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Mondo Di Vino
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[06/21/2008, 21:00] Gruppo Coltiva - risultati e bilancio 2007

[English translation at the end of the document]
Coltiva ci ha puntialmente inviato il bilancio chiuso al 31 luglio 2007, che mette in luce una sostanziale stabilita? nelle vendite della cooperativa, che e? quindi riuscita (con qualche sacrificio, come vedremo, sui tempi di incasso) a compensare l?uscita del socio CEVICO per quanto riguarda le vendite alla GDO e sull?estero. Il fatturato e? stato stabile nel 2007 a EUR65m, con una riduzione di circa l?1% dei volumi compensati da un corrispondente miglioramento del mix. Dal punto di vista geografico, come vedete le vendite estere crescono moderatamente (+3%, come lo scorso anno) e compensano la riduzione dell?1% del fatturato domestico (comunque in stabilizzazione dopo il calo del 6% sofferto lo scorso anno).

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[06/23/2008, 09:44] Il Chiaretto delle Fraghe su Un Buon Bicchiere
TerranoIl blog si chiama Un Buon Bicchiere. L'autore è Stefano Buso, che è stato candidato nella cetegoria degli "emergenti" al Premio Luigi Veronelli 2008.
Stefano non nasconde la sua passione per i Chiaretti bardolinisti. Tempo fa ha recensito quello di Albino Piona. Ora eccolo di nuovo in argomento con il Bardolino Chiaretto Ròdon dell'azienda agricola Le Fraghe.
"Questa tipologia di vino - scrive Buso - mi entusiasma e non poco. Il Chiaretto è un vino giovane, acerbo, e specie in questo periodo di tepori estivi, esprime al meglio le sue particolari caratteristiche".
Adesso, ecco la descrizione del Ròdon: "Il colore rosato, brillante; il profumo particolare, intenso, a tratti floreale e per questo seducente creano un momento che magnifica l'assaggio. Il tenore alcolico è di 12%. Abbinamento ideale è con i primi piatti, con formaggi, salumi e anche da solo, come aperitivo, dove l'effetto vino-calice offrirà tutta la bellezza e bontà del Bardolino Chiaretto doc Le Fraghe".
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[06/16/2008, 15:34] Sangria

La sangria è una bevanda alcolica a base di vino e frutta di origine spagnola e portoghese. Inoltre, va servita fredda. Per il resto, non esiste una ricetta unica. La sangria è un drink che viene fatto molto con l’ispirazione, mettendo un po’ di questo e un po’ di quello.

Una versione base (che quindi lascia ampio spazio all’improvvisazione) può essere quella che segue.

Ingredienti:
- 1 bottiglia di vino rosso (di qualità, se volete una sangria all’altezza delle aspettative!)
- 2 arance
- 2 limoni
- 2 pesche
- 1 cucchiaino di zucchero
- soda (o gassosa), circa 25 cl

Procedimento:
spremete una arancia ed un limone e versate il succo in una grossa coppa o un’ampia caraffa. Tagliate invece a fettine sottili l’altra arancia e l’altro limone. Mettete anche queste fettine nella coppa. Tagliate le pesche a pezzetti e mettete anche questi nella coppa. Versate anche il vino e aggiungete lo zucchero. A questo punto, mescolate un po’ il tutto e mettete in frigo per diverse ore (la sangria deve essere fredda!).
Prima di servire, aggiungete la soda e del ghiaccio.

Come detto, questa è una versione base (molto base) della sangria. Spesso nella sangria si trovano anche altri ingredienti, come chiodi di garofano, cannella, vaniglia, qualche superalcolico (gin, cointreau, rhum, brandy, vodka, etc…), altra frutta (mele, pere, etc.).

Inoltre, in alcune zone della Spagna esiste anche una versione fatta con vino bianco anziché rosso e prende il nome di sangria blanca.

Non esistendo una ricetta ufficiale, è chiaro che un ingrediente chiave diventa l’ispirazione del momento. L’unica cosa davvero importante da tenere a mente è che tutti gli ingredienti (a partire dal vino, ovviamente) devono essere di qualità. Con questo non dico che vada usato del Barolo, ovviamente. Però evitate vini da 1€ al litro, ecco Terrano

In particolare, vi consiglio un rosso abbastanza corposo: aglianico, cannonau, primitivo, etc.

