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| [09/14/2007, 14:39] | Educarli fin da piccoli |  |  L'importante è fargli capire fin da piccoli cosa è giusto e cos'è sbagliato. E quando un nipote, per il tuo 35mo compleanno, ti disegna un biglietto di auguri come quello sopra, vuol dire che si è indiscutibilmente sulla giusta strada.
Che dire? Sono grosse soddisfazioni.
Cresci, Matteo, che molte cantine da visitare e tante bottiglie da stappare ci aspettano!
n.b.: il 46 è un omaggio di Matteo a Vale Rossi :) | | TrackBack> |  |  |  |
| [06/15/2008, 08:35] | Un giorno ti svegli, e sei linuxiano |  |  [Tutto e' cominciato qualche mese fa, col nuovo portatile Asus per casa; bello, potente, perfetto. Ma con Windows Vista] Arriva un momento nel quale ti accorgi di corrispondere un prezzo elevato a fronte di una prestazione scadente; parlando di computer, questo avviene con i prodotti di Microsoft, ormai; non voglio infilarmi nella piu' trita guerra di religione che strazia il mondo informatico, ma semplicemente raccontare la storiella. Pacatamente, serenamente, come direbbe lui. Accendi la macchina nuova e l'ingombrante sistema operativo ti prende per mano - anzi, ti strattona la giacca, e ti spiega cosa e' meglio per te. Senza possibilita' di opzionare, che so, una casella con la spunta "sentite, so cosa sto facendo, smettetela di avvisarmi". Windows Vista e' un continuo pop up di allerta, fermo li', non cliccare qui, azzo fai. E basta! Due giorni di strazio, poi la svolta definitiva: spiano l'hard disk con una stabile, e tollerabile, versione di XP, ma soprattutto una bella partizione con Ubuntu, una release a prova di niubbone. Un mondo nuovo si squaderna, sei di nuovo proprietario della tua macchina; il sistema operativo fa quel che dici tu, quando premi Canc su un file non ti chiede conferma "spostare nel cestino?? ma sei sicuro??" -- semplicemente, cancella il file; cribbio, se l'hai cancellato, sara' perche' volevi cancellarlo, no? Fine degli stress da malware, spazzature, virus e bestiacce; cosi', un giorno via l'altro, impianti Ubuntu su un'altra macchina a bottega, poi un'altra ancora, e un bel giorno ti svegli e sei linuxiano. | | TrackBack> |  |  |  |
| [06/06/2008, 16:35] | Wine moments, briefly |  | | I've been very busy the past few days, no time to sit and write. Or even to think about it much. Here are a few scenes from the jumble of my brain. At 'inoteca on Rivington Street yesterday with the lovely and talented Robin Stark, in from San Diego for a shot of urban energy. We traded anecdotes about The Rudest Man in Italian Wine, who texts all through meals, ignoring everyone and everything, and who has been known to paw at least one girl at a time while his... | | TrackBack> |  |  |  |
| [06/03/2008, 17:55] | Crêpes salate |  | Trovo che il bello delle crêpes sia il fatto che ci si può sbizzarrire in un numero impressionante di ricette (come con la pizza, per intenderci). Per questo motivo, voglio proporre una serie di spunti per farcire le crêpes, fermo restando che l’unico limite è la fantasia (suvvia, un altro ce lo imponiamo: oggi parliamo solo di crêpes salate). Per seguire questi suggerimenti, tengo sempre presente questa ricetta per fare le crêpes, ma quando ci sono ingredienti che devono avere il tempo di fondere è necessario assicurarsi di cuocere per bene la crêpe su un lato, e appena viene girata sull’altro lato va disposto l’ingrediente. Crêpes con cotto e scamorza affumicata Questo abbinamento è davvero tanto banale quanto delizioso. Assicuratevi di tagliare la scamorza in fettine molto sottili e disponetele sul