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Mondo Di Vino
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[07/09/2008, 07:42] Della roboante retroetichetta
Agritursimo Toscana
Ci sono componenti del vino regolamentate dalla legge - perlomeno, ci si prova. Poi ci sono aree dell'enomondo totalmente anarchiche e deregolate, tipo le retro-etichette. Li' sembra che puoi proprio scrivere quello che ti pare, con qualche sprezzo del pericolo. Sul mio frizzantino bianco di riferimento leggo:
Vino profumato ed aromatico, con sentori che vanno dal fruttato del Pinot, al miele d'acacia dello Chardonnay, all'albicocca del Verduzzo e al peperino tipico del Sauvignon. Adatto a tutte le occasoni, e' ottimo con il pesce, con primi piatti a base di funghi e verdure, e persino con le carni rosse
Insomma, una roba cosi' ecumenica non s'era mai bevuta.

[Postfazione nr. 1: visto che dedico un post ad un frizzantino da sei euri, spero sia evidente una volta per tutte che son stato radiato dal club degli enosnobboni]
[Postfazione nr. 2: questo blog non linka il sito del produttore del vino - Legatura Mionetto - come forma di protesta nei confronti dei siti irrimediabilmente troppo brutti, in flash]
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[07/30/2008, 10:30] Cirò Château Casabona, un grande vino del 1956?

Agritursimo Toscana

Il castello non è quello della Isle of Mull, dove secondo questa notizia pubblicata ieri dal Corriere della Sera è stata rinvenuta dietro un’anta rotta di un armadio nel maniero Torosay una vecchia bottiglia di inestimabile valore di uno Champagne ?Veuve Clicquot? che risale nientemeno che al 1893, una reliquia di 115 anni che si prevede venga  ora esposta nel centro visitatori della storica Maison Veuve Clicquot a Reims.
Eppure anche in questo sorprendente castelletto di stile e architettura francese che si incontra a sorpresa, isolato tra boschi e macchia mediterranea sulle colline di Casabona, borgo antico posto ad una trentina di chilometri da Cirò marina, vengono conservate e quando vengono stappate regalano mirabilie enologiche vecchissime bottiglie di vino locale. Che per comodità definiremmo Cirò, anche se all?epoca della raccolta delle uve di cui sono espressione la denominazione d?origine era ancora nella mente di Bacco?
Agritursimo ToscanaGrazie all?amico Nicodemo Librandi, che mi ci ha portato e all?ospitalità di quell?autentico gentiluomo che è Antonio Butera Tallarico, nipote di quella straordinaria figura di ricercatore e pioniere della viticoltura e dell?enologia che è stato Giuseppe Tallarico, medico, scienziato, amico di Guglielmo Marconi, di Picasso, Stravinsky e di tanti personaggi, anche storici del secolo scorso, ho avuto la fortuna di avvistare e fotografare una serie di vecchissime annate, anche primo Novecento, di vini dell?area di Cirò e il privilegio e l?emozione di degustare, anche se aperta un paio di giorni prima, una bottiglia nientemeno che di una ?grande annata? (la mia?), ovvero il 1956.
Vino affascinante, dal colore ancora vivo e splendente, pieno di energia, con tannini ben rilevati, ancora con un frutto godibile e succoso, saporito, anzi salato.
Una vera sorpresa, questo ?Cirò Château Casabona?, una delle grandi rivelazioni, dei ricordi indelebili di questa mia breve ma intensa trasferta cirotana?
Agritursimo Toscana 

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[07/15/2008, 12:10] Video intervista a Matilde Poggi su OlioVinoPeperoncino
L'amico Francesco Turri, grand'esperto di ostriche e motorino infaticabile del portale OlioVinoPeperoncino, mi ha chiesto di realizzare una video intervista in tema bardolinista a Matilde Poggi durante la presentazione dei suoi Chiaretti in sughero e in Stelvin avvenuta l'altro sabato all'azienda agricola Le Fraghe (le riprese sono di Francesco).
Chi volesse vedere i sei spezzoni d'intervista può andare a questa pagina di OlioVinoPeperoncino (i filmati sono residenti su YouTube).
Qui sotto ne riporto uno.
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[07/27/2008, 23:30] The Festival of Malvasia
Agritursimo ToscanaThis is the ideal time of summer; lying out in the pool, on my isola, thinking about the little sounds and sights and smells that make up the perfect day in July.

As I take a little nap, under the sun, above the body of water that occupies my isola, I have a dream. We are back in Southern Italy, walking. Somewhere off the distance there is a masserie; they are waiting for us, with wine and lunch. We are just a few minutes late, but we parked the car when the road would take us no further. There is music and the sound of drums coming from the distant winery. They are celebrating the Festa della Malvasia.
Agritursimo ToscanaThis is a yearly event, bringing dancers, artists, musicians, actors, clowns and jesters to this one place in the country, to celebrate the casks and the wine and the middle of the summer. Large women are seen carrying these gigantic platters for the fire; today they are feeding the artistic community and we have been invited by the winemaker.

My friend, Carlo the clown, is already there. We have a psychic communication, he is wondering where we are. But he?s fine, he?s playing with the monkey. My musician friend from California has called me; he is bringing a philosopher friend from Paestum, so he is behind us.

Agritursimo ToscanaThe invitation was only sent a few days before. To get all the players together was a major feat, but this is a dream, all things are possible. The invitation went like this:

Please, all who come, bring a little piece of your past to share, and take home a piece of your future. We have cooks from Naples, so no one should go home hungry. The wine is neither the old, dirty wine nor the new, lifeless wine. We are cracking open the barrels of real Italy; please bring a demijohn to take some home with you. Bring your mother, bring your sister, bring your sons and daughters and lovers. Or bring the priest, for we will all need him eventually. Come as you are, not as you wish to be. The party will last three days. We will not sleep, you?ll see. Do not RSVP. Just arrive when you can. Don?t be late.


Agritursimo ToscanaI thought it a little strange when I got closer and started hearing all kind of animal sounds. A tent by the side of the building was pitched, a circus had stopped by. The smell of fresh seafood and garlic, mixed with the exotic aroma of capers, saffron and rosemary, filled the air.

Once inside the building we were greeted by an older woman with grayish to white hair, long and gathered in the back. She had a handful of young children surrounding her and her eyes where bright green. She handed us goblets. One of the young children took us to a room where there were pitchers. We were poured some cool, white wine.

