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Mondo Di Vino
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[06/10/2007, 19:03] VINO DEI BLOGGER#7-GLI AUTOBIANCHI DEL REFRIGERIO. IL RIEPILOGO DI UNA BELLA GIORNATA.
Come era successo per l'edizione numero 6 promossa da Aristide, anche per questa è stata d'ispirazione l'imminenza della stagione calda. Ed i risultati sono stati analoghi. Difatti, come era accaduto lo scorso mese, anche il nostro giovedì è stato funestato da piogge di tipo monsonico. Nel mio caso ho addirittura pubblicato il post durante una poetica grandinata!!!

Questo è l'elenco dei partecipanti ed i loro post.
  • Maria Grazia Melegari di Soavemente ha realizzato, "tradendo" la vocazione veneta del suo blog, un post davvero interessante avente come oggetto l'Ansonica Costa dell'Argentario della Fattoria La Parrina 2006. Parla con passione della sorpresa ricevuta da un bianco prodotto in una terra di grandi rossi come è la Toscana. E lo fa con una lodevole dovizia di particolari, mettendo in risalto la notevole freschezza del prodotto, le cui caratteristiche rendono piacevolmente armonico l'insieme, nonostante l'importante tasso alcolico. Le note floreali tipiche dell'ansonica hanno fatto il resto. Complimenti all'amica Maria Grazia.
  • Giacinto Chrichella di Maiale Ubriaco ha postato un articolo molto bello sul Cilento Bianco DOC 2004 di Carmine Botti. Giacinto parla di un rischioso esperimento andato fortunatamente a buon fine, facendo invecchiare questo vino genuinamente cilentano vinificato in acciaio. L'affinamento in bottiglia ha esaltato la naturale complessità del Fiano, dimostrando l'eccezionale longevità di questo prodotto, rendendolo degno compagno anche degli ottimi prodotti caseari che la Campania offre. Complimenti a Giacinto.
  • Marco Grossi di Imbottigliato all'Origine ha realizzato un post che descrive un'autentica svolta nel campo enologico, descrivendo il Tabula Rasa dell'Azienda Agricola Molinelli di Ziano Piacentino, nell'area dei Colli Piacentini. Il suo racconto mi rimanda alle lezioni dell'anziano ed orgoglioso preside dell'Istituto Agrario nel quale mi sono diplomato (I.T.A.S. "P.Cuppari" di Alanno-PE) quando, parlando della catastrofe epocale della fillossera, definiva le strategie degli anni seguenti, che comprendevano, in alternativa alle barbatelle con piede americano tollerante, lo sviluppo di ibridi produttori diretti da poter mettere direttamente a dimora per talea. Strategia che non ha avuto sviluppo, in quanto l'ibridazione mendeliana con la vite americana portava spesso a snaturare la tipicità delle uve. Ma in alcuni contesti sono rimaste delle piccole realtà produttive, spesso bistrattate. Marco ha invece portato il caso molto interessante della famiglia Molinelli che ha creduto in un vitigno figlio di quell'epoca (ottenuto dall'incrocio tra il Sauvignon ed uva americana), facendone stilare la scheda ampelografica da un luminare dell'Università di Piacenza e brevettandolo come vitigno di famiglia. Un vitigno di confine sotto molti aspetti, sia concettuali che geografici. Un vitigno che, alla vinificazione, può presentare molte gradite sorprese dalle intensità pari o forse superiori allo stupore che ho provato leggendo questo bellissimo post. Complimenti Marco.
  • Luca Risso di TheWineBlog.net ha invece descritto un prodotto meno stravagante ma non per questo meno interessante: la Malvasia Novae 2005 della Cantina Cerveteri. La particolare tecnica di vinificazione tendente a salvaguardare la composizione qualitativa dell'acidità fissa rende questo vino ricco in freschezza e piacevolezza. Il complesso aromatico tipico delle malvasie (e quindi di questa bella malvasia laziale) chiudono il quadro di un perfetto vino estivo. Complimenti Luca.
