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Mondo Di Vino
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[11/23/2007, 08:57] NELLA CULLA DELLA VITICOLTURA PRIMORDIALE, NELL'OMBELICO DEL MAR NERO. LA CRIMEA, I SUOI VIGNETI ED I SUOI VINI SUADENTI.
C'è un mare, che dell'elemento mediterraneo rappresenta l'ideale e sostanziale prosecuzione verso l'oriente. Uno strano bacino, che agli osservatori poco avvezzi alle discipline geografiche da l'impressione di un grande lago. Bianchetta TrevigianaMa solo un disattento e colpevole sguardo può travisare la vera natura del Mar Nero. Un anomalo limes climatico, geografico e culturale, nel quale i fenomeni marini, meteorici ed antropici si intrecciano, si combattono e dialogano, come nell'ideale preludio ai limitrofi orizzonti caucasici.

A dispetto del suo aspetto lacustre era molto temuto dai navigatori dei secoli passati, che avevano come riferimento il faro della città anatolica di Trebisonda. Nelle notti buie e burrascose, "perdere la Trebisonda" poteva significare il trovarsi dispersi in un mare insidioso ed inospitale solcato dalle gelide ed indomite correnti provenienti dalla pianura ucraina, abili a rendere le sue acque fredde e scure. Il nome stesso (Mar Nero) pare che sia stato attribuito dai turchi sopraggiunti nell'area per distinguerlo dal meridionale e caldo Mediterraneo, da loro chiamato "Mar Bianco". Con lo stesso criterio, secondo alcuni, pare che siano stati attribuiti anche molti altri topònimi (Nilo Azzurro e Nilo Bianco, la Bielorussia, il Montenegro e l'Albania).

Il clima di questo bacino è in alcuni casi temperato, in altre zone più freddo. Ma in particolari situazioni, dove le catene montuose frenano i gelidi venti del nord, il clima si fa decisamente mediterraneo, con caratteristiche temperate e gradevoli, ideali alla viticoltura di qualità. E pare che alcuni dei ceppi originari della vite abbiano proprio avuto origine nelle regioni costiere della Georgia e della Crimea.

La Crimea, il cui nome ci evoca guerre antiche e cariche avvincenti. La cui terra si rivela sorprendentemente prodiga di vini dolci e pregiati.

I vini di queste terre assumono prerogative antiche, con tendenze diverse da quanto è oramai consolidato nelle enologie occidentali. Difatti, diversamente da quanto avviene per la nostra produzione, la gran parte dei volumi di vini prodotti nell'area è costituita da vini ad alto contenuto zuccherino residuo, ottenuti anche con l'impiego delle anfore nelle fasi di vinificazione ed affinamento.

In occasione del vino dei blogger#12, proposto da Marco Cenci, ho pensato di parlare del pinot grigio 2002 dolce (?i?? ??i) prodotto dall'azienda Massandra (????????), situata nell'omonima località ucraina. Ho cercato, con molte peripezie, di ottenere alcune bottiglie prodotte da queste azienda, il cui nome suscita molte suggestioni nel cuore di ogni amante del mondo enologico. Quando, finalmente, mi sono arrivati questi oggetti da noi pressoché introvabili non ho potuto resistere da un assaggio.



Il fascino del retroterra storico, geografico e culturale che questo vino ha estrinsecato all'assaggio, hanno pienamente ricompensato il disagio di una lunga attesa, ripagandomi con una pienezza di gusto e di aromi di grande eleganza.

Questo splendido vino viene ottenuto con uve della cultivar pinot grigio raccolte in vendemmia tardiva, sottoposte aBianchetta Trevigiana leggero appassimento ed avviate alla vinificazione in anfora. Successivamente, la prelibata bevanda, subisce un periodo di invecchiamento in legno di due anni dopo di che viene destinato all'imbottigliamento ed all'affinamento in bottiglia. Il grado alcolico finale è pari al 13% del volume (senza ricorso alla pratica dell'arricchimento). Il colore è rosso granato, molto caratteristico. Il profumo è molto piacevole e ricorda il miele ed i fiori degli agrumi. Il gusto è pieno e raffinato, molto dolce, bilanciato da una gradevole nota acida, in un connubio tale da renderlo molto adatto come compagno di un pomeriggio di lettura. Ottimo anche abbinato al consumo di dolci a base di frutta. In Ucraina si usa, ad esempio, degustarlo insieme ad uno strudel di prugne (???????? ?? ???????). La prova da me fatta mi ha dato soddisfazioni davvero notevoli.

Il prezzo??? In Italia non ho parametri economici precisi ma, in Ucraina, viene venduto ad un prezzo di circa 12 euri. Un costo davvero contenuto per un autentico capolavoro.

Allora cosa dire??? Buona Salute a Tutti!!! Pierluigi Salvatore.

NELLE FOTO: VEDUTA DELLA FORTEZZA GENOVESE DI BALACLAVA, ALCUNE BOTTIGLIE PRODOTTE DALLA CASA VINICOLA "MASSANDRA".
NEL VIDEO: ALCUNE IMMAGINI GIRATE NELLA STESSA CASA VINICOLA (VIDEO TROVATO IN RETE).


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[06/11/2008, 20:48] Next stops: Maremma and Genoa
I'll be landing at Pisa tomorrow for a fast trip to the Maremma, Genoa and the Veneto. Already I'm panting. The Sprint through Italy. "Maremma" comes from "maritime". You see why First stop will be to see a very engaging winemaker from the province of Grosseto, whose wines, blogs and wife I admire tremendously. You'll have to click here to see who I mean. (Sssh! It's sort of a surprise visit.) Then we will together motor up to Genoa for Filippo Ronco's very well organized Terroir Vino manifestazione, 4th edition,...
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[06/26/2008, 12:22] radice e pianta, nel meriggio...
Bianchetta Trevigiana
Meriggio (1923) di Felice Casorati



?spogliarsi e prendere il sole nudo, diventando ...radice e pianta in una forra selvaggia?
Cesare Pavese Nudismo in Feria d?Agosto



Spogliarsi e prendere il sole nudi, una tentazione irresistibile in questi giorni di languida canicola.