Across the hall was a large open room, with tables and music and tiellas of rice and mussels, steaming and aromatic. Jugglers were practicing with tomatoes and squash, packs of trained dogs followed their every move. There seemed to be an order to all of this, although it didn?t seem to make any sense, nor like this could ever happen in real life. And then we sipped the wine.

Agritursimo ToscanaThis was the wine we had been searching for. It wasn?t some baked, tired, brown mass of lifeless juice with an alcohol base. And it wasn?t a mass of vanilla and butter, seamless and uniform, as if it could have come from anywhere in the New World Order of Winemaking. It was perfect. Crisp and juicy, an acidic marmelata to relieve the rice and the mussels of their responsibility to be the sole nurturing force. It was golden, it was sunshine, the tan on the arms of a young woman working in the fields, the little hairs on the small of the back of the newborn baby, the strength of the pizzaiolo, gathered after all those years in front of a hot oven, working his life away for his art.

Agritursimo ToscanaThe food, the circus performers, the exotic animals, they all retreated to the edges of the dream. All that was left was a pitcher in the late afternoon sun by the edge of the water and the sublime silence of a hot summer day; the synchronization of a life searching for that perfect moment, found by accident, over a festival for an ancient grape.

Agritursimo Toscana




Punchinello Drawings by Giovanni Domenico Tiepolo
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[07/16/2008, 09:15] Anteprima: iPhone e le applicazioni per il vino
Come annunciato, ho seguito il WITS - Wine Industry Technology Symposium, incontro annuale degli operatori interessati alla convergenza tecnologica tra l'Information Technology e il mondo del vino. In un prossimo post vi racconterò qualcosa dei contenuti di questo seminario (sono...
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[07/15/2008, 12:31] Le difficoltà di una trentenne con 20 interessi di troppo?
Ormai è davvero troppo tempo che non riesco ad aggiornare questo blog con sistematicità. A volte ci penso e mi vengono i brividi. Passati i tempi in cui scrivevo anche 5 post a settimana. Ora invece l’unico contatto diretto col blog ce l’ho grazie a quei lettori che mi scrivono per chiedermi se va tutto [...]
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[05/26/2008, 17:30] Polvere di Stalle entra nel network
Agritursimo Toscana Ricette facili per tutti da uno chef? Eccole proposte in questo nuovo blog che nasce dall'esperienza ormai consolidata del Bistrot Chez Maurice, quasi una sua costola. Maurice, l'autore di entrambi, mette qui a disposizione la sua esperienza professionale, per neofiti e cuochi casalinghi già esperti. Le ricette, complete di foto, sono qui esposte secondo l'esatta cronologia di esecuzione delle preparazioni. Dove necessario l'autore inserisce trucchi, variazioni e commenti per la migliore riuscita del piatto. Un sito da mettere assolutamente nei propri feed. Sheda completa editore su VinoClic
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[04/22/2008, 23:10] Veline, Veleni e Vinitaly parte prima

Vediamo di analizzare tutto quello che è saltato fuori dall’ultimo Vinitaly. Cominciamo con le cose brutte, ovvero l’operazione “Vendemmia Sicura”, Brunellopoli e Velenitaly.

Vendemmia Sicura
L’operazione “Vendemmia Sicura”, è sicuramente quella che ha fatto più scalpore, anche perché giocata sull’enfasi data dalla tristissima vicenda del Vino al Metanolo degli anni ‘80, ma trattasi, fortunatamente, di altra cosa.
Le indagini sono ancora in corso, ma sembra, e sottolineo sembra, si tratti solo di “vino corretto”, ovvero bevanda ottenuta con l’aggiunta di vari zuccheri vegetali e altre sostanze: ovvero nulla di pericoloso per la salute, ma solo il classico “vino fatto col bastone”, per dirla alla Veronese.
Insomma, sembrerebbe l’ennesimo caso di truffa alimentare in cui si vende un prodotto per un altro: succede più spesso di quanto si creda anche in altri settori dell’agroalimentare, e le nostre leggi sono abbastanza lasche e carenti in materia, anche se qualcosa sta cambiando.
L’importante però è che non ci sono pericoli per la salute, per dirne una, in molti paesi europei lo zuccheraggio dei vini è legale, così come i vari liqueur de tirage e d’expedition, che sono ingredienti necessari nella preparazione di Vini Spumanti nonché croce vanto e delizia degli appassionati di bollicine, sono sempre sciroppi ad alto contenuto di zucchero.
Comunque maggiori notizie dal Dinamico Duo Lizzy-Giampiero, che sui rispettivi siti Vinopigro e Aristide hanno fatto ottime indagini sull’argomento, nell’attesa di ulteriori sviluppi e risultati delle varie inchieste.

Brunellopoli
Qui si tratta di un altro paio di maniche, perchè non si parla di vini a basso costo come in Vendemmia Sicura, ma di uno dei vini più famosi e cari al mondo.
Un mio piccolo e personale omaggio al Brunello l’ho fatto in questo articolo, e avrei poco da aggiungere: ma purtroppo sono cose che non fanno piacere.
Trattasi della deplorevole omertà e del voler insabbiare a tutti i costi la vicenda da parte del Consorzio Stesso del Brunello di Montalcino, ovvero colui che è stato per primo “truffato” in realta fà orecchie da mercante: sul sito istituzionale nemmeno un accenno alla vicenda, e come riportato in varie occasioni negli ultimi quindici giorni da Franco Ziliani sul suo sito, a Montalcino non si muove foglia.
Forse sarà per il fatto che le aziende sospettate sono le più potenti e che da sole commercializzano gran parte del Brunello, e che una loro caduta trascinerebbe nel gorgo anche le aziende serie di Montalcino, forse sarà il fatto che i Supertuscan a base di vitigni internazionali non hanno più il fascino e le vendite di una volta, e allora bisogna appellarsi ad un nome toscano famoso, forse perchè nel 2007 il vino dell’anno di una famosissima rivista americana è stato un Brunello ma poco Brunello, rispetto al classico, ma dalle caratteristiche molto vicine ai gusti dei curatori di detta rivista, forse chissa quali altri motivi, ma questi silenzi non mi dicono nulla di buono.
Magari i produttori seri sono talmente Signori da non voler sporcarsi la bocca commentando  simili abominii, e rispetto questa scelta (vedi il commento del Sig. Carlo Vittori dell’azienda Molino di Sant’Antimo nel mio articolo precedente), ma credo che la maggior parte degli appassionati avrebe gradito una presa di posizione ufficiale a favore delle persone serie.
Concludo per adesso l’argomento Brunello consigliando i miei fedeli lettori di fidarsi solo dei propri sensi quando si ha a che fare con il Brunello, sapendo che non è un Vino facile, spesso è Scontroso, Maschio e Burbero, ma è buono e famoso apposta per queste sue caratteristiche, e se invece se volete un Dandy Metrosexual Leccatino e Firmatino che certe “Sirene d’Oltreoceano” e i beoti seguaci italiani vogliono imporci , sappiate che questo ibrido MAI potrà chiamarsi Brunello.