  • Luciano Pignataro ci ha invece riportati in Campania, facendoci respirare le atmosfere della Costiera Amalfitana, con la famosa colatura di alici di Cetara ed i cartocci di pesce fritto (in Campania chiamati "cuoppi", con vari significati) che rappresentano la tradizione di tutte le coste del Mediterraneo. Luciano, in questo idillio, ci ha sorpresi con un bel post sul Selim 2006 Spumante capsula nera dei Viticoltori De Conciliis di Prignano Cilento. Luciano descrive con attenzione questo spumante (ottenuto con uve delle cultivar Fiano ed Aglianico) in grado di mettere in discussione molti pregiudizi sugli spumanti campani e meridionali, ponendo il lettore nella predisposizione e nell'attesa di trovarsi in riva al mare con un cuoppo (il cartoccio di pesce fritto, non la donna o l'uomo spregevole!!!!) ed un bel calice di Selim. Nel rosso sfondo di un tramonto di mezza estate. Complimenti Luciano.
  • Mirco Mariotti di Blog&Wine ha iniziato il suo post facendo una panoramica sulle numerose cultivar di bianchi autoctoni dell'Emilia Romagna, andando a focalizzare la sua attenzione per un vitigno che per me rappresenta un mito, l'Albana, regina della Romagna. La scelta di Mirco è ricaduta sull'Albana secca DOCG "Compadrona" 2005 dell'Azienda Poderi delle Rocche. La descrizione di questo bravo blogger si sofferma sulle peculiarità del vitigno, le cui bucce sono molto ricche in polifenoli, tanto da rendere necessarie alcune accortezze nei processi di vinificazione, in modo da rendere le caratteristiche della cultivar dei veri punti di forza. I profumi e la ricchezza in glicerina dei mosti dell'Albana fanno il resto, rendendo possibile l'ottenimento di un vino piacevole e longevo, ottimo compagno di una buona piadina imolese. L'attenzione al territorio ed alle tradizioni rendono questo blogger molto interessante. Complimenti Mirco ed in bocca al lupo!!!
  • Jomar Brustolin di QVinho, direttamente dal Brasile, ha descritto nel suo post il Lurton Torrontes 2005, prodotto in Argentina. Il suo articolo è scritto interamente in portoghese, lingua della quale non ho purtroppo dimestichezza. Ringrazio comunque l'amico Jomar che, con la sua partecipazione, ha dimostrato ancora una volta il carattere universalista e paritario della rete ed ha sancito il profilo internazionale del vino dei blogger. Complimenti Jomar. E grazie.
  • Massimiliano (Max) Cochetti di Wino, ovvero Marketing di Vino, ha invece parlato, nel suo post, di un vitigno simbolo della freschezza più (meritatamente) blasonata espressa dall'enologia italiana: il Prosecco. Quello descritto da Max è il Borgo Fur di Sorelle Bronca, Colbertaldo di Vidor (TV), chiuso con la classica legatura a spago. Max parla con completezza dei profumi di questo Prosecco e del suo gusto che ben si armonizza con il clima caldo che tutti si aspettano per l'estate. Complimenti Massimiliano.
  • Terence Hughes di Mondosapore è assente giustificato.
  • Pierluigi Salvatore di Vini dal Mondo ha realizzato un post sul Bogdanu?a prodotto dalla Vinarija Plan?i? di Svir?e (Isola di Hvar, Croazia). Il Bogdanu?a è un vitigno autoctono della Dalmazia, il cui nome significa "dono del Signore". Scusatemi se, come usa fare Maradona, mi sono appena citato in terza persona!!!
Questa edizione è stata caratterizzata dalla presenza di molti vitigni interessanti, alcuni molto blasonati ed altri poco conosciuti, portati alla ribalta dalle descrizioni appassionate dei blogger di questa settima edizione. Due i vini spumanti menzionati.

