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Mondo Di Vino
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[03/22/2020, 22:10] Life on "the island" in 2020
In writing this post, I want to be mindful of the pain and suffering any of us might be having or will be having in the future. So as not to trivialize the bigger phenomenon we are all collectively experiencing, I will attempt to keep what it is we are involved with in our lives and our careers in the wine trade in perspective to larger events shaping our world.


Wine is not essential, but right now it can be very, very comforting. A prized magnum of Barolo you might have been storing for a special occasion might now be just the thing to open with that mushroom risotto you are making and will be eating on for several days. That?ll be fine with the magnum, as you will be able to drink on it during those days as well.

To make a list of the 10 or 50 or 100 most important Italian wines might be an excess that could look unimportant 6 months or a year from now. So, you won?t be getting any of that here. But that?s not to dismiss such an exercise, if someone out there feels the need for a list like that. Everyone is coping and grieving in their own personal manner, and it is not for me to say if one is right or wrong. For me though, it doesn?t feel right. I want to share something different, something personal, but also something that you might be able to identify with. I?m not sure I?m that good of a writer. But one thing I do know, and that is love and loss.

Months from now we might be reading about this winemaker or that wine person who no longer is with us. We will feel their loss next month just as we did last month. This predicament we are all in doesn?t change that. What has changed in the last month, though, is our collective ache for a better world, for a world that once was and might not be ever again as it was. But that really always was the case, for as we breathe in and out, every time, we lose a moment and we gain a moment. It never really comes back. What can change that mutual assemblage of pain that we are feeling will be the way we go to those new breaths and moments. I?m probably not saying this as clearly as I?d like to, so let me tell you a little story.

When my wife was in the last six months of her life, everyday we woke up, it was like getting hit on the side of the head with a baseball bat. It was brutal. It was painful. And it was relentless. But everyday we got up and faced it. We were mostly at home, which we called our little island, Isola da Cevola (and yes, I know that is not the proper way to say it in Italian, but that?s the way it is and will be).

And at times we did feel isolated. And scared. But on our little island the sun shone and the birds sang and the flowers bloomed. So, we weren?t really alone. And there was love to help us through the darkest nights. And there were some pretty dark nights.

But we got through it, each in our own way. My wife passed away and can no longer feel pain or sadness. I, on the other hand, took years to heal, making my way through a very dark and long tunnel. I?m still in it, will probably never get out of it. But my tunnel now has galleries to let more light in, and I am a hopeful old sod who believes in believing in something.

So, I will get back to telling stories about wine and Italy and that old rugged wine trail in Italy, someday. But not today. Today, I am fortifying my island with hope and resilience and pasta and Pecorino and yes, with generous amounts of Italian wine from the closet. For surely this isn?t going to be a three-hour tour. We?re going to be here for a while. But we?re going to be of good mind and heart and breathe in affirmative breaths until the cloud passes over this island and the sun shines brightly again. And I wish the same for you on your island, wherever you may be.



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[03/22/2020, 10:33] Ristorante Antin? ? Barbaresco (CN) ? Chef Manuel Bouchard

Ancora una volta Viaggiatore Gourmet e i suoi Amici Gourmet non hanno saputo resistere al richiamo delle eccellenze langarole e hanno cos? deciso di far visita a uno dei ristoranti che pi? le rappresenta: Antin?.
Il locale dello chef/patron Manuel Bouchard (arrivato nel 2014) si trova a Barbaresco nelle Langhe.?Non solo meraviglioso borgo di collina, ma patria del BarbarescoDOCG, uno dei vini pi? apprezzati a livello globale.
La struttura si trova in una delle vie storiche nel ?centro del paese ed ? ?arredata in uno stile moderno che prende vita con la vivacit? dei piatti che vengono serviti in sala.

Archivio storico reportage:

-> Reportage del 30 marzo 2017
-> Reportage del 3 maggio 2018

Il borsino delle guide cartacee 2020
Michelin ?(nel 2019 )
Espresso ?(nel 2019 )
Gambero Rosso (nel 2019 )

La squadra

Lo staff di cucina

Chef e patron: Manuel Bouchard
Chef de partie: Mattia Cio?
Chef de partie: Alessandro Langiano
Pastry Chef: Vito Straziota

Lo staff di sala

Maitre: Monica Moschetti
Sommelier: Danilo Caratto
Chef de rang: Ard? Mirko

Men?

Riportiamo, come sempre, il men? degustazione e quello alla carta.

IN LANGA
( MINIMO 2 PERSONE ) BENVENUTO DALLA CUCINA

il vitelo tonnato*
RAVIOLINI DEL PLIN*
GUANCIA DI FASSONA, RIDUZIONE AL BARBARESCO* BONET, BONET, BONET*

PICCOLA PASTICCERIA SESSANTA EURO

* I PIATTI CONTRASSEGNATI CON L’ASTERISCO POSSONO ESSERE ORDINATI ALLA CARTA

PER MANTENERNE INTATTE LE CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE ALCUNI PRODOTTI POSSONO essere ABBATTUTI A BASSE TEMPERATURE E MANTENUTI A -20?

PER IL CONSUMO DI UNA SOLA PORTATA VERR? addebitato il costo del coperto di euro 10,00

in questo esercizio vengono utilizzati dei prodotti allergeni, per qualsiasi informazione a riguardo rivolgersi al personale

nel rispetto della privacy vi preghiamo di mantenere basse le suonerie dei telefoni cellulari

IL TERRITORIO

( IL MEN? SI INTENDE ESCLUSIVAMENTE PER L’INTERO TAVOLO ) BENVENUTO DALLA CUCINA

LA GIARDINIERA*
BROCCOLI E SALSICCIA MERLUZZO IN ROSSO* POLLO ALLA MARENGO SNACK pane e cipolla*
CONIGLIO E PEPERONI* GLARA DI pere*

PICCOLA PASTICCERIA

OTTANTACINQUE EURO

* I PIATTI CONTRASSEGNATI CON L’ASTERISCO POSSONO ESSERE ORDINATI ALLA CARTA

INNOCENTI EVASIONI

( IL MEN? SI INTENDE ESCLUSIVAMENTE PER L’INTERO TAVOLO ) BENVENUTO DALLA CUCINA

OSTRICA, YOGURT E ARQUEBUSE

GAMBERO, radice di prezzemolo e carota*

TROMBETTE E NASTURZIO

INDIVIA, SALMONE, PANNA ACIDA*

ROMBO ALLA MUGNAIA

AGLIO, OLIO, PEPERONCINO E CALAMARI*

SPAGHETTO AL RAG? CHE NON C’ ?* IL PICCIONE*

RABARBARO, CARAMELLO E ARACHIDI
PACCHERO, CIOCCOLATO BIANCO E PASSIONE*

PICCOLA PASTICCERIA

CENTODIECI EURO

* I PIATTI CONTRASSEGNATI CON L’ASTERISCO POSSONO ESSERE ORDINATI ALLA CARTA

Abbinamento Vini
Optiamo, come di consueto, per il servizio al calice.

Sala e mise en place

Il vassoio dei formaggi

Foglia di barbabietola crispy, da intingere in crema di sarass, polvere di acciughe e nocciola

Ficoide glaciale, maionese al dragoncello e Katsebushi

Cialda di riso soffiato, crema di pomodoro confit

100% rapa, crema di rapa, fazzoletto di rapa fermentata e sciroppo di rapa

Peperone ricostruito, ripieno di bagna caoda

Crema di topinambur e polvere di liquirizia

Semi integrale al lievito madre ? grissini stirati a mano alla farina di polenta ? crackers integrali ai semi

Tartufio bianco

OSTRICA, YOUGURT E ARQUEBUSE
Foglia di ostrica, ostrica cruda, olio al limone, neve di yogurt e granita di arquebuse

LA GIARDINIERA
Verdure cotte in soluzione agrodolce con diversi aceti ( lampone, sidro e champagne ), polvere di peperoni e chiodi di garofano e gel all’acqua di tonno

IL CARCIOFO
Carciofo spinoso di riviera cotto in olio al dragoncello e glassato in forno con la glassa dei suoi gambi, bernese alla liquirizia e cialda di carciofo croccante

POLLO ALLA MARENGO SNACK
Cialda di pelle di pollo, crema di pomodori confit, maionese ai funghi porcini, petto di pollo al vapore, gambero rosso crudo, velo di jus di pollo

GAMBERO; RADICE DI PREZZEMOLO E CAROTA
Bavarese di radice di prezzemolo, tartare di gamebri rossi di Mazara, gel allo zenzero, acetosella dei boschi e succo di carota fermentata

ROMBO ALLA MUGNAIA
Rombo scottato in crosta di pane, cresta di rombo fritta in pastella, insalata di erbe piccanti condite con citronette al lime e salsa beurre blanc al limone

AGLIO, OLIO, PEPERONCINO E CALAMARI
Bottoni di pasta fresca ripieni di crema all’aglio di Caraglio, calamari scottati, coulis di prezzemolo e olio al peperoncino

SPAGHETTO AL RAGU’ CHE NON C’E’
Spaghetto alla chitarra cotto in estrazione di rag? vitello e salsiccia di Bra, mantecato al burro acido al pomodoro

MERLUZZO IN ROSSO
Baccal? dissalato cotto a bassa temperatura, crema di pomodoro, foglia di pomodoro e brodo a base di acqua di pomodoro, capperi e acciughe

IL PICCIONE
Suprema di piccione arrosto, filetto di piccione marinato al caff?, Jambonet di piccione panato nel panko, crostino di pan brioche e pat? di fegati di piccione, Prustinenga di piccione ( Rag? delle valli occitane, fatto da interiora di piccione e spezie ), bietola scottata e jus di piccione al rabarbaro

LATTE DI CAPRA, MOU AL BURRO SALATO
Crema di latte di capra, mousse di mou al burro salato, biscotto salato al cioccolato, pelle di latte di capra

GLARA DI PERE
Dessert tipico delle valli occitane a base di pane raffermo e pere ) sfera di pane croccante, spuma di pane fermentato, pere cotte in olio di oliva e vaniglia, sorbetto di pere. Accompagnato da una gelee di pere e t? gun powder

PACCHERO, CIOCCOLATO BIANCO E PASSIONE
Pacchero cotto in sciroppo dolce ripieno di mousse al cioccolato bianco e vaniglia, croccante al sesamo, cremoso al frutto della passione, gel al frutto della passione, crumble alle gru? di cacao e gelato al cioccolato bianco e basilico

Bon bon alla banana e vaniglia, liquido all’interno

Marschmallow lime e wasabi

Macaron alla nocciola, crema al frutto della passione e zafferano

Bign? ripieno di chatilly al pralinato alla nocciola

Biscotto al pistacchio, mousse al cioccolato bianco e t? Matcha, lampone fresco

Cucina

Il giovane Manuel Bouchard executive chef e patron della struttura mostra attraverso i suoi piatti una spiccata creativit? ed eleganza. Le mani sapienti maneggiano la materia prima attentamente selezionata trasformandola senza travolgerne le radici.

Servizio e accoglienza

Non si puo? non dire di sentirsi a casa. L?accoglienza, la preparazione e l?attenzione al cliente fanno s? che ci si senta subito a proprio agio, che si tratti di una tavolata come di un?esperienza romantica.

Conclusioni

Da Antin? ? facile pensare di tornare. ? uno di quei posti di cui saziarsi ? impossibile, sia per quanto riguarda il gusto incredibile dei piatti che la cordialit? del padrone di casa tanto attento ai dettagli quanto ad accogliere gli ospiti.

 

Viaggiatore Gourmet

Ristorante Antin?
12050 Barbaresco (CN)
Via Torino, 16
Tel. (+39)?0173 635294
Chiuso mercoled?
E-mail: info@antine.it
Sito internet: www.antine.it

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[03/21/2020, 15:06] Cartoline dal 931 MeetingVG @ La Porta Antica ? Brescia ? Chef/Patron Augusto Valzelli

Siamo tornati a trovare lo chef Augusto Valzelli in compagnia del nostro gruppo di Viaggiatori Gourmet con una tappa del nostro Roadshow of Excellence ufficiale,?per far conoscere loro questo paradiso inaspettato di cucina di mare nella citt? di Brescia.

Dopo la lunga esperienza al fianco dello chef Andrea Sarri in Liguria, Augusto ? stato coraggioso e capace nel tornare nella sua citt? natale, Brescia, portando con s? il suo bagaglio di esperienze ? un “pezzo di mare ligure” che mancava.

Grande capacit? nella selezione della materia prima e inventiva e creativit? sono caratteristiche che qualificano le numerose proposte di crudo con il quale abbiamo iniziato il nostro pranzo. Nelle creazioni di Augusto e di Rebecca in cucina c’? sempre una particolare attenzione all’estetica, un tripudio di?colori vivaci ?adorna i piatti e invoglia chiunque all’assaggio. Non delude mai poi il riscontro in bocca, come ci si aspetta da un’ottima materia prima trattata con cura ed esperienza.

Particolarmente ben riuscito (nonch? super fotogenico!) anche il Carnaroli Riserva San Massimo allo zafferano con gambero rosso e liquirizia, un gioco non banale di sapori che si armonizzano inaspettatamente al palato.

La grande attenzione di Augusto nel selezionare gli elementi dei suoi piatti non coinvolge solamente il pesce che ne ? protagonista ma anche altri elementi come per esempio i condimenti. In pi? di un piatto abbiamo avuto occasione di assaggiare diverse variet? di Olio della Azienda Comincioli di Puegnago sul Garda, vincitrice nel 2019 del premio Grande Olio by Slow Food con il? Numero Uno denocciolato… una piacevole scoperta!

