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Mondo Di Vino
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[01/01/1970, 01:00] Carovigno, Già Sotto l’Arco
Corso Vittorio Emanuele, 71Tel. 0831.996286www.giasottolarco.itSempre aperto, chiuso il lunedì. Ferie nella seconda metà di giugno Della vacanza pugliese si parla un gran bene tra quelli che seguono il trend. Masserie, olivi centenari e muretti a secco, una luce particolarissima e una gastronomia di corpo e d’anima. È questa la sintesi del «rural chic» che attira sempre più turismo interno di qualità. Spuntano come funghi nuovi resort e anche i ristoranti ...
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[06/30/2008, 13:04] TigullioVino.it, un vecchio pieno di energie

poderi del paradiso

TigullioVino.it è un vecchio (saggio, lo possiamo dire ?) ancor pieno di energie. Sia pur con tutti gli acciacchi che si porta dietro un sito di queste dimensioni - parliamo di circa 18.000 pagine statiche fatte a manina, una per una che rendono improponibile o quanto meno spaventoso un lavoro di ristrutturazione completa - non smette di macinare degustazioni e articoli, sempre aggiornati e attuali con uno dei parchi rubriche più ampi del web enogastronomico che spaziano dalle degustazioni ai viaggi, dalle strade del vino ai parchi, dai formaggi alle ricette, dalle interviste alle malattie della vite, alle pratiche enologiche ai distillati, ecc.

Energico dicevo ma pur sempre vecchio e bisognoso di cure e attenzioni. Per il prossimo futuro, vedo indispensabili lavori di ampia ristrutturazione e rinnovamento che consentano una gestione più umana del lavoro (come accennavo poco sopra, ad oggi, ogni pagina di tigulliovino, ogni news, ogni degustazione, ogni recensione di ristorante, ogni articolo, è fatta a mano, salvo pochissime eccezioni dinamiche come l'area club e l'area eventi, un lavoro imbrobo per chiunque).

A tal proposito, anche per fare chiarezza a me stesso, mi piacerebbe condividere due o tre idee che ho in mente per superare questa situazione che di mese in mese di fa sempre più gravosa da sostenere ed ascoltare eventuali proposte alternative per poter fare il salto e proseguire il lavoro con rinnovato slancio e freschezza.


Soluzione 1 - Voltare pagina
Creare un sito ex-novo, completamente dinamico, lasciando accesso ai singoli archivi del vecchio sito pur visualizzati alla vecchia maniera, senza quindi modificarne la grafica. Pro, la facilità di ripartire con una soluzione nuova, contro, la perdita di molto traffico, la non coerenza grafica tra il vecchio e il nuovo.


Soluzione 2 - Ibrido blog
Focalizzare TigullioVino.it solo sulle degustazioni, sulle news e sul meeting che poi sono i tre canali principali trasferendo tutti i contenuti delle rubriche principali su appositi blog per autore. Il vantaggio maggiore con questa soluzione è di mantenere completamente intatto il brand (che per quanto sfigato ha ormai una sua rilevanza) trasferendo a sistemi di gestione del contenuto più flessibili le parti più dinamiche. Questa è forse la soluzione ottimale, sicuramente quella che vedo più "facilmente" percorribile.


Soluzione 3 - Assorbimento in Vinix come Magazine
Creazione di una macroarea "Magazine" in Vinix a cura di TigullioVino.it dove si mixano contenuti di autori di TigullioVino.it con contenuti (i migliori) di autori di vinix. Si perderà probabilmente il traffico enorme generato da tutto TigullioVino.it.


Insomma, come vedete la soluzione non è semplice e il percorso è come sempre in salita, senza contare l'ulteriore investimento economico che tale importante ristrutturazione richiederà, sono certo tuttavia, che anche grazie al vostro aiuto potremo intraprendere la strada migliore.

