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Mondo Di Vino
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[01/01/1970, 02:00] L'Acquabuona cambia look e diventa anche esteriormente un giornale
Il bravo Luca Bonci, che non si limita a fare la parte del gaudente assaggiatore di vino e di cibo, come i suoi colleghi, ma è l'elemento determinante, il tecnico, che consente al lavoro effettuato dai numerosi collaboratori della testata "in rete dal 1999 per amor di terra", come recita il sottotitolo, di venire pubblicato e letto dai numerosi enogastronauti.Era un po' che ci lavorava, sapeva che la versione precedente de L'Acquabuona non era proprio affascinante e conteneva davvero troppi link, ma era stata fatta in velocità perché il tempo è tiranno, si sa, soprattutto quando si hanno mille altri impegni, da quello familiare a quello professionale. Così Luca, in una situazione di difficoltà che lo ha visto spesso occupato fino a tardi, a rischio di divorzio (voci di corridoio...), si è impegnato fino allo sfinimento per far sì che L'Acquabuona non fosse una testata giornalistica solo nei contenuti ma anche nell'aspetto.E il risultato è senz'altro positivo. Molto più piacevole, con largo spazio alle immagini (queste risentono ancora della mancanza di un vero fotografo...) e un'organizzazione dei contenuti più snella e facile da individuare. Molto utile e intelligente lo spazio inserito nelle pagine interne con la lista dei collaboratori e reletivo feed RSS che consente di individuare subito i più recenti articoli scritti da ciascuno.Peccato solo per lo spazio pubblicitario posizionato a destra che occupa un settore della home page troppo evidente, al quale avrei preferito l'indice per rubrica, posizionato in modo da essere visto solo scorrendo la pagina. Ma la pubblicità, lo sappiamo bene, è l'unica entrata di una testata internet e a volte costringe a fare scelte non proprio ottimali.Bravo Luca, uno stimolo in più ad andarsi a leggere una delle riviste enogastronomiche online più interessanti del settore, che gode anche di una sobria versione inglese. Anche l'occhio vuole la sua parte...
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[01/01/1970, 02:00] Il marito muto
Chiedo scusa se parlo di Maria, ma è una storia che conosco bene... Mi girano sempre in testa le parole della canzone di Giorgio Gaber quando penso a Il marito muto, primo romanzo di Claudio Castellani in uscita tra qualche...
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[08/01/2008, 09:17] WineWebNews: aspettando Winot?

MostosaHo volutamente scelto questa immagine, tratta dal Wine Camp blog dell?ottimo Craig Camp, che ritrae i cerchi dei carri formati dai cow boys in attesa dell?assalto dei pellerossa per illustrare l?uscita di oggi di WineWebNews, la rassegna stampa delle notizie più interessanti su vino ed enologia apparse negli ultimi sette giorni sul Web (siti Internet e wine blog) che realizzo per il sito Internet dell?A.I.S.
Mi è piaciuta tantissimo questa metafora dei tavoli in cerchio o a U paragonati alla posizione di difesa usata nel Vecchio West usata per descrivere la particolare atmosfera che si respira in occasione di grandi degustazioni dove ?il format è sempre lo stesso, una grande sala di un hotel con tavoli sistemati come i cerchi dei carri formati dai cow boys in attesa dell?assalto dei pellerossa? e una terribile ressa di gente che t?impedisce di degustare seriamente ed ?è difficile pensare ad una situazione peggiore per giudicare un vino?, perché ?una degustazione seria non è in programma ed è inutile aspettarsela?.
Si tratta, invece, solo di ?un party anche se in fondo non c?è nulla di male a concedersi un po? di tempo in compagnia di buoni vini?.
Un clima a metà tra il saloon, il Deserto dei Tartari di buzzatiana memoria, magistrale esempio della rappresentazione della vita come attesa di un grande ?evento? che non si sa mai se si manifesterà e se sarà davvero tale, e le metafisiche attese di Godot del Waiting for Godot o En attendant Godot di Samuel Beckett, dove spesso non accade niente e quel che accade, con il clima di divertita kermesse e niente più, non ci piace particolarmente?
C?è però molto altro in questa puntata che vi invito ad andare a leggere, la tentazione di Michele Marziani (e un po? mia) di ripartire nientemeno che da Frosinone e da una belle guida dei vini frusinati, il nostro viaggio nel vino italiano, la segnalazione di una bella intervista video al grande Bruno Giacosa, la cronaca di una visita a Maria Teresa Mascarello, un interrogativo malizioso, ma il vino era meglio quando si faceva peggio?, sorta davanti ad una bottiglia di Chianti Classico riserva del 1974, ?i vigneti che fanno la differenza? e la grandezza del vino di Langa, secondo un articolo del Chicago Tribune, le scelte di Tyler Colman, alias Dr. Vino sui vini più adatti a simboleggiare una American way to wine, scorci di Sonoma Valley sbattuti in etichetta e la nascita della Fivi, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, di cui parlerò dettagliatamente in un apposito post.
Beh, se volete leggere, qui, credo che le cose divertenti-stimolanti-interessanti non manchino proprio?

