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| [01/01/1970, 02:00] | Produttori: Villa Dora |  | | La doc Lacryma Christi, nonostante il nome evocativo e la diffusa notorietà su cui i suoi vini hanno, storicamente, potuto contare sia in Italia che all'estero, è stata sempre piuttosto avara di etichette significative in grado di competere con l'eccellenza qualitativa insistentemente perseguita e raggiunta... | | TrackBack> |  |  |  |
| [08/01/2008, 11:38] | I Pini di Roma |  | | I'm sitting at the edge of Rome's Central Park, the Borghese Gardens. The Pines of Rome are on impressive display here, and they scent the mildly polluted air with hot summer as cicadas croak in the bushes and bosky dells behind me. Chalk this up as another lost photo op. I'm a bad b logger, too, I guess, because I should exploit more the varied possibilities of the medium. But, need I remind you, flaneurs do not occupy themselves with such things. A word picture or two is all I... | | TrackBack> |  |  |  |
| [01/01/1970, 02:00] | Sorsi di Pace 2008 |  | Il 24 maggio 2008 si svolge a Gattinara la consueta manifestazione ?sorsi di pace? nell?arte contemporanea la cui realizzazione è stata possibile grazie al contributo delle distillerie Francoli di Ghemme e alla collaborazione di: Franco Patriarca, produttore vitivinicolo di Gattinara, ?Arte ed altro?, di Alberto Creola di Gattinara ?Associazione Artus? di Romagnano Sesia ?Emergency? gruppo di Arona Chiara Pozzoli. Giunta ormai alla sua sesta edizione questa manifestazione si propone di finanziare opere umanitarie attraverso la vendita all?asta di bottiglie rese uniche dalla loro etichetta, frutto dell?opera di artisti contemporanei. Il ricavato dell?asta di quest?anno ha cosi sostenuto il progetto di Emergency per la sierra leone ossia la realizzazione di un centro medico chirurgico e di un ambulatorio Pediatrico. Nel sito www.sorsidipace.it si possono visionare le opere che sono state messe all?asta nel corso di questi anni e prendere visione degli artisti che vi hanno partecipato. ?Terradeivini? metterà a disposizione nel proprio sito tutte le informazioni relative alla prossima manifestazione in programma. | | TrackBack> |  |  |  |
| [10/21/2007, 23:37] | Vino dei Blogger #11 - Coulée de Serrant 1986 |  | 
Probabilmente, anzi, togliamo il probabilmente, la migliore bottiglia di bianco della mia vita. E' che non ce n'è, insomma, i Francesi saranno pure superbi, antipatici, spocchiosi, vanitosi, egocentrici e via così però il vino lo sanno fare, mannaggia. E cosa che più mi fa andare in bestia, è che se non avessimo portato noi (cioè, i nostri avi romani) la vite fin lassù, si starebbero ancora ammazzando di birra, 'sti galli. Invece producono nettari divini, come questa Coulée de Serrant 1986. Un monumento. Bella scelta per il Vino dei Blogger #11, vero? Il tema era "Matrimonio d'amore, il vino del vostro abbinamento del secolo", ospitato da Andrea Gori di Vino da Burde, anche se vorrei cambiare il titolo in "il vino del secolo per il vostro abbinamento", vista la qualità del vino messo in gioco.Che dire che non sia già stato detto della Coulée, gioiellino di Messieu Joly? Contadino, scrittore, imprenditore, papà putativo di tutti i biodinamici, sostenitore del completo rispetto della natura e dei suoi ritmi e, diciamolo, responsabile dei fallimenti di quanti nel tentativo di emulare le sue gesta hanno onestamente preferito conferire all'acetaia il proprio vino.Questo giovanotto di 21 anni è di un'integrità assurda, a partire dal tappo, perfetto sotto tutti i punti di vista. Aperto circa 6 ore prima di berlo, il vino riempe la cucina dei suoi profumi, gli stessi che ritrovo nel bicchiere, una sinfonia di profumi e note terziare veramente ipnotici. C'è di tutto, dalla cera d'api alle note floreali, liquerizia, salsedine e toni fortemente marini per un vino totalizzante. Che riconosceresti tra mille. In bocca ancora più affascinante, con una struttura e una cremosità spettacolare e una mineralità veramente spiccata. Cosa abbini a un vino del genere? Io proverei un Brodetto di Pesce in Bianco di Portorecanati. Ci sono delle varianti di questo piatto che richiedono il pomodoro, credo la versione Vastese, ma penso che del rosso sia troppo anche per una Coulée. Questo piatto unisce il gusto del pesce grasso (triglie, sogliole, merluzzi, cefali, palombo, rospo, pannocchie...) a quello della zafferanella e alle fette di pane abbrustolito. La marinità della Coulée si sposa con quella del piatto mentre la sua acidità compensa il grasso del pesce. L'aromaticità dello zafferano selvatico invece viene esaltata dalla nota floreale del vino, in un connubio che, se non proprio marcariniano stretto, colpisce i sensi. E dopo aver bevuto e mangiato così bene, vi sfido a resistere al declamare l'ode al Brudettu...
