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Mondo Di Vino
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[08/01/2008, 09:17] WineWebNews: aspettando Winot?

Bombino NeroHo volutamente scelto questa immagine, tratta dal Wine Camp blog dell?ottimo Craig Camp, che ritrae i cerchi dei carri formati dai cow boys in attesa dell?assalto dei pellerossa per illustrare l?uscita di oggi di WineWebNews, la rassegna stampa delle notizie più interessanti su vino ed enologia apparse negli ultimi sette giorni sul Web (siti Internet e wine blog) che realizzo per il sito Internet dell?A.I.S.
Mi è piaciuta tantissimo questa metafora dei tavoli in cerchio o a U paragonati alla posizione di difesa usata nel Vecchio West usata per descrivere la particolare atmosfera che si respira in occasione di grandi degustazioni dove ?il format è sempre lo stesso, una grande sala di un hotel con tavoli sistemati come i cerchi dei carri formati dai cow boys in attesa dell?assalto dei pellerossa? e una terribile ressa di gente che t?impedisce di degustare seriamente ed ?è difficile pensare ad una situazione peggiore per giudicare un vino?, perché ?una degustazione seria non è in programma ed è inutile aspettarsela?.
Si tratta, invece, solo di ?un party anche se in fondo non c?è nulla di male a concedersi un po? di tempo in compagnia di buoni vini?.
Un clima a metà tra il saloon, il Deserto dei Tartari di buzzatiana memoria, magistrale esempio della rappresentazione della vita come attesa di un grande ?evento? che non si sa mai se si manifesterà e se sarà davvero tale, e le metafisiche attese di Godot del Waiting for Godot o En attendant Godot di Samuel Beckett, dove spesso non accade niente e quel che accade, con il clima di divertita kermesse e niente più, non ci piace particolarmente?
C?è però molto altro in questa puntata che vi invito ad andare a leggere, la tentazione di Michele Marziani (e un po? mia) di ripartire nientemeno che da Frosinone e da una belle guida dei vini frusinati, il nostro viaggio nel vino italiano, la segnalazione di una bella intervista video al grande Bruno Giacosa, la cronaca di una visita a Maria Teresa Mascarello, un interrogativo malizioso, ma il vino era meglio quando si faceva peggio?, sorta davanti ad una bottiglia di Chianti Classico riserva del 1974, ?i vigneti che fanno la differenza? e la grandezza del vino di Langa, secondo un articolo del Chicago Tribune, le scelte di Tyler Colman, alias Dr. Vino sui vini più adatti a simboleggiare una American way to wine, scorci di Sonoma Valley sbattuti in etichetta e la nascita della Fivi, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, di cui parlerò dettagliatamente in un apposito post.
Beh, se volete leggere, qui, credo che le cose divertenti-stimolanti-interessanti non manchino proprio?

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[07/22/2008, 16:02] Quelli miei, proprio mai
Bombino Nero
La notizia non e' data dal fatto che qualcuno, alla Camera dei deputati, si soffermi su questo indegno blogghe, come da report del mio contatore; la notizia e' che costoro usino un confortevolissimo Windows 2000. Mentre il Ministero della giustizia traligna con XP.
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[01/01/1970, 02:00] L'azienda vinicola Baroncini di S.Gimignano devastata da un incendio
Questa notte, un incendio di probabile origine dolosa ha causato gravi danni alla nota azienda vinicola Baroncini di San Gimignano (Siena). Dalle prime indagini sembrerebbe che l'incendio sia stato appiccato da un membro della famiglia dopo una violenta discussione. Le fiamme si sono sviluppate negli uffici e poi si sono propagate in tutta la tenuta, raggiungendo l'abitazione del custode dove vive anche una famiglia dello Sri Lanka che si è messa fortunatamente in salvo. Il danno ammonta, secondo le prime stime, a 300 mila euro.La famiglia Baroncini ha una lunga tradizione vitivinicola e olivicola, tramandata di generazione in generazione; oltre a produrre vino sotto il proprio nome, la famiglia è proprietaria di un gruppo di aziende sotto il marchio "Terre Vitate": Il Faggeto, dove viene prodotto il Nobile di Montepulciano, Aia della Macina, in Maremma, dove nasce il Morellino di Scansano, Poggio Castellare a Montalcino per il Brunello e il Rosso, Fattoria Sovestro e Torre Terza dove vengono prodotti numerosi vini fra cui il Chianti Colli Senesi e la Vernaccia di S.Gimignano, infine la Georgian Vineyard, situata a Kvareli in Georgia, dove si produce il Cabernet Saperavi.
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[07/31/2008, 13:26] Pegasos (Soldera) vola alto sopra le miserie di Montalcino e del suo Brunello

