Il post è apparso obbiettivamente non così presto ma ciònonostante chi era online questo pomeriggio ha recepito il messaggio al volo…quante possibilità avete altrimenti per conoscere Elena, una delle blog star della scena fiorentina che Leonardo Romanelli ha messo insieme nell’ormai famoso articolo sul giornalefondatodaantoniogramsci? Di questa stagione, che a Firenze offre davvero poco, vi assicuro [...]
L'amico Francesco Turri, grand'esperto di ostriche e motorino infaticabile del portale OlioVinoPeperoncino, mi ha chiesto di realizzare una video intervista in tema bardolinista a Matilde Poggi durante la presentazione dei suoi Chiaretti in sughero e in Stelvin avvenuta l'altro sabato all'azienda agricola Le Fraghe (le riprese sono di Francesco). Chi volesse vedere i sei spezzoni d'intervista può andare a questa pagina di OlioVinoPeperoncino (i filmati sono residenti su YouTube). Qui sotto ne riporto uno.
No, non mi sono sbagliato a pistazzare: qui, in questo blog, siamo proprio piu' avanti.
Sara' che ho appena letto le previsioni Ismea sulla vendemmia 2008 (in quattro cartelle dice: si produrra' un po' di piu' - fine; e con cio' risparmi tempo) sara' che ogni anno ci si deve cimentare con queste inevitabili profezie, insomma pure io non vorrei essere da meno, e comunque terrei a differenziarmi. Quindi, ecco le previsioni per la vendemmia 2009. Che la 2008 son capaci tutti.
In breve: dopo un inverno alquanto rigido, la primavera del 2009 portera' abbondanti piogge nel periodo di marzo; sicuramente piovera' durante la settimana del Vinitaly. E comunque piogge sono annuciate per i ponti prossimi al 25 aprile e primo maggio. Questo non inibira' lo sviluppo vegetativo, che anzi si annuncia nella norma; quanti faranno trattamenti per tempo, riuscendo a indovinare esattamente quando piovera', se la caveranno egregiamente; gli altri diranno che i trattamenti non servono, e comunque sono superati. L'estate si annuncia calda e/o caldissima, ma potrebbe pure essere fresca come quella del 2008, se anziche' il surriscaldamento globale si andra' incontro ad una nuova glaciazione - su questo il dibattito e' aperto. La vendemmia sara', comunque ed ineluttabilmente, "a macchia di leopardo". E verra' autorizzato l'uso del mosto concentrato pure nel 2009, a prescindere. E almeno su quest'ultima previsione coltivo qualche certezza.
Si svolgerà a Volta Mantovana (MN), nei giorni 25-26 e 27 Aprile 2008 la tradizionale Mostra Nazionale dei Vini Passiti e da Meditazione, quindi se siete in zona Basso Lago di Garda nel ponte del 25 Aprile, avrete un ottima occasione per una piacevole degustazione di Vini Dolci.
Il programma particolareggiato lo avrete andando al sito, per quanto mi riguarda, non perderò l’appuntamento di domenica 27, in cui lo scrittore Andrea “Rui” Scanzi presenterà il suo libro “Elogio dell’Invecchiamento”, edito da Mondadori, questo il libro e questo il blog ad esso collegato, e trattasi di uno dei più bei libri sul vino che abbia mai letto, diciamo il libro che vorrei avere scritto, e non sono l’unico ad amarlo. Quindi , se andate a Volta Mantovana, Buone Degustazioni. Max Pigiamino Perbellini
Ieri è stata una giornata di piacevoli visite in cantina: su una Spitfire rosso fiammante sono arrivati Mirco, pregiato blogger di Blog&Wine nonchè produttore ed il suo fedele compare Alessio, che non poteva non essere un grande appassionato del bere bene.
Oltre al piacere della loro visita, ho ricevuto un gradito e sospirato regalo, l'ormai mitica Saba: un mosto d'uva estremamente concentrato, ridotto a fuoco lento.
Ora posso sbizzarrirmi negli esperimenti gastronomici ed usarla sia negli abbinamenti sia come ingrediente; Mirco mi hadecisamente incuriosito suggerendomi di usarla nella preparazione del pane dolce per la colazione...
Del resto, lui con la saba ha fatto pure la birra!
Avrete capito leggendomi che ho una particolare predisposizione per i vini dei Colli Piacentini. Perchè le mie radici affondano in quella terra, che non è più Lombardia ma non è ancora Emilia piena, terra di mezzo per eccellenza. Un non luogo geografico, potrei dire, terra di confine da sempre un po' combattuta tra l'essere di "qua" o di "la". E come tutte le terre di confine, foriera di eccellenze in tutti i campi. Nelle persone, nel cibo (Piacenza è l'unica provincia Italiana ad avere tre DOP nei salumi: pancetta, salame e coppa) e nel vino.
