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Mondo Di Vino
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[05/17/2008, 09:42] Vini Buoni e la rinascita del Bardolino
Villa Cordevigo, a Cavaion, ha ospitato ieri sera un incontro dei produttori del Bardolino (ce n'erano una quarantina: bel segnale) con Mario Busso e Bernardo Pasquali, rispettivamente curatore nazionale e referente locale della guida Vini Buoni d'Italia, edita dal Touring Club Italiano.
Si sono assaggiati e commentati 12 Bardolino, provenienti un po' da tutta l'area della doc.
Sul suo web site L'Acino Parlante, Bernardo ha dato un resoconto dell'iniziativa.
Ora, al di là delle lusinghiere parole che ha speso per me, credo sia interessante rimarcare due o tre sue osservazioni. Che condivido assolutamente.
La prima: il colore. L'impressione generale è quella di una marcia indietro: stop alla ricerca delle forzature cromatiche con interventi "esterni" e libero spazio ai colori brillanti e mica tanto carichi delle corvine gardesane. Bene.
La seconda: l'identità territoriale. Il concetto l'ho scritto più volte, ma è bene ribadirlo ancora: che ci siano almeno due macroaree bardoliniste, quella più a nord, attorno a Bardolino, e quella più a sud, nella zona Sona-Sommacampagna-Valeggio, lo sosteneva già un secolo fa Giovanni Battista Perez. Ebbene, dai bicchieri la doppia identità salta fuori netta: più ciliegia a sud, più lampone e fragola a nord. Con la speziatura sempre ben presente. Il fatto - positivo - è che quest'identità comincia ad essere riconoscibile. "Finalmente - scrive Pasquali - si percepisce il terroir. Questa sì è stata una bella sorpresa!" Di nuovo bene.
Terzo: i profumi. Su 12 campioni, 9 avevano profumi piuttosto netti, mentre solo 3 erano in fase di riduzione. Una positiva "anomalia" rispetto al passato, quando si diceva che fosse inevitabile che le corvine gardesane andassero in riduzione dopo l'imbottigliamento. La pulizia sta diventano una matrice comune. Terza volta bene.
"C'è qualcosa di nuovo - scrive Pasquali - che sta nascendo e che sembra trovare un indirizzo corretto e illuminante per il futuro". Concordo. E incrocio le dita.
Poi, Bernardo conclude così: "Vi dico insomma che 5 o 6 vini meriterebbero la mia cantina di casa. Non è poco. Alcuni anni fa avrei fatto fatica a salvarne uno!"
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[05/17/2008, 02:15] Filippo La Mantia

Presto l'intervista realizzata da Stefano Buso allo chef Filippo La Mantia, in esclusiva su UnBuonBicchiere

Consultate  il sito di Filippo La Mantia 

Grande professionista, Filipppo La Mantia, carismatico, creativo e con progetti importanti, sia professionali che nel contesto solidarietà! Non perdetevi questa interessantissima opportunità di leggere e quindi ascoltare lo chef che si racconta, che  parla dei suoi piatti, ricette, raffinate tecniche ma anche interessanti progetti. Presto su questo WineBlog!

Si ringrazia per l'intervista, le foto e la realizzazione, Filippo La Mantia.

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[05/16/2008, 23:28] Wine Friday, May 16
I had a pleasant breakfast this morning with Marco Oberto of Ciabot Berton, traditionalist wine producer from Piemonte. We tasted a bottle of his 2003 "Vigna Capalot" Langhe Nebbiolo; his old-school, fermented-in-cement Barolo 2003 won't be ready to drink for at least a few more years. Light in color, this real-deal Nebbiolo has lots of stuffing, clean-flavored yet full of woodland fruit, impressive structure and a relatively long finish. The oak is under control; the wine spends about a year in Slovenian botti (medium-sized barrels). Right now it seems just...
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[05/16/2008, 21:00] Brunello di Montalcino e Rosso di Montalcino - dati di produzione 2006

[English translation at the end of the document]

Fonte: Consorzio del Brunello di Montalcino, Federdoc
Nella speranza di non aizzare polemiche ulteriori sulla questione della composizione del Brunello vi posto un po? di statistiche che gentilmente il Consorzio mi ha fornito e che ho incrociato con qualche dato Federdoc (purtroppo ancora fermo alla vendemmia 2005). I dati mostrano una continua crescita dei dati di imbottigliamento del Brunello nel 2006, una battuta d?arresto per il Rosso di Montalcino dopo il balzo del 2005 e una sostanziale stabilita? per la DOC Sant?Antimo intorno a 500k bottiglie. I dati mostrano anche una forte connotazione internazionale dei prodotti, con una quota di esportazioni superiore al 62% per il Brunello e addirittura del 94% per la DOC Sant?Antimo. Infine, un calcolo piuttosto interessante (se non ho sbagliato!) sul potenziale di produzione di Brunello e Rosso di Montalcino, che sembra differire molto da quanto dichiara Federdoc? come se non si producesse tutto il Brunello che si potrebbe?



