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| [05/26/2008, 02:45] | Menzioni e riconoscimenti di Terroir Vino 2008 |  | Ecco i riconoscimenti che le due commissioni degustatrici di TigullioVino.it assegneranno durante Terroir Vino, la Quarta Edizione di TigullioVino.it Meeting, lunedì 16 giugno 2008 a Palazzo Ducale, a Genova. Qui di seguito le eccellenze assolute e i riconoscimenti per l'ottimo rapporto qualità / prezzo che verranno assegnati dalle due commissioni degustatrici di TigullioVino.it durante la Quarta Edizione del meeting. Numerose anche le aziende che sulla base della costanza qualitativa negli anni, sono state mantenute all'interno della rosa qualità che consente la partecipazione all'evento. Oltre alle menzioni sotto elencate, quest'anno verrà consegnato, direttamente al meeting, un diploma di merito ai vincitori di tre premi speciali : 1) Premio azienda dell'anno 2008 Azienda che nell'ultimo anno di degustazioni si sia distinta per l'elevatissima qualità dei propri vini / oli, per la costanza qualitativa su tutta la linea produttiva (non quindi un solo vino buono e molti mediocri ma tutti eccellenti), per il rispetto del territorio e per l'utilizzo di vitigni in particolare sintonia con il Terroir della zona di produzione. 2) Premio miglior vino per rapporto qualità / prezzo Al vino che su tutti quelli degustati dalla nostra commissione degustatrice nell'ultimo anno si sia distinto in modo particolare per l'eccellente rapporto qualità / prezzo, tenuta presente la tipologia, la zona e i quantitativi di produzione. 3) Premio "Una vita per il vino" Ad una persona che abbia dedicato la maggior parte della sua vita al vino e/o al vigneto, con particolare riferimento a coloro che con il proprio lavoro hanno contribuito a salvaguardare un terroir. | | TrackBack> |  |  |  |
| [01/01/1970, 02:00] | Querelato da mister Padania, ovvero Luigi Moncalvo |  | | Mister Padania è un simpatico ed innocuo appellativo con il quale indico Luigi Moncalvo, detto Gigi, che della Padania, intesa come giornale quotidiano, fu direttore. Bene, il signore in questione mi avrebbe querelato. Uso il condizionale per cautela, perché... | | TrackBack> |  |  |  |
| [01/01/1970, 02:00] | Produttori: Villa Dora |  | | La doc Lacryma Christi, nonostante il nome evocativo e la diffusa notorietà su cui i suoi vini hanno, storicamente, potuto contare sia in Italia che all'estero, è stata sempre piuttosto avara di etichette significative in grado di competere con l'eccellenza qualitativa insistentemente perseguita e raggiunta... | | TrackBack> |  |  |  |
| [07/15/2008, 08:06] | Benvenuto, Franco: oggi, ore 18.30 a Custoza |  | Ho già detto qui dell'arrivo oggi in terra bardolinista di Franco Ziliani, alias Vino al Vino. Stamattina vedo che sul suo blog Franco dà l'annuncio della vista: chi è interessato a leggere l'intero post può cliccare qui. Ammetto di attendere con grande interesse l'opinione di Franco. Prima di tutto perché lui è uno di quelli che non hanno peli sulla lingua, e poi perché di Bardolino, soprattutto in versione rosata, ha scritto anche in questi ultimi anni così poco trendy per la "mia" denominazione (l'ultima citazione proprio ieri in un suo post che potete leggere qui). Sul suo post di oggi Ziliani scrive così: "Tante le mie curiosità: capire se la varietà di tipologie del Bardolino (da Novello a Chiaretto, da vino fresco e beverino a più impegnativa varietà Superiore quasi da 'invecchiamento') siano un pregio o un limite della denominazione, comprendere se davvero il Bardolino Chiaretto costituisca la quintessenza dell?anima 'lacustre' del vino, e poi verificare quale armonia e collaborazione ci sia, nel Superiore Docg, tra le uve autoctone e quelle internazionali, e se l?area più antica, che produce il Bardolino