work with three of four ingredients, isn?t time we looked to wines like that and celebrated them for their pure simplicity and the pleasure that it brings to us?

I walked away from the table after that ?97 Merlot. It was not something I would ask for with my last meal.

Trebbiano ToscanoThe other day of couple of older guys (older than me) came into a fine wine store where we were tasting the Chianti and they were asking for ?big and bold Syrahs.? I really thought, at first, that they were liquor board guys; they had the ?look.? I was disappointed when I heard them requesting the big Syrah like it was some kind of vinous Viagra.

Trebbiano ToscanoSo we have these characters looking to blow $60 on a big red lap dance and on the other end of the scale we have these jokers who come up and say something like this: ?Anyone can find a great wine for a $100. It takes a real snoop to suss out the great ones for under $10. Yeah, that would have been a pretty fair way to go about it, back when the price of oil was around $14 a barrel. But now that snoop has fallen behind the reality of the times. Just like the restaurant that cuts back on the quality of the ingredients in their food, so there are measures that can be taken like that with wine. But why would someone continue on with such self deception? Younger generations don?t do that, in fact they see wines at $15-20 as a baseline. And yes, I have gotten off track.

What I am saying is that here we were with this little Chianti from Melini that has five years of age on it, sells for about $20, has some maturity to it, is balance, is simple, is correct. What else do you want? That?s the end of the rainbow. The lightning bolt. The Golden Fleece .

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[07/25/2008, 19:59] Momenti geek
Trebbiano Toscano
L'advanced desktop del mio eee 900 in tutto il suo splendore; mi chiedo come ho vissuto senza, tutto 'sto tempo.
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[07/21/2008, 01:46] Nuove campagne : Rasera sceglie VinoClic
Trebbiano Toscano Rasera, distributore di elettrodomestici da incasso, sceglie VinoClic per la promozione dei marchi di cantine frigo distribuiti in Italia. La campagna è in corso fino a fine luglio 2008. Mirko Rasera, titolare dell'azienda, così presenta il suo lavoro : "Dal 2000 abbiamo cominciato a vendere qualche frigorifero per vini, poi la passione è cresciuta ed ora questo settore rappresenta un'attività primaria con numerosi prodotti in assortimento, 6 marchi trattati tra i quali Artevino del quale siamo importatori esclusivi per l'Italia".
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[06/18/2008, 23:39] la nuova cantina di Antinori
Trebbiano Toscano

L?architetto Marco Casamonti l'ha definito "un luogo sacrale, un po? chiesa, fabbrica e campagna" il suo progetto, destinato a diventare la nuova cantina della Casata Antinori.
Progettata dallo studio Archea Associati di Firenze ? fra i cui fondatori c?è anche il giovane e già illustre architetto fiorentino ? la nuova Cantina Antinori, sarà, a lavori ultimati previsti per il 2008, un'altra "Cattedrale del vino", meta di chi desidera scoprire tutti i segreti di una buona bottiglia.

Un tempio, che accoglierà il riposo di etichette come Tignanello, Badia a Passignano, Solaia ? questa ultima ha segnato il rinascimento enologico italiano ? e che il Marchese Piero Antinori, a capo dell?azienda omonima e tra i più grandi proprietari di vigneti in Europa -, ha voluto fortemente.

Vero gioiello sotto il profilo progettuale e ingegneristico, la Cantina di Casamonti si presenta come una suggestiva astronave, dolcemente inserita nel paesaggio toscano. Un edificio concepito come una sequenza di volte e navate, incassate nella terra e costruite a partire da un drappeggio di cotto, che ne colora la luce interna. Un progetto talmente armonizzato con il contesto naturale in cui è inserito, da presentare come facciata dell?edificio la collina stessa, mentre come copertura il vigneto. Strade, piazzali di carico e scarico merci, parcheggi, impianti e ogni altro elemento accessorio utilizzano il sottosuolo, per non offendere il paesaggio circostante.

Più che una Cantina, una città sotterranea di 37 mila metri quadrati, di cui 23 mila coperti. Una cittadella, all?interno della quale, si troverà il nuovo quartiere generale Antinori, che dopo decenni, si sposta dal centro di Firenze in piena campagna.