Molto piacevole, a mio avviso, anche il profilo dei produttori oggetto dei post, tutti poco conosciuti dal grande pubblico. Questi viticoltori sono quindi stati menzionati non in relazione alla loro "influenza politica" ma in base alla passione per il loro lavoro concretizzata negli ottimi prodotti espressi. Un vero successo del blogging indipendente.

L'aspetto geografico è stato davvero interessante, con un sostanziale equilibrio tra il nord ed il sud della penisola e tra i bacini tirrenico ed adriatico. I vini descritti sono stati prodotti nei seguenti territori: Campania (2), Emilia Romagna (2), Toscana (1), Veneto (1), Lazio (1), Argentina (1) e Croazia (1). Tre vini del nord Italia, due del centro, due del sud, quattro del versante tirrenico, quattro del bacino adriatico. Ed uno dal continente americano. Davvero un bel mosaico di profumi!!!

Voglio infine ringraziare i protagonisti di questa bella giornata per la passione dimostrata nella divulgazione enologica corretta e senza condizionamenti, passando il testimone al bravo Mirco Mariotti di Blog&Wine, al quale spetta ora l'onere e l'onore di organizzare la prossima edizione del vino dei blogger. La numero 8!!!

Allora cosa dire??? Buona Salute a Tutti!!! Pierluigi Salvatore.


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[07/13/2008, 21:00] I mercati del vino in Europa e nel mondo secondo Constellation Brands

[English translation at the end of the document]
Riprendiamo il discorso di Constellation Brands per analizzare la sua strategia fuori dal mercato USA. In due parole, CB si propone di entrare in quei mercati dove il consumo si e? evoluto verso i vini di qualita?, mentre sono ancora considerati marginali quei mercati (come per esempio l?Italia o anche la Francia) dove il prezzo al dettaglio per bottiglia resta sotto una soglia minima, che viaggia intorno agli $8 per bottiglia (corrispondente come abbiamo visto all?inizio della categoria superpremium). Ecco quindi che i suoi mercati critici sono USA, UK, Australia, Canada e Nuova Zelanda. Restano fuori, anche se con le giuste caratteristiche, India, Giappone e Irlanda, che pero? hanno una dimensione ancora irrisoria per il mercato del vino.


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[07/14/2008, 23:01] Estate nel verde degli olivi
Import Export VinoLa cantina Zeni di Bardolino aderisce all?iniziativa ?Estate nel verde degli olivi? promossa dal gruppo Ctg El Vissinel, in collaborazione con le amministrazioni comunali e le biblioteche dell?area gardesana.
Dal 2001 gli animatori del Ctg promuovono un servizio di accoglienza ed animazione turistico-culturale alla scoperta della zona del Baldo-Garda, attraverso visite ed escursioni guidate.
Le escursioni dei giorni di mercoledì 13 agosto e mercoledì 20 agosto termineranno con una visita guidata della Cantina Zeni e del Museo del Vino, seguita da una piccola degustazione in Barricaia.
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[07/31/2008, 11:51] Domani sera pronti al Sogno con Oberon e Puck (e pure Titania dovrebbe presentarsi)
Vi confesso che sono un pochino nervoso per domani sera visto che mi sono buttato in questa CENA TEATRO ma ancora, se dovessi dirvi, cosa accadrà di preciso non lo so neppure io: Luana dei Maghi Incartati per ora è stata piuttosto vaga quindi fino ad oggi alle 19 quando faremo la prova generale continuerò [...]
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[01/01/1970, 02:00] Il marito muto
Chiedo scusa se parlo di Maria, ma è una storia che conosco bene... Mi girano sempre in testa le parole della canzone di Giorgio Gaber quando penso a Il marito muto, primo romanzo di Claudio Castellani in uscita tra qualche...
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[07/15/2008, 08:06] Benvenuto, Franco: oggi, ore 18.30 a Custoza
Import Export VinoHo già detto qui dell'arrivo oggi in terra bardolinista di Franco Ziliani, alias Vino al Vino.
Stamattina vedo che sul suo blog Franco dà l'annuncio della vista: chi è interessato a leggere l'intero post può cliccare qui.
Ammetto di attendere con grande interesse l'opinione di Franco.
Prima di tutto perché lui è uno di quelli che non hanno peli sulla lingua, e poi perché di Bardolino, soprattutto in versione rosata, ha scritto anche in questi ultimi anni così poco trendy per la "mia" denominazione (l'ultima citazione proprio ieri in un suo post che potete leggere qui).
Sul suo post di oggi Ziliani scrive così: "Tante le mie curiosità: capire se la varietà di tipologie del Bardolino (da Novello a Chiaretto, da vino fresco e beverino a più impegnativa varietà Superiore quasi da 'invecchiamento') siano un pregio o un limite della denominazione, comprendere se davvero il Bardolino Chiaretto costituisca la quintessenza dell?anima 'lacustre' del vino, e poi verificare quale armonia e collaborazione ci sia, nel Superiore Docg, tra le uve autoctone e quelle internazionali, e se l?area più antica, che produce il Bardolino D.O.C. classico e comprende tutto il territorio dei comuni di Bardolino e Garda ed in parte quello di Lazise, Cavaion, Costermano e Affi abbia davvero una 'marcia in più' rispetto al resto della denominazione. E ancora, visto che tra i produttori aderenti al Consorzio ci sono piccole aziende agricole, imbottigliatori, grandi case, cantine sociali, capire come si armonizzino filosofie e realtà produttive ben diverse tra loro".
Credo che questi siano anche alcuni degli interrogativi che oggi si stanno ponendo i produttori della zona. Sono convinto che il parere di Franco potrà aiutarli (aiutarci) a capire qualche cosa di più.
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[05/19/2008, 17:14] Ricetta delle Crêpes

La crêpe è una antica ricetta francese fatta con pochi e semplici ingredienti come farina, uova, latte, sale, zucchero e burro. È un preparato squisito sia salato sia dolce (in questo secondo caso, si aggiunge agli ingredienti anche la vanillina).