Perchè il terroir dei Colli Piacentini non ha nulla da invidiare ad altre zone. Il substrato è bene o male lo stesso che dalle Langhe scende giù verso i colli Tortonesi, attraversa l'Oltrepo', percorre la provincia di Piacenza e si butta verso Parma e Bologna. Terreni di marne argillose e calcaree, del periodo tortioniano e elveziano, fondi marini emersi (e lo si può capire camminando nelle campagne intorno a Castell'Arquato, dove si trovano più conchiglie che a Rimini) dove solo questioni storico-culturali e climatologiche hanno "sviluppato diversamente" la viticultura rispetto a zone più blasonate.
Se a questa predisposizione naturale aggiungiamo anche un attento lavoro sia sui vitigni tradizionali -i due del taglio piacentino in primis e la malvasia- che su quelli meno conosciuti, raggiungiamo punte di eccellenza.
E' il caso del vino in questione, il Tabula Rasa dell'azienda Agricola Molinelli di Ziano Piacentino, che va oltre all'essere autoctono. E' di fatto l'uva di famiglia. Vitigno riscoperto in maniera casuale nei vigneti di famiglia negli anni '60, è stato fatto analizzare da varie università alla ricerca delle sue origini ampelografiche, senza risultato. Si è quindi provveduto a stilare una nuova scheda, a cura del Prof. Fregoni dell'Università di Piacenza, "brevettando" così una nuova tipologia, l'uva Molinelli, appunto, forse frutto di un incrocio tra Sauvignon e uva americana, e coltivata franca di piede.
Imbottigliato come Vino da Tavola per ovvie ragioni, il vino si presenta con un colore giallo paglierino tendente al dorato, molto acceso e vicino a quello di alcuni Riesling alsaziani. Il naso di prima battuta è un po' monocorde ed eccessivamente piacione, ma con un po' di pazienza esce la complessità del vino fatta di note fumée, di mostarda e di ghiaia bagnata ma non eccessive e austere, anzi, al naso persiste una rotondità sorprendente, quasi da vino con un certo residuo zuccherino. In bocca una sopresa, lama di acidità a tenerlo vivo, sparisce il dolce apparente che si avvertiva al sostituito da una grande sapidità, quasi salina. Finale sauvignoneggiante, forse un po' amaro e non lunghissimo, ma penso di più non si possa proprio chiedere a questo campione anche nel rapporto qualità prezzo. E il 2006, assaggiato dalla botte, è ancora più strutturato e sorprendente. Lasciamolo in cantina qualche anno, e vediamo cosa ne viene fuori.
E se avete tempo, fate un giro in cantina: l'incontro con Ginetto Molinelli, una forza d'uomo con un'energia e una determinazione che hanno in pochi, vale da solo il viaggio!
[English translation at the end of the document] Fonte: OIV, Viniflhor Oggi vi propongo un po? di numeri sui circa 8m/ha di vigneto piantato nel mondo. Dove sta (principalmente Europa) e quali vitigni sono piantati. Accoppiando i numeri relativi a quali paesi stanno piantando nuova vigna (e a quelli che la tolgono come noi) con il peso dei vitigni internazionali, ne deriva un quadro piuttosto chiaro: andiamo verso una produzione sempre piu? caratterizzata da Chardonnay, Pinot Noir, Cabernet Sauvignon, Merlot e Sauvignon. Ma cominciamo con il vigneto: siamo intorno a 7.9m/ha, con poco piu? di un terzo concentrato in Spagna Francia e Italia.
Ingredienti per 4 persone 12 peperoncini, 100 g di ceci lessati di Cicerale, 2 uova, 100 g di cacio-ricotta caprino del Cilento, un ciuffo di prezzemolo, sale, un aglio tagliato piccolo e uno intero, pepe, 200 g di pomodorini, olio extravergine d’oliva, basilico. In una terrina mettere metà dei ceci interi e metà passati, le uova, il formaggio grattugiato, l’aglio e il prezzemolo tagliato, il pepe, ...
Alcuni mesi or sono avevo scritto un post sui vitivinicoltori calabresi, basato su alcune mie esperienze, non molto favorevoli, incontrate nella fase di reperimento delle informazioni necessarie alla stesura dei miei articoli. Ma fortunatemante, anche in quella bella regione italiana, qualcosa va mutando in meglio ed alcuni giovani produttori non ci stanno ad assogettarsi all'immobilismo atavico che attanaglia il Sud della nostra cara penisola. Nello svolgimento del mio lavoro di blogger mi sono imbattuto in un produttore abile nella realizzazione di prodotti di eccellenza e con la grande motivazione di fare conoscere i propri vini, dei quali può e deve essere orgoglioso. Ed ho così scoperto il Savuto Superiore D.O.C., prodotto dall'Azienda Vitivinicola Colacino di Rogliano (CS).