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[07/25/2008, 10:19] Cartoline da una giornata ?SOLO MANI E CULATELLI ?? ovvero XXIV Meeting di Altissimo Ceto - Ristorante A?Spurcaciuna - Savona (SV) - Chef Claudio Tiranini - E Notte dei Culatelli dai Fratelli Spigaroli - Antica Corte Pallavicina

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Mare, spiaggia , vacanza! Questa la sensazione nel nostro "transito" da Claudio Tiranini dalla A'Spurcaciuna fantastica location (Bagno,Hotel,Ristorante) stile tropici della costa Savonese. A seguire un grandissimo finale di serata alla "Notte dei Culatelli" dai fratelli Spigaroli di Antica Corte Pallavicina...

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[08/02/2008, 13:22] Score del vino, il parere di Hugh Johnson
Riflessioni per un week-end estivo. Se per Aristide il sistema degli score del vino è morto, per il signore ritratto qui a fianco, Hugh Johnson (celebre scrittore di vino britannico), non è nemmeno mai nato: "La debolezza di questi sistemi...
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[07/13/2008, 11:45] Un triste compleanno
MostosaLunedì questo blog compirà un anno: il primo post l'ho pubblicato il 14 luglio del 2007.
Da allora, questo è il post numero 242, e non mi pare poca cosa.
Avevo pensato di festeggiare: una bicchierata, ovviamente bardolinista, con gli amici.
Ma non potrò far festa.
Perché lunedì è un giorno triste.
Perché lunedì accompagnerò nell'ultimo viaggio un maestro, un amico: Sergio Zenato.
La malattia l'ha vinto.
Non cerco parole retoriche, di circostanza: Sergio sappiamo bene tutti quali genio del vino fosse.
Non se n'offenda nessuno, ma il Lugana non sarebbe il vino di successo che è senza la sua capacità di guardare avanti.
Per me è stata una figura importante: il primo in assoluto a darmi fiducia, tanti anni fa, nel mondo del vino.
Non potrò festeggiare, è evidente.
Ma vi invito comunque a levare il calice per lui, lunedì.
Col vino che vorrete, col vino che più amate.
Credo che Sergio avrebbe voluto essere salutato così.
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[09/10/2007, 21:30] Vignaiolo virtuale
MostosaQuest'anno è andata com'è andata, nonostante i miei buoni propositi, la mia prima vendemmia sarà per un'altra volta.
Nel mondo reale, però. In quello virtuale invece sono già alla seconda vinificazione su myWineFarm.com. Dopo essermi cimentato con un "buon" Cortese dell'Alto Monferrato da 320 punti, ho fatto quasi il botto con una "OTTIMA" Barbera D'Asti da 362 punti (il sito indica la Barbera al maschile... ahiahi!) prodotta nella sottozona Nizza, nel Cru Vigna Verde esposto a nord-est a 230mt di altezza.
Potatura corta, rese basse, trattamento con verderame (come insegna papà), ho chiamato la famiglia a darmi una mano, ho raccolto in ottobre con luna calante, vinificazione in rosso classica e imbottigliamento in agosto in giornata senza vento.

E voglio proprio vedere se Suckling non mi da almeno 97/100 su WS!

Sapete fare di meglio? Se si, vi invito tutti per una grigliata nella mia cascina Sorito. Suvvìa, è a soli 6 km dal centro abitato più vicino!
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[06/08/2008, 16:33] Appello in difesa dell'identità del vino italiano, raccolta firme a Terroir Vino

Anche a Terroir Vino a Genova, sarà possibile sottoscrivere l'appello per la salvaguardia dell'identità del vino italiano promosso da Porthos e già condiviso da numerosi protagonisti dell'informazione sul vino.