Bombino NeroFacciano pure quello che vogliano a Montalcino - dove amici (pochi e veri me ne sono rimasti, gli altri evidentemente non lo erano…) mi segnalano che sono apparsi comici manifesti di ?militanti leghisti? ilcinesi recanti questa scritta ?Brunello: crisi risolta. Grazie Lega. Grazie ministro Zaia? ? sequestrino vini, li dissequestrino, facciano i pesci in barile, continuino a presentare chi crede nel vero Brunello (forse più di loro) come un ?nemico?.
Oppure non trovino il modo, e mi riferisco ai ?puristi del Brunello?, la rete di piccole e medie aziende (quante siano non si sa bene) che hanno rispettato le leggi e vorrebbero un Brunello adamantino e incontaminato, di fare gruppo, di comunicare insieme, di farsi sentire, di reagire a questa situazione a metà tra Kafka e il vaudeville ed il tran tran da piccola provincia toscana, dove tutti sanno tutto di tutti e un’immaginario (ma non troppo) Grande Fratello politico-sindacale-economico-finanziario-bancario controlla ogni movimento e unifica il pensiero…
Da questa sporca vicenda usciranno a testa alta solo le persone per bene, le aziende dotate di un marchio forte, di una credibilità incrollabile agli occhi dei consumatori e degli appassionati di tutto il mondo.
Tra queste, dalla più seria e prestigiosa, per esiti qualitativi non solo al di sopra di ogni possibile sospetto, ma ben al di sopra della qualità media raggiunta dagli altri, arriva un?iniziativa chiara e forte che farà discutere. Gianfranco Soldera, alias Case Basse, alias IL Brunello di Montalcino, con una lettera indirizzata agli amici comunica ?un?importante novità?, la prossima uscita in commercio, con consegna a partire dal primo settembre 2008, di un?IGT Toscana rosso 2005, denominato Pegasos.
Oddio, cosa è successo a Soldera, gli ha dato di volta il cervello da indurlo, anche lui, a proporre, dalle sacre vigne ilcinesi, l?ennesimo Super Tuscan dove l?uva canonica du pays, il Sangiovese, viene imbastardita dai soliti banalissimi Merlot, Cabernet, Syrah?
Niente paura! Con altri questi ?sbandamenti?, magari dovuti al caldo o a incertezze più commerciali che ?filosofiche?, sarebbero possibili o da non escludere a priori.
Con Gianfranco assolutamente no, perché per lui, ?custode del Sangiovese? in quel di Montalcino, cultore della sua possibilità di grandezza (che altri non capiscono o fanno finta di non capire?), il Sangiovese continua ad essere l?alfa e l?omega, il paradigma saldissimo di ogni possible operare vinicolo in quel territorio magico.
Ecco perché la sua decisione, le cui motivazioni affido direttamente alle sue parole, al testo della comunicazione giunta agli amici (quorum ego), non fa una grinza ed é perfettamente coerente e dotata di una precisa logica. 
?Caro amico, della vendemmia 2005, caratterizzata da un particolare andamento climatico estivo, ho selezionato parte delle uve 100% Sangiovese dell?Azienda che hanno fermentato naturalmente in un grande tino grazie a lieviti autoctoni.
Questo vino, ottenuto mantenendo le basse rese produttive che ci contraddistinguono, senza pressature né filtrazioni, ha raggiunto la piena maturazione dopo 32 mesi di affinamento in una grande botte di Rovere di Slavonia.
L?ambiente particolarmente vocato, l?eccellente ecosistema, la coltivazione naturale di uva Sangiovese sana e matura prodotta in quantità contenuta, la vinificazione naturale e le grandi botti di rovere di Slavonia, gli studi e i controlli delle Università, sono il patrimonio distintivo del marchio Soldera che oggi presenta Pegasos 100% Sangiovese. Siamo lieti di unire qui la nuova etichetta, disegnata ancora da Pietro Leddi, che riprende la figura mitologica del cavallo alato Pegaso, che già ci ha contraddistinto nel passato.
Data la limitata produzione di 10.000 bottiglie, Vi invitiamo ad inviarci quanto prima il Vs. cortese ordine. Vi informiamo che la consegna sarà a partire dall?1 settembre p.v. e che, come tutti i vini Soldera, anche questa Igt Toscana Rosso è certificata 100% Sangiovese?.
Questa la presentazione del Pegasos da parte di Gianfranco: per chi volesse saperne di più non resta che visitare il sito Internet aziendale o inviare una mail a questo indirizzo di posta elettronica.
Il prezzo del vino è di 390 euro + Iva per sei bottiglie, ovvero un totale di 468 euro per un costo unitario a bottiglia di 78 euro.
Un prezzo ?solderiano? anche per questa Igt che, ne sono certo, sarà all?altezza del blasone di Case Basse e decisamente più brunellesca, anche senza riportare il nome Brunello in etichetta, di tanti ?Brunello di Montalcino? o presunti tali.
Mi piace sottolineare la scelta, sicuramente simbolica, del nome, quello del più celebre dei cavalli alati, che dopo essere stato utilizzato da Zeus per trasportare le folgori sino all?Olimpo e una volta terminate le proprie imprese, ?prende il volo verso la parte più alta del cielo e si trasforma in una nube di stelle scintillanti che hanno formato una costellazione?.
Forza Pegasos, vola alto sopra le miserie di Montalcino e la sua ordinaria, provinciale, mesta e grigia quotidianità!