lato della crêpe appena la girate sull’altro lato. Prima di piegare la crêpe in due, aggiungete anche il prosciutto cotto. Crêpes con speck, gorgonzola e rucola Il gorgonzola si ammorbidisce abbastanza velocemente. Siccome speck e rucola non vanno cotti, aggiungete gli ingredienti quando manca poco alla fine della preparazione. In alternativa, potete anche preparare le crêpe completamente e, dopo averle riempite con gorgonzola, speck e rucola, disporle in una pirofila e scaldarle in forno, con un po’ di burro fuso sopra. Crêpes con prosciutto crudo e mozzarella Il prosciutto crudo deve restare crudo e la mozzarella deve avere il tempo di fondere, quindi o tagliate la mozzarella in fette molto sottili o addirittura la sminuzzate/sbriciolate. Crêpes ricotta e spinaci Per questo abbinamento, ovviamente gli spinaci vanno prima lessati e poi ben mischiati con la ricotta. Crêpes ai formaggi Qui sbizzarritevi con un bel mix di formaggi come fontina, gorgonzola, emmentaler. Ma dato che il formaggio deve avere il tempo di fondere per bene, anche qui è preferibile passare in forno le crêpes disposte in una pirofila. Altre idee per crêpes salate? | | TrackBack> |  |  |  |
| [06/08/2008, 07:17] | Hot child in the city |  | | All right, I'm no child. But it was mad hot in the city today, the first real summer's day. Spring came late and rainy this year, and we've fast-forwarded to summer. People bitch about the heat and the cost of running the AC, which is absolutely needed when your small apartment has no cross-ventilation and a western exposure. It was extreme today, but I don't feel thoroughly disgusted with the heat. Still, you need a respite from it. As that respite, we went out to New Jersey, in the area... | | TrackBack> |  |  |  |
| [01/01/1970, 02:00] | Laghi DiVini: festival di vini prodotti sulle sponde dei laghi italiani |  | | Quale migliore occasione, con l'approssimarsi dell'estate (che speriamo non ci dia le stesse delusioni della primavera), di una bella puntata al lago di Bracciano, dove potrete divertirvi a noleggiare una piccola imbarcazione se siete appassionati di vela, oppure godervi semplicemente la tintarella, o ancora andare a visitare lo splendido Castello Orsini del comune omonimo?Ma c'è una ragione in più per andare a meno di 60 km a nord di Roma, l'evento LAGHIDIVINI, Festival dei vini prodotti sulle sponde dei laghi italiani, che si svolgerà nello splendido Complesso conventuale di Santa Maria Novella dal 20 al 22 giugno.La manifestazione è ideata da Epulae Bracciano, un'associazione culturale con finalità di promozione della cultura enogastronomica, che si propone di valorizzare i vini prodotti nei territori lacustri, favorendone la conoscenza e l'apprezzamento, ma anche per divulgare e valorizzare un patrimonio di grande valore: i laghi. Sono infatti coinvolte ben 15 località, dall'Alto Adige alla Sicilia, e più di cinquanta aziende vitivinicole le cui produzioni insistono nelle vicinanze dei territori lacustri. Banchi d'assaggio, conferenze, seminari, mostre, concorsi, concerti, proiezioni di film e filmati, cene, degustazioni guidate e laboratori in tema.le degustazioni si svolgeranno nell'apposito banco d'assaggio suddiviso in settori, uno per ogni lago, presso il cinquecentesco Chiostro degli Agostiniani. Non mancheranno, ovviamente, cene con menu a base di pesce di acqua dolce, laboratori e degustazioni guidate di prodotti enogastronomici di eccellenza e, inoltre, proiezioni di film e filmati, seminari, conferenze, mostre, concorsi e concerti in tema.L'ingresso alla manifestazione è libero. Per partecipare alle attività di degustazione è richiesto un contributo di 5 euro, che dà diritto a un bicchiere da degustazione, tracollina, brochure ed alla possibilità di partecipare a tutte le degustazioni ed eventi in programma nella giornata.Per ulteriori informazioni sul programma e su come raggiungere la località laziale:http://www.laghidivini.it/ | | TrackBack> |  |  |  |