In seguito allo scandalo del Brunello e ai conseguenti attacchi sferrati all'identità del vino italiano da cantine industriali, enologi e critici enoliberisti, la "parte resistente" dell'enologia nazionale si riunisce per la prima volta in un appello per la tutela del nostro vino, contro ogni progetto di omologazione ai modelli imposti dal mercato globalizzato e a favore di una viticoltura più rispettosa delle regole e del territorio. Vignaioli ed enologi naturali, giornalisti indipendenti e commercianti illuminati contro un establishment che antepone le necessità del marketing al valore sociale, economico e culturale del vino.

Sarà possibile firmare l'appello direttamente anche all'ingresso di Terroir Vino 2008, la manifestazione organizzata da TigullioVino.it lunedì 16 Giugno a Palazzo Ducale, Genova dove abbiamo previsto uno spazio apposito per Porthos.

Per il testo completo dell'appello, clicca qui
Per sottoscrivere l'appello online, clicca qui

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[04/30/2008, 16:02] Tenuta Valdipiatta - Adotta una barrique
Lo scorso Vinitaly ho avuto il piacere di fare due chiacchiere con Sara Passeri che si sta occupando per Tenuta Valdipiatta del progetto “Adotta una barrique“. Si tratta a mio avviso di un progetto interessante dal punto di vista del marketing sia per quanto riguarda la fidelizzazione del cliente - che sappiamo, nel caso del [...]
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[08/03/2008, 21:51] HUMBLY requesting your help
Dear faithful readers & other masochists, I am a proud and irascible man, yet one quick to forgive when there's no money at stake, and therefore I turn to you, fellow voyagers on the wine-dark seas, 'umbly beggin' your freely creative assistance in dreaming up a title for the fourth and final Part of my precis of TheLastItalianWineMemoirYoullEverHavetoRead. I have already referred to this concluding segment as an "apotheosis" of sorts, but there is a problem with this: I have never had an apotheosis before. In fact, no one I...
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[07/14/2008, 23:01] Estate nel verde degli olivi
MostosaLa cantina Zeni di Bardolino aderisce all?iniziativa ?Estate nel verde degli olivi? promossa dal gruppo Ctg El Vissinel, in collaborazione con le amministrazioni comunali e le biblioteche dell?area gardesana.
Dal 2001 gli animatori del Ctg promuovono un servizio di accoglienza ed animazione turistico-culturale alla scoperta della zona del Baldo-Garda, attraverso visite ed escursioni guidate.
Le escursioni dei giorni di mercoledì 13 agosto e mercoledì 20 agosto termineranno con una visita guidata della Cantina Zeni e del Museo del Vino, seguita da una piccola degustazione in Barricaia.
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[07/17/2008, 19:02] Via, via (vieni via di qui)
[Il post non c'entra alcunche' con la canzone, ma mi piaceva il titolo]

Cose da fare a bottega quando sei morto (di noia): pigli l'auto e scappi in Langa. Cosi', per andare a vedere un paio di cantine di riferimento, per far rifornimento, per fare allenamento, per farti un po' contento. Oggi e' andata cosi'. Tra l'altro, per consueto amore del paradosso, in Langa cercavo un bianco, avevo voglia di assaggiare e comprare un bianco, ma comunque non un bianco ovvio e prevedibile; le declinazioni dello Chardonnay e dalla barrique sono infinite ed infatti in agenda avevo un Riesling, solo acciaio, di un barolista stranoto, Vajra - anzi, googlando un po' sul suo Langhe Bianco tra i primi risultati c'e' Franco Ziliani, manco a dirlo. Avevo assaggiato per caso un'annata risalente di quel Riesling, che nella maturita' esprime una potenza complessa e stratificata da grandezza; la vendemmia disponibile, 2007, non regala ancora le mineralita' goduriose che promette (in una decina d'anni, secondo Milena Vajra); ora stordisce con un bel cazzottone acido, bilanciato dall'alcol morbido. Eppure e' gia' una delizia. A listino e' sui 28 euri, quindi vino non piccolo, ma che merita d'essere dimenticato in cantina, per chi sa aspettare. Il resto della produzione riflette uno stile encomiabile, con l'austerita' tradizionalista che e' temperata, in ogni release aziendale, da sovrana eleganza.