Ora vi raccontiamo dettagliatamente come ? andato il nostro pranzo e quali piatti Augusto ha pensato di proporci nel ricco menu creato appositamente per noi…

La squadra

Patron:?Augusto Valzelli

Lo staff di cucina

Chef: Augusto Valzelli
Sous chef : Rebecca Danesi

Chef de partie:?Andrea Gadola

Lavapiatti :?Monica Delle Donne

Lo staff di sala

Maitre & Sommelier: Taeko Kozu

Ecco la nostra tavolata imperiale, che occupa tutta la sala del ristorante.

Il bancone imbandito per l’aperitivo in piedi.

Lecca-lecca di parmigiano Reggiano.

Cheesecake di gorgonzola fichi e crumble salato.

Chips di patata americana.

Polpettine di ventresca di tonno e mayo al lampone.

Barchette di pasta bris? e salmone fum?.

Lo chef in sala ad accogliere gli ospiti in arrivo.

Anche se incidentata… sempre presente!

VG fa un brindisi con Taeko a base di Ferrari Maximum.

Sant?!

Flan di Gana Padano e aceto balsamico di Modena.

Salmone marinato alla barbabietola e la sua jelly.

Burro salato al lime ad accompagnare il pane.

La selezione di pani: grissini al dragoncello, pan brioche al cioccolato e uvetta, pane bianco e pane alla curcuma e semi di zucca.

Lo chef Augusto ci introduce al percorso che ci aspetta a tavola…

Partiamo a tavola con capasanta, kumquat, caviale e cioccolato bianco.

Mazzancolle in insalatina e passion fruit condite con Olio Leccino Comincioli.

In abbinameno a Mosnel Pas Ros? 2011 assaggiamo il carpaccio di ricciola, pere e amaretto.

Battuta di gambero rosso di Mazzara, lampone e cioccolato al sale.

In abbinamento il Sauvignon Langhe 2014 di Marchesi di Gresy.

In arrivo il risotto in pentola d’oro!

Arriva la Pendola D’Oro Baldassarre Agnelli!

impiattamento in sala da parte di Augusto e la sua squadra di cucina…

Il tocco finale viene aggiunto…

Riso Carnaroli Riserva San Massimo allo zafferano con gambero rosso e liquirizia.

Ulteriore primo piatto ? lo spaghetto di Gragnano alla bisque di gambero rosa e la sua tartare.

Passiamo ai secondi: primo assaggio di Dentice in padella alla Ligure, datterino, patata e oliva taggiasca.

Passiamo al secondo: baccal? cotto nel butto di Bagolino, nocciole salate e limone candito.

Eccoci infine al momento dolce del pranzo…

Come predessert “defatichiamo” con un sorbetto al mandarino.

In abbinamento al Moscato di Bragagnolo Vini Passiti abbiamo la cagliata di panna e limone del garda, frutti di bosco e olio Extravergine di Oliva Comincioli.

Caff? Milani di Trieste e piccola pasticceria: panna cotta al passion fruit, tartellette di frolla e frutti di bosco, torta Linzer, frollini alle nocciola, croccante alle mandorle e tartufi di cioccolato fondente e pistacchio.

Un grande GRAZIE e … alla prossima Tappa!

Ristorante La Porta Antica
25128 Brescia
Via Bezzecca, 17
Tel. (+39)?030 0949313
Chiuso?luned?, marted? a pranzo
E-mail:?reservation@laportaantica.it
Sito internet:?www.laportaantica.it

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[03/20/2020, 10:42] Cronache da qui, puntata indefinita
Sta finendo la seconda settimana di fermo, e non credo che vedremo presto la fine. La cosa peggiore, ammesso che si riesca a fare una classifica, ? non capire bene quando finir?. Tanto vale attenersi a quel che dicono i dottori, e non uscire, stare a casa il pi? possibile e resistere. Per quanto mi riguarda so che posso reggere su tempi lunghi, in questo genere di prove, ma appunto: quanto lunghi? Pure il mio lavoro non regger? questo fermo per molto. Ma adesso non ci penso.

Intanto leggo, guardo film e serie (come tutti quelli che conosco, direi) e bevo cose messe via o pescate a caso nella mia enoteca. Anche il lavoro, fermo com'?, ? una scusa per uscire se e quando c'? un cliente che ti chiama per una fornitura. E comunque esco col senso di colpa. Ieri sera ho risentito la lumassina (rifermentazione naturale in bottiglia) di Cascina Prai? (prodotta assieme a Sancio, raro caso di collaboration tra cantine) ed ? stata decisamente una bevuta confortevole e confortante. Soprattutto, ? sempre la solita storia del vino che quando arriva in enoteca ? poco pronto, ma dagli un po' di tempo e taac, diventa un capolavoro. Peccato che sia anche finito. Davvero, questo 2017 appena arrivato era tipicamente citrino, immaginate un succo di lime alcolico ed effervescente. Ieri sera invece era disteso e complesso.

Bevuto nel gotto sbagliato apposta, niente calice da assaggio: non si tratta di abbruttimento da casalinghitudine, era pi? una scelta ideologica, essendo quello vino contadino e retr?, ci voleva il bicchieraccio proletario. Quindi ? un'altra forma di snobismo, s
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[03/18/2020, 09:17] Cartoline dal 929mo Meeting VG @ Osteria Da Mualdo ? Capriate San Gervasio (BG) ? Patron Maurizio Colombo e Carla Biffi- Chef Aronne Baggi

Nell?antico borgo Ottocentesco di Crespi d?Adda, costruito dai cotonieri Crespi e divenuto qualche tempo fa patrimonio UNESCO, si trova l?Osteria da Mualdo di Maurizio Colombo e la moglie Carla Biffi.

Il locale ubicato in un?antica cascina ristrutturata nel rispetto della sua storia ? la cornice perfetta per la cucina dello chef Aronne Baggi che si diverte a creare piatti al contempo classici e straordinariamente creativi.
Proprio qui Viaggiatore Gourmet ha scelto di portare i suoi Amici Gourmet per vivere una nuova esperienza culinaria.

Ecco la nostra giornata:

La squadra

Lo staff di cucina
Executive Chef: Baggi Aronne

Lo staff di sala
Patron: Colombo Maurizio/Biffi Carla?
Accoglienza e amministrazione: Colombo Paola e Giulia
Maitre e Somellier: Monguzzi Mirko?

Sala e mise en place

Il tavolo Amici Gourmet

Il nostro men? personalizzato

Abbinamento Vini
Nei meeting utilizziamo i vini messi a disposizione dai nostri Partner.

L’aperitivo!

Mini suppli di riso riserva San Massimo ai funghi porcini, salame bergamasco presidio Citt? dei 1000, gorgonzola dolce, taleggio di Peghera, moro antartico cotto lentamente e salsa mantovana, polenta taragna, nuovole di mais e grano saraceno e pasta matta fritta e scarola all’acciuga.

Bocconcini con farina di grano tenero, focaccia con semola di grano duro, cracker di farina di ceci

Filone ai 5 cereali con lievito madre

Sicilia
Gamberi rossi di Mazara, caviale, agrumi e yogurt

Londra
Fish&Chips: 1000 foglie di capasanta e tartufo bianco e 1000 fili di patata

Parigi
Torchon de foie gras, scampi e mango servito con croissant sfogliato a mano

Giappone
Il nostro ramen: animelle, katsuboshi e funghi, pack choi, chitarre e fiori

Bologna
Il classico rag? di manzo servito con fusilloni di Gragnano e grana padano riserva

Bretagna
Risotto mantecato all’acqua d’ostrica, ostrica, lime e pepe rosa

Cuba
Polpo, platano e avocado.?Sorbetto al prezzemolo e banana

Bormio
Controfiletto di razza bruno alpina alla brace, fumo d’erbe, midollo gratinato e purea di borragine

Copenaghen
Danablu brule?, radicchio e sorbetto al pino mugo

Vienna
Sachertorte… secondo noi…?Brownies glassato, mousse all’albicocca

Milano:
Il nostro panettone classico pera/cioccolato servito con crema al mascarpone

Marshmallow, bottoni di pasta frolla e cannoncini di sfoglia e crema alla fava tonka serviti con caffe arabica torrefazione Caff? del Doge

Cucina

Come anticipato in precedenza la cucina dell?executive chef Baggi gioca con contrasti a cavallo tra le ricette classiche della tradizione e una spiccata creativit? (sia nel presentare che nelle ricette). Piatti all?avanguardia che creano una eco col passato di cui ? impossibile stufarsi.

Servizio

La struttura vanta un ampio spazio esterno che in bella stagione permette di godersi il pasto all?aria aperta. Lo staff guidato dal padrone di casa accompagna l?ospite durante tutto il percorso gastronomico consigliandolo nelle scelte e soddisfacendo ogni piccolo desiderio.

Conclusioni

Sia in bella che in brutta stagione questo locale offre esperienze deliziose. Non esistono quindi scuse (per chi ama concedersi qualche ora al di fuori del tran tran cittadino) per non prenotare un tavolo e andare alla scoperta del buon cibo.

Un grande GRAZIE a tutti!

Per la prossima tappa aspettiamo anche te!

Consulta il calendario eventi qui e iscriviti!

Viaggiatore Gourmet – Viaggiare, conoscere, esserci!

Partner della …esima edizione Meeting di Altissimo Ceto

Ristorante Osteria Da Mualdo
24042 Loc. Crespi D?Adda ? Capriate S. Gervasio (BG)
Via Privata Crespi, 6
Tel. (+39) 02 90937077
Chiuso luned?, domenica a cena
E-mail: osteria@osteriadamualdo.it
Sito internet:
www.osteriadamualdo.com

I prossimi meeting di Altissimo Ceto:

www.altissimoceto.it/meeting-eventi/

Essere un nostro associato significa ricevere inviti personali per oltre 100 eventi (annuali) imperdibili che organizziamo per i nostri soci, un ricco calendario di eventi settimanali (aperitivi, pranzi, cene, serate mixology, degustazioni di grandi vini e di cibi rari e preziosi) privati ed esclusivi (Roadshow of Excellence Tour), tappe ufficiali che in Italia ogni anno vengono ospitate dalla migliore selezione di tutti gli 11?tre stelle, dei 35?due stelle e da una buona parte dei 328 ristoranti stellati Michelin, oltre che da una attenta selezione di Hotel 5 ***** stelle, SPA resort e relais selezionati tra i pi? prestigiosi e rappresentativi.

Breaking News – Eventi Enogastronomici esclusivi. (Media Partner) Sponsored By Amici Gourmet Network esclusivo di appassionati Gourmet.

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[03/16/2020, 14:56] Tutti a casa
Alla fine pure qui si cede al virus, e si sta a casa. Direi che non serve spiegare quale virus, nemmeno si sente il bisogno di scrivere ancora mezza parola in pi? su quel che succede - e su quanto surreale e pazzesco sia tutto. Che poi, in effetti, nemmeno ho idea di quanto tutto sia in corso di sovversione e cambiamento. Come cambieranno le cose, da adesso in poi? Non sono in grado di formulare risposte. Posso immaginare scenari, e non mi piacciono. Cerco di ridurre al minimo il rumore di fondo, e questo post serve solo per annunciare che l'enoteca ? chiusa fino a nuovo ordine. Sono possibili acquisti su appuntamento, e/o consegne a domicilio (gratis) chiamando il numero 374 5566554.

Lavorare, cio? stare aperti, con un clima da coprifuoco era impossibile. E probabilmente non aveva gran che senso: per ora ? chiaro che stare a casa previene le possibilit? di trasmissione e contagio, quindi per la salute mia e di tutti, ? meglio ridurre in ogni modo le occasioni di uscita. E fine.

Quindi tutti a casa, anche io. Credo che sar? un periodo interessante, mi dedicher? alle letture e prover? a tenere un diario. Magari, anche, delle cose che bevo e leggo, a partire dall'immagine l? sopra, pescata a caso nella mia galleria del cellulare (in questi giorni pure troppe foto cos?, ho inserito). Esco solo nelle situazioni consigliate (o consentite), lavoro ad un nuovo progetto, vivo e attendo. Spero tutto bene anche voi.
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[03/16/2020, 14:54] Ristorante Gaudio ? Barbariga (BS) ? Patron Giambattista e Diego Papa, Chef Diego Papa

La provincia di Brescia ? celebre per le sue ricchezze culinarie e la capacit? dei ristoratori di trasformarle. Come poteva Viaggiatore Gourmet e la sua crew di buongustai non andare a far loro visita?

Questa volta il nostro Road Show ci ha portati da Gaudio a Barbariga i cui tre pilastri sono: territorio, materie prime e tradizione. Giambattista e Diego Papa, patron del locale, non mancano mai di accogliere i propri ospiti con affetto e creativit? cos? che non siano mai sazi di andarli a trovare.

Ecco come ci hanno stupiti questa volta

La squadra

Lo staff di cucina
Chef Patron: Papa Diego
Aiuto chef: Zanoni Michael,?Pesce Diego

Lo staff di sala

Maitre, Patron: Papa Giambattista
Sala: Ghignatti Stefano
Sala: Sow Ibra
Sala: Dester Cinzia
Sala: Mabizanetti Livia
Sala: Boateng Stefano

Il pane:

– Pane lievito madre di grano duro, orzo e mais con semi di zucca e lino

– Grissini, stirati a mano, di grano duro

– Cialde di polenta del molino Alloisio di Barbariga

– Burro di Normandia montato all?olio del Garda e sale Maldon

Il tavolo Amici Gourmet

Il nostro men? personalizzato

Abbinamento Vini
Nei meeting utilizziamo i vini messi a disposizione dai nostri Partner.

