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Mondo Di Vino
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[06/03/2008, 17:55] Crêpes salate

Trovo che il bello delle crêpes sia il fatto che ci si può sbizzarrire in un numero impressionante di ricette (come con la pizza, per intenderci). Per questo motivo, voglio proporre una serie di spunti per farcire le crêpes, fermo restando che l’unico limite è la fantasia (suvvia, un altro ce lo imponiamo: oggi parliamo solo di crêpes salate).

Per seguire questi suggerimenti, tengo sempre presente questa ricetta per fare le crêpes, ma quando ci sono ingredienti che devono avere il tempo di fondere è necessario assicurarsi di cuocere per bene la crêpe su un lato, e appena viene girata sull’altro lato va disposto l’ingrediente.

Crêpes con cotto e scamorza affumicata
Questo abbinamento è davvero tanto banale quanto delizioso. Assicuratevi di tagliare la scamorza in fettine molto sottili e disponetele sul lato della crêpe appena la girate sull’altro lato. Prima di piegare la crêpe in due, aggiungete anche il prosciutto cotto.

Crêpes con speck, gorgonzola e rucola
Il gorgonzola si ammorbidisce abbastanza velocemente. Siccome speck e rucola non vanno cotti, aggiungete gli ingredienti quando manca poco alla fine della preparazione. In alternativa, potete anche preparare le crêpe completamente e, dopo averle riempite con gorgonzola, speck e rucola, disporle in una pirofila e scaldarle in forno, con un po’ di burro fuso sopra.

Crêpes con prosciutto crudo e mozzarella
Il prosciutto crudo deve restare crudo e la mozzarella deve avere il tempo di fondere, quindi o tagliate la mozzarella in fette molto sottili o addirittura la sminuzzate/sbriciolate.

Crêpes ricotta e spinaci
Per questo abbinamento, ovviamente gli spinaci vanno prima lessati e poi ben mischiati con la ricotta.

Crêpes ai formaggi
Qui sbizzarritevi con un bel mix di formaggi come fontina, gorgonzola, emmentaler. Ma dato che il formaggio deve avere il tempo di fondere per bene, anche qui è preferibile passare in forno le crêpes disposte in una pirofila.

Altre idee per crêpes salate?

Maceratino Maceratino Maceratino
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[06/09/2008, 15:44] Merlove, un altro film sul vino



Un altro film sul vinoooo.....
Dopo Sideways e MondoVino ecco un film sul Merlot.
Merlove, un documentario che celebra il merlot è un viaggio tutto americano attraverso il merlot (o meglio....il loro Merlot...) guidato dall'esperienza personale dei wine lover.

Il messaggio del documentario è che nessuna varietà può essere considerata superiore ad un'altra, nè tanto meno inferiore ad un'altra.
Affianca il documentario il blog , mentre sul sito si potrà "percorrere" virtualmente il tour che è stato compiuto toccando la Napa Valley, la Sonoma, Washington State, st. Emilion e Pomerol.


fonte vino24
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[06/16/2008, 17:53] 
Alla conquista del grande Nord

Dopo una settimana dal ritmo decisamente sostenuto, sono di nuovo nella mia piccola e tranquilla cantina, a tirare le fila di questo tour promozionale e cercare possibilmente di concretizzare qualcosa. I contatti sono importanti, ma se non restano solo contatti è decisamente meglio. ;-)


Durante la 1a tappa ad Helsinki il tempo libero è stato davvero poco, ma ho cercato di fare la stakanovista (naturalmente ci sono pure portata e poi le ore di luce lassù sono moltissime adesso...) e vedere il più possibile di questa città pulita, ordinata, interessante.


Ecco la cattedrale bianca di Helsinki, che rispecchia il lindore della capitale finlandese.


Maceratino
Stoccolma mi è sembrata ancora più bella della volta precedente; sicuramente il fascino maggiore va imputato anche al fatto che la visita precedente risaliva a febbraio, quando il freddo è davvero pungente e la neve non manca mai. D'estate è invece una città vivacissima, piena di giovani, con tanti bei locali in cui bere qualcosa all'aperto; è cosmopolita ma allo stesso tempo sicura e pulita, in soldoni un posto in cui vivere.


Il nostro workshop si è svolto nelle opulente, scenografiche e quasi claustrofobiche sale del Grand Hotel, ma vi assicuro che in generale l'impronta è decisamente più minimalista...


Maceratino


Non lontano dal mio hotel, ho scovato un curioso mercato coperto, in cui avrei letteralmente saccheggiato ogni banco; pesce freschissimo, tra cui l'immancabile salmone preparato in svariate fogge, dolci speziati, fiori...un paradiso di profumi e sapori.


Maceratino


Infine, Oslo. Che francamente mi ha sorpreso per la scarsa pulizia, il disordine, la quantità di personaggi dubbi che mi hanno fatto sentire a disagio e di sera perfino insicura. La mia immagine di Norvegia era distante anni luce da ciò che ho trovato.


Tuttavia, meritano una nota ampiamente positiva il fiordo, con le celebri casette colorate ed il porto, in cui si concentra la movida, brulicante di gente ad ogni ora del giorno.