Avendo fatto uno studio preliminare del disciplinare di produzione di questa D.O.C., mi sono subito avveduto del fatto che il testo legislativo, ben fatto e rispettoso delle consuetudine locale, registra con insolita puntualità quello che avviene nelle realtà mediterranee ed in Calabria in particolare.
Il Mediterraneo è poesia. Differenze e uniformità si intersecano e si disgiungono, in un disegno superiore e perfetto nel suo caos. In tutti le regioni maggiormente integrate in questa realtà, esiste un orgoglio del viticoltore, avente come caratteristica il collezionare ed armonizzare le uve maggiormente rappresentative dei territori, favorendo nei secoli la conservazione della biodiversità varietale. L'arte di questi viticoltori consisteva nel ricavare, da questo mosaico di colori, dei vini capaci di deliziare il palato, rendere allegre le serate e più sincere e franche le conversazioni.
Sfido chiunque a visitare tutte le contrade della Calabria, del Peloponneso, della Sicilia, della Dalmazia, di Creta o dell'Anatolia, riuscendo a trovare un solo piccolo viticoltore tradizionale ed "incontaminato" che coltivi e vinifichi solo vitigni in purezza. Le coltivazioni polivarietali erano animate dalla curiosità del viticultore ed anche da una razionalità agronomica, finalizzata a valorizzare le diverse vulnerabilità alle avversità atmosferiche e patologiche. Anche nelle annate peggiori era necessario produrre almeno un pò di vino!!
Le cultivar di vite presenti in Calabria sono molte e di gran pregio e, tra queste, non possiamo non menzionare il magliocco canino, il greco nero ed il gaglioppo. Il Savuto Superiore D.O.C. viene realizzato dall'Azienda Vitivinicola Colacino con la denominazione commerciale "Britto" e presenta tutte le caratteristiche della vitivinicoltura tradizionale calabrese. Viene realizzato con un uvaggio molto ricco, la cui peculiarità mi invita ad elencare tutte le cultivar che vi sono presenti: Gaglioppo, Greco Nero, Nerello Cappuccio, Magliocco Canino, Sangiovese, Malvasia Bianca, Pecorino. Un vero e tradizionale connubio, nel quale rientrano anche varietà a bacca bianca.
Il "Britto" è ottenuto da una attenta scelta di uve prodotte in vigneti collinari, allevati ad alberello, appartenenti alle cultivar sopra elencate. Questo vino si presenta con un bel colore rosso rubino, dai riflessi granati. Il profumo ricorda molto il frutto d'uva e può ricordare in qualche aspetto la liquirizia. Il sapore è rotondo e gradevolmente speziato, con una nota di freschezza caratteristica. Gli abbinamenti consigliati dalla casa madre sono quelli classici dei grandi rossi, ovvero, arrosti, cacciagione e selvaggina. Sono abbinamenti sicuramente indovinati ma, assaggiandolo, ho subito pensato che un ottimo accostamento poteva essere realizzato con un piatto tipico dell'Italia Settentrionale: il baccalà con la polenta. Un ottimo modo di prepararlo è quello doviziosamente descritto dal post di Venere in Cucina.
Il prezzo?? Si può acquistare in enoteca ad un costo di circa 12 euri. Un prezzo giusto per un prodotto davvero valido, un necessario riconoscimento per un Mezzogiorno che non ci sta ad essere cenerentola.
Allora cosa dire?? Buona Salute a Tutti!! Pierluigi Salvatore.
NELLE FOTO: GRAPPOLO DI CULTIVAR GAGLIOPPO, TRATTO DELLA COSTA CALABRESE, IMMAGINE INVERNALE DELLA SILA, BOTTIGLIA DI BRITTO COLACINO.
I have been driving around lately like gas wasn?t $4 a gallon. Just looked at the miles I've covered this week and I probably could have fed a family of four. In any event, Wednesday I headed out early from Dallas to Austin with a trunk full of wine, my trusty Koolatron chugging right along, ready to celebrate its 27th birthday in a few months.
Round Rock, Texas ? once a low-water crossing on the Chisholm Trail, now an ex-urb with row after row of strip mall and tollway overpasses.
The day would start somewhat ominously; I got lost. That kind of thing happens when the empty field that was there a few months ago is now a sprawling complex of low rise apartments, retail shops, with nary a gas station in sight. Where there once was a Bar-B-Que pit, it now houses a sushi bistro. Texas has taken to crudo in century 21.
What else? A "gentlemen?s" club or two, after all, they are on the route sheet. Disciplina, as they said in Ancient Rome. Imagine this: making a cold call in 100°F weather, going into dark and dank clubs, the smell of stale beer and cigarettes pounds you as you escape the heat of the day. Inside the dark, the wet, chilly air conditioning, the heavy bass beat and an empty pole waiting for the dancers to change their shift.
A sign that says ?WiFi here?, as if someone would come here to surf the net. Over in the corner a lonely guy is getting a heartless lap dance.