(more…)

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[05/16/2008, 20:55] Manuale di redazione

Redattori giornalisti, scrittori, blogger, ricercatori, docenti o studenti, e chiunque voglia trasformare uno scritto in una pubblicazione, troverà in questo libro consigli, regole e insegnamenti indispensabili per svolgere al meglio l'attività redazionale, su qualsiasi medium online e offline. Il libro offre infatti una rassegna completa e metodica di ogni aspetto del lavoro di redazione, trattato con estrema chiarezza e sistematicità. Propone al lettore, in un ricco compendio le norme, le codifiche, le procedure, le consuetudini oramai consolidate nel tempo e quelle che appartengono al mestiere di oggi, fortemente condizionato dall'introduzione e diffusione delle tecnologie digitali, per molti aspetti ancora fluttuanti e mutevoli. Non si tratta di un semplice manuale di stile dunque, ma di una guida orientata alla pratica redazionale odierna, che nel recuperare il passato dell'editing, svela le problematiche, i vantaggi e le possibilità derivati dalla digitalizzazione e dall'uso del computer.

Manuale di redazione tecniche, regole editoriali e grafiche per pubblicare sulla carta, su Internet e altri media di Mariuccia Teroni  www.apogeonline.com

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[05/16/2008, 19:40] un risotto ai petali di rosa...e un calice di vino

I giorni del vino e delle rose...ricordi di emozioni e sensazioni, sensualità e passione.
Anche il palato ha bisogno di emozioni e la vista di sensazioni.
Come un calice di vino può suggerirci passione e sensualità.

Una ricetta che vorrei condividere con voi per una cenetta romantica e speciale, ma perchè no, emozionante...è il risotto ai petali di rosa.
Con le rose del mio vigneto, quello dove affondano le radici delle adorate vigne da cui nasce Rosae Mnemosis, ho voluto deliziare il palato e la vista, ma desidererei condividerlo con tutti gli amanti del mio vino.
Ecco la ricetta :

Scaldate mezzo litro d'acqua e mettete in infusione 100 g di petali di rosa per 5-6 ore e filtrate.
Nel frattempo, tritate finemente 1/4 di cipolla e fatela rosolare in poco olio (io uso rigorosamente l'olio extra vergine di Villa Petriolo) per qualche minuto.
Aggiungete il riso e fatelo tostare, quindi bagnate con del brodo vegetale versandolo poco alla volta e mescolando continuamente.
A metà cottura, proseguite bagnando il riso con l'infuso alla rosa....che profumo !
Quando il risotto sarà quasi pronto, aggiungete 50 g di petali, mantecate con del burro e regolate di sale.
Servite guarnendo con dei petali che avrete posato delicatamente anche sulla tovaglia.

Rigorose le candele accese un po' ovunque....ed un calice di Rosae Mnemosis
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[05/16/2008, 18:25] Serra della Contessa 2001 Benanti

Il Serra della Contessa è un Etna Rosso DOC prodotto con vitigni etnei. Geograficamente la zona è quella del versante sud orientale a 500 mt. sul livello del mare. Interessante sapere che, secondo le fonti storiche, il nome Serra della Contessa appare per la prima volta su un documento redatto in latino nell'anno del Signore 1474. Intenso questo vino, vera essenza di vita e baluardo di sensazioni particolari sin dal primo lieto sorso. Colore rosso rubino, profumo intenso e marcato di ciliegia; sapore tannico, delicato, contribuisce a creare un importante momento di eleganza ed esclusività, caratteristiche di un vino emblematico, di carattere e particolarmente espressivo nel profumo e sapore. Prodotto da Azienda Vinicola Benanti  con i vigneti più vecchi, infatti, ogni sorso è un appuntamento con il tempo e di autentico piacere. L'uvaggio comprende Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio. Il tenore alcolico di questa vendemmia 2001 [è di 14°]. Consiglio di servirlo a temperatura di 18° in abbinamento con piatti importanti, ad esempio, una sella di vitello tartufata, una spalla di agnello al forno glassata con patate alla parigina, una spalla di vitello farcita o anche della selvaggina. Bene anche alcuni formaggi stagionati. [Giudizio eccellente]

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[05/16/2008, 17:37] Sottosegretari si nasce


L'encomiabile attenzione ai fenomeni correlati al turismo e' assai risalente, nella nostra sotto-segretaria.