MaceratinoMaceratino

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[01/01/1970, 02:00] Il Pernanno di Sobrero: una verticale a Castiglion Falletto
Uno dei più bei ricordi della visita nella cantina dell'azienda agricola Francesco Sobrero a Castiglion Falletto, è la vista del vigneto Villero che, purtroppo, verrebbe da dire erroneamente vedendo i bei risultati che altri vi traggono con il nebbiolo...
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[07/25/2008, 19:59] Momenti geek
Maceratino
L'advanced desktop del mio eee 900 in tutto il suo splendore; mi chiedo come ho vissuto senza, tutto 'sto tempo.
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[07/10/2008, 22:23] Franco Ziliani incontra i bardolinisti il 15 luglio
MaceratinoVisita di un collega, amico e blogger di tutto rispetto in terra bardolinista martedì 15 luglio: arriva Franco Ziliani, alias Vino al Vino, uno che di peli sulla lingua non ne ha proprio nessuno.
Assaggerà la produzione bardolinista e chiarettista.
Magari non avrà di fronte l'impressionante numero di bicchieri che si vedono nella foto qui accanto, che lo ritrae in degustazione (l'ho "rubata" dal suo blog), ma credo che comunque avrà una bella batteria di bottiglie da affrontare.
Poi verso sera, alle 18.30, incontrerà i soci del Consorzio del Bardolino presso l'azienda agricola Monte del Frà, a Custoza. Per una chiacchierata.
Sarà l'occasione per sentire come vede presente e futuro della denominazione uno dei colleghi che in questi anni hanno scritto parecchio del Bardolino (soprattutto in versione rosè: Franco ama i rosati).
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[01/01/1970, 01:00] Nella Festa Artusiana...
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[08/04/2008, 13:35] salmastro, abrasivo, strepitoso
Maceratino
"Salmastro" di Domenico Guarino è tra i racconti segnalati da Villa Petriolo nel concorso "I giorni del vino e delle rose". I nostri complimenti all'autore.

Domenico Guarino è nato a Battipaglia (SA) nel 1968 e risiede a Firenze. Laureato in Storia medioevale, lavora come giornalista a Controradio/Popolare Network. Nel 2006 ha vinto il premio letterario "Raccontare le periferie" del Gabinetto Viesseux e, nel 2007, il premio "Tiziano Terzani - un racconto per la pace". Nel 2008 si è aggiudicato il premio "Cronista dell'anno" dell'UNCI (Unione Nazionale Cronisti Italiani).



racconto

"SALMASTRO"

di Domenico Guarino



'Salmastro... e ... abrasivo!'
'Ma dai! Elegante... fruttato... e... corposo?
'No ti dico: salmastro, abrasivo...E anche... strepitoso. Si, senza dubbio: strepitoso! 'Sì... e poi...'

E poi, come sempre, eri tu a pretendere l?ultima parola, e a me non rimaneva che guardarti.
Ridere, spogliarti, o assaporare con sensuale accondiscendenza tutto quello che ti apparecchiavo davanti. In quel piatto di ceramica bianco bordato di rosso e di fiori, che avevi voluto acquistare per forza in quella bottega di Lucca che avevamo trovato insolitamente aperta il Primo di Maggio. Quando tutti se ne stanno a festeggiare la Festa dei lavoratori.
E a me sembrava un?offesa solo per quello!
Perché, magari a te non te ne fregava niente, ma io a certe cose ci tenevo.
Perché ero cresciuto col mito della classe operaia. Delle bandiere rosse svolazzanti nell?azzurropalstico di un cielo infinito e sorridente.
'Il futuro era nostro' pensavo. Lo sarebbe stato, senza ombra di dubbio.
In famiglia la pensavamo tutti così.
Nonostante la mamma ed il papà andassero regolarmente in chiesa, e a me era toccato pure il chirichetto; che quello dalle mie parti non te lo leva nessuno.
Carletto: ecco, lui era stato l'unico. Ma lui era uno Stromilli, e per tutti in paese gli Stromilli erano 'gli eretici'.
Miscredenti, bestemmiatori, atei. Gente massiccia, baffuta, con lo sguardo sguincio ed altero. Gente di quel sentore Risorgimentale, che si mantiene inalterato negli anni. Nonostante tutto.
Come il vino buono.

?In futuro pensi di rimanere ancora qui o hai deciso di averne abbastanza?? ti chiesi all'improvviso.
Girasti lo sguardo verso la finestra, lentamente.
Nella penombra della stanza il verde dei campi si stagliava con evidenza translucida.
In sottofondo le cicale sacrificavano al sole la propria indolenza componendo in musica tutto il peso della canicola asfissiante. Come fossimo all?Opera, assorti nella contemplazione di un'overture maestosa ed ondeggiante.
Alzasti il calice, ed esclamasti con foga caricaturale: ?il mio trono è saldo, signore! Non fuggirò da questa terra che ho conquistato a suon di battaglie e stragi sanguinarie. Rosse e vellutate come questo nettare divino che assaporo con gioia!?
E poi di nuovo scoppiasti a ridere.
Facevi scorrere il vino sul palmo della mano. Qualche goccia. Abbastanza per formare un piccola pozza. E poi lo leccavi. Come si fa con la nutella.
'Ma non è così che si beve! Lo rovini...'
All'improvviso la tua espressione si fece seria. 'Nessuno, nessuno può insegnarti come sia giusto godere delle cose che ami! Nessuno! Capito? Non lo permettere mai'.
Mi strappasti di mano la bottiglia e tirasti giù un sorso più deciso.
Pian piano, con piacere quasi tangibile - un piacere che quasi sentivo vibrare nel respiro della pelle- lo vidi transitare attraverso la tua lingua e poi in gola.
I tuoi occhi brillavano tutta la sensuale pienezza di quell'approdo. Il riflesso profondo, insistente, di un attimo che non voleva scorrere.
?Non ho mai capito cosa ci trovi davvero in me? ti dissi.
E fu allora, esattamente allora, che compresi quanto inutile sia cercare una ragione nelle cose che accadono.
Mi accarezzasti la guancia con il palmo della mano ?Ma tu sei come questo vino! Salmastro, abrasivo, strepitoso. Come avrei potuto fare a meno di te!?
Scoppiammo a ridere entrambi.
Poi ricordo solo il freddo delle mattonelle di cotto e la tua schiena bianca che mi sfuggiva, fluttuando attraverso i muri grigi e possenti che mi ricordavano quanto fossi smaccatamente felice.