And somewhere around a series of corners, we lurch to find the bar manager.
My colleague walks straight and deliberate, like she is on a high wire. I'm impressed with her lack of fear in this den of improbability. But then again, she lived in Naples for four years.
We find a congenial guy, a businessman trying to figure out how to keep his margins healthy so he can stay open for this mixed blue and grey collar establishment. Every minute or so a ?waitress? comes up to the bar with an order, Jack Black and Coke, Stoly on the rocks, that kind of thing. High octane in a tumbler.
Everyone is looking for an opportunity. The Piemontese make a low alcohol sweet slightly frizzante red that sells well in these places. The client can buy it for $12 and sell it for $80. The girls can drink it all night and never lose their balance, on the job. We talk about pitching it on another visit, after all the formal introductions have been made.
Flash-forward several hours later, after our main event. A couple of us are sitting outside under the warmish Austin night, quenching our thirst with an Alsatian Riesling. One in our party, a Master somm, related a story of how they charged, in one of their clubs in the meat packing district of NY, $700 for a bottle of Cristal. It seems that was too low, the wine was selling too fast; they had to go around the regular channels of procurement. So they raised the price, $1200, $1700, $2500. It got to the point that they couldn?t ask too much for a bottle of the stuff. Makes the $80 buck bubbly look like chump change.
Back to the main event. After driving in circles around the torn up streets of downtown Austin (everything is under construction, reminds me of Rome) I finally find a valet park ( which I hate) close to the spot where we be having the tune-up, Taste Select. I?ve got a baker's dozen selections of Italian wine for the event. We have Italians coming and a Master sommelier, a wine buyer for one of the hottest Japanese places in town, another top restaurant owner who lived in Italy, an MW candidate, an assistant winemaker, and several colleagues from the wine biz. Wines opened: ? Contadi Castaldi Franciacorta Brut
? 2004 Capezzana Carmignano ? 2001 Podere Poggio Scalette Il Carbonaione (corked) ? 2000 Castello di Rampolla Sammarco
? 2003 Argiano Brunello di Montalcino ( the forbidden label) ? 1997 Angelo Sassetti Pertimali Brunello di Montalcino
? 2004 Re Manfredi Aglianico del Vulture ? 2004 Nino Negri ?5 Stelle? Sfursat
? 1999 Produttori del Barbaresco Barbaresco ? 2001 Bruno Giacosa Barolo
? 2006 Fama Fiororange (Maculan Dindarello)
With the exception of the corked Il Carbonaione, all the wines showed well. Plates of charcuterie and small producer cheeses were served, this was a simple event, food wise, but the foods served were way above the high water mark. I know folks in NY, LA, SF, Italy are saying, yeah, but. Whatever, last night at Taste Select in Austin, we had the Family Table rockin'. And we learned lots of words in Napolitan' dialect.
Next month Texsom runs in Austin. Any folk who live nearby should get on the bus, when we feature Italy for two seminars along with Argentina, Washignton, Loire Valley, New Zealand, Medoc & Graves, Porto, Madeira & Sherry and an important seminar on Erstes Gewaches. If you are a sommelier and live in Texas, Louisiana, Oklahoma or wherever, consider coming to this. This is a growing event. Where else in the US can you go for a couple of days and hang out with a lot of great wine geeks?
Speakers & Panel Members-The List So Far:
? Guy Stout MS ? Fred Dame MS ? Greg Harrington MS ? Shayn Bjornholm MS ? Ken Fredrickson MS ? Keith Goldston MS ? Charles Curtis MW ? Brian Cronin MS ? Bartholomew Broadbent ? Wayne Belding MS ? Laura DePasquale MS ? Brett Zimmerman MS ? Larry O'Brien MS ? Alfonso Cevola CSW ? Joe Spellman MS ? Tim Gaiser MS ? Fernando de Luna ? Josh Raynolds ? Rebecca Murphy ? Diane Teitelbaum ? Paul Roberts MS ? Sally Mohr MS ? Joe Phillips MS ? Darius Allyn MS
I know the guys that have put this together, Drew Hendricks and James Tidwell, would love to see you at the 2008 Texas Sommelier Association Conference, August 17-18, at the Four Seasons Hotel in Austin Texas.
Questa foto rappresenta una importante realtà vinicola dell'Emilia Romagna, l'azienda Tre Monti di Imola (BO), che ho avuto l'onore di incontrare qualche sera fa durante una cena organizzata...
Premio Veronelli terza edizione: mercoledì 18 giugno al Teatro Angelicum di Milano alle 16.30 verranno svelati i nomi dei vincitori di quest'anno delle ben 16 categorie.