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[01/01/1970, 02:00] Quando dietro la querela si nasconde la censura (facciamo un blog-vegno?)
Non volevo scomodare la libertà di espressione, ma mi tocca. Perché scopro che la rete è piena di persone querelate da Luigi Moncalvo e perché la querela è ormai un atto politico, un esercizio di potere basato su una...
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[07/17/2008, 19:02] Via, via (vieni via di qui)
[Il post non c'entra alcunche' con la canzone, ma mi piaceva il titolo]

Cose da fare a bottega quando sei morto (di noia): pigli l'auto e scappi in Langa. Cosi', per andare a vedere un paio di cantine di riferimento, per far rifornimento, per fare allenamento, per farti un po' contento. Oggi e' andata cosi'. Tra l'altro, per consueto amore del paradosso, in Langa cercavo un bianco, avevo voglia di assaggiare e comprare un bianco, ma comunque non un bianco ovvio e prevedibile; le declinazioni dello Chardonnay e dalla barrique sono infinite ed infatti in agenda avevo un Riesling, solo acciaio, di un barolista stranoto, Vajra - anzi, googlando un po' sul suo Langhe Bianco tra i primi risultati c'e' Franco Ziliani, manco a dirlo. Avevo assaggiato per caso un'annata risalente di quel Riesling, che nella maturita' esprime una potenza complessa e stratificata da grandezza; la vendemmia disponibile, 2007, non regala ancora le mineralita' goduriose che promette (in una decina d'anni, secondo Milena Vajra); ora stordisce con un bel cazzottone acido, bilanciato dall'alcol morbido. Eppure e' gia' una delizia. A listino e' sui 28 euri, quindi vino non piccolo, ma che merita d'essere dimenticato in cantina, per chi sa aspettare. Il resto della produzione riflette uno stile encomiabile, con l'austerita' tradizionalista che e' temperata, in ogni release aziendale, da sovrana eleganza.

[Update: pure Max scrive del biancone di Vajra qui. La fotina che correda non rende merito alla signora Milena, che e' di molto piu' graziosa]
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[10/14/2007, 09:53] Trasferimento!

Cari amici e amiche,
 Tirebouchon si trasferisce causa la troppa spam che riceve sui commenti e che Splinder non riesce a contrastare, ma non solo, sono cambiato, il mio lavoro è...

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[04/06/2008, 15:42] Velenitaly - quando il veleno nel vino lo inietta l?Espresso
Siccome i giornali e le riviste non li compra più nessuno, all’Espresso si sono inventati di creare lo scandalo in occasione del Vinitaly, per giunta utilizzando in gran parte inchieste vecchie - e chissà a quanto avranno venduto gli spazi pubblicitari nel numero uscito giovedì scorso e andato subito a ruba - e non solo [...]
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[08/03/2008, 19:40] frutti inaspettati...
poderi del paradiso


Un bel regalo, ancora uno, mi giunge dai partecipanti del concorso letterario di Villa Petriolo. Ilaria, Marco e Michela, come promesso, hanno contribuito a redarre il loro METARACCONTO, il racconto dei racconti...
I giorni del vino e delle rose continuano a sprigionare aromi buoni...Grazie!



SAGGEZZA DELLA BOTTIGLIA OFFERTA

Come fare a parlare di qualcosa, come fare perché l?orecchio non si rifiuti di sentire. Comunicare diventa sempre più un baccanale in cui il rumore di fondo copre la sostanza delle cose. I sapori, gli aromi. La vita.
Un vespaio di input modaioli: Elogio del Verbo, l?Aggettivo è morto, via la punteggiatura, guai agli Avverbi, tutto in breve, che i filosofi si impicchino e gli ermetici con loro.

Chissà mai se la vita è così chiara. Così limpida. Così sbattuta in faccia con evidenza tale che non abbia bisogno anche solo di un misero aggettivo. Uno ogni tanto ? così, giusto per dire che li sappiamo ancora usare.

In fondo ? sul fondo bruciato della bottiglia spazzolata ? in fondo l?aggettivo cosa fa mai. E? un ottimista. L?aggettivo aggiunge.