Camminare non mi è mai pesato. Affatto.
Mi è sempre piaciuto sentire il movimento dei muscoli, il lento fluire dei passi. Le lievi frustate dei nervi e quella sottilissima patina di sudore che inumidisce la pelle dopo un po'.
Sento scricchiolare la terra sotto i passi. Un crepitare vivace che mi rassicura.
In prospettiva vedo la regolare armonia dei filari adagiati come spade fiorite sul crinale dei colli bassi e dolci. Rotondi, come se qualcuno li avesse disegnati con l'ovatta, disponendo i batuffoli ad uno ad uno.
Il risultato di un'applicazione millenaria e solerte. Natura e lavoro che si fondono in un intreccio commuovente.
Camminare è' uno dei piaceri che ancora mi concedo. Ogni volta che posso.
E a pensarci bene anche questo sembra essere diventato un lusso: casamacchinaufficiomacchinacinemamacchinavacanzamacchinaletto.
Variante: scooter.
O, per i più fortunati: motocicletta.
Tu dicevi sempre che il segreto stava nel fare con gusto le cose che si fanno.
Cioè: lavorare con gusto, mangiare con gusto, fare l'amore con gusto, ballare con gusto, dormire con gusto.
E io che invece avevo dimenticato quanto fosse bello respirare! Che non sapevo più nemmeno baciare una donna.
Avevo perso la capacità di sorprendermi. L'avevo smarrita nei rivoli di un'abitudine malvagia e spossante che mi aveva reso tutto conforme alla noia.
Eppure non si trattava di ripetizione. No!
Non solo di quello almeno. Ciò che veramente mi aveva avvelenato l'anima portava un nome preciso. Si chiamava -si chiama- vigliaccheria.
Sì: ero diventato codardo. Sordo.
Non avevo più il coraggio di mettermi in gioco. Di rischiare. Non sapevo più affrontare le cose con la giusta generosità, con affetto.
Me le facevo scorrere addosso come se nulla fosse. Le sentivo scivolare sulla pelle senza lasciare traccia. Senza affondare i colpi.
Tutto molto più facile.
Nessuna complicazione, un'apparente imperturbabilità. La sensazione di essere padrone delle cose. Di essere sempre in ordine. Sempre al posto giusto, nella maniera giusta.
Non cedere.
Non farsi coinvolgere più di tanto.
Che cretino!
Mi bastò vederti in un pomeriggio qualunque, in un posto qualunque, in un attimo qualunque per rivoltare come un sacco la presunzione della mia autosufficienza.
Mi bastò quel battito di ciglia, quelle labbra che sapevano di ciliegia solo a respirarle, quel bagliore setoso ed affilato con cui mi trapassasti assolata e limpida.
Mi bastò questo.
In un attimo.
Aspettavi l'autobus alla fermata della Fornace, di fronte alla vecchia pompa di benzina.
La maglietta bianca, la vita stretta, i capelli corti appoggiati vezzosamente sul lato. I fianchi larghi da donna.
Quei fianchi che solo le femmine possono avere.
Forti, ampi, morbidi. Fianchi che ci avresti dormito un secolo intero sognando le terre dove il fuoco accompagna i tramonti più dolci... Eri una calamita.
Attraversai la strada solo per passarti accanto e respirare il tuoi profumo. Fu il primo passo: recuperare l'olfatto!
Sapevi di rose.


Raspi, acini, pigne, tannino, sulfiti, fermentare, rovere: il suono forte e l'inconsuetudine elegante delle parole che hanno a che fare con il vino.
Suoni antichi. Lenti. Che richiedono attenzione.
Ci sono parole che hanno il dono di meravigliare.
Come 'stropicciato'
La adoravi, quella parola.
'E' dolce e spigolosa insieme. Sa di neonati addormentati in lenzuola di lino' dicevi.
E come sempre accompagnavi le frasi con il movimento delle mani.
Quelle mani bianche affusolate e scarne con cui accarezzavi i miei sospiri quando i nostri corpi si stringevano nell'aria frizzante di una sera di maggio.
Quella sessa aria che ora respiro aspettando che tu torni.
Con te ho imparato il gusto dell'attesa. Sentirsi aggrappato agli attimi che scorrono, mentre il tempo passa.

'Arrivo: le sette e quarantatrè di martedì sera': solo un sms. Scarno essenziale, defintivo. Come le cose veramente preziose.
Semplice. Come un calice di cristallo. Come tutte le cose che ti appartenevano.
Fermo sulla soglia mi godo la brezza ed il rigoglioso sbocciare degli umori.
Le viti sonnecchiano in lontananza. Gli ulivi ondeggiano di brezza leggera.
Sarà il sole a render loro giustizia. Con calma.
Spietato e dolce: lavorerà a lungo perché l'autunno possa godere dei frutti migliori.
I grappoli a quel punto saranno carichi e noi potremmo mangiarne, e berne. E potremmo farceli scorrere addosso gustando il loro lieve solletico tiepido. Fino a mordere i chicchi ad uno ad uno.
Assaporando lentamente il pretenzioso elastico della buccia, la vorace e papillosa frescura della polpa, e l'amaretto docile dei semi tra i denti.
Sarà il tempo a regalarci tutto questo.
Basterà saper aspettare.
Con calma.
Con la dovuta calma.
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[07/21/2008, 21:00] Esportazioni di vino italiano - aggiornamento aprile 2008