[Update: pure Max scrive del biancone di Vajra qui. La fotina che correda non rende merito alla signora Milena, che e' di molto piu' graziosa]
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[01/01/1970, 02:00] Produttori: I Fabbri
Dal recente viaggio fatto con il collega Alessandro Franceschini a Lamole, una piccola frazione di Greve in Chianti, in occasione della settima edizione de "I profumi di Lamole", ho avuto modo di conoscere Susanna Grassi, dell'azienda I Fabbri, che con la sorella Maddalena...
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[06/03/2007, 19:54] I vini del Pashà


Sera del 30 maggio: dalle vetrate della sala ristorante del Museo Carpano al primo piano di Eataly tutto appare più bello, a cominciare dalla vecchia fabbrica di auto del Lingotto ora sede di...

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Tags: eventi, ristoranti, vini italia, grandi cuochi, olioeolive

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[01/01/1970, 02:00] Produttori: Ca' Richeta
Chi ama la storia saprà sicuramente che Castiglione Tinella, oggi comune facente parte della provincia di Cuneo, è stato teatro di guerre e battaglie, ha subito numerose invasioni, ha conosciuto la miseria, gli stenti, la violenza. La prima occupazione fu romana...
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[01/01/1970, 02:00] Secondo Incontro Circolo VEGA a Mombarone(Asti)
Mostosa

Ancora un grande successo per il secondo appuntamento del Circolo ?Vega?. Questa volta il ritrovo è stato venerdì 11 aprile a Mombarone, in provincia di Asti.
Siamo stati ospitati dall?Osteria ai Binari e la gentilissima Mara, padrona di casa, ci ha seguito in maniera davvero splendida e di questo la ringraziamo di cuore.
Lo spirito del Circolo raccoglie sempre più consensi e a Mombarone eravamo in 40, sempre più numerosi e sempre più con la voglia di divertirsi.
Da appassionato per me è entusiasmante vedere così tanti produttori rilassati e allegri. Il piacere di stare insieme si sente nell?aria e così si dà una bella visione di come sono davvero i nostri ?maestri di vino?.
E? un segnale forte che rappresenta la vera essenza dell?enologia italiana. Per tutti gli appassionati di vino sono sicuro può rappresentare un punto di riferimento che crea e fa nascere la vera passione per il vino. Senza passione nella vita non si va avanti e senza la conoscenza non si può credere veramente nelle cose.
In questo circolo sono presenti tutte queste caratteristiche e in noi c?è la speranza di suscitare il ?vero? interesse per il mondo della cultura che noi abbiamo legato tra il vino e le stelle.
Ancora i barolisti in numero maggiore Domenico Clerico, Flavio Saglietti, Cascina Ballarin, Cantine Stroppiana, Silvio Grasso, Mario Gagliasso, ma anche il Barbaresco non si tira indietro con il nostro presidente Ernesto ?Rizzi? Dellapiana e Cà del Baio. Dal Roero massiccia presenza con Deltetto e Taliano. La mia cara terra dell?Alto Piemonte era rappresentata dal Ghemme di Tiziano Mazzoni.
Ospiti fuori dal Piemonte per questo raduno: Giordano Fasoli da Soave, Danilo dalla Liguria con il Pigato del produttore Claudio Vio, due professori in medicina americani dall?Oregon cari amici del nostro buon segretario prof. Enzo Zappalà, il suo medico Gilberto con la signora, Pamela Guerra responsabile delle comunicazioni di PR&Press, il metereologo Massimo Volante ed il fisico Galeotti.
Tutti accumunati dallo stesso spirito, dalle stesse idee e dallo stesso modo di vedere il mondo del vino.
Ringraziamo anche Marco Capitoni di Pienza, il quale ci ha fatto pervenire due bottiglie del suo nuovissimo Sangiovese.
Alcune immagini della serata le potete vedere nella Galleria Fotografica del circolo.
Ringraziamo il nostro segretario per la spiegazione di quanto veloce noi ci spostiamo anche se pensiamo di essere fermi?.ecco come si può fare il giro del mondo in 40 secondi?meditate gente! Non chiedete niente a me, ma il nostro Enzo è a disposizione di tutti quello che vogliono saperi i dettagli.
Un grande abbraccio e un ringraziamento di cuore và a Mara che con la sua magnifica Osteria Vineria ai Binari ci ha accolto in maniera meravigliosa, entrando nel pieno spirito del Circolo?grazie!!
Grazie a tutti e vi aspettiamo numerosi per le prossime manifestazioni. Di sicuro ce ne sarà una spettacolare a Belgirate il 7 giugno prossimo. Ma ne parleremo ancora.
Viva il Circolo e soprattutto viva lo spirito e la passione dei partecipanti, ricordate che le iniziative fatte con il cuore hanno sempre una marcia in più!
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[07/23/2008, 10:20] Ristorante HOSTARIA dello StarHotel Grand Milan - Saronno (VA) -
Mostosa Provato a pranzo il 13/06/2008