Vediamo la ricetta per fare le crêpes. In successivi articoli la useremo per alcune delizie. Considerate però che questa ricetta delle crêpes semplici, senza prevedere alcun ingrediente con il quale farcirle, potrebbe subire qualche lieve modifica in fase di preparazione. La cosa bella è che, una volta capita la procedura per fare le crêpes, l’unico requisito richiesto è la fantasia.

Ingredienti:
250 gr di farina
500 ml di latte
sale q.b.
burro q.b. (circa 50 gr dovrebbero bastare)

Preparazione:
in una coppa ampia e con bordi sufficientemente alti, mettete 250 gr di farina, un pizzico di sale e mezzo litro di latte. Mescolare accuratamente finché non ottenete un composto assolutamente fluido e privo di grumi. Potete aiutarvi con un frullatore ad immersione o una frusta, se preferite. A parte, sbattete per bene 3 uova e unitele poi all’impasto precedente. Mescolare ancora con cura e lasciar riposare la pastella per almeno mezz’ora.

Prendete un padellino antiaderente con bordi molto bassi e mettetelo sul fuoco con fiamma abbastanza bassa. Mettete un po’ di burro a fondere e poi versate un mestolo di pastella (o comunque la quantità di pastella sufficiente per riuscire giusto a ricoprire tutto il fondo della padella). Distribuitela su tutta la base della padella e lasciate per qualche minuto a cuocere. Quando il lato della crêpe sarà dorato, giratela e fatela cuocere anche sull’altro lato.

Ripetete l’operazione per ciascuna crêpe aggiungendo sempre un po’ di burro nel padellino (con le quantità di ingredienti qui riportate verranno fuori all’incirca una dozzina di crêpes - dipende ovviamente anche dalla dimensione della padella).

A questo punto, le crêpes sono pronte. Sul cosa farci di preciso, vediamo nei prossimi giorni di dare alcuni suggerimenti, sia per crêpes salate sia per crêpes dolci. Teniamo qui la ricetta della base per i riferimenti futuri (ultimamente mi sono scatenato con le crêpes, quindi conto di riuscire a fare più post con parecchi spunti).

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[07/30/2008, 10:30] Cirò Château Casabona, un grande vino del 1956?