Fonte: ISTAT
I numeri resi pubblici da ISTAT un paio di giorni fa sulle esportazioni sono sorprendentemente buoni anche per il mondo del vino, probabilmente con qualche relazione all?impatto della Pasqua (che nel 2008 cadeva a Marzo e nel 2007 cadeva ad Aprile). In particolare, mentre continuano a vedersi alcuni segnali positivi (principalmente il miglioramento del prezzo-mix, soprattutto per i vini sfusi), Aprile e? stato un mese in cui tutte le categorie si sono mosse in modo positivo ed omogeneo ed in cui i volumi non sono stati inferiori all?anno scorso (+2% a 1.6m/hl): si tratta della primo mese positivo dopo una serie ininterrotta di segni negativi cominciata ad Agosto 2007. Il primo grafico mostra proprio questo: la linea rossa vi dice che il massimo volume annuo esportato e? stato raggiunto a luglio del 2007, dopo di che la linea e? sempre scesa; nel 2008 la linea riprende di colore giallo da gennaio e come potete notare in corrispondenza del numero 4 (aprile) la discesa si ferma: siamo a 18.4m/hl misurato sui 12 mesi rispetto a 19.2m/hl del medesimo periodo misurato ad aprile 2007 e ai 16.6m/hl del 2006


Maceratino
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[06/30/2008, 13:04] TigullioVino.it, un vecchio pieno di energie

Maceratino

TigullioVino.it è un vecchio (saggio, lo possiamo dire ?) ancor pieno di energie. Sia pur con tutti gli acciacchi che si porta dietro un sito di queste dimensioni - parliamo di circa 18.000 pagine statiche fatte a manina, una per una che rendono improponibile o quanto meno spaventoso un lavoro di ristrutturazione completa - non smette di macinare degustazioni e articoli, sempre aggiornati e attuali con uno dei parchi rubriche più ampi del web enogastronomico che spaziano dalle degustazioni ai viaggi, dalle strade del vino ai parchi, dai formaggi alle ricette, dalle interviste alle malattie della vite, alle pratiche enologiche ai distillati, ecc.

Energico dicevo ma pur sempre vecchio e bisognoso di cure e attenzioni. Per il prossimo futuro, vedo indispensabili lavori di ampia ristrutturazione e rinnovamento che consentano una gestione più umana del lavoro (come accennavo poco sopra, ad oggi, ogni pagina di tigulliovino, ogni news, ogni degustazione, ogni recensione di ristorante, ogni articolo, è fatta a mano, salvo pochissime eccezioni dinamiche come l'area club e l'area eventi, un lavoro imbrobo per chiunque).

A tal proposito, anche per fare chiarezza a me stesso, mi piacerebbe condividere due o tre idee che ho in mente per superare questa situazione che di mese in mese di fa sempre più gravosa da sostenere ed ascoltare eventuali proposte alternative per poter fare il salto e proseguire il lavoro con rinnovato slancio e freschezza.


Soluzione 1 - Voltare pagina
Creare un sito ex-novo, completamente dinamico, lasciando accesso ai singoli archivi del vecchio sito pur visualizzati alla vecchia maniera, senza quindi modificarne la grafica. Pro, la facilità di ripartire con una soluzione nuova, contro, la perdita di molto traffico, la non coerenza grafica tra il vecchio e il nuovo.


Soluzione 2 - Ibrido blog
Focalizzare TigullioVino.it solo sulle degustazioni, sulle news e sul meeting che poi sono i tre canali principali trasferendo tutti i contenuti delle rubriche principali su appositi blog per autore. Il vantaggio maggiore con questa soluzione è di mantenere completamente intatto il brand (che per quanto sfigato ha ormai una sua rilevanza) trasferendo a sistemi di gestione del contenuto più flessibili le parti più dinamiche. Questa è forse la soluzione ottimale, sicuramente quella che vedo più "facilmente" percorribile.


Soluzione 3 - Assorbimento in Vinix come Magazine
Creazione di una macroarea "Magazine" in Vinix a cura di TigullioVino.it dove si mixano contenuti di autori di TigullioVino.it con contenuti (i migliori) di autori di vinix. Si perderà probabilmente il traffico enorme generato da tutto TigullioVino.it.


Insomma, come vedete la soluzione non è semplice e il percorso è come sempre in salita, senza contare l'ulteriore investimento economico che tale importante ristrutturazione richiederà, sono certo tuttavia, che anche grazie al vostro aiuto potremo intraprendere la strada migliore.

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[06/30/2008, 15:33] Chimichanga de carne

Il chimichanga de carne (saccottino di carne) è un altro piatto della cucina messicana e tex-mex.

Questa ricetta di chimichanga è con carne di manzo, ma viene ottimo anche con il pollo. Inoltre, si può anche decidere di aggiungere peperoni e pancetta (soprattutto se scegliete la variante di chimichanga con il pollo).

Ecco comunque la ricetta del chimichanga di carne.

Ingredienti per 4 persone:
4 tortillas di grano di 24 cm di diametro
1 scatola di fagioli borlotti
300 gr di controfiletto di manzo
1 litro di brodo di carne
2 pomodori
8 cucchiai di salsa messicana
8 cucchiai di panna da cucina
100 gr di formaggio tipo edamer
1 cipolla piccola
olio di arachidi
pepe
sale

Preparazione (1 ora + 45 min di cottura):
lessare il controfiletto nel brodo lasciandolo cuocere per quarantacinque minuti circa. Togliere la carne dal brodo e lawsciarla raffreddare, sfilacciarla, salare e pepare.
Distribuire al centro di ogni tortilla la carne, i fagioli, la salsa messicana, il formaggio tagliato a filetti e piegarla formando un saccottino.
Friggere i saccottini in abbondante olio e servire caldi decorando con la panna e filetti di formaggio.