[Via Forum del GR]
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[05/16/2008, 16:24] L?inaspettato panino al Ciauscolo al Lido di Ostia

Intanto, non posso ringraziare l’Accademia degli Affamati Affannati, ottimo blog di Artemisia Comina ed Elio, per questa fotografia, che se vorranno rimuoverò immediatamente. Fatto sta che è l’unica davvero rivelatrice della golosità del Ciauscolo, sommo salume morbido marchigiano (e in parte umbro per adozione, via Monti Sibillini).
Voi sapete già quanto mi piaccia il ciauscolo. Capirete dunque la soddisfazione che ho provato nel vederlo ingrediente in una nuova paninoteca romana, anzi ostiense. Il Cicubo ha aperto da un paio di settimane al Lido di Ostia. E’ una “mangeria” molto composita, il cui simpatico titolare ha voglia di dire qualcosa di diverso rispetto alla stracca routine di questo popolare litorale. L’ambiente, piccolo e decisamente moderno, è accogliente. La proposta gastronomica è ancora in fieri. Per ora, la specialità è costituita da ghiotti panini. Ma ghiotti sul serio. La materia prima è costituita da grandi e lunghi pani tagliati e porzionati via via che arrivano i clienti, e riempiti di ingredienti decisamente inusuali nelle paninoteche dozzinali, viceversa più vicini a un gusto da scopritori di prodotti. Io ho provato, per esempio, il panino al ciauscolo, stracchino (nella versione fresca e spalmabile) e radicchio: semplice, davvero leccornioso. Ma non è tutto: è buonissimo anche quello con lonza, melanzane e ricotta. Altre possibilità di scelta, a titolo di esempio: bresaola, groviera e rucola; salmone, uovo e zucchine; salame piccante, Taleggio e peperoni; ‘nduja, caciotta dolce e lattuga. Questi panini, detti “freddi”, costano 3,80 euro cadauno. Stesso prezzo per quelli caldi: broccoletti e salsiccia, oppure braciola e cicoria, o altri ancora.
A breve sarà completata la cucina, che promette anche crèpes e fish and chips.
Io ci ho fatto una sosta piacevole. Provatelo e sappiatemi dire. Apre alle 11 e chiude a tarda notte.

Cicubo
Via della Marina, 26
Lido di Ostia
Roma
Tel. 392 8056460

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[05/16/2008, 16:05] Ristorante, Gastronomia, Pasticceria, Enoteca - VISINI (CO) - Chef Stefano Visini

...bè il piacere più grande da buon Milanese con il culto delle eccellenze che vede Peck come una sorta di "Hollywood del gusto" , è scoprire un locale gestito da due fratelli nel pieno centro di Como che con grande impegno , passione ed entusiasmo, lavorano a ricercare/selezionare e proporre il meglio dell'enogastronomia di eccellenza a 360 gradi con Ristorante, Gastronomia, Pasticceria, Enoteca, Catering...Clicca QUI per proseguire nella lettura dell?articolo >>
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[05/16/2008, 14:27] Vini in scatola

Indubbiamente offrono molti vantaggi:
- sono più leggeri dei loro equivalenti in vetro;
- sono riciclabili;
- se cadono in terra non vanno in mille pezzi;
- si raffreddano facilmente;
- si "stoccano" meglio, nella dispensa, in cantina o in frigo...

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[05/16/2008, 14:27] Vini in scatola

Indubbiamente offrono molti vantaggi:
- sono più leggeri dei loro equivalenti in vetro;
- sono riciclabili;
- se cadono in terra non vanno in mille pezzi;
- si raffreddano facilmente;
- si "stoccano" meglio, nella dispensa, in cantina o in frigo...

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[05/16/2008, 12:43] Australia, come si muove la concorrenza del vino?