Velenitaly
Noi Italiani siamo sempre come Tafazzi, il mitico wrestler che si martella i cosidetti con una bottiglia.
Vedi il caso Velenitaly, ovvero la copertina e gli pseudoscoop della rivista l’Espresso, inerenti i due argomenti citati sopra e uscito proprio il giorno del Vinitaly.
Il ridicolo è che per fare il botto, la rivista in questione ha corso troppo e ha dato notizie poco veritiere o con poco fondamento: perchè dico questo, lo dico per il semplice fatto che lo stesso gruppo editoriale pubblica anche una delle guide vinicole più importanti, I Vini d’Italia.
Il direttore della rivista avrebbe potuto almeno informarsi presso i curatori della guida per avere notizie più precise, essendo essi ben introdotti nell’ambiente, o almeno fatto loro correggere le bozze degli articoli incriminati, invece niente di tutto ciò.
Sembra che il sig. Vizzari, direttore della suddetta guida sia caduto dalle nuvole, e che molte aziende, dopo Velenitaly, non spediranno i loro vini a I Vini d’Italia.
Continuiamo a fare come Tafazzi e alla prossima puntata.
Max Pigiamino Perbellini

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[06/10/2007, 19:03] VINO DEI BLOGGER#7-GLI AUTOBIANCHI DEL REFRIGERIO. IL RIEPILOGO DI UNA BELLA GIORNATA.
Come era successo per l'edizione numero 6 promossa da Aristide, anche per questa è stata d'ispirazione l'imminenza della stagione calda. Ed i risultati sono stati analoghi. Difatti, come era accaduto lo scorso mese, anche il nostro giovedì è stato funestato da piogge di tipo monsonico. Nel mio caso ho addirittura pubblicato il post durante una poetica grandinata!!!

Questo è l'elenco dei partecipanti ed i loro post.
  • Maria Grazia Melegari di Soavemente ha realizzato, "tradendo" la vocazione veneta del suo blog, un post davvero interessante avente come oggetto l'Ansonica Costa dell'Argentario della Fattoria La Parrina 2006. Parla con passione della sorpresa ricevuta da un bianco prodotto in una terra di grandi rossi come è la Toscana. E lo fa con una lodevole dovizia di particolari, mettendo in risalto la notevole freschezza del prodotto, le cui caratteristiche rendono piacevolmente armonico l'insieme, nonostante l'importante tasso alcolico. Le note floreali tipiche dell'ansonica hanno fatto il resto. Complimenti all'amica Maria Grazia.
  • Giacinto Chrichella di Maiale Ubriaco ha postato un articolo molto bello sul Cilento Bianco DOC 2004 di Carmine Botti. Giacinto parla di un rischioso esperimento andato fortunatamente a buon fine, facendo invecchiare questo vino genuinamente cilentano vinificato in acciaio. L'affinamento in bottiglia ha esaltato la naturale complessità del Fiano, dimostrando l'eccezionale longevità di questo prodotto, rendendolo degno compagno anche degli ottimi prodotti caseari che la Campania offre. Complimenti a Giacinto.
  • Marco Grossi di Imbottigliato all'Origine ha realizzato un post che descrive un'autentica svolta nel campo enologico, descrivendo il Tabula Rasa dell'Azienda Agricola Molinelli di Ziano Piacentino, nell'area dei Colli Piacentini. Il suo racconto mi rimanda alle lezioni dell'anziano ed orgoglioso preside dell'Istituto Agrario nel quale mi sono diplomato (I.T.A.S. "P.Cuppari" di Alanno-PE) quando, parlando della catastrofe epocale della fillossera, definiva le strategie degli anni seguenti, che comprendevano, in alternativa alle barbatelle con piede americano tollerante, lo sviluppo di ibridi produttori diretti da poter mettere direttamente a dimora per talea. Strategia che non ha avuto sviluppo, in quanto l'ibridazione mendeliana con la vite americana portava spesso a snaturare la tipicità delle uve. Ma in alcuni contesti sono rimaste delle piccole realtà produttive, spesso bistrattate. Marco ha invece portato il caso molto interessante della famiglia Molinelli che ha creduto in un vitigno figlio di quell'epoca (ottenuto dall'incrocio tra il Sauvignon ed uva americana), facendone stilare la scheda ampelografica da un luminare dell'Università di Piacenza e brevettandolo come vitigno di famiglia. Un vitigno di confine sotto molti aspetti, sia concettuali che geografici. Un vitigno che, alla vinificazione, può presentare molte gradite sorprese dalle intensità pari o forse superiori allo stupore che ho provato leggendo questo bellissimo post. Complimenti Marco.
  • Luca Risso di TheWineBlog.net ha invece descritto un prodotto meno stravagante ma non per questo meno interessante: la Malvasia Novae 2005 della Cantina Cerveteri. La particolare tecnica di vinificazione tendente a salvaguardare la composizione qualitativa dell'acidità fissa rende questo vino ricco in freschezza e piacevolezza. Il complesso aromatico tipico delle malvasie (e quindi di questa bella malvasia laziale) chiudono il quadro di un perfetto vino estivo. Complimenti Luca.
  • Luciano Pignataro ci ha invece riportati in Campania, facendoci respirare le atmosfere della Costiera Amalfitana, con la famosa colatura di alici di Cetara ed i cartocci di pesce fritto (in Campania chiamati "cuoppi", con vari significati) che rappresentano la tradizione di tutte le coste del Mediterraneo. Luciano, in questo idillio, ci ha sorpresi con un bel post sul Selim 2006 Spumante capsula nera dei Viticoltori De Conciliis di Prignano Cilento. Luciano descrive con attenzione questo spumante (ottenuto con uve delle cultivar Fiano ed Aglianico) in grado di mettere in discussione molti pregiudizi sugli spumanti campani e meridionali, ponendo il lettore nella predisposizione e nell'attesa di trovarsi in riva al mare con un cuoppo (il cartoccio di pesce fritto, non la donna o l'uomo spregevole!!!!) ed un bel calice di Selim. Nel rosso sfondo di un tramonto di mezza estate. Complimenti Luciano.
  • Mirco Mariotti di Blog&Wine ha iniziato il suo post facendo una panoramica sulle numerose cultivar di bianchi autoctoni dell'Emilia Romagna, andando a focalizzare la sua attenzione per un vitigno che per me rappresenta un mito, l'Albana, regina della Romagna. La scelta di Mirco è ricaduta sull'Albana secca DOCG "Compadrona" 2005 dell'Azienda Poderi delle Rocche. La descrizione di questo bravo blogger si sofferma sulle peculiarità del vitigno, le cui bucce sono molto ricche in polifenoli, tanto da rendere necessarie alcune accortezze nei processi di vinificazione, in modo da rendere le caratteristiche della cultivar dei veri punti di forza. I profumi e la ricchezza in glicerina dei mosti dell'Albana fanno il resto, rendendo possibile l'ottenimento di un vino piacevole e longevo, ottimo compagno di una buona piadina imolese. L'attenzione al territorio ed alle tradizioni rendono questo blogger molto interessante. Complimenti Mirco ed in bocca al lupo!!!
  • Jomar Brustolin di QVinho, direttamente dal Brasile, ha descritto nel suo post il Lurton Torrontes 2005, prodotto in Argentina. Il suo articolo è scritto interamente in portoghese, lingua della quale non ho purtroppo dimestichezza. Ringrazio comunque l'amico Jomar che, con la sua partecipazione, ha dimostrato ancora una volta il carattere universalista e paritario della rete ed ha sancito il profilo internazionale del vino dei blogger. Complimenti Jomar. E grazie.
  • Massimiliano (Max) Cochetti di Wino, ovvero Marketing di Vino, ha invece parlato, nel suo post, di un vitigno simbolo della freschezza più (meritatamente) blasonata espressa dall'enologia italiana: il Prosecco. Quello descritto da Max è il Borgo Fur di Sorelle Bronca, Colbertaldo di Vidor (TV), chiuso con la classica legatura a spago. Max parla con completezza dei profumi di questo Prosecco e del suo gusto che ben si armonizza con il clima caldo che tutti si aspettano per l'estate. Complimenti Massimiliano.
  • Terence Hughes di Mondosapore è assente giustificato.
  • Pierluigi Salvatore di Vini dal Mondo ha realizzato un post sul Bogdanu?a prodotto dalla Vinarija Plan?i? di Svir?e (Isola di Hvar, Croazia). Il Bogdanu?a è un vitigno autoctono della Dalmazia, il cui nome significa "dono del Signore". Scusatemi se, come usa fare Maradona, mi sono appena citato in terza persona!!!
Questa edizione è stata caratterizzata dalla presenza di molti vitigni interessanti, alcuni molto blasonati ed altri poco conosciuti, portati alla ribalta dalle descrizioni appassionate dei blogger di questa settima edizione. Due i vini spumanti menzionati.