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[07/27/2008, 22:52] Score del vino, è ora di cambiare
Ci sono sempre più segnali che l'edificio della critica del vino stia pericolosamente riempiendosi di crepe. Per diversi motivi, guide dei vini, magazine specializzati e, soprattutto, i giornalisti e scrittori che si dedicano a questa attività, sono sempre più spesso...
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[01/01/1970, 02:00] Guida Completa ai grandi vini dell'Irpinia
  Luciano Pignataro ricomincia dall'Irpinia. Il giornalista del Mattino dopo le prime due edizioni della Guida Completa ai Vini della Campania (alle quali anche il sottoscritto ha contribuito) cambia formula e decide di procedere con una nuova impostazione scannerizzando il vino campano provincia per provincia in cinque volumi autonomi (il progetto sarà completato entro il 2008). Scelta forzata, più che probabilmente, dal proliferare di aziende su tutto il territorio, un fenomeno inarrestabile che rende sempre più difficile contenerle in un unico testo potendo assicurare a ciascuna il giusto spazio. In compenso questa scelta aiuta una più agevole consultazione e da la possibilità al lettore di acquistare, eventualmente, solo i volumi che possono essere di suo interesse. Si comincia, così, dalla zona più importante per l'enologia campana essendo l'Irpinia a detenere le uniche tre Docg della regione: Greco di Tufo, Fiano di Avellino e Taurasi. Una guida senza vincitori né vinti che si propone come obiettivo principale l'esaustività e la specificità dell'informazione. Per la prima volta, in quest'ottica, sono state segnalate anche le aziende esterne alla provincia ed impegnate con le tre docg. Ogni cantina viene presentata attraverso dettagliati riferimenti anagrafici, una breve storia aziendale e le schede dei vini prodotti. La valutazione dei vini, ripeto, non prevede punteggi. Inevitabile deroga la segnalazione dei 40 vini del cuore attraverso i quali l'autore ripercorre e ricostruisce vent'anni di assaggi. Nella descrizione delle diverse etichette viene privilegiata l'indicazione delle caratteristiche generali del vino al fine di poter individuare lo stile del produttore evitando il riferimento all'annata. Per i più smaliziati questo potrà apparire, forse, l'unico limite. Solo nel caso di vini con uno storico importante alle spalle sono, comunque, indicate le annate più siginificative. In appendice troviamo i disciplinari, la produzione, i wine bar e i ristoranti. Una guida indispensabile per tutti coloro (semplici appassionati ed operatori del settore) per orientarsi attaverso una panorama produttivo sempre più affollato e complesso. Guida Completa ai grandi vini dell'Irpinia Edizioni dell'Ippogrifo 234 pagine, 10 euro
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[04/04/2007, 15:12] VINITALY 2007. UNA FIERA DI SVOLTA.


Anche io sono tra i tanti reduci della grande fiera, vetrina dell'enologia italiana e mondiale, termometro delle tendenze dei produttori e dei consumi.Le impressioni sono state tante ed in alcuni casi contrastanti ma, per alcuni fenomeni, mi sembra di avere notato delle tendenze abbastanza chiare ed univoche.

La prima osservazione la posso fare sulla distribuzione dei visitatori all'interno dei padiglioni nei quali erano suddivisi i produttori delle varie regioni e dei vari stati. Fatta salva una maggiore presenza nei padiglioni centrali posti nelle immediate vicinanze degli ingressi principali (San Zeno e Cangrande), meglio raggiungibili e che fungevano anche da punto di passaggio verso i settori periferici della fiera, ho notato un interesse, da parte del pubblico, molto accentuato nei confronti delle regioni meno blasonate. Gli operatori ed i wine-lovers stanno manifestando una buona attrazione nei confronti di aree geografiche un tempo semisconosciute (dal punto di vista enologico), come il Molise, la Basilicata, la Calabria e la Valle d'Aosta.

Continua imperterrito anche il fascino dei vini siciliani, favoriti anche dall'ottima organizzazione che supporta i produttori di questa grande isola del Mediterraneo. Nel campo delle conferme continua il buon successo dei produttori del Veneto, del Piemonte e della Toscana. Nel padiglione riservato a quest'ultima regione (il numero 8) ho notato però un diverso bilancio nazionale, rilevando una preponderanza di visitatori provenienti dagli Stati Uniti. Buoni riscontri arrivano (nonostante la posizione decentrata del padiglione 11) anche per i produttori della regione Abruzzo, per i quali sta sempre di più pagando la forte scelta legata alla qualità, congiunta in maniera stretta alla riscoperta dei vitigni autoctoni ed al mantenimento di prezzi interessanti.

Altro interessante fenomeno che ho riscontrato è l'attenzione dedicata dai visitatori nei confronti dei vini esteri. Ma la cosa più degna di nota è ilMaceratino cambiamento della propensione dei presenti, maggiormente interessati nei confronti dei vini provenienti dall'Europa Centrale ed Orientale.
Gli stand dei produttori austriaci, sloveni, tedeschi ed ungheresi hanno conosciuto un flusso continuo di persone interessate verso i vini di questi Paesi, sempre più inclini a farsi conoscere dai consumatori italiani. Questa opportunità è considerata in maniera sempre più ragguardevole, tanto che nella giornata di domenica è stata segnalata a Verona la presenza del Ministro dell'Agricoltura della Repubblica Ungherese.