L’Australian Wine and Brandy Corporation è una organizzazione australiana che si occupa del vino del paese, lo studia e ne trae i possibili sviluppi aiutando le cantine locali. Per tutto il 2006 ha sentito i pareri delle persone coinvolte nel business del vino e si è proiettata verso il futuro con il Wine Australia: Directions to 2025. Pensate: una strategia per l’intero comprato vinicolo australiano da qui al 2025! Lungimiranti, direi. Lo studio è una fonte di informazioni preziose: un documento in 24 pagine scaricabile da chiunque in formato pdf.

Adesso, non si è certo fermata. E’ stato da poco lanciato, infatti, il Regional Heroes Tasting Challenge: un sito internet che mette alla prova i consumatori sulle loro conoscenze personali sul vino. Il sito è descritto come una virtual wine tasting.

Ecco come funziona: prendi un vino e cerchi di selezionare le caratteristiche appropriate per descriverlo attraverso un range di opzioni. Ricevi quindi un punteggio e in più la possibilità di cercare un altro vino oppure di imparare qualcosa di aggiuntivo sulle regioni del vino australiane.

Il sito è una campagna di e-marketing rivolta al consumatore inglese. Potenzialmente gli utenti coinvolti dovrebbero essere intorno ai 40 mila. Per chi vi partecipa sarà possibile vincere una cantinetta con vini selezionati dell’Australia, tra cui Clare Valley Riesling, Barossa Valley Shiraz and Hunter Semillon.

Considerazione: mentre in Italia siamo ancora a ragionare sui siti internet tradizionali, in Australia si va già oltre coinvolgendo i consumatori, rendendoli partecipi, … Questa è la concorrenza.

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[05/16/2008, 12:22] Petizione per un Brunello di Montalcino autentico e tradizionale

Segnalo alla vostra attenzione la sacrosanta ?Petizione per un Brunello autentico e tradizionale? lanciata da un gruppo di appassionati dell?Enoclub di Siena, che si può sottoscrivere on line a questo indirizzo Web.
Il testo della petizione dice: ?Come gruppo di appassionati di vino chiediamo il rispetto per la tradizione del sangiovese grosso coltivato a Montalcino.
La moderna agricoltura, con massiccio uso ed abuso di chimica, rischia di impoverire il terreno al punto da privarlo dei suoi componenti naturali, incapace di sopravvivere senza importanti e frequenti ?flebo? di chimica.
E? il momento di incentivare con più forza una maggior tutela del valore biologico del terreno coltivato secondo criteri di naturalità.
Chiediamo il rispetto del ciclo di lavorazione tradizionale in cantina. Stop all?uso di mosti da uve non autoctone, stop ai lieviti selezionati, stop all?uso eccessivo di legni piccoli per la maturazione e in generale a tutte quelle pratiche che possono minare la naturalità e la tipicità del Brunello di Montalcino.
Sollecitiamo severità nei controlli da parte delle autorità preposte e confidiamo nel controllo interno da parte del Consorzio per il rispetto di questi imprescindibili elementi della tradizione.
Un vino snaturato è un vino che imbarbarisce i gusti del consumatore meno evoluto e altera la fiducia tra consumatore attento e produttore, la base per un duraturo rapporto commerciale, umano e di amicizia con la realtà produttiva di uno dei più grandi vini toscani, italiani e del Mondo: il nostro amato Brunello. Enoclub Siena e-mail?.
Ovviamente io ho firmato e sottoscritto e vi invito a fare altrettanto

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[05/16/2008, 12:00] Château Rayas Châteauneuf du Pape AOC Réservé 1998
Uno degli esempi viventi della grandezza del concetto di terroir. 50 ettari di tenuta con solo 14 di vigneto e il restante di bosco che protegge le uve dagli eccessi climatici del Rodano meridionale, un terreno di sabbia rarissimo per lo Chateneuf du Pape e la scelta di produrre un vino 100% grenache: ce ne è abbastanza per [...]
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[05/16/2008, 11:29] Wine Time

La scorsa settimana ero a Roma per alcuni impegni di lavoro. Uno di questi impegni si è concluso con aperitivo cena e digestivo al Wine Time, wine bar e ristorante vicino a Castel Sant’Angelo. Questo bel locale si trova infatti in Piazza Pasquale Paoli.

Come aperitivo, ho preso un paio di Negroni. I miei compagni di merende (Alessio, Angelo e Elena: i primi due sono tra i coautori di Drink a drink, Elena invece ogni tanto scrive anche qui su Di vino & cibo) invece si sono scolati un paio di Americani (che Bacco abbia pietà di loro).