Aperitivo:

Casoncello di Barbariga, salsa al Grana bresciano e crumble alla salvia, ?salame home made con cialde ai grani antichi, ?bign? al salmone, le sue uova e cremoso alle erbe ? crostino con foie gras, anatra e picolit

Ostrica, bergamotto e cardamomo

Brodo di pesci di lago, capperi e limone del Garda

Orata cruda, maionese al melograno e verza fermentata

Testa di cernia al forno, zucca, rafano e Vermut

Carciofo croccante, agio e rosmarino

Fusello marinato, erbe spontanee e nocciole

Insalata di calamari, cavolo nero e zenzero

Animella di vitello, senape e cime di rapa

Oca selvatica, foi-gras e patate

Zuppa di astice, fagioli e castagne con tubicini di semola di grano duro

Riso Carnaroli, bagoss e cardamomo

Lepre a cucchiaio, spezie e tartufo

Cachi e yogurt

Le nostre cialde con lo zabaione

Cucina

Diego Papa patron ed executive chef mette nei piatti passione e creativit?. Il rispetto che ha per la sua terra, ?si riflette nella selezione rigorosa delle materie prime che vengono trasformate e abbinate con maestria per dare vita a piatti innovativi.

Servizio

Se Diego ? il ?re della cucina? allora Giambattista lo ? della sala. Coordina i ritmi e accoglie gli ospiti deliziandoli con aneddoti interessanti facendo s? che si sentano a proprio agio, mentre l?eleganza e sobriet? degli spazi incorniciano un?esperienza gi? perfetta in partenza.

Conclusioni

? difficile girare numerosi ristoranti e trovarne ancora dove ci si sente come a casa.
Gaudio, grazie all?affetto e all?educazioni della famiglia Papa ? uno di questi e sar? sempre una tappa del nostro Road Show.

Un grande GRAZIE a tutti!

Per la prossima tappa aspettiamo anche te!

Consulta il calendario eventi qui e iscriviti!

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Partner della …esima edizione Meeting di Altissimo Ceto

Ristorante Gaudio
25030 Barbariga (BS)
Via Industriale, 3
Tel. 030 97 71 128
Fax. 030 97 71 128
Chiuso domenica sera e gioved?
E-mail:?info@ristorantegaudio.it
Sito internet:?www.ristorantegaudio.it

I prossimi meeting di Altissimo Ceto:

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[03/15/2020, 19:51] [With all respect] A Personal Punch-List for the Quarantined
Right about now, 60 million Italians are most likely climbing the walls, with the Spaniards and the French lining up to do the same. Warm blooded Latins, emotional and often uber-extroverted (well, maybe the Italians and the Spaniards). With a lot of extra time on their hands, what can I offer them, from the perspective of one who about two years ago stopped my world and got off?

I got to thinking what would be a healthy and affirmative blog post in which my brothers and sisters in the wine biz in Europe could be doing right now to get through their time of isolation. So, let?s dig in.



[ Please note: This is in now way meant to minimize or trivialize the crisis many of us are in or will soon be in. Please know this is offered with the utmost of respect for our collective condition and is a way to temporarily find a path we can take from this traumatic time.]

1) The Coronavirus Diet ? Now is a good time to shed some of those pounds you have put on from constantly being on the go, in a plane, doing a wine dinner and sitting at a communal table, where all of a sudden 12 appetizers show up (for a party of six) in those endless supplier/importer/distributor/client luncheons. Now you can breathe again, and regulate your intake. Fresh vegetables, whole wheat pasta, simple meals. Green or herb tea in place of the never ending (and usually awful) cup of espresso that really finishes off a marathon meal that you knew, going in, wasn?t good for you. But it was good for business and the relationships in the business, so you did it. And you did it, year after year. Well, now you don?t have to and you don?t have that as an excuse or a crutch. So, get out your notebook or your app and give it a whirl.

Note: two years ago, I did just that and pulled up an app called MyFitnessPal. And for two years I have been faithfully recording everything thing I eat of drink and because of that have lost 13 pounds. And kept them off, with more to come. Think about it, this is a good time.

2) Spring Cleaning ? Well, it will be Spring in a few days, so why not start that task you have been putting off? Maybe your room, your closet, your office, your whole house or apartment, isn?t there someone in your community who could use some of the clothes and book and furniture and electronics that you have discarded in your drawers, shelves and closets? Start with what you wear and go from there. Are you really going to ever wear that custom-made suit that no one wears anymore? Maybe a poor soul who didn?t make it through this pandemic and paid the ultimate price could use a good set of garments to wear as he or she make their way into their next life? I know, that?s a little extreme, but now is time to think about those little acts of kindness that will help ease the pain of your neighbors and countrymen and women.

Shoes, especially for the homeless, who are on their feet most of their waking hours? Do you need five pairs of the same Nike walking/running shoe? Think about it. Lighten you load and give someone a leg up in their already challenged life.

And while we?re at it, how about your digital life? Isn?t it time to go through all those files on your computer and external hard drives and give them a good dusting? If you?re like me, you?ve accumulated thousands of documents from work, files, jpegs, press releases, emails and any number of things clogging up your lap top, that you have saved in the name of your ?legacy,? that which you will be remembered for in the wine world. Well, let me tell you, that?s not how they?re going to remember you. They will remember the time you looked them in the eye, or when you offered a kindness, or maybe something no-so-kind, and all those things that aren?t ?in the cloud,? but which rests in their heart - that?s how they will remember you, that?s your legacy. Not paper, not hard drives, but real, intangible, emotional moments. And if you?re like me, sometimes you did really good, and sometimes you were a real stinker. None the less, clean up your crap, you have the time now.

3) Feeding your mind and your soul ? There might not be a cure for COVID-19 right now, and in that we are powerless. And for some of us, it will pass over, while for a myriad of our friends and neighbors, some will not be so fortunate. But you are alive, make these moments worthwhile. Read one or two or all of those books on your tablet or nightstand. Get through that trilogy, read everything you can get your hands on. Read to your kids, your mate, and elderly family member. You can help heal someone?s mind, maybe even yours.

And when your eyes get tired, you can always find a film you wanted to see on Amazon Prime or plundering the secret Netflix codes, or the Paramount Film Vault or Cinecitta Archives. There is a wealth of images, sounds and stories in which to fill up your soul and make you more whole and to get you from obsessing on every statistic that this pandemic is throwing at you. Look, either we will survive or we won?t. That is the deal we make in this life, to see how long we will make it. But, in the end, well that?s the point, there is eventually an end. No need to rush it or to be maudlin or morose about it. Find the resilient button inside of you and reset it ? now.

4) Nature is the greatest healer ? While Nature might be using this pandemic to heal herself from the plague of humanity, for those of us who have not anthropomorphized the Coronavirus, think a Nature as the great healer rather than the great destroyer. Do you have a garden? Isn?t it time to make it ready for Spring? Oh, you are isolated in an apartment? Do you have a patio? Can you plant, or prune the herbs in the pots, fertilize the begonia, the geranium, or simply watch the Wisteria as it blossoms or the Bougainvillea. It?s the beginning of Spring, take a walk in a country road (walk to the pharmacist in the town over from you, if you?re in Barolo, walk to La Morra. You?re in Siena? Walk to Poderuccio. You get the idea? Take your dog with you, they are innocent creatures. Or ride your bike and go visit a farm, get some fresh milk or some aged Pecorino. Support your farmers, we need them much more then we need the politicians. Or just ?be? out in nature, walking on a path somewhere. This is part of your journey; you don?t need to curate it on Instagram right now. It can wait. Just ?be.?


Look, you aren?t alone. It might feel like it. This might be the moment when you want to panic. But know this ? we are in this together and this will pass. I?m not saying to go out and shake everyone?s hand and sneeze and breather all over everyone. No, be prudent, be sensible, and be careful, right now. But also have hope. This is a trying moment for humanity on Earth. But we will get through this together. And when we do their will be plenty of time for double appetizers, ridiculous amounts of wine flowing on your Instagram feed. But for now, just be in the joy of the moment - one that burns like an eternal flame. No virus can touch that.






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[03/15/2020, 13:53] Ristorante Vecchio Ristoro ? Aosta ? Chef/Patron Filippo Oggioni ? Patron Paolo Bariani

Nel capoluogo di quella che ? la regione gioiello pi? piccola d’Italia, e l’unica completamente montana, all’interno di un vero baluardo storico della ristorazione cittadina; hanno trovato nuova casa Filippo Oggioni e Paolo Bariani dopo il successo del precedente progetto Dandelion a La Palud (frazione di Courmayeur).

La squadra

Lo staff di cucina
Executive chef: Filippo Oggioni
Sous chef: Jorge Ramirez
Pastry chef: Mari Akera

Lo staff di sala
Patron/Ma?tre sommelier: Paolo Bariani

Chef de rang: Niccol? Alvario

Men?

Degustazioni
Ideati sul momento, a seconda del mercato quotidiano e delle idee della nostra cucina.

La Valle e l?Alto Piemonte 70
5 Portate ? Il men? ? servito esclusivamente per l?intero tavolo
Abbinamento Vini al Calice disponibile su Vostra richiesta

Tra l?Acido, l?Amaro, il Dolce e il Salato 90
8 Portate – Il men? ? servito esclusivamente per l?intero tavolo
Abbinamento Vini al Calice disponibile su Vostra richiesta

Selvaggina da Piuma in 3 Servizi all?Italiana 55
Per due Persone
Cottura dell?animale intero, con cui prepariamo 3 portate ? 30min. d?attesa circa

Alla Carta

Antipasti
Ceviche di Trota di Lillaz, Agrumi del Gargano e granita al Whiskey 21
Latte di Capra d’Alpeggio affumicato, verdure d’Inverno e Pompelmo rosa 17
Minestra di Cavolo Nero, Lumache Trifolate e Mandorla 19
Crema di Topinambur, Tuorlo d’uovo e Tartufo Nero 17

Primi
Tagliolini alla Rossini 23
Ravioli di Fagianella, Consomm? al Mandarino e Caviale Osetra 25
Spaghettone alla Milanese: Midollo e Zafferano 21
Riso alla parmigiana, Mela Verde e lieviti 17

Secondi
Piccione in Crosta di Spezie, Rabarbaro Zucca 31
Sella di Capriolo al Vapore d?Erba Medica, Sedano rapa e Salsa Gran Veneur 35
Storione Alpino alla Cacciatora, Olive e scalogno 25
Suprema di Pollo “Cascina Mathieu” alla Marengo 27

Il coperto e il nostro forno 5 – Acqua Panna o San Pellegrino 4

Dessert

Agrumi con Agrumi 13
Pere e Cioccolato 15
Yogurt di Capra di Plan Gorret, Sorbetto d?Alloro, Rabarbaro e Vino 13
Tarte Tatin di Mela Pink Lady, Gelato alla Vaniglia Tahiti 15

Carta dei Formaggi
Cheese Selection ? Carte de Fromages

Tometta de l?Ourty Az. Ourty – Champorcher
Fontina DOP d?Alpeggio 2019 A.A. Berthod ? Doues
Etivaz AOP Cooperativa L?Etivaz
Tronchetto di Capra La Petite Ferme ? Gignod
Ivre de Fumin Az. Martinod ? Saint Nicolas
Fontina DOP d?Alpeggio 2018 Az. Dalbard ? Pollein
Blue Stilton ?Erbavoglio? 1 Anno di Affinamento Extra

 

Eccoci alla porta!

La facciata del ristorante e la storica “insegna”.

Da sempre il Vecchio Ristoro ha rappresentato per Aosta ed i suoi abitanti il punto di riferimento pi? alto nel panorama enogastronomico della citt?, ma con Filippo e Paolo ? rinato in una veste del tutto rinnovata.

Dopo il loro incontro lavorativo presso il Petit Royal di Courmayeur subito ? stato chiaro come l’idea di una cucina concreta ed innovativa seppur nel rispetto della tradizione era condivisa allo stesso modo da Filippo e Paolo. Proprio su questi pilastri di concretezza, innovazione e rispetto per la tradizione ed il territorio, costituiscono le basi del nuovo corse del Vecchio Ristoro.

L’ambiente caldo ed accogliente della sala, rimasto quasi immutato, crea un piacevole contrasto con l’ingresso che la precede, creato dalla mente dell’Architetto Maino Ismaele, ospita pezzi unici di design e alcuni dei testi pi? importanti per la formazione culinaria di Filippo.

Sala e mise en place con alcuni dettagli.

Eccoci a tavola!

Seduti al tavolo ? subito evidente come l’accoglienza ? un’arte che Paolo padroneggia con maestria ed ? un piacere lasciarsi guidare nell’introduzione al percorso. Noi optiamo per un men? degustazione formulato ad hoc, che estrapola alcuni dei passaggi pi? nuovi del men? “Tra l’Acido, l’Amaro, il Dolce e il Salato”, men? di otto portate a mano libera dello chef. Sul men? sono presenti altre due proposte di degustazione: La Valle e l’Alto Piemonte, che contiene vari riferimenti a materie prime rigorosamente provenienti dal territorio; e la Selvaggina da Piuma in Tre servizi all’Italiana. Filippo ci tiene particolarmente a segnalarci che i volatili protagonisti di questa degustazione variano spesso e sono provenienti dalla azienda agricola Moncucco in provincia di Vercelli, che alleva i suoi volatili in quasi totale libert? ed in recinti molto ampi e spaziosi che vengono spesso spostati.

Come aperitivo iniziale, in abbinamento agli snacks provenienti dalla cucina, Paolo ci serve un calice di Champagne Louis Casters, pinot Meunier in purezza.

Gli snacks iniziali ci vengono presentati da Jorge Ramirez, sous chef di Filippo di origini Cilene.

Cioccolatini di Budin : insaccato che veniva prodotto in valle durante l’inverno tradizionalmente utilizzando il sangue del suino. Ora viene invece prodotto, nel rispetto delle norme vigenti, con la rapa rossa. Accompagna il cioccolatino una goccia di ristretto di melograno per conferire acidit?.

Guscio d’uovo riempito con una crema inglese all’uovo salata, succo di alloro, zenzero e bottarga di lavarello.

Mini toast di trota di Lillaz con il suo caviale, servito in abbinamento a salsa verde.

Chips di riso allo zafferano, al curry e bianche.