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[01/01/1970, 02:00] Sorsi di Pace 2008
Bombino Nero

Il 24 maggio 2008 si svolge a Gattinara la consueta manifestazione ?sorsi di pace? nell?arte contemporanea la cui realizzazione è stata possibile grazie al contributo delle distillerie Francoli di Ghemme e alla collaborazione di: Franco Patriarca, produttore vitivinicolo di Gattinara, ?Arte ed altro?, di Alberto Creola di Gattinara ?Associazione Artus? di Romagnano Sesia ?Emergency? gruppo di Arona Chiara Pozzoli.
Giunta ormai alla sua sesta edizione questa manifestazione si propone di finanziare opere umanitarie attraverso la vendita all?asta di bottiglie rese uniche dalla loro etichetta, frutto dell?opera di artisti contemporanei. Il ricavato dell?asta di quest?anno ha cosi sostenuto il progetto di Emergency per la sierra leone ossia la realizzazione di un centro medico chirurgico e di un ambulatorio Pediatrico.
Nel sito www.sorsidipace.it si possono visionare le opere che sono state messe all?asta nel corso di questi anni e prendere visione degli artisti che vi hanno partecipato.
?Terradeivini? metterà a disposizione nel proprio sito tutte le informazioni relative alla prossima manifestazione in programma.
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[07/31/2008, 23:16] se stasera sono qui...
Bombino Nero
Un altro racconto segnalato da Villa Petriolo per "I giorni del vino e delle rose".
Si tratta di "Se stasera sono qui" di Gianni Gandini, a cui vanno i nostri complimenti.

Gianni Gandini è nato a Mannedorf (Zurigo) nel 1960. Risiede ad Albiolo (Como).
Musicista, musicoterapista, scrittore. Si è occupato di musica per pubblicità, colonne sonore per documentari, aziendali, musica per libri scuole, mostre pittura e teatro. In campo letterario scrive fiabe, racconti, sceneggiature, testi teatrali che hanno consonanze con le diverse anime della musica. Ha vinto numerosi concorsi letterari, ha pubblicato racconti, illustrati, tra gli altri, da F. Tullio Altan, Sergio Staino, Vera Davidescu. Ha pubblicato il romanzo "L'asso nella manica del re" per la Sovera Edizioni di Roma, un romanzo per ragazzi, "Pesci a S. Siro...e una medusa nella vasca da bagno" (Ed. Fiori di campo) ed è di prossima uscita "La doppia anima del labirinto" (Mursia Editore).



racconto

"SE STASERA SONO QUI"

di Gianni Gandini



Il pianoforte introduce un intrigante tre quarti, sottolineato con leggerezza dal levare di uno dei piatti della batteria. Sul finire della quarta battuta Sonia si avvicina al microfono per far decollare il tema e in quel preciso istante un?elegante signora entra nel locale.
Si adagia sopra uno sgabello di fronte al bancone e mi regala un sorriso.


Se stasera sono qui
è perchè ti voglio bene?


- Ho rubato il posteggio ad un grintoso Pajero ? mi dice ridendo ? e temevo ritorsioni, ma chi era alla guida se ne è andato senza far questioni.
La signora osserva attentamente il locale, liberandosi da un ingombrante cappotto.
- Un tempo, in questa enoteca, ci venivo con il mio primo amore, molti anni fa? ma questo grosso bancone non c?era ? dice mettendomi a fuoco e togliendosi anche l?abbraccio deciso della sua sciarpa ? e nemmeno lei c?era.
- Questo è sicuro ? rispondo, morsicandomi immediatamente le labbra per l?indelicatezza.
Sonia affronta l?inizio del tema musicale come se si trattasse di un?impegnativa salita, partendo a marcia bassa, per spingere l?acceleratore sulla seconda frase e liberare uno splendido timbro cristallino.
- E? bellissimo questo brano, e la cosa curiosa ? continua divertita ? è che questa era la nostra canzone preferita.


? è perchè tu hai bisogno di me
anche se non lo sai ?


- Cosa posso servirle, gentile signora?
- Un bicchiere di rosso in sintonia con questo momento di ricordi piacevoli. Mi sorprenda?
Mi giro e dopo una rapida occhiata, prelevo una bottiglia di Marzemino d?Isera e verso il prezioso liquido nel calice della signora, canticchiando la fatidica diciassettesima scena del Don Giovanni di Mozart: l?ultima cena del libertino che, al fianco del fido Leporello, gusta compiaciuto un piatto a base di fagiano ed assapora, con entusiasmo, l?eccellente vino della Vallagarina.
- Ecco a lei, un appropriato calice che ci riporta alla musica e ad antiche memorie.
La creatura che mi trovo di fronte si concede un profondo respiro, mentre sul palco è in corso un delicato assolo del piano, sul tema centrale della canzone.
- Sa perché l?ho lasciato?

? Se stasera sono qui
è perchè so perdonare ?