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[05/29/2008, 01:46] Sono online le mappe enogastronomiche di Vinix

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Sono online le nuove mappe d'insieme di Vinix.
E' ora possibile visualizzare tutti gli abitanti di vinix all'interno di ampie mappe dinamiche, sia per l'Italia che per l'estero anche se ovviamente per il momento la stragrande maggioranza dell'utenza è italiana. Ogni abitante di vinix è rappresentato da un marker - un segnaposto - che ne indica la collocazione geografica, ogni marker ha un colore che ne identifica la tipologia (azienda vinicola / olivicola, enoteca, ristorante, vendite / distribuzione, giornalisti / blogger, macchinari / servizi, appassionati). Cliccando sul marker è possibile visualizzare i dati essenziali del contatto ed eventualmente aprire la scheda di dettaglio.

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[06/12/2008, 15:39] Una grappa per le serate di relax

TerranoLa sezione delle grappa, come potete vedere, s’è arricchita di un nuovo post. Qualche sera fa, ho sorseggiato assieme a mio padre una gran grappa delle distillerie Bonollo. Era la Grappa Of Amarone Barrique.
Ora, so benissimo che ci sono scuole e controscuole di pensiero sul distillato italiano per antonomasia. C’è chi vuole grinta, irruenza, grado alcoolico, ruspante durezza dalla grappa. E c’è chi invece può concedere una chance a grappe più morbide, più chiaroscurate, più meditate, per così dire. Io amo ambedue i tipi. Unica condizione: che siano buone.
La Of Amarone ricade senz’altro nella seconda categoria, senza arrossire. Del resto, l’impiego delle barrique (che, dicono in azienda, prima del 1999 nessun altro grappaiolo usava) lo testimonia. E’ una grappa cognacheggiante, se mi consentite il neologismo. Il colore è ovviamente ambrato scuro, tipico della tipologia. I profumi tendono alla dolcezza, così come in bocca è vellutata, persistente, carezzevole. Le vinacce d’Amarone danno struttura e nerbo. Grappa “da signorine”, direbbe qualcuno. Invece no: grappa equilibrata, imponente, per tutti, per chiunque apprezzi il piacere sincero di un calice serale in compagnia.
Il sito aziendale la vende anche. 37 euro a bottiglia. Direi che sono ben spesi. E’ una grappa che riesce ad essere sia da meditazione che da conversazione. Va bevuta da sola, magari accostandola a un sigaro (ideale l’Antico Toscano) o a una buona pipata (Davidoff miscela verde, caricata in una pipa possibilmente grande e lunga, che duri almeno un paio d’ore).

Distillerie Bonollo Umberto
Via G. Galilei, 6
Mestrino (Padova)
Tel. 0499000023

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[05/30/2008, 17:08] 
Una ciliegia chiama...un clafoutis!

Esiste un dolce più facile del clafoutis? Tra l'altro dà una tale soddisfazione mangiarlo a cucchiaiate direttamente dalla pirofila, mentre è ancora tiepido...

Terrano

Visto che le mie piante di ciliegio quest'anno sono state particolarmente generose, mi ritrovo tonnellate di frutta da trasformare in torte, gelati, conserve e tutto ciò che la ciliegia consente. Se, come prevedono, il weekend sarà piovoso, mi cimenterò pure in una marmellata!

Nel frattempo, ecco la ricetta del clafoutis che ho preparato ieri sera (era ormai notte, a dirla tutta). La preparazione è velocissima, fatta eccezione per la necessaria operazione di snocciolare le ciliegie.

Gli ingredienti:
500 g di ciliegie
40 g di farina
20 g di mandorle in polvere + una manciata di mandorle a lamelle
2 uova
90 g di zucchero
2,5 dl di latte
zucchero a velo
burro, sale

Si sbattono le uova con lo zucchero e si incorpora la farina setacciata, le mandorle in polvere ed un pizzico di sale.
Si aggiunge a filo il latte, continuando a sbattere il composto finché sarà del tutto omogeneo.
Poi arriva il passaggio noioso: bisogna snocciolare le ciliegie e tagliarle a pezzettoni sul fondo di un recipiente da forno. Non resta quindi che aggiungere la pastella, cospargendo la superficie con altre mandorle a lamelle.
Infine si cuoce in forno già caldo a 180° per 35 minuti circa. Potete servirlo tiepido o freddo, con una spolverata di zucchero a velo (sempre che non lo finiate a cucchiaiate). ;-)