I riconoscimenti sono destinati ai migliori Operatori internazionali - Comunicatori e Tecnici - dell'enogastronomia: ma più dei premi conta l'intenzione, quella di onorare la memoria di Luigi Veronelli, scrittore/giornalista e critico, grande uomo di "cultura materiale", ma non solo: io l'ho conosciuto e ho lavorato con lui, e so che era capace di grandi slanci verso le persone come verso le cose, i prodotti, i paesaggi, le opere d'ingegno.
C'è sempre da imparare quando a parlare di vigne e vini sono persone di grande esperienza, come l'enologo Gianni Menotti e l'esperto comunicatore Angelo Peretti e il tema è quello un po' modaiolo dei mutamenti climatici. C'eravamo a Gambellara e...
C'è un mare, che dell'elemento mediterraneo rappresenta l'ideale e sostanziale prosecuzione verso l'oriente. Uno strano bacino, che agli osservatori poco avvezzi alle discipline geografiche da l'impressione di un grande lago. Ma solo un disattento e colpevole sguardo può travisare la vera natura del Mar Nero. Un anomalo limes climatico, geografico e culturale, nel quale i fenomeni marini, meteorici ed antropici si intrecciano, si combattono e dialogano, come nell'ideale preludio ai limitrofi orizzonti caucasici.
A dispetto del suo aspetto lacustre era molto temuto dai navigatori dei secoli passati, che avevano come riferimento il faro della città anatolica di Trebisonda. Nelle notti buie e burrascose, "perdere la Trebisonda" poteva significare il trovarsi dispersi in un mare insidioso ed inospitale solcato dalle gelide ed indomite correnti provenienti dalla pianura ucraina, abili a rendere le sue acque fredde e scure. Il nome stesso (Mar Nero) pare che sia stato attribuito dai turchi sopraggiunti nell'area per distinguerlo dal meridionale e caldo Mediterraneo, da loro chiamato "Mar Bianco". Con lo stesso criterio, secondo alcuni, pare che siano stati attribuiti anche molti altri topònimi (Nilo Azzurro e Nilo Bianco, la Bielorussia, il Montenegro e l'Albania).
Il clima di questo bacino è in alcuni casi temperato, in altre zone più freddo. Ma in particolari situazioni, dove le catene montuose frenano i gelidi venti del nord, il clima si fa decisamente mediterraneo, con caratteristiche temperate e gradevoli, ideali alla viticoltura di qualità. E pare che alcuni dei ceppi originari della vite abbiano proprio avuto origine nelle regioni costiere della Georgia e della Crimea.
La Crimea, il cui nome ci evoca guerre antiche e cariche avvincenti. La cui terra si rivela sorprendentemente prodiga di vini dolci e pregiati.
I vini di queste terre assumono prerogative antiche, con tendenze diverse da quanto è oramai consolidato nelle enologie occidentali. Difatti, diversamente da quanto avviene per la nostra produzione, la gran parte dei volumi di vini prodotti nell'area è costituita da vini ad alto contenuto zuccherino residuo, ottenuti anche con l'impiego delle anfore nelle fasi di vinificazione ed affinamento.
In occasione del vino dei blogger#12, proposto da Marco Cenci, ho pensato di parlare del pinot grigio 2002dolce (?i?? ??i) prodotto dall'azienda Massandra (????????), situata nell'omonima localitàucraina. Ho cercato, con molte peripezie, di ottenere alcune bottiglie prodotte da queste azienda, il cui nome suscita molte suggestioni nel cuore di ogni amante del mondo enologico. Quando, finalmente, mi sono arrivati questi oggetti da noi pressoché introvabili non ho potuto resistere da un assaggio.
Il fascino del retroterra storico, geografico e culturale che questo vino ha estrinsecato all'assaggio, hanno pienamente ricompensato il disagio di una lunga attesa, ripagandomi con una pienezza di gusto e di aromi di grande eleganza.
Questo splendido vino viene ottenuto con uve della cultivar pinot grigio raccolte in vendemmia tardiva, sottoposte a leggero appassimento ed avviate alla vinificazione in anfora. Successivamente, la prelibata bevanda, subisce un periodo di invecchiamento in legno di due anni dopo di che viene destinato all'imbottigliamento ed all'affinamento in bottiglia. Il grado alcolico finale è pari al 13% del volume (senza ricorso alla pratica dell'arricchimento). Il colore è rosso granato, molto caratteristico. Il profumo è molto piacevole e ricorda il miele ed i fiori degli agrumi. Il gusto è pieno e raffinato, molto dolce, bilanciato da una gradevole nota acida, in un connubio tale da renderlo molto adatto come compagno di un pomeriggio di lettura. Ottimo anche abbinato al consumo di dolci a base di frutta. In Ucraina si usa, ad esempio, degustarlo insieme ad uno strudel di prugne (???????? ?? ???????). La prova da me fatta mi ha dato soddisfazioni davvero notevoli.
Il prezzo??? In Italia non ho parametri economici precisi ma, in Ucraina, viene venduto ad un prezzo di circa 12 euri. Un costo davvero contenuto per un autentico capolavoro.