Molto piacevole, a mio avviso, anche il profilo dei produttori oggetto dei post, tutti poco conosciuti dal grande pubblico. Questi viticoltori sono quindi stati menzionati non in relazione alla loro "influenza politica" ma in base alla passione per il loro lavoro concretizzata negli ottimi prodotti espressi. Un vero successo del blogging indipendente.

L'aspetto geografico è stato davvero interessante, con un sostanziale equilibrio tra il nord ed il sud della penisola e tra i bacini tirrenico ed adriatico. I vini descritti sono stati prodotti nei seguenti territori: Campania (2), Emilia Romagna (2), Toscana (1), Veneto (1), Lazio (1), Argentina (1) e Croazia (1). Tre vini del nord Italia, due del centro, due del sud, quattro del versante tirrenico, quattro del bacino adriatico. Ed uno dal continente americano. Davvero un bel mosaico di profumi!!!

Voglio infine ringraziare i protagonisti di questa bella giornata per la passione dimostrata nella divulgazione enologica corretta e senza condizionamenti, passando il testimone al bravo Mirco Mariotti di Blog&Wine, al quale spetta ora l'onere e l'onore di organizzare la prossima edizione del vino dei blogger. La numero 8!!!

Allora cosa dire??? Buona Salute a Tutti!!! Pierluigi Salvatore.


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[01/01/1970, 02:00] Emergenza idrica nel Chianti: niente acqua due notti a settimana
Non si scherza con l'acqua. E' cosa ormai risaputa che la quantità di questo prezioso bene naturale si sta drammaticamente riducendo. Senza dubbio il surriscaldamento del pianeta sta contribuendo a svuotare i bacini acquiferi...
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[05/02/2008, 11:11] Vino e premi letterari
Chi segue da tempo questo blog e ha fatto caso al bannerino qui di fianco non si stupirà di questa segnalazione. Adoro la letteratura e la narrativa rappresenta per me quell’altra metà, non meno importante del vino, che mi completa e senza la quale non potrei mai essere la stessa persona. E’ per questo che [...]
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[07/15/2008, 12:23] Siore e siori, questo e' il 2008
Agritursimo ToscanaStamattina, mentre performavo la vendita di un magnum Ruinart blanc de blancs, ho utilizzato uno dei miei argomenti di vendita preferiti. Lo immetto in condivisione, si sa mai che possa tornare utile a qualche collega.

L'obiezione canonica, quando vendi Champagne che non rientri nel numero della banda dei quattro (Mumm, Veuve, Moet, Pommery) e' sostanzialmente: come faccio a regalare uno Champagne ignoto, se chi lo riceve non lo conosce, non lo apprezza, e via dicendo. Questo genere di argomento si smonta abbastanza validamente annunciando: caro signore, questo e' il 2008, non il 1975. C'e' stato un tempo nel quale, certamente, il consumatore aveva bisogno di far riferimento alla griffe per affidare la sua scelta; oggi le cose stanno diversamente. Quanti tra di noi consumano qualsiasi prodotto, si affidano anche e soprattutto a Google; cosi', quando ci troviamo tra le mani una qualsiasi griffe ignota, qualunque sia l'oggetto del nostro consumo, inserendola nel motore di ricerca otteniamo un quadro parecchio piu' chiaro del suo valore. Questo, appunto, non e' il 1975, e' il 2008. Quindi, prescindendo dal livello di conoscenza in tema Champagne (non e' obbligatorio essere enofili, alle solite) se immetti "Selosse Rosè" in google leggi i peana - mentre un po' meno gloriose sono le letture relative a veuv clicò.