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[06/01/2008, 09:19] Sommelier invadenti, ribellarsi è un diritto
(In volo per l?Ungheria) - Questa mattina (sabato 31 maggio) voglio segnalarvi un pezzo sul Corriere della Sera, pagina 23: «?Bevitori unitevi?. Rivolta a tavola». L?autore è Christopher Hitchens, polemista inglese e gran penna del giornalismo internazionale più impegnato. Chi...
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[05/19/2008, 17:14] Ricetta delle Crêpes

La crêpe è una antica ricetta francese fatta con pochi e semplici ingredienti come farina, uova, latte, sale, zucchero e burro. È un preparato squisito sia salato sia dolce (in questo secondo caso, si aggiunge agli ingredienti anche la vanillina).

Vediamo la ricetta per fare le crêpes. In successivi articoli la useremo per alcune delizie. Considerate però che questa ricetta delle crêpes semplici, senza prevedere alcun ingrediente con il quale farcirle, potrebbe subire qualche lieve modifica in fase di preparazione. La cosa bella è che, una volta capita la procedura per fare le crêpes, l’unico requisito richiesto è la fantasia.

Ingredienti:
250 gr di farina
500 ml di latte
sale q.b.
burro q.b. (circa 50 gr dovrebbero bastare)

Preparazione:
in una coppa ampia e con bordi sufficientemente alti, mettete 250 gr di farina, un pizzico di sale e mezzo litro di latte. Mescolare accuratamente finché non ottenete un composto assolutamente fluido e privo di grumi. Potete aiutarvi con un frullatore ad immersione o una frusta, se preferite. A parte, sbattete per bene 3 uova e unitele poi all’impasto precedente. Mescolare ancora con cura e lasciar riposare la pastella per almeno mezz’ora.

Prendete un padellino antiaderente con bordi molto bassi e mettetelo sul fuoco con fiamma abbastanza bassa. Mettete un po’ di burro a fondere e poi versate un mestolo di pastella (o comunque la quantità di pastella sufficiente per riuscire giusto a ricoprire tutto il fondo della padella). Distribuitela su tutta la base della padella e lasciate per qualche minuto a cuocere. Quando il lato della crêpe sarà dorato, giratela e fatela cuocere anche sull’altro lato.

Ripetete l’operazione per ciascuna crêpe aggiungendo sempre un po’ di burro nel padellino (con le quantità di ingredienti qui riportate verranno fuori all’incirca una dozzina di crêpes - dipende ovviamente anche dalla dimensione della padella).

A questo punto, le crêpes sono pronte. Sul cosa farci di preciso, vediamo nei prossimi giorni di dare alcuni suggerimenti, sia per crêpes salate sia per crêpes dolci. Teniamo qui la ricetta della base per i riferimenti futuri (ultimamente mi sono scatenato con le crêpes, quindi conto di riuscire a fare più post con parecchi spunti).

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[04/23/2008, 17:25] L?importanza delle innovazioni di prodotto
Rientro da dieci giorni londinesi e prendo un altro paio di giorni di tempo segnalando il mio ultimo articolo apparso su Tigulliovino. A breve riemergerò con nuovi post! [INCIPIT]In primavera, quando le fiere del vino si avvicendano con maggiore frequenza, emerge l’importanza delle innovazioni di prodotto. Gli importatori che visitano gli stand delle aziende le inseriscono [...]
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[06/10/2008, 13:32] Cartoline dal BALAN WINEDAY 2008-Villa Braida-Mogliano Veneto (TV)
Terrano Manifestazione del 9 giugno 2008.