In transito da Saronno per "testare" la nuova proposta gastronomica dell' "Hostaria" dell'hotel Grand Milan. Inaugurato da meno di un anno (Agosto 2007), è una megastruttra alle porte di una nuovissima zona commerciale/industriale. Per lo startup del nuovo ristorante la Starhotels come d'abitudine si è affidata alla consumata professionalità di una società di gestione esterna che ha collocato il giovane e talentuoso Roberto Carvelli alla gestione del food and beverage dell'albergo, bar, colazioni e room service compresi...

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[07/21/2008, 19:05] Dario Cecchini non è mai scontato

Mostosa

Dario Cecchini (qui in una delle bellissime foto che si possono vedere sul suo sito web) non cessa di alimentare polemiche e discussioni.
Riporto qui la lettera che mi ha spedito un lettore qualche ora fa. E’ riferita proprio a Cecchini, di cui chi mi ha scritto, come me, è estimatore.

La cosa che più mi fa arrabbiare è che la maggior parte della gente non ha mai assaggiato la sua carne sublime e si permette di criticarlo poiché è un personaggio mediatico e perciò un cialtrone palancaio. Io non ho mai conosciuto il buon Dario dal vivo ma ne avrò l’occasione lunedì 28, quando sbarcherà in quel di Serle (Bs) per una cena in piazza, ospite dell’ Osteria dei Tre Cantù (che da sempre propone i suoi prodotti). Visto la presenza di molti bresciani e nordici nel suo blog potrebbe essere l’occasione giusta per una smentita oppure per una conferma delle proprie teorie sul macellaio poeta. Ovviamente sono solo un appassionato come lei,non ho nessun legame con Dario e non ho nessun interesse nel fare pubblicità, ma vorrei solo che alcune persone provassero i suoi prodotti mettendoli sotto i denti e che non li giudicassero negativamente a causa di scialbe campagne televisive.

Beh, che ne dite? Io a Serle non riuscirò ad esserci. Certo che Dario fa sempre scalpore e suscita commenti a non finire.

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[07/14/2008, 22:51] Verona Wine Top 2008: i Bardolino premiati
MostosaSono 15 i vini bardolinisti premiati nell'edizione 2008 di Verona Wine Top, il concorso enologico voluto dalla Camera di Commercio di Verona.
In tutto, la giuria ha premiato con l'eccellenza 107 etichette veronesi.
La "Guida ai 100 migliori vini di Verona", completa delle analisi sensoriali di tutti i vini premiati curate da Richard Baudains, corrispondente della rivista "Decanter", sarà disponibile a partire dal mese di settembre e può già essere prenotata scrivendo a winetop@vr.camcom.it, inserendo come oggetto "Richiesta Guida Verona Wine Top 2008" e specificando l'indirizzo postale a cui spedire il materiale. Il materiale verrà spedito a titolo gratuito.
Di seguito i top del panorama bardolinista.
Bardolino Chiaretto spumante brut 2007 - Vigneti Villabella
Bardolino Chiaretto Classico 2007 - Meneghello
Bardolino Chiaretto Classico Vigne Alte 2007 - Zeni
Bardolino Chiaretto 2007 - Villa Medici
Bardolino Classico 2007 - Cantina Caorsa
Bardolino Classico 2007 - Lenotti
Bardolino Classico Val dei Molini 2007 - Cantina di Custoza
Bardolino Classico Vigna Morlongo 2007 - Vigneti Villabella
Bardolino 2007 - Ronca
Bardolino Rubens 2007 - Cantina di Castelnuovo del Garda
Bardolino Classico Vigneti di Ca' Nova 2006 - Sartori
Bardolino Superiore 2006 - Villa Medici
Bardolino Superiore Colline di Colà 2006 - Bergamini
Bardolino Superiore Classico 2006 - D'Aulerio Nicoletta
Bardolino Superiore Classico 2005 - Cantina Caorsa
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[09/24/2007, 11:23] Vino dei Blogger #10 - Rocca Barbera '04
Mostosa
"Generosa Barbera

bevendola ci pare
d'essere soli in mare
sfidanti una bufera"


