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Mondo Di Vino
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[08/03/2008, 14:46] teardrop on the fire



"Teardrop on the fire" di Anna Riuni tra i racconti segnalati da Villa Petriolo. Complimenti ad Anna!


Anna Riuni è nata - nel 1983 - e cresciuta in Provincia di Firenze, a Pontassieve. Dopo il diploma di maturità scientifica, si è iscritta, inaugurando il corso, all'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN). Nel 2007 ha conseguito la laurea triennale con una tesi in Marketing del Turismo enogastronomico ("Andare lenti. Percorsi e mobilità dolce nell'area della Comunità Montana Fiorentina). Attualmente sta frequentando il corso biennale di laurea specialistica in Valorizzazione e Gestione delle Risorse Gastronomiche.


racconto

"TEARDROP ON THE FIRE"

di Anna Riuni




TEARDROP
Massive Attack

Love, love is a verb
Love is a doing word
Fearless on my breath
Gentle impulsion
Shakes me makes me lighter
Fearless on my breath

Teardrop on the fire
Fearless on my breath

Nine night of matter
Black flowers blossom
Fearless on my breath
Black flowers blossom
Fearless on my breath

Teardrop on the fire
Fearless on my breath

Water is my eye
Most faithful mirror
Fearless on my breath
Teardrop on the fire of a confession
Fearless on my breath
Most faithful mirror
Fearless on my breath

Teardrop on the fire
Fearless on my breath

Stumbling a little
Stumbling a little


Amore,amore è un verbo
Amore è una parola che implica un'azione
Intrepida nel mio sussurro
Dolce stimolo
Mi fa tremare mi rende più leggero
Intrepida nel mio sussurro

Lacrima sul fuoco
Intrepida nel mio sussurro

Nove notti di fatti
Fiori neri che sbocciano
Intrepido nel mio sussurro
Fiori neri che sbocciano
Intrepido nel mio sussurro

Lacrima sul fuoco
Intrepido nel mio sussurro

I miei occhi piangono acqua
Lo specchio più fedele
Intrepido nel mio sussurro
Lacrima sul fuoco di una confessione
Intrepida nel mio sussurro
Lo specchio più fedele
Intrepido nel mio sussurro

Lacrima sul fuoco
Intrepido nel mio sussurro

Inciampando un poco
Sbagliando un poco





La prima goccia

Un bicchiere e una mano. La Sua mano, diafana, illuminata da Quel brillante: carpiva il bicchiere con sicurezza accompagnandolo in un valzer; veloci piroette che facevano brillare il Rosso Fuoco intrappolato nel suo giaciglio di cristallo, di mille sfumature diverse.

Un bicchiere e un naso. Il Suo naso, così piccolo e perfetto: si insinuava nel giaciglio per scoprirvi il tabacco, il pepe, la frutta candita; bouquet di aromi?Il Bouquet.

Un Bicchiere e una bocca. La Sua bocca, ricca, succulenta, da mordere, da baciare: incontrò il Rosso e lo portò dentro di sé; lo mescolò a sé sentendolo, incontrandolo intimamente, scoprendovi robustezza, complessità, persistenza?scoprendovi un uomo, il Suo Uomo.

Lacrime nel bicchiere. Trasparenti, scendevano disegnando archi fino ad incontrare il Rosso Fuoco ? teardrop on the fire.
Lacrime sul Suo viso. Trasparenti scendevano fino ad incontrare gli angoli della bocca Rosso Fuoco ? teardrop on the fire.

Water is my eye
Most faithful mirror
Fearless on my breath
Teardrop on the fire of a confession
Fearless on my breath


Una confessione: qualcosa di immenso che non puoi raccontare; blocca le parole, le fa diventare sussurro.

Un altro sorso di Rosso Fuoco, il sussurro diventa parola di confessione al Suo Uomo robusto, complesso:
? Non ti amo più.

Finì il Rosso Fuoco in un sorso? si spense nella sua bocca: sentì il calore ma non il sapore.

Cade?nel frattempo l?altro Rosso Fuoco cade dalla mano dell?Uomo, si frantuma sul pavimento assieme al suo fragile giaciglio di cristallo, si spande, si allarga.

Una lacrima scende dal volto dell?Uomo?lentamente, e si suicida nel mare Rosso Fuoco- teardrop on the fire.

Un Rosso Fuoco si è spento. Un altro si è rotto.

Il sapore di Quel Rosso Fuoco fu l?ultima cosa che li unì.



La seconda goccia



? Ho sete.
? Ho sete anche io.
? Beviamo allora.

Era lei che guidava la situazione, che dettava i giochi. La seguiva con lo sguardo muoversi in cucina.
? Arrivo subito. Scendo un attimo in cantina, voglio farti assaggiare una cosa.
?Ti aspetto qua, non scappo.

Era ancora bella. Più bella?
Due anni senza vedersi. Eppure sembrava ieri quando?
? Eccoci qua ? disse poggiando una bottiglia polverosa sul tavolo.

La sua mano tremava?
? Cosa mi fai assaggiare di buono? Qualche cru della Côtes du Rhône o ci fermiamo in Italia?

Silenzio.
Cercò il suo sguardo, ma non lo incontrò.
? Ehi, tutto a posto?

Le sfiorò la gamba con il ginocchio.
? Si scusa, mi ero distratta. No, no niente Francia?per due anni ho bevuto solo vino francese. E? italiano, un Rosso. Lo abbiamo già assaggiato assieme una volta, due anni fa.
Tremava la sua voce, tremava la sua mano.
? Cos?è, sei in vena amarcord? ? disse lui scherzando, per smorzare la tensione.

E poi il broncio di lei. Quel broncio, il Suo piccolo naso che si arriccia.
Un ricordo della loro vita assieme, ne trascinò a galla altri mille?
Prese in mano la bottiglia e spolverò l?etichetta. Era Quella bottiglia. Non capiva. Che intenzioni aveva?
La guardò, ma lei sfuggì i suoi occhi.
Lui si alzò.
? A che gioco stai giocando?

Silenzio.
? Parla!

Lei si alzò lentamente, prese un bicchiere e lo poggiò sul tavolo accanto alla bottiglia.
Prese in mano la bottiglia e la stappò. Girò il tappo e ne constatò le condizioni.
? Smettila di fare la sommelier e parla!Mi stai facendo impazzire!


Lei prese un bicchiere e versò un po? di vino. Rosso sì, ma non più Fuoco. Era cambiato.
Lui era cambiato? O era ancora innamorato?
Un bicchiere e una mano. La Sua mano, diafana, senza Quel brillante gli offriva nuovamente il Rosso, non più Fuoco.
Esitò. Sapeva, ora, cosa Lei voleva fare.

Love, love is a verb
Love is a doing word
Fearless on my breath
Gentle impulsion
Shakes me makes me lighter
Fearless on my breath


La guardò.
Il volto di lei finalmente gli si mostrava.
La Sua bocca, ricca, succulenta, da mordere, da baciare.
I suoi occhi neri, black flowers blossom, fecero sbocciare una lacrima ? teardrop on the fire.