L?edificio, che sorge nel cuore del Chianti, oltre a essere concepito come culla che accompagna l?uva dalla sua nascita ai singoli passaggi fino a quello dell'?imbottigliamento, è stato pensato anche come luogo di accoglienza per il pubblico.
E' stato previsto anche un museo, attraverso il quale sarà possibile intraprendere un percorso alla scoperta dei segreti su come viene prodotto e conservato il vino, un frantoio per l?olio della casa, un forno per il pane, la fabbrica delle barrique, dove viene conservato il vino, uno spaccio con i prodotti tipici della zona e un ristorante....una sorta di "fattoria toscana" del terzo millennio.

Dopo le altre celebri "Cantine-design" realizzate dai più importanti architetti del momento - Mario Botta per la Tenuta Petra a Suvereto, Renzo Piano per Panerai vicino a Gavorrano, e Piero Sartogo per i Frescobaldi a Montalcino - ecco un progetto pensato per il futuro...

www.antinori.it
www.archea.it
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[07/20/2008, 17:11] The Stake Behind the Sizzle
Trebbiano ToscanoDriving along the scuttled roads of urban Austin, I finally found a parking place, after 10 minutes of searching. By some twist of fate, I managed to find a place in front of a building that once sheltered one of the most wonderful Italian spots in Texas. It was long gone now, replaced by serial restaurateurs with cash and concepts. The place was called Speranza?s, run by a young couple, Michael and Hallie Speranza, and it was a Mecca for anyone trying to show offbeat Italian wines in those days. The era was the early 1980?s and in those 25 years or so, many places have come and gone, and come again, professing to hold high the banner for all things Italian.

Trebbiano ToscanoAustin is a place that defies categorization. So I won?t. But I am not sure the place is ready for the real deal, this time again. Italy isn't a fashion, not a flash-in-a-pan kind of thing.

Back to Speranza?s. Hallie was in the kitchen, and Michael would guard the door for interlopers. I remember him once telling me that people would come in looking for spaghetti and meatballs, or lasagna, and he would escort them out the door and show them to the nearby Spaghetti Warehouse, send them on their merry way. Speranza?s wasn?t a spaghetti and meatballs kind of place. Though if you wanted a really authentic Bolognese, you hit the jackpot.

Trebbiano ToscanoWine wise, we would bring in Dolcetto?s and Nebbiolo?s, Montepulciano d?Abruzzo?s and Tocai?s and they would be welcomed into this crazy little vortex of tipicita?. For a few brief moments, you were in a little trattoria in the Langhe or of some little side road in the Chianti zone. And then it went away. The Speranza?s shuttered their wonderful gem of a restaurant. It was like a death of a friend.

These days Hallie has rekindled her love for things Italian by offering to cater for private parties. And here we have the crux of the dilemma. Why does something as wonderful as the real Italian thing have to resurface on the side street of an emerging culture? Is it that the culture of Austin is so dominating there isn?t room for another ?real? experience? Is the importance and coolness of Austin so restrictive that there isn?t any air in the room for poor little Italian culture to breathe? Is the heat from a Neapolitan kitchen just a little too hot for the cool culture? I find that really hard to believe.

Trebbiano ToscanoDon?t get me wrong, there are some wonderful experiences that have sprung up. There is the casual and laid back Asti, which is always fun to see the convergence of things Italian in the spirit of Austin. There is Siena, which is this lifelike reproduction of an Italian Castello, complete with the smells of the open hearth. And there is Vespaio, with its frenetic, Italian-with-a-nod-to-Nice fare. Good times. And there is Damian Mandola?s Trattoria Lisina in Driftwood, which gets so close you can almost smell it. But the real deal, without compromise, hasn?t been back since the Speranza?s shut the door on their little place.

I was talking with my Italian friend Daniela, a wonderful lady from Naples, who runs an Italian-styled place in Austin. I believe if she had the proper finances behind her, she would bring not only la cucina Italiana, but even better, la cucina povera, from the alleys and backstreets of Naples and Pozzuoli. That would be a dream worth hatching. With all respect to the hipness of Austin, to bring the ancient soul of Naples to the streets of Austin, complete with the proper, unspoofulated wines of Campania; a full-out love-fest from the Mezzagiorno.