Amo Pavese. Per lo scrittore piemontese il meriggio non è per forza un?ora precisa del giorno, piuttosto è un meriggio interiore, ?un momento panico in cui dal distinto si accede all?indistinto attraverso una sorta di rito metamorfico?. In Pavese si trovano spesso immagini di abbandono sotto il sole.... ?l?incombenza estatica del meriggio, che sospende lo spazio-tempo e apre all?irruzione del mitico-divino?. Ancora suggestioni per i nostri scrittori del concorso ?I giorni del vino e delle rose"...
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[06/20/2008, 07:36] The Tex-Mex of Tarantella
Bianchetta Trevigiana
"You heard me, get me some chicken fried steak, frito pie and
fried chicken livers over here, on the double. You got it?"

Mixed bag from a crazy week. Where to start? Frank Bruni writes in the NYT about Italian food being the Tex-Mex of Europe. I just wish sometimes that Italian in America was as good as some of the Tex-Mex I?ve had here at base camp. Don?t get me started.

While we?re on the NYT blog watch, something Eric Asimov said the other day struck me: ?the dance that comes of shooting oneself in the foot.? He was referring to, who else? The Montalcinisti?s.

All week the spiders in my house have been attacking me in my sleep. I am covered with spider bites. My skin has been crawling for days.

So we have Tex-Mex, Italian, dancing, shooting and spiders; I sense a theme here.

Bianchetta TrevigianaEarlier in the week I was at lunch with my Italian wine loving friend, Paul. We were at a little place in our neighborhood, York Street, talking about wine and food. Tasting a few wines, more for pleasure than anything. At the table behind me an Italian wine importer is chatting up his rep. He goes off on a property in Umbria and the consultant, Riccardo Cotarella, and how all his wines are overblown and why does he make Sangiovese taste like Zinfandel and why, oh why does he make Merlot? It reminded me of someone who was nega-ranting about Alice Feiring?s book ( or her position ) on a blog somewhere. I wanted to ask them all, ?So you think you have a better idea? Then present it, get it out there and see what kind of mileage you can get from your point of view.? I know Cotarella is working to break away from the way he is perceived, we?ve talked about it. It?s like an artist that gets pigeonholed for a certain style and then, bam, he can only be a cubist or a surrealist or an abstract expressionist. Or a naturalist or a pure-wine Euro-loving Cali-hating effete snob. I want to say to these angry ones, have you ever picked up the phone and called these people? Or how about an email? Why not engage them in a dialogue? Why does everything have to be High Noon in this culture?

Bianchetta TrevigianaLook, the young importer seems to have a nice portfolio and I?m sure he is repping good people who are committed to their land. But is Cotarella any less committed to his evolution because he has found a thread of success that brings a lot of people to Italian wine? Quit knocking it. It?s cursing the darkness; it?s a mobius strip that will only drive you nuts.

Another day I?m in my kitchen with a bunch of wine and food folks with this cat from Copia and he?s in the basement mixing up the medicine and all of a sudden we?re drinking Riesling with lamb, Chateauneuf du Pape with seafood stew, asparagus with Napa cab and some fruit compote with a maderized 1971 Clos Saint Denise from Bertagna and you know what? Maybe it?s bunko, but everything worked. Even the Burgundy came back from the brink.

Ok, so maybe the dude knows how to do group hypnosis and we all were under his temporary spell, so he could schlep his secret sauce. The point is, there is always another way to look at things, without applying some dogma to it. Just being with it, observing it, thinking a little about it, maybe letting yourself be changed by it and moving on down the road to the next scenario that the future has in store for us. Huh?

Bianchetta TrevigianaRight now 40% of restaurant business in the US is take out, so that means they aren?t selling wine to those customers. The restaurant business is in the tanks. I was in a restaurant last night with a friend and he gets a call from a client wanting about 20 or so bottles of wine. The fellow couldn?t have planned his business a little better? And now he expect the salesman to stop everything he is doing so he can waste time and gas on a losing proposition to deliver this poor-planner his pittance of Pinot. And then the restaurateur wonders why his business is doing so badly?

Another restaurateur can't buy wine because he has to decide whether he should pay his wine bill or the note on his Mercedes. Of course, image is everything, so he stiffs the wholesaler. Again. And then someone like that will threaten the big suppliers if they don?t come in and spend money in the place. This whole thing this week is like watching a bunch of rats drowning from broken levees and in turn they start chewing off the arms of their fellow rats so that can have something to float on. Bizarre week in flyover country.

A comment on the state of the importer. Business is slow and people in Italy have got to know there is a slowdown in America. But hey, July is coming and then August and then Ferragosto, so we need to tidy up the office, get the orders in, so we can get on with our vacations.

Bianchetta TrevigianaI called a Brunello producer today. The last time I called him he was in India and said he?d call me back. Well, he must have forgotten. So I called and called and called again. Finally I reached him; he was in some ex-Soviet satellite city doing a winemaker dinner. I ask him how his Brunello is going. He says to me, ?everything is Ok, everything is OK, just order the wine, Parker just gave it a 91.? We've got Toscana IGT's that Sir Bob gave 90's to and they are 1/3 the price of Brunello. And they're sitting in warehouses, moving slowly. So, how about instead, Parker giving me a gas card, something I can use?