D.O.C. classico e comprende tutto il territorio dei comuni di Bardolino e Garda ed in parte quello di Lazise, Cavaion, Costermano e Affi abbia davvero una 'marcia in più' rispetto al resto della denominazione. E ancora, visto che tra i produttori aderenti al Consorzio ci sono piccole aziende agricole, imbottigliatori, grandi case, cantine sociali, capire come si armonizzino filosofie e realtà produttive ben diverse tra loro". Credo che questi siano anche alcuni degli interrogativi che oggi si stanno ponendo i produttori della zona. Sono convinto che il parere di Franco potrà aiutarli (aiutarci) a capire qualche cosa di più. | | TrackBack> |  |  |  |
| [07/22/2008, 14:00] | Vendemmia 2008 - previsioni di produzione di vino - Italia e Francia |  | Fonte: ISMEA/Agreste Stravolgo un pochino il calendario del blog per dare la precedenza alle prime previsione relative alla vendemmia 2008 che sono state emesse questa mattina da ISMEA-UIV e qualche giorno fa da Agreste in Francia. Diciamo subito che sono stime soggette a forti revisioni (la stima dello scorso anno di Agreste aveva sbagliato di un buon 4-5m/hl), ma che danno la sensazione di una vendemmia in recupero sul 2007 (soprattutto in Italia), ma comunque sotto le medie degli ultimi 5 anni. I am shifting the calendar of blog post to promptly report the first estimates of 2008 wine production in Italy and France, issued today by ISMEA-UIV (for Italy) and a couple of weeks ago for France by Agreste. These are very rough forecasts, with a potentially large forecasting error (last year Agreste in July was overestimating by 4-5m/hl the actual level of production), but they give a first flavour of what might happen: both expects are slight recovery (mainly in Italy), but production will anyway fall below the average of the last 5 years.  Passiamo ai numeri brutali: (1) 46.8m/hl in Italia, il 10% sopra il 2007 e il 3% sotto la media quinquennale; (2) 47.1m/hl in Francia, 1% sopra lo scorso anno ma 8% sotto la media quinquennale. Per farla breve, sembrerebbe una vendemmia piu’ positiva in Italia che in Francia, per quanto nel 2007 si era verificato esattamente l’opposto. (1) 46.8m/hl production seen in Italy, +10% vs. 2007 and about 3% below the historical level; (2) 47.1m/hl seen in France, 1% better than in 2007 but 8% below the 5-year average. Shortly said, it seems a better vintage in Italy than in France in terms of volumes, although in 2007 the exact contrary was happening.  (more…) 
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| [01/01/1970, 01:00] | Campania, 10 agosto. Calici di Stelle |  | | I programmi delle cantine associate al Movimento Turismo del Vino Il Movimento Turismo del Vino della Campania, in occasione di Calici Stelle il tradizionale appuntamento dedicato al vino nella notte di San Lorenzo, invita a scoprire e a vivere uno dei borghi più belli ed intatti della regione: Montefusco. Il piccolo centro irpino, poco più di mille abitanti, posto ad oltre 700 metri sul livello del mare, ... | | TrackBack> |  |  |  |
| [07/02/2008, 09:52] | Si, vabbe', ma dai |  |  Confesso, l'ho rifatto: ho curiosato tra le keywords di ricerca interna del blogghe. Teens, ecco, un po' m'ha sorpreso. | | TrackBack> |  |  |  |
| [07/09/2008, 16:40] | |  | Slow Non so voi, ma io sono mentalmente in clima vacanziero; il brutto è che manca giusto giusto un mese alle ferie...
Le attività in cantina diminuiscono, così come gli eventi, le degustazioni, le visite; qui in campagna il ritmo si fa davvero lento, ai limiti della noia per una piccola stakanov iperattiva come me. ;-)
Abbiamo imbottigliato le nostre selezioni di Soave Classico, il Vigneto Sengialta e il Lunalonga, ed anch'esse dormono in cantina, a temperatura controllata fortunate loro, per maturare in santa pace.