Quando Alessio ed Elena ci hanno lasciati per rientrare in Toscana, Angelo mi ha chiesto se volessimo cenare lì o cambiare ristorante. Dato che al Wine Time avevo cenato un anno fa (anche in quell’occasione, Angelo presente) e quindi ricordavo che si mangiava molto bene, ci siamo fermati.

E così, tra un bel tagliere di formaggi e salumi ed un filetto di manzo (rigorosamente grondante sangue), ci siamo riempiti la pancia e sollazzati lo spirito (e magari Angelo nei commenti mi ricorderà che vino ci siamo scolati…).

Per finire in bellezza la serata, due bicchieri di Macallan Fine Oak 18.

Se volete leggere qualcos’altro sul Wine Time, potete leggere un post scritto da Angelo su Drink a drink.

Per finire, le informazioni utili:
Wine Time
Piazza Pasquale Paoli, 15 - 00186 - ROMA
Telefono e fax: (+39) 06.68.75.706
E-mail: wine@winetime.it
Chiuso la domenica.
Orario di apertura: dalle 12.00 alle 02.00

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[05/16/2008, 11:29] Wine Time

La scorsa settimana ero a Roma per alcuni impegni di lavoro. Uno di questi impegni si è concluso con aperitivo cena e digestivo al Wine Time, wine bar e ristorante vicino a Castel Sant’Angelo. Questo bel locale si trova infatti in Piazza Pasquale Paoli.

Come aperitivo, ho preso un paio di Negroni. I miei compagni di merende (Alessio, Angelo e Elena: i primi due sono tra i coautori di Drink a drink, Elena invece ogni tanto scrive anche qui su Di vino & cibo) invece si sono scolati un paio di Americani (che Bacco abbia pietà di loro).

Quando Alessio ed Elena ci hanno lasciati per rientrare in Toscana, Angelo mi ha chiesto se volessimo cenare lì o cambiare ristorante. Dato che al Wine Time avevo cenato un anno fa (anche in quell’occasione, Angelo presente) e quindi ricordavo che si mangiava molto bene, ci siamo fermati.

E così, tra un bel tagliere di formaggi e salumi ed un filetto di manzo (rigorosamente grondante sangue), ci siamo riempiti la pancia e sollazzati lo spirito (e magari Angelo nei commenti mi ricorderà che vino ci siamo scolati…).

Per finire in bellezza la serata, due bicchieri di Macallan Fine Oak 18.

Se volete leggere qualcos’altro sul Wine Time, potete leggere un post scritto da Angelo su Drink a drink.

Per finire, le informazioni utili:
Wine Time
Piazza Pasquale Paoli, 15 - 00186 - ROMA
Telefono e fax: (+39) 06.68.75.706
E-mail: wine@winetime.it
Chiuso la domenica.
Orario di apertura: dalle 12.00 alle 02.00

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[05/16/2008, 08:05] Read My Lapse



The Consorzio del Vino Brunello di Montalcino's quick response to the current debacle has been hailed in the US.





"Keesa me goo'night, Eddie".




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[05/16/2008, 03:20] Terroir Vino, meno 30.



Manca 1 mese a "Terroir Vino", la Quarta Edizione di TigullioVino.it Meeting. Terminata la fase della raccolta adesioni e della parte più importante della comunicazione (insieme a mia moglie - spettatrice un po' incredula mia figlia di 11 mesi - abbiamo appena finito di stampare e imbustare qualcosa come 8.000 buste con invito che partiranno verso la fine di maggio per raggiungere giornalisti, blogger, ristoratori, enotecari, blogger, importatori, distributori, ecc. di tutta la penisola), si avvicina ora la fase forse più delicata del lavoro, il momento più intenso, quello dell'arrivo delle campionature vini: centinaia e centinaia di colli di vino da tutta Italia da controllare, movimentare e far trovare nella posizione giusta, possibilmente in fresco, agli espositori di Terroir Vino. Con il trucco però, che il magazzino lo hai da una parte e il luogo dell'evento dall'altra, altrimenti è troppo semplice.