Bianchetta TrevigianaI told him I wanted to know how his certification is going. I guess he is too busy spending time to develop the emerging economies to backtrack to the American circus. Just let Parker rate it and everything will be OK? NO-K.

Have you heard of the word staycation? That?s when you stay at home because it?s too expensive or you don?t want the hassle of traveling in these times. And more people are doing that. It?s only a small step before wine lovers do the same with wines. Hello Italian winemakers, marketers, owners, enologos and everyone else who is looking to the largest economy in the world for their wines: we do not want to be treated like we are total fools. Yes our demand for more than our share of the world?s energy is ludicrous. Yes we are fatted calves. But you are feeding from the trough and it?s got a shaky leg.

Bianchetta TrevigianaThat same leg that the foot dangles from got shot by its owner, on account of we too, like the winemakers in Tuscany, and people all over the world, are still working this being human thing out. We are still trying to find our somewhereness on this blue orb. Do you or don?t you wanna dance?

Bianchetta Trevigiana



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[06/27/2008, 18:46] curare l?ansia con il vino? Si può...
Bianchetta Trevigiana


Da un giorno all?altro, non ricordo bene come e quando, sono sprofondata nell?ansia?.Mangiavo con ansia e quindi mi strafogavo di cibo, andavo a fare la spesa e ..attacco d?ansia, in banca e ? attacco d?ansia, al teatro, al cinema, al ristorante e sempre?Attacco d?ansia.
Ogni mattina mi svegliavo speranzosa e ahimè se non era appena sveglia regolarmente il pomeriggio la dannata ansia arrivava puntuale e basta tutto nero?.
Sentivo arrivarla e tutte le volte la pregavo di andarsene: non ti voglio, vai lontana da me, rivoglio la mia vita?
Non riuscivo più a guidare la macchina, andare in bicicletta era diventato un incubo, camminare per strada mi sembrava di sprofondare sotto il marciapiede e di morire sottofocata sottoterra.
Sono sempre stata una donna molto indipendente fin da giovane, grazie ai miei genitori che mi hanno buttata sul campo di lavoro senza tanti aiuti e protezioni.
Milano era diventato il mio incubo, vivere in questa città, che adesso amo profondamente, mi sembrava insopportabile.
Mi ritagliavo dei brevi momenti di pace a Villa Petriolo, il posto che mi ha vista bambina, e dove ho provato le più grandi emozioni della mia vita. Lo ricordo ancora oggi come l?unico posto al mondo, dove vivevo con serenità senza alcun paura. Trascorrevo le ore sotto un vecchio susino, ormai stanco e dolcissimo, che si trovava in mezzo ad una collina tutto solo ..era diventato il mio migliore amico, il mio confidente e vi sembrerà impossibile ma tutte le volte mi rispondeva con un segno: la caduta di una susina, l?arrivo di un leggero e piacevole vento improvviso che faceva muovere le foglie ed altri segnali chiari di presenza ?. Era diventato il mio protettore
Oggi, il mio susino morto da qualche anno, davanti a quella collina da me tanto amata Federico mi ha realizzato un vigneto, l?ultimo nato : Vigna al vento? e tutte le volte che passeggio accanto alle mie piccole e adorate viti mi sembra di vedere il mio amico susino fiero di me.
Sempre da un giorno all?altro, quest?oasi così familiare, luogo di vacanza, improvvisamente era diventata ai miei occhi un?azienda vitivinicola bisognosa delle mie attenzioni ... e così sempre, da un giorno all?altro, è iniziata la mia avventura personale ?
Passeggiavo nei vigneti, guardavo la terra piena di conchiglie come se l?avessi fatto per la prima volta ? assaporava i profumi della campagna..
Avevo bisogno di un compagno di viaggio che mi seguisse e aiutasse nel mio percorso di vino? Scelsi con grande felicità Attilio Pagli, vero maestro di cantina, uomo di grande spessore e sensibilità..Ricordo ancora oggi il primo incontro a Petriolo. Parlavamo passeggiando nel cortile e ricordo ancora oggi lo sguardo di approvazione di mio marito Roberto. Gli anni trascorsi con Attilio e Francesco Bartoletti sono stati molto intensi ed importanti, ma il vero amore con la mia uva e il mio vino è nato con Federico Curtaz. Umanista del vino ama definirsi, convinto che il vino sia segno ed espressione di civiltà, che racchiuda la memoria dell?uomo e ne rispecchi la complessità. Perché, dietro al prodotto, c'è l'anima del luogo e dell?uomo che lo hanno generato...
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[01/01/1970, 01:00] Monte di Procida, Il Chiostro di Ciro Mazzella
Via Panoramica, 27. Tel 081. 8682814 . In genere, quando si recensisce un buon locale si inizia quasi sempre, lodando l’accoglienza, la proposta e la cantina, qui invece tutto questo viene posto in secondo piano. Appena arrivati, al Chiosco di Mazzella, la prima cosa che ti colpisce, sono le tante persone in piedi che attendono il loro turno, per avere il piacere di mangiare il suo storico panino. ...
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[06/10/2008, 17:30] Quesito per fiorentini: di chi è questo lampredotto?


Rivolgo la domanda ai miei lettori fiorentini, e a chiunque sappia la risposta. Riconoscete il banchetto di lampredotto ritratto in questo video ripreso da un turista? La mia non è una domanda retorica, non è la domanda di chi sa già la risposta. Io non lo so. Per questo chiedo a voi se riconoscete il trippaio (anzi, la trippaia). Fatevi sotto.