Se guardo fuori dalla finestra, nell'immobilità totale della calura pomeridiana, potrei pensare di essere nell'entroterra messicano all'ora della siesta... | | TrackBack> |  |  |  |
| [06/29/2008, 12:49] | Diritto di replica: Casa Vinicola Poletti |  | Dalla Casa Vinicola Poletti, finita nell'elenco delle ditte esaminate nell'ambito dell'indagine "Vendemmia Sicura", riceviamo la seguente mail: "A seguito uscita su alcune testate giornalistiche nazionali dell'inchiesta "Velenitaly", la nostra azienda ha rischiato una gravissima perdita di credibilità e di immagine. Nonostante ci sapessimo completamente estranei alla vicenda e totalmente consapevoli dell'infondatezza delle allusioni che ci indicavano come parte attiva nella possibile frode, non abbiamo mai voluto pubblicare niente in smentita fino a quando non fossimo stati certi della definitiva chiusura degli atti che ci riguardavano". La chiusura a buon fine della vicenda è arrivata il giorno 26 Giugno, quando i funzionari del ministero sono venuti a ufficializzare il provvedimento del giudice che ci libera da qualsiasi coinvolgimento nella vicenda, essendo il nostro prodotto totalmente e completamente regolare, conforme, genuino e idoneo al consumo". | | TrackBack> |  |  |  |
| [07/08/2008, 11:59] | California, vino e tecnologia |  | | Sono due gli appuntamenti dei prossimi giorni che mi hanno convinto a programmare un viaggio in California. Dovendo incontrare alcuni amici dalle parti di San Francisco, mi sono assicurato di poter seguire il WITS - Wine Industry Technology Symposium, incontro... | | TrackBack> |  |  |  |
| [08/05/2008, 15:25] | Al peggio non c'è mai fine? |  | | VINI DOC IN TETRAPAK Il vino in scatola ha vinto. Il Ministero delle Politiche Agricole ha autorizzato, con decreto, a confezionare i vini Doc in tetrapak e in "bag in box", cioè confezioni in sacche di alluminio o plastica. Hanno vinto... | | TrackBack> |  |  |  |
| [05/22/2008, 01:10] | Tartare di tonno con mela, cetriolo e lime |  |  Una ricettina semplice, molto fresca e nel contempo raffinata. Il tonno, che è l’ingrediente essenziale, deve essere freschissimo. Ingredienti - 2 fette di tonno rosso siciliano freschissimo
- 1 Mela verde Granny Smith
- 1 Cetriolo
- 10 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
- 2 lime
- Fior di Sale di Pirano
- Pepe di Sechuan
Preparazione Sbucciamo il cetriolo a dadini, priviamo la mela dei semi e tagliamo entrambi a dadini molto piccoli. Con un coltello da chef battiamo il tonno, riducendolo a tartare. In un bicchiere facciamo una citronette con l’olio, il succo dei lime, il sale e il pepe. In una terrina, mischiamo tutti gli ingredienti e, con l’aiuto di un coppapasta, impiattiamo la tartare, decorandola con due scorzette di lime arricciate. I vini che più si prestano sono quelli lievemente acidi con bouquet floreale. Un’ottima opzione è l’Etna Bianco (carricante) oppure anche un Fiano di Avellino. | | TrackBack> |  |  |  |
| [07/10/2008, 00:01] | Peperosso, il Moscal e il Bardolino |  | Wow! Mi ritrovo citato come "autorevole" in un pezzo pubblicato su PepeRosso 2.0, credo per la cortesia di Mario Stramazzo. L'articolo in questione (lo potete leggere per intero cliccando qui) è una recensione di una locanda-trattoria di Affi: il Moscal. Il testo comincia così: "Passando sull?autostrada che porta ai monti del trentino e dell?alto Adige o che da li scende in pianura, Affi è un cartello che indica un?uscita autostradale che spesso scivola via oppure viene scelta per i centri commerciali della zona. In realtà, e gli amanti del buon vivere e del bere meglio lo sanno bene, uscire dall?autostrada ad Affi, significa entrare nelle terre del Bardolino con la B maiuscola. Quella terra, per intenderci, tanto cara all?autorevole Angelo Peretti e ai molti altri giornalisti enogastronomi che, prima di parlare di vino, hanno preso l?uscita autostradale di Affi". Grazie! | | TrackBack> |  |  |  |
| [05/10/2008, 16:10] | Commenti sospesi |  | | Mi scuso con tutti quelli che hanno inviato commenti in questi giorni. Purtroppo si è creato un errore permanente nella parte del database dedicata ai commenti. Sto cercando di ripristinarla ma per il momento ogni commento è sospeso - e purtroppo anche quelli passati sono scomparsi… Speriamo bene! | | TrackBack> |  |  |  |
| [08/08/2008, 11:25] | Deutschland Wein Tour, Long Cold Sommer 2008: un sommelier sul Nordsee |  | Vero che l’estate dovrebbe finire presto anche qui ma le ultime due giornate con Firenze città più calda d’Europa mi fanno provare un brivido di piacere lungo la schiena al solo pensiero che da domani me ne starò sulle rive del Mare del Nord con massime sui 25°. Nonostante le serate bellissime per locali, enoteche [...] | | TrackBack> |  |  |  |