Il consumatore ha l'opportunita' di fare un uso approfondito della rete per procedere nella conoscenza, pure tra le difficolta' del caso; un certo tipo di approccio "arcaico" al consumo, attraverso griffe peraltro parecchio svuotate di contenuto, rappresenta il passato. Naturalmente sta a noi (operatori) decidere se voler tenere un piede nel passato, oppure riconoscere le dinamiche del presente; nel caso, comunicando le stesse ai nostri clienti.
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[07/22/2008, 16:15] 
La vita è molto strana. Dopo settimane di calma piatta e atmosfera da siesta perenne, a ridosso delle ferie sono spuntati come funghi le faccende da sistemare, gli ordini da spedire, le scadenze burocratiche da rispettare...

E dato che ogni importatore ha etichette, controetichette, codici a barre e non barre diversi, qui è un delirio di stacca&attacca, stampa&taglia, taglia&cuci!

Agritursimo Toscana
Ps: anche i codici a barre sanno essere creativi! dal Giappone arriva il bar-code design...io li ho scovati qui
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[06/05/2008, 20:37] La Ricolmatura alla Biondi Santi-Tenuta del Greppo

Pubblico la newsletter della Biondi Santi SPA che riguarda il “RITO” che ha creato la leggenda del Brunello di Montalcino.

E’ ormai una data che gli appassionati si segnano in agenda di anno in anno: “il primo sabato di giugno”, ovvero l’appuntamento al Greppo per la Ricolmatura delle Riserve Biondi Santi. Quel giorno Franco Biondi Santi fa rivivere il rito che suo padre Tancredi ha ideato nel 1927 per prolungare la vita delle Riserve di Brunello Biondi Santi.

Quest’anno è la volta delle vendemmie 1945, 1955, 1961, 1964, 1968, 1969, 1970, 1971, 1975, 1977, 1981, 1982, 1983 e 1985.

Il Brunello di Montalcino Riserva Biondi Santi ha nella longevità una delle caratteristiche di spicco tanto da essere considerato il vino più longevo al mondo; proprio per questo motivo è molto importante la cura e l’attenzione dedicata a queste Riserve, anche quando escono dalla cantina del Greppo.

I tappi usati da Biondi Santi sono composti da sughero della migliore qualità ma che inevitabilmente, con il passare del tempo, può perdere elasticità, asciugarsi e non chiudere più perfettamente la bottiglia, indebolendo la stabilità del vino.

La Ricolmatura, oltre ad essere un rito carico di fascino, è anche un’esigenza tecnica necessaria per conservare al meglio le bottiglie secolari a beneficio dei collezionisti e dei grandi degustatori e non si limita alla semplice sostituzione del tappo. Franco Biondi Santi nella sua cantina, alla luce di una candela e con la perizia di un certosino, analizza una per una le bottiglie da ricolmare per verificarne le condizioni generali e il livello, asporta il leggero strato di cera che copre il tappo e lo toglie delicatamente per procedere all’esame visivo, olfattivo e gustativo (expertise). Con l’ aiuto di una lunga pipetta di vetro (chiamata “ladra”) ricolma le bottiglie con vino coetaneo e le ritappa con sugheri marcati Biondi Santi. Ognuna di queste Riserve lascerà la cantina con la certificazione attestante tutta l’operazione.

Lo scrittore Mario Soldati ha assistito alla Ricolmatura e ne ha parlato con meraviglia nel suo libro “Vino al vino” registrando la sua sorpresa: “Sono rimasto di stucco, come davanti a un piccolo miracolo”.

Le Riserve custodite al Greppo sono state ricolmate varie volte a partire dal 1927: in quell’anno furono ricolmate le Riserve 1888 e 1891.
Nel 1970 furono ricolmate le Riserve del 1888, 1891, 1925 e 1945.
Nel 1978 furono ricolmate le Riserve del 1955.
Nel 1985 furono ricolmate le Riserve del 1888, 1891, 1925, 1945 e 1964.
Nel 2000 furono ricolmate le Riserve del 1955, 1968, 1975, 1981, 1983 e 1985.
Nel 2001 furono ricolmate le Riserve del 1971.
Nel 2005 furono ricolmate le Riserve del 1969.

L’ultima Ricolmatura è avvenuta nel 2007 e, in tale occasione, sono state ricolmate le Riserva del 1970. In queste Riserve non sono mai state trovate bottiglie difettose.

Questa procedura, nata per le bottiglie conservate nella cantina del Greppo, è stata estesa nel 1990 anche alle bottiglie di proprietà dei clienti secondo una cerimonia definita da un Bando di Ricolmatura e dal relativo Regolamento.

Nei 17 bandi annuali di Ricolmatura sono state espertizzate ben 2.860 bottiglie di proprietà dei clienti e 337 non hanno superato l’esame (evidentemente erano state mal conservate).

Queste sono le notizie date dalla Biondi Santi SPA riguardo a questo Rito unico nel mondo del vino.
Maggiori informazioni sul sito dell’azienda, e tutto questo alla faccia dei vari Cab-Runello (o Cabernello che dir si voglia) che qualcuno vuole rifilarci con la complicità dei soliti quattro soloni…
W il Vero Brunello
Max Pigiamino Perbellini

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[08/06/2008, 09:09] Firenze deserta ma da Gastone un salto si può fare (se vi piacciono i biodinamici poi?)
Visto che sabato finiscono le mie ferie fiorentine (ovvero al lavoro ma con famiglia al mare lontana 1400 km e casa libera e serate a spasso) e cominciano le ferie “vere“, in questi giorni cerco di sfruttare ogni occasione per rimettermi in pari con le aperture di locali sulla scena cittadina. Da quasi ultimo (già Leonardo [...]
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[07/01/2008, 17:02] 
Questo caldo afoso paralizza davvero la mia vitalità, così come tutto ciò che mi circonda: intorno alla cantina la natura è immobile, come una fotografia.
Qualche avventuroso appassionato ci raggiunge comunque per una degustazione, turisti affaticati bussano per visitare la cantina e godere probabilmente della sua frescura.