Passeggio matrimoniale dell?aggettivo brillo

Impertinente
La storia di questo matrimonio comincia così. Lui è impertinente, lei riservata. Come direbbe Michela, è una donna del nord.

?Il profumo del geranio arrivò per primo, impertinente. Sbuffo di bimba nel grembiule rosa.?
Da ?Rosso dischiuso? di Marco


Delicato
E poi Michela direbbe anche che lei si può toccarla senza vederla, direbbe che è delicata, si immaginerebbe le prime parole di lui. Le sue prime parole nell?orecchio, piano piano come le note di un pianoforte.

?Miky,please, ogni sorso un petalo!?diceva. E io delicatamente eseguivo?.
Da ?Ogni sorso? di Michela

Sanguigno
La storia dei due non è lineare. E? da sbrogliare. E va a rilento ? come una balena. E va veloce ? come l?ape sul calice da corteggiare.

?Pupille antiche sprofondate nella pozza sanguigna?
Da ?Rosso dischiuso? di Marco


Vicino
Ma poi chissà se è proprio come diceva Michela, chissà se sarà lei la prima a cadere. Per adesso il profumo della bottiglia stappata è sulle labbra prima del bacio. Più vicino il vino, più vicino alla ragione.

?Le cerca lo sguardo con cecità di squalo ? lenti cerchi sempre più vicini, e ci sta cadendo, e forse c?è già caduto?.
Da ?Il calice di Dio? di Ilaria



Migliore

Per chi la posizione migliore? Chi ha le mani impastate più nell?esistenza, nella pasta di vita, nella tortura sfacciata della seduzione? Dentro e fuori la prima notte matrimoniale. Più e più notti, in un unico sole passato al contrario.

?Era il tempo dell?attesa, del decantare. Ci sarebbe stata un?altra generazione d?uomini, nuovo raccolto. Un?annata migliore?
Da ?Rosso dischiuso? di Marco


Timido
Si guardano. Lui ha gli occhi più scuri del mondo. Sono suoi i segreti più molecolari.

??serio e timido come solo gli uomini del nord a volte sanno essere??
Da ?Ogni sorso? di Michela


Lunghissimo
La lunghissima notte del loro stupore. Le sostanze sfatte della carne non hanno niente da invidiare agli ubriachi. Ai sobri la compassione. Entrambi dannati.

?La notte era ancora giovane quando ci incamminammo verso casa mia, gli offrii di provare un vino che aveva fatto mio nonno?.
Da ?Ogni sorso? di Michela


Arioso

Dell?aria non hanno bisogno. Sono nella vita, la bottiglia è finita.

?Per Bianca è un lungo sonno quello dei sensi, una cellula che ancora se ne sta in boccio nel grembo delle sue lentiggini ariose, adolescenziali.?
Da ?Il calice di Dio? di Ilaria


Impertinente, delicato, elicoidale, vicino, migliore, timido, lunghissimo, arioso.
L?aggettivo si sposa.
Si sposa col vino (come essere contrari).
Si sposa con il Nome. Il Verbo l?accompagna all?altare.



Con il gentile contributo di Marco Taddei e Michela Ricciarelli.
A cura di Ilaria Morbidini
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[01/01/1970, 02:00] Emergenza idrica nel Chianti: niente acqua due notti a settimana
Non si scherza con l'acqua. E' cosa ormai risaputa che la quantità di questo prezioso bene naturale si sta drammaticamente riducendo. Senza dubbio il surriscaldamento del pianeta sta contribuendo a svuotare i bacini acquiferi...
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[07/04/2008, 13:35] Maledetta Peonina
(Clicca per ingrandire) Credo che la figura qui sopra spieghi qualche cosa riguardo al ?peccato? originale dell?enologia italiana, nonché riguardo alle ultime tristi vicende legate allo scandalo noto come ?Brunellopoli?. Sono infatti rappresentati i ?profili antocianici? di vari vini ottenuti da vitigni coltivati in Italia, ovvero il contenuto percentuale dei 5 antociani responsabili del colore del vino rosso, e delle loro forme esterificate (altri). Fra i suddetti antociani la Malvina dà colorazioni intense tendenti al blu ed è ritenuta da sempre la molecola più stabile e resistente all?ossidazione. Al contrario la Peonina tende maggiormente al rosso, e si ossida più facilmente verso tonalità granata e mattone. Vi dice qualche cosa?
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[08/12/2007, 14:33] VACANZE.
Inizia il meritato riposo per il vostro enofilo nomade!!