Trebbiano ToscanoI?m not talking about some Dellionaire who has a place in Tuscany and wants to impress their friends back in Austin with their manipulation of millions to appear to be Italian. I?m talking sweat, warts, octopus, Margherita pizza without Parmigiano, real, real, real. No compromises.

The Spaghetti Warehouse that Michael Speranza used to shuttle wayward clients off to is still there. OK, fine.

Trebbiano ToscanoBut for one moment, to just dream of gnocchi like Aunt Jena makes, to have an insalata di mare like one can only hope to find in Naples, or Ischia, or Mondello, or Austin? That is madness beyond anything imaginable, no?

Or maybe Austin will be remembered for its shrines to Tacos and Tex-Mex, and Bar-B-Que beyond belief, maybe that is really the channel for this lifestyle center. I?m OK with that, too.

But what if we could give someone like Daniela the means to fly her kite high and bring to Austin the thousands of years of imbedded love and lust and sweat and inspiration from Campania? Would that this were also a sweet dream of someone out there reading this, with a few extra dollars and would love to see, with those of us who know it is possible.

Then maybe we could feel the heat from an authentic Southern Italian sizzle.

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[07/31/2008, 12:07] All Italian journalists are Charlie Rose?
I have to post this, thumbs and all. I'm sitting here at the hotel listening to a wine journalist interviewing a wine maker. And guess who's doing all the talking and little of the listening. The journalist's questions, really expansive comments, cover everything from the benefits of blends vs monovarietals among Tuscan whites, packaging and marketing to international selling challenges. The winemaker may respond briefly but is quickly overridden with new commentary masquerading as a question. This type of interviewing is focused on the ego of the reporter (I use...
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[01/01/1970, 01:00] Fideuà di carne
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[01/01/1970, 01:00] Carovigno, Già Sotto l’Arco
Corso Vittorio Emanuele, 71Tel. 0831.996286www.giasottolarco.itSempre aperto, chiuso il lunedì. Ferie nella seconda metà di giugno Della vacanza pugliese si parla un gran bene tra quelli che seguono il trend. Masserie, olivi centenari e muretti a secco, una luce particolarissima e una gastronomia di corpo e d’anima. È questa la sintesi del «rural chic» che attira sempre più turismo interno di qualità. Spuntano come funghi nuovi resort e anche i ristoranti ...
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[05/23/2008, 15:08] Cantine aperte, modalità push e modalità pull

Trebbiano Toscano

Nell'ultimo mese, le caselle di posta elettronica di tutto il mondo del vino sono state invase dagli inviti e dalle segnalazioni per le migliaia di splendide iniziative organizzate per "Cantine Aperte" su tutto il territorio nazionale. Premesso che trovo comprensibile che un'azienda abbia il desiderio di segnalare le proprie iniziative, vorrei soffermare un istante l'attenzione su alcuni punti. Da un lato sono ancora moltissime le aziende che spediscono mail senza aver raccolto regolarmente l'indirizzo (io credo di aver ricevuto più di 3000 mail nei soli ultimi 15 giorni su svariati indirizzi di tigulliovino, vinix, ecc.) dall'altro penso che se la comunicazione fosse centralizzata si potrebbero ottenere migliori risultati.

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[09/11/2007, 23:55] Devi aspettare !
Trebbiano Toscano

Le bottiglie sono il grembo materno del buon vino: quanti vini nascono prematuri, posti sullo scaffale troppo tempo prima che siano ben formati !...
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[08/08/2008, 21:01] Con gli occhi del cliente
Prima di entrare si ferma a leggere il menu e confronta mentalmente il prezzo dei piatti di quel ristorante col prezzo dei piatti che lui ordina abitudinariamente nel ristorante vicino a casa. Là il cameriere lo saluta da lontano e...
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[07/09/2008, 07:42] Della roboante retroetichetta
Trebbiano Toscano
Ci sono componenti del vino regolamentate dalla legge - perlomeno, ci si prova. Poi ci sono aree dell'enomondo totalmente anarchiche e deregolate, tipo le retro-etichette. Li' sembra che puoi proprio scrivere quello che ti pare, con qualche sprezzo del pericolo. Sul mio frizzantino bianco di riferimento leggo:
Vino profumato ed aromatico, con sentori che vanno dal fruttato del Pinot, al miele d'acacia dello Chardonnay, all'albicocca del Verduzzo e al peperino tipico del Sauvignon. Adatto a tutte le occasoni, e' ottimo con il pesce, con primi piatti a base di funghi e verdure, e persino con le carni rosse
Insomma, una roba cosi' ecumenica non s'era mai bevuta.