Amouse bouche: vellutata di patate di montagna Valdostane “Paysage ? manger” provenienti dal Monte Rosa.

Un interessante vino Valdostano in abbinamento agli antipasti.

Primo servizio del pane: grissini di farina di mais e rosmarino, pane ad impasto diretto ai cereali servito caldo in abbinamento a burro di montagna.

Esce Filippo in sala per raccontarci i primi piatti del percorso.

Insalatina amara alle spezie e gelato alla cipolla rossa. un inizio davvero… potente!

Panna cotta di latte di capra d’alpeggio affumicato, verdure d’inverno e pompelmo rosa. In abbinamento Fumin di Grosjean.

Il Muscadet in abbinamento allo spaghetto freddo in arrivo…

Il servizio dello spaghetto freddo, omaggio al maestro Marchesi, con caviale Volzhenka, acqua di scalogno limone acido e Parmigiano Reggiano.

Il prossimo vino ? il Verduzzo annata 2016 di Bressan.

Solo ora arriva la pagnotta appena sfornata di pane ai cereali, fatta con lievito madre dopo 36 ore di lievitazione.

L’Omelette Surprise alla Escoffier ripiena di lumache in umido viene completata al tavolo.

Filippo rivisita la ricetta originale ottocentesca del celebre cuoco di August Escoffier applicando alcuni insegnamenti appresi da Silvio Salmoiraghi (uno dei cuochi che considera pi? rilevanti nella sua formazione): la crepe di albume ? farcita di lumache in umido e servita accompagnata dal tuorlo in crosta di erbe e formaggio Gessato della Val D’Ayas.

I formaggi utilizzati nelle preparazioni sono molto importanti poich? costituiscono un altro elemento di stretto legame con il territorio. Filippo fa riferimento per rifornirsi a Stefano Lunardi de L’ErbaVoglio, antica latteria in Aosta che ? unica nel possedere una propria cantina di affinamento, proprio al di sotto dello shop.

Piacevole intramezzo: un cucchiaio di granita di cavolo nero, riduzione di Ebolebo (amaro a base di erbe Valdostane), limone e cioccolato bianco.

Il? vino successivo ? l’ottimo Verdicchio Superiore dei Castelli di Jesi Campo delle Oche della azienda agricola San Lorenzo.

il vino ? abbinato allo storione alla cacciatora con olive e scalogno. Il pesce proviene dalla troticultura Thommaset di Lillaz, sopra Cogne.

Altro vino Valdostano in abbinamento alla portata di carne principale, selezionata da una delle tre formule di degustazione presenti in men? ovvero quello della Selvaggina da piuma in Tre Servizi all’italiana.

Ci viene portato a tavola il volatile selezionato, in questo caso un piccione dell’azienda Moncucco.

In questo caso, Filippo ha deciso di “sintetizzare” il concetto dei Tre Servizi all’Italiana ideati dal Maestro Marchesi per prepararci un secondo suddiviso in tre assaggi tutti a base del piccione cucinato in forno con anice e dragoncello. Dopo la cottura il volatile viene fatto riposare venti minuti.

In abbinamento al piccione, il Prelit di Damijan.

Qui il volatile ? servito con erba di campo all’anice ed una salsa al gin a completare.

Dettaglio sul filettino alla genziana, alloro e pepe rosa.

Qui il raviolo creato al momento con le cosce e servito con brodo in stile orientale con sesamo ed erba cipollina.

Ultima portata salata: riso Ecor? alla parmigiana, mela verde e lieviti. Ultima portata salata.

Vino in abbinamento ai desserts.

Pre-dessert: limone salato e sorbetto di melone invernale e verbena.

Il primo dessert ? “Agrumi con agrumi”.

Altra eccellente proposta dolce: yogurt di capra di Plan di Gorret, sorbetto d’alloro, rabarbaro e vino.

Il dessert viene completato al tavolo con vin brul? caldo leggermente gelatinizzato.

Infine ultimo dessert ? la Tarte Tatin di Pink Lady con gelato alla vaniglia di Tahiti a completare.

Infine la piccola pasticceria servita con il caff?: cannoncini alla crema pasticcera, gelatine al mandarino, bign? con chantilly francese , marshmallows alle cinque spezie, biscotti morbidi di polenta e cioccolatini fondenti e al cioccolato bianco e nocciola delle Langhe.

VG con Filippo, Paolo e Jorge… ottimo lavoro ragazzi!

Uno scorcio della bellissima Aosta sui monti… per concludere la nostra giornata, i ragazzi ci accompagnano a visitare uno dei loro amici e fornitori…

Siamo alla Antica Latteria ErbaVoglio in Rue Monseigneur de Sales, all’angolo con la bellissima Piazza della Cattedrale.

Scendiamo le scale per arrivare nella cantina di affinamento …

Qui i formaggi vengono spazzolati e rivoltati periodicamente in un ambiente climatizzato (per mantenere le caratteristiche ambientali pi? idonee all’invecchiamento), in modo che possano raggiungere il livello ottimale di maturazione. Stefano Lunardi si cura personalmente di seguire ogni singola forma nel processo di stagionatura.

Infine un assaggio di una selezione nel tavolo in cantina. Accompagnato da qualche vino… portato da casa!

Anche grazie a questa ” merenda defaticante” ci siamo resi conto con i nostri occhi di come Filippo e Paolo curano maniacalmente la selezione delle materia prime che diventano poi parte dei piatti al vecchio Ristoro. Questo ? fondamentale per mantenere un saldo legame con il territorio e la tradizione e per valorizzare tutte le innumerevoli ricchezze che le nostre Regioni possiedono!

Un GRANDE GRAZIE per questa bella esperienza ragazzi e… a presto!

Ristorante Vecchio Ristoro
11100 Aosta
Via Tourneuve, 4
Tel. (+39) 016533238
Chiuso la domenica sera e il luned? tutto il giorno
E-mail:?
info@ristorantevecchioristoro.it
Sito internet:?www.ristorantevecchioristoro.it

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[03/12/2020, 13:17] Ristorante Dina ? Gussago (BS) ? Chef/Patron Alberto Gipponi

A pi? di due anni dal primo servizio di Dina, Alberto Gipponi resta tra gli chef pi? chiacchierati della scena. Segno evidente che al di l? dei facili entusiasmi iniziali, e di una cucina che sembra fatta per far scrivere volumi alla pi? colta intellighenzia gastronomica, il progetto Dina ? sostenuto da concretezza e chiarezza di intenti. La crescita di Alberto, “Gippo” come ? ormai ufficialmente salito agli onori della cronaca, ? stata tanto fulminea quanto coerente: dalla tradizione bresciana al prog metal, l’enfant terrible della cucina italiana sembra riuscire a trarre ispirazione da tutto, con una levit? e un entusiasmo che spesso sfociano nell’iconoclastia, e sempre con un punto di vista di disarmante originalit?. Ma non si tratta solo di provocazioni: il percorso degustazione di Dina ? un’esperienza ad alto coefficiente autoriale, che richiede la giusta apertura mentale per apprezzarne i riferimenti culturali -tanto classici quanto “pop”- e che sfida il palato con composizioni adulte e controintuitive, in cui amaro, acido e piccante la fanno da padrone. Quando vi troverete di fronte all’ormai celebre opera di Jonathan Monk, “Until then if not before” ricordatevi di lasciare l? ogni certezza, abitudine o preconcetto.

Archivio storico reportage:

-> Reportage del 5 Marzo 2019

Il borsino delle guide cartacee 2020
Michelin ?(nel 2019 )
Espresso ?(nel 2019 )
Gambero Rosso (nel 2019 )

La squadra

Lo staff di cucina

Executive chef: Alberto Gipponi
Sous chef: Gian Nicolo Mula

Lo staff di sala

Sommelier: Alessandro Lollo

Sala e mise en place

Men?

Riportiamo, come sempre, il men? degustazione e quello alla carta.

Abbinamento Vini
Optiamo, come di consueto, per il servizio al calice.

Pane

Piattooo!

Casoncello crudo ma cotto

Sfoglia, spuma di Grana Padano 43 mesi, crema di cipolle di Tropea e gelato di cipolle di Tropea in carpione

Lumache su prezzemolo con semi di girasole

Seppia Kimchi con dattero

Tutto ci passa attraverso e ci cambia

Terrina d’anatra su fondo di arancia bruciata e crostino con fegatini e composta di pomodoro

Pasta alle erbe, bagoss e limone

Brodo di sogliola, gnocchi di lievito madre e olio di finocchietto

Casoncelli tradizionali

Sogliola su crema di topinambur e lime

Piccione con pelle di susine su crema di prezzemolo

Riso al mosto in mandorle e noci

Cannolo al cacao con curd di vin br?l? e acetosella

Gelato di bufala, estratto di carota, passion fruit e crumble al cardamomo

Souffl? al levistico con il suo gelato

Cozze in scapece con arancia bruciata, caramella di fondo bruno, dattero senapato, melissa e ruta

Caff? Agust servito con zabaione e brioche col “tuppo” ripiena di granita di mandorle

Cucina

Ardita e giocosa, irriverente ma raffinata, quella di Alberto Gipponi ? una cucina tra le pi? innovative ed originali d’Italia

Servizio e accoglienza

Conclusioni

Viaggiatore Gourmet

Dina Ristorante
25064 Gussago (BS)
Via Santa Croce, 1
Tel. (+39) 030 2523051
Aperto da luned? a sabato solo a cena
E-mail: info@dinaristorante.com
Sito internet: www.dinaristorante.it

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[03/11/2020, 15:35] Cartoline dal 928 MeetingVG @ Lido84 ? Gardone Riviera (BS) ? Patron/Chef Riccardo Camanini

Gardone Riviera in provincia di Brescia non ? un posto cos? conosciuto, eppure, sulle sue rive c?? un ristorante di cui si parla in tutto il mondo: il?Lido84.
Riccardo Camanini chef e patron del ristorante insieme al fratello Giancarlo; ha ottenuto in pochissimo tempo l?ambitissima stella Michelin e la nomina dei One to Watch per la classifica dei 50 Best.
Tappa di cui Viaggiatore Gourmet e i suoi amici del bon vivre non hanno saputo fare a meno, godendosi oltre che un buon pasto, una splendida giornata sulle rive del Garda.

Ecco l’esperienza che hanno riservato agli Amici Gourmet.

Archivio storico reportage:

->?Reportage del 3 Aprile 2013
->?Meeting del 12 Aprile 2015
->?Meeting del 14 Maggio 2016
->?Meeting del 25 Marzo 2017
->?Meeting del 9 Aprile 2018
->?Meeting del 13 Ottobre 2019

La squadra

Lo staff di cucina
Chef:?Riccardo Camanini
Sous chef:?Gilles Fornoni?
Panettiere:?Angelo Bonfitto
Chef de partie antipasti:?Stefano Iacopozzi
Chef de partie primi:?Alessandro Pacchioni
Chef de partie secondi:?Antonino Scir?
Pastry chef:?Federica D’Alpaos
Commis:?Matteo Armani
Stagisti:?Miriam Lisi, Erica D’Alessandro, Matteo Pompei
Plonger: Garfur e Abbas

Lo staff di sala

Manager:?Giancarlo Camanini
Head Sommelier:?Manuele Menghini
Sommelier:?Andrea Puliga
Commis Sommelier:?Michele Loro
Chef de rang:?Nicholas Berardi
Commis: Luca Freddi
Assistant Manager:?Silvia Cipani, Ilaria Zacchetti

Sala e mise en place

Il nostro men? personalizzato

Riportiamo, come sempre, il men? degustazione e quello alla carta.

Il tavolo Amici Gourmet

Focaccina alla brace e garum di Anguilla

Cavolo Cappuccio marinato in aceto di Groppello

Tapioca fritta e lardo di Colonnata

Sedano Rapa Fritto e mostarda di Agrumi

Crema di Zucca, Mandorle Bruciate, Carrube

?Cavolo Viola, Pepe fermentato, Nocciola, Uova di Muggine

Calamaro, Cavolo Verde, Limone, Acciuga

Lo chef che prepara i famosi spaghettoni burro e lievito di birra

Ecco lo spaghettone…

Pasta e Fagioli, Uova di Trota

Animella Fritta, Broccolo Fiolaro, Curry Verde

Pescato del Giorno, Rape Gialle, Crema alle Mele e Panettone

Zotoli, Lumache, Cozze, Boulots?, tanto Prezzemolo

Germano Reale, Datteri, Lagavulin, Olive

La cacio e pepe… in vescica!

Sarda di Lago affumicata e fritta, Miele, Elicrisium, Agrumi

?Torta di Rose Cotta al Momento,?Zabaione al Vov, Limoni del Garda

Cannoncino “King Size”,?Crema Pasticcera, Vaniglia, Albicocca Armogiana

Bomboloni Caldi,?Gelato alla doppia Vaniglia

Zabaione caldo

huile alle mandorle, Limone, Curcuma e Sale

Si conclude con l’impasto di caramella mou appena fatto e porzionato al tavolo

Cucina

Quella Riccardo Camanini ? una cucina complicata da descrivere, non perch? improbabile, ma perch? muta mese dopo mese, stuzzicando continuamente la curiosit? dei buongustai.
Certo, mano e mente del maestro sono in continua evoluzione, ma alcuni piatti ? quelli che l?hanno reso famoso ? sono ormai quasi impossibili da togliere dal menu.

Servizio e accoglienza

All?avanguardia. Non esiste una vera e propria brigata di sala (fatta eccezione per i preparatissimi sommelier), ma a presentare le portate sono i ragazzi sorridenti e giovanissimi della brigata.
Chi meglio di loro conosce la composizione del piatto?

Conclusioni

La location nascosta rispetto alla strada offre un?atmosfera unica, quasi fiabesca (soprattutto se avete la fortuna di andarci in bella stagione). Il giardino curato e ordinato si affaccia direttamente sulle acque del lago il cui unico rumore arriva dalle papere. Far visita ai fratelli Camanini non ? andare a caccia di un buon pasto, ma di un?esperienza che vi render? subito ansiosi di ritornare.