Allora cosa dire??? Buona Salute a Tutti!!! Pierluigi Salvatore.
NELLE FOTO: VEDUTA DELLA FORTEZZA GENOVESE DI BALACLAVA, ALCUNE BOTTIGLIE PRODOTTE DALLA CASA VINICOLA "MASSANDRA". NEL VIDEO: ALCUNE IMMAGINI GIRATE NELLA STESSA CASA VINICOLA (VIDEO TROVATO IN RETE).
Ci ha lasciati Sergio Zenato, vignaiolo in San Benedetto di Lugana (VR) con l'omonima azienda. Sergio Zenato era persona che molti conoscevano e molti avrebbero dovuto conoscere. Oltre alla passione per il suo lavoro, trasmetteva una cordiale umanità, con quel...
Cantine Aperte, l'evento ideato e promosso da Movimento Turismo del Vino su tutto il territorio nazionale ha scelto VinoClic, per la promozione della sua versione umbra. Il Comune di Montefalco, probabilmente anche grazie alla giovane età e quindi probabile freschezza di vedute, ha incaricato VinoClic di promuovere l'evento su tutto il network per tutta la settimana precedente la manifestazione nazionale. Come già rilevato in altra occasione, la promozione di eventi è a nostro avviso uno dei settori in cui il nostro network esprime il meglio di se dal momento che la pubblicità così veicolata porta con se non solo un marchio ma un'informazione utile e quindi ben accolta dal suo potenziale destinatario.
ScrivevaBaudelaire che il vino è simile all'uomo, quindi soggetto a tutte le tipiche emozioni terrene. Altre cose interessanti le scrisse Rabelais sul vino e uomini. Quel che è certo che ogni qualvolta ci troviamo dinnanzi alla dionisiaca bevanda ci sentiamo liberati da pensieri e dal grave fardello della vita. Come mi è successo mentre sorseggiavo piccoli ma audaci sorsi di questo Barbera d'Alba Borgogno. Tenete ben presente che questo vino ha bisogno di un bicchiere panciuto e generoso per ammirare il suo rosso rubino con delicati riflessi più chiari. Il profumo è elaborato e decisamente fruttato, con tocco inequivocabile di spezie. Sapore corposo, tagliente che lascia in bocca una freschezza come pochi. Uvaggio Barbera al 100%, gradazione di 13,5% questo Barbera deve esser servito attorno ai 18°, mi raccomando. Ottimo con secondi piatti, con gli arrosti in crosta e lardellati, amicante con le carni brasate e alla griglia. Bene con i bolliti misti accompagnati da purea o patate prezzemolate. Non male per una merenda dove imperano salumi tipici e formaggi stagionati. Concludo evocando una massima di Platone, tributo alla mia formazione classica che qualcuno vorrebbe come presidio anacronistico e celebrativo. È vero che il vino è il più grande dono che gli dei fecero all'umanità. Questo Barbera d'Alba DOC Borgogno è veramente un bel dono. [Giudizio ottimo]
It was comical enough last week when I saw people in Italy -- men as well as women -- wearing scarves in torrid weather. OK, you know how ridiculous I think the Italian obsession with a covered neck (no matter the rest of the upper body be nude). Now they're doing it here too! See this peculiar slide show by the Times's Bill Cunningham, who narrates the piece with an Eastern Massachusetts accent you could cut a knife with. (I feel right at hom.) I suspect a great many of...
Uno dei vitigni a bacca bianca coltivato nel Roero e in Valle Belbo (qui chiamata furmentìn), la favorita è presente anche nel circondario di Canelli (Asti) e dell'Alessandrino, ma non è altro che il più noto vermentino, coltivato in Liguria (pigato nella Riviera Ligure di Ponente), Toscana...
Riceviamo e volentieri pubblichiamo un particolare e gradito invito. Il Consorzio per la tutela della Denominazione di Origine Controllata dei Vini ?Carso?, in collaborazione con la Provincia di Trieste, il Comune di Duino Aurisina, l?Unicredit Banca e la Regione Friuli...
This is the ideal time of summer; lying out in the pool, on my isola, thinking about the little sounds and sights and smells that make up the perfect day in July.
As I take a little nap, under the sun, above the body of water that occupies my isola, I have a dream. We are back in Southern Italy, walking. Somewhere off the distance there is a masserie; they are waiting for us, with wine and lunch. We are just a few minutes late, but we parked the car when the road would take us no further. There is music and the sound of drums coming from the distant winery. They are celebrating the Festa della Malvasia. This is a yearly event, bringing dancers, artists, musicians, actors, clowns and jesters to this one place in the country, to celebrate the casks and the wine and the middle of the summer. Large women are seen carrying these gigantic platters for the fire; today they are feeding the artistic community and we have been invited by the winemaker.