poderi del paradiso

















Buone vacanze e Buona Salute a Tutti!!! Pierluigi Salvatore.

NELLA FOTO: VITICOLTURA IN CAPPADOCIA (TURCHIA).
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[01/01/1970, 02:00] Querelato da mister Padania, ovvero Luigi Moncalvo
Mister Padania è un simpatico ed innocuo appellativo con il quale indico Luigi Moncalvo, detto Gigi, che della Padania, intesa come giornale quotidiano, fu direttore. Bene, il signore in questione mi avrebbe querelato. Uso il condizionale per cautela, perché...
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[01/01/1970, 02:00] Tempo di vacanze...ma non dimentichiamoci dell'arte!
Quando si parla di vacanze non tutti avvertono un immediato entusiasmo, a qualcuno capita di provare una forte orticaria o quantomeno di sentirsi piuttosto nervoso, come se dover decidere dove, quando, con chi andare fosse un vero, angosciante problema del quale farebbe volentieri a meno...
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[07/21/2008, 11:49] VG-TV Master Chef @ Puntata #07 - Table du Chef del Ristorante Teatro del Four Seasons - Milano (MI) - Chef Sergio Mei

Settima puntata di "Master Chef" il format di VG-TV , naturale evoluzione dei nostri abituali reportage fotografici, (una sorta di REAL-TV) che vi racconta la cronaca di un pranzo con l'interazione dello Chef ed esaustivi backstage live dalla cucina a visionare preparazioni dei vari piatti, lavoro della brigata , per poi concludere con una visita in cantina accompagnati dal Sommelier...

Clicca QUI per proseguire nella lettura dell?articolo >>
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[01/01/1970, 01:00] Paestum, 10 agosto. Buon Compleanno diVini assaggi.it
L’associazione enogastronomica diVini assaggi.it, festeggia per il secondo anno di fila il suo compleanno. Dopo le fatiche invernali, le soddisfazioni primaverili è ora di ringraziare i propri affezionati soci e clienti, con una festa all’insegna della qualità del divertimento ma soprattutto dell’eleganza. 10 Agosto 2008 presso lo “Shinè club” ( Lido Clorinda via dei lidi località Laura di Paestum) diVini assaggi invita i suoi soci, clienti, e tutti gli ...
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[05/31/2008, 03:41] Prenota la tua intervista a Terroir Vino

poderi del paradiso

Tra le peculiarità della manifestazione organizzata da TigullioVino.it c'è sicuramente quella di aver sempre coinvolto, tra gli altri, un nutrito e rappresentativo numero di protagonisti della comunicazione del vino, in particolare di quella comunicazione che si svolge online.

Quest'anno oltre alla consueta diretta in streaming audio / video degli allestimenti del 15 giugno e dell'evento del 16 giugno - visibile da http://tv.tigulliovino.it - offriremo a tutti gli intervenuti almeno altre due novità.

Da un lato, grazie alla collaborazione con Oemme Technologies di Sestri Levante (Ge), nostro partner tecnologico selezionato, saremo in grado di offrire agli operatori della comunicazione uno spazio attrezzato per il live blogging con tecnologia wi-fi. Dall'altro lato, oltre ai numerosi video che riprenderanno i momenti più salienti dell'evento, gireremo numerose interviste live che saranno poi riversate online su YouTube e www.vinix.it.