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[09/10/2007, 21:10] Kelablu e il Vino del Giorno
Bianchetta TrevigianaVe lo ricorderete ai tempi di Peperosso (ometto link, il nuovo è purtroppo la brutta copia dell'originale) piccante acido corrosivo ma anche curioso innovativo e istruttivo, Massimo Bernardi, col quale condivido il cranio totalmente sprovvisto di peluria varia (ma lui è più bello) è tornato con il suo nuovo progetto, Kelablu - scuderia GamberoRosso.

Tra le tante belle cose che potrete leggere sul suo blog, ebbene, ci sarò anch'io! Troppo onore per un pigrone come me essere ospitato da cotanto blog in compagnia di un manipolo di amici di vecchia data (non pochi i membri della WBA, per quanto essa possa ancora essere considerata in vita) per animare la rubrica Il Vino Del Giorno, null'altro che sintetiche note giornaliere su quello che ci capita di bere e di consigliare, senza darci arie e senza usare toni troppo... ingessati. Insomma, Maroni e WS da una parte, noi dall'altra. Il compito è duro ma ce la faremo. Intanto io inizio il 12 Settembre, e mai data poteva essere più adatta....

Stay tuned!
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[04/19/2008, 17:45] Mostra Nazionale dei Vini Passiti e da Meditazione a Volta Mantovana (MN)

Si svolgerà a Volta Mantovana (MN), nei giorni 25-26 e 27 Aprile 2008  la tradizionale Mostra Nazionale dei Vini Passiti e da Meditazione, quindi se siete in zona Basso Lago di Garda nel ponte del 25 Aprile, avrete un ottima occasione per una piacevole degustazione di Vini Dolci.


Il programma particolareggiato lo avrete andando al sito, per quanto mi riguarda, non perderò l’appuntamento di domenica 27, in cui lo scrittore Andrea “Rui” Scanzi presenterà il suo libro “Elogio dell’Invecchiamento”, edito da Mondadori, questo il libro e questo il blog ad esso collegato, e trattasi di uno dei più bei libri sul vino che abbia mai letto, diciamo il libro che vorrei avere scritto, e non sono l’unico ad amarlo.
Quindi , se andate a Volta Mantovana, Buone Degustazioni.
Max Pigiamino Perbellini

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[06/10/2008, 13:32] Cartoline dal BALAN WINEDAY 2008-Villa Braida-Mogliano Veneto (TV)
Bianchetta Trevigiana Manifestazione del 9 giugno 2008.

In una stupenda cornice come quella di Villa Braida a Mogliano Veneto si è svolta una degustazione di vini, tra le più interessanti in Italia, e che è appuntamento fisso per molti amatori che, regolarmente tutti gli anni, raggiungono la provincia di Treviso con ogni mezzo per partecipare a questo evento. Organizzata dall'Azienda di Distribuzione Vini Balan, che opera nel settore vinicolo fin dal 1962. Secondo voi, poteva mancare l'Altissimo Ceto Team??? Clicca QUI per proseguire nella lettura dell?articolo >>

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[04/15/2008, 17:15] Campagna abbonamenti Porthos su VinoClic
Bianchetta Trevigiana Porthos, la rivista sul vino diretta da Sandro Sangiorgi promuove gli abbonamenti 2008 attraverso VinoClic, riservando a coloro che richiederanno l'abbonamento entro il 2 Giugno, il libro di Samuel Cogliati "Champagne ? Il sacrificio di un Terroir" in omaggio. Un'occasione ghiotta per abbonarsi ad una delle riviste più colte del settore, priva di pubblicità, di grande livello qualitativo. Clicca qui per abbonarti a Porthos
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[06/08/2008, 15:33] Appello in difesa dell'identità del vino italiano, raccolta firme a Terroir Vino

Anche a Terroir Vino a Genova, sarà possibile sottoscrivere l'appello per la salvaguardia dell'identità del vino italiano promosso da Porthos e già condiviso da numerosi protagonisti dell'informazione sul vino.

In seguito allo scandalo del Brunello e ai conseguenti attacchi sferrati all'identità del vino italiano da cantine industriali, enologi e critici enoliberisti, la "parte resistente" dell'enologia nazionale si riunisce per la prima volta in un appello per la tutela del nostro vino, contro ogni progetto di omologazione ai modelli imposti dal mercato globalizzato e a favore di una viticoltura più rispettosa delle regole e del territorio. Vignaioli ed enologi naturali, giornalisti indipendenti e commercianti illuminati contro un establishment che antepone le necessità del marketing al valore sociale, economico e culturale del vino.

Sarà possibile firmare l'appello direttamente anche all'ingresso di Terroir Vino 2008, la manifestazione organizzata da TigullioVino.it lunedì 16 Giugno a Palazzo Ducale, Genova dove abbiamo previsto uno spazio apposito per Porthos.

Per il testo completo dell'appello, clicca qui
Per sottoscrivere l'appello online, clicca qui

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[06/16/2008, 15:34] Sangria

La sangria è una bevanda alcolica a base di vino e frutta di origine spagnola e portoghese. Inoltre, va servita fredda. Per il resto, non esiste una ricetta unica. La sangria è un drink che si fa molto con l’ispirazione, mettendo un po’ di questo e un po’ di quello.

Una versione base (che quindi lascia ampio spazio all’improvvisazione) può essere quella che segue.

Ingredienti:
- 1 bottiglia di vino rosso (di qualità, se volete una sangria all’altezza delle aspettative!)
- 2 arance
- 2 limoni
- 2 pesche
- 1 cucchiaino di zucchero
- soda (o gassosa), circa 25 cl

Procedimento:
spremete una arancia ed un limone e versate il succo in una grossa coppa o un’ampia caraffa. Tagliate invece a fettine sottili l’altra arancia e l’altro limone. Mettete anche queste fettine nella coppa. Tagliate le pesche a pezzetti e mettete anche questi nella coppa. Versate anche il vino e aggiungete lo zucchero. A questo punto, mescolate un po’ il tutto e mettete in frigo per diverse ore (la sangria deve essere fredda!).
Prima di servire, aggiungete la soda e del ghiaccio.