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Il castello non è quello della Isle of Mull, dove secondo questa notizia pubblicata ieri dal Corriere della Sera è stata rinvenuta dietro un’anta rotta di un armadio nel maniero Torosay una vecchia bottiglia di inestimabile valore di uno Champagne ?Veuve Clicquot? che risale nientemeno che al 1893, una reliquia di 115 anni che si prevede venga  ora esposta nel centro visitatori della storica Maison Veuve Clicquot a Reims.
Eppure anche in questo sorprendente castelletto di stile e architettura francese che si incontra a sorpresa, isolato tra boschi e macchia mediterranea sulle colline di Casabona, borgo antico posto ad una trentina di chilometri da Cirò marina, vengono conservate e quando vengono stappate regalano mirabilie enologiche vecchissime bottiglie di vino locale. Che per comodità definiremmo Cirò, anche se all?epoca della raccolta delle uve di cui sono espressione la denominazione d?origine era ancora nella mente di Bacco?
Import Export VinoGrazie all?amico Nicodemo Librandi, che mi ci ha portato e all?ospitalità di quell?autentico gentiluomo che è Antonio Butera Tallarico, nipote di quella straordinaria figura di ricercatore e pioniere della viticoltura e dell?enologia che è stato Giuseppe Tallarico, medico, scienziato, amico di Guglielmo Marconi, di Picasso, Stravinsky e di tanti personaggi, anche storici del secolo scorso, ho avuto la fortuna di avvistare e fotografare una serie di vecchissime annate, anche primo Novecento, di vini dell?area di Cirò e il privilegio e l?emozione di degustare, anche se aperta un paio di giorni prima, una bottiglia nientemeno che di una ?grande annata? (la mia?), ovvero il 1956.
Vino affascinante, dal colore ancora vivo e splendente, pieno di energia, con tannini ben rilevati, ancora con un frutto godibile e succoso, saporito, anzi salato.
Una vera sorpresa, questo ?Cirò Château Casabona?, una delle grandi rivelazioni, dei ricordi indelebili di questa mia breve ma intensa trasferta cirotana?
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[07/10/2008, 22:23] Franco Ziliani incontra i bardolinisti il 15 luglio
Import Export VinoVisita di un collega, amico e blogger di tutto rispetto in terra bardolinista martedì 15 luglio: arriva Franco Ziliani, alias Vino al Vino, uno che di peli sulla lingua non ne ha proprio nessuno.
Assaggerà la produzione bardolinista e chiarettista.
Magari non avrà di fronte l'impressionante numero di bicchieri che si vedono nella foto qui accanto, che lo ritrae in degustazione (l'ho "rubata" dal suo blog), ma credo che comunque avrà una bella batteria di bottiglie da affrontare.
Poi verso sera, alle 18.30, incontrerà i soci del Consorzio del Bardolino presso l'azienda agricola Monte del Frà, a Custoza. Per una chiacchierata.
Sarà l'occasione per sentire come vede presente e futuro della denominazione uno dei colleghi che in questi anni hanno scritto parecchio del Bardolino (soprattutto in versione rosè: Franco ama i rosati).
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[07/25/2008, 19:59] Momenti geek
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L'advanced desktop del mio eee 900 in tutto il suo splendore; mi chiedo come ho vissuto senza, tutto 'sto tempo.
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[03/21/2008, 12:42] Terroir Vino e qualche dritta
E' stata resa nota la lista (quasi) definitiva dei partecipanti al prossimo meeting di Tigulliovino, che si terrà il 16 giugno a Genova, nello splendido scenario del Palazzo Ducale, e che avrà come tema conduttore il binomio terroir-vino.
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[06/13/2008, 17:34] Terroir Vino a Genova
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[07/23/2008, 19:03] Giornalismo gastronomico: non solo ristoranti, anche prodotti

Alcuni commenti letti in questi ultimi tempi mi hanno stimolato numerose riflessioni. Come mai sui giornali non specializzati ci sono tante rubriche dedicate ai ristoranti, mentre quelle dedicate ai prodotti sono molto meno? Non si dica che i lettori sono meno interessati, perché non è affatto vero, e so quello che dico.
La verità è che parlare di ristoranti è più comodo.
Sviluppo diffusamente questo punto di vista in un pezzo sul blog di Gabriele Mastellarini.
Leggete e commentate.

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[06/05/2008, 19:10] La reciprocità dei polifenoli
La lettura sul sempre interessante Winesurf di questo e di questo articolo sull'uso dei tannini in enologia, mi ha ispirato una considerazione paradossale. L'uso di questi preparati di origine talvolta totalmente estranea all'uva, è oramai un fatto diffuso e accettato senza tanti problemi. I motivi sono ampiamente spiegati dai due articoli citati. Tra le altre cose i tannini sono apprezzati come stabilizzatori del colore dei vini rossi, in quanto si legano con gli antociani formando composti colorati più scuri e più resistenti all'ossidazione. Orbene, vediamo se invece io riesco a essere chiaro nello spiegare questo paradosso. Tannini e antociani sono entrambi polifenoli, e hanno come costituente della loro molecola lo ione flavilio (che bel nome) rappresentato in figura. Sono due molecole "moralmente" equivalenti, se mi si passa il temine. Si legano e si stabilizzano a vicenda. Ma allora perché è accettato l'uso di tannini esogeni alla propria uva per stabilizzare il colore del vino, e invece respinto l'uso di antociani esogeni per stabilizzare i tannini? Perché posso usare tannini per dare al barolo un colore più stabile, e non posso usare, chessò, la malvina estratta da una melanzana per smussarne e stabilizzare i tannini, ottenendo anche un bel blu profondo? Mistero! Luk
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[05/24/2008, 20:26] VinoClic a Terroir Vino
Import Export Vino Invitiamo tutti gli editori, gli inserzionisti e le agenzie media a partecipare a Terroir Vino, la quarta edizione del meeting nazionale organizzato da TigullioVino.it, momento d'incontro tra operatori e appassionati del vino e mondo della comunicazione online nel settore wine & food. L'appuntamento è per lunedì 16 giugno a Palazzo Ducale a Genova e in tale occasione VinoClic avrà un proprio spazio espositivo tramite il quale sarà possibile approfondire le attività del network. Chiunque desiderasse fissare un appuntamento tra le ore 11.00 e le ore 22.00 di lunedì 16 giugno, potrà farlo scrivendo a : info@vinoclic.it o telefonando al 347 2119450.
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[08/03/2008, 13:52] il vino dell'amicizia
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Pubblichiamo, tra i racconti segnalati del concorso letterario di Villa Petriolo, "Il vino dell'amicizia" di Vanni Marchioni, a cui vanno i nostri complimenti.