Chi fosse interessato può prenotare la propria intervista al meeting fin d'ora, scrivendo a tv@tigulliovino.it

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[08/01/2008, 16:11] Crema verde e spezie

poderi del paradisoQuesta è una crema fredda ideale da consumare in queste lunghe giornate afose dove il caldo limita anche gli appetiti più robusti. Per due persone: 4 cetrioli piccoli, due pesche, una cipolla, qualche mestolo di brodo vegetale freddo, qualche cubetto di ghiaccio, olio evo, noce moscata, paprica dolce, pepe bianco, basilico, poco sale. In una padella far imbiondire la cipolla con poco olio evo; unire i cetrioli tagliati a rondelle, i pezzi di pesca tagliati a pezzi e spadellare a fuoco vivo per due minuti. Salare, pepare, cospargere di paprica, noce moscata e aggiungere le foglie di basilico. Far raffreddare dopo aver coperto, per circa un'ora. Mettere nel mixer e frullare aggiungendo il ghiaccio e il brodo vegetale freddo. Passare il tutto al colino, collocare in una coppa di vetro, lasciando in frigo per tre ore. Servire fredda, con un filo di olio evo, pepe, paprica e foglie di basilico a lato del piatto. Ideale è accompagnarla con crostoni di pane all'aglio. Vino consigliato Arneis. Foto Vinit.net magazine

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[07/02/2008, 09:52] Si, vabbe', ma dai
poderi del paradiso
Confesso, l'ho rifatto: ho curiosato tra le keywords di ricerca interna del blogghe. Teens, ecco, un po' m'ha sorpreso.
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[05/10/2008, 16:10] Commenti sospesi
Mi scuso con tutti quelli che hanno inviato commenti in questi giorni. Purtroppo si è creato un errore permanente nella parte del database dedicata ai commenti. Sto cercando di ripristinarla ma per il momento ogni commento è sospeso - e purtroppo anche quelli passati sono scomparsi… Speriamo bene!
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[06/20/2008, 18:57] Il Vin Santo Corte Durlo

poderi del paradiso

C'è il Vin Santo toscano, quello trentino, il Vin Santo di Gambellara.
E c'è quello di Brognoligo.
"Brognolicchio che??"

Brognoligo. Frazione di Monteforte d'Alpone.

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[10/28/2007, 19:43] Delle meraviglie di un'etichetta
poderi del paradiso

"Dopo il dì di Sant' Urbano,
più non gelano tralci e grano"

La prima volta che vidi quest'etichetta rimasi inorridito, anzi, se ricordo bene, la mia prima esclamazione fu qualcosa simile a "ma cos'è quest'orrore kitsch?"

Poi, come spesso succede con le cose estreme -musica, arte, design, persone- inizi ad esserne incuriosito, poi attratto, poi affascinato per finire ad esserne il primo supporter, cercando di far capire agli altri, quelli che come te, all'inizio, storcevano la bocca, che questa è arte allo stato puro. Forse, anzi no, sicuramente la più bella etichetta mai vista su una bottiglia di vino.

Grazie, Sant'Urbano, per esserti fatto martirizzare in una vigna nel II secolo.
Grazie, Weingut Knoll, per aver pescato nella tradizione e per aver disegnato un'etichetta così deliziosamente kitsch!


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[06/27/2008, 20:26] Dal M. Thurgau ai Rosati d'Italia

poderi del paradiso

Nei giorni scorsi si è svolto a Cembra il 5° Concorso Internazionale del Müller Thurgau, nell'ambito della XXI Rassegna dei Müller Thurgau dell'Arco Alpino.

La mostra è in programma dal 2 al 6 luglio prossimi ma, come detto, le degustazioni degli oltre 90 campioni presentati si sono già tenute.