- Era costantemente in ritardo ? dice scuotendo la testa ? e la scusa era sempre la solita: non trovava mai parcheggio. Ridicolo?
Mentre la signora, dopo aver assaporato il profumo, si porta il calice alle labbra e degusta il vino, attendo il responso.
- Buono! ? mi dice posando il bicchiere ? è avvolgente e capace di ammaliare con questo profumo floreale. Ottima scelta.
- Grazie.
La signora riprende il flusso delle memorie:
- Era un ritardatario cronico. E disordinato? e poi perdeva tutto: gli ombrelli, i regali che gli facevo, il treno? alla fine ha perso anche me.
Il pianista conclude l?improvvisazione mentre la voce solista attende il break di basso e batteria, prima di riprendere, per la seconda volta, il tema conduttore.
- Un po? mi dispiace ? continua lei ? perchè gli volevo veramente bene.
- E poi? ? chiedo.
- Non l?ho più rivisto e la vita è andata avanti. Mi sono sposata con un?altra persona, ho avuto due figlie. Poi lui se ne è andato, naturalmente con una femmina più giovane. Ma ora sto bene, sa? Pensi che sto per diventare nonna: è una nipotina.

? e non voglio gettare via così
il mio amore per te ?


- E? curioso rivisitare la propria vita nel tempo di una canzone?
- Nel tempo di un bicchiere di vino ? la correggo simpaticamente.
- E? vero ? sorride ? e devo dire che era decisamente delizioso. Penso che mi concederò un bis?
- Gliene preparo subito un altro ? dico girandomi rapidamente verso la mia postazione.
Il suono di un discreto cellulare avvisa la signora di un improvviso cambio di rotta.
Si riveste velocemente, congedandosi:
- Mia figlia? devo andare ? mi dice scusandosi ? devo portare il mio scassatissimo Maggiolone dal meccanico prima che chiuda. Grazie per questa piacevole sosta.
La vedo uscire, dopo essersi girata un?ultima volta verso il gruppo musicale, accennando un timido applauso.
Posteggio il secondo e mai consumato bicchiere di Marzemino sul bancone e mi godo l?acuto finale di Sonia, mentre gli stacchi conclusivi del gruppo decretano l?irreversibile fine della canzone che tanto piaceva alla signora.
I musicisti si guardano per qualche secondo, controllano la loro scaletta e recuperano le rispettive partiture.

Per me venire qui è stato come scalare
la montagna più alta del mondo ?


E? in quel momento che entra un uomo ansimante e mi si piazza davanti. Attendo l?ordinazione mentre lo vedo togliersi il cappello e regalarmi un sorriso.
- Persone gentili, oggi ? penso.
- Scusi il fiatone ? mi dice ? ma un Maggiolone che a malapena si reggeva in strada mi ha rubato il parcheggio e ho girato il quartiere tre volte, prima di posteggiare a mezzo chilometro da qui. Però ci tenevo a tornare in questo luogo ...
- E? già stato qui da noi? ? chiedo.
- Si, molti anni fa. Quando ero giovane frequentavo regolarmente questo posto, con la mia ragazza. Ed ora che sono solo, i ricordi di quei giorni vengono spesso a trovarmi.
Il signore concede un panoramico sguardo alla recente ristrutturazione del posto. Poi ritorna a me.
- Mi serve qualcosa, per favore?
- Mi dica pure? cosa desidera? ? chiedo roteando la mano verso il retro del banco, per mostrare le numerose possibilità.
Lo vedo esitante ed istintivamente gli allungo il bicchiere lasciato intatto dalla signora.
- Mi permetto di servirle questo bicchiere di intrigante Marzemino, con la sua carezzevole gamma aromatica.
- Benissimo ? dice il nuovo arrivato mettendosi comodo ? lasciamoci cullare dai sentori tardo-primaverili dell'adorato Marzemino.
Il gruppo musicale si appresta ad una nuova interpretazione, lasciando il compito dell?introduzione del brano al solo contrabbasso.
- Sa cosa mi renderebbe felice, adesso?
- Cosa? ? chiedo.
- Poter condividere un momento così con la mia ragazza di allora.

? e ora che sono qui voglio dimenticare
i ricordi più tristi giù in fondo ...

Sonia espone, con precisa attenzione ai dettagli, la linea tematica di ?The Days Of Wine And Roses?, egregiamente sostenuta da un elegante walkin bass del contrabbassista.
- Molto bravi ? considera il mio nuovo ospite ? Chissà se hanno in repertorio ?Se stasera sono qui?? Era la nostra canzone preferita.
- Mi spiace per lei ? dico alla persona che mi trovo di fronte ? ma l?hanno appena eseguita.
Il fraseggio ritmico del solo di piano, tra l?accordo iniziale di Mi e il successivo Re7 alterato, sembra evocare linee tematiche già vissute.
- E? la storia della mia vita ? considera il brizzolato signore ? Arrivo sempre in ritardo. Ed oggi è un vero peccato: perdersi una così bella canzone?

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[05/06/2007, 16:52] Vino dei blogger #6. Riepilogo dei partecipanti.
Prendo il testimone dell'iniziativa da Aristide facendo un breve compendio dell'iniziativa dedicata ai rosati.

I blogger che hanno partecipato all'ultima edizione del "Vino dei Blogger#6" con un post dedicato sono i seguenti:

Complimenti a tutti questi bravissimi appassionati dell'arte enologica. Appuntamento alla prossima tornata del vino dei blogger..la numero 7.