[Postfazione nr. 1: visto che dedico un post ad un frizzantino da sei euri, spero sia evidente una volta per tutte che son stato radiato dal club degli enosnobboni]
[Postfazione nr. 2: questo blog non linka il sito del produttore del vino - Legatura Mionetto - come forma di protesta nei confronti dei siti irrimediabilmente troppo brutti, in flash]
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[02/21/2008, 16:29] Vino24.tv, collaborazione per fornitura di news con AIS Lombardia e AIS Toscana

E’ iniziata la collaborazione tra Vino24.tv e AIS Lombardia: da pochi giorni potete trovare le nostre news anche nella home page del sito dell’associazione.

Nella parte centrale della pagina, tra le rubriche in evidenza e gli appuntamenti, un box con 5 notizie sul mondo del vino italiano ed internazionale.

La partnership segue quella con AIS Toscana di cui potete leggere qui e che prevede oltre alla fornitura di news per il sito dell’associazione, sempre in home page, anche la fornitura di news per la nuova rivista.

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[01/01/1970, 02:00] Tempo di vacanze...ma non dimentichiamoci dell'arte!
Quando si parla di vacanze non tutti avvertono un immediato entusiasmo, a qualcuno capita di provare una forte orticaria o quantomeno di sentirsi piuttosto nervoso, come se dover decidere dove, quando, con chi andare fosse un vero, angosciante problema del quale farebbe volentieri a meno...
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[01/01/1970, 02:00] ?Sapori di Primavera? 9/10/11 maggio alla Fabbrica della Ruota a Pray Biellese

?Sapori biellesi?, in collaborazione con il sistema ecomuseale della provincia di Biella organizza la settima edizione di ?sapori di primavera? mostra mercato dei prodotti di qualità dell?enogastronomia biellese, con il supporto della Regio Piemonte, della Provincia di Biella, della Comunità Montana Valsessera, della C.C.I.A.A. di Biella, e dell?ATL.
Parteciperanno i produttori del territorio selezionati da ?Sapori Biellesi?, che offriranno in vendita e in degustazione i loro prodotti più pregiati, alcuni dei quali difficili da reperire sul mercato in quanto di produzione limitata.
La sede è la Fabbrica della Ruota a Pray Biellese (Regione Vallefredda 1 strada provinciale biella- valsesia).
Orario: Venerdì ore 20.30 22; Sabato 15-22 / Domenica 10-19.
Ingresso 3 euro, ridotti 2,50.
Per avere il programma completo della manifestazione si può andare direttamente nel sito www.saporibiellesi.it.
Questa è una manifestazione nata per mettere a disposizione del consumatore una selezione dei prodotti biellesi presentati direttamente dai produttori.
Le aziende collaboratrici di terradeivini presenti alla manifestazione e di cui vi invitiamo a provare i prodotti sono:
Azienda Agricola Pastoris con i prodotti: Erbaluce di Caluso, passito e Rosso Canavese.
Azienda Agricola Ca? d?Andrei con i formaggi.
Azienda Agricola Aurum con i prodotti: miele, bugella e le nocciole biellesi.
Non mancate a questo appuntamento perché il prossimo è stato fissato per il 2010.

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[01/01/1970, 02:00] Sito carbonaro
Piccolo avviso natalizio, spero un regalo per le persone che mi leggono. Anche se è ancora un cantiere, anche se la grafica è in costruzione e si sta tra gli scatoloni e le impalcature da un po' ho ripreso a...
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[06/28/2007, 12:53] Vino tedesco


Michele, che vive qui in piazza a Cavoretto, condivide con me l'amore per il buon vino e per la buona birra ( Baladin), è un giovane manager e da uno dei suoi viaggi (Germania) mi ha portato...