Incipit Carducciano d'obbligo per il Vino dei Blogger #10, organizzato questo mese da Via Freud 33.
La Barbera è un vino che fa parte del DNA di ogni Italiano, a prescindere dalla provenienza geografica. E' passata sulla tavola di tutti spesso contenuta in bizzarri recipienti: bottiglioni, fiaschi e fiaschetti; molto volentieri sfusa e versata in una brocca. Allungata con acqua, ferma o frizzante, è stata anche "stuprata" in vari modi, a partire dallo scandalo del vino al metanolo fino ad arrivare a improbabili prodotti supermodernisti che con la Barbera come Dio comanda hanno ben poco a che fare. Come una fenice, è sempre risorta dalle proprie ceneri; generosa com'è, si è sempre accontentata di un ruolo da comprimaria -soprattutto in Langa- occupando particelle di vigneto un po' più sfigate, cedendo i sorì a Mr. Nebbiolo, salvo poi corrergli in soccorso laddove mostrava i propri limiti, vero monsù Gaja?

Amo questo vino, e lo amo nella sua forma più sincera, quando non vede legno, quando si sente il fruttino fresco, il bel floreale e l'acidità ti spacca la mandibola, facendoti salivare come una fontana. Lo so, sono enoperverso, ma tant'è, ho trovato la Barbera nella sua espressione perfetta in quel di Agazzano (PC) ad Anni Luce dalla culla storica del vitigno, l'Astigiano. L'artefice di questo gioiellino enologico è il Principe Gianlodovico Gonzaga, il vino è Rocca Barbera 2004, l'azienda è Le Torricelle. Un paio di ettari a Barbera e Croatina che, se solo in Italia si fosse un po' più lungimiranti, sarebbe classificato Gran Cru: un vero e proprio clos accanto la Rocca di Agazzano, viti vecchissime, terreno povero, esposizione a pieno sud e rese basse di natura.
Completa il tutto la cantina scavata sotto la Rocca che è, per definizione, LA cantina, come tutti se l'immaginano, e la passione di Ludovico -un vero Principe "contadino", uno che si spacca le mani sul serio sia in vigna che in cantina- per il suo lavoro, nonostante le difficoltà e i problemi di ogni giorno.

Il risultato è questo vino che nel millesimo 2004 si esprime al suo meglio, a partire dal fantastico colore rosso porpora con bellissimi riflessi violacei, che la dice lunga su cosa ci aspetta nel bicchiere. Un naso vinoso, profumato di violetta, di prugna matura al punto giusto, elegante e delicato. In bocca un'acidità che è una goduria vera, un bel corpo pieno e tannini vellutati.
Bevibilità stupenda, apri la bottiglia e in un attimo è già finita.

Prodotta in 2500 bottiglie e 200 magnum, se siete fortunati potete trovarne ancora qualcuna direttamente in cantina. Visita che comunque vi consiglio, anche per provare gli altri prodotti delle Torricelle, il Milione Rosso e il Cà del Barigello, rispettivamente Gutturnio Superiore e Riserva e la Barbera Massaveggia.

Azienda Agricola Le Torricelle
Strada Pilastrello, 2/A ~ 29010 Agazzano (PC)
Tel. e Fax 0377 51372
info@letorricelle.it
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[07/27/2008, 21:00] Champagne - vendite e andamento superfici e rese produttive - aggiornamento 2007

[English translation at the end of the document]
Fonte: Boizel Chanoine Champagne company report
Aggiorniamo al 2007 le statistiche relative allo Champagne. Le vendite sono cresciute del 5.3% a 338.7m di bottiglie, dopo essere salite del 4.6% nel corso del 2006. Le principali conclusioni della nostra analisi sono: (1) c?e? stato un forte incremento delle vendite dal 2000 in avanti, pari al 34% cumulato dal 2001; (2) a questo incremento si e? fatto fronte con un aumento del 9% delle superfici vitate, da 30500 a 32722ha, ma soprattutto con un incremento del 25% circa della resa per ettaro. (3) I costi di produzione stanno crescendo rapidamente: sono passati da circa EUR450/q a EUR530/q in un paio di anni.