Un grande GRAZIE a tutti!

Per la prossima tappa aspettiamo anche te!

Consulta il calendario eventi qui e iscriviti!

Viaggiatore Gourmet – Viaggiare, conoscere, esserci!

Partner della …esima edizione Meeting di Altissimo Ceto

Ristorante Lido 84
25083 Gardone Riviera (BS)
Corso Zanardelli, 196
Tel. (+39) 0365 20019
Chiuso marted? e?mercoled?
E-mail:?info@ristorantelido84.com
Sito internet:?www.ristorantelido84.com

I prossimi meeting di Altissimo Ceto:

www.altissimoceto.it/meeting-eventi/

Essere un nostro associato significa ricevere inviti personali per oltre 100 eventi (annuali) imperdibili che organizziamo per i nostri soci, un ricco calendario di eventi settimanali (aperitivi, pranzi, cene, serate mixology, degustazioni di grandi vini e di cibi rari e preziosi) privati ed esclusivi (Roadshow of Excellence Tour), tappe ufficiali che in Italia ogni anno vengono ospitate dalla migliore selezione di tutti gli 11?tre stelle, dei 35?due stelle e da una buona parte dei 328 ristoranti stellati Michelin, oltre che da una attenta selezione di Hotel 5 ***** stelle, SPA resort e relais selezionati tra i pi? prestigiosi e rappresentativi.

Breaking News – Eventi Enogastronomici esclusivi. (Media Partner) Sponsored By Amici Gourmet Network esclusivo di appassionati Gourmet.

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[03/08/2020, 22:27] Should you go to Italy right now?
Yesterday I had the idea to poll friends and colleagues in the wine trade, around the world, with the question, ?Should I go/come to Italy right now?? I received a dozen or so responses, all across the board. But within hours, their answers were rendered moot. Later that afternoon, Italy announced they were quarantining 16 million people on the north and restricting travel to and from the designated areas.

So, I put on my creative thinkers? hat and pondered ?What kind of response would be appropriate, considering the circumstances and lightning fast speed this outbreak has been traveling at??


The answer: Travel, for now, to the Italy of your mind, for as of March 10, Italy is extending its strict coronavirus quarantine measures, which include a ban on public gatherings, to the entire country.


Find a book centered about Italy, the one you?ve always wanted to read, but never had time for. You can even pretend to be on the plane to Italy, only you will sleep in your bed, on your sheets, with your pillow, and wake up in the morning without jet lag or after having eaten a gloomy airplane meal.

Now pair the book with an Italian wine, say for instance:

Umberto Eco?s ?The Name of the Rose? with a wine from Piedmont. Bring out your old Barolo or Barbaresco, or if you have one, a Baratuciat or a Neretta, and drink it, and read away the hours.

Or, how about opening the pages of a beloved classic like ?On Persephone's Island: A Sicilian Journal? by Mary Taylor Simeti. Oh, how I?ve loved this book over my lifetime, and now is perfect to discover a new love for Sicily within the pages of her dazzling tome. Pair it with a heroic wine from Mt. Etna or a Cerasuolo di Vittoria. Either way, we will die like heroes or we will be victorious, as we conquer our fears and stay out of the way.

You get the idea? The important thing is to not further burden the Italian healthcare officials who are trying to contain and eradicate this developing pandemic.


Oh, I get it, you want to rush right in and hug and kiss your friends and family and you want it all to be alright and ok and right now, be over and fine. In that case, if you are still engaging in that kind of magical thinking, might I recommend a book like ?The First True Lie: A Novel? by Marina Mander.

This is a wonderful read, one which I would pair with a nice beaker of Alta Langhe Brut or Franciacorta. I read this book after I met Ms. Mander and had dinner with her and a mutual friend in a Sicilian trattoria in Milan. She?s a great talent and one that Americans (and Italians) should be reading more of, especially in these times. This book hits home right now.

If you want to stay in the vein of wine, how about some of those heavy books that you couldn?t wait to buy, but have yet to read, cover to cover? I have three to recommend:

Ian D?Agata?s twin companions, ?Native Wine Grapes of Italy,? and ?Italy?s Native Wine Grape Terroirs.? Open those big boys up and Read.Every.Word.

And another ?light reader,? Alessandro Masnaghetti?s ?Barolo MGA,? an encyclopedia of the grand wines of Barolo. You might not be able to travel freely in that area right now, but you can still armchair travel and keep your inner learning channel on. Open up that book and press on.


I had a friend tell me last night, over a glass of Rossese, ?This moment might be a time in which we are experiencing a fundamental change. Maybe we aren?t meant to be always up in the air, travel here and there. Maybe this is a time to think about why we travel, and how we should travel in the future.? Food for thought.

One of my friends wrote from France in answer to my initial question, ?This whole mess has been exponentially magnified in its spreading worldwide by our absolute bulimia in traveling. Having to checklist a thousand cities visited a year, low cost flights every weekend zigzagging the world, or long-haul flights at the frequency our grandparents had a neighborhood dance. What if this just taught us the lesson of staying put for a while? And really is our reality that grim (before coronavirus) that we need to always be escaping elsewhere to fill in a void??

Look, Italy doesn?t ?need? you to show up and save them. We all should be mindful of the resources we could take from other people who might not have anywhere else to go, and whose life might depend on getting timely medical attention. I?ve been in more ER rooms in hospitals in Italy (and France) than I care to claim, and I know those people care about people whose health and wellbeing has been compromised. I survived several automobile accidents, and the last one, in Sicily, could have taken me out. But, they ain?t gonna kill me that easily.

For now, do us all a favor, and find another time and another way to travel right this moment. Stay out of the way. Like one of my colleagues said in response to my initial question, if you care about Italian wine, ?keep Italy?s spirit alive and continue getting their wines on people?s dinner table.? Help our Italian friends, family and colleagues in the wine trade, right here, at home, in the USA. Go sell something and send the money back to Italy.

Should you go to Italy? Right now, maybe not. In the future, yes of course. And right now, you can plan that trip. Vinitaly has been rescheduled to mid-June. I?m planning on going, if the coast will be clear then. But right now, travel in a different way ? use your mind ? I?ve got to tell you, since I stopped the world and got off, it?s been a great ride. I don?t need to be like Zelig, everywhere and nowhere at the same time. Like my French friend said, is there some reason you ?need to always be escaping elsewhere to fill in a void??

Stay home ? hug and kiss and watch over your kids. Make yourself strong, beef up your immunities. Be part of the solution, not part of the problem.









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[02/25/2020, 13:32] Ristorante Marcelin ? Mont? d?Alba (CN) ? Patron Angelo Valsania ? Chef Andrea Ferrucci

Siamo oggi nelle Langhe, area collinare nel cuore del Piemonte divenuta famosa per il turismo enogastronomico. In una terra cos? vocata alle eccellenze i ristoranti sono molti, ma qualcuno grazie allo spiccato talento emerge, conquistando il palato degli amanti del bon vivre che vi si recano solamente per avere il piacere di gustare i nuovi piatti usciti nel menu. Uno di questi ? Marcelin, di Angelo Valsania, ma?tre e patron, che ha deciso di farne un ristorante?gourmet. Il soffitto in travi di legno e le ampie finestre ricordano le?architetture? degli edifici del territorio, mentre in cucina?Andrea Ferrucci?mette a punto un menu che affonda le proprie radici nella tradizione langarola seppur con tecniche e idee in costante sviluppo.

Archivio storico reportage:

-> Reportage del 20 aprile 2017

Il borsino delle guide cartacee 2020
Michelin ?(nel 2019 )
Espresso ?(nel 2019 )
Gambero Rosso (nel 2019 )

La squadra

Lo staff di cucina
Executive chef: Andrea Ferrucci
Chef de partie: Abibe Karamoko
Chef de partie: Matteo Meggiorin
Pastry chef: Luca Armanni

Lo staff di sala
Patron/Ma?tre: Angelo Valsania

Abbinamento Vini
Optiamo, come di consueto, per il servizio al calice.

Eccoci a destinazione!

Sala e mise en place

Carne cruda con tartufo bianco e olio alla nocciola

Cracker alle erbe e spezie

Zucca in agrodolce e amaretto

Rivisitazione del pollo in carpione: sfera di pollo ricoperta da una gelatina di carpione e cavolo rosso
Finta oliva con ricotta, limone e una copertura di oliva verde

Cialda di riso soffiato al cumino

Cialda al nero di seppia con salmone mantecato e uova di trota

Puntarelle con maionese all?olio extravergine di oliva e semi

Pane: pane sfogliato alla nocciola, focaccina pugliese con patate e origano, pane integrale con semi e cereali, grissini classici stirati a mano e pane bianco al lievito madre

Cappesante scottate servite con brodo di dashi granulare (brodo di tonno affumicato, lamelle di castagne, rape bianche, scorza di mandarino e polvere di patate viola

“Insalata croccante” con erbe spontanee di campo miste. Alla base gelato di mela cotta e erbe. Servita con limone candito a freddo per un anno e finte foglie croccanti ricreate in cucina con pur? di verdure e malto d?orzo.

Risotto mantecato al caprino e agrumi bruciati

Rigatoni all?aglio nero, merluzzo bufala e colatura di ‘nduja

Lumache al calvados, arachidi ed erbe

Trota glassata alla sciroppo d?acero e toni di colore

Capriolo e ricci di mare

Infuso di mela e zenzero servito tiepido

Tiramis? di patate dolci

“E? nata la panna cotta”.?Panna cotta alla vaniglia, servita all?interno di un guscio. All?interno un finto tuorlo al frutto della passione e alla base polvere di meringa

Limone bruciato

Lollipop al lampone e cioccolato bianco

Piccola Pera Martin alla grappa

Vasetti con namelaca, che ? una ganache al cioccolato bianco servita con piccoli pezzetti di bergamotto candito

Cheescake agli agrumi

Cannolino al caff? e cacao

Il caff? servito ? della Torrefazione Vergnano

Cucina

Andrea Ferrucci ? il tipico chef italiano di cui ? impossibile stancarsi. Profondamente innamorato della sua terra elabora ricette che si ispirano agli elementi tradizionali, elaborati con tecniche in costante sviluppo.

Servizio e accoglienza

Angelo Valsania non ? solo un eccellente padrone di casa, ma anche un ottimo ma?tre che si prende cura dei suoi ospiti ed ? pronto a guidarli al meglio durante l?intero percorso gastronomico.

Conclusioni

?Le Langhe sono una terra di forti tradizioni e storia. La gastronomia ? uno dei pilastri di questa zona e, sebbene sia facile mangiar bene in Piemonte, trovare un posto veramente abile nel valorizzare le materie prime eccellenti del territoiro non ? facile. Marcelin ? uno di questi.

Viaggiatore Gourmet

Marcelin
12046 Mont? d?Alba (CN)
Piazzetta della Vecchia Segheria, 1
Tel. (+39) 0173 975569
Chiuso domenica sera e luned?
E-mail: info@marcelin.it

Sito internet: www.marcelin.it

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[02/19/2020, 15:34] Ristorante Gallo Nero ? Siena (SI) ? Chef Giovanni D?Ecclesiis ? Patron Giovambattista Russo, Rocco Capraro, Luca Russo

? un equilibrio difficile quello raggiunto dal Gallo Nero: da una parte una Toscana da cartolina, dall’atmosfera medievaleggiante, da scoprire esplorando un palazzo del 400 nel pieno centro di Siena, le cui insegne e vetrate si ispirano agli autentici disegni di un oste dell’epoca e all’opera di Duccio da Boninsegna; dall’altra una cucina locale che, pur mantenendo autenticit? e riconoscibilit? riesce a proiettarsi nella contemporaneit? e nel mondo. Nella filosofia gastronomica di Giovanni D’Ecclesiis la freschezza di una panzanella ? il rustico supporto di una ricciola Hamachi, la sapidit? del pecorino toscano e l’umami del fungo shiitake convivono con disarmante semplicit?, curry verde, vaniglia Tahiti e lemon grass profumano una sontuosa anatra in tre servizi. Contaminazioni golose ed efficaci anche partendo da suggestioni meno esotiche, come il “cacciucco di polpo e calamari all’arrabbiata” che arricchisce una rigorosa e immancabile pappa al pomodoro, il baccal? mantecato coi contrasti mediterranei della “pizzaiola 2.0” o il sapiente utilizzo del grano arso in una astuta rivisitazione pugliese dei pici.

Il borsino delle guide cartacee 2020
Michelin ?(nel 2019 )
Espresso ?(nel 2019 )
Gambero Rosso (nel 2019 )

La squadra

Lo staff di cucina

Executive Chef ? Giovanni D?Ecclesiis 1983
Capo partita primi piatti ? Simone Angeloni 1999
Capo partita secondi piatti ? Mirko Allanti 1995
Capo partita pasticceria ? Luigi Pasqua 1987
Commis di cucina antipasti ? Federico Ciampi 2001
Stewarding ? Joseph Okorobia 1995

Lo staff di sala

Patron/Maitre ? Rocco Capraro 1980
Sommelier ? Lorenzo Rossi 1989
Chef de Rang ? Egidio Modarelli 1993
Commis ? Nicola Spagnuolo 1996

Eccoci a destinazione

Men?

Riportiamo, come sempre, il men? degustazione e quello alla carta.

– ANTIPASTI –

Uovo croccante, spuma di pecorino ?riserva?, shiitake, cacao e tartufo nero

Branzino arrotolato in crosta di pane, sedano e melone invernale

Tartare di manzo, balsamico e parmigiano 36 mesi

Pepite di quinoa e lenticchie IGP di Castelluccio, chutney di mele e spuma allo zafferano

Selezione di Cinta Senese DOP insaccata

– PRIMI PIATTI –

Linguine ? Benedetto Cavalieri ?, canocchie, carciofi, timo, limone e schiuma al pepe nero

Tortelli di pasta alle olive nere ripieni di baccal? mantecato con ristretto ? alla pizzaiola 2.0 ?