Questa è la conferma di alcune delle tesi che da molti anni tento di avvalorare, in merito ai vini di molti Paesi europei. Sono sempre più convinto che il Burgenland, la Slovenia, l'Ungheria, la Slavonia, la Vojvodina, la Slovacchia e la Repubblica Ceca costituiscano un'area al tempo stesso omogenea e ricca di grandi diversità. Una macro-regione che ci rallegrerà molte serate, animate dalla volontà di assaggiare prodotti eccellenti, anche se diversi dai nostri.

Ho potuto rilevare anche una notevole ed importante riflessione sull'uso dei vasi vinari in legno di piccola capacità (barriques). Molte aziende e molti enologi stanno finalmente ripensando l'utilizzo spregiudicato che di tali contenitori è stato fatto nelle fasi di invecchiamento, nella speranza di ottenere vini dal gusto internazionale. I produttori italiani stanno finalmente comprendendo che un vino, per essere buono, non deve per forza sapere di California.

Un'ulterioMaceratinore tendenza degna di nota è quella dell'aggregazione dei piccoli produttori, il cui esempio maggiormente significativo è quello costituito dal "Consorzio Langa Style", nel quale confluiscono otto piccoli produttori dell'area delle Langhe, accomunati dall'amore per la loro terra e dalla volontà di farsi conoscere con prodotti dalla qualità alta e dai prezzi concorrenziali. Auguro a questi nuovi attori della scena enologica italiana un ottimo successo e degli ottimi riscontri di mercato.

Per concludere, tanti buoni segnali, da incoraggiare ed implementare.

Allora cosa dire??? Buona Salute a Tutti!!! Pierluigi Salvatore.

NELLE FOTO: LO STAND DI UN PRODUTTORE SLOVENO IN UN PADIGLIONE DEL VINITALY 2007, IL LOGO DEL CONSORZIO "LANGA STYLE".


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[07/31/2008, 10:05] Brunello di Montalcino 2003: dissequestrati o che altro?

Maceratino

Messo sull?avviso da questo post pubblicato su VinoWire.com dal mio amico e sodale Jeremy Parzen, leggo sull?edizione on line di Wine Spectator una notizia di ieri data dal collaboratore di James Suckling Jo Cooke, wine news riguardante il Brunello 2003 di Castelgiocondo Marchesi de’ Frescobaldi che letteralmente titola:
?Frescobaldi Brunello di Montalcino Partially Cleared Tests prove yet-to-be-bottled wine is pure Sangiovese, but bottled wine remains to be approved
Riproduco fedelmente il testo della news pubblicata da WS:
?Local magistrates have released approximately half the production of Marchesi de’ Frescobaldi’s Castelgiocondo Brunello di Montalcino 2003 from impoundment after laboratory tests concluded that the wine contained only Sangiovese, as required by Brunello DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) regulations. According to Lamberto Frescobaldi, who oversees production of all his family’s estates in Tuscany and beyond, the cleared wine consists of 469 hectoliters (equivalent to around 5,200 cases) of yet-to-be-bottled Brunello.
The winery has already bottled 5,000 cases, which remain under the scrutiny of the magistrates, who have not said when Frescobaldi can expect further results. “This is a welcome step in the right direction,” said Frescobaldi. “But it’s going to take some time yet before things are cleared up completely in Montalcino.”
Frescobaldi is the second winery in Montalcino to receive clearance from the magistrates;
the first wine to be cleared was Antinori’s Pian delle Vigne Brunello di Montalcino 2003, in June.
The Italian finance police, the Guardia di Finanza, seized Frescobaldi’s Brunello in April 2008, together with the Brunellos of Antinori (Pian delle Vigne),
Argiano and Castello Banfi, as part of an investigation led by Siena public prosecutor Nino Calabrese.
The producers were suspected of blending in varieties other than Sangiovese. Argiano declassified its Brunello 2003 in June and released it as a Toscana IGT, Il Duemilatre di Argiano (the 2003 of Argiano), to avoid delays as the investigation proceeded.
Castello di Banfi is still awaiting clearance?. 
Leggo poi sul blog degli amici dell?Acquabuona la notizia che il ?Brunello di Montalcino 2003 di Castello Banfi non sta solo in qualche lontano luogo d?oltreoceano (come segnalato giorni fa da Franco Ziliani) ma anche, più modestamente e in grande quantità, alla COOP di Rieti??.
Di fronte a queste notizie che possono essere interpretate in molti modi, preferisco per il momento tacere e trincerarmi dietro ad un gigantesco NO COMMENT?
Maceratino

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[06/04/2008, 13:14] Mare e Vitovska - Castello di Duino (Trieste)
Riceviamo e volentieri pubblichiamo un particolare e gradito invito. Il Consorzio per la tutela della Denominazione di Origine Controllata dei Vini ?Carso?, in collaborazione con la Provincia di Trieste, il Comune di Duino Aurisina, l?Unicredit Banca e la Regione Friuli...
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[08/05/2008, 09:00] Due sorsate da Francesco Annibali (e scusa il ritardo?)
Tra gli omaggi alla memoria di Gianni Masciarelli uno dei più toccanti è stato di sicuro l’abbinamento con Chagall proposto dal collega Francesco Annibali. Approfitto di questo, e del fatto che è diventato distributore di The World Of Fine Wine (la rivista di culto per gli appassionati inglesi e non solo di vino) e quindi conviene [...]
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[06/18/2008, 11:52] Torta di riso? Finita!
Perché a Genova è così difficile trovare un posto dove mangiare ed essere trattati bene, magari un po' coccolati, ad un prezzo non dico basso, ma corretto? Il meeting di Tigulliovino è appena finito, con una bella scia di persone venute da mezza Italia che domenica 15 Giugno avranno trovato di sera quasi tutti i locali chiusi.
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[05/29/2007, 12:12] Il Gioco del Piacere


Ho scelto questa splendida immagine, tratta dal sito dell'Azienda Olio&Olivi-Ursini, come emblema della serata  Slowfood ,svoltasi il 24 Maggio, presso il ristorante Magorabin di Torino,...