Le mie vacanze, invece, sono estremamente lontane. Mi consolo cucinando piatti che sprizzano estate e buonumore: oggi una classica pasta fredda con zucchine, pomodori datterini, qualche cappero ed un "pesto" leggero di basilico e mandorle...
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[01/01/1970, 02:00] Evoluzione delle pubbliche relazioni
Agritursimo Toscana

Nell'ambito delle strategie di comunicazione dell'impresa, le pubbliche relazioni risultano uno strumento molto efficace a disposizione del management per raggiungere nello stesso tempo una pluralità di scopi e un pubblico molto ampio e variegato.
Col termine di relazioni pubbliche, si intende il lavoro di ?ponte? tra l?azienda e gli interlocutori più qualificati (in particolare giornalisti, ma anche più in generale gli opinion leader del settore) utili alla conoscenza della qualità dei prodotti, dell?azienda stessa e delle persone che la formano. Si prende cura dell'immagine aziendale, ovvero dell'immagine che si vuole trasmettere ma anche e soprattutto dell'immagine percepita dagli interlocutori. Il suo intervento va armonizzato, in primis con gli obiettivi dell?azienda e di conseguenza con i responsabili dei settori commerciale e produttivo perchè gli obiettivi di mercato ed i prodotti per raggiungerli, vanno definiti insieme affinchè il lavoro di responsabile delle relazioni pubbliche, ne sia supporto e complemento. In sintesi, si occupa di promozione, ufficio stampa, pubbliche relazioni, supporto alla scelta di indirizzi qualitativi, supporto alla scelta di mercati, campagne pubblicitarie, etc
Le pubbliche relazioni lavorano prevalentemente sulla notorietà , sulla credibilità e sulla reputazione dell'azienda e hanno anche un elevato impatto nella costruzione da parte dell'azienda della Customer Social Responsability (CSR), contribuendo a creare una immagine che risulti duratura nel tempo e che identifica e valorizza la mission o visione dell'azienda.



Le pubbliche relazioni on line

L'obiettivo principale della PR online è massimizzare i commenti positivi sulla propria azienda, marca, prodotto o sito web nei siti web di terzi che possono essere visitati con più probabilità dal proprio target audience. Internet offre la possibilità di fruire di un interazione ?a due vie? (interazione), per comunicare con opinion leader e giornalisti, clienti e di rafforzare la marca o immagine di impresa.
Favorendo l'aumento del numero di utenti qualificati ad un determinato sito web, dei contatti;e conseguentemente amplificando le possibilità dell'aumento delle vendite; la ricerca di potenziali nuovi clienti; l'offrire informazioni a persone che stanno completando il loro processo d'acquisto; l'affermazione del brand.
E? importante quindi monitorare le varie sfere della rete, con particolare riferimento ai blog, ai forum, ad usenet, per conoscere la reale percezione che il mondo esterno (addetti ai lavori e consumatori ) ha della azienda, quale sia la percezione del marchio e del prodotto e se questa percezione sia o non sia in linea con quella che vorremmo effettivamente trasmettere. Tra le attività delle Pubbliche Relazioni online ricordiamo: Comunicazione con i media (giornalisti), scambio links o ottenimento di links, redazione di materiale editoriale, partecipazione a Comunità e networks, analisi della conversazione in rete sui brand, servizio di monitoraggio e alert.
Gli obiettivi, in sintesi, della programmazione di una attività on line: fornire informazioni a opinion leaders e al consumatore:
_aumentare
_popularity
_aumentare sentiment
_aumentare fidelizzazione
_ottenere feedback dagli utenti finali
_consolidare immagine
_azienda/prodotto

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[07/06/2008, 10:33] Convegno: Professione Vino

Agritursimo Toscana

"Professione vino - viaggio nel tempo tra arte e mestiere, i protagonisti raccontano" era il titolo del convegno che ha aperto l'XXI Mostra del M.Thurgau in Val di Cembra.

Riceviamo e pubblichiamo il resoconto ufficiale degli interventi.

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[08/01/2008, 14:47] Di meglio in meglio
That means "better and better", as in I'm sitting in a First Class seat - a free upgrade on FREE ticket. Is that great or what, folks? Of course my reflexive Irish dread of tempting fate has me thinking, Oh fine, this is when they lose my bags. Or the plane crashes into the icy Atlantic. Then what good does all your legroom and free Champagne (very toasty) do ya, Misther Honey? But for now let us live, Lesbia, let us love... Sent from my Verizon Wireless BlackBerry
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[05/31/2008, 03:41] Prenota la tua intervista a Terroir Vino

Agritursimo Toscana

Tra le peculiarità della manifestazione organizzata da TigullioVino.it c'è sicuramente quella di aver sempre coinvolto, tra gli altri, un nutrito e rappresentativo numero di protagonisti della comunicazione del vino, in particolare di quella comunicazione che si svolge online.

Quest'anno oltre alla consueta diretta in streaming audio / video degli allestimenti del 15 giugno e dell'evento del 16 giugno - visibile da http://tv.tigulliovino.it - offriremo a tutti gli intervenuti almeno altre due novità.

Da un lato, grazie alla collaborazione con Oemme Technologies di Sestri Levante (Ge), nostro partner tecnologico selezionato, saremo in grado di offrire agli operatori della comunicazione uno spazio attrezzato per il live blogging con tecnologia wi-fi. Dall'altro lato, oltre ai numerosi video che riprenderanno i momenti più salienti dell'evento, gireremo numerose interviste live che saranno poi riversate online su YouTube e www.vinix.it.

Chi fosse interessato può prenotare la propria intervista al meeting fin d'ora, scrivendo a tv@tigulliovino.it

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[07/30/2008, 23:18] Soft Cell - music&food

Agritursimo ToscanaA Londra li abbiamo visti spesso in video  dove andavamo a colazione. Per me nata alla fine degli anni 70 in Spagna,  un amore a prima vista! [Marc Almond] mi elettrizza, eccita...carica! Uova, pancetta, birra e buona musica...buena musica y...Sonya

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[06/30/2008, 01:34] Smentito!
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[05/22/2008, 00:07] Planeta for life
A
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[06/25/2008, 18:17] 
Sabato on Wine

Ragazzi, fa caaaaldo; perfino in cantina. Ma rispetto ai 13 gradi della settimana scorsa trovo comunque più pertinente la calura...
Vi segnalo un'altra bella iniziativa del Movimento Turismo del Vino che si inserisce nella filosofia delle Cantine Aperte: Sabato on Wine, promosso dalla trasmissione radiofonica Decanter.

L'ultimo sabato di ogni mese, a partire dal 28 giugno 2008, le cantine aderenti saranno aperte per le visite e proporranno volta per volta un programma diverso, che potrete vedere qui.