Prese il calice. Si portò alla bocca il giaciglio di cristallo e fece scivolare il Rosso non più Fuoco dentro di sé.
Complessità, sì; persistenza, anche; ma non più robustezza. Due anni di riposo avevano tolto potenza al Rosso Fuoco e al suo amore.
Una sensazione piacevole però, inaspettatamente morbida, vellutata?lo sciolse.

Il Rosso non più Fuoco cadde, liberando la mano di lui che prese il fianco di lei.
E il sapore di Rosso non più Fuoco, che ancora era nella bocca di lui, si spanse dolcemente nella bocca di lei.

Due fuochi si riaccesero assieme.
Il sapore di Quel Rosso non più Fuoco fu la prima cosa che li riunì.

Teardrop on the fire
Fearless on my breath

Stumbling a little
Stumbling a little
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[07/30/2008, 23:18] Soft Cell - music&food

AvanaA Londra li abbiamo visti spesso in video  dove andavamo a colazione. Per me nata alla fine degli anni 70 in Spagna,  un amore a prima vista! [Marc Almond] mi elettrizza, eccita...carica! Uova, pancetta, birra e buona musica...buena musica y...Sonya

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[07/10/2008, 15:02] Tortelli cremaschi

Festa de l’Unità di Pianengo, come tutti gli anni viene presentata una grande specialità locale: i tortelli cremaschi, rigorosamente fatti a mano dalle signore del paese… Buoni, buonissimi, probabilmente migliori!

Per chi non lo conoscesse questo è un piatto tipico di Crema (CR) e dintorni. La sua caratteristica principale è probabilmente il ripieno di spezie, provenienti dai commerci con l?oriente, sui quali i veneziani avevano un netto predominio. Tra gli ingredienti principali troviamo gli amaretti tritati, il pane grattugiato, il cedro candito, la noce moscata, i biscotti mostaccino e altri talvolta con aggiunte di gusto personale come ad esempio mentini, uvetta, marsala, etc.Il condimento è semplice: burro e salvia.

Se volete trovate su Wikipedia un breve articolo.

Spiegato brevemente cosa sono i tortelli cremaschi, vi chiedo un consiglio: quale vino abbinare? Gli anziani del paese, e IMHO anch’io, probabilmente vi risponderanno Gutturnio. Il territorio cremasco non è produttore di vini, ma il piacentino e il pavese forniscono dei buoni vini, quali il Gutturnio appunto, il Barbera e il Buttafuoco… Ma quale abbinare?

Attendo vostri consigli/commenti…

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[06/22/2007, 22:41] Banzai Sandra!


Banzai è una parola giapponese che significa "diecimila anni (di vita)", lunga vita, e Sandra è la mitica Untoccodizenzero che ormai oltre ad essere food-blogger sta...

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Tags: amici, ristoranti, vini italia, grandi cuochi, vini triplaa/vini veri

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[07/06/2008, 10:33] Convegno: Professione Vino

Avana

"Professione vino - viaggio nel tempo tra arte e mestiere, i protagonisti raccontano" era il titolo del convegno che ha aperto l'XXI Mostra del M.Thurgau in Val di Cembra.

Riceviamo e pubblichiamo il resoconto ufficiale degli interventi.

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[07/22/2008, 20:15] Oca (ciuca) d?estate, a Vigevano si può

Avana

Sono a dieta ferrea, lo sapete. Ma purtroppo le guide reclamano le recensioni, quindi ogni tanto mi devo sacrificare, pur cercando di essere parsimonioso. Oggi quindi, soprattutto per fare la recensione ma anche per consolarmi dopo una delusione dovuta a un impegno andato male questa mattina sul presto, ho deciso di uscire da Milano e di andare a pranzare all’Oca Ciuca di Vigevano (Pavia). Attenzione: il sito web giusto è quello che ho linkato io, col dominio *.com. Ve lo dico perché persiste ancora il vecchio sito, con dominio *it: anzi, questo sito appare come primo risultato digitando “Oca Ciuca” su google. E fin lì non ci sarebbe nulla di male, se non che nel vecchio sito c’è anche il vecchio indirizzo del ristorante: una cascina alle porte di Vigevano, ove le cucine sono rimaste fino (credo) a marzo. A parer mio, converrebbe dismettere totalmente il vecchio dominio, per evitare che i clienti si confondano e vadano in corso Milano anziché in via XX settembre, nuova location. O che, addirittura, pensino a due ristoranti diversi.
A parte questo suggerimento “manageriale”, mi sento di fare i complimenti allo staff per l’abilità d’accoglienza e di cucina. Il cuoco riesce nella non facile impresa di ammaestrare l’oca, facendone una pietanza per tutte le stagioni. L’oca, il maiale a due zampe che della grassezza ha fatto vanto, è più facile mangiarla d’inverno, e non solo da queste parti, ov’è particolarmente diffusa e tradizionale. Ebbene, lo chef dell’Oca Ciuca ne fa un peso piuma, godibile pure in luglio, senza farle perdere in alcun modo la riconoscibile personalità.
Sedetevi dunque in questo budellino dall’arredamento moderniccio ma non male, e assaporate le tradizioni di Lomellina e gli schizzi inventivi di questa affidabile cucina. Si parte con la terrina di foie gras. Solita roba, direte. Invece no. Ci sono le cipolle rosse, ma non sono le solite di Tropea: sono quelle splendide, semisconosciute che si coltivano a Breme, ed erano un tempo rinomate per la dolcezza. La terrina stessa è perfetta, leggera, lievemente speziata, non ammazzata dal frigorifero. Ottimo inizio. In carta si legge di un tagliere di ghiotti salami d’oca, o di quello monografico dedicato alla famiglia Spigaroli, e ci si ingolosisce.
Di primo, ravioli ripieni d’oca al burro versato e nocciole tostate. Altra sintesi di leggerezza e sapore. Vien da ridere, pensando a certi ravioli “di magro” tramutati in mappazze unte e ben poco penitenti; questi ravioli, che a rigore sarebbero “di grasso” (hanno la carne nel ripieno), li battono ampiamente in levità. Di primo comunque c’è anche altro, tipo un risotto allo spumante, crescenza e tartufo nero che vi invito a scoprire da soli.
Di secondo, ecco la sorpresa, l’illuminazione: coscia d’oca cotta per 12 ore a bassa temperatura. Fuori luogo a luglio? Non proprio. Lo chef ne fa una cosa croccantissima, ma di una morbidezza e tenerezza incantevoli. La cottura non violenta la personalità dell’oca, ma anzi l’esalta.
Dolce? Gradevole il parfait di pistacchio di Bronte con gianduia fuso.
Vino? Ampia scelta, e c’è pure qualcosina a bicchiere. Servizio? Femminile e disinvolto, senza sbavature, perfetto anche col cliente rompiscatole che arriva prestino.
Dimenticavo: il conto. Circa 50 euro a testa, se volete quattro portate.
Direi che ci potete anche andare, è approvato.