| [06/03/2008, 11:00] | Sondaggio: Electronic Wine [© Fermentation.com] - risultati |  | | Ecco i risultati del sondaggio "Electronic Wine", realizzato da Aristide in collaborazione con Tom Wark, l'autore californiano del wine blog Fermentation.com. Ho chiuso da pochi minuti la raccolta delle vostre risposte, non numerosissime devo dire, ma sufficienti per avere numeri... | | TrackBack> |  |  |  |
| [05/22/2008, 15:10] | Cantine Aperte: occasioni da non perdere |  | | Domenica 25 maggio ritorna l'annuale appuntamento con "Cantine Aperte", evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino. Sta cambiando il profilo dell' enoturista, pare, come è emerso in un recente Simposio del Movimento stesso, in Toscana ( vedere qui e qui).... | | TrackBack> |  |  |  |
| [01/01/1970, 01:00] | Bellone Bianco 2006 - Cincinnato |  | | Torniamo a parlarvi di Cincinnato, una cooperativa che oggi ha più di 60 anni di attività nel settore agricolo e che rappresenta una delle realtà più importanti del Lazio, situata a Cori, in provincia di latina. Uno dei migliori prodotti di questa azienda è sicuramente il Bellone Bianco, che nella versione 2006... | | TrackBack> |  |  |  |
| [06/07/2007, 19:43] | Vino dei Blogger #7: Tabula Rasa - Molinelli |  | 
Avrete capito leggendomi che ho una particolare predisposizione per i vini dei Colli Piacentini. Perchè le mie radici affondano in quella terra, che non è più Lombardia ma non è ancora Emilia piena, terra di mezzo per eccellenza. Un non luogo geografico, potrei dire, terra di confine da sempre un po' combattuta tra l'essere di "qua" o di "la". E come tutte le terre di confine, foriera di eccellenze in tutti i campi. Nelle persone, nel cibo (Piacenza è l'unica provincia Italiana ad avere tre DOP nei salumi: pancetta, salame e coppa) e nel vino.
Perchè il terroir dei Colli Piacentini non ha nulla da invidiare ad altre zone. Il substrato è bene o male lo stesso che dalle Langhe scende giù verso i colli Tortonesi, attraversa l'Oltrepo', percorre la provincia di Piacenza e si butta verso Parma e Bologna. Terreni di marne argillose e calcaree, del periodo tortioniano e elveziano, fondi marini emersi (e lo si può capire camminando nelle campagne intorno a Castell'Arquato, dove si trovano più conchiglie che a Rimini) dove solo questioni storico-culturali e climatologiche hanno "sviluppato diversamente" la viticultura rispetto a zone più blasonate.
Se a questa predisposizione naturale aggiungiamo anche un attento lavoro sia sui vitigni tradizionali -i due del taglio piacentino in primis e la malvasia- che su quelli meno conosciuti, raggiungiamo punte di eccellenza.
E' il caso del vino in questione, il Tabula Rasa dell'azienda Agricola Molinelli di Ziano Piacentino, che va oltre all'essere autoctono. E' di fatto l'uva di famiglia. Vitigno riscoperto in maniera casuale nei vigneti di famiglia negli anni '60, è stato fatto analizzare da varie università alla ricerca delle sue origini ampelografiche, senza risultato. Si è quindi provveduto a stilare una nuova scheda, a cura del Prof. Fregoni dell'Università di Piacenza, "brevettando" così una nuova tipologia, l'uva Molinelli, appunto, forse frutto di un incrocio tra Sauvignon e uva americana, e coltivata franca di piede.