Allora cosa dire??? Buona Salute a Tutti!!! Pierluigi Salvatore.
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[06/10/2007, 19:03] VINO DEI BLOGGER#7-GLI AUTOBIANCHI DEL REFRIGERIO. IL RIEPILOGO DI UNA BELLA GIORNATA.
Come era successo per l'edizione numero 6 promossa da Aristide, anche per questa è stata d'ispirazione l'imminenza della stagione calda. Ed i risultati sono stati analoghi. Difatti, come era accaduto lo scorso mese, anche il nostro giovedì è stato funestato da piogge di tipo monsonico. Nel mio caso ho addirittura pubblicato il post durante una poetica grandinata!!!

Questo è l'elenco dei partecipanti ed i loro post.
  • Maria Grazia Melegari di Soavemente ha realizzato, "tradendo" la vocazione veneta del suo blog, un post davvero interessante avente come oggetto l'Ansonica Costa dell'Argentario della Fattoria La Parrina 2006. Parla con passione della sorpresa ricevuta da un bianco prodotto in una terra di grandi rossi come è la Toscana. E lo fa con una lodevole dovizia di particolari, mettendo in risalto la notevole freschezza del prodotto, le cui caratteristiche rendono piacevolmente armonico l'insieme, nonostante l'importante tasso alcolico. Le note floreali tipiche dell'ansonica hanno fatto il resto. Complimenti all'amica Maria Grazia.
  • Giacinto Chrichella di Maiale Ubriaco ha postato un articolo molto bello sul Cilento Bianco DOC 2004 di Carmine Botti. Giacinto parla di un rischioso esperimento andato fortunatamente a buon fine, facendo invecchiare questo vino genuinamente cilentano vinificato in acciaio. L'affinamento in bottiglia ha esaltato la naturale complessità del Fiano, dimostrando l'eccezionale longevità di questo prodotto, rendendolo degno compagno anche degli ottimi prodotti caseari che la Campania offre. Complimenti a Giacinto.
  • Marco Grossi di Imbottigliato all'Origine ha realizzato un post che descrive un'autentica svolta nel campo enologico, descrivendo il Tabula Rasa dell'Azienda Agricola Molinelli di Ziano Piacentino, nell'area dei Colli Piacentini. Il suo racconto mi rimanda alle lezioni dell'anziano ed orgoglioso preside dell'Istituto Agrario nel quale mi sono diplomato (I.T.A.S. "P.Cuppari" di Alanno-PE) quando, parlando della catastrofe epocale della fillossera, definiva le strategie degli anni seguenti, che comprendevano, in alternativa alle barbatelle con piede americano tollerante, lo sviluppo di ibridi produttori diretti da poter mettere direttamente a dimora per talea. Strategia che non ha avuto sviluppo, in quanto l'ibridazione mendeliana con la vite americana portava spesso a snaturare la tipicità delle uve. Ma in alcuni contesti sono rimaste delle piccole realtà produttive, spesso bistrattate. Marco ha invece portato il caso molto interessante della famiglia Molinelli che ha creduto in un vitigno figlio di quell'epoca (ottenuto dall'incrocio tra il Sauvignon ed uva americana), facendone stilare la scheda ampelografica da un luminare dell'Università di Piacenza e brevettandolo come vitigno di famiglia. Un vitigno di confine sotto molti aspetti, sia concettuali che geografici. Un vitigno che, alla vinificazione, può presentare molte gradite sorprese dalle intensità pari o forse superiori allo stupore che ho provato leggendo questo bellissimo post. Complimenti Marco.
  • Luca Risso di TheWineBlog.net ha invece descritto un prodotto meno stravagante ma non per questo meno interessante: la Malvasia Novae 2005 della Cantina Cerveteri. La particolare tecnica di vinificazione tendente a salvaguardare la composizione qualitativa dell'acidità fissa rende questo vino ricco in freschezza e piacevolezza. Il complesso aromatico tipico delle malvasie (e quindi di questa bella malvasia laziale) chiudono il quadro di un perfetto vino estivo. Complimenti Luca.
  • Luciano Pignataro ci ha invece riportati in Campania, facendoci respirare le atmosfere della Costiera Amalfitana, con la famosa colatura di alici di Cetara ed i cartocci di pesce fritto (in Campania chiamati "cuoppi", con vari significati) che rappresentano la tradizione di tutte le coste del Mediterraneo. Luciano, in questo idillio, ci ha sorpresi con un bel post sul Selim 2006 Spumante capsula nera dei Viticoltori De Conciliis di Prignano Cilento. Luciano descrive con attenzione questo spumante (ottenuto con uve delle cultivar Fiano ed Aglianico) in grado di mettere in discussione molti pregiudizi sugli spumanti campani e meridionali, ponendo il lettore nella predisposizione e nell'attesa di trovarsi in riva al mare con un cuoppo (il cartoccio di pesce fritto, non la donna o l'uomo spregevole!!!!) ed un bel calice di Selim. Nel rosso sfondo di un tramonto di mezza estate. Complimenti Luciano.
  • Mirco Mariotti di Blog&Wine ha iniziato il suo post facendo una panoramica sulle numerose cultivar di bianchi autoctoni dell'Emilia Romagna, andando a focalizzare la sua attenzione per un vitigno che per me rappresenta un mito, l'Albana, regina della Romagna. La scelta di Mirco è ricaduta sull'Albana secca DOCG "Compadrona" 2005 dell'Azienda Poderi delle Rocche. La descrizione di questo bravo blogger si sofferma sulle peculiarità del vitigno, le cui bucce sono molto ricche in polifenoli, tanto da rendere necessarie alcune accortezze nei processi di vinificazione, in modo da rendere le caratteristiche della cultivar dei veri punti di forza. I profumi e la ricchezza in glicerina dei mosti dell'Albana fanno il resto, rendendo possibile l'ottenimento di un vino piacevole e longevo, ottimo compagno di una buona piadina imolese. L'attenzione al territorio ed alle tradizioni rendono questo blogger molto interessante. Complimenti Mirco ed in bocca al lupo!!!
  • Jomar Brustolin di QVinho, direttamente dal Brasile, ha descritto nel suo post il Lurton Torrontes 2005, prodotto in Argentina. Il suo articolo è scritto interamente in portoghese, lingua della quale non ho purtroppo dimestichezza. Ringrazio comunque l'amico Jomar che, con la sua partecipazione, ha dimostrato ancora una volta il carattere universalista e paritario della rete ed ha sancito il profilo internazionale del vino dei blogger. Complimenti Jomar. E grazie.
  • Massimiliano (Max) Cochetti di Wino, ovvero Marketing di Vino, ha invece parlato, nel suo post, di un vitigno simbolo della freschezza più (meritatamente) blasonata espressa dall'enologia italiana: il Prosecco. Quello descritto da Max è il Borgo Fur di Sorelle Bronca, Colbertaldo di Vidor (TV), chiuso con la classica legatura a spago. Max parla con completezza dei profumi di questo Prosecco e del suo gusto che ben si armonizza con il clima caldo che tutti si aspettano per l'estate. Complimenti Massimiliano.
  • Terence Hughes di Mondosapore è assente giustificato.
  • Pierluigi Salvatore di Vini dal Mondo ha realizzato un post sul Bogdanu?a prodotto dalla Vinarija Plan?i? di Svir?e (Isola di Hvar, Croazia). Il Bogdanu?a è un vitigno autoctono della Dalmazia, il cui nome significa "dono del Signore". Scusatemi se, come usa fare Maradona, mi sono appena citato in terza persona!!!
Questa edizione è stata caratterizzata dalla presenza di molti vitigni interessanti, alcuni molto blasonati ed altri poco conosciuti, portati alla ribalta dalle descrizioni appassionate dei blogger di questa settima edizione. Due i vini spumanti menzionati.