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Tags: amici, vini autoctoni

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[01/01/1970, 02:00] Secondo Incontro Circolo VEGA a Mombarone(Asti)
Trebbiano Toscano

Ancora un grande successo per il secondo appuntamento del Circolo ?Vega?. Questa volta il ritrovo è stato venerdì 11 aprile a Mombarone, in provincia di Asti.
Siamo stati ospitati dall?Osteria ai Binari e la gentilissima Mara, padrona di casa, ci ha seguito in maniera davvero splendida e di questo la ringraziamo di cuore.
Lo spirito del Circolo raccoglie sempre più consensi e a Mombarone eravamo in 40, sempre più numerosi e sempre più con la voglia di divertirsi.
Da appassionato per me è entusiasmante vedere così tanti produttori rilassati e allegri. Il piacere di stare insieme si sente nell?aria e così si dà una bella visione di come sono davvero i nostri ?maestri di vino?.
E? un segnale forte che rappresenta la vera essenza dell?enologia italiana. Per tutti gli appassionati di vino sono sicuro può rappresentare un punto di riferimento che crea e fa nascere la vera passione per il vino. Senza passione nella vita non si va avanti e senza la conoscenza non si può credere veramente nelle cose.
In questo circolo sono presenti tutte queste caratteristiche e in noi c?è la speranza di suscitare il ?vero? interesse per il mondo della cultura che noi abbiamo legato tra il vino e le stelle.
Ancora i barolisti in numero maggiore Domenico Clerico, Flavio Saglietti, Cascina Ballarin, Cantine Stroppiana, Silvio Grasso, Mario Gagliasso, ma anche il Barbaresco non si tira indietro con il nostro presidente Ernesto ?Rizzi? Dellapiana e Cà del Baio. Dal Roero massiccia presenza con Deltetto e Taliano. La mia cara terra dell?Alto Piemonte era rappresentata dal Ghemme di Tiziano Mazzoni.
Ospiti fuori dal Piemonte per questo raduno: Giordano Fasoli da Soave, Danilo dalla Liguria con il Pigato del produttore Claudio Vio, due professori in medicina americani dall?Oregon cari amici del nostro buon segretario prof. Enzo Zappalà, il suo medico Gilberto con la signora, Pamela Guerra responsabile delle comunicazioni di PR&Press, il metereologo Massimo Volante ed il fisico Galeotti.
Tutti accumunati dallo stesso spirito, dalle stesse idee e dallo stesso modo di vedere il mondo del vino.
Ringraziamo anche Marco Capitoni di Pienza, il quale ci ha fatto pervenire due bottiglie del suo nuovissimo Sangiovese.
Alcune immagini della serata le potete vedere nella Galleria Fotografica del circolo.
Ringraziamo il nostro segretario per la spiegazione di quanto veloce noi ci spostiamo anche se pensiamo di essere fermi?.ecco come si può fare il giro del mondo in 40 secondi?meditate gente! Non chiedete niente a me, ma il nostro Enzo è a disposizione di tutti quello che vogliono saperi i dettagli.
Un grande abbraccio e un ringraziamento di cuore và a Mara che con la sua magnifica Osteria Vineria ai Binari ci ha accolto in maniera meravigliosa, entrando nel pieno spirito del Circolo?grazie!!
Grazie a tutti e vi aspettiamo numerosi per le prossime manifestazioni. Di sicuro ce ne sarà una spettacolare a Belgirate il 7 giugno prossimo. Ma ne parleremo ancora.
Viva il Circolo e soprattutto viva lo spirito e la passione dei partecipanti, ricordate che le iniziative fatte con il cuore hanno sempre una marcia in più!
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[06/16/2008, 16:13] il vino ? a lakarte !
Trebbiano Toscano

Lekarte.com è una bellissima idea per costruirsi la propria carta vini.
Il sito è una banca dati di oltre 15 mila etichette di vini italiani e permette al ristoratore di comporre la carta dei vini per il proprio locale.

Per ogni etichetta basterà inserire i dati tecnici del vino come annata, grado alcolico, vitigno etc. accompagnati da una breve descrizione e la foto.
A questo punto il ristoratore o il wine bar potranno realizzare la propria wine list.
Il servizio si completa con la stampa in diversi formati e la possibilità di usare addirittura carte pregiate Fedrigoni.
Per i formati e i prezzi cliccare qui

Veramente una gran bella idea...e voi che aspettate a fare la vostra karte dei vini?

fonte: vino24
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[03/07/2008, 21:00] Che cosa è l?Enterprise 2.0? Quale la tecnologia?