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Tags: amici, ristoranti, vini italia, olioeolive

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[05/06/2007, 16:52] Vino dei blogger #6. Riepilogo dei partecipanti.
Prendo il testimone dell'iniziativa da Aristide facendo un breve compendio dell'iniziativa dedicata ai rosati.

I blogger che hanno partecipato all'ultima edizione del "Vino dei Blogger#6" con un post dedicato sono i seguenti:

Complimenti a tutti questi bravissimi appassionati dell'arte enologica. Appuntamento alla prossima tornata del vino dei blogger..la numero 7.

Allora cosa dire??? Buona Salute a Tutti!!! Pierluigi Salvatore.
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[05/26/2008, 18:26] Slow Sud entra nel network
Maceratino Si aggiunge alla lista degli editori del network Slow Sud, un contenitore di notizie dedicate ai giacimenti enogastronomici, agli eventi, alle iniziative, alla cultura, alla musica, agli spettacoli, ai luoghi e alle eccellenze della Campania ma anche di tutti quei tanti "altri Sud" da scoprire e raccontare. Curato da Luigi D'Alise, Slow Sud si aggiunge alla proposta per l'adv locale mirato di VinoClic. Scheda completa editore su VinoClic
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[05/09/2008, 15:50] Indici
Per tenere sotto controllo lo sviluppo vegetativo della vite nel corso della stagione, gli agronomi sono soliti ricorre agli indici pedoclimatici. Tali indici sono solo elaborazioni numeriche delle condizioni del pedoclima, cioè dell'insieme delle condizioni fisiche e chimiche dello strato superficiale del terreno, dipendenti dal clima stesso. Fra le grandezze fisiche e chimiche che normalmente si prendono in considerazione, la temperatura T in prossimità del suolo è probabilmente la più importante. Prima di proseguire con questo post, pregherei l'incauto lettore di scaricare e leggere quanto riportato in questo link. Lo so, sono pigro, ma quantomeno chi non ha trovato l'argomento interessante, può tranquillamente transitare su un altro blog.
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[07/17/2008, 21:41] Andrea Matranga Vs Marcello Valentino: faccia faccia tra fornelli siculi

Maceratino

Visto che da domani non mi rivedrete fino a lunedì (mettete via i fazzoletti, per piacere), cercate di baloccarvi fino ad allora con questa piccola sfida. Andrea Matranga e Marcello Valentino sono due chef blogger dall’intrigante, temperamentosa fantasia culinaria. Oltre dall’estro e dalla capacità (che un giorno o l’altro mi piacerebbe testare in prima persona), sono accomunati da un dato geografico più rilevante di quello che sembri: sono siciliani. Un’origine mediterranea, solare, che finisce per riverberarsi sulle loro creazioni.

Maceratino

Apre le danze Andrea, con invogliantissimi spaghetti alla chitarra con carciofi di Cerda, ricotta e bottarga di tonno.

Maceratino

Risponde Marcello con i suoi spaghetti alla chitarra al pesto Ballarò.
Gli eserciti sono schierati, l’un contro lìaltro armati.
Ebbene lettori: chi vince secondo voi?
Ci vediamo lunedì.

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[06/02/2008, 19:29] Korbin Kameron by Office studio NY
Maceratino

Disegnato da Jason Schulte di Office studio, rinomato studio di New York (tra i loro clienti v. Coca-Cola, Fanta, Levi's...), Korbin Kameron "è una boutique del vino con sensibilità moderna. La semplicità della confezione, lo distingue da più tradizionali approcci al vino di etichettatura, ma vuole fornire un senso di moderna eleganza e raffinatezza per queste annate prodotte in serie limitata.
L'identità del vino Korbin Kameron è stata creata come una moderna interpretazione della vite tendrils. La libera-forma geometrica del tendrils è analoga agli aspetti che miscelano l'arte e la scienza nella produzione del vino.


via dieline
graph Office studio
winery Korbin Kameron winery in Sonoma Valley, California
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[10/14/2007, 09:53] Trasferimento!

Cari amici e amiche,
 Tirebouchon si trasferisce causa la troppa spam che riceve sui commenti e che Splinder non riesce a contrastare, ma non solo, sono cambiato, il mio lavoro è...

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[03/30/2007, 02:03] A PROPOSITO DEL XV CONCORSO ENOLOGICO INTERNAZIONALE VINITALY 2007


In questo mio post non parlerò in modo esclusivoMaceratino di una sola tipologia di vino ma, coerentemente con le intenzioni "mondialiste" del mio blog, voglio soffermarmi sui risultati del concorso enologico internazionale svolto in concomitanza con la manifestazione Vinitaly 2007.

I risultati sono da me condivisi e mi hanno riempito di gioia.

Ho avuto occasione, in passato, di degustare molti dei vini risultati vincitori ed ho sempre ritenuto che questi fossero degni di grandi encomi. Trovare una fonte autorevole che concorda con le mie opinioni mi riempie di orgoglio.