El Brudettu Quant'è bbonu el brudettu purtannaru! Che gustu sapuritu, marinaru! E' 'n'arte antiga sempre più deffusa; Nun ve so di' pe? fallu cusa s'usa.
De l?arte sua, ve giuru, so? un sumaru; però quannu lu magnu è celu e maru! Chi lu ?ssaggia lu ?rvô?, nu? lu recusa. Lu sai? El brudettu è già ?rriâtu in USA.
Vôl dì? che gira ?ttornu al mappamonnu. Ve pare gne?? Ma ?rmanne chì el segretu che certamente l?à scuâtu nonnu. E s?el brudettu dienta vagabonnu è segnu bonu, scì; però sta? quetu: quellu che magni chì te ?rmette al monnu.
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| [07/22/2008, 20:15] | Oca (ciuca) d?estate, a Vigevano si può |  |  Sono a dieta ferrea, lo sapete. Ma purtroppo le guide reclamano le recensioni, quindi ogni tanto mi devo sacrificare, pur cercando di essere parsimonioso. Oggi quindi, soprattutto per fare la recensione ma anche per consolarmi dopo una delusione dovuta a un impegno andato male questa mattina sul presto, ho deciso di uscire da Milano e di andare a pranzare all’Oca Ciuca di Vigevano (Pavia). Attenzione: il sito web giusto è quello che ho linkato io, col dominio *.com. Ve lo dico perché persiste ancora il vecchio sito, con dominio *it: anzi, questo sito appare come primo risultato digitando “Oca Ciuca” su google. E fin lì non ci sarebbe nulla di male, se non che nel vecchio sito c’è anche il vecchio indirizzo del ristorante: una cascina alle porte di Vigevano, ove le cucine sono rimaste fino (credo) a marzo. A parer mio, converrebbe dismettere totalmente il vecchio dominio, per evitare che i clienti si confondano e vadano in corso Milano anziché in via XX settembre, nuova location. O che, addirittura, pensino a due ristoranti diversi. A parte questo suggerimento “manageriale”, mi sento di fare i complimenti allo staff per l’abilità d’accoglienza e di cucina. Il cuoco riesce nella non facile impresa di ammaestrare l’oca, facendone una pietanza per tutte le stagioni. L’oca, il maiale a due zampe che della grassezza ha fatto vanto, è più facile mangiarla d’inverno, e non solo da queste parti, ov’è particolarmente diffusa e tradizionale. Ebbene, lo chef dell’Oca Ciuca ne fa un peso piuma, godibile pure in luglio, senza farle perdere in alcun modo la riconoscibile personalità. Sedetevi dunque in questo budellino dall’arredamento moderniccio ma non male, e assaporate le tradizioni di Lomellina e gli schizzi inventivi di questa affidabile cucina. Si parte con la terrina di foie gras. Solita roba, direte. Invece no. Ci sono le cipolle rosse, ma non sono le solite di Tropea: sono quelle splendide, semisconosciute che si coltivano a Breme, ed erano un tempo rinomate per la dolcezza. La terrina stessa è perfetta, leggera, lievemente speziata, non ammazzata dal frigorifero. Ottimo inizio. In carta si legge di un tagliere di ghiotti salami d’oca, o di quello monografico dedicato alla famiglia Spigaroli, e ci si ingolosisce. Di primo, ravioli ripieni d’oca al burro versato e nocciole tostate. Altra sintesi di leggerezza e sapore. Vien da ridere, pensando a certi ravioli “di magro” tramutati in mappazze unte e ben poco penitenti; questi ravioli, che a rigore sarebbero “di grasso” (hanno la carne nel ripieno), li battono ampiamente in levità. Di primo comunque c’è anche altro, tipo un risotto allo spumante, crescenza e tartufo nero che vi invito a scoprire da soli. Di secondo, ecco la sorpresa, l’illuminazione: coscia d’oca cotta per 12 ore a bassa temperatura. Fuori luogo a luglio? Non proprio. Lo chef ne fa una cosa croccantissima, ma di una morbidezza e tenerezza incantevoli. La cottura non violenta la personalità dell’oca, ma anzi l’esalta. Dolce? Gradevole il parfait di pistacchio di Bronte con gianduia fuso. Vino? Ampia scelta, e c’è pure qualcosina a bicchiere. Servizio? Femminile e disinvolto, senza sbavature, perfetto anche col cliente rompiscatole che arriva prestino. Dimenticavo: il conto. Circa 50 euro a testa, se volete quattro portate. Direi che ci potete anche andare, è approvato. L’Oca Ciuca Via XX Settembre, 35 Vigevano (Pavia) Tel. 0381348091 Chiuso mercoledì | | TrackBack> |  |  |  |