In una stupenda cornice come quella di Villa Braida a Mogliano Veneto si è svolta una degustazione di vini, tra le più interessanti in Italia, e che è appuntamento fisso per molti amatori che, regolarmente tutti gli anni, raggiungono la provincia di Treviso con ogni mezzo per partecipare a questo evento. Organizzata dall'Azienda di Distribuzione Vini Balan, che opera nel settore vinicolo fin dal 1962. Secondo voi, poteva mancare l'Altissimo Ceto Team??? Clicca QUI per proseguire nella lettura dell?articolo >>

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[06/12/2008, 18:41] Patrizio Cencioni nuovo presidente al Consorzio del Brunello di Montalcino

TerranoHo appena ricevuto dalla Barabino & Partners, che si occupa da un paio di mesi della comunicazione del Consorzio del Brunello, questo comunicato stampa, che annuncia la nomina del nuovo presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, avvenuta oggi dopo le dimissioni presentate nei giorni scorsi dal conte Francesco Marone Cinzano.
Il comunicato recita: ?Patrizio Cencioni neo Presidente del Consorzio dei produttori del Vino Brunello di Montalcino. La nomina formalizzata oggi all?unanimità dal Consiglio Direttivo. Patrizio Cencioni, montalcinese, 52 anni, è stato eletto oggi Presidente del Consorzio dei produttori del Vino Brunello di Montalcino, con voto unanime da parte dei membri del Consiglio Direttivo.
Cencioni è nato nel 1956 da una famiglia di storici produttori del rinomato vino e nipote di uno dei fondatori del Consorzio, la cui costituzione è avvenuta nel 1967. ?Uno dei miei primi obiettivi ? ha dichiarato il neo Presidente Patrizio Cencioni ? è quello di mantenere l?unità dei produttori per sostenere e ribadire la notorietà e la reputazione che il nostro rinomato vino si è conquistata in Italia e nel mondo negli ultimi decenni.? ?Più in particolare - ha continuato Cencioni ? il Consorzio sarà chiamato a gestire con equilibrio la situazione attuale e contingente, collaborando in primis con i componenti del Comitato di Garanzia istituito nei giorni scorsi da parte del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali con il compito, per un periodo di 6 mesi, di coordinamento e supervisione dell?attività di controllo sulla produzione del vino DOCG ?Brunello di Montalcino? e dei vini DOC ?Rosso di Montalcino?, ?Moscadello di Montalcino? e ?Sant?Antimo??.
Il Consiglio ha plaudito al neo Presidente, dandosi già per la prossima settimana un appuntamento per un aggiornamento della situazione e la verifica delle diverse azioni intraprese e da intraprendere
?.
Questo il testo, molto scarno, del comunicato. Che proponiamo, anche in inglese, su VinoWire.com. Altrove il neo-presidente, confermando una prassi discutibilissima utilizzata anche dai suoi predecessori, di privilegiare un unico sito Internet (manco fosse quello consortile), fornisce più ampie dichiarazioni rispetto al comunicato stampa inviato a tutti i giornalisti e avrebbe dichiarato
che ?non c?è all?ordine del giorno nessun cambio del disciplinare.
Nessun produttore lo ha richiesto e che il cambio lo deciderebbe, comunque, l?assemblea? e che ?non ci possiamo sostituire alla Magistratura: quando le cose saranno definite, alla fine degli eventuali processi, prenderemo in esame un sistema di eventuali sanzioni per i produttori che hanno sbagliato?.
Sostenendo infine ?che la commissione presto inizierà i suoi lavori di verifica di rispondenza del piano dei controlli con particolare riferimento alle condizioni ampeolografiche dei vigneti, alla tecniche viticole e all?immissione al consumo? Verificherà, quindi, quello che è stato fatto in questi anni dal Consorzio del Brunello?. TerranoSempre secondo il sito sopra indicato, “nel Consiglio di amministrazione del Consorzio del Brunello entra Giovanna Ciacci, proprietaria della Tenuta Collosorbo, al posto di Francesco Marone Cinzano, dimesso il 9 giugno (era stato eletto nel maggio 2007)? e nel pomeriggio di ieri, dopo le dimissioni di Francesco Lenza di cui abbiamo già dato notizia, ?ha dato le dimissioni dal cda anche Roberto Guerrini (Eredi Fuligni)? che potrebbe essere sostituito ?nel prossimo cda (probabilmente il 19 giugno), da Maurizio Tornesi (Tornesi - Le Benducce)?.
Spiace non poter accogliere la nomina di un galantuomo e di un produttore serio come l?amico Patrizio Cencioni, responsabile dell?azienda Capanna e già vice-presidente del Consorzio, con l?entusiasmo ed il plauso che meriterebbe, ma, oggettivamente, anche se il nuovo presidente è persona che offre le più ampie garanzie ed é indiscutibilmente meritevole di rappresentare il mondo produttivo ilcinese, non si può non criticare questa scelta di provvedere, comunque, con una prova di forza, alla nomina di un nuovo presidente, da parte di un Consiglio di amministrazione di cui fanno parte, oltre al neo presidente e ai vice-presidenti confermati, Ferruccio Ricci e Riccardo Talenti, anche alcuni rappresentanti di aziende finite sotto inchiesta come Enrico Viglierchio della Banfi e Giampiero Pazzaglia di Argiano. Persone alle quali il buon gusto ed un elementare scrupolo di correttezza dovrebbe suggerire di dare delle dimissioni “cautelative”.
Non posso che fare le mie felicitazioni ed i miei auguri al buon Patrizio Cencioni, i cui Brunello “parlano” Sangiovese e Montalcino come ben pochi altri.
Ma nel contempo devo assolutamente ribadire come a mio parere la via maestra e obbligata sia quella del dimissionamento, anche mediante un pronunciamento ministeriale se necessario, di tutto il Consiglio di amministrazione del Consorzio, per richiamare tutti i produttori associati a votare e ad eleggere un nuovo Consiglio di amministrazione ed un nuovo Presidente.
Che potrà essere, perché no?, lo stesso Patrizio Cencioni, espressione di un Cda pienamente legittimato e composto da persone e aziende non sfiorate dall’inchiesta in corso e voce di tutti gli associati.