| [06/30/2008, 13:04] | TigullioVino.it, un vecchio pieno di energie |  |  TigullioVino.it è un vecchio (saggio, lo possiamo dire ?) ancor pieno di energie. Sia pur con tutti gli acciacchi che si porta dietro un sito di queste dimensioni - parliamo di circa 18.000 pagine statiche fatte a manina, una per una che rendono improponibile o quanto meno spaventoso un lavoro di ristrutturazione completa - non smette di macinare degustazioni e articoli, sempre aggiornati e attuali con uno dei parchi rubriche più ampi del web enogastronomico che spaziano dalle degustazioni ai viaggi, dalle strade del vino ai parchi, dai formaggi alle ricette, dalle interviste alle malattie della vite, alle pratiche enologiche ai distillati, ecc. Energico dicevo ma pur sempre vecchio e bisognoso di cure e attenzioni. Per il prossimo futuro, vedo indispensabili lavori di ampia ristrutturazione e rinnovamento che consentano una gestione più umana del lavoro (come accennavo poco sopra, ad oggi, ogni pagina di tigulliovino, ogni news, ogni degustazione, ogni recensione di ristorante, ogni articolo, è fatta a mano, salvo pochissime eccezioni dinamiche come l'area club e l'area eventi, un lavoro imbrobo per chiunque). A tal proposito, anche per fare chiarezza a me stesso, mi piacerebbe condividere due o tre idee che ho in mente per superare questa situazione che di mese in mese di fa sempre più gravosa da sostenere ed ascoltare eventuali proposte alternative per poter fare il salto e proseguire il lavoro con rinnovato slancio e freschezza. Soluzione 1 - Voltare pagina Creare un sito ex-novo, completamente dinamico, lasciando accesso ai singoli archivi del vecchio sito pur visualizzati alla vecchia maniera, senza quindi modificarne la grafica. Pro, la facilità di ripartire con una soluzione nuova, contro, la perdita di molto traffico, la non coerenza grafica tra il vecchio e il nuovo. Soluzione 2 - Ibrido blog Focalizzare TigullioVino.it solo sulle degustazioni, sulle news e sul meeting che poi sono i tre canali principali trasferendo tutti i contenuti delle rubriche principali su appositi blog per autore. Il vantaggio maggiore con questa soluzione è di mantenere completamente intatto il brand (che per quanto sfigato ha ormai una sua rilevanza) trasferendo a sistemi di gestione del contenuto più flessibili le parti più dinamiche. Questa è forse la soluzione ottimale, sicuramente quella che vedo più "facilmente" percorribile. Soluzione 3 - Assorbimento in Vinix come Magazine Creazione di una macroarea "Magazine" in Vinix a cura di TigullioVino.it dove si mixano contenuti di autori di TigullioVino.it con contenuti (i migliori) di autori di vinix. Si perderà probabilmente il traffico enorme generato da tutto TigullioVino.it. Insomma, come vedete la soluzione non è semplice e il percorso è come sempre in salita, senza contare l'ulteriore investimento economico che tale importante ristrutturazione richiederà, sono certo tuttavia, che anche grazie al vostro aiuto potremo intraprendere la strada migliore.
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| [07/17/2008, 19:02] | Via, via (vieni via di qui) |  | [Il post non c'entra alcunche' con la canzone, ma mi piaceva il titolo]
Cose da fare a bottega quando sei morto (di noia): pigli l'auto e scappi in Langa. Cosi', per andare a vedere un paio di cantine di riferimento, per far rifornimento, per fare allenamento, per farti un po' contento. Oggi e' andata cosi'. Tra l'altro, per consueto amore del paradosso, in Langa cercavo un bianco, avevo voglia di assaggiare e comprare un bianco, ma comunque non un bianco ovvio e prevedibile; le declinazioni dello Chardonnay e dalla barrique sono infinite ed infatti in agenda avevo un Riesling, solo acciaio, di un barolista stranoto, Vajra - anzi, googlando un po' sul suo Langhe Bianco tra i primi risultati c'e' Franco Ziliani, manco a dirlo. Avevo assaggiato per caso un'annata risalente di quel Riesling, che nella maturita' esprime una potenza complessa e stratificata da grandezza; la vendemmia disponibile, 2007, non regala ancora le mineralita' goduriose che promette (in una decina d'anni, secondo Milena Vajra); ora stordisce con un bel cazzottone acido, bilanciato dall'alcol morbido. Eppure e' gia' una delizia. A listino e' sui 28 euri, quindi vino non piccolo, ma che merita d'essere dimenticato in cantina, per chi sa aspettare. Il resto della produzione riflette uno stile encomiabile, con l'austerita' tradizionalista che e' temperata, in ogni release aziendale, da sovrana eleganza.
[Update: pure Max scrive del biancone di Vajra qui. La fotina che correda non rende merito alla signora Milena, che e' di molto piu' graziosa] | | TrackBack> |  |  |  |
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