L’Oca Ciuca
Via XX Settembre, 35
Vigevano (Pavia)
Tel. 0381348091
Chiuso mercoledì

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[09/11/2007, 23:55] Devi aspettare !
Avana

Le bottiglie sono il grembo materno del buon vino: quanti vini nascono prematuri, posti sullo scaffale troppo tempo prima che siano ben formati !...
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[06/12/2008, 16:07] Leone de Castris, Five Roses IGT

Leggendo l’articolo precedente di Max, mi è venuto in mente questo che è uno dei miei vini rosati preferiti scoperto durante il corso dell’ONAV: il Five Roses IGT di Leone de Castris.

Oltre alle qualità proprie di questo vino, mi ha affascinato la storia della sua nascita che risale al 1943. Fu, infatti, sul finire dell?ultima guerra che il generale Charles Poletti, commissario per gli approvvigionamenti delle forza alleate e, dal 1942 al 1943, governatore dello stato di New York, chiese una grossa fornitura di vino rosato. Italiano si, ma dal nome rigorosamente americano.

Perché proprio Five Roses? Non lo so con esattezza, ma più concause sembrano portare a questa scelta:

  • Nome di una contrada nel feudo di Salice Salentino, ?Cinque Rose? appunto;
  • Per caso o per tradizione, la maggior parte dei conti Leone de Castris ha avuto cinque figli;
  • Il nome ricorda molto un prodotto tipico e dal nome rigorosamente americano come il bourbon Four Roses… Ammetto che questa è più una mia congettura, ma per il mio gusto personale credo sia comunque meglio averne cinque di rose invece che quattro… Che poi son pari e non va bene!

Se avete altre informazioni in merito aspetto curioso, come sempre per le storie che girano intorno al vino, i vostri commenti.

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[01/01/1970, 02:00] L'azienda vinicola Baroncini di S.Gimignano devastata da un incendio
Questa notte, un incendio di probabile origine dolosa ha causato gravi danni alla nota azienda vinicola Baroncini di San Gimignano (Siena). Dalle prime indagini sembrerebbe che l'incendio sia stato appiccato da un membro della famiglia dopo una violenta discussione. Le fiamme si sono sviluppate negli uffici e poi si sono propagate in tutta la tenuta, raggiungendo l'abitazione del custode dove vive anche una famiglia dello Sri Lanka che si è messa fortunatamente in salvo. Il danno ammonta, secondo le prime stime, a 300 mila euro.La famiglia Baroncini ha una lunga tradizione vitivinicola e olivicola, tramandata di generazione in generazione; oltre a produrre vino sotto il proprio nome, la famiglia è proprietaria di un gruppo di aziende sotto il marchio "Terre Vitate": Il Faggeto, dove viene prodotto il Nobile di Montepulciano, Aia della Macina, in Maremma, dove nasce il Morellino di Scansano, Poggio Castellare a Montalcino per il Brunello e il Rosso, Fattoria Sovestro e Torre Terza dove vengono prodotti numerosi vini fra cui il Chianti Colli Senesi e la Vernaccia di S.Gimignano, infine la Georgian Vineyard, situata a Kvareli in Georgia, dove si produce il Cabernet Saperavi.
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[05/02/2007, 12:40] Un Cuore di ristorante


Fine aprile di allegria e gita a Roma, città di eterna bellezza e fascino ammalliatore, a trovare due grandi amici: Giuseppe (nella foto mentre si gusta un Habana autentico...), ricercatore...

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[01/01/1970, 02:00] Youssou N'Dour: la musica nel sangue
Il primo ottobre di 49 anni fa nasce a Dakar Youssou N'Dour, in Senegal, un Paese al quale è sempre stato profondamente legato, tanto da spingerlo a fare un percorso di vita e musicale assai diverso dalla maggior parte degli altri musicisti connazionali. Qui non sono mancati mai, purtroppo, tutti i problemi che assillano non pochi popoli africani, come la siccità, le enormi difficoltà economiche, l'apartheid, la schiavitù, l'emigrazione, l'Aids.Fin da bambino era straordinariamente portato per la musica, tanto da essere diventata parte naturale della sua esistenza. Discendente da parte di madre di un'antica famiglia di "griots", poeti e cantori che hanno lo scopo di conservare e diffondere la tradizione orale degli antenati, ma anche il ruolo di interpreti e ambasciatori della propria cultura, Youssou è diventato con il tempo una figura di spicco non solo in campo musicale, ma per il suo impegno nelle lotte sociali per il popolo senegalese e africano.Musicalmente è un autentico trascinatore, il suo stile si è evoluto negli anni fondendo ritmi africani al pop e alla musica caraibica; voce straordinaria e di ampissima estensione, riesce ad incantare con il suo entusiasmo e la sua profondità espressiva, sia nella lingua originale, il wolof, che in francese e inglese. Vanta collaborazioni con musicisti del calibro di Peter Gabriel, Paul Simon, Sting, Nene Cherry, Johnny Dollar. Il 1994 segna la sua consacrazione come artista grazie al bellissimo album The Guide (Wommat), contenente il singolo 7 Seconds cantato con Nene Cherry, che vende quasi 2 milioni di copie e con cui viene nominato ai Grammy Awards nella sezione World Music.La sua discografia vanta numerose pietre miliari, fra cui amo ricordare lo splendido Egypt del 2004. Bellissimo anche il suo ultimo lavoro, Rokku mi Rokka (Give and Take), del quale ha presentato numerosi brani sabato sera alla Cavea dell'Auditorium di Roma.Una serata straordinaria, anche per la mumerosa presenza di senegalesi e africani fra il pubblico, che hanno ballato e coinvolto anche i più pigri e restii "uomini bianchi". La straordinaria umanità e sensibilità di questo musicista lo pone sul gradino più alto della comunicazione, al di là di mode e commercializzazioni, il suo contributo all'Africa è un elemento prezioso che va ben oltre la semplice diffusione di un linguaggio musicale, toccando temi fondamentali che fanno riflettere e mettono in discussione il nostro sistema sociopolitico sin nelle sue più profonde contraddizioni.
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[08/04/2008, 16:30] Maccheroni di Toscana ai magnifici sapori

AvanaUna pasta così buona, che tiene il sugo con incredibile ''naturalezza'' non è evento frequente. I maccheroni di Toscana della Martelli sono una pasta saporita con cui realizzare tantissime ricette. Certo che tra il caldo e l'afa opprimente non abbiamo molta voglia di dedicarci alla cucina. Per 4 persone calcolate circa 350 g di pasta, 4 cucchiai di olio evo, due peperoni rossi, una cipolla intera, un rametto di rosmarino, ¾ foglioline di salvia, poco peperoncino fresco, noce moscata, 80 g di pecorino toscano, pepe bianco, sale. Mettete in cottura la pasta che dovrà essere al dente. In un tegame fate rosolare la cipolla con l'olio evo; tagliate i peperoni a listarelle e fateli rosolare sul fondo di cipolla unendo un pò di acqua di cottura della pasta. Unite la salvia, il rametto di rosmarino, il peperoncino e fate insaporire con poco sale. Scolate la pasta e unitela alla sauce preparata. Iniziate a saltare, integrando il pecorino ridotto a scaglie. Una bella spruzzata di noce moscata e servire caldi. Abbinare un delizioso Chiaretto del Garda e buon appetito.