Anche la mia cantina sarà aperta; meditavo di gonfiare una piscina e preparare un po' di gavettoni... ;-)
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[03/21/2008, 12:42] Terroir Vino e qualche dritta
E' stata resa nota la lista (quasi) definitiva dei partecipanti al prossimo meeting di Tigulliovino, che si terrà il 16 giugno a Genova, nello splendido scenario del Palazzo Ducale, e che avrà come tema conduttore il binomio terroir-vino.
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[07/28/2008, 01:28] Risultati secondo trimestre 2008
Continuando quella che vuole essere una costante di VinoClic, eccoci qui a commentare insieme i risultati del secondo trimestre 2008. Mantenendo gli stessi criteri adottati nell'analogo post del 22 Aprile, siamo in grado di affermare senza tema di smentita che VinoClic sta crescendo in maniera significativa. Lo si vede dal numero di campagne uscite in rotazione sul network nel trimestre passato, dai guadagni cresciuti in maniera considerevole rispetto allo stesso periodo del 2007 e dalla pipeline di contratti che stiamo creando per i prossimi mesi. Prima di commentare oltre, veniamo ai numeri: la crescita year on year (secondo trimestre 2008 vs. secondo trimestre 2007) è pari a +166% che, sommata a quella del primo trimestre, testimonia come il fatturato dei primi sei mesi del 2008 sia cresciuto del 123%. Naturalmente, come in ogni buona famiglia, c'è chi è cresciuto di più e chi di meno, ma il vero dato interessante è notare dal grafico sottostante come, in termini di provvigioni distribuite al network, in questo secondo trimestre abbiamo già superato quanto distribuito a fine Settembre 2007. Agritursimo Toscana A questo punto credo che la principale preoccupazione di chi legge sia la seguente: "ho capito che stiamo crescendo, ma quanto questa crescita è sostenibile nel tempo?". Quello che rende sostenibile questa crescita è unicamente l'esecuzione di una strategia. Una strategia che non è improvvisata, ma che è stata pensata e sviluppata fin dall'estate del 2006, ben prima della apparizione sul web di VinoClic. Da allora molte cose sono cambiate, sono stati commessi degli errori da cui si è cercato di trarre un utile insegnamento; di conseguenza la strategia di VinoClic si è evoluta e continuerà a farlo nel futuro. L'esecuzione di questa strategia ci sta portando ad allargare la nostra forza di vendita, ad implementare nuove strategie commerciali ma soprattutto a creare una pipeline di contratti firmati per il futuro. E' la coscienza di avere una strategia chiara e la volontà di eseguirla in maniera determinata e meticolosa che ci permette di guardare al futuro con ottimismo senza voler a tutti i costi cercare di convincervi della bontà del network con l'ormai inflazionato paragone con i rendimenti di AdSense. Arrivederci ad Ottobre per il commento dei risultati del terzo trimestre.
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[01/01/1970, 02:00] La querela è un atto fascista
Premessa: per me (libertà di opinione articolo 21 della Costituzione, lo penso io che sono un cittadino), la querela è un atto fascista (spiegazione: lo è la querela, non il querelante che è quel che è o preferisce essere). Penso...
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[01/01/1970, 02:00] Inchiesta Montepulciano: tutto regolare per Vecchia Cantina
Ricordate l'inchiesta partita all'inizi di giugno su presunte irregolarità, ovvero il possibile utilizzo di uve provenienti da altre regioni per il Nobile e del Rosso di Montepulciano, che hanno portato al sequestro di migliaia di bottiglie di vino presso la Vecchia Cantina e che hanno visto il presidente Enrico Trabalzini coinvolto da avviso di garanzia?Ebbene, la scelta di non effettuare alcun ricorso e di preferire la linea collaborativa sembra sia stata lungimirante. E' di venerdì scorso la notizia riportata da La Nazione di Siena che Il tribunale di Montepulciano ha dissequestrato i vini dell'azienda e che tutto dovrebbe essere tornato alla normalità.L'articolo non parla invece delle conseguenze di questa interruzione delle attività durata quasi un mese, per la quale era stato stipulato un accordo sindacale aziendale che garantiva l'impiego dei dipendenti in attività interne straordinarie solo fino al 15 giugno, cioè un mese fa. Qual è la situazione per i numerosi lavoratori che di questa importante realtà che conta su circa 1000 ettari di vigneti, dei quali 280 destinati al Nobile e 150 al Rosso, con una produzione annua complessiva tra i 2,5 e i 3 milioni di bottiglie?
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[07/14/2008, 06:36] Under the Tuscan Stun
Agritursimo ToscanaWe?re deep into July now, the skin bakes well at 99° F. I might as well tell my sister not to print this one out for our mother, as she will just think I have lost my mind. And yes, I will digress.

Over the last week many wines were opened and tasted, in the course of duty and pleasure. Right now, I am tired of alcohol, but I am sure that will pass. Occupational hazard.

The coming week will be as equally challenging, with travel, tastings, a master class in Italian wine (in Austin), prepping the young pups for Texsom in August.

This whole wine thing, right now, has become such an obsession; it creeps into your life, your work, your closets, the fridge, under the table, another closet, a shelf with 20 years worth of Italian wine magazines. It really wraps itself around the saddle of your life and takes you on quite the ride.

Agritursimo ToscanaBefore you get to thinking this post is leaning towards the visually risqué, let me explain. The images shown have been created by the artistic duo known as Dormice. Dormice are Heinrich Nicolaus, born in Munich and Sawan Yawnghwe, born in Burma. Dormice live and work in Tuscany. I find their work compelling and I am fascinated with the way they pool their creative inspiration. They have a wonderful way with the use of color and form, and that is the simple reason why their work frames this post.

As the world turns, this time towards oblivion and that way towards exhilaration, I find this to be the stuff of summer and July. This month goes too fast for me; I could use two months of July. It sears my inspiration and keeps within me an overload of energy that fuels me deep into the late autumn- early winter time.