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[09/04/2007, 19:05] Bah !
poderi del paradiso
Fuori piove, e così mi sono seduto un attimo davanti alla scatola catodica: su Raitre, a GeoMagazine, parlavano di biodinamica ! Rispetto chi lavora seguendo la biodinamica perchè è un lavoratore come gli altri, ma non accetto che si diano per fondate, talvolta miracolose o rivoluzionarie (!) cose di cui non c'è alcuna dimostrazione scientifica, cose che a volte sono ai limiti della semplice creduloneria. Pur apprezzando qualche principio di fondo, che tuttavia rientrano nel semplice buon senso, per me l'agricoltura biodinamica rimane essenzialmente un atto di fede. Non mi pare un'evoluzione del pensiero, piuttosto un'involuzione.
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[08/04/2008, 13:35] salmastro, abrasivo, strepitoso
poderi del paradiso
"Salmastro" di Domenico Guarino è tra i racconti segnalati da Villa Petriolo nel concorso "I giorni del vino e delle rose". I nostri complimenti all'autore.

Domenico Guarino è nato a Battipaglia (SA) nel 1968 e risiede a Firenze. Laureato in Storia medioevale, lavora come giornalista a Controradio/Popolare Network. Nel 2006 ha vinto il premio letterario "Raccontare le periferie" del Gabinetto Viesseux e, nel 2007, il premio "Tiziano Terzani - un racconto per la pace". Nel 2008 si è aggiudicato il premio "Cronista dell'anno" dell'UNCI (Unione Nazionale Cronisti Italiani).



racconto

"SALMASTRO"

di Domenico Guarino



'Salmastro... e ... abrasivo!'
'Ma dai! Elegante... fruttato... e... corposo?
'No ti dico: salmastro, abrasivo...E anche... strepitoso. Si, senza dubbio: strepitoso! 'Sì... e poi...'

E poi, come sempre, eri tu a pretendere l?ultima parola, e a me non rimaneva che guardarti.
Ridere, spogliarti, o assaporare con sensuale accondiscendenza tutto quello che ti apparecchiavo davanti. In quel piatto di ceramica bianco bordato di rosso e di fiori, che avevi voluto acquistare per forza in quella bottega di Lucca che avevamo trovato insolitamente aperta il Primo di Maggio. Quando tutti se ne stanno a festeggiare la Festa dei lavoratori.
E a me sembrava un?offesa solo per quello!
Perché, magari a te non te ne fregava niente, ma io a certe cose ci tenevo.
Perché ero cresciuto col mito della classe operaia. Delle bandiere rosse svolazzanti nell?azzurropalstico di un cielo infinito e sorridente.
'Il futuro era nostro' pensavo. Lo sarebbe stato, senza ombra di dubbio.
In famiglia la pensavamo tutti così.
Nonostante la mamma ed il papà andassero regolarmente in chiesa, e a me era toccato pure il chirichetto; che quello dalle mie parti non te lo leva nessuno.
Carletto: ecco, lui era stato l'unico. Ma lui era uno Stromilli, e per tutti in paese gli Stromilli erano 'gli eretici'.
Miscredenti, bestemmiatori, atei. Gente massiccia, baffuta, con lo sguardo sguincio ed altero. Gente di quel sentore Risorgimentale, che si mantiene inalterato negli anni. Nonostante tutto.
Come il vino buono.