Molto piacevole, a mio avviso, anche il profilo dei produttori oggetto dei post, tutti poco conosciuti dal grande pubblico. Questi viticoltori sono quindi stati menzionati non in relazione alla loro "influenza politica" ma in base alla passione per il loro lavoro concretizzata negli ottimi prodotti espressi. Un vero successo del blogging indipendente.

L'aspetto geografico è stato davvero interessante, con un sostanziale equilibrio tra il nord ed il sud della penisola e tra i bacini tirrenico ed adriatico. I vini descritti sono stati prodotti nei seguenti territori: Campania (2), Emilia Romagna (2), Toscana (1), Veneto (1), Lazio (1), Argentina (1) e Croazia (1). Tre vini del nord Italia, due del centro, due del sud, quattro del versante tirrenico, quattro del bacino adriatico. Ed uno dal continente americano. Davvero un bel mosaico di profumi!!!

Voglio infine ringraziare i protagonisti di questa bella giornata per la passione dimostrata nella divulgazione enologica corretta e senza condizionamenti, passando il testimone al bravo Mirco Mariotti di Blog&Wine, al quale spetta ora l'onere e l'onore di organizzare la prossima edizione del vino dei blogger. La numero 8!!!

Allora cosa dire??? Buona Salute a Tutti!!! Pierluigi Salvatore.


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[07/16/2008, 08:08] Shelf Deception
Bombino NeroWith everything in play the way it has been for the last 50 or so years, is anyone surprised that we now find ourselves in prime-time navel gazing mode regarding our future? In the early 1970?s we were not so gently warned to get our oil-addiction in check. And now, everyone is acting surprised that gas is $4 a gallon, like it?s the end of the world? Hello, that was the price of gas in Italy, in 1984.

Now we are starting to reluctantly see the introduction of the new pony cars, like the new Dodge Challenger or the new Chevy Camaro, which were designed way back when the price of oil was $40 a barrel and now it is $140. No wonder there isn?t too much excitement about those cars, except in places like the Chinese Billionaire Club or the Dubai Gazillionaire?s Guild.

Bombino NeroIs it any surprise that now, not many fellows want to shell out the bucks for a pony car that will cost them $50 a day to run? The world that these cars were designed for no longer exists.

Likewise, in the Italian wine world, we also have these pony car wines that were dreamt up for a world that isn?t there waiting for them. The shelves are not begging for it, I have this on good counsel from the streets.

I know some of my importer friends and colleagues don?t like to hear it, but the world has presently turned away from something thought up to be uber and special, a luxury item created for an emerging market that can barely keep its head above water.