My friend, Carlo the clown, is already there. We have a psychic communication, he is wondering where we are. But he?s fine, he?s playing with the monkey. My musician friend from California has called me; he is bringing a philosopher friend from Paestum, so he is behind us.
The invitation was only sent a few days before. To get all the players together was a major feat, but this is a dream, all things are possible. The invitation went like this:
Please, all who come, bring a little piece of your past to share, and take home a piece of your future. We have cooks from Naples, so no one should go home hungry. The wine is neither the old, dirty wine nor the new, lifeless wine. We are cracking open the barrels of real Italy; please bring a demijohn to take some home with you. Bring your mother, bring your sister, bring your sons and daughters and lovers. Or bring the priest, for we will all need him eventually. Come as you are, not as you wish to be. The party will last three days. We will not sleep, you?ll see. Do not RSVP. Just arrive when you can. Don?t be late.
I thought it a little strange when I got closer and started hearing all kind of animal sounds. A tent by the side of the building was pitched, a circus had stopped by. The smell of fresh seafood and garlic, mixed with the exotic aroma of capers, saffron and rosemary, filled the air.
Once inside the building we were greeted by an older woman with grayish to white hair, long and gathered in the back. She had a handful of young children surrounding her and her eyes where bright green. She handed us goblets. One of the young children took us to a room where there were pitchers. We were poured some cool, white wine.
Across the hall was a large open room, with tables and music and tiellas of rice and mussels, steaming and aromatic. Jugglers were practicing with tomatoes and squash, packs of trained dogs followed their every move. There seemed to be an order to all of this, although it didn?t seem to make any sense, nor like this could ever happen in real life. And then we sipped the wine.
This was the wine we had been searching for. It wasn?t some baked, tired, brown mass of lifeless juice with an alcohol base. And it wasn?t a mass of vanilla and butter, seamless and uniform, as if it could have come from anywhere in the New World Order of Winemaking. It was perfect. Crisp and juicy, an acidic marmelata to relieve the rice and the mussels of their responsibility to be the sole nurturing force. It was golden, it was sunshine, the tan on the arms of a young woman working in the fields, the little hairs on the small of the back of the newborn baby, the strength of the pizzaiolo, gathered after all those years in front of a hot oven, working his life away for his art.
The food, the circus performers, the exotic animals, they all retreated to the edges of the dream. All that was left was a pitcher in the late afternoon sun by the edge of the water and the sublime silence of a hot summer day; the synchronization of a life searching for that perfect moment, found by accident, over a festival for an ancient grape.
(Clicca per ingrandire) Credo che la figura qui sopra spieghi qualche cosa riguardo al ?peccato? originale dell?enologia italiana, nonché riguardo alle ultime tristi vicende legate allo scandalo noto come ?Brunellopoli?. Sono infatti rappresentati i ?profili antocianici? di vari vini ottenuti da vitigni coltivati in Italia, ovvero il contenuto percentuale dei 5 antociani responsabili del colore del vino rosso, e delle loro forme esterificate (altri). Fra i suddetti antociani la Malvina dà colorazioni intense tendenti al blu ed è ritenuta da sempre la molecola più stabile e resistente all?ossidazione. Al contrario la Peonina tende maggiormente al rosso, e si ossida più facilmente verso tonalità granata e mattone. Vi dice qualche cosa?
Der Express regt sich darüber auf, dass das ZDF JBK extra von Peking nach Nürnberg fliegt um rund um das Freundsschafts Testspiel der Fussballnationalmannschaft mit wichtigen Menschen unwichtige Floskeln auszutauschen. Ist es gerechtfertigt, dass ein öffentlich-rechtlicher Sender solch einen Aufwand betreibt? 7780 Kilometer trennen Peking vom L...
Wenn am Abend in Nürnberg das Fußball-Länderspiel Deutschland gegen Belgien angepfiffen wird, steht natürlich wie immer ZDF-Allzweckwaffe Johannes B. Kerner als Moderator vor der Kamera. Aber Momen? Quelle: Aktuelles zum Thema ZDF
Klaut Kerner den Kanal. 20. August 2008 Sag mal wo kommt der denn her? Von den Privaten bitte sehr. Und was hat er da gemacht? Dumme vorgeführt bis es kracht. Und was darf er heute tun? Große Sportstars interviewen. Machen das alle so schlecht wie er? Nein, das bringt wirklich nur der. Johannes B. Kerner ist nun wirklich das S...
Da denkt man doch: ?Wenigstens mal richtiges Fußball - während in China nur der Nachwuchs unterwegs ist.? Und - was ich noch wichtiger finde: Endlich ein Länderspiel ohne Kerner Gelabber! Aber Pustekuchen! Frei nach dem Bsirske Motto ?Nur fliegen ist schöner? wird der Vorstopper des verbalen Wattebäuschen-Getalkes nach Deutschland eingeflogen, um ...