Vanni Marchioni è nato nel 1974 a Firenze, dove risiede. Dopo il diploma in Gestione d'impresa conseguito presso SSA - Scienze Aziendali - Specializzazione in Marketing, distribuzione e tecniche di vendita, diviene responsabile marketing/commerciale di Pitti Immagine. Sommelier A.I.S., si interessa di lettura, teatro, viaggi, fitness, cinema, canoa fluviale, pesca con la mosca, entomologia e micologia.


racconto

"IL VINO DELL'AMICIZIA"

di Vanni Marchioni



Gli occhiali si appannano sempre sul più bello.
Quando vorresti vedere le cose più nitide, le lenti si velano di un velo invisibile ma percepibile. Forse per pulirle veramente bene e vederci finalmente chiaro sarebbe necessario entrare in un autolavaggio con una macchina coupè. Quale soddisfazione indescrivibile.

Ferruccio, ottantasette anni compiuti lo scorso martedì, gli occhiali li porta da tempo immemorabile. Da quando sognava, lui per primo, che fossero le spazzole di un autolavaggio a pulire le sue lenti appannate. Questo pomeriggio sta leggendo il suo giornale in un parco di Milano e si annoia da diventare matto. Le sue lenti, come la sua anima, hanno preso quel colore grigio fatto di smog e architetture da quattro soldi, che circonda il giardino e la sua panchina di legno vecchio, smaltato con un verde approssimativo.

Seduto accanto, come in un viaggio, Corso guarda nel vuoto.
Chissà a che cosa pensa. Forse alla guerra, tutte le persone anziane pensano alla guerra, una volta al giorno. La terza età che ricorda la prima, o la seconda, fase della propria esistenza. Perché sebbene la miseria e la follia degli uomini facessero da padroni, quel tempo era il tempo della giovinezza. Che si fugge, tuttavia. Corso si è seduto sulla stessa panchina di Ferruccio un paio d?ore fa. Come passa lentamente il tempo, quando non si ha niente da fare. Ha salutato educatamente il suo sconosciuto compagno di banco occasionale, il quale ha risposto toccandosi il cappello con la mano sinistra.

Chi li vedesse adesso, senza avere appreso il buon gusto di non giudicare dalle apparenze, vedrebbe solamente due uomini soli. Ma quando la solitudine fa rumore, sono le sensazioni che prendono il posto delle parole.

I due uomini si guardano negli occhi, per la prima volta da quando sono fianco a fianco e non credono che sia vero, che sia possibile. Come un lampo improvviso che divide il dipinto del cielo, avviene la medesima reazione chimica nei due stanchi agglomerati di cellule e si apre un cassetto in quella parte del cervello che si dice richiami la memoria storica. Quel giorno di marzo del ?43 erano lì, nella stessa parte di mondo. Nel posto sbagliato e al momento sbagliato. L?un contro l?altro armati, entrambi credenti nei valori della patria, dell?esistenza indubbia di un essere superiore che tutto vede e giudica. L?importanza della libertà e della passione. Sebbene oggi sia così difficile da percepire, si credeva in un obiettivo anche quando era solo raccontato da terze persone e appariva così lontano, quando mancava il pane. Fatto sta che la Linea Gotica divise due paesi e due mondi confinanti. Famiglie che fino a ieri avevano pranzato insieme e che oggi impugnavano fucili rudimentali per spararsi addosso dalle finestre. I due uomini si guardano negli occhi e vedono dentro, vedono lontano. Nella memoria del tempo, tornano giovani e si ritrovano sporchi e stanchi. Magri e polverosi. Faccia a faccia, uno con un fucile scarico e l?altro con il colpo in canna.

- spara! che cosa aspetti, spara!