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[07/23/2008, 20:19] Mercato USA in crescita, conferme dalla California
Aristide, in viaggio in California, ha partecipato nei giorni scorsi al Direct Symposium di Inertia Beverage Group, azienda di Napa, specializzata in soluzioni e sistemi software per il marketing online del vino, e promotrice di REthink Wine Blog, l'interessante corporate...
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[08/01/2008, 14:47] Di meglio in meglio
That means "better and better", as in I'm sitting in a First Class seat - a free upgrade on FREE ticket. Is that great or what, folks? Of course my reflexive Irish dread of tempting fate has me thinking, Oh fine, this is when they lose my bags. Or the plane crashes into the icy Atlantic. Then what good does all your legroom and free Champagne (very toasty) do ya, Misther Honey? But for now let us live, Lesbia, let us love... Sent from my Verizon Wireless BlackBerry
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[08/03/2008, 16:58] News

AvanaNews: tenete in evidenza Mangiaeabbina sull'Espresso Blog dell'autore. Reduce da una visita in un locale veneziano dove [c'ero pure io] una coppia di curiosi clienti ha dato prova di cosa significa cafonaggine. A voi la lettura su Mangiaeabbina. Su Taccuini Storici - rivista multimediale di Storia dell'alimentazione, interessante il pezzo ''Continua il dilemma tra il pane e la brioche''. In verità sono delle pesanti considerazioni su come il cibo possa esser classista e ambasciatore di iniquità sociale. Ricordo che questa rivista è diretta dal Prof. Sorini dell'Università di Siena. In attesa del nuovo Vinit che si candida ad esser il portale più innovativo dedicato al vino, potete leggere Edamus ed Edamus libri sempre all'indirizzo www.vinit.net. Buso è membro della redazione di Vinit da diversi anni, e in questo contenitore che raccoglie decine di migliaia di abbonati, ha intervistato il meglio dell'enogastronomia e comunicazione mondiale: Carlo Petrini, Ferran Adrià, Carlo Cracco, Roberta Schira, Malisa Longo, Alfredo Russo, Nicola Batavia, Simonetta Doni, Paolo Massobrio, Roberto Burdese e diversi altri personaggi. In attesa della nuova piattaforma in versione BETA mettete Edamus tra i vostri preferiti. Altro magazine da tenere d'occhio è Internet Gourmet del bravo Angelo Peretti. A giorni un pezzo sulle tendenze della cucina estiva. Tour massacrante a Londra dove Stefano Buso ha dato promozione e sviluppo a diverse realtà enoristorative del triveneto. Chi volesse informazioni su Cucina&abbina lezioni a tutto gusto è pregato di scrivermi un'e-mail. Queste lezioni tecnico pratiche avranno poi un naturale sviluppo presso L'Uniper, dove Buso è docente lecturer. Scrivetemi pure per le brochure Uniper, per campionature, promozioni, interventi e consulenze da parte dell'autore. M/S

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[07/18/2008, 08:01] The Tune-Up
Avana
I have been driving around lately like gas wasn?t $4 a gallon. Just looked at the miles I've covered this week and I probably could have fed a family of four. In any event, Wednesday I headed out early from Dallas to Austin with a trunk full of wine, my trusty Koolatron chugging right along, ready to celebrate its 27th birthday in a few months.

Round Rock, Texas ? once a low-water crossing on the Chisholm Trail, now an ex-urb with row after row of strip mall and tollway overpasses.

The day would start somewhat ominously; I got lost. That kind of thing happens when the empty field that was there a few months ago is now a sprawling complex of low rise apartments, retail shops, with nary a gas station in sight. Where there once was a Bar-B-Que pit, it now houses a sushi bistro. Texas has taken to crudo in century 21.

AvanaWhat else? A "gentlemen?s" club or two, after all, they are on the route sheet. Disciplina, as they said in Ancient Rome. Imagine this: making a cold call in 100°F weather, going into dark and dank clubs, the smell of stale beer and cigarettes pounds you as you escape the heat of the day. Inside the dark, the wet, chilly air conditioning, the heavy bass beat and an empty pole waiting for the dancers to change their shift.

A sign that says ?WiFi here?, as if someone would come here to surf the net. Over in the corner a lonely guy is getting a heartless lap dance.

And somewhere around a series of corners, we lurch to find the bar manager.

My colleague walks straight and deliberate, like she is on a high wire. I'm impressed with her lack of fear in this den of improbability. But then again, she lived in Naples for four years.

We find a congenial guy, a businessman trying to figure out how to keep his margins healthy so he can stay open for this mixed blue and grey collar establishment. Every minute or so a ?waitress? comes up to the bar with an order, Jack Black and Coke, Stoly on the rocks, that kind of thing. High octane in a tumbler.

AvanaEveryone is looking for an opportunity. The Piemontese make a low alcohol sweet slightly frizzante red that sells well in these places. The client can buy it for $12 and sell it for $80. The girls can drink it all night and never lose their balance, on the job. We talk about pitching it on another visit, after all the formal introductions have been made.

Flash-forward several hours later, after our main event. A couple of us are sitting outside under the warmish Austin night, quenching our thirst with an Alsatian Riesling. One in our party, a Master somm, related a story of how they charged, in one of their clubs in the meat packing district of NY, $700 for a bottle of Cristal. It seems that was too low, the wine was selling too fast; they had to go around the regular channels of procurement. So they raised the price, $1200, $1700, $2500. It got to the point that they couldn?t ask too much for a bottle of the stuff. Makes the $80 buck bubbly look like chump change.