| [05/20/2008, 14:40] | La noce moscata |  | Quanti di voi usano la noce moscata? Io spesso, o almeno ogni volta penso possa starci bene. Questa adorabile spezia mi sembra che spesso sia utilizzata solo nelle solite ricette: quando si fa la besciamella, in alcuni dolci oppure quando si fanno le polpette o i tortellini. Questa spezia originaria dell’Indonesia, con il suo inebriante profumo dovuto alla presenza di un olio aromatico, può donare ai cibi delle note veramente particolari. Una ricettina veloce, in cui la noce moscata dà un notevole contributo in termini di esperienza olfattiva è il mango nello stagno. Si taglia il mango a pezzi non troppo piccoli, lo si mette in una ciotola e gli si versa sopra una parte di aperol, una di ginger ed infine si grattuccia a piacere (io tendo ad abbondare) la noce moscata. Se mentre preparate questa simpatica e voloce, oltre che gustosissima, ricetta avete degli amici con voi, farete una magnifica figura se macinerete la noce moscata con un macinino professionale molto carino. Penseranno che siete dei veri cuochi :p Provare per credere! Sto parlando del macina noce moscata della Ad Hoc, che potete acquistare su Granshop.it. | | TrackBack> |  |  |  |
| [07/17/2008, 15:46] | Un pecorino sovversivo, antico e moderno |  |  A Larino (Campobasso) il pecorino molisano lo fanno così, come potete vedere qui sopra: rispetto delle tradizioni, ma anche osservanza certosina delle norme igieniche e sanitarie oggi imperative. E’ dalle mani di Francesco Travaglini e di sua moglie Maria Mariani, che nasce il pecorino del Parco dei Buoi, un formaggio sovversivo della regione meno conosciuta d’Italia (a torto). L’immagine è tratta da un servizio video dell’ottimo Liborio, che è andato a fargli visita. Io l’ho trovato a Gavardo, al Sovversivo-day, e l’ho rivisto con piacere. Così come ho riprovato volentieri il suo pecorino. Un pecorino dalla pasta un po’ friabile, giustamente sapido, pieno e rustico, senza trucchi. Ma questo, bene o male, già lo conoscevamo. Bella sorpresa si è rivelato il pecorino al limone. Quello tra le scorzette citrine e il latte ovino è un matrimonio che sull’Adriatico già è noto: vedasi il marchigiano, incantevole cacio a forma di limone, o più semplicemente cacio limone. Questo formaggio molisano al limone è simpatico, estivo, piacevole. Purtroppo non ho provato la ricotta, che mi si dice eccezionale. Però la sera mi sono concesso un filo di Tratturello, l’extravergine anch’esso di famiglia. Azienda Agricola Parco dei Buoi Contrada Piane di Larino Larino (Campobasso) Cell. 3492849652 | | TrackBack> |  |  |  |
| [06/01/2008, 15:34] | Cena relax del dopo-meeting, ci sarai ? |  |  Quest'anno - prenotando per tempo - sarà possibile partecipare alla serata dopo-meeting che abbiamo organizzato insieme al ristornate "Le Terrazze del Ducale" che si trova proprio sul tetto di Palazzo Ducale, comodo comodo, in modo che dopo il meeting per salire al ristorante sarà sufficiente una rampa di scale o un piano di ascensore. Gli espositori che si fermeranno anche dopo la manifestazione avranno la possibilità di portare con sé una o più bottiglie alla cena. In questo modo potremo continuare a degustare molti dei vini proposti durante la giornata e contemporaneamente siamo riusciti a contrattare con il ristorante un prezzo abbordabile per tutti (20,00 euro p.p.). Alcuni produttori, poi, ci metteranno le loro bollicine. Sarà una cena leggera, informale, seduti, a base di focaccia al formaggio, trofiette al pesto, piccoli antipasti della tradizione ligure e dessert, con open bar a disposizione a pagamento fino alle ore 02.00 circa. TigullioVino.it - logistica permettendo - ci metterà anche la musica jazz dal vivo. Il costo per una persona è di 20 euro, fino ad esaurimento posti. La prenotazione, che invitiamo caldamente a fare solo per un numero di persone che si ritiene parteciperanno con certezza, va effettuata direttamente al ristorante Le Terrazze del Ducale (Tel. 010 588 600) tassativamente entro il 12 giugno 2008. Solo in caso di bel tempo ed eventuale disponibilità di posti residui, il ristorante potrà valutare la possibilità di accogliere ulteriori prenotazioni anche il giorno stesso dell'evento. Per tutti i dettagli sulla manifestazione : http://meeting.tigulliovino.it