Nel frattempo ci sono da rincorrere (!) tutti i fornitori, bisogna tenerli pressati chiamarli di continuo perché, parrà strano, ma sono sempre loro che fanno un favore a te e mai il contrario. Leggo e rileggo la lista delle cose da fare molto grezzamente salvata su un piccolo file di testo salvato nella cartellina "meeting 2008" sul desktop del mio nuovo e già usuratissimo pc e mi rendo conto che a soli 30 giorni dalla partenza ci sono ancora moltissime cose da fare e da ricordare. Metto, tolgo e rimetto con maniacale ossessione, una o più "x" di fianco a cose considerate ok e poi da rivedere o da ricontrollare o da accertare. Sono un ansioso. Meglio così da un lato.

Preparate le 8000 buste uno dice, ora basta, ci siamo. Macché. Parti con i portabadge, uno per uno qualche migliaia e finita una scatola da 50 ti guardi e passi a quella successiva, senza fiatare che non sai mai se te ne serviranno 3 o 3000. Poi le sciocchezze: il pane, la focaccia, i grissini il nastro divisorio, le piantane, i segnaposto ma si fa per dire che se poi mancano..

I giochi più rilassanti per me sono le realizzazioni grafiche. Biglietti, banner, catelloni, portabadge, cataloghi, ecc., tutti i progetti grafici, piacciano o non piacciano me li faccio da me almeno poi non mi incazzo col tipografo se fanno schifo.

La cosa che generalmente mi crea più ansia sono gli allestimenti, un po' perché li devi fare il giorno prima - e ancora grazie - e un po' perché in quel tempo determinato tutto deve andare liscio come l'olio, nessun intoppo è contemplabile, non devi esserti dimenticato niente (nel nostro caso, tra l'altro, "il giorno prima" è domenica e solitamente non c'è spazio per esclamazioni del tipo "oh bella, dove sono questi 7 tavoli che mancano ?"). Quest'anno forse la concitazione è ancora più intensa: un po' perché 134 aziende sono circa 1/3 in più dell'anno scorso, un po' perché abbiamo usato ogni centimetro degli spazi delle due sale grandi del Ducale e se cominci a metter giù male il primo tavolo non arriverai mai in fondo ma soprattutto perché questo spostamento a Genova è tutta una scommessa e non sapremo mai come sarà andata se non quando sarà troppo tardi per correre agli eventuali ripari. In questi casi meglio essere ottimisti.

Tovaglie, tovaglioli, sputacchiere, portaghiaccio... il ghiaccio ! Trenta quintali di ghiaccio o, se preferite, tre tonnellate. Basteranno ? Me lo auguro Santa Cunegonda anche se quest'anno tra le simpatie logistiche non c'è l'acqua. L'acqua ! Quindi niente macchine del ghiaccio. Quindi contare sul proprio occhio. Punto. Speriamo di vederci bene almeno. Mi restano da organizzare i due gruppi di ragazzi per la movimentazione vini e per il servizio in sala ma direi che siamo a buon punto.

Domani inizierò il tour locandine. Nei w-e praticamente prendo in ostaggio un fratello, un cugino, un amico stretto e legato su moto o motorino ci si avvia, porta a porta, presso i locali più "vinosi" della Riviera e di Genova. E' una cosa di contorno, non è questa la comunicazione ma vederle appese appaga quel non so che di ego ipertrofico che è in ognuno di noi.

E poi l'attesa.
Di solito è un'alba fresca quella della mattina del meeting. Mi sveglio di buon ora, intorno alle 5,30 perché tanto sono sveglio dalla sera prima, non prendo quasi mai sonno. Guardo alla finestra e parto, andandomi a giocare il lavoro di 7/8 mesi in una manciata di ore. Sempre col sorriso però perché è una festa ogni anno più bella. Dedico un abbraccio enorme a tutti coloro che mi hanno dato una mano - materiale o morale - e vi aspetto a Genova insieme ai 134 mitici protagonisti di questa artigiana festosa avvenutura, anche per dare un volto alle migliaia di persone incontrate e conosciute online durante la restante parte dell'anno.

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[05/16/2008, 03:02] Sinergia Comunicazione, nuovo servizio VinoClic

Nasce un nuovo servizio per la comunicazione della piccola e media impresa che abbia un occhio di riguardo per la rete: Sinergia Comunicazione, una serie di pacchetti "chiavi in mano" che consentono all'operatore wine & food di affidare completamente a professionisti la propria comunicazione istituzionale. Sono stati integrati i servizi gratuiti di TigullioVino.it, la presenza attiva su Vinix, la pubblicità online sui siti del network VinoClic e le competenze professionali specifiche nel settore della comunicazione e dell'advertising online da parte di Pamela Guerra - partner da me selezionata per questo progetto - e me medesimo.