AvanaBack to the main event. After driving in circles around the torn up streets of downtown Austin (everything is under construction, reminds me of Rome) I finally find a valet park ( which I hate) close to the spot where we be having the tune-up, Taste Select. I?ve got a baker's dozen selections of Italian wine for the event. We have Italians coming and a Master sommelier, a wine buyer for one of the hottest Japanese places in town, another top restaurant owner who lived in Italy, an MW candidate, an assistant winemaker, and several colleagues from the wine biz. Wines opened:
? Contadi Castaldi Franciacorta Brut

? 2007 Araldica ?La Luciana? Gavi
? 2006 Re Manfredi Basilicata Bianco (Muller-Thurgau/ Traminer aromatico)
? 2000 Gravner Breg

Avana? 2004 Capezzana Carmignano
? 2001 Podere Poggio Scalette Il Carbonaione (corked)
? 2000 Castello di Rampolla Sammarco

? 2003 Argiano Brunello di Montalcino ( the forbidden label)
? 1997 Angelo Sassetti Pertimali Brunello di Montalcino

Avana? 2004 Re Manfredi Aglianico del Vulture
? 2004 Nino Negri ?5 Stelle? Sfursat

? 1999 Produttori del Barbaresco Barbaresco
? 2001 Bruno Giacosa Barolo

? 2006 Fama Fiororange (Maculan Dindarello)

AvanaWith the exception of the corked Il Carbonaione, all the wines showed well. Plates of charcuterie and small producer cheeses were served, this was a simple event, food wise, but the foods served were way above the high water mark. I know folks in NY, LA, SF, Italy are saying, yeah, but. Whatever, last night at Taste Select in Austin, we had the Family Table rockin'. And we learned lots of words in Napolitan' dialect.

AvanaNext month Texsom runs in Austin. Any folk who live nearby should get on the bus, when we feature Italy for two seminars along with Argentina, Washignton, Loire Valley, New Zealand, Medoc & Graves, Porto, Madeira & Sherry and an important seminar on Erstes Gewaches. If you are a sommelier and live in Texas, Louisiana, Oklahoma or wherever, consider coming to this. This is a growing event. Where else in the US can you go for a couple of days and hang out with a lot of great wine geeks?

AvanaSpeakers & Panel Members-The List So Far:

? Guy Stout MS
? Fred Dame MS
? Greg Harrington MS
? Shayn Bjornholm MS
? Ken Fredrickson MS
? Keith Goldston MS
? Charles Curtis MW
? Brian Cronin MS
? Bartholomew Broadbent
? Wayne Belding MS
? Laura DePasquale MS
? Brett Zimmerman MS
? Larry O'Brien MS
? Alfonso Cevola CSW
? Joe Spellman MS
? Tim Gaiser MS
? Fernando de Luna
? Josh Raynolds
? Rebecca Murphy
? Diane Teitelbaum
? Paul Roberts MS
? Sally Mohr MS
? Joe Phillips MS
? Darius Allyn MS

I know the guys that have put this together, Drew Hendricks and James Tidwell, would love to see you at the 2008 Texas Sommelier Association Conference, August 17-18, at the Four Seasons Hotel in Austin Texas.

Avana




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[07/14/2008, 17:51] 
Fragole tutte da bere
La mia coltivazione casalinga di fragole sta regalando risultati insperati. E visto che non di solo vino si disseta l'uomo (purtroppo)...

AvanaAvana
Frullato di fragole semplice & chic

Per 2 persone:
125 gr di fragole
125 gr di yogurt naturale non troppo acidulo
melissa fresca
ghiaccio
a piacere, miele o zucchero

In un frullatore mettete le fragole a pezzettoni, lo yogurt, ghiaccio e miele secondo il vostro gusto. Frullate fino ad ottenere un composto piuttosto omogeneo e spumoso. Completate con qualche fogliolina di melissa e ristoratevi!
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[08/02/2008, 17:50] Il Viandande Bevitore entra nel network.. e siamo 50 !
Avana Un nuovo blog sul vino va ad aggiungersi al nutrito gruppo di siti, blog e social network del circuito pubblicitario VinoClic. Si tratta de "Il Viandante Bevitore", il blog del napoletano Mauro Erro con il quale il network raggiunge la considerevole soglia dei 50 editori specializzati. Ecco come si presenta : Mi occupo di vino e gastronomia nei loro diversi aspetti. Innanzitutto ho un'enoteca, punto d'incontro di amici, ma anche Laboratorio enoico dove sviluppiamo progetti, degustazioni, corsi. Mi occupo anche di comunicazione, organizzazione eventi e di consulenze etiliche insieme ad Adele Chiagano, giornalista Free lance e autrice del blog Viola Melanzana un altro blog del network VinoClic. Il viandante bevitore è il mio diario di appunti dove annoto le emozioni, le persone, i grandi vini che ho la fortuna di incontrare lungo il mio cammino, tenendo bene a mente le parole scritte da Mario Soldati: "non faccio questo viaggio per poter poi descrivere un vino ai miei lettori; ma solo per invitarli a viaggiare a loro volta, e a scoprire così altri vini, tutti e sempre diversi, perché il gusto di un vino significa qualcosa solo in rapporto alla persona che lo beve, e al luogo e all'ora e alle condizioni in cui lo beve". Qui la scheda completa de Il Viandante Bevitore
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[08/12/2007, 14:33] VACANZE.
Inizia il meritato riposo per il vostro enofilo nomade!!

Avana

















Buone vacanze e Buona Salute a Tutti!!! Pierluigi Salvatore.

NELLA FOTO: VITICOLTURA IN CAPPADOCIA (TURCHIA).
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[06/14/2008, 00:35] Vespaiolona, la Notte Bianca BiancoRossa di Breganze.

Tra sabato 21 e domenica 22 Giugno si terrà a Breganze (VI), la prima edizione di Vespaiolona, la notte bianca tra le cantine della Strada del Torcolato.

La festa inizia alle 20 in Piazza Mazzini con “Il Ristorante in Piazza”, tradizionale cena collettiva ovviamente a base di Torresano (il Piccione di Breganze) e annaffiato dai splendidi vini della zona.
Dalle ore 22 inizia il Vespaiolona, giro notturno per le cantine aderenti, con visite e degustazione dei loro prodotti per tutta la fascia Pedemontana della DOC Breganze: la Notte Bianca è stata definita BiancoRossa in quanto a la Doc Breganze si compone di diverse tipologie di vini bianchi e rossi, oltre agli ultimi arrivati Vespaiolo Spumante, Breganze Tai e Breganze Merlot, e senza ovviamente dimenticare Sua Maestà il Torcolato, vero vanto dell’Enologia Italiana e Mondiale.
Dalle 22 alle 2 del mattino sarà attivo un servizio di bus navetta che, partendo dalla stazione delle autocorriere in piazzetta delle Poste, condurrà i partecipanti a visitare le Cantine Socie del Consorzio di Tutela e della Strada del Torcolato: Cantina Beato Bartolomeo da Breganze, Cantina Maculan, Cantina Angelo Scaroni, Azienda Agricola Ca’ Biasi, Azienda Agricola Firmino Miotti, Cantina Col Dovigo, Azienda Agricola Vitacchio Guerrino e, fuori dal territorio comunale, Azienda Agricola La Costa a Fara Vicentino, Tenuta Bastia a Montecchio Precalcino e Azienda Agricola Villa Magna a Sandrigo. Per la partecipazione è richiesto un contributo di dieci euro, comprensivo di trasporto in pullman, bicchiere da degustazione e portabicchiere a tracolla oltre naturalmente a quattro assaggi di vino. Informazioni e prenotazioni: 0445300595, 3483028340.
Domenica 22 giugno dalle 17 spazio alla II° edizione del Palio delle Botti: una spettacolare gara di spinta di barriques tra le vie del centro, disfida fra equipaggi delle diverse cantine. Nell’edizione del 2007, a trionfare è stata l’azienda agricola Ca’ Biasi di Innocente Dalla Valle. La manifestazione, che inizierà alle 17, si concluderà con un brindisi da primato a base di uno dei vini simbolo della Pedemontana vicentina: il Vespaiolo.
Ulteriori informazioni al sito Strada del Torcolato di Breganze.