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| [06/18/2008, 11:52] | Torta di riso? Finita! |  | | Perché a Genova è così difficile trovare un posto dove mangiare ed essere trattati bene, magari un po' coccolati, ad un prezzo non dico basso, ma corretto? Il meeting di Tigulliovino è appena finito, con una bella scia di persone venute da mezza Italia che domenica 15 Giugno avranno trovato di sera quasi tutti i locali chiusi. | | TrackBack> |  |  |  |
| [07/16/2008, 14:25] | Soavemente a... Teatro! |  | | Perbacco, non ho registrato il marchio! Scherzi a parte, è davvero con piacere che registro il prestito di "Soavemente" - alla rassegna di Teatro che si sta svolgendo presso la Cantina di Soave. Cultura e vino, un modo di essere... | | TrackBack> |  |  |  |
| [01/01/1970, 02:00] | Il "Brunello day" è arrivato, il silenzio è sempre assenso |  | | Come avevo preannunciato ieri, questa mattina alle 11.45 il ministro Luca Zaia incontrerà l'ambasciatore USA Ronald Spogli presso l'azienda Costanti (vale la pena leggere l'illuminante "curriculum" dell'ambasciatore sul blog di FRanco Ziliani Vino al vino), in località Colle al Matrichese a Montalcino. Lo scopo dell'incontro, che prevede anche la presenza della stampa accreditata, del CdA del Consorzio del Brunello di Montalcino e delle autorità locali (Comune, Provincia, Regione, Camera di Commercio e Prefetto), è quello di annunciare la soluzione al problema del blocco delle importazioni del Brunello negli USA. Soluzione che, come potete leggere in un commento di Ziliani sul suo blog, con tutta probabilità vedrà il Brunello spaccato in due distinte tipologie "Un Brunello normale con aggiunta di altre uve e un Brunello super per quelli che lo fanno con solo sangiovese". Se davvero passa un'ipotesi del genere, che vede un disciplinare più "aperto" per il Brunello normale, o base, o come diavolo vogliamo chiamarlo (quindi una versione che ammetta la presenza di altre uve), mentre per il "grand cru" le regole saranno molto restrittive, tanto da spingere molte aziende, con tutta probabilità, a rinunciare a produrlo, potete immaginare quale sarà il futuro di questa denominazione.Per quanto mi riguarda posso solo dire, se davvero verrà adottata una simile "soluzione", che tutti coloro che hanno sempre fatto il Brunello di Montalcino rispettando le norme previste (volute dagli stessi produttori, ricordiamolo!), tutti coloro che ci hanno sempre creduto, che hanno investito per dare vita ad un prodotto che rappresentasse al massimo il territorio e proponesse il più alto esempio di ciò che il sangiovese grosso di Montalcino può offrire, sono responsabili di non aver fatto nulla per difendere ciò in cui hanno sempre creduto e per cui hanno lavorato.E' vero che, per come attualmente è concepito il sistema consortile, sono i colossi, coloro che hanno il maggior numero di ettari ad avere più potere decisionale, ma è altrettanto vero che chi non era d'accordo doveva unirsi e fare corpo unico nelle assemblee, impegnarsi a dialogare con la stampa, la televisione, tutti i mezzi di comunicazione disponibili, affermando con chiarezza la propria posizione e chiedendo con fermezza che i controlli venissero fatti in modo coerente e sicuro, senza alcun favoritismo per nessuno.Tutti hanno detto "chi ha sbagliato paghi", ma queste parole rimangono vuote se dietro non c'è una reale volontà politica affinché questo avvenga. Come in tutte le situazioni conflittuali, il conflitto ci deve essere e deve essere motivato. Così non è stato, hanno parlato solo i pezzi grossi, solo coloro che sanno già come andrà a finire. E gli altri? Dov'è la loro rabbia? dov'è la loro coesione? Niente, silenzio, tutti