Bombino Nero
"It's not easy being green"

What is the typical wine of which I talk about? It is often from Tuscany but not limited to that area. The Maremma figures in here, seeing as there was a lot of investment and planting some years ago, in anticipation of the growth of the phantom category. It can be a blend of Sangiovese with Bordeaux varietals. Syrah can also be a component. It can also be found in the Veneto, in Piedmont, in Sicily, Sardegna, the Marche, almost anywhere. But Tuscany seems to be the poster child for these mis-planned opportunities that never materialized.

And I?m not meaning to throw down hate on my Tuscan brethren, but folks, I really don?t see how it will fly in these times. If anyone can find the rubes, please send some of them to me.

Bombino NeroOK, so we get an email, or a meeting whereby we get this plea, more often in the form of a requisite for continued good relations. Time out.

Let?s say I am a salesman coming to your place, to sell you, let?s see, brushes. And I knock on your door, because you have been a good customer, have bought a lot of brushes from me in the past. Even tooth brushes and brushes to clean out the spokes in your car wheels. So you are a loyal client and you pay me always on time. Good times.

Bombino NeroAnd I come to you and tell you I have built this brush factory and have invested heavily. And those brushes I have been selling to you for $5-6, I still want to sell them to you. But I need you to also buy a bunch of brushes for your house and they cost $12-15 and they only are good for the second floor. You can?t use them in the garage and they are useless in the dining room. They are only for the study on the 2nd floor or the guest bedroom. And not the bathrooms. And I need you to buy a dozen of them.

And you look at me and tell me you don?t need them, let alone a dozen of them. And I respectfully answer back that I hear you but I still need you to step up to the plate and honor the commitment that our relationship requires.

Bombino NeroCan you feel the force of the door as it just got slammed in my face?

Now, I?m not saying that it would go that far. But just like Detroit has invested in something that is really not appropriate for the current market, so in other endeavors, there are products developed that just aren?t the greatest ideas for the world we find ourselves in.

Bombino NeroWhat the world needs now - is it really another highfaluting Maremma wannabe that sells for $60, $80, $100?
I don?t see it, anymore than I see myself getting behind the wheel of a 9mpg Viagra-mobile.

What does excite me is to press on with the refinement of those wines that appear to be Italian concept wines, but closer to entry level prices. Look at the Asian car market, or better, look at the European car market. Within 2 years VW is going to have a car for sale that will get 235 mpg. How about an Italian wine that doesn?t suck all the spare change out of the glove compartment, something we can drive around our dining rooms and still be able to put pasta and salad on the table as well?

Bombino Nero
Something for the wine-concept gurus to think about, when they?re staring at themselves in the mirror, while they put on their sunscreen, before they head out to the seaside, during the month of August.

Bombino Nero





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[01/01/1970, 01:00] Meme o non Meme
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[06/11/2008, 20:26] Italia in Rosa a Moniga

Si svolgerà a Moniga del Garda (BS) la prima edizione di Italia in Rosa, nei giorni 28 e 29 giugno 2008.

Trattasi della prima manifestazione enologica nazionale dedicata a questa tipologia di vino, spesso bistrattata, ma che il mercato sta cominciando ad apprezzare.

Saranno in degustazione circa 250 vini, tra fermi e bollicine, in rappresentanza delle 20 regioni italiane, questo è l’elenco dei vini presenti. Oltre alla ricca degustazione sabato 28 un talk show dal titolo “Il Terzo Polo-Le Scuole Italiane del Rosato”, con una ricchissima partecipazione, vedi la lista e gli argomenti trattati.
Altre informazioni al sito istituzionale della manifestazione.

Che dire, se siete amanti dei Rosati e volete farvi un bel fine settimana sul Lago di Garda, questa è l’occasione giusta, e poi così tanti vini rosati in assaggio in una sola volta non si sono mai visti.
Max Pigiamino Perbellini

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[01/01/1970, 01:00] Consumi a tavola: crescita zero nei primi sei mesi 2008
Il caro prezzi ha determinato una crescita pari allo zero degli acquisti di prodotti alimentari nel primo semestre del 2008 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti, svolta sulla base dei dati Ismea Ac Nielsen, in occasione della diffusione dei dati Istat sull'inflazione, che registra a luglio un forte aumento per gli alimentari (+6,4%). Se complessivamente rimangono invariate le quantità acquistate ...
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[01/01/1970, 02:00] Cambio formato
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[08/06/2008, 01:41] La chef svedese di Roma
Ce la farà Asa a diventare una chef di successo a Roma? Asa è una ragazza svedese di 28 anni, alta, bella, simpatica, cocciuta e timida. E' una cuoca, lei dice sempre chef, e vuole sfondare in questo mestiere di...
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[08/06/2008, 09:09] Firenze deserta ma da Gastone un salto si può fare (se vi piacciono i biodinamici poi?)
Visto che sabato finiscono le mie ferie fiorentine (ovvero al lavoro ma con famiglia al mare lontana 1400 km e casa libera e serate a spasso) e cominciano le ferie “vere“, in questi giorni cerco di sfruttare ogni occasione per rimettermi in pari con le aperture di locali sulla scena cittadina. Da quasi ultimo (già Leonardo [...]
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[07/25/2008, 19:59] Momenti geek
Bombino Nero
L'advanced desktop del mio eee 900 in tutto il suo splendore; mi chiedo come ho vissuto senza, tutto 'sto tempo.
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[07/22/2008, 20:15] Oca (ciuca) d?estate, a Vigevano si può