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[08/01/2008, 20:38] obbiada
Avana
"Obbiada", il racconto di Tiziano Toracca, tra i segnalati da Villa Petriolo. All'autore i nostri complimenti.


Tiziano Toracca è nato a Pietrasanta nel 1980 e risiede a Massa.
Dopo il diploma di maturità classica, si laurea in Giurisprudenza. Attualmente, sta conseguendo anche la laurea in lettere moderne all'Università di Pisa. Tra le varie esperienze lavorative, quella di raccoglitore agricolo presso l'Azienda Aiola di Siena.



racconto

"OBBIADA"

di Tiziano Toracca



Non si toglie mai la sete se non col proprio vino


Ti scrivo con la speranza di sentirti parlare, che ancora oggi risuonano allegri le siepi e gli orti.
Quasi estate, sotto la pergola il sole svizia la cicala.

Da quando ho preso a dormire nella stanza col balcone le notti si sono fatte più umide.
Nella cucina, sotto la finestra ci sta l?acquaio, su questo le brocche e le mezzine di rame per l?acqua; sul bordo una catinella, e sul muro la piattaia dove sempre si spegne la luce, il caldo e la fame.
Mi attardo, rientrando, nel buio di questo sterrato breve e fermo, pensando allo sguardo del poeta che tutto e insieme vede. Riconosco la lavanda, sopra ogni sasso, per via dei tuoi vestiti ripiegati.
Ogni cosa è pulita e ha il suo posto in questa casa; ho tolto lo specchio dall?ingresso, come volevi. I fiori del cortile sono appassiti, persino il glicine è senza l?ape.
Il cameriere diceva di averti conosciuta per le strade quando Lisa Merlin chiuse le case di tolleranza
- puttana -
e così mi fecero cattiva impressione le sue spalle curve che ridevano a sproposito e quel suo brancicare senz?anima, la sua voce schiva e la fretta con cui aveva pronunciato il tuo nome. L?anno dopo Salvatore Quasimodo vinse il premio Nobel, trafitto da un raggio di sole.
Il cameriere medicava il vino con uve fresche, mellarius, botti, legna profumata, mestiere, gout de lumière e ciliegie, queste, perlomeno fino all?arrivo degli stormi.
- C?è mai stato? -
- Si. -
- Ho sentito parlare di una vedova. -
- No, non siamo entrati. -
- Ci vollero tre ore. -
- Adriano? -
- Beh, no, era primavera. ?
- La Chiesa è quasi sempre chiusa alla sera. ?
- D?accordo, grazie. -
Al Castello di Brolio c?ero stato, molti anni addietro.
Madonna uva! Decapitata del suo grappolo di foglia d?oro pestato dal piede di rame del villano e imprigionato come un malfattore negli ovali.
C?ero stato con l?affanno dei primi baci, per intere giornate.
- Beato te, che sei così giovane. ?
Ora mi dava del tu, come si fa dove si può, e gli sorridevo, acceso, nonostante queste parole, le ultime, lasciassero al tempo un sapore ingiusto, come di una farfalla all?altezza della sera.
Ma io gli dissi che il vino lo preferivo aspro, che mi piaceva tenerlo sui denti davanti, con le labbra pronte per un bacio grande. Ed era di te che non sapevo più nulla.
La strada folle a Cagnes: mi è sembrato di correrla ad ogni vendemmia, all?afa del mezzodì, fra il pane e il vino che è per tutti allo stesso modo. Quel Chaim Soutine morì a Parigi nel 1943, mentre la città era occupata dai nazisti.
Sognando il desiderio, prima del sonno, ancora oggi lascio nel fondo dell?occhio qualcosa che sempre vedo ai vetri d?intorno ai bar chiassosi, con una paura strana che corre per il collo e sotto le vesti informi, all?ultimo giro di bevute, senza distrarsi, qualcuno ha cantato le nostre radici? il nostro pudore? chè troppo hanno detto dell?amore e dei malanni, molte volte e sempre, i rimpianti, la fortuna.
Mi lasciavo vincere dallo spiritoso, l?odoroso, l?austero, il dolce passante, come ai bei tempi della nostra ebbrezza, accanito d?ogni faccia dolente che scambiasse con me la propria catena, il fresco della sera, una macchia di caffè.
Parlavo di te come della prima e dell?ultima delle mie confidenze e non sono riuscito a nascondere gli occhi feriti dal ricordo di quel vivere senza pena.
Ha detto di chiamarsi Mino. Salute. Sono undici anni che lavora qua alla Chiacchera.
Ti ricordi?
Cencio molle vien da te, se ci vien che ti farà? Se tu ridi e sgrugnerai cencio molle bacerai.