Agritursimo ToscanaTuscany, Tuscany, Tuscany. What on earth are they doing to you now? Earlier in the week I was sharing a bottle of a simple Chianti Classico from Melini, Il Granaio 2003, with three sommeliers. One, a Master-somm, who was in a great mood, replied something to the effect that this wine in it?s simplicity, how did she say it, something like it was so nice to just enjoy Sangiovese and Chianti like it is meant to be. I had to agree, not because I was trying to sell it to her and everyone else we had tasted that day. But it really was an epiphany to me, because here was this quiet little Chianti that had sat in the warehouse for many months, and it had blossomed into this pretty little wine. It wasn?t a stunner, but the experience was. Because, once again, you never know when the little wine god will creep up into a bottle and reveal itself, if you are quiet and fortunate and have others around you to help row the boat in the right direction. And those kinds of things are everywhere in this wine business.

Agritursimo ToscanaSome time ago a salesman from a huge wine company called me up and asked me to please help him spread the word on their 2001 SuperTuscan. The wine was Alleanza, from Gabbiano. Usually that wine is not on the high priority list. There?s too little of it in any event. But when I took that wine home and tasted it during an evening, just by myself, again the midnight bloom arose from the bottle and beguiled me with its dance of seduction.

Agritursimo ToscanaOver the years, another Chianti Classico, from Querciavalle and the Losi family, has been the reason for pause and reflection. This one comes with many visits and memories, something the over-inputted salesperson doesn?t have time for. Today as I was stretched upon the float in the pool, for one brief moment I was under anther sun, this time on the road near their winery going to the spot where their oak tree was struck down many moons ago. From that stunning moment, the raison d'être of the winery was forged.

Agritursimo ToscanaLast week, another day, Gabrizia Cellai was in town to speak of her wines from Caparzo, La Doga and Borgo Scopeto. There was a moment when we were tasting Caparzo?s simple red, their Sangiovese. No Syrah, Merlot or Colorino, just straight Sangiovese. Again, here I was, at the altar, with something so simple and straightforward, just a blissfully uncomplicated come-across.

Agritursimo ToscanaHow is it a bee sting can be more significant than running into a wall? It might be because the bee pinpoints their focus on exactly one point. Running into a wall can be hard to spot, years down the road. Tonight I ran into a wall. At a friend house someone suggested I try the Silverado Reserve Merlot 1997. So I did. Just as I have tried many other wines lately from my home state. Somewhere I had a Russian River Chardonnay, and again I quizzed myself inside, wondering what it was I had missed. Oh please, California, look to the simple pleasures of wine and life. Less is more, really. Just as Italian food is characterized not by how much you can load into the dish, but rather how well you can work with three of four ingredients, isn?t time we looked to wines like that and celebrated them for their pure simplicity and the pleasure that it brings to us?

I walked away from the table after that ?97 Merlot. It was not something I would ask for with my last meal.

Agritursimo ToscanaThe other day of couple of older guys (older than me) came into a fine wine store where we were tasting the Chianti and they were asking for ?big and bold Syrahs.? I really thought, at first, that they were liquor board guys; they had the ?look.? I was disappointed when I heard them requesting the big Syrah like it was some kind of vinous Viagra.

Agritursimo ToscanaSo we have these characters looking to blow $60 on a big red lap dance and on the other end of the scale we have these jokers who come up and say something like this: ?Anyone can find a great wine for a $100. It takes a real snoop to suss out the great ones for under $10. Yeah, that would have been a pretty fair way to go about it, back when the price of oil was around $14 a barrel. But now that snoop has fallen behind the reality of the times. Just like the restaurant that cuts back on the quality of the ingredients in their food, so there are measures that can be taken like that with wine. But why would someone continue on with such self deception? Younger generations don?t do that, in fact they see wines at $15-20 as a baseline. And yes, I have gotten off track.

What I am saying is that here we were with this little Chianti from Melini that has five years of age on it, sells for about $20, has some maturity to it, is balance, is simple, is correct. What else do you want? That?s the end of the rainbow. The lightning bolt. The Golden Fleece .

Agritursimo Toscana




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[06/05/2008, 22:50] La Zonazione del Bardolino: l?inizio della rinascita?

Lunedì 2 giugno è stato presentato il Progetto di Zonazione del Bardolino e soprattutto il “Manuale d’uso del Territorio”.

La Pubblicazione, edita da Veneto Agricoltura (il sito) in collaborazione con la provincia di Verona e il Consorzio Tutela Vini DOC Bardolino (il sito), ha come autori autentici luminari della materia, in primis Attilio Scienza, che non ha certo bisogno di presentazioni.Un bel regalo per i 40 anni della DOC Bardolino, e speriamo che coincida con la rinascita di questa DOC.
Dico questo perché quello che una volta era uno dei vini più famosi d’Italia, ma famoso perché buono, in questi ultimi anni è caduto nel dimenticatoio: un dimenticatoio triste e dai molti padri, prima di tutto il Consorzio di Tutela stesso, che si è perso in alcune operazioni discutibili come quella cosa indefinita del Bardolino Superiore DOCG e il cavalcare l’ondata effimera del Vino Novello.
Questo nonostante il Bardolino abbia tutte quelle caratteristiche che in questo momento il mercato richiede, ovvero un vino gustoso ma leggero, molto fruttato, e che addirittura può essere servito fresco, cosa che in estate e ai “rossisti fino al midollo” (che piuttosto di un vino bianco o rosè bevono acqua), non dispiace affatto, soprattutto si abbina perfettamente a molti piatti a base di pesce e ultimo, ma non da trascurare, prezzi popolari…
Insomma, spero che i 40 anni della DOC, il Manuale d’uso del Territorio, il nuovo organigramma del Consorzio e soprattutto il sempre indispensabile lavoro dei vignaioli porti il Bardolino a vivere alla grande la sua seconda quarantina.
Due considerazioni: la prima riguarda le pagine 102 e 103 del Manuale, contenenti le schede dei vitigni cabernet e merlot che a mio parere poco c’entrano col territorio, la seconda è che il Consorzio, a tutt’oggi, non ha organizzato alcuna degustazione pubblica o manifestazione a supporto della nuova annata del Bardolino DOC, cosa che invece è stata fatta per il Chiaretto con il Palio e che si fa a novembre per il Novello, insomma, non si pretende un equivalente di Anteprima Amarone o Benvenuto Brunello, ci accontentiamo di molto meno.
Per reperire il manuale del territorio, che trattasi di opera superba, utile sia al professionista che al semplice appassionato, provate a chiedere informazioni qui oppure al Consorzio di Tutela.
Ma le maggiori informazioni sul mondo del Bardolino ovviamente si trovano sul sito a lui dedicato da Angelo Peretti, ovvero BarDoc, più che un sito un perfetto abbinamento tra Vangelo e Amore.
Max Pigiamino Perbellini

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