Imbottigliato come Vino da Tavola per ovvie ragioni, il vino si presenta con un colore giallo paglierino tendente al dorato, molto acceso e vicino a quello di alcuni Riesling alsaziani. Il naso di prima battuta è un po' monocorde ed eccessivamente piacione, ma con un po' di pazienza esce la complessità del vino fatta di note fumée, di mostarda e di ghiaia bagnata ma non eccessive e austere, anzi, al naso persiste una rotondità sorprendente, quasi da vino con un certo residuo zuccherino. In bocca una sopresa, lama di acidità a tenerlo vivo, sparisce il dolce apparente che si avvertiva al sostituito da una grande sapidità, quasi salina. Finale sauvignoneggiante, forse un po' amaro e non lunghissimo, ma penso di più non si possa proprio chiedere a questo campione anche nel rapporto qualità prezzo. E il 2006, assaggiato dalla botte, è ancora più strutturato e sorprendente. Lasciamolo in cantina qualche anno, e vediamo cosa ne viene fuori.
E se avete tempo, fate un giro in cantina: l'incontro con Ginetto Molinelli, una forza d'uomo con un'energia e una determinazione che hanno in pochi, vale da solo il viaggio! | | TrackBack> |  |  |  |
| [05/26/2008, 19:26] | Slow Sud entra nel network |  | Si aggiunge alla lista degli editori del network Slow Sud, un contenitore di notizie dedicate ai giacimenti enogastronomici, agli eventi, alle iniziative, alla cultura, alla musica, agli spettacoli, ai luoghi e alle eccellenze della Campania ma anche di tutti quei tanti "altri Sud" da scoprire e raccontare. Curato da Luigi D'Alise, Slow Sud si aggiunge alla proposta per l'adv locale mirato di VinoClic. Scheda completa editore su VinoClic | | TrackBack> |  |  |  |
| [06/02/2008, 20:29] | Korbin Kameron by Office studio NY |  | 
Disegnato da Jason Schulte di Office studio, rinomato studio di New York (tra i loro clienti v. Coca-Cola, Fanta, Levi's...), Korbin Kameron "è una boutique del vino con sensibilità moderna. La semplicità della confezione, lo distingue da più tradizionali approcci al vino di etichettatura, ma vuole fornire un senso di moderna eleganza e raffinatezza per queste annate prodotte in serie limitata. L'identità del vino Korbin Kameron è stata creata come una moderna interpretazione della vite tendrils. La libera-forma geometrica del tendrils è analoga agli aspetti che miscelano l'arte e la scienza nella produzione del vino.
via dieline graph Office studio winery Korbin Kameron winery in Sonoma Valley, California | | TrackBack> |  |  |  |
| [06/19/2008, 10:30] | Londra e l?Anima italiana della City |  | Può succedere, effettivamente più facile a Londra che a Quaracchi, che due hedge fund da 800 milioni di sterline decidano di spendere due briciole (comunque 3 milioni dei suddetti) per aprire un ristorante, magari sotto i propri dilatati uffici in Liverpool Street in piena City. LA City è l’anima dell’Inghilterra odierna, che qualcuno ha definito appunto [...] | | TrackBack> |  |  |  |
| [06/11/2008, 13:37] | La penserete mica come Rivella? Ottimi argomenti per firmare questo appello |  | Se non vi siete ancora decisi a firmare questo sacrosanto appello ?In difesa dell?identità del vino italiano?, bene, leggetevi questa lunga intervista rilasciata a Winenews.it da uno massimi esponenti ?del liberismo selvaggio applicato al settore vitivinicolo, di quella malintesa modernità che vorrebbe qualsiasi prodotto enologico conforme ai canoni della richiesta di mercato?, il cavalier del lavoro Ezio Rivella. Se di fronte alle reiterate uscite contro ?i famigerati disciplinari rigidissimi?, contro il baluardo del Sangiovese 100% per il Brunello di Montalcino, a suo dire ?sostenuta e rafforzata da una mistica letteraria e da contributi filosofici, tanto da attribuire tutto il merito del successo