Abbiamo lasciato pochi bicchieri sulla tavola quasi ogni sera.
Un tempo, qua attorno, in mezzo a viti di vermigli e di bianchi maritate agli alberi, sorgevano bellissime ville rinascimentali, e a Radda, negli anni venti, costituirono il consorzio, la denominazione, la storia e la geografia.
Io vi aggiunsi gli inni, i germogli e il colore dei frutteti in pieno agosto. Gli amori della carne, allora, cantavano sotto gli usci e contro quelle sottane che d?ottobre erano sudate dal bere. Parlavano ancora la lingua dei padri: l?uno che tiene il tralcio della vite e l?altro che spinge la gruccia in profondità, coi cappelli di paglia e la camicia sulle maniche, a spalla, fino alla bigoncia.
Quella sera, come altre volte, ritornai alla botte di Santa Caterina, feci il giro lungo per sostenermi, senza gettarmi in questa o quella cosa, senza sviare da alcun sospetto, e con umore religioso vidi le orme che fanno le scarpe sul bagnato che odora, erba o sabbia dove eravamo, e il crepitìo delle cose nascoste e buone, come l?acqua che giunge ai pozzi.
Peppe faceva il giro dei vinai, tutti i giorni, ma doveva smetterla, era il dottore a dirglielo.
- Resisti Peppe ? resisti Peppe ? si diceva.
E resisteva Peppe, tenace, a malincuore.
? Bravo Peppe ? si diceva ? hai resistito, bravo Peppe, hai meritato un bicchierino. -
E tutti lo vedevano arrivare sorridente.
Diceva: - Non per piacer mio ma per amor di Dio. -
Salute a te Peppe.
Attaccava l?Inferno, il canto dell?amore lussurioso ch?al cor gentil ratto s?apprende, e le nostre bocche rimanevano zitte d?incantamento. E certe volte ci restituiva la misura del nostro perdersi e incontrarci, la trama di una città grandissima, il senso di ciò che Matilde fotografava la domenica sui colli dietro Altopascio.
Le magne e le parve, i bigoncioli e i bigoncetti: quando bevevi ti mettevi scalza e l?espressione del tuo volto ti dava un corpo magro. Ci piaceva l?odore delle cantine dove chiunque, a quel tempo, teneva un po? di vino insieme alla falce alla forca e al forcone. Così immaginavo di te nei giorni di festa.
Oggi che ti scrivo, torno al ramo potato e alle alture, alle forme fenicie dei mercanti che ci hanno baciato con le mani appiccicate e roseabonde di gazzarre per i bellissimi occhi delle loro figlie che non abbiamo mai smesso di guardare, sotto il sole che il vino rendeva grave. Erano giornate lunghe le nostre e fuori erano i tempi delle valigie ricolme di codici segreti e parole d?ordine mezzo straniere.
Ho incontrato chi mi ha raccontato le notti di sbornia sul fronte, la macchina del mondo, la paura di trentavecchie, la terra: perché ciascuna botte dà il vin che ha. Ascoltavo ogni cosa, tutta una civiltà in poche stanze, come una cornucopia gigantesca che si vede dalle scale, poiché thesaurus est optimarum in omni genere rerum. Il liceo quasi non lo ricordo più.
Il circolo ha chiuso perché il Comune ha deciso così, forse faranno un asilo; ho incontrato un uomo che risistemava la tavolata, mi ha detto che Sergio è tornato dai suoi, in Piemonte, almeno per qualche giorno.
Sono uscito, mi sono abbandonato al pallore della luna, passeggiando verso il cinema nuovo di Sant?Andrea continuando a guardare i riflessi dei lampioni sulle cose, attorno, intorno, piano.
- Non siamo di qui. Ti mancherà il mare - dicevi.
Avevi ragione senza dire perché, quasi sempre.
Fragile, varia, incerta, risibile e tragica, chi così, chi altrimenti, la vinolenza.
Lavoro quasi ogni sera al giornale, talvolta mi lascio girovago, soprattutto all?inizio della settimana. Domenica devo andare a Monsagrato con Andrea il ballerino, gliel?ho promesso. Tutte le intenzioni incontrano i propri limiti, per questo voglio ricordarmi di dare priorità al tempo rispetto allo spazio innumerevole, per difendere le mie azioni: mi colpiscono forte, ancora, i treni che vanno via e il ventre delle donne anziane.
Sono riuscito a tirare tardi al lumicino della bottega del pane in via Porta. Quando finisce la sete comincia sempre la fame, e poi qua mi conoscono bene, anche il padrone, si possono fidare e lamentarsi con me dell?alzataccia che duole le ginocchia oppure, al solito, del governo. Non voglio smettere questa grandiosa attesa che gonfia i miei movimenti e tutto colora assurdamente, ma vado pensando alle disarmonie sottili che ci rendono pronti al gelo di certi risvegli.
Domani, tu ricorda di noi, tu che quando bevevi carezzavi chissà quale sogno.
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[07/31/2008, 15:53] PART 3: I SELL MY PASSION
Here is the third and penultimate segment of my definitive precis of the LastItalianWineMemoirYoullEverNeedtoRead. In it you will find joy and heartbreak, hard work and the ineffable pleasure of swanning about with men of noble name and meaningless title. Ladies and gentlemen...
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[01/01/1970, 02:00] ?Sapori di Primavera? 9/10/11 maggio alla Fabbrica della Ruota a Pray Biellese

?Sapori biellesi?, in collaborazione con il sistema ecomuseale della provincia di Biella organizza la settima edizione di ?sapori di primavera? mostra mercato dei prodotti di qualità dell?enogastronomia biellese, con il supporto della Regio Piemonte, della Provincia di Biella, della Comunità Montana Valsessera, della C.C.I.A.A. di Biella, e dell?ATL.
Parteciperanno i produttori del territorio selezionati da ?Sapori Biellesi?, che offriranno in vendita e in degustazione i loro prodotti più pregiati, alcuni dei quali difficili da reperire sul mercato in quanto di produzione limitata.
La sede è la Fabbrica della Ruota a Pray Biellese (Regione Vallefredda 1 strada provinciale biella- valsesia).
Orario: Venerdì ore 20.30 22; Sabato 15-22 / Domenica 10-19.
Ingresso 3 euro, ridotti 2,50.
Per avere il programma completo della manifestazione si può andare direttamente nel sito www.saporibiellesi.it.
Questa è una manifestazione nata per mettere a disposizione del consumatore una selezione dei prodotti biellesi presentati direttamente dai produttori.
Le aziende collaboratrici di terradeivini presenti alla manifestazione e di cui vi invitiamo a provare i prodotti sono:
Azienda Agricola Pastoris con i prodotti: Erbaluce di Caluso, passito e Rosso Canavese.
Azienda Agricola Ca? d?Andrei con i formaggi.
Azienda Agricola Aurum con i prodotti: miele, bugella e le nocciole biellesi.
Non mancate a questo appuntamento perché il prossimo è stato fissato per il 2010.