Come detto, questa è una versione base (molto base) della sangria. Spesso nella sangria si trovano anche altri ingredienti, come chiodi di garofano, cannella, vaniglia, qualche superalcolico (gin, cointreau, rhum, brandy, vodka, etc…), altra frutta (mele, pere, etc.).

Inoltre, in alcune zone della Spagna esiste anche una versione fatta con vino bianco anziché rosso e prende il nome di sangria blanca.

Non esistendo una ricetta ufficiale, è chiaro che un ingrediente chiave diventa l’ispirazione del momento. L’unica cosa davvero importante da tenere a mente è che tutti gli ingredienti (a partire dal vino, ovviamente) devono essere di qualità. Con questo non dico che vada usato del Barolo, ovviamente. Però evitate vini da 1€ al litro, ecco Bianchetta Trevigiana

In particolare, vi consiglio un rosso abbastanza corposo: aglianico, cannonau, primitivo, etc.

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[11/08/2007, 23:32] Domani svino
Beh, è stato un periodo durissimo !... Non ho mai avuto la forza di scrivere qualcosa nelle ultime settimane. Sono stanco, e la febbre mi ha da poco lasciato... Domani spero di rientrare in cantina. Il nuovo Nuvole e Pane mi aspetta con ansia ! E' in macerazione da circa un mese ed è proprio ora di svinarlo e metterlo nelle botti. E' duro, forse fin troppo: la maturazione sarà molto lunga !...
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[06/25/2008, 19:20] Nebraska!
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[06/11/2008, 11:26] Nel posto giusto, nel momento giusto. Senza saperlo
Bianchetta Trevigiana
Ci sono giorni nei quali fuggiresti dalla pazza folla piu' rapidamente che in altri; cosi', la settimana scorsa, il mio rappr di riferimento mi propone una fuga di due giorni, lunedi' e martedi', in chiantishire, ed io volentieri m'involo; il tempo di affiggere sulla saracinesca "arrivederci a mercoledi'" e sono in viaggio. Destinazione Fattoria di Nozzole; inutile dire e descrivere cosa siano questi angoli di paradiso in terra; o lo sapete gia', perche' gia' bazzicate l'enomondo (e quindi e' inutile che ve lo racconti) oppure non avete idea di cosa sia questa delizia, per cui narrarvelo attirerebbe sul bloggarolo orrende invidie (bad vibrations).

Comunque sia, mi ritiro dal mondo per due giorni, e per due giorni non ho nemmeno voglia di accrocchiare la connettivita' UMTS al mio adorato, nuovo giocattolo geek; del resto ho solo voglia di fuggire, appunto, di non sapere nulla di alcunche'. Si assaggia, si confronta, si chiacchiera; martedi' mattina, poi, fuori programma, sono a Montalcino (l'azienda ospite ha nelle sue proprieta' La Fuga); a Montalcino, nella rocca, coi colleghi si beve la riserva di Soldera (15 euri il mezzo calice; una piccola felicita' a 15 euri: commovente) e manco a dirlo si discetta di brunellopoli. Uscendo l'occhio si ferma sulla locandina de La Nazione che strilla: dimissionario il presidente del Consorzio; ma che succede, chiedo io. Boh, nessuno sa niente, neppure il dir comm che ci anfitriona; sono a Montalcino nel mezzo dello showdown, ed e' come se fossi in Lapponia. Tutto perche', per due giorni, sono stato alla larga dai blogghe; oggi ovviamente recupero [1 & 2], di ritorno in un mondo pluggato.

Resta solo una vaga nostalgia del forzato ottundimento; via da tutto e da tutti, senza sapere; appena tornato, gia' ri-fuggirei.
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[06/03/2007, 20:54] I vini del Pashà


Sera del 30 maggio: dalle vetrate della sala ristorante del Museo Carpano al primo piano di Eataly tutto appare più bello, a cominciare dalla vecchia fabbrica di auto del Lingotto ora sede di...

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Tags: eventi, ristoranti, vini italia, grandi cuochi, olioeolive

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[06/13/2008, 11:00] Filippo Cintolesi e il Progetto ?Salvino?: cominciamo con il 2005
Avrebbe dovuto esserci anche Andrea Pagliantini, factotum di Filippo e la mano esperta dietro le pratiche enologiche del Podere Erbolo, ma la sua ben nota ritrosia ad apparire in pubblico lo ha bloccato nel suo amato Chianti. Ma Filippo non è stato da meno e ci ha raccontato la vicenda del Salvino e il progetto [...]
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[06/16/2008, 10:38] 31° Congresso OIV, Zaia: "La produzione agricola al centro del ragionamento"

Bianchetta Trevigiana

"Il Brunello di Montalcino è una grande partita che ci stiamo giocando. Ringrazio "i tre saggi" (Ricci Curbastro, Boato, Mattivi, ndr.) del comitato di garanzia che ho dovuto istituire, sollevando il Consorzio dai controlli".
Così il ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia, all'inaugurazione del 31° Congresso mondiale OIV, oggi a Verona.