Ravioli di magro al cavolo nero, purea di zucca gialla al Chianti Classico e blu di Valle

Mezzi rigatoni, pecorino, fave, rigatino di Cinta e cipolla rossa brasata

?Pici di grano arso, colatura di alici e pomodoro secco, prezzemolo e crema di cavolfiore

– SECONDI PIATTI –

Controfiletto di cinghiale al vino ?Ippocrasso? , sedano rapa, cardamomo e grue di cacao

Tournedos di manzo al pimento giamaicano, semi di senape, sfoglia di patate e tartufo nero

Pappa al pomodoro, cacciucco di polpo e calamari all?arrabbiata, ricotta affumicata

ANATRE?

1.? Petto, vaniglia e panach? di verdure al curry verde

2. ?Coscia laccata all?aceto di Xeres

3. ??Consomm? e tortellini ripieni

– DOLCI –

Fondente al caff?, mascarpone e lamponi

Cannolo ripieno di pistacchio e ricotta, sorbetto alla pina colada

Cremoso al cioccolato bianco e vaniglia, nocciole sabbiate, mandarino e kumquat candito

Selezione di formaggi artigianali con miele allo zafferano ?Pura Crocus?

Sala e mise en place

Panino al burro demi-sel,?panino alle olive nere e origano,?panino al rigatino di Cinta Senese e ramerino,?focaccia pugliese,?schiacciata croccante toscana

Panzanella, cipolla rossa di Certaldo e carpaccio di ricciola ?Hamachi?

Pressatina di vitello, radicchio tardivo e balsamico.

Crudo di scampi, limone e prezzemolo.

Uovo croccante, spuma di pecorino ?Mascalzone riserva?, shiitake, cacao e tartufo nero.

Tartare di manzo Chianina IGP, parmigiano 36 mesi e balsamico

Abbinamento Vini
Optiamo, come di consueto, per il servizio al calice.

Ravioli di magro al cavolo nero, purea di zucca gialla al Chianti Classico e formaggio erborinato

Pici di grano arso, colatura di alici, pomodori secchi, prezzemolo e crema di cavolfiori

Linguine ?Benedetto Cavalieri? alle canocchie, carciofi, timo, limone e schiuma al pepe nero

Tortelli di pasta alle olive nere ripieni di baccal? mantecato ?alla pizzaiola 2.0?

Pappa al pomodoro, cacciucco di polpo e calamari all?arrabbiata, ricotta affumicata.

ANATRE?: l?anatra in tre servizi:

1. Petto d?anatra alla vaniglia Tahiti e vegetali al curry verde.

2. Coscia cotta in cbt con grasso d?oca e laccata all?aceto di Xerez.

3. Tortellini di pasta gluten free ripieni di polpa e frattaglie con il suo consomm? aromatizzato al lemon grass.

Fondente al caff?, mascarpone e lampone.

Cremoso al cioccolato bianco e vaniglia, mousse al mandarino, nocciole sabbiate e kumquat candito.

Cannolo ripieno di pistacchio e ricotta con sorbetto alla pinacolada.

Cucina

Quella di Giovanni D?Ecclesiis ? una cucina concreta e d’impatto, in cui le golose sapidit? della tradizione e la pulizia e i contrasti pi? moderni si sovrappongono in composizioni tanto complesse quanto golose. Da segnalare l’attenzione per la pasta e le numerose opzioni senza gluten free.

Servizio e accoglienza

Una brigata giovane che si muove con ritmi e automatismi precisi, d? il giusto tono al servizio: eleganza e attenzione, ma senza formalismi in eccesso.

Conclusioni

Una bella esperienza autenticamente toscana, con la giusta consapevolezza delle proprie tradizioni e una linea di cucina coerente e contemporanea.

Viaggiatore Gourmet

Ristorante
Viale del Porrione 65/67
Siena, 53100
E-mail: info@gallonero.it
Sito internet: www.gallonero.it

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[02/17/2020, 17:21] La Locanda del Notaio ? Pellio Intelvi (CO) ? Patron Simonetta Manara ? Chef Marco Moretto

Non sono in molti a conoscere il paese Pellio Intelvi, provincia di Como, ma per Viaggiatore Gourmet ? un richiamo da cui non puo? fuggire, che almeno una volta l?anno lo porta alla tavola de La Locanda del Notaio (una stella Michelin) di Simonetta Manara.
Una location raffinata ed elegante seppur avvolta dal fascino rustico e caldo della campagna, dove la cucina dello chef Marco Moretto gioca con equilibri tra azzardi e tradizione per stupire di giorno in giorno i propri ospiti.

Archivio storico reportage:

-> Reportage del 28 ottobre 2014
-> Reportage del 29 agosto 2017

Il borsino delle guide cartacee 2020
Michelin ?(nel 2019 )
Espresso ?(nel 2019 )
Gambero Rosso (nel 2019 )

La squadra

Patron: Simonetta Manara
Direttore: Serena Emanueli
Ricevimento/Hostess d?accoglienza: Stefania Cattaneo

Lo staff di cucina

Chef di cucina: Marco Moretto
Capopartita: Riccardo Fumagalli, Andrea Monti, Chiara De Stefani

Lo staff di sala

Sommelier: Faviol Lika
Chef de rang: Filippo Andreoli, Anna Kedzior

Men?

Riportiamo, come sempre, il men? degustazione e quello alla carta.

ANTIPASTI
Spuma leggera di cerfoglio bulboso, demi glace vegetale e foglie croccanti
Ostriche tiepide Gillardeau n.2, condimento autunnale alle noci, cavolo navone, uva e pastinaca
Foie gras d?oca al vapore, kumquats sciroppati alle spezie e cialda croccante con erbe aromatiche
Tartare di cervo, maionese di albumi ai pomodorini confit, alici fresche marinate nell?aceto di sidro e pepe di Sichuan

PRIMI
Risotto con capesante, salsa al corallo e vaniglia, germogli di shiso rosso
Gnocchi di patate allo zafferano, gamberi di fiume, cipolline scottate e ribes rosso
Ravioli del plin di animelle e zucca potimarron, burro nocciola e tartufo bianco pregiato
Fusilloni monograno Felicetti, coniglio grigio di Carmagnola e funghi arrostiti

SECONDI
Triglia, perilla e fregola
Rombo alla mugnaia, cavolo pak choi fondente, rapanelli e limone
Giovane germano reale, cotto intero, laccato al miele di montagna e limone, servito in due tempi: il petto al sangue e la coscia in un raviolo finemente agrumato
Maialino da latte croccante, barbabietole agro speziate, senape e crema di patate affumicate

DOLCI
Mandarino
Mousse ghiacciata con crema tiepida al Cointreau
Tangerine

Pera
Riduzione di Pratto C? dei Frati e zafferano, chantilly leggera allo zincarlin

Cioccolato
Selezione di cioccolati in varie consistenze

Gelati e sorbetti fatti in casa

MENU DEGUSTAZIONE 7 PORTATE?110?

Un percorso di sette portate alla scoperta dei piatti pi? significativi del nostro chef dove il giusto connubio fra tradizione e innovazione d? vita all?esperienza pi? completa da assaporare nella nostra Locanda
Percorso vini in abbinamento composto da 5 calici Classic 55 ? Selection 95

MENU DEGUSTAZIONE 4 PORTATE?70?
Un breve ma intenso percorso di quattro portate ricco di innovazione e creativit?
Percorso vini in abbinamento composto da 3 calici Classic 35 ? Selection 55

IL TARTUFO BIANCO
Tartare di cervo all?olio extra vergine di oliva del lago di Como e tartufo bianco 35

Fonduta di tome piemontesi all?uovo e tartufo bianco 35
Taglioni fatti in casa con tartufo bianco 45
Ravioli di zucca potimarron, animelle, burro nocciola e tartufo bianco 45

Tagliata di sottofiletto al sangue con tartufo bianco 55
Uova al tegamino con tartufo bianco 55

Grattata di tartufo 35
With truffle portion

Abbinamento Vini
Optiamo, come di consueto, per il servizio al calice.

Eccoci a destinazione

Sala e mise en place

Cucina

Come accennato in precedenza la cucina dello chef Marco Moretto ? un inno alla tradizione locale approcciata con creativit? e inventiva. I piatti sapientemente preparati giocano tra profumi e consistenze trasportando il commensale in un vero e proprio viaggio culinario.

Servizio e accoglienza

Gli spazi attentamente arredati sono la cornice perfetta per il pasto. Faviol Lika, sommelier, con professionalit? e gentilezza consiglia i migliori abbinamenti secondo le note del piatto.

Conclusioni

Se desiderate fuggire dalla citt? e godervi un?esperienza in grado di appagare tutti i sensi allora la Locanda del Notaio fa per voi, ma attenzione: potrebbe diventare una dipendenza.

Viaggiatore Gourmet

La Locanda del Notaio
22020 Pellio Intelvi (CO)
Via Piano delle Noci, 22
Tel. (+39) 031 842 7016
Fax (+39) 031 8427018
Chiuso luned? tutto il giorno e il marted? a pranzo.
E-mail: info@locandadelnotaio.com
Sito internet: www.lalocandadelnotaio.com

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[01/24/2020, 14:11] Grillo, nel senso del Rossese di Dolceacqua (non quell'altro)
I lavori in corso per il prossimo Genova Wine Festival hanno lati positivi e divertenti. Per esempio si cercano, e si trovano, aziende nuove e inedite. Succede anche di trovare un produttore del quale non ci sono nemmeno due righe sull'internez. Mai recensito, sconosciuto. Sito in costruzione. E allora che si fa? Facciamo noi il primo passo.

Grillo ha due ettari di vigneto nella zona del Dolceacqua (Rossese di). L'azienda in realt? fa olio, il vino ? un fatto recente - e almeno quel sito esiste. "La passione per il nostro territorio ci ha invogliato a creare un'azienda vitivinicola, che si estende per due ettari, dove nasce la nostra produzione di Rossese". E fine della presentazione, non male come minimalismo ligure, vero?

Quindi che vuoi fare, assaggiamo. Ho aperto i vini in due riprese. Prima il Rossese di Dolceacqua Superiore 2018, che dal colore profondo si annuncia un po' stipicizzato, se per tipico intendiamo il colore scarico. Il naso segue a ruota, pi? frutta che scattanza, ma comunque bella bevibilit?, certo non pesante nell'esecuzione (per fortuna). Piacevole, e da risentire. Il Rossese "base", o classico, sempre 2018, aperto il giorno dopo ha dato una gran bella prova, forse anche pi? attraente, adesso, rispetto al pur buono Superiore: ? scarico al colore e il naso ? un mix un po' selvatico di terra e frutto, la bocca ? snella, insomma scatta bene. Mi piace.

Alla fine promossi, saranno al Festival. L'impressione ? positiva anche data la vendemmia 2018, che da quelle parti non ? stata facilissima. Ai posteri (e ai visitatori del GWF) la sentenza, speriamo non ardua.
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[09/27/2019, 07:38] Gli anni passano anche qui
Ogni tanto mi chiedo a che serva esattamente Linkedin, e finisco per darmi la solita risposta: serve a creare connessioni. Tutto molto bello, ma insomma, anche molto distante e vaporoso. Qualche giorno fa per? Linkedin mi ricorda che questo blog compie quindici anni - e le prime reazioni che ho avuto erano del tipo "com'? potuto succedere?"

Poi non contento, Linkedin mi consiglia modi per diventare pi? sharp, ch? evidentemente i suoi insondabili algoritmi hanno rilevato questa necessit?. Se ? vero, ecco un altro punto di utilit? in quella rete sociale.

Certo, quindici anni di chiacchiere in questo belmondo sono stati un bel giro. E siccome non ho ancora finito, si continua, possibilmente sharp.
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[09/09/2019, 15:27] Ricomincio da Montalcino (un posto a caso)

Settembre, andiamo. ? tempo di... poi non mi ricordo come fa. Si ricomincia, insomma, ? settembre, e questa ? la non-notizia. Questo settembre per me arriva dopo un lungo periodo un po' particolare, convalescenza post-operatoria, e vi risparmio i dettagli - ma sono quelle vicende del tipo "il dottore dice che devi stare a riposo ALMENO un mese". E sono quei momenti in cui volevi essere davvero un dipendente del parastato, ma ? andata come ? andata, sei enotecaro. Quindi con qualche ritardo alziamo la serranda, e davvero si ricomincia.

Alla fine della lunga pausa riesco a fare una fuga veloce a Montalcino (un posto a caso). Bravo me, me lo dico da solo. Cos'? quella? Una breve vacanza? Una trasferta di lavoro? Tutte e due le cose assieme. E alla fine se devo prendermi un periodo pure breve per, boh, rimettermi assieme, scelgo di camminare le vigne di Montalcino. A 'sti punti il wine blogger pubblica qualche foto da paesaggio meraviglioso e settembrino come solo da quelle parti pare di trovare, e risolve la questione narrativa.



Long story short, al ritorno da laggi? ho appena scaricato una cosa di Montalcino che mi piace assai. Fattoria del Pino, cos? si chiama la new entry in enoteca, ? una produzione manco a dirlo piccola e bella, in stile con la casa (la mia, di casa, intendo) perch? qui si selezionano cose di quel genere. Poi ? emergente, ? nuova, ? fuori dai giri. Lavora in naturale, niente interventismi, pura espressione del sangiovese di quel territorio. L'azienda presenta tre etichette che elenco in ordine di peso, importanza, prezzo.



Vin Val? 2016 ? un Rosso di Toscana IGT, e proviene da un vigneto di impianto recente. Ha la grazia del frutto e la veemenza del sangiovese, un piccolo passaggio in legno (solo grande, in azienda) lascia alle note ancora fresche e fruttate uno spazio maggiore, a renderlo una piccola delizia. Sta sui 15 euro.