?In futuro pensi di rimanere ancora qui o hai deciso di averne abbastanza?? ti chiesi all'improvviso.
Girasti lo sguardo verso la finestra, lentamente.
Nella penombra della stanza il verde dei campi si stagliava con evidenza translucida.
In sottofondo le cicale sacrificavano al sole la propria indolenza componendo in musica tutto il peso della canicola asfissiante. Come fossimo all?Opera, assorti nella contemplazione di un'overture maestosa ed ondeggiante.
Alzasti il calice, ed esclamasti con foga caricaturale: ?il mio trono è saldo, signore! Non fuggirò da questa terra che ho conquistato a suon di battaglie e stragi sanguinarie. Rosse e vellutate come questo nettare divino che assaporo con gioia!?
E poi di nuovo scoppiasti a ridere.
Facevi scorrere il vino sul palmo della mano. Qualche goccia. Abbastanza per formare un piccola pozza. E poi lo leccavi. Come si fa con la nutella.
'Ma non è così che si beve! Lo rovini...'
All'improvviso la tua espressione si fece seria. 'Nessuno, nessuno può insegnarti come sia giusto godere delle cose che ami! Nessuno! Capito? Non lo permettere mai'.
Mi strappasti di mano la bottiglia e tirasti giù un sorso più deciso.
Pian piano, con piacere quasi tangibile - un piacere che quasi sentivo vibrare nel respiro della pelle- lo vidi transitare attraverso la tua lingua e poi in gola.
I tuoi occhi brillavano tutta la sensuale pienezza di quell'approdo. Il riflesso profondo, insistente, di un attimo che non voleva scorrere.
?Non ho mai capito cosa ci trovi davvero in me? ti dissi.
E fu allora, esattamente allora, che compresi quanto inutile sia cercare una ragione nelle cose che accadono.
Mi accarezzasti la guancia con il palmo della mano ?Ma tu sei come questo vino! Salmastro, abrasivo, strepitoso. Come avrei potuto fare a meno di te!?
Scoppiammo a ridere entrambi.
Poi ricordo solo il freddo delle mattonelle di cotto e la tua schiena bianca che mi sfuggiva, fluttuando attraverso i muri grigi e possenti che mi ricordavano quanto fossi smaccatamente felice.



Camminare non mi è mai pesato. Affatto.
Mi è sempre piaciuto sentire il movimento dei muscoli, il lento fluire dei passi. Le lievi frustate dei nervi e quella sottilissima patina di sudore che inumidisce la pelle dopo un po'.
Sento scricchiolare la terra sotto i passi. Un crepitare vivace che mi rassicura.
In prospettiva vedo la regolare armonia dei filari adagiati come spade fiorite sul crinale dei colli bassi e dolci. Rotondi, come se qualcuno li avesse disegnati con l'ovatta, disponendo i batuffoli ad uno ad uno.
Il risultato di un'applicazione millenaria e solerte. Natura e lavoro che si fondono in un intreccio commuovente.
Camminare è' uno dei piaceri che ancora mi concedo. Ogni volta che posso.
E a pensarci bene anche questo sembra essere diventato un lusso: casamacchinaufficiomacchinacinemamacchinavacanzamacchinaletto.
Variante: scooter.
O, per i più fortunati: motocicletta.
Tu dicevi sempre che il segreto stava nel fare con gusto le cose che si fanno.
Cioè: lavorare con gusto, mangiare con gusto, fare l'amore con gusto, ballare con gusto, dormire con gusto.
E io che invece avevo dimenticato quanto fosse bello respirare! Che non sapevo più nemmeno baciare una donna.
Avevo perso la capacità di sorprendermi. L'avevo smarrita nei rivoli di un'abitudine malvagia e spossante che mi aveva reso tutto conforme alla noia.
Eppure non si trattava di ripetizione. No!
Non solo di quello almeno. Ciò che veramente mi aveva avvelenato l'anima portava un nome preciso. Si chiamava -si chiama- vigliaccheria.
Sì: ero diventato codardo. Sordo.
Non avevo più il coraggio di mettermi in gioco. Di rischiare. Non sapevo più affrontare le cose con la giusta generosità, con affetto.
Me le facevo scorrere addosso come se nulla fosse. Le sentivo scivolare sulla pelle senza lasciare traccia. Senza affondare i colpi.
Tutto molto più facile.
Nessuna complicazione, un'apparente imperturbabilità. La sensazione di essere padrone delle cose. Di essere sempre in ordine. Sempre al posto giusto, nella maniera giusta.
Non cedere.
Non farsi coinvolgere più di tanto.
Che cretino!
Mi bastò vederti in un pomeriggio qualunque, in un posto qualunque, in un attimo qualunque per rivoltare come un sacco la presunzione della mia autosufficienza.
Mi bastò quel battito di ciglia, quelle labbra che sapevano di ciliegia solo a respirarle, quel bagliore setoso ed affilato con cui mi trapassasti assolata e limpida.
Mi bastò questo.
In un attimo.
Aspettavi l'autobus alla fermata della Fornace, di fronte alla vecchia pompa di benzina.
La maglietta bianca, la vita stretta, i capelli corti appoggiati vezzosamente sul lato. I fianchi larghi da donna.
Quei fianchi che solo le femmine possono avere.
Forti, ampi, morbidi. Fianchi che ci avresti dormito un secolo intero sognando le terre dove il fuoco accompagna i tramonti più dolci... Eri una calamita.
Attraversai la strada solo per passarti accanto e respirare il tuoi profumo. Fu il primo passo: recuperare l'olfatto!
Sapevi di rose.