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[05/22/2008, 23:58] un nuovo salvagoccia ... "ghiottodiVino"
Bianchetta Trevigiana
Un interessante prodotto della giovane designer Lina d?Ambrosio dedicato al wine disign.
Un salvagoccia che è stato progettato per essere veramente utile oltre che un bell'oggetto, infatti è dotato di una spugnetta (posizionata nel risvolto) che assorbe e trattiene il liquido che gocciola dal collo della bottiglia.
Il suo nome ? GhiottodiVino
Realizzato in diversi colori, ma anche in versione minimal ed elegante, ecco come viene descritto dalla sua realizzatrice:

" In uno scenario come l?Italia, paese dove la cultura enogastronomica è radicata in ogni individuo, il consumo di vino durante pasti e aperitivi (casalinghi e non) è certamente cosa frequente. Ecco quindi nascere ?ghiottodiVino?, il salvagoccia che esce dagli schemi di tutti gli oggetti per ?esperti enologi? che spesso troviamo in commercio.
Sgargiante, colorato ed eccentrico oppure sobrio, minimale ed elegante, ?ghiottodiVino? si veste dei gusti di tutti e risulta facile da pulire in quanto pensato per essere in comune plastica stampata.
Nel risvolto salvagoccia è posizionata una spugnetta per assorbire e trattenere il liquido che gocciola dal collo della bottiglia, sporcando spesso mani e tovaglia. Inoltre il terminale inferiore è dotato di anelli di gomma che hanno la funzione di stabilizzare ?ghiottodiVino?, rendendolo solidale con la bottiglia."


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[01/01/1970, 02:00] Montalcino: I funzionari del TTB tornano a casa dopo il primo incontro, ma senza i nomi
Era prevedibile che non sarebbero usciti fuori i nomi delle aziende indagate, neanche di fronte alla minaccia del blocco delle importazioni, e che i funzionari dell'Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau (TTB) sarebbero tornati a casa con un pugno di mosche (fonte La Nazione di Siena). La minaccia del blocco delle importazioni non è servita a indurre il Vice presidente vicario del Consorzio del Brunello di Montalcino Patrizio Cencioni, a dichiarare cose di cui solo la magistratura è realmente informata: "I nomi non li sappiamo neanche noi e ci siamo limitati a dire che ne abbiamo letti alcuni sui giornali".Cencioni mette in chiaro la differenza di vedute fra il Consorzio e il ministro Luca Zaia, che si era mostrato disponibile ad una revisione del disciplinare del Brunello: "La maggior parte di noi - spiega Cencioni, proprietario dell'azienda Capanna - si è già espreso in modo decisamente contrario a questa ipotesi". La questione sangiovese in purezza non è da mtere in discussione, almeno con i membri dell'attuale Consorzio. Le dimissioni da presidente del conte Francesco Marone Cinzano non hanno cambiato di una virgola la loro posizione. Secondo Cencioni, inoltre, "l'annata 2003 è conforme al disciplinare, sarà poi la magistratura a dirci se ha ravvisato delle irregolarità sul vino sottoposto a un sequestro, lo ricordo, di tipo cautelativo". Per quanto riguarda i tempi dell'inchiesta, l'augurio è che si risolva in tempi rapidi perché "se si andasse oltre l'estate ci sarebbero dei contraccolpi sulle vendite che, invece, fin qui non hanno accusato problemi". Purtroppo le speranze del vice presidente vicario son vane, poiché è ormai certo che l'inchiestra si protrarrà almeno fino all'autunno inoltrato.I funzionari dell'Attb hanno avuto contatti anche con con tutti gli enti titolati ai controlli sull'agro-alimentare, Nas compresi, "Ma il loro atteggiamento - ha concluso Cencioni - è stato quello di persone che vogliono capire e che sono interessate a proseguire nell'importazione del nostro apprezzatissimo Brunello", purché gli sia garantito che è sangiovese in purezza, come dichiarato dal disciplinare.A questo punto, tenendo conto che i vertici del consorzio e numerosissimi produttori sono strenui difensori dell'attuale disciplinare, viene naturale chiedersi quali siano i reali propositi del ministro Zaia e i compiti della neo-eletta Commissione di garanzia e, soprattutto, da chi dovranno guardarsi tutti quei produttori che da sempre hanno creduto, investito, speso ttute le loro energie per proporre un vino unico e inimitabile, uno dei più grandi vini al mondo, ottenuto da quel sangiovese grosso che a Montalcino trova la sua massima espressione? La risposta, purtroppo, mi sembra fin troppo facile.
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[01/01/1970, 02:00] Inchiesta Montepulciano: la Vecchia Cantina rinuncia al ricorso, meglio collaborare...ma in fretta
Mentre a Montalcino proseguono in un mare di contraddizioni le indagini sul Brunello, a Montepulciano i vertici della Vecchia Cantina, l'azienda storica il cui presidente Enrico Trabalzini è stato raggiunto da avviso di garanzia, hanno deciso di non effettuare alcun ricorso ma preferiscono la linea collaborativa, certi che, come riporta La Nazione di Siena, "chiarendo la posizione della Vecchia Cantina si possa giungere poi allo sblocco del vino, se non tutto almeno in larga parte".Ricordo infatti che la Guardia di Finanza ha recentemente sequestrato migliaia di bottiglie di vino dalla cantina, con l'ipotesi che abbia impiegato uve provenienti da zone estranee al disciplinare del Nobile di Montepulciano.I vertici della Cooperativa non escludono però, in caso di necessità, la possibilità di depositare un'istanza di dissequestro attraverso lo studio legale Paoletti.L'autrice dell'articolo de La Nazione di Siena, Laura Valdesi, sottolinea che non si esclude che sulla scelta della rinuncia al ricorso abbia influito lo scarso successo ottenuto dal ricorso al riesame nel caso del Brunello.La massiccia presenza di Fiamme Gialle in questi giorni a Montepulciano, lascia presumere che l'indagine non si fermerà alle attuali aziende Vecchia Cantina e Gattavecchi.Dal momento in cui è stato imposto lo stop alle attività dagli inquirenti, è stato stipulato un accordo sindacale aziendale che ha garantito l'impiego dei dipendenti in attività interne straordinarie fino al 15 giugno, cioè domani che è domenica. A questo punto, la situazione si fa realmente difficile per i numerosi lavoratori di questa importante realtà che conta su circa 1000 ettari di vigneti, dei quali 280 destinati al Nobile e 150 al Rosso, con una produzione annua complessiva tra i 2,5 e i 3 milioni di bottiglie.Speriamo che, come troppo spesso accade, non siano loro a dover pagare per le eventuali scelte irresponsabili dei vertici.
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[01/15/2007, 00:37] LA D.O.C. SAVUTO SUPERIORE. UNA BELLA PAGINA DI STORIA CONTADINA. UNA BUONA SPERANZA PER IL FUTURO.