Ce lo spiegano Mariano Corso, docente di Organizzazione Aziendale presso il Politecnico di Milano e Stefano Mainetti, docente di Sistemi Informativi, sempre al Politecnico.

Un video di quattro minuti che ci porta all’interno del nuovo modo di pensare e fare impresa con i nuovi concetti di:
- Collaborazione
- Social Network
- Conoscenza in rete
- Processi e sistemi attorno agli individui
- Global mobility

Il tutto grazie agli sviluppi tecnologici in corso. Nel frattempo vi segnalo l’articolo Cos’è l’Enterprise 2.0 e il blog da cui è tratto dell’Osservatorio Enterprise 2.0 della School of Management del Politecnico.

Il prossimo 12 marzo sarò al convegno Enterprise 2.0: la rivoluzione che viene dal Web (Politecnico di Milano, Aula Rogers, via Ampere 2, Milano. Osservatorio: Enterprise 2.0). Vi aggiornerò.

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[08/02/2008, 07:58] Briscola (senza smile) getta la spugna: un addio o un arrivederci?

Trebbiano ToscanoL?attacco è di quelli che non lasciano dubbi: l?ottima Briscola, che ci ha accompagnato con interventi geniali, divertenti, surreali, sempre originali e mai banali in questi mesi, getta la spugna, alza bandiera bianca, ci saluta e tirà giò la clèr come direbbe Jannacci.
I motivi, comprensibilissimi, li spiega benissimo lei e non ci sarebbe nulla da aggiungere, se non, forse, imitare il suo esempio e fare altrettanto?
Ad ogni modo, perché alla collaborazione di Briscola tengo molto e penso altrettanto ci tengano i lettori di questo blog a continuare a leggere i suoi apologhi sul vino, cercherò di convincere l?amica, una brava giornalista che si è occupata anche di uffici stampa di Consorzi, a ritornare sulle sue decisioni.
?
Ho ancora un?idea? ha scritto in chiusura. Non è tanto, ma è sempre un?apertura, una speranza, uno spiraglio lasciato aperto per un ripensamento? Ad ogni modo, se non dovesse ripensarci, grazie, di cuore, per i suoi scritti, preziosi per intelligenza e ironia e per il loro stile inimitabile? f.z.