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[08/02/2008, 16:45] La città in agosto
Sabato 2 agosto: Roma è abbastanza affollata, i negozi sono aperti, molti hanno ancora le insegne dei saldi, che sono andati malissimo. Molti ristoranti, che gli altri anni chiudevano, quest'anno sono aperti. "E' per fare il fatturato - mi dice...
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[05/26/2008, 18:26] Slow Sud entra nel network
Mostosa Si aggiunge alla lista degli editori del network Slow Sud, un contenitore di notizie dedicate ai giacimenti enogastronomici, agli eventi, alle iniziative, alla cultura, alla musica, agli spettacoli, ai luoghi e alle eccellenze della Campania ma anche di tutti quei tanti "altri Sud" da scoprire e raccontare. Curato da Luigi D'Alise, Slow Sud si aggiunge alla proposta per l'adv locale mirato di VinoClic. Scheda completa editore su VinoClic
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[07/10/2008, 22:23] Franco Ziliani incontra i bardolinisti il 15 luglio
MostosaVisita di un collega, amico e blogger di tutto rispetto in terra bardolinista martedì 15 luglio: arriva Franco Ziliani, alias Vino al Vino, uno che di peli sulla lingua non ne ha proprio nessuno.
Assaggerà la produzione bardolinista e chiarettista.
Magari non avrà di fronte l'impressionante numero di bicchieri che si vedono nella foto qui accanto, che lo ritrae in degustazione (l'ho "rubata" dal suo blog), ma credo che comunque avrà una bella batteria di bottiglie da affrontare.
Poi verso sera, alle 18.30, incontrerà i soci del Consorzio del Bardolino presso l'azienda agricola Monte del Frà, a Custoza. Per una chiacchierata.
Sarà l'occasione per sentire come vede presente e futuro della denominazione uno dei colleghi che in questi anni hanno scritto parecchio del Bardolino (soprattutto in versione rosè: Franco ama i rosati).
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[07/31/2008, 00:10] Negli States la birra surclassa il vino nei consumi: e da noi?

Mostosa

La notizia ha puntualmente suscitato le perplessità del wine blogger Tyler Colman, autore di un libro assolutamente da leggere, Wine Politics: how Governments, Environmentalists, Mobsters, and Critics Influence the Wines We Drink, in un post  (leggi qui) pubblicato sul suo blog Dr Vino.
Secondo l?annuale Gallup survey (sondaggio specializzato opera dell?Istituto Gallup) sulle preferenze nel bere degli americani, dopo il sorpasso compiuto nel 2005 dal vino ai danni della birra nella classifica delle bevande alcoliche preferite, tocca ancora alla spumeggiante bionda distanziare, e di molto, il prodotto a noi tanto caro, con un vantaggio, in termini numerici, schiacciante e a doppio zero, 42 per la birra e solo 31 per il vino (con i liquori ben distanziati, ma stabili a quota 23).
Di questi e altri risultati del sondaggio, trattati in questo ampio report sintesi di testi e illuminanti diagrammi, parlo in questo articolo, pubblicato nelle news del sito Internet dell?A.I.S.
Sarebbe interessante sapere come stiano le cose in Italia, se ?la bionda? prevale sul frutto di Bacco oppure no e quali siano i rapporti di forza, nei consumi, tra vino e birra?

 

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[07/29/2008, 23:21] Un necessario passo indietro del blog

Gentili lettori,
e’ con un po’ di rammarico, ma soprattutto di rabbia, che annuncio il termine della collaborazione di Aldo Gay con “I numeri del vino”. E’ un evento improvviso ma necessario per mantenere intatto lo spirito e la credibilita’ del blog.
Sono a vostra disposizione attraverso la mia email per fornirvi, in forma privata, ogni delucidazione in merito.

Da questo momento, “I numeri del vino” torna alla sua programmazione storica: un giorno si’ e un giorno no.

Marco Baccaglio

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