Ma quella cadenza emiliana, quella esse morbida strascicata tra le sillabe dell?aspettativa di morire fermò qualcosa nella testa e nelle mani di Ferruccio. Non premette il grilletto per un tempo immemorabile durante il quale non pensò a niente o forse a tutto, confusamente. Al fatto che stava per uccidere un ventenne, come lui, per il solo credo in un?altra bandiera. Eppure fratelli della medesima Italia e figli delle stesse madri che pregavano allo stesso modo, in due case poco distanti. Invece di fare fuoco disse qualcosa come anche tu sei di queste parti? A ripensarci adesso, avrebbe potuto tirar fuori qualcosa di più epico, ma meno vero e sincero. Pochi minuti più tardi si avviarono insieme verso la casa di Corso, a poche centinaia di metri da quel luogo di morte.

Adesso Ferruccio e Corso stanno bevendo assieme lo stesso vino che aprirono allora. Un lambrusco semplice semplice, un vino locale che sapeva - allora come oggi - di amicizia e lealtà. Così facile da bere, morbido e frizzante come una bella storia. Il resto del mondo ha abbandonato il grigio e assume i riflessi violacei che macchiano il bicchiere. Non c?è bisogno di parole, in un momento come questo. I due vecchi nemici sorseggiano insieme, senza fretta, il vino della loro amicizia.

Gli occhiali di Ferruccio sono di nuovo appannati.
Per fortuna non si vede la pioggia sotto le lenti bifocali.
Deve essere entrata un po? d?acqua durante il lavaggio dell?auto.
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[06/18/2008, 11:52] Torta di riso? Finita!
Perché a Genova è così difficile trovare un posto dove mangiare ed essere trattati bene, magari un po' coccolati, ad un prezzo non dico basso, ma corretto? Il meeting di Tigulliovino è appena finito, con una bella scia di persone venute da mezza Italia che domenica 15 Giugno avranno trovato di sera quasi tutti i locali chiusi.
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[08/03/2008, 17:54] Giornali della domenica: la classifica del Financial Times
Poniamo che voi facciate le vostre vacanze nei 27 paesi dell'Unione Europea scegliendo in base alle tabelle dei prezzi che il Financial Times ha redatto. Bene, non scegliereste certo l'Italia per il dormire, è la più cara, 200 euro una...
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[07/21/2008, 21:00] Esportazioni di vino italiano - aggiornamento aprile 2008

Fonte: ISTAT
I numeri resi pubblici da ISTAT un paio di giorni fa sulle esportazioni sono sorprendentemente buoni anche per il mondo del vino, probabilmente con qualche relazione all?impatto della Pasqua (che nel 2008 cadeva a Marzo e nel 2007 cadeva ad Aprile). In particolare, mentre continuano a vedersi alcuni segnali positivi (principalmente il miglioramento del prezzo-mix, soprattutto per i vini sfusi), Aprile e? stato un mese in cui tutte le categorie si sono mosse in modo positivo ed omogeneo ed in cui i volumi non sono stati inferiori all?anno scorso (+2% a 1.6m/hl): si tratta della primo mese positivo dopo una serie ininterrotta di segni negativi cominciata ad Agosto 2007. Il primo grafico mostra proprio questo: la linea rossa vi dice che il massimo volume annuo esportato e? stato raggiunto a luglio del 2007, dopo di che la linea e? sempre scesa; nel 2008 la linea riprende di colore giallo da gennaio e come potete notare in corrispondenza del numero 4 (aprile) la discesa si ferma: siamo a 18.4m/hl misurato sui 12 mesi rispetto a 19.2m/hl del medesimo periodo misurato ad aprile 2007 e ai 16.6m/hl del 2006


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[07/27/2008, 21:00] Champagne - vendite e andamento superfici e rese produttive - aggiornamento 2007

[English translation at the end of the document]
Fonte: Boizel Chanoine Champagne company report
Aggiorniamo al 2007 le statistiche relative allo Champagne. Le vendite sono cresciute del 5.3% a 338.7m di bottiglie, dopo essere salite del 4.6% nel corso del 2006. Le principali conclusioni della nostra analisi sono: (1) c?e? stato un forte incremento delle vendite dal 2000 in avanti, pari al 34% cumulato dal 2001; (2) a questo incremento si e? fatto fronte con un aumento del 9% delle superfici vitate, da 30500 a 32722ha, ma soprattutto con un incremento del 25% circa della resa per ettaro. (3) I costi di produzione stanno crescendo rapidamente: sono passati da circa EUR450/q a EUR530/q in un paio di anni.