L?annuncio è ufficiale e, seppur non ne possa fregar de meno, va dato: Briscola getta la spugna. Basta con le parole del vino, si cambia. Non a caso, Briscola è rimasta in silenzio per vari mesi. Per pensare, per capire. Ha pensato, non ha capito. Ma è risultata illuminante la frase di un?amica che, seppur ben avviata sulla strada della comunicazione, un giorno ha detto: ?Preferisco litigare con un pollo?. Intendeva un vero e proprio pollo, s?è infilata in una cucina e ora fa ciò che desiderava. Briscola ha fatto ben poco altro nella sua vita oltre a scrivere e a tenere nel portafogli un tesserino color vinaccia che testimonia ciò che è. Ma è una testimonianza irrilevante: in Italia, siamo tutti giornalisti.
Le tecniche? Ridicolaggini. Vedere la notizia? Ma no, che c?entra. Scriverla??? Nemmeno a parlarne. In Italia siamo tutti giornalisti, chi nel bar sottocasa chi davanti a un computer. Perché in Italia non esiste quella cosa che si chiama ?informazione?, esiste soltanto quella cosa chiamata ?commento?.
Se un tizio ne ammazza un altro, la notizia come tale si esaurisce in sei parole, sulle quali intervengono il sociologo, il consulente di problemi di copia, il parroco, il direttore del circolo didattico, il sindaco, un paio d?assessori, il messo comunale e una velina.
Se Caio propone una legge in Parlamento e la legge passa (questa la notizia), occorre poi sentire che ne pensa Caio (che l?ha presentata, quindi qualcosa avrà pur pensato prima di presentarla), il quale, in modo inaspettato, dichiara: ?Sono soddisfatto?. Ma non lo è Sempronio, che la pensa diversamente, e Tazio, che la pensa giusta a metà.
Sul vino, il paradigma si ripete. Non basta dare la notizia, occorre darla ?ragionandola?. Del resto, il meccanismo delle guide si basa o non si basa su questo? Fino a che punto le guide sono ? oggi ? la voce di chi se ne intende e non, piuttosto, lo spioncino attraverso il quale sapere che ne pensa Pinco e che ne pensa Pallo? Personalizzazioni della notizia, che spersonalizzano la notizia.
Ma non perché sia l?autorevolezza a parlare, ma perché a parlare è il vip. Sono certa che se un tronista scrivesse una guida, La Guida di ?Uomini e donne? (con tutto il rispetto per una trasmissione di cui ho seguito totalmente 7 minuti in 3 anni, comprendendo nemmeno un terzo del meccanismo? sorvolo sui 2 terzi capiti), diventerebbe un cult.
Noi giornalisti (ho ancora il tesserino color vinaccia in tasca) abbiamo la grande responsabilità di aver mitizzato il nulla, di aver confuso le idee, di aver attribuito definizioni di ?Lady? a povere ragazzotte di chiara inconsistenza e di ?Mister? a emblemi di ciò che non si dovrebbe essere. E abbiamo contribuito a rendere mitologico il vino ? anzi, i vini ? che spesso di mitologico avevano la pretesa di essere considerati passabili. Meglio sarebbe stato dire al produttore: ?Amico mio, non sai farlo. Riprova?.
Ma non è stato così. Per opportunismo, per buonismo, per qualunquismo. Non per giornalismo, sicuramente. Di fronte a un mercato in crisi, e quello del vino in Italia ? in molte zone d?Italia, per varie ragioni ? è certamente un mercato in crisi, dignità deontologica vorrebbe che ci ponessimo domande sulle nostre esagerazioni, sui nostri commenti, sulla finta informazione, sui publiredazionali passati come notizie, sulle ?perversioni? del vino che diventa buono per una bella etichetta, che è sicuramente ottimo perché abbinato a una linea di moda griffata, che  è straordinario perché lo beve l?attore di telenovela ospite di un talk show domenicale.
Il vino, in tutto ciò, dove sta? Forse nella presunzione dell?agronomo o del vignaiolo che s?inventa ?giornalista ? comunicatore ? esperto di marketing?? E perché no? Non è forse quello che lasciamo fare spensieratamente all?agronomo e al vignaiolo, per opportunismo, per buonismo, per qualunquismo? Fate un giro in rete, visitate i siti aziendali di 30 cantine, scelte a caso e giudicateli con istintiva sincerità. Dopo aver visto i soliti vigneti (non sembrerà vero, ma l?uva nasce in tutto il mondo dalle vigne e le vigne in genere sono composte da viti, pali, tiranti e filari), le solite colline (stupore!!!), le solite descrizioni di storie famigliari che risalgono un attimo dopo l?increscioso episodio di Noè ubriaco e magari dopo esservi imbattuti in assordanti rock di sottofondo o in elegiache melodie ottocentesche, in cartoon ammiccanti e in immaginifici animali tropicali, ne concluderete che in Italia circolano almeno 20 su 30 web master completamente fuori di testa e altrettanti copy writer sulla soglia dell?analfabetismo.
Trebbiano ToscanoMa io sono convinta che dietro a ogni web master e copy writer si nasconda (si fa per dire) uno che fa un altro lavoro, magari il vino, perché no, ma che dice la sua e, pagando, la sua diventa legge.
Bisognerebbe (bisognava?) dire no e fermarsi prima di scrivere certe scempiaggini sul retro delle etichette, prima ancora di scrivere ?nasce dall?amore per la terra?, giacché difficilmente un vino nasce dall?odio per una terra che dà da vivere ai suoi proprietari, prima del ?racchiude in sé il territorio?, che fa pensare a sabbia e ghiaia sul fondo della bottiglia.
E se a un agronomo salta il guizzo di chiamare un vino come il 78° figlio di Giove, bisognerebbe scrivere che fa ridere il mondo, non che è un?idea mirabolante. Ma tutto questo, ahimé, non accadrà, come non è accaduto. E, visto che le regole sono queste, mi chiamo fuori, alzo bandiera bianca.
Ma ho un?idea, ho ancora un?idea (l?ultima idea di Briscola).
Many Kisses! Briscola (senza smile)

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