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[01/01/1970, 02:00] Si va in vacanza all'estero? Informiamoci sugli eventi enogastronomici
Poi non venitemi a dire che non mi preoccupo che abbiate tutte le informazioni necessarie per non rimanere a bocca asciutta, ovvero senza vino e cibo! Avete in progetto di andare in Cina, in California, in India e non sapete se e quando fanno eventi enogastronomici che vale la pena andare a vedere? Detto fatto, con una certa fatica vi ho preparato uno schema con tutti i loghi e gli indirizzi delle principali manifestazioni internazionali e italiane. Non sono tutti, questo è certo, sia perché non tutti hanno il sito, sia perché non tutti sono già pronti con data e luogo. Ma direi che come assortimento non è male no? A proposito, le stesse cose le potete trovare nella sezione "Mostre e fiere" di laVINIum, ovviamente con i relativi aggiornamenti.Buona visione! Expovina PrimaveraZürich, 15-18 lug. 2008 Finger Lakes Wine FestivalWatkins Glen, 18-20 lug. 2008 26ème Fête du Vin et de l'Artisanat d'ArtSaint Rémy de Provence, 25-27 lug. 2008 10° Salon des Vins d'AnianeAniane, 26-27 lug. 2008 Vintage OhioKirtland, 1-2 ago. 2008 Foire aux Vins d'AlsaceColmar, 08-17 ago. 2008 Rambling RoséSan Antonio, 16 ago. 2008 Supermarket ExpoCairo, 28-31 ago. 2008 Sonoma Wine Country WeekendSonoma Valley, 29-31 ago. 2008 International Exhibition and Conferencefor the Food & Beverage IndustryShanghai, 3-5 set. 2008 International Food Industry ExhibitionAlmaty, 4-7 set. 2008 Wine, Food & Music FestivalChicago, 5-6 set. 2008 The 24th Annual WinesongFort Bragg, 5-6 set. 2008 Marché des Vins de SaumurSaumur, 6-7 set. 2008 VineaSierre, 6-7 set. 2008 Speciality & Fine Food FairsLondon, 7-9 set. 2008 Rassegna del Vino Pigato edegli altri Vini Doc LiguriAlbenga, 9-14 set. 2008 Salone Professionale dei Prodotti AlimentariKortrijk, 10-11 set. 2008 20° Salone Internazionale del NaturaleBologna, 11-14 set. 2008 Wine, Food & Music FestivalNaperville, 12-13 set. 2008 Festival of the VineGeneva, 12-14 set. 2008 International Food Ingredients ShowPolagra, 15-17 set. 2008 6th Foodstuffs, Drinks, Packagingand Equipment ExhibitionAtyrau, 17-19 set. 2008 16th International Exhibtion of Food & DrinkBangkok, 17-20 set. 2008 Wine & Spirits AustraliaMelbourne, 22-25 set. 2008 Fine Food AustraliaMelbourne, 22-25 set. 2008 Cape Wine 2008Cape Town, 23-25 set. 2008 X Festival Nazionale dei Primi PiattiFoligno, 25-28 set. 2008 Salon de l'AlimentationBrussels, 4-19 ott. 2008 The Restaurant ShowLondon, 6-8 ott. 2008 Wine for AsiaSingapore, 16-18 ott. 2008 Rocky Mountain Wine & Food FestivalCalgary, 16-18 ott. 2008 Food & Wine FestivalAtlantic City, 17-19 ott. 2008 Mostra dei Merlot d'ItaliaAldeno, 17-19 ott. 2008 Foire du VinRoeselare, 17-19 ott. 2008 5° Forum dei vini autoctoniBolzano, 20-21 ott. 2008 Rocky Mountain Wine & Food FestivalEdmonton, 23-25 ott. 2008 Wine, Food & Good LivingHelsinki, 23-26 ott. 2008 The Wine ShowLondon, 23-26 ott. 2008 Pinot On The River FestivalForestville, 24-26 ott. 2008 The Wine Exhibition of The Iberian WorldMiami, 25-27 ott. 2008 International Wine FairMiami, 25-27 ott. 2008 Salon du VinBâle, 25 ott.-2 nov. 2008 Fiera Campionaria RegionaleArtigianato, Gastronomia, EnologiaBiella, 25 ott.-2 nov. 2008 World Food UkraineKiev, 28-31 ott. 2008 International Wine FestivalDenver, 29 ott.-1 nov. 2008 National Barbecue FestivalDouglas, 31 ott.-1 nov. 2008 Salon GourmetSinne, 31 ott.-1 nov. 2008 Salon du Vin et du FromageFloreffe, 31 ott. - 2 nov. 2008 BBC Good Food ShowGlasgow, 31 ott. - 2 nov. 2008 Giornate del Riesling Alto AdigeNaturno, 4-9 nov. 2008 6th International ConferenceAgriculture and Food IndustryAlmaty, 5 nov. 2008 Wine & Gourmet AsiaMacau, 5-7 nov. 2008 New World Wine & Food FestivalSan Antonio, 5-9 nov. 2008 Salone Professionale Tecnica edEquipaggiamenti per Viticoltura ed EnologiaLisbona, 6-8 nov. 2008 23rd Annual Wine Food & ShowOttawa, 7-9 nov. 2008 Good Food & Wine ShowBrisbane, 7-9 nov. 2008 International Wine FairMonaco, 7-9 nov. 2008 Salon Normand du Vin &de Produits de TerroirRouen, 7-11 nov. 2008 International ExhibitionFoodstuffs, Drinks, Packagingand Equipment for Food Industry Dushanbe, 11-13 nov. 2008 48° European Trade Fairfor the Beverage IndustryDushanbe, 11-13 nov. 2008 International Exhibition and Conferencefor the Food & Beverage IndustryMumbai, 13-15 nov. 2008 BBC Good Food ShowLondon, 14-16 nov. 2008 The Northwest Food and Wine FestivalLos Angeles, 15 nov. 2008 Gourmet Food & Wine ExpoToronto, 20-23 nov. 2008 International Exhibition forPackaging & Processing of RawMaterials for the Food Industry Moscow, 25-28 nov. 2008 World Food MarketLondon, 26-27 nov. 2008 BBC Good Food ShowBirmingham, 26-30 nov. 2008 Ein PrositTarvisio-Malborghetto, 29 nov.-3 dic. 2008 VinitechBordeaux, 2-4 dic. 2008 India's Food, Drink &Hospitality Professional MeetNew Delhi, 2-4 dic. 2008 Food & HospitalityShanghai, 4-6 dic. 2008 Food & LiveMonaco, 4-7 dic. 2008 Mostra Mercato dell'Artigianatoe dell'EnogastronomiaRoma, 11-14 dic. 2008 Salone Internazionale Svizzero del GustoLugano, 12-14 dic. 2008 India InternationalFood & Wine ShowNew Delhi, 15-17 gen. 2009 Salone Internazionale Gelateria,Pasticceria e Panificazione ArtigianaliRimini, 17-21 gen. 2009 Salon des Vins de LoireAngers, 2-4 feb. 2009 Marlborough Wine FestivalMarlborough, 13-15 feb. 2009 XVIII International Wines& Spirits ContestChisinau, 14-15 feb. 2009 Wines & Spirits ExhibitionChisinau, 18-21 feb. 2009 Boca Bacchanal Celebrating Wine & FoodBoca Raton, 27 feb.-1 mar. 2009 Montecarlo Wine FestivalMontecarlo, 28 feb.-2 mar. 2009 International Exhibitionfor Food & IngredientsS. Pietroburgo, 1-3 apr. 2009 Scottsdale Culinary FestivalScottsdale, 14-19 apr. 2009 19th Annual FloridaWinefest & AuctionSarasota, 23-26 apr. 2009 Food & Hotel VietnamHo Chi Minh City, 1-3 ott, 2009 Salon d'affaires internationalpour les acteurs des filièresVin et Fruit et LégumesMontpellier, 1-3 dic. 2009 Salone dell'AgricolturaTulln, 2-6 dic. 2009
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[08/01/2008, 10:18] Vignaioli organizzati, Qualithos per il Tai Rosso
Un altro annuncio in pochi giorni che riguarda vignaioli che si organizzano sotto un marchio. Se una rondine non fa primavera, due cosa fanno? Dopo la notizia della costituzione della FIVI - Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (vedi il post precedente),...
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