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Mondo Di Vino
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[05/16/2008, 02:20] Terroir Vino, meno 30.


Enoteca Fresca

Manca 1 mese a "Terroir Vino", la Quarta Edizione di TigullioVino.it Meeting. Terminata la fase della raccolta adesioni e della parte più importante della comunicazione (insieme a mia moglie - spettatrice un po' incredula mia figlia di 11 mesi - abbiamo appena finito di stampare e imbustare qualcosa come 8.000 buste con invito che partiranno verso la fine di maggio per raggiungere giornalisti, blogger, ristoratori, enotecari, blogger, importatori, distributori, ecc. di tutta la penisola), si avvicina ora la fase forse più delicata del lavoro, il momento più intenso, quello dell'arrivo delle campionature vini: centinaia e centinaia di colli di vino da tutta Italia da controllare, movimentare e far trovare nella posizione giusta, possibilmente in fresco, agli espositori di Terroir Vino. Con il trucco però, che il magazzino lo hai da una parte e il luogo dell'evento dall'altra, altrimenti è troppo semplice.

Nel frattempo ci sono da rincorrere (!) tutti i fornitori, bisogna tenerli pressati chiamarli di continuo perché, parrà strano, ma sono sempre loro che fanno un favore a te e mai il contrario. Leggo e rileggo la lista delle cose da fare molto grezzamente salvata su un piccolo file di testo salvato nella cartellina "meeting 2008" sul desktop del mio nuovo e già usuratissimo pc e mi rendo conto che a soli 30 giorni dalla partenza ci sono ancora moltissime cose da fare e da ricordare. Metto, tolgo e rimetto con maniacale ossessione, una o più "x" di fianco a cose considerate ok e poi da rivedere o da ricontrollare o da accertare. Sono un ansioso. Meglio così da un lato.

Preparate le 8000 buste uno dice, ora basta, ci siamo. Macché. Parti con i portabadge, uno per uno qualche migliaia e finita una scatola da 50 ti guardi e passi a quella successiva, senza fiatare che non sai mai se te ne serviranno 3 o 3000. Poi le sciocchezze: il pane, la focaccia, i grissini il nastro divisorio, le piantane, i segnaposto ma si fa per dire che se poi mancano..

I giochi più rilassanti per me sono le realizzazioni grafiche. Biglietti, banner, catelloni, portabadge, cataloghi, ecc., tutti i progetti grafici, piacciano o non piacciano me li faccio da me almeno poi non mi incazzo col tipografo se fanno schifo.

La cosa che generalmente mi crea più ansia sono gli allestimenti, un po' perché li devi fare il giorno prima - e ancora grazie - e un po' perché in quel tempo determinato tutto deve andare liscio come l'olio, nessun intoppo è contemplabile, non devi esserti dimenticato niente (nel nostro caso, tra l'altro, "il giorno prima" è domenica e solitamente non c'è spazio per esclamazioni del tipo "oh bella, dove sono questi 7 tavoli che mancano ?"). Quest'anno forse la concitazione è ancora più intensa: un po' perché 134 aziende sono circa 1/3 in più dell'anno scorso, un po' perché abbiamo usato ogni centimetro degli spazi delle due sale grandi del Ducale e se cominci a metter giù male il primo tavolo non arriverai mai in fondo ma soprattutto perché questo spostamento a Genova è tutta una scommessa e non sapremo mai come sarà andata se non quando sarà troppo tardi per correre agli eventuali ripari. In questi casi meglio essere ottimisti.

Tovaglie, tovaglioli, sputacchiere, portaghiaccio... il ghiaccio ! Trenta quintali di ghiaccio o, se preferite, tre tonnellate. Basteranno ? Me lo auguro Santa Cunegonda anche se quest'anno tra le simpatie logistiche non c'è l'acqua. L'acqua ! Quindi niente macchine del ghiaccio. Quindi contare sul proprio occhio. Punto. Speriamo di vederci bene almeno. Mi restano da organizzare i due gruppi di ragazzi per la movimentazione vini e per il servizio in sala ma direi che siamo a buon punto.

Domani inizierò il tour locandine. Nei w-e praticamente prendo in ostaggio un fratello, un cugino, un amico stretto e legato su moto o motorino ci si avvia, porta a porta, presso i locali più "vinosi" della Riviera e di Genova. E' una cosa di contorno, non è questa la comunicazione ma vederle appese appaga quel non so che di ego ipertrofico che è in ognuno di noi.

E poi l'attesa.
Di solito è un'alba fresca quella della mattina del meeting. Mi sveglio di buon ora, intorno alle 5,30 perché tanto sono sveglio dalla sera prima, non prendo quasi mai sonno. Guardo alla finestra e parto, andandomi a giocare il lavoro di 7/8 mesi in una manciata di ore. Sempre col sorriso però perché è una festa ogni anno più bella. Dedico un abbraccio enorme a tutti coloro che mi hanno dato una mano - materiale o morale - e vi aspetto a Genova insieme ai 134 mitici protagonisti di questa artigiana festosa avvenutura, anche per dare un volto alle migliaia di persone incontrate e conosciute online durante la restante parte dell'anno.

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