 

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[01/01/1970, 01:00] Limatola, Sannio. 27-29 giugno il Borgo dei mestieri
Il 28 giugno convegno “Quale futuro per un distretto in crisi? Le risorse del territorio per uno sviluppo integrato e sostenibile ”. Sta per iniziare la IV edizione de “Il Borgo dei Mestieri”, la manifestazione organizzata dalla Pro Loco che si terrà a Limatola dal 27 al 29 giugno 2008 e interesserà sia il centro storico dove si potrà assistere a rievocazioni ...
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[06/04/2008, 01:30] Italiani votano Obama*
*Italians vote for Obama Over the past 6 months or so, just about every Italian I've talked to wants Barack Obama to be the Democratic nominee and, further, would vote for him in the general election if the law allowed. Their reasons and motivations are varied, but their enthusiasm for the man is intense, almost fervent. They invoke JFK, just like Obama's fans here in the United States. They see hope emanating from him. They see desperately needed change issuing from him. They see a serious revaluation of the dollar...
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[05/23/2008, 16:10] Chianti Villa Petriolo 2006 - DOCG TOSCANA

Chianti Villa Petriolo 2006 - DOCG TOSCANA  Denominazione o vitigno: Chianti D.O.C.G. Produttore: Villa Petriolo  Uvaggio: Sangiovese, Merlot  Tenore alcolico: 13°

TerranoNarro di un vino dal profumo deciso e caparbio, che sin dal primo sorso ammalia e seduce. Racconto di un vino che infonde calore e colore e sussurra le gesta ed il lavoro di una terra fiera ed antica, dove la storia, le tradizioni si mescolano con la bellezza del territorio dando vita a quell'unica e stupenda regione appellata Toscana. Parlo del vino di un'amica Silvia che più di ogni altra persona testimonia che per realizzare e fare buon vino bisogna entrare in sintonia con il territorio, magnificandolo. Vino risultato di una scrupolosa selezione tra uve Merlot e Sangiovese. Il colore è rosso, intenso, mentre il profumo che maliziosamente inebria, risulta fugace mix di ciliegia e tabacco. Come abbinamento bene con le carni sia rosse che bianche, meglio ad ogni modo con i secondi piatti. La temperatura per gustarlo è attorno ai 18°. È proprio vero che il vino è simile all'uomo e quindi con un'azione sublime, intensa incominciamo ad amarlo. Questo Chianti sembra proprio il partner giusto per una reciproca conoscenza - [Giudizio buono]

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[01/01/1970, 01:00] Il Wwf e Radio Rds: salviamo gli Astroni!
Non ho mai amato gli appelli e le catene di solidarietà perché sono ancora convinto che, per quanto bello e utile possa essere lo slancio volontario, è alla politica e alle istituzioni che spetta il compito di risolvere le emergenze. Visto però come stiamo messi in Italia e a Napoli riprendo e rilancio, invitando a fare altrettanto, l'appello del Wwf e di Radio Dimensione Suono per salvare una delle ...
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[07/14/2007, 20:05] Una settimana di grandi bottiglie

Quella appena passata è stata una settimana di grandi bottiglie, perchè a volte nella vita qualche soddisfazione bisogna pur prendersela...
Il vino se di qualità eccelsa...