Rosso di Montalcino 2015 esce da un'annata abbastanza benedetta. Ci sarebbe da dire, ora, su questo vino, quella formula abbastanza abusata e nemmeno simpaticissima, "? un piccolo Brunello". Ci ho pensato un po' a come evitarla questa formula, ma si vede che non ci ho pensato abbastanza. Veramente un assaggio del tipo "comprare subito". In enoteca costa un po', sui 22 euro. Li vale tutti. E per me vale pure di pi?.

Brunello di Montalcino 2014, scelto apposta dalla famigerata annata poco fortunata. La produttrice in quella vendemmia ha ridotto le rese in misura drastica, e l'effetto ? quello che mi piace tanto: ? nelle annate difficili che esce fuori la classe dell'azienda. Questo Brunello '14 ? un capolavoro. E con lui ho una panoramica di tre annate, quanto basta per cominciare a conoscersi. E fare amicizia. Costa euri 59.



E siccome ci piace tanto, Fattoria del Pino entra a far parte delle aziende che vendo anche in rappresentanza, quindi i colleghi operatori si fanno un nodo al fazzoletto - e presto qui si apre qualcosa da assaggiare, sempre per quella cosa "bello parlare di vino, ma assaggiarlo ? meglio".
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[05/21/2019, 14:08] Mare&Mosto, ma anche diavolo&acqua santa
Si va a Sestri Levante, a girare per i tavoli di Mare&Mosto, per quella cosa che chiamiamo location, che pure in due giornate grigie e di pioggia merita abbondantemente il viaggetto. La Baia del Silenzio, la spiaggia, le barche a riva, con l'effetto mare d'inverno di questo memorabile (in quanto invernale) maggio 2019 sono tutti elementi di grande bellezza che hey, quasi ti potrebbero distrarre dagli assaggi. Fortuna che piove quindi si sta dentro al Convento dell'Annunziata, belli concentrati.

Siccome serve sempre un filo rosso che connetta la rassegna e le dia un'identit?, qui si assaggia solo Liguria. E accade un fatto insolito, vista lo schieramento tra filosofie produttive che ormai s'? determinato: da una parte le fiere di vini naturali, dall'altra tutto quanto il resto - qualunque cosa sia, e pure la prima categoria non ? facilissima da definire. Qui invece li troviamo tutti e due, i produttori: i naturali un po' radical e i convenzionali che boh, ti dicono: eh, s?, ci sono anche io.

Il diavolo e l'acqua santa assieme. E siccome a me le categorie, soprattutto quando sono schieramenti, finiscono per sembrare respingenti, mi piace saltare, qui a Mare&Mosto, di palo in frasca. Quindi assaggio serenamente Possa e Bosoni, che, vi assicuro, sono un po' come il giorno e la notte. Quale ti piace? Quale ti dispiace? Per me funziona (alle solite) nello stesso modo: dipende da che c'? nel bicchiere. Per esempio: Possa ha schierato, di nuovo, uno Sciacchetr? encomiabile. Bosoni aveva il Vermentino Etichetta Nera che (giuro) profumava di pesto. Ma mica solo basilico, eh. C'era tutta la ricetta, i pinoli il pecorino l'olio di oliva. Insomma una cosa mai vista e un bel po' spiazzante. Mi ? piaciuto? Beh, s?.

In generale di questa rassegna potrei segnalare le produzioni che vendo, come fossi un auto-influencer. Quindi meraviglioso il Cinqueterre 2018 Perci? di Cheo. Altrettando il Rossese 2018 di Terre Bianche. Ma siccome non ce la faccio, devo dire strabene di quelli che non vendo e che berrei e riberrei un giorno s? e uno no. I Rossese (tutti) di Giovanna Maccario. Quello di Ka' Mancin?. Tra l'altro ? stata una rassegna interessante per i rossi, che insomma identifichiamo un po' meno con la liguritudine, e invece sui miei appunti ci sono punteggi altissimi per Pulin 17 di Bruna (granaccia e un po' di syrah e barbera), Shalok 16 di Poggio Gorleri (granaccia). Sui bianchi per me trionfano sempre, alle solite, Maria Donata Bianchi (vermentino) e Laura Aschero (pigato). Sul fronte che definiamo naturale, ma sappiamo che la definizione sfugge tra le dita come la sabbia fine della Baia del Silenzio, per me c'e' Daniele Parma e Casa del Diavolo - con tutta la produzione.

Il fatto ? che non so risolvermi nella scelta tra i due stili. Non ne ho proprio alcuna voglia.
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[03/16/2019, 09:48] Genova Wine Festival visto da qui
Di l?, cio? su Intravino, ho dedicato al Genova Wine Festival tre post. Pure troppi, verrebbe da dire - ma comunque eccoli:

Qui racconto la genesi di tutto quanto: ? stata una vicenda a lungo pensata, e desiderata.
Qui promettevo cosa avremmo fatto, in sostanza - e abbiamo mantenuto le promesse, si pu? dire.
Qui spiego com'? andata alla fine: in modo parecchio soddisfacente.

E allora, c'? bisogno di un altro post che parli di Genova Wine Festival? S? e no: non esiste una cosa come bisogno di un altro post, a meno che questo non sia un blog personale nel quale chi scrive riversa il suo flusso di coscienza. Indovina un po', Diario enotecario ? anche quella roba l?.

Cos? mentre Intravino alla fine ? la blogzine istituzionale nella quale in un certo senso era necessario parlare di GWF, qui non c'? nessuna necessit?, nessuna istituzionalit?. Quindi uno pu? lasciarsi andare a considerazioni traverse, che magari non infilerebbe in un comunicato stampa o in un ambito istituzionale dove i discorsi si impostano.

Gi?, cosa ci ? successo nel frattempo? Siamo diventati pi? adulti? Mettere mano a GWF ? stato anche quello, fare una cosa da adulti. Ora che ? passato, per?, a me lascia quella sensazione un po' straniante, come dopo un esame scolastico. Ora che ho passato questo test, penso al prossimo. E s?, appunto, ? straniante. Poi mi pare di averne parlato in tutti i modi, ma i modi erano quelli istituzionali. Che ci ? successo, che mi ? successo? Eravamo quelli cazzari, e adesso ci escono di bocca cose come signore e signori, benvenuti nella splendida cornice.

Per questo uno tiene un blog personale, per dire: caro Diario, GWF ? stato anche altro, per me.

Per esempio, ricordo domenica sera quando tutto era finito, e le ultime cose erano state smontate. Quella sera, quando era molto tardi ed ero in uno dei miei soliti posti a bere, mi prende una grande, profonda, improvvisa tristezza. Al punto che ero arrabbiato con me stesso, e mi dicevo: ma che diavolo ti prende? E niente, era pi? forte di me, era arrivata una botta improvvisa, come se i nervi avessero ceduto - e immagino sia stato qualcosa del genere. Mesi e mesi a pensare a un progetto, e ora era tutto passato.

Il fatto ? che davvero, tutto quanto, ? cominciato molto tempo fa. Ero a Vinitaly 2018 e gi? ne parlavo, con alcuni produttori. Le aziende che hanno partecipato a GWF sono state scelte, tutte, una per una, contattandole personalmente. Ad ogni produttore abbiamo spiegato il nostro progetto, ma parlavamo di qualcosa che esisteva solo nella nostra mente, fino ad allora. Li abbiamo dovuti convincere, a volte, e a volte come ? normale non ci siamo riusciti: qualcuno non poteva partecipare, qualcuno aveva terminato il vino disponibile, qualcuno, legittimamente, potr? aver pensato: ma chi sono, questi qua? Sia come sia, ? stato un lavoro lungo, passato per infiniti contatti telefonici e di persona. Alla fine lo scopo era mettere assieme una specie di dream team di produttori che ci piacevano. Adesso che vedo la bolletta telefonica, vedo anche quanto a lungo sono stato al telefono. Insomma, ci abbiamo infilato una quantit? di energia pazzesca, in questo progetto. Mi piacerebbe adesso ringraziare, uno per uno, tutti i produttori che ci hanno creduto, e ci hanno detto di s?.

Per me poi questo lungo lavoro ? stato un fatto nuovo: lavorare con un gruppo di persone abbastanza numeroso, una squadra, e mi riferisco ai ragazzi di Papille Clandestine che hanno reso possibile concretamente tutto quanto. Io che sono un solitario, una ditta individuale e anche abbastanza individualista, ho cercato di lavorare in squadra, ho cercato di capire come ci si muove in una realt? complessa come quella - e mentre per qualcuno il lavoro di squadra ? pane quotidiano, per me era una novit? ed anche una sfida. Spero di aver fatto quel che ci si aspettava da me, ma adesso che sono nella fase dei ringraziamenti, dico grazie ai papilli che mi hanno voluto, assieme a Pietro, nel gruppo operativo di organizzatori, visto che GWF ? stato appunto una joint venture tra loro e il settore genovese di Intravino.

E siccome la rete non dimentica, e alla fine questo ? un quartierino ristretto, in questo post del 2010 (duemiladieci, ehm) scoprivo pi? o meno l'esistenza dei papilli. Ragazzi, ne ? passato di tempo, eh?

Adesso per? per non esagerare coi sentimentalismi, facciamo i buoni propositi. Si avvicina il prossimo Vinitaly, e gi? so che contatter? alcune aziende che sono nella nostra wish list, per il prossimo Genova Wine Festival. Perch? s?, pensiamo gi? all'edizione 2020.
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[01/22/2019, 08:48] Nuovi orari in enoteca (ed altri cambiamenti)
Caro diario, le cose cambiano. Potrei scriverlo sulle reti sociali, potrei scriverlo su Linkedin dato che parlo di cambiamenti lavorativi - e lo far?. Ma adesso lo scrivo qui: cambiano alcune cose intorno al mio lavoro.

Sto cominciando una nuova attivit?. Faccio il rappresentante, il venditore - di vini, ovviamente, resto con la bevanda odorosa. Sto esaminando proposte, qualcuna l'ho gi? accettata, solo non avevo ancora detto ufficialmente che all change.

E siccome il cambiamento riguarda anche l'enoteca, l'enoteca rimane, ma ad un regime di apertura ridotto. Cambia l'orario, rester? aperta solo nel pomeriggio, dalle 16 alle 19,30.

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[01/10/2019, 17:02] E adesso anche Genova Wine Festival. S?, sta arrivando una fiera del vino in citt
Il primo post dell'anno ? inevitabilmente in modalit? caro diario: in questi giorni di l? ma pure di qua, si preannuncia la cosa alla quale sto lavorando da tempo, assieme ad un gruppo nutrito (ci piace nutrirci, in effetti) di gente in gamba. Papille Clandestine e Intravino assieme, a Genova, preparano Genova Wine Festival, ed ecco fatto: vi annuncio che sta arrivando una fiera del vino in citt?, ed ? una cosa bella, grossa, nella quale stiamo mettendo il cuore e altre importanti frattaglie.

Dove: Palazzo Ducale, a Genova
Quando: sabato 2 e domenica 3 marzo
Questa ? la homepage
Questa ? la pagina Facebook
Questa ? la pagina dell'evento

Direi che per adesso basta, prendete appunti, e ovviamente ci vediamo l?. Sar? grandioso. Insomma s'? capito, ci tengo.
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[12/31/2018, 18:45] Notizie che nessuno ti dir? mai: ? finito un altro anno
Adesso che ho spento le luci e chiuso le serrande, accendo l'ultimo sigaro in ufficio e metto in ordine le ultime carte. La sera del 31 dicembre in enoteca ? tutto rituale, resto qui a vedere che succede, e mi prendo il tempo per pensare a quel che ? successo. Potrei andare via prima - ogni anno mi dico, il 31 pomeriggio non lavoro, che diavolo. E poi ogni anno resto qui, accanto alla mia creatura fino all'ultimo - perch? questa ? la mia enoteca, una mia creatura.

Me ne vado sentendo una canzone che mi si ? infilata in testa, tratta dalla scena del film che vedete qua sotto. The ballad of Buster Scruggs ? uno strano western, e non c'? modo di raccontarlo senza spoilerare quindi siete avvisati. ? la scena di un finale di partita inaspettato, uno dei due pistoleri cade a terra morto e non doveva andare cos?. ? una sorpresa, brutta per quello che cade, brutta per chi guarda, e ti mette davanti per l'ennesima volta al fatto che ti devi aspettare l'inaspettato.

Soprattutto, non passer? molto tempo, e ti ritroverai (inaspettatamente) a cantare la tua ultima cowboy song.

Let me tell you, buddy
There's a faster gun
Coming over yonder
When tomorrow comes

Let me tell you, buddy
And it won't be long
Till you find yourself singing
Your last cowboy song

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[10/29/2018, 15:52] I vini toscani


Quali sono i vitigni in Toscana?

La Toscana ? una zona famosa nel mondo per la sua produzione di vino, e di vini rossi in particolare con il 70% della produzione.
Il vitigno principale ? il Sangiovese con le sue varianti come il Canaiolo nero ed il Ciliegiolo. I vini classificati come supertuscans hanno portato l'integrazione ad altri vitigni a bacca nera internazionali, come il Pinot Nero, il Cabernet sauvignon, il Merlot e lo Syrah. 
Per quanto riguarda le uve bianche, la pi? diffusa ? il Trebbiano Toscano, seguito dalla Malvasia Bianca Lunga, la Vernaccia di San Gimignano e l?Ansonica. Anche lo Chardonnay, con cui producono vini bianchi spesso maturati in Barrique, ha una buona diffusione. 