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[08/01/2008, 14:47] Di meglio in meglio
That means "better and better", as in I'm sitting in a First Class seat - a free upgrade on FREE ticket. Is that great or what, folks? Of course my reflexive Irish dread of tempting fate has me thinking, Oh fine, this is when they lose my bags. Or the plane crashes into the icy Atlantic. Then what good does all your legroom and free Champagne (very toasty) do ya, Misther Honey? But for now let us live, Lesbia, let us love... Sent from my Verizon Wireless BlackBerry
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[01/01/1970, 01:00] Bagno di luna
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[08/01/2008, 09:17] WineWebNews: aspettando Winot?

Import Export VinoHo volutamente scelto questa immagine, tratta dal Wine Camp blog dell?ottimo Craig Camp, che ritrae i cerchi dei carri formati dai cow boys in attesa dell?assalto dei pellerossa per illustrare l?uscita di oggi di WineWebNews, la rassegna stampa delle notizie più interessanti su vino ed enologia apparse negli ultimi sette giorni sul Web (siti Internet e wine blog) che realizzo per il sito Internet dell?A.I.S.
Mi è piaciuta tantissimo questa metafora dei tavoli in cerchio o a U paragonati alla posizione di difesa usata nel Vecchio West usata per descrivere la particolare atmosfera che si respira in occasione di grandi degustazioni dove ?il format è sempre lo stesso, una grande sala di un hotel con tavoli sistemati come i cerchi dei carri formati dai cow boys in attesa dell?assalto dei pellerossa? e una terribile ressa di gente che t?impedisce di degustare seriamente ed ?è difficile pensare ad una situazione peggiore per giudicare un vino?, perché ?una degustazione seria non è in programma ed è inutile aspettarsela?.
Si tratta, invece, solo di ?un party anche se in fondo non c?è nulla di male a concedersi un po? di tempo in compagnia di buoni vini?.
Un clima a metà tra il saloon, il Deserto dei Tartari di buzzatiana memoria, magistrale esempio della rappresentazione della vita come attesa di un grande ?evento? che non si sa mai se si manifesterà e se sarà davvero tale, e le metafisiche attese di Godot del Waiting for Godot o En attendant Godot di Samuel Beckett, dove spesso non accade niente e quel che accade, con il clima di divertita kermesse e niente più, non ci piace particolarmente?
C?è però molto altro in questa puntata che vi invito ad andare a leggere, la tentazione di Michele Marziani (e un po? mia) di ripartire nientemeno che da Frosinone e da una belle guida dei vini frusinati, il nostro viaggio nel vino italiano, la segnalazione di una bella intervista video al grande Bruno Giacosa, la cronaca di una visita a Maria Teresa Mascarello, un interrogativo malizioso, ma il vino era meglio quando si faceva peggio?, sorta davanti ad una bottiglia di Chianti Classico riserva del 1974, ?i vigneti che fanno la differenza? e la grandezza del vino di Langa, secondo un articolo del Chicago Tribune, le scelte di Tyler Colman, alias Dr. Vino sui vini più adatti a simboleggiare una American way to wine, scorci di Sonoma Valley sbattuti in etichetta e la nascita della Fivi, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, di cui parlerò dettagliatamente in un apposito post.
Beh, se volete leggere, qui, credo che le cose divertenti-stimolanti-interessanti non manchino proprio?

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[07/25/2008, 13:43] Cronache proibizioniste: in Francia, il vino su Internet come pornografia?
E' di queste ore la notizia che in Francia è in preparazione una proposta di legge che vuole regolamentare i siti Internet che trattano di vino alla stessa stregua dei siti pornografici. Secondo Decanter.com, sono trapelati alla stampa i dettagli...
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[06/29/2008, 12:49] Diritto di replica: Casa Vinicola Poletti

Dalla Casa Vinicola Poletti, finita nell'elenco delle ditte esaminate nell'ambito dell'indagine "Vendemmia Sicura", riceviamo la seguente mail:

"A seguito uscita su alcune testate giornalistiche nazionali dell'inchiesta "Velenitaly", la nostra azienda ha rischiato una gravissima perdita di credibilità e di immagine.

Nonostante ci sapessimo completamente estranei alla vicenda e totalmente consapevoli dell'infondatezza delle allusioni che ci indicavano come parte attiva nella possibile frode, non abbiamo mai voluto pubblicare niente in smentita fino a quando non fossimo stati certi della definitiva chiusura degli atti che ci riguardavano".

La chiusura a buon fine della vicenda è arrivata il giorno 26 Giugno, quando i funzionari del ministero sono venuti a ufficializzare il provvedimento del giudice che ci libera da qualsiasi coinvolgimento nella vicenda, essendo il nostro prodotto totalmente e completamente regolare, conforme, genuino e idoneo al consumo".

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