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[05/16/2008, 02:00] WineWebNews: Brunello, Cina, GDO e Barbera

Nuova uscita, è la terza, di WineWebNews, la rassegna stampa settimanale delle notizie più interessanti su vino ed enologia apparse nel corso degli ultimi sette giorni sul Web (siti Internet e wine blog), che realizzo e pubblico nello spazio delle news che curo per il sito Internet dell?A.I.S.
Nell?edizione del 15 maggio (leggete qui) torno ad occuparmi, e come non avrei potuto ?, dell?annosa questione del Brunello di Montalcino non conforme, segnalando notizie, commenti, indiscrezioni e indignazioni provenienti dall?Italia e da quegli Stati Uniti che in assenza di una posizione chiara da parte del Consorzio e dei produttori associati minaccia di bloccare in toto le importazioni del celebre vino Docg toscano, non solo dei vini taroccati ma di quelli veri, ma propongo all?attenzione anche news relative all?andamento del vino nella Grande Distribuzione Organizzata in Italia, al proliferare incontrollato e pasticcione di manifestazioni sul vino, dell?incredibile prospettiva di una Cina che nel giro di cinquant?anni (e menomale che non ci sarò ad assistere a questo tristissimo spettacolo?) potrebbe diventare il primo produttore di vino mondiale.
E poi, ancora, del recupero e riciclaggio del sughero, oggetto di progetti ambientalisti ed economici sempre più ampi e organici, e del Wall Street Journal che celebra la grandezza e la duttilità della Barbera piemontese. Buona lettura!

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[05/15/2008, 19:24] Da direttore a ex
Non sono più il direttore editoriale di Rai Sat Gambero Rosso Channel, il canale che ho fondato insieme con Bruno Pellegrino nel 1999.Non lo sono più perché non ero d'accordo sulla nuova strategia editoriale del canale Gambero Rosso che Rai...
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[05/15/2008, 17:24] Cantine? Ah, per te

Avrei bisogno di lanciare un veloce appello a certi spammer; nello specifico, a tutti i produttori di vino che in questi giorni mi stanno invitando a Cantine Aperte. Scusate, vorrei farvi notare - pacatamente, sommessamente - che io sarei un dettagliante; cioe' un intermediario. Che mi invitate a fare? A vedere come siete bravi a disintermediare? Guardate che gia' lo so.
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[05/15/2008, 16:00] Vini in Festa alla Costiera dei Cech in Valtellina

Interessante iniziativa in programma sabato 17 maggio a Buglio in Monte, uno degli undici comuni che fanno parte della Costiera dei Cech, nome che designa il versante orografico destro della Bassa Valtellina, dal Culmine di Dazio a Monastero, o meglio il tratto della catena Retica che va da Dubino a Postalesio. Una fetta delle Alpi notevolmente esposta al sole che ha visto svilupparsi nel tempo una produzione vinicola con ampi margini di miglioramento e di evoluzione.
Sabato per iniziativa della Comunità Montana Valtellina di Morbegno e della Fondazione Fojanini (e con il patrocinio della Regione Lombardia), si svolgerà la quarta edizione della manifestazione ?Vininfesta alla Costiera dei Cech?, una manifestazione nata quattro anni or sono per volontà dei viticoltori del Comune di Traona. Con questa iniziativa si intende riconoscere l?importante ruolo svolto dai viticoltori per la difesa, la promozione e la valorizzazione del versante terrazzato del Mandamento, risorsa determinante dal punto di vista sociale, culturale ed economico nonché idrogeologico.  Il programma di Vininfesta prevede due momenti importanti della giornata, la prima parte che si svolgerà al mattino presso la chiesa sconsacrata di San Gerolamo, a partire dalle 10 un convegno su temi di rilevante interesse come ?I Vigneti terrazzati quale patrimonio dell?umanità? con la partecipazione straordinaria del Parco Nazionale delle 5 Terre e la Fondazione ProVinea e ?La Viticoltura in Valtellina tra passato e presente? tema discusso dallo storico valtellinese Diego Zoia ed i rappresentanti della Fondazione Fojanini.
Nella seconda parte della giornata sono previste alle 15 una degustazione di vini liguri e valtellinesi, e una degustazione guidata dei vini selezionati dei cech, scelti da Adriano Cappelletti quale responsabile del settore enologia della Fondazione Fojanini.
Validi motivi dunque, assistere ad una discussione sulla situazione presente e sulle prospettive future della viticoltura valtellinese e degustare i vini sperimentali della Costiera del Cech, (oltre a gustare pizzoccheri e sciatt preparati dall?Accademia del Pizzocchero di Teglio) per salire sabato a Buglio in Monte vicino a Morbegno.
Per informazioni: Comunità Montana Valtellina di Morbegno tel. 0342 605311 - Ester Travaini 0342 605336 e-mail