Sono lieto, inoltre, di aver menzionato nei miei post alcune delle aziende che oggi troviamo nel palmares dei grandi vini mondiali. Cantina Tollo , da me già descritta in occasione del mio post sul Cagiòlo, ha incassato ben quattro medaglie d'argento, una delle quali con lo stesso Cagiòlo dell'annata 2000.
Cantina di Soave (da me menzionata nel mio post sul "Recioto di Soave Spumante D.O.C.G."), grande ed importante realtà dell'enologia italiana, ha meritatamente ottenute due "gran medaglia d'oro". Il "Castel Cerino" e l'"Amarone Rocca Sveva" avevano più volte deliziato le mie serate....

Sono inoltre molto felice (e chiedo a tutti i lettori la loro indulgenza per il mio momentaneo campanilismo) per l'ottima performance della mia regione, l'Abruzzo. I produttori della bella landa tra gli Appennini e l'Adriatico hanno ottenuto, nell'ambito di questo concorso internazionale, ben 14 medaglie su un totale di 101 assegnate. Sicuramente un successo, del quale andare fieri. Un risultato che parla di una enologia svolta nelle vigne e nelle cantine e non negli eventi mondani ed hollywoodiani!!

Tale responso, sicuramente brillante, è dovuto in particolare ai vini rosati, che nel "Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo D.O.C." trovano in queste terre la loro massima espressione. Il risultato di una sana ed antica tradizione produttiva che si esprime da sempre nella nostra regione, quella che permette all'Abruzzo di essere da sempre la culla dei vini rosati di eccellenza. Ed in questa ottica non posso non menzionare, per la continuità ed il prestigio dei risultati, l'ottimo lavoro svolto dalla Azienda Vitivinicola Italo Pietrantonj, una realtà a conduzione famigliare che da sempre esprime dei cerasuoli di qualità superiore e che ha ottenuto, anche in questa edizione del Vinitaly, l'importante riconoscimento della medaglia d'argento.

Molto Maceratinoimportanti, ma non nuove, sono le conferme della Sicilia e del Portogallo nel gruppo dei Vini Liquorosi, del Canada (nei Vini Dolci Naturali) e della Franciacorta nelle categorie riguardanti i Vini Spumanti.

Degne di nota sono anche le affermazioni dei produttori della Repubblica Ceca e della Slovenia. Il mio amore per i vini sloveni è da sempre accompagnato da una mia certezza. Quella di un luminoso futuro di qualità. Una qualità derivata da territori molto interessanti e dalla grande dedizione dei vitivinicoltori di questo piccolo e dinamico Paese.

Auguro a tutti i visitatori del Vinitaly una proficua ed interessante esperienza, con l'auspicio di vedere rinnovato e rinvigorito l'impegno di tutti verso la tutela della qualità, dell'ambiente agrario e delle tipicità.

Allora cosa dire??? Buona Salute a tutti!!! Pierluigi Salvatore.

NELLE FOTO: VEDUTA DI PIAZZA DELLE ERBE (VERONA), IMMAGINE TIPICA DEL VINITALY.


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[04/23/2008, 12:43] Barilla chiama i blogger per Alixir

Maceratino

Il 29 marzo scorso sono stato al temporary store di Alixir a Roma. Alixir è una nuova linea di prodotti lanciata di recente da Barilla per la quale rimando al mio post scritto qui.

L’occasione è stato un invito ricevuto da Alex e Mirko di Ninjamarketing. Una bella occasione per conoscere personalmente diversi blogger con i quali si è avuto modo di sentirsi su internet: Caterina Di Iorgi di Blogosfere, Lele Dainesi, Luca Conti di Pandemia, Stefano e Marco di Due Spaghi, Tommaso Maggio de Lospremiagrumi.com, Simone Sbarbati di Frizzifrizzi.it, Federico Quaranta e Tinto di Decanter su Radio2

Non è abituale incontrare tanti blogger e personalità del web 2.0 italiano che discutono insieme di un argomento, per cui qualche parola è di dovere. L’incontro è stato un esempio lampante di come le cose stanno cambiando: Barilla, una delle maggiori aziende del food italiano, incontrata i blogger per presentare la nuova linea di prodotti, ma soprattutto per avere un feedback su diversi aspetti: packaging, comunicazione, punti di forza e di debolezza, …

Non farò il punto sulla comunicazione di Alixir nella blogosfera che, per certi aspetti, ha avuto dei risvolti non proprio ottimi, bensì proprio sul fatto del cambiamento in atto, cambiamento che nel mondo del vino appare un pò più lento.

1. Una grande azienda si apre
2. Obiettivo: avere un feedback, capire, ma anche veicolare il proprio nome tra gli influenti

Mi è rimasta impressa una frase che riporta anche Mauro Lupi nel suo blog: alla domanda “perché non aprite un blog?”, il padrone di casa Eugenio Perrier di Barilla ha risposto

Semplicemente perché non lo sappiamo fare

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[05/31/2008, 14:17] Kuchnia Wloska entra nel network
Maceratino Kuchnia Wloska, sottotitolo " vie del gusto" è l'edizione on line di quella che era la omonima rivista di cucina italiana in lingua polacca. E' un sito pensato per i lettori polacchi che cercano nuovi sapori, per quelli che considerano il cibo come un piacere e cucinare una passione. Le ricette di cucina italiana, presenti sul sito, sono accessibili ed al tempo stesso non banali in quanto frutto dell'esperienza di Chef affermati e/o rampanti e della creativita' dei coniugi Sarcina del Centro Enogastronomico Altopalato di Milano. Scheda completa di Kuchnia Wloska su VinoClic
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[08/12/2007, 14:33]&nb