Alcuni mesi or sono avevo scritto un post sui vitivinicoltori calabresi, basato su alcune mie esperienze, non molto favorevoli, incontrate nella fase di reperimento delle informazioni necessarie alla stesura dei miei articoli. Ma fortunatemante, anche in quellaBianchetta Trevigiana bella regione italiana, qualcosa va mutando in meglio ed alcuni giovani produttori non ci stanno ad assogettarsi all'immobilismo atavico che attanaglia il Sud della nostra cara penisola. Nello svolgimento del mio lavoro di blogger mi sono imbattuto in un produttore abile nella realizzazione di prodotti di eccellenza e con la grande motivazione di fare conoscere i propri vini, dei quali può e deve essere orgoglioso. Ed ho così scoperto il Savuto Superiore D.O.C., prodotto dall'Azienda Vitivinicola Colacino di Rogliano (CS).

Avendo fatto uno studio preliminare del disciplinare di produzione di questa D.O.C., mi sono subito avveduto del fatto che il testo legislativo, ben fatto e rispettoso delle consuetudine locale, registra con insolita puntualità quello che avviene nelle realtà mediterranee ed in Calabria in particolare.

Il Mediterraneo è poesia. Differenze e uniformità si intersecano e si disgiungono, in un disegno superiore e perfetto nel suo caos. In tutti le regioni maggiormente integrate in questa realtà, esiste un orgoglio del viticoltore, avente come caratteristica il collezionare ed armonizzare le uve maggiormente rappresentative dei territori, favorendo nei secoli la conservazione della biodiversità varietale. L'arte di questi viticoltori consisteva nel ricavare, da questo mosaico di colori, dei vini capaci di deliziare il palato, rendere allegre le serate e più sincere e franche le conversazioni.

Bianchetta TrevigianaSfido chiunque a visitare tutte le contrade della Calabria, del Peloponneso, della Sicilia, della Dalmazia, di Creta o dell'Anatolia, riuscendo a trovare un solo piccolo viticoltore tradizionale ed "incontaminato" che coltivi e vinifichi solo vitigni in purezza. Le coltivazioni polivarietali erano animate dalla curiosità del viticultore ed anche da una razionalità agronomica, finalizzata a valorizzare le diverse vulnerabilità alle avversità atmosferiche e patologiche. Anche nelle annate peggiori era necessario produrre almeno un pò di vino!!

Le cultivar di vite presenti in Calabria sono molte e di gran pregio e, tra queste, non possiamo non menzionare il magliocco canino, il greco nero ed il gaglioppo. Il Savuto Superiore D.O.C. viene realizzato dall'Azienda Vitivinicola Colacino con la denominazione commerciale "Britto" e presenta tutte le caratteristiche della vitivinicoltura tradizionale calabrese. Viene realizzato con un uvaggio molto ricco, la cui peculiarità mi invita ad elencare tutte le cultivar che vi sono presenti: Gaglioppo, Greco Nero, Nerello Cappuccio, Magliocco CanBianchetta Trevigianaino, Sangiovese, Malvasia Bianca, Pecorino. Un vero e tradizionale connubio, nel quale rientrano anche varietà a bacca bianca.

Il "Britto" è ottenuto da una attenta scelta di uve prodotte in vigneti collinari, allevati ad alberello, appartenenti alle cultivar sopra elencate. Questo vino si presenta con un bel colore rosso rubino, dai riflessi granati. Il profumo ricorda molto il frutto d'uva e può ricordare in qualche aspetto la liquirizia. Il sapore è rotondo e gradevolmente speziato, con una nota di freschezza caratteristica.
Bianchetta Trevigiana
Gli abbinamenti consigliati dalla casa madre sono quelli classici dei grandi rossi, ovvero, arrosti, cacciagione e selvaggina. Sono abbinamenti sicuramente indovinati ma, assaggiandolo, ho subito pensato che un ottimo accostamento poteva essere realizzato con un piatto tipico dell'Italia Settentrionale: il baccalà con la polenta. Un ottimo modo di prepararlo è quello doviziosamente descritto dal post di Venere in Cucina.

Il prezzo?? Si può acquistare in enoteca ad un costo di circa 12 euri. Un prezzo giusto per un prodotto davvero valido, un necessario riconoscimento per un Mezzogiorno che non ci sta ad essere cenerentola.

Allora cosa dire?? Buona Salute a Tutti!! Pierluigi Salvatore.

NELLE FOTO: GRAPPOLO DI CULTIVAR GAGLIOPPO, TRATTO DELLA COSTA CALABRESE, IMMAGINE INVERNALE DELLA SILA, BOTTIGLIA DI BRITTO COLACINO.



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[06/10/2008, 12:56] Quale bicchiere?

Bianchetta Trevigiana

Il bicchiere da degustazione è un po' come il tappo per la bottiglia di vino o il cavatappi per il sommelier.
Sei sempre alla ricerca di quello ideale, l'oggetto perfetto: funzionale e funzionante, leggero, facile, piacevole da maneggiare/vedere.