From the weekly Chicago Reader is article on one of the strategic broadening of the Green Party in Illinois. The Greens? commitment to social justice, immigration rights, and community economic campaigns positions the party to serve as a vehicle for political participation by communities and constituencies underserved by the Illinois political esta...
Ich werde immer langsamer und beinahe hätte ich sagen können, damit passe ich mich den deutschen Schwimmern an. Doch dann die große, schon fast unverständliche Überraschung: Ausgerechnet im Schwimmen, einer Disziplin, bei der es schien als würden die Deutschen besser Schwimmflügel tragen, gab es heute Morgen eine Goldmedaille - und wirklich große ...
Der Nicht-Frager Kerner Von vanDyrk | 15.August 2008 Heute habe ich Stefan Niggemeier einen Beitrag zu Johannes B. Kerner?s Sendung mit Michael Johnson gelesen. Da zitiert er Kerner wie folgt: Zwei Mitglieder [der amerikanischen 4x400-Meter-Staffel von Sydney] sind des Dopings überführt worden. Einer hat gesagt, er hat?s getan. Sie haben ges...
Per Zufall gestern abend bei den Olympia-Highlights im ZDF hängengeblieben und habe dadurch das Interview die Schmach von Johannes B. Kerner mit Michael Johnson (ehemaliger Hochleistungssprinter) miterleben dürfen. Bitte entschuldigt, wenn einige Daten, wie Rekorde, Namen, Zeiten oder Zitate nicht exakt stimmen. Ist alles aus dem Stehgreif Das ...
Gestern abend im ZDF: Johannes B. Kerner: Zwei Mitglieder [der amerikanischen 4x400-Meter-Staffel von Sydney] sind des Dopings überführt worden. Einer hat gesagt, er hat?s getan. Sie haben gesagt, Sie haben nicht gedopt. Können Sie verstehen, dass es kritische Stimmen gibt, die sagen: Mensch, ausgerechnet der schnellste aus der Staffel von damals...
Gestern abend im ZDF: Johannes B. Kerner: Zwei Mitglieder [der amerikanischen 4x400-Meter-Staffel von Sydney] sind des Dopings überführt worden. Einer hat gesagt, er hat?s getan. Sie haben gesagt, Sie haben nicht gedopt. Können Sie verstehen, dass es kritische Stimmen gibt, die sagen: Mensch, ausgerechnet der schnellste aus der Staffel von damals...
Olympia ist für mich immer ein Riesenspaß. Ich begeistere mich für Sportarten die ich sonst nie sehe und auch jetzt nicht verstehe und genieße meine Ferienlangeweile mit 15h täglicher Dauerbeschallung. Diese Vorzüge des Olympiaaugusts lassen sich jedoch nur voll auskosten, wenn ich die Berichterstattung von ARD und ZDF so häufig wie möglich meide...
Mobile Quadcores von Intel Geschrieben von bnomis1 am August 13th, 2008 Intel wird am 17. August die erste mobilen Quadcoreprocessoren launchen, basierend auf der aktuellen Penryn Architechtur, jedoch wurde die Leistungsaufnahme von 95 Watt (und mehr) auf nur 45 Watt reduziert. Der aktuelle 45nm Prozessor ermöglicht hohe Leistungen kombinier...
by Jay Kerner There are a lot of philosophies out there. From the highest levels of academia, to the bum in the gutter, everybody has their own unique way of looking at things; a sometimes complicated mental maneuver that lets us deal with the unpredictable crap life throws out as we make our way in the world. Most pe...
Ein neues Bild zu 2007: Johannes B. Kerner Show 2 wurde veröffentlicht. Tags: 2007, 2007, Events, Events, Johannes B. Kerner Show 2, Johannes B. Kerner Show 2, Tokio Hotel Ähnliche Bilder Tokio Hotel 2007: Johannes B. Kerner Show 2 (0) Tokio Hotel 2007: Johannes B. Kerner Show 2 (0) Tokio Hotel 2007: Johannes B. Kerner Show 2 (0) Tokio Hotel 200...
This Ian kerner is equally true of both women and men August 09, 2008 By: usboystate Category: Ian kerner They?ve won a wedding on TODAY. Go ahead, fantasize It s good for your sex life. Brook Murphy Dawson County, Renzo Caimi, Hospital springfield massachusetts def. Saints sign Salt Lake CC forward.
Stocks Rocket as Greenback GainsInternetNews.com?- 1 hour agoAdobe (NASDAQ: ADBE) and Amazon (NASDAQ: AMZN) rose 4.5% each, and Google (NASDAQ: GOOG), Apple (NASDAQ: AAPL), Oracle (NASDAQ: ORCL) and eBay (NASDAQ: ?Uh Oh, It's an IPO Motley Foolall 4 news articles View original post here: Stocks Rocket as Greenback Gains - InternetNews.com