Bombino Nero

Sono a dieta ferrea, lo sapete. Ma purtroppo le guide reclamano le recensioni, quindi ogni tanto mi devo sacrificare, pur cercando di essere parsimonioso. Oggi quindi, soprattutto per fare la recensione ma anche per consolarmi dopo una delusione dovuta a un impegno andato male questa mattina sul presto, ho deciso di uscire da Milano e di andare a pranzare all’Oca Ciuca di Vigevano (Pavia). Attenzione: il sito web giusto è quello che ho linkato io, col dominio *.com. Ve lo dico perché persiste ancora il vecchio sito, con dominio *it: anzi, questo sito appare come primo risultato digitando “Oca Ciuca” su google. E fin lì non ci sarebbe nulla di male, se non che nel vecchio sito c’è anche il vecchio indirizzo del ristorante: una cascina alle porte di Vigevano, ove le cucine sono rimaste fino (credo) a marzo. A parer mio, converrebbe dismettere totalmente il vecchio dominio, per evitare che i clienti si confondano e vadano in corso Milano anziché in via XX settembre, nuova location. O che, addirittura, pensino a due ristoranti diversi.
A parte questo suggerimento “manageriale”, mi sento di fare i complimenti allo staff per l’abilità d’accoglienza e di cucina. Il cuoco riesce nella non facile impresa di ammaestrare l’oca, facendone una pietanza per tutte le stagioni. L’oca, il maiale a due zampe che della grassezza ha fatto vanto, è più facile mangiarla d’inverno, e non solo da queste parti, ov’è particolarmente diffusa e tradizionale. Ebbene, lo chef dell’Oca Ciuca ne fa un peso piuma, godibile pure in luglio, senza farle perdere in alcun modo la riconoscibile personalità.
Sedetevi dunque in questo budellino dall’arredamento moderniccio ma non male, e assaporate le tradizioni di Lomellina e gli schizzi inventivi di questa affidabile cucina. Si parte con la terrina di foie gras. Solita roba, direte. Invece no. Ci sono le cipolle rosse, ma non sono le solite di Tropea: sono quelle splendide, semisconosciute che si coltivano a Breme, ed erano un tempo rinomate per la dolcezza. La terrina stessa è perfetta, leggera, lievemente speziata, non ammazzata dal frigorifero. Ottimo inizio. In carta si legge di un tagliere di ghiotti salami d’oca, o di quello monografico dedicato alla famiglia Spigaroli, e ci si ingolosisce.
Di primo, ravioli ripieni d’oca al burro versato e nocciole tostate. Altra sintesi di leggerezza e sapore. Vien da ridere, pensando a certi ravioli “di magro” tramutati in mappazze unte e ben poco penitenti; questi ravioli, che a rigore sarebbero “di grasso” (hanno la carne nel ripieno), li battono ampiamente in levità. Di primo comunque c’è anche altro, tipo un risotto allo spumante, crescenza e tartufo nero che vi invito a scoprire da soli.
Di secondo, ecco la sorpresa, l’illuminazione: coscia d’oca cotta per 12 ore a bassa temperatura. Fuori luogo a luglio? Non proprio. Lo chef ne fa una cosa croccantissima, ma di una morbidezza e tenerezza incantevoli. La cottura non violenta la personalità dell’oca, ma anzi l’esalta.
Dolce? Gradevole il parfait di pistacchio di Bronte con gianduia fuso.
Vino? Ampia scelta, e c’è pure qualcosina a bicchiere. Servizio? Femminile e disinvolto, senza sbavature, perfetto anche col cliente rompiscatole che arriva prestino.
Dimenticavo: il conto. Circa 50 euro a testa, se volete quattro portate.
Direi che ci potete anche andare, è approvato.

L’Oca Ciuca
Via XX Settembre, 35
Vigevano (Pavia)
Tel. 0381348091
Chiuso mercoledì

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[07/30/2008, 23:18] Soft Cell - music&food

Bombino NeroA Londra li abbiamo visti spesso in video  dove andavamo a colazione. Per me nata alla fine degli anni 70 in Spagna,  un amore a prima vista! [Marc Almond] mi elettrizza, eccita...carica! Uova, pancetta, birra e buona musica...buena musica y...Sonya

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[01/01/1970, 01:00] Bagno di luna
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[07/28/2008, 09:56] VG-TV Master Chef @ Puntata #09 - Ristorante La Palta - Borgonovo V.T. Fraz. Bilegno (PC) - Chef Isa Mazzocchi

Nona puntata di "Master Chef" il format di VG-TV , naturale evoluzione dei nostri abituali reportage fotografici, (una sorta di REAL-TV) che vi racconta la cronaca di un pranzo con l'interazione dello Chef ed esaustivi backstage live dalla cucina a visionare preparazioni dei vari piatti, lavoro della brigata , per poi concludere con una visita in cantina accompagnati dal Sommelier...

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