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[05/15/2008, 15:50] Ostriche ghiacciate con birra stout

Continuano i suggerimenti per un'estate fresca e a tutto gusto, in sintonia con il sapore e la raffinatezza, che mai dovrebbe mancare a tavola. Ecco allora le ostriche accompagnate con birra stout, che, in ogni caso devono esser servite su una  base di abbondante ghiaccio. I molluschi vanno aperti parzialmente, adagiati sullo zoccolo di ghiaccio con guarnizione di limone tagliato a stella. A parte si serve la birra stout a temperatura di 7° meglio se in bottiglia. Questo è un abbinamento interessante e, con la stessa birra, potrete gustare le noci di mare ma anche altri molluschi crudeè. Photo from web

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[05/15/2008, 12:41] Pinot Nero al Nobilis, alle Sorgenti dell?eleganza
Si è radunata ieri sera, in segreto in puro stile Guerilla Cuisine, gran parte dell’Intellighenzia fiorentina del bere e mangiare bene al Nobilis (gruppo Golden View OpenBar), un concept particolare di ristorante con solo 12 coperti, aperto e adatto a sperimentazioni e incontri informali come quello di ieri. Unica condizione per partecipare portare due [...]
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[05/15/2008, 12:07] Sondaggio: Electronic Wine [© Fermentation.com] - richiamo
Amici lettori, che rapporto avete nei confronti di Internet rispetto al vino? Siete dei compratori abituali, professionisti, o semplici lettori appassionati che si affacciano solo ora sui vari sistemi di commercio elettronico per il vino? Fatecelo sapere rispondendo alle 14...
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[05/15/2008, 11:56] Baci di Venere per The Voice, in giorni di vino e di rose....

«Io sono possessiva e gelosa. E così è anche Frank. Il suo temperamento brucia tra le fiamme mentre il mio brucia dentro per ore».

Ava Gardner, unanimamente ritenuta la più bella attrice della storia di Hollywood, dal "fascino ferino" e la bellezza "notturna e dolente", riassumeva così la sua tempestosa storia d?amore con Frank Sinatra, durata dal 1951 al 1957. Tra eccessi e sfrenatezza.

Un omaggio al celebre crooner, scomparso dieci anni fa, il 14 maggio 1998.

http://www.youtube.com/watch?v=nAyeho4TpI8
"Gli ultimi anni della vita di Frank Sinatra sono stati un calvario, il suo fisico, provato da anni di una vita intensissima, scandita da ritmi di lavoro infernali, una bottiglia di whisky e due pacchetti di sigarette al giorno , era crollato sotto i colpi di infarti in serie e degenerazioni varie. Non lo si vedeva in giro da anni ma il suo mito era intatto e alla sua morte è stato, giustamente, celebrato come meritano le leggende".

"La verità è che Frank Sinatra ha stabilito un paradigma interpretativo: nessun cantante è riuscito a interpretare meglio di lui il grande repertorio degli standard in chiave swing con la big band e gli arrangiamenti di stampo jazz. Solo Tony Bennett, che The Voice definiva "il più bravo", è in grado di reggere il confronto. Ma non ha mai avuto il suo carisma. E Nat King Cole o Bobby Darin sono morti troppo presto. A parte lo straordinario talento e la tecnica inimitabile (soprattutto per la chiarezza della dizione), Sinatra ha sempre avuto un allure pop che lo ha fatto amare da ogni genere di pubblico per più di mezzo secolo. Quando era giovane lo chiamavano "Swoonatra", da to swoon, svenire, perché le adolescenti svenivano ai suoi concerti. E' stato lui il primo idolo giovanile della musica. E oggi la storia gli sta dando ragione perché la formula che è stata il segreto del suo successo è tornata attuale". Fonte: ANSA.
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