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Tags: amici, ristoranti, vini autoctoni, vini slovenia, vini triplaa/vini veri

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[06/20/2008, 18:57] Il Vin Santo Corte Durlo

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C'è il Vin Santo toscano, quello trentino, il Vin Santo di Gambellara.
E c'è quello di Brognoligo.
"Brognolicchio che??"

Brognoligo. Frazione di Monteforte d'Alpone.

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[06/11/2008, 19:41] Modesta proposta al cavalier Rivella: un confronto pubblico sul tema Brunello

TerranoCavalier Rivella, visto che lei non perde occasione di rilanciare e di sostenere, con grande sicurezza ed evidentemente convinto di aver ragione, la tesi che il disciplinare di produzione del Brunello è da cambiare, che occorre rompere la formula del Sangiovese in purezza, che é necessario innovare per andare incontro alle esigenze dei mercati, liberarsi della camicia di forza rappresentata dai ?famigerati disciplinari rigidissimi?, voglio lanciarle una modesta proposta.
Anche da parte degli amici che hanno lanciato l?appello in difesa dell?identità del vino italiano le chiedo di rendersi disponibile a partecipare ad un pubblico confronto, con sede da scegliere insieme, meglio se Montalcino, dove mettere a confronto civilmente le tesi di chi sostiene che il Brunello debba rimanere così com?è, rigidamente a base di Sangiovese di Montalcino e basta, e di chi invece, come lei, vorrebbe cambiare le cose, come con grande chiarezza e assumendosi le proprie responsabilità lei ha più volte proposto.
Tre sostenitori del Brunello così com?è oggi, che potranno essere un giornalista, un produttore, un enologo e dall?altra parte tre sostenitori della necessità di cambiare le regole, lei e altri due amici e sodali a sua scelta, che potrà scegliere secondo i criteri che preferisce.
Non crede che un confronto del genere fornirebbe un importante contributo a quella chiarezza, a quella presentazione e comprensione delle rispettive ragioni, che è nell?interesse di tutti? Noi siamo disponibili a sostenere questo pubblico contraddittorio, a lei, se lo riterrà opportuno, rispondere e palesare analoga disponibilità.
Può contattarmi a questo indirizzo di posta elettronica oppure credo che non avrà problemi a procurarsi un mio recapito telefonico per farsi sentire.
Mi auguro che accetti la sfida e non si sottragga al confronto…

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[06/13/2008, 07:16] Headlines & Quotes ~ Interns & Avatars
TerranoExcuse me, but I have just had one of the best food and wine combinations of the year. I was out with friends to an outdoor concert with picnic food. They brought fried chicken and I brought a bottle of Pio Cesare Arneis. Holy Mother of God, was that a match made in Heaven. Give it a try sometime, no kidding. OK, back to business.

This was the week I was quoted but this wasn?t the week my ?deal? came through, whatever that is ?sposed to mean. Anyway, it?s Friday the 13th, so I thought a little ?spoof? would be a fun way to end the week.


TerranoAll kidding aside, there were a few notable quotes from a local mag and a Houston paper. Earlier in the week I got an email about a wine blogger conference in Sonoma in October. The day before I was invited to participate in a series of Italian seminars across the country, sponsored by the Italian Trade Commission. We shall see.

TerranoTerranoPress is good ? Sales is mo? bettah. And this week I have been pounding the pavement, like I promised. With more to come. Austin, Houston, I?s a comin?.

About my Intern-Avatars. Here in flyover country we need ways to help us carry the message and I am in the throes of trying to decide which new Intern-Avatar I should choose. We have narrowed it down to two.

TerranoThe hottie and the nerd.

Terrano
I?m kind of leaning toward the nerd, as she seems to have a better sense of her place in the world. And it seems she has a more timeless design sense. Of course she can be a little blasé. Please feel free to comment.

These are not a real people. This is not a real post. Except for the quotes. They are real.

So were the chicken and the Arneis.

TerranoOK, back to business.