Raspi, acini, pigne, tannino, sulfiti, fermentare, rovere: il suono forte e l'inconsuetudine elegante delle parole che hanno a che fare con il vino.
Suoni antichi. Lenti. Che richiedono attenzione.
Ci sono parole che hanno il dono di meravigliare.
Come 'stropicciato'
La adoravi, quella parola.
'E' dolce e spigolosa insieme. Sa di neonati addormentati in lenzuola di lino' dicevi.
E come sempre accompagnavi le frasi con il movimento delle mani.
Quelle mani bianche affusolate e scarne con cui accarezzavi i miei sospiri quando i nostri corpi si stringevano nell'aria frizzante di una sera di maggio.
Quella sessa aria che ora respiro aspettando che tu torni.
Con te ho imparato il gusto dell'attesa. Sentirsi aggrappato agli attimi che scorrono, mentre il tempo passa.

'Arrivo: le sette e quarantatrè di martedì sera': solo un sms. Scarno essenziale, defintivo. Come le cose veramente preziose.
Semplice. Come un calice di cristallo. Come tutte le cose che ti appartenevano.
Fermo sulla soglia mi godo la brezza ed il rigoglioso sbocciare degli umori.
Le viti sonnecchiano in lontananza. Gli ulivi ondeggiano di brezza leggera.
Sarà il sole a render loro giustizia. Con calma.
Spietato e dolce: lavorerà a lungo perché l'autunno possa godere dei frutti migliori.
I grappoli a quel punto saranno carichi e noi potremmo mangiarne, e berne. E potremmo farceli scorrere addosso gustando il loro lieve solletico tiepido. Fino a mordere i chicchi ad uno ad uno.
Assaporando lentamente il pretenzioso elastico della buccia, la vorace e papillosa frescura della polpa, e l'amaretto docile dei semi tra i denti.
Sarà il tempo a regalarci tutto questo.
Basterà saper aspettare.
Con calma.
Con la dovuta calma.
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[09/10/2007, 21:10] Kelablu e il Vino del Giorno
poderi del paradisoVe lo ricorderete ai tempi di Peperosso (ometto link, il nuovo è purtroppo la brutta copia dell'originale) piccante acido corrosivo ma anche curioso innovativo e istruttivo, Massimo Bernardi, col quale condivido il cranio totalmente sprovvisto di peluria varia (ma lui è più bello) è tornato con il suo nuovo progetto, Kelablu - scuderia GamberoRosso.

Tra le tante belle cose che potrete leggere sul suo blog, ebbene, ci sarò anch'io! Troppo onore per un pigrone come me essere ospitato da cotanto blog in compagnia di un manipolo di amici di vecchia data (non pochi i membri della WBA, per quanto essa possa ancora essere considerata in vita) per animare la rubrica Il Vino Del Giorno, null'altro che sintetiche note giornaliere su quello che ci capita di bere e di consigliare, senza darci arie e senza usare toni troppo... ingessati. Insomma, Maroni e WS da una parte, noi dall'altra. Il compito è duro ma ce la faremo. Intanto io inizio il 12 Settembre, e mai data poteva essere più adatta....

Stay tuned!
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