E magari (anche) economico.

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[05/02/2008, 12:35] Serata carne al Wine Enoteca di Lonigo

Il 15 maggio 2008 al Wine Enoteca di Lonigo ci saranno i cuochi di maisazi.com per una serata basata sulla carne.

Questo il menu proposto ai clienti:

Filetto di maiale alla frutta - alcune delicate fette al profumo di frutta e mosto al cioccolato.

Tagliata di controfiletto all’estratto di fichi - strisce di manzo scottate e legate da un denso e gustoso estratto di fichi artigianale.

Filetto di manzo nello stagno - un pregiato tournedos cotto in Aperol e Ginger, impreziosito da un pomodorino alla griglia con Sale di Cipro.

Scamone con riduzione di Aceto Balsamico - un medaglione di manzo arabescato da un filo di dolce Aceto Balsamico ridotto e Sale dell’Himalaya.

Il Wine Enoteca è in via Garibaldi 25 a Lonigo. Per prenotarvi, se siete in zona, telefonate al +39 0444-834856.

P.S.
Estratto di fichi e mosto selvatico sono stati acquistati su www.inari.it (che qui conosciamo bene) Bianchetta Trevigiana

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[01/01/1970, 01:00] Piemonte Mese ? "Cultura, Luoghi, Artigianato" - Numero Giugno 2008
Bianchetta Trevigiana

PIEMONTE MESE
Cultura, Luoghi, Artigianato
Giugno 2008

E' disponibile il nuovo numero di "Piemonte Mese ? Cultura, Luoghi, Artigianato". Per scaricarlo gratuitamente, basta collegarsi al sito: www.piemontemese.it

IN QUESTO NUMERO:

Il fiume nel cuore
Piero Marcon, veneziano, ha dedicato tutta la vita al Po, sulle cui sponde vive da mezzo secolo e dove ha sempre lavorato.
L'uomo delle 51 maratone
Enzo Caporaso corre per diletto ed e' entrato nel Guinness dei Primati per aver corso 51 maratone in 51 giorni. Nonostante la burocrazia.
Guerriglieri del verde
Anche Torino ha un "esercito" che combatte il degrado: sono i Badili Badola.
Innamorati di un quartiere
La rinascita di Via Artom: da terra di nessuno a modello di trasformazione urbana e del piacere di vivere in periferia.
Animali da musica allo Zoo Bar
Il locale di Corso Casale ha ospitato alcuni fra i piu' grandi protagonisti del rock, blues, jazz e folk.
La palestra in orbita
E' uno scienziato nativo di Ceresole d'Alba, Paolo Barattini, il coordinatore di un progetto dell'Ente Spaziale Europeo per mantenere efficiente la muscolatura degli astronauti nello spazio.
Biella Pride
Dopo Torino, la Festa dell'Orgoglio Omosessuale si sposta a Biella. Un appuntamento importante di riflessione e allegria.
Il macabro e il sublime
Incontro con Enrico Colombotto Rosso. Tutto comincio' da uno sportello in banca...
Sant'Antonio di Ranverso
A due passi da Torino, poco noto persino a molti piemontesi, si trova uno dei più alti esempi di architettura e pittura medievale del Piemonte.
Gli appuntamenti dell'artigianato
Dove trovare l'artigianato tipico e d'Eccellenza a giugno.
L'Agenda
Gli appuntamenti del mese con l'arte e la cultura
Prodotti
Viaggio fra i prodotti e le produzioni agroalimentari del Piemonte
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[08/09/2007, 22:20] A terra !
Bianchetta Trevigiana
Eliminare una parte dei grappoli è il modo naturale per avere un vino più ricco e concentrato.
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[01/01/1970, 01:00] Limatola, Sannio. 27-29 giugno il Borgo dei mestieri
Il 28 giugno convegno “Quale futuro per un distretto in crisi? Le risorse del territorio per uno sviluppo integrato e sostenibile ”. Sta per iniziare la IV edizione de “Il Borgo dei Mestieri”, la manifestazione organizzata dalla Pro Loco che si terrà a Limatola dal 27 al 29 giugno 2008 e interesserà sia il centro storico dove si potrà assistere a rievocazioni ...
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[06/09/2008, 21:00] La brand awareness delle DOC e DOCG Italiane - sondaggio ISMEA

[English translation at the end of the document]
Fonte: ISMEA
ISMEA ha domandato a un campione di 601 persone di dire se conoscevano o meno le denominazioni italiane. Ne sono uscite tre classifiche, che vi presento oggi, nelle quali potete avere un?idea della cosiddetta “brand awareness” (licenza poetica) delle denominazioni italiane. Alla fine vi metto i dati anche in forma tabellare se ne aveste bisogno. Sorprese? Beh, qualcuna si anche se saremo tutti molto influenzati dalle nostre preferenze e conoscenze personali. Io trovo il Barbaresco poco conosciuto e il Brachetto d?Acqui molto, poi considererei stranamente sconosciuto il Sagrantino. In linea di massima si puo? dire che la gerarchia DOCG-DOC-IGT e? rispettata: come vedete dal primo grafico, il grado di conoscenza medio delle denominazioni DOCG (le prime 15) e? del 39%, contro il 28% per lo stesso numero sulle DOC e il 13% sulle IGT. Diciamo che la categoria IGT e? obiettivamente poco conosciuta.

Bianchetta Trevigiana

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[01/01/1970, 02:00] Sito carbonaro
Piccolo avviso natalizio, spero un regalo per le persone che mi leggono. Anche se è ancora un cantiere, anche se la grafica è in costruzione e si sta tra gli scatoloni e le impalcature da un po' ho ripreso a...
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