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[01/01/1970, 02:00] Francesco Marone Cinzano lascia l'incarico di presidente del Consorzio di Montalcino
Come era intuibile, dopo il deciso intervento del ministro Luca Zaia che ha stabilito con un decreto la rimozione dell'incarico di tutela da parte del Consorzio del Brunello di Montalcino, sostituendolo con una apposita Commissione di garanzia, il Conte Francesco Marone Cinzano, responsabile della nota azienda ilcinese Col d'Orcia, si è dimesso dal ruolo di presidente, che verrà occupato con delega "ad interim", come da statuto, dal Vice presidente Vicario Patrizio Cencioni.Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio, riunitosi ieri pomeriggio, ha deciso di convocare a breve una nuova assemblea, presumibilmente entro la fine della prossima settimana, per la nomina del nuovo Presidente.
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[08/09/2007, 22:20] A terra !
Terrano
Eliminare una parte dei grappoli è il modo naturale per avere un vino più ricco e concentrato.
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[05/22/2008, 12:00] Sondaggio: Electronic Wine [© Fermentation.com] - ultima chiamata
Amici lettori, che rapporto avete nei confronti di Internet rispetto al vino? Siete dei compratori abituali, professionisti, o semplici lettori appassionati che si affacciano solo ora sui vari sistemi di commercio elettronico per il vino? Fatecelo sapere rispondendo alle 14...
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[05/22/2008, 01:10] Tartare di tonno con mela, cetriolo e lime

Terrano
Una ricettina semplice, molto fresca e nel contempo raffinata.
Il tonno, che è l’ingrediente essenziale, deve essere freschissimo.

Ingredienti

  • 2 fette di tonno rosso siciliano freschissimo
  • 1 Mela verde Granny Smith
  • 1 Cetriolo
  • 10 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • 2 lime
  • Fior di Sale di Pirano
  • Pepe di Sechuan

Preparazione

Sbucciamo il cetriolo a dadini, priviamo la mela dei semi e tagliamo entrambi a dadini molto piccoli.
Con un coltello da chef battiamo il tonno, riducendolo a tartare.
In un bicchiere facciamo una citronette con l’olio, il succo dei lime, il sale e il pepe.
In una terrina, mischiamo tutti gli ingredienti e, con l’aiuto di un coppapasta, impiattiamo la tartare, decorandola con due scorzette di lime arricciate.
I vini che più si prestano sono quelli lievemente acidi con bouquet floreale. Un’ottima opzione è l’Etna Bianco (carricante) oppure anche un Fiano di Avellino.

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[06/18/2008, 23:26] Il Bardolino Zonin 1959 è un pezzo da museo
TerranoQualche giorno fa sono stato tra i relatori di un dibattito svoltosi a Gambellara, a cura del locale Consorzio di tutela, sugli effetti dei mutamenti climatici sulla vinificazione in bianco. L'incontro si è tenuto nella sala convegni della casa vinicola Zonin.
A dibattito concluso, mentre io me n'andavo nella vicina sede consortile ad assaggiare i Gambellara 2007 coi produttori, una parte dei partecipanti al convegno è andata a fare una visita al museo del vino presente in cantina. E il mitico Max Pigiamino che cosa ci ha trovato nel museo? Una bottiglia di Bardolino del '59, che è tra l'altro il mio anno di nascita.
Ora, sempre per iniziativa di Max Pigiamino, Maurizio Grassi me n'ha gentilmente fatto avere una foto, che pubblico in questo post: il Bardolino mio coetaneo sta accanto a una bottiglia di Americano e ad una serie di bicchierini vintage.
Bene: il Bardolino '59 è proprio un pezzo da museo. Non vorrei che adesso qualcuno si mettesse a dirlo anche di me...
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[06/21/2008, 02:00] Pitti Wine For Fashion : Simonetta Doni, ?Ino e Filippo la Mantia intervistati sul ?Tube?
Oggi non potevo essere della partita ma ormai la squadra speciale blogger fiorentini (che sta già lavorando al grande Main Event a Degustibooks il prossimo ottobre) lavora compatta sul web. Grazie al team di Leonardo Romanelli ecco in esclusiva le interviste rilasciate oggi a Leonardo da Simonetta Doni, Alessandro Frassica di ‘Ino e lo chef [...]
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