sparpagliati o dispersi. L'unione fa la forza, a quanto pare è una frase alla quale nessuno sa dare più il giusto credito. Si rimane isolati? Allora è finita, non ci sono possibili alternative. Se si vuole difendere ciò in cui si crede e si dichiara di "essere in tanti a fare da sempre il Brunello secondo le regole", perché questo assurdo silenzio? Se davvero non siete d'accordo, se davvero ritenete che non è così che si risolve il problema del Brunello, se volete che questa denominazione continui ad essere grande, se davvero credete che i controlli siano cosa giusta e che il rispetto delle regole sia l'unica vera modalità per essere credibili e dare garanzie ai consumatori, allora smettetela con questo assurdo silenzio, unitevi e lottate perché il tempo non è dalla vostra parte, è l'ora dei conti. | | TrackBack> |  |  |  |
| [07/02/2008, 09:52] | Si, vabbe', ma dai |  |  Confesso, l'ho rifatto: ho curiosato tra le keywords di ricerca interna del blogghe. Teens, ecco, un po' m'ha sorpreso. | | TrackBack> |  |  |  |
| [03/21/2008, 12:42] | Terroir Vino e qualche dritta |  | | E' stata resa nota la lista (quasi) definitiva dei partecipanti al prossimo meeting di Tigulliovino, che si terrà il 16 giugno a Genova, nello splendido scenario del Palazzo Ducale, e che avrà come tema conduttore il binomio terroir-vino. | | TrackBack> |  |  |  |
| [01/01/1970, 02:00] | Sito carbonaro |  | | Piccolo avviso natalizio, spero un regalo per le persone che mi leggono. Anche se è ancora un cantiere, anche se la grafica è in costruzione e si sta tra gli scatoloni e le impalcature da un po' ho ripreso a... | | TrackBack> |  |  |  |
| [06/14/2008, 00:35] | Vespaiolona, la Notte Bianca BiancoRossa di Breganze. |  | Tra sabato 21 e domenica 22 Giugno si terrà a Breganze (VI), la prima edizione di Vespaiolona, la notte bianca tra le cantine della Strada del Torcolato. La festa inizia alle 20 in Piazza Mazzini con “Il Ristorante in Piazza”, tradizionale cena collettiva ovviamente a base di Torresano (il Piccione di Breganze) e annaffiato dai splendidi vini della zona. Dalle ore 22 inizia il Vespaiolona, giro notturno per le cantine aderenti, con visite e degustazione dei loro prodotti per tutta la fascia Pedemontana della DOC Breganze: la Notte Bianca è stata definita BiancoRossa in quanto a la Doc Breganze si compone di diverse tipologie di vini bianchi e rossi, oltre agli ultimi arrivati Vespaiolo Spumante, Breganze Tai e Breganze Merlot, e senza ovviamente dimenticare Sua Maestà il Torcolato, vero vanto dell’Enologia Italiana e Mondiale. Dalle 22 alle 2 del mattino sarà attivo un servizio di bus navetta che, partendo dalla stazione delle autocorriere in piazzetta delle Poste, condurrà i partecipanti a visitare le Cantine Socie del Consorzio di Tutela e della Strada del Torcolato: Cantina Beato Bartolomeo da Breganze, Cantina Maculan, Cantina Angelo Scaroni, Azienda Agricola Ca’ Biasi, Azienda Agricola Firmino Miotti, Cantina Col Dovigo, Azienda Agricola Vitacchio Guerrino e, fuori dal territorio comunale, Azienda Agricola La Costa a Fara Vicentino, Tenuta Bastia a Montecchio Precalcino e Azienda Agricola Villa Magna a Sandrigo. Per la partecipazione è richiesto un contributo di dieci euro, comprensivo di trasporto in pullman, bicchiere da degustazione e portabicchiere a tracolla oltre naturalmente a quattro assaggi di vino. Informazioni e prenotazioni: 0445300595, 3483028340. Domenica 22 giugno dalle 17 spazio alla II° edizione del Palio delle Botti: una spettacolare gara di spinta di barriques tra le vie del centro, disfida fra equipaggi delle diverse cantine. Nell’edizione del 2007, a trionfare è stata l’azienda agricola Ca’ Biasi di Innocente Dalla Valle. La manifestazione, che inizierà alle 17, si concluderà con un brindisi da primato a base di uno dei vini simbolo della Pedemontana vicentina: il Vespaiolo. Ulteriori informazioni al sito Strada del Torcolato di Breganze. | | TrackBack> |  |  |  |
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