del vino al Sangiovese?, fatte agitando lo spauracchio dell?estensione delle indagini anche ad altre denominazioni ?se la legge è sbagliata, bisogna cambiarla, perché applicando lo stesso metodo di indagine in altre aree di produzione, buona parte delle Doc finirebbero negli stessi guai?, e proponendo, ma guarda te!, come soluzione per il futuro un ?disciplinare con percentuali indicative. Se il Sangiovese, a Montalcino conferisce al vino particolare struttura e longevità, una percentuale dell?85-90% è più che sufficiente a fornire questo carattere. Se uno poi vuole distinguere il proprio prodotto usando il 100% Sangiovese, deve poterlo fare?, non correte a firmare l?appello vuol dire che, sotto sotto, siete più rivelliani di Rivella! Suvvia, lettori di Vino al Vino, cari amici produttori di Montalcino, cosa aspettate a firmare? | | TrackBack> |  |  |  |
| [06/13/2008, 09:00] | Blog: pro e contro ma in ogni caso vai Buffon uno di noi! |  | Titolo delirante per segnalare velocemente tre post metablogghettari ovvero: Iniziativa Europea “contro” i blog (via Pandemia) Da seguire di sicuro e prepariamoci al peggio. Bloggare fa bene alla salute: forse più mentale che fisica ma almeno ho qualcosa con cui difendermi dalle accuse di passarci troppo tempo (via Geekissimo). Mi devo considerare in terapia? I Metallica contro i [...] | | TrackBack> |  |  |  |
| [01/01/1970, 02:00] | Sito carbonaro |  | | Piccolo avviso natalizio, spero un regalo per le persone che mi leggono. Anche se è ancora un cantiere, anche se la grafica è in costruzione e si sta tra gli scatoloni e le impalcature da un po' ho ripreso a... | | TrackBack> |  |  |  |
| [06/09/2008, 20:16] | Kilofrigorie |  |  Quando arrivi a 7 giorni dall'evento al quale lavori da molti mesi credo sia normale una certa tensione. Lo è già meno il ritrovarsi di punto in bianco con alcuni punti dati ormai per definitivamente risolti da mesi completamente azzerati, con un tutto da rifare insomma. Una giornata quella di oggi che ricorderò per molto tempo. Ero dal medico intorno alle 12.00 quando per puro caso apprendo da un collega che la domenica in cui dovremo movimentare qualche migliaio di colli di vino, la piazza sulla quale dovremo passare avanti e indietro sarà assediata da un mega raduno di auto d'epoca. Dopo qualche secondo di silenzio quando dall'altro capo sento, "pronto ? è ancora lì ?", con un lieve balzello dalla sedia rispondo "si scusi, sono rimasto senza parole", "raduno d'auto d'epoca ha detto ?", "si, pare sia un raduno di 600 d'epoca, arriveranno a Genova e occuperanno tutta la zona utile per il carico / scarico. Passano 10 minuti e mentre sudo e il piccolo condizionatore dello studio medico non sembra aiutare granché, squilla nuovamente il telefono. Questa volta è il tizio del ghiaccio, quello con il quale era tutto chiuso e definito da mesi, quello che mi aveva assicurato, non preoccuparti, penso a tutto io, quello che chiamavo ogni quindici giorni da tre mesi per tenerlo sulla corda. Per farla breve, si rende conto - oggi ! - che probabilmente da solo non è in grado di gestire la cosa. Risolto - parzialmente - intorno alle 17.00 il problema del passaggio per i nostri furgoni, con peripezie che vi lascio solo immaginare, ho finito cinque minuti fa di chiamare praticamente tutte le pescherie e i grossisti tra genova la Riviera di Levante per il problema ghiaccio. E' stato istruttivo perché quando i problemi li devi risolvere direttamente - come di fatto nel mio caso vale nella stragrande maggioranza dei casi - oltre alla scocciatura hai almeno il vantaggio del "senno di poi" immagazzinato in quello specifico frangente. In questo caso ho appreso che i più grossi grossisti - perdonate il bisticcio di parole - di pesce di