Zone di produzione in Toscana

Il Chianti e Chianti Classico 
Comprende in tutto o in parte le province di: FirenzeSienaArezzoPisaPistoiaPrato
Vi sono diverse tipologie di Chianti, sette delle quali ricadono come sottozone all?interno della Chianti DOCG e sono i Colli Aretini, i Colli Senesi, i Colli Fiorentini, le Colline Pisane, RufinaMontalbano e Montespertoli, alla quali si aggiunge la DOCG Chianti Classico, prodotto nella zona pi? antica e tradizionale, dalla quale provengono i Chianti pi? celebri. 
I vini Chianti sono prodotti prevalentemente con Sangiovese e Canaiolo Nero,  oltre ad altre uve ammesse dal disciplinare come il Cabernet Sauvignon e Merloted una piccola parte di Malvasia Bianca e Trebbiano Toscano. 
Il Vino Nobile di Montepulciano
Una delle sei DOCG della Toscana, ? il Vino Nobile di Montepulciano prodotto con uva Prugnolo Gentile (ossia il Sangiovese Grosso), a cui si aggiunge del Canaiolo Nero e facoltativamente ed in minor misura il Mammolo ed il Colorino. 
Il Nobile di Montepulciano era noto gi? nel 1500 per la sua qualit?, ma fu negli anni '60 che si inizi? a riscoprire questo vino del territorio di Montepulciano, splendido borgo in provincia di Siena, ed inizi? un processo di recupero dell?immagine che ebbe il suo compimento nel 1980, quando al Vino Nobile di Montepulciano venne riconosciuta la certificazione di DOCG.
Il Brunello di Montalcino
Il Brunello di Montalcino ? sicuramente il vino Toscano pi? famoso, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Il nome deriva dal nome dell'uva Sangiovese Grosso chiamata appunto Brunello, con cui viene prodotto. Fu ad opera di Ferruccio Biondi Santi, che avvenne la rinascita di questo vino ed il relativo successo e fama internazionale. Il Brunello di Montalcino, oggi riconosciuto come DOCG, viene prodotto con Sangiovese grosso in purezza e pu? essere immesso al consumo solo dopo 5 anni dalla vendemmia (6 per la riserva), con un periodo minimo di maturazione in botte di due anni. Oggi sono circa 250 le cantine che propongono il vino Brunello per una produzione di 6,5 milioni di bottiglie.
Le altre zone vinicole della Toscana
La Vernaccia di San Gimignano DOCG ? un vino bianco prodotto prodotto appunto con l?omonima uva. Il Morellino di Scansano, prodotto prevalentemente con uva Sangiovese, localmente detto Morellino. Il Vin Santo, prodotto anche in altre regioni d?Italia, in Toscana ? riconosciuto come DOC nelle denominazioni del Vin Santo del ChiantiVin Santo del Chianti Classico e Vin Santo di Montepulciano. Il Vin Santo Toscano viene prodotto con uve Trebbiano Toscano e Malvasia Bianca, ma esiste anche una versione rossa da uve Sangiovese, che prende il nome di Occhio di Pernice
La Carmignano DOCG si trova in provincia di Prato e produce esclusivamente vini rossi da uve Sangiovese, Canaiolo Nero, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc.
Cosa sono i Supertuscans?
Supertuscans,  appartengono generalmente alla categoria IGT.
Supertuscans sono vini robusti e complessi prodotti in prevalenza con uve ?internazionali? quali Cabernet SauvignonMerlot e Pinot Nero, alle quali in alcuni si unisce il Sangiovese


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[09/04/2018, 07:01] Guide for Choosing a Good Dentist

If you have dental issues or complications, it is necessary that you find a good dentist who will take care of your needs. However, the issue is, there are many dentists the market today and settling for the best may be tricky. For this reason, you need to take time and find the?best dentist in Miami who will offer the type of services you require. Dentists have various types of services they offer. There are those who have specialized in a particular field while some are general dentists who deal with almost all dental issues. If you are looking for a dentist, here are quick factors that you can consider looking at so that you get the best dentist.

Check on Experience

First, when searching for a dentist to offer dental services to you, we recommend that you try checking out the experience of your prospective dentist. This is a crucial aspect to check on because the longer the experience, the more quality services the dentist will offer. A dentist who has been offering dental services for years will be well placed to handle your dental needs than one who has just started practicing. This is applicable because past experiences will help the dentist be in a position to handle and manage any dental complications.

Check on Specialization

Secondly, when you want to settle on the best dentist, it is essential that you first understand the kind of dental service you need. This will help you know the kind of dentist you need. Dentists have various services that they offer. Some offer specialized dental services, and that means you need to know exactly what you are seeking for.

Check on Training

With the increased need for dental services, some individuals will want to take advantage of that and start offering dental services but they are not qualified. Therefore, to avoid falling prey for such fake dentists, it?s essential that when searching for a dentist, you should check to know if the dentist is trained. The dentist should declare his or her qualifications and show you the documents which give evidence for that. This way, you will get dental services from dentists who have undergone proper training in dental health.

Consider the Reputation

When searching for a good dentist, it is also advisable that you consider knowing the reputation of your prospective dentist. You need to know how many successful cases of dental procedures the dentist has offered. Similarly, you need to know what people feel about the services that the dentist offers. This way, you will understand if the dentist will be suitable to offer dental services that you may need.…

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[08/26/2018, 05:19] Six Hints to Choose the Best Drug Rehab Nj

Addiction to the drug can ruin your life. It reaches a point where you want to get rid of the addiction, but you cant that easily. If you are at this juncture, you should visit a respected and reliable drug rehab NJ. An excellent drug rehab center will help you to stay away from drug or alcohol addiction. The hints as discussed below will help you to decide the best drug rehab NJ for your recovery.

Licensing

Perhaps, this is the first issue that you should reconsider before determining a drug rehabilitation center. Facilities that don’t have valid licenses might not help you to recover fully. Lack of a valid license means that the facility that you are visiting is not recognized by the authorities and might be operating against the law. Stay away from rehabs without licenses as they will only rob you of your hard earned money.
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Treatment Procedures

The treatment protocols used at a facility might raise or reduce your chances of recovery. For instance, you should find out whether your chosen facility provides detox together with other therapies and counseling. When you come across a drug rehab?that offers such treatment, then you will be on the right path to quick recovery. High-end facilities also offer yoga when they think its necessary.

Highly Qualified Staff

The level of experience of the employees working at the rehab center that you choose might impact negatively or positively on your recovery. If you decide to go for an inpatient facility make sure that that the staff are available around the clock. You should also check whether the staff are registered by the relevant authorities to confirm that they have the necessary experience.

High Patient Staff Ration

If you get admitted to a rehab center with few staffs, then you might not get the attention that you want. Rehab centers that have more doctors and nurses will give you the care that you need for quick recovery.

Aftercare Treatment

Once you are done with your rehabilitation program, it’s essential that you are closely monitored to reduce your odds of succumbing to drug abuse again. The aftercare you require varies depending on your requirements as well as the degree of addiction. However, it’s suggested that you see your doctor weekly or once in a fortnight after leaving the rehab center to chat about your progress and the difficulties that you might be encountering.

Pricing and Insurance

Most people don’t know that rehabilitation therapies can cost you a fortune. For this cause, you should find out how much the treatment will cost in advance to avoid nasty surprises. In most cases, expensive rehabilitation centers offer the best care. If you have a valid medical insurance policy, you should discover whether your chosen facility accepts it and how much it can cover.

If you are having an uphill task trying to get away from drugs, it’s better to get treatment sooner than later. You will come across a number of drug rehab NJ centers to pick from online and to make a sound decision keep the hints as explained above in mind.…

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[08/23/2018, 14:03] Coming up With a Weekly Meal Plan

Healthy eating is essential for your general well-being. The type of food you eat plays a critical role in determining the health status of your body. Most health or diet experts advice one to take in a balanced diet to keep their bodies in the perfect shape. The Dad Quarters have some of the best reviews and health advice that can help keep you in good shape. Your food should be made up of proteins, vitamin, carbs, and irons.

There are a number of food deficiency illnesses you can contract if you fail to consume a balanced diet. The most common ones include malnutrition, rickets, and scurvy. Most of these conditions are usually common among kids. Failure to take in a balanced diet can also weaken your body?s defense system.

Your body will not be able to fight certain conditions, and this will leave you weak or falling sick most of the time. Proteins play an essential role in the growth and development of your body. They do help increase muscle mass. Carbohydrates help provide your body with energy to carry out some activities. They act as fuel to your body.

Vitamins boost your immune system and improve your body functions. You can find all these nutrients in different foods. One thing you can do to make sure you consume a balanced diet is come up with your own menu that has all types of meals. This might be a difficult task for many. Here is how you can come up with a weekly meal plan that is made up of a balanced diet.

Look for Recipes

The first thing you should do when coming up with your home menu is to look for recipes. Look for recipes used in making different types of meals. Make sure the different types of meals make up a balanced diet. Getting different recipes will help make your job more comfortable when it comes to creating a weekly meal plan.

Sort your Recipes

The next thing you should do is sort out the different recipes according to the nutrients contained in them. One that is used for cooking a protein-rich meal should be separated from one that is used to prepare a meal with any other type of nutrient. Make sure that each day you have a meal rich in a specific type of nutrient.

Stock your Kitchen

You can now stock your kitchen with the different types of foods so that you can have easy access to them. Failing to do so may see you change your meal plan because you are not able to reach the type of meal for that particular day. Do not overstock because some of them may go bad quickly. Cook the perishables first.…

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[08/22/2018, 16:17] Facts About Provillus

This is one of the hair supplement used in preventing hair loss. Hair loss is common in both men and women. This condition is associated with family history, hormonal changes, and certain medical conditions. It is also caused by scalp infections such ringworms. Drugs uses in treating cancer, arthritis, heart problems and blood pressure are the ones that cause hair loss. The other causes of this issue include emotional shock, excessive weight loss, a high fever, and radiation therapy. Provillus is purely natural and it can be used by both women and men. Apart from preventing hair loss, this product is effective in promoting regret of the lost hair. Again, it has complex ingredients that prevent hair loss.

Ingredients of Provillus

It contains natural ingredients such as pumpkin seeds, zinc, propylene glycol, nettle root, water biotin, and vitamin B6. These components are beneficial for hair growth and for the hair follicles? health. Again, they are well combined to bring the desired results. Provillus works by providing vital elements and necessary?nutrients needed by the hair.

Vitamin 6 is one of the essential vitamins for maintaining a healthy hair. Its natural character is helpful for reducing side effects and allergic reactions. It should be used regularly to restore weak hair, prevent hair loss and make hair thicker. Individuals who take this supplement regularly can enjoy their hair coverage after three months. You can get many customers testimonials in the internet.

 

Advantages of Provillus

  • It is effective in promoting hair growth in bald spots and other hair thinning areas
  • Its active ingredients have potent hair regrowth properties
  • It shows positive results after a few months or weeks
  • It has become very popular due to its many positive reviews and effectiveness.
  • It contains essential vitamins, and minerals making it easy for use.

Negative Effects of Provillus

  • You will be required to use this product continuously for you to enjoy its benefits
  • It can cause some side effects when used in higher amounts than indicated. It can lead to a feeling of?light-headedness or dizziness, and swelling of tongue and lips. Individuals who experience these side effects are advised to consult a doctor.

How is Provillus Used?

You should take one capsule every day. It should be taken with food such as breakfast. It is very hard to get it for the local drugstores. It can be purchased from its official website.…

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[07/07/2018, 03:48] Factors to Consider When Choosing Pet Food

Age of the Pet

Age is an important factor to consider when choosing your pet’s food. Your pet needs to be fed appropriate food for his or her age. This is important as a certain amount of calories and proteins are needed for your pet to grow to adulthood properly. By providing your pet with his important current life stage diet, you will be meeting his growth requirements.

There are different types of pet food ranging from those for young pets, adult, and senior pet. If it?s your first time buying packaged food, read the labels to know what components a certain pet food has.

Consider the Breed Size

Choose the pet food based on the size of your pet’s breed. Young pets will need to consume well-balanced nutrients for immune functions, healthy skin, bone development, and growth. Most pet foods are usually categorized by specific breed factors which only include breed size since there is no other major difference between breeds.

Small breed pets have fast metabolism rates compared to medium and large breeds. That is why small pet breeds need more fatty nutrients than others.

Check for Food Allergies

Be extremely careful while choosing the food for a pet with thin coat quality, sensitive skin or redness of the skin. Food allergies are most common in dogs so if your pet is a dog lookout for allergy signs like scratching.

Don’t confuse food intolerance with food allergy; this is because lactose intolerance and poor digestion are as a result of food allergy.

Feeding your dog sources of carbohydrates and protein for 3 months triggers a strong immune response that helps alleviate allergic reactions.

Dietary Supplement

If you are feeding your pet a complete commercial balanced diet, you might not require adding a nutritional supplement like vitamins. However, with old pets, of a particular breed or with a certain disease condition may need a dietary supplementation. Check with your veterinarian whether supplementing your pet with fish oils, additional anti-oxidants or joins supplement could improve your pet’s health.

Reproductive Status of a Pet

A pet that is neutered or spayed has minimal maintenance energy requirements. It is, therefore, recommend to reduce their calories intake by approximately 25-30 percent from the usual recommendations.

If a bag of your dry pet food recommendations is feeding approximately one cup daily, you should only feed 2/3 to 3/4 of the same cup daily. Always consult the veterinarian while changing the diet and before starting a pet on any weight loss program.

Is the Food Easy to Digest?

Just like humans proper digestion is very important and affects the pets well being too. If essential nutrients in the dog food are not digestible, then look for another food. You can determine whether you have the right food by checking how well your pet defecates.it will tell you whether what is in the food bonds well with the pet.

Expiration Date

Packaging and manufacturing of the pet food products is also an important factor that you must consider. Pet food has certain health limitation that comes with food use and quality. This involves both packaging and the pet food. Go for pet food that has packaging date labeled.

Food with short shelf life should be consumed faster than those with a longer shelf life. This ensures …

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