Genova, tra i maggiori fornitori di ghiaccio della regione, il ghiaccio lo centellinano. C'è come una sorta di lista, come in discoteca, un'opzione per barche e pescherie - il che mi sembra anche giusto, comunque - e quel che resta per te non sono che le briciole. Ho imparato la differenza tra il ghiaccio secco e il ghiaccio idrico, la temperatura del ghiaccio normale e del ghiaccio secco (-80), ho imparato cosa sono le kilofrigorie (le avevate mai sentite ?), i prezzi dell'uno e degli altri, le capienze dei sacchi del ghiaccio, i tipi, i furgoni necessari per trasportarlo, ecc. Alla fine comunque ho trovato qui in provincia, un grosso distributore di Casarza Ligure salverà il freddo del meeting. Sempre che non accadano altri intoppi. E' stata una giornata campale, capitata a 7 giorni dal meeting ma per ora nervi saldi, tutto procede come deve. | | TrackBack> |  |  |  |
| [06/17/2008, 17:32] | Franza o Spagna |  |  Quando si tratta di taroccare, non siamo neppure nazionalisti; un grande classico e' lo Champagne fasullo, in realta' banale frizzantino. Hai visto mai che ci porti qualche genere di fortuna, stasera contro la Francia? | | TrackBack> |  |  |  |
| [05/16/2008, 12:43] | Australia, come si muove la concorrenza del vino? |  |  L’Australian Wine and Brandy Corporation è una organizzazione australiana che si occupa del vino del paese, lo studia e ne trae i possibili sviluppi aiutando le cantine locali. Per tutto il 2006 ha sentito i pareri delle persone coinvolte nel business del vino e si è proiettata verso il futuro con il Wine Australia: Directions to 2025. Pensate: una strategia per l’intero comprato vinicolo australiano da qui al 2025! Lungimiranti, direi. Lo studio è una fonte di informazioni preziose: un documento in 24 pagine scaricabile da chiunque in formato pdf. Adesso, non si è certo fermata. E’ stato da poco lanciato, infatti, il Regional Heroes Tasting Challenge: un sito internet che mette alla prova i consumatori sulle loro conoscenze personali sul vino. Il sito è descritto come una virtual wine tasting. Ecco come funziona: prendi un vino e cerchi di selezionare le caratteristiche appropriate per descriverlo attraverso un range di opzioni. Ricevi quindi un punteggio e in più la possibilità di cercare un altro vino oppure di imparare qualcosa di aggiuntivo sulle regioni del vino australiane. Il sito è una campagna di e-marketing rivolta al consumatore inglese. Potenzialmente gli utenti coinvolti dovrebbero essere intorno ai 40 mila. Per chi vi partecipa sarà possibile vincere una cantinetta con vini selezionati dell’Australia, tra cui Clare Valley Riesling, Barossa Valley Shiraz and Hunter Semillon. Considerazione: mentre in Italia siamo ancora a ragionare sui siti internet tradizionali, in Australia si va già oltre coinvolgendo i consumatori, rendendoli partecipi, … Questa è la concorrenza. ShareThis | | TrackBack> |  |  |  |
| [06/11/2008, 08:25] | Who Died and Made You Dr. Zaius? |  | This was supposed to be the follow up to the last post. But I need a break from serious. So let?s have a little summer camp, eh? Besides, I have these wonderful pictures that are so timely. Italy loves the paternal, the overseer, the luxury of primacy, when it comes to culture, food, fashion and sometimes, wine. But let the administrators in and you might as well let the monkeys run the place. Not that the good ?ol US isn't straining under its own weight of dominance these days. Our Hummer mentality is crashing into wall after wall, the gas tank is nearly empty, and we still want to call all the shots. And we probably will until they pry the power from our cold, dead hands. Meanwhile, Montalcino has decided to upstage Spoleto, unveiling their operetta about ?the little red wine that coulda-shoulda-woulda.? What a mess they have made of this Brunello business, to the point that the US has had to scare up a tomato scandal just to get a little ink. So now we?ve had inexcusable mozzarella in Southern Italy, dubious red wine from Tuscany and wayward tomatoes somewhere in the Americas. What will we eat? How will the Commedia continuare? And we worry about a wine list and its relevancy. How can one be so vacuous, so insensitive? We worry about endangered grapes from Ischia and Cadenabbia. And our levels of certification. Really? From Zardoz to Zaius I?m taking a break from Zardoz and hangin? with Dr. Zaius for a post or two. Is that a Nehru seersucker suit, I wonder? Anyway, seems that the administrators have wrestled the monitoring of the Brunello appellation from the Consorzio. Steven Kolpan of NY, commented in Decanter that ?Brunello di Montalcino is one of the world's greatest wines, and it makes no sense for its producers to shoot themselves in their collective foot. Perhaps one day the world will find out exactly what happened to create this scandal in Montalcino and beyond, but something tells me it's not really about the quality of the wine or the commitment of Brunello producers.? Look, it might not be all that wrong to appoint fellows like Dr. Riccardo Ricci Curbastro, president of Federdoc (National Federation of Voluntary Consortia for the Oversight of Italian Wine Appellations); Professor Vasco Boatto, director of Enology, Department of Agronomy, University of Padua); and Dr. Fulvio Mattivi, director of the analysis laboratory Istituto di San Michele all?Adige (the institute of enology, province of Trento). Still, the way it is being delivered seems like it comes straight out of the playbook of paterfamilia. Eric Asimov blogs from The Pour about this. One thought he finished with resonated with me. He said, ?Internal politics, local animosities, rivalries and disputes that may have little to do with the actual public issue may all be playing out behind the scenes.? It just seems that there is a byzantine process in play here, and outsiders, of whom virtually most of us are, can only speculate. Odd, that in California they can add Syrah and Teroldego to Pinot Noir in an effort to boost the profile of a wine that in places like Burgundy and Trentino they rest on their own. Odd especially for Trentino, as Teroldego grows with Pinot Nero in proximity to each other. And two different wines are made and appreciated for their own merits. Curious, that Bordeaux can grapple with their image and make changes. And they who have much to lose from making the wrong change. We will see. But I wonder, will the world really care about Brunello once they?ve let their little operetta play out? Already we are seeing Brunello sales going soft. Again, the 2003 vintage won?t be considered a classic by many of us out here in flyover country. Then again, in flyover country it seems there are other concerns, like the corn harvest. And what to do with all of these tomatoes. And soon all those darn melons. It?s just too much for man and ape alike. Where?s Barbarella when you need her?  Maybe I need another vacation; this time a quiet place with a beach, perhaps?  Still photos from the film, Planet of the Apes, with an occasional exception or two. | | TrackBack> |  |  |  |
| [09/10/2007, 21:10] | Kelablu e il Vino del Giorno |  | Ve lo ricorderete ai tempi di Peperosso (ometto link, il nuovo è purtroppo la brutta copia dell'originale) piccante acido corrosivo ma anche curioso innovativo e istruttivo, Massimo Bernardi, col quale condivido il cranio totalmente sprovvisto di peluria varia (ma lui è più bello) è tornato con il suo nuovo progetto, Kelablu - scuderia GamberoRosso.
Tra le tante belle cose che potrete leggere sul suo blog, ebbene, ci sarò anch'io! Troppo onore per un pigrone come me essere ospitato da cotanto blog in compagnia di un manipolo di amici di vecchia data (non pochi i membri della WBA, per quanto essa possa ancora essere considerata in vita) per animare la rubrica Il Vino Del Giorno, null'altro che sintetiche note giornaliere su quello che ci capita di bere e di consigliare, senza darci arie e senza usare toni troppo... ingessati. Insomma, Maroni e WS da una parte, noi dall'altra. Il compito è duro ma ce la faremo. Intanto io inizio il 12 Settembre, e mai data poteva essere più adatta....
Stay tuned! | | TrackBack> |  |  |  |
| [01/01/1970, 01:00] | Rionero in Vulture, 28 giugno-4 luglio. Degustarte |  | | L'Aglianico sposa l'Arte in una settimana ricca di appuntamenti imperdibili..................a Rionero in Vulture. Dal 28 giugno al 5 luglio 2008, otto giornate di degustazioni, grandi mostre e spettacoli nelle cantine dell'Aglianico e nel centro storico di Rionero in Vulture. Sabato 28 giugno - Giornata inaugurale Ore 18 taglio del nastro con volo palloncini Apertura delle mostre di Palazzo Fortunato: Ø Sguardi sul Novecento – autori vari Ø ... | | TrackBack> |  |  |  |
| [01/01/1970, 01:00] | Le stelle di Magliano Alfieri |  | Il 28 giugno a Magliano Alfieri, presso l'antico e celebre castello, si terrà una manifestazione che gli amanti del vino, della buona cucina e dell'astronomia non possono assolutamente perdere!
A partire dalle ore 18:30 inizierà la serata con la visita guidata al piccolo, ma interessantissimo, Museo dei Gessi, dove sono esposti gli antichi soffitti in gesso delle abitazioni rurali di secoli fa. Sono spiegate inoltre le tecniche di questa straordinaria forma d'arte che si perde nella notte dei tempi. Poi alle 19:30 circa partirà il percorso eno-gastronomico lungo la stradina adiacente al castello, suggestivamente illuminata da torce. Il servizio sarà a "self-service", ma è garantito il posto a sedere per tutti i partecipanti. Si potrà quindi andare e venire, alzarsi e sedersi, con la massima tranquillità e gustare piatti tipici delle Langhe e del Roero. Nel contempo vi sarà il grande tavolo di degustazione vini, vero fiore all'occhiello della manifestazione. I più rinomati e prestigiosi produttori di Barolo, Barbaresco e Roero esporranno in libera degustazione i loro "gioielli", sia rossi che bianchi. Ci sarà veramente da andare fuori di testa!! Quest'anno poi saranno ospiti graditissimi alcuni produttori toscani che presenteranno eccezionali vini a base Sangiovese (Brunello, Orcia, Chianti, ecc.). Quando i morsi della fame e della sete saranno sopiti (o almeno scemati ... ) e la notte calerà sullo splendido borgo antico a dominio della valle del Tanaro, saranno messi in funzione i vari telescopi che permetteranno a tutti di scrutare le meraviglie del cielo, dai pianeti alle stelle, dalle nebulose alle galassie. Accompagnati dalle precise spiegazioni di esperti. Purtroppo, però, dovete fare i fretta a prenotarvi: i posti a disposizione sono solo 250 e normalmente vanno a ruba nel giro di pochi giorni! Tutta questa meraviglia eno-g-astronomica, che vede ovviamente il supporto pratico e morale del circolo TIRSO (ex VEGA) e di Terra dei Vini, sarà offerto a prezzi veramente irrisori:
Adulti (con calice in omaggio) 17 Euro (cena e degustazione vini a volontà) Bambini sotto i 12 anni 10 Euro (per loro solo cena e ... acqua) Bambini sotto i 5 anni gratis
La prenotazione è ovviamente obbligatoria e va fatta telefonando al numero: 3341525422 oppure inviando una email a: marcoboano@libero.it
La manifestazione, dal titolo dantesco " .. e quindi uscimmo a riveder le stelle", vi aspetta numerosi